Sei sulla pagina 1di 7

Epicuro

Sentenze Vaticane
Traduzione di Angela Cembrola

Nel 1888 nella biblioteca vaticana Wotke ritrovo, nel codice greco 1950 queste 81 sentenze. Non tutte le sentenze sono diEpicuro, 5 appartengono a Metrodoro, ed una ad Ermarco. Inoltre ben 13 riprendono le massime capitali. Tutto ci non toglie assolutamente valore a questa raccolta che ci presenta uno splendido spaccato di saggezza autenticamente epicurea.

1.L'essere beato ed incorruttibile non ha affanni, n ad altri ne arreca; quindi immune da ira e da benevolenza, perch simili cose sono proprie di una natura debole. 2.La morte non niente per noi. Ci che si dissolto non ha pi sensibilit, e ci che non ha sensibilit non niente per noi. 3.Il dolore non dura continuo nella carne; il suo culmine dura il tempo pi breve, mentre quel dolore che appena oltrepassa lo stato di piacere che proprio della carne, non dimora molti giorni. Le lunghe malattie sono accompagnate pi dal piacere nel corpo che dal dolore. 4.Ogni dolore facile a disprezzare; quello che comporta sofferenza intensa dura poco tempo, e quello che perdura molto tempo nella carne comporta sofferenza temperata. 5.Non possibile vivere felicemente senza vivere con saggezza, virt e giustizia, n vivere con saggezza, virt e giustizia, senza vivere felicemente. A chi manchi la saggezza, la virt e la giustizia, manca anche la possibilit di una vita felice.

6.Non possibile per chi contravviene in segreto ad un patto stipulato reciprocamente al fine di non recare n ricevere danno di avere fiducia di non essere scoperto, anche se gi riuscito mille volte a non essere scoperto: fino alla sua morte non sar mai certo che egli possa evitare di essere scoperto. 7.E' difficile per chi commette ingiustizia evitare di essere scoperto, e impossibile avere fiducia di continuare a non esserlo. 8.La ricchezza richiesta dalla natura limitata e facile da acquisire, quella delle vane opinioni si estende all'infinito. 9.La necessit un male, ma non necessario vivere nella necessit. 10. Ricordati che sei nato a sorte mortale ed a finito tempo di vita: ma con i tuoi ragionamenti sulla natura sei sorto all'infinit ed all'eternit, e hai contemplato "tutte le cose che sono ora e che saranno o che furono nel tempo trascorso". 11. La maggior parte degli uomini sono in preda al torpore mentre si riposano, al furore mentre agiscono. 12. L'uomo giusto privo di turbamento, ma quello ingiusto ricolmo del turbamento pi grande. 13.Tra le cose ritenute giuste dalla legge, quelle che sono comprovate come vantaggiose ai rapporti sociali reciproci devono essere considerate giuste, se appaiono cos a tutti. Ma se qualcuno pone una legge che non risulti vantaggiosa ai rapporti sociali reciproci, essa non ha pi la natura del giusto. Se poi ci che stato ritenuto in conformit con la giustizia venga a cambiare, ma per un certo tempo sia conforme alla prenozione del giusto, esso era nondimeno giusto per quel periodo di tempo rispetto a quelle persone che non si disturbano per vane chiacchiere ma guardano ai fatti. 14.Siamo nati una sola volta, e non potremo essere nati una seconda volta; dovremo non essere pi per l'eternit. Ma tu, bench non abbia padronanza del domani, stai rinviando la tua felicit. La vita si perde nei rinvii, ed ognuno di noi muore senza aver goduto una sola giornata. 15.Come noi stimiamo le nostre opinioni, considerandole utili, nel caso che siano ammirate dagli altri ed anche quando non lo sono, nello stesso modo dobbiamo stimare le opinioni altrui, purch ne siano degne. 16.Nessuno sceglie un male, riconoscendolo come male, ma, allettato da esso perch sembra un bene se considerato in confronto con un male pi grande, egli cade in trappola.

17.Non dobbiamo stimare come pi felice il giovane, ma il vecchio che ha vissuto bene. Perch il giovane nella pienezza delle sue forze spesso confuso e sviato dal vento della fortuna; ma il vecchio che si ancorato nella vecchiaia come in un porto, tiene ormai saldi nella sicura custodia della gratitudine i beni che prima aveva scarsa fiducia di ottenere. 18.Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'amore s'estingue. 19.Chi si dimentica dei beni tra le cose che sono successe nella sua vita, gi oggi diventato vecchio. 20.Tra i desideri alcuni sono naturali e necessari, altri sono naturali ma non necessari, ed altri sono n naturali n necessari, ma derivati da vana opinione. 21.La natura non va forzata, ma persuasa. La persuaderemo soddisfacendo i desideri necessari, ed anche quelli naturali, purch non portino danno, ma respingendo fortemente quelli che siano nocivi. 22.Un tempo infinito contiene la stessa quantit di piacere che uno finito, quando i confini dei piaceri si misurino col raziocinio. 23.Ogni amicizia per se stessa desiderabile, ma il suo motivo principale deriva dai vantaggi che l'amicizia porta con s. 24.I sogni non hanno natura divina n potenza divinatoria, ma succedono a causa di immagini che ci hanno impressionati. 25.La povert misurata al fine che proprio della natura, gran ricchezza, ma la ricchezza, se non viene limitata, gran povert. 26.Bisogna rendersi conto che le argomentazioni lunghe e quelle brevi portano allo stesso fine. 27.Nel caso di altri tipi di attivit, se ne coglie il frutto solo dopo di essere riusciti, dopo molta fatica, a diventare padroni della materia. Nel caso della filosofia per, la conoscenza ed il diletto vanno insieme; visto che il godimento non si raggiunge dopo gli studi, ma gli studi ed il godimento vanno avanti insieme. 28.Non da stimare n chi s'abbandona con facilit all'amicizia n chi vi esita. E' necessario correre rischi per amore dell'amicizia. 29.A dirla schietta preferirei, mentre mi occupo della scienza della natura, parlare come un oracolo di ci che giova a tutti gli uomini, anche se nessuno lo capisse,

piuttosto che adattarmi all'opinione pubblica per godermi il plauso che le folle mi elargirebbero in gran copia. 30.Alcuni, durante la loro vita, s'accumulano di che vivere, senza riflettere che a tutti noi la bevanda della nascita fu versata mortale. 31.Da ogni altra cosa possibile metterci al sicuro, ma rispetto alla morte noi tutti abitiamo una citt senza mura. 32.La venerazione verso il saggio essa stessa un gran bene per colui che la prova. 33.Il grido della carne : non aver fame, non aver sete, non aver freddo. Colui che abbia soddisfatto questi bisogni, o che si aspetti di poterli soddisfare, pu gareggiare in felicit anche con Zeus. 34.Non tanto dell'aiuto degli amici che noi abbiamo bisogno, quanto della fiducia che essi ci aiuterebbero nel caso ne avessimo bisogno. 35.Non intorbidare i beni presenti col desiderio di quelli che ti mancano, ma considera che i beni presenti erano prima tra le cose solo sperate. 36.La vita di Epicuro, paragonata a quella di altri, sembra una leggenda per la sua mitezza e la sua autosufficienza. 37.La natura debole di fronte al male, ma non di fronte al bene; perch i piaceri la tengono al sicuro, mentre i dolori la rovinano. 38.D'animo molto meschino colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita. 39.Non chi cerca sempre l'assistenza degli amici dev'essere considerato un amico, n chi non se ne approfitta mai. L'uno fa mercato del bene per averne il contraccambio, l'altro recide la speranza del bene per l'avvenire. 40.Chi dice che tutto avviene per necessit non ha nessun argomento per contraddire colui che dice che non tutto avviene per necessit. Questa proposizione , in base a quello ch'egli dice, essa stessa per necessit. 41.Dobbiamo allo stesso tempo ridere, filosofare, amministrare la nostra casa, usare di quant'altro a nostra disposizione e non cessare mai di proclamare le parole della retta filosofia. 42.Dallo stesso tempo derivano le origini del sommo bene ed il godimento di esso.

43.Lo smodato amore di ricchezze, se contro giustizia, empio, e se con giustizia, vergognoso; perch condotta indecorosa risparmiare in modo sordido, anche se in conformit con la giustizia. 44.Il saggio che si adattato alle necessit sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro cos grande. 45.La scienza della natura non forma uomini assidui nel vantare o nel parlare, nemmeno uomini che ostentano la propria educazione, la quale invidiata dalla massa del popolo; ma piuttosto uomini scevri di iattanza ed autosufficienti, uomini che si occupano dei beni propri, non di quelli del mondo. 46.Cacciamo completamente da noi le nostre cattive abitudini, come se fossero uomini malvagi che ci abbiano per lungo tempo recato danni. 47.Ti ho prevenuta, o sorte, e da ogni tua insidia mi sono premunito. Non a te n ad alcun'altra circostanza ci arrenderemo: ma quando sia necessario andarcene, sputando ampiamente sulla vita e su quelli che vanamente ci si attaccano, ce ne andremo con un bel peana proclamando quanto bene abbiamo vissuto. 48.Bisogna cercare di fare il domani migliore dell'oggi, fino a che viaggiamo nella vita. Poi, arrivati alla fine della strada, ci allietiamo moderatamente. 49.E' necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sar pieno di disordine e confusione. 50.Nessun piacere per se stesso un male, per i mezzi per procurarsi certi piaceri portano con se tormenti che sono molto pi numerosi che i piaceri stessi. 51.[ad un giovane] Mi dicono della eccessiva inclinazione della tua carne verso i piaceri del sesso. Ebbene, se non violi le leggi ed i buoni costumi, n offendi il tuo prossimo, n debiliti la tua carne, n dissipi le tue sostanze, fa come vuoi. Bada per che non possibile non essere ridotto in alcuna di queste necessit; i piaceri del sesso non giovarono mai: gi molto se non fanno male. 52.L'amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l'appello di aprire gli occhi sulla felicit. 53.Non si deve invidiare nessuno; visto che i buoni non meritano invidia, ed in quanto ai cattivi, pi essi trovano buona sorte pi si rovinano. 54.Bisogna non fare finta di filosofare, ma filosofare sul serio; perch non abbiamo bisogno dell'apparenza di salute, ma di vera salute.

55.Consoliamoci nelle sventure con la memoria dei beni nei tempi passati e con la coscenza che non possibile fare che ci che stato non sia stato. 56.Il saggio non soffre di pi se messo alla tortura egli stesso, che quando il suo amico messo alla tortura 57. (quindi non tradir l'amico) o la sua vita sar atterrata dalla sfiducia e tutta sconvolta. 58.Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica. 59.Ci che insaziabile non lo stomaco, come dicono i pi, ma l'opinione falsa che lo stomaco richiede saziet illimitata. 60.Ogni uomo si parte dalla vita come se ci fosse appena entrato. 61.E' una cosa bellissima la vista del prossimo, quando al primo incontro ci si scopre dello stesso sentimento, o almeno col desiderio ardente verso questo fine. 62.Se l'ira dei genitori verso i figli giustificata, veramente sciocco se i figli oppongono resistenza e non chiedono scusa. Se l'ira non giustificata, ma senza ragione, una cosa veramente ridicola prendere atteggiamenti di sfida esasperandone col proprio risentimento l'irragionevolezza, e non cercare di mitigarla in altri modi mostrando buona volont. 63.Una vita frugale porta con se la purit; colui che non se ne rende conto soffre lo stesso che colui che si abbandona ad una vita smodata. 64.La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi. 65.E' una cosa stolta supplicare gli dei per ottenere ci che uno in condizione di procurarsi da se stesso. 66.Dimostriamo compatimento per le sofferenze degli amici non con le lamentazioni, ma prendendoci cura di loro. 67.Colui che desidera una vita libera non pu accumulare ricchezze dagli affari, visto che questo non facile senza piegarsi al servizio delle folle e dei potenti, mentre egli possiede gi tutto in inesauribile abbondanza. Se la vita libera porta a caso con se molte ricchezze, anche queste possono facilmente essere condivise con i vicini per ottenerne la benevolenza. 68.Niente basta a quell'uomo per il quale ci che basta sembra poco.

69.La natura ingrata dell'anima ha reso la creatura umana avida di variazioni illimitate nel modo di vivere. 70.Non fare niente nella vita che ti far temere che il tuo vicino se ne accorga. 71.Per tutti i desideri bisogna chiedersi: cosa mi accadr se quanto questo desiderio richiede ha compimento, e cosa mi accadr se non l'ha? 72.Non giova affatto il mettersi in stato di sicurezza fra gli uomini, finch si continuasse ad avere timore riguardo a ci che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale delle cose dell'infinito. 73.Il fatto che abbiamo sofferto certi dolori fisici giova a metterci in guardia contro altri dello stesso genere. 74.Nelle discussioni fatte per amore di se stesse, colui che vinto guadagna di pi, perch egli impara di pi. 75.Ingrata verso i beni passati la parola che dice: guarda la fine di una vita lunga. 76.Invecchiando, tu sei proprio come io ti esorto ad essere, e hai riconosciuto che cosa sia il filosofare per se stesso e che cosa sia il farlo per l'Ellade. Me ne rallegro con te. 77.Il supremo frutto dell'autosufficienza la libert. 78.L'uomo d'animo sincero vive soprattutto nella saggezza e nell'amicizia, l'una bene mortale, l'altra bene immortale. 79.Chi non si turba trova serenit verso se stesso e verso gli altri. 80.L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il 'destino di salvezza', sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ci che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi. 81.Non scioglie dal turbamento dell'anima e neppure vale a dare meritevole gioia il possedere le pi grandi ricchezze, n gli onori e l'ammirazione delle folle, n altro di quanto dipende da motivi sregolati.