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CONSIDERAZIONI FINALI

Sperimentazione curricolo di biologia


3° C. D. di Siena - a.s. 2007/08

“Il lavoro ha evidenziato come le attività riferite ad oggetti e situazioni


concrete siano particolarmente efficaci per il verificarsi di apprendimenti
significativi e duraturi. L’apprendimento diventa una forma di
partecipazione ad un’impresa collettiva, nella quale l’insegnante
rappresenta una guida e un riferimento, ma sono gli alunni i protagonisti
della costruzione del proprio sapere.
A causa della lunghezza e della ripetitività delle procedure didattiche, i
bambini talvolta hanno manifestato stanchezza. Si è ovviato a tutto ciò
inizialmente proponendo attività più leggere o di altro genere, ma
successivamente si è cercato di far capire ai bambini che anche per
raggiungere semplici traguardi occorre spesso un lavoro lungo e faticoso,
che è necessario affrontare le difficoltà con pazienza e sacrificio e che non
bisogna lasciarsi scoraggiare dalle prime difficoltà.
Inoltre le insegnanti sottolineano che tale metodo non pone tanto l’accento
sulla quantità di contenuti disciplinari da assimilare, ma sull’acquisizione di
competenze profonde e trasversali, spostando l’interesse e l’attenzione dei
bambini moderni dalle realtà virtuali (televisione, computer giochi
elettronici) alla realtà concreta.”
Elena Fantozzi e Lorella Nucci, Classe 1° - Scuola Dupré

“Dalle verifiche risulta che tutti hanno fatto propri i concetti proposti e anche
quelli che avevano difficoltà nella scrittura autonoma sono riusciti ad osservare
e a descrivere con sufficiente attenzione e impegno gli animali.
Come insegnanti, possiamo dire che questo lavoro è stato interessante e
gratificante perché ci ha permesso di sperimentare una metodologia efficace e
coinvolgente per tutti i ragazzi, specialmente per quelli con difficoltà che
raramente partecipano attivamente al lavoro della classe. Inoltre, abbiamo sì
stimolato e indirizzato l’attività, ma non dovendo fornire concetti precostituiti,
abbiamo potuto scoprire insieme ai bambini, costruendo e “ aggiustando “ con
loro il percorso in itinere.”
Patrizia Monaci e Giuseppina Piancazzo, Classe 3° - Scuola Saffi

“Questo progetto ha portato una rilevante crescita della motivazione nei


bambini, anche in quelli che erano meno motivati. I bambini hanno condotto
con piacere tutte le attività divertendosi. Hanno proposto essi stessi di lavorare
anche a casa (cosa mai accaduta) documentandosi e facendo ricerche. Il loro
atteggiamento nell’organizzarsi e nel condurre le attività è divenuto più attivo.
“Questo lavoro ha sviluppato in loro la capacità di ricercare, osservare, porsi
domande, lavorare insieme, scambiarsi le conoscenze, imparare ad esporre e
imparare a discutere in modo costruttivo.
Le conoscenze acquisite con questa metodologia sono divenute conoscenze
stabili ed i bambini non le hanno più dimenticate.
Le difficoltà principali che ho incontrato sono state la necessità di impiegare
molto tempo nel reperire i materiali ed il fatto che nelle parti di osservazione e
lavoro individuale alcuni bambini hanno avuto bisogno di molto tempo.”

“Dopo aver ultimato il progetto è stato possibile valutarne la validità. Devo


sinceramente ammettere che esso ha avuto notevoli aspetti positivi:
– ha fatto sì che gli alunni si interessassero e si entusiasmassero di più alla
disciplina divertendosi (cosa mai accaduta prima)
– ha permesso di sviluppare maggiormente la capacità di lavorare in
gruppo e di collaborare, di discutere in modo costruttivo confrontando
non solo le informazioni che avevano a disposizione, ma anche idee,
conoscenze pregresse etc.
– ha permesso di maturare ulteriormente nell’autonomia, senza dovere
ricorrere sempre e costantemente all’aiuto o ai suggerimenti
dell’insegnante
– ha sviluppato in loro la capacità di ricercare, osservare, porsi domande
– ha permesso loro di imparare ad esporre
Le conoscenze acquisite inoltre sono divenute conoscenze stabili ed i bambini
non le hanno dimenticate.
Le difficoltà principali però che ho incontrato sono state la necessità di
impiegare molto tempo nel reperire i materiali ed il fatto che nelle parti di
osservazione e lavoro individuale c’è stato bisogno di tempi molto lunghi.”

Le insegnanti Elena Fantozzi e Lorella Nucci Classi 4° A e 4° B – Scuola Dupré