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RELAZIONE SUL PERCORSO FISICO-CHIMICO

CLASSE I A
Scuola primaria “A: Saffi”- Siena a. s. 2008-2009
Nell’ambito del progetto di sperimentazione scientifica, fatto proprio già dallo scorso anno dal III
Circolo Didattico di Siena, le classi I A, IB e IC del nostro plesso, nel corso del primo quadrimestre,
hanno affrontato il percorso fisico chimico, riguardante l’analisi delle qualità e proprietà degli
oggetti. Sulla base della programmazione di Circolo sono state inserite nella programmazione
annuale le seguenti Competenze generali e obiettivi specifici:

COMPETENZE GENERALI

• Esplorare ed osservare la realtà circostante usando i cinque sensi.


• Cogliere somiglianze e differenze.
• Riconoscere gli aspetti qualitativi di un fenomeno.
• Descrivere i fenomeni osservati usando un linguaggio appropriato e specifico.
• Mettere in ordine, in corrispondenza e registrare i dati in modo adeguato.
• Mettere in relazione le informazioni per elaborare previsioni ed ipotesi.
• Utilizzare semplici strumenti specifici per l’osservazione (ingranditori, lenti di
ingrandimento, stereo microscopio).
Obiettivi classe I:
• identificare e descrivere oggetti;
• classificare oggetti in base a una o due proprietà;
• individuare le parti di un oggetto;
• fare primi confronti;
• individuare le relazioni tra oggetti e materiali;
• identificare e trasformare materiali;
Le tre classi hanno cercato di mantenere un percorso omogeneo, anche se talvolta il valido
contributo di genitori ed alunni ha creato sostanziali differenze negli argomenti trattati.
Il percorso si è articolato in più fasi ed ha necessitato di tempi piuttosto lunghi: fine settembre-fine
marzo.
• Fase 1: all’interno della classe è stato allestito, attraverso materiale di vario tipo portato dagli
alunni, un piccolo museo chiamato “Museo degli oggetti”; gli oggetti che lo costituivano sono
stati classificati dagli alunni principalmente in due modi ed in due distinte fasi: dapprima i
bambini hanno attuato una classificazione in base all’uso dell’oggetto, ed in un secondo
momento in base al materiale.
Una volta classificati, il lavoro è ovviamente servito anche al percorso di matematica, gli alunni
hanno giocato a “scopri l’oggetto”: un bambino esce dalla stanza, gli altri scelgono un oggetto,
ne elencano le proprietà e quando il compagno rientra comincia a chiedere, elencandole, di quali
caratteristiche è dotato l’oggetto misterioso, finché non lo indovina.
Sempre in questa prima fase sono stati scelti oggetti del museo da osservare attentamente al fine
di essere ritratti il più fedelmente possibile dai bambini; il disegno, in questo caso doveva
sostituire la prima fase del metodo scientifico, ossia la descrizione, in quanto gli alunni erano
incapaci di scrivere autonomamente.
Dopo la fase iconica si è passati all’analisi collettiva
dell’oggetto, qui ogni alunno esponeva ciò che aveva
osservato e solo dopo aver discusso ogni proprietà
rilevata, l’insegnante registrava alla lavagna ed i
bambini ricopiavano.
E’ stato seguito questo metodo per l’analisi di altri tre
oggetti del museo.

Fig.1
Il NIDO.
L’analisi di un grande nido portato dall’alunna Eva Bianciardi ha richiesto molte ore di lavoro; tutti
i bambini hanno osservato attentamente l’oggetto, compresi gli animaletti che ne uscivano,
successivamente ognuno di loro, con il nido davanti, ha riferito all’insegnante la propria descrizione
dell’oggetto:

IACOPO: è ruvido e ci so’ un po’ d’insetti; è fatto di foglie, di rami; è rotondo; dentro ci stanno le
rondinine; sta sugli alberi; gli stecchini non stanno tutti perbene, vanno un po’ fuori.

MARIA LUISA: gli uccelli l’hanno fatto col becco; vedo le foglie dentro il nido, poi i rametti, poi
ora è spuntato fuori un ragnetto; vedo un rametto che sta come una L, uno è dritto, un rametto che
sta dentro come un riccetto; poi s’era visto due animali che gironzolavano; poi un rametto staccato.

EVA: c’erano le foglie, i rametti d’erba, i ciuffettini di paglia.

TOMMASO
FANTOZZI: il colore e anche gli animali che c’erano dentro.

FRANCESCO
FEDELE: è fatto con del legno, è marrone.

ALESSANDRO: aveva gli insetti, c’erano le foglie, le forbicicchie, un coleottero.

MATTIA: …. .

MIRKO: io ho visto la forbice, le foglie, vedo i rami un po’ neri e un po’ gialli e vedo la terra; e poi
ci vedo… e poi si sente l’odore di erba secca, e poi basta
CATERINA: era fatto con dell’erba secca, c’erano anche un pochine di foglie e un pochini di
insetti.

GIOVANNI: l’aveva fatto un passerotto; poi c’era l’ovo. Era liscio.

GUIDO: c’è i legni che è l’erba secca. L’uccellino sarà piccino, di media grandezza. Quando l’ho
toccato era un po’ liscino. Profuma di erba secca.

TOMMASO
FILIPOVIC: c’erano gli insetti. C’è l’erba, un pochina; ci sono le foglie. Era morbido; profumava di
l’erba.

MARIA ELENA: era fatto con i rametti,c’erano le forbicicchie.

ANDREA: … .

VANESSA: io vedo un nido che è rotondo che c’era un animale che mi aveva fatto tanta paura e io
non l’ho accarezzato per via dell’animale. Poi il nido era con delle uova. Vedo tutti i rametti e delle
foglioline nere, nere, nere. Poi vedo un rametto che spunta fuori e poi vedo una spilla.

Assenti: Francesco Bogi , Maddalena, Leonardo, Elisabetta.

Ogni bambino ha poi disegnato l’oggetto nel quaderno:

Fig. 2 Nel momento della discussione collettiva l’insegnante ha


condotto i ragazzi ad un’analisi dell’oggetto in base agli organi di senso utilizzati; l’obiettivo era
quello di dare una sistematicità all’osservazione: ciò che si può osservare con gli occhi non è
esattamente sovrapponibile a ciò che si può conoscere di un oggetto con le mani. Tutto quello che i
bambini sono riusciti a discernere è stato registrato alla lavagna dall’insegnante; è da notare che se
qualche compagno diceva “BUCA” nella fase osservativa dedicata agli occhi, gli alunni più attenti
lo redarguivano affermando che : “ buca è con le mani!”. Poiché c’erano troppe cose da scrivere,
l’insegnante ha pensato di tradurre ogni proprietà ed elemento osservato in disegno o simbolo in
modo che tutto potesse essere trasferito in un cartellone intellegibile ai bambini.

Fig. 3

Fig. 4

Questa prima fase del lavoro si è conclusa con l’osservazione delle olive, poichè la classe nel mese
di dicembre è stata in visita al frantoio. L’osservazione è stata condotta seguendo le linee della
metodologia sperimentale; gli alunni hanno ovviamente assaggiato il prodotto della spremitura; la
fase di rielaborazione collettiva ha estrapolato le proprietà del frutto in base agli organi di senso.

• Fase 2. In questa seconda fase, poiché gli alunni dimostravano di essere più autonomi nella
scrittura,si è riservata maggiore attenzione alla cura del disegno e della descrizione scritta; ogni
alunno è stato aiutato a scrivere ciò che aveva in mente. Il primo oggetto osservato è stato un
grande pezzo di legno portato dall’alunno Iacopo Santini.
Fig. 6

Fig.7
Successivamente c’è stata l’analisi collettiva in cui in base all’organo di senso utilizzato
potevano essere segnate solo alcune proprietà:
fig. 8 Sicuramente la proprietà “è ruvido”non è
rilevabile con la sola vista, ma in questo caso, all’interno della classe si è levato un vero e proprio
dibattito sul termine, giungendo alla conclusione che l’oggetto dava l’idea di ruvidezza a causa dei
solchi ben visibili presenti ovunque.
Il secondo oggetto analizzato è stata la carta. Ogni alunno è stato dotato di un pezzetto di carta
particolare: carta crespa, carta velina, cartoncino bristol, carta normale ma colorata, e di un
campione di riferimento di normale carta per fotocopie. Ognuno ha incollato il pezzo di carta che
gli era stato assegnato e poi l’ha disegnato; in alcuni casi, per la c. crespa ed il c. bristol, è stato
consigliato il frottage affinché si riproducesse fedelmente la leggera scabrosità della superficie.

fig.9 fig.10

Ogni bambino è stato invitato, durante l’osservazione individuale, a confrontare le qualità ed il


comportamento dinamico del proprio pezzo con il campione di carta comune.
Successivamente si è svolta l’analisi collettiva relativa ad ogni tipologia di pezzo; tutti gli alunni
sono stati forniti degli stessi pezzi, cosicché durante l’analisi tutti potevano fare il loro intervento

fig.12
Fig.11

Dopo l’analisi della carta si è presentata l’opportunità di analizzare il materiale GESSO.


Il padre di un bambino ha portato in classe la polvere di gesso usata dagli odontotecnici e gli alunni
hanno potuto osservare il materiale con cui vengono fatti i gessetti per lavagna; hanno visto la
consistenza che ha prima di essere miscelato con l’acqua, che orma una pasta a contatto con liquidi
e che durante la fase di solidificazione diventa caldo; grazie ai materiali forniti dal sig. Santini è
stato possibile realizzare dei calchi in gesso del dito pollice di ciascun bambino, nonché di tutta la
mano di suo figlio Iacopo.
fig.13

fig.14 fig.15
• Fase 3.

Il percorso sui materiali e gli oggetti si è successivamente spostato sulla comprensione delle
proprietà, a tal fine è stato molto utile ricorrere al gioco “Il treno delle proprietà”:le proprietà degli
oggetti erano state precedentemente estrapolate dalle analisi che gli alunni avevano fatto nell’arco
della prima parte del percorso, una volta scritte su dei cartoncini,a turno un bimbo pescava una
parola proprietà che faceva da locomotiva del treno, quindi di dovevano disegnare sui vagoni
gli oggetti possessori di quella caratteristica; questo tipo di esercizio ha permesso ai bambini di
trasporre la stessa proprietà su più oggetti contemporaneamente, passando quindi ad una fase più
complessa di classificazione. A conclusione del lavoro alcuni alunni presentavano ancora qualche
perplessità nel discernere il binomio materiale-oggetto in tutte le sue componenti, è stato pertanto
proposto l’esercizio “A caccia di materiali” in cui dato un materiale tutta la classe doveva
individuare, previa discussione collettiva, almeno 3 oggetti fatti del materiale in questione.

fig.16
fig.17

fig.18 fig.19

• Fase 4.
Verifiche proposte al termine del lavoro:
• Descrivere un oggetto a piacere utilizzando i cinque sensi;
• Classificare per proprietà una serie di oggetti mediante diagramma ad albero ;
• Data una serie di oggetti ed un elenco di materiali in tabella, collegare l’oggetto al materiale
giusto.
• Dato un oggetto individuare il suo materiale.

Fig.20, 21, 22. Da inserire fuori testo quelle del gesso


Gli oggetti e le loro proprietà (I)

U. A.: GLI OGGETTI E LE LORO PROPRIETA’.


Scuola Primaria “A. Saffi”
Classe I sez. A

Insegnante: Cecilia Lambardi

MOTIVAZIONE

L’unità è stata programmata in quanto molto


utile da svolgere parallelamente ai percorsi di
classificazione propri dell’area matematica;
inoltre essa è partita dall’analisi di oggetti,
soprattutto giocattoli, portati direttamente dagli
alunni, quindi appartenenti alla loro quotidianità
ed al mondo dell’infanzia. Tutti gli oggetti scelti
hanno comunque avuto la caratteristica di
appartenere all’orizzonte esperienziale degli
alunni.
OBIETTIVI: IMPARARE AD OSSERVARE,
DESCRIVERE E DISTINGUERE LE
PROPRIETA’ DI OGGETTI E MATERIALI.
Tempi: Novembre-Marzo 2009 (2 ore alla
settimana).
METODOLOGIA E ATTIVITA’
Le attività svolte sono strettamente collegate alla metodologia sperimentale.

I fase: all’interno della classe è stato allestito un piccolo “museo degli oggetti”, gli alunni hanno classificato
il materiale prima in base all’uso e successivamente in base al materiale. Ai bambini è stato chiesto di
analizzare in maniera approfondita alcuni degli oggetti della raccolta (sono stati scelti vari oggetti fatti di
materiali diversi come ferro, plastica, carta) affinché potessero cogliere le proprietà degli oggetti e dei
materiali; si è inoltre tentato di far individuare le relazioni tra oggetti e materiali. Nell’arco di questa prima
fase si è giunti a dare una sistematicità alla descrizione, pertanto gli alunni sono stati condotti ad
un’osservazione selettiva dell’oggetto il quale veniva esperito con un organo di senso alla volta, ciò che essi
potevano percepire con gli occhi non era esattamente sovrapponibile a ciò che potevano percepire con le
mani.

II FASE:in questa seconda fase, poiché gli alunni dimostravano di essere più autonomi nella scrittura, si è
riservata maggiore cura al disegno ed alla descrizione scritta. Sono stati analizzati oggetti e materiali portati
dagli alunni tra cui il materiale gesso con cui è stato fatto il calco della mano di un bambino.

III FASE: il percorso a questo punto si è spostato sulla puntualizzazione dei concetti di proprietà e materiale;
a tal fine è stato molto utile ricorrere a dei giochi in cui in base ad una proprietà si dovevano enumerare più
oggetti, lo stesso tipo di gioco è stato ripetuto con i materiali.
IV FASE: Verifiche proposte al termine del lavoro:
• Descrivere un oggetto a piacere utilizzando i cinque sensi;
• Classificare per proprietà una serie di oggetti mediante diagramma ad albero ;
• Data una serie di oggetti ed un elenco di materiali in tabella, collegare l’oggetto al materiale giusto.
• Dato un oggetto individuare il suo materiale.