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Test

BOCCIATI
NEL TEST

omologati

La protezione della testa in moto indispensabile, ma non sempre garantita. Amare delusioni nelle prove di sicurezza. Guida alla scelta del modello giusto.

Caschi, un flop integrale


CONSIGLI UTILI

Fare manutenzione
Prima di tutto date un'occhiata al llbretto di istruzioni, per capire come smontare la visiera e l'imbottitura. Una visiera graffiata o sporca 1 riduce la visibilit e crea fastidiosi riflessi di luce nelle ore notturne. Deve essere sostituita, se necessario, e ogni tanto va smontata per pulirla bene. Non

usate prodotti abrasivi, basta acqua tiepida con sapone neutro, da applicare con un panno morbido. l'interno del casco estraibi2 Se le, lavabile e quindi pi igienico. Basta lavarlo in acqua tiepida con del sapone neutro e lasciarlo asciugare senza esporlo ai raggi solari. Il problema riposizionarlo in modo corretto, perch seguire le istruzioni a volte non sufficiente. Se linterno fisso, potete prevenire il problema indossando le calottine di cotone copricapo, oppure potete farlo lavare nei negozi specializzati: costa circa 20 euro. Il casco va conservato in locali 3 non umidi (da evitare cantine e box), al riparo dal sole e dalla polvere. Evitiamo anche di lasciarlo a lungo nel bauletto della moto, soprattutto in estate a temperature elevate.

l casco un dispositivo di protezione indispensabile per i motociclisti. Che debba essere sicuro quindi ovvio. Ma non sempre cos. Dai risultati del nostro test risulta evidente che ci sono in vendita alcuni caschi omologati, ovvero in regola con la normativa, che non assicurano una sicurezza ottimale. Sono tanti: ben 4 su 18 testati, ovvero quasi un quarto a rischio. Il problema grave, anche perch potenzialmente potrebbe riguardare molti altri modelli in vendita. Si tratta di caschi integrali, quelli che dovrebbero offrire la protezione maggiore (coprono anche il mento), da cui il motociclista si aspetta il massimo delle prestazioni. Dunque, come possibile che non siano tutti sicuri? Il problema di due ordini: norme inadeguate e produttori non sempre zelanti.

Aziende manchevoli

Gli standard di omologazione, periodicamente aggiornati, dovrebbero servire a garantire lincolumit del conducente. Ogni casco, prima di essere messo in commercio nel mercato europeo, sottoposto a numerosi test per ottenere l'omologazione, che ne rende possibile la vendita. Le norme impongono al costrutwww.altroconsumo.it

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tore precisi standard produttivi, che per non rappresentano necessariamente il massimo obiettivo di sicurezza raggiungibile. Alcune aziende si impegnano di pi e vanno oltre le indicazioni stabilite dall'omologazione (quella attualmente in vigore la ECE R22-5), per garantire una sicurezza superiore a quella prevista per legge. C' chi invece si attiene al minimo indispensabile. In altre parole, qualche azienda si mette a produrre caschi in regola con lomologazione, non necessariamente sicuri sotto ogni aspetto. Una riduzione dei costi e del-

IL NOSTRO TEST
Se si cade in moto, l'urto della testa pu essere molto violento. Il casco deve assorbire l'impatto e attutire il pi possibile gli effetti del colpo. Le prove del test simulano i rischi legati agli impatti con ostacoli di diversa natura: terreno, marciapiedi e guard-rail. LE PROVE DI IMPATTO In caso di incidente un casco pu subire un impatto in diversi punti. Ognuno dei 18 caschi integrali del test stato colpito in cinque punti (gli stessi previsti dalle prove per ottenere lomologazione). Le zone critiche sono: la sommit della testa, la fronte, la nuca, la tempia e il mento. Le prove simulano l'impatto sia con una superficie piatta (l'asfalto) sia con una ricurva (il cordolo del marciapiede). RESISTENZA DEI MATERIALI Per verificare se i materiali dei caschi resistono, le prove sono state effettuate in condizioni estreme, cio simulando temperature particolarmente rigide (meno 20 gradi) oppure molto elevate (pi 50 gradi). ADERENZA E TENUTA DEL CINTURINO Per essere sicuro, oltre ad assorbire i colpi, il casco deve essere ben saldo in testa in caso di incidente. Abbiamo provato a scalzare i modelli del test dalla testa di un manichino e abbiamo verificato cos anche la tenuta del cinturino, sottoponendolo a un forte strappo. LA VISIERA La sicurezza in moto passa anche per la visiera. In laboratorio si valuta se protegge gli occhi e se garantisce una buona visibilit. In basso, il test di resistenza della visiera.

QUATTRO TIPOLOGIE DI CASCO


Ecco i principali tipi di caschi, con pregi e difetti. L'ultimo in basso, il DMG, non omologato e ne vietata la vendita e l'utilizzo.

INTEGRALE

MODULARE

Offre la protezione migliore in assoluto. D'inverno ripara bene dal freddo. Attutisce bene il rumore. Pu essere pesante, pi scomodo da infilare e sfilare ed pi complicato da lavare.

R Q

Consente di alzare la mentoniera, pratico in caso di sosta. Sicuro come un integrale e comodo da calzare come un jet. Il prezzo di solito abbastanza elevato. Va usato sempre chiuso, altrimenti non sicuro.

R Q

PREZZO: a partire da 60

PREZZO: a partire da 150

JET E DEMI-JET

DMG

NON COMPRARE
Comodo d'estate, perch fa patire meno il caldo. Molto diffuso in citt, consigliato a chi compie tragitti brevi. Il mento non protetto, in alcuni modelli troppo esposta anche la mascella.

R Q

PREZZO: a partire da 40

Molto usato dagli adolescenti, poco pi di un cappellino. Il casco "a scodella" in Italia illegale, non omologato. Il motivo semplice: non sicuro. Non protegge in modo adeguato la testa, la nuca resta completamente scoperta. Non si pu usare.

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Test
le procedure, conveniente per le aziende, che talvolta si traduce, nella pratica, in un'offerta di caschi che non garantiscono una protezione ottimale.

Pi ligi alle regole

ESCLUSIVO SOCI

I test di omologazione si basano su prove di impatto, che limitano la valutazione dei rischi a cinque punti specifici, considerati particolarmente delicati (come nuca e tempie, per dirne alcuni). Sui caschi per biciclette, per esempio, le prove vengono fatte in zone scelte a caso, alla caccia di eventuali punti critici. Cos

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il test risulta aperto, le aziende non possono prepararsi in anticipo (magari rinforzando solo alcuni punti del casco), perch non conoscono prima quale sar il margine di indagine dell'analisi. Ed giusto che sia cos. Ogni imprevisto va considerato, anche il pi remoto. Questo per l'omologazione dei caschi da moto non previsto. Eppure non tutti modelli del test hanno superato la prova. Avere un incidente e subire un urto con un casco inadatto, che non garantisce un'adeguata protezione, significa mettere seriamente a rischio la propria incolumit. Un problema non teorico, visto che 4 caschi del test sono bocciati proprio nella prova di assorbimento degli urti: la pi importante.

PRUDENZA Il comportamento la prima buona regola. Come ricordava Nico Cereghini, famoso motociclista: "Casco in testa ben allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza... sempre!"

Sicurezza a buon mercato

Il nostro test dimostra che ci sono produttori che si impegnano a fare di meglio. Guardando la tabella in questa pagina scoprite nomi e cognomi: i caschi che hanno ottenuto un giudizio accettabile nelle prove di sicurezza sono quelli che superano solo le prove di omologazione; mentre i giudizi superiori sono attribuiti ai produttori che hanno dimostrato di aver fatto sforzi per raggiungere standard di sicurezza maggiori. Come potete vedere, l'impegno del produttore non si traduce per forza in un prezzo di vendita esoso. Alcune aziende offrono prodotti a buon mercato con

TABELLA COME LEGGERLA


Assorbimento degli urti Questa la prova pi importante tra quelle di sicurezza. I modelli con giudizio pessimo non passano le prove di omologazione e sono bocciati anche nel giudizio complessivo di laboratorio. Prove pratiche Sono tanti gli aspetti valutati in questa parte del test: la comodit nel mettere e togliere il casco, la praticit dell'allacciatura, la comodit (peso, utilizzo con occhiali o con i guanti, vibrazioni, rumore...), la visiera (sopporta il vento? Si appanna?).
(1) T: termoplastico, F: in fibra (2) dd: a doppio anello; as: automatica a scatto; ad: automatica con dentatura.

CASCHI INTEGRALI

PREZZI

CARATTERISTICHE

RISULTATI
QUALIT GLOBALE (su 100)
68 67 66 65 64 63 63 62 62 61 61 59 58 50 x x x x

assorbimento urti

Tipo di chiusura (2)

Peso (in grammi)

uso con i guanti

appannamento

in euro min-max (gennaio 2009)

Totale sicurezza

Totale comfort

NOLAN N62 XLITE X-701 MARUSHIN 777 NX LAZER Fiber B1 SHOEI XR-1000 CABERG V2 407 LAZER Vertigo GREX R2 Club SHARK RSI SUOMY Vandal SHARK S 650 ARAI Chaser AIROH Speed Fire AGV Stealth BIEFFE Syntek MDS Edge SUOMY Trek VEMAR VSREV

133-199 349-409 180-199 299-319 450-573 119 129-135 108 347-365 350 179-199 419-549 70-80 250-319 200 66-85 170 250-303

T F F F F T T T F F T F T F F T T F

ad dd ad dd dd as as ad dd dd as dd as dd dd as as dd

1427 1345 1386 1529 1359 1513 1461 1410 1540 1480 1610 1490 1415 1495 1487 1512 1551 1569

B B C B C B C C B B C B B C E E E E

C C C C B C C B C C C B B C B B C B

A A A B A A A A A A B B A C E B A A

B B B B B B B B B B C B B C E E E E

B B B C C C B B C C C C C D C C C C

B B B C C C B C D D C D C E E C B D

B B B B C C C C C C C C C C D C C C

B B A A B B C C B A C B C B C C C B

B C B B B B B C B B B B C B B C B B

Migliore del Test Miglior Acquisto Scelta Conveniente


qualit buona

Ottimo Buono Accettabile Mediocre Pessimo


non comprare bocciato

14 Altroconsumo Aprile 2009

www.altroconsumo.it

Prove pratiche
B B B B B C B C C C B C C C C C C C

Materiale (1)

visiera

o con le Guarda il vide zza cui re prove di sicu ttoposto i abbiamo so st su l te de hi casc nsumo.it www.altroco i or ot /m

Totale comfort della visiera

chiusura del cinturino

Comodo da indossare?

ottime caratteristiche, come dimostra la presenza nel test di tre Scelte Convenienti. A volte il costo dipende dalla griffe o dalla colorazione diversa, piuttosto che dalla tecnologia utilizzata. E la sicurezza non legata al materiale: ci sono caschi ottimi sia in fibra sia in termoplastica, anche se i primi costano di pi. E ricordate che lo stesso integrale venduto a cifre molto diverse a seconda del negozio scelto.

La nostra scelta Caschi integrali

Motociclisti pi a rischio in Italia

Uno sforzo ulteriore necessario per migliorare la sicurezza dei caschi, perch il trend degli incidenti sulle due ruote nel nostro Paese in crescita, in controtendenza con altre realt europee. Da noi, nel 2007, mentre i morti per incidenti stradali nel complesso sono diminuiti del 9,5%, tra i motociclisti risultano in crescita: pi 4,5%. L'uso del casco cruciale. Alcune statistiche rivelano che chi non lo indossa rischia quasi il doppio di mettere a repentaglio la propria incolumit. La differenza evidente soprattutto nella guida in citt, dove l'incidenza della mortalit di chi non protegge la testa doppia rispetto a chi lo fa. I motociclisti possono ricorrere anche ad altri accessori di sicurezza (come il guscio che protegge la colonna vertebrale, le tute con protezioni per spalle e ginocchia), ma il casco considerato il principale salvavita.

NOLAN N62

68

133-199 euro Migliore del Test e Migliore Acquisto per il giudizio molto positivo sia nelle prove di sicurezza sia in quelle pratiche.

CABERG V2 407

63

119 euro Nostra Scelta Conveniente, la combinazione di un buon prezzo con adeguati requisiti di sicurezza. In particolare ottima la visiera.

L'ALLACCIATURA IMPORTANTE
La chiusura del casco ogni tanto va controllata, per verificarne il buon funzionamento Esistono tre tipi di allacciatura, con pregi diversi. Se avete il dubbio che non chiuda bene conviene contattare il rivenditore per farla controllare. Il cinturino va sempre allacciato e anche in modo corretto: non deve essere n stretto n largo. Una volta chiuso, deve passarci un dito senza fatica.
Chiusura automatica a scatto Deve aprirsi e chiudersi facilmente, senza forzature e blocchi. Preferita dai motociclisti per la praticit.

129-135 euro Prodotto sicuro e pratico da usare, anche con i guanti. Leggermente pi caro degli altri due modelli premiati come Scelta Conveniente.

LAZER Vertigo

63

GREX R2 Club

62

108 euro Buoni i risultati sotto l'aspetto sicurezza, non offre il meglio nelle prove pratiche. Scelta Conveniente per il prezzo piuttosto competitivo.

Chiusura automatica con dentatura Altrettanto sicura, facile da aprire e chiudere (anche con i guanti). Comoda da regolare.

La nostra voce

BOCCIAT I

Chiusura a doppio anello Il cinturino non deve essere sfilacciato n consumato. Con i guanti pi difficile da chiudere rispetto alle chiusure automatiche. la pi sicura.

Quattro modeli del test sono stati eliminati per gravi problemi di sicurezza: non garantiscono sufficientemente la protezione in caso di urto. Sono stati denunciati al ministero dello Sviluppo economico e a quello delle Infrastrutture e dei trasporti. Ma il problema resta all'origine, ovvero rimane il fatto che i criteri previsti per lomologazione dei caschi sono da rivedere. Solo cos i consumatori potranno acquistare prodotti che li proteggono davvero. A sinistra marca e modello dei caschi bocciati.

BIEFFE S yntek MDS Edg e SUOMY Trek VEMAR VSREV

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Test
I PRODUTTORI PRECISANO
In seguito alluscita dellarticolo su

Altroconsumo, la AGV S.p.A.ci ha chiesto la pubblicazione della seguente precisazione Si comunica ai lettori che la ditta AGV S.p.A., con riferimento allarticolo comparso a pagina http://www. altroconsumo.it/caschi/caschi-motoun-flop-integrale-s239023.htm ha contestato i contenuti dellarticolo riguardanti il proprio casco a marchio MDS modello EDGE. La societ AGV S.p.A. informa che il proprio casco conforme alla normativa ECE 22.05 ed stato conseguentemente omologato presso gli organi accreditati. AGV ha messo a disposizione di Altroconsumo i risultati conformi dei test di controllo relativi al lotto sotto analisi senza avere ricevuto alcun riscontro in merito e senza avere ancora ricevuto comunicazione relativa a quale laboratorio abbia effettuato i test.
Suomy S.p.A. ha chiesto, ai sensi

il valore di HIC sia inferiore a 2640. Posto che i dati relativi al casco Suomy TREK forniti da Altroconsumo riportano valori di HIC pari a 2495/2588 e quindi inferiori al valore consentito e ritenuto soddisfacente, il casco Suomy in questione deve ritenersi conforme alla normativa vigente ed in grado di garantire sicurezza e protezione a chi lo indossa. Le informazioni contenute negli articoli sopra citati risultano, pertanto, non corrette, incomplete e, comunque, non corrispondenti alla realt. Suomy S.p.A. ne chiede, pertanto, la immediata rettifica, mediante idonee ed opportune visibilit e rilevanza anche nei confronti dei mezzi di comunicazione nazionale e di settore, riservandosi ogni opportuna azione a tutela dei propri diritti.
Vemar ha invece espresso la sua

mercato poich non assicurano una protezione adeguata della testa.


I produttori sono stati informati dei

risultati a gennaio 2009. Tutte le risposte ricevute sono state valutate dai nostri esperti. VEMAR non ha risposto ai risultati inviati e ha reagito solo in seguito al nostro comunicato stampa.
Per motivi deontologici non riveliamo

mai i nomi dei laboratori cui affidiamo i test (come ci ha richiesto AGV), per evitare che gli stessi possano subire pressioni dai produttori.
Il laboratorio che ha eseguito il test

accreditato per la certificazione dei caschi moto, le prove eseguite e la valutazione dei risultati sono esaustivamente descritte dalla ECE 22-05.
La normativa ECE 22-05 prevede

dellart. 8 della legge 8 febbraio 1948 n. 47, la pubblicazione della seguente rettifica. "Il casco Suomy TREK, al pari di tutti gli altri caschi prodotti da Suomy S.p.A., ha superato tutte le prove di omologazione, di qualificazione della produzione, nonch i controlli continui e periodici richiesti dal Regolamento ECE/ONU n. 22/05, cos come certificato dallente accreditato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero stesso. In base ai dati forniti a Suomy S.p.A. da Altroconsumo e relativi alle prove da questultimo eseguite - dati di cui si chiede la pubblicazione e la diffusione mediante la medesima visibilit degli articoli sopra citati con specificazione di modalit e condizioni delle prove medesime ed indicazione del soggetto che le ha effettuate - risulterebbe che il casco Suomy TREK non avrebbe superato la prova di assorbimento degli urti, riportando valori di HIC superiori a quelli richiesti dal vigente Regolamento ECE/ONU n. 22/05. Al riguardo, in base al combinato disposto degli artt. 7.3.6 e 10.4.5 di tale Regolamento, lefficacia dellassorbimento, e quindi la sicurezza di un casco, da considerarsi soddisfacente quando

posizione sul web, dopo che ci aveva avanzato alcune richieste di chiarimento. Vemar ha precisato che, come indicato dalla normativa vigente, il casco viene sottoposto periodicamente ad una routine di test di verica che sono stati tutti regolarmente superati; - che i risultati dei test effettuati da Altroconsumo sul casco Vemar Helmets modello VSREV rientrano nei valori di conformit stabiliti dalla normativa attualmente vigente in materia di omologazione, ovvero il regolamento ECE 22/05, come pu essere confermato da qualunque laboratorio abilitato. - che nessun casco Vemar Helmets modello VSREV stato ritirato dal mercato n sussistono le condizioni per il suo ritiro. LA NOSTRA REPLICA Nel test di sicurezza su caschi moto integrali, Altroconsumo ribadisce la correttezza e fondatezza dei propri dati e della valutazione degli stessi: i prodotti acquistati nei negozi e portati in un laboratorio europeo accreditato per lomologazione dei caschi moto non hanno superato le prove di impatto previste dalla norma di omologazione ECE 22-05. Abbiamo informato il ministero delle Infrastrutture e Trasporti dei risultati e chiesto che siano ritirati dal

identiche prove per il primo lotto e i successivi; ma differenti valutazioni dei risultati fra gli uni e gli altri. Avendo prelevato i caschi sul mercato, abbiamo fatto riferimento alle valutazioni che si applicano ai lotti successivi al primo.
Suomy SpA fa riferimento al valore di

HIC per la valutazione dellefficacia di assorbimento degli urti. Tale valore fondamentale poich rappresenta la capacit del casco di assorbire lenergia prodotta dallimpatto. Letteralmente il criterio che valuta i possibili danni alla testa (HIC =Head Injury Criterion). Altroconsumo ha usato il valore limite previsto dalla norma per la verifica di conformit della produzione e i test di routine (ovvero HIC inferiore a 2400), senza considerare il margine di tolleranza del 10% invocato da diversi produttori, in quanto non applicabile nel caso specifico.
Tutti i prodotti da noi bocciati non

rientrano nei valori di conformit stabiliti dalla normativa attualmente vigente in materia di omologazione, pertanto li abbiamo segnalati al ministero delle Infrastrutture.
Il numero della rivista con il test sui

caschi stato chiuso in redazione il 10 marzo, quindi molti giorni prima dell'indagine sui caschi della Guardia di Finanza di Genova. pertanto infondata l'accusa di aver cavalcato l'onda dell'indagine con un facile sensazionalismo.

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