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Il Complotto del coronavirus

Versione 1.00 - Licenza CC BY-NC-ND 3.0 IT Luogocomune.net


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Sommario
Introduzione                                                        4   Fase 2: il commissariamento politico          117
      
Scopi e metodi del complotto 19 Il vaccino 124
Preconoscenza 27 Tutti pro-vax col culo degli altri 133
Preconoscenza ed investimenti 38 Le prove nascoste 140
Preconoscenza politica? 42 Le cure ostacolate 147
La APP Immuni 156
Fase 1: l'arrivo del virus                                   53
     
Entrare nelle case per deportare gli infetti 163
Virus corona ed influenza 55
I mass-media 59 Fase 3: l'arrivo del virus                                 168
       
La "quarantena" 67 The New Normal 169
Economia di "quarantena" 75 Il passaporto vaccinale 176
Le reazioni dei nostri politici anti-scienza 79 Moneta elettronica 179
Altre limitazioni di libertà e privacy 86 Il piano Colao 182
Doppiopesismo ed impunità 95 Dietrofront ed altarini 187
Trattamento Sanitario Obbligatorio (forzato) 101 Conclusioni                                          197
     
Guerra aperta all'informazione alternativa 106
Nel frattempo, gli "editori responsabili" 113
Introduzione
Premessa
• Questo documento è stato realizzato con i contributi di numerosi utenti del forum di Luogocomune.net interessati ad
approfondire la possibilità che il rilascio del Coronavirus sia stato pianificato e volontario.
• Attenzione: nessuno sta mettendo in dubbio l'esistenza del virus, le numerose vittime, né la situazione di caos negli
ospedali, né l'impegno sovrumano profuso dagli operatori sanitari per far fronte all'emergenza. 
• Quello che si mette in dubbio, piuttosto, è la modalità di diffusione del virus; le molte anomalie della narrazione
mediatica; le cifre assolutamente gonfiate ed inattendibili; l'evidente volontà dei media di mantenere quanto più a lungo
possibile un clima di terrore; la volontà, anch'essa palese, di mettere a tacere ogni voce controcorrente; le misure di
coercizione che sono state messe in campo con la motivazione del contagio.
• Quello che troverete in questo documento/dossier sono informazioni e fatti ufficiali, radunate in modo pratico per
categoria, e in ordine rozzamente cronologico. Prese tutte assieme, queste informazioni ufficiali dipingono un quadro
generale ben diverso da quello proposto all'unisono dai media tradizionali.
• Abbiamo cercato anche elementi in comune con i complotti più celebri della storia: la presenza di esercitazioni
precedenti su eventi mai avvenuti prima e che poi invece si verificano, investitori che allo stesso modo scommettono su
eventi straordinari mai verificatisi prima e che poi accadono, la sistematica distruzione di prove, la disinformazione
volontaria, i depistaggi, l'omissione di elementi cruciali a formarsi un opinione libera e difforme da quella ufficiale.
E ricordate sempre...

"I piccoli segreti sono i più difficili da mantenere. Per quelli


grandi basterà sempre l'incredulità della gente"
                                      

                                                                             (Herbert Marshall McLuhan)


La Versione Ufficiale sul virus
• Il virus si chiama ufficialmente Sars-CoV-2, in quanto è un virus polmonare di tipologia Corona che è catalogato SARS
(Severe acute respiratory syndrome, cioè sindrome respiratoria acuta grave).
• La versione ufficiale lo definisce un virus chimera, cioè un nuovo microorganismo creatosi unendo frammenti di acidi
nucleici da due o più differenti microorganismi, nel quale si mantengono i geni essenziali per la replicazione.
• Secondo il Sito dell'Istituto Superiore della Sanità il virus ha l'88% della sequenza genetica in comune con due coronavirus
dei pipistrelli.
• L'ISS ipotizza anche che la trasmissione non sia avvenuta direttamente da pipistrelli all’uomo, ma che vi sia un altro
animale ancora da identificare che ha agito come trampolino di lancio per trasmettere il virus all'uomo.
• La versione ufficiale sul virus è quindi quella di un virus polmonare, naturale, nuovo.
• Si suppone che la trasmissione tra le varie specie animali e l’uomo abbia avuto origine nei mercati di animali vivi nella
provincia cinese del Guangdong.
• Quando il virus infetta un uomo esso genera la malattia influenzale definita Covid-19
• Il sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica svizzera spiega che la malattia ha un periodo di incubazione di circa due
settimane; vi sono persone che seppur contagiate da Sars-CoV-2 non sviluppano alcun sintomo Covid-19; per gran parte
dei contagiati (persone sane o di età inferiore a 65 anni) c'è un decorso blando. Invece per persone con più di 65 anni e
con patologie pre-esistenti ci può essere un decorso grave, con sintomi lievi che durano da 5 a 10 giorni, e poi la malattia
che dura in regola da 1 a 4 settimane.
• C'è infine il caso di decorso critico: in questo caso, non esistendo cure specifiche per il Covid-19, il protocollo prevede che
la respirazione del paziente venga supportata artificialmente.
Virus naturale o creato in laboratorio?
• Una prima teoria alternativa riguarda la nascita del virus:
• Già dal 25 gennaio 2020 il direttore del Tgcom24 Paolo Liguori riportava la
notizia da una fonte anonima secondo cui il virus fosse fuoriuscito da un
laboratorio di ricerca militare a Wuhan, nel quale si svolgevano ricerche sui
virus della SARS per la guerra batteriologica (nel link il video, dal minuto 1.15
al minuto 3.50).
• A corredo della notizia si cita anche un precedente articolo di Nature che
parlava proprio di questo laboratorio, senza specificarne la natura militare.
• Sempre dal Tgcom24 del 25 gennaio si ricorda che la versione ufficiale ipotizza
un infezione partita dal mercato del pesce di Wuhan chiuso il 1 gennaio,
mentre la teoria dell'incidente al laboratorio sposta inoltre all'indietro la data
del primo contagio al dicembre 2019.
• In febbraio tale affermazione ha ricevuto conferme come spiegato dallo stesso
Liguori
Il primo video di TG Leonardo
• Un video di TG Leonardo del 2015 contiene già tutti gli elementi per formarsi un'opinione riguardo l'origine del virus. In
questo "profetico" servizio di cinque anni fa si parla liberamente di: 
1. un pericoloso esperimento di innesto di una proteina
presa dai pipistrelli naso ferro di cavallo
2. che viene messa su un virus della SARS (la polmonite
acuta)
3. ricavata dai topi
4. condotto da scienziati cinesi
5. da cui esce un supervirus (chimera) che potrebbe colpire
l'uomo senza bisogno di specie intermedie (che ha fatto
quindi il salto di specie)
6. ma tale virus rimane al sicuro nei laboratori cinesi​
7. ma vale la pena rischiare, si chiede il giornalista?
8. Questo perché nel 2014 il governo USA ha sospeso i
finanziamenti sulla ricerca dei virus, ma tale ricerca sulla
SARS è comunque continuata in Cina
Il secondo video di TG Leonardo
• Il video di TG Leonardo ha provocato un grande scalpore, tanto che sono dovuti intervenire noti siti di debunking come
Open per raccontare alla gente che sono tutte coincidenze, e che il virus SARS di cui si parla nel 2015 non è il SARS-CoV-2
• Purtroppo per i normalizzatori, un video del 2020 sempre di TG Leonardo conferma le affermazioni già fatte nel 2015, e
fornisce anche altri elementi molto importanti per formarsi un'opinione:
1. Soltanto a 300 metri di distanza dal mercato del pesce da
cui ufficialmente è nata la pandemia, si trova il laboratorio
del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie
(CDC) Cinese
2. In questo laboratorio vengono mantenute centinaia di
animali infetti proprio per studiarne le malattie
3. Tra questi anche 600 pipistrelli
4. Lo svelano due ricercatori cinesi, che raccontano anche
come uno di questi è venuto a contatto con sangue e
urine di un pipistrello infetto
5. Si parla anche di una zecca viva sui pipistrelli, che
potrebbe essere il veicolo dell'infezione
6. Il sangue delle persone infette coincide tra l'89% e il 96%
con quello del coronavirus dei pipistrelli
7. Però i pipistrelli vivi non vengono venduti a quel
mercato, per trovarli occorre spostarsi di 1000 km
Il laboratorio di ricerca
• Il secondo video di TG Leonardo conferma anche quanto già raccontato da Nature:
Wuhan ha un'altra peculiarità, c'è un solo biolaboratorio di massima sicurezza in tutta la
Cina, e si trova a 12 km dal centro di Wuhan.
• E' l'unico laboratorio attrezzato per lavorare con le più pericolose malattie per cui non
esistono cure o vaccini.
• E ulteriori conferme si trovano in rete, in quanto i cinesi non facevano alcun segreto
dell'esistenza o dello scopo del laboratorio, anzi il laboratorio era un vanto perché era il
primo di quello che doveva diventare un gruppo di 7 laboratori.
• Dal Tweet di China Daily del 29/5/2018:

"Date un'occhiata alla più grande banca dei virus in Asia! L'istituto di Virologia di Wuhan
nella provincia di Hubei nella Cina centrale conserva più di 1500 differenti ceppi di virus"

• Fino a maggio 2020 in Italia nei media mainstream si insiste che i riferimenti al
laboratorio di Wuhan siano fuorvianti, e che tutti gli elementi in comune tra quanto
detto negli anni prima e i fatti che si vanno via via a svelare sul Covid-19 siano mere
coincidenze o associazioni forzate da parte di blogger dell'estrema destra!
Luc Montagnier: virus artificiale uscito per errore
• Uno degli argomenti cari ai normalizzatori è che "nessuno fino ad oggi ha trovato traccia di ingegnerizzazione"; invece i
medici con solidi background che hanno parlato di virus artificiale esistono, e sono anche in un certo numero:
• Ad esempio il Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier sostiene apertamente che l'agente patogeno SARS-CoV-2 sia
stato creato in laboratorio dai cinesi a Wuhan, mentre si tentava di ottenere un vaccino per l'AIDS, e che questo sia stato
rilasciato a causa di un incidente.
• Rivelatrici di questa natura artificiale sono la presenza nel genoma del SARS-CoV-2 di elementi sia del virus HIV che del
germe della malaria, e questi non possono essere comparsi in modo naturale.
• Questi artifici inseriti nel virus corona spariscono da soli, nel tempo.​

• Anche secondo Sir Richard Dearlove, capo dei servizi segreti inglesi


MI6 dal 1999 al 2004​, il virus è stato creato in un laboratorio cinese in
quanto la sua sequenza genetica ha sezioni che sono state inserite.
• Ciò è corroborato da una ricerca realizzata da studiosi britannici del St
George's Hospital dell'Università di Londra e da virologi norvegesi.
• I​n particolare questi studiosi hanno identificato "sezioni inserite nella
superficie della proteina spike", cioè in quella che permette al virus di
legarsi alle cellule umane ed infettarle.
• Anche Sir Richard Dearlove parla di virus artificiale uscito per errore.
La teoria dell'incidente provoca scontri fra nazioni
• Fin dai primi giorni di infezione ci sono stati scambi di accuse fra le principali
nazioni mondiali. Il presidente statunitense Trump fin dall'inizio ha insistito
nel chiamare il Covid-19 "Virus Cinese"
• La Cina ha risposto per voce del Ministro degli Esteri accusando l'Esercito
degli Stati Uniti di aver portato il virus a Wuhan per infettare i cinesi.
• Recentemente gli Stati Uniti hanno ulteriormente alzato il tiro, facendo
trapelare che i militari stanno investigando sulla teoria che il virus sia invece
stato creato volontariamente nei laboratori di biotecnologie di Wuhan, e da
qui sia fuoriuscito a causa di un incidente.
• L'Australia si è fatta portavoce di un'investigazione internazionale per
cercare di appurare se la Cina abbia colpe nel rilascio involontario del virus.
• Infine Trump ha accusato apertamente l'OMS di aver cospirato con la Cina
per aiutare la nazione a nascondere la pericolosità del virus. Questo è stato
portato come motivazione per la scelta degli Stati Uniti d'America di
sospendere i finanziamenti all'OMS
Teorici delle coincidenze
• Abbiamo poi una teoria secondo cui il rilascio del virus sia stato intenzionale, come azione di guerra per colpire una
nazione avversa. Questa teoria ha avuto un certo seguito in rete, ma è totalmente insostenibile, in quanto ogni principale
nazione al mondo ne è colpita!
• Visto questo dato di fatto, rimane quindi da valutare l'ipotesi più sinistra:
• Se il rilascio di questo virus è stato volontario, è sì un atto di guerra, ma non da alcune nazioni ad altre, piuttosto da
gente molto molto ricca contro tutti gli altri abitanti del pianeta.
• In quest'ottica probabilmente molti politici sono vittime tanto
quanto noi.​
• E' su queste ipotesi che ragioneremo nel resto del documento.​
• Viceversa, per chi sostiene l'atto di guerra da una nazione
all'altra, o per chi pensa ad un rilascio del virus in seguito ad un
incidente, tutte le considerazioni sulla pianificazione e sulle
conseguenze a livello globale che andremo ad illustrare
sarebbero solamente semplici coincidenze.​
Infetti dopo i giochi militari di Wuhan (ottobre
2019)
• Quale posto migliore per rilasciare un virus, che un evento che raccoglie persone da ogni parte del globo?
• Il Corriere della Sera riporta che:
in parallelo alla retrodatazione dei primi casi da parte degli scienziati, si moltiplicano le testimonianze di chi, al ritorno
dalle gare (tra il 29 ottobre e il 3 novembre), avrebbe manifestato seri problemi di salute che, in almeno un caso,
sarebbero stati coperti dalle autorità militari.
...Svezia. L’infettivologo del servizio sanitario regionale Anders Nystedt e alcune infermiere hanno riferito che almeno 12
militari, dai 20 ai 45 anni, presenti alla spedizione (gli svedesi erano 118) hanno manifestato gravi problemi respiratori.
Nystedt inviò alla responsabile medica del corpo, Helena Stjärnholm, campioni di sangue dei malati per test sierologici di
cui non ha mai avuto i risultati. I reduci di Wuhan sono poi stati confinati nella base militare di Boden e obbligati a non
parlare con nessuno del caso. 

Alcuni si sarebbero ristabiliti completamente solo a febbraio, tre mesi dopo i fatti. Dalla
Svezia alla Francia, dove le testimonianze — raccolte dall’Équipe — di due stelle del
pentathlon moderno, Elodie Clouvel (argento olimpico) e Valentin Belaud, 5 volte
campione del mondo, rivelano problemi respiratori che un medico militare avrebbe
diagnosticato come «evidenti sintomi di coronavirus, simili a quelli mostrati da altri
partecipanti». La Difesa francese ha affermato di non conoscere i fatti e di «non aver
effettuato test», imponendo il silenzio alla coppia.​

Altre prove del contagio ai giochi militari di Wuhan
• Riprende l'argomento anche il Messaggero del 8 Maggio 2020, con ulteriori indicazioni: 
Lo schermidore Matteo Tagliarol ha raccontato che «moltissimi nella delegazione italiana si sono ammalati di influenza, tanto
che c'erano problemi con le scorte di medicine. Quando sono rientrato ho avuto la tosse, la febbre, per tre settimane».
«A Wuhan eravamo in sei nello stesso appartamento continua la testimonianza dello spadista azzurro - e ci siamo ammalati
tutti».
• Repubblica riporta anche le parole di Tagliarol riguardo l'infezione della fidanzata, anch'essa atleta a Wuhan:
L'azzurro, che non ha fatto tampone o test sierologico, ha raccontato di una "strana influenza, particolarmente virulenta: al
ritorno in Italia sono stato male tre settimane. E' stata piuttosto virulenta, con patologie respiratorie: è vero che sono
asmatico e dunque un'influenza mi prende tendenzialmente ai bronchi, ma non sono stato meglio dopo dei cicli di antibiotico.
Dopo tre settimane è andata via e non mi è più venuta". Anche la sua compagna, la fiorettista azzurra Martina Batini, ha
avuto qualche sintomo, "ma in maniera più lieve"
• Viene in aiuto alla Versione Ufficiale il campione di fioretto delle Fiamme Gialle Valerio Aspromonte, che era nella stessa
stanza di Tagliarol ed afferma invece:
«Non ho avuto alcun sintomo influenzale: febbre, tosse, niente... E posso dire lo stesso dei miei compagni di stanza. Compreso
Matteo che non mi sembra stesse male. Non ho visto atleti moribondi in giro per il villaggio.».
• Ma entrambe le versioni non possono essere vere. Scontata la posizione del Ministero della Difesa italiano:
«il personale sanitario militare ha sempre monitorato lo stato di salute della delegazione (...) e non ha riscontrato alcuna
criticità sanitaria individuale o collettiva»
Anche l'informazione ufficiale anticipa i
tempi
• Anche l'informazione ufficiale ha riconosciuto la circolazione del virus in Italia ben prima che scoppiassero i primi casi di
contagi:
• L'Istituto Superiore di Sanità ha rilevato tracce di coronavirus nell'acqua degli scarichi di Bologna già da fine gennaio
2020, con una conferma avvenuta anche nei campioni di febbraio 2020
• Sempre secondo l'ISS il virus SARS-CoV-2 si trovava nelle acque reflue di Torino e Milano già prima di natale, e
precisamente dal 18 dicembre 2019. I campioni prelevati nei depuratori di centri urbani del Nord Italia, nel Torinese gli
impianti di Castiglione e di Collegno, sono stati utilizzati come «spia» della circolazione del virus nella popolazione.
• L'analisi è confermata anche dal fatto che i campioni di ottobre e novembre 2019, come pure tutti i campioni di controllo,
hanno dato esiti negativi.
• Anche all'estero ci sono casi analoghi: in Francia esiste un caso positivo al coronavirus in un campione respiratorio di un
paziente ospedalizzato a fine dicembre 2019.
• In Spagna invece un recente lavoro di ricerca ha rinvenuto RNA di coronavirus in campioni di acque reflue raccolte nella
metà di gennaio 2020 a Barcellona, circa 40 giorni prima della notifica del primo caso autoctono.
• Addirittura, una ricerca dell'università di Barcellona ha confrontato i campioni raccolti in tutto il 2018 e 2019 e ha trovato
tutti i campioni negativi tranne che quelli di marzo 2019, dove ha trovato tracce deboli ma positive di SARS-CoV-2! Se
questa scoperta venisse confermata sarebbe la retrodatazione più importante per questo virus.
Considerazioni
Ricapitolando:
• Abbiamo post ufficiali dei media cinesi che si vantano del loro laboratorio di ricerca sui virus di Wuhan, la banca virale più
grande dell'Asia.
• Sappiamo che era noto a tutti che i cinesi stavano continuando la ricerca sulla SARS, proibita negli Stati Uniti.
• Sappiamo che una particolare ricerca partiva dal virus SARS dei topi su cui veniva innestata la proteina del virus dei
pipistrelli in modo da rendere questo virus un virus-chimera in grado di infettare l'uomo senza specie intermedie.
• Pareri molto autorevoli sostengono la natura artificiale del SARS-CoV-2, dalla presenza in esso di geni dell'HIV e della
malaria che non possono essersi innestati in maniera naturale.
• Abbiamo multipli riscontri personali di polmoniti atipiche e violente nel personale militare di più nazioni, tra i
partecipanti ai Giochi Militari di Wuhan di ottobre 2019.
• Abbiamo anche multiple conferme europee di presenza del coronavirus nelle acque a fine 2019 / inizio 2020 e ben prima
delle date ufficiali di contagio.
Scopi e metodo del complotto
Azione  --> Reazione  --> Soluzione
• Noam Chomsky ha dato una definizione per i complotti gestiti dal potere contro la gente
comune: creare problemi e vendere soluzioni.
• Questo schema si chiama anche Azione, Reazione e Soluzione

REAZIONE 
AZIONE​
La gente, inorridita, ha una SOLUZIONE 
C'è una azione distruttiva
reazione di panico ed è Il potere mette in campo la
reale, che viene esaltata e
pronta ad appoggiare una soluzione che era
spettacolarizzata dai mass
reazione spropositata da l'obiettivo fin dall'inizio 
media​
parte dello Stato.

• Nel caso del Complotto del Coronavirus ci sono ben 3 schemi di azione-reazione-
soluzione messi uno in seguito all'altro.
• Ciascuno step dura abbastanza per abituare la popolazione a queste arbitrarie
prevaricazioni, e a preparare il terreno per la fase successiva
Fase 1
SOLUZIONE 
REAZIONE Annullato stato di diritto
AZIONE​ Panico Quarantena ai sani
Virus SARS-CoV-2 causa La gente si colpevolizza (arresti domiciliari)
malattia mortale Covid-19 quale potenziale untore Chiusura negozi ed
Asintomatici = Potenziali Nascono i primi gruppi di aziende
untori complici involontari Posti di blocco, droni,
#StateaCasa #CeLaFaremo multe, lasciapassare
(autocertificazione)

• I Mass media alimentano e sostengono il panico • Letalità del virus manipolata facendo pochi tamponi
• Governo e Regioni emettono ordinanze confuse, • Numeri gonfiati: morti comuni segnate come Covid19
contraddittorie, e di sicuro antiscientifiche • Bloccare le autopsie
• Comitato tecnico scientifico = autorità indiscutibile • Censura dei medici che dissentono
• Rituale giornaliero dei morti • Lotta alla controinformazione
Fase 2
SOLUZIONE 
REAZIONE
Obbligo di mascherina +
Accettazione distanziamento sociale
(autorità = verità)
AZIONE Militarizzazione scuole
Rassegnazione
La "quarantena" sta Obbligo di anti-
(l'autorità può rimuovere o
distruggendo la società e influenzale a bambini,
concedere i diritti
l'economia medici ed anziani
costituzionali)
Segregazione dei malati
Timore di tornare alla
fase 1 Riparte il 5G senza
Principio di Precauzione

• Si concedono piccoli benefici, ma si incute timore sul • Neutralizzare le cure efficaci: plasma, idrossiclorichina
fatto di ritornare alla Fase 1 • Mantra "Vaccino Covid-19 unica strada per tornare
• Ritardare i pagamenti della cassa integrazione per alla normalità"
aumentare ulteriormente il panico e ridurre il Pil
• Task Force Fase 2 con immunità legale
Fase 3
SOLUZIONE 
Obbligo di vaccinazione
Covid-19
AZIONE REAZIONE
Obbligo di tampone
Si consentono altre libertà Resa incondizionata: fate (chiunque può essere
che prima erano assodate, quello che volete basta che nominato come infetto e
in cambio di ulteriori non torniamo alla fase 2 o quindi segregato)
restrizioni ancor peggio alla fase 1
Passaporto vaccinale
Privatizzazione Selvaggia
degli asset dello Stato

• Si concedono piccoli benefici, ma si incute timore sul • Aziende fallite ricomprate per pochi spicci da chi ha
fatto di ritornare alla Fase 2 ammassato liquidità prima della crisi
• In questo modo le concessioni sono messe • Numerosi disoccupati accetteranno lavori con meno
permanentemente in dubbio, e diventa assodato il tutele e paga inferiore
primato dell'autorità sui diritti del popolo • Debiti verso estero realizzeranno reale austerità
Gli scopi
Riepiloghiamo gli scopi del complotto portato avanti dalle Elite mondiali:
1) Sociale: 
• Ridurre le libertà civili e i diritti, come il diritto di assemblea e di manifestazione
• Rendere legali sistemi di controllo sempre più pervasivi (telecamere, droni, app, spyware)
• Fomentare la guerra tra poveri, istigando collaborazionisti inconsapevoli
• Prolungare lo shock il più a lungo possibile (quarantena, poi distanziamento sociale e mascherine, ecc)
2) Economico: 
• Lucrare direttamente con la preconoscenza degli eventi nel settore economico e finanziario
• Ricomprare a pochi spiccioli le aziende che falliranno (occorre far cassa, prima)
• Avere disponibilità di folle impoverite che accetteranno lavoro a condizioni degradanti
• Lucrare direttamente nel settore medico, imponendo l'obbligo di vaccinazione per il Covid-19
• Lucrare direttamente nel settore medico, estendendo l'obbligo di vaccinazione anti-influenzale
3) Portare a compimento vari progetti sospesi per l'interferenza della società civile:
• Il tanto ricercato bavaglio alla rete
• Installazione ed attivazione del 5G senza rispettare il Principio di Precauzione
• Giustificare l'introduzione fattiva della moneta elettronica a discapito di quella fisica
• Indebitare le nazioni verso le banche, con strumenti quali il MES
Perchè l'Italia?
• Riuscire ad imporre trattamenti sanitari arbitrari in forza d'autorità, e a prescindere di una reale utilità medica, è uno
degli obiettivi trasversali che si possono constatare per questa operazione.
• E l'Italia è il paese che nel 2014 fu scelto come "capofila delle politiche vaccinali mondiali".
• Il nostro paese ha svolto con grande diligenza questo compito creando una legge contenente 10 obblighi di vaccinazione
nel 2017 ai bambini, senza che alcuna forza politica si opponesse, e anzi ricevendo un totale supporto anche da ciascuno
dei tre governi che si sono succeduti e dalle relative forze politiche teoricamente avversarie, che hanno invece trovato
nell'obbligo vaccinale una singolare convergenza d'intenti e di azioni.
Schema del documento
Analizzeremo quindi temi come:
- Preconoscenza di eventi mai avvenuti prima
- La natura del virus (versione ufficiosa vs versione scientifica)
- Il ruolo dei mass-media e le menzogne per omissione
- La reazione politica e l'imposizione della quarantena
- La mancata chiusura della Borsa e altri fattori economici
- L'attacco alla controinformazione
- L'attacco alla privacy, alla libertà di movimento, alla libertà di assemblea, alla
libertà di manifestare, alla proprietà privata, al diritto al lavoro
Preconoscenza
Esercitazione Event 201
• Come per tutti gli altri grandi complotti della storia, ci troviamo di fronte
ad eventi che non sono mai avvenuti prima, preceduti però pochi mesi
prima da un’esercitazione che invece ne ricalca i punti cruciali e
caratteristici.
• Ci riferiamo ad Event 201, l’esercitazione tenutasi a New York il 18
ottobre 2019 che si prefiggeva “di illustrare le aree dove sarebbe
necessaria una partnership pubblico/privata durante la risposta ad una
grave pandemia in modo da diminuire le conseguenze a larga scala di
carattere economico e sociale”.
• Lo scenario dell'esercitazione è quello di un “nuovo coronavirus
zoonotico, trasmesso da pipistrelli a maiali a persone” che poi diventa
trasmissibile “da persona a persona, portando ad una grave
pandemia”.
• La parte operativa è stata quella di far comprendere che per far fronte
allo scenario tragico che si presentava era necessaria la cooperazione
tra i governi nazionali, le istituzioni internazionali, le industrie, nonché
la società civile.
• I risultati? Per superare la pandemia globale simulata, ed evitare la
catastrofe in tutti gli stati, è necessaria la completa integrazione dei
sistemi sanitari, sia pubblici che privati.
Esercitazione Crimson Contagion
• C'è poi l'esercitazione Crimson Contagion 2019, il cui documento riservato
di conclusioni è stato rilasciato dal New York Times.
• L'esercitazione condotta in tre fasi in gennaio, aprile e maggio 2019, e
prevede un ulteriore quarta fase dell'esercitazione con uno scenario
descritto a pagina 8 del documento, che verrà condotta in più stati:
Lo scenario dell'Esercitazione Funzionale Crimson Contagion 2019 è basato
su un nuovo tipo di virus influenza A (H7N9) che ha origine in Cina e che è
antigenicamente diverso (non collima) con le attuali scorte di vaccini H7N9 
Lo scenario inizia con alcuni turisti che si ammalano in Cina di malattie
respiratorie acute non severe, e che poi partono dall'aeroporto di Lhasa per
andare in altre città della Cina prima di volare indietro alle rispettive nazioni
• Questa fase dell'esercitazione si focalizza sullo studio di come viene
gestita la risposta ad una pandemia di questo tipo, dai trasporti critici,
alla resistenza delle comunità, al coordinamento e alle comunicazioni,
identificando per ciascun ambito quali sono state le difficoltà.
• Il commento del New York Times nel marzo 2020:
Le esercitazioni del governo, inclusa una dell'anno scorso, hanno chiarito che
gli Stati Uniti non erano pronti per una pandemia come il coronavirus. Ma
poco è stato fatto.
Pagina 8 del documento
Mondialisti preoccupati dalla sovrapopolazione
che calcolano quante persone dovrebbero esserci al mondo
• L'esercitazione Event 201 dell'ottobre scorso era finanziata e condotta
anche dall'associazione privata "Fondazione Bill & Melinda Gates".
• Torniamo indietro di una decina d'anni: il celebre "secondo uomo più ricco
del mondo" era già salito agli onori delle cronache per la sua posizione
eugenetica riguardo il surriscaldamento globale indotto da CO 2.
• La tesi di Bill Gates è che la CO2 è il prodotto di quattro componenti: 
Persone, Servizi per persona, Energia per servizio, CO 2 per unità di energia.
E per ridurre il risultato di una moltiplicazione, occorre ridurre il valore dei
suoi componenti.
• Ecco la celebre frase di Bill Gates:
Il mondo oggi ha 6,8 miliardi di persone, e questo sta andando verso i 9
miliardi. Ora se noi facciamo un buon lavoro davvero su nuovi vaccini, sanità e
servizi sanitari alla riproduzione, noi possiamo ridurre quel numero
probabilmente del 10 o 15%
•Qui a lato il video dell'estratto della conferenza TED Gennaio 2010
Bill Gates profeta di sventura Estratti del video:

• In una successiva conferenza TED del 2015 Bill Gates aveva previsto
una pandemia mondiale che avrebbe fatto 10 milioni di morti
(video):

"Oggi il più grande rischio di catastrofe non assomiglia


a questo (fungo nucleare), bensì a questa immagine"

• La stima è salita poi a 30 milioni di morti nel 2018 "Se qualcosa uccide oltre 10 milioni di persone nei
prossimi 20 anni, potrebbe essere un virus e non una
guerra"
L'uomo che ha "privatizzato" la sanità mondiale
• Parliamo del parere di Bill Gates anche perché è il secondo
contributore al mondo dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità, e quindi il suo potere e la sua influenza in materia
medico/sanitaria è indiscutibile (Sito ufficiale OMS, pag 11);
questo direttamente con la Bill & Melinda Gates Foundation, ma
c'è dell'altro:
• La Bill & Melinda Gates Foundation è anche fondatore e
finanziatore della GAVI Alliance, l'alleanza per i vaccini, che a sua
volta è 4° finanziatore al mondo dell'OMS.
• Al 10° posto abbiamo invece il National Philantropic Trust, che
come principale finanziatore ha la Bill & Melinda Gates
Foundation.
• Nulla di cui preoccuparsi, ovviamente, ma è giusto saperlo: un
uomo non eletto da nessuno e privo di qualsiasi titolo medico e
grazie al potere del denaro può legalmente e lecitamente
intervenire sulle decisioni di politica medico/sanitaria mondiale.
L'epidemia a sorpresa del dottor Fauci
C'è poi il Dott. Fauci, il principale esperto statunitense di malattie infettive che ricopre
un importantissimo ruolo istituzionale: direttore dell'Istituto Nazionale per le Allergie e
le Malattie Infettive fin dal 1984.
Lo scorso 12 marzo Newsweek ha ripescato un suo intervento del gennaio 2017 tenuto
durante la conferenza dell'Università di Georgetown sulla pianificazione contro le
pandemie, nella quale il dottore stava commentando le sfide che la neo
amministrazione Trump (che si sarebbe insediata da lì a poco) avrebbe dovuto
affrontare:
"Se c'è un messaggio con cui vi voglio lasciare oggi... è che non c'è dubbio che ci sarà
una sfida alla prossima amministrazione nell'arena delle malattie infettive.
Sia le malattie infettive croniche nel senso di malattie già in corso, e noi sopportiamo di
certo già un grande peso da queste, ma ci sarà anche un'epidemia a sorpresa"
Rockefeller Foundation prevede la pandemia / 1
Nel 2010 la Rockefeller Foundation ha pubblicato un interessante documento intitolato “Scenari per il futuro della
tecnologia e dello sviluppo internazionale” (disponibile a questo link) nel quale ipotizza quattro possibili situazioni in cui
potrebbe venire a trovarsi il mondo intorno al 2025, basati su altrettanti scenari. Uno di questi prevede una pandemia
mondiale: ne parla un articolo di Massimo Mazzucco di dieci anni fa:
Nel 2012, la pandemia che il mondo aspettava da anni è finalmente arrivata. Diversamente dal H1N1 del 2009, questo
nuovo ceppo di influenza, portato dalle anatre selvagge, è stato estremamente violento e letale. Persino le nazioni meglio
preparate alla pandemia sono state rapidamente travolte, quando il virus ha invaso il mondo, contagiando circa il 20%
della popolazione globale, e uccidendo 8 milioni di persone in soli sette mesi, in maggioranza giovani adulti sani. La
pandemia ha avuto anche un effetto letale sulle economie: il movimento internazionale, sia di persone che di beni, si è
improvvisamente bloccato, indebolendo industrie come quella del turismo, ed interrompendo le catene globali di
rifornimento. Persino a livello locale, negozi ed uffici normalmente pieni di attività sono rimasti improvvisamente vuoti.
La pandemia ha colpito tutto il mondo, ma ha fatto vittime in maniera sproporzionata soprattutto in Africa, nel Sud Est
Asiatico e in America Centrale, dove il virus si è sparso con la rapidità del fuoco in assenza di protocolli ufficiali per
contenerlo. Ma persino nei paesi più sviluppati, il contenimento è stato un grosso problema. 
Rockefeller Foundation prevede la pandemia / 2
Ed ecco un importante elemento del documento: i giudizi negativi per i paesi troppo libertari, ed i plausi per i paesi con le
restrizioni più severe:
La politica iniziale degli Stati Uniti di “scoraggiare vivamente“ i cittadini dal viaggiare in aereo si è dimostrata letale per
la sua troppa indulgenza, ed ha accelerato la diffusione del virus, non solo negli Stati Uniti ma anche oltre frontiera.
Nonostante tutto, alcuni paesi se la sono cavata meglio, in particolare la Cina: la rapida imposizione da parte del governo
cinese di una quarantena obbligatoria per tutti i suoi cittadini, accompagnata dalla chiusura ermetica istantanea di tutte
le sue frontiere ha salvato milioni di vite, fermando la diffusione del virus molto prima che in altri paesi, e permettendo in
seguito un più rapido recupero.
Il governo cinese non è stato l’unico a prendere misure estreme per proteggere i propri cittadini dal rischio del contagio.
Durante la pandemia, diversi leader nazionali hanno fatto pesare la propria autorità e hanno imposto regole e restrizioni
severissime, dall’obbligo di portare mascherine al controllo della temperatura corporea all’ingresso di spazi comuni
come le stazioni o i supermercati. 
Rockefeller Foundation prevede la pandemia / 3
Arriviamo alle previsioni per il post-pandemia:

Anche dopo la fine della pandemia, questo controllo autoritario sui cittadini e sulle loro attività è continuato, e si è
addirittura intensificato. Al fine di proteggersi dalla diffusione dei crescenti problemi globali – dalle pandemie al terrorismo
transnazionale, dalle crisi ambientali all’aumento della povertà – diversi leader nel mondo hanno stretto ancora più
fortemente il pugno del potere.
Inizialmente il concetto di un mondo più controllato aveva ricevuto grande accettazione ed approvazione. I cittadini erano
disposti a cedere parte della propria indipendenza e della propria privacy a governi più paternalistici, in cambio di
maggiore sicurezza e stabilità. I cittadini erano più tolleranti e perfino desiderosi di ricevere direzione e controllo dall’alto, e i
leader nazionali ebbero così mano libera nell’imporre l’ordine nel modo in cui preferivano. Nei paesi più sviluppati questa
accresciuta forma di controllo si concretizzò in vari modi: documentazione biometrica personalizzata per tutti i cittadini, ad
esempio, unita a regole più severe per le industrie ritenute vitali per l’interesse nazionale.
Non c'è che da applaudire ai relatori del "progetto ipotetico": hanno azzeccato nel 2010 cose effettivamente successe nel
2020, ed anche in corso di preparazione, come l'obbligo di utilizzo di APP per gli spostamenti, l'obbligo di vaccinazione per gli
operatori sanitari, il tracciamento biometrico (DNA) e soprattutto il fatto che le cessioni di libertà e privacy introdotte con la
pandemia rimangono anche a pandemia superata.
Rockefeller è il fondatore del Gruppo Bilderberg
E' utile ricordare, e ci torneremo in seguito, che Rockefeller è il fondatore del Gruppo Bilderberg, la riunione annuale delle Elite
mondiali che avviene a porte chiuse e che ha visto tra i partecipanti personaggi di questo calibro:
• Paul Achleitner, presidente di Deutsche Bank • Michel Charles, Primo Ministro del Belgio
• José Barroso, presidente di Goldman Sachs • John Micklethwait, Editore Bloomberg
• John Elkann, presidente di Fiat Chrysler Automibiles • Zanny M. Beddoes, Editore The Economist
• Ana Patricia Botìn, presidente di Banco Santander • Pietro Parolin, Cardinale e Segretario di Stato del Vaticano
• Eric Schmidt, presidente di Alphabet (proprietaria di Google) • Jens Stoltenberg, Segretario generale della NATO
• John Sawers, ex direttore del Secret Intelligence Service inglese • Matthew Turpin, Consiglio di Sicurezza Nazionale USA
• Thomas Enders, amminstratore delegato di Airbus • Lars Findsen, Direttore Servizio di Intelligence Difesa danese
• Vittorio Colao, CEO di Vodafone Group • Richard J. Gnodde, CEO Goldman Sachs International
• Mariana Mazzucato, Professoressa Università di Londra • Jared Kushner, Consigliere del Presidente USA
• Elena Cattaneo, Direttore lab. di Biologia cellule staminali (MI) • Satya Nadella, CEO Microsoft
• Rossi Salvatore, Direttore generale della Banca d'Italia • Sua maestà il re dell'Olanda
• Christine Beerli, Vice presidente della Croce Rossa • Janis Sarts, Direttore del Centro d'Eccellenza NATO StratCom
• Mark Carney, Governatore della Banca d'Inghilterra • Tiankai Cui, Ambasciatore cinese negli Stati Uniti
• Donohoe Paschal, Ministro delle Finanze d'Irlanda • Luis de Guindos, Ministro dell'Economia spagnolo
• Andrea Ecker, Presidente dell'Austria • Jeanine Hennis-Plasschaert, Ministro della Difesa olandese
• Emié Bernard, Ministro delle Forze Armate francesi • Philip M. Breedlove, ex Capo supremo delle Forze Alleate Europee
• Fischer Stanley, ex vice capo Federal Reserve • David Cohen, ex Vice Direttore CIA
• Henry Kissinger, consulente di presidenza statunitense • Romano Prodi, Pres. del Consiglio Ita, Pres. Unione Europea
• Klaas Knot, Presidente della banca nazionale Olandese • Mario Monti, Pres. del Consiglio Ita, Presidente europeo Trilaterale
• Ursula von der Leyen, Ministro della Difesa tedesco • Enrico Letta, Pres. del Consiglio Ita
• Borge Brende, Presidente del World Economic forum • Matteo Renzi, Pres. del Consiglio Ita
Questi sono alcuni dei partecipanti noti delle 3 riunioni più recenti, tranne gli ultimi quattro personaggi in lista che sono inclusi per
rimarcare quanto sia importante per noi italiani conoscere e capire il gruppo Bilderberg. Dei due in grassetto parleremo invece nella Fase2.
Preconoscenza ed investimenti
Scommettere soldi buoni
su un disastro mondiale
Bridgewater è il più grande fondo speculativo del pianeta,
reso celebre anche dai rendimenti ottenuti dal suo fondo
Pure Alpha, che nel bel mezzo della crisi economico-
finanziaria mondiale del 2008, quando altri fondi e banche
d'investimento scoppiavano, otteneva un rendimento del
+8.7% , seguito da un massiccio acquisto di titoli di stato ed
obbligazioni che portarono a un guadagno del 27,4% nel
2010.
Lo scorso 22 novembre il Wall Street Journal ha pubblicato
in esclusiva la notizia che Bridgewater ha effettuato una
colossale scommessa azionaria ribassista: il fondo ha
scommesso 1,5 miliardi di dollari in put-options, i derivati
che guadagnano dai tracolli azionari.
Anche le modalità della scommessa stessa sono
stupefacenti: il fondo ha scommesso contro il crollo
dell'intero mercato azionario mondiale, nel qual caso la
scommessa di Bridgewater potrebbe arrivare a fruttare la
cifra astronomica di 100 miliardi di dollari.
La scadenza di queste put options? Marzo 2020!
Considerazioni
L'articolo del Wall Street Journal specifica che la magnitudo del guadagno di Bridgewater dipende sia dall'entità
dell'eventuale crollo azionario mondiale, sia dal momento in cui il fondo decide di incassare le proprie put-options.
Stiamo quindi dicendo che Bridgewater ha scatenato il coronavirus per guadagnare 100 o 150 miliardi di dollari?
Neanche per idea.
Stiamo dicendo che la gente più capace a muovere soldi del pianeta ha deciso di scommettere soldi buoni ed in grande
quantità sul crollo dell'intero mercato azionario mondiale, azzeccando pure il mese esatto in cui questo avviene.
Ricordate i casi 2008 e 2010? Torneremo sull'argomento Bridgewater in seguito.
Migliaia di C.E.O. lasciano inspiegabilmente il
lavoro
• Abbiamo poi le dimissioni record di Direttori Generali (CEO) prima del tracollo economico-finanziario. Scrive NBC News del
6 novembre 2019: 
“I direttori generali stanno lasciando il lavoro in un numero record quest'anno, con oltre 1.332 che si fanno da parte nel
periodo da gennaio a fine ottobre, secondo i nuovi dati pubblicati mercoledì. Sebbene non sia insolito vedere gli
amministratori delegati fuggire nel bel mezzo di una recessione, è degno di nota vedere una tale ondata di uscite dirigenziali
tra solidi guadagni aziendali e massimi record del mercato azionario.”
“è un ritmo mai visto dal 2002. L'ultima grande ondata di dimissioni di CEO è avvenuta nel 2008, all'inizio della crisi
finanziaria”
• L'elenco ricostruito da varie fonti (ad es. Business Insider) contiene aziende di primissima scelta, tra le quali:
McDonald's United Airlines Kraft Heinz
WeWork Expedia HP
Under Armour Airbnb Guess
Nike Boeing Mozilla
Ebay Gap Warner Bros
Alphabet (proprietaria di Google) Wells Fargo Colgate-Palmolive​
• Quindi abbiamo dimissioni record di chi rappresenta l'1% dell'1%, in un momento di guadagni record, che risultano
incomprensibili a fine 2019, e che finiscono per diventare eccezionali colpi di fortuna ad inizio 2020: chi ha fatto cassa con
liquidazioni e premi di dimissioni a fine 2019, può ora spendere con le quotazioni da pandemia.
Preconoscenza politica?
Stato di Emergenza per 6 mesi...
varato in anticipo?
• Il 30 gennaio 2020 l'Organizzazione Mondiale per la Sanità emette una dichiarazione
chiedendo maggiore collaborazione, comunicazioni, attenzione ad un eventuale
infezione animale, e precisa che non raccomanda alcuna restrizione sul commercio o
sulla circolazione di persone
• Viceversa il Governo Conte, lo stesso giorno, decide di varare lo Stato di Emergenza
Sanitaria per una durata semestrale, a dispetto delle indicazioni dell'OMS e quando
oggettivamente non c’erano i numeri di infetti o di vittime per giustificarla,
dimostrando quantomeno una estrema  lungimiranza degli eventi che da lì sarebbero
seguiti.
• La nostra nazione si è mossa per prima ma non ci sono state, a quel punto, assunzioni
di medici o investimenti nel settore sanitario: la priorità per l’esecutivo è stata
quella di dotarsi di poteri straordinari piuttosto che di compiere azioni preparatorie.
• Perché?
Il Comitato Tecnico-Scientifico
Una possibile risposta viene dal fatto che il Governo si sia affidato ad un famigerato comitato tecnico-scientifico per ricevere
consiglio su come muoversi durante la crisi del Covid-19. Dall'elenco ufficiale, segnaliamo:
• Giuseppe Ippolito: direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive INMI Lazzaro Spallanzani, specialista
in malattie infettive e dermatologia, e direttore del Centro di collaborazione sulle malattie infettive dell’OMS presso l’Inmi,
pro-vax 
• Giuseppe Ruocco: segretario generale del Ministero della Salute, specialista in medicina interna, ricercatore nel campo
dell’immunologia e dell’epatite virale, pro-vax, vanta la partecipazione a progetti sponsorizzati dalla GSK
• Claudio D'Amario: direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, specialista in medicina
interna, sostenitore dell'antinfluenzale, abitué della Sanofi
• Silvio Brusaferro: presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, specialista in igiene e medicina preventiva, non esente da
conflitti di interesse per i vaccini (GSK) secondo il  Codacons 
• Roberto Bernabei: gerontologo, pro-vax propugnatore di plurivaccinazioni per gli anziani e già membro degli advisory
boards sia della Novartis che della Sanofi-Aventis
• Nicola Magrini, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, ovviamente pro-vax

Tutti invocatori di vaccini, tutti collegabili a OMS e case farmaceutiche.


Il report dell'Imperial College
• A loro volta i membri del Comitato Tecnico-Scientifico che dati portavano per motivare le loro indicazioni al Governo?
• Il retroscena viene spiegato il 21 aprile, quando il DG del Minstero della Salute Andrea Urbani racconta al Corriere che:
«a gennaio è uscito un "Piano nazionale di emergenza" per contrastare il coronavirus. In quelle pagine sono scritti gli
orientamenti programmatici che hanno ispirato le scelte del governo. Il documento contiene tre scenari per l’Italia, uno dei
quali troppo drammatico per essere divulgato senza scatenare il panico tra i cittadini. Per questo il piano è stato secretato.»
Ecco l'elemento cruciale: i dati su cui è stato redatto quantomeno il terzo scenario sono tratti dal famigerato report
dell'Imperial College. L'articolo del Corriere non vuole scriverlo direttamente, ma ci fornisce conferma indirettamente:
continua Urbani:
«Come ha certificato l’Imperial College, se il governo non avesse adottato le zone rosse e le altre misure di contenimento
l’Italia avrebbe avuto tra i 600 mila e gli 800 mila morti».
Poi conclude Il Corriere:
Cifre impressionanti, insostenibili con qualunque sistema sanitario nazionale. Ed è questa tragica previsione che a gennaio
ha convinto il ministro Roberto Speranza e il Comitato tecnico scientifico a non divulgare il documento, mettendo però in
campo una task force contro il virus.
Quindi i dati su cui è stato tratto il Piano nazionale di emergenza italiano secretato nel suo scenario pessimistico sono quelli
del report dell'Imperial College. 
Perché è così importante il Report
dell'Imperial College
• Perché è così importante il Report dell'Imperial College? Perché le nazioni più restie ad applicare le misure di lockdown
nazionale sono state tutte pesantemente influenzate da questo singolo documento!
• Inghilterra, inizialmente restia ad applicare qualsiasi limitazione. Scrive il Corriere:
Sono 38 mila le vite salvate grazie alle misure di chiusura e distanziamento sociale adottate in Italia dall’inizio dell’epidemia di
coronavirus. Lo stima uno studio dell’Imperial College di Londra, cofirmato da Neil Ferguson, una delle massime autorità in
materia e quella che ha convinto Boris Johnson ad adottare il lockdown, inizialmente rifiutato dal premier inglese.
• Approfondimento sull'Inghilterra, sempre del Corriere:
I ricercatori dell’Imperial College hanno presentato proiezioni in base a cui la Gran Bretagna rischiava 500 mila morti. 
• Poi la rivista Nature spiega che tale studio è stato passato dall'Inghilterra all'altra nazione restia, gli Stati Uniti d'America:
Quando i dati aggiornati nel modello della squadra Imperial indicavano che il servizio sanitario del Regno Unito sarebbe stato
presto travolto da gravi casi di COVID-19 e avrebbe potuto affrontare più di 500.000 morti se il governo non avesse intrapreso
alcuna azione, il Primo Ministro Boris Johnson ha annunciato quasi immediatamente nuovi stringenti restrizioni sui movimenti
delle persone. Lo stesso modello suggeriva che, senza alcuna azione, gli Stati Uniti avrebbero potuto affrontare 2,2 milioni di
morti; il modello è stato condiviso con la Casa Bianca e nuove indicazioni sul distanziamento sociale sono presto seguite
Neil Ferguson, burattinaio di governi
• Passiamo alla Francia. Scrive Repubblica:
Coronavirus, lo studio shock che ha fatto cambiare idea a Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia
È lo studio che ha fatto cambiare idea a Boris Johnson e Donald Trump, inizialmente restii a prendere misure drastiche contro
il coronavirus. Non solo: ha convinto anche il presidente francese Emmanuel Macron, per cui la "Francia ora è in guerra",
dopo che il capo dell'Eliseo ha adottato nelle ultime ore misure dure e restrittive simili a quelle italiane. Lo studio in questione
si chiama "Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID- 19 mortality and healthcare demand" e gli
autori sono un team di coordinato dal professor Neil Ferguson dell'Imperial College di Londra, una delle massime istituzioni di
ricerca e medicina pubblica al mondo.
• Ricapitoliamo: i leader politici di nazioni di primo piano come Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia ed Italia avevano deciso un
certo percorso operativo e il professor Neil Ferguson è stato in grado di manipolare questa scelta incutendo loro paura
dell'alto numero di morti. TUTTO QUESTO E' RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE  ED APERTAMENTE, anche se non con queste
specifiche parole.
• Vediamo allora chi è questo professor Neil Ferguson dell'Imperial College di Londra e quali altre azzeccate profezie
medico/statistiche aveva già fatto in passato:
• Fu lui, nel 2001, a convincere il primo ministro Tony Blair a far abbattere sei milioni di bovini per fermare l’epidemia di afta
epizootica; una decisione che costò 10 miliardi di sterline e che oggi è giudicata aberrante. 
• Fu lui, nel 2002, a calcolare che la malattia della mucca pazza avrebbe ucciso circa 50.000 britannici, addirittura 150.000 se si fosse
trasmessa ai montoni. I morti furono 177. 
• Fu lui, nel 2005, a predire che l’influenza aviaria avrebbe ucciso 65.000 britannici. I morti furono 457.
• Nel 2020 ha raccontato ai leader mondiali che, parole sue, "Questo è il virus respiratorio più pericoloso dall'influenza H1N1 del 1918"
Sir Gordon Conway
• L'altro personaggio da conoscere è sir Gordon Conway, che dalla sua pagina wikipedia risulta essere
un ecologo agricolo, ex presidente della Fondazione Rockefeller dal 1998 al 2004, attualmente
Professore di Sviluppo Internazionale presso l'Imperial College di Londra, ed attuale Direttore di
Agricolture for Impact, un progetto finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates.
• L'Imperial College di Londra prende finanziamenti dalla Rockefeller Foundation pari a 785.530 dollari
• L'Imperial College di Londra ha preso nel 2009 finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation
pari a 48.000.000 dollari più altri 15.900.000 dollari
• L'Imperial College di Londra ha preso nel 2010 finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation
pari a 2.692.835 dollari
• L'Imperial College di Londra ha preso nel 2016 finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation
pari a 3.752.342 dollari più altri finanziamenti a 5.625.310 dollari
• L'Imperial College di Londra ha preso nel 2017 finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation
pari a 1.137.571 dollari
• L'Imperial College di Londra ha preso nel 2018 finanziamenti dalla Bill & Melinda Gates Foundation
pari a 14.500.000 dollari
Nei link al sito ufficiale dell'Imperial College si trovano anche i dettagli dei singoli progetti finanziati.
Connessioni da conoscere

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Report
Indicazioni sanitarie
Il Report Imperial College non fornisce i dati
• Un articolo dell'American Institute for Economic Research riepiloga numerosi fatti molti interessanti riguardo il report
dell'Imperial College:
• Prima di tutto, rompendo una convenzione assodata in tutti i peer-review, il report pubblicato ad inizio aprile ha ritardato
per un mese la pubblicazione del codice sorgente usato per il modello stesso.
• Quando poi, il 27 aprile 2020, l'Imperial College ha finalmente rilasciato il codice sorgente del modello matematico utile a
produrre previsioni, è apparsa un'ulteriore importante particolarità specificata dagli autori:
"i file di parametri sono forniti solo come esempio, e non necessariamente riflettono quelli che sono stati usati negli studi
pubblicati".
• Detto altrimenti, c'è il motore ma non c'è la benzina: nel rilascio formale e pubblico del loro studio, i ricercatori
dell'Imperial College non hanno fornito i dati che avrebbero permesso di confermare che con il loro modello
matematico si arriverebbe realmente a produrre previsioni così negative quali gli scenari pessimistici comunicati a
ciascuna delle principali nazioni occidentali (Regno Unito, Stati Uniti, Italia e Francia), quelli che hanno così
pesantemente condizionato la politica di questi mesi di questi paesi.
Il Report Imperial College fallisce nel caso Svezia
• Nel tardo Marzo / inizio di Aprile, una grande attenzione è stata data al caso della Svezia, dopo che il suo governo ha
interrotto le politiche di quarantena che vengono implementate dai governi della maggior parte delle altre nazioni, nel
tentativo di sviluppare in Svezia un'immunità di gregge al Covid-19.
• Gli ultimi numeri provenienti dalla Svezia contengono indicazioni che la nazione abbia già abbassato la curva di infezioni, e
che la letalità del Covid-19 in Svezia sia significativamente più bassa che nella maggior parte degli altri paesi.
• Ed ecco dove si riuniscono questi due argomenti: un gruppo di ricercatori dell'Università Uppsala ha utilizzato il modello
dell'Imperial College inserendo i propri parametri, i più accurati per la Svezia, e ha prodotto lo scenario di base "non
facciamo nulla", quello che ha seminato così tanto panico in UK, USA, Francia, Italia, ecc.
• Il modello prevederebbe 40.000 morti intorno al 1 maggio, ed una continua crescita fino a circa 100.000 morti in giugno.
• I dati reali invece dimostrano l'opposto: il modello dell'Imperial College ha fallito nella sua applicazione pratica.
• Le politiche mondiali di febbraio, marzo e aprile sono in mano, come minimo, a degli incapaci.
• E quando un esperto sbaglia nei fondamentali del suo settore, è sempre un gran brutto segno.
• Se poi nasconde i dati che gli darebbero ragione, rimane poco margine per il dubbio.
• Vediamo nella prossima slide di quanto si discostano le previsioni calcolate con il modello dell'Imperial College e i dati reali
riscontrati
Il modello Imperial College VS i dati reali svedesi
Ecco un primo grafico della mortalità Covid-19 in Altra fonte, medesimo argomento, ma con grafico che
Svezia calcolata dall'Università Uppsala per verificare il mostra meglio l'area di interesse e che mostra con più
modello matematico dell'Imperial College: chiarezza che I dati reali senza quarantena sono sotto
- in blu lo scenario "non facciamo niente" entrambi gli scenari dell'Imperial College
- in giallo lo scenario "misure moderate / no lockdown"
- in rosso i dati reali dell'Agenzia Sanità Pubblica Svedese,
raccolti mentre la nazione rinunciava alla quarantena
Fase 1: l'arrivo del Virus
Perché usare un coronavirus?
Perché i cospiratori hanno scelto di rilasciare proprio un virus corona? 
Per due motivi principali:
1. Perché lo scopo non è uccidere la gente, ma sottometterla con la paura
2. Perché l'esistenza di infetti asintomatici permette di annullare lo stato di diritto
Esamineremo nel dettaglio entrambe le caratteristiche nei capitoli seguenti, ma nel frattempo possiamo separare lo schema
Azione->Reazione->Soluzione della Fase 1 nelle sue due componenti parallele, che forniscono un risultato combinato:

                   Azione                                      Reazione                                    Soluzione

Coronavirus PAURA Accetto le indicazioni


uccide DI MORIRE dell'autorità

Complicità:
chiedo agli altri di
"Restare a casa"

Esistono infetti PAURA Accetto la


asintomatici DI INFETTARE "Quarantena"
Virus Corona ed Influenza
Il Mezzo: Corona Virus vs Influenza
Il primo dei motivi, abbiamo detto, è quello di sottomettere la gente
con la paura. Il numero di morti ufficiali attualmente attribuiti al
coronavirus è superiore ma grossomodo paragonabile a quello
dell'influenza stagionale degli ultimi anni.
Una comune influenza è un virus intestinale o gastrointestinale e nella
sua forma tipica costringe il malato sul water per una settimana.
Il corona virus è invece un virus polmonare, e anche nella sua forma
lieve il fatto di non respirare provoca rapidamente il panico.
Soprattutto se i media lo alimentano 24/7 quando invece per problemi
anche più seri, come le 49.000 vittime l'anno per infezioni
ospedaliere (dato ufficiale ISS del 2019) non è affatto stato montato
un simile circo mediatico.
E come vedremo in seguito, proprio al fine di alimentare e perpetuare
il panico i media si sono adoperati nell'effettuare comunicazioni a
senso unico, esaltando gli elementi negativi ed omettendo
informazioni cruciali a consentire di formarsi un'opinione libera e
ragionata.
PubMed: la vaccinazione
anti-influenzale favorisce il
corona virus
•Inoltre il virus corona è l'ideale per le
nazioni che hanno subito un
martellamento mediatico per far compiere
le vaccinazione anti-influenzali
•Uno studio pubblicato il 10 gennaio 2020
e compiuto sui dati della stagione
influenzale del 2017-2018 al Dipartimento
della Difesa statunitense rivela:
"ricevere la vaccinazione anti influenzale
può incrementare il rischio di subire altri
virus respiratori, un fenomeno conosciuto
come interferenza virale"
"l'interferenza virale derivata dal vaccino
[anti influenzale] è stata
significativamente associata con il
coronavirus"
•L'aumento di rischio, dettagliato
all'interno del documento, è del +36%
•I media lo ricordano?
GB: alto rischio se avete fatto l'anti-influenzale
Queste informazioni sull'aumento di rischio di prendere il corona virus per chi aveva fatto la vaccinazione anti-influenzale
sono rimaste in secondo piano nei nostri media e nel nostro dibattito politico nazionale.
Nel Regno Unito, invece, il vice capo degli operatori sanitari inglesi ha fermamente consigliato dalla TV nazionale BBC, a
chiunque avesse fatto la vaccinazione anti-influenzale nella scorsa stagione invernale, di auto-isolarsi in quarantena
volontaria per almeno 12 settimane definendolo ad alto rischio per il coronavirus!
I mass-media
L'informazione che servirebbe e quella che abbiamo
• Il responso della stampa, fatte le dovute eccezioni, è sicuramente improntato al generare e sostenere il panico piuttosto
che nell'offrire chiarimenti e spiegazioni
• Il Washington Post ad esempio denuncia le numerose lacune della comunicazione sia delle istituzioni, che dei media
stessi: anche a distanza di mesi dall'inizio della crisi non sappiamo, o non è stato comunicato in modo chiaro:
1. Per quanto tempo un guarito può propagare il virus
2. Se un positivo asintomatico può propagare il virus
3. Se il virus si propaga nell'aria
4. Se il virus resiste sulle superfici e per quanto tempo
• Abbiamo però:
1. Bollettini giornalieri sul numero di nuovi ricoveri e sul numero di morti
2. Riprese di colonne di mezzi militari che portano le bare dei deceduti agli inceneritori
3. Giornali che pubblicano dieci pagine di necrologi
4. Interviste che suggeriscono che i posti in terapia intensiva verranno riservati a chi ha maggiore possibilità di
sopravvivere
Le omissioni riguardo le patologie dei deceduti
I media hanno anche omesso di approfondire la differenza tra morire
DI coronavirus che morire di altre patologie e CON il coronavirus. E
l'omissione si trasforma in menzogna, nei ragionamenti che poi ne
conseguono nei media.
Stando invece ai dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità su 909
cartelle cliniche dei deceduti, sono 19 i morti DI coronavirus. 
Il restante 98% dei decessi sono caratterizzati dalla presenza di un
quadro clinico fortemente compromesso da una, due oppure tre gravi
patologie preesistenti, come cardiopatia ischemica, fibrillazione
atriale, scompenso cardiaco, ictus, ipertensione arteriosa, diabete
mellito, demenza, bronco pneumopatia cronico ostruttiva, un cancro
attivo negli ultimi 5 anni, epatopatia cronica, insufficienza renale
cronica. 
Ed i deceduti che avevano 3 patologie gravi oltre ad essere positivi al coronavirus sono ben 470, il 51,7% !!

Nei nostri media la differenza non viene evidenziata: se Freddie Mercury, malato di Aids e morto di polmonite fosse
deceduto in Italia nel 2020, in tutta probabilità i media lo avrebbero segnato tra i morti di coronavirus.​
Le omissioni riguardo le età dei deceduti
• Altra omissione (o pesante sottovalutazione) è relativa all'età dei deceduti, che fin dall'inizio ma anche a pandemia
terminata, si sono confermati con un età media di 80 anni.
• E la forbice statistica è molto stretta: addirittura in 6 casi su 7 i deceduti avevano tra i 70 e i 90 anni (punto 2 del
Report Epicentro dell'Istituto Superiore di Sanità:
I deceduti avevano bassissima aspettativa di vita
• Combinando i dati sull'età media di 80 anni e quello sulla presenza media di 3 patologie gravi pre-esistenti, è parere di diversi
medici che il Covid-19 abbia ucciso persone che già avevano un'aspettativa di vita di pochi giorni. Ricorda ad esempio il dott.
Bacco:
I morti infettati da Covid negli hospis sono stati contati come morti covid, gli hospis sono quelle strutture sanitarie dove si viene
ricoverati solo se si ha un aspettativa di vita di 20 giorni.
• Le affermazioni del dott. Bacco hanno raggiunto anche la stampa nazionale, ma senza intaccare il mantra del panico: 
Stando alle dichiarazioni di Bacco, i morti che erano ricoverati negli hospice, o che avevano patologie tumorali plurimetastatiche,
miocardiopatie dilatative, diabetici, paraplegici, non possono essere considerati morti per Covid, perché "sono tutti soggetti che
avevano già aspettative di vita brevissima".
• Solo il 9 luglio queste affermazioni verranno poi confermate ufficialmente dal report di mortalità dell'Istat (pag 15):
l’impatto del Covid-19 ha molto probabilmente causato nelle persone con condizioni di salute estremamente compromesse
l’anticipazione delle morti che sarebbero comunque avvenute nel breve periodo. 
• Questi avvenimenti sono completamente noti alla letteratura medica ed hanno anche uno specifico nome: il documento parla
esplicitamente di "effetto harvesting", spiegato poi nel glossario del documento stesso (pag 23):
Effetto harvesting: Si tratta dell’aumento della mortalità generale a seguito di fattori ambientali o climatici particolarmente
sfavorevoli (ad esempio inquinamento, caldo eccessivo) o a condizioni epidemiologiche (come in caso di epidemie) dovuto ai
decessi in prevalenza di  persone con condizioni di salute molto compromesse; si verificherebbe in questo caso un’anticipazione di
decessi che sarebbero comunque avvenuti nel breve periodo (questo fenomeno è noto col nome di harvesting, cioè “mietitura”),
mentre successivamente si dovrebbe assistere a una diminuzione della mortalità.
Il miracolo della sparizione di altre patologie (USA)
• C'è poi il fortissimo sospetto che anche i conteggi delle morti CON coronavirus siano gonfiati a loro volta: vediamo ad
esempio i dati ufficiali del CDC riguardo la tipologia di causa di morte nella sedicesima settimana dell'anno, raffrontata
sugli ultimi 5 anni. Chiaramente la barra blu del Covid-19 è molto alta, ma è completamente sovrapponibile a quella verde
di "altro" per arrivare alla quota dei 4 anni precedenti. Lo studio è dovuto a Justin Hart che ha usato il sito ufficiale CDC

• Una naturale obiezione sarebbe che con il lockdown ci sono meno morti sul lavoro e meno incidenti d'auto, ma è da
ricordare che gli incidenti d'auto compongono solo un quarto delle cause di morte per incidenti, mentre tre quarti degli
incidenti mortali avviene in casa, quindi il numero sarebbe comunque compensato, o addirittura aumentato.
• (USA: decessi per incidenti sul lavoro 5.000/anno, decessi per incidenti d'auto 40.000/anno, decessi incidenti domestici 160.000/anno)
Succede anche da noi...
• Il problema dell'attribuzione al covid-19 di qualunque morte è presente anche in Italia, e con tratti ancora più marcati
• Secondo Alessandro Bonsignore, Presidente dell'ordine dei medici della Liguria che lavora all'istituto di medicina legale
dell'Università di Genova:
"Questa è una problematica che riguarda tutto il nostro paese: si è deciso in Italia di inserire nel numero dei decessi da
Coronavirus tutti i positivi al covid19 sia in vita che post mortem. Stiamo azzerando la mortalità per qualsiasi patologia
naturale che sarebbe occorsa anche in assenza del virus."
"All'obitorio comunale di Genova i decessi per patologie non covid sono praticamente scomparsi"
• Ma non c'è da stupirsi: è proprio l'ISTAT ad istruire così i medici, tramite il Ministero della Salute: ogni decesso che possa
essere ricollegato al covid-19 anche solo come sospetto e senza diagnosi, deve essere comunque indicato come decesso
DI covid-19: dalla scienza alle opinioni! Possiamo leggerlo direttamente da questo estratto del documento originale
Le menzogne sul calcolo della letalità
• Abbiamo infine i dati della letalità, anch'essi palesemente falsati. La letalità è definita come rapporto tra il numero dei
deceduti e il numero degli infetti:
numero dei deceduti
Letalità =
numero degli infetti
• ma il numero degli infetti non dipende dai veri malati, ma solo dai positivi ai test, ed in Italia ne se fanno pochissimi!
Questo ha consentito ai media di poter scrivere dei numeri aberranti: al 29 marzo per l'OMS i dati dell'Italia parlano di
9.136 decessi e solo 86.498 casi: la mortalità è forse il 10,5% ?
• Ovviamente no! Anche secondo le voci ufficiali più autorevoli il numero dei nostri infetti è pesantemente sottostimato
• Ad esempio è opinione di Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e consigliere del ministro della Salute per l'emergenza Covid-19:
"Che ci sia una circolazione del nuovo coronavirus superiore rispetto al numero dei pazienti positivi confermati è indubbio.” 
• Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli si spinge anche oltre, arrivando a dire in un'intervista del 23 marzo che 
“il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile”
• In questo caso la letalità del coronavirus in Italia crolla drasticamente ad un 0,96% che è molto più in linea a quanto
riscontrato in altri paesi, come la Corea del Sud che ha condotto uno screening dell'intera popolazione e sta a 0,68%
Italia: 11 MILIONI di infetti?
• Successivamente sono uscite anche stime più ampie, sia per il numero di infetti che per il numero di vittime
• A metà giugno le vittime conteggiate come Covid-19 sono circa 35.000, a cui si aggiungono i dati delle morti fuori media
rilevate dall'Istat di cui non si conosce la motivazione (11.600), per i quali sono possibili tre cause:
una ulteriore mortalità associata a Covid-19 (nei casi in cui non è stato eseguito il tampone), una mortalità indiretta correlata a
Covid-19 (decessi da disfunzioni di organi quali cuore o reni possibile conseguenza della malattia scatenata dal virus in persone
non testate come accade per analogia con l’aumento della mortalità da cause cardiorespiratorie in corso di influenza), ed infine
una mortalità indiretta non correlata al virus ma causata dalla crisi del sistema ospedaliero nelle aree maggiormente affette. 
• Ma ci sono anche nuove stime per il numero degli infetti, che potrebbero essere addirittura 11 milioni e 200 mila.
• Questa è la stima eseguita da Luca Foresti, fisico e matematico, nonché amministratore delegato del Centro Medico
Santagostino, che nei giorni scorsi ha dimostrato insieme al sindaco di Nembro Claudio Cancelli che i decessi causati dal
coronavirus nella sua cittadina sono stati almeno 4 volte quelli ufficiali.
• Ripetendo questa analisi ed estendendola con i dati a livello nazionale, la stima che ne consegue è che gli italiani che hanno
contratto il virus al 27 marzo sono almeno 11 milioni e 200 mila
• Come minimo, perché nei suoi calcoli basati sui dati Istat e di mortalità, Foresti ha utilizzato uno scenario ottimistico che
valuta positivamente la segregazione della cittadinanza ed ipotizza che queste norme abbiano ridotto i contagi.
• In questo caso la letalità del coronavirus scenderebbe allo 0,04%
Ricapitoliamo
• I media omettono di ricordarci che i deceduti in media sono persone di 80 anni con 3 gravi patologie pregresse.
• I media omettono di dirci che i deceduti di coronavirus senza patologie pregresse sono il 2% dei deceduti.
• Al pari della crescita dei deceduti registrati come morti di coronavirus spariscono infatti i morti per altre motivazioni.
• L'ISTAT stessa istruisce i medici di indicare il Covid-19 come causa di morte anche solo con un sospetto e senza diagnosi
• I media omettono di spiegare che la letalità, specialmente in Italia, è altamente sovrastimata perché i contagiati effettivi
non li sappiamo ancora, visto che di tamponi se ne fanno pochissimi.
• I media omettono di ricordarci che le voci più autorevoli riconoscono questo pesante errore di stima, e che i contagiati
sono ragionevolmente dieci volte tanto, e quindi la letalità è ufficialmente dieci volte più bassa
• Le successive stime abbattono ulteriormente la stima di pericolosità della malattia collegata al virus
• Il circo mediatico del panico continua ugualmente, impervio ai dati, pure a quelli ufficiali
La "quarantena"
Quarantena? Arresti domiciliari!
• Il terrorismo mediatico ha posto le basi per le azioni che hanno
Test d'intelligenza: 
messo agli arresti domiciliari 60 milioni di cittadini italiani. Non si identifica il principale pericolo per la sanità pubblica:
tratta di quarantena: la quarantena si applica ai malati, o
eventualmente ai soggetti che sarebbero a rischio, e che i dati
ufficiali identificano come le persone intorno agli 80 anni e le
persone con 1 o più patologie gravi; in questo caso invece
abbiamo subito il blocco delle persone sane! 
• Giustificato come? Con la più candida delle ammissioni di colpa
da parte dell’esecutivo: “(omissis: abbiamo tagliato così tanto
alla sanità italiana che ora) non abbiamo abbastanza posti letto
e nelle terapie intensive per far fronte a questa crisi e dobbiamo
diluire i casi nel tempo”
• La gente ne è entusiasta; in perfetto stile Problema-Reazione-
Soluzione: la gente non solo è felice di rinunciare alla propria
libertà di spostamento, ma lo invoca a sua volta, e anzi si coalizza
per colpevolizzare o segnalare alle autorità chi pare non
allinearsi. Quindi per il cittadino medio, bombardato dai media e
dalle restrizioni, il problema non è chi ha coltivato negli anni
Chi passeggia nel parco Chi taglia posti letto
questa situazione tagliando 37 miliardi e 43.000 dipendenti
nell'ultimo decennio, bensì chi esce a correre o va al parco!!
Complicità popolare
Quando il terrore e la persuasione sono gestiti con maestria, si può contare anche su
una frangia di persone così manipolate che non solo appoggerebbero qualunque
scelta del Potere, ma che sono loro stesse a rendersi testimonial o addirittura
complici di queste restrizioni.
Annullato lo Stato di Diritto
• Ma anche la gente comune è involontariamente complice del complotto. Come?
• Abbiamo detto che il secondo dei punti cruciali di tutto il complotto è annullare lo Stato di Diritto.
• Nello Stato di Diritto si è innocenti finché non si viene dimostrati colpevoli. E' uno dei capisaldi fondamentali dello Stato.
• Con l'introduzione del concetto degli "infetti asintomatici" si è convinta la gente di essere potenzialmente untori di una
malattia mortale.
• Ergo con questo coronavirus si è colpevoli finché non ci si dimostra innocenti
• E ci si dimostra innocenti con il tampone.
• Ma ahimè, il tampone non te lo fanno.
• Ecco quindi motivato l'indiscriminato arresto ai domiciliari.
• E altrettanto motivati il distanziamento sociale, la mascherina, la app di sorveglianza, il vaccino obbligatorio e tutte le altre
prevaricazioni arbitrarie costruite su questo ignobile "peccato originale", che abbiamo dovuto accettare per vero, senza
chiederci:
1. Gli infetti asintomatici possono infettare altri? 
2. Gli infetti asintomatici quanti sono? 
• Considerando questi due fattori insieme, avremmo potuto valutare seriamente se tutte le iniziative intraprese erano
motivate oppure no. Su questo invece abbiamo accettato la versione dell'Autorità.
Stare al chiuso peggiora le cose
• Oltretutto, come spiegato da vari medici e farmacologi, stare al
chiuso peggiora le cose, invece che migliorarle: 
• Innanzitutto perché i virus ci saranno sempre, e ci aspetteranno
quando torneremo ad uscire.
• Secondariamente, per la mancanza di esercizio fisico che rinforza il
corpo.
• Inoltre perché la luce solare ci permette di fissare la Vitamina D, che
è la principale difesa naturale contro l’insorgenza della polmonite
interseziale, che è la patologia pericolosa che insorge con
l’aggravarsi del coronavirus (almeno ufficialmente, al tempo in cui il
lockdown è stato imposto). "Il telelavoro rende liberi" (semicit.)
• Infine, cosa da non sottovalutare, stare al chiuso espone
ulteriormente al più potente ansiogeno conosciuto dall'uomo: la
televisione. Non credo sia necessario sottolineare quanto l'ansia
possa influire negativamente sulla salute fisica dell'individuo.
Epidemia di Spagnola del 1918
• Quando il mondo fu colpito dalla terribile epidemia di Influenza Spagnola nel 1918, morirono circa 21 milioni di persone.
• Nella foto grande è mostrato un ospedale d'emergenza a Brookline Massachusetts, dove i pazienti venivano curati
appositamente in tende all'aperto per ricevere la maggior quantità di aria fresca e ogniqualvolta il clima lo permetteva
venivano posti alla luce solare. Da semplici prove empiriche i pazienti severamente ammalati che venivano posti all'aperto
all'aria e al sole si riprendevano meglio di quelli curati al chiuso.
• E' infatti risaputo che l'aria fresca può uccidere il virus
dell'influenza e altri germi pericolosi, mentre la luce del sole
è un germicida e c'è ora prova che essa possa uccidere il
virus dell'influenza.
• L'aver ignorato questi semplici, gratuiti, e noti espedienti per
curare le epidemie virali, nati da esperienze dirette e
storiche, e l'aver costretto invece la gente in casa, sono un
ulteriore elemento probante del complotto.

Reparto Influenza Ospedale di Washington Tendopoli dell'ospedale in Massachusetts


Economia di "quarantena"
Consob e governo: bradipi o complici?
La fase di quarantena è propedeutica ad un tracollo
economico.
Da dove deriva il sospetto che uno degli scopi fosse
proprio far fallire larga parte delle aziende italiane
per consentire poi a facoltosi investitori di
ricomprarle per pochi spiccioli?
Sicuramente partiamo dall'immobilismo della Consob
e del Governo sul piano azionario: è prassi comune
ad esempio che quando anche solo un'azione cali
troppo, si sospendono le contrattazioni su quel titolo
per eccesso di ribasso.
Qui invece abbiamo un tracollo azionario diffuso e
continuativo, con l'indice FTSE MIB che passa da
25.000 a 15.000 in meno di un mese, e le
contrattazioni che rimangono aperte senza che
l'organo di controllo, né il Governo, decidano di
reagire agli attacchi speculativi!
Torniamo a parlare di Bridgewater
Leggiamo l'articolo de il Fatto Quotidiano del 18 marzo 2020:
Mentre tutto il mondo combatte contro la pandemia c’è anche chi pensa di guadagnarci sopra. E lo fa alla grande,
puntando 14 miliardi di dollari su un ulteriore crollo delle borse europee e delle aziende quotate. Il più grande
fondo speculativo del mondo, Bridgewater, ha piazzato una serie di puntate miliardarie contro il Vecchio
Continente. La tecnica è quella delle vendite allo scoperto, ossia si vendono titoli senza possederli con l’impegno ad
acquistarli e consegnarli in una data futura prestabilita. Se nel frattempo il prezzo scende si guadagna sulla
differenza. Il problema è che in questo modo si amplificano le spinte al ribasso di titoli, che vengono effettivamente
venduti, aggravando gli effetti della crisi in corso. Ma per chi fa investimenti speculativi l’importante è che i mercati
si muovano, verso l’alto o verso il basso cambia poco. Per questo martedì la Consob ha vietato per tre mesi le
vendite allo scoperto per tutte le azioni negoziate sul mercato regolamentato italiano. Misure eccezionali sono
state prese anche dall’Esma e dalle autorità di vigilanza di Spagna, Francia e Belgio.
Ciò che l'articolo si dimentica di dire è che il martedì menzionato era martedì 17 marzo, quando lo stato di
emergenza sanitaria era già stato dichiarato da un mese e mezzo, e quando gli attacchi speculativi avevano avuto
tutto il tempo per compiersi (si veda pure il grafico alla pagina precedente).
Crisi: chi la subisce, e chi ci prospera
Ricordate la fuga dei CEO? E i capitani d'azienda che invece
non hanno lasciato il loro posto di lavoro, come se la sono
cavata in questa Fase1 di quarantena? 
Forbes rivela che dieci tra i più noti miliardari al mondo nella
sola settimana tra il 2 ed il 9 aprile,  hanno incrementato il
proprio patrimonio di 51 miliardi di dollari.
Si tratta di Amancio Ortega (Zara), l'uomo più ricco del mondo
Jeff Bezos (Amazon), Bernard Arnault (beni di lusso Louis
Vuitton e Dom Perignon), e vari imprenditori con un grosso
portafoglio azionario nelle principali aziende informatiche al
mondo (Microsoft, Oracle, Facebook e l'immancabile Alphabet
proprietaria di Google)
Warren Buffet ha invece
guadagnato una montagna di
soldi con il metodo classico:
ha scaricato le sue azioni della
Delta Airlines e della
Southwest Airlines.​
Le reazioni dei nostri politici anti-scienza
Zingaretti: vaccinare 2,5 milioni di persone
con l'anti-influenzale
Come abbiamo visto dallo studio del Dipartimento della Difesa americano, il vaccino anti-influenzale
incrementa il rischio di subire altri virus respiratori, in particolare del 36% il coronavirus, ma i nostri
politici sono sempre molto refrattari alla scienza: Il 6 aprile Nicola Zingaretti, Governatore del Lazio,
nonché leader di partito di Governo, ha questa brillante idea: imporre l'obbligo di vaccinazione anti-
influenzale a 2,5 milioni di persone che hanno la sfortuna di vivere nella regione da lui attualmente
amministrato: tutti gli over 65, gli operatori sanitari, e altre categorie di lavoro più esposte e di attività
essenziali!! Questo perché: 

«In autunno rischiamo una seconda ondata di coronavirus. Se una parte importante della popolazione
sarà vaccinata contro la comune influenza, i medici potranno riconoscere i sintomi del Covid in maniera
più tempestiva per fermare la diffusione. E non ci sarà sovrapposizione di malati negli ospedali»

L'ordinanza è poi stata effettivamente emanata lo scorso 17 aprile, e prevede pene per chi sceglie di non
adempiere all'obbligo di vaccinazione dal 15 settembre in poi:

La mancata vaccinazione per il personale sanitario comporterà l’inidoneità temporanea allo


svolgimento della mansione lavorativa ai sensi del Dg. 81.

La mancata vaccinazione per le persone ultra 65 anni comporterà l’impossibilità di accedere a centri
anziani o altri luoghi di aggregazione che non consentano di garantire il distanziamento sociale.
Fontana: obbligo di mascherina... o sciarpa
Ma sarebbe ingiusto accanirsi contro un politico particolare, quando ne abbiamo così tanti.
Riguardo le mascherine, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce in varie occasioni
queste due semplici indicazioni:
1) "se non sei malato, hai bisogno di metterti la mascherina solo se stai prestando aiuto ad
una persona con una sospetta infezione" 
2) "non ci sono prove che le mascherine proteggano le persone che non sono malate"
Lo stesso viene ribadito anche dal Ministero della Salute:
Quando va indossata la mascherina?
Se hai sintomi di malattie respiratorie come tosse e difficoltà respiratorie
Se stai prestando assistenza a persone con sintomi di malattie respiratorie
Se sei un operatore sanitario e assisti persone con sinomi di malattie respiratorie
Non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie
Come interpreta queste indicazioni mediche il Governatore della Lombardia Attilio Fontana?
Emettendo un'ordinanza regionale che stabilisce che dal 4 aprile se si vuole uscire di casa è
obbligatorio coprirsi naso e bocca... con la mascherina... o se uno non ce l'ha, anche con
foulard o sciarpa!
Zaia: sospendiamo le norme sulla Privacy
Solo medaglia di bronzo, quindi, per il Governatore del Veneto Zaia, che il 26 marzo
ha "semplicemente" proposto di fare "come la Corea del Sud: sospendiamo le
norme sulla privacy"
E una volta fatto quello, si potrebbero pedinare tutti i cittadini: "Sulla tracciabilità
abbiamo disponibilità anche da Israele per la verifica degli spostamenti con sistemi
intelligenti"
Ma per il governatore "il sistema migliore è puntare sul senso civico", sono sempre
parole sue. Seguite dall'invito a "fare la spesa una volta a settimana, comperare una
carota ogni giorno non può essere una scusa per fare una passeggiata: non
costringetemi a fare ordinanze cattive sul fronte degli acquisti"
Lasciapassare per poter entrare in Sardegna
• In ritardo, ma comunque degno di menzione, arriva il governatore della Sardegna
Christian Solinas, che vorrebbe abbandonare il tanto pubblicizzato concetto di continuità
territoriale, stabilendo invece che l'isola di Sardegna diventi territorio distaccato dal resto
della Repubblica Italiana, anticipando in qualche modo il concetto europeo di "passaporto
vaccinale" come requisito essenziale per riavere in cambio l'attuale diritto di circolazione.
• Nello specifico l'idea è quella di richiedere, prima di consentire lo sbarco in Sardegna, di
un certificato di negatività al virus, peraltro con un'analisi molto recente, rilasciato cioè:
"non quando si prenoterà il biglietto ma entro tre giorni dalla partenza. Così il passeggero si
presenterà all'imbarco munito di carta d'imbarco, documento d'identità e questo certificato"
• E se non si ha il certificato?
"Si lavora a due ipotesi: o non ci si imbarca, oppure stiamo verificando se sarà possibile
realizzare questi test direttamente all'arrivo". "Stiamo puntando a dei test rapidi, molecolari,
utilizzati per esempio nel New Jersey. Oppure il test salivare molecolare, che ha bisogno di
pochi minuti per il responso". 
"Naturalmente chi arriva col certificato già eseguito non avrà alcun rallentamento, per chi
dovrà farlo in loco i tempi potrebbero essere più lunghi"
Whistleblowers involontari?
Abbiamo poi una serie di personalità politiche minori che, forse
volontariamente o forse involontariamente, fungono da whistleblowers
raccontando interessanti retroscena sulle motivazioni che hanno spinto a
limitare così pesantemente le nostre libertà civili.
E' il caso di Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza della Regione
Emilia-Romagna, che durante un'intervista ha affermato:
"abbiamo proibito l'attività fisica non perché sia la situazione più a rischio ma
perché volevamo dare il senso di un regime molto stringente"
Considerazioni
Stiamo forse dicendo che questi politici sono parte del complotto?
Tutt'altro.
Stiamo dicendo che queste persone sono vittime, o vittime del complotto o quantomeno vittime del loro ruolo istituzionale che
li costringe ad emanare ordinanze a casaccio pur di dare la parvenza di avere in mano la situazione, come spiegava Baruffi.
Stiamo anche dicendo che questi personaggi di preparazione scientifica molto dubbia non saranno di certo quelli che potranno
darci una mano a proteggerci da chi il complotto l'ha fatto davvero, da chi piomberà sull'Italia in autunno con i suoi prodotti
medici da vendere e con le sue borse cariche di quattrini da usare per comprare le nostre aziende e le nostre banche in crisi
per il coronavirus.
Il sospetto in questo caso è che queste persone che hanno il potere di prendere le decisioni si basino su consigli malfidati di
"esperti" o di "studi scientifici" viziati da pesanti conflitti di interessi: su questo punto ci può anche essere il dubbio, ma la
certezza l'abbiamo riguardo le decisioni prese, che sono anti-scientifiche o comunque contrarie ai comuni principi
fondamentali del nostro stato.
Il falso dilemma che questa pandemia ci ha portato è infatti il seguente: non siete forse disposti a rinunciare alle vostre libertà
in cambio di sicurezza?
Una cosa, per fortuna, non esclude l'altra.
Altre limitazioni di libertà e privacy
Droni della Polizia per controllare i cittadini
• Le prime notizie di enti di polizia locale che utilizzano droni per controllare i cittadini risalgono al 16 marzo, a Forlì:
“Per fare rispettare il divieto di frequentare i parchi pubblici e le aree verdi di Forlì faremo alzare in cielo i droni. Ci sono ancora
dei furbetti che si infilano all’interno di queste aree vietate dall’ordinanza sindacale magari scavalcando recinzioni per
passeggiare o per altri assembramenti. La Polizia Locale di Forlì intensificherà i controlli per fare rispettare le norme con
l’aiuto dei droni oltre che delle pattuglie per strada”
"Siamo costretti a prendere queste misure che possono sembrare drastiche, ma dobbiamo tutelare al massimo la salute di
tutti i cittadini"

E mentre da noi la questione droni è già diventata regola, dalla Francia


ci arriva una lezione di Diritto con la sentenza del Consiglio di Stato, che
ha ordinato a Parigi di interrompere "senza indugio" la pratica di
controllare I comportamenti dei cittadini durante la pandemia in
quanto esso rappresenta una chiara violazione dei diritti individuali.
Contro questa attività avevano fatto ricorso al Consiglio di Stato la Lega
per I diritti dell'uomo, e l'Associazione per la difesa dei diritti e delle
libertà relative a internet.
Ora se le autorità desiderano continuare ad utilizzare i droni dovranno
adattarli con una tecnologia che impedisca alle telecamere di
identificare quelli che vengono ripresi.
Gogna mediatica: l'elicottero delle forze dell'ordine
• In Italia la psicosi da coronavirus è stata coltivata sapientemente dai mass-media, con punte di ridicolo impensabili: 
• Nel quartiere Sperone di Palermo, ad esempio, nel giorno di Pasqua sono stati messi in volo gli elicotteri della polizia per
controllare che i cittadini non organizzassero grigliate sui tetti dei condomini. Il tutto ripreso con le telecamere e ben
pubblicizzato (il video è nell'articolo del Giornale di Sicilia).
• Abbiamo poi uno dei punti più bassi nella storia della
televisione italiana: la trasmissione del 13 aprile di
Barbara D'Urso, in collegamento con l'elicottero della
Guardia di Finanza, dal quale un'inviata della
trasmissione segue in diretta il caso di un corridore in
spiaggia: è stato avvistato da una motovedetta
sempre della Guardia di Finanza, e due finanzieri a
piedi corrono dietro al pericolosissimo trasgressore,
cercando di fermalo.​Il tutto come nelle celebri dirette
americane in cui la polizia insegue un pericoloso
fuggiasco.
• La spettacolarizzazione del trasgressore e la gogna
mediatica paiono uno degli stratagemmi più utilizzati
in questo frangente.
Colpirne uno per educarne cento...
• La caccia al trasgressore è poi continuata in modo feroce, sempre sulla gente comune, anche in casi in cui si sfiora il
ridicolo, o il pietoso, o in casi di estrema necessità. Una gogna mediatica sempre ben pubblicizzata nei media:
Seguiti anche col satellite
• Si arriva anche al satellite! Lo scorso 6 aprile la Protezione Civile ha
ottenuto l'attivazione del sistema satellitare  dell'Unione Europeo
Copernicus, al fine di monitorare l'occupazione degli spazi pubblici
durante la crisi del Covid-19.
• In particolare verranno osservati dal satellite le strutture sanitarie
temporanee come le tende e i punti di accoglienza vicini agli ospedali,
ma anche le aree di raduno pubblico come le strade dei mercati ed i
parchi.
• L'attività di monitoraggio inizierà con Torino, di cui sono state
rilasciate le prime foto satellitari scattate a scopo di monitoraggio di
due mercati all'aperto e di un area sanitaria temporanea, da
raffrontare con le ultime foto dell'area che erano risalenti al 2018.
Singapore: robot con telecamere pattuglia il parco
• Ma anche all'estero fanno del loro meglio per introdurre innovative tecnologie di controllo: un primo drone-cane di
sorveglianza della Boston Dynamics entra in servizio attivo a Singapore.
• Pattuglierà il parco di Bishan-Ang Mo Kio, trasmettendo un messaggio registrato che ricordare agli avventori di mantenere
le distanze di sicurezza per il Covid-19.
• Il drone è anche dotato di telecamere, allo scopo dichiarato di contare il numero di visitatori del parco e, ci viene ricordato,
le telecamere non saranno in grado di seguire o riconoscere specifici individui, né verrà conservato qualunque dato
personale. Nel senso che manca la funzione di "riconoscimento facciale", non che sia impossibile per gli operatori della
polizia di vedere chiaramente chi viene osservato dal drone, come mostrano le immagini della sala di controllo.

Video dell'articolo di The Straits Times Cosa vede la sala di controllo (minuto 0:16 di questo video)
Legiferata la schedatura del DNA
• Senza troppo clamore, il Governo italiano con il
decreto legge 10 maggio 2020 n.30 legifera che l'Istat
possa realizzare un database di dati medici della
popolazione italiana, raccogliendo anche i dati genetici
(DNA)
• Il decreto legge specifica che ad ogni campione verrà
associato il codice fiscale della persona, nonché alla
sua utenza telefonica.
• Come ogni dato sensibile, questi dati personali sono
conservati da ciascun soggetto coinvolto (Istat e
Ministero della Salute) solo per il tempo strettamente
necessario allo svolgimento delle finalità di cui al
presente articolo. Quant'è il tempo strettamente
necessario specificato al comma 10? Quaranta anni.
Bambini all'asilo con il braccialetto elettronico
• Torniamo in Italia: occorre educare fin da subito i cittadini al fatto che lo stato di diritto è stato chiuso e si è colpevoli di
pandemia fino a che ci si dimostra innocenti. Quale posto migliore che l'asilo?
• A Varese un asilo ha acquistato 150 braccialetti elettronici da far indossare ad altrettanti bambini tra i 4 e i 6 anni: i
cerchietti vengono infilati al polso dei piccoli all'interno dell'istituto e una volta impostata la misura di un metro minimo di
distanza tra loro, gli oggetti vibrano e si illuminano se si supera il limite consentito di vicinanza fisica.
• Il produttore si vanta: i braccialetti potrebbero essere utilizzati anche per i campi scuola estivi, la diffusione potrebbe
essere replicata anche in altri istituti scolastici, anzi l'asilo nido aziendale di un grosso marchio automobilistico francese ne
ha già ordinati altre centinaia, così come una catena di alberghi a Brescia e alcuni stabilimenti balneari.
• Notare inoltre la foto dell'Ansa: i bambini
hanno la mascherina. Sì perché la brillante
idea di far correre gli scalmanati con una
mascherina in faccia, peggiorando
drasticamente la ventilazione polmonare dei
bambini, è già data per assodata e non fa
nemmeno più notizia.​
Francia: insegnanti delatori sui figli dei complottisti
• Con l'articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana si scopre che in Francia stanno addirittura peggio:
• Le linee guida per gli insegnanti francesi dopo il lockdown si intitolano “COVID-19 e il rischio della devianza settaria” e
cominciano letteralmente così: «L'eccezionale situazione che stiamo attraversando e lo sfruttamento delle paure e della
sofferenza che essa genera, sono favorevoli ai rischi di aberrazioni settarie e al rafforzamento dell'adesione dei loro
seguaci»
• Per questo motivo un secondo documento chiede agl insegnanti di «ascoltare la voce degli studenti di ritorno
dall'isolamento da COVID 19» ed «identificare i cambiamenti nel comportamento degli studenti causato dalle influenze
familiari» legate alle teorie del complotto sul coronavirus; Questo perché le teorie cospirazioniste mirano «alla perdita di
controllo dell'opinione pubblica».
• Si stigmatizza anche chi è religioso o chi crede che per superare la crisi «occorre tornare a credere in Dio»: secondo il
documento occorre infatti «prestare attenzione agli alunni i cui tutori legali, seguaci di determinate ideologie o credenze,
sono riluttanti o contrari alle raccomandazioni formulate dal settore della salute pubblica».
• Se il rischio di «aberrazione settaria» viene rilevato «tutto il personale è tenuto ad avvisare i
servizi competenti, con l'obiettivo di salvaguardare l'integrità fisica e morale del minore. Per
ogni situazione, il responsabile accademico della prevenzione dei fenomeni settari
nell'ambiente scolastico deve essere sistematicamente informato». Infine, nel caso sia
ritenuto necessario, «possono essere offerti incontri» ai bambini «con infermieri, assistenti
sociali, psicologi…». Tutto ciò ovviamente senza che sia richiesto il consenso dei genitori né
che essi vengano informati.
Doppiopesismo ed Impunità
Pene esemplari...
Veniamo ad un punto cruciale che mostra come tutte queste
vessazioni sono applicate alla lettera per i poveracci, e ignorate per
i potenti.
31 Marzo 2020: il Corriere Della Sera ci informa che 257 persone
positive al virus e trovate in violazione della quarantena sono stati
denunciati. Le multe per chi circola senza motivo sono da 400 a
3000 euro, ma per chi è positivo al virus può scattare anche il
processo per epidemia colposa.
Giustissimo! Dopotutto l'articolo 438 del codice penale prevede
che «chiunque cagiona un'epidemia mediante la diffusione di germi
patogeni è punito con l'ergastolo»
Ma allora vediamo il contraltare
...ed impunità per la fuga di notizie sulla Zona
Arancio
Lo scorso 7 marzo il Presidente del Consiglio
Conte era in procinto di istituire una zona di
non-circolazione in tutta la Lombardia e in altre
14 province del nord colpite dal virus.
Poi avvenne una fuga di notizie: qualcuno fece
trapelare alla stampa i contenuti della bozza di
risoluzione ministeriale, e numerosi studenti e
famiglie originarie del meridione fuggirono da
queste regioni con treni ed auto, portando il
rischio anche nelle regioni del sud.
L'evento è fondamentale perché questa fuga di
notizie è stata causa in seguito dell'estensione
delle norme sulla Zona Arancio dalle tre regioni
del nord all'intera nazione il 9 marzo.
Il piano trapelato
Quindi c'è il sospetto che questa fuga di notizie
sia stata intenzionale. Paranoia?
Allora perché il responsabile non è denunciato I numeri dell'esodo al sud: 23.000 solo in Puglia
o quantomeno ricercato per epidemia colposa?
Eppure la fuga di notizie è confermata anche
dalla CNN, come riportato da Il Fatto Quotidiano L'assalto ai treni per tornare al sud
Immunità penale per i medici in prima linea?
• L'idea era iniziata così: prevedere una forma di immunità penale per i medici in prima linea nel contrasto al coronavirus,
dotandoli di uno scudo che li protegga da azioni legali instaurate nei loro confronti, per tutelare gli operatori sanitari da
denunce e richieste di risarcimento danni. Circostanziata e limitata nel tempo.
• Dall'articolo del 30 marzo sul sito La Legge Per Tutti leggiamo:
Medici, infermieri e personale sanitario ausiliario che in questo periodo sono totalmente assorbiti sul fronte delle cure ai
pazienti, eppure iniziano a essere bersagliati da iniziative di alcuni studi professionali che intimano azioni legali per “infezioni
ospedaliere” e diffondono sui social inserzioni per promuovere consulenza e assistenza a chi voglia promuovere causa contro gli
operatori, le strutture ospedaliere e le aziende sanitarie.
La reazione della categoria arriva adesso per via legislativa: un correttivo al decreto legge varato dal Governo il 17 marzo che
punta a “blindare” le strutture e il personale che esercita le strutture sanitarie, pubbliche e private, rendendoli immuni dalla
responsabilità penale, civile, amministrativa ed erariale – salvi solo i casi di dolo conclamato – per tutta la durata dello stato
di emergenza Covid-19 e dunque dal 31 gennaio scorso e fino al prossimo 31 luglio.
La norma presentata al Senato punta a modificare il decreto Cura Italia introducendo un nuovo apposito articolo, a mente del
quale la responsabilità viene eccezionalmente limitata, durante il periodo emergenziale “in deroga ad ogni altra disposizione
vigente ed in ragione dello straordinario periodo di emergenza e di impegno eccezionale cui sono chiamati i sanitari”.
Un’iniziativa reclamata a gran voce dai medici del sindacato Snami, in rivolta contro alcuni annunci che circolano sui social
mescolando le parole ‘infezioni ospedaliere’, ‘risarcimento’ e ‘consulenza gratuita’, in caratteri maiuscoli in maniera da attirare
l’attenzione del pubblico e suscitare allarme, che sono stati già denunciati alla magistratura, agli ordini forensi e all’Agcom,
l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato.
No, scudo legale per i politici
• Poi, si è fatto invece un notevole passo indietro: la norma inserita nel decreto Cura Italia del 30 aprile e poi votata, prevede
un formidabile scudo legale ma solo ed esclusivamente per il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei ministri. Dall'articolo de Il Sole 24 ore del 5 maggio leggiamo:
Lo afferma l'art. 5-quater, comma 3 che prevede che "tali atti sono altresì sottratti al controllo della Corte dei conti. Per gli
stessi atti la responsabilità contabile e amministrativa è comunque limitata ai soli casi in cui sia stato accertato il dolo del
funzionario o dell'agente che li ha posti in essere o che vi ha dato esecuzione". 
L'esonero di responsabilità è, come si vede, totale non essendo nemmeno prevista la fattispecie della colpa grave. Resta
peraltro impregiudicata la responsabilità penale. La norma tuttavia ha un punto che suscita notevoli perplessità perché
l'esclusione riguarda, come detto, la Protezione civile ma anche i "soggetti attuatori".
• E chi sono i "soggetti attuatori"? Solo politici:
il Segretario generale del Ministero della Salute, la CONSIP ma anche i Presidenti delle Regioni o, meglio, i Presidenti delle
Giunte regionali. Anche a voler dare la massima estensione al concetto di soggetto attuatore si deve ritenere che la singola
azienda sanitaria e i suoi dirigenti non possano in alcun modo fruire delle norme derogatorie introdotte dal citato art. 5-quater.
Di conseguenza le aziende o enti del Servizio sanitario nazionale e i suoi dirigenti e funzionari di tutti i ruoli restano esclusi da
ogni tipo di tutela sia per la responsabilità penale che per quella civile e amministrativa. Proprio chi è in prima linea e deve
agire con pressioni indicibili e una grande confusione normativa – chi, cioè non viene considerato "soggetto attuatore"! - è
rimasto senza tutele: si tratta, ovviamente, dei medici, degli infermieri, degli OSS ma anche di tutto il personale delle aziende
sanitarie impegnato anche indirettamente nel contrasto alla pandemia.
Scarcerati i boss mafiosi
• Abbiamo poi il capolavoro, la scarcerazione dei boss mafiosi per rischi di salute: ad esempio, il 24 aprile Tribunale di
Sorveglianza di Sassari ha disposto la scarcerazione di Pasquale Zagaria, l'imprenditore recluso al 41 bis legato al clan dei
Casalesi, fratello del superboss Michele Zagaria. La decisione è stata presa dai magistrati anche a causa dell'indisponibilità
da parte delle strutture sanitarie dell'isola di poter garantire al detenuto la prosecuzione dell'iter diagnostico e terapeutico
di cui ha bisogno a causa di una grave patologia.
• A Bari il 6 maggio sono stati scarcerati e mandati agli arresti domiciliari 8 pregiudicati, inclusi due esponenti di spicco
come il presunto boss malavitoso di Trani Gaetano Rano, e Valerio Capogna che assieme al fratello Pietro aveva deciso di
vendicare la morte del padre ucciso in un agguato: per questo i due fratelli furono arrestati nel febbraio scorso per
detenzione di armi (anche un kalashnikov) aggravate dal metodo mafioso con le quali avrebbero dovuto vendicare loro
padre.

Elenco completo riassunto da Giletti in questo video


Trattamento Sanitario Obbligatorio (Forzato)
TSO: basta un sospetto
• Una nota menzione particolare la merita il Trattamento Sanitario Obbligatorio (cioè Forzato), che trova terreno fertile nel
periodo della Pandemia di Panico Covid-19, quando diventa molto più facile calpestare i diritti dei cittadini:

1. 10 marzo 2020, Monza: basta il sospetto da parte di alcuni medici per far scattare un T.S.O. contro una donna di 78 anni. I
medici hanno giudicato in base ai sintomi, e hanno informato la signora che l'avrebbero ricoverata, e la donna si è
categoricamente rifiutata, avvisando anche che avrebbe denunciato il personale sanitario per sequestro di persona. E'
stata chiamata la polizia locale, e l'anziana è stata sottoposta a ricovero coatto contro la sua volontà.

2. Caso ancor più emblematico il 16 marzo 2020, ad Arezzo: di nuovo basta un sospetto per attivare la procedura: in questo
caso un signore arentino stava male, ma ugualmente ha scelto di rifiutare il tampone proposto dai sanitari. Venuto a
conoscenza del caso, il sindaco ha emesso un'ordinanza per eseguire un Trattamento Sanitario Obbligatorio. L'uomo ha
poi deciso di fare buon viso a cattivo gioco, non avendo in realtà altra scelta. Racconta il sindaco:
"Non si gioca con la salute e quest'uomo con il suo comportamento ha rischiato di mettere a repentaglio la salute di tante
persone. Quindi domani mattina la polizia municipale, insieme ai sanitari, si recheranno a casa dell'uomo ed eseguiranno il
tampone. Fortunatamente durante questa lunga giornata, l'uomo è stato convinto a comportarsi responsabilmente e ci ha
informati che domattina si sottoporrà al test senza problemi". 
TSO al parroco Don Gianluca Loda
3) 17 Maggio 2020, Castelletto di Leno (Brescia): don Gianluca Loda guidava la piccola parrocchia da anni. Aveva recentemente
fatto discutere per un comunicato postato sul sito della parrocchia in cui esprimeva dure parole contro il governo e per le
autorità ecclesiastiche, che a suo giudizio all'annuncio delle chiusure delle chiese sono state "prone al potere". "contiamo
meno dei cani! Anche quelli sono stati nominati dal signor Conte", ha scritto il parroco, "Se questo è normale io mi tiro fuori da
questa normalità, quindi io che non sono normale dico a questi normali: ma andate a casa e vergognatevi, fantocci"
• Ma poi ha fatto l'intollerabile: si è permesso di dubitare della pericolosità del virus e di irridere la quarantena, cenando
all'aperto con quattro operai di Treviso che avevano sistemato la facciata della chiesa. Cena per la quale è stato multato di
400 euro assieme ai suoi commensali, visto che è stato subito segnalato da vari delatori. Il prete ha voluto poi replicare in
serata, questa volta da solo.
• Il giorno seguente don Loda non ha aperto la
chiesa, non ha risposto al telefono e non si è
fatto vedere neanche in canonica. E' bastato
questa scusa per mobilitare Carabinieri, Polizia
Locale e pure i Vigili del Fuoco​, che hanno
sfondato una finestra trovando il prete
serenamente seduto in casa. L'hanno quindi
trasferito a Manerbio per fargli seguire una
terapia medica, un trattamento sanitario deciso
di comune accordo tra il medico curante e la
Diocesi!
Dario Musso, in auto col megafono: arresto e TSO
4) Il 2 maggio ad Agrigento il 33enne Dario Musso esce in auto, e finestrino abbassato, avvisa i suoi concittadini col megafono:
"la pandemia è inventata, levatevi queste mascherine, svegliatevi".
• Viene presto circondato e bloccato da varie auto della polizia, e quello che poteva sfociare in una denuncia per disturbo
della quiete pubblica, o al limite per procurato allarme, gli costa invece molto caro:
• Il giovane (che non oppone resistenza) viene arrestato da 6 agenti, bloccato di peso a terra faccia in giù sull'asfalto, e
sopraggiungono alcuni infermieri appositamente giunti per sedarlo!
• Dario verrà poi trattenuto in TSO per 7 giorni, sedato per 4, con proibizione ai famigliari di vedere o parlare con il
detenuto, e poi legato mani e braccia fino ad almeno l'8 maggio, quando finalmente riuscirà a parlare con il fratello
Il Codacons chiede il TSO a chi rifiuta il tampone
• Nel frattempo, incredibilmente, il Codacons si schiera dalla parte di chi vuole sdoganare il normale utilizzo del TSO contro i
cittadini
• Nella rassegna stampa del 5 maggio leggiamo:
I primi arrivi in Calabria registrano incredibili rifiuti da parte di chi rientra a sottoporsi al tampone. Ha dell’ incredibile il rifiuto
che oggi alcuni passeggeri in arrivo alla stazione di Lamezia Terme, avrebbero opposto alla richiesta di essere sottoposti al
test che, ricordiamo, è gratuito ed è rapidissimo. Il Codacons chiede che intervengano i Sindaci, costringendo i passeggeri
attraverso il ricorso ad un TSO – sostiene Francesco Di Lieto. Com’ è noto, per Trattamento Sanitario Obbligatorio si intendono
una serie di interventi sanitari che possono essere adottati, in caso di motivata necessità ed urgenza, e qualora sussista il
rifiuto da parte del soggetto che deve ricevere assistenza. Il TSO è disposto, appunto, con provvedimento del Sindaco, quale
massima autorità sanitaria del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova temporaneamente. In un periodo
in cui si chiedono sacrifici a tutti, comportamenti sprezzanti come quelli verificatisi oggi sono da condannare nella maniera più
netta, perché in gioco c’ è la salute di tutti. L’ appello – conclude la nota del Codacons – è rivolto principalmente ai Sindaci di
Lamezia Terme, Paola e Reggio Calabria affinché mettano ‘una pezza’ ad una chiusura dei confini utile solo per le telecamere.
Guerra aperta all'informazione alternativa
L'associazione "Patto Trasversale per la
Scienza"
• L'associazione privata che si è data l'altisonante nome di "patto trasversale per la scienza" è un gruppo di medici, politici e
giornalisti che si arroga il diritto di giudicare quanto scrivono gli altri in ambito medico, come se fosse realmente
un'autorità di cui dover tener conto.
• L'associazione, che annovera Pier Luigi Lopalco come presidente e il dott. Burioni come testimonial, era salito alla ribalta
nel gennaio 2019 quando sia Matteo Renzi che Beppe Grillo avevano deciso di sottoscriverlo, causando l'ufficiale e
definitivo abbandono di ogni posizione free-vax all'interno del Movimento 5 Stelle.
• Dopo un periodo di scarsa attività, l'associazione ha recentemente denunciato il
farmacologo Stefano Montanari per aver espresso opinioni professionali contrarie alla
Versione Ufficiale sul virus, e contestualmente ha pubblicamente chiesto la censura del
canale video Byoblu di Claudio Messora, che subirà in seguito la rimozione di ben 5
video dal suo canale.​

Sul canale youtube di Byoblu viene bloccato


addirittura il discorso di una Parlamentare italiana
Formata una Task Force contro le fake news
• Completamente incurante dell'articolo 21 della Costituzione, il Governo vara anche una Task Force con il compito di
decidere quali sono le cose false (e di conseguenza cosa è vero).
• E il componente David Puente, noto debunker del CICAP, come prima cosa va a stilare una pubblica lista di proscrizione
di giornalisti free-lance ed alternativi (l'intera storia nel video di 40 minuti 35 secondi).
Altri esempi
• Facebook e Instagram si stanno impegnando per combattere la diffusione di notizie false abilitando i fact-checker
"indipendenti", certificati dalla rete indipendente International Fact-Checking Network, che a sua volta è finanziata da
Facebook stessa, da Google e da Open Society di Soros. L'attività prevede l'identificazione di notizie false individuate dal
feedback (delazione) degli utenti, ma anche dai fact-checker stessi. A quel punto i fact-checker si occupano di controllare
i contenuyti, verificare i fatti e valutarne l'accuratezza, e se un fact-checker decide che un contenuto sia falso questo
apparirà di meno nella sezione Notizie o non apparirà nelle pagine di esplorazione di Instragram (shadow ban). Per gli
utenti valutati come trasgressori dal tribunale inappellabile ed invisibile dei fact-checker ci saranno limitazioni.
• Anche Whatsapp abilita un gruppo di fact-checking, e ce ne informa nientemeno che l'
Agcom. In questo caso il fact-checker selezionato da Facebook (proprietaria di Whatsapp)
è Pagella Politica (per chi non lo conosce, è un sito ad otto sezioni di cui una è
"debunking") che ha attivato un apposito progetto di nome Facta. Se un utente riceve
un'informazione sul Covid-19 e la vuole sottoporre a Facta, la inoltra allo +393456022504
e il fact-checker farà il controllo, deciderà, invierà una notifica al mittente della
segnalazione, e in caso di fake news pubblicherà il risultato dell'analisi sul sito web.​
• Anche Youtube utilizza Facta (immagine a lato) ma il controllo è automatico e preventivo.
• Vorresti usare Whatsapp per fare tu informazione uno-a-molti? Peccato, l'autorità non
ama la concorrenza. Dal 7 aprile Whatsapp limita la possibilità di inoltrare a una sola
persona o chat per volta i messaggi già inoltrati più di cinque volte, ovviamente per volta
per limitare la diffusione di fake news​.
David Icke bandito da YouTube e Facebook
• Il 2 Maggio YouTube ha anche cancellato l'intero canale di David Icke, con motivazioni riportate dalla BBC: 
"YouTube ha una chiara regola che proibisce qualsiasi contenuto che mette in dubbio l'esistenza e la trasmissione del
Covid-19 per come è descritta dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità e dal Servizio Sanitario Nazionale"
"a seguito di continue violazioni di queste regole, abbiamo chiuso il canale YouTube di David Icke"
• Il canale YouTube aveva più di 900.000 sottoscrittori, e l'ultimo video pubblicato aveva già
120.000 visualizzazioni: era un video riguardante il suo recente ban su Facebook!​ Sì, perché
il prolifico scrittore e complottista aveva appena subito la chiusura dell'account su
Facebook, sempre per le stesse motivazioni: contestare la versione ufficiale delle autorità​.
• Il mese precedente un intervista trasmessa in diretta di David Icke pubblicata su un canale
diverso dal suo aveva spinto YouTube a bandire tutti i video complottisti che legano i
sintomi di coronavirus con i segnali del 5G, che suggeriscono che il coronavirus in realtà
non esiste, che contengano consigli medici difformi da quelli ufficialmente riconosciuti, e
che esplicitamente mettono in dubbio l'utilità o l'efficacia del distanziamento sociale.​
• Le azioni censorie dei due network sono anche state applaudite da uno dei più celebri
gruppi che in teoria sarebbero di tutela: il CCDH, Centro per Contrastare l'Odio Digitale.​
• Il CCDH ha anche richiesto che medesime azioni censorie vengano applicate anche ad altre
piattaforme su cui David Icke è ancora presente (Twitter e Instagram), e anche contro gli
altri utenti qualora riportino o anche solo supportino i contenuti di David Icke!​
Shadow Banning
• L'emergenza Covid-19 è stata propedeutica anche ad implementare appieno lo Shadow Banning, cioè rimuovere i risultati
della controinformazione dai risultati delle ricerche, anche se le ricerche vengono fatte con specifiche parole chiave, anche
su temi che non sono direttamente relazionati al Covid-19. Rimangono solo le versioni ufficiali, e quelle ufficiose a favore:
App di Facebook Sito Youtube Sito Google
Ricerca del gruppo "free-vax italia" Ricerca del documentario "Undici Settembre La nuova Pearl Harbor" Ricerca "vitamina c utile contro covid-19"
Scontro fra Titanic (cit.)
• Nel mare dell'informazione di internet ci sono così tanti censori che a volte si scontrano anche fra di loro!
• Esilarante la situazione in cui il membro della Task Force Governativa contro le Fake News va su Facebook a postare le
indicazioni ufficiali dell'OMS, ed i fact-checker di Facebook marcano il post con l'avviso "Informazione parzialmente falsa".

Lo stupore di chi
vorrebbe giudicare L'arroganza di chi
gli altri e viene non deve rendere
invece giudicato conto a nessuno

Task Force Governativa contro le Fake News Fact-checker indipendenti di Facebook


Nel frattempo, gli "editori responsabili"...
Vengono pizzicati a fare disinformazione...

Open di Enrico Mentana che posta le foto delle congratulazioni per i Muore dal coma dopo colpo di pistola,
diplomi sopra un articolo che parla di decessi per covid viene conteggiato come morto DI covid
Il Corriere della Sera contro il Brasile
Il Corriere della Sera ci racconta il caso del Brasile, con numeri Peccato si tratti semplicemente di una protesta, nella quale
da capogiro e questa foto di fosse scavate pure sulle spiagge hanno scavato cento tombe sulla spiaggia di Copacabana per
da addetti incapucciati per proteggersi dal virus protestare contro il presidente Bolsonaro. Nelle foto e
nel video si vedono chiaramente i figuranti in tuta bianca,
con attorno persone in comuni pantaloncini o addirittura
costumi da spiaggia
La Repubblica e il grandangolo birichino
• Anche Repubblica fu beccata a sfruttare trucchi fotografici per fare palese propaganda anziché informazione. Come
spiegato in questo ottimo articolo di Next Quotidiano le riprese dei navigli di maggio pubblicate su Repubblica erano state
effettuate con inquadrature molto strette oppure di taglio, proprio per far comparire assembramenti di persone dove in
realtà c'erano ampi spazi.
Task Force Fase 2:
il commissariamento politico
Colao del Bilderberg a capo della Task Force Fase 2
Il 10 aprile 2020 il Presidente del Consiglio Conte torna in televisione per
prorogare le restrizioni alle libertà di movimento su tutto il territorio nazionale
fino al 3 maggio, ed annuncia la formazione di un "team di esperti" che
affiancherà l'attuale "comitato tecnico scientifico" nella cosiddetta Fase 2.
Il Comitato avrà il compito di elaborare e proporre misure necessarie a
fronteggiare l’emergenza e per una ripresa graduale nei diversi settori delle
attività sociali, economiche e produttive.
A guidare il gruppo di esperti per la fase due sarà Vittorio Colao, ex
amministratore delegato di Vodafone, che il premier definisce “un manager tra i
più stimati anche all’estero, e conterà su personalità come sociologi e psicologi”.
Vero! Specialmente nei salotti che contano davvero: Vittorio Colao è partecipante
della riunione annuale del gruppo Bilderberg che si è tenuta nel 2018 a Torino, la
città a 5 stelle.
Altra curiosa coincidenza: partecipa anche Mariana Mazzucato, già Consigliera
economica del Presidente del Consiglio Conte. Anche lei era al Bilderberg nel
2018.
Cos'hanno in comune Vodafone, Verizon ed il taglio degli
alberi?
Particolarmente interessante l'affermazione del Premier secondo
cui una delle priorità di aprile 2020 per l'Italia sarebbe quella
“della silvicoltura, cioè il taglio dei boschi per rifornire i
combustibili solidi, la legna, e varie attività forestali.”
Quando si dice il caso! Vittorio Colao, ex Amministratore
Delegato del colosso telefonico Vodafone, nonché attuale
Consigliere d'Amministrazione dell'azienda leader mondiale del
5G Verizon, è ora a capo della Task Force nazionale che avrà tra le
priorità il taglio degli alberi!

Ed ovviamente gli editori responsabili si erano dimenticati di


menzionare la carica attuale di Colao.
?
Ecco ad esempio qua a lato come viene presentato Vittorio Colao
sul sito del TGCOM24 fino all'8 giugno 2020:
Immunità per la Task Force Fase 2
E secondo teoria il ruolo di questa Task Force Fase 2 dovrebbe essere di mera consulenza, tuttavia la prima riunione si è
interrotta proprio sul documento di manleva che consentirebbe ai membri della Task Force Fase 2 di ottenere l'immunità
per le decisioni prese
Dall'HuffingtonPost leggiamo:
"Doveva essere la prima riunione veramente operativa della task force di esperti guidata da Vittorio Colao, ma la
discussione si è ben presto inchiodata per ore su un tema: la manleva. A sollevare il problema, secondo quanto si
apprende, sono stati alcuni degli avvocati presenti nel team: come tutelare, in altre parole, i singoli dalla responsabilità
penale delle decisioni assunte e da conseguenze patrimoniali negative. Anche se si tratta di un organo prettamente
consultivo - che spesso si sente ripetere la frase “voi proponete, noi decidiamo” - il timore dei legali è legato a possibili
avvisi di garanzia e procedimenti legali derivanti dall’attività svolta all’interno della task force. Due ore di discussione che
non hanno prodotto al momento una soluzione: il dossier è in mano agli stessi avvocati, che stanno studiando il da farsi. "
Dallo stesso articolo si apprende che i membri della Task Force hanno anche dovuto firmare un documento di
riservatezza definito molto stringente, una consegna del silenzio a cui tutti i membri dovranno attenersi
Connessioni da
conoscere, Fase2

Finanziamenti
Finanziamenti

Report
Indicazioni sanitarie
Fase 2
Il Sottosegretario alla Salute sbotta contro
il Comitato Tecnico-Scientifico
• Il 18 maggio 2020 si consuma inoltre la rottura tra il sottosegretatrio alla Salute Pierpaolo Sileri e la precedente task force
di riferimento: il Comitato Tecnico-Scientifico (CTS). La frustrazione del viceministro è così forte che egli prima innesca la
polemica in televisione, e poi la racconta ancor meglio ai principali quotidiani nazionali. Leggiamo dal Corriere della Sera:
Come sottosegretario ha alcune deleghe, anche pesanti, alla Ricerca e alle Professioni sanitarie, ma sono competenze molto
sulla carta, senza potere di firma. Nella sua denuncia, Silveri spiega che i verbali del CTS non erano secretati, ma non gli
venivano comunicati. Nonostante le insistenze. In realtà i verbali, spiegano dal ministero, non vengono mai consegnati, ma si
possono leggere. Sileri sostiene che «non si tratta di un problema personale ma operativo» e che le informazioni venivano
negate anche al sottosegretari dem Sandra Zampa. Tanto che a un certo punto hanno dovuto insistere per poter inserire una
persona di fiducia all’interno del Comitato, per assistere alle riunioni. Senza potere di voto. Una sorta di infiltrato che passava
le informazioni scientifiche a chi, in teoria, sarebbe stato tra i primi a doverli avere.
• E anche l'affermazione del Ministero è di parte, secondo Sileri:
Secondo Sileri c’è un problema più generale di comunicazione all’interno del ministero. Indubitabile che ci sia, se è vero quel
che dice: «E’ accaduto che io scoprissi da circolari emanate dal ministero in via amministrativa che si decideva anche su temi
di cui mi sto occupando». Un imbuto, così lo definisce il viceministro, che non è stato possibile rimuovere e che risente anche
delle difficoltà dovute allo smart working e al periodo di isolamento che ha dovuto trascorrere il sottosegretario, dopo essere
risultato positivo. Sileri punta il dito contro il segretario generale del suo ministero, Giuseppe Ruocco: «È sparito dal comitato
scientifico. Lui doveva fare da trait d-unione. Sa come ho saputo dei due pazienti cinesi ricoverati a Roma? Dal telegiornale.
Sono tornato a casa e mia moglie me l’ha detto. Lei mi ha detto: ci sono due infetti e non mi dici nulla? Ma io non sapevo
nulla. Le informazioni sulla mia scrivania non arrivano. Le devo inseguire. Il plasma e quant’altro. Non è una cosa normale»
Le Task Force
E' da rimarcare anche l'uso spropositato
delle Task Force: sono un ottimo metodo per
mettere al comando chi si vuole:
- Niente concorso
- Niente elezioni
I membri di una Task Force vengono scelti e
nominati direttamente.
Il Sole 24 ore del 18 aprile 2020 riporta una
battuta a denti stretti: nei palazzi romani
della politica circola la battuta "servirebbe
una task force che coordini le task force".
Dovrebbe essere il Governo a coordinare le
task force, quindi se non lo sta facendo
significa che hanno loro il potere.
Troppo complicato come concetto, per un
giornalista?
Il Vaccino
Vaccino affare ineguagliabile per Big Pharma
I vaccini sono un affare ineguagliabile per i produttori, per 4 noti motivi:
1. MARKETING: la pubblicità del prodotto lo paga lo Stato, anzi spesso ne obbliga l'assunzione
2. EFFICACIA: un vaccino è un farmaco preventivo e per essere commercializzato non è necessario che dimostri la sua
efficacia, quindi può contenere ingredienti scadenti ed essere ugualmente venduto a prezzi esorbitanti
3. IMMUNITA': anche qualora si dimostri l'inefficacia, le case farmaceutiche sono immuni da eventuali cause legali o
rimborsi
4. IMPUNITA': i vaccini sono l'unico prodotto in commercio per i quali i danni, anche qualora dimostrati con nesso di
causa, non vengono risarciti dal produttore bensì dagli Stati (da noi tramite la Legge 210/92)
Impossibile realizzare un vaccino
• Secondo il celebre virologo dott. Giulio Tarro, e secondo altri eminenti medici e
scienziati, produrre un vaccino per un virus RNA è semplicemente impossibile, per due
motivi:
1. Innanzitutto perché il malanno stesso non conferisce immunità a chi l'ha subito,
e quindi è molto difficile che se l'immunità non viene sviluppata nemmeno con il
virus reale possa farlo un virus inibito come quello dei vaccini.
2. Secondariamente, perché questo tipo di virus subiscono numerose e notevoli
mutazioni, quindi quand'anche si riuscisse a realizzare un vaccino efficace per un
singolo tipo di coronavirus, questo non sarebbe efficace con le altre 30 mutazioni
generate ogni singolo anno.
• Dello stesso parere è il miglior virologo al mondo, con 149.000 citazioni e indice Hirsch
175, Didier Raoult: trovare un vaccino per una malattia non immunizzante è una sfida
idiota.
• Il dottor Tarro sostiene anche che il virus avrà un suo ciclo vitale di 70 giorni e poi
scomparirà da solo, e che non ha comunque alcun senso cercare un vaccino visto che
abbiamo la cura: il plasma di un recentemente guarito contiene tutti gli anticorpi utili a
far guarire anche altri con una apposita trasfusione. (si veda più avanti alla sezione "le
cure ostacolate"
Il virologo Giulio Tarro esprime pareri scomodi e
parte la macchina del fango, ovunque
Ecco il confronto tra quanto diceva Repubblica nel 2003 E potevano mancare gli indefessi amanuensi del sistema,
sull'allievo di Sabin, e le attuali insinuazioni secondo cui Tarro che prontamente cambiano le pagine di wikipedia per
a 83 anni dice quello che dice per entrare in politica! adattarle alle necessità del momento?
Nel frattempo i politici vendono un'idea...
Interessante anche la comunicazione istituzionale nella sola settimana dal 7 al 15 aprile, che manda a turno vari
testimonial davanti alle telecamere, a vendere un'idea:
• "Normalità solo quando avremo un vaccino" Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute,7 aprile (Repubblica)
• "Tornare alla normalità? Solo con un vaccino" Roberto Speranza, ministro della Salute, 11 aprile (Open)
• "La normalità solo con il vaccino per il coronavirus" Domenico Arcuri, commissario per l'emergenza, 11 aprile
(SputnikNews)
• "Il ritorno alla normalità? Solo con il vaccino" Antonio Decaro, sindaco di Bari, 15 aprile (HuffingtonPost)
• "Torneremo a totale normalità solo con vaccino" Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, 15 aprile (TgCom24)
Ecco servito il ricatto psicologico. Sia ben chiaro, non serve per far accettare il vaccino a chi l'avrebbe fatto
comunque; serve per far sì che queste persone attacchino chi vorrà avvalersi della libertà di scelta di non farlo.
Hanno coltivato così bene la guerra tra poveri in questi giorni, con gente dalla finestra che grida insulti contro i
runner o contro chi va a fare una pericolosissima passeggiata, che sarà la gente stessa a scatenare una caccia
alle streghe contro chi sceglierà di non vaccinarsi.
Richiesto l'obbligo per il vaccino anti-covid
• Il 16 aprile 2020 il viceministro della Salute Silieri, in leggera controtendenza al motto del suo partito (partecipa, scegli,
cambia) afferma e sceglie in modo unilaterale che il vaccino anti-Covid dovrà essere obbligatorio.
• Anche il senatore Giuseppe Pisani preferirebbe rimuovere il diritto di scelta delle persone: 
«Concordo in pieno. Non possiamo, in questa fase emergenziale, delegare alla interpretazione individuale la necessità di fare il
vaccino. In questo momento l'obbligo mi pare necessario e indispensabile, laddove dovesse essere introdotto un vaccino»
• Altri deputati, come il deputato e medico Giorgio Trizzino sono invece più intenzionati a procedere con i metodi consueti:
persuadere la gente parlando solo di vantaggi e mai dei pericoli legati alla pratica della vaccinazione:
«L'obbligatorietà è l'unico modo per debellare
definitivamente la malattia. Dopo tutti questi morti e dopo
che abbiamo la dimostrazione dell'elevato contagio e
diffusione, cosa ci può trattenere dal renderlo obbligatorio?
È un pò come la polio, che è scomparsa dal mondo grazie
all'obbligo del vaccino»
• Trizzino ovviamente "dimentica" che i casi di polio
avvenuti negli ultimi 3 anni sono in prevalenza vaccino-
derivati, cioè bambini sani si ammalano di poliomielite a
causa del vaccino che contiene il virus attenuato. Ma
perché inserire i fatti in un pregiudizio così ben
congegnato?
Politici chiedono l'obbligo di anti-influenzale
per sanitari ed anziani
• Oltre al caso di Zingaretti, altri gruppi politici hanno usato la scusa del Covid-19 per cercare di imporre altri obblighi di
vaccinazione, in particolare l'anti-influenzale, sia al personale sanitario che agli anziani:
• In Puglia la commissione Sanità del Consiglio regionale il 30 aprile vota l'imposizione di dieci obblighi di vaccinazione per
gli operatori sanitari: epatite, morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, pertosse, tubercolosi e influenza.
Ovviamente non può esserci un vero obbligo in tema medico, quindi c'è il solito ricatto: nel caso in cui l’operatore sanitario
intenda avvalersi della sua libertà di scelta in campo medico, questo pregiudicherebbe l’idoneità all’attività lavorativa.
• A Genova la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sona Viale chiede di introdurre l'obbligo di
vaccinazione anti-influenzale a partire dai 60 anni attraverso una normativa nazionale.
• L'appello a favore degli obblighi di vaccinazione si conclude il 14 maggio con la richiesta avanzata dall'ex ministro Maria
Stella Gelmini, ora capogruppo di Forza Italia alla Camera, di estendere l'obbligo di vaccinazione anti influenzale a livello
nazionale per gli over 65.
Pediatri chiedono l'obbligo di anti-influenzale per i
bambini
• E sono addirittura i pediatri a chiedere di imporre con la legge quello che il buonsenso non accetta:
• Il 20 aprile la Società Italiana di Medici Pediatri (SIMPE), per bocca del presidente Giuseppe Mele ha richiesto a Ministeri e
Regioni di estendere l'obbligo di vaccinazione per i bambini di 6-14 anni in modo da comprendere anche la vaccinazione
anti-influenzale; la richiesta nasce dalla teoria secondo cui tra il 42% e il 47% dei bambini potrebbero essere infetti
asintomatici di Coronavirus, e la motivazione addotta per imporre l'obbligo di anti-influenzale è la seguente:
"Avere la popolazione pediatrica vaccinata nella sua totalità significherà contribuire a comprendere, nel momento in cui si
ripresenterà, chi avrà il virus del Covid-19."
• Il 19 maggio la Federazione Italiana Medici Pediatri, per bocca del vicepresidente Antonio D'Avino, chiede la vaccinazione
antinfluenzale a tutti i bambini, di qualunque età, e l’obbligatorietà del tampone per l’ammissione in classe. La
vaccinazione anti-influenzale viene nuovamente valorizzata come elemento per "realizzare una diagnosi differenziale
immediata", nel senso che dopo aver imposto l'obbligo di vaccinazione, i poveri bambini che si ammalino ugualmente
saranno istantaneamente bollati come portatori di Covid-19 perché è sottinteso che il vaccino li abbia protetti
dall'influenza, e quella non può essere! Inoltre, secondo questa proposta:
"la pediatria di famiglia deve avere la possibilità di prescrivere tamponi e soprattutto di avere una risposta in tempi rapidi.
Nessun pediatra potrà mai riammettere un bambino a scuola se non avrà un tampone negativo dopo un’assenza per
malattia che potrebbe essere collegata ad un’infezione da Covid-19"
Altri pediatri, stessa musica
• Il 23 maggio la Società Italiana di Pediatria (SIP) tramite il suo presidente Alberto Villani ha ricordato a sua volta la diffusa
opinione ufficiale: 
«Fare il vaccino significherebbe far sì che i bambini non si ammalino, non facciano controlli ambulatoriali, visite al pronto
soccorso ed evitino eventuali ricoveri»
• Perché la posizione del SIP è importante? Perché Alberto Villani è anche membro del famigerato Comitato Tecnico-
Scientifico.
• E in virtù del suo ruolo un po' più ampio di quello di pediatra Villani si premura di ricordare che:
a vaccinarsi «debbano essere tutti gli operatori sanitari»
• Liberamente? Per scelta? No, con il solito "siete liberi di scegliere se scegliete come diciamo noi, altrimenti vi obblighiamo":
«l’obbligo di vaccinazione dal punto di vista della cultura sanitaria di un popolo rappresenta sempre una sconfitta, sarebbe
opportuno che tutti fossero convinti della necessità e opportunità di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo». Tuttavia, ha
concluso, «in alcune fasi storiche è importante ricorrere all’obbligo per fa sì che la popolazione sia protetta».
Tutti pro-vax col culo degli altri
Vaccino a tempo di record. Come?
• Il Sole 24 ore del 13 aprile 2020 ci informa che i test accelerati sul vaccino contro il Covid-19 della Advent-Irbm di Pomezia
potrebbero iniziare e il vaccino potrebbe essere disponibile già a settembre.
• Cosa si intende con test accelerati? Ovvio, la sperimentazione umana!
«In virtù dei dati acquisiti nelle ultime settimane, il primo lotto del vaccino partirà da Pomezia per l’Inghilterra, dove
inizieranno i test accelerati su 550 volontari sani - ha precisato Pietro Di Lorenzo, Ceo di Advent, del Consorzio Cnccs e di Irbm
Spa -. Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo, in quanto abbiamo ritenuto
sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati
particolarmente efficaci».
Non solo, se la sperimentazione clinica di fase 1 (che fornisce una prima valutazione della sicurezza e tollerabilità del
medicinale) fosse superata con successo «si prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre - continua Di Lorenzo -
per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole».
• Con il termine "uso compassionevole" si intende infatti la possibilità di utilizzare, a fini terapeutici, medicinali o terapie per
i quali non è ancora stata completata la fase di sperimentazione clinica.
• Interessante anche il metodo di funzionamento di questo nuovo vaccino:
La strategia vaccinale della joint venture tra il Jenner Institute dell’Università di Oxford e la biotech italiana Advent Srl è
quella di sfruttare le potenzialità di un virus, un vero e proprio cavallo di Troia, messo in grado di trasportare direttamente
all’interno dell’organismo gli antigeni di Sars-Cov-2 in grado di stimolare la risposta immunitaria, rendendo così il sistema
difensivo capace di attivarsi immediatamente in caso di contatto con il coronavirus.
I militari contro la sperimentazione umana
• Il Sindacato dei Militari non l'ha presa benissimo:
Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia sulla possibilità di utilizzare il vaccino contro il Covid-19 “già a settembre per
vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole”.
Dagli atti delle numerose Commissioni parlamentari di inchiesta sull’uranio impoverito che hanno rivolto la loro attenzione
anche sulla questione della somministrazione dei vaccini ai militari è emerso, nei molti casi esaminati, che il mancato
rispetto dei protocolli vaccinali sia stata la possibile causa, o concausa, dello sviluppo di patologie gravemente invalidanti
o addirittura mortali.
In chiunque abbia potuto leggere i copiosi resoconti delle Commissioni di inchiesta potrebbe sorgere il dubbio che, dietro alle
resistenze e all’ostruzionismo opposti dai vertici militari alle pressanti richieste dei Commissari di conoscere gli atti attestanti
la regolarità delle procedure seguite per la somministrazione di vaccini ai militari oggetto dell’indagine parlamentare, si sia
potuta celate una attività di sperimentazione.
Quando si affrontano argomenti seri come la salute non possiamo riporre la nostra incondizionata fiducia e quella dei nostri
iscritti nelle azioni dei vertici militari. Per questa ragione impediremo a chiunque di fare “sperimentazioni compassionevoli”
sul personale delle Forze dell’Ordine e sui militari affinché non ci siano mai più casi di morti bianche tra i servitori dello Stato.

Il riferimento è ovviamente alla Commissione Parlamentare Uranio Impoverito che ha


scoperto un nesso di causa tra vaccinazioni effettuate secondo il protocollo militare e
l'insorgenza di tumori​.
Sindacato di Polizia contro la sperimentazione
umana
• Anche il Sindacato di Polizia SAP non l'ha presa benissimo: in una lettera aperta indirizzata al Capo della Polizia, il SAP
chiede chiarimenti sia nel merito di questa sperimentazione umana, che nel metodo con cui essa è stata annunciata dalla
stampa e fuori dai canali istituzionali:
"...Pur ritenendo pregevoli gli intenti dei ricercatori italiani, non possiamo esimerci dal mostrare preoccupazioni sui possibili
esiti di tale “sperimentazione” se dovesse corrispondere a realtà.  
È infatti chiaro che una siffatta proposta sarebbe semmai dovuta provenire direttamente dal Governo ed in ogni caso
avremmo avuto seri dubbi sulla sua liceità.
Invece, all’esito di quanto si è appreso da notizie di livello nazionale, non è dato comprendere in virtù di quale disposizione
un’azienda privata può esternare pubblicamente una siffatta iniziativa nei confronti del personale delle forze dell’ordine
senza alcuna intermediazione da parte del Ministero dell’Interno e senza che la notizia sia stata mai smentita.   
Sig. Capo,  in ragione dell’elevata delicatezza della questione, che coinvolge l’apparto sicurezza tutto, facendo apparire
pubblicamente i nostri colleghi come una sorta di “cavia da laboratorio”, riteniamo doveroso avere chiarezza e contezza sul
profilo significato, onde evitare anche effetti destabilizzanti sul benessere psico-fisico degli operatori delle forze di polizia, già
sottoposti in questo periodo ad immense fonti di stress ed impegni di carattere straordinario. " 
Il Ministero risponde: no, sarebbe
ANTICOSTITUZIONALE
• Ed ecco a lato la pronta risposta ufficiale del Ministero dell'Interno alla nota
del Segretario SAP:
"...nel premettere di non essere a conoscenza di alcuna informazione in merito
ad una sperimentazione del vaccino per il SARC-CoV-2 nel personale della
Polizia di Stato, ha rappresentato come un'ipotesi di tal genere sia del tutto
incompatibile con i diritti tutelati dalla Costituzione"
La CISL del Lazio contro l'obbligo di vaccinazione
ai medici
• La Cisl Medici Lazio chiede alla Regione di Zingaretti un tavolo di confronto con i sindacati sull’ordinanza che detta l’obbligo
di vaccinazione antinfluenzale. La decisione calata dall’alto, senza alcuna discussione preliminare, non é piaciuta ai diretti
interessati che, questa volta, sono proprio i medici.
• Ricordiamo che l'ordinanza d'obbligo specifica che «La mancata vaccinazione non giustificabile da ragioni di tipo medico,
comporta l’inidoneità temporanea a far data dal 1° febbraio 2021, allo svolgimento della mansione lavorativa»
• Grazie all'intervista pubblicata su oltre.tv rileviamo che il sindacato «si appella alla sensibilità politica ed istituzionale
dell’Assessore alla Sanità per iniziare un confronto su temi e diritti costituzionalmente garantiti».
• Secondo il dottor Luciano Cifaldi, segretario regionale della Cisl Medici Lazio «si rischia di avere un conflitto tra la libertà
individuale, garantita dalla Costituzione e l’assoluta necessità di tutelare la salute pubblica proponendo e attuando
vaccinazioni collettive. Un conto sarebbe una forte raccomandazione per gli operatori sanitari, un altro è l’obbligo»
• Ma perché queste identiche considerazioni non valgono invece per bambini e over 65? Risponde Cifaldi: «Io rappresento
un’organizzazione sindacale qui nel Lazio. Se io mi fossi allargato a disquisire sugli over 65 e sui bambini, avrei rischiato di
essere pesantemente frainteso. Io mi sto limitando alle mie prerogative sindacali. Appositamente non ho parlato degli over
65 e dei bambini ma non per disinteresse, perché non è il mio campo e non è un aspetto di mia specifica competenza. La mia
è una forma di rispetto»
Non solo sperimentazione del vaccino...
• Il top delle proposte arriva dal medico a più alta esposizione mediatica in Italia, Roberto Burioni: non limitarsi a testare i
nuovi vaccini sugli umani, ma infettare volontariamente delle persone sane con il SARS-CoV-2 per velocizzare la ricerca.
• Curiosamente il Dottore non si è auto-nominato per suddetta sperimentazione.
Le prove nascoste
La ventilazione artificiale
La ventilazione invasiva per il COVID-19, è un'intubazione fatta sotto anestesia generale e consiste nel rimanere 2 settimane
senza muoversi, spesso a testa in giù (decubitus ventrale) con un tubo sepolto in bocca fino alla trachea che permette di
respirare al ritmo della macchina a cui è collegato. Non si può parlare, mangiare o fare niente in modo naturale.
Il fastidio ed il dolore hanno bisogno della somministrazione di sedativi ed antidolorifici per garantire la tolleranza al tubo
per tutto il tempo che il paziente ha bisogno della macchina per respirare, il tutto durante un coma artificiale.
In 20 giorni di questo trattamento un giovane perda il 40% di massa muscolare e la riabilitazione sarà di 6 mesi, associato a
trauma della bocca o anche delle corde vocali. Questo se il tempo di ricovero non è stato troppo lungo per la persona e il
tubo deve essere tolto per fare una tracheotomia.
Non è quindi una sorpresa che le persone anziane o già fragili non abbiano superato questa terapia
Il Ministero indica di sospendere le autopsie
• Con la circolare del 8 aprile dal titolo "Indicazioni emergenziali connesse ad epidemia COVID-19 riguardanti il settore
funebre, cimiteriale e di cremazione" il Ministero della Salute di fatto sospende le autopsie e i riscontri diagnostici,
indicando che esse non vadano effettuate sui deceduti con "casi conclamati di COVID-19"
• Il metodo è quello del "consiglio", che nel settore medico significa uno scarico di responsabilità sul medico che
eventualmente decida di procedere comunque.
• Inoltre anche i magistrati, pur nella loro autonomia, vengono invitati a limitare l'accertamento alla sola ispezione esterna
del cadavere in tutti i casi in cui l'autopsia non sia strettamente necessaria.
• E qualora l'esame autoptico o riscontro diagnostico sia proprio da fare, "oltre ad una attenta valutazione preventiva dei
rischi e dei vantaggi connessi a tale procedura", queste vanno eseguite "solo in quelle sale settorie che garantiscano
condizioni di massima sicurezza" dettagliate nella circolare stessa. Secondo il SecoloXIX queste sale con sofisticati sistemi di
aerazione sono molto difficili da trovare: in Italia esistono soltanto pochi ospedali in grado di effettuare in sicurezza
autopsie su morti risultati positivi al coronavirus (lo Spallanzani di Roma, il Sacco di Milano e il Cotugno di Napoli).
Le autopsie decisive, contro i pareri del ministero
• Si intitola proprio così, l'articolo del Corriere della Sera: "Bergamo, le autopsie decisive contro i pareri del ministero: così
abbiamo scoperto come uccide il coronavirus". Ne riportiamo alcuni brani significativi, visto che l'intero articolo
(contenente le dovute cautele dialettiche, ma anche l'esplicita nota polemica finale) può essere letto nel link:
L’ospedale Papa Giovanni XXIII era stato completamente trasformato, ormai da un paio di settimane almeno, nella più grande
terapia intensiva anti Covid-19 d’Europa e probabilmente del mondo: fino a 500 pazienti contagiati in contemporanea.
«Le circolari del ministero ci dicevano, sostanzialmente, di non fare autopsie sui pazienti deceduti a causa del Covid-19»
ricorda Andrea Gianatti, direttore del dipartimento di Medicina di laboratorio e Anatomia patologica del Papa Giovanni
«Abbiamo deciso di iniziare a fare in due le autopsie, la prima il 23 marzo, io e il collega Aurelio Sonzogni, lasciando fuori il
resto dello staff, per ragioni procedurali, e cioè per rendere più automatici determinati passaggi prima di intervenire, per
esempio la vestizione, che è stata sicuramente più restrittiva e sicura rispetto ai periodi normali. E così siamo partiti»
«Più pazienti erano deceduti a causa di trombosi, un evento che spesso si è manifestato dopo la fase più acuta della
polmonite, cioè dopo i sintomi più tipici provocati dal coronavirus. La teoria più credibile, oggi, collegata a questa scoperta, è
che il virus si attacchi alcuni recettori che si trovano proprio lungo i vasi sanguigni.»
«Dopo i primi esami autoptici avevamo fatto un incontro con tutti i clinici che stavano lavorando sul Covid, volevamo
condividere con loro i nostri risultati. Ciò che si era detto in quella riunione era finito in rete, perché qualche collega aveva
scritto una sorta di verbale, condividendolo in internet. Quel testo era stato letto ovunque, nel mondo ospedaliero, avevamo
iniziato a ricevere telefonate dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti.»
gli esiti delle autopsie e di tutto il lavoro degli anatomopatologi sono in fase di valutazione dalla sezione Malattie infettive di
Lancet, una delle riviste specialistiche più note del pianeta.
Grazie alle autopsie che "non si dovrebbero fare"
L'embolia è la causa di morte e l'eparina la combatte
• Come riporta il Secolo XIX, lo si sapeva fin da marzo, ma l'allarme è rimasto inascoltato: il professor Spagnolo è una vera e
propria autorità con più di 35.000 interventi di cardiochirurgia eseguiti, esecutore della prima sostituzione dell’arco aortico
in età pediatrica (nel 1986, venne premiato anche dal presidente della Repubblica), ha una competenza specifica nel
trattamento della embolia polmonare massiva, patologia per la quale ha inventato la tecnica di inversione della circolazione
del sangue nelle arterie polmonari (la Retrograde pulmonary perfusion) e che prima di questa tecnica aveva quasi sempre
esito fatale.
• Egli nota che nessuna polmonite, seppur grave, porta alla morte in una settimana o anche meno.
• Ipotizza quindi che per le vittime di Covid-19 la principale causa di morte possa essere una embolia polmonare periferica
diffusa
• Consiglia quindi l’utilizzo dell’eparina il prima possibile, prima che il virus alteri i fattori della coagulazione. Così facendo
«già dopo due o tre giorni in cui il paziente con febbre non migliora.
• Avanza le sue ipotesi in Italia, a vari enti: resta inascoltato. 
• Manda lo studio in America: dopo tre giorni, il lavoro del professor Spagnolo sull’importanza dell’uso
dell’eparina per prevenire la formazione dei trombi viene pubblicato su “Journal of Cardiology
Research Reviews & Reports”.​
Ad Amburgo le autopsie vengono fatte su tutti i
deceduti
• Anche se l'istituto tedesco Robert Koch aveva sconsigliato le autopsie (per proteggere il personale sanitario), ad Amburgo
vengono effettuate le autopsie su tutti i deceduti, presso l'istituto di medicina legale UKE. Il direttore Dr Klaus
Püschel, intervistato alla televisione, ha detto chiaramente e con fermezza che non dobbiamo avere paura del virus:
• I deceduti di Covid-19 hanno in media 80 anni e almeno una patologia pregressa (nell'80% di tipo cardiovascolare) quindi
chiunque è sano o giovane non ha nulla da temere dal virus. Il virus può essere pericoloso per quelli con un sistema
immunitario compromesso, ma questi sarebbero a rischio con qualsiasi infezione virale.
• Anche tra gli anziani colpiti nelle case di cura si parla solo dei decessi, ma la maggior parte supera la malattia senza
problemi, contrarre il virus non è affatto una condanna a morte.
• Questo virus è relativamente poco pericoloso, e per I bambini non lo
è per niente, e la scelta di tenere chiusi asili e scuole è puramente una
scelta politica, che il dottor Püschel non condivide affatto.
• I bambini e i giovani che eventualmente prendessero la malattia, la
supererebbero senza alcun problema, proprio come per un'influenza.
• Peraltro non è affatto dimostrato che un bambino che abbia il virus sia
poi in grado di passarlo ad altri.
• La gente non dev'essere obbligata a vivere dentro una campana di
vetro, occorre imparare a convivere con questo virus esattamente
come si convive con l'influenza e con le altre infezioni virali.
• A destra il video di sei minuti, con sottotitoli anche in italiano.
Tanzania: il complotto delle analisi falsate
• Il Presidente della Tanzania, John Magufuli, più intelligente e scaltro di tutti i suoi colleghi occidentali messi insieme, ha messo alla prova i
tamponi dell'OMS per il coronavirus, arrivando poi a parlare apertamente di complotto.
• In pratica il Presidente ha istruito i suoi specialisti di prelevare campioni di diverse fonti con i tamponi Covid-19, etichettandoli con nomi
tanzanesi ed età inventate prima di rimandarli al laboratorio di ricerca.
• Ad esempio sono stati prelevati tamponi da: benzina d'auto, il frutto papaia, una capra, un uccello del luogo chiamato kware, una pecora,
un frutto durio, un coniglio
• Risultato: alcune delle analisi sono ritornate negative o non conclusive, ma secondo le analisi la signora Elizabeth Ane, 26 anni, donna (in
realtà il frutto Papaia), il signor Capra, e il signor Durio sono positivi al Covid-19. Due piante e un animale!

• Nell'annunciare questi responsi, il


Presidente parla apertamente di un
complotto legato a questi tamponi
(video a lato): o la gente del laboratorio
è incapace, e questo non può essere
perché il laboratorio è stato utilizzato
anche per tante altre malattie infettive
in tempi recenti, oppure qualcuno con i
soldi ha corrotto il personale per
falsare i test, oppure sono manomessi i
tamponi stessi. dal minuto 1:45 al minuto 6:00
Le cure ostacolate
La terapia del Plasma Iperimmune
• Una delle terapie che ha dato risultati più che soddisfacenti è quella di prelevare il sangue dai pazienti recentemente
guariti dalla malattia, filtrarne il plasma (la parte liquida del sangue), ripulirlo da eventuali altri virus, e poi iniettarlo ai
malati: all'ospedale di Mantova il Primario di pneumologia dott. De Donno ha già guarito 58 pazienti con questo metodo.
• Stando ai dati attuali, la cura non ha controindicazioni. Anzi, l'effetto è anche rapido, e realizza la guarigione tra le 2 e le 48
ore dall'iniezione.
• Il protocollo medico è di facile insegnamento: anche a Novara, dove è in sperimentazione dal 15 aprile, ha già guarito un
primo paziente con successo.
• Anche se la cura viene vista come un invenzione ed un successo tutto italiano, ad onor del vero era già stata proposta ed
utilizzata in Cina fin dallo scorso 17 febbraio, con parole di grandissimo incoraggiamento da parte del Dottor Mike Ryan,
capo del Programma Emergenze Sanitarie dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità, anche se con qualche cautela:
"è un'area molto importante da seguire, perché quello che fa la globulina iperimmune è di concentrare gli anticorpi del
paziente guarito. Stai essenzialmente dando al sistema immunitario della nuova vittima un potenziamento di anticorpi per
farli superare una fase molto difficile. Quindi deve essere somministrato al momento giusto, perché elimina il virus nel
sistema e fornisce al sistema immunitario del nuovo paziente una spinta vitale nel momento in cui ne ha bisogno. Ma deve
essere attentamente cronometrato e non sempre ha successo"
Controindicazioni della cura a Plasma Iperimmune
• La cura al plasma iperimmune ha però tre problemi insormontabili:
1. La cura non è basata su farmaci, e quindi non può essere brevettata e/o venduta dalle aziende di Big Pharma
2. L'esistenza di questa cura crea un'importante precedente anche per la vendita di vaccini, che risultano inutilmente
pericolosi visto che i vaccini (pure se funzionassero) non sarebbero mai privi di effetti collaterali.
3. Infine ci sono controindicazioni per il complotto sociale ed economico: non è possibile giustificare misure così
restrittive se la malattia è così facilmente curabile.
• Quindi per i pazienti non ci sono controindicazioni: sono tutte per il sistema
medico/politico/cospirazionistico
• La notizia di questa prodigiosa cura viene inizialmente OMESSA dai notiziari e dalle
trasmissioni "di approfondimento".​
• Ovviamente le informazioni viaggiano ugualmente sia dietro le quinte che sui canali
di informazione alternativa, e per la cura del plasma iperimmune vengono attivati i
NAS
De Donno ospite da Vespa sparisce dopo le critiche
• Il dottor De Donno riesce finalmente ad approdare in televisione: ospite di Bruno Vespa, il primario di pneumologia del
Carlo Poma di Mantova parte bene con il descrivere la sua cura, i successi, e l'intervento di controllo dei NAS, ma poi viene
confrontato dal dottor Ippolito (direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, minuto 3.20 del video) che frena tutti gli
entusiasmi, e chiede invece di ricondurre queste cure in uno studio randomizzato e controllato, di grande dimensione.
• De Donno a questo punto chiede perché la sua cura, che già ha portato 58 guarigioni, debba subire questo tipo di
scrutinio, mentre per tutti gli altri farmaci che sono stati utilizzati finora questo non è affatto richiesto. Lo studio
randomizzato e controllato di grande dimensione necessita di 3 mesi di tempo per svolgersi, e nel frattempo la gente
moriva: i fallimenti del farmaco Tocimiluzab sono stati curati da De Donno con la terapia del Plasma Iperimmune!
• Quindi, incalza De Donno, o le regole valgono per tutti o non valgono
per nessuno, ​o aspettiamo lo studio randomizzato anche per i farmaci e
allora li aspettiamo anche per il plasma, oppure visto che non li
aspettiamo per i farmaci non ha senso aspettarli nemmeno per il
plasma
• A questo punto Vespa chiede qualche minuto di pubblicità:​
• Al rientro dalla pubblicità De Donno è sparito dalla trasmissione!!​
• Ed è facile verificare che quanto dice De Donno trova riscontro: già da
questa intervista di marzo al Direttore Medico dell'azienda produttrice
Roche, è riconosciuto che il Tocimiluzab viene utilizzato "come farmaco
Off-Label, cioè non per la patologia per cui è indicato, quindi senza
studi che dimostrino l’efficacia nel trattamento di questi pazienti"
La sperimentazione spostata a Pisa!
La questione "Plasma Iperimmune" finisce nel più classici dei modi italiani:
1) Il protocollo di controllo viene effettivamente imposto
2) La sperimentazione viene tolta da Mantova e da De Donno, e spostata a Pisa

Il resto lo raccontano alcuni quotidiani di parte e noi, francamente, voliamo più alto.
La Clorochina, noto medicinale contro il coronavirus
• Una seconda cura che pare avere le carte in regola per essere
utilizzato con profitto contro il coronavirus, e che verrà
fortemente ostacolata, è la clorochina.
• Si tratta di un farmaco antimalarico a bassissimo costo, che in
passato ha già dimostrato la capacità di prevenire anche il
diffondersi dei coronavirus della SARS.
• Le caratteristiche sono così note in ambito internazionale anche
grazie all'endorsement che questo farmaco riceve sia dal
presidente statunitense Trump che dal presidente brasiliano
Bolsonaro.
• Per saggiare le effettive capacità curative sul covid-19 in aprile
partirà un trial d'efficacia organizzato da Oxford su 40.000 medici
ed infermieri in asia, europa e africa.
• Sull'utilizzo della clorochina viene detto tutto e il contrario di
tutto, fino a quando in giugno una ricerca pubblicata sulla più
autorevole pubblicazione medica al mondo, The Lancet, pone
una pietra tombale sull'utilizzo del farmaco per combattere il
covid-19: la clorochina semplicemente non funziona.
Lancetgate!
• Il punto più basso per la credibilità delle istituzioni mediche mondiali lo si tocca con la scoperta che lo studio contro la clorochina
pubblicato su The Lancet è uno studio fasullo. Riepiloghiamo i fatti:
• La società che lo ha prodotto, la Surgisphere, è una società fantasma senza attività prima di marzo 2020.
• Pur affermando di avere esperienza in analisi di big data, abilità richiesta per uno studio delle dimensioni di quello di Lancet (96.000
partecipanti in 671 ospedali), la società non fornisce alcuna prova delle sue capacità o esperienze in materia.
• Anzi, il personale dell'azienda è estremamente peculiare: oltre al fondatore dott. Sapan Desai, nell'azienda lavorano una "ex
modella per adulti ed hostess per eventi", uno scrittore di libri fantasy, ed altre 2 persone di cui non si sanno dettagli se non che
mancano di particolari background scientifici. Curiosa anche la data d'assunzione: da una ricerca su linkedin si scopre che queste 4
persone che vi lavorano sono state assunte tra marzo ed aprile 2020!
• Le critiche sono dovute venire dal mondo accademico: il Guardian Australia è stato il primo a sottolineare che i dati pubblicati nella
ricerca non combaciano con quelli in possesso al dipartimento sanitario. Poi dalla Columbia University sono arrivate critiche alla
modellizzazione statistica. Ed infine i 120 studiosi firmatari della lettera aperta a Lancet sollevano “preoccupazioni sia
metodologiche che di integrità dei dati”. ”Gli autori non hanno aderito alle pratiche standard della comunità di machine learning e
di statistica", si legge nella lettera. Le critiche sono queste: "Non hanno rilasciato il loro codice o i loro dati”; "Non c'è stata una
revisione etica”; "Non c'è stata alcuna menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati e nessun
riconoscimento ai loro contributi”. E poi non mancano dubbi sui dati dall’Africa, sulle dosi medie di idrossiclorochina somministrata
(di 100mg superiori a quelle raccomandata dalla Fda, sebbene il 66% dei dati provengano da ospedali nordamericani), sui “rapporti
non plausibili tra clorochina e idrossiclorochina in alcuni continenti” e su quegli intervalli di confidenza al 95% che appaiono
“incompatibili con i dati”
• Eppure l'OMS e l'AIFA erano state velocissime ad accettare lo studio e ad interrompere i trial sulla clorochina: un onta per tutti gli
enti coinvolti che non si laverà facilmente.
L'ex Ministro della Sanità francese svela gli altarini
• Il commento dell'ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-Blazy riguardo al Lancetgate rivela gli altarini delle
pubblicazioni medico-scientifiche, anche quelle di altissimo livello: esistono riunioni riservate e segrete alla Chatam House
di Londra tra gli editori di queste riviste specializzate ed autorevoli, e proprio di recente in una di queste riunioni entrambi i
redattori di The Lancet e del New England Journal of Medicine hanno espresso preoccupazione per le pressioni criminali (si
usa proprio questa parola) di BigPharma sulle loro pubblicazioni. Secondo quanto trapelato il capo di The Lancet si sarebbe
espresso così: i laboratori farmaceutici oggi sono così potenti finanziariamente, e sembrano avere una metodologia tale, da
farci accettare documenti che apparentemente sono metodologicamente perfetti ma a cui, fondamentalmente, fanno dire
ciò che loro vogliono.
• Conclude l'ex Ministro:
Quando c'è una epidemia di Covid-19, mentre noi vediamo
"mortalità" quando siamo dei dottori, o voi vedete "sofferenza", ci
sono persone che vedono solo "dollari"!
L'ozonoterapia
• L'ennesima cura funzionante, a basso costo ed ostacolata per il Covid-
19 è l'ozonoterapia: all'8 maggio su 36 pazienti curati all'ospedale di
Udine con l'ozonoterapia, 1 è dovuto essere posto in terapia intensiva
e ben 35 sono stati dimessi. 
• La cura è efficace in quanto ossida sia i batteri, sia i virus, impendendo
loro di replicarsi; ma il successo è dato anche dalla duplice funzione
antiossidante ed antinfiammatoria dell'ozonoterapia, che consentono
di combattere anche i microtrombi nei pazienti affetti da coronavirus.
• Secondo Antonio Carlo Garofolo (professore di Ozonoterapia
all’Università di Pavia e membro della Società scientifica ossigeno
ozono terapia SIOOT) nonostante i risultati e il potenziale del
trattamento, la terapia “viene ignorata e/o addirittura osteggiata”:
“Perché, nonostante i risultati incoraggianti raggiunti negli ospedali grazie
al protocollo elaborato da SIOOT, non si utilizza l’ozonoterapia su tutti i
pazienti che ne hanno bisogno?”
“Perché non viene autorizzato l’utilizzo dell’ozonoterapia in tutti gli
ospedali con pazienti Covid-19 dal momento che è una terapia a basso
costo, priva di effetti collaterali e che non presenta antimicrobico
resistenza?? …la storia della medicina ci insegna che con altri virus (Ebola,
Sars,…) l’ozonoterapia ha portato a risultati positivi. Perchè l’ozonoterapia
non viene utilizzata per proteggere in via preventiva medici, infermieri e
tutti gli operatori sanitari esposti costantemente al virus?”.
La App Immuni
La APP Immuni: gli azionisti di Bending Spoons
• Il bando ministeriale per la selezione della APP che traccerà gli spostamenti e lo stato di salute degli italiani ha raccolto 319
proposte, ma alla fine è stata selezionata quella ideata dalla Bending Spoons S.p.a. 
• "Selezionata" perché la APP che rivoluzionerà maggiormente la vita degli italiani nel prossimo futuro ha vinto senza gara,
scelta su parere dall'ennesimo comitato di esperti governativi.
• Vediamo chi sono i produttori e i relativi proprietari: il 4 luglio scorso la Bending Spoons S.p.a. ha annunciato l'ingresso nel
proprio capitale di H14 (dei tre figli di Silvio Berlusconi e Veronica Lario), di Nuo Capital (holding di investimenti di Hong
Kong) e StarTip (Tamburi Investments Partners).
• A fianco della Bending Spoons lavoreranno anche il Centro Medico Santagostino e Jakala, in cui sono presenti ancora una
volta i tre figli di Berlusconi, più il fondo Ardian, Mediobanca, ed imprenditori come Renzo Rosso, Paolo Marzotto e Giuliana
Benetton.
La APP Immuni: come funziona
• Su richiesta dell'Unione Europea la APP non funzionerà con il tracciamento GPS (la posizione triangolata dai satelliti) bensì
con il Bluetooth, la connessione in radiofrequenza che ha una portata di pochi metri e che si connette da smartphone a
smartphone. 
• La APP servirà infatti a memorizzare i contatti tra persone che si avvicinano tra di loro, scambiando il proprio codice univoco
crittografato con quello della persona avvicinata. 
• Quando poi un utente si riconoscerà ammalato di coronavirus lo
dovrà segnalare alla APP e questa scorrerà a ritroso tutta la lista di
contatti avvenuti entro un tempo prestabilito (ad es. una
settimana), andando ad avvisare sul loro cellulare nella APP stessa
coloro che si sono avvicinati ad una distanza sufficiente e per un
tempo sufficiente ad essere potenzialmente infettati (meno di un
metro, 15 minuti)
• Questi avranno l'obbligo di far controllare il loro stato di salute.
• Nel progetto iniziale è già prevista anche una successiva espansione
della APP, notevolmente invasiva: il "Diario Clinico" della APP che
l'utente dovrà compilare con i suoi dati anagrafici e medici: nome,
cognome, sesso, età, malattie pregresse, assunzione di farmaci, ed
eventuali sintomi.
La APP Immuni: l'obbligo di legge
• E' apertamente riconosciuto che questo sistema potrà funzionare solo se la APP verrà
utilizzata almeno dal 60% degli italiani. E' quindi impossibile lasciare la facoltà di non
utilizzarla a chiunque. Impensabile, viceversa, imporre l'obbligo fin dagli inizi. Come
coniugare le necessità statali con l'accettazione popolare? Semplice, con il consueto
ricatto: la APP potrà essere scaricata volontariamente, ma chi sceglie di non utilizzarla
subirà delle limitazioni di movimento! (articolo a lato).
• Inoltre in questo scenario gli agenti di pubblica sicurezza guadagnerebbero la facoltà di
ispezionare non solo i documenti e l'autocertificazione del cittadino, ma anche il suo
smartphone per verificare che la APP sia effettivamente installata, configurata, e che
funzioni correttamente assieme alla comunicazione bluetooth.
• Questo stratagemma, così spudorato che anche i giornali hanno parlato fin da subito di
'obbligo', ha ricevuto un responso pessimo da ogni parte della società civile, tanto da
durare meno della giornata del 20 aprile in cui era stato annunciato: in serata è stato
infatti comunicato che non verrà introdotta alcuna limitazione per chi non scarica la
APP: ci saranno viceversa incentivi per spingere gli italiani a partecipare, come ad
esempio il filo diretto con il medico.
• A questo punto abbiamo nuovamente perso: si sono fatti due passi in avanti, e poi uno
indietro, così la gente è contenta. Nel frattempo si sono gettate le basi per la più grande
prevaricazione della privacy della popolazione nella storia della Repubblica.
La APP Immuni: i problemi
• Le precedenti considerazioni non esimono poi dal valutare tutte le altre minacce che i
nostri dati possono avere quando sono riversati in una APP da cellulare:
• Anche a dispetto delle migliori intenzioni, la APP può contenere falle di sicurezza: in
Olanda infatti un errore umano nello sviluppo della statale dell'app "Covid19 Alert!" ha
messo a repentaglio la riservatezza dei dati di un paio di centinaia di persone: stando a
quanto scrive il quotidiano DeStandard, circa 100-200 nomi, email, password criptate
sono state rese pubbliche, a causa di un semplice errore umano di uno degli
sviluppatori che stava semplicemente compiendo dei test
• I dati sono poi alla mercé della limitata sicurezza intrinseca degli smartphone, e
nessuno può escludere che essi possano essere hackerati.
• Ci possono poi essere errori di utilizzo, come nel caso in cui un utente dimentichi la
APP accesa in casa, ed un vicino infetto faccia altrettanto, diciamo per una notte:
scatterebbe la segnalazione come se i due fossero realmente a contatto e non divisi da
un muro
• Ci possono essere anche problematiche insanabili, come un utente sano in coda in automobile, con la APP che aggancia
quella di un infetto a bordo di un auto vicina; oppure l'esempio di un sano e di un malato seduti al ristorante ma
distanziati da una parete in plexiglass.​
• Ma supponiamo che vada tutto bene, la APP sia configurata ed utilizzata correttamente e che i nostri dati e la nostra
privacy non siano a rischio. Tutto a posto?
Il problema fondamentale della APP
IMMUNI
• Il problema fondamentale della APP è insito nel suo normale funzionamento a regime. Quand'anche tutto funzionasse
come previsto e ci arrivasse la segnalazione che nelle ultime 2 settimane siamo stati a meno di 1 metro per più di 15
minuti da un infetto, stiamo consentendo allo Stato la facoltà di ordinarci, da remoto, e a suo insindacabile giudizio, di
restare in quarantena ed essere sottoposte ad uno screening medico, il tutto perché lo dice un algoritmo di prossimità!
• Che accade in questo caso? Secondo il progetto originale, spiegato dal sito web de Il Resto del Carlino / La Nazione / Il
Giorno la APP passerà i nostri dati alla ASL più vicina, mentre nel primo rilascio della APP è previsto che sia l'utente stesso
a contattare la ASL. Ma una volta attivata la segnalazione, automatica o manuale che sia, si verrà contattati dall'ufficio
provinciale di prevenzione che da questo momento in poi ci terrà sotto stretta osservazione mandando anche a casa
infermieri e personale medico se poi si dovesse manifestare davvero il virus.
• Si verrà quindi sottoposti a tamponi fino a quando non si risulterà eventualmente negativi.
• L'identità della persona che ha fatto scattare su
di noi la segnalazione non ci può essere
rivelata, per ovvi motivi di tutela della sua
privacy. Invece la tutela della nostra libertà è
svanita con l'installazione di una APP, della
quale ci ripetono ossessivamente che non è
obbligatoria e non rileva la posizione, ma
"dimenticano" di rimarcare quale pesante
concessione di diritti viene fatta allo Stato con il
semplice utilizzo di questa APP.​
And the winner is...
• La APP viene rilasciata per il download il 1 giugno. Il 20 giugno
abbiamo già la prima vincitrice: obbligata in quarantena senza
motivo e senza appello:
"Eppure dalla Regione sento ripetere che la gestione dell'emergenza è
stata ed è fantastica. Che i casi di contagi sono a zero, che la app
Immuni non ne ha segnalato nessuno. E il mio caso allora?"
Entrare nelle case per deportare gli infetti
OMS vuole entrare nelle case a prelevare famigliari
malati
• Fox News riporta le importanti considerazioni e le ancor più importanti proposte avanzate dal dottor Michael Ryan, leader
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui l'infezione ora è circoscritta alle famiglie e quindi le autorità
potrebbero dover entrare all'interno delle case e rimuovere alcuni membri delle famiglie, presumibilmente con l'uso della
forza (con ringraziamento a "Il Teatro della Politica" per aver messo i sottotitoli al video di Fox News)
Ed in Italia?
• Il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti (Lega) chiede al Ministro della Salute che lo Stato
consenta la DEPORTAZIONE dei positivi al covid-19 dalle loro abitazioni ad alberghi appositamente predisposti.
• Questo perché, potendo, la gente semplicemente si rifiuta di lasciare la famiglia per andare in questi alberghi 14 giorni.
• Estratto su twitter , video completo qui a lato (si veda dal minuto 40:31 al minuto 43:00)
"ovviamente non abbiamo la potestà di imporre questo,
non è che possiamo imporre ad una persona di andare in
un'altra struttura, anche se sarebbe giusto, ritengo per la
salute generale, fare questo.
Devo dire che questo tema lo abbiamo posto oggi al
ministro Speranza"

"noi non li possiamo obbligare, perché ovviamente questo


non lo possiamo fare.
A meno che non ci sia un intervento normativo, formale,
qualcosa che arriva dal livello ministeriale per cui per
ragioni di salute pubblica questo dev'essere un obbligo, in
qualche modo. Ecco, abbiamo posto questo tema al
Ministro perché sarà un tema centrale nella fase della
stabilizzazione del contagio"
Bonaccini vuole scovare gli infetti casa per casa...
• Il Presidente della Regione Emilia-Romagna è ospite a Piazzapulita il 14 maggio 2020. A questo link il video, qua sotto la
trascrizione (il video ripubblicato su youtube viene bloccato per copyright nonostante l'indicazione del fair-use):
Formigli: Avete dei luoghi dove tenere in quarantena i contagiati, visto che il contagio peggiore è quello famigliare, e noi
sappiamo che il problema è dentro le case e dentro le famiglie, quindi teoricamente chi è contagiato non dovrebbe stare in
famiglia, ma dovrebbe andare in un albergo, in un luogo di quarantena
Bonaccini: Esattamente così
Formigli: Che cosa state facendo? Sforzo di sintesi la prego
Bonaccini: Abbiamo mille posti nuovi in più tra alberghi e strutture private
a cui abbiamo detto "fate quello che vi diciamo noi" e quando uno viene
trovato a casa, perché noi andiamo a scovarli casa per casa, abbiamo più
di 70 unità mobili specializzate che girano in tutta la regione, provincia
per provincia, per andare a cercare, proprio per le ragioni che diceva lei,
chi magari in quella condizione abitativa non è in grado di tutelare i propri
familiari o i conviventi, e quindi faremo - stiamo facendo proprio questo
perché è il modo migliore per evitare ulteriori contagi. Tenga conto che è il
medico di base che deve dire ad un privato cittadino se può fare il test
sierologico. Se lo fa e vien trovato positivo, in attesa di fare il tampone dal
sistema sanitario regionale lo isoliamo proprio per tutelarlo.
...e a Roma semplicemente, lo fanno
• E dall'articolo de Il Messaggero del 27 maggio scopriamo che a Roma, semplicemente, lo fanno: lo racconta Enrico Di Rosa,
direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) della Asl Roma 1, che comanda i 100 investigatori di contact tracing
del Servizio Sanitario. E come dice l'articolo:
sono previsti sopralluoghi nelle case dei sospetti positivi o sui posti di lavoro.
• Gli investigatori sono incaricati di interrogare i possibili infetti, anche se sempre più spesso senza sintomi, per scoprire con
chi sono stati in contatto. Tanto che l'insegnamento di Di Rosa è il seguente:
«La prima regola che dico ai miei collaboratori è: intervistateli da soli, i positivi. A quattrocchi, senza che abbiano famigliari
intorno, magari la moglie. Così possono dire tutto su chi hanno incontrato prima e dopo avere contratto il virus»
• E l'attività è così piaciuta ai vertici della regione che è stato già deciso di raddoppiare i "detective del virus", portandone il
numero a 200, assumendone anche di nuovi. A questi verranno affiancati anche 490 infermieri appena assunti.
• Lo scopo è poter fare più interviste allo stesso paziente, per aiutarlo a ricordare, raccogliendo nomi, indirizzi e numeri di
telefono dei suoi contatti. Vengono considerati a rischio tutti quelli che sono stati per almeno 15 minuti a meno di un metro
dal paziente, e su questi scattano i sopralluoghi: sul posto di lavoro, nelle abitazioni, nelle RSA.
• Basta un altro sospetto, dice l'esperto, e per loro scatta l'obbligo di isolamento per due settimane. Questo pure se non
sopraggiungono i sintomi! 
• Gli elenchi dei nominativi finiscono alla Prefettura, per i controlli sul rispetto della quarantena.
• Di nuovo: presunzione di colpevolezza, arresto arbitrario senza prova, quindi nessuna possibilità di contestazione.
FASE 3

Mascherine The New Normal


New World Order  --> The New Normal
The New Normal: società del futuro
• Il termine "The New Normal" rappresenta la speranza delle Elite che il Nuovo Ordine Mondiale costruito a colpi di
emergenza sanitaria venga accettato senza proteste dalla popolazione.
The New Normal: in Chiesa
The New Normal: al Ristorante
• Fonte
The New Normal: la spiaggia
• Distanziamento sociale, mascherine all'aperto, niente respirazione bocca a bocca. E anche una proposta: tornare ai tempi
di Pitagora, che dalla spiaggia con i suoi specchi arrostiva le vele delle navi romane dalla distanza, solo che questa volta le
lenti sono indirizzate verso i bagnanti, che devono stare dentro comodi loculi di plexiglas. L'ennesima sparata grossa che
viene poi ritirata, per far accettare invece le prevaricazioni più piccole.
The New Normal: la scuola
• Particolarmente acceso l'accanimento sugli indifesi, che vanno indottrinati fin da piccoli:
The New Normal: nel mondo
• Anche all'estero è pesante l'ingerenza del controllo statale su ogni settore in cui sia utilizzabile la giustificazione del
coronavirus:
• Il Gerusalem Post riporta che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha apertamente proposto di
microchippare i bambini che ritornano a scuola e all'asilo dopo la fine del lockdown del coronavirus. Si tratterebbe di un
sensore da impiantare a tutti i cittadini, ma partendo da più di un milione di bambini ed infanti, che attiverebbe un
allarme audio nel caso una persona si avvicini troppo ad un'altra.
• Il canale Russia Today ci informa che un sistema di telecamere di sorveglianza verrà installato in ciascuna delle 43.000
scuole russe. Il sistema si chiamerà Orwell, e permetterà l'identificazione in tempo reale di ciascun volto che viene
ripreso.
• Negli Stati Uniti l'università del Tennessee ha deciso già da adesso che il futuro vaccino per il Covid-19 sarà obbligatorio
per i propri studenti. Verrà affiancato ad un altro obbligo appena istituito, su un vaccino che esiste già: quello
dell'influenza stagionale.
• In Giappone nelle montagne russe è vietato urlare​: le autorità chiedono
alla cittadinanza di "urlare dentro il proprio cuore"
• Nelle Filippine sui treni di Manila è vietato parlare
Il passaporto vaccinale
Il Passaporto Vaccinale Europeo
• L'Unione Europea ha da tempo stabilito che è necessario rafforzare la cooperazione contro malattie prevenibili da vaccino, e
a tal fine ha prodotto un progetto quinquennale 2018-2022 che propone, tra le altre cose:
1) Studiare la possibilità di sviluppare un Passaporto
vaccinale comune a tutti i cittadini dell'Unione
Europea, che sia compatibile con i sistemi
informativi elettronici sull'immunizzazione e
riconosciuto per uso oltre frontiera senza necessità
di duplicare il lavoro a livello nazionale. La proposta
di introduzione effettiva è prevista nel 2022.​

2) Contrastare il fenomeno della "esitazione di


fronte alle vaccinazioni", con metodologie cucite
su misura sulle necessità degli specifici Stati
Membri e/o delle questioni legate a specifiche
vaccinazioni.​
Il libretto delle vaccinazioni si scrive sottopelle
• La preoccupazione è che questi intenti si sposino con la proposta di Bill Gates, riportata il 2 gennaio 2020 sull'Ansa :
Il libretto delle vaccinazioni può essere "scritto" sottopelle, grazie a un inchiostro smart che penetra durante l'iniezione: invisibile a occhio nudo,
resiste per almeno 5 anni e può essere letto con la fotocamera dello smartphone privata del filtro per gli infrarossi. L'idea è stata sviluppata dai
ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT), con l'obiettivo di migliorare l'aderenza ai programmi vaccinali nei Paesi in via di
sviluppo dove non si hanno i mezzi per una corretta registrazione delle dosi somministrate. Lo studio, pubblicato su Science Translational
Medicine, è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione di Bill e Melinda Gates e del National Cancer Institute.
L'inchiostro intelligente che viene inoculato sotto pelle é fatto di nanocristalli (chiamati punti quantici) che emettono luce nel vicino infrarosso:
hanno un diametro di 4 milionesimi di millimetro e sono incapsulati in microparticelle biocompatibili che formano sfere del diametro di 20
millesimi di millimetro. 
Grazie a questo rivestimento l'inchiostro non rischia di migrare sotto pelle una volta iniettato. La somministrazione non avviene con la siringa
tradizionale, bensì attraverso i microaghi di un cerotto, che per questa sperimentazione sono stati realizzati mescolando uno zucchero solubile
con un polimero chiamato Pva. Quando il cerotto viene applicato sulla pelle, i suoi microaghi (lunghi 1,5 millimetri) si dissolvono parzialmente,
rilasciando il loro contenuto nel giro di due minuti.

E se apriamo a queste possibilità non c'è bisogno di essere Cassandra


per prevedere gli sviluppi futuri, perché ce li anticipa l'articolo stesso:
Secondo il ricercatore Robert Langer, "é possibile che in futuro questo approccio
invisibile possa creare nuove opportunità" non solo per migliorare la
somministrazione dei vaccini, ma anche "per memorizzare dati e rilevare la
presenza di molecole biologiche".
Moneta Elettronica
Covid-19 cavallo di troia per la moneta elettronica
• Un altro progetto caro alle Elite e arenatosi per la diffidenza delle persone, è di togliere ai cittadini il denaro fisico e andare
verso l'ennesima astrazione, la tassazione di ogni transazione, e il tracciamento di ogni acquisto: la moneta elettronica.
• Emblematico l'articolo Adnkronos "Coronavirus: l'esperto, a rischio 13 mln pensionati over 65 senza moneta elettronica":
Sono 16 milioni i pensionati italiani (fonte: report Istat ‘Condizioni di vita dei pensionati anni 2017-2018’) e di questi, secondo
gli ultimi dati, solo il 20% utilizza sistemi di pagamento elettronici. “Occorre agire subito - dichiara Dario Francolino, esperto di
crisis communications management in Axess Public Relations e docente di comunicazione d’impresa presso il Cuoa, business
school di Altavilla Vicentina - ci sono solo 48 ore di tempo per evitare una catastrofe di cui nessuno sembra accorgersi”.
• L'articolo è dello scorso 23 marzo, quindi siamo purtroppo oltre le 48 ore. Vediamo quale sarebbe la catastrofe:
“Esiste il gravissimo rischio suicida - sottolinea - che tra i 10 e i 13 milioni di pensionati italiani, sprovvisti di moneta
elettronica e che non accreditano in banca la propria pensione, potrebbero aumentare rapidamente il contagio, recandosi,
seppur in modo scaglionato ma fisicamente, dal 26 marzo al primo aprile in ordine alfabetico, presso gli uffici postali. Non
possiamo chiedere agli anziani di stare in casa e poi invitarli, se non hanno strumenti di pagamento elettronico, ad andare
all’ufficio postale”.
• Forse Adnkronos poteva menzionare il fatto che Axess Public Relations è "An international Public Relations agency based in
Milan, Italy. A PR agency focused on healthcare, pharma, insurance, welfare and no profit." (pubblicitari del settore
sanitario e pensionistico) e che tra i clienti annovera aziende bancarie come Unicredit. Il pubblicitario fa il suo lavoro, ma è
onere del giornalista chiarire chi è chi, e perché dice certe cose.
Altre notizie altrettanto ridicole
• Palermo: Coronavirus, le banche "Non toccate monete e banconote, rischi elevatissimi".
In Sicilia circolano ancora troppi contanti e, quindi, il rischio di contrarre il Coronavirus è elevatissimo". Banche e sindacati in
campo per l’emergenza legata al Coronavirus.
• Novara: Asl Novara, pagamenti solo con moneta elettronica. 
Al fine di contrastare la diffusione del COVID-19, da lunedì 27 aprile, l’ASL di Novara adotterà come unica modalità di
pagamento presso i propri sportelli e le casse automatiche esclusivamente la moneta elettronica (carta di credito, bancomat,
postepay …ecc.).
• Ma la farsa continua anche all'estero:
• La Banca d'Inghilterra, ci informa il Telegraph, ha riconosciuto che le banconote "possono trasportare batteri o virus" e ha
fortemente consigliato alla gente di lavarsi le mani regolarmente
• Nello stesso articolo il Telegraph ricorda che:
"l'Organizzazione Mondiale per la Sanità afferma che le banconote possono trasmettere il coronavirus e quindi le persone
dovrebbero scegliere di usare i pagamenti contactless invece delle banconote"
• Questa affermazione è stata ovviamente smentita dalla portavoce dell'OMS stessa Fadela Chaib, che ha chiarito:
"Noi NON abbiamo detto che le banconote possano trasmettere il Covid-19, né abbiamo istituito allerte o affermazioni a
proposito di ciò"
Il Piano Colao
Punto 9: Tassare il prelievo contanti Bancomat
• Proprio sul tema della moneta elettronica, la Task Force Fase2 propone una stretta sui prelievi di denaro cartaceo dai
Bancomat con una ritenuta pari al 5% a titolo d'acconto sull'IRPEF, sui prelievi che eccedono un limite fisiologico. Quale sia
il limite fisiologico delle singole persone, e perché lo debba stabilire la Task Force del Covid19, rimane difficile da spiegare.

• Le schede di lavoro finali comitato


Fase 2 sono disponibili qui
Punto 73: torna la schedatura DNA
Seppellito nel Piano di Digitalizzazione della Sanità nazionale c'è l'assunto indimostrato che il Servizio Sanitario Nazionale
abbia il diritto di memorizzare i dati genetici della persona.
Questo verrebbe fatto in un sistema che mira a superare il Fascicolo Sanitario Elettronico, chiamato "Digital Twin", ovvero la
rappresentazione virtuale del cittadino
con integrazione di tutti i suoi dati
Punto 27: Sviluppo Reti 5G
Come prevedibile, la crisi del Coronavirus viene usata come pretesto per mandare avanti quelle attività che si erano fermate,
come il 5G, per l'assoluta mancanza del rispetto del Principio di Precauzione: un bene può essere prodotto o una tecnologia
può essere implementata solo quando è dimostrata la sua innocuità.
Ed in Italia avevamo margini di sicurezza
molto tutelanti: 6V/m in zone ad alta
presenza umana, 20V/m in altre zone.
Ma nonostante l'assenza di qualunque
studio sull'innocuità del 5G, la Task
Force Colao mette nelle priorità per il
rilancio del paese l'aumento del limite
tollerabile a 61V/m, come il resto
d'europa.
Nel documento definitivo, a pag 22, si
include anche l'indicazione di "Escludere
opponibilità locale se protocolli nazionali
sono rispettati", quindi i 500 comuni
italiani "no 5G" vedranno le loro scelte
ignorate.
La UE rimuove gli ostacoli al 5G
• E dopo pochi giorni è il turno della UE di rimuovere gli ostacoli al 5G: il 30 giugno la Commissione Europea ha adottato il
regolamento attuativo sulle piccole antenne, o punti di accesso wireless per aree limitate, che potranno ora essere
installate senza autorizzazione preventiva.
• L'articolo di adnkronos puntualizza: "a patto ovviamente che rispettino i limiti, molto stringenti, fissati dalla legislazione
comuinitaria per l'esposizione alle onde elettromagnetiche", il che tradotto significa che quando, per una volta, la
legislazione italiana è più tutelante di quella europea, la UE ci fa sapere che vanno bene i limiti loro.
• Perché è possibile questo abbandono delle tutele dell'autorizzazione preventiva? Ovvio! Ce lo spiega il commissario al
Mercato Interno UE Thierry Breton, prima con la consueta dialettica da pubblicitario che racconta solo i vantaggi e tace dei
rischi, e poi... con il grande alibi del momento:
"le reti 5G rappresentano un pilastro dello sviluppo socioeconomico in Europa, poiché consentiranno l'introduzione di nuovi
servizi nella salute e nell'assistenza, nell'energia, nei trasporti, nell'educazione e in molte altre aree". 
"La loro importanza è anche più evidente oggi, dato che svolgeranno un ruolo fondamentale nella nostra ripresa dalla crisi
provocata dalla pandemia di Covid-19"
Dietrofront ed Altarini
Zangrillo smonta la pericolosità del virus, e parte la
macchina mediatica 
• Il 31 maggio il dott. Zangrillo, primario del S.Raffaele di Milano, ha dichiarato:
"Da un punto di vista clinico il coronavirus non esiste più."
"Mi viene veramente da ridere. Oggi è il 31 di maggio e circa un mese fa sentivamo gli
epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di
giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realta' il virus,
praticamente, dal punto di vista clinico non esiste piu'. Questo lo dice l'università Vita-
Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo/direttore dell'Istituto di virologia
professore Clementi, lo dice assieme alla Emory University di Atlanta, il professor Silvestri."
"Tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale dal punto di vista
quantitativo assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un
mese/due mesi fa.”
• Sarà probabilmente una coincidenza che i giornalisti de La Stampa hanno sentito il
bisogno, proprio il giorno dopo, di ritoccare il loro articolo di 5 anni prima che parlava di
una truffa al San Raffaele nella quale è stato indagato anche Zangrillo.
Anche all'estero si fanno delle domande
• Perché le terapie intensive sono vuote, e anche i ricoveri si stanno azzerando, ma continuano i conteggi di morti da
coronavirus?
• Una risposta viene da Londra, dove il quotidiano locale Evening Standard riporta che il Segretario di Stato per la salute e gli
affari sociali del Regno Unito Matt Hancock ha ordinato una revisione di come le morti di Covid-19 sono conteggiate in
Inghilterra, per via del sospetto che possano essere stati sovrastimati
• Il Segretario alla salute è stato visto furioso per via del modo in cui i calcoli sono stati effettuati: La Public Health England
non ha posto un limite di tempo nella sua metodologia, e questo significa che chiunque sia stato testato positivo per il
coronavirus molti mesi fa e sia morto per un'altra sospetta causa sarebbe stato contato nel conteggio giornaliero di morti
covid annunciato dal Governo
• La Public Health England ha confermato, tramite il suo Direttore sezione Incidenti Dr Susan Hopkins:
"Anche se può sembrare una cosa schietta, non c'è un metodo concordato dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità per
contare i morti di Covid-19. In Inghilterra includiamo tutti quelli che sono morti e che hanno avuto un test Covid-19 positivo
in qualsiasi momento, per assicurare che i nostri dati siano completi il più possibile. Dobbiamo ricordare che quesa è una
nuova ed emergente infezione e ci sono prove crescenti che ci siano problemi di salute a lungo termine per quelli affetti.
Mentre questo sapere sta crescendo, ora è il momento giusto per rivedere il modo in cui le morti sono calcolate"
• Infatti, commenta una fonte del quotidiano Evening Standard:
"Salta fuori che tu potresti essere stato positivo al test in Febbraio, essere guarito, quindi colpito da un bus in Luglio, e
saresti considerato una morte di covid"
Lockdown inutile. Complottisti? No, Guido Silvestri
• Il 25 maggio il virologo Guido Silvestri (tra i fondatori del Patto Trasversale per la Scienza) apre la strada al voltafaccia sui
lockdown:
"Se il Presidente Conte o chi per lui mi avesse chiesto il 10 marzo 2020 un parere sul lockdown, avrei detto senza esitazione: "Sì,
lo dobbiamo fare, qui e subito". Perché in quel momento non avevamo altra scelta. Ora, due mesi dopo, sappiamo
fortunatamente molte più cose sul virus e sulla malattia, ed è normale che, quando cambiano le informazioni a nostra
disposizione, cambino anche le nostre opinioni."
• Alcuni dei fatti chiave, da sempre segnalati dagli specialisti additati come "complottisti", e che ora vengono riconosciuti
anche ufficialmente sono:
"la stagionalità sembra avere un ruolo molto importante nell'andamento della pandemia in specifiche aree geografiche"
"non sempre le chiusure totali hanno dato risultati migliori delle chiusure parziali o limitate (vedi New York vs. Florida). I
clusters più grandi di contagi avvengono in ambienti non protetti dalla chiusura (case di riposo, ospedali, famiglie, industria
della conservazione della carne, ecc.), mentre i contagi in altri ambienti sono rari"
"...i danni psicologici della chiusura prolungata sui bambini e adolescenti"
"stanno emergendo terapie in grado di limitare la morbidità e mortalità da COVID-19"
Anche Venturi disconosce il lockdown
• 5 Giugno 2020, anche l'ex commissario per
l'emergenza Coronavirus in Emilia Romagna Sergio
Venturi concorda:
"Se dovessi rifare un lockdown domani, non lo rifarei
come l'abbiamo fatto. Non si può chiudere un intero
paese quando non ce n'è alcun bisogno"
• Rispetto alle chiusure generali ed indiscriminate,
secondo Venturi sono più efficaci...
"lockdown mirati in alcuni focolai particolarmente
aggressivi". 
"conviene intervenire nel piccolo, questa è la lezione che
abbiamo imparato quest'inverno".
Anche J.P. Morgan boccia i lockdown
Anche a livello internazionale ci sono stati importanti prese di posizione
contro il lockdown. La banca d'affari e colosso di servizi finanziari J.P. Morgan
ha realizzato uno studio che mostra come i lockdown non sono riusciti a
modificare il corso della pandemia ma hanno invece distrutto milioni di
lavori indispensabili per la sussistenza delle famiglie.
Il calo dei tassi di infezione dopo l'abolizione dei lockdown suggerisce infatti
che il virus "probabilmente ha le sue dinamiche" che sono "non correlate a
misure di lockdown, spesso incoerenti"
Lo studio afferma anche che i governi sono stati spaventati da "documenti
scientifici imperfetti" che gli sono stati mostrati, e che hanno aperto la strada
a imponenti lockdown che erano "inefficienti o in ritardo" e avevano scarso
effetto.
Inoltre "a differenza dei rigorosi test sui nuovi farmaci, i lockdown sono stati
amministrati con scarsa considerazione del fatto che potrebbero non solo
causare devastazioni economiche ma potenzialmente più morti della stessa
Covid-19"
Il rapporto di JP Morgan include grafici che mostrano che "la stragrande
maggioranza dei paesi ha ridotto i tassi di infezione" dopo la revoca dei
lockdown.
Il rapporto afferma che i tassi di infezione hanno continuato a diminuire
anche quando viene preso in considerazione un periodo di ritardo per la
comparsa di nuove infezioni.
Riabilitata l'eparina
• Ennesimo voltafaccia di luglio 2020, ora la stampa mainstream riconosce che l'eparina può neutralizzare SARS-CoV-2. Ne
parla infatti adnkronos riportando notizia di uno studio del Rensselaer Polytechnic Institute secondo cui l'eparina sarebbe
in grado di attaccare la proteina Spike del virus, che è quella che permette al virus di penetrare nelle cellule umane,
bloccando in questo modo l'infezione da coronavirus.
• In realtà come abbiamo mostrato nella slide 144 l'eparina era già stata indicata come farmaco di prima scelta da un
luminare italiano (il professor Spagnolo, rimasto inascoltato in patria), perché essa impedisce la formazione di trombi che
sono la vera causa di morte in caso di aggravamento della patologia.

• La cosa ancora più tremenda è che la cura con l'eparina può essere
fatta anche a casa, con l'auto-somministrazione attraverso un
semplice spray nasale o nebulizzatore, e lo riconosce anche l'articolo
di adnkronos: in questo caso la cura sarebbe costata 20 euro a
persona e si sarebbero potute salvare tante, tante vite.
• Ora, è altrettanto noto che quand'anche i trombi si riescano a
formare, e l'eparina perda di utilità nel prevenirli, le persone si
possono curare ugualmente con gli attivatori del plasminogeno:
chissà quanto tempo dovrà passare ancora prima che questa
evidenza venga reclutata all'interno della sempre variabile Versione
Ufficiale (si veda il video a lato, dal minuto 35:30 al minuto 39:20)
OMS: non usate i guanti, aumentano il rischio
• Ennesimo dietrofront dell'OMS, che dal 28 maggio 2020 ha sconsigliato l'uso dei guanti
specificando l'ovvio: evitando la traspriazione e caricandosi di batteri esternamente,
essi aumentano il rischio di infezioni.
• L'ospedale di Piacenza è stato tra i primi a mettere al bando i guanti, vietandone
esplicitamente l'utilizzo a pazienti e visitatori.
• Gli esperti medici noti ed apprezzati dalla controinformazione, come Montanari, lo
dicevano dal giorno1.
Anche i media ora danno spazio a notizie scomode
Finora non s'era ancora visto un articolo che
parlasse anche dei difetti del vaccino!
Ringraziamo Corvelva per l'analisi del testo:
1. Il vaccino non blocca il contagio
sull'uomo ma riduce il Covid al massimo
a un po' di tosse e mal di gola.
2. Servirà comunque una doppia dose.
3. Non si conosce l'efficacia: solo il 17% di
chi ha avuto la malattia sembra aver
mantenuto nel tempo un'immunità
elevata.
4. Il vaccino è sicuro, ma siamo ancora nel
bel mezzo della fase 3 e quindi non si
capisce perché queste certezze.
5. Anche se "sicurissimo" comunque l'Italia
sta studiando uno scudo legale per i
produttori.

Abbiamo poi le parole dell'ex sindaco di


Venezia Massimo Cacciari. Il miglior giudizio
delle sue parole lo dà lo sguardo di Bianca
Berlinguer.
Il presidente del Burundi scaccia l'OMS
• In una lettera del 12 maggio indirizzata all'OMS il Ministro degli Affari Esteri del Burundi formalizza la decisione del
Presidente Nkurunziza di espellere 4 funzionari di alto rango dell'OMS dal paese: il rappresentante dell’OMS dott. Walter
Kazadi Mulombo, il coordinatore del coronavirus nel Paese dott. Jean Pierre Mulunda Nkata, il capo delle malattie
trasmissibili dott. Ruhana Mirindi Bisimwa, ed un esperto di laboratorio per i test sul COVID-19, il professor Daniel Tarzy.
• Il Ministro della Salute a sua volta ha totalmente escluso l'organizzazione dal Paese,
accusandola ufficialmente di "inaccettabili interferenze nella gestione della lotta al
coronavirus".​
• Il presidente Nkurunziza era salito al potere il 26 agosto 2005, dopo che un accordo di
pace era stato siglato tra i ribelli Hutu e l’esercito Tutsi per mettere fine alla guerra civile
iniziata nell’ottobre 1993, in cui 300.000 persone erano state uccise.
• Il 9 giugno 2020 il presidente del Burundi Nkurunziza muore all'età di 55 anni: infarto.​
CONCLUSIONI
Conclusioni
• Siamo giunti al termine del documento, che è aggiornato al 20 luglio 2020.
• Consideriamo di aver mostrato alcuni elementi fondamentali per formarsi un opinione più estesa degli eventi: l'incredibile
fortuna di numerosi ceo che si sono dimessi poco prima del tracollo; la preconoscenza di chi studiava con progetti ed
esercitazioni proprio gli eventi che sarebbero avvenuti; l'esistenza di una regia superiore che ha saputo imporre alle
principali nazioni industrializzate di dare il comando ad un comitato tecnico-scientifico che a sua volta si è basato sullo
scenario pessimistico del progetto Imperial College, uno studio prima secretato, poi carente in dati e metodologia, ed
infine rivelatosi inconsistente con la realtà sia dei paesi che hanno applicato il lockdown che quelli che l'hanno evitato
• Abbiamo documentato le numerse norme e regole imposte alla cittadinanza che non avrebbero potuto essere attivate se
non con la situazione d'emergenza che è poi avvenuta.
• Abbiamo documentato innumerevoli menzogne mediatiche e un'ostilità palese sia contro la controinformazione, che
contro i medici che non sostenevano il pensiero unico ufficiale
• Abbiamo documentato l'ostilità del settore medico italiano verso le cure che via via comparivano: eparina, clorochina,
plasma iperimmune, ozonoterapia, il tutto mentre si ribadivano obblighi insensati e si insisteva che "la normalità potrà
tornare solo con un vaccino"
• Abbiamo mostrato l'indottrinamento che si è deciso di applicare verso i nostri ragazzi che andranno all'asilo e a scuola: se
loro vivranno questa realtà abbastanza a lungo, sarà per loro impossibile immaginare la vita che abbiamo fatto noi finora, e
questa del distanziamento sociale e delle mascherine sarà l'unica che conosceranno, quella che gli sembrerà naturale.
Considerazioni finali
• Questi sono i materiali che abbiamo raccolto con impegno e dedizione nel corso degli ultimi 3 mesi. 
• Tra di noi, autori di questo documento, ci dicevamo che commentare il complotto del coronavirus è stato come cercare di
spiegare il complotto dell'undici settembre mentre le twin towers crollavano... stando dentro il WTC7!
• Quindi ci appare chiaro che su temi così controversi e avendo raccolto così tanti materiali non ci sarà mai nessuno che
concordi al 100% con quanto esposto, ma confidiamo nel fatto che questa raccolta sia comunque utile nel mostrare
eventualmente una visione diversa del problema o eventi secondari di cui magari non eravate a conoscenza; confidiamo
cioè che ciascuno trarrà qualcosa di utile da questo studio.
• Grazie a voi per la lettura, e grazie a tutti quelli che hanno portato contributi e correzioni a questo documento.
La prossima pandemia verrà notata (e se la ridono)
• Signore e signori, Bill & Melinda Gates: