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Cittadinanza e Costituzione

La societ e le sue regole


1 - L'uomo, animale sociale
ristotele, filosofo greco del IV secolo a . C , sosteneva che nessun individuo pu bastare a se stesso, ognuno ha bisogno degli altri per sopravvivere. Secondo Seneca, filosofo latino del I secolo d . C , l'uomo un animale sociale: le persone non sono fatte per vivere da sole. Gi l'uomo preistorico, infatti, impar ad aggregarsi in gruppi, via via pi numerosi e forti; e per questo s'impose e si diffuse, pur essendo un animale "debole", ovvero privo di innate armi di difesa nei confronti sia dell'ambiente sia degli altri animali. Egli riusc in tal modo a soddisfare meglio i propri bisogni (non ultimo la sicurezza). Le aggregazioni di individui divennero dunque sempre pi numerose e forti; partendo dai gruppi familiari si giunse a creare societ di uomini e donne organizzati, che portarono alla nascita di citt e Stati, con relazioni via via pi articolate. L'uomo, per, non l'unico individuo ad aggregarsi in gruppi sociali: esistono anche societ animali (basti pensare alle formiche o alle api) perfettamente organizzate. Gli animali, tuttavia, sono privi di autonomia e di iniziativa e agiscono esclusivamente seguendo il proprio istinto di sopravvivenza, replicando continuamente lo stesso modello sociale. Gli uomini, invece, costruiscono la propria societ, organizzano il proprio modo di vivere e lo sviluppano gradualmente, modificandolo anche nel tempo: se cos non fosse stato, oggi noi probabilmente vivremmo ancora alla stregua degli ominidi. Naturalmente i rapporti che legano gli individui non sono tutti uguali: alcuni sono pi profondi (parentela e amicizia) altri pi superficiali (come le semplici conoscenze); alcuni risultano pi duraturi, altri sono solo occasionali e quindi limitati nel tempo. I membri che convivono all'interno di una stessa societ devono condividerne gli scopi e i comportamenti: certi atteggiamenti, infatti, normali per determinate societ, risultano strani, o addirittura inaccettabili, per altre (in alcuni Paesi orientali, per esempio, occorre evitare di soffiarsi il naso a casa degli altri; in Giappone esclamare cin cin durante un brindisi considerato volgare; in Giordania ritenuto scortese rifiutare un t o un caff o acquistare un oggetto senza contrattarne il prezzo. In talune culture scattare foto alle persone significa tentar di "rubare loro l'anima". Nelle isole Tonga il bianco il colore del lutto. E gli esempi potrebbero essere numerosi).
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Siamo tutti membra di uno stesso corpo, tutti per natura vincolati da un rapporto di reciproco sostegno, cos come le pietre che costituiscono una volta pronta a cadere se esse non si sorreggessero a vicenda. Seneca, Epistole a Lucilio, 95.