2018
INFORMATIVA DI RISCHIO
La negoziazione di Valute e CFD a margine implica un elevato livello di rischio e non è
un’attività adatta a tutte le categorie di investitori.
Prima di effettuare operazioni su questi strumenti si raccomanda di valutare
attentamente i propri obiettivi, la propria situazione finanziaria, le proprie esigenze e il
proprio livello di esperienza.
Il contenuto di questo e-book ha unicamente uno scopo didattico e non deve in alcun
modo essere interpretato come una consulenza personale.
Pertanto, si raccomanda di non speculare con fondi che non ci si può permettere di
perdere.
L’autore del presente e-book non si assume nessuna responsabilità circa eventuali danni
diretti o indiretti relativamente a decisioni di investimento prese dal lettore.
L’ANALISI PERCENTUALE
Un metodo nuovo e performante per analizzare i mercati finanziari
I principali sistemi utilizzati per analizzare i mercati sono:
- Analisi tecnica
- Analisi statistica
- Analisi algoritmica
- Analisi quantitativa.
L’analisi percentuale è un’analisi di tipo quantitativo che possiamo definire universale.
Nei programmi televisivi, nelle riviste e nei siti specializzati di solito non vengono
mostrati i grafici, ma tipicamente vengono presentati i valori percentuali.
Queste percentuali rappresentano il cosiddetto Net Change, ovvero la differenza fra il
prezzo di chiusura della sessione precedente e il prezzo attuale di mercato.
La variazione percentuale è un concetto matematico semplice che viene utilizzato dagli
analisti per rappresentare la variazione nel tempo del prezzo di uno strumento
finanziario. In altre parole, si osserva il rendimento dello strumento.
Monitorare il prezzo è molto difficile, ecco perché si preferisce monitorare il
rendimento: è molto più facile ricordare la percentuale che non le singole oscillazioni
di prezzo.
Nella tradizione, quindi, la percentuale è semplicemente una rappresentazione del
valore giornaliero dello strumento finanziario.
MQLSuite si è fatta portavoce di questo metodo di analisi, migliorandone la logica con
l’aggiunta delle confluenze.
Abbiamo introdotto una nuova prospettiva nella lettura dei rendimenti e li abbiamo
trasformati negli elementi portanti di un metodo nuovo e performante per leggere il
mercato.
Abbiamo fatto dell’incremento/decremento del valore lo strumento primario con cui
definire il trend e individuare le varie fasi di mercato, oltre che utilizzarlo come un vero
e proprio segnale operativo per entrare in posizione.
Il prezzo di equilibrio
L’analisi percentuale, proprio perché è un metodo di analisi, ci dà la possibilità di creare
un’aspettativa, ossia di avere un suggerimento per comprendere meglio il mercato.
Inizialmente, cercheremo di analizzare il mercato usando delle logiche semplici,
prendendo come riferimento il valore 0.0%, ossia il prezzo di chiusura della sessione
appena conclusa.
Un movimento al di sopra di questo valore indica un’intenzione rialzista, mentre un
movimento al di sotto di esso indica una spinta ribassista.
Nel mercato Forex, generalmente il prezzo di chiusura della sessione coincide con
l’open price della sessione successiva.
In altri mercati invece, soprattutto sugli indici, le frequenti aperture in gap fanno sì che
i due prezzi siano nettamente differenti. In questo caso, il gap costituisce comunque
una spinta direzionale ben precisa, a rialzo o a ribasso, rispetto alla chiusura
precedente che costituisce il valore 0.0%.
Quindi, se il valore giornaliero è positivo, ipotizziamo che lo strumento che stiamo
osservando possa apprezzarsi per tutta la giornata, fino a prova contraria.
Il valore 0.0% è il nostro livello di equilibrio, ossia il livello sul quale dobbiamo essere
pronti a cambiare idea nel caso in cui il mercato per primo cambiasse idea.
Il periodo giornaliero è il primo periodo importante da tenere in considerazione. Nei
periodi più piccoli o intra-day il mercato risulta molto nervoso e il movimento molto
sporco. Durante la sessione, infatti, il prezzo alterna momenti in cui cresce a momenti
in cui decresce. Soprattutto all’inizio della sessione, quando apre Londra, il prezzo
oscilla molto prima di prendere una direzione definitiva che caratterizzerà la sessione
in corso, il che avviene intorno alle 10:00. Naturalmente non mancheranno altre
oscillazioni, in particolare in coincidenza dell’apertura delle borse americane e della
chiusura di Londra.
L’esito finale di queste oscillazioni è quello che ci viene indicato dal valore di
rendimento giornaliero.
Seguire le oscillazioni del prezzo, soprattutto quelle intra-day non è facile. Bisogna
essere dei trader molto esperti per approfittare con successo di questi piccoli
movimenti. Ecco, allora, che osservare il valore percentuale giornaliero ci aiuta a
mantenere i nervi saldi e a non farci prendere dall’emotività (la nostra peggior nemica).
Avremo un filtro che ci aiuterà a capire qual è la direzione principale, quella da seguire
perché, come recita un vecchio motto “Trend is your friend!”. Vale a dire, i trades che
seguono la direzione del mercato sono quelli più profittevoli.
È possibile anche approfittare dei movimenti in controtendenza, definiti “correzioni”,
con un’operatività contrarian. Per questo tipo di operatività però ci vuole esperienza.
Infatti, è necessaria una costante osservazione delle percentuali per capire quali valori
fanno tipicamente rimbalzare il prezzo.
Nel video num.1 “Il prezzo di equilibrio” [Link]
spieghiamo come applicare questa logica alla lettura del movimento giornaliero.
La confluenza
Quando si parla di percentuali, solitamente si fa riferimento alla variazione giornaliera.
Ora, gli scambi effettuati nei mercati possono essere monitorati con diverse
prospettive temporali: alcuni traders chiudono le operazioni a fine giornata, altri
tengono aperte le loro posizioni per diversi giorni, altri ancora adottano una
prospettiva di lungo termine, ossia in un’ottica di investimento.
Ecco allora che diventa importante definire non solo la tendenza giornaliera, ma anche
quella dei periodi più ampi.
Il più grande contributo dato da MQLSuite all’analisi percentuale consiste nell’aver
messo in correlazione i valori percentuali dei diversi periodi.
L’analisi multi – time frame, detta anche “analisi frattale”, permette di leggere il
mercato in modo più approfondito ed accurato.
Il nostro primo modello di analisi prevedeva l’osservazione percentuale di tre periodi:
giorno, settimana, mese.
Il valore mensile, cioè il periodo più ampio, illustra il movimento principale, detto anche
“impulso”.
Il valore settimanale, che costituisce il periodo medio, ci dice se il movimento sta
estendendo l’impulso principale oppure sta effettuando una correzione.
Il valore giornaliero, ossia il periodo più piccolo, ci suggerisce il punto d’ingresso
migliore.
Avremo una buona opportunità di trade nel momento in cui si verificherà la
confluenza, ossia quando tutti e tre i periodi saranno allineati.
La confluenza fra i vari periodi ci permette di identificare in modo molto semplice il
trend, ossia la direzione principale.
Possiamo definire, a questo punto, due regole semplicissime:
1. Valori positivi per tutti i periodi indicano un trend rialzista.
2. Valori negativi per tutti i periodi indicano un trend ribassista.
Integrando nella nostra analisi l’osservazione dei periodi più grandi, otteniamo
un’informazione ancora più precisa. Possiamo allora osservare anche il valore
trimestrale, semestrale ed annuale, ossia i valori più importanti per un’operatività di
tipo istituzionale. In questo caso il valore da monitorare come principale riferimento
sarà quello annuale.
La percentuale annuale ci dà modo di farci un’idea per un periodo più grande e ciò è
un considerevole vantaggio. Ci sono degli strumenti che mantengono lo stesso trend
tutto l’anno, altri invece ritestano lo 0.0% annuale per poi anche invertire il trend. In
ogni caso, il movimento dura per un periodo molto lungo e il mercato riesce a pagarci.
Questa è una considerazione molto importante.
Il valore annuale fa da timone a tutti gli altri valori. L’occasione migliore per prendere
posizione si presenta sempre nei casi di confluenza perfetta. Ovviamente, i valori
annuali sono molto alti e questo potrebbe incuterci timore, ma la confluenza multi –
time frame ci aiuta mostrandoci cosa è meglio fare.
I periodi più grandi completano l’analisi frattale, offrendoci una panoramica davvero
efficiente dell’andamento del mercato.
L’attenta analisi delle variazioni percentuali e l’esperienza ci permettono di capire
quando si sta avviando una correzione e quando il mercato sta per riprendere il trend
principale.
Nel video num.2 “La confluenza” [Link]
vi mostriamo come identificare le fasi di mercato attraverso la lettura dei valori
percentuali.
Le correlazioni
Il modo migliore per ridurre il rischio è quello di diversificare il portafoglio, scegliendo
bene gli strumenti sui quali operare.
Capire la direzione è fondamentale per scegliere correttamente gli strumenti sui quali
investire. Un’altra informazione molto utile è quella offerta dalle correlazioni. I mercati
sono interconnessi tra loro e i flussi di denaro vengono continuamente spostati da un
settore o uno strumento meno redditizio ad altri settori e strumenti più vantaggiosi.
Le scelte, poi, dipendono da diversi fattori legati ai fondamentali economici.
Le dinamiche della domanda e dell’offerta fanno sì che alcuni strumenti si muovano
insieme e con comportamenti tipici.
Così, ad esempio, nel mercato Forex EUR/USD e GBP/USD si apprezzano o si
deprezzano contemporaneamente. In questo caso si parla di correlazione diretta.
Quando l’economia di un Paese è in espansione e la produzione cresce, il valore delle
aziende aumenta e le borse si apprezzano. I capitali che vengono investiti nelle azioni
societarie vengono solitamente sottratti dagli investimenti in oro, il bene rifugio per
eccellenza nei periodi di incertezza economica. Succede così che all’apprezzarsi degli
indici borsistici l’oro si deprezzi. In questo caso si parla di correlazione inversa.
La possibilità di fare a meno dei grafici e di creare dei pannelli con i dati di tutti i mercati
si rivela un aiuto davvero valido, consentendoci di osservare agevolmente tutto il
contesto del mercato.
Come mostrato nel video num.3 “Le correlazioni” [Link]
l’analisi percentuale si rivela un valido aiuto nel seguire le dinamiche delle correlazioni
fra i diversi mercati. Riusciamo anche a comprendere meglio la situazione che si può
generare all’interno di una “famiglia” di valute.
I livelli magnetici
La costante e attenta osservazione dei rendimenti ci ha permesso di individuare certe
ridondanze cicliche del mercato, rendendo evidenti i valori sui quali il prezzo tende
solitamente a reagire.
L'analisi statistica ha dimostrato che i mercati tendono a muoversi con dei target
ricorrenti, che vengono rispettati sia negli swing in trend che in quelli di correzione.
Nel corso di queste oscillazioni, i valori maggiormente "sentiti" dal prezzo sono quelli
frazionali, ossia lo 0,25%, lo 0,50%, lo 0,75% e l'1%.
Questi valori corrispondono ai quarti di punto, e non a caso. Infatti, sin dai tempi dei
mercati "alle grida" gli operatori di borsa ricorrono all'espediente di dividere il punto
nelle sue frazioni principali, ossia i quarti e gli ottavi, allo scopo di memorizzare i prezzi
più importanti e di facilitarne la trascrizione sul tape.
Sfruttando il concetto di numero istituzionale, abbiamo diviso il punto in quarti e
abbiamo plottato questi valori sul grafico sotto forma di livelli. Ne abbiamo ottenuto
delle informazioni davvero molto utili ai fini dell'operatività.
Innanzitutto, abbiamo la possibilità di vedere e di leggere chiaramente il movimento
seguendo le tappe del suo apprezzarsi o deprezzarsi e di conservarne uno storico.
In secondo luogo, abbiamo modo di vedere sul grafico quali valori percentuali sono più
importanti. L'analisi statistica ha evidenziato come fra i valori frazionali due in
particolare sono quelli che fanno rimbalzare il prezzo: lo 0,25% e lo 0,50%. Il mercato
non solo usa questi livelli, ma li testa spesso come livelli di ripartenza.
In particolare, lo 0.25% viene spesso testato durante i movimenti giornalieri, mentre
lo 0.50% è un livello sensibile per i movimenti settimanali.
È proprio su questi livelli che il movimento inizia a correggere o si rimette in trend.
Ecco, allora, che l’ingresso in trend effettuato su di essi offre un rapporto
rischio/rendimento vantaggioso: infatti, entrare a mercato sulla conferma data dal
prezzo su questi livelli costituisce l’ingresso più sicuro, dal momento che
statisticamente il break-out di essi è un segnale di conferma dell’avvio del movimento
direzionale.
Ma anche l'operatività contrarian, attesa su questi livelli, diventa molto efficiente.
Il segnale risulta ancora più potente se si colloca all’interno di una confluenza multi –
time frame, ossia quando l’avvio del movimento vede coincidere un livello giornaliero
con un livello settimanale e un livello mensile.
Nel video num.4 “Strategie operative con i livelli percentuali”
[Link]
vi mostriamo come applicare queste logiche al movimento dei prezzi.
Conclusioni
Lo studio percentuale ci insegna che non è sempre bene entrare in posizione, perché
non sempre il mercato si trova in condizioni ottimali. Dovremmo imparare a prendere
posizione soltanto quando si verificano determinate condizioni, o quando il prezzo si
trova su determinati livelli. Negli altri casi faremmo meglio a restare flat.
Per meglio dire, dovremmo valutare l’ingresso soltanto al verificarsi di determinate
condizioni o su determinati livelli. Nessun sistema di analisi, infatti, è perfetto. L’analisi
ci offre soltanto dei filtri mediante i quali orientarci meglio nel contesto del mercato
riducendo al minimo gli errori.
Per questo motivo, il successo è dato, in ultima istanza, da una disciplina ferrea e da
una corretta gestione del capitale.
Prendere posizione a tutti i costi rischia di erodere il nostro capitale, non solo quello
economico, ma anche quello psicologico. Spesso, infatti, rischiamo di stressarci perché
non riusciamo ad entrare in sintonia col mercato.
Il mercato ha una sua sintonia interna che si manifesta con il trend, con la confluenza,
vale a dire con la forza direzionale. Molte volte non riusciamo a vedere questa forza
direzionale, ma solo perché non osserviamo le cose veramente importanti, perché non
abbiamo le informazioni giuste.
L’osservazione dei rendimenti risulta molto efficace ed offre dei vantaggi
considerevoli:
1. L’analisi percentuale frena l’emotività, poiché elimina l’aspettativa e ci fa
concentrare sul momentum, su quello che il mercato sta facendo in questo
momento.
2. L’analisi percentuale rende più semplice la lettura del mercato, poiché rende
subito visibile tutto il contesto di mercato e pertanto consente di individuare
facilmente le fasi di trend e di lateralità, nonché le correlazioni fra i diversi
strumenti.
3. L’analisi percentuale rende più fluida l’esperienza di trading, poiché è possibile
vedere rappresentati in un unico pannello i valori di tutti i periodi per tutti i
mercati, il che significa che non è più necessario aprire tanti grafici.
L’analisi percentuale ci offre una visione più chiara, indicandoci gli eccessi, il range di
tollerabilità e i livelli su cui entrare in posizione, magari con un ordine pending.
Tutto questo soltanto osservando i numeri.
CONTATTI
Sito web: [Link]
e-mail: info@[Link]
Facebook: [Link]/groups/MqlSuite
You Tube: [Link]