Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
39 visualizzazioni6 pagine

Integrali Tripli CambCoord18

Il documento presenta una serie di esercizi di calcolo di integrali tripli con cambio di variabile, utilizzando coordinate sferiche e cilindriche. Ogni esercizio definisce un dominio specifico in R3 e richiede il calcolo dell'integrale di una funzione su quel dominio. Le soluzioni includono dettagli sui cambiamenti di variabili e i calcoli necessari per ottenere i risultati finali.

Caricato da

EmhyrVarEmreis
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
39 visualizzazioni6 pagine

Integrali Tripli CambCoord18

Il documento presenta una serie di esercizi di calcolo di integrali tripli con cambio di variabile, utilizzando coordinate sferiche e cilindriche. Ogni esercizio definisce un dominio specifico in R3 e richiede il calcolo dell'integrale di una funzione su quel dominio. Le soluzioni includono dettagli sui cambiamenti di variabili e i calcoli necessari per ottenere i risultati finali.

Caricato da

EmhyrVarEmreis
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Analisi Matematica T2 - Prof.

Annalisa Baldi
ESERCIZI SUL CALCOLO DI INTEGRALI TRIPLI
CON CAMBIO DI VARIABILE
RRR
1. Calcolare A
(x2 + y 2 )dxdydz dove
A = {(x, y, z) ∈ R3 | 1 ≤ x2 + y 2 + z 2 ≤ 4} ;
RRR
2. Calcolare B
(3x2 + 4z 2 )dxdydz dove
 q 
2 2 2 z2
B = (x, y, z) ∈ R3 | y ≥ x4 + z3 , x4 + y 2 + 3
≤ 16 ;
RRR
3. Calcolare C
z dxdydz dove
C = {(x, y, z) ∈ R3 | z ≥ x2 + y 2 − 1, x2 + y 2 + z 2 ≤ 1 } ;
RRR
4. Calcolare D
y dxdydz dove
D = {(x, y, z) ∈ R3 | x2 + (y − 1)2 ≤ 1, −y 2 ≤ z ≤ 2 − x − y } ;
R R R q y2 z2
5. Calcolare E
x 9 + 25 dxdydz dove
y2 z2
 
3 2
E = (x, y, z) ∈ R | x + + ≤ 25, x ≥ 3 ;
9 25
RRR q 2 z2
6. Calcolare F
x x2 + y9 + 25 dxdydz dove
y2 z2
 
3 2
F = (x, y, z) ∈ R | x + + ≤ 25, x ≥ 3 ;
9 25
RRR
7. Calcolare G
(x + 5y 2 + 3z) dxdydz dove
( r )
2 2 2 2
x y x y
G = (x, y, z) ∈ R3 | + + z2 ≤ 1 , z ≤ 3 + ;
25 4 25 4
"  3/2 #
x2 y2 z2
RRR 1+ 2 + 3 + 4
8. Calcolare H
e dx dy dz , dove
√ q 2
 
x2 y2 z2 z2
H = (x, y, z) ∈ R3 : 2
+ 3
+ 4
≤ 2, x ≤ 0, 0 ≤ y ≤ 3 x2 + 4

1
Soluzioni:
Nel seguito utilizzo un cambiamento di variabili di tipo sferico o cilindrico.
Per brevita’ indichero’ sempre con ψ la funzione del cambiamento di varia-
bili, ψ : R3 → R3 che nel caso di ccordinate sferiche (o sferiche deformate)
ha variabili (ρ, θ, ϕ) dove ρ ≥ 0, θ ∈ [0, 2π] e ϕ ∈ [0, π], mentre nel caso di
coordinate cilindriche (o cilindriche deformate) ha variabili (ρ, θ, t) dove dove
ρ ≥ 0, θ ∈ [0, 2π] e t ∈ R (ricordo che nella maggior parte dei casi le coordina-
te cilindriche si applicano facilmente quando si riesce a descrivere il dominio
assegnato nell’esercizio per fili o per strati).

1. Utilizzando le coordinate sferiche, allora A = ψ(A′ ) dove ψ : R3 → R3 è


la funzione del cambiamento di coordinate sferiche e
A′ = {(ρ, θ, ϕ) : 1 ≤ ρ ≤ 2, 0 ≤ θ ≤ 2π , 0 ≤ ϕ ≤ π }, ovvero
A′ = [1 , 2] × [0 , 2π] × [0 , π] e si ha:
ρ sin (ϕ) ρ2 sin(ϕ)dρdθdϕ = · · · =
RRR RRR 2 2 248
A
(x2 +y 2 ) dxdydz = A′ 15
π;
| {z } | {z }
2. Si possono utilizzare le coordinate sferiche deformate (dette anche coor-
dinate ellissoidali), tale che il piano equatoriale ϕ = π/2 corrisponda al
piano y = 0, ovvero

3 3
 √ 
ψ:R →R , ψ(ρ, θ, ϕ) = 2ρ sin(θ) sin(ϕ) , ρ cos(ϕ) , 3ρ cos(θ) sin(ϕ) :


il valore assoluto del determinante jacobiano di ψ vale 2 3ρ2 sin(ϕ).
Utilizzando le disequazioni che definiscono B si ottiene

x2 z2
+ y2 + ≤ 16 ⇐⇒ ρ2 ≤ 16 ⇐⇒ 0 ≤ ρ ≤ 4;
4 3
e r
x2 z 2
y≥ + ⇐⇒ ρ cos(ϕ) ≥ ρ sin(ϕ) ⇐⇒ ϕ ∈ [0, π/4] .
4 3
Dunque B = ψ(B ′ ) dove
B ′ = {(ρ, θ, ϕ) : 0 ≤ ρ ≤ 4, 0 ≤ θ ≤ 2π , 0 ≤ ϕ ≤ π/4 }, ovvero

2
B ′ = [0 , 4] × [0 , 2π] × [0 , π/4] e si ha:

Z Z Z
2 2
Z Z Z √
(3x +4z )dxdydz = 12 ρ2 sin2 (ϕ)·2 3ρ2 sin(ϕ)dρdθdϕ =
B B′

!
√ 4 π/4 √ 45
Z  Z  
4 3 1 1 1
= 24 3·2π ρ dρ sin (ϕ)dϕ = 48 3π· −√ + √ + 1 −
0 0 5 2 6 2 3

47 √
 
5
= 2− √ 3π
5 2 2

In alternativa, si puo’ pensare come integrale per fili, vedendo l’insieme


come y-semplice:
se scriviamo
 q q 
x2 z2 x2 z2
3

B = (x, y, z) ∈ R | (x, z) ∈ K, 4
+ 3 ≤ y ≤ 16 − 4 + 3 , do-
n 2 2
o
ve K = (x, z) ∈ R2 | x4 + z3 ≤ 8 (K si determina imponendo le condi-
 2 
x z2
zioni di esistenza delle funzioni coinvolte (in questo caso 16− 4 + 3 ≥
q q
x2 z2 x2 z2

0) e imponendo che 4
+ 3
≤ 16 − 4
+ 3
). Non svolgo i calcoli
in questo caso.

Oppure si possono utilizzare le coordinate cilindriche deformate



x = 2ρ sin(θ), y = t, z = 3ρ cos(θ),

il valore assoluto del determinante iacobiano vale 2 3ρ.
In questo caso da B si passa a
n √ p o
B ′ = (ρ, θ, t) : 0 ≤ ρ ≤ 2 2, 0 ≤ θ ≤ 2π , ρ ≤ t ≤ 16 − ρ2 e si ha
Z Z Z
2 2
Z Z Z √
(3x + 4z )dxdydz = 12 ρ2 · 2 3ρ dρdθdt =
B B′

Z 2π Z √
2 2 Z √16−ρ2 !
= dθ ρ3 dt dρ
0 0 ρ

3
3. π/12
L’integrale puo’ essere calcolato usando le coordinate cilindriche: infatti
si puo’ vedere C per fili come insieme z−semplice, ovvero
n p o
3 2 2 2 2
C = (x, y, z) ∈ R | (x, y) ∈ K, x + y − 1 ≤ z ≤ 1 − (x + y ) ,
dove K = {(x, y) ∈ R2 | x2 + y 2 ≤ 1} si determina imponendo le condizio-
ni di esistenza delle funzioni coinvolte (in questo caso 1 − (x2 + y 2 ) ≥ 0)
p
e imponendo che x2 + y 2 − 1 ≤ 1 − (x2 + y 2 ).

4. 5/2 π (si usa il teorema di riduzione per fili).

5. 2π · 45 = 211 π.
Scriverlo come integrale per strati (rispetto a piani x=cost.) e poi passare
a coordinate cilindriche deformate:
E = {(x, y, z) ∈ R3 | 3 ≤ x ≤ 5, (x, z) ∈ E(x) } ,
n o
2 y2 z2 2
dove E(x) = (y, z) ∈ R : 9 + 25 ≤ 25 − x , 3 ≤ x ≤ 5 (ovvero a =
3, b = 5).
le coordinate cilindriche deformate
x = t, y = 3ρ cos(θ), z = 5ρ sin(θ), tali che E = ψ(E ′ ) con

E ′ = (ρ, θ, t) : 3 ≤ t ≤ 5, 0 ≤ θ ≤ 2π , 0 ≤ ρ ≤ 25 − t2 e si ha


r √ !
5 25−t2
y2 z2
Z Z Z Z Z Z Z Z
x + dxdydz = tρ·15ρ dρdθdt = 15·2π t ρ2 dρ dt
E 9 25 | {z } E′
| {z } 3 0

6. L’insieme proposto in questo esercizio è il solito del precedente, però è


cambiata la funzione e l’integrale risulta abbastanza semplice da risol-
vere anche in cordinate sferiche deformate. Facciamolo con coordinate
ellissoidali, per esercitarsi. Le scelgo in modo tale che il piano equatoriale
ϕ = π/2 corrisponda al piano x = 0,

x = ρ cos(ϕ), y = 3ρ cos(θ) sin(ϕ), z = 5ρ sin(θ) sin(ϕ).

Il valore assoluto del determinante jacobiano vale 15ρ2 sin(ϕ).

4
Utilizzando le disequazioni che definiscono F si ottiene

y2 z2
2
x + + ≤ 25 ⇐⇒ ρ2 ≤ 25,
9 25
da cui 0 ≤ ρ ≤ 5, e da x ≥ 3 ⇐⇒ ρ cos(ϕ) ≥ 3 si ricava che sicuramen-
te ϕ ∈ [0, π/2[ (perche’ ovviamente la disuguaglianza sopra ci dice che
3
cos(ϕ) > 0) allora possiamo dividere per cos(ϕ) e si ottiene ρ ≥ cos(ϕ)
.
Utilizzando anche le altre informazioni trovate sopra per ρ, dunque
3
≤ ρ ≤ 5.
cos(ϕ)
Questa ultima catena di disuguaglianze ha senso se
3
≤ 5,
cos(ϕ)
ovvero se cos ϕ ≥ 35 ; dunque troviamo (tenere presente che la funzione
cos ϕ e’ strettamente decrescente se ϕ ∈ [0, π/2[):
3
ϕ ∈ [0, arccos( )] .
5
In definitiva F = ψ(F ′ ) dove
 
′ 3 3
F = (ρ, θ, ϕ) : 0 ≤ θ ≤ 2π , 0 ≤ ϕ ≤ arccos( ), ≤ρ≤5 .
5 cos(ϕ)
Si ha dunque
ZZZ r 2 2
ZZZ
y z
x x2 + + dxdydz = ρ2 cos(ϕ) 15ρ2 sin(ϕ) dρdθdϕ =
F 9 25 | {z } F′ | {z }
Z arccos( 3 ) Z 5 !
5
4
= 30π cos(ϕ) sin(ϕ) ρ dρ dϕ =
3
0 cos(ϕ)

arccos( 53 )
35
Z  
1
= 30π cos(ϕ) sin(ϕ) 55 − dϕ =
0 5 cos5 (ϕ)
" Z #
arccos( 35 ) arccos( 35 )
35
Z
sin(ϕ)
= 30π 54 cos(ϕ) sin(ϕ)dϕ − dϕ
0 5 0 cos4 (ϕ)
54 arccos( 53 ) 35 3
 
1 arccos( 5 )
= 30π − cos2 (ϕ) −
2 0 15 cos3 (ϕ) 0
 4
5 3 2 54 34 5 3 34

= 30π − ( ) + − ( ) + = ...
2 5 2 5 3 5

5
7. Con coordinate sferiche deformate il parallelepipedo G′ = {(ρ, θ, ϕ) ∈
[0, 1] × [0, 2π] × [arctan(1/3), π]} e’ tale che ψ(G′ ) = G. L’integrale
richiesto vale
 
3 2 2 1 3
5π − sin (arctan(1/3)) + 8 + cos(arctan(1/3)) − cos (arctan(1/3)) .
2 3 3

8. Con coordinate sferiche deformate di centro (0, 0, 0), tale che il piano
equatoriale ϕ = π/2 corrisponda al piano y = 0,

√ √
x= 2ρ sin(θ) sin(ϕ), y= 3ρ cos(ϕ), z = 2ρ cos(θ) sin(ϕ) :


il valore assoluto del determinante jacobiano vale 2 6ρ2 sin(ϕ) e H =
ψ(H ′ ) dove
n √ o
H ′ = (ρ, θ, ϕ) : 0 ≤ ρ ≤ 2, π/2 ≤ θ ≤ 3/2π , π/4 ≤ ϕ ≤ π/2

 3/2
Z Z Z 2 2 2
1+ x2 + y3 + z4
e dx dy dz
H

√ Z Z Z 1+ρ3 2 2 3π 1+2√2
=2 6 e ρ sin ϕ dρ dθ dϕ = (e − e) .
H′ 3

Il dominio H si sarebbe potuto trasformare bene anche con coordina-


te cilindriche deformate, ma in questo caso la funzione integranda non
avrebbe avuto una primitiva scrivibile esplicitamente. Resta dunque va-
lido il principio che si opera un cambiamento di variabile se si riesce a
semplificare il dominio e/o la funzione, ma non se uno dei due diventa
piu’ complicato di prima.

Potrebbero piacerti anche