1.
CINEMATICA
La cinematica si occupa di descrivere quantitativamente il moto dei corpi, ricorrendo
esclusivamente alle nozioni di spazio e di tempo.
Vari tipi di moto:
- stato di quiete: è la condizione macroscopica di un corpo che non sia
soggetto a moto.
Solidi: Perché si possa realizzare tale stato di quiete, la velocità e l'accelerazione
del corpo e di tutte le sue parti durante l'intervallo di tempo considerato devono
essere nulle. In altre parole, un corpo si trova in uno stato di quiete se non è in moto
(cioè non subisce traslazioni o rotazioni).
Lo stato di quiete di un corpo può essere perturbato attraverso l'applicazione di una
o più forze.
Liquidi: un fluido è in uno stato di quiete se sulla superficie del contorno del sistema
agiscono solo forze normali (cioè non tangenziali) e se tali forze sono distribuite in
maniera uniforme su tale superficie.
- moto rettilineo uniforme: se la sua velocità è costante in modulo, direzione
e verso. Tradizionalmente, si dice anche che il corpo si muove di moto
rettilineo uniforme se nel percorrere una traiettoria rettilinea "copre spazi
uguali in tempi uguali".
- moto rettilineo uniformemente accelerato: è il movimento di un punto
materiale che si sposta lungo una retta in posizione costante.
Cosa è la velocità: è una grandezza vettoriale definita come la variazione della
posizione di un corpo in funzione del tempo.
Traiettoria: è la linea che unisce le posizione successive occupate da un punto
materiale in movimento.
Velocità media: è il rapporto tra spostamento e intervallo di tempo, si calcola con la
formula vm=Δs/Δt e si misura in metri al secondo (m/s).
Velocità istantanea:
SISTEMA DI RIFERIMENTO:
la descrizione del moto è sempre relativa, cioè dipende dal sistema di riferimento
da cui si osserva l’oggetto in movimento.
Sistema di riferimento cartesiano è costituito da:
- due assi cartesiani
- un metro
- un cronometro
Sistema di riferimento cartesiano lungo una retta comprende un solo asse, che
coincide con la retta. Su di esso fissiamo un’origine, un’unità di misura e un verso.
2. PRINCIPI DELLA DINAMICA
I principi della dinamica sono le leggi fisiche che descrivono le relazioni tra il moto
di un corpo e gli enti che lo modificano.
1. Principio della dinamica: inerzia
- se la forza totale applicata a un punto materiale è uguale allo zero, allora esso
si muove a velocità costante
- se un punto materiale si muove a velocità costante, allora la forza totale a
esso applicata è uguale a zero
Sistemi di riferimento inerziali: il principio di inerzia dipende dalla scelta del
sistema di riferimento: in alcuni è valido, in altri non.
SISTEMI IN CUI VALE: un sistema di riferimento in cui vale il principio di inerzia è
detto sistema di riferimento inerziale.
È inerziale un sistema di riferimento che ha l’origine al centro del Sole e i tre assi che
puntano a tre stelle molto lontane
Sono inerziali tutti i sistemi di riferimento che si muovono rispetto al sistema del Sole
con velocità costante in modulo, direzione e verso.
2. Principio della dinamica: principio di conservazione si deve a Newton, e
introduce il concetto di forza come origine e causa del cambiamento dello
stato di moto dei corpi.
Il secondo principio della dinamica fornisce una spiegazione per il fatto che tutti i
corpi cadono con una velocità, che è indipendente dalla loro massa.
3. Principio di conservazione: principio di azione e reazione.
"Per ogni forza, o momento, che un corpo A esercita su un altro corpo B ne esiste
istantaneamente un'altra uguale in modulo e direzione, ma opposta in verso, causata
dal corpo B che agisce sul corpo A".
Ovviamente le due forza non si annullano poiché hanno punti di applicazione diversi.
PIANO INCLINATO: è una macchina semplice costituita da una superficie piana
disposta in modo da formare un angolo maggiore di 0º e minore di 90° rispetto alla
verticale, rappresentata dalla direzione in cui si esplica la forza di gravità (che può
essere determinata ad esempio attraverso un filo a piombo). Il piano inclinato può
essere ‘’liscio’’ (senza attrito) o ‘’scabro’’ (con attrito).
3. LAVORO ED ENERGIA
Perché si compia del lavoro è necessario che una forza sia applicata a un corpo
che si sposta.
Energia cinetica: è l'energia che un corpo possiede a causa del proprio moto.
Per il teorema dell'energia cinetica, l'energia cinetica di un corpo equivale al lavoro
necessario ad accelerare il corpo da una velocità nulla alla sua velocità ed è pari
al lavoro necessario a rallentare il corpo dalla stessa velocità ad una velocità nulla.
Energia elastica: L’energia elastica è l’energia potenziale alla deformazione
elastica di un solido o un fluido.
Energia potenziale gravitazionale: è l'energia potenziale relativa alla forza di
attrazione gravitazionale fra masse. Costituisce un esempio di potenziale scalare.
Forza conservativa: è una forza che può essere descritta come un campo
conservativo nello spazio in cui si muovono i corpi, e non solamente come una
forza applicata ad un corpo in moto.
Perché avvenga questo, il lavoro che viene compiuto dalla forza sul corpo in un
certo tragitto non deve dipendere dal particolare cammino seguito, ma solamente
dai punti di partenza e di arrivo della traiettoria.
In maniera semplice, una forza è conservativa se dipende solo dalla posizione
nello spazio del punto materiale, e non da quello che ha fatto in precedenza
Forza dissipativa: si intende una forza non conservativa, quindi con circuitazione
non nulla.
Esempi di forze dissipative sono l'attrito (in tutte le sue forme, tra cui l'attrito
fluidodinamico), le forze associate alla dispersione dell'energia elettrica in calore.
??? Equilibrio dei fluidi ???
Legge di Stevino: la pressione esercitata da un fluido su un corpo immerso è
uguale al prodotto tra l’accelerazione di gravità, la densità del fluido e la profondità
a cui si trova il corpo. Se al di sopra del fluido abbiamo l’aria, dobbiamo
aggiungere anche il valore della pressione atmosferica.
Legge di Pascal: descrive il comportamento dei fluidi e stabilisce che la pressione
esercitata su un fluido viene trasmessa inalterata in ogni punto del fluido e sulla
superficie del suo contenitore.
Archimede: afferma che qualunque corpo immerso in un fluido subisce una spinta
verso l’alto uguale uguale al peso del fluido spostato.
Se la massa del corpo è maggiore rispetto alla spinta verso l’alto il corpo
affonderà.
Se la massa del corpo è minore galleggerà.