ESERCIZI SULL’IRRAGGIAMENTO
ESERCIZIO 1
Si determini la frazione di energia irraggiata nell’unità di tempo nell’intervallo di lunghezze d’onda
compreso tra λ1 = 1 µm e λ2 = 4 µm dalla superficie di un corpo nero mantenuto a 800°C. Si ripeta il
calcolo e si confronti il valore ottenuto per il caso in cui la temperatura sia pari a 1500°C e per il caso
in cui sia pari a 27°C.
Soluzione
a) corpo nero alla temperatura di 800°C:
Per procedere al calcolo è possibile valutare da tabelle la funzione di radiazione del corpo nero fλ a
partire dal prodotto λT. Tale funzione rappresenta la frazione di energia emessa dal corpo nero a
temperatura assoluta T nell’intervallo di lunghezze d’onda 0-λ, ed è definita dunque come:
E 0 −λ (T )
fλ =
σT 4
Si ha dunque, dalla relativa tabella (Tab. 14.2 Çengel):
λ1 T= 1 µm (273.15+800) K = 1073.15 µm K
. .
fλ1 = 0.001
λ2 T= 4 µm (273.15+800) K = 4292.15 µm K
. .
fλ2 = 0.53
L’energia irraggiata nell’unità di tempo dal corpo nero a 800°C nell’intervallo di lunghezze d’onda
compreso tra 1 e 4 µm è dunque data da:
kW
E λ1−λ 2 (T ) = σT 4 ( f λ 2 − f λ1 ) = 39.8
m2
b) corpo nero alla temperatura di 1500°C:
Procedendo in maniera identica al caso precedente si ottiene:
λ1 T= 1 µm (273.15+1500) K = 1773.15 µm K
. .
fλ1 = 0.039
λ2 T= 4 µm (273.15+1500) K = 7092.15 µm K
. .
fλ2 = 0.813
L’energia irraggiata nell’unità di tempo dal corpo nero a 1500°C nell’intervallo di lunghezze d’onda
compreso tra 1 e 4 µm è dunque data da:
kW
E λ1−λ 2 (T ) = σT 4 ( f λ 2 − f λ1 ) = 433.6
m2
Si osservi come questo risultato sia di ben un ordine di grandezza maggiore del precedente.
c) corpo nero alla temperatura di 27°C (temperatura ambiente):
λ1 T= 1 µm (273.15+27) K = 300.15 µm K
. .
fλ1 ~ 0
λ2 T= 4 µm (273.15+27) K = 1200.15 µm K
. .
fλ2 = 0.002134
L’energia irraggiata nell’unità di tempo dal corpo nero a 27°C nell’intervallo di lunghezze d’onda
compreso tra 1 e 4 µm è dunque data da:
W
E λ1−λ 2 (T ) = σT 4 ( f λ 2 − f λ1 ) = 0.97
m2
che porta ad osservare come la potenza radiativa emessa nel campo di lunghezze d’onda specificato
sia assolutamente trascurabile rispetto ai casi precedenti (N.B. in questo caso il risultato è espresso
in W/m2, e non in kW/m2 come nei casi precedenti).
ESERCIZIO 2
Si determini la temperatura superficiale ed il flusso emesso da una stella, nell’ipotesi che essa si
comporti come un corpo nero, sapendo che la densità di flusso spettrale è massima in corrispondenza
della lunghezza d’onda λ = 0.5 µm.
Soluzione
Si tratta di una semplice applicazione della legge di Wien e della legge di Stefan Boltzmann:
a) dalla legge di Wien
(λ T)max = 2897.8 µm K T = 2897.8 / 0.5 = 5797.8 K
b) dalla legge di Stefan-Boltzmann
En = σ T4 En = 5.67 10-8 (5797.8)4 = 64 MW
ESERCIZIO 3
Due rettangoli uguali da considerarsi come corpi neri, aventi un lato di 3 m e l’altro di 4 m, sono
disposti parallelamente e direttamente affacciati, ad una distanza di 5 m. si determini il flusso termico
ricevuto per irraggiamento dalla superficie a temperatura minore se un rettangolo si trova a 500°C e
l’altro a 100°C.
Soluzione
a
Il flusso termico scambiato tra i due rettangoli è pari a:
b
Q& 12 = A1 F1→ 2 E1 − A2 F2→1 E 2
h Poichè i due rettangoli sono da considerarsi corpi neri è possibile
esprimere En1 ed En2 ricorrendo alla legge di Stefan Boltzmann;
ricordando inoltre che per la regola di reciprocità si ha:
A1 F1→2 = A2 F2→1
Il flusso termico scambiato tra i due rettangoli può esprimersi come:
Q&12 = A1 F1→ 2σ (T1 − T2 )
4 4
Per la disposizione delle due superfici considerata, il fattore di vista può essere valutato da un apposito
grafico (Fig. 14.41 Çengel) attraverso la specifica dei rapporti geometrici tra le grandezze a, b ed h. Si
ottiene in tal modo:
F1→2 = 0.12
e dunque:
Q& 12 = 27.6kW
ESERCIZIO 4
Un corpo grigio convesso, alla temperatura T1=600°C, avente una superficie esterna di 0.5 m2
caratterizzata da emissività pari al 35%, è posto all’interno di una cavità grigia avente una superficie di
5 m2 alla temeperatura T2=27°C con emissività pari al 75%. Determinare il flusso netto scambiato tra le
due superfici.
Soluzione
Lo schema del sistema può essere tracciato prevedendo due resistenze superficiali, dovute allo
scostamento dell’emissione dei corpi reali dal comportamento emissivo del corpo nero, ed una
resistenza di tipo spaziale, dipendente dalla posizione reciproca dei due corpi (ovvero da come un
corpo “vede” l’altro).
Il flusso termico scambiato tra i due corpi può dunque esprimersi come:
σ (T1 − T2 ) σ (T1 − T2 )
4 4 4 4
Q& 12 = =
R1 + R12 + R2 RTOT
dove:
1 − ε1 1
R1 = = 3.714 2
A1ε 1 m
1− ε2 1
R2 = = 0.0667 2
A2 ε 2 m
1 1
R12 = =2 2 (con F1→2 = 1)
A1 F1→2 m
Si ottiene quindi:
1
RTOT = R1 + R12 + R2 = 5.781
m2
σ (T1 − T2 )
4 4
Q& 12 = = 5.6 kW
RTOT
ESERCIZIO 5
Due piani grigi ed infinitamente estesi sono disposti parallelamente; il primo è mantenuto ad una
temperatura di 600°C ed ha un’emissività del 65%, mentre il secondo si trova a 300°C ed ha
un’emissività del 75%. Determinare il flusso scambiato per unità di area ed il rapporto con il flusso che
si avrebbe se entrambi i piani fossero neri, a parità di temperatura.
Soluzione
Lo schema equivalente è esattamente identico al precedente; anche in questo caso si ha infatti scambio
radiativo unicamente tra due superfici.
Si ha dunque:
Q& 12 σ (T1 4 − T2 4 ) σ (T1 4 − T2 4 ) σ (T1 4 − T2 4 )
= = =
A A ( R1 + R12 + R2 ) r1 + r12 + r2 rTOT
con
1 − ε1
r1 = = 0.5385
ε1
1− ε2
r2 = = 0.3333
Aε 2
1
r12 = = 1 (con F1→ 2 = 1)
F1→ 2
Si ottiene quindi:
rTOT = r1 + r12 + r2 = 1.8718
Q& 12 σ (T1 − T2 )
4 4
kW
= = 14.34 2
A rTOT m
Nel caso in cui i due piani fossero neri piuttosto che grigi si avrebbe invece:
⎛ Q& 12 ⎞ σ (T1 4 − T2 4 ) kW
⎜ ⎟ = = 26.83 2
⎜ A ⎟
⎝ ⎠n r12 m
e si ha dunque:
Q& 12
&
A = Q12 = 0.535
⎛ Q& 12 ⎞
⎜ ⎟
( )Q& 12 n
⎜ A ⎟
⎝ ⎠n
Il flusso termico scambiato per unità di area dai due piani grigi è quindi pari al 53.5 % del caso ideale
in cui entrambi i corpi siano neri.