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Scuola Professionale Artigianale e Industriale (SPAI)

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L’OTTONE

Allievo : Paride Uboldi


Data: 03.03.2012
Sommario

1 Introduzione 3

2 Proprietà chimico-fisiche 4

3 Proprietà meccaniche 4

4 Proprietà Tecnologiche 5

5 Altre proprietà 5

6 Applicazioni 6

7 Bibliografia e sitografia 6

Metalli Pag. 2 di 6
1 Introduzione

L’ottone è una lega di rame e zinco che ha una durezza mag-


giore di quella del rame. Malleabile, con un punto di fusione
meno elevato del rame, si lavora molto bene e resiste più del
rame agli agenti atmosferici.
In antico era molto improbabile che si producesse ottone dalla
fusione di rame e zinco dato che lo zinco ha un punto di fusione
più basso rispetto al rame, quindi la maggior parte dello zinco
tende ad evaporare. Solo con le tecniche moderne si è potuto
ottenere questa lega per fusione.
Il sistema che si utilizzava in antico era la cementazione, sin
dalla fine del I millennio a.C., impiegando direttamente i minera-
li zinciferi.
Il procedimento consisteva nel porre in un crogiolo chiuso car-
bonato (calamina) od ossido di zinco e rame macinati, insieme
a polvere di carbone.
Riscaldando il tutto ad una temperatura fra i 917° (ebollizione
dello zinco) e i 1083° (fusione del rame) si ottene vano vapori di
zinco che diffondendosi nel rame davano l’ottone con una per-
centuale di zinco del 28% circa.
L’introduzione dell’ottone (oricalco) diffusamente avviene con il
processo della cementazione solo intorno al II – I sec. a.C.. Tut-
tavia uno dei pezzi più antichi risale al XIII sec. a.C. (Ugarit).
Tenuto in gran pregio sia nella Grecia classica che preclassica,
l’ottone si ritrova sul territorio italiano intorno al VII sec. a.C. per
poi diffondersi in epoca romana soprattutto in età augustea.
Con la caduta dell’impero romano l’ottone mantenne la sua dif-
fusione anzi sostituendo il bronzo dato che si persero le provin-
ce produttrici di stagno.
Durante il periodo medievale, soprattutto con i Carolingi,
l’ottone mantenne la sua diffusione soprattutto per gli apparati
decorativi liturgici.
In età moderna e contemporanea l’ottone ha trovato larga ap-
plicazione nell’industria con particolari varianti nella composi-
zione della lega a secondo dei suoi usi (soprattutto nel campo
delle costruzioni navali): ottoni speciali (al piombo, all’alluminio,
al ferro).

Metalli Pag. 3 di 6
Comunemente l’ottone è percepito, anche tra i tecnici, come
una lega per impieghi di tipo architettonico, per il suo colore ca-
ratteristico e magari per la somiglianza all’oro.
Certo l’ottone è anche questo, ma è soprattutto un materiale da
costruzione, con elevate caratteristiche, che in molti casi lo ren-
dono superiore ad altri metalli e materiali, sia per le sue peculia-
rità, sia per i costi di produzione. I produttori di particolari metal-
lici, destinati ai più diversi campi di impiego, hanno spesso sco-
perto che una precisa analisi dei costi-benefici, dimostra sor-
prendentemente, che il più elevato costo della materia prima di
partenza, è ampiamente compensato dai costi di produzione,
per cui alla fine il pezzo in ottone, a parità di prestazioni, costa
decisamente meno.
Vediamo quindi di capire le caratteristiche tecnologiche e quali
sono i vantaggi competitivi di questo materiale, in comparazio-
ne con altri abitualmente utilizzati. L’ottone è una lega rame-
zinco con l’aggiunta a volte di altri elementi per ottenere specifi-
che proprietà; esso può essere fornito in diversi semilavorati
quali lamiere, nastri, tubi ecc., oppure in barre tonde piene e fo-
rate, profilati, fili ecc. destinati principalmente alla lavorazione
meccanica o allo stampaggio a caldo.

2 Proprietà chimico-fisiche

• Ottone laminato:
• Massa volumica: 8,4 kg/dm3
• Coeff. Dilatazione termica: 19 ×10−6 C−1
• Calore specifico: 380 J/(Kg x K)
• Resistenza elettrica: 0,063 ohm/mm2 * m
• Conducibilità termica: 111 W·m-1·K-1
• Temperatura di fusione: 900°C

3 Proprietà meccaniche

• CuZn 20 (R 270):
• Spessore: 0.2-5mm
• Carico di rottura: 300 N/mm2
• Carico di snervamento: 160 N/mm2
• Allungamento alla rottura: 40-50%
• Durezza: 60-90 Kg/mm2
• Stato fisico: Semiduro

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4 Proprietà Tecnologiche

Naturalmente queste caratteristiche sono solo indicative poiché


esistono numerosi tipi di leghe unificate, con caratteristiche che
privilegiano l’una o l’altra peculiarità, per la specifica applicazio-
ne del particolare da fabbricare. Valga per tutte l’esempio
dell’ottone antidezincificante che esibisce discrete caratteristi-
che meccaniche e tecnologiche, con un’ottima resistenza alla
corrosione, nel caso di acque specificamente aggressive.

• Temperatura di ricottura: 450 – 600°C


• Temperatura di distensione: 250 – 350° C
• Temperatura di lav. a caldo: 600 – 800 °C
• Deformabilità a caldo: Ottima
• Deformabilità a freddo: Mediocre
• Lavorabilità all’utensile: Ottima
• Saldabilità: Sufficiente
• Resistenza alla corrosione: Sufficiente

5 Altre proprietà

Le caratteristiche che fanno preferire gli ottoni nella produzione


di componenti sono:

• Facilità di stampaggio a caldo e forgiatura


• Facilità di ottenimento di getti
• Attitudine alle deformazioni plastiche a freddo
• Elevata lavorabilità alle macchine utensili ad asportazio-
ne di truciolo
• Resistenza alla corrosione
• Vasta gamma di colorazioni naturali
• Facilità di ottenimento di superfici a finitura particolare
• Caratteristiche meccaniche favorevoli e duttilità elevata
• Resistenza a temperature fino a più di 200°C
• Nessun infragilimento a freddo a temperature fino a -
100°C
• Disponibilità in profili complessi
• Buona conduttività termica

Metalli Pag. 5 di 6
6 Applicazioni

I principali settori di utilizzo:

• Settore edile: raccorderia, valvolame, rubinetteria, per la


distribuzione di acqua potabile, riscaldamento, condizio-
namento, antincendio, irrigazione, manigliame, serrature
ed elementi di architettura ed arredo
• Settore industriale: raccorderia, valvolame, rubinetteria
per la distribuzione di gas compressi e fluidi industriali,
minuterie varie per la costruzione di macchine, elementi
per la trasduzione di segnali ecc.
• settore automobilistico: raccorderia, bulloneria, viteria,
elementi per la trasduzione di segnali, morsetteria elet-
trica e non
• settore elettromeccanico: morsetteria , capicorda, bullo-
neria e viteria ecc

7 Bibliografia e sitografia

[1] [Link]
[2] [Link]
[3] [Link]
[4] [Link]

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