Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
54 visualizzazioni5 pagine

Vallotti Parte III

Accordatura Vallotti

Caricato da

Valeria Bisio
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
54 visualizzazioni5 pagine

Vallotti Parte III

Accordatura Vallotti

Caricato da

Valeria Bisio
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF o leggi online su Scribd
Guida all’Acquisto Francesco Antonio Vallotti e le «Nove Lezioni per gli uffici delle tenebre» GIORGIO MATTEOLT Con la terza puntata, la nostra riscoperia della figura del grande teorico di origine vercellese giunge a prendere in considerazione le innovazioni tecniche e le arditezze contrappuntistiche della scuola vallottiana Vallotti teorico ed esteta € poi {il compositore) mi dicesse in « qualungue delle due maniere si scriva (un accordo), nulla importa, ‘ogni qual volta non pud nascer equivoco nella pratica, o diversita nell’effereos io tispondo che assai importa, perché simili cose palesano [2 poca intelligenza di chi ha scritto, ¢ fanno credere che avendo il Sig. Maestro operato a caso non sijcertamente in istato di rendemne giusta ragione a chi lo tichiedesse, come ad ogni buon Professore ne corre il debito». Cosi, citicando la numetica ‘malamente interpretara e scritea sotto un accordo presente in unlaria del S. Giovanni Grisostomo, oratorio a firma del Sig, N.P (Niccolo Porpora?), compositore tra Paltro da ui definito «nome di gran merito», padre Francescantonio Vallotsi esemplifica, con poche lapidatic parole, tutta la ricerea di Correnza e sistematicita che contraddistinse la sua opera di compesitore ¢ teorico. Fu proprio ‘questa enorme coerenea sfociante, in taluni «asi, in una eccessiva pedanteria, una delle atmi a doppio taglio della sua opera: una caratteristica che non concesse alle sue reorie la dovuta diffusione tramite una vera e propria scuola di allievi, convogliando l'interesse dei suoi contemporanei esclusivamente sulle sue composizioni pratiche. Terrorizzati dalle sue inclinazioni «fisco-matematicher, i potenziali allievi di Vallotti, come si accennava anche nel precedente articolo, finivano cosi per fuggire a gambe levate da un simile maestro, attract pili facili approcei musicali,ispirati - come probabilmente & giusto che sia - pits dal Piacere dellorecchio che dal narcisismo intellettuale. Eppure, tra tante astrusita, del tipo dell ampiezza degli angoli intersecanti il ‘Se Vallota, eritcande il modo prossappochista di Porpora di scrivere fa numeriea di un accordo in una sua ‘opera, cl rvela, da un lato, tutea I sua Pignoleria, dalPaltro ‘el manifesta anche i ‘grande sprito di coerenta 6 di ricorea che animé sempre i | suo pereorso inollettuate di teorleo musicists Pletro Anion itrato a sanguigna dt Francesco Antonio allot eseguito in ecavione del ‘omegno per i | Bicentenario della ‘morte del compositore 0: cerchio costruito sul fa-la-ut e proporzioni ‘matematiche varie da cui ricavare ogni sorta di dissonanza, la ‘scuola’ di Valloti, Callegati ¢ “Tartini aveva fatto, per cosi dire, centro con le sue innovazioni teoriche, anticipando anche cronologicamente le ‘scoperte’ di Rameau sull’essenza dei rivoltie le funzioni armoniche del basso ‘fondamentale’, Vallotti aveva previsto di sintetizzare le sue teorie sull'armonia ¢ conteappunto in un grandioso weattato, articolato in tre libri, ma, in realta, solo il primo tomo del Trattato della moderna ‘musica pot da lui essere dato alle stampe nel 1779, un solo anno prima della sua morte. Il resto delfimponente ammasso di considerazioni, studi ed esempi musicali, che doveva ispirare il sepuito dell opera, rimase sepolto in archivio fino al 1950, quando un’edizione moderna curata dai suoi conftatelli, per quanto antiquata nel linguaggio, zeppa di formule matematiche e priva di ssupporti critici tali da permetcerne una maggiore comprensibilith, ebbe il merito di far piena luce sulla importante opera di Vallosti teorieo musicale. ‘Appate infatti oggi strano ¢ singolare il paradosso di ome, pur non avendo pubblicato molto delle sue ricerche, Vallott fosse oto ai sui contemporanel ¢ suceessori proprio per le sue ardite innovazioni ceoriche. Fu padre Luigi Antonio Sabbatini, maestro di cappella al Santo di Padova dal 1786 al 1809 il primo a riportare fe composizioni di Vallotti come esempio nel suo ‘rattato sopra le faghe ‘musicali, pubblicato a Venezia nel 1802. Ma ‘tutta opera teorica del ‘compositore padovano, originario di Vercelli, fu, di fatto, affidata alla straordinaria longevit delle sue composizioni musical, testimoni eloquenti, pitt dei suoi FRANCESCO ANTONIO VALLOTTI Tra tanti sofismi matematici, da lui stesso criticati nel caso dell origine degli accordi dissonanti discussa nel trattato di Rameau, Vallotti e la sua scuola anticiparono storicamente, ben prima dell’opera del teorico | feancese, i concetti base dell'armonia moderna Orso 39 regge ed articola la loro struttura armonico- contrappuntistica. Di tutte le teorie armoniche | moderne, quella della cosiddetta ‘scuola | padovana’ fu forse 'unica ad essere stata messa | coerentemente in pratica dai suoi componenti, determinando ¢ caratterizando fortemente un preciso stile compositivo. Prima di entrare nel dettaglio di alcune delle innovazioni armoniche iniziate da Antonio Callegari ed ampiamente sviluppate dal Vallotti, che di questi, oltre che antagonista nella competizione al ruolo di Maestro di cappella presso la Basilica del Santo, fu anche, con tutea probabil allieyo, vale qui accennare | brevemente alla concezione estetica di Vallotti, | inscindibilmente legata alla sua opera di teorico. Il bello, in arte, ¢ regolato da leggi | intrinseche ed immutabili,regole che, per cost | dire, soggiacciono ‘kantianamente’ al reale ed. | alla molteplicita delle sue manifestazioni. I | compito delfartista ® dunque quello di | cereare,nele infinite combinazioni possbli | | |, stesi testi, dei principi e delle norme su eu si delle varie forme percettbili le regole di eid che & necessario, conforme o contrario alla Joto propria stessa natura. La musica, per quanto pitt castigata e severa in chiesa, pitt libera ed estrosa a corte o in teatro, & comunque arte regolata, mai arbitraria © scorretta riguardo alle leggi intrinseche al Jinguaggio sonore. Quelle che in Vallotti alcuni teorici moderni additarono come ‘scorrettezze’, frutto di una mente stravagante ¢ controcorrente, trovano in realti una piena giustifcazione nell'ambico del costructo ‘corico di un compositore che nulla lasciava al caso 0 all'estro del momento, ma che tutto tondeva a motivate e giustificare, innanzitueto sul piano teorico. Ne é evidente testimonianza Ja violenta polemica che, d’accordo con Giuseppe Tartini e Giordano Riccati (uno studioso trevigiano a fui inizialmente molto vicino), Vallott istauro con le tearie di Rameau, autore di cui pure lesse le opere ¢ con cui, per certi vers, condivise le scoperte-Tale polemica si articolo su i cosidderti vaccordi imprestitoy o realizzati per «sottoposiziones claborati dal teorico francese. La ‘scuola dei rivolti’ e dei ‘clusters’ padovani Se a Jean Philippe Rameau va tradizionalmente i] merito di aver elaborato i concetti base dell’armonia, almeno una. composizione di Padre Callegari, Kyrie con strumenti datata Padova 1721, convalidata dal «sincera racconto» di Vallotti stesso, del 1722, | secondo cut il suo Maestro «aveva cominciato Guida all'acquisto @ comporre nel suo modo tanti anni avanti che | Sembra paradossate, uuscisse alla luce il trattato di Mr Rameau», eppure le teorie i ‘attesta in realth come a questi autori vencti | Valle sul yada il merito di aver teorizzato e realizaato in| contrappunto e sull'armonia trovarono difusione, tra contemporanel e successor, pit per ‘merieo delle ue ‘composizioni che per ‘opera dei suot scrite tool anticipo le ‘Scoperte’ armoniche delle Generation harmonique Pasigi 1737). Concetti fondamentali di Callegari, Vallotti e accoliti fiarono infatti, prima ancora del tratato di Rameau, Pidentitd armonica di un accordo on i suoi rivolti nonché Vorigine della scala diatonica dalla successione di triadi consonanti basate sul l, IV ¢ V grado: in pratica tutto Vimpianto gerarchico accordale che sta alla base dell'armonia modetna...[si veda la tavolozza armonica della scuola dei rivolei gli IB. Chardin, Rirato ‘Rameau accord che accompagnano la scala diatonica basati su quei gradi che Vallocti definisce «note fondamentalio} Vallotti, pur trovandosi ovviamente in sintonia con Rameau e con le sue scoperte di base, reagi per pesantemente agli asteattismi di un teorico che, in certe sue elaborazioni, riduceva i suoni ai semplici pezzi di un ‘meccano, dando degli accordi dissonanti spiegazioni assurde (creandeli appunto con il sottoporre dei fittizi suoni a distanza di terza ‘0 quinta ad altrettanto fittizi accordi fondamentali generatori) Il fastidio di Vallotei nel eggere tali contorsionismi mentali fu tale che «quanto m'appaga, e piacque in eggendolo nel principioy sctisseriferendosi al trattato del francese, «altrettanto me paruto insussistente, ed ispincque tosto che giunsi dove parla delforigine delle dissonanze» per coneludere seecamente che Rameau tali accordi «neppure doveva sognarseli, se avesse ben inteso il sistema delle dissonanze e Pindole loro, che & da riferinsi tutte ad una sola base». Proprio sul numero delle dissonance utilizaabili in musica e sul loro possibile impiego la scuola di ‘Vallotti riserva le maggiori sorprese. La usteaordinaria sonoriti dellarmonizzazione di Vallotti, osservata da uno dei suoi maggiori emuli il professor Alessandro Barca, autore di una prolissa Nuova teoria di musica pubblicata a puntate tra il 1786 ed il 1809, fa infaci ricorso allimpiego degli accordi di nona, undicesima e tredicesima, utilizeabili, secondo la tradizione della scuola padovana, in eutt i loro possibili rivolt. Larditezza di tali procedimenti, unita alle modulazioni ai toni pitt lontani, fanno di Valloci e compagni degli autori davvero allavanguardia, nonostante questi osservino FRANCESCO ANTONIO VALLOTTI 1) Hn Hn, _ the 130) rivoleo 9a i zo. @ ee ess Pimre Nites toe Mee ete E Be i esl Me re ee eS ake Pere png ose facies Pas oayeitee, a se Sees o ts gash tae oe rena a2, eG sompio l- Numesiche impiogate dalla «Scuola dei rivotn, Da nota che, a partie dag accord di i viconoscimento delet (anche se cio erea una incongr {re due combinazioni poste ta par vengono prese in consi anton” @ facilitato dal ata ce te nella “tera anmonia’del'accordo di) esi quadee, benehé talvolta impiegate nella pratca compesitiva, non ne nel atta di Valo ie eife infriori sone rspetivamente& il rispetto rigoroso dellimpianto polifonico contrappuntistico della composizione, in un pperiodo storico in cui ancora il semplice accordo di settima, nell'uso dei suot tre consuetirivolti, veniva trattato dai pitt per nulla o con moltissime limitazioni. Ma ¢& di pitt traendo forse spunto dal suo anactonistico ideale di recupero, in chiave ‘armonica, del contrappunto rinascimentale - non a caso applicd un basso numeraro ad almeno sette grandi messe di Palestrina - Yallotti ricorse ad ardite sovrapposiziont armoniche che contemplavano, cosa inammissibile per la teoria tradizionale del contrappunto osservato dai teorici dell'epoca sino ai giorni nostri, per esempio la compresenza, in uno stesso accordo, di note dissonanti (certime e ritardi) ¢ le loro stesse risoluzioni. Ne originarono cos) singolari ‘dusters’, che annullavano anche la consueta distanza ‘cautelare’ tra dissonance € ‘consonanze: un caso tipico t la nona ‘sovrapposta all’ottava (con relativi urti di seconda), ipreso da una xPalestrinesca : | pratioa (in re | Le ardite Flr polifonisti del Cinquecento), che wattava | sovrapposizion | le disomanze non come suonieansitori a de] | come note aggiunte allarmonia consonant armoniche del ‘sir caso eclaante dellarditeza armonica Vallotti | della ‘Scuola det rival’, sempre in base al ana principio che: «A fronte di qualunque deal Sissonanza pud stare intiero accordo jeueca consonantes. & pure la compresenza, nella ‘clusters’ che | stessa armonia, dell'accordo di terza e quinta cae | ee (edi esempi Iusical): procedimento questo present, a anche la mo di firma’, in molti brani di quasi tutti i conta compoxitori dela cosidderta ‘scuola padovana’ Sabbatini non escluso distanza \ Fu forse proprio il fatto che la scoperta € Vutilizzo dei rivoli si lepasse, a Padova, a procedimenti contrappuntistici e armonici ‘cost poco ortodossi e usuali, a determinare il fenomeno per cui tal ceorie vennero lasciate manoscritte da Francesco Antonio Callegari, pubblicate con grande ritardo da Vallotti, © in parte ritrattate dai loro stessi successori. Lo stesso Barca, restituendo a none, undicesime € | cautelare tra consonanze € | | dissonanza | Orze0 41 Guida all'acquisto tuedicesime il loro antico ‘carattere di sospensione’ (ritardi) raccomanda senza mezze sisure che «non si crovino mai vicini nella stesea ortava i due suoni uno dissonante ¢ Tralteo consonante, nel quale siriolve il primo». Diaceordo col Barca fu pure Antonio Callegari, omonimo del precedente Francesco Antonio, ed ennesimo successore nel ruolo di maestro di cappella che gia fu di Vallotei. “Anche quest ukimo, nonostante i sbuoni» propositi di usare gli accordi dissonanti superior alla settima solo in posizione fondamentale (e non in riyolto), trovd Definita, per ulla ‘luseamente, «affatto barocea» dai consori della Hlorma ceciiana del 1800, la longeva, ‘opera di Vallote fu impletosamence archiviata e, tutta dimenticatoio| ‘comunque modo di seguire istintivamente tuna tradizione che faceva ormai parte del patrimonio genetico dei Maestri che vivevano allombra della Veneranda Arca del Santo. Si noti a tal proposito, 'urto di scconda generato nella medesima ottava dalla compresenzaa della nota di risoluzione (do) € dal suo ritardo (re), rilevabile nel passaggio sortostante, tratto [Link] Aprie a quattro voci concerrato con strument di Callegaririsalente al 1819.[vedi esempio musicale di Anconio Callegari] [continua sul prossimo numero]. (Composizione Esempio 9 - ANTONIO CALEGARI, Kyrie a quattro voc! concertato con strument, 22 novembre 1819 (Padova, Archivio ‘musicale della Cappella Antoniana, Ms. A.1 10, bat. 94-96). Nala trascrizione sono stati omessi gl strament: 2 violin, viola, ‘oboe, 2 comin G, violoncello, at qual in un secondo tempo Furano aggiini 2 clarini, 2 trmbe, trombone, Fagot, mente segnalatami da padre Leonardo Frasson), aug) = a ee Els) aS u i Espo - GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA, di monet as oi Fon! Domine, oi trdare GIORDANO RICCATL Le lee del conreppuniodedote dt fronen,ecnfemate col retocin, Udine, Bisveca Comunale, Ms. 1026-1 p, $63). Intervallo di che si presenta contemporaneamente alla sua risoluzione. Orvex0 22

Potrebbero piacerti anche