Integral Strategies
Integral Strategies
Marco Monaci
1 Liceo Scientifico G. Marconi (5F)
NOTA. Questa è una dispensa puramente tecnica: Rimandiamo alle liste in appendice per gli integrali
si dà per scontato che si sappia cosa sia un integrale, immediati.
cosa rappresenta e soprattutto che si sappiano calcolare
almeno gli integrali base. Per un ripasso sull’operazione
Integrazione per sostituzione
dell’integrazione guardare la dispensa apposita. Il metodo di integrazione per sostituzione è di solito
molto potente e risolutivo, quindi non bisogna avere
Introduzione e commenti paura di usarlo anche con altri metodi, e più volte, se
Come tutte le operazioni inverse, anche l’integrazione fosse necessario.
è più rognosa della derivazione. Infatti per quanto cal- Di solito è piuttosto facile trovare la sostituzione da
colare una derivata possa essere una procedura lunga, effettuare, in quanto sono gli integrali stessi che la
l’operazione di derivazione è squisitamente meccanica chiamano. Prendiamo un esempio:
e conduce prima o poi al risultato corretto. La strada
√
Z
da seguire è una sola, e le regole di derivazione sono sin x dx
semplici. Nel caso dell’integrazione purtroppo non è
così. Non c’è una sola strategia risolutiva, ma ce ne Diciamo è piuttosto evidente che vada effettuata la
sono tante; può capitare che per risolvere un integra- sostituzione t = √x. Tuttavia non farsi ingannare da
le sia necessario applicare più strategie risolutive più sostituzioni troppo semplici e tenere sempre a mente la
volte. Sono possibili anche diverse strade, di cui una regola fondamentale: se usando una sostituzione ci si
è di solito più semplice, mentre altre portano a calcoli incastra in calcoli troppo complicati, cambiare strada e
immondi e perversamente maligni. Quindi la prima provare un’altra sostituzione (o addirittura provare un
regola per risolvere un integrale è sviluppare l’occhio: altro metodo).
accorgersi quando una strada diventa troppo complica-
ta, accorgersi quando un metodo può funzionare e quale
altro no, accorgersi se applicare un metodo oppure no, Sostituzione. Quando la funzione da integrare si pre-
non cadere nelle trappole tese dagli integrali (non farsi senta come una funzione composta (ovvero, in parole
ingannare da sostituzioni troppo facili, per esempio!). povere, una funzione dentro un’altra funzione) convie-
Come sviluppare questo occhio? La medicina funziona ne di solito effettuare una sostituzione. Ricordarsi pe-
ma non è piacevole: effettuare tonnellate di esercizi. rò di cambiare anche il differenziale, come mostrato
nell’esempio qui sotto.
Linearità dell’integrale
Ricordiamo che l’integrale è un operatore lineare: è
Esempio. Calcolo dell’integrale:
quindi distributivo rispetto all’addizione. Se la funzione
integranda è formata dalla somma di pezzi più piccoli è Z √
sin x
possibile integrare singolarmente i pezzi. Esempio: √ dx
x
√ √
Z Z Z Z
1 2 1 2 per sostituzione.
2
+ 4x + x dx = 2
dx + 4x dx + xdx √
x x La sostituzione più logica da fare è chiaramente t = x.
Questo metodo può quindi essere applicato anche alle Innanzitutto sistemiamo il differenziale derivando sia
frazioni, stando bene attenti che la somma si trovi al la variabile t che la sostituzione:
numeratore, ovvero: √ 1
t= x −→ 1 = √
Z
4x − 2
Z
4x
Z
2 2 x
dx = dx − dx
5x − 1 5x − 1 5x − 1 Infatti derivando a sinistra rispetto a t otteniamo 1,
Inoltre le costanti moltiplicative possono essere mentre derivando a destra rispetto a x otteniamo la
portate fuori dall’integrale, ovvero: derivata della radice. Fatto questo bisogna differenziare,
Z Z ovvero moltiplicare a sinistra per dt mentre a destra
kxdx = k xdx moltiplichiamo per dx:
1
dt = √ dx
Linearità. Quando possibile, sfruttare al massimo la 2 x
linearità dell’integrale. Quindi prima di iniziare qual-
Ricaviamo quindi l’espressione del differenziale dx in
siasi operazione di integrazione cercare di "spezzare"
funzione di dt: √
l’integrale in pezzi più piccoli.
2 xdt = dx
Integrali immediati Quindi sostituiamo il differenziale all’interno del
Esiste un discreto numero di integrali immediati, ov- nostro integrale:
vero funzioni di cui si conoscono le primitive, senza √
sin x √
Z
effettuare alcun calcolo. Imparare a memoria tali in- √ 2 x dt
tegrali è ovviamente una perdita di tempo, dato che x
esistono tabelle apposta che li contengono. Tuttavia √
Ed effettuiamo la sostituzione t = x:
una buona conoscenza di (almeno) quelli più usati è uti-
le, in quanto si possono riconoscere al volo ed effettuare
Z
sin t
immediatamente il calcolo. 2t dt
t
Semplifichiamo e portiamo fuori dal segno di integrale La primitiva di sin x è − cos x, quindi abbiamo che
le costanti moltiplicative: f = − cos x. Sostituendo nella formula:
Z Z Z
2 sin t dt x sin x dx = −x cos x − − cos x dx
Z
= −x cos x + cos x dx
Questo è un integrale immediato, infatti il sin t ha
integrale pari a − cos t: = −x cos x + sin x + c
Il secondo integrale invece ricade nel caso preceden- Come possiamo vedere da questo esempio non esi-
temente discusso, ovvero quando il numeratore è una ste una "ricetta" unica per risolvere gli integrali. Ci
costante. Applichiamo la formula e otteniamo: vuole il giusto mix di occhio clinico, una certa abi-
lità algebrica e anche una dose di fortuna, che male
2x+1
Z
1 2 arctan √
19
non fa. Tuttavia queste difficoltà devono essere af-
dx = √ +c frontate nel modo giusto, ovvero come una sorta di
x2 + x + 5 19
sfida. Quale è l’integrale più difficile che riuscirete
Mettendo tutto assieme otteniamo: a risolvere?
2 arctan 2x+1
√
19
ln(x2 + x + 5) + √ +c
19
Appendice. Principali formule risolutive
f 0 (x)
Z
dx = ln |f (x)| + c
f (x)
Z
cos [f (x)] · f 0 (x) = sin f (x) + c
Z
sin [f (x)] · f 0 (x)dx = − cos [f (x)] + c
f 0 (x)
Z
p dx = arcsin [f (x)] + c
1 − f 2 (x)
f 0 (x)
Z
dx = arctan [f (x)] + c
1 + f 2 (x)
f n+1 (x)
Z
f n (x) · f 0 (x)dx = +c
n+1
Z
ef (x) · f 0 (x)dx = ef (x) + c