Metodi d’integrazione
L'operazione di integrazione indefinita consiste nella ricerca
delle primitive della funzione integranda f, ossia di quelle
funzioni che derivate ci forniscono la funzione f.
Per integrare possiamo fare ricorso ad integrali immediati, cioè
gli integrali di funzioni molto comuni da ricavare a colpo
d’occhio, ad esempio l'integrale della funzione 1/x (1 su x) è la
funzione logaritmo di x oppure l'integrale della funzione coseno
è la funzione seno.
La maggiore parte delle volte l'integrazione non è immediata ma
piuttosto si cerca di trasformare la funzione integranda per
ricondurla a una forma più semplice, sfruttando regole di
calcolo ed anche le proprietà degli integrali;
la prima proprietà che utilizziamo dice che l'integrale del
prodotto tra una funzione e una costante è uguale alla costante
per l'integrale della funzione.
La seconda proprietà, invece, dice che l'integrale della somma di
più funzioni è uguale alla somma degli integrali delle singole
funzioni.
Se le proprietà enunciate non risultano essere risolutive, di
fronte ad integrali più complessi si possono utilizzare degli
opportuni metodi di integrazione.
Ad esempio vi è una procedura di integrazione fatta ad hoc per
le funzioni razionali, che consiste in una preliminare divisione
tra i polinomi che costituiscono il numeratore ed il
denominatore della funzione e la riscrittura dell’integrale
iniziale come somma tra due integrali maggiormente gestibili.
Altro metodo di integrazione , che nasce dalle regole di
derivazione delle funzioni composte e quelle delle funzioni
inverse, è l’integrazione per sostituzione.
Infine un ultimo metodo d’integrazione è l’integrazione per
parti, che nasce dalle formule di derivazione del prodotto di
funzioni, ed è infatti molto adoperata nel caso in cui la funzione
integranda è costituita dal prodotto di due funzioni, ed è facile
intuire la primitiva di una delle due.