Quando e come si utilizza l’integrazione per parti
L’integrazione del prodotto di due funzioni può essere molto difficoltosa e richiedere
diversi passaggi, a meno che non si riesca a riguardare una delle due funzione come
la derivata di una funzione nota.
∫ f (x )∙ g ' (x)dx
In questo caso, si procede col metodo dell’integrazione per parti.
Il fattore di cui si conosce la primitiva è chiamato fattore derivato ( nel nostro caso
g’(x)) mentre l'altra funzione viene chiamata fattore finito ( f(x) ).
La regola dell'integrazione per parti prevede che l'integrale del prodotto di un fattore
finito per un fattore derivato è uguale al prodotto del fattore finito per la primitiva del
fattore derivato ( g(x) ), meno l'integrale del prodotto della primitiva del fattore
derivato per la derivata del fattore finito .
∫ f ( x ) ∙ g ' ( x ) dx=f ( x ) g ( x )−∫ f '(x )g (x)
Questa regola deriva dalla regola di derivazione di un prodotto di due funzioni che
afferma che la derivata di un prodotto è uguale alla somma della derivata della prima
funzione per la seconda e della derivata della seconda per la prima.
D ( f ( x ) ∙ g ( x ) )=f ( x ) ∙ g ( x ) +f ( x)g ' ( x)
'
E da questa formula infatti possiamo ricavare uno dei due addendi
'
f (x) g ' (x )=D ( f ( x ) ∙ g ( x ) )−f ( x ) ∙ g ( x )
ed integrando entrambi membri arriviamo proprio alla formula di integrazione per
parti che abbiamo scritto sopra.