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Integrali

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Integrali

Il simbolo integrale è usato per


denotare gli integrali in matematica.
La notazione fu introdotta dal
matematico tedesco Wilhelm Leibniz
verso la fine del XVII secolo. Il simbolo
era basato sul carattere f (s lunga) e fu
scelto perché Leibniz considerava
l'integrale come una somma infinita di
addendi incommensurabilmente
piccoli.
Il lavoro è uguale all’area compresa tra il grafico del modulo della forza e l’asse x.
Bisogna però distinguere quando la forza (F) è costante e quando varia.

Caso di forza (F) costante Caso di forza (F) non costante


Forza non costante
Regola del rettangolo
Forza non
Regola del trapezio
costante
Data una funzione f(x), l’integrale definito in un certo intervallo [a,b] ha un
significato geometrico preciso: rappresenta l’area A compresa tra il grafico della
funzione f(x), l’asse x e le due rette verticali x=a e x=b.

Si legge «integrale definito da a


a b di f(x) in de-x»
Se, invece, come secondo estremo consideriamo un punto x generico e
variabile, otteniamo una nuova funzione di x, che chiamiamo funzione
primitiva di f(x) e che possiamo indicare come F(x):
Il lavoro come
integrale

Il lavoro W da 0m a 16 m è l’integrale definito della forza


La primitiva come area sottesa dal
grafico
La funzione f in figura è definita Se scegliamo a=0 la funzione In ogni punto x, le primitive e
positiva su tutto l’asse reale (in primitiva è la funzione che a ogni differiscono del valore dell’area
particolare tra a e b). La funzione punto associa l’area della parte del sottesa dal grafico tra 0 e a,
primitiva è la funzione che a ogni piano sottesa dal grafico, dall’asse ovvero le due primitive sono
punto x, preso tra a e b, associa delle ordinate fino a x. uguali a meno di una costante c.
l’area sottesa dal grafico da a a x.

Ogni funzione f(x) ha infinite primitive F(x)+c, tutte uguali a meno di una costante c.
L’insieme di tutte le primitive è detto integrale indefinito di f(x) e si indica così:
Le primitive di alcune funzioni
La funzione costante

,
Il rettangolo compreso tra il grafico della funzione, l’asse delle
ascisse, l’asse delle ordinate e la retta x=1 ha area 3; quello che
termina in x=2 ha area 6 e così via.
Deduciamo che l’area sottesa dal grafico, in funzione di x, è:
Le primitive di alcune funzioni
La funzione lineare [f(x)=ax+b]

Per ogni dato valore di x, la parte di piano sottesa dal grafico fino a x
è un triangolo.
L’area sottesa fino a x è un triangolo rettangolo di cateti x e f(x),
quindi l’area sottesa dal grafico è:
F(x)=
Le primitive di alcune funzioni
Dalla primitiva alla derivata e viceversa

Si è visto che la primitiva di è FUNZIONI PRIMITIVA


e la primitiva di è . 3 3X
2X

E viceversa, la derivata di è e FUNZIONE DERIVATA


la derivata di è . 3x 3
2x

Si può dimostrare che questa conclusione ha validità generale.


La derivata di una funzione F(x), primitiva di f(x), è ancora f(x):
Le primitive di alcune funzioni
Alcune funzioni di integrazione
FUNZIONE DA INTEGRARE f(x) FUNZIONE PRIMITIVA F(x)
K Kx+c
Kx

I simboli k e a rappresentano delle costanti generiche, mentre la costante c serve per ricordare che una
funzione y=f(x) possiede infinite primitive, che differiscono tra loro solamente per una costante additiva.
La primitiva di una somma di funzioni è la somma delle corrispondenti funzioni primitive.
Il volume dell’aria che inspiriamo
La funzione può essere usata per modellizzare la rapidità [L/s] con cui inspiriamo ed
espiriamo l’aria. Il valore di k=0,5 L/s è la massima rapidità del flusso di aria nei polmoni e
il periodo di respirazione è . Per trovare il volume F(t) di aria scambiata con l’esterno fino
all’istante t, calcoliamo l’integrale definito f(t). Dalle tabelle delle primitive ricaviamo:

Sostituendo otteniamo:

Scegliamo il valore di c in modo che all’istante t=0s il volume inalato sia nullo: F(0)=0L.
Otteniamo:

Dopo mezzo ciclo di respirazione, all’istante t=2,5s, abbiamo inalato un volume di aria pari a circa
0,8L di aria.
Come si calcolano le aree

In generale, per calcolare l’area sottesa del


grafico di una funzione f(x) tra due punti e :
- si determina una primitiva F(x);
- si calcola .
Esempio del calcolo delle aree
Un corpo di muove sull’asse delle x, da a,
sotto l’effetto di una forza parallela allo
spostamento e di modulo variabile
.

 Calcola il lavoro totale compiuto da nel


corso dello spostamento rettilineo da a .

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