04 Cap
04 Cap
FUNZIONI, SUCCESSIONI
E LORO PROPRIETÀ
Il prezzo è giusto!
TEORIA
della domanda e la funzione dell’offerta per
determinare il prezzo di un paio di scarpe, della
benzina, di un pacco di pasta…
Infatti, il prezzo di un bene sale o scende a
seconda che esso sia più o meno richiesto
(domanda) e più o meno presente (offerta) sul
mercato.
Per la vendita di mele, come determiniamo il
prezzo al quintale con un modello matematico?
Scriviamo: f : A " B .
Se a x ! A la funzione f associa y ! B , diciamo che y è immagine di x mediante f . dominio insieme
La legge che definisce la funzione f molto spesso viene indicata con l’equazione immagine
y = f ^ x h , detta espressione analitica della funzione.
In una funzione y = f ^ x h , x è detta controimmagine di y mediante f.
Gli insiemi A e B vengono detti rispettivamente dominio e codominio della fun‑
zione. Il sottoinsieme di B formato dalle immagini degli elementi di A è detto
insieme immagine di A ed è indicato con f(A), con Im ( f ) o con Im. Se non diamo
indicazioni diverse, consideriamo l’insieme R come codominio di una funzione.
› ESEMPIO
3
Scarica GUARDA!
La funzione f : R " R, descritta dalla legge matematica y = - x + 3 , associa e inquadrami per accedere
2 alle risorse digitali
a ogni valore di x uno e un solo valore di y. Per esempio, per x = 4 si ha y =- 3 . del capitolo
1337
CAPITOLO 21 Funzioni, successioni e loro proprietà
Di una funzione f possiamo disegnare il grafico nel piano cartesiano, cioè l’insieme
dei punti P(x; y) tali che y è immagine di x mediante f, ossia l’insieme dei punti
P(x; f(x)). Del grafico possiamo cercare le intersezioni con gli assi, che si determi-
nano mettendo a sistema l’equazione della funzione con y = 0 (equazione dell’asse
x ) o con x = 0 (equazione dell’asse y).
T Esistono funzioni, dette funzioni definite a tratti, date da espressioni analitiche
diverse a seconda dei valori attribuiti alla variabile indipendente.
TEORIA
› ESEMPIO
y
Funzione valore assoluto:
y = |x|
x se x $ 0
y= x =' .
-x se x 1 0 x
O
1338
Funzioni reali di variabile reale PARAGRAFO 1
TEORIA
Funzioni logaritmiche:
y = loga f (x) a 2 0, a ! 1 # x ! R f (x) 2 0 -
Funzioni esponenziali:
y = a f (x) a 2 0, a ! 1 dominio di f(x)
$ x ! R f (x) 2 0 . , se a 1 0
c. y = ^ x - 2h- r .
Funzioni goniometriche:
y = sin x, y = cos x R
r Video
y = tan x R - & 2 + kr 0 , con k ! Z
y = cot x R - !kr + , con k ! Z Dominio di una funzione
Il dominio della funzione
y = arcsin x, y = arccos x [- 1; 1] f (x) = tan x cos x è lo stesso
dominio della funzione
y = arctan x, y = arccot x R f (x) = sin x ? Facciamo alcuni
esempi.
Funzioni uguali
DEFINIZIONE
y = f ^ x h e y = g ^ x h sono funzioni uguali se hanno lo stesso dominio D e
f ^ x h = g ^ x h per ogni x ! D .
› ESEMPIO
x ^x2 + 1h
Le funzioni f ^ x h = e g ^ x h = x sono uguali perché hanno lo stesso
x2 + 1
x ^x2 + 1h
dominio R e f ^ x h = = x per ogni x ! R .
x2 + 1
x2 - x x ^ x - 1h
f ^ x h = x - 1 e g ^ x h = x non sono uguali: x - 1 = x solo se x ! 1.
1339
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
Nel grafico di f ^ x h gli zeri sono le ascisse degli eventuali punti di intersezione con
l’asse x.
Gli eventuali punti di intersezione con l’asse y si ottengono calcolando y = f ^ 0 h ,
se x = 0 appartiene al dominio di f.
È possibile anche studiare il segno di una funzione y = f ^ x h , cioè cercare per quali
valori di x appartenenti al dominio il corrispondente valore di y è positivo, e per
quali è negativo. Per esempio, la funzione y = 2x - 6 risulta positiva per x 2 3 ,
T Animazione
nulla per x = 3, negativa per x 1 3 .
y y y
y = f(x − a) P'
y = f(x) + b v
b y = f(x − a) + b
P P' b
a a
P
O x O x O x
y = f(x) y = f(x)
y = f(x)
a. Traslazione di vettore a(a; 0) b. Traslazione di vettore b(0; b) c. Traslazione di vettore v (a; b).
parallelo all’asse x. parallelo all’asse y.
Simmetrie
Data una funzione di equazione y = f(x), con considerazioni analoghe a quelle
utilizzate per la traslazione, si può dimostrare che la funzione:
a. y = - f(x) ha il grafico simmetrico del grafico di f(x) rispetto all’asse x;
b. y = f(- x) ha il grafico simmetrico del grafico di f(x) rispetto all’asse y;
c. y = - f(- x) ha il grafico simmetrico del grafico di f(x) rispetto all’origine.
y y y
P
y = f(−x) P
y = f(x)
y = f(x) P' P
O x y = f(x) O x
y = − f(x)
O x
P'
P'
y = − f(−x)
1340
Funzioni reali di variabile reale PARAGRAFO 1
f (x) se f (x) $ 0
Per ottenere il grafico di y = f (x) , dove f (x) = ( , disegnia‑
- f (x) se f (x) 1 0
mo il grafico di y = f(x) e confermiamo il grafico di f per i punti del grafico che
appartengono al semipiano delle ordinate positive o nulle; consideriamo il sim‑
metrico rispetto all’asse x del grafico di f per i punti del grafico che appartengono
al semipiano delle ordinate negative.
f (x) se x $ 0
La funzione y = f ^ x h , dove f^ x h = ( ,
f (- x) se x 1 0
• se x $ 0 (semipiano delle ascisse positive), ha lo stesso grafico di y = f(x);
• se x 1 0 (semipiano delle ascisse negative), ha il grafico di y = f(- x), che si
ottiene tracciando il simmetrico rispetto all’asse y del grafico di y = f(x).
T
y y y = f( x )
TEORIA
y = f(x)
O x O x
y = f(x)
y = f(x)
a. Simmetria rispetto all’asse x delle parti del grafico di b. Per x 0 il grafico è lo stesso di y = f(x), per x < 0 il
y = f(x) con y < 0. grafico è il simmetrico rispetto all’asse y del grafico di
y = f(x) per x > 0.
Dilatazioni e contrazioni
O x O x O x O x
y = nf(x)
y = f(x) y = f(x) y = f(x)
a. Dilatazione orizzontale. b. Contrazione orizzontale. c. Dilatazione verticale. d. Contrazione verticale.
y y y
y= f (x) y= f (x) y =f 2 (x)
4 4 4
3 3 3
2 2 2
1 1 1
O x O x O x
–1 –1 –1
a b c
1341
CAPITOLO 21 Funzioni, successioni e loro proprietà
Grafico di y = f (x)
y
Dato il grafico di y = f (x), per tracciare l’andamento
y =f (x) di quello di y = f (x) , osserviamo che:
2 1. se f (x) 1 0 , f (x) non esiste;
2. se f (x) = 0 , f (x) = 0 ;
1 y = f(x) 3. se f (x) = 1, f (x) = 1;
O x 4. se 0 1 f (x) 1 1, f (x ) 1 f (x ) 1 1 ;
5. se f (x) 2 1, 11 f (x) 1 f (x) .
1
T Grafico di y =
f (x)
1
1. Se f (x) = 0 in x0, non esiste in x0, ma per x che si avvicina a x0:
f (x )
TEORIA
•
1
se f (x) 2 0, assume valori positivi sempre più grandi; diciamo che
f (x)
1
tende a + 3 ;
f (x)
•
1
se f (x) 1 0, assume valori negativi, in valore assoluto sempre più
f (x)
1
grandi; diciamo che tende a - 3 .
MATEMATICA f (x)
E STORIA
La retta x = x0 è asintoto verticale.
Ý Polinomi identici 1
Augustin-Louis Cauchy, 2. Se f (x) tende a + 3 o a - 3 , tende a 0.
nel suo Cours d’analyse
f (x)
(1821), scrive: 3. Se f (a) = 1 o f (a) = - 1, a è punto di intersezione fra i grafici di f (x) e di f (1x) .
«I due polinomi U ( x ) e
W ( x ) , entrambi di grado
n - 1, risultano uguali 1 y 1
1 Se x +1 = 0, ∃ –––– , ma:
per ciascuno dei valori x+ 1
y= x + 1 1
x0, x1, x2, …, xn - 1». se x –1 + , ––––
x+ 1 + ∞;
Prendendo spunto dal 1
suo testo, risolviamo 1 se x –1 – , ––––
x+ 1 – ∞.
3 1 y=––––
alcuni problemi. x+ 1
2 2 Se x+ 1 tende a – ∞ o a + ∞,
–1 O x 1 tende a 0.
––––
2 x+ 1
Risposta –
Esercizi in più 3 Il punto di ordinata 1,
appartenente a y= x+ 1,
1
appartiene anche a y= ––––.
1 x+1
Listen to it
1342
Proprietà delle funzioni PARAGRAFO 2
T
y y=x 3 y nell’eBook
8 4 Studiamo l’iniettività e la
non iniettività delle due fun‑
TEORIA
3 zioni dell’esempio, anche
mediante figure dinamiche.
O
2 x –1 O +1 x
y = – x2 + 4
DEFINIZIONE
y = f(x) di dominio D 3 R è una funzione crescente in senso stretto in un
intervallo I, sottoinsieme di D, se, comunque scelti x1 e x2 appartenenti a I, con
O a b x
x1 1 x2, risulta f(x1) 1 f(x2).
f(x) crescente in [a; b]
› ESEMPIO a
Se nella definizione sostituiamo la relazione f(x 1 ) 1 f(x 2 ) con f(x 1 ) # f(x 2 ), otte‑
niamo la definizione di funzione crescente in senso lato, o anche non decrescente.
Si può anche dire che la funzione è debolmente crescente.
Funzioni decrescenti O a b x
1343
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
Funzioni monotòne
DEFINIZIONE
T
Una funzione di dominio D 3 R è monotòna in senso stretto in un intervallo
I, sottoinsieme di D, se in quell’intervallo è sempre crescente o sempre decre‑
scente in senso stretto. Analoga definizione può essere data per una funzione
TEORIA
1344
Proprietà delle funzioni PARAGRAFO 2
DEFINIZIONE y
TEORIA
O x x
In una funzione periodica il grafico si ripete di periodo in periodo.
T
Se f ^ x h è periodica di periodo T, allora non è iniettiva, perché x e x + kT hanno x+T
la stessa immagine.
Se una funzione è periodica di periodo T, essa lo è anche di periodo 2T, 3T, 4T, …
Le dilatazioni modificano il periodo delle funzioni.
› Qual è il periodo di
T y = 2 cos x ?
Se f ^ x h è una funzione di periodo T1, allora f ^kx h è periodica di periodo T = 1 .
k E quello di y = cos 2x ?
2r
Per esempio, sin kx e cos kx hanno periodo , tan kx e cot kx hanno perio‑
k
r
do .
k
› ESEMPIO
y = f(x ) = - x 4 + 2x 2 è pari perché: › La funzione
• il dominio è R ; y=
1
- x2 + 4
• f ^- x h =-^- x h4 + 2 ^- x h2 =- x 4 + 2x2 = f ^ x h . è pari?
1345
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
DEFINIZIONE
Indichiamo con D un sottoinsieme di R tale che, se x ! D, anche - x ! D.
y = f(x) è una funzione dispari in D se f(- x ) = - f(x) per qualunque x ap‑
partenente a D.
› ESEMPIO
y = f(x) = 4x 5 - x
è dispari perché:
› Verifica che la fun‑
zione y = f ( x ) = x 3 + 1 • il dominio è R ;
non è dispari.
• f(- x) = 4 ^- x h5 - ^- x h =- 4x5 + x =-^4x5 - x h = - f (x).
T Una funzione polinomiale con espressione analitica contenente solo potenze della
x con esponente dispari è una funzione dispari.
TEORIA
y y y = logax a>1
0<a<1 a>1
O 1 x
1 a=1
O x
y = ax 0<a<1
1346
Proprietà delle funzioni PARAGRAFO 2
TEORIA
do 2r. do 2r.
• È crescente in • È crescente in
[- r + 2kr; 0 + 2kr].
:- r + 2kr ; r + 2krD .
2 2
y y = tan x y y = cot x
π π
O — 3 π 2π x O π
–π –— π — π
–π –— — 3 π 2π
π — x
2 2 2 2 2 2
r
• Ha come dominio R - % 2 + kr / , • Ha come dominio R - {kr} con
con k ! Z, e come insieme imma‑ k ! Z, e come insieme immagi‑
gine R. ne R.
• È crescente in • È decrescente in
]0 + kr; r + kr[.
D- r + kr; r + kr:.
2 2
Animazione Animazione
nell’eBook nell’eBook
In queste animazioni osserviamo in modo dinamico tutte le caratteristiche delle funzioni tan‑
gente e cotangente.
1347
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
Listen to it DEFINIZIONE
Data la funzione biunivoca A f B
biunivoca
Given a bijective function y = f (x) da A a B,
f from A to B, its inverse
x y=f(x)
function f -1 is the bijective la funzione inversa di f è la funzio‑
function from B to A which ne biunivoca A B
f −1
associates to each y in B
the value x in A such that x = f -1(y) da B ad A
x =f −1(y) y
y = f (x) .
che associa a ogni y di B il valore x
T di A tale che y = f (x ).
TEORIA
› ESEMPIO
La funzione
y = f^x h = x2
nel suo dominio R non è biunivoca, e quindi non è invertibile. Per renderla
biunivoca consideriamo come dominio l’insieme dei numeri reali positivi o
nulli, cioè x $ 0 . Con la restrizione del dominio operata possiamo conside‑
rare la funzione inversa di f ^ x h ,
x = f -1(y) = y,
y
definita associando a un numero y = x2
quel valore che, elevato al quadra‑ y=x
to, dà il numero stesso.
Per esempio,
y= x
1
f -1(9) = 9 = 3,
› Restringi il dominio O 1
della funzione perché x
y = 9-x 2
9 = f(3) = 32.
in modo che sia inverti‑
bile e determina la fun‑ Per rappresentare f e f -1 nello stesso piano cartesiano, scambiamo le variabili
zione inversa. x e y nell’espressione della funzione inversa, perché la variabile indipendente
diventa quella dipendente e viceversa:
Animazione
nell’eBook y = f - 1 (x) = x.
Il grafico di una funzione e quello della sua inversa sono simmetrici rispetto
alla bisettrice del primo e del terzo quadrante.
1348
Funzione inversa PARAGRAFO 3
a>1 y y = ax y 0<a<1
y = ax
y = logax
1
1
O 1 x O 1 x
y=x y=x T
y = logax
TEORIA
Funzioni goniometriche e loro inverse
Poiché nel loro dominio naturale le funzioni goniometriche sono periodiche, e
quindi non biunivoche, per ottenere le loro funzioni inverse è necessario effettuare
restrizioni dei domini, in modo che risultino biunivoche.
y y
y=x π
π y = arccos x
—
2
y = sin x y =x
1
π
—
2
1
π −1
−— O π x
1 —
2 2
y = arcsin x
−1 −1 O π
1 — π x
2
π y = cos x
−— −1
2
π π
a. Considerata la funzione seno nel dominio – —; —
2 2 [
, ] b. Considerata la funzione coseno nel dominio [0; π],
la funzione arcoseno ha dominio D = [–1; 1] e la funzione arcocoseno ha dominio D = [–1; 1] e
[ π π
insieme immagine Im = – —; — .
2 2 ] insieme immagine Im = [0; π].
y y
y =x y =x
π π
— y = arccot x
2 π
π —
−— y = arctan x 2
2 O
O π
— x π π x
2 —
2
π
−—
2
y = tan x y = cot x
c. Considerata la funzione tangente nel dominio d. Considerata la funzione cotangente nel dominio ]0; π[,
]– —;
2 2[
π π
— , la funzione arcotangente ha dominio
π π
la funzione arcocotangente ha dominio D = ℝ e
D = ℝ e insieme immagine Im = ]– —; —[. insieme immagine Im = ]0; π[.
2 2
1349
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
T
zione, cioè f(x), sia un valore per il quale si può determinare l’immagine tramite
la seconda funzione.
Quindi il dominio di y = g [ f(x )] è costituito da tutti gli x del dominio di f tali che
TEORIA
› ESEMPIO
Consideriamo le funzioni f e g, da R a R,
› Date le seguenti f(x ) = x 2, g(x ) = x + 1.
funzioni f e g, deter‑
mina f % g e g % f : La funzione composta g % f è:
a. f ( x ) = x 2 - 1,
y = g [ f(x )] = g(x 2 ) = x 2 + 1.
1
g( x) = x ;
b. f ( x ) = x - 1, g ( x ) = x 3.
Invece f % g è:
y = f [ g (x )] = f(x + 1) = (x + 1)2.
Animazione
nell’eBook
Per esempio, g[ f (5)] = g(25) = 26, mentre f [ g(5)] = f (6) = 36.
5 Successioni e progressioni
Rivediamo i principali concetti relativi a successioni e progressioni, già esaminati
nel terzo volume.
Listen to it DEFINIZIONE
Una successione numerica è una funzione che associa a ogni numero naturale
A numerical sequence is n un numero reale a n :
a function f : N " R that
associates with each natural an = f(n).
number n a real value a n:
a n = f (n) . Una successione è quindi un insieme ordinato e infinito di numeri, che chiamiamo
termini:
a0, a1, a2, …, an, …
1350
Successioni e progressioni PARAGRAFO 5
L’indice 0,1, … crea la corrispondenza fra i termini a0, a1, … e i numeri naturali
0, 1, …
L’n‑esimo termine, an, è detto termine generale.
› ESEMPIO
La successione costituita da tutte le frazioni con numeratore 1 e denomina‑
tore un numero naturale dispari è la funzione:
1
a n = 2n + 1 .
T
1 1 1
a a 0 = 1, a1 = 3 , a2 = 5 , a3 = 7 , …
TEORIA
avere come primo termine ak, con k 2 0 .
2n + 1
Per esempio, la successione an = n ha come primo termine a1 perché a0 non
esiste.
Indichiamo i primi termini della successione seguiti dai puntini di sospensione. › Rappresenta per
›
elencazione la succes‑
ESEMPIO sione dei quadrati dei
0, 3, 6, 9, … è la successione dei multipli di 3. numeri pari.
Consiste nel fornire il primo termine della successione e una relazione che lega il
termine generale an a quello precedente.
a0
)
an = f ^an - 1h se n 2 0
› ESEMPIO
a0 = 0
)
an = an - 1 + 3 se n 2 0
› Scrivi i primi quattro
Ogni termine si ottiene dal precedente sommando 3: termini della seguente
successione.
a 0 = 0 , a1 = a0 + 3 = 3 , a 2 = a1 + 3 = 6 , … a0 = 3
)
a n = 2a n - 1 + 1 se n 2 0
Abbiamo riottenuto la successione dei multipli di 3.
Non è sempre facile passare da un tipo di rappresentazione a un altro.
1351
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
› ESEMPIO
1. La successione an = 2n2 - 1 si può rappresentare per elencazione,
- 1, 1, 7, 17, …,
mentre non è facile scriverla in forma ricorsiva.
a0 = 3
2. La successione ) si può rappresentare per elencazione,
an = 2an - 1 + 1
3, 7, 15, 31, …,
ma è più complicato trovare l’espressione analitica.
3. Per la successione
T 0, 0,2, 0,22, 0,222, …,
non è facile ricavare l’espressione analitica o ricorsiva.
TEORIA
In generale:
• la rappresentazione per elencazione è efficace se, leggendo i primi termini, si
possono dedurre gli altri senza ambiguità;
• quando è possibile, conviene utilizzare la rappresentazione analitica perché
permette di calcolare il termine n‑esimo direttamente da n.
5. 2, 2, 2 , … è costante.
1352
Successioni e progressioni PARAGRAFO 5
› ESEMPIO
2 2 2 2
2, 1, , , , f, , f è una successione limitata superiormen‑
3 4 5 n+ 1
te, perché tutti i suoi termini sono minori o uguali a 2.
› ESEMPIO
2,
5 10 17 26
2
,
3
,
4
,
5
, f,
n2 + 1
n
, f, con n ! 0 , T
è una successione limitata inferiormente, perché tutti i suoi termini risultano
TEORIA
maggiori o uguali a 2.
› ESEMPIO
1 2 3 4 5 6 n
0, , , , , , , f, , f,
2 3 4 5 6 7 n+ 1
è una successione limitata inferiormente, perché tutti i suoi termini risultano
maggiori o uguali a 0, ed è anche limitata superiormente perché la frazione
n
è una frazione propria, pertanto minore di 1. Tutti i termini della suc‑
n+ 1
cessione risultano minori di 1, anche se 1 non fa parte di essi.
La successione è allora una successione limitata.
1353
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
Animazione TEOREMA
nell’eBook In una progressione aritmetica, il termine a n è uguale alla somma del primo
Nell’animazione ti ripropo‑ termine a 1 con il prodotto della ragione d per (n - 1):
niamo la dimostrazione
del teorema, già vista nel a n = a 1 + (n - 1) $ d, con n $ 1.
volume 3, insieme alla sua
interpretazione geometrica
› ESEMPIO
T e a un esempio di applica‑
zione con il calcolo della
ragione d della progressione
Calcoliamo a10 nella progressione aritmetica che ha termine iniziale 3 e ra‑
1
gione 3 :
TEORIA
Animazione
TEOREMA
nell’eBook
La somma S n dei primi n termini a 1, …, a n di una progressione aritmetica è
Anche in questa animazione, uguale al prodotto di n per la semisomma dei due termini estremi a 1 e a n:
così come nelle due succes‑
sive, riproponiamo quanto è a1 + an
Sn = n $ .
stato presentato nel volume 2
3. Esaminiamo la dimostra‑
zione del teorema e calco‑
liamo la somma dei primi 6
termini della progressione
› ESEMPIO
aritmetica di primo termine 2 Calcoliamo la somma dei primi 8 termini della progressione aritmetica di
e ragione 3. primo termine 2 e ragione 3: 2, 5, 8, 11, 14, 17, 20, 23.
2 + 23
S8 = 8 $ 2 = 100
DEFINIZIONE
Una successione numerica è una progressione geometrica quando il quoziente
fra ogni termine e il suo precedente è costante.
1354
Principio di induzione PARAGRAFO 6
TEORIA
a1 = 4 ;
• a1 se q = 2 e a 4 = 96 ;
› ESEMPIO • q sapendo che a1 = 2 e
Calcoliamo il quinto termine della progressione geometrica che ha 45 come a4 = 54 .
2
primo termine e ragione 3 :
2 4 16 80
a5 = 45 $ a 3 k = 45 $ 81 = 9 .
› ESEMPIO
Calcoliamo la somma dei primi 6 termini della progressione geometrica
1 1
4, 2 , 1, 2, 4, 8, …
1
Poiché q = 2 e a1 = 4 :
1 26 - 1 1 64 - 1 63
S6 = 4 $ 2 - 1 = 4 $ 1 = 4 .
1355
CAPITOLO 21 FUNZIONI, SUCCESSIONI E LORO PROPRIETÀ
1356
IN SINTESI
IN SINTESI
Funzioni, successioni e loro proprietà
Funzioni reali di variabile reale
• Una funzione da A a B è una relazione che a ogni elemento di A associa uno e un solo elemento di B.
• Il dominio della funzione è l’insieme A, il codominio è l’insieme B, l’insieme immagine è il sottoinsieme
di B costituito dalle immagini degli elementi di A.
• Funzioni reali di variabile reale: sono rappresentate in genere da un’espressione analitica, ossia un’e‑
quazione del tipo y = f (x). x è la variabile indipendente e y la variabile dipendente.
T
• Dominio naturale di una funzione: è il più ampio sottoinsieme di R che può essere preso come dominio.
È costituito da tutti i valori per i quali ha significato l’espressione analitica che definisce la funzione.
TEORIA
Proprietà delle funzioni
• Una funzione da A a B è:
• iniettiva se due qualunque elementi distinti di A hanno immagini distinte in B;
• suriettiva se tutti gli elementi di B sono immagini di almeno un elemento di A;
• biiettiva (o biunivoca) se è iniettiva e suriettiva.
• Una funzione y = f (x), di dominio D, in un intervallo I 3 D è:
• crescente in senso stretto se 6x1, x2 ! I, con x1 1 x2, risulta f (x1) 1 f (x2);
• decrescente in senso stretto se 6x1, x2 ! I, con x1 1 x2, risulta f (x1) 2 f (x2).
• monotòna se è sempre crescente o sempre decrescente.
• Una funzione y = f (x) è periodica di periodo T se: f (x) = f (x + kT), 6k ! Z, con T 2 0.
• y = f (x), definita in D 3 R, è: pari se f (-x) = f (x), 6x ! D; dispari se f (-x) = -f (x), 6x ! D.
Funzione inversa
Una funzione f ammette la funzione inversa f - 1 se e solo se è biunivoca. a = f -1(b) ) b = f (a).
Funzione composta
Date le funzioni f e g, la funzione composta g % f associa a ogni x del dominio di f che ha immagine f ^ x h nel
dominio di g il valore y = g 6 f ^ x h@ . In generale, g % f ! f % g.
Successioni e progressioni
• Successione numerica: è una funzione f che associa a ogni numero naturale un numero reale:
an = f ^nh .
n è l’indice e an il termine generale della successione.
• Progressione aritmetica di ragione d: è una successione an tale che an - an - 1 = d per ogni n $ 1.
a
• Progressione geometrica di ragione q: è una successione an tale che a n = q per ogni n $ 1.
n-1
Principio di induzione
Dati k ! N, con k $ 1, e una proposizione P(n), il cui enunciato dipende da n, con n ! N e n $ k, se
1. la proposizione è vera per n = k,
2. supposta vera per n, la proposizione è vera anche per n + 1,
allora la proposizione P ^nh è vera per ogni n $ k.
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