Integrali e Derivate
Integrali e Derivate
Introduzione
a derivate e integrali 0
25
8,0 3,3
20
13 8,6 15
17 15 10
22 25 5
25 32 0
0 5 10 15 20 25 30 35
30 46 v (m/s)
L’ultimo passo consiste nel determinare (se esiste) una legge che esprime h in termini di v.
In questo caso la legge è
h = 2vg ,
2
1
0 Introduzione a derivate e integrali
2 Funzioni
2.1 Definizione di funzione
Dati due insiemi A e B, una funzione f da A a B è una relazione che associa a ogni elemento
di A uno e un solo elemento di B. L’insieme A è detto dominio della funzione f ed è l’insieme
degli elementi su cui opera f, mentre B è detto codominio della funzione ed è l’insieme degli
elementi ottenuti tramite f. Se A e B sono sottoinsiemi di R, diciamo che f è una funzione
reale di variabile reale.
Per indicare una funzione usiamo le seguenti notazioni:
• in modo simbolico f : A " B per indicare che f opera su elementi di A e li «trasforma» in
elementi di B;
• mediante una espressione analitica, o legge, y = f (x) per indicare che f «agisce» sull’ele-
mento x di A e lo «trasforma» nell’elemento y di B; y si dice immagine di x tramite f.
x è la variabile indipendente, mentre y è la variabile dipendente, il cui valore «dipende» da
quello di x.
Possiamo quindi pensare a una funzione f come una sorta di «macchinetta» che riceve in
ingresso un valore di x e restituisce in uscita uno e un solo valore y = f (x).
x f y = f (x)
-4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 x
-1
-2
-3
-4
I valori di x per i quali f (x) = 0 sono detti zeri della funzione. Nel grafico cartesiano di f
gli zeri sono le ascisse dei punti in cui la curva y = f (x) incontra l’asse x.
2
Funzioni e limiti di funzioni 0
ESEMPIO SVOLTO 2 Funzione biunivoca
1
La funzione y = 2 x - 1 è biunivoca?
La funzione è biunivoca: infatti è iniettiva (a ogni valore di y corrisponde un solo valore
di x) e suriettiva (a ogni valore di y corrisponde un valore di x).
3
y
2
1
y= x-1
2
0 1 2 3 4 5 x
-1
Crescenza e decrescenza Sia y = f (x) una funzione definita nell’insieme A e sia C un inter-
vallo di A. La funzione è
• crescente nell’intervallo C se, comunque si scelgano in C x1 e x2, con x1 < x2, si ha
f (x1) < f (x2);
• decrescente nell’intervallo C se, comunque si scelgano in C x1 e x2, con x1 < x2, si ha
f (x1) > f (x2).
2
y
C D
-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 x 5
-1
-2
Periodicità La funzione y = f (x) è periodica se esiste almeno un numero positivo T tale che,
per ogni numero reale x appartenente al dominio, si ha:
f (x) = f (x + T).
Si chiama periodo della funzione il più piccolo fra questi T. Le funzioni goniometriche
coseno e seno sono periodiche con periodo T = 2r.
Per tracciare il grafico di una funzione periodica basta tracciarne il grafico per un interval-
lo di ampiezza T e poi ripeterlo di periodo in periodo.
La variabile y assume lo stesso valore ogni volta che la variabile x aumenta di un periodo
T. Ciò suggerisce che le funzioni periodiche abbiano un ruolo molto importante nello studio
dei fenomeni oscillatori e ondulatori, cioè di quei fenomeni che si ripetono nel tempo.
3
0 Introduzione a derivate e integrali
La funzione y = cos x è periodica di periodo 2r, quindi i due argomenti differiscono di 2r:
2(x + T) - 2x = 2r & T = r.
2
y
y = cos (2x)
1
x
-r/2 0 r/2 r 3r/2 2r
-1
periodo T = r
-2
1 1
f (-x) = 2 (-x)2 - 2 = 2 x2 - 2 = f (x).
y 3
y y = 3x - x3
1 1 2
y= x -2 2
2
-x x f (x)
1
-2 -1 0 1 2 x
-x
f (-x) = f (x) -3 -2 -1 0 1 x 2 x 3
-1 f (-x)
-1
-2
-2
-3
4
Funzioni e limiti di funzioni 0
2.3 Funzione composta
Consideriamo la funzione y = (cos x)2. Per calcolare il valore della funzione per x = 3 me-
diante una calcolatrice dobbiamo eseguire una sequenza di operazioni:
• calcolare il valore z = cos 3 della funzione coseno (chiamiamola g) per x = 3;
• calcolare il valore della funzione elevamento al quadrato (chiamiamola f ) del valore z così
ottenuto.
funzione g funzione f
x cos x z = cos x z2 y = z2 = (cos x)2
y = f [g (x)]
La funzione y = (cos x)2 è una funzione composta. In generale , se y = f (z) e z = g (x) allora
y dipende da x, cioè è una funzione di x. Questa funzione è y = f [g(x)] ed è detta la funzione
composta di f (funzione esterna) con g (funzione interna).
Il dominio di f [g(x)] è costituito da quei valori x del dominio di g per i quali g(x) è interno
al dominio di f.
80
Temperatura del caffè Tc in funzione del tempo
70
Decrescita di Tc
Qui decresce molto in 5 minuti
60
50
T (°C)
40
10
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90
t (min)
Man mano che Tc si avvicina a TA, la decrescita è sempre più lenta. In effetti, una legge fisica
stabilisce che la rapidità con cui la temperatura si abbassa dipende dalla differenza di tem-
peratura tra il corpo più caldo (la tazza di caffè) e quello più freddo (l’ambiente). All’inizio,
5
0 Introduzione a derivate e integrali
4 Limiti di funzioni
4.1 Definizioni
Riportiamo alcune definizioni di limite di una funzione nei casi che più frequentemente si
incontrano in fisica.
Limite finito di una funzione per x che tende a +∞ Sia f (x) una funzione definita in un
intervallo illimitato a destra.
La funzione f (x) tende al numero reale l per x che tende a +∞ quando, per ogni f 2 0
fissato, si può determinare un numero reale c tale che f (x) dista da l meno di f per ogni x 2 c.
In simboli:
2x 2
x+1 -2 1f & - x+1 1f & q x + 1 q2 2/f
In simboli Esempio
3
Fissato f, troviamo c: per ogni x 2c, f (x) dista da l meno di f
l+f
l 2
l-f
2x
1 f (x) =
x+1
0 1 2 3 4 5 6 7 8 x 9
2
c = f -1
-1
6
Funzioni e limiti di funzioni 0
Limite infinito di una funzione per x che tende a x0 Sia f (x) una funzione definita in un
insieme A = [a, x0 [ , ] x0, b].
La funzione f (x) tende a +∞ per x che tende a x0 quando, per ogni numero reale M 2 0,
si può determinare un intorno I di x0 tale che f (x) 2 M per ogni x ! x0 che appartiene a I. In
simboli:
Limite finito di una funzione per x che tende a x0 La funzione f (x) tende al numero reale l
per x che tende a x0 quando, per ogni f 2 0 fissato, si può determinare un intorno I di x0 tale
che f (x) dista da l meno di f per ogni x di I (escluso al più x0). In simboli:
Notiamo che una funzione f (x) può tendere al limite l per x " x0 anche se non è definita in x0.
Se f (x) è definita in x0 e
lim f (x0) = l,
x"x 0
0,5
x2 x
2x + 1 - 1 1 f & 2 1f & -2f 1 x 1 2f
quindi per ogni x ! 0 dell’intorno I = ] -2f; 2f[ di x0 = 0 la funzione f (x) dista da l meno
di f. Dunque abbiamo verificato che lim f (x) = 1.
x"0
In modo del tutto analogo si verifica che lim g(x) = 1.
x"0
La funzione f (x) non è continua perché il limite per x " 0 è diverso dal valore che la
funzione f (x) assume in 0, cioè
7
0 Introduzione a derivate e integrali
ESERCIZI
2.1 Definizione di funzione 8 3
y
Stabilisci quali tra le seguenti sono funzioni della variabile x.
1 y = 2x - 1, y = -x. 2
2 y = 1 - x 2, y = y2 + x2.
3 x y x y 1
-3 9 0 !4
-2 4 10 3
-3 -2 -1 0 1 2 x 3
0 9 20 0
4 x y
0 0
-2
1 3
5 6
9 4 -3
1
5 y = 2 - 2 x. Per ognuna delle seguenti funzioni, stabilisci in quali intervalli
è crescente o decrescente.
6 y = 4 - x2
9
2.2 Proprietà delle funzioni 0,75
y
Per ognuna delle seguenti funzioni, stabilisci se è iniettiva, 0,5
suriettiva o biunivoca basandoti sulle informazioni contenute
nella finestra grafica.
0,25
7 2
y 0,25 0,5 0,75 1 1,25 1,5 1,75 2 x 2,25
1
-0,25
-0,5
0 1 2 3 x 4
-0,75
-1
10 y = x2 -1
-2 11 y = x(x2 - 6)
Per ognuna delle seguenti funzioni, stabilisci se è periodica e, in caso affermativo, calcolane il periodo.
12 1
0,5
3r/2 7r/2
-r/2 0 r/2 r 2r 5r/2 3r 4r 9r/2 5r 11r/2
-0,5
-1
8
0
13 1
y
0,5
x
0 r/2 r/2 3r/2 2r 5r/2 3r 7r/2 4r 9r/2 5r 11r/2 6r 13r/2 7r
-0,5
-1
14 y = 2x -1. 21 y = x - x2.
x
15 y = cos ` 2 j. 22 y = 1 +
1
.
x2
16 y = sin (rx). 1 1
23 y = x - 3 .
r x
17 y = cos `2rx - 2 j.
2.3 Funzione composta
Per ognuna delle seguenti funzioni, stabilisci se è pari, dispari
o non ha parità definita. Date le funzioni f e g, determina y = f [g(x)] e y = g[ f (x)]:
24 f (x) = x2 - 1 g(x) = ln x.
18 y
1
25 f (x) = 2 g(x) = 2x+3.
x
26 f (x) = ex g(x) = cos (2x).
4 Limiti di funzioni
19 y
Applica la definizione opportuna e verifica i limiti seguenti.
2x + 1
28 xlim
"+3 x - 1
= 2.
1
29 xlim = 0.
"+3 x
1
30 xlim - 1 - 2 = - 1.
"+3 x
1
31 lim 2 = + 3.
x"0 x
x 8
32 lim+ 2 = + 3.
t"1 t - 1
x2 - 1
20 y 33 lim x - 1 = 2.
x"1
x 3
34 lim x - 1 = 4 .
x "-3
35 Stabilisci se
f (x) = 2x - 3
è continua in x = -10.
x
36 Stabilisci se
5
f (x) =
x2 - 4
è continua in x = -2 e in x = 0.
9
0 Introduzione a derivate e integrali
8
5 Dalla pendenza alla derivata
y
7
y = 2x - 1
5.1 Pendenza
6
Dy = 2 La pendenza è la rapidità con cui la posizione verticale cambia in funzione della posizione
5 orizzontale.
Dx = 1
4 Nel corso del Biennio hai già incontrato la nozione di pendenza trattando le rette nel piano
3
cartesiano: la pendenza rispetto all’asse x di una retta di equazione y = mx + q è data dal
coefficiente angolare m.
2
Dy = 2
Per esempio, la retta y = 2x - 1 ha pendenza 2: ciò significa che, passando da un punto A
della retta a un altro punto B della retta con ascissa aumentata di 1, l’ordinata aumenta di 2.
1
Dx = 1 Non importa quale punto A scegliamo: la pendenza della retta y = 2x - 1 è sempre 2.
x La retta è l’unica curva che ha pendenza costante. Per le altre curve, la pendenza dipende
-2 -1 0 1 2 3 4 5 6
dal particolare punto P della curva in cui viene valutata.
-1
Consideriamo la curva di equazione y = f (x) e i due punti A = [xA , f (xA)] e B = [xB, f (xB)].
-2 Definiamo pendenza media di f nell’intervallo [xA, xB] il rapporto
f (xB) - f (x A)
m= xB - x A .
Ponendo Dy = f (xB) - f (xA) e Dx = xB - xA scriviamo:
Dy
m= .
Dx
y
B
f (xB)
Dy
A Dy
f (xA) m=
Dx Dx
xA xB x
Immaginiamo che nella figura seguente il profilo della strada in sia il grafico di una funzione.
Percorrendolo dal punto A al punto B, la posizione verticale Dy aumenta di 50 m mentre la
posizione orizzontale Dx aumenta di 250 m. La pendenza media del tratto di strada è
50 m
m= = 0,20 = 20%.
250 m
B
Dy = 50 m
A
Dx = 250 m
Notiamo che la pendenza della retta (in rosso) passante per A e B è uguale alla pendenza
media della strada.
B
In generale, la pendenza media di una curva fra due suoi punti A e B è uguale alla pendenza,
cioè al coefficiente angolare, della retta secante la curva e passante per A e per B.
Possiamo intuire che, tanto più B è vicino ad A, tanto meglio la secante approssima la retta
tangente alla curva in A. È quindi ragionevole assumere che
10
Derivata di una funzione 0
La pendenza della curva nel punto A è il coefficiente angolare della retta tangente alla
curva in A.
y Retta tangente B
in A a y = f (x) Bl y = f (x)
x
L’intuizione, però, non ci fornisce uno strumento per calcolare il coefficiente angolare
della retta passante per i punti A e B quando questi sono sempre più vicini, cioè quando
Dx = xB - xA diventa sempre più piccolo. In questo caso, infatti, anche Dy = yB - yA diventa
sempre più piccolo: se A e B coincidono, Dx = 0 e Dy = 0 e il rapporto
Dy 0
m= = 0.
Dx
perde significato.
Dobbiamo quindi mettere a punto un nuovo strumento matematico con cui calcolare la
pendenza di una curva in un suo punto: questo strumento è la derivata.
5.2 Velocità
La velocità è la rapidità con cui la posizione di un corpo cambia nel tempo.
Consideriamo un corpo che si muove lungo l’asse x con la legge oraria x = x(t). Come vedre-
mo nel paragrafo 2.1, la legge oraria è la funzione che dà la posizione x del corpo all’istante
di tempo t e la velocità media del corpo nell’intervallo di tempo [t1, t2] è data dal rapporto
x (t2) - x (t1)
v= t2 - t1 .
km
24,6
L= Dy = 1,85 km
11
0 Introduzione a derivate e integrali
Lo spostamento verticale è il dislivello tra i punti finale e iniziale ∆y = 1,85 km, mentre
lo spostamento orizzontale è
1000
800
600
x = x (t)
400
200
0
0 10 20 30 40 50 60 70 80
t (s)
a. Nel grafico leggiamo che, 70 s dopo la partenza da fermo, l’aereo ha percorso circa
2200 m. Quindi la sua velocità media è stata circa
2200 m - 0 m
v = 70 s - 0 s = 31 m/s,
corrispondente più o meno a 110 km/h.
b. Calcoliamo la velocità istantanea dell’aereo per t = 50 s mediante la pendenza della
retta t. Osservando il grafico vediamo che la retta passa approssimativamente nei punti
(25 s, 0 m) e (70 s, 2000 m), quindi la pendenza vale
2000 m - 0 m
m= = 44 m/s.
70 s - 25 s
Pertanto la velocità istantanea dell’aereo è v = 44 m/s, circa 160 km/h.
12
Derivata di una funzione 0
Come vediamo nel grafico, il rapporto incrementale di f relativo al punto c è il coefficiente
angolare m della retta passante per A e B.
Dy
y Retta con coefficiente angolare m =
Dx
B y = f (x)
f (c + h)
Dy = f (c + h) - f (c)
A
f (c)
Dx = c
0 c c+h x
Fissato il punto A del grafico di f, il rapporto incrementale dipende dal valore dell’incremento h.
2
Bl
A
1,5
1
0,5
h = 0,1 h = 0,8
- 0,5 0 0,5 1 1,5 2 2,5 3 x 3,5
In termini intuitivi, quando h diventa sempre più piccolo, cioè quando h tende a 0:
• la secante per i punti A e B si avvicina sempre di più alla tangente alla curva
y = (1/2) x2 + 1 nel suo punto A di ascissa c = 1;
• il rapporto incrementale della funzione rispetto al punto A tende al coefficiente angola-
re della retta tangente alla curva in A.
Mediante la nozione di limite di una funzione, possiamo rendere rigoroso questo ragiona-
mento mediante la seguente definizione.
Una funzione y = f (x) definita in un intervallo I = [a, b], con c interno a I, è derivabile in
c se esiste ed è finito il limite del rapporto incrementale per h tendente a 0. Tale limite si
dice derivata della funzione f in c e si indica con f l(c):
f (c + h) - f (c)
f l(c) = lim h .
h"0
13
0 Introduzione a derivate e integrali
La retta tangente t ha coefficiente angolare m = 1 e passa per il punto P = [1, (1/2) (1)2 + 1] =
= (1, 3/2), quindi la sua equazione è
3 1
y - yP = m(x - xP) & y - 2 = 1(x - 1) & y = x + 2 .
f (x + h) - f (x) (x + h) 2 + (x + h) + 2 - (x 2 + x + 2)
f l (x) = lim h = lim h =
h"0 h"0
x 2 + 2hx + h 2 + x + h + 2 - x 2 - x - 2 2hx + h + h 2
= lim h = lim h =
h"0 h"0
= lim 2x + 1 + h = 2x + 1.
h"0
5
y
4
y = x2 + x + 2 y = 2x + 1
3
-5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 x 4 5
14
Derivata di una funzione 0
Poiché la derivata f l di una funzione f è essa stessa una funzione, ha senso chiedersi se è deri-
vabile. Se ciò è possibile, la derivata di f l si indica con f m (o con d2f/dx2) e si chiama derivata
seconda di f. Per analogia, f l si chiama anche derivata prima di f.
Molte leggi della fisica coinvolgono grandezze fisiche e loro derivate prime e seconde
rispetto al tempo. Per esempio,
• la velocità di un oggetto è la derivata prima rispetto al tempo della sua posizione:
dx (t)
v(t) = dt ; (2.4)
dv (t)
a(t) = dt ; (2.8)
Funzione Derivata
c 0
x 1
xa axa - 1
cos x - sin x
sin x cos x
x
e ex
ln x 1/x
f (x) = x = x1/2.
Per la regola 3, con a = 1/2,
1 1 1 1
f l(x) = 2 x1/2 - 1 = 2 x-1/2 = 1/ 2 = .
2x 2 x
15
0 Introduzione a derivate e integrali
Per calcolare la derivata di una funzione composta utilizziamo il seguente teorema, che ci
limitiamo a enunciare:
• Se g è derivabile nel punto x ed f è derivabile nel punto z = g(x), allora la funzione
y = f [g(x)] è derivabile nel punto x e la sua derivata è
{f [g(x)]}l = f l[g(x)] $ gl(x),
dove f l[g(x)] è la derivata di f rispetto a g.
In altri termini: la derivata della funzione più esterna deve essere calcolata come se il suo
argomento fosse g e non x.
16
Derivata di una funzione 0
6.6 Derivate e andamento di una funzione
La derivata è un utile strumento per stabilire se una funzione è crescente o decrescente. Vale
infatti il seguente risultato.
Data una funzione y = f (x), continua e derivabile in un intervallo aperto I,
• se f l(x) 2 0 per ogni x ! I, allora f (x) è crescente in I;
• se f l(x) 1 0 per ogni x ! I, allora f (x) è decrescente in I.
Per stabilire se una funzione è crescente o decrescente in un intervallo I, basta quindi studiare
il segno della sua derivata prima in I.
3
1
2 y = - x+ 1
2
1
x
-6 -5 -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 5 6
-1
-2
Mediante la derivata prima si può stabilire se, in un dato intervallo, una funzione ha un
punto di massimo relativo o di minimo relativo (*). Consideriamo per esempio la funzione
f (x) = x2 - 4x + 5 nell’intervallo I = [1, 3]. Nel grafico notiamo che in tale intervallo la
funzione f (x) assume il valore minimo per x0 = 2, che quindi è il minimo relativo di f (x) in
I. In quel punto la sua derivata f l(x) = 2x - 4 si annulla, f l(2) = 0, e quindi la tangente a f (x)
è orizzontale.
3
y
2,5
2 y = x 2 - 4x + 5
1,5
1
m=0
0,5
( ) x0 è minimo [massimo] relativo se esiste un intorno J tale che, per ogni x appartenente a J, è f (x) 2 f (x0)
*
[ f (x) 1 f (x0)] .
17
0 Introduzione a derivate e integrali
3 3
y y
2,5 2,5
2 2
1,5 1,5
1 1
m10 m20
0,5 0,5
per ogni x di I minore di x0, f l(x) è negativa per ogni x di I maggiore di x0, f l(x) è positi-
(la funzione decresce). va (la funzione cresce).
I grafici seguenti mostrano una situazione analoga, per la funzione f (x) = - x 2 + 4x - 3 in cui
x0 = 2 è un punto di massimo relativo.
2 2 2
y y y
1,5 1,5 1,5
m10
m20 m=0
1 1 1
0 0 0
0,5 1 1,5 2 2,5 3 x 3,5 0,5 1 1,5 2 2,5 3 x 3,5 0,5 1 1,5 2 2,5 3 x 3,5
-0,5 -0,5 -0,5
18
0
ESERCIZI
6.1 Definizione di derivata di una funzione Per la derivata seconda risulta:
- 8 (x + h) + 2 - (- 8x + 2)
Utilizzando la definizione, calcola la derivata di ciascuna delle f m (x) = lim h =
h"0
seguenti funzioni nel punto c di volta in volta indicato.
- 8h
1 f (x) = 4x + 12, c = - 1. = lim h = - 8.
h"0
2 f (x) = x 2 + 12, c = 8.
3 f (x) = x + 2x,
3
c = 0. Utilizzando la definizione, calcola la derivata seconda rispetto
10 1 al tempo t di ciascuna delle seguenti leggi orarie, in opportune
4 f (x) = x , c= 2. unità di misura, e forniscine un’interpretazione fisica.
x2 + 1 13 x (t) = 4t - 1.
5 f (x) = x , c = 1.
14 x (t) = 4t 2 - 2t + 4.
6.2 Funzione derivata
15 x (t) = 10 - t - t3.
6 ESERCIZIO SVOLTO
6.3 Derivate fondamentali
Calcola la derivata della funzione
x-1 Calcola la derivata delle seguenti funzioni.
f (x) = x .
16 y = - 121.
Utilizziamo la definizione e calcoliamo il limite per h " 0 17 y = x 4.
del rapporto incrementale in un generico punto x del do-
minio R - {0}: 1
18 y = 4 .
x
(x + h) - 1 x-1
lim x+h - x = 19 y =
3
x2 .
h"0 h
20 y = x 2 x.
x 2 + hx - x - x 2 + x - hx + h
x (x + h) 21 y = e .x
= lim h =
h"0 22 y = x e.
h 1 1
= lim hx (x + h) = lim x (x + h) = 2 .
h"0 h"0 x 6.4 Operazioni con le derivate
Quindi risulta: 23 ESERCIZIO SVOLTO
1
f l (x) = .
x2 Calcola la derivata della funzione
y = 3x 4 - 12x3 + 1.
Utilizzando la definizione, calcola la derivata prima di ciascuna
delle seguenti funzioni. Applichiamo la regola della derivata della somma:
7 f (x) = 10 - 3x. yl = (3x 4)l + (- 12x3)l + (1)l = (3x 4)l + (- 12x3)l.
8 f (x) = 3x 2 - 2x - 10. Calcoliamo le derivate dei prodotti di una costante per una
1 funzione:
9 f (x) = - x . yl = 3 (x 4)l - 12 (x3)l.
10 f (x) = 2x . Infine calcoliamo le derivate delle potenze:
11 f (x) = - 2
3x
. yl = 12x3 - 36x 2.
x +1
12 ESERCIZIO SVOLTO Calcola la derivata delle seguenti funzioni.
Calcola la derivata seconda della funzione 24 y = 3x 5 - 12x + 100.
f (x) = - 4x 2 + 2x + 3. 25 y = x (1 - x).
La derivata seconda di una funzione f è la derivata prima 26 y = (1 - x) (x 2 + 3).
della derivata prima di f. Per la derivata prima abbiamo: x3
27 y = 2 .
- 4 (x + h) 2 + 2 (x + h) + 3 - (- 4x 2 + 2x + 3) x -1
f l (x) = lim h = 28 y = tan x.
h"0
- 4x 2 - 8hx - 4h 2 + 2x + 2h + 3 + 4x 2 - 2x - 3 29 y = x sin x.
= lim h =
h"0
30 y = x + ln x.
- 8hx - 4h 2 + 2h
= lim h = lim (- 8x - 4h + 2) = 31 y = x $ ln x.
h"0 h"0
32 y = x 2 e x.
= - 8x + 2.
33 y = e x cos x.
19
0 Introduzione a derivate e integrali
6.5 Derivata di una funzione composta La funzione f è crescente dove f l è positiva, quindi negli
intervalli ]-3, 0[ e ]1, 2[, mentre è decrescente dove f l è
34 ESERCIZIO SVOLTO negativa, cioè negli intervalli ]-4, -3[ e ] 0, 1[.
Calcola la derivata della funzione
47 Osserva il grafico della derivata f l della funzione f defi-
y = (sin x) 2 = sin 2 x. nita nell’intervallo ]-2; 3[ e continua. Che cosa puoi dire
La funzione più interna è z = g (x) = sin x, mentre quella sull’andamento di f ?
più esterna è f (z) = z 2. Quindi 4
y
[sin x]l = 2 sin x $ cos x.
2
3
Notiamo che
2
2 sin x = 2z
y = f l(x)
è la derivata rispetto a z della funzione più esterna z2. 1
49 y = 10x 2 - 20x.
Calcola la derivata rispetto al tempo t delle seguenti funzioni. 50 y = e x.
42 y = 3 cos (r - t).
51 y = ln x.
43 y = 5 sin (x - rt).
52 y = e-x .
2
44 y = 12e-2t.
Determina gli eventuali punti di massimo relativo e di minimo
45 y = e-t sin ~t. relativo delle seguenti funzioni.
53 y = 4x 2 - 20.
6.6 Derivate e andamento di una funzione
54 y = x (x 2 - 1).
46 ESERCIZIO SVOLTO
55 y = 2x 4 - x.
Osserva il grafico della derivata f l della funzione f defini-
x2 + 1
ta nell’intervallo ]-4, 2[ e continua. 56 y = x .
Che cosa puoi dire sull’andamento di f ?
57 y = x - 2 ln x.
3
y
2
y = f l(x)
1
-4 -3 -2 -1 0 1 2 x 3
-1
-2
-3
-4
20
Integrali 0
INTEGRALI
Nello studio dei fenomeni naturali è spesso importante calcolare il valore totale di una gran-
dezza sapendo come questa varia nello spazio o nel tempo. Per esempio: qual è l’area de-
limitata da una curva? Qual è lo spostamento di un corpo di cui si conosce la velocità? In
matematica “il valore totale” di una grandezza si calcola mediante gli integrali.
7 Dall’area all’integrale
7.1 L’area sotto una curva
L’area è la misura dell’estensione di una figura. Nel Biennio hai studiato come ricondurre il
calcolo dell’area di un poligono a quello dell’area di un rettangolo. Vediamo come calcolare
l’area di un trapezoide, cioè di una figura piana delimitata dal grafico di y = f (x), dall’asse
delle x e dalle rette x = a e x = b.
y
y = f (x)
trapezoide
a b x
L’idea è approssimare la figura mediante opportuni rettangoli. Per iniziare, dividiamo l’inter-
vallo [a, b] in 4 intervalli uguali di ampiezza Dx. Per ciascuno di essi, tracciamo due rettan-
goli con le altezze uguali rispettivamente al valore minimo (rosa) e al valore massimo (verde)
che f (x) assume in quell’intervallo.
y y
y = f (x) y = f (x)
a x1 x2 x3 b x a x1 x2 x3 b x
fmax
fmin
Dx Dx Dx
a x1 a x1 a x1
Arosa = fmin$Dx Atrap Averde = fmax$Dx
21
0 Introduzione a derivate e integrali
v0 $Dt = Ds
v0
Dt
t1 t2 t (s)
Nell’intervallo ∆t tra gli istanti t1 e t2 lo spostamento di un corpo che si muove lungo l’asse x
con velocità costante v0 è ∆x = v0 ∆t. Notiamo che:
Il valore numerico dello spostamento è uguale a quello dell’area sotto il grafico della
velocità.
È intuitivo generalizzare questo risultato al caso di un corpo in moto con una velocità v(t) che
dipende dal tempo. In questo caso possiamo calcolare il valore approssimato dell’area sotto
il grafico di v(t) come abbiamo visto in precedenza.
Dobbiamo però ricordare che “l’area” di una figura nel piano v-t è il prodotto fra una
velocità (m/s) e un tempo (s), e dunque si esprime in (m/s) $ s = m, che è l’unità di misura
dello spostamento.
4
Otteniamo la stessa formula se calcoliamo lo
spostamento mediante la (2.17) del capitolo 2 (a 2
Dt t (s)
parte un piccolo cambio di notazione), che vale 0
nel caso di moto uniformemente accelerato, in 0 0,5 1 1,5 3
cui la velocità cresce linearmente nel tempo.
In questo caso:
v(t1) = g $ t1 = (9,8 m/s2) (0,5 s) = 4,9 m/s;
v(t2) = g $ t2 = (9,8 m/s2) (1,5 s) = 14,7 m/s;
22
Integrali 0
Il risultato ottenuto nell’esempio svolto conferma l’osservazione che il valore numerico dello
spostamento è uguale a quello dell’area sotto il grafico della velocità.
Anche in questa situazione fisica, siamo dunque interessati a risolvere il seguente proble-
ma matematico: come si calcola l’area di un trapezoide in cui un lato è una porzione di curva?
La risposta è «calcolando un integrale definito».
8 Integrale definito
8.1 Definizione e proprietà dell’integrale definito
Consideriamo una funzione y = f (x) continua in [a, b]:
• dividiamo l’intervallo [a, b] in n intervalli della stessa ampiezza h;
• chiamiamo rispettivamente mi e Mi il minimo e il massimo valore che la funzione assume
nel generico intervallo i di ampiezza h;
• calcoliamo le due somme
sn = m1h + m2h + … + mnh, Sn = M1h + M2h + … + Mnh.
Se nlim
"+3
sn = nlim
"+3
Sn, il valore di tali limiti è detto integrale definito di f nell’intervallo
[a, b]. Questo valore si indica con la scrittura
ya f (x) d x
b
se f (x) cambia segno in [a, b], y f (x) d x può essere negativo, nullo o positivo.
b
•
a
y y = f (x)
b
Contributi positivi a ∫a f (x) dx
a b x
b
Contributo negativo a ∫a f (x) dx
L’integrale definito gode delle seguenti proprietà (assumiamo che f (x) e g(x) siano funzioni
continue in I = [a, b] e che c ! I):
ya f (x) d x = ya f (x) d x + yc
b c b
• f (x) d x;
ya k $ f (x) d x = k ya f (x) d x
b b
• (k ! R).
9 Integrale indefinito
9.1 Definizione e proprietà dell’integrale indefinito
Affrontiamo il problema inverso della derivazione: data una funzione f (x), esiste una funzio-
ne F(x) la cui derivata è f (x), cioè tale che Fl(x) = f (x)? Per esempio, se f (x) = x la funzione
F(x) = (1/2) x2 ha come derivata f (x), infatti [(1/2) x2)l = x.
Una funzione F(x) è detta primitiva della funzione f (x) definita nell’intervallo [a, b] se
F(x) è derivabile in [a, b] e Fl(x) = f (x).
23
0 Introduzione a derivate e integrali
Notiamo che, se F(x) è una primitiva di f (x), allora ogni funzione F(x) + c, con c costante, è
una primitiva di f. Infatti, se Fl(x) = f (x) allora [F(x) + c]l = f (x). Per esempio, tutte le fun-
zioni F(x) = (1/2) x2 + c sono primitive di f (x) = x perché [(1/2) x2 + c]l = x.
Ci chiediamo quali proprietà deve avere una funzione per ammettere primitive. La rispo-
sta è data dal teorema seguente:
• Una funzione continua nell’intervallo I = [a, b] ammette primitive in I.
Diamo quindi la seguente definizione:
y x 2 d x = y t 2 dt .
Integrali immediati
ESEMPIO SVOLTO 2 Calcolo di integrali indefiniti
a+1
y x d x = ax + 1 + c se a ! - 1
a
Proprietà 1
1. y(3x2 - 4x + 12) d x = y3x2 d x + y(- 4x) d x + y12 d x =
y 1x d x = ln x +c
Proprietà 2
= 3 y x 2 d x - 4 y x d x + 12 y d x =
xa + 1
ye x d x = e x + c 3 2
y xa d x = a+1 +c
x x
= 3 3 - 4 2 + 12x + c =
ysin x d x = - cos x + c
= x3 - 2x 2 + 12x + c.
y cos x d x = sin x + c y x +x 1 d x = ya1 + 1
2. x kd x =
Proprietà 2
y 1
1 - x2
d x = arcsin x + c = yd x + y x d x =
1
= 1 + ln x + c.
y 1x d x = ln x +c
y 1 +1 x2 d x = arctan x + c
a y x
F(x) = ∫a f (t) dt
è un numero che, fissato a, dipende solo
dal valore di x, che è l’estremo superiore y = f (x)
di integrazione. Se la funzione integranda è
positiva, F(x) è l’area del trapezoide colo-
rato in figura. a x b x
24
Integrali 0
Al variare di x in [a, b] risulta così definita una funzione, detta funzione integrale di f in
[a, b]:
F (x) = y f (t) dt.
x
Mediante la funzione integrale scopriamo il legame tra integrale definito e integrale indefini-
to. Questo fondamentale risultato è noto come teorema fondamentale del calcolo integrale:
ya f (t) dt
x
F (x) =
ya f (t) dt + c
x
G (x) =
L’integrale definito da a a b di una funzione continua f (x) è uguale alla differenza dei valo-
ri che una qualsiasi primitiva G(x) di f (x) assume nell’estremo superiore b e nell’estremo
inferiore a di integrazione.
b
Per calcolare un integrale definito ya f (t) dt possiamo quindi usare la seguente procedura:
• individuiamo una qualsiasi primitiva G(x) di f (x);
• calcoliamo la differenza G(b) - G(a).
y-1(3x2 + 1) d x.
3
1.
Determiniamo le primitive di f (x) = 3x2 + 1 mediante l’integrale indefinito:
y(3x2 + 1) d x = 3 x3 + x + c = x3 + x + c.
3
y-2(8x3 + 6x) d x.
2
2.
Determiniamo le primitive di f (x) = 8x3 + 6x mediante l’integrale indefinito:
y(8x3 + 6x) d x = 8 x4 x2
4
+ 6 2 + c = 2x 4 + 3x 2 + c.
25
0 Introduzione a derivate e integrali
ESERCIZI
7 Dall’area all’integrale Stabilisci se l’uguaglianza è corretta.
-1 - 1,25 - 0,5 - 0,25 0 0,25 0,5 0,75 x 1 Calcola i seguenti integrali indefiniti.
2 Il grafico riporta l’andamento della velocità 22 y(- 4x 5) d x. 26 y(1 - 2 cos x) d x.
v(t) = (12 m) – (0,50 m/s) t
23 y(2x - 1) 3 d x. 27 y e x - 1 d x.
di una particella in funzione del tempo. Calcola lo sposta-
y x x-2 1 d x.
mento della particella nell’intervallo di tempo compreso fra
y 7x d x.
2
t1 = 10 s e t2 = 18 s. 24 28
12
v (m/s)
25 y 43 3
x d x.
8
Calcola le aree colorate.
4 29 30
t1 t2 3 y
2x + 2
0 5 10 15 20 t (s) 25 y
4
2
y = x3 -
8 Integrale definito 3
1
Stabilisci se l’uguaglianza è corretta.
y = 1 - x2
b b b
3 ya [ f (x) $ g (x)] d x = a ya f (x) d x k $ a ya g (x) d x k. 2
-2 -1 0 1 x 2
y1 4f (x) d x = 4 y1 f (x) d x.
3 3
4 1
-1
y-1 f (x) d x = 0. - 1,5
1
5
-2 -1 0 1 x 2
-2
ya g (x) d x = 0.
a
6 -1
y-1(2x2 - 1) d x = y-2 x2 d x + y1 d x. -3
7 14 7
7
b b b
Calcola i seguenti integrali definiti.
8 ya (2x3 - x) d x = 2 ya x3 d x - ya x d x. r/2
y0 x2 d x. y0
2
31 36 cos x d x.
y0 x d x = y0 x d x + y3 x d x.
4 3 4
9 r/2
y-2(x + 4) 2 d x. y- r / 2(cos x - sin x) d x.
0
32 37
9 Integrale indefinito
y-7x3 d x. y1e 1x d x.
7
33 38
Scrivi due primitive di ciascuna delle seguenti funzioni.
y1 y-1e x d x.
83 1
10 f (x) = 1. 13 f (t) = cos t. 34 x 2 d x. 39
1
11 f (x) = x - 1. 14 f (x) = 2 + x . r/3 x-1
y0 y1
3
35 sin x d x. 40 d x.
12 f (x) = 3x 2. 15 f (x) = 3 - e x. x
26