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Le modalit dellanalisi tecnica, la gestione dellerrore e la cultura del non alibi

Pensiamo sia corretto fare una piccola premessa di natura sociale per quanto riguarda la cultura sportiva oggi in Italia, in particolare nel mondo del calcio; tutto ruota intorno ad una cosa sola: il risultato, e da questo ai processi perch questultimo sia positivo o negativo. Questo porta di partita in partita alla facile creazione di idoli o capri espiatori da parte di tutte le componenti che gravitano intorno a questo mondo: MASS MEDIA,TIFOSI e DIRIGENTI, generando nella testa di gran parte dei calciatori una pressione psicologica che spesso sfocia in prestazioni limitate al compitino o comunque alla priorit del del non errore invece che alla massima espressione delle proprie qualit: una vera e propria ANSIA DA PRESTAZIONE. Per evitare che nel proprio spogliatoio si crei una negativa cultura dellalibi, l allenatore deve essere il primo esempio di apertura al confronto e anche di ammissione allerrore dimostrando i valori su cui vuole lavorare, oltretutto non cercando colpe su terzi per giustificare risultati negativi, e cercando di difendere la propria squadra davanti a quelle famose componenti che giustificano sempre le sconfitte con la caccia ai colpevoli. Cosi facendo lallenatore si puo guadagnare la stima del gruppo e poter affrontare qualsiasi confronto o analisi dellerrore con la consapevolezza che sar accettato come nezzo di miglioramento e non accusatorio, abituando i propri giocatori a convivere serenamente con lerrore quindi alzando il loro livello di autostima e di sicurezza nei propri mezzi. Purtroppo,anche nelle analisi tecniche non tutti i gruppi di lavoro reagiscono allo stesso modo, lallenatore deve avere la sensibilit di notarlo e a quel punto capire quale sia la MODALITA ideale perche rimanga costruttiva. Anche se si ha una

propria cultura di lavoro bisogna essere pronti ad adattarsi alle esigenze delle persone con cui si sta lavorando, quindi provare modalit differenti: analisi singole se si notano difficolt particolari in qualcuno, oppure analisi di reparto di piu facile confronto perch minor numero di giocatori e oltretutto con le stesse difficolt date dal ruolo. Questi sono due esempi per cercare di aiutare un gruppo non abituato al confronto a migliorarsi all autocritica, in modo di arrivare piano piano ad una maturit del gruppo tale per cui l analisi collettiva possa diventare la modalit piu efficace. Un'altra difficolta che puo condizionare un sereno confronto degli errori possono essere i MOMENTI della stagione, questi possono toccare molto da vicino l allenatore, se un periodo di risultati negativi probabilmente lui la componente piu in difficolt quindi in uno stato psicologico stressato, comunque deve avere la forza di non trasmetterlo al gruppo ma riuscire a trasparire comunque deciso sicuro ma sereno anche durante le analisi delle partite e non sfogare le sue pressioni sugli errori dei singoli rischiando di creare frizioni in un momento gi delicato. Molto piu facile il confronto in quei periodi di grandi risultati dove regna un atmosfera positiva, quindi ideale per sottolineare errori e cercare di migliorare anche i piu piccoli particolari approfittando di quella positivit. I momenti di difficolt li possono attraversare anche singoli giocatori: attaccanti che hanno il blocco de gol, portieri o difensori che vengono da errori macroscopici. In questi casi durante le analisi delle partite, il compito dell allenatore deve essere quello di mettere in difficolt quel giocatore il meno possibile anzi di sottolineare le sue qualit piu importanti,o di ricordare con i compagni in sua presenza, gesta fatte in passato in modo di sottolineare la sua importanza nella squadra cercando di risollevare la propria autostima.

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