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Lo Stato democratico nasce nel corso del '900 e rappresenta una

evoluzione dello Stato liberale. La sua caratteristica fondamentale è che


esso si basa sul concetto di democrazia, tale termine tuttavia deriva dal
greco democratia e nasce dall’unione di due parole:

 dèmos, ovvero popolo;


 kràtos, cioè potere.

Perciò la democrazia è quella forma di Stato nella quale il potere spetta al


popolo.

La sovranità può essere esercitata:

 in forma diretta. In questo caso tutti i cittadini partecipano


personalmente all'assunzione delle decisioni. Un esempio di
esercizio diretto della sovranità popolare è dato
dalle poleis dell'antica Grecia;

 in forma indiretta. In questa seconda ipotesi i cittadini eleggono dei


propri rappresentanti che, in Parlamento, nei Consigli regionali,
comunali, provinciali, assumono le decisioni. In questo caso si parla
di democrazia rappresentativa. L'Italia è una democrazia
rappresentativa nella quale, tuttavia, i cittadini possono essere
chiamati ad esprimere le proprie scelte in modo diretto attraverso i
referendum.

Cinzia Occhipinti
Lo Stato democratico presenta alcune caratteristiche fondamentali:

 pluralismo politico, ovvero presenza di vari partiti politici spesso


contrapposti gli uni agli altri che possono concorrere liberamente
per il governo dello Stato;

 suffragio universale, ovvero tutti i cittadini maggiorenni, uomini e


donne, hanno il diritto di voto per scegliere i propri rappresentanti.
Il voto viene espresso in elezioni periodiche, libere e corrette;

 presenza di uno Stato di diritto che garantisce le libertà civili (libertà


di religione, di espressione, di riunione, di organizzazione, di
protesta, ecc..);

 indipendenza dei tribunali dal governo e dai partiti.

Alcune volte lo Stato democratico viene definito anche Stato sociale,


cioè uno Stato che promuove condizioni di benessere per tutti i
cittadini e che ha tra i suoi fini quello di eliminare le differenze tra le
classi sociali adottando azioni a favore delle classi più disagiate.

Cinzia Occhipinti
Intorno agli anni ’20 in Italia e in altri Paesi dell’ Europa Occidentale
(Germania, Spagna e Portogallo) si affermò uno Stato Autoritario.
La presenza del fascismo in Italia e del nazismo in Germania è stata la
conseguenza della grave crisi sociale che si venne a creare dopo la fine
della prima guerra mondiale.

Lo Stato Autoritario si basa sulla figura di un capo, chiamato nei diversi


regimi Duce, Fuhrer o Caudillo, cioè di un uomo forte che accentra su di
se tutti i poteri dello Stato e assume la funzione di guida suprema della
nazione.
Il regime autoritario crea un sistema totalitario che, mantiene il diritto di
proprietà privata e una certa libertà economica, ma pretende di
controllare e di uniformare alla propria ideologia tutte le manifestazioni
della società civile, imponendo una cultura di Stato, una religione di Stato
ecc…

Cinzia Occhipinti
Le sue caratteristiche principali dello stato autoritario sono:

 l’abolizione dei principi di legalità e dello Stato di diritto (cioè che


l’attività del potere pubblico si svolge al di sopra della legge e senza
garanzie per i cittadini);
 la limitazione dei diritti fondamentali di libertà (come la libertà
personale, di riunione e associazione, manifestazione del pensiero,
libertà di stampa ecc…);
 l’ eliminazione del pluralismo culturale e politico, cioè la
repressione di qualsiasi forma di dissenso con il divieto di costituire
associazioni o organizzazioni private, diverse da quelle
espressamente autorizzate, e la creazione di un partito unico;
 la soppressione della libertà sindacale;
 la sostituzione degli organi elettivi e rappresentativi, con organi di
nomina governativa;
 l’accentramento burocratico dell’apparato statale, che viene
strutturato in base a rigidi principi gerarchici.

Lo Stato autoritario perciò diventa uno Stato totalitario quando pretende


di regolamentare "tutta" la vita dei cittadini, anche negli aspetti privati e
spirituali. Nello stato totalitario, ogni manifestazione è regolamentata: c'è
perfino una scienza di stato, un'arte di stato, una religione di stato, una
morale di stato ed un'educazione di stato. Ma soprattutto si ha uno stato
totalitario quando siamo in presenza di un partito unico, ovvero
l'iscrizione al quale è obbligatoria e i cui organi sono gli organi stessi dello
stato (come nel fascismo, nel nazismo, nel comunismo).

Le differenze dello Stato Democratico dallo Stato Autoritario riguardano


sostanzialmente:

 il riconoscimento del diritto di voto a tutti i cittadini che hanno la


maggiore età e lo sviluppo degli istituti di democrazia diretta e
indiretta;
Cinzia Occhipinti
 l’affermazione del principio di uguaglianza sostanziale, inteso come
riconoscimento a tutti i cittadini di pari opportunità e dell’impegno
da parte dello Stato, di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale che, quindi, impediscono tale uguaglianza;
 l’intervento dello Stato nell’attività economica , allo scopo di
realizzare alcuni obiettivi d’interesse generale come quello, per
esempio, di ridurre le disuguaglianze sociali, di aumentare
l’occupazione ecc…

Cinzia Occhipinti

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