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Romanticismo nasce in ambito letterario a fine 700, idea viene da romanzo cavalleresco di inizio 600

(cervantes don chisciotte), ha uso spregiativo, citiamo per etimologia, ma romanticismo che ci interessa è
quello figlio di movimento culturale di fine 700 che coinvolge anche la musica, sturm und drang, anni 60 70,
movimento limitato, geograficamente circoscritto ad alcune aree della Germania, temporalmente è una
parentesi di 10 anni circa, all’interno di movimento positivista illuminista che domina la seconda parte del
700, di fondo ancora pensiero aristocratico dominante. Aree della Germania lontane da corti, più legate a
concezione luterana, significato dei valori della vita, danno un senso alla vita, giovani artisti ci riflettono,
danno un senso a pensiero estetico e filosofico. Sempre in nord Europa. Arte che vuole toccare sensibilità
interiore. Tutto ciò nasce in contesto letterario e filosofino ma non musicale, alcune contaminazioni,
influenze occasionali in Mozart o Haydn in composizioni definite sturmisch, ma sono cose occasionali.
Musica distante da questo movimento perché musica in questo periodo è legata a concetto di artigianato di
chi ha acquisito competenze compositive e le mette in pratica. Questo giustifica atteggiamento di letterati e
filosofi nei confronti della musica. Musica era considerata inferiore rispetto alle arti per questo motivo,
perché era artigianato al servizio degli aristocratici, musica di consumo. Intellettuali filosofi sviluppano
pensiero originale, verso dimensione spirituale. Discrepanza temporale fra movimento romantico in
generale di fine 700, rispetto alla musica, anni 30 di 800. Questo crea difficoltà nel definire cosa è
romantico. Es. Wakenroder scrittore, uno dei padri del romanticismo, che muore a 25 anni nel 98. Schubert
è nato un anno prima, Haydn è nel pieno dell’attività sta componendo la Creazione. Romantici hanno già
avviato ragionamento su senso dell’arte, ma musica è ancora ancorata a classicismo. Romanticismo si
sviluppa nel nord della Germania grazie a un gruppo di letterati e filosofi (gruppo di Jena, Novalis, Tieck,
Schlegel, Schelling) che non hanno nulla a che vedere con la musica. Non è un caso che Beethoven nato a
Bonn sia l’unico che viene da quella formazione, frequenta quei personaggi e ne legge i testi, e primo fra i
musicisti presenta pensiero orientato verso questa dimensione artistica.
Romanticismo porta avanti nuova dimensione in cui ciò che non è razionale, fantasia (contraltare
dell’illuminismo francese, recupera irrazionalità, illuministi cercano di spiegare tutto, romantici non
vogliono sacrificare passioni in nome della ragione) viene riscoperto mondo interiore che contrastando
l’idea di luce dell’illuminismo si fa interiore e oscuro: struggimento, esaltazione di oscurità e insicurezza.
Scopo dell’artista è la ricerca. Ispirazione a mondo medievale, cavalieri capaci di grandi slanci emotivi,
amori appassionati. Si recupera coscienza di sé e coscienza nazionale, nel nord Europa borghesia prende
coscienza di sé e dell’identità nazionale, da contrapporre a cosmopolitismo illuminista. Vienna è
cosmopolita. Recupero di identità nazionale, repertorio, storie dal medioevo, che alimenterà poi un gusto
musicale, vedi Wagner con i nibelunghi, divinità di vissuto popolare tedesco. Recupero di medioevo
fantastico, non storico, prima chiave di lettura, seconda è riscoperta della natura come espressione divina e
misteriosa, l’uomo non può intervenire, può solo contemplare. Anche Beethoven lo esprime nella sesta.
Uno dei valori che si sostengono è mistero, si dà dignità a ciò che è ignoto. Romantico esalta tutto ciò che
non si spiega. Questo crea frattura fra identità individuale e il resto del mondo. Illuminista valorizza aspetti
oggettivi della vita, mentre romantico costruisce mondo soggettivo, lascia alla fantasia dominio, questo crea
spaccatura fra individualità e collettività, questo porta incertezza e al punto centrale del pensiero
romantico: sensucht (struggimento, male del desiderio). Letterati parlano di musica in modo entusiasta,
definita come arte più irrazionale, slegata dal concetto di oggettività, rispetto ad arti figurative che
rappresentano qualcosa di oggettivo. Non sono musicisti pratici a parlare di romanticismo, ma gli
intellettuali che vedono nella musica l’irrazionalità che la rende la forma d’arte più elevata. Filosofi che
parlano di musica romantica e musicisti pratici che fanno altro, ossia musica legata ad ambito di corte e
razionale nella forma. Musica sollecita reazioni emotive senza dare chiave di lettura oggettiva. Romantici
vedono nella musica la forma d’arte più elevata, da punto di vista ideale e non pratico: ulteriore spaccatura
fra letterati che parlano di musica come arte irrazionale, e musicisti che compongono musica ispirata a
illuminismo.
Wakenroder 1773-1798 scrittore poeta, scrive cose di dubbia qualità, ma fu riferimento per generazioni
successive e parlò del ruolo della musica. Anche Tieck, musica consente di liberarsi da idea di
verosimiglianza che attanagliava arti figurative, uno dei teorici del romanticismo; Hoffmann che fu anche
musicista, primo a scrivere un’opera in tedesco, sottolinea importanza della musica strumentale su opera,
perché musica per essere libera da vincolo di verosimiglianza dev’essere libera da uso della parola.
Chiave di lettura fondamentale del romanticismo è contesto storico. Rivoluzione francese e soprattutto
rivoluzione industriale, a fine 700 da economia agricola si passa a industria, agglomerati urbani con
periferie. In questa nuova società musicista è artista e intellettuale, trasferisce formazione musicale in
musica, che non è più intrattenimento per aristocrazia. Libero professionista e libero pensatore. Musicista
non compone più per vivere. Beethoven viene da formazione classica, conosce filosofia e letteratura.
Pianoforte sostituisce orchestra, più adatto a contesto del salotto letterario. Risorgimento: nazionalismo e
culto del passato. Musica diventa arte per eccellenza perché è la più soggettiva. Beethoven scrive perché sa
di avere il dovere morale di lasciare eredità artistica. Questo pensiero si sviluppa ell’800 grazie a diffusione
dei salotti e classe sociale che non può competere con aristocratici perché non sono nati aristocratici e non
diventeranno comunque mai così ricchi, però possono competere sul piano della formazione culturale.
Beeth dice a Lichnowsky che lui è nato così, ma B è B, si è fatto da sé e sa di poter competere perché la
formazione culturale lo rende superiore persino all’imperatore come nell’incidente di Teplitz e se la prende
con Goethe. Formazione è la chiave della crescita sociale della borghesia. I salotti sono l’equivalente dei
saloni principeschi, dove però chi partecipa lo fa non per intrattenimento ma per elevarsi. Nel salotto il
protagonista è il pianoforte che sostituisce l’orchestra di corte. Recupero dell’identità nazionale è altro
aspetto della borghesia che porterà ai moti rivoluzionari dopo gli anni 30, sostenuti dai borghesi. Musica ha
ruolo nel recupero del passato, specialmente in Germania. Es. la Bach Renaissance di Mendelssohn, unico
compositore che non si era sporcato le mani con l’opera, dimenticando che Bach non aveva scritto opere
solo perché era un uomo del suo tempo che aveva lavorato in base alle necessità.
Musica espressione più alta di soggettivismo che romanticismo vuole imporre. Soggettivismo vale anche per
il compositore, non solo chi ascolta può immaginare quello che vuole, ma anche il compositore può
mettere in musica ciò che vuole.
Ricerca della felicità come scopo della vita, meglio non raggiungerla per non smettere di cercare,
interrompere la ricerca poco prima di trovare la felicità. Questo determina angoscia, inquietudine,
sensucht. Autocondanna del romantico a un senso di malessere che è però anche la condizione essenziale
per fare l’artista. Composizioni del’800 sono traduzioni di stato d’animo, non di competenza compositiva,
applicazione di regole. “Più sto male, più sono artista” perché sensucht permetterà di produrre arte.
Virtuosismo non è più fine a se stesso come in musica biedermeier, ma asservito a necessità di esprimere
intensità interiore. Chopin viene da dimensione virtuosistica.
Ascolto del notturno di Chopin in do minore.
Notturno una delle forme più tipiche del primo romanticismo, dimensione di oscurità.
Wanderer incarna idea del viaggio di artista alla continua ricerca. Artista diventa egli stesso opera d’arte,
questo spiega intensità con cui vivono gli artisti romantici.
1818 dipinto di Kaspar Friedrich. Non vede nemmeno l’orizzonte, non sa dove può dirigersi.
Ultimo decennio del 700 e primi 20 anni dell’800. Classico: realtà immutabile, schemi formali prestabiliti,
come forma sonata, ricerca di un bello ideale, perfezione assoluta. Beethoven da questo punto di vista è un
compositore classico, infatti scrive sinfonie, sonate, quartetti.
Romantico privilegia slancio creativo. Composizione classica è un racconto drammatizzato, pezzo romantico
è un’istantanea musicale, immagine di un’emozione. Nasce il pezzo breve. il primo a utilizzare il termine
classico è Amadeus Wendt nella seconda metà dell’800, associa il periodo classico a perfetta fusione fra
contenuto e forma. È ciò che distingue i classici dai galanti. I classici non usano la forma come uno
stampino, la riempiono di contenuti. Il romantico invece è l’espressione di una ventata di novità. In
Beethoven in due aspetti convivono.
Wackenroder parla del potere evocativo della musica. Vedi slide.
Rapporto con il pubblico: compositori vivono in dimensione elitaria, Schumann guarda al pubblico con
disprezzo. Artista sa di essere in una dimensione superiore. Si crea distacco con il pubblico. C’è aristocrazia
intellettuale che l’artista crea intorno a sé. Nasce l’idea che il pubblico ha dell’artista come genio
incompreso, apostolo del progresso. Contrasto fra pensiero romantico e biedermeier: romantici riservano
l’arte ai pochi capaci di comprenderla, biedermeier fanno musica per tutti, virtuosismo per attrarre
pubblico.
Ruolo del salotto borghese: luogo delle nuove produzioni artistiche, salotto è il luogo attorno al quale si
costruisce la casa e la vita sociale e familiare, arredato in modo sontuoso. Prima vita sociale si svolgeva nei
teatri, adesso intellettuali si ritagliano spazi privati, ricercati e preziosi, accoglienti. È la padrona di casa che
ospita. Luogo di elevazione interiore. Musica diventa centrale, attorno al pianoforte, già da Schubert,
composizioni da camera e vocali.
Vedi slide su ruolo del salotto per Jolanda Palazzolo.
Funzione informativa: nei salotti ci si confronta su avvenimenti, ci si crea un’opinione creando correnti di
pensiero.
Funzione formativa: si apprende il vivere civile, regole della convivenza in società, per poter stare in quegli
ambienti bisognava rispettare regole del vivere borghese.
Funzione legittimante: molti giovani intellettuali volevano frequentare i salotti per qualificarsi come
persone che contano. Entrare in un giro che fa conoscere le persone giuste. Si attende per mesi per essere
ammessi e come si entra se ne può uscire. Anche in Italia ci sono salotti, ma più incentrati su discussione
politica, letteraria, come il salotto della contessa Clara Maffei a Milano.
Contrapposizione del pezzo breve alla forma classica. Pezzi brevi, istantanee, si possono raccogliere
insieme.
Lied può sembrare una contraddizione dato che i romantici pensano che la musica sia l’espressione più alta
perché svincolata dai vincoli della parola. Ma significato delle parole è funzionale all’espressione musicale.
Lied è un’istantanea emotiva di pochi versi. È in tedesco, appartiene a dimensione nazionalista.
Romanticismo non è un pensiero univoco. All’inizio dell’800 è elitario, marginale, sono minoranze.
Schumann va a Vienna ma quando arriva viene accolto con freddezza, l’editore non gli pubblica la musica,
dal conservatorio viene allontanato. Dopo tre mesi torna a Lipsia dove aveva grande credito. Primo
romanticismo elitario, romanticismo di mezzo in cui cambia società, all’inizio dell’800 c’è restaurazione, a
metà secolo borghesia esplode e spazi esplodono. Liszt suona nelle grandi piazze e teatri, finisce
aristocrazia intellettuale.