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Principio di autoindeterminazione, deriva dal principio di relativit�.

Solo una
mente sovrumana poteva accorgersi che viviamo nel relativo con una mente relativa.
Esseri relativi che vivono nel relativo. Questo significa che ogni cosa assume un
senso, un significato, una dimensione, una grandezza solo quando viene messa in
relazione con qualcos'altro con cui pu� confrontarsi. L'implicazione a livello
umano � che la mente umana non pu� conoscere se stessa utilizzando se stessa. Cio�,
non pu� accorgersi della sua condizione mentre � nella sua condizione. Questa
problema si traduce nel fatto che tutti tendono a ritenersi pi� bravi, pi� buoni,
evoluti e migliori, indipendentemente da ci� che realmente sono, e tendono a
giudicare gli altri solo relativamente a s� stessi, a ci� che ritengono giusto o
sbagliato, giudicando negativamente chiunque interpetino essere diverso da loro.
Il problema della mente umana � quello di essere auto-referenziante, quindi,
essendo tale, non pu� avere una visione obiettiva della realt�.
Gente infelice e devastata che crede di essere illuminata, gente razionale che
crede di essere spirituale, gente disonesta che, in base alle loro logiche, crede
di essere onesta e giusta in quello che fa, malvagi che credono di essere buoni.
Tutto questo perch� ognuno ha come unico riferimento s� stesso, la sua mappa del
territorio dettata dalle sue esperienze passate e dalle sue convinzioni. Non pu�
prendere come riferimento un altro all'esterno perch� non riuscirebbe a vedere la
mappa del territorio dell'altro e confrontarla con la sua per capire dove pu�
migliorare. Non pu� attingere alle informazioni che ci sono nella testa di un altro
e confrontarle con le sue.
Il problema di una mente relativa che ha come unico riferimento se stessa per
interpretare la realt� � che si accorge di essersi evoluta solo dopo che l'ha
fatto, se l'ha fatto. Se tu sapessi gi� come viva e pensa una persona che ti ispira
saresti gi� come lei. Perch� la mente si osserverebbe da un'altra prospettiva e
quindi riesce ad accorgersi di come era prima.
Gli altri sono solo nostre proiezioni mentali, ecco perch� esiste la legge dello
specchio.
Non � che proiettiamo all'esterno qualcosa che portiamo dentro ma che giudichiamo
negativamente. E quindi per non provare disagio la proiettiamo sugli altri per
indicizzare l'angoscia che deriva anche dal fatto che l'inconscio rimuove e ci fa
dimenticare dei nostri problemi(?).

�Tu e tutti i �guru� come te approfittate della vostra posizione privilegiata per
fare sesso a destra e a manca senza alcuna morale e senza alcun rispetto per la
donna. Parlate di spiritualit�, ma poi la vostra vita non � per nulla
spirituale. ...�

se questa persona parla di rispetto, � evidente che, per la Legge dello Specchio,
deve avere un problema di rispetto nei confronti della donna. Infatti cosa si
evince da questo testo? Mi/ci accusa di approfittare della nostra posizione per
fare sesso con delle donne. Il presupposto di base � quindi che la donna sia una
creatura che non � in grado di intendere e di volere. Per cui io, in base alla mia
posizione sociale, posso fare sesso con queste creature prive di cervello, le quali
non hanno voce in capitolo.

Ognuno di noi proietta sugli altri il suo personale, talvolta infimo, livello di
coscienza e crede che gli altri agiscano in base a quelli che sono i suoi criteri
di giudizio. Se per questo signore fare sesso significa sfregare fra di loro due
organi genitali, allora, meccanicamente, creder� che sia cos� anche per tutti gli
altri uomini. Se per lui riuscire a fare sesso con una donna significa essere
riuscito in qualche modo a �imbrogliarla�, a farlo contro la sua volont�, penser�
che anche gli altri uomini agiscano nello stesso modo