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MAROCCHINATE

Marocchinate è il termine usato per indicare lo stupro di massa attuato dai goumie
rs francesi ai danni di molte persone di ambo i sessi e di tutte le età dopo la ba
ttaglia di Monte Cassino.
I Goumiers erano truppe coloniali irregolari francesi appartenenti ai Goums Maro
cains, un reparto delle dimensioni approssimative di una divisione ma meno rigid
amente organizzato, che costituiva il CEF (Corps expeditionnaire français) insieme
a quattro altre divisioni: la Seconda Divisione Marocchina di Fanteria, la Terz
a Divisione Algerina di Fanteria, la Quarta Divisione di Montagna Marocchina e l
a Prima Divisione della Francia Libera. I Goums erano al comando del generale fr
ancese Augustin Guillaume.
Il 14 maggio 1944 i Goumiers, attraversando un terreno apparentemente insuperabi
le nei monti Aurunci, aggirarono le linee difensive tedesche nell'adiacente vall
e del Liri consentendo al XIII Corpo britannico di sfondare la linea Gustav e di
avanzare fino alla successiva linea di difesa predisposta dalle truppe germanic
he, la linea Adolf Hitler. In seguito a questa battaglia il generale Alphonse Ju
in avrebbe dato ai suoi soldati cinquanta ore di "libertà", durante le quali si ve
rificarono i saccheggi dei paesi e le violenze sulla popolazione denominate appu
nto marocchinate.
Le cifre riguardanti il totali degli stupri e omicidi sono molto varie. Secondo
i dati del Ministero degli Interni, poi trasmessi alla Commissione alleata di co
ntrollo ci furono circa 2.000-3.000 stupri di donne, molte delle quali furono co
ntagiate da malattie veneree, circa 800 uomini sodomizzati, molti dei quali succ
essivamente assassinati tramite impalatura, oltre a un centinaio di omicidi e la
distruzione di 811 case poi incendiate.
TESTIMONIANZE
Il sindaco di Esperia (comune in provincia di Frosinone) affermò che nella sua cit
tà 700 donne su un totale di 2.500 abitanti furono stuprate e, alcune di esse, in
seguito a ciò morirono. Con l'avanzare degli alleati lungo la penisola, eventi di
questo tipo si verificarono altrove: nel Lazio settentrionale e nella Toscana me
ridionale i Goumier stuprarono e, a volte, uccisero donne e giovani dopo la riti
rata delle truppe naziste, compresi membri della resistenza italiana.
Lo scrittore Norman Lewis, all'epoca ufficiale britannico sul fronte di Monte Ca
ssino narrò gli eventi:
« Tutte le donne di Patrica, Pofi, Isoletta, Supino, e Morolo sono state violentat
e.... A Lenola il 21 maggio hanno stuprato cinquanta donne, e siccome non c'eran
o abbastanza per tutti hanno violentato anche i bambini e i vecchi..I Marocchini
di solito aggrediscono le donne in due -uno ha un rapporto normale, mentre l'al
tro la sodomizza. »
(Norman Lewis nel libro Napoli '44)
Diverse città laziali furono investite dalla foga dei goumiers (truppe marocchine)
, si segnalano le cittadine di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morol
o e Sgurgola in cui numerose ragazze e bambine furono ripetutamernte violentate
talvolta anche alla presenza dei genitori.
In una testimonianza raccolta dal professor Bruno D'Epiro si racconta che il par
roco di Esperia cercò invano di salvare tre donne dalle violenze dei soldati: fu l
egato e sodomizzato tutta la notte e morì in seguito a queste violenze.
Secondo alcune testimonianze a Pico i soldati americani sarebbero giunti mentre
i groumiers stavano compiendo le violenze, ma furono bloccati dai loro ufficiali
.
Però queste violenze non le subirono solo in questa zona dell'Italia: il fenomeno
sarebbe iniziato già dal luglio 1943 in Sicilia, propagandosi poi in tutta la peni
sola e si sarebbe arrestato solo nell'ottobre 1944, quando i CEF furono trasferi
ti in Provenza. In Sicilia, i groumiers avrebbero avuto scontri molto accesi con
la popolazione per questo motivo: si parla del ritrovamento di alcuni soldati u
ccisi con i genitali tagliati (secondo alcuni un chiaro segnale).
Le autorità francesi, tuttavia, hanno sempre negato che queste affermazioni corris
pondessero a verità.
LE REAZIONI DELLE AUTORITÀ
Il 18 giugno del 1944 papa Pio XII sollecitò Charles de Gaulle a prendere provvedi
menti per questa situazione. Ne ricevette una risposta accorata e al tempo stess
o irata nei confronti del generale Guillaume. Entrò quindi in scena la magistratur
a francese, che fino al 1945 avviò 160 procedimenti giudiziari nei confronti di 36
0 individui. A queste cifre bisogna però sommare il numero di quanti furono colti
sul fatto e fucilati.
IL GIALLO DEL VOLANTINO
Per quanto l'originale sia introvabile, si conosce la traduzione di un volantino
in francese e arabo che sarebbe circolato tra i groumiers:
« Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vince
rete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra
i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccid
ere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho dett
o e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che trov
erete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà con
to di ciò che prenderete »
(Traduzione dell associazione nazionale vittime civili)
La storia del volantino, tuttavia, potrebbe essere stata solo una storia messa i
n giro per far ricadere la colpa dell intera vicenda sul generale Juin. Con l ac
cettazione dell esistenza di questo volantino (della cui reale esistenza non esi
stono prove), infatti, si nega la possibilità che questo fenomeno abbia interessat
o mezza Italia.
Un ulteriore prova che questo fenomeno non fosse circoscritto alle 50 ore di cui
parlerebbe il volantino sarebbe la presenza di moduli prestampati per denunciar
e le violenze effettuate dai marocchini.
Anche se si nega l esistenza del volantino, tuttavia, l acquiescenza di comandan
ti ed ufficiali ed il carattere sistematico delle violenze ha portato a definire
l idea di una libertà di azione concessa ai soldati nei confronti dei civili. Ai
soldati marocchini, cioè, sarebbe stato concesso il diritto di preda.