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CHITRIDIOMICETI (regno eumycota)

Caratteristiche generali:

 patogeni obbligati
 producono oospore (riproduzione sessuata; strutture dormienza)
 producono zoospore (riproduzione asessuata)
 le ife sono rizoidi cenocitici

esempi: Synchytrium endobioticum - Rogna nera dei tuberi di patata. Sintomi: Formazione delle galle coralliformi in
corrispondenza delle gemme (occhi) dei tuberi, prima bianche poi brune, che vanno incontro a marcescenza per
l'azione di microrganismi saprofiti. Lotta: Impiego di tuberi sani; utilizzo di varietà resistenti; Rotazioni con piante
non ospiti; Distruzione col fuoco delle piante infette.

ZIGOMICETI (regno eumycota)

Caratteristiche generali:

 micelio cenocitico
 riproduzione sessuata mediante zigospore prodotte entro zigosporangi (derivanti dalla fusione di due
gametangi che si formano per settazione di ife dette sospensori)
 Riproduzione agamica mediante spore prodotte entro sporangi

Esempi: Rhizopus nigricans, R. stolonifer – agenti di marciumi molli di frutta ed ortaggi in conservazione e pane -
infezione tramite lesioni meccaniche, passano da frutto a frutto. Lotta: Ventilazione e temperatura minore di 10
gradi; selezione di frutta non danneggiata; evitare ferite, fungicidi e calore; basse dosi di uv; agenti biocontrollo.

ASCOMICETI (regno eumycota)

Caratteristiche generali:

 Il micelio è settato, aploide


 Il prodotto della riproduzione sessuata sono le ascospore, normalmente 8 spore, portate in un asco. Gli aschi
possono avere varia forma ed essere portati liberamente (aschi nudi) o in ascocarpi (strutture che
contengono gli aschi: cleistotecio, pseudotecio, apotecio, peritecio).
 Fasi della formazione dell’asco: Alla punta di una ifa ascogena si forma un uncino in cui avviene: Mitosi,
Cariogamia (fusione 2 nuclei aploidi), Proliferazione di ife, Meiosi, Mitosi (produce 8 ascospore).
 Numerosi Ascomiceti, oltre a riprodursi con le ascospore, possono moltiplicarsi con i conidi, portati in
conidiofori semplici o ramificati, che sono il prodotto della riproduzione asessuata. I conidiofori possono
essere portati in strutture come: acervolo, picnidio, sporodochio, sinnema.
 Ci sono varie classi di ascomiceti che si distinguono per la morfologia distintiva degli ascocarpi: •
Hemiascomycetes: aschi liberi • Plectomycetes: cleistotecio o peritecio • Pyrenomycetes: peritecio •
Discomycetes: apotecio • Loculoascomycetes: pseudotecio

Fitopatogeni (ascomiceti): I sintomi delle malattie che causano sulle piante includono: deformazione, oidii, cancro,
maculature, antracnosi, marciumi vari, vascolariosi, malattie in postraccolta, fummaggini. Esempi:

 Taphrina deformans
 Agenti di oidi: Sphaerotheca pannosa; Uncinula necator
 Claviceps purpurea
 Cryphonectria parasitica
 Monilia, fumaggini, ticchiolatura

Taphrina deformans
Detta Bolla del Pesco. Presenta aschi liberi (Hemiascomycetes), Le spore possono crescere come lieviti o germinare e
formare il micelio. Sintomi generali: disseccamento e caduta delle foglie che perdono capacita fotosintetica; su frutti
si evidenziano delle escrescenze e placche suberose che determinano la crescita stentata e irregolare del frutto.

Metodi di controllo

Trattamento preventivo nel tardo autunno (dopo la caduta delle foglie) o precoce in primavera con spray di fungicidi
(poltiglia bordolese)

Ciclo biologico: La bolla del pesco sverna sia come ascospora (spora sessuata) che come conidio (spora asessuata),
entrambe trovano riparo durante la stagione invernale tra gli anfratti della corteccia, gemme e nei residui colturali
(foglie). In primavera entrambe iniziano l’opera di invasione dell’ospite attraverso l’emissione del tubetto
promicelico e una volta penetrate si accrescono all’interno dei tessuti e manifestano i tipici sintomi sopra descritti.
Per lo sviluppo dell’infezione è necessario che le condizioni termo-igrometriche (temperatura e umidita) siano
favorevoli. A maturità il fungo della bolla del pesco differenzia sotto la pagina inferiore delle foglie una muffetta
biancastra che porta gli aschi (strutture di riproduzione) che liberano ascospore, dando inizio a nuove infezioni.

Oidii vari
Sono funghi appartenenti alla classe dei Plectomycetes. Parassiti biotrofici obbligati; ospite specifico; si nutrono
tramite austori. Lo stato sessuale è Teleomorfo: aschi in cleistoteci, e Anamorfo: conidi. Attacano cereali, cruciferae,
ornamentali, vite, bietola, alberi, mele. Sintomi generali: polvere grigio biancastro sulle foglie – Segni: piccoli punti
sferici (cleistoteci) prima bianchi e dopo marrone e neri.

Esempi:

Sphaerotheca pannosa - Mal bianco della rosa: ciclo biologico: sia le ascospore liberate dagli aschi contenuti in
cleistoteci, che i conidi presenti nel micelio svernante, raggiungono i tessuti dell'ospite, germinano e producono un
intreccio di micelio ove superiormente vengono prodotti conidiofori, mentre nella parte inferiore si originano gli
oppressori e gli austori. Dai conidi prendono origine sempre nuove infezioni. In autunno sul micelio si differenziano
anteridio ed ascogonio che in seguito a fecondazione danno origine agli aschi nei cleistoteci.
Uncinula necator: è l'agente causale del mal bianco o oidio della vite.

Claviceps purpurea

Segale cornuta o Ergot dei Cereali. Appartiene alla classe dei Pyrenomycetes. Il patogeno fungino produce delle
strutture chiamate sclerozi, che crescono al posto del seme di grano nella spiga - questi sclerozi vengono quindi
macinati e si ritrovano nella farina (utilizzata per il pane ecc.) o mangimi, venendo pertanto ingeriti dall’uomo o dagli
animali Gli sclerozi sono struttura vegetative, ammasso di ife molto compatto, scuri/neri all’esterno e bianchi al
centro; sono tossici in quanto producono alcaloidi che causano allucinazioni, convulsioni, aborti, ridotta fertilità,
arresto della circolazione sanguigna, il decesso è possibile (ergotina, ergobasina, cornutina, sfacelotossina)

Metodo di controllo:

Gli sclerozi rimangono vitali solo per un anno e germinano solo se si trovano in superficie o a qualche cm di
profondità. Per la lotta si consiglia di fare rotazioni con piante non suscettibili per 1-2 anni, lavorazioni piuttosto
profonde miranti ad interrare gli sclerozi e Trattamenti chimici prima e durante la fioritura. Il Fusarium roseum è
parassita della Claviceps

Ciclo biologico: La riproduzione del fungo ha luogo in primavera, quando le spore raggiungono i fiori della segale (o
di altri cereali) producendo un micelio di ife che, penetrando in profondità, causando la degenerazione dell'ovario.
Le ife producono dei conidi e una secrezione dolciastra che prende il nome di melata. Gli insetti vengono attratti
dalla melata, e fungono da vettori per il trasporto delle spore in altre spighe, che si contaminano a loro volta. Il fungo
dopo aver infettato l'ovario, produce una grande quantità di ife, che si compattano a formare lo sclerozio. In autunno
lo sclerozio cade sul terreno. Nella primavera successiva, dagli sclerozi si sviluppano nuove ascospore, che
riprendono il ciclo.
Cryphonectria parasitica

Cancro della Corteccia del Castagno. Appartiene ai Pyrenomycetes. Attacca tronco e rami di varia età. Sintomi
generali: sui rami provocano lesioni rossatre o violacee, a contorno irregolare - quando si svilippa rapidamente,
forma lesioni necrotiche depresse -normalmente la pianta reagisce con la formazione di tessuti iperplastici di tipo
cicatriziale – ingrossamento del ramo e fessurazioni -la formazione di cancri veri è al quanto rara:

Ciclo biologico: Sulla corteccia infetta si formano periteci (forma sessuata) e picnidi (forma asessuata) che a
maturazione liberano ascospore e picnidiospore. Trasportate dal vento, dalla pioggia e da insetti le spore sono la
fonte di infezioni primarie. Dopo la loro penetrazione nelle fessure (crepe della corteccia, rotture di rami, lesioni da
grandine o punti di innesto), si mette in marcia il processo di germinazione e il fungo si sviluppa nella corteccia e nel
cambio dove forma micelio giallastro. Il ciclo biologico ricomincia con la formazione degli organi di fruttificazione,
periteci e picnidi.
Monilia

Provoca Moniliosi – Marciumi Vari. Appartiene alla classe dei dyscomycetes. Puo colpire albicocco, ciliegio,
pomaceae ecc. Sintomi generali: Colpiscono giovani germogli, fiori, rametti e frutti: il seccume dei fiori e dei
germogli, accompagnato da intensa gommosi dei rametti – frutti costituiti da marciume asciutto caratterizzato da
mummificazione dei tessuti, muffa a cerchi concentrici con tempo umido, marciume molle.

Metodo di controllo: Lotta agronomica e meccanica: asportazione e DISTRUZIONE delle mummie e dei rami infetti
Lotta chimica: Trattamenti pre-raccolta Lotta biologica: lieviti, funghi antagonisti.

Ciclo biologico: Il ciclo biologico degli agenti patogeni è simile per tutte le specie di monilia. La conservazione
invernale avviene come micelio sui frutti colpiti e caduti a terra, ma anche sui frutti che appaiono mummificati e
rimangono appesi alla pianta. Il micelio si conserva anche sui cancri rameali che vengono causati.
Gli attacchi più gravi avvengono durante la fioritura e sui frutti in prossimità della raccolta. I rischi maggiori si hanno
in caso di umidità, nebbia e lunghe piogge. Al verificarsi di questi eventi, i miceli fungini liberano le spore, che
vengono disperse da acqua, vento e insetti. In questo modo si determinano le infezioni primarie.
La penetrazione dell’agente patogeno nell’albero avviene attraverso aperture naturali o microlesioni.
Fumaggini

Sono funghi epifiti che producono forme conidiche di tipo picnidico. Hanno ascocarpo di tipo pseudotecio. Ricoprono
la superficie degli organi epigei e soprattutto delle foglie, delle più svariate piante. Molto comuni nei climi umidi e
nelle serre. Utilizzano melate degli insetti o melate per nutrienti; danno luogo a feltri superficiali nerastri. La difesa
della malattia comprende il controllo degli insetti. Non instaurano rapporti parassitari con la pianta.

Ticchiolatura

Esempi: Venturia inaequalis - ticchiolatura del melo. Sintomi generali: Si manifestano su foglie e frutti – ma anche
gemme e fiori, raramente sui rami; frutti sono colpiti in ogni stadio del loro sviluppo; anche durante la
conservazione. Sulle foglie - macchie necrotiche, prima di colore olivaceo, forma irregolare e margini non ben definiti
(lato inferiore), necrosi rotondeggianti con contorni più regolari (lato superiore). Le Lesioni diventano più scure,
assumono aspetto vellutato, colore nero lucente e lievemente sollevate. Può provocare caduta anticipata delle
foglie; riduzione di fotosintesi, minore fruttificazione. Sui fiori - piccole macchie necrotiche. Sui frutti - macchie
puntiformi, nerastre che si accrescono lentamente, forma tondeggiante e assumano un aspetto vellutato. Attorno
alle lesioni si formano suberificazioni; successivamente si evidenziano screpolature, lacerazioni e spaccature del
frutto.
Ciclo biologico: Il ciclo infettivo inizia in primavera, quando le condizioni di temperatura e umidità favoriscono il
rilascio in atmosfera delle ascospore e dei conidi. Le infezioni primarie sono costituite prevalentemente da ascospore
il cui rilascio avviene per lo più di giorno. La germinazione delle ascospore e dei conidi avviene grazie alla presenza di
un velo d'acqua sulla superficie dell'organo vegetale colpito. Inizialmente, si ha la produzione di un appressorio che
permette l'adesione alla superficie dell'ospite; in seguito si osserva la formazione di un tubulo germinativo con
successivo sviluppo di un'ifa primaria. L'ifa penetra attraverso la cuticola e si sviluppa tra quest'ultima e lo strato di
cellule epidermiche sottostante. Questo sollevamento della cuticola causa le tipiche bollosità fogliari della
ticchiolatura. Dalle infezioni primarie si originano nuove ascospore e conidi che andranno a costituire l'inoculo per le
infezioni secondarie.