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2
BIBLIOTECA NAZ .
Vittorlo Emanuele 1 !1

ΧΙΟ

52
NAPOLI
ima

1
{
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S EL VA

IONI
DORAT
I
DI DIVERS
N
SS . DOTTORI
GRECI, E LATINI ;
Per ogni perſona , in ogni tempo , &
occafione :

E particolarmente delle diuote Orationi di


LANDOLFO CERTOSINO,
per tutto l' Anno :

Raccolte ,e tradotte dal R. P. F. NICOLO


AVRIFICO de Brionfigli , Seneſe ,
Theologo Carmelitano .
con alcuni ammaeſtramenti de' Santi Dottori , per la
conferuatione della vera perfettion Chriſtiana.
In queſt'vltimaimpreſlione reuiſta,corretta dal M.R.P.
F.PAOLINO BERTI da Lucca,Agoſtiniano
della Congregatione di Lombardia .
All Illuſtriſſima Signora
MARIA GRIMANA GIVSTINIANA

Ne

NARON
li

B.
Bib

PE
AB
IN VENETIA ,

Appcero Vicerizo Fiorina , M. DC . XVI .


Con Licenza del Superiori , e Priuilegi .
1
Gale29

ILLVSTRISSIMA

SIGNORA ,

E PADRON A

COLENDISSIMA .

SSENDO che

molto ſeruitore

io ſono , e con

ogni integri
tà dell'Illuftrif

fimo, & Eccel

lentiſſimo Sig. Lorenzo Con

forte , conuiene altresì à me of


ſeruare V.S.Illuſtriſſima ;eriue

rire con ogni termine , della


quale oſſeruanza , e reuerenza
volendone
pur dar qualche e
uidente ſegno ,nó ho giudicato
a 2 ciò
ciò douerſi con offerirgli alcun

ornamento eſteriore , ò gioia di

che ſi fregia il corpo , atteſo

che di fimili già ne andò dalla


grandezza del Sereniſſimo Si

gnor Doge Padre, & hoggi dal

la generoſità dell'Illuſtriſſimo ,
& Eccellentiſſimo Signor Lo

renzo , coſi adorna e pompoſa


che ne fu , & è anzi ammirata

e inuidiata , che coſa deſiderar

li cõuenghi . Di quelle dell'ani


mo poi, nõoſtante che ricchif

ſima ne ſia , ho ardito (già che


infinite ſono) alcuna dedicar

neli, e ſagrarneli, come faccio,


di queſta adunanza d'Oratio

ni , che mando fuori, tratta già

da SS.Padri dell'vna,edell'altra

lingua Greca , e Latina, perla


quale potrà qual'hor ſi leuerà in
ſpirito
gli alcun fpirito à Dio , coronarne la men

gioia di te eſarà(più dolce in viſta )an


attelo siteſi,eriſpõdenza alla del ſan
dalla gue dellyna, e dell'altra Fami

20 Si-" glia , GRIMANA , e Give


idal- STINIAN A ; & io reſterò

mo, ſommaméte guſtato, altro non


deſiderando , fe intenderò hab
-Lo
bi gradito il dono che li viene
pola
ata da humilmano , effetto dell'a

ar nico ſuo illuſtre e Regio . Fra

onto viua longo tempo , viua


felice , e mi honori de' ſuoi co
mandamenti .

Di Venetia il 15.Marzo 16 16 .

Di V.S.Illuſtriſſima

Seruitor vero

F. Paolino Berti da Lucca .

2 3 S. BER
-
Pusage degde22629
COSTO COSTS

S. BERNARDO

Vi prego ( ò fratelli ) che del

continuo habbiate per le


mani il ſicuro rimedio

dell'Oratione .
GEOSCOS

coses
GENNAIO .

súedes
ns
Georg
Je

Ce
DO

edel

erle
dio

H.i giorni 31. la Luna 30 .


La notte ha hore 15
il giorno 9 .

IL A La Circonciſione, e Batilio .
2 b Macario Abbare .
3 /C Anthero Papa , e Martire .
4 d Tito Veſcouo diCandiaw .
Thelesforo .
‫ ى‬lf La Epifania .
7 g Giuliano Martiresi
8 Ā Seuerino, & Erardo .
9 Martiana Vergine .
10 Paulo prima Eremita .
‫ܘ‬ ‫ܩ‬

11 d Higinio Papa ,e Martires .


‫ܟ‬
‫ܐ‬ ‫ܝ‬
‫ܘܘ‬

12 Satiro Martire .
13 f Hilario Veſcouo .
14 Felice Prete , e confeffore .
is Mauro Abbare .
16 ь Marcello Papa , e Martire .
17 Antonio Abbate .
& 4 Ca.
GEGE
Gescer
GENNAIO .
181 d Cathedra di S.Pietro .
19 e Mario con i compagni.
20 f Fabiano, & Sebaſtiano.
21 Agneſa Vergine, e Martire :
22 A Vincentio, & Anaftafio .
23 b Emerentiana Vergine .
241 C Timoteo Veſcono .
25 d Conuerfion di S. Paolo .
26 e Policarpo Veſcouo .
271 f Giouao.Chrifoftomo Veſcouo.
281 Agneſa. & Ciril . Aleſ.Carm .
29 A Valerio Veſcouo .
30 b Geminiano Veſcouo .
31 ' c ' Tranſlation di S. Marco . an
10 ,
( 9.21
lale
lupe
no

250

101
FE
escarese
) CORSO

F E B R A I O.

gesung
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dea
Hi giorni 28. la Luna 29 .
la notte ha hore 14.
il giorno 10.

All'anno del Biſefto s'aggiūgė vni gior


no , e diviene di giorni 29. e la feſta
di S. Matthia îi celebra a i 25. e così
la lettera Dominicale fi muta nella
ſuperiore, cioè fe farà D. in C. o ſe fa
ra C. in B. e così nell'altre .

1 dlIgnatio Veſcouo e Martire .


2 e Purifitation della Madonna .
31 f Biagio, e Giovannieieemof.
4 g Simeon Profeta '.
SAAgata Vergine ,
Gb Dorotca Vergine .
z c Moiſe Vefcouo , e Romualdo
Abbate .
8! d Salamone Martires
9.c Apollonia Vergine ..
ro f scolaſtica Vergine :

FEB RATO .

II 8 Eufrolina Vergine .
12 A Eulalia Vergine, e Martire .
13 b. Foſca Vergine,e Martire .
14 c Valentino Prete ,e Martire .
IS d Fauſtino, e louita Martiri .
161 e Iuliana Vergine ,e Martire .
17 f Conſtantina Vergine .
18 g Simeon Martire .
19 A Sabino Prere .
La Primavera .
2016 Gallo Prete, e Confcffore .
21 c Settantanoue Martiri .
221 d Catedra di S. Pietro .
23 e Sereno Monaco . Vigilia .
24 f Matthia Apoſtolo .
251.. Conftantia Vergine .
26 A Aleſſandro Veſcouo.
271 - b Leandro Veſcouo .
28 ' c Romano Abbate .

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620629

22
TIS

MAR
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MARZ O.

Geos.600
Hà giorni31. la Luna 30 .
la notte ha hore 12 .
il giorno 12 .

1| d Simplicio & Herculano .


Baſilio Martire .
f Maſlimiano Martire .
48 Lucio Papa ,e Martire .
SA Foca Mart. & Ciril . Conft.Car.
6 b Vettor & Venturino Marc.
71 C Thomaſo d'Aquino .
S d Apollonio Martire ,
9 e Santi quaranta Martiri .
10 f Vgo Arciueſcouo .
ug Soldati quaranta Martiri .
12 A Gregorio Papa, e Dottore .
13 ) b Eufrafia Vergine .
141 C Zacharia Papa .
is d Longino Martire .
1o e Patricio Veſcouo .
a 6 Gel
Μ Α R ZO.

17. f ,Geltruda Vergine .


180 g Aleſſandro Veſcouo .
19 A Gioſeppe ſporo diMaria ,
10 b Guthberto Confeflore .
21 Benedetto Abbate .
12 d Paolo Veſcouo di Narbona .
23 c Pigmenio Prete e Martire .
24 f. Theodoro Prece Cófeſs.Vigilia.
25 g Annunciatione di Maria .
26 A Gaftorio Martire .
27 b Giovanni Eremitas .
281 c Grondano Ree Confeffore .
291 d Euftafio Abbate .
30 e Secondo Martire .
311 f Sabina Vergine .

Sesc 39
COSTS

GTOS

APRI
Peuge
saires.ch
APRIL E.

Geo
esce22
và giorni 30. la Luna 29.
la notte ha hore 11 .
il giorno 13 :

g Theodora Vergine .
21 A Franceſco di Paola
b Panctatio Mariire .
4 C c Ifidoro Veſcouo .
S d Vincentio Confeffore .
6 e Sifto Papa e Martire .
Ž f Epifanio Veſcouo .
8 g Dioniſio Veſcouo .
9 A Procoro Martire
10 b Apollonio Preces
11 C Euftorgio Prete e Confeſſore .
12 d Zeno Veſcovo di Verona .
13 c Ermengildo ReeMarcite.
14 f Tiburtio Valeriano , & c .
15 g Olimpiade Martire .
16 ) A Ifidoro .
171 b Aniceto Papa , e Martire
181 c Prefetto Prete,e Martire .
Cre
APRILE .
191. d Crefcentio Confeffore .
20 e Leone Papai
21 f Simeon Veſcouo .
22 8 Gaio Papa , e Martire .
23 A Giorgio Martire .
24 b bleflandro Martire .
231c Marco Euangeliſta .
26 d Cleto e Marcellino Papi .
271 @ Anaftafio Papa
281 f Vitale Martire .
29 g Pietro Martire de Predicatori .
301 A Caterina da Siena .

oba de
COS

MAG
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MAGGIO .
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Cosa
esceng
Hidgiorni 31. la Luna 30 .
la notte ha hore 9 .
il giorno 15.

1, b . ( Filippo, e Giacopo .
2 c Achanaſio Patriarca .
3 d Inuention della Croce .
4 e Monaca madre di S.Agoſtino ,.
S f Eutimio e Diac. Mart. Er An .
gel . Mart. Carmel .
6 : Il Marrire di S. Gio. Euangel.
inanzi la porta Latina .
Z A Giuuenal Martire , e Staniſlac
Veſcouo e Martire .
8 6 Apparition di S. Michele .
91cGregorio Theologo .
10 d Gordiano , & Epimaco , e lob ,
II e Cataldo Veſcouo .
121 f Nereo Archi. & Pancr. Mart.
131 g Floriano Martire .
14 A Bonifacio Marcire .
is b Iſidoro Martire .
Pao
MAGGI O.

16 Paolo ,e compagni Martiri .


17 d Vbaldo Veſcouo .
18 e Eradio , e compagni Martiri .
19 f Luone auuocato de ' poueri
Eradio ,e compagni.
20 g Bernardino Confef. da Siena .
211 A Helena Regina .
22 6 Polocione,e compagni Martiri.
23 c Defiderio Veſcouo,e compagni
Martiri .
24 d Seruolo Martire .
25 € Vrbano Papa , e martire .
26 f Eleuterio Papa, e Martire .
27 . Giouanni Papa, e Martire .
28 ) A Germano Veſcovo .
29 b Sifipio , & Aleffandro Martiri .
30 c Felice Papa , e Martire .
zil di Petronilla Vergine .

Cocossen
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GIV.
GIV GN O.

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2006
Hà giorni 30. la Luna 29 .
la notte ba bore 8.
il giorno 16 .
c Secondo Martire .
f Marcellino Pietro , & Eraſm.m .
31 g Pregentino & Langentino.
4 ) A Quirino Veſcouo .
b Bonifacio V cſcouo .
S
61 c Filippo Diacono .
7 d | Paolo Veſcouo .
8 Abaudio Prete , e Martire .
9 f Primo e Feliciano Martiri .
10 Getulio e compagni Martiri .
n A Barraba Apoftolo .
121 b Nazario con i compagni.
13c Antonio da Padoa ..
14 d Baſilio Veſcouo . Et Eliſeo Pro
fera .
IS e Vito Modeſto , Creſcentia .
161 f ( Archivio Veſcouo
Auito
G ( V.G NO .
1719 Auito Prere, e Confeffore .
18! A Marco e Marcellino .
19 b Geruafione Protaſio Martiri .
2010 Siluerio Papa e Martire .
211 d Alba. & Vif. Domenico Mart .
22 Paulino Veſcouo .
23 ] f Giovanni Prete . Vigilia .
24 g Natiuità di S.Gio. Battiſta .
25 A Mariano Martire .
26 b Giouanni e Paulo Martiri .
c Creſcentio Veſcouo .
28 d Leon Papa . Vigilia .
29 . e Pietro e Paolo Apoftoli .
zo f ICommemp.di S. Paolo .

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L V GLIO .
Susa6029

iti.

Mart.

Hà giorni 31. la Luna 30 .


La notte ha hore 9 .
il giorno 15 .

g Martiale Apoftolo .
2 A Viſitation della Madonna .
3 b Eul: gio Cof fore .
4 c Oiee protomartire .
sld Domitio Martire .
61 e Ifaia Profeta ..
71 f Parthemio Confeffore .
81 : Procopio e Chiliana .
2 A Zenone Martire .
10 b Paterniano Veſcouo .
II c Pio Papa e Martire .
12 d Ermagora e Fortunato , &
Gioanne Gualberto Abb.e
Confeffore .
13 e Anacleto Papa ,e Martire .
14 f Bonauentura Papa , e Confeffore
Marrire .
Qui
LV GLI O.
Isig Quirico , e lulita Martiri .
16 A Hillarione Abbate .
171 b Aleſſio Confeflote , e Marina
vergine .
181 c Sim foroſa con ſerte figliuoli .
1191 d lufta,e Ruffina Martite .
20 e Margarita vergine. Et Elia Pa .
triarca de Carmelitani .
21 f Praſſede Vergine .
22 g Maria Maddalena.
231 A Apollinare Veſcouo .
241 b Chriſtina vergine .
Vigilia .
251cGicccpo epof.Christof 14 : 10r .
26 d Aona Mlavie della Vergine .
27 e loaching dei .. Mado
$ 2..
Stroosgri ,

Abu Semnd.) .
b ' Fantino Confeffore .

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AGOSTO .
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Hà giorni 31. la Luna 30. 29
La notte ha hore II.
il giorno 13 .

c Pietro in Vincola .
2 d Stefano Papaw .
3 eLa Inuention di S.Stefano .
4 f Domenico Confeffore .
slg Maria della Neue .
6 A La Trasfigurarione del Signore.
zib Donato Marcire . Et Alberto
Carmelitano .
8c Ciriaco Marcire .
21 d Romano Martire .
Vigilia,
101 e Lorenzo Martire .
uf Tiburcio e Suſanna .
I 2 g Chiara Vergine :
13 ) A Hippolito con i compagni.'
141 b Euſebio Prete . Vigilia .
is ' c Allontjone della Madonna .
Roc
A G V S T O.
16 , d Roccho Confef. & lacin . Marc.
17 e l'Oitaua di S.Lorenz
181 fAgapito Matrire .
19 gLodouico Veſcouo .
20 Bernardo Abbate .
A
21 Anaſtaſio Martire .
b
‫ܐܐ‬ с
Timoteo con i compagni .
23 dSim forofa .
Vigilia .
241 c Bartolomeo Apoſtolo .
251 f Lodouico Re di Francia .
261 g Zeferino Papa e Martire .
27 À Ruffo maruire .
281 b Agoſtino Veſcouo.
29 c Decollatione diGio . Barriſta .
30 d Felice & Adauro Maruri .
311 e Felice Confeffore .

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C.
de

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Cercours
SETTEMBRE .
Varu.
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6
Hà giorni 30. la Luna 29 .
la notte ha hore 12 .
il giorno 12 .

f Egidio Abbate .
21 : Aitonino Martire .
31 A Serapia Vegine .
41 b Morſe Proti ai
sic Venturino Marrire .
d Zacharia Profea .
7. Regina verg ne ,e Martire .
8 f Natiu ità della Madonna .
98 Gorgonio Martire .
10 A Nicolò da Tolentino .
u b Proic & laciniho ,
121c Siro Veſccuo .
13 d Filippo Veſcouo .
14 e ' Eraltatione della Croce .
15 f Nicomede Prete, e Martire .
16 : Cornelio , e Cipriano Maitiri .
17 ] A Stigmate di S. Franceſco .
Vit
OTTOBRE
17 e Fiorentino Veſcouo

.८०
18 d. Luca Euangeliſta ,
19 Pelagia Vergine .
2o f Maſlimo Martire .
21 g Orſola con compagni verg . &
gHilarione Abb..
22 A Macario Veſcouo .
23 | rheodorico Prete ,
24 C Fortunato e conipagni .
251- Criſanto e Daria :
26 е Euațiſto papale Martire ,
27 f Geltruda verg : Marit Digilia.
28 ġ Simone, e Giuda Apoftoli.
29 A Zenobio Prère e Mart.
301b Bernardo Veſcouo...
c Quintino Mart. Vigilia.

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ESC
0

b.

NO .
COSCOS
NOVEMBRE .

Odende
cesce
Co2250829

Hà giorni 30. la Luna 29.


la notte ba hore 15 .
il giorno 9 .

La Solennità di tutti i Sanți.


eе Memoria de Morti .
31 f Hilarione Veſcouo .
41 8 Virale & Agricola .
s À Zacharia padre di Gio .Batt.
6 b Leonardo Con feflore .
7 с Profdocimo Veſcouo .
8 d I quattro coronati Martiri .
9 Dedic. della Bafil. del Saluat.
10 f Trifon con licompagni .
g Martino Veſcouo,e Confeffore.
À Martino Papa e Martire , e Di
daco Confeffore .
13! b Britio Veſcouo . 1

14 c Clementino , e compagni Mar.


isl d Eugenio Martire.
b 2 F :n.
NO V EM BRE.
165 e Eucherio Veſcouo , e Confer.
17 E Gregorio Tahummat. Veſc.
18 8 La facra di S.Pietro .
191 A Pontiano Papa e Martire .
20 b Stefano Confeffore .
21 C La Preſentation della Madonna .
22 d Cecilia Vergine , e Martire .
23 e Clemente Papa , e Martire .
24 f Griſogono Martire .
251 g Catherina vergine .
26 À Piero Aleſſandrino Veſcouo , e
Martire
271 6 Iacobo interciſo .
28 c Ruffo Martire .
291d Saturnino Martire . Vigilia .
301 e Andrea Apoſtolo .

6022006029
CTISTS

CET

DE
cocca

ideala
DECEMBRE .
f.

COP22
nna.

)
30, e Hà giorni 31. la Luna 30.
la notte ha hore 16 .
il giorno 8 .
ilia. If Candida Vergine, e Martire .
21 : Bibiana Vergine .
31 A Pietro Rauennate Veſc. & c .
41 b Barbara vergine, eMartire .
S с Baflo Veſcouo . E Sabba .
ód Nicolò Veſcouo .
z e Ambrogio Veſcouo .
8 f Concettione della Madonna .
9 g Proculo Veſcouo, e Confef.
10 A Miltiade Papa .
11 b Damaſo Papa .
12 c Paolo Veſcouo .
13 d Lucia Vergine .
14 e Nicaſio Veſcouo .
15 f Valentino Veſcouo .
16 g Milerio Veſcouo .
171 A Gratiano Veſcouo .
b 3 Anto
DECEMBRE.
131 b Antonilla vergine . ”
191 c . Clemente Prete.
201 d Domitiano Abbate . Vigilia.
21 e Thomaſo Apoftolo .
22 f Theodoſia verg.
23 g Seruolo Confeffore..
241] 6A Gregor.Prete i
25 Vigilia.
251 - b Nariuità del Signore .
26 cº Stefano primio Martire.
27 d Giouanni Apoſt. Euangelifta.
28 Innocenti Martiri.
29 f Thomaſo Cantur . Veſc.e Mar.
30 g Sabino Veſcouo , e Mart.
3.1 A Silueftro Papa .

Conde
Seos
29
CTS

A " BE
CO2

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A BENIGNI

Is E DE V OT I
03
Ó , VIETTÓRI;
5
LA V TTORE .
01697
CCIOCH E con mag
gior quiere dell'ani
mo voſtro poſliare go
der quefta noftra Sel
11
lla , e niſfuna occafione
A habbiate di meraui
gliarui , ci par conue
niente farui auuertiti in queſto princi
pio d'alcune coſe . La prima è queſta ,
che eſſendo ſtato l'animo noftro giouar
14
in queſta raccolta a ſemplici ,da' quali 1
teniamo per certo ,che potrà effer ado
perata pia che da altri , però habbiamo
giudicato coſa ragioneuole e non de
gna di riprenfioro aggiugnere in alcu
De orationi qualche parola del noſtro
Ilche à quefto fine habbiamo fatto ,
cioè per accommodar con quella mag
gioragevolezza , che da noi era poſfibi
le , quell'oratione à quelpropolito; al
b 4 qual
qual era indrizzata ,dalla Confeffionc
è alla Communione , ò à qual ſi voglia
altro propoſito : però fe per forte i più
perici ricorreſſero al ſuo vero fonte,non
ſe ne meraviglieranno . Appreffo quan .
tunque il Reuerendiſ. Mon lig . Antonio
Minturno ne' ſuoi Salini Penitenciali
nó habbia pofto que' tre verf, Gloria al
Padre & c. & qui veggano che noi l'hab
biamo pofti, non ſi perſita dino che ciò
habbiamo fatto per voler in modo al
cuno moſtrar imperfectione in quel giu
diciofiffimo Poema , ma per contento
delle perſone deuote , lequali fi come
hauranno potuto prender dolcezza da
quella vaga compofitione,cofianco ter
minino tal dolrezza con quelta deca
tione, ilche è ftato giudicato'da huomi
ni ben intendenti dital profeſione,che
quei tre veifi, iquali ſono del Reveien
do P. F. Franceſco da Treuigi Carmel
Jitano non rompono punto la bellezza
e bontà di quelle canzoni ſpirituali. Si
milmente auuettiranno , che in quelle
preghiere del già nominato Padre, pe
iò vi ſono ſtati pofti in alcuni tuoghi
quei ſegni( ) ; accioche conoſcano iler.
fori , che quelle parole fono dell'iſteſſo
auttore, aggiunteui perd per ncceſſità
del verfo , e non ad altro fine.Dipiù ,non
voglio fi merauiglino , fe tra l'orationi
del deuoto Landolfo vi troueranno al
cuna volta delle noſtre: onde ſapranno,
che
10 che queſto habbiamo fatto , non per vos
lia Ter far concorrenza ad vn tant'huomo,
delqual giuſtamente poſſiamo dire.co
OR me diffe Gio. Battifta dife fteflo , quan
an da volle moſtrar la grandezza del Si
mio gnore ;ma perche non per tutti gli Euan
ial geli dell'anno potevano ſupplir quels
Porationi ,che nel ſuo libro ſi ritrouano ,
aa
nal la onde accioche i deuori non rcftino
ci priui di sì dolce frutto quel dì, c'è pang
Jal. to bene fupplirne à ſua imitatione . Le
git quali orationi fe bene nella prima im
ente preſſione pon poterono hauer intiera
mente l'ordinecorriſpondente à gli E
uangelij,ſecondo la confuetudine della
tet Chieſa Romana , habbiamo procurato
adeſſo che habbino tal ordine , poiche
200
OOH in Italia è maggior incomparabilmen
sch teil numero di quelli , che nel celebrar
ren le Meffe ſeguitano quello ftile ,che quel
cme liche altrimenti fanno Similmente ac
622 cioche queſta quinta cditione in quale
che parte ſuperaffe la prima , non hab
elik biamo mancato di migliorarla in molti
po luoghi, & ordinarla in alcune cofe con
oghi qualche miglior ordine ſicome leggen
i let. do ſi potrà conoſcere.Nó altrimenti yfa
tento di far la Madre Natura,chc à poco a po
erlid to vien dado alle coſe ſue quella perfet
,non tione, che hauer da lei poſſono . E chi
tioni maicon on ſemplice ſguardo vide minu
oale tamêtc, e perfettamente il tutto? Final
nno mente non voglio fi meraviglino fo tra,
be bŚWeranno
deranno in queſta noftra Selua varij fi
li di dire, percioche hauendo noicaua
te queſte orationi da diuerfi Auttori, &
hauendone anco pigliate alcune,lequa
li erano in lingua Tofcana, ſe ben po
che, non è ſtato poſſibile mantener voi
formità , e fimilitudine di ftile , ma che
ciaſcheduna ritenga l'effer fuo natio.Ci
fiamo ben sforzaci d'yſarvna certa fim
plicità e purità di dire,che conuien alla
vera oratione Chriftiana, la qual più to
fto ricerca feruore, e caldezza di ſpirito ,
che fuperfluo ornamento di parole , c
policezzaw . Voglio ben auvertirui in .
forno l'ordine :che principalmente habe
biamo voluto porre quelle orationi, le
quali dal Chriſtiano lidourebbono dio
re ſecondo l'ordine del luo viuere alla
giornata : e perd cominciando dalla
mattina ſeguitando,n'andiamo alla re
sa . Habbiamo conſeguentemente po
fte quelle , che appartengono al buon
vro de SantiffimiSacramétidella Chic
fa :e dopo quelle che appartengono alla
varierà delle perſone,cioè,la Santa Tri
nicà, il Padre ,il Figliuolo , lo Spirito Sa
to , Maria Vergine,e gl’Angeli, & hora
quelle delle quaranta hore con molte
altre aggiunte in queſt'vitima impref
fiones
Fatto queſto , quaſi comericomincian
do da capo ,habbiamo poſto quelle ale
Jequali fi fanno particolari dimande, è
per
fi per perſone particolari , come quelle
Luqe peç ilcompto Potefice: Imperatore ,& c,
,& ò per biſogni particolari , come per la
12 pioggia , ſerenità di tempo : per quelle
tre virtù , Fede , Speranza , e Carità , &
PO
o altre cofe à noi biſognofe,meſcolandoui
che ancora alcune ringratiarorie . Nel fine
C por habbiamo accommodato quelle ,
che riſguardano il fine dell'huomo: che
è la morte. Per la qual coſa chi ben con .
to fidererà queſta noftra fatica , ritrocerá
che quì di tutte le quattro forti di pre
į ghiere fi fa mentione,dellequali ragio
Do na l'Apoftolo nelle ſue. Epiſtole ; cioè
bo orationi,obfecrationi,poftulationi,c rin
Co grariamenti : Accetcare dunque con la
folita voftra humanità rotto quello che
la prontamente v'offeriamo , pregando il
Signore che ci arrichiſca ogni di più
della gratia fua,à fioe che dimaggiori,
c migliori fatiche vi poſſiamo far par.
tecipi. Viuere lieti nel Signore

SOCCESS

A ' LET
A LETTORI

IL DOTTOR

LODOVICO
N OV E L L Ô si

ESTO calor vitale orando


Elie .
Ld’ue ſpinto hauea morto il
freddo telo ,
Et à ſuoipreghi Dio nelgran Carmelo
La vittimaarfe immacolata, è pia
Con ardenti ſoſpir pianſe Ezechia ,
E reſe in ver di fe benigno il Cielo ,
Mentre de la ſua vita it fragil velo
Rompertentaua iniqua parca ,e ria .
Se del motor eterno il giuſto ſdegno
Sicāgia allhor ch’in lagrimoſi accenti
De l'antico fallir perdón ſichiede :
Noi per fuggir di Pluto il crudo regno ,
Con l'Aurifico ogn'bor meſti ,e doléti,
Chiamiam al fonte di pietà mercedes

TA
I TA V O L A

DÉ GLI AVTTORI,

Da' quali ſono ſtate cauate l'orationi di


queſta noftra Selua , par ordine
d' Alfabetto .

À C
il
. S. Cipriano
S : .
S : Agoſtino : Claudio Viexmôn .
20 S. Anſelmo . tio .
S. Antioco Abba- Monſig. Cornelio ,
te . D
Abdia diſcepolo Dauid Profeta .
de gli Apofto - Dioniſio Cártufiac
li : ' no .
Antonio Herme E
tio . S. Effrem Abbate :
Monfig.Ånt.Gue Euſebio .
vara . F
Alberto Caftella- Monſignor Fran :
no . cefco Sonnio .
Monfig . Ant.Mina G
turno . S. Giovanni Evåna
Angelo Policiano . geliſta
в: S.Gregorio Naziah
S. Bernardo zeno :
S. Bafilio . S.Gregotio Nille
Beda . no .
$. Brigida S.Gregorio Papa .
S.Gi.
S.Girolamo , Lelio Bonfi .
S.Gio . Criſoſtomo. M
Gio . Damafceno . S Matteo Apofto
Giovanni Diacono. lo
Giováni Taulerio . S. Maſſimo Veſco
Giovanni Fero . 10 .
Giovanni Fabro . S. Macrina Vergi
Giorgio V uricelio . ne .
Gio . Lanſpergio . Il Meliſſa Abbate .
Gio.Oliverio . Marco Marulo .
Gabriel Bonello . Matteo Filadelfiefe .
Gio.Gropperio . : N.
Giouanni Patriar - Neftario Conſtan .
ca Conſtantino tinopolitano .
politano . Nicolo Saliceto .
HН 0
Horto ,overo Giar - Origene .
dino dell'anima . P
I Pio Papa quarto :
Iacopo Sadoleto Don Siluano Ca.
Cardinale . maldulenſe .
L T
11 B. Lorenzo Gin Tobia .
ftiniano primo S.Tomaſo Apofton
Patriarca di Ve lo .
netia , S. Tomaſo d'Aqui
Landolfo . no .
Lodouico Blofio . Tomaſo Kempis
Lorenzo de' Medi- Tullio Criſpoldo .
ci . Tomaſo Valdenſe
F. Luigi di Grana Carmelitano ,
ta ‫ي‬. Tomaſo Beuxamis
Lodovico Vives . Carmelitano .
TA
TAVO LA
1.D 1
co
TVTTO QUELLO

che nell'Opera ficon
te tiene .

je L Calendario Gregoriano .
L'Inſtitution Chriſtiana .
Laudi dell'orationi , fue virtù e con
I ditioni , cauate dal primo libro di
S. Giouanni Chriſoft. del pregar Dio.
facciata
Å Santo Ambrogio nel libro delle Vergini.
facciata 141
Alcune fentenze del B. Nilo.Abbate in
a. lode dell'oratione , IS
Quanto deue effer longaloratione . 16
Qualſia il vero luogo di far oratione . 17
Quale tra tutte l'hore del giorno ſia più
Jo commoda per orare . 19
Che modo d'orare debba neceſſariamente
ja ciaſchedun Chriſtiano ,cauatodal Sacer
dotale, da Dioniſio Cartufiano, 21
+ Parole di Dauid da dirſila mattina quan
do la perſona ſi fueglia . 25
Oration di Mong. Franceſca Sonnio da
dırfi quando ſi lena diletto. 25
$ Vri'altra per l'iſteſſo propoſito . 26
Oratione di Giorgio Vnicelio da dir quan
do
TA V Ó L A.
do la perſona ſiveſte . facciata 26
Vn'altra oration di Lodouico Vives per il
medeſimo propofito . 26
Orarione dell'iſtesſo per dir quando la mat
tina ſi comincia à veder il Sole . 29
Il ſimbolo Apoſtolico. 27
L'oration Dominicale . 28
La ſalutation Angelica . .29
La Confeffion generale : 29
Oratione di S. Agoſtinoda dir la mattina,
nellaqualſi ſalutanogli Angeli, i Säntine
le Sante :
30
Oratione da ſalutar l'Angelo cuſtode . 31
Oratione di Lodouico Vines allAngelo cu
ftode. 32
Orarione della Chieſa dadir la mattina.33
Orarione di S. Agoſtino per il medeſimo
propofito . 34
Modo diconfeſarſi à Dio mentalmente ad
imitatione del Prodigo : è del Fee
ro . 35
Meditationi, che farſidebbono da ciaſcun
Chriſtiano ogni di. 38
La profeſſion Chriſtiana ordinata da Pio
Papa Quarto 39
Oratione di Gio. Fabro per quando s'eſce
di caſa .
Oratione di Lodouico Viues per il medefi
mopropofito .
Oratione dell'iſteſſo per il medeſimo preta
pofito .
Parole di Dauid per quandofi và in Chica
fas. 45
Ora
Τ Α ν ο Ι Α.
-0 . Oratione della Chieſa per il medeſimo pra
i 45
cpofito .
E6 Oratione da dir quando fi piglia l'acqua
fanta i 45 11
2 Elortatione delBeato Cipriano, oue dimo
27 Ara corquanta deuorioneſi debbaſtar in
Chiefa . 45
2: Eſortatione del beato Effrem per il medeſi
21 imo ,
74 Vn'altra effortazione di S.Bernardo .. 47
"I Ammaeſtramento di S. Gio. Crifoft. oue
1
3i inſegna con quanta deuotione ſi debba
3 ftar à Meſa. 48
Lapena , che meritano coloro che non ftan.,
32 -i noin Chiefa deuotamente . 49
3: Sentenza dell'AbbateNilo . : 52
Oratione di Gio. Fero , da dirſi inanzi ſi
34 2. Toda la Mela . : 52
Ad Documeti diGiorgio Vuicellio dari al laico
FE per poter vdir Meffa deuotamente . 53
31 Oratione del Gropperio da dirmentreſi din 1
cono le ſecretedella Mela . 63
31 Oratione diS. Anſelmo da dir mentreſ
Pio alza l'Hoftia . 67
31 Oratione diGio.Oliuerio, per quando file
ra mail.Calice . 07
Oratione di Nicolò Saliceto da dir dopo
< i che èałžato il Signore . 68
Vn'altra oratione almedeſimopropoſitoca
A uata da S. Agoſtino 68
44 Oratione d'Alberto Caſtellano da dir à
quel Santo,delqual ſi fa memoria, òfeſta
quel di 70
Oran
Τ Α γ Ο Ι Α:
Eſortation del deuoto Bernardo , oue mos
Hradiquant'vtilità ſia al. Chriſtiano la
confeffione 100
Leconditioni della confeffione ſecondo S.
Bernardo . 103
Oratione di S. Ambrogio per dir inanzs
la confeſſione, èmolto à propoſito per
unReligioſo, che haueſſe perdutoil dono
della caſtità . 105
Orarione di Tullio Criſpoldoper dire inan .
110
Ki la confeffione :
Orationedi S. Agoſtino per dir inan i la
confeflione. 112
Orationedi S. Bernardo per il medeſimo
propoſito . 114
Confe ffion e medi tati ua ,eprep arato ria del.
la Auriculare , di Raffaello Bonello
116
Oratione di Ledouico Blofio , per dir dopo
la confeſſione . 131
Oratione diS. Agoſtino , per dir dopo la
confeſſione . 134
OrationediGio .Lanſpergio , per dir dopo
la confeffione . 136
Preparationeper la Communione . 149
Eſortatione del B. Criſoſtomo oue moſtrar
Tvrile che ſi conſeguiſce per ben com.
municarſi, e il danno per faral contra
rio . 144
Meditatione di S.Ambrogio ſopra la Sana
tiffima Euchariſtia . ‫زرا‬
Ragionamento di Tomaſo Chempis falto
inperſona di Chriſto , oue moſtra quanto
con .
T À VOL A.
H2 conuenga il ben prepararſi chi ſi vuol
communicare . ISI
Oratione di S. Ambrogio per dir inanzila
Ś Communione . 153
Vn'altra Oratione di S. Agoſtino per dir
inanzi la Communione . 154
Oratione di Gio. Fabro per il medeſimo
propofito . ‫كراء‬
Oratione di Gio. Taulerio per dir quando
la perſona è inanzila Communione. 157
Oratione di S. Ģirolamo, all'iſtesſo propofi
to . 162
1 Oratione dell' Illuftriſ Lorenzo de' Me
dici,detta da lui nel fin della vita , quan
12 do ficommunicó . 163
Modo di prepararſi alla Communione tre
diinanti , edi conferuarſi tre di dopo del
Borgia . 164
EX Oratione di S.Thomaſo Apoſt.per dire do
po la Communione . 179
13
Orationedi Gio. Fero per il medeſimo pro
poſiso . 180
13
101 Vn'altra oratione per l'iſteſſo propoſito .
18 1
13
Vn'altra oratione per il medeſimo propan
ſito 132
ft
Medi tati oni di F. Luigi di Granata per
On
effercitarſi in eſſa il di della Santa Com
munione . 182
14
a Sentenze d'alcuni Padri Santi , per lequali
11 ſi conoſce quanto ſia gioueuole ,‫ د‬e conue
niente al buon Chriſtiano il communi.
carfifpeffe . 197
Sette
Τ Α ν Ο L Α:
Sette Salmi Fenitētiali, con le orationi Le .
tanie , e preci . 201
Oratione à Dio per ottenere i doni delle vir
tu . 122
Orationidi Landolfo per tutte le Domeni
che dell'anno . 224
Oration per la Vigilia di Natale . 228
Oratione per il di di Natale . 229
Due orationi per il medeſimo giorno . 230
Oratione per il di di S.Stefano. 231
Oratione per il di di S. Giouanni Euange
liſta . 231
Per ildi de gl'Innocenti.
232
Perla Domenica fra l'Ottaua . 233
Oratione per il di della Circonciſione . 234
La Vigilia della Epifania . 235
Orationeper il di della Epifania . 235
Per là Domenica fra l'Ottaua dell'Epifa
nia . 236
Per l'Ottaua dell' Epifania . 237
Oratione per la Domenica ſeconda dopo
l'Epifania .
238
Per la Domenica terza dopo l'Epifania .
239
Per la Domenica quarta dopo l'Epifania .
239
Per la Domenica quinta . 240
Perla Domenica di Settuagefima . 241
Per la Domenica di Seſſageſima. 241
Perla Domenica della quinquageſima.242
Per il medeſimo giorno .
243
Per ilprimo di di Quareſima. 243
Vn'altra oratione pilmedemogiorno. 244
Ene
TA V O LA:
E ne ſeguitano dell'alire per tutta la Onda
-OH reſima.
un Oratione per dimandar gratia d'bauer
*2. continua memoria della Paffione del Si
3. gnore 274
22 Oratione da dirſi alla prima hora della
ſera . 275
22 Oratione da dirſi à meza notte . 276
3: Oratione da dirſià hora di Prima. 276
3 Oratione dadirſi à hora di Tera. 277
ge. Oratione da dirſi à hora di Seſta . 278
31 Oratione da dirſi a hora di Nona . 279
Oratione da dirſià hora diVeſpero . 279
Oratione da dirſi à bora di Compieta. 230
* Oratione per il Sabbato Santo . 281
3) Per il dì di Paſqua . 282
31 Per il ſecondodi di Paſqua . 283
* Oratione per il terzo didi Paſqua . 283
36 Oratione per la quarta feria dopoPaſqua.
37 284
po Oratione per la quinta feria dopo Paſqua .
38 285
3. Oratione per il Venerdì dopo Paſqua . 286
Oratione per il Sabbato dopo Paſqua . 286
1. Orationeper l'Ottana di Paſqua . 287
Oratione per la Domenica ſeconda dopo
Paſqua . 23:8
1 Oratione da dirſi per la terza Domenica
-1 dopo l'Ottaua di Paſqua . 288
Perla quarta Domenica dopo l'Otraua di
Paſqua . 289
3
Per la Domenica quinta dopo l'Ottaua di
Paſqua . 2.90
Per
TAVOLA A
Per il Lunedi, e Martedì delle Rogationis
facciata 291
Perla Vigilia dell'Aſcenſione 292
Per il di dell'Aſcenſione . 293
Oratione per la Domenica fra l'Ottaya
dell' Aſcenſione : 293
Oratione per i giorni Santiſſimi di Pente
1
coſte . 294
Oratione per la Domenica della Santiffi
maTrinità al propoſito del Vägelo. 295
Nel di del Corpus Domini: one fi contem
pla l'inſtitutione del Santiſſimo Sacra .
mento . 296
la prima Domenica dopo la Pentecoa
Per
ſte : 297
Orationeper la ſeconda Domenica dopo la
Pentecoſte. 297
Oratione per la terza Domenica dopo la
Pentecoſte. 298
Oratione per la quarta Domenica dopo la
* Pentecofte. 299
Oratione per la quinta Domenica dopo la
Pentecoſte. 300
Oratione per la feſta Domenica dopo la
Pentecoſte. 300
Perla Domenica ſettima dopo la Penteco
ſte. 301
Oratione per la Domenica ottana dopo la
Pentecoſte. 302
Oratione per la Domenica nona dopo la
Pentecoſte. 303
Oratione per la Domenica decima dopo la
Pentecofte . 303
Ora
TAVOLA: 4
Oratione per la Domenica vndecima dopo
la Pentecoſte . ( 304
Oratione per la Domenica duodecima do
pola Pentecofte . -305
Oratione per la Domenica - decimaterza
30.5.
Per la Domenita decimaquarta dopola
Peritecoſte . 306
Per la Domenica decimaquinta dopo la
Pentecoſte . 302
Per la Domenica decimafeſta dopo la Pen
A tecofte . 308
70 Per lá Domenica decimaſettima dopo la
Pentecoſte 308
Per la Domenica decimaottaua dopo la
Pentecoſte . 309
Per la Domenica decimanona dopo la Pen
tecoſte. 310
Perla Domenica venteſima dopo la Pene
tecoſte . 310
Oratione per la Domenica ventefimaprin
ma dopo la Pentecofte . 311
Oratione per la Domenica venteſimaſe
conda dopo la Pentecoſte . 312
Per la Domenica venteſimater a dopo la
: Pentecofte. 312
Per la Domenica ventefimaquarta dopo la
Pentecoſte . 313
Orationi per le feſte de Santi , cauate dal
Landolfo ,e da altriDottori, & ordina ..
te ſecondo l'ordine de' meſi .. 314
Oratione di S. Gregorio Nazianzeno v
S.Baſilio , 314
AS.
TI. A VOLA
A S. Antonio . fac .315
AS. Sebaſtiano 315
AS.Paoló , per il di della ſua conuerfione .
fac .316
À S.Agnefa . 316
A S.Vincentio . 317
Perel veti della Purificatione della Madon
317
À S. Biagio : 318
AS. Agata . 318
AS. Apollonia . 319
AS. Pietro per il di della Cathedra . 319
1
A S. Matthia Apoftolo . 320
AS. Gregorio . 320
ÅS. Gioſeppe 321
AS. Benederro . 321
Per il di della Nunciata , 322
A S.Giorgio . 323
AS. Marco Euangeliſta . 323
AS . Filippo ,e Giacopo . 324
Nel di dell' Inuention della Croce . 325
AS. lob . 325
A quaranta Martiri . 326
Aſ. Gio . Battiſta . 326
AS. Pietro . 327
AS. Paolo . 328
Per il di della Viſitatione della Madonna .
fac. 328
A S. Margherita , 329
AS . Maria Maddalena . 329
AS. Giacopo Apostolo. 330
AS. Anna . 331
AS. Martha . -331
Per
TAVOLA .
-! Per il giorno della Trasfiguratione del Sie
gnore : 332
Per ildi di S. Alberto Carmelitano . 332
AS. Lorenzo .
333
Ś Per il dì dell' Afontiõ della Madona. 334
AS. Rocco .
335
AS. Bernardo.. 335
AS. Bartolomeo . 337
AS. Agoſtino . 338
$ Per il didi S. Gio. Battiſta decollato: 333
Per il di della Natiuità della Madonna .
2 fac. 339
ÅS . Gioachino . 340
AS. Martheo Apoſtolo . 340
AS. Michele . 341
) A $. Girolamo . 341
AS. Franceſco : 342
IAS. Simone, e Giuda . 343
Per il d ) di tutti i Santi .
343
Per il dide'Merti . 345
AS. Theodoro . 346
AS. Dettore . 349
AS. Martino , 350
A S. Cecilia . 350
AS. Caterina . 357
AS. Andrea Apoſtolo . 352
AS. Nicolò . 352
Per il di della Concertione della Madon .
na .
353
AS. Lucia . 354
AS. Tomaſo . 1354
Oratione di Sant'Agoſtino alla Santifi
ma Trinità . 355
C 2 Ora
T ' A VOLA
Oratione di S. Agoſtino à Dio Padre. 356
Oratione di S. Agoſtino al Figliuolo . 361
Oratione diS. Agoſtino allo Spirito Santo .
facciata 368
Oratione di S.Agoſtino ove ſi rappreſenta
à Dio la paffion di Chriſto .. 369
Oratione diGio. Fabro , oue ſi fa memoria
della Paſſion di Chriſto : 3.72
Oratione di lacopo Sadoleto alla Croce .
facciata 373
Oratione del Reuerendiſſimo Guevara , da.
dir inanzi l'imagine del Crocefiſſo. 375
Oratione da dir inanzi al Crocefiſſo. 382
Le Létanie delnome di Giesin . 385
Oratione di Gio. Fabro al nome di Giesù .
facciata 389
Oratione di S.Gregorio al Crocefiſo. 390
Oratione di Beda al Crocefilo . 392
Oratione di S. Agoſtino . 393
Gratione di S.Brigida . 397
La Paffione del Signore , ſecondo S. Gio
Hanni. 409
Oratione di S. Agoſtino à Maria Ver
gine . 417
Oratione di S. Bernardo à Maria Vergine.
facciata 420
Oratione di S. Effrēà Maria Vergine.421
Oratione di Monſignor Cornelio à Ma
ria Vergine . 425
Oratione di F. Luigi di Granata all-iſteſ
ſa . 428
La Salese Regina . 433
Gratione Aue Santiſſima Maria . 433
Hinno
I A vo l'a .
Hinno alla Beata Vergine , Aue Maris
Stella . fac 433
Lé Letanie della Madonna . 434
Oratione di S. Gio. Damafceno à Santa
14 Maria . 438
59 Alcune deuotiſfime orationi del P.F. Paole .
14 Moriggia , àgli Angeli . 439
2 Denotiſſime orationi di ſette Angeli afi
2. ſtenti. 449
Oratione di Giorgio Vuicelio per ilfommo
Pontefice. 454
of Oratione di San Baſilio per l'Imperatore.
32 facciata 456
Es. Oratione di Alberto Caſtellano per il Vea
fcouo della città . 456
, Oratione di Gio. Fabro per il Signor tem
pozale . 457
B;' Oratione di Tomaſo Vualdenſe , nellaqual
} fi prega per la conferuatione della Fede
21 Cattolica . 458
Oratione di Giouanni Euangeliſta per lo
-9 buono ſtato della Chieſa . 459
Oratione di Monf. Cornelio Muſo per
1 raccomandar la Chieſa à Dio . 460
El Oratione di Giorgio Vuicelio per dirquan
do la Chieſa fuſſe in guerra col Turca .
21 facciata 4.61
Orarione di Gio . Fabro da dirſi in tempo
ES di guerra . 462
Oraiione di Gio . Fero da dirſi da un pa
dre , pregando per la conferuation de fi
3 gliuoli . 464
3 Oratione dell' Auttore, con laqual ſi prega
C 3 da fi
TA V O L Ai
da' figliuoli per la conferuation del pa
dre , e della madre .
464
Benedittioni di Dio date a figliuoli , che
honorano il padre,e la madre . 465
Maleditrioni di Dio date a' figliuoli , che
non honorano ilpadre, e la madre . 468
Officio de padri verfo i loro figliuoli . 470
Oratione di Alberto Caſtellano per diman
dar la pioggia . 471
Oratione del medeſimo per dimandar la
ſerenità del tempo . 472
Orarione per pregar contra la tempeſta.472
Oratione di Gio. Fero , con laquale prega
perche il Signor ci dia i frutti della ter
ra . 473
Oratione di S. Ambrogio per dimandar
aiuto nella caſtità . 474
Oratione diS. Mattheo Apoſto'o , con la.
quale quei che hanno cura di perſone
vergini pregano per loro. 475
Oratione del P.S. Agoſtino da dire484n
dola perſona ſi ritroua in qualche gran
tribolatione . 477
Oratione dell'Auttore da dirſi nel tempo
della peſte . 478
Prima oratione , indrizzata alla perfona
dell'eterno Padre da dirſi in tempo di pe
fte. 481
Seconda orationeà Giefu Chrifto Figliuo
lo di Dio . 485
Terza Oratione allo Spirito Santo . 489
Quarta oratione alla Santiſſima Trinità .
fac.493
Quin
TAVOLA.
Quinta oratione alla Santiſſima Vergine
Madre Maria . 497
Seſta oratione à tutti gli Angeli. 502
Settima oratione à tutti iSanti . sob
-S
Oratione di Gio. Fero da ringraziar Diö
31 dopo l'effer ſtato liberato dalla tribulatio ,
ne • 510
7
1. Oratione di Gio. Fero per una perſona in .
기 ferma. SIL
la Oratione di Antonio Hemertio per gl'ini
mici. 512
Oratione di Gio. Fero da dirſi per chi vuol
far viaggio . 513
Orationeper inauiganti . 514
Oratione da dirſi per chi deſidera pigliar
moglie . S14
Oratione da dirſi da una donna , che defi
dera pigliarmarito . 516
Oratione diTobia ,detta da lui inanzi con
- fumaffe il ſanto matrimonio. 519
Oratione di Sarra ſua moglie detta nell'i
ſteſſo tempo $ 19
1 Ammaeſtramento di S. Gio. Criſoſtomo
per i.padri e madri , che vogliono mari
figliuole.
tar le ſue 519
ZA Oratione delFero , nellaqual ſi prega per
bia la felicità del già contratto matrimo
21 nio . 5 23
Orarione dell'iſteſso per una donna graui
da . 524
Oratione di Lodovico Viues per l'ijelo
propofito . S25
Ammonition di Gio . Gerſone per le don
C. 4 ne
Τ Α ν Ο Ι Α:
negrauide . facciata 526
Oratione da dirſi dalla donnamentre è gra
uida . 526
Oratione per dire da coloro che ſi vogliono
cauar ſangue 528
Oratione di Giovanni Lanſpergio , nella
quale ſidimandano quelle tre gran vir
tu , Fede, Speranza ,e Carità . 523
Orarione dell Auttore,con laqual ſi pregail
Sigrore ci liberi dal peccato della be
Itemmia . 529
Orarione di Marco Marulo , nellaquale ſi
prega d'eſſer liberato dalletentationi del.
:: la carne 531
Oratione di Gio . Lanſpergio , da dir quan
do la tentatione va perſeuerando , eche
non si toſto ne ſamo liberati , nellaquale
la perſona ſi rimette nelle manidi Dio .
facciata532
Oratione del gran padre Antioco , nella
qual fi ringraria Iddio hauendo vinta la
* tentarione , 534
Oratione di F. Luigi di Granata da render
gratie à Dio de' beneficiriceuuti. 534.
Oratione di Gio Oliuerio,con laqual fi pre
ga Iddio d'effer liberato dalle cattiue lin ,
gue . 539
Oratione di F. Luigi diGranata da diman
dar à Dio tutto ciò che s'appartiene alla
noſtra ſalute. 542
Ammonitione diLodouico Blofio da farſi
all'infermo vicino à morte . 546
Modo che offeruar debbe ciaſchedun Chris
Stiano
TAVOLA .
ſtiano per far teftamento profiteuole prezi
l'animafua 548
Proteſto del Chriſtiano vicino à morte.549
Alcune breui orationi di diuerſi Auttori
da dirſi quando ſi è vicini à morte • 549
Reſignatione da farſi dall'agonizante. 552
Interrogationi . S54
3 Tentationi , che far ſuole il Demonio all'a
7 gonizante . 558
Alcune Orarioni di diuerſi Auttori , sol
Orarione di quel Santo, delqual l'infermo è
ſtato particolarmentedenoto . 562
Oratione di Gio . Fabro à S. Michel Ar
changelo . 5622
Alcune orationi da dirſi all'infermo , ef
no le potrà leggerin perfona, farlelegger
da qualche altro in perfona ſua . 563
Oratione diGio.Fabro à Chriſto . 563
Oratione di Gio. Fero .
563
Orarione di Dimifio Cartuſiano . 564
Oratione del B.Lórerizo Giuſtiniano,detta
da lui mentre era in agonia . 564
Oratione di S. Macrinaper l'ifteſo propo
fito . 565
Oraiione di S. Girolamo,detta da lui quan .
do era in agonia . 560
Oratione di Gio. Fabro al medeſimo propo
fito . ‫وار‬
Oraioni da dirſi per gli Agonizanti .
facciata $70
Auuiſo del P.S. Cipriano peri fedeli,accid
non temino, ò ſi sbigotiſchinojer latora
tepropinqua . 572
CS Orte
T A VOLA
Oratione di Giorgio Vuicelio per un morto .
fac. 575
Orarione di Gio. Damaſceno per il padre
morto . 576
Oratione del Padre Sant' Agoſtino , per la
madre morta . 576
Modo,qualſi deue tener nella fanta oratio
ne delle quaranta Hore . 579
Ordine per fare l'oratione delle quaranta
Hore . 589
Auuertimento . 589
Oratione prima 588
Orationi deuote , e contemplatiue ſoprala
600
Paffione:
Oratione dell' Auttore,con laquale ringra
tia Iddio d'hauer fatto queſta raccolta .
fac.622
Orarione per l Auttore , o Impreſſore che
il Signorli mantenga nella gratia (ua .
fac.623

Il fine della Tauolawe

'

LA
L A

DOTTRINA

CHRISTIANA ,

ORDINATA

DALLA COMPAGNIA
del nome di GIES V' .

GNI fedel Chriftiano e o


bligato à fapere , & offeruar
tutto quello , che nella Dot
O trina Chriftiana ci s'infe
gna , cioè
i Il ſegno delChriſtiano , che ſi fa di
cendo, In nomine Patris, & Filij, &
Spiritus Sancti.
2 Le cofe neceflarie ad eſſo , che fono
quattro
Prima , Fede , Seconda , Speranza ,
Terza , Carità .
Quarta , Buone opere

DELLA FEDE .

I Fede e yn dono di Dio , colquale


l'huomo illuſtrato , indubitatamente
crede tutto quello , chre la Santa Cat
tolica Romana Chieſa , inſpirata da
Dio ci propone , c coinanda cre
dere
la
LA DOTTRINA
frutto del tuo ventre , Giesù . Santa ។
Maria Madre di Dio , prega per noi
peccatori , adeffo , e nell'hora della
morte noftra . Amen . '

DELLA CARITA

3 Carità è vna fincera dilectione , con


laquale amiamo Iddio per ſe ſteſſo,
& il proſſimo per amor di Dio .

Sommariamente i precetti della Ca


rità fono due .

i Amar Iddio con tutto cuore , con


Curia l'anima , con tutta la mente ,
con tutte le forze ſue .
3 Il proſſimo, comeſe fteffo .

Si conoſce la Carità , feruandoſi i coman


damenti diDio .

Comandamento è vna legge, che obli


ga à peccato il traſgreſſore .

I Dieci comandamenti di Dio , feritti


nel Decalogo .

i lo ſono il Signor Dio tuo . Non ada


rerai , ſe non vn folo Iddio .
2 Non nominerai il nome di Dio in
vano .
3. Ricordati di Santificar le feſte .
4 Ha
CHRISTIANA .
Honora il Padre , e la Madre, evido
rai lungamente fopra della terra .
5 Non ammazzerai:
6 Non cominetterai adulterio ,nèaltro
alto dishonefto .
7 Non rubberai.
3 Non dirai falſa teſtimonianza .
9 Non defidererai la donna d'altri.
1o Nè la robba d'altri .
Hannoſi parimente ad oſſervare i prea
cetti della ſanta Chieſa,iquali o per
ſcrittura , ò per traditione de' Santi
Padri ci ſono ſtatilaſciari .

I precetti della Santa Chieſa .

1 Celebrar le feſte ordinate dalla Chie


fa .
2 Aſcoltare attentamente , e con rive
renza la Meffa ne i giorni di feſta .
3. Pagar le decime.
Confeffarfi al ſuo proprio Sacerdo
te intieramente, almeno vna volta al
l'anno .
s Communicarſi almeno vna volta al
l'anno circa la Paſqua , benche il ve
ro Chriftiano douerebbe farlo più
fpello .
6 Oferuar i digiuni , non mangiando
carne in certi di, & aftenendofi d'al
cuni cibi .
7 Non far nozze ne' tempi interdetti •
8 Non richiedere il debito marrima
ajalo
LA DOTTRINA
niale in certi giorni , e tempi ,
Oferuarfi il digiuno , non mangian
do carne , latticinij, oua, e mangian
do yna ſol volta circa il mezo giorno,

I giornididigiuno della Chieſa .

Tutta la Quarefima .

Le quattro Tempora dell'anno ,cioè.

Nella prima ſettimana intiera di Qua


relimaw .
La Srate , nella ſettimana della Pente
cofte .
L'Autunno , nella terza ſettimana di
Setten bre .
L'louerno, il Mercordi Venerdì,e Sab
bato , inanzi la vigilia di Natale .

Le Vigilie .

Di Natale di noſtro Signore .


Della Pentecoſte .
Dell'Afontone di noſtra Donna .
Di tutti g . ' A poſtoli, eccetto di S. Filip .
po , S. Giacopo , e S. Giouanni É .
uangelifta .
Della Natiuirà di S. Giouan Battita .
Di San Lorenzo .
Ditutti i Santi .
Debbon li fimilmente guardar le feſte,
aſcoltando la Meſſa deuotamente ,
non
CHRISTIANA .
non facendo opere feruili , andando
à gli vffici diuini, cioè Predica , Let
tione, e Veſpero

Feſte di comandamento della


Santa Chieſa .

Il giorno di Natale di noftro Signore


Gieſu Chrifto .
Di S.Stefano Protomartire .
Di S.Giouanni Euangelifta .
Della Circonciſione di noftro Signore.
Dell'Epifania .
Della Paſqua, con i due giorni ſeguéti.
Di S.Croce diMaggio .
1 Dell'Aſcenſione di Noſtro Signore .
Della Pentecoſte , con i due giorni ſe
guenti .
Della folennità del corpo di Chriſto .
Della Natività , Annonciatione, Adlon
tione ,e Purificationc dinostra Dóna .
Della Natiuità di San Giouanni Bat
iifta .
De' dodici Apoftoli .
Di San Lorcnzo .
Della Dedicatione di San Michele di
Settembre .
I giorni di Domenica ...
Le feſte , che i Veſcoui ne' ſuoiVeſcoua .
di,e Diocefi offeruano .

Fefte
LA DOTTRINA

Feſte mobili .
Le Domeniche di Settuagefima, Seſſa
geſima , Quinquageſima, e di Qua
reſima , il di delle ceneri, il di di
Paſqua , L'Afcenfione del Signore ,
La Pentecofte , La Domenica della
Santa Trinità , La folennità del Cor
po diChriſto ,

Tempi, ne' quali ſi vieta il far nozze .


Dall'Auuento fin’all'Epifania .
Dal primo giorno di Quareſima fin al
l'Ottaua di Paſqua .

Hora per eſſercitare, o aumentare queſte


viri , e per ricuperare la Carita quan
do ſi perdeſſe,ſono neceſſari nella Chieſa
3. Sagramenti, ſenza i quali non vi è cul
to vero di Dio .

Sacramento è vn ſegno viſibile di gra


tia interna , operata in noi dallo Spi.
rito Santo per ello Sacramento . E ro
no ſtati inftiruici i Sacramenti da
Chriſto per noſtra ſantificatione .

Sette Sacramenti della Chieſa , de ' quali


queſti tre primi non è lecito riceuere
pit d'una volta .
i Batteſimo .
2 Confirmatione , oucro Creſima .
Ordine facro .
Queſti
CHRISTIANA :

Queſti quattro ſi poſſono piùvolte


reiterare .

4 Euchariſtia , ouer Communione .


Ś Penitenza ,oucro Confeſſione .
6 Eftrema votione,ouero olio Santo .
7 Matrimonio .
í Batteſimo, è Sacramento principales
eneceffariiſſimo della nuoua legge ,
per il cui mezo di figliuoli d'ira , lia
mo farti figliuoli diDio , per merito
di Chrifto .
2 Creſima è vn Sacramento , nelqual li
dà ſpirito di fortezza , & accreſci
mento di virtù , per combatterecon .
tra gli auerfarij , e confeffare l'inuisto
nome di Chrifto .
3 Euchariſtia è Sacramento , nelquale
con il corpo,e fangue di Chriſto, id
dio , & huomo realmente iui prefen
te , ſiamo cibati , & vniti à lui ſpiri
tualmente .
4 Confeffione è vn Sacramento , nel
quale per il ınezo della Sacerdotale
affolutione , ci ſono rimeſſe le no
ftre colpe , nellequali ſiamo incorſi
dopo il Batteſimo , e ſiamo liberati
dalla pena eterna , à noi debita per
quelle .
Ś Olio fanto è Sacramento , nelquale
il Signore dà gratia à gl'infermicon
tra i trauagli eſtremi della morte ,
purgan
LA DOTTRINA .
purgandoli da ' peccati veniali,e dal
le reliquie de' mortali , conferendo
Į gli , ſe è più eſpediente , la ſanità cor
porale .
6 Ordine facro è Sacramento , colqua
le G dà gratia , e poteſtà ad alcuni di
effercitar i minifterij facri della Chie
fa, i quali ſono ſette . Primo , Ofia
rio : Secondo , Lettore : Terzo , Effor
cifta : Quarto , Accolito : Quinto
Suddiacono : Sefto Diacono : Setti.
mo , Prete .
7 Matrimonio è Sacramento ,nelquale
ſivniſcono in Chritto inſeparabilmen
te l'huomo , e la donna à procrear fi .
gliuoli in honor di Dio , & à fchi
fari peccati della carne .

La fumma deila giuſtitia Chriſtiana ft


nelfuggiri peccati , e far
buone operationi .

Peccato è vn contrauenire alla divina


volontà, per ilquale , quando èmor
rale , l'huomo è privo della celeſte
gratia, e fatto degno dell'eterna dan
natione .

Sette peccati mortali .

Superbia ,Auaritia, Luſſuria, Ira , Gola,


Inuidia , Accidia .

Contra
CHRISTIANA .

Contra queſti cisono ſtati dari ſette


doni dello Spirito San
to, cioè .
Timor di Dio , Conſiglio , Sapienza ,
Scienza , Intelletto , Pietà , Fortezza .

A quali s'aggiungono .
Humiltà , Liberalità ,Catırd, Patienza,
Aftinenza, Amor del proſſimo, Dili .
genza .

Peccato in Spirito Santo é un malitioſa


mente impugnare la copiofæ gratia
dello Spirito Santo , e fono
gli infraſcritti .
i Profontione in malamente adopera .
. re la miſericordia di Dio in peccare .
2 Deſperatione, della gratia diuina ,;
della propria falare
3 Impugnare in coſa di fede la verità
conoſciuta
4 Inuidia della bontà , e profitto ſpiri
tuale del proſſimo .
Oſtinatione diperſeuerar malitioſa
mente ne peccati .
6 Impeniteaza , che è ſenza propoſito
di pentiri,e mai non laſciar d'operar
male .

Peccati che gridano vendetta


inanſi à Do.
Homicidio volontario ,
Pec
LA DOTTRINA
Peccato contra natura , ouero fodomi.
cico ,
Oppreſſione, e ftratio de' poucri .
Ritener la mercede de gl'operarij .

Delle buone opere .

Buone operationi del Chriftiano fon


quelle, che naſcono dalla Fede, cor
riſpondenti alla diuina legge, quali
fi riducono à tre capi principali.
Oratione , Limoſina, Digiuno .
Opera di miſericordia è vn'affetto di
compaffione verſo il proſſimo con
fouenimento di beni temporali , è
Spirituali.

Sette opere di miſericordia corporali .

Cibar chi hà fainot


Darbere à chi ha ſetelao
Veftir i nudi .
Riſcuoter i prigioni .
Vifitar gl'infermi.
Albergari peregrini.
Sepelirei morti .

A queſte riſpondono le fpirituali , cioè .

Ammonire i peccatori.
Ammaeſtrargl'ignoranti .
Dar buon conſiglio .
1
Confolar le perſone afflitte .
Pregar
CHRISTIANA :
Pregar Iddio per i viui,e per i morti .
Rimettere l'offeſe .
Sopportar l'ingiurie .
Vi ſono di più le virtù Cardinali , coli
dette, percioche ſopra eſſes'appoga 8
3
gia l'edificio del viucr ciuile , e de gli
vffici communi .

Le quattro viriu Cardinali.


Ei
Prudenza , che preſcriue all'huomo
quello che ſecondo la ragione debbe
i fuggire , ò ſeguire
Giuftitia , con laquale Gi rende à ciaſcu
no il diritto ſuo .
Temperanza , con lequal ſi moderano
gli appetiti carnali , eſpecialmente
quelli del guſto , e del tacto .
Fortezza , laquale intrepidamente tola
lera le coſe auuerſe, c profpere , & i
pericoli della morte . 3

Il fine della Dotrrina Chriſtians.

S.AGO
S." AGOSTINO ,

NEL SER . XXII.

a ' ſuoi Romiti.

Tom . X.

'ORATIONE , è colonna delle


virtù , ſcala della deità , marito
delle vedoue , parente degl'Ange
L li, fondamento della Fede, Corona
de Monaci, alleuiamento dellemarita
te . Bearo è colui che l'ama; ma più beato
èchila frequenta ; ( in eſſa del continuo
s'eſercita . Beato è chi piangeorando; per
cioche allhora ſi offeriſce à Dio un ſacrifi
cio ſanto , & immacolato. Piangete dun
que, ofratelli, orando, e non vogliate man
care , à fine che poſſiamo effer fatti degni
della gratia di Dio .

es deagbag
le

$ E L V A

D'ORATIONI ,
RACCOLTE DA DIVERSI SANTI
Dottori , & da moliScrittori antichi , U
& moderni . 1

Et tradott é per il R. P. F. NICO LOS


Aurifico, de' Buonfigli Seneſe,
Teologo Ca melitano .
Di nuouo corretta , & migliorata .

Laudi Dell'Oratione,fue virtù, & frutti,


con le cöditioni che per ben farla s'ap
Partengono : dichiarateci dali'e
loquentiſſimo Chriſostomo
nel primo lib.del pre
gar Iddio .

ER due cagioni è con


ueniente, che i ferui di
Dio ſian lodati, & ma
gnificati.
Prima, perche ogni
loro ſperanza hanno ,
B poſto nell'oratione .
Secondariamente , perchetutte quelle
А lodi,
2 SE L V .. A
lodi , & quegli nonori, che à Diofi con.
vengonoofferire con allegrezza , & timo
re , in modo veruno hanno voluto , che
ſian taciuci ,ma che vivi per ſempre rimen
ghino in ſcrittura :il che à queſto fine han
no fatto , fiacciò fi poteflimo efſer felice
mente heredi de'ielori loro , fi anco per
invitar i poſterialla ſua imitatione. Que
fto è ſtato conueniente per due riſpetti:
l'uno e , acciò che i precetti de'buoni co
ſtumi rimaneſſero a quelli , che con ello
loro hanno conuerfato : l'altro ,acciò chei
diſcepoli de'Profeti moſtrino l'iſteſſa giu
ftitia ,che già efli hauean dimoſtrata M. a
quando cimoſtreranno queſti cali imita
fori de Profeti, & Padri Antichi : All'ho
ra quando ſpendendo tutto'ltempo della
vita loro in orationi , & dedicandoſi con
ogniſtudio al vero culto della pietà, que
fto flimeranno eſerla vera vita , la vera
ſanità, la vera ricchezza , & il teſoro di
I'ora- turu i beni ; quando offeriranno a Dio ,
rione
illumi i ſuoi voti con il cuor puro , & fincero.lm
nal'a- peroche fi come il Sole dà luce à queſto
niina a corpo , cofi Poratione illumina l'anima .
a $o . Di più , ſe è riputato per molto danneuole
le . à un cieco il non poter veder il Sole, quan
10 maggiormente ſarà dannoſo al Chri
fiiano il non orar del continuo , & non il
Juminár Panima fua con la luce di Chri
lio .
Chime , & chi non ſi ſtupirà , & nor fi
marauiglierà della benignità , & amore
uolezza
D ' ORATIONI . 3
uolezza di Dio verſo di noi , poi che di
tant'honor ha voluto farci degni , che el
ſendo inorrali poteflimo familiarmente
ragionar con ſua Maeſtà , & ſpiegarli i
penſieri noſtri ? Percioche veramente
e ragioniamo con Dio, ogni volta, che face
y ciamo oratione , per la quale ci accompaa
o gniamo ancora con gli Angeli , & par ve
eramente , che fuggiamo quella compa
ignia , che in queſto mondo con gli anima .
oli irrationali habbiamo.L'oratione è ope
ra ,& officio angelico ,con laquale ſuperia
mo anco la lor dignità , ſe pur il ragionar
con Dio ſi può dir eſſer da più che eſſer
Angelo . Ma che queſto ſuperila loro di
ognità , loro iſteſſi ce l'inſegnano , poiche
con tanto timore offeriſcono à Dio i voti
ſuoi , dando eſempio à tutti noi , che vo
Jendo accoſtarci à Dio,biſogna ciò fare, &
con allegrezza, & con timore . Con timo- Condi
tionid
-re , penſando d'eſſer indegni di fauellar Il'ora
con Dio , con allegrezza confiderando , tionc.
qual, & quanta fia la dignità noſtra, poi
che Iddio c'ha voluto far degni di poter
vi parlare, qnantunque ſiamomortali ,con
Iqual ragionamento ancor queſto por
iam conſeguire,cioè di poter diuenirim .
nortali . E neceſſario veramente che co
cui , che ha familiarità , & domeſtichezza
on Dio , diuenti ſuperiore, & alla morte ,
* à tutte le coſe mortali . Et ficome è im
oflibile , che chi gode il lume del raggio
lel Sole non ſcacci le tenebre , coſi è im
A 2 poſſibile,
SELVA
poffibileschechi pratica con Dio non laſci
di eſſer mortale , poſcia che queſta gran
dignità ci fa ſenza dubbio immortali. Im .
peroche fi come quelli che familiarmente
praticano con l'Imperatore non poffon el
Ter poueri , molto meno è poſſibile , che
chi fa oratione, & ſpeſſo ragiona domeſti
camente con Dio, habbia l'anima morta.
le , & ſoggetta a'peccati, eſſendo vero che
la morte dell'animna è l'impietà , & vna
cerca vira , laqual è molto contraria alla
legge di Dio :d'ondene ſeguica,ilculto di
Dio eller vita dell'anima, & vita ſenza
dubbio degna di quel culto . Poſciache
l'oratione ci guadagna con modi molto
marauigliofi vna vita , degna del vero
culto diuino , & guadagnandola l'accre
ſce , riponendola à guiſa di teſoro ne gli
animi noftri . Ne queſto diciamoſenza
ragione : poſciache appartiene al ben vi
uere , ò ſia di conſeruar la virginità , à la
continentia matrimoniale, ò raffrenar
ira , defiderando con manfuetudine con
uerſar col proſlimo, o pur. ſia vn volei ſi
purgar dalla feccia dell'inuidia , per mez
za dell'oratione facilmente ſi conſeguiſce.
Non ſarà mai poffibile , non ſarà (dico )
mai poffibile, che dimandando noi à Dio
la pudicitia, la giuſticia ,la manſuetudine ,
& la benignià, non la conſeguiamo, ha
Luc. uendo detto il Signore : Dimandate, & vi
farà dato : cercate, & trouarele : buflate, &
vi farà aperto . Ciaſchedunche dimanda ,
riceue:
D' ORATIONI.
LOGY riceue:chi cerca , troua: & à chi buſſa, ê
a aperto. Dife anco vn'altra volta .Chi è ,
quel di voi che dimandando a fuo padre
a del pane , gli fia data vna pietra rouero ſe
20 dimanderà vn peſce ,gli dia vn ferpente?
B Adunque ſe voi chefece catriui, & pecca
tori , conoſcere il bene da dara'noſtrifi
ta gliuoli , quanto maggiormente il vero
padre celefte darà yn ſpirito retto , & buo
) noà chi glielo domanderà ? Con qneſte
2 fentenze, & con queſta ſperanza , ci ha
į prouocato il noſtro Iddio a far oratione .
Per laqual coſa , è conueniente , che vo
lendo noi obedir a Dio ,tutto'l tempo del
10 la vita noftra lo fpendiamo in lodi , &
orationi , facendo più conto , & ponendo
più diligenza nel culto di Dio , che nella
propia vita . Il che ſe faremo ,allhora vi
ueremo vna vita degna da huomo. Co
lui che non fa oratione, né defidera del
la continuo goder i ragionamenti di Dio , è
privo divita, & di ragione:perche queſto
è chiariſſimoargomento dipazzia,il non
G intendere la grandezza di queſt'honore ,
nédilettarli dell'orare , & non tenere pet
CA certo, cheilnon humiliarſidiuotamente
à Dio ſia la morte dell'anima. Et ſi come
->)
10 quefto noftro corpo non v'eſſendo l'ani.
ma è veramente morto , & puzzolente,
lis cofi l'anima ſe non incita ſe ſteffa all'ora
tione , è morta , mifera , & grauemente
vi
puzza : anzi , che sia conueniente tener
xx
per certo effer peggio la priuation dell
A3 oratio
' SELVA
oratione, che lamortedelcorpo, chiara
mente vel dimoſtrò il Profeta Daniello ,
quando che più coſto eleffe di morire, che
effer priuato per tre giorni del orare . Ne
percio gl'hauea prohibito il Re de'Perfi
l'orare , comecoſa impia , ma folainente
offeruaua ſe in quel fpatio di tre giorni ,
alcuno dimandana gracie ò à Dio , ò à
huomini fuor di lui,
Ma il Profeta nè anco per tanto poco
ſpario ditempo volle aſtenerſi dall'ora
tione,conoſcendo , che fe Iddio non è be
ne inclinato verſo di noi , niun bene gid
mai potrà venir nell'anima noftra . Ma
la buona inclination di Dio verſo di noi
aiuta le noſtre fatiche, le quali efficace
mente innalza , ſe vede che amiamolela
fercicio dell'oratione , & del continuo in
quello ellercitandoci , conoſce che per
quel mezo da Dio aſpettiamo,inoſtribe
ni . Per la qual coſa quand'o vedro , che
qualcheduno non ſi deleria di far oratio
ne, nè di ciò moſtrarſi curioſo , ſubito fori
foluta concluſione, lui non hauer coſa buo
nain ſe ſteſſo . All'incontro ſe io vedro
qualchuno infatiabilmente , & con gran
fere dedicarſi al culto diuino, & reputarſi
far gran perdita fe del continuo non ore
sà , ſubito fo coniercura queſto calc eſſer
albergo ſicuro di tutte le virtù , & vero
tempio di Dio . Impero che ſe il veſtire,il
caminare, il ridere, & le altre artioni del.
l'huomoci fanno argomento chiariſſimo
clai
D' ORATIONI . 7
chi egli ſi fia, fi come bene diſe Salomo. Ecclef.
FAX . pe , molto magiormente il dilettaiſidell 18 .
10, 'oratione, & d'honorar Iddio, è ſegno di
he vera giuſtitia , concioſia che ella fia vn'or
Vc namento ſpirituale, & diuino,ilquale grá
th bellezza rapporta à gli animi noſtri,inen
treche có queſto ciaſcadun fidelibera di
sic,
viuere talmente, chenon permette nell'
animo fuo alcuna bretezza di peccato, &
fi perſuade di voler honorar Iddio , er ſcac
ciar da ſe ogni inganno de demonio , ne
. dar loogo ad alcun penger catiuo , anzi
efficacemente confermarſi nel diſprezzo
di queſti piaceri mondani . Queſta è quel
la fola fuperbia , & laudabilan birione ,
Jaqual conviene al vero Chriſtiano ,di no
forvir à niſun peccato , ma conferuar l'ani
ima in libertà , & purità. Mi perſuado dun Senza
n que à tutti ellermanifesto , che gli è im- Pora-
poffibile ſenza la guardia dell'oratione rionenuno
mantenerſi nelle viriù & mantenerſi nel fi può
vero corſo di queſta noftra vita . Poſcia- man-
che coine potrà già mai eſter , che vno fi nelle
tener
i eſſerciti nelle viriù , ſe del continuo fup virtù .
plichcuolmente non s'accolta à colui che
dà à curri le virtù ? Di più , come farà
giamai poſſibile , che alcuno defideri el
i ſer temperato , & giuſto , fe non ſi diler
ta di conuerfar, & ragionar con Dio , il
qual ricercar da noi , & queſte , &
molte altre virtudi ? Voglio ancora
queſto dimoſtrar in breuità , che quan .
tunique l'oratione ci ritrouatre pieni di
A 4 peccati ,
8 S E L V A
peccati, preſto , preſto ci purga, & ſana ,
Er che coſa ritrovar ſi può maggiore , &
iniglior dell'oratione etiendo ella il vera
inedicamento delle nostre in firinitadi ? DI
queſto habbiamo primierainente l'effem
Ona.3 pio de Ninuiti ,de'qualiè coſa manifeſta,
che con queſto mezo ottennero la remiſe
lion di tanti peccati , co ' quali haueuano
prouocato contra di ſe ſteſii lira di Dio .
Queſti tali non prima cominciarono à di
Jetcarſi dell'oratione, che ſubito diuenne .
ro giuſti : la lor città , la qualtanco era af
fuefatta alle lafciuie , & altre ſorti di pec
caci , anzi à viuer fenza regola, & ſenza
legge , incontinente cominciò à emédarſi;
anzi diuentando ella gagliarda có la con
fuetudine dell'orare,ripiena di leggiceles
ſti, acquiſtò parimente la teinperanza , l
humanità , la manſuetudine, & la clica de
poueri. Non comporta l'oratione , che ſi
cóuerſi tra'polieri len za quefte virtù , Ma
douunque eleggerà d'habitarc,rende quei
tali pienidiognigiustitia, ammaeſtran
doli ,& cliercitandoli nellevirtu , ſcaccian
do ogni malitia , & veramente chi alihora
fuſſe, entrato nella città di Ninjue , & già
per innanzi l'haueſſe ben veduta , non
l'haurebbe conoſciura , tanto s'era mutata
del male al bene . Et fi come ſe alcuno ve
deſſe vna donna veſtita d'oro , & pietre
pretioſe,la qual per innanzi l'haueſſe ſem
prevedura pouera e mal veſtita ,non la ri
conoſcerebbe : coli parimente, chi prina
haucile
D'ORATIONI . g
Hauerfe conoſciuto quella città poliera ,
mendica ,cioè cutta votadi teſori ſpiritua
li , nó ſaprebbe qual fuffe quella città , nella
quale è ſtato di iáco valore l'oratione, chi
gli ha potuto mutar & icoftumi , & la na.
tura . Di più anco vna donna, la qual per
tutto'l tempo della vita fua hauea aitero
alle lafciuie , ſubito che ſi gettò a ' piedidi
Chrifto confeguila falute .L'oratione non Luca
ſolamente ci purga de' peccati, mà etian
dio ci libera da'grauiſliini pericoli.lmpe
roche quel Rè, Profera David da molti
gagliardi inimici fi liberò co'l mezo delo
l'oratione, & con queſte armi foruficado
l'efferrito fuo, fu cagionecheiſijoifoldari
otrcneſſero la vittoria, quiete , & ſicurez
za.Etfi comeglialtri Regi hanno hanuto
yfanza dicófidarſi nella induſtria de fo !
dati , nell'effer ben effercitati, & aminac
ftrati nell'arte militare,neſagitarij,ne'ca
ualieri , & nelle armature, coli quel gran
Rè in cambio di mura, cinſel'esercito fuo
con le orationi, non liauendo alcun rife
guardo alla ferocità degl'Imperatori, de'
Tribuni , & de ' Centurioni, & fenza am .
mallardenari, & apparecchiar armature ,
conlcorationibcbbe dal Cielo la vera ar
matura . Et veramente l'oratione e yna
celeſte armatura,eſsêdo ella fola ſufficien
te di cuſtodir quelli , che à Dio ſi ſono de
dicati. Imperoche la fortezzi , & la fcien
za de combattere fi de' ſagittarij, li degli
altri foldati ſpelle volteretta ingånata dal
AS primo
10 SELVA
priino aſpetto della battaglia , ma la ora
tione è vn'arınatura ineſpugnabile, & fi
curiffima ; è una guardia , che mai falliſce ,
laquale con l'iſteſſa facilità diſcaccia yn
ſoldaro , ( come un numero infinito di ni
mici . E pur coſa chiara che quel maraui .
glioſo Rè Dauid , del qual pur adeſſo ra
gionauamo, non con altr'armi vinſe quel
• Imiſurato Gigante Golia , ilquale a guilas
di vn Demonio , fi rendeva a curi formi.
dabile, re non con l'oratione , tanto è valo
roſa appreſſo cutti i Rè, & Prencipi cóira
tutti gli inimici , l'oratione , & co folamen
te contra gi’nimici del mondo , ma anco
contra i demonij. Con queſto mozo il Rė
Ezechia rinaſe vincitore nella gnierra fac
cali dal Rèite'Perli ; non hanerdugid egli
armato l's Tercito , ma con le orazioni ſolo
effendoſi poito contra tanta moluitudine
de nemici . Il medesimo ſcampo la morte ,
poſciache humiliandofi religioſamente à
Dio , con la ſola oratione ort:onela vira .
Ma chei'uratione ſcancelli anco i peccati
dell'anima,cel'inſegna quel publicano,il
quale dimando à Dio la remiſſione de
s peccati, & gli fu data.Ce l'inſegnail lepro
ro , ilqual ſubito , che fi gitto a piedi di
Chrifto , fu módato. Et ſe Iddio tanto pre
fto fanò il corpo infermo,molto maggior
mente fanerà l'anima , laqual ſi troua ne'
peccati: eſſendo vero , che quanto l'anima
è più pretioſa del corpo ,tanto più è ragio.
ncuole à credere chehabbia cura della fa
nica
D'ORATIONI . II
nità dell'anima. E quantunque infiniti ef
ſempi a queſto propoſito li poſfino ad
durre , tutta volta queſti potranno per a
dello eſſer ſufficienti. Ma qui veggo , che
qualch'vno di quelli che di natura fi dan
no all'orio , facilmente vorrà refiftere al
ragionamento noftro ', ſeruédoſi delle ра
role del Sig. quando diſſe. Non tutti que. Mat.7
gliche midicono Sig .Signore , entreran
no nel regno del Cielo ; ma chi farà la vo.
lontà di mio padre ;onde vorra inferir che
l'oratione non ſia ſufficiente per ottenere
ranti beni , ma il fare la volontà di Dio .
Ma quiio riſpondo , ches'io credeſli, che
la ſola oratione fulle ſufficiente alla falure
notra ſenza l'altre opere , meritamente
queſte parole ſarebbono cotro di noi . Ma
quádo io dico , & affermo l'oratione eller
principio di tutti i noſtri beni , fondamen
to , & radice della vita ſanta , non voglio
però che diqueſte parole l'huomoſene
ferua in fuo detrimento , ſcufandoſi dinon
operare. Perciò che non la ſola temperan
tia può ſaluar l'huomo, ſe non ſi ottengo
noſaltre virtù, nè la ſola cura de' poueri,
ouero limoſina , nela ſola benignità ,ò cia
ſched'vn'altra virtù ſola ; ma biſogna ,che
Tutte infieine concorrino alla ſalute no .
ftra . Ma è ben vero,che l'oratione à guiſa
di radice, & fondamento , ſoſtenta rutie
l'altre . Onde ficome, & la naue , & la caſa
fi foſtenta per i ſuoi fondaméti, cofi l'ora
rione ſoftenca , & tien ferina tutta la noſtra
A 6 vira ;
SELVA
vira : tal che ſenza queſta niſſun ben por
Giaino ottenere nè in prodoalcuno alla la .
lure peruenire . Da queſte cagioni molto
l'Apoftolo , non ceffa diefficacemente el
• 4 • fortarci all'orarione, e dire . Attendete al
l'oratione giorno , enotte , con ringratia
mento . Et altroue comanda che ſenza
mai fermarci oriamo & fempre attendia
f.s mo à ringratiar Iddio affermando queſta
eller la ſua volontà . In vn'altro luogo dil
fe ancora . Fate orationein tutti i tepicon
1.6 .
66. fpirito, vegliando in eſla con ogni inftai
tia.Onde con queſte, & altre fimili paro
le tütre diuine , c'efforta all'oratione que
Ito prencipe degli Apoſtoli. E molto con
ueniente dunque,che tutto'l corſo di que
ſta noſtra vita lo facciamo con l'Oratione
innaffiando del continuo con ella la men
tc noftra .
Imperoche non meno hanno biſogno
tutte le creature ragioneuoli dell'oratio
ne chehabbino gli alberi dell'humore, &
freſchezza dell'acque . Anzi fi come que
gli in modo alcuno non posſono renderci
frutti falutiferi, & guſteuoli, non eſſendo
innafiari , cofi noi già mai potremo efler
grauidi de' pretioſi frutti della pietà, ſe co
Porationi non ſiamo del continuo rinfre
{ cati .
Per la qual coſa è conueniente, anzi bi
ſogna laſciando il ſonno, & leuandoci per
tempo dalletto , peruenir il naſcimento
del Soleco le orationi; fimil.nepte quan,
do
D'ORATIONI. 13
do andiamo alla pena, ò quando alleiro ,
Di più biſogna à ogni hora offerir à Dio E bine
vn'oratione, acció clieľoratione vadidel hora a ogri
pari col corſo del giorno. fır ora
Appreſſo è molto conueniente nel tem tionc.
po dell'inucrno ſpender gran parte della
nocte nell'orarioni , & in ginocchioni con
gran timore orando , e ſtiinarci beati , pois
checi applichiamo al culo diuino . Dim
mi, ti priego con che fronte riſguarderai
tu giainai il Sole, ſe prima nó haurai adó
rato colui , che ci manda queſto lume dol
çifimo, & ſplendidiſſimo :
In che modo potrai tu goder la tua me
fa, fe prima non adorerai colui , che ti dà
tanto bene ? Coi che speranza anderai tu
à dormire la notte , con che forte di ſogni
ti penſi douer eller tormentato , ſe prima
non u fortificherai con l'oratione,macoti
ſenza guardia alcuna te n'andrai ai lecco ?
O con quanta facilità ti darai in preda de
gli fpiriti cattiui , i quali del continuo ſtan
no vigilantilliini, per prender coloro ,che
faráno difarmati dell'arine dell'oratione .
Queſti tali ſe trouano qualch'vno benar
inato , & cuftodito con l'oratione , ſubito
ſpariſcono , non altrimenti , che facciano
gli affallini di ſtrada, ciaſchedena volta ,
che veggono il ſoldato metter mano al
l'arme.Maper il contrario ſe occorre che
alcuno ſia priuo di qucfta cuſtodia, queſto
tale è portato da'demonij , & indotto in
diuerfe graui calanricà .Per iaqual coſates
mendo
14 E L
mendo noi queſti mali, & qeti graui in
commodi biſogna , che ci fortifichiamo
con l'orarione : acciochc hauendo il Si
gnore miſericordia di noi, ci faccia degai
del Regno del Cielo , per mezo dell'uni
genito Figliuol ſuo Gieſu Chrifto Salua 1
cor Noſtco .

S. Ambrogio, nel lib.delle Vergini.

Accomandiamoci à Dio ; facendo


R ſpeſſo oratione . Queſto c'infegno il
Profeta Dauid ,quando diffe.Io t'no loda
is to ſelte volte il di. Ilche fell faceua da co.
lui, che era Rė, & fi ritrouaua in tantc oc
cupacioni : che doureino far noi , a'quali è
ftato detto vegliate, & orare ,accioche non
tr. fiare teocari : Veramente che douremmo
far orationequando ci leuiamo dalletto ,
quando andiamo fuor di caſa , quando
voglia !ijo mangiare , & quando habbia .
momingiato : all'hora de facrificij, &
quando andiamo à dorinire Anzi vo .
glio , che anco in letto diciamo de'
Salmi con l'oration dominica
le, accioche & dormendo ,
& vegliando fia fem
4
pre l'anima libe
ra delle co
ſe re .
colare..
ſche,
D'ORATIONI. 15

ALCVNE SENTENTIE DEL


B.Nilo Abbate in lodedell'o alione >
nelle quali infegna il vero mo
do d'elercitarla .

Olendo tu orare perfetamente , pian- Cap.6.


V gii tuoi peecati:percioche Iddio gran
demente fi diletta dell'oratione di colui,
che piange .
Piangendo, non t'infuperbire,creden- Cap.7
do d'eſſer in ciò meglio di molti altri, m2
ringraria Iddio , che ti ha fato quello do.
no ,acciò la tua orarione gli poñi eller ac
cettau .
E conſuctudine del demonio di ſogge- Cap.io
rir , & propor alla mente di chi ora molte
core, & anco le neceſſarie ; à fine , che fiamo
diſturbati , & non fiori con attentione.Per
ciò facci ogni opera il Chriftiano di dive
tar fordo , & muto , mentre fa oratione ,
onde non ſia impedito .
Procuri chi vuol quietamente orare , cap.io
prima reconciliarſi co'l proſſimo; perche
la memoria dell'ingiarie oſcura la ragio
ne . Et chi ſaià pacicnte,feinpreorerà con
allegrezza .
Orando, non dimandar che Iddio faca
cap.30
cia , quel che tu vuoi, ma più roſto la ſua
ſani illi ma volo ntà ,la qual e e retta .
Procura d'orare con il cuore, & non per cap.46
remplice conſuerudine .
Non farà giamai lodeuole l'oratione C.145,
per
SELVA
per la lunghezza;nya per la purità del cuid
re , eſſendo fatra con attentione , diuocio
ne, & ſantità .

Quanto deneefferlungaloratione.

ſi parla dell'orationi de ' Chierici, i


SE quali fono obligari à recitar l'hore Ca
noniche,debbono efferrato lunghe, quan
to dalla Chieſa fono fare ordinare .
Ma ſe ſi parla delle volontaric lequaliſi
fanno fida'Chicrici, come anco da' Laici,
lodo afiai fi offerui la regola di quel gran
nt . Theologo Pietro di Palude, cioè : Tanto
- 9. ſia lunga, quanto comporta la propria in
terna diuotione. Tanimno aiiod bet exe
tendi quantuin srantis desigtio patet pre
tendi , Volendo dire , che quando la per
fona {i ferie finca , nè propio inantener
l'elevation della mente, è ben fermarſi, &
dipoi dopo alquanto fpatio di tenspo ri
tornare : Sicome recita S.Agoſtino hauer
ito alcuni Padri Santi nell'Egirto , i
quali faceuano'oratione fpefio , ma breui .
Perilche devono eller poco lodati alcunig
i quali fideliberarono far alcune lunghie
orationi , & in ere voglion perfeuerare, fe
ben ſono diſtratti , anzi la ſogliono auui
luppare, & táto fretrolofamente dire , che
nillun frutto ne conſeguiſcono . E bene
dunque orare co'l cuore , procurar diele
uarlo à Dio , & intender quel che la perfo .
dice;maquando perimbecillità non li
puo; 1
D'ORATIONI . 17
può ; li deue fermare, & poià debito tem
ро ritornare. Er queſto diligentemente ſi
deue notare da alcune perſone fuperftis
tiore , & fcrupoloſe .
1
Qual fiailvero luogo da far Oratione.
N ogni luogo fi può orare ,dicendo il
I Profera.In omnis loco domingeionis eius ,
Benedic anima mea Domino. Ma per ri- pl.
ſpecto alla noſtra imbecillità ,e cominodi
tà,duefono i luoghiprincipalmére atti al
l'oratione . La Chieſa, oue e il Santiſimo
Sacramento dell'Euchariſtia, le coſe San
te ,& facrate . Onde difie Dauid. In Eccle- PC.
sýs benedicite Domino. Et il Signore affer
mòil inedeſimo, quando che ſcacciando
dal Tempio i negociatori, diſſe . Domus i la
mea ,domus orationis vocabitur . Mapoi- 6,56
che non coſi facilméte fi può à noftro be- 212Mat
neplacito andarin Chieſa , & ci conuiene
non ſolamente far orationi publiche, &
communi, ina private , & fecrete, pero e
lodata la caincra per luogo conueniente
allorare,il che difeil Signore . Cum orit . M
nerisintra in cubiculum tuum , claufo ) ‫وزو‬
oftro,ora patrem tuum . Er per queſto, per
che quiui più ſta raccolto lo ſpirito nostro ,
meno diftratto , & non coſi facilmere op
preſſo dall'ambitione . Ma perche oue fi
ora , non conuiene far coſa alcuna profa .
na, ſono molto commendati neile ſcritru
re quelli ,i quali a imitation di Giudit, fan Iud
no yn'Oratorio in caſa , cquiui ſecreta- 6,50
anente
13 SELVA
mente à cerritempi riducendoci , ſigodo
no il ſuo Iddio . Pure percheloratione e
vn'eſercitio molto neceſſario per la vita
humana , però lecitamente dicono i Theo
logi, che in ogni luogo ſi può orare , pur
che l'animo lia lontano dall'ambitione .
ni- v dite S. Grifoftomo.Si mentem nangue
79. mundam habeas abimmundis moribus, li
on
d' cet in foro fis , fiue in via, fiuein mari, fiue
io- in diuerfório ,ſsue in officina,ſiue fis vbicun
mais que, Deo poreris inuocato, petitionem obti.
mere. Piacemi anco d'aggionger vn'altra
coli , che ſi come ſi può orarin turti i luo
ghi, coli parimente ſi può , anzi Gdeue lo
jor Iddio in cutce le operationiche fac
Sumo ,cioè inentre ſi lauora, ſi camina, o
ch : ſi fanno alcunieſſercitij manuali , per
i quali la mente non ſi diftrahe , è conues
niente filodiil Signor con Salmi,Hinni,
& altre lodi ſpirituali ricreando l'anima ;
& non far coine alcuni fanno , anzi quali
tutti , cantar canzoni laſciue, & vane . Di
queſto n'habbiamo il chiaro teſtimonio
di S. Girolamo,ilquale afferma,chein Si
ria,GnoiContadini arando, & mietendo,
cantauano i Salmi . V dite le parole iſteſle ,
Bie- per maggior voſtro contento . In Christi

it. villula tota ruſticitas, extra pfalmos fi


har lestinm est . Quocumqae tev.rteris,ara
:or ftit m tenens , Aleluia decantar Sun
18. dais wellor polimisje asocat , cu curua ate
m ... tondens vitem falce Viator, aliquid Dani
Alcuna ..ni: . Huc fint in huc prouincia
CAT ??
D'ORATIONI . 19
carmina , he vi vulgo dicitur , amatorie
cantiones .Impariamo dunque noi alıria
far il liinile .

Quale tra ruire l'hore del giorno fa p *


commoda per ordie .

Vantunque tinte l'hore ſiano brone


Q per orare , eflendo che ſempre é lj
dio prontiſſimoad ydinci , 1 !!! auia per el
fer noi inuolui in quefta fragilhuvanità ,
mutabile, etcorruttibile ,laquale non feu
pre ſi può trouar ben diſpoſta, & eſsendo
in mezo a tanti impedimenti; queſte due
hore ſopra tutte l'altre ,vengono da'Dot
tori Santi lodare, & commendate come
più a propofito.Prima,la meza notte,del
la qual hora parlando il P. S. Bernardo ,
disse. N.c modo locum , fed , tempus ob- 9.B
feruare oportet eum ,qui fibiorare voluerit nard
Tempus ferratum ,commzodin's aptiuſ iue per
maxime autem cum profunda n noét sr. lac
nusfopor indicit filentium . Tunc pl.snė li: rica
berior exit,puriorque pratio . Coafurge in
nocte inquir in principio vigiliarum inte
rum . Quàm recura afcendit de noét: ora
tio folo arbitro Deo.fan £toque Angelo ,qui
illam fuperno altari fufcipue præſentan
dam. Neſenza buon fondamento ciò dir .
fe ,anzi con buoniſſimo, & faldiſsimo ,el
ſendo che coſi ſi legge che faceua Dauid ,
comccko apertamente afferma nel falo
mo,
20 SELVA
13 mo', Media noétefurgebam ad confiten
duris nominit20 Domine .
Lodano anco i Dottori l'hora della
martina innanzi ſi leui il Sole , cioè all'
Aurora , quando che ragioneuolmente
purificati fono gli ſpiriti noſtri , & ineno
aggrauati.Diqueſta apertamente nepar
lò il P. S. Grifoftoino nel lib. I. dell'ora
re, con quefte parole . E conueniente, che
lafciando noi, i noftriletri, ci leuiamo in
nanzi il Sole , & oriamo . Ilche ſi legge
hauer fatto S. Antonio , ilqual tanto ſi in
namoraua , & inferuoraua nell'orar à
quell'hora , chedeſideraua , che il Sole tar
daſse ancora à leuarfi . Si come teſtifica
Gio. Caffiano nella collatione 9.cap.13 .
Imitaua queſti tali Dauid Profeta, quan
-5o do diſse, Mane aftabo tibi , & videbo:quon
niam non Deus volens iniquitatem tu esa
Ma perche à tutti i tempi riceuiamo be
neficij dalla liberaliſfima mano di Dio, et
ſempre di fua Diuina Maeſtà habbiamo
biſogno , peròci effortò il medeſimo pa
dre,che à curre l'hore, et in tuire l'occalio .
ni faceſſimo qualche poco d'oratione,ac
cio non ſiamo ciprehi d'ingratitudine.
Vdite le ſue parole . E ragioneuole , che à
tutte l'hore oftetiamo a Dio yn'oratione,
accidil corfo dell'orationi fi accompagni
à quello del giorno . Di più nell'inuerno ,
è ,bene, & conueniente , che vna gran par
te deila notte la fpendiamo orando, & in
ginocchioni ; tenendoci beati , che in tal
tempo
D'ORATIONI.
tempo ci venga concetto di poter atten
der à parlarcon Dio.Et con che fronte , &
faccia potremo noi riſguardar la matina
ilpSole,ſeprima non laureino orato ? ef
ſendo che eſſo ci da vn tanto bene . Che
ardimento ſarà il noſtro di andar à mena
fa,ſe prima non facciamo oratione, rico
noſcendo yn tanto bene da Dio ?Con che
ſperanza andremo noi al letto la ſera , ſe
non ci armaremo di queſt'arme, a fin
chedà ſogni cattiui non famoaggrauati?
anzi facilmente ſareino da'cattiui ſpiriti
moleſtati, ſe ſaremo coſi dilarinati . Sono
di queſta natura i Dcinonij: che allhora .
non moleſtano l'líuomo, quando lo vez.
gono ben accompagnato , & armato dala
· la gratia di Dio , & da gli Angeli buoni .
li medeſimo è in fegnoil P. S. Cipriano ,
ſi come ſi legge nel fine del libro ſcritto
ſopra l'oration Dominicale,nel fine.

CHE MODO DI ORARE


debbe neceſſariamente tener cia
Schedus Christiano , ogni
giorno

Fferma Alberto Caſtellano nel ſuo


A Sacerdotale, per autorità del Conci
lio Aurelianenſe nelcap. 1o. che ciaſche- ça
TIL
dun Chriſtiano almeno dourebbefar ora lic
tione due volte al giorno, lamattina , e la 3 .
fera , & in Chieſa le può ; ma non poten
do , io qualunque luogo, che ſi ritroverà,
in
23 SELV
A
in queſto modo . Prima dire ilsimbolo ,
cioè il Credo : appreſo l'Oration Domi
dicale con la ſalutation Angelica : cioè il
Pater nofter , & l'Ave Maria ; Dipoi far la
Confeffione generale , ouer dir queſte pa
role. Tu Signore ,che m'hai creato ,habbi
miſericordia di me . Ouero qucfte altre :
Signor perdonami i mici peccati: & fatto
queſto, inuocari Santi, che preghino per
luiappreſſo Iddio. Le parole diquelCon
cilio , ( li come recita il ſopradetto ) ſono
queſte .
Debbe eſſere ammaeſtrato il popolo,
che ogni giorno almeno due volie ( chi
più non può faccia oratione,la mattina,
& la ſera, dicendo, il Simbolo, & l'Ora
tione Dominicale ; dica ancora queſte pa
role.Tu Sign.che m'hai creato habbi mi
ſericordia di me:) veramente queſte . O
Dio perdonami i miei peccati, & renda
gratie a Dio per la ſua vita quotidiana, &
perche s'è degnato di crearlo à ſua imagi
ne,& fimilitudine. Fatto queſto,inuochi
i Santi, i quali preghino e intercedino
per lui la maeſtà diuina . Quelli ,i quali ſo
no vicini alla Chieſa , faccino la ſua ora
rione in Chieſa , ma quelli, che ſi ritroue.
ranno è nel campo, o ne'boſchi,ouunque
ſi ritroueianno la mattina , ò la fera qui
192 . uj orino , ſapendo che il Sign.è per tutto ,
dicendo il Salmifta. In ogni luogo del
fuo dominio , l'anima mia benedica il
Signore ,
A que .
D'ORATIONI . 23
A queſte parole aggiugnerò ancora
quel chediffe Dioniſio Cartuſiano ,ſcrie
uendo ſopra S. Iacopo ,che hauendo il Si
gnoſe dato à ciaſcheduno vn'Angelo in
custodia , è bene inuocarlo ogni giorno,
pregandolo che l'ajuti . Le parole diDio .
niſio ſono quefte. Sed Angelum fui cuſto
dem vnufquifque debet quotidie inuoca
re, vt fe illuftrare, dirigere,ac tueri digne
rur. Lequali imparò da S.Ambrogio nel
Jibro delle vedoue, quando diſſe . Obſe
crande funt Angeli pro nobis, quinobis
ad præfidium date ſünt. La onde ficon
clude per queſte autorità , che l'obligo
del Chriſtiano è di adorar ogni giorno
Iddio , honorar, & inuocari Santi, & pro
ar l'Angelo cuſtode, che ci cuſtodiſca ,il
che acciò commodamente pofli eſſereſ
fequito ,habbiamopofto nel principio ,vn
breue modo di orare per ciaſcheduno ,
Ma im pero ſe vorrà il buon Chriftiano,
che grate fiano appreflo Iddio le ſue ora
rioni, debbe farle con queſte conditioni ,
con fede.con timore , con fingolar atten
tione , & confiderando la macità di colui
A chi parla , deſcrute da S. Bern . nel ſerm .
dei f . mrcdi c'orare , con questa parole ,
Dimandiil Chriſtiano con fede , lim
pereche perciò credo che ſia ſtato ſcritto :
Tutto quello che calpeſtate co’uoſtri pie
di , ſarà voltro , per darci a intendere , che
ranio otterremo da Dio , quanto camina 1 .
remo co'l picde della fede . Dico anco di
SELVA
24
più , che alcuni facendo oratione non ſen
tono confolatione alcuna , ma aridità , &
debolezza ,ouero oſcurità di mente , ilche
perciò auuiene ; perche orano ſolamente
con la bocca , non attendendo nè a quel
che dicono , nè a chi parlano , ma per yna
certa loro conſuetudine , non vſandone
ſollicitudine, nè riuerenza ,
Et à che altro debbe penſar il Chriſtia .
no orando ſe non a quel detto Profetico :
alm . Entrerò nell'ammirabil tabernacolo ,lino
alla caſa di Dio ? E neceſario veramente ,
che noi nel tempo dell'oratione entria.
mo nella corte celeſte, in quella corte ( di .
co ) oue il Rè de'Ré ſiede in ſedia circon
data di ſtelle , & circondata ancora d'in
numerabili ſpiriti beati . Con quanta dun
que riuerentia , con quanto timore, con
quanta humiltà debbe accoſtarſi queſt'
huomo a Dio , che è più vile (in compara
tione ſua) che vna picciola rana:O quan
to debbé andar pauroſo , ſupplicheuole,
humile , ſollecito , & tutto intento con l'
anima alla maeſtà della gloria, in preſen
tia degli Angeli , nel Concilio de Giutti,
queſto miſero homicciuolo ? In tutte le
noſtre attioni , è neceſſaria vna gran vi
gilantia dell'animo noftro ,maprincipal
mente nell'oratione.Imperoche quantun
que gli occhi di Dio del continuo ci veg
ghino , nientedimeno più efficacemente
ci riſguadano quando oriamo.Et ancora
che ſempre ſiamo veduti , pur allþora ci
preſen
D'ORATIONI: 25
preſentiamo nel conſpetto di Dio , quafi
parlandoli à faccia, à faccia . Per laqual
coſa in tal modo facci oratione chi fa ora
țione à guiſa che foſs'ella presèza di Dio,
che ſiede in quell'altiſſimo trono ſopran
gli Angeli , i quali mai fono caduti , & è
alto ſopra cutti gli haomini da lui alzati
dalla baflezza di queſto mondo.Confi
deri dunque ſe ſteſſo in tal maniera chi
ora , come fulle preſente alla Maeſtà di
* Dio , & dica con Abramo.Parlerò col Si- Gesi
gnore, quátunque ſia poluere, & cenere. 18.
Il che però ho ardimento di fare,perche
tu 'me l'hai comandato , che fei fonte di
pierà .

Subito chela perſona la mattina ſifuera


glia, oſi vuol lenare,dourebbe farſi ık
segnodella Croce , o questo fatto ,
dir diuotamente queste parole
di Dauid .

Llumina oculos meos neumquàm ob


I dormiam in morte : nequando dicat
inimicus meus præualui aduerſus eum .

Oratione di Monſignor Franceſco Sono


nio , da dirſi mentrela perfona fi
leua dalletto .

Nella
Omilcuo nel nome del Signore : ſua inttit.
I diuina Maefà nibenedica ,gouernis Chr-
B &
26 SELVA
ftiana, & cuftodiſca , & miconduca a'luoghi di
trat. 3. vita eterna .

Vn'altra oratione del medeſimo Astore ;


per l'isteſo proposito.

ILSignoremibenedica , fantiſſima
fca : Dimoftrimi la ſua & mi cuftodi .
fac
cia , & habbi miſericordia di ine. Riuol
tili la Maeſtà ſua verſo di me,& diami la
fua fanta pace . Ainen .

Mentreſi veſte fipuò dir questa:compo


sta da Giorgio Vicelio .

& ti laudo quanto più poffo ,poiche ,


queſta notte ti ſei degnato cuſtodirmi.
Ti priego ſupplicheuolmente per la tua
cleinentia, chemiconcedi talmente pal
lar queſto preſente giorno con fede ,fpe
ranza, & carica : con pacienza,timore, &
ſollecitudine,acciò che queſta mia ferui
tù , tale quale può eſſere ,ti ſia grata , &
accetta . Amen .

V n'altra Oratione di Lodiuico Vives ,per


Nelle dir quando la perſonaſi veste .
fue -
catio .. Signor mio Giesù veltimi di te ftel
nignue O fo , cu che ſei, quel ſecondo huomo,
zo fue: & Adamo fpirituale,tanto amico di Dio
gliamě
per la tua fantirà, & giuſtitia;accioche io
mi
D'ORATIONI. 27
mi ſpogli di tutte le mie concupifcentie,
& crucifigga il regno carnale.Siaci tu , Si
gnore , vn vero veſtimento contra in
freddo de peccati : percioche ſe tu ci ab
bandoni ſubito diuenteremo pigri,fred .
di , inferini, & morti , ma facendocitu
.
parte di te ſteſſo, diuenteremo vivi,forci,
6 & gagliardi.Per laqual coſa, veſtimi, Si
al gnor, l'anima con la gratia cua , fi come
adeſſo io mi velto di queſti veſtimenti.

Oratione dell'isteſso , da dire quando la


D). perfona la mattina comincia
à veder Sole

cb o Signormio Giefu Chrifto , che ſei


vera luce,dal quale ha origineque
fto Sole . Tu che ſeiil vero Sole , & mai
TV conoſci norte ,anzione non ſei tu , ſono le
al vere tenebre , eilendo tu la vera fapienza
De del Padre , illumina la mia mente, acció
,& che altro non vegga ,ſe non le cofe tue:in
tutto'l reſto fia cieco , & caminicol fauor
X del tuo ſplendore ficuramente per la tua
vera via . Amen . .

Elſendo vestito , accoſtatoſialluogo dell


De oratione , o ponendoji bumilmente ina
ginocchioni ( re può) Fartoſi il ſegnodel
la S. Croce ,comincia lodar Iddio ,tad
el
10 orare in questo modo.
DO | Io credo in Dio Padre Onnipotente,
-70 crcator del Cielo , er della Terra .
B 2 Ec
28 SELVA
2 Et in Gieſu Chriſto fuo Figliuolo
vnigenito , Signor Noftro .
3 Ilquale fu concetto di Spirito Santo ;
nacque di Maria Vergine .
4 Pariſorio Pontio Pilaro: Fù, crocifiſ.
1 ſo, inotto , & fepolto.
§ Sceſe all'inferno , & il terzo direfu .
fcito da morte .
6. Aſceſe in Cielo, & fiede alla deſtra di
Dio Padre Onnipotente .
7 Dilà ha da venire a giudicare i viui,
& i morti ,
8 Credo nello Spirito Santo .
9 La ſanta Chieſa Catolica ,la Commo
nion de Santi .
10 La remiſſion de'peccati .
1 La Riſurrectione della carne ,
12 La Vita eterna . Amen .

Oratione Dominicale i

Adre noſtro ,che ſei in Cielo ,la ſanti


P ficato il nome tuo , Venga il tuo re
gno . Facciaſi la rua volontà in terra , fi
come in Cielo . Dacci hoggi , & ſempre
il noſtro pane quotidiano . Scancellaci i
noftri debiti,fi come gli ſcancelliamo noi
a'noftri debitori . Non ci laſciar caſcarin
tentatione ; Ma liberaci dal male .
Amen .

ZA
D'ORATIONI. 29
ole
La Salutatione Angelica .

20 Io tilalui Maria,piena di gratia . Il


D Signore è con effo teco . Tu ſei be
10 nedetta fra tutte l'altre donne , & bene .
detto è il frutto deltuo ventre , Gicsů :
iche S. Maria Madre di Dio , prega per noi
peccatori, adeffo , & nell'hora della non
d Ara morte . Ainen .

u Seguita la Confeffione generale , ſecondo


l’ufo della Chieſa Romana.

O miſero, & infelicepeccatorchumil


m
I'mente mi confeſſo con tutto il cuore
a Dio Padre Onnipotente ; alla glorioſa
Vergine Maria .- a beati Apoſtoli Pietro ,
& Paolo , & à tutti i Santi . Percioche ho
grauemente peccato per fuperbia contra
Ia legge del mio Dio ,col penfiero ,con le
parole , con le operationi, mancando &
molti mieioblighi,dilercandomi, & acc
confentendo a molti mali;periſche ne di
co mia colpa, mia colpa, & mia graue col
pa . Però prego la gloriofa Vergine Ma
f sia, i BeatiApoftoli Pietro , & Paolo , &
It tutti i Santi , & Sante ,che preghino per
ji me il N. Sig. Giefu Chriſto .
Habbi mifericordia di me( Signor
mio) & fcanceltami tutti imiei peccati .
Liberami da ogni forte dimale , & fam ,
mi partecipedella vita eterna . Amen .

B 3 Farte
SELVA .

Fatta la confeffione generale , potrà dir la


preſente oratione,canat a,da S. Agosti
no , e daaltri Dottori ; con laquale fi
falutara tutti gli Angeli , Sinti ,
Sante del Paradifa , úspecialmente
quello del quale quel giorno ſifa memo.
ria , à festa nella Chieſa : pregando per
se, e per tutti quegli peri quali è obli
gare .

Amoreuol compagnia di tutti i San


O ti ,
hauete meritato d'eſſer farci cittadini del
ciclo , e felicemente godet la gloria dell'
eterna beatitudine , piegate per meil Sie
gnore,acciò, li degniliberarmi da quelto
preſente carcere del mio corpo , nelqual
mi ritrouo . Santa , et immaculata Vera
gine.genitrice diDio , Madre del Salua
tore Noftro Giefu Chrifto , degnati d'ins
terceder gratia per memifero peccatoro
appreffo colui,del qual cu inericalti d'ef
fer madre, figliuola, & fpofa . voi Santi
Angeli ,& Spiriti celeſti, Patriarchi,Pros
feti,Apoftoli,Euangeliſti, Martiri , Con
feffori Sacerdoti, Leuiti, Monachi , er Ver
gini,perainordicolui che u’ha eletto , &
della cui contemplatione tanto godere ,
& giubilate , ardiſco dimandarui,che pre
ghiate per me . O Signore riſguarda con
l'occhio della sua bontà ne'merici , & pre
ghiere di tanti amorevoli eletti , & fpes
cials
D'ORATIONI.
cialmente di queſto, del qual hoggi pia
mente dalla Chieſa Cattolica fi fa memo
ria : & per virtù diqueſti, i quali tanto
prontamente hanno feguirato le pedate
dell'vnigenito figliuolo , & Saluator No
Aro Chrifto Giesù , fcancella à me , & à
tutti i ſuoi fideli , i peccati noftri, concen
dendoci la tua fanta , & benedetta pace :
fcaccia da noi ogni malitia : Illuminai
noftri cuori : piega la volontà noftra alle
attioni, & opere tue. Dacci la temperie, &
fanità dell'aria.Donaci i frutti della ter
& ra . Da la tua carità , & a'noftri amici,
El anco à gl'inimici ;, conuertiſci a teglia ,
i creduli.Correggi gli erranti.Fa partecipi
is i parenti noftri , & benefattori de'cuoi
to perpetui doni : & finalmente concedia
11 furtii noftri defonti il vero ripoſo delfa
[ vita eterna.Eril tutto permeimeriti del
Signor noftro Giefu Chrifto figliuol tuo ,
Q
ilquale viue, & regna teco , ne'ſecoli, de
ra fecoli . Amen .

Detta: questa oratione, potrà falna


i
0 tar l' Angelo Custode in
no queſto modo.
er
Angelo diDio, il qual ſei di me Cu
es* Oftode,con la fua gratia faluami,reg,
e gemi, & cuſtodiſcimi,hoggi, & ſempre
on Amen .
re

Vnale
152 SELVA

Vn'altra Oracione di Lodovico Vines ,


à l' Angelo Cuftode .
Nel li
bro del Quanto ſon'io vbligato al noſtro
l'ora.. O Padre Iddio ( ò Angelo fanto ) che
pionio mi cha dato in guardia, accioche tu , che
vedi, guidaſli me,che ſon cieco . Tuche
fei fauio ,mepazzo . Tu che ſei forte,me
debile . Tu dotto , me ignorante , & me
( dico ) che mi ritrouo in tanti pericoli, &
precipitij. O quante volte m'hai liberato
da'pericoli, & m'haiconſeruato che io
non precipitaſſi ? Ti ringrario infinita
mente per i beneficij,che del continuo tu
mi fai . Ec ti prego , & fcongiuro di tutto
cuore , che perſeueri a conferuarmi, mi
ritiri dal male , & mi indrizzi nel bene .
Sforzami, ſe ben io non voleſli ; aiurami
quando voglio : ſpengemi caininando : &
finalmánte conducemisi,che condurmi
poffi alla vera beatitudine, laqualcu fern
pre godi; accioche ſi come qui fon tuo
pupillo , & cliente, in cielo ti fia conpa
gno , & inſiemecittadino , rallegrandoti
perpetua mente d'hauer condotto a ſicu
ro porto l'anima a te raccomandara , nel
nome del Padre , del Figliuolo , & dello
Spirito Santo . Ainen ,

Di nuouo fi faccia il ſegno della croce,


& leuandofi di ginochioni, ne vada a
fuoihonefti negotij. Et mentre fi ſegna,
può
DORATIONI. 33
pud dirqueſta breue' oratione comporta
da S. Gertruda .
Da te, ò, Crocifiſſo , amor mio Giesu
dolciffimo piglierò il ſegno della tua fans
ta Croce,cofi nella fronte, come nel cuo
re :accioche in eterno io viua fotco la tua
proteccione , Amen .
Quefto e vn modo breue, & facile, il
qnale da ciaſcono di qualunque condi
cion fi fia ,può , & deue eller eſſercitato : &
infelice ſi può chiamar colui, che nort
farà almeno la mattina queſta poca d '
0 orationc,altretanta anco la ſera ,con quel
le orationi appropriate,che di fotto fa por
ranno , ricordandofi che volendo egli la
0 graria di Dio, gli fiè di miffiero il diman
21 darla:& ficomecuriofo fimoſtra del ci
bo del corpo,non preno; anzi più fi mow
ftri defideroſo di quello dell'anima , lax
quale è immortale .
Seguitano adeflo le orationi a diverse
propoſiti per quelli , che più afferruqrame
10 mente , & coninaggior ſpatio di tempo fu
2. voglion dedicare a queſto tanto degnog.
0 fanto , & honorato eſſercitio .
U
el Oratione della Chieſa da dirſi la mattin *
abwon'bora .

O Signor
Iddio,checi hai fatto venire
al
tjaci hoggi con la tua virtù , accioche në
, B'S loggi,
34 SELVA
hoggi, nè mai caſchiano in alcun pecca
to , ma ſemprei ragionamenti noftri, s
indrizzino all'adempimento della tua
giuftitia . Siano da te bene indrizzati i
penſieri, & le opere : & cuftodiſci i tuoi
ferui da ogni aduerfita , & il tatto per i
meriti delSignor Noftro Gieſu Chriſto
* Figliuoliuo , ilquale viue , & regna tece
per tutti i ſecoli . Amen ..

Oratione di S. Agoſtino da dirfila mattia


na. A buon hora ...

Nelle O Santa, & indiuidua Trinità , Padres,


media & Figiiuolo , & Spirito Santo ,con
tatio-
ni cap feruami hoggi, & ſempre da ogni male ,
da ogni ſcandalo, da ogni ſorte dipecca
to mortale,da tutte l'infidie, & tradimen
ti del Demonio , & da ogn'altro inimico .
viſibile, & inuifibile.Concedimiquefto ,
( Signore) per tua miſericordia , & per i
meriti di Gjetu Chriſto cuo Figliuolo ,
per l'interceſſione de'Santi , Patriarchi,
Profeti , & Apoftoli: per la constantia , &
fortezza de'Martiri:Per la fede de'Con .
feffori,per la caſtità delle Vergini , perle
deuote preghiere di cutti i Santi , i quali
ui ſono ſtati accetti dal principio delmon
do , fin adeſſo . Diſcaccia da me l'arrogan
za , & dammi la compuntion del cuore .
.
Sbaſſa la mia ſuperbia , & creſci in mei
humiltà . Mollifica queſto mio cuore, 1c
cioche pianger goſſii miei peccati . L.be
rainis
D'ORATIONI .
35
rami da tutti gl'inganni dell'inimico, &
inſegnami à far la tua fanta volontà.
Amen .

Modo diconf farlamentalmente a Dios


À.imitatione del figliriol prodigo : ils
quale dourebbe vlaſi dal
Christiano afai
ſpelo .

,Gio.f2
l'anima mia , laquale tu creafti à bro ne
tua imagine , & ſimilitudine , & lagafti le era
col preciofiflimo ſangue del tuo amato tioni..
figliuolo . Queſta io l'ho talmente mac- Luce
chiata con i miei peccati , che a fatica ſi 150 .
1 può conoſcere . O Santiſſimo Padre,io ,
. ſon ſtato ilio figliuolo , ilquale faceſti già
partecipe della cua gratia , & adornafti di
tanti beneficij . Son itato in caſa cua con
9 grand’honore, & molta dignità . To in”.
1 haueui adottato amoreuulmente coline
zo del batteſiino , & poftomi nel numero
de cuoi heredi:maio come ingrato , & :
impio queſta già datamiheredità infen ..
i fatamente ho adminiſtrato ,anzi viuendo
0 ſenſualmente cutra l'ho ſcialaequata , &
1 diffipata .Il Fior della mia gioventù , la ,
. bellezza del corpo , la volontà ,l'intellet- ,'
>
to , la memoria , & tutti i ſenſi applican
doli alle delitie, & piaceri della carne, al
la ſuperbia , allacrapula, all'inuidia , alla
B 6 libia
$ É Ľ ĎA
libidine,all'auaritia ,alla pigritia, gli fio
inalamente adoperati . Al preſente non
ti effcndo rimaito ben alcuno, hauenda
perduto ogni coſa , & meritevolmente
effendó priuato della gratia, & amor ćud
ſeggo appreffo al canale , oue beonoi
porci, appreſſo i piaceri della carne , &
mi moftro ſmenticheuole della gratia, &
dignità , della qual m'haueui fatto de.
gno.Queſto mio deſiderio veggo hauer .
Jo inclinato a inangiar delle ghiander ,
ch'è paſto di porci, nelqual par ch'io cer
chi di faciarmi: cioè cerco non altro , che
ricchezze, & piaceri carnali per fatiar.
mi.Ma m'auueggo, che queſto cibo non
mi fatia ,ně mi nutriſce. I piaceri di que
fta carne,& di queſto fallace mondo ,con
tutti vani,& paſſano come vento.Qucfta
carne è fimo , & la gloria dell'huoino è
come vn fiore del campo.Colui che hog
gi s'inſuperbiſce nelle ricchezze, doma
ne ti contriſta per la pouertà .Hoggiſene
và ſano ; 8ë domane giace infermo.Hog .
gi viue; & domane muore.Hoggi fa feita
con grandiſſima pópa: & doinane è pore
mato alla ſepoltura , con pianti , & con
mefitia .
Ti prego dunque, o mifericordiofo pa
dre, nonrifguardar i miei peccati , nete
ne ricordar nella rua ira , & nel ruo furo
re . Piaciati ( Signore ) & riſguardami per
tua miſericordia.jo mi trollo affai lontane
no da tezinfeliciffimo , & miferiſſimo.Ho
PCE
D'ORATIONI. 37
perduto per mia colpa demeriti
,& la tua
gracia. Mi fenro fèrito da'cattiai deſides
rij, & in vero morcalmente , non eſſendo
in memembro , che ſano lia .
Ho molte volte offeſo lo Spirito San
to tuo, haueudo io più toſto obedito alle
mie libidini,che alle tue inſpirationi. Ma
- (o clementiſſimo padre) ti prego non mi
diſcacciar dalla tua faccia . Tu dal prin :
cipio del mondo fin adeſſo, mai diſprezd
9 záſti alcun peccatore ſe pur egli di cuore
I ha diinandato la cua gratia , & il tuo aill
c to . Adunque anche io figliuolo già ſmar
rito , ritrouandomi in eſtrema neceſſità ,
ne vengo a'piedi cuoi( Padre clementiſ
ſimo ) & ſenza púto ſcuſarmidella gran
dezza de'mieipeccati , confeflo il peſo ,
12 & la grandezza di quelli . Queſti miei
ė. peccati furon cagione, cheio no mipoffi
più chiamar tuo figliuolo .Ma pur ti pre
go, o miſericordiofo Padre , che tu m'ac
16 cetri,come yn feruitore in caſa qua. Con
cedimi che io faccia penitentia in tempo
di gratia . Paſcimi, & nutriſcemi del pa ..
K ne della tua parola : riſtorami co'l tuo ci
bo faluare, accioche perſeuerantemente
io viua ſecondo icomandamenti tuoi, &
per tua pietà poſſi eſfer riceuuco nellace
lefte patria , & reſtituito nella vera figli
Duo uolanza tua, ottenendo la parte dell'eter
BE na heredità . Amen ,
a
to
Queen
LV
38; SE

Quello checiaſchedun, Chriſtiano doureba


bemeditare ogni giorno, perfaggir
* peccati, mantenerſi nella ,
gratia di Dio a

L buon Chriſtiano volendoſi mante


IMnere nella gratia di Dio , dourebbe ,
piamente penſar à tre coſe , alle pallate
alle preſenti, & alle future

Lepaſſate sono tre .. 1

Hmale commeſſo , per pentirſene ,


Il bene paſſato , per riſtorarlo ,
U tempo perduto , per riſcuoterlo .

Le preſenti fone tre .

La breuità della vita, però penſi, che ogasi


- hora può eſſer la ſua ..
La difficoltà del faluarfi
Ēr ilpoco numero diquei,che ſi faluano ..

Le future ſono tres

La morte , della qualniſſuna coſa è più


miſerabile .
Il giudicio diDio, del qual niņuna coſa è
più terribile .
Ļe pene dell'Inferno, che ſono infoppor
tabili .
Queſte ſenza dubbio ſono quelle tres
corea
D'ORATIONI . 39
coſe ,anzi noue, delle quali diſſe già il Si
gnore per bocca di Moiſe . Dio volelle , Deuti.
che i miei popoli ſapeſſero ,intendeffero , 32
& preuedeſfero. Sapeſſero le palate,cioè
fe ne ricordaflero : conoſceffero le preſen .
ti, dalle quali non reftalfero ingannati ::
& preuedeſſero le future . Beati coloro ,
che lo faranno
7
La vera profeſſione , che uniwerſalmente
debbe far ciaſcun Christiano, intorno la
ſua fede volenda dar chiaro inditio d'er
fer cattolico , non heretico , ordinata
dal Sommo Pontefice Pio Quarto ,nebo
Kanno del Signore. 1564 ..

O. N.con ferma fede credo , & confef.


1. ti
Simbolo ; ilquals vſa la Santa. Chieſa Robo
mana , cioè as
boeredo in vno Dio Padre onnipotok
te, fattore del Cielo,& della terra ,di tuica
Da te le coſe viſibili; & innilibili.Et in vn Sie
gnore Giesu Chrifto Figliuolo vnigeni
to di Dio . Nato di Padre innanzi qucü
li ſecoli. Dio di Dio ,lume dellume, Dior
vero ,di Dio vero .. Generato non fatto
conſultantiale al Padre, per ilqualc'tutte:
are le coſe ſono ſtate fatte . Ilquale panoti
huomini , & per la nostra ſalute difeeree
Of dal Cielo . Et s'incarnò per virna dello
Spirito Santo , di Maria Vergine , & dio
es uento huono , fù crocifiſſo ancora per
40 SELVA
noi ſotto Pontio Pilato, pati , & fù fepol
to . Er reſuſcitò.il terzo diſecondo le feric
ture ; aſceſe in Ciclo , e fiede alla deſtras
del Padre . Et vn'altra volta e per venic
có gloria à guidicar i viui , & imorti; del
cui regno non ſarà giamai fine . Et nella
Spirito Santo , Signore, & viuificante, ile
qual procede dal Padre, & dal . Figliuolo,
Ilqual col Padre , & col Figliuolo inſieme
me è adoraro , & .conglorificatosilqual ha
parlato per i Profeti . Crede ritrouarsi
vna Chicla , Santa ,Cattolica , & Apofto .
lica . loconfeffo yn batrefimo, in remiſ
mion de peccatis. Et aſpetto la reſurret
tion de mortie & la vita del ſecolo vcnie
Quiro , Amen .
Di più fermiffimamente adietto , &
abbraccio le traditioni Apoftoliche , &
l'Ecclefiaftiche :: & l'altre offeruationis
* constitucioni di quella medesima
Chieſaw .
Ancora adinetto la fácra: Scrittura le
eando quel ſenſo, ilqual ha tenuto , & tiem
nella Santa madre Chieſa Romana, l'uf.
fici della quale giudicare del vero ſenſo ,
& della vera interpretatione delle facce
Scrii cure : nè mai riceuerd , & interprete
IÒ q3 ella,ſe non ſecondo l'unaninie con
fenfox te i Padri .
Con feffo ancora eller fetre , verander
re; & propriamente i Sacramenti della
noua legge , ordinati dal Noſtro Signor
Giesùi hifto , & alla falute della genes
Tatia
D'ORATIONI. 41
fatione humana : ajenga chenon tutti &
ciaſcuno neceffarij, cioè, Battefimo ,Con
firmatione, Euchariftia, Penitentia ,Extra
ma vntione , Ordine ſacro , & Matrimod
_G nio , & quefti conferire la gratia . Erdi
queſti il Batteſimo , la Confirmatione, &
I
l'Ordine facro non poter eſſer reiterati ,
0,
ſenza ſacrilegio . Et riceuo , & admetto i
riti ancora dalla Chieſa Cattolica , riccul

ti ti, & approuati,nella ſolenne adminiſtra


tione di tuttii ſopradetti Sacraméti. Ab
CO
bracio ,& riceuo tutte le coſe , lequali det
il
et peccato originale , & della giuſtificatio
ne ſono ſtate difinire, e dichiarate nel fa
cro fanto Concilio di Trento .
Confeſſo parimente nella Meſſa offe
à rire à Dio , il vero, proprio, & propitiato
rio facrificio per i viui, & per i morti , &
effere nel Santiflimo Sacramento della
Euchariftia , & veramente , realmente , &
ſuſtantialmére il corpo , & ilfangue,infie
6
me, con Fanima, & divinità del Noftro
16
Signor Giesù Chrifto , & farfi la conuer
ula
fione di tutta la ſuitátia del pane nel cor
po : Et di tutta la ſuſtancia del vino , net
langue;laqual conuerfione, la S.Chieſa
CIO
Cattolica chiama tranſuſtantiatione .
CON
Confeſſo ancora , che ſotto vna ſpecie
fela ſi riceui tutto Chriſto .
Conſtantemente tengo eſſere il purga
cla
701 corio , l'anime quiui ritenute co' fuffragi
de'fideli effece aiutate .
18
Similmente tepgo , che i Santi che reg
gnano
SE. L V A
gnano con Chriſto , debbono eſſer venen
rati & inuocari .
Fermillinaméte affermo l'imagini di
Chrifto : & della Gloriofa fempre Vergi
ne Madre di Dio , & Ginilinente ditutti
gli altri Şanti ,douerfi hauere ,et ritenete,
& diuotaméte renderli quel honore , che
li fi conuiene .
Affermo ancora la podeltà delle Indal
gentie, effer ( tata laſciata da Chrifto nel
la Chieſa , & l'uſo d'effe effer grandemen
te falucifert al popolo Chriftiano...
Conoſco la fanta Cattolica, & Apofto.
lica Romana Chieſa , madre di tutte le
Chicre, & maeſtra .
Prometto , & giuro vera vbidienza al
Pontefice Romano , fucceffore di S.Pie
tro, Prencipe degliApoſtoli, & Vicario
di Giesù Chrifto .
Similmente tutte le altre coſe da ' facri
Canoni, & Concilij vniuerfali, & inpar
ticolare da queldi Trento , date ,definice ,
& dichiarate, indubiragtemente riceue ,
& confeffo . Er inſieme tutte le coſe cons
trarie , & tutte l'hereſie della Chieſa dan
nate , & rifiutate, parimente danno , &
rifiuto .
Quefta vera Cuttolica fede,fuor dels
laquale neſſuno può eſſer ſalue , laquale
al preſente ſpontaneamente confeflo , &
veramente tengo quella medeſima inte
ra,& inuiolara, per infino all'efremo fpic
rito della vita conſtançiflimamente (con
l'aiurg
D'ORATIONIS
J'aiuto di Dio) ritenere, & confeſſare des
ſidero : & per quanto prometto di procu
rar , che & da miei ſudditi, ouer da quel
li , la cura de'quali à me nel mio vfficia
s'apparterrà, ſia tenuta , inſegnata , &
predicata. lo ifteſſo. N.promctro,fo yoo
O , & giuro

Oratione di Giovanni Pabro , da dirſi la .


mattina quando ſi vuol vſcir di caſa.

interceffionemi sia daro canto aiuto , Gora


lib . del
& forza ,che niun nimico mi poſli nuoce lorama
ke nè con aqua , nè con fuoco ,nè in alcun tionio.
altro modo : anzi di tal fauor (ia fatto de.
gno , che ſicuramente pofiiarxiuarcoue
deſidero

Oratione di Lodovico Vines, per ilmedes


fimo propoſito ..

O che mi conuien caminar per queſto .


mondo , ilquale è tutto pienodilacci , &
intoppi, orditi dal demonio iniinico no
ſtro , & di più che porto meco gli Ainoli
della carne,laquale del continuo mi mo .
lefta . Conducemi dunque tu , che fèi fi
cura guida, & capitano di tutti noi... Di.
fendimi da tutti i tradimenri , & aggua
ti , che ordito m'haueſſe ilmio nimico ,
accioche riſguardado io in te camini tale
mente ,
44 SE L y A.
mente, che il tutto mi rieſca à ruo heno
re, & mia falute . O Signor ſcuoprimile
tue vie, & inſegnamiquali fianole tue
pedate . Amen .

Orationedel medefimo, per dire quando


la perſona eſce fuor dicaſa per an
dar in qualche luogo.
Miſericordioſo Padre , tu ſei folito
dar gli Angeli per guardia , & cufto
dia à tutti quelli , che ti amano di buon
cuore , accioche da loro ſiano cuftoditi ,
& ben guardati, vſando queſta pietà; che
le creature tue , lequali fono più gagliare
de , cuſtodiſchino le più debili . Queſto
l'habbiamo.veduro per eſperienza in TO
bia ; alquale deſti per gnida l'Angelo
Raffaclo . Per laqual coſa ti prego di tute
to cuore , che ti vogli degnar darmiancok:
à me , che fono di gran lunga più debile ,
che Tobia non era ,yn'Angelo : ilquale
talmente mi gouerni,e-miguidi net mig
Caminare , accioche ſicuramente giunga
al vero porto di falute . Amen .
Parole di Dauid , da diri mentreGens
tra in Chieſa

Sal. 5. Dirige Domine in conspectu tuo vian


meam .
Introibo in domum tuum , adarabo ad
templum fan &tum tuum in timore tho...
D'ORATIONI.
45

Oratione della Chieſa, al medeſimo


propofito .

Miſericordioſo Iddio ,ſcaccia ti prea


O go , & ſcancella tutte le miciniqui
tà , acciò col cuor contrito , & con la men
te pura , pofli entrar nella tua Chiefa , la
quale ſenza alcun dubbio è il vero Sang
O
to de Santi .
0

Parole da dirſi, mentreſi piglia l'acqua


Santa .

Cco Signore , che in memoria della


E ,
TO
volta mi hai regenerato , prendo al pre
fente queſta poca d'acqua : lauamiti pre
go ,conla gratia tua continuamente , ac
ol
cioche più bianco , & mondo diuenti che
la neue ,

Effortatione del B.Cipriano ,one dimostra


À che debbe attendere il Christiano ,
effendo in Chiefa .

Vando ftiamo in Chieſa ( fratelli ca- Nel fer


riſſimi) debbiamo vegliare, & atten mone
der con tutto il cuore all'oratione . Dia- deilo
mo luogo allhora à ogni penſiero carna- doini-
le, & terreno : & à niente altro fi penG ſe nicale.
non à Dio colquale defideriamo parlare.
A queſto fine dice il Sacerdote nel Pres
fatio .
46 SELVA
fatio. Surfum corda,cioè . Tenete i cuori
clcuati in Dio.Et il popolo riſponde Ha
bemus ad Dominum . Siamotuttiriuolti
al Signore , accioche riſpondendo egli in
queſta guiſa , fia auuerrito ,che in Chieſa
a nient'altro debbe penfare,cheal Signo
re . Erin vero molto ragioneuolmente .
Percioche, che maggior inſolentia ritro
uar ſi può,che voler penſar à coſe vane ,
& attendere à coſe mondane,mentre ,che
facciam oratione ? Aozi facendo queſto ,
diamo indirio , che ſia più conueniente
attendere al mondo, che à Dio : Il che è
falGiffimo . Penſiamo dunque, cheeffen
do in Chieſa, ſiamo in prefentia di Dio ,
& che debbiamo eſſergli grati, & cons
l'habito eſterior delcorpo, e con la voce .
Ricordiamoci del continuo con quanta
Cic . feverità ſcacciò il Sig . con la sferza fuor
Mitt. del tempio quelli , che ad altro attendea
Efa.56 uano, cheà far oratione , dicendo quella
bella fententia : La caſa mia è caſa d'ora
tione , & non fpeloncha da ladri, come
l'hauere fatta voi .

Vn'altra effortatione del gran Padre Ef


fren , canata dalle Homelie di Ceſario
Defco1:0 Arelatenfe , ouemoſtra quan
10 fia inconuentente attender ad alıro ,
che à orare, mentre ſiamoin Chiefa .
Homt. Regoui, fratelli, che veniate in Chie .
P ſa più à ,
fendo
DORATIONI.
47
ſendo venuti , che più toſto attendiat ed
orare , ò à ſalmeggiare , che à ragionare
inutilmente di cole vane , & fecolareſche.
0 Imperoche colui,che venendo in Chie
fa ſa , più preſto vorrà vanamente parlare ,
che orare , meglio haurebbe fatto à non
ci venire . Perche mentre che attende à
D ragionamenti infruiuoſi, ne egli falmeg .
ở gia, nè anco permette ,che alcri ſalmeggi,
bi ouero aſcolti le diuine lertioni . Chi è di
tal forte , che fi diletti di non ftar diuoto
60
ate in Chieſa , ſe viene in chieſa con vn pic
ciol peccato , ſene va poi a caſa con yn
maggiore: poſciache ha offeſo ſe ſteſſo có
FO i vani ragionamenti , doue che orando ,
n & lodando Iddio poteua proueder , & à
ce fe , & altribuoni, anzi ottimi medica
menti .
nu
210
de Efjortatione del diuoto Bernardo,al medes
lla Jimu propofito .
Or
Vando tu entrerai in Chiefa per far Nelle
Q oratione, è falmeggiare , laſcia di Medi:
fuora i cumuli delle tue falſe, & vane co caso
gitationi , & di quelle ſcordati in tutto ,
accioche tu poffi attendere à Dio . Non
an
faràmai poſſibile , che ſi parli con Dio ,
finche ſi parla con il mondo . Stà dunque
Ero
attento verſo colui , che ſtà arrento verſo
di te . Aſcolta chi ti parla ,accioche egliti
it cffaudifca mentre tu gli parli . Et allhora
Atarai con debita riuerencia à jodar Id
d
dio ,
SE L V A
dio , ſe diligentemente avvertirai à tutte
le parole della ſcrittura ſania .

Con quantariuerentia ,filentio, diuotione,


attention dimente debbe il Cbrim on
ſtiano star à melja .

On quanta riuerentia , con quanto


С timore, con quánta diuotione,&
eleuatione di mente conuenga vdir law
meſſa, & quanto ſia neceſſario che'l Chri
ftiano, laſciando il ſuo cattiuo , & detefta
bil coſtume, dia luogo alle vanità del
mondo , & varij penſieri di queſta noftra
fenfualità:oltre che per tre teſtimonianze
poco di ſopra fu dimoſtrato , pure no vo
glio mi rincreſca por qui l'ammonitione
del dorriſlimno Griſ.cavata dalterzo lib .
del ſacerdotio , appreſſo il principio con
queſte parole degne veramente di perpe
tua memoria .
rifer. Quando tu vedi il Signore ſacrificato ,
To . 5. il Sacerdote , che facrifica, & la moltitu
dine del popolo , che gli ftà intorno, penfi
tu forſe effer all’hora tra perſone mortali,
& terrene ? Et perche per il contrario non
fagli.con la mente in Cielo ? Et perche
non t'applichi tu alla cófideracione delle
coſe celeſti,ſpogliandoti di tutti gli affet
ti humani, & fenfuali ? O che miracolo ,
che benignità di Dio . Coluicheſiede al
la deſtra del Padre in Cielo , in quel tem
poiſi ritroua tra le mani de gli huominia
&
DORATIONI 46
Kedá fe teffo à chti lo vuol riceuere, & fi .
scialmente abbracciare. Parti dunque che
queſto facrificio ſia degno d'eſſer diſprez
Zato, veraméte tale, che la perſona non
gli habbia à far riuerenza . Ricordati
Chriftiano di quel grá ſacrificio , che già
miracoloſamente fece Helia ſopra l'altar 3.Reg.
to dipietra, comeftaua tutto il popolo quie 18.
to attento , & con diuotione,orando nel
confpecto di Dio , aſpettando che veniffe 1
ati il fuoco , & venendo bruciò il facrificio ..
A Certo che queſte ſon coſe marauiglioſe
Id & da ſtupirſene grandementezina fe tu ti
Eri applicherai alla confideratione de' noftri
* Sacrificij,trouerai che cccedonos & fupe
FO rano ogni marauiglia , percioche qui e
preſente il ſacerdote, ilquale non porta il
ib fuoco , ma lo Spirito Santo : prega conti
nuamente non che ſcenda fiá ma di fuo .
pH co ,ina tanta gratia diuina ,che talmente
infiammi gli animide fideli, che diuen
tino più puri che l'oro : Chi farà dunque
al tanto pazzo , & priuo di vero ſentiméto ,
inf che vogli diſprezzar queſto gran ſacrifi
li cio mirabile, & venerabile ?
of
La pena che meritano coloro che fanno in
Chiefa , e alla mela ſenza
eb riuerentia .

E
N Dortore Scoprire la dignijà di que
is ito ſacrificio , & moſtrar con quanta riue .
с ren
so SELVA
rentia debbiaino ſtarglipréſenti,mavolo
ſe anco moftrarci ,chepena iperitanoque
gli che queſta riuerentia non vfano : pa
Tò fcriuendo ſopra gli atti degli Apoſtoli
nell'Hom.24.diffe quefte parole.
To : 3. Veggo, chealcuni fáno in piedi, quan
do ſi fanno le orationi, & anco fanno
delle baie , & alcuni altri , i quali ſono
maggioridi quefti, & riputati-megliori',
fanno il fimile non ſolamente quando fi
fa oratione, ma anco quando il Sacerdo
te dice la inefia , & da la benedittione , ò
che audacia , & profuntionc . Quando fi
faluaremo noi ? quando potremo placar
Iddio > Se tu andaffi nella reuola de'bal
Jarini , vederefti, che tutti faltano , & bal .
lano honeftamente, & con ordine per la
qual coſa,fi come in vna citara all'hora fi
ſente armonía, quando le cordefono ben
aydinare , & accordate , coſi interuiene
nella Chieſa di Dio .Biſogna che tutti in
fieme facciamo vn'armonia , percioche
ſiamo membri d'un corpo miſtico , del
quale ilcapo è Chriſto; onde ſe vn folo è
diſordinato , fi perde Parmonia.Maque
ſto è degno di conſideratione ,che tu non
venghi quà per ſaltare , & per iftar diſora
dinatamente. Et non fai tu ,cheſtai in co .
pagnia degli Angeli ; & canti con eſfolo
ro Hinni? Perche dunque te ne ſtai riden
do ? Verainente non ſarebbegran mara
-uiglia , fe all'hora ſcendeſe dal Cielo vna
ſaetta , & ammazzaffe non ſolamente los
fo
D'ORATIONI :
ar to ,ma noi ancora . Percioche queſte fono
RA coſe degne d'eſſer gaſtigațe con le ſaette.
De Qui è preſente il Rè cõ tutto'l ſuo eſſer .
to cito , & tuin preſenza loro ſtai in piedi , &
ridi ? ouero non fai conto di chi ride?Ma
la quanto tempo vogliamo hauer patientia
in riprendere ? Non ſarebbe egli conue
DI niente ſcacciar queſti fuor di Chieſa à gui
ri fa di ladroni , huomini peruerfi, & pieni
o d'infiniti mali ? Et quando s'afterranno
do da ridere coloro , che ridono in queſt'ho.
ra ? quando s'afterranno dalle baie colo
ro ,cheancora quádo fi dice la meſſa fan
no coſe inconuenienti , non hauendo rif
guardo a' preſenti,nèteinendo Iddio ?
al Riprende anco il fopradecco glorioſo
o Santo quelli che vagheggiano ,mentre ſo
al noin Chicla , & ad altro non arrendono
e ſe non à guardarle donne , e cheſia il ve ,
ro, vdite quel che dice nell'Homelia , la
in quale egliintitolo del non diſprezzar la
ibt Chieſa , & le coſe ſacre .
de
Che fai cu huomo, inentre ſtaiin Chic
of fa ? Tu contempli la bellezza delle don,
ne , & non hai ſpauento, nè terrore à con ,
Of taininar fi fattamente la Chieſa di Dio 2
Hea Parti , chela Chieſa debbia eſſer yn pro
ó Itribolo ? Tu non haureſti alcuna volta
a ardimento di far queſto nelle piazze , &
ei nientedimeno haiardir di farlo in Chie .
1 fc , oue Iddio parla teco . Penſa vn poco
appreſſo dichi ſtai , quando ſei à meſſa ,
Do C 2
SE L 'VA
& in compagnia di chi tu adori Iddio ,
cioè con gli Angeli , Cherubini, & Sera
Kini, & c.

Sentenza del Abbate Nilo .

N Chieſa non debbi far altrimenti,


I che ſe tu fuſſi in Cielo : però quiui
non penſare, ne parlar debbi di coſa
alcuna terrena

Oratione di Gio. Fero , per dire innanzi ,


che fiaſcolti la meffa : con la quale la
perfona la dispone a diue
Fiong

Nelli.
dell'o
tatio. R mio , acciò facci con debita grati
tudiné inemoria dell'immenſa amoreuo
Jezza tua verſo di noi , & per porer con .
neneuolmente rainmentarmii doni ,
beneficij fattià ine miſero peccatore .
Egli è veramente coſa degna, giuſta ,&
falurifera ; il yempre ringrariarii , & in
ogniluogo ,poi che del continuo ti loda
no gli Angeli , t'adorano le Dominatio
ni, tremano nel coſpetto tuo le Poteftà ,
& tutte le virtù del Cielo inceffabilmen
te ti glorificano , lo deſidero con tutto il
eliore fecondo m'hà comandaro Gieſu
Chriſto Signormio , fare adeſſo memoria
della ſua fanta vita: della ſua amariſſima
paſſione della lua crudel morte, con las
quale
D'ORATIONI :
quale pienamenteha fodisfatto , & peri
peccati miei, & per quelli di tutto'l mon
do , ricóciliandoci tanto amoreuolmen .
te con te, ò Dio mio . Per la qual coſa ris ,
ceui Signore queſto nobiliffimo, & gra
tiffimofacrificio deltuo Figliuolo, &Si
gnor noftro Giefu Chrifto, non folamen
em
ie per riſcatto , & ſcancellamento de pece
cati mici, ma per quelli di tutto'l módo ,
cu
poiche egli à quefto fine l'hà ordinato
mentre era qui fra noi. Amen.

Documenti appartenenti al Christiane


4 Laico per poter vdir meffa dixota
nachte ; dati da Giorgio
V wicelia .

D
21 uotamente , & con profitto dell'- eſpoſio
e anima fua , farà benc che vfi, & metta in fua tione
foc
201 effecutione queſti ammaeftramcnti .• pra il
Principalmente quando vede il Sacerdo Decka
te apparato , cominci à confiderar i facri logo
s mifterij di quei veſtimenti , iqualivera .
Bimento ſignificano più coſe . Alcune ind
d Cbrifto : alcune nel ſacerdote facrifican
mis tc , & alcune nel popolo chcaſcolta .
ti
In Chriſto,due coſe: lefue virtù delle qua
en
0: di altiſſimamentefu ſempre orriato ,
el la fua fantiſſima paſſione ,fa come dicon
TH no , Santi Dottori : percioche.
L'Ammitto fignifica l'Humiltà pronta
con la qual & abbaſsò .
2
S Ε Ι Ν Α
Il Camicie,la totale Innocentia ,
Il Cordone,la Giuſtitia , & purità
La Stola , l'Vbidienza,
IlManipolo l'eterna felicità
Etla Pianeta, la pienezza delle gratie :

Significano anco diverſe coſe della ſua


Santiſſima paſſione ejen do vero che

L'Ammitto ; denota il velo , con che gli


fu velata la faccia .
Il Camicie ; la tonica bianca , di cui per
burla, e ſchernolo fece veſtir Herode .
Il Cordone, i flagelli, e fupi,con che fù
flagellato ,
La Şcola; la fune che gli fu porta al collo .
IlManipolo ; la fune con che altre volte
fù legato :
La pianeta, la vette di purpura ,

Schoprono anco miſterioſamente quelle vir


1 , che villamente deuono ritrouarſi,
sà nel Sacerdote , come anconil popolo
ch'afoolia la meſa eſſendo vero , che
fignifica

Hug. L'Ammitto , la Fede ,


Il Camicie, la total perfettione .
IlCordone , la Continenza ,
La Stola PVbidienza .
I. Manipolo ,la Vigilanza ,
La Pianeta , la Carità ,
Per
D'ORATIONIS
Per la qual coſa effendo il buon Chri
ftiano alla Santa
, Meffa ,, & vedendo il
Sacerdote coli veftito ringratij Chrifto ,
& ladori , poi che è dorato , di tante yir.
tù , & ha voluto ſi fatta paſſione pernoi
patire .
Dipoi lo preghi , che le virtù che per
quei tali veſtimenti ſignificano ,honora
tamente , & nel Sacerdote, & in noi liris
trouino , & queſte gli potranno impor .
tantemente giouare .

E anco bene chefappia il buon Cbriftiano,


che non solamente i veſtimenti della
? S. Meſſa fono miſterioſima anco tutte
le parole che ineffa fidicono , & lecerl
monie, che in eſa fanno, percioches
quanto alle parole .

L'introito ſignifica il gran defiderio che lunot.


3.ſopra
già haueuano i Padri antichi di veder la Mer
Chriſto , per il quale continuamente sa . Ti
fofpirauano . tcmā.
Il Kirie eleylon ; Hhbiſogno grande,che Ratio
noi habbiamo della miſericordia di of.
· Dio , laqual noue volte dimandia
mo ?
La Gloria in Excelſis ; ci rapprefenta quel
feliciſſimo tempo del Naſcimento di
Chriſto , quando gli Angeli tanta
foauemente cantarono fi bell :Hin
no .
L'oracione,Quellepie & Santeorationi,
C4 chę
S E LV: A
che già Chrifto fece per noi ,con tanta
deuotione,& fpirito .
La Piſtola , ci ricorda l'ufficio ſantiſſimo
di Gio. Battiſta , ilquale predicò in,
nanzi Chrifto annonciandolo .
Il Graduale , l'honorato progreſſo , che
faceuano gli Apoftoli appreſſo il Si .
gnore . Ouero il lamento della per
fetta penitenza , chc già predicaua !
S.Giouanni .
L'Alleluia , l'allegrezza che acquiſta lº
anima per la propria giuftificatione ,
caparra vera dell'eterna felicità .
L'Euangelio ; la predication di Chriſto ,
& de gli Apoſtoli.
Il Credo; la vera fede che ha la S. Chies
faw .
L'offertorio;il facrificio che giuſtamente
far deue ogni buon Chriftiano del
proprio ſpirito
Il prefatio , lo ſtato dell'animne beate .
L'Oration Dominicale,la noftra figliuos
lanza yerro Iddio ,
Pax Domini,la pace, che già Chrifto , la
ſciò'al mondo .
Lapoft communione ', l'allegrezzacho
hebbero gli Apoftoli per la reſurreta
tion di Chrifto .
L'Ice Miſſa eſt ,ci rapreſenta quelle belle
parole che già differo quei due Ange .
lià gli Apoſtoli, quando andò in Cies
lo , cioè .
D'ORATIONI 37

Hic lofus , qui affumptus eft à vobis in A & . 1


Gælum f, ic veniet, quemadmodum vidiftis
Suns cuntoms in cælum ..

Sone ance misteriofe le cerinsonie , Gad


sioni, leguali quando illaico vede, dens
piamente conſiderare , & ifuoi miferi
contemplare .

La onde quando vede che il Sacerdorong


andando all'altare fi inchina profon
damente,ricordifidella profonda Hu
milta, & efnanition che inoftrò Chri
Ito venendo almondo :
Quando fa la Confeffione , che non fi
dcue andar all'altarc con alcun
pece
Cato ,
Quando dopo la Confeffione bacia l'al
tare;fignifica l'effetto della Confeflio
ne , laquale ci yniſce con Dio & pacis
fica .
. Quando ſente replicar noue volte il Ki
ric eleyſon ricordili,che ſi prega Iddio .
per lo fcancellamento di noue forte di
peccati,originale , mortale veniale ,fac
FO, co'l penſiero col parlare ècon gli
altri fenfi ,per fragilità ,per malitia , per
ignoranza
Et che con ilmezzo diqueſta remiſſione
defideriamo offer yniti ne'noue chori
degli Angeli .
Quando fente cocitar la Gloria ,nel mezo
s della
SE Łý . A
dell'altare ricordiſi , che Chriſto fu me
diator tra Dio, & gli huomini .
Quando ſente dire , Dominus vobiſcũ ,ri
cordili di Chrifto , che diffe, Pax vobis .
Laqual parola perciò ſetre volte il Sa
cerdote dice nella meſſa , perouuiar a'
fette peccati mortali,i quali ſcancellari
in noi poſhamo godere i ſerce Doni
dello Spirito Santo .
Quando vede che il Sacerdote dicendo
l'orationi alza le mani ; ſignifica che
quando oriamo debbiamohauer l'ani
ma eleuata al Cielo .
L'Epiſtola fi legge prima del Vangelio
perche la legge Mofaica precede l'E
uangelio .
Il dir due volte l'Alleluia , Significa che
due allegrezze darà Iddio all'huomo
nel cuore , ouero anima , & nel cor
po .
L'Euangelio ſi legge alla ſiniſtra dell'al
tare, perche Chriſto predicò a i pecca
tori , per porti alla deitra poi .
Douendoſi legger l'Euangelio , fi fegna
il Sacerdote , & il Diacono nella fron .
te, bocca & petto , per ricordarci, che
l'Euangelio debbe eſſer tenuto nel
cuore ,predicato con la bocca , & fenza
paura alcuna ; ma confronte ſco ..
perta .
Mentre fi canta l'Euangelio fi ftà in pie
di, ma quando l'Epiſtola , ſi può ſede
re ; per auifarci che tanta differenza è
tra
D'ORATIONI.
7 tra l'Euangelio , e l'Epiftola , come trá
il feruo & il padrone..
Il lauarſi delle inani , ci ricorda la mona
dezza che debbe effer in quelli che e
dire; & vdire vogliono legitimamen
te la meſſa
Il metter l'acqua nel vino ci ſcuoprel
union del popolo con Chriſto .
Le Croci , che coſi ſpeſſo ſi fanno foptal*
oblatione,cioè hora ſopra i’hoftia,ho
Ho
ra ſopra il calice,cimanifcftano la vir
21 : tù di queſto ſegno , che con il ſuo mes
zo il tutto fi ſantifica .
Quando ſi vede che dopo la confecra
o
tione fi eleuano filhoftia , comeil ca
lice , vuol la Chiefa che ci ricordiamo
Chrifto effer ftato elevato in Cro .
Ć се .
| _ L'hoſtia ſi diuide in tre parti , delle
quali vna ſe ne pone nel calice , per
inftruirci , che queſto facrificio fi cele
bra per tre forti di perſone,per i beati ,
confolandoli, per i morti aiutandoli ,
& per i viui fcancellandoli i peccati: i
quali viui perche mentre ſono in que
fo mondo continuamente patiſcono,
però a queſto fine ſi pone vna di quelle
particule dell'hottia nel uino . Oucro
diciamo con alcuni altri, che però ci ſi
meſcola vna di quelle parti col vino,
per ricordarci,che l'anima è vnita con
il corpo .
Si dice tre volte Agnus Dei , per ricor
C6 darci,
GO SELVA
darci,che ſiamo obligati, apuramente
confeſſar la Santiſſima Trinità ...
Sida la pace, perche impariamo a mana
tenerla in noi con ogniefficacia'.
Finalmente quando fi fente dar la Bene
dittione vuol la Chieſa ci ricordiamo
chefi come Chriſto andando in Cielo
benediffe gli Apoftoli, cofiil Sacerdo .
re benedice il popolo à finche perpes
tuamente pofti effer beato .

Finalmente ſe con debita maniera onol


vdir la Santa meffa facci quel che da
alcune Sante , dotte perſone è stato
inſegnato , cioè

I Nel principio della meſſa quando il


Sacerdote dice la confeffione > dilla
ancor tu tando in ginocchioni , bat
tendori tre volte il petto .
2 Quando dice Kirie eleyfon, ( che vuol
dir in lingua noftra , Signore habbi
mifericordia di me , ) cu ancora di il
medeſimo inſieme col Chierico , che
riſponde .
3 Alla gloria quando dice , Gratias agi
mus tibi propter magnam gloriam
tuam : & tu inchina il capo humil .
mente :ouero fa riucrenza con i ginoce
chi , dicendo ancor tu qualche parola
în tuo linguaggio , cioè ti ringratio
Signore di tutti ibencficij , che m'haj
fatto .
D'ORATIONI .
Al fine delle orationi , di ancor
Amen.cioè.Cofi fia Signore .
s Ciaſcheduna volta cheſentirai nomi.
nar il nome di Gieſu ò Chrifto , fa riue
rétia, òcó il capo , ò con i ginocchi, cô
i quali sépre debe concorrere il cuore .
10 6. Quando ſentirai dire.Gloria Patri, &
Filio , & Spiritui Sancto, fa ancora rit
uerentia .
7 Quando ſi vuol legger il Vangelio &
ſenti dire Sequentia Sancti Euangelij
W & c. Segnati la fronte col ſegno della
Croce ,ilche porrai far anco nella boc
ca , & pel petto, dando ipditio d'haue .
re , & defiderar d'hateril Vangelio
nel cuore credendo , nella bocca con
i feſſando , & nella fronte, per patir ogni
vituperio per quello .
8 Riſpondendoli Gloria tibi Domine :
fa riuerentia .
ed 9 Dicendo il Sacerdote il Credo , anco
bi tu recitalo infieme feco .
i jo Mentre dice Sanctus , Sanctus, San
22 ctus , & cu ancora dillo con ello lui .
11 Quando il Sacerdote comincia il ca
none , cioè le fecrete , & cu inginoce
chiati humilmente pregando Iddio
che fi degni eſlaudirlo .
12 Quando ſi alza il Signore , & tuan
la chora a man giunte alzandole verfo Id
jo dio ( come diffe S. Paolo sforzati di
dir qualche breue & pia orarione .
13 Ricordati di pregar pi morti ancora
14 Men
SELVA
14 Mentre il Sacerdote dice il Pater no .
Iter ,ancor iu dillo con lui .
Is Q uando dice Pax Doinini ſit ſemper
vobiſcum , & tu ti ſegna la fronte & il
pelio .
16 Dicendo,Agnus Deiqui tollis peccata
& c. ancor tu diil medeſiino , batten .';
doti il petto .
17 Quando dice , Domine non fum di
gnus , & c. ancor tu battendoci ilperto
confefla liberamente non eller degno
di coſa alcuna , che Iddio ti dia ,ma fa .
lamente dell'inferno .
18 Finalmente dando il Sacerdote la be
nedittione, ricevila con riuerenza, &
huniltà , chinando di tutto cuore il
capo .

Se queſto farà il buon Chriſtiano ,


ſenza dubbio gli farà profitteuole il fa
crificio della mafia, dopo laqual fi debbe
sforzare di conferuarli quanto più può
in quella buona diuotione , non macu
lando l'anima fua necon parole disho
neſte , nè altre attioni, che contrarie fieno
alla religion Chriſtiana ; ma a guiſa di
coluiche è ſtato al fuoco ,sforciG mante
nerfi nel caldo della diuina gratia , non ſi
eſponendo cofi facilmente al freddo de
peccati . Et perche molti non poſſono
ogni giorno andaralla meſſa , almeno
quando la ſentono fonare faccino ora
tiones
D'ORATIONI .
tione, & quando ſuona , al Signore s’in
ginocchino .

Oratione da dirſi mentre ſi dicono le ſea


3 Grete della Mela ,composta dal Grop
i perio, o cauatada S. Ambrofio,
S. Agostino.
Sommo Sacerdote , & vero Pontefi- Gioan .
i O ce Chriſto Giesù , che tanto amore. Grope.
uolmente t'offeriſti a Dio ſu l'altar della la nel.
rioinſt
Croce , come vera hoſtia , pura, lanta, & cauats
immaculata per noi miſeri peccatori, & dalla
prima
laſciaſti la tua carne, & il tuo ſangue nel orat.di
Sacramento ,( conſacrato però con la cua s.Ano
onnipotentia ) : hauendo inſtituito que- br.pre
parata
Ato fantiſſimo Sacramento da offerirſi per ria alla
. commandamento tuo in tua memoria Mella
per la ſalute noftra.Supplichcuolmente
ti prego, che per queſta tua onnipotentia
ti degni concedermi, che io mifero pec
cator degnamente poſti far memoria del
la tua fanuiſliina paſſione confecrando
me ſteſſo , & cutte le coſe mie a te , ilqual
- ſei il mio Signore , & il mio Redentore .
Dainmi gratia , ch'io poffieſſer preſente
a queſto celeſte ſacrificio , con timore ,
ſpauento , puricà ,dicuore,abondantia di
lagrime, con letitia fpirituale, & allegrez
za celeſte .Fa si che la mia mente ſenca la
dolcezza della preſencia cua, & la buona
cuſtodia , che hanno dimegli Angeli
Santi . Amen .
TEÅ S E L Y'A .

fermarſe vorrè,ma havendo


Quiſi potrà
tempo,potrà ſeguitar in questo modo .

mbr . Cco Signor,che mentre fon follecito


ella E
cat.7 . mi debbo
ella charitatiuamente de proſſimimiei , &
cata . pregar per loro . Per laqual cofa cono
fcendo io quanto caramente ami la Chie
fa tua, ti prego prima per i Sacerdoti ;ac
cioche con le parole , & con l'effempio
delle buone opere inuicino il popolo da
te raccomandatogli , alla celeſic pa .
tria .
Ti prego per l'Imperaror Chriſtiano
peri Regi, Duchi , & Principidel Chria
Aiancimo, & curti quelli che da se fono
ftati poſti in dignità , & fpecialmente per
quello ſtalo , nel quale io mi ritrouo, 2C
cioche moſtrandofi loro padri de gli or
fani, & giudici delle vedoue, ſi pieghino
A riſguardar le miferie de poueri : a vdir
i pianti, & ftridoridegli afflictijet niento
altro ricerchino ne'giudicij, ſe non equi.
ed, & giuſtitia : & per ilche miniſtrando
loro conucnienceinente & con fancita i
beni tcmporali,non perdino gli eterni .
Tiprego per le Vergini & continentis
Ic quali hanno con buon cuore riñontia
to al mondo , acciò diſprezzino le colo
prefenti , cerchino le future ; non s'intri .
ghino me'ncgorij fecolareſchi, anzi del
continuo militando contra il mondo ,Fabio
knaflo
D'ORATIONI. 65
tanaffo,&la carne,piaccino a te,alquale
fi cono dedicati .
Ti prego per i maritati , acciò che tald
mente ti amino che dal deſiderio
della patria celeſte non ſi dicoftino gia
mai .
Tiprego Signore per tutta la Chieſa D1 % .
Catolica :per imaſchi, & per le femine , aerode
per i Religiofi, &fecolari.Per tutti i cre- leme
0 dentische in queſto mondo per amor tuo ditat,
säffaticano ; acciò da te ottenghino la
perſeueranza nel ben operare , Concedi
(Sign, alle Verginicaftità , alle vedoue
continentia ,a'maritaci ſantità,à gli orfa
ni foftentatione a'poueri diffenfione , a "
peregrini felice ritorno ,a'naviganti por
to quieto ,à mercanti fidelrà . Concedi a
quei che piangon confolatione, a'peni
tenti remillionc,a'perfetti perſeueranza ,
a'mediocri accreſcimento ,a principianti
progreſſo , & a'peccatori vero pen
1 buon
timento ſenza dimora .
Ti prego Signor mio, & ſcongiuro per Ambra
la cua clementia ,checon volto allegro ti nella
degni di riſguardar noi ferui tuoi , & ac- prima
i voti , & l'orarioni di ciaſcheduno ne del
ciò
venghino à effetto, inſegnaci tu quel che la Mef
debbian dimandare ; & fa sì che con le fa ,
parole tue facilmente poſſiamo eſſer ef
ſauditi . Et acciò più grata ti poſſi eſſere
qucfta mia oratione,conoſcendo io l'in
potenza mia , dimando primieramente
l'aiaco , & i fuffragij della sua fantiſſima
Madre
66 SELVA
Madre;laqual talmente l'hai fatta degna
della gratia tua , che ella fola merito di
concipere , & partorir ſenza maçularſi .
Ella ſola partori Iddio , & dopo il parto
rimaſa Vergine. Dimando l'Intercef
fioni de SantiApoſtoli, i quali ſeguitan
do la beata pouertà del N. Sigo.raſfom
migliandoſi alla laa ſantiſſima paſſione ,
vennero a tal colmo di gratia , che tuție
quello che legarono in terra fu legato in
Cielo , & quelche ſciolſero,in terra , fu
ſciolto in Cielo : & all'ultimo federanno
ſopra i dodici troni giudicando le dodi
citribù di Iſraele . Dimando l'oracioni
de Martiri,iquali non dubitarono fpar
ger il proprio ſangue per la verità , anzi
talmente hebbero in odio la propria vis
ta,che hanno füperato , & vinto l'autor
della morte , Dimando l'orarioni de
Confeffori , & delle Vergini ; poſciache
mentre fra di noi.viſſero , canto gagliar
damente ſuperarono le tencationi det
nimico ,tanto virilmente, & lungamente
combacterono con gli heretici , che rice
verono ilmartirio dell'anima.. ?
Io sò (Signore ) che non difprezzarai
Porationi di queſti tali ſe tu gli inſpirerai
a pregar per me . Però degnati d'eflau
dirmi, ru che viui eternamente ne fecollig
dçſecoli . Amen .
D'ORATIONI . 67

Oratione di S. Anſelmo da dir mentre ſi


TI
alza l'hostia ,

Nel
N d'Irfael, luce delle genti,principe condo
cap.det
di tutti i regi della terra , Signor förte, & Spec
virtù di Dio Onnipotente, Adoriamote, chio de
010 che ſei prezzo precioſo della noſtra re l'Euan
010
dentione, & hoftia pacifica .Ilqual ſola- gelio.
fi
mente con l'ineſtimabil ſuauita 'delodor
200
die tuo hai inclinato quel celeſte padre , che
habita in cielo , a riſguardarci: & lo paci
OH
ficafti a noi,che ſiano ſuoi figlioli. Noi
predichiamo la miſericordia tua , Fac
ni
ciamo memoria della tua gran ſualità ,
V
A te ( Chriſto Gieſu ) offeriamoſacrificio
La di laudein memoria di quella granbon
tà , laqual moſtra ti à noi miſeri peccato ,
hite
ri . Amen ,
21.
del

Orarione di Giovanni Oliwiero quando fi


ore
leua il Calice .

r2
TA
U. O ti faluto ſangue puriffimo di Gie . Nelle
I su , che canto abbondantemente víci- fue ora
fti dal coſtato ſuo , Santifica, & purificationis
(tiprego ) l'anima mia, acciocho conſes
guiſca la vita eterna.. Amen i
S EL VA

Oratione dell'Abbate Nicolò Salicete ,da


dirlimentre fi alza l'hostia , & il
Calice, ouero doppen

Nel ,o
Antt D lima,& preciofillima carne. Dioti
tio del falui ſangaefantiſſimo , & purifſimo del
l'ani- N.S. Giefu Chrifto . Dia ti falui hoftia ſa .
lucifera , offerta per noi fu l'altar della
Croce . Dio ti falui rimedio ſufficientifli
mo per i peccati noftri . Dio ti falui cibo
delicatiſſimo. Dio ti falui Chriſto Giesùs
Redentor del mondo , & gloria incíti.
mabile di tutti gli eletti,che ti ſei degna
to prender quefta carne nel facracillimo
ventre di Maria vergine , & verfar que
fto ſangue dal coſtato tuo mentre pen .
deni ſu quel duriffimo legno.Lauaci, fante
tificaci, indrizzaci nella via della ſalute :
& li come in queſto tanto gran miſterio
s'è fatta mutatione del pane, & del vino ,
nel cuo fantils.corpo , & fangue,cofi tranſ
forma noicarnaliin fpirituali, & facci
partecipi della gratia cug . Amen .

Vn'altra oratione at medeſimo proposice


da darſidopà che s'è alzato il Sig.alla
meſla camara da S. Agoſtina .
S. Ago
ftin . Padre onnipotente , che talmente
melc. baiamato il mondo , che hai dato
delle O
Medit. per fuo riſcatto il tuo Figliuolo vnigeni,
102
D'ORATIONI . 69
to, & queſto acciò ciaſcuno che glicrede
habbia vita eterna.Ti prego per virtù di
queſto tuo amato Figliuolo, la cui Sancil
sima paſſione,riſurrettione, & aſcenſione
adeſſo ſi rammemora ; cava l'anima mia
dalla carcere ; acciò che poffi lodarilno .
ci me tuo.Liberami da'legami de peccati .
Fafi ,checolui, ilqual per proprij deme
Eriti teme la ſentenza della morte ,per vir
lla tù di queſto tuo dilettiſſimo Figliuolo ,
che fiede al preſente alla deſtra tua ,ot
bo tenga la vera vita . Et che miglior inter
su ceffore potrò io giamai indrizzar verfo
i dire, ſe non queſto ,che è la propitiatione
depeccati noftri ? Ecco il mio aduocato
appreſſo di te,padre inio.Ecco quel fom
be mo, & vero Pontefice, ilqual non ha bi
fogno dell'altrui fangue,ma innanzi a te
a riſplende tutto inſanguinato dei proprio
I fangue . Ecco l'hoftia fanta , accetta , &
i perfetta , offerta con odor di yera fua.
sa uirà .
Ecco , ottimo Padre, quel agnello ima
maculato : ſenza macchia alcuna,ilqua
le ſempre tacque inentre ſi troļiaya tra le
inani di chi lo tofaua. Queſto è il tuo Fi
gliuol dilectiſlimo,cheellendo ſtaro bat
3 iuto con i pugni, imbrattato con gli ſpu
ii , ingiuriato con infiniti obbrobrij, mai
apri la bocca. Ecco colui che non hauen
ma do mai fatto alcun peccato , portò ſopra
21 diſei noftri peccati, & fanò co'lſuo sāgue
le noftre infírinità . Ti prego dunqueRè
eterno ,
SELVA
eterno , per i meriti di queſto luo Figli
volo , perdonaci, & habbi miſericordia
dc'peccati noftri.Dacci forza ,che poſſia
Dio viver ſecondo la tua ſanta legge , &
perſeuerar nelbene.Giudicaci conmiſe
ricordia , & doppò le molte miſerie di
queſta vita conccdici l'eterna .

Oratione da dirſi à quel Santo , delqual


quelgiorno ſi fa festa ,ouerhaueras
vdito meſſa .

Santo . N. Ecco che io miſero pec


o catore confidatomi nę’tuoi meriti,
Nel Sa offeriſco hoggiil ſacratiſſimo Sacramen
cerdo-
tale. to del corpo , & fangue del Signor No.
Atro Gieſu Chriſto a cuo honore, & glo
ria.Humilmente , & diuotamente ti pre
go , che tu tidegniboggi pregar per me,
acciò io pofli offerira Dio degnamente
queſto ſacrificio , & con mia ſalute, & lo
poſli teco lodar, & magnificar perpetua
mente con tutti gli eletti , regnando ſeco
ſenza fine . Amen .

Se ci farà l'oration propria di quel


Santo , come più a baſſo diremo, fi potrà
dir quella ; ma non vi eſſendo ; dicaſi
queſta .
OrationediGio. Fero,da dir dopo
la meffa .
Ratie infinite ti rendo , Iddio mio
G onnipotente,perciochequantunque
indegno
D'ORATIONI .
indegno ſia della rua menfa celeſte , pur delle
Ne li.
per gratia tua ſob ſtato fatto degno di ri orat.
ceuer ſpiritualmente il corpo , & il fan
gue del tuo Figliuolo , & Signor Noftro
7 Giefu Chrifto , riceulto Sacramental
i mente adeſſo dal Sacerdote . Per laqual
cofa cflendo io creatura tua , eſſendo io
tuo figliuolo , & tu mio Padre,piegati, ti
* prego, alle inie preghiere , & fa in modo ,
che queſto facrificio ſia profitteuole a me,
& à tutti i fideli, a'viui, & a'morti : accion
che tutti inſieme in compagnia de'ſanti,
¢ & eletri cuoi, preſentar ci poſſiamo nel
ii giorno del Giudicio alla deitra tua,come
e agnelli del gregge tuo , & ſentir quella
voce che dirà . Venite benedetti del mio
Flo Padre a poſſeder il regno preparatoui fin
e dalla creation del mondo . Amen .

en Potrà ancora dirſi dopo la meſſa il cantico


di Simeone , cioè il Nunc dimittis , in
questo modo .

Hor manda il feruo tuo Signor in pace ,


ſecondo la parola ſanta tua .
Percioche gli occhi miei , hanno veduto
il tuo fidiGato Saluatore .
ca
Ch'apparecchiaſti auanti coutii popoli ,
lume per ſcacciar via l'ombra a'gerili .
Er dargloria a Iſrael,al popul tuo.
Al Padre gloria,al Figlio ,al S. Spirito .
I Com'era nel principio ; & hora , & fem
qui ppre
re & ne'futuri ſecoli de'ſecoli.Amen .
Orta
72 SE L. V A

Oratione diMarteo Filadelfienfe Vercowe


di Efeſo da dirſi dopo la Mella

Nel lic Orteſiſſimo , & miſericordiofillinjo


bro dei С Signore ; tu non ti ſei ſdegnato , che
le ſue
erat. ancor hoggi io mifero peccatore coinpa
riſca, & ftia nelcoſpetto tuo , a laudarti , &
ringratiarti : Perdonami ( ti prego) tutti
i miei peccati , i quali ho farco fin dalla
mia picciola eta . Perdonami anco , quei
difetti & errori , che poffo hauer fatto
adeſſo nel tempo di queſta mia oratione,
per troppa occupationesò per altri vani
i deſ ideri , accioche non ſi glorij il nitrico
contra di me, dicendo , & affermando,
che nè anco mentre ho vditomeffa ,hab
bia mancato di peccare . Concedemi Si
gnor , ch'io fia conftante contra tutti gli
inſulti di Satanaffo : contra i pruriti della
carne , tanto inimica dello ſpirito : & il
mondo , che ini prouoca à ogni forte di
male . Fà che contra tutti queſti io tal
mente ſia conſtante , che non perdi la fe
de, la ſperanza , & la carità , anzi come
feruororo dell'amor tuo,con cuor puro ti
glorifichi , & laudi. Ti prego ,Signorsche
tu moftri fopra di melauttorità tua , &
la potenza , & la Maeſtà , poi che io ſon
tua creatura , acciò ceco poſſi viuere ne'
ſecoli de'ſecoli . Amen
D'ORATIONIS 73
$
Vn'altra al medeſimo propofito.
1
ELLE mani della tua ineffabil
Nifericordia raccomando Signor
lanina mia, il corpo mio, i ſentimenti,
le parole, i conſigli , i penſieri , e l'ope .
re tanto dell'anima,come del corpo . Da
te ſolo dimado le coſe neceſſarie. Tirac
comando il principio,ilmezo , & il fine:
al la fede, la conuerfatione, e tutto il corſo
della vita mia ; il di, e l'hora della mora
te mia : la ſepoltura ,il ripoſo, e la reſur
rettione dell'anima mia : accioche teco ,
Of
e con gli Angeli beaci poſſi per ſempre
viuere e godere . Amen .
mi
Oratione del P.S. Effrem da dirſi inanzi
che fiaſcolti la predica, ouero la lettione,
laquale è anco commendata da San Grim
soſtomonel Şer, della patienza ."

Pri Signore gli orecchi , eglioc- VediII


luoghi
A chi del cuor mio : accioche aſcol cõinu
ti, & intenda le parole tue , & vbidiſca ni del
alla tua volontà . Io ſon pellegrino in Li San
queſto mondo ,non mi naſcondere i pre- mo .
cetti tuoi. Illumina talmente l'in
telletto mio , accioche poſli, i
eller capace de' ſecre
ti che ſono nella
EI
tua legge .
Amen .
D Ora .
74 SELV. A

Oratione di Gio . Lafpergiod medeſimo


propofito .

Nella Ammi(Signore ) & fammi parteci


faretra.
illumini l'intelletto ,mipurifichi il cuo
re, e m'infiammi l'affetio à conoſcer, &
amar ſopr'ogni coſa te , Signor mio , &
Dio mio,alquale conuiene ogni gloria ,
& honore . Amen .

Oratione del gran Padre Epifanio , con la


quale ſi prega Iddio per il Predica
tore, o Lettore .

Nel fi
ne del
le ſue O -iuo miniſtro predichi la parola
dcila rua vericà li come e conueniente , e
opere .
ſi comes'appartiene , e ſi richiede alla
qualità del popolo , alqual debbe inſe
gnare . Non gli mancare in queſto ſuo
e noftro gran biſogno,ma inferuoriſcilo
talmente con lo ſpirito tuo , accioche con
tuo honore , e gloria , e con vera ſalute
dell'anime noſtre, eſſequiſca queſto di
uinillimominiſterio , Amen .

Volendo cominciar qualchecoſa ,fi potran


no dir queſte parole di Dauid , fico
me inſegna Giouanai Caffiano.

Sal. 69 . Dew in adiutorium meum intende, Do


mine ad adiuuandum me feftina .
Ora .
D'ORATIONI : 75
16 Oratione di Tomaſo d'Aquino,per dirſe
inanzi che la perſona leggi,ò predịchi.
Ineffabile Creator mio ", che col
O
10 ordina ftiinoue Chori de gli Angeli , e
di quelli collocaſti con ordine,e modo ma
& raviglioſo ſopra ilCielo Empireo,ordi
i nando ottimamére tutte le parti dell'v
niuerfo : tu che ſei chiamato fonte del
vero lume , & della vera fapienza ; De
online gnati(ti prego ) infondere ſopra letene .
bre dell'intelletto mio doppio raggio
della tua chiarezza , rimouendo la pri
uatione , e le tenebre , cioè il peccato , e
te l'ignoranza . Tu che ſciogli la lingua
po de fanciulli , e gli fai elegantemente
a parlare , ammaestra la lingua mia ,e ver.
a la ſopra le inie labbra la grația della tua
de benediccione , Dammi acutezza nel
ble Pintendere : capacità nel tener à rnente:
tä ſottigliezza nel dichiarare : facilità nel
perſuadere : e gratia nel parlare . Fauo.
o riſci il principio : indrizza il mežo , e dà
perfectione al fine: tu che inſieme con il
Padre ,e lo Spirito Saro, viui, e regni glo
rioſo ,e laudabile per tutti i ſecoli . Ame.

OrationediLodouico Viues per dire inanzi


che la perfona ſi ponga a ſtudiare

a Sapientiffimo Signormio , veggo


O apertamente,chenoiviviamo nel
D -2 le
76 SE L. V A
le tenebre , e che del continuo le portia
mo có ello noi: Tu dunquc ſeila vea
ra luce,illumina la mia mente,accioche
facilmente conoſca la verità , conoſciuta
la ſeguiti , e l'abbracci . Fammi Signor
tanto fauio , che ad altri ancor ne poffi
far parte . Dammi gratia che perfeira
mente adempiſca tutta quella verità , la
qualper tua bontà potrò conoſcere : che
non mi inſuperbiſca per la mia ſcienza:
ma conuertendola primieraméteàmia
vtilità , ne facci anco parte al proſſimo
eſsédo cagione,che anco i proſſimi miei
caminino per la via della verità laquale .
ſei tu . Amen .

Oratione di Gio. Fero da dirſi quando ſi


vuol cominciar qualche coſa d'importan .
Za ,ouero quando la perſonala mattinaſi
vuol merter alſuoeſſercitio, o lauoro .
Nelle ' I prego,Signor Giesv CHRISTO ,
rat .
T che ! per tua bontà , & amoreuolez
za , midia , e conceda in tutte le opera
tioni pura , retra, e ſemplice intentione :
accioche in queſta vita altro non penfi,
altro non deſideri , altro non cerchi, le
non quel che è di tua volontà , falute
mia ,e del proſſimo. Amin !
Quanto ſia lecito inuocare l'aiuto diuino
inanzi ſi comincinole noſtre operationi.
O può conoſcer il buon Chriſtiano
oltre all'eſperienza per acolte tefti.
monian
D'ORATIONI: 77
monianze ,si della Scrittura ſanta , come
anco de' Dottori . Diſſe S.Paolo ſcriven
ne do a' Coloffenfi . Omne quodcunque faci
tis in verbo , aut in opere, omnia innomine
of Domini Noftri Iesv CHRISTI , gratias Ad Co
fi agentes Deo & Patri, & c. Tutto quello loft.c.
che voi fate , fatelo co l'Inuocation del 3 .
la nomedi Giesv CHRISTO . Similmen S. Gir.
te il P.S.Girolamovolendo ſcriuer con
nel to .
he 2. nel
21: tra Heluidio in favore della virginirà l'ep. 1.
gia di Maria , dice queſte parole .
TO Per laqualcoſa micouienc prima in
iai uocar lo Spirito ſanto ;ilquale con la ſua
verirà difendi la virginità di Maria. Mi
conuien inuocar l'aiuto di CHRISTO , il
quale hauendo habitato nouemeſi quel
Sacro fanto hofpitio, lo difenda da ogni
IN forte di fofpitione.E'anco neceſſario che
ab inuochi l'aiuto del Padre eterno , acció
con il ſuo aiuto difendi , e moftri che la
TO Madre del ſuo Figlio fù ſempre vergi
ne.Orafe quefti teftimonijci ſcuoprono
tal verità, perche nó vorremo noi inanzi
ne: la predica dell'altre noſtre attioni pia .
lis mēte , & humilméte dimádar aiuto; à fin
e che & il Predicatore pofli fedelmente
te predicare;e noi profiteuolmēte vdire? Ć
che l'operacioni noftre rieſchino buone .

10 Oratione del Fero da dirſi quando è finita


. quell'opera .

no Onofco Signore,che in te ſolo con


Tie lifte tutta la virtù noftra , e cho
Chine
D 3 ſenza
78S E L V A
ſenza tein vano ci affarichiamo : anzi
non hauendo il tuo fauore n , iente por
ſiamo . Infinitamente dunque ti ringra
tio , poiche m'hai conceſſo fauore di ve .
nir alfine di queſta mia operatione.Co.
fello , che ſenza te nó farei venuto à per .
fettione alcuna : però eſſendo tu folo la
vera fapientia , ela vera fortezza , affer .
mo il tutto hauer fatto con l'aiuto tuo ; à
te fi renda ogni honore,e gloria . Anien .

Ammaeſtramēto di S.Gio Griſoſtomo,out


inſegna quanto ſia neceffarioorare,
inanzi, é dopò la menfa .

H0.79 . Conueniente , che andando noi à


al po Encora criamo.e leuandoci,tingra
po.
bioche siamo Iddio . Quelli che in queſta ma
DO . Diera andranno a tavola ,non caſcheran
no coſi facilmeni- nell'ebrierà , & vora .
cità , mahauendo in feil freno dell'ora
tione con modeſtia mangieranno, riem
piendo di gratia non ſolamente il corpo ,
ma criandio l'anima. La menſa di colo
to che ha principio dall'oratione, encl .
l'oratione finiſce , non vien mai me
no,mail Signore la manterrà , & accre
ſcerà talmente , che morir non poffino
di fame .
Non laſciano dunque di far vn tan
to bene: Percioche ſe ſi tien da tutti per
coſa indegna , che i noſtri feruitori rice
uendo da noi qualche dono non ci rin
gratiino ,
D'OR AT IONI. 79
anal gratiino , quanto maggiormenteciò fa
e pol ' rà inconueniente à noiverfo Iddio ?Non
ng ci marauigliamo fe molte volte ſiamo
dive da Dio tribolari con fame , e pouerta ,
Cá perche ſiamo negligenti nelle coſe fpi
pel
rituali , e folamentenelle temporali pa
blola niamo il noſtro ſtudio , e diligenza .
ffer.
cuoi Modo di benedir la menſa vſato da alcih
TIEN ni Monaci antichi, come dice
S. Gio. Griſoſtomo ..
,OH
Enedetto fijtu Iddio noftro , che ci Nella
H0.56.
paſci fin dalla gioventù , e che cibi . ſopra S.
ciaſcuno ; Ricmpi (ti prego ) divera al- Matth .
nii legrezza i cuori noftri , accioche hauen- dell’o
do à noi dato quanto ci può far biſogno, pertama
fetta
fiamo abondanti nelle opere buone , ad
imitatione di Giesv CHRISTO, Signor
Ta Noftro , con il quale ti ſia dato ogni ho
nore,gloria , & imperio , per tutti iſecoli
de ſecoli. Amen .
0
Modo diringratiar Iddio doppo la menja
ſecondo gliifteffi Monaci. )
53
I ringratiamo Signore , poi che ti in gl
fei degnato con allegrezza cibar. l'inello
luogo ,
ci .. Riempici del tuo fpirito , accioche Grilor.
comparendo noi al fine , e nel giorro To..
del Giudicio avāti alla tua Diuina Mae
ftà , habbiamo occaſione di non vergo
gnarci . Amen .
D 4 Vn'ale
36 SELVA

Vn'altro modo di ringratiare.

Nfinito gratie ti rendiamoPadre No


IN ftro celeſte , poiche con la tua inef
fabil potenza hai creato il tutto ; con
l'incomprenſibil ſapienza lo gouerni :
e con l'infinita bonià lo nutriſci , e con
ferui". Concedi gratia a' tuoi figliuoli,
che fi come in queſto mondo filono ci
bati di queſto pane; molto più glorioſa .
mente cibar fi pofſino nell'alcra vita del
pretiofo cibo della rua immortalid , il
qual cibo hai preparato à tutti quelli,
che veramente ti amano .

Oratione di Gio. Fero , da dirſi quando ſi


ſentono fonar l'hore

Padre inio Celeſte , riſguardami


o con l'occhio della milericordia
tua , e fia preſto in aigtarmi , accioche
& in queſt'hora , e per tuttoʻl tempo
della vita mia áltro non operi, ſe non
quel che à te può piacere . Infondi fo
pra dimevera fede , ferma ſperanza ,
e carità perfetta : acciò con queſto me
zo conoſcer poſſi il tuo Figliuolo per
mio Redentore, e reconciliatore . E
s. ſeguicando io le ſue pedate , caminan
do per la via de' ſuoi comandamenti ,
del continuo muoia à me ftello , erine
gando la mia propria volontà , porti la
mia
D'ORATIONI, 81
mia Croce : à ſua initatione gioui à cias
ſcuno , e neſſuno giamai offenda.. E
tu , ò Signor mio , Giesv CHRISTO
N
vero Saluator mio e Redentore : fpe
net ranza mia , confermami nel tuo fanto
CON
Spirito : accioche con l'aiuto tuo , oue
ni : ro vinca tutte le tentationi , ouero dop
po chefarò cafcato , riſuſciti . Få si, che
ol del continuo mi ricordi de beneficij
-C tuoi , e ſpecialmente della tua fantifli
fac
ma morte : Percioche con queſto me
dd
zo non ſolamente ti ſeguitarò , come ve
,1
ra guida della vita mia , ma mi confer
Ili merò in te . Intrometri il merito del.
la lua morte tra me & il tuo giudicio : e
coli paſſando felicemente quefto tempo
0 con il fauor tuo, vedendotiio poi ,roma
mamente mi rallegrerò : E perche io
fon tuo, faluami per la tua miſericordia .
.
9 Amen .
dia Chi non poteffe dir quefta longa, pos
che
trà dir quell'altra più breue .
po
OE
CO Oratione di Gio.Fero da dir quando
a, ſentono fonarle hore .

dioſo Iddio,benignoremifericor-
Noipotentie paid og
, humilinente ti pre delle
rario
go per l'innocentiſſima morte del tuo ni:
tanto amato Figliuolo , chemiconcedi
hora felice, e beata , quando l'anima mia
" Sarà per pareirhi da queſto corpo, o Dio
$ EL VA
habbi miſericordia dimemiſero peccas
tore adeffo ,e ſempre. Amen .

Quanto fia lodeuole, il far orarione ferro


volte il giorno ,non folamentea' Chie
rici, ma anco à Laici .

Veſto lo dimoſtrò principalmen


Pr.118 .
{ e Dauid quando diſſe: Septies in
die laudem dixi tibi , alla cui
imitatione molti volendofiaccommo.
San Gi dar fecero il medeſimo ; Onde San Gio
rol. à
Leta.t. rolamo ammaeſtrando Leta , gli fcriuc
p . ep.7 il modo con il quale douea inſegnar al
la figliuola à far oratione, e dice.Da.
rai per guida alla tua figliuola vna veca
chia di fanta vita , e buoni coſtumi, al
cui eſſempio auuezzi à lodar Iddio , con
i Salmi , e con l'orare ; la notte, la mata
tina , à Terza , à Scita , à Nona , e la re
ra dopo l'haver acceſa la lucerna far
ſpiritual facrificio al ſuo Iddio . Dique .
ko ne parlò anco apertamente à Euſtochio,
quando diffe . Qgantunque l'Apoftolo
Paolo ci commandi, che ſempre e del
continuo oriamo , eli ſappia certamen
te che i fanti etiandio dormendo orano ,
tuttauolta habbiamo l'hore diſtinte per
orare , à fine che eſſendo occupati in
qualche effercitio , l'iſteſſe horeci inui
țino ad orare, cioè : Terza , Seſta , No
na , la Marina , à Veſpero : e la notte an
cora è bene leuarli due , ò tre volte . Nè
fi deb
D'ORATIONI. 83
ca fi debbe imaginar il Chriftiano , che
cafo i Santi Padrià queſta maniera d'o
rare ſi fiano riſoluti ,ma con grandiſſi
HU mogiudicio , percioche in queſte hore fi
. poſſono contemplare alcuni principali
beneficij di Dio à noi conferiti , & alcu .
pe ſingolari operationi della ſua Santi
lima Paſſione eflendo che ..
M
A Matutino fù il Signore condennato à
S18
morie .
Cui
A Prima fu legalo , e condotto à Pilato .
A Terza fu crocefiſſo con le lingue ..
Gb
A Sefta fu crocefiffo attualmente .
ile
al A Nona fpirò .
A Vefpero , fu ſepolto .
A Conipiera furon poſte le guardie al
CG
fepolchro .
,al
Alcune altre operationi ancoramaraui
C00
ale glioſe furon nella Chieſa operate in queſte
fo bore effendo che
A Prima riſarcito ,
fal
A Terza fu mandato lo Spirito Santo ,
e S. Pietro fu ammaeſtrato intorno il
318
ole gran miſterio della Gentilità , vedendo
de quel miracoloſo lenzuolo ...
CD A Sefta parlò con la Samaritana .
A Nona S. Pietro fece quel gran mira
no
colo dello ftroppiato ſu la porta ſpetion
pa fa del Tempio .
A meza polte orando S, Paolo , e Barna
ba s'aprirno le prigioni, e fi converti il
guardiano . Talche ſi vede apertamen
te , che tutte le perſone pie ſi fono sfor
M D G zate
845 E L V A
zate d'offeruar queſto bel rito ,e có
ftume , ringratiando Iddio di tanti
beneficij , come anco dimandando
gratia contra i ſette peccati mortali,
l'acquiſto delle ſette virtù ad eſſi con
trarie .
Nel li. Lodò anco il Padre San Cipriano l'orai
ſop.l'o
ration re la fera quando è tramontato il Şo
Domi- . le con queſte parole.Partendoſi il So
picale . 1 le è neceſſario orare. Percioche effen .
. do CHRISTO il noſtro vero gior
no , e Sole , preghiamo che di nuovo
torni à noi ; acciò ricornando il gior
noſcenda in noi la ſua gracia . La on
Noti de concludendo quel S. Padre diſſe :
no gli Niſfuna hora dourebbe paſſare, nella
ſpiri
tuali . quale il buon Chriſtiano non oraſſe,
& adoraſle il ſuo Iddio .

Alcune breui orationi di Gio. Fero , da


dirſi alle ſette hore Canonichenelle quas
li ſi fa piamente memoria della Palice
nedelSignore .

A MATUTINO :

Signor Gues V CHRISTO , imaa


O gine inuiſibile di Dio , ſplendo
te echiarezza della gloria fua, che tan
to patientemente ſopportafti quella noră
te d'effer pigliato da Giudei , legato ,
é feueriffimamente battuto . Dacci gra
ta , che vicendo noidalle tenebre de
PCG
D'ORATIONI . 85
că peccati, ſicuramente caminiamo nel tuo
nd vero lume:accioche giamai reftiamofos
dc prapreſi dalla oſcurità . Amen .
1,2
on. A PRIMA .

ra Signor mio GiesÝ CHRISTO Fie


So.
, di
Prima eſſendo condotto inanzi à Pila
to, ingiuſtamente da Giudei fofti accus
ori fato . Dacci gratia ,che venendo noi alla
-00 preſenza tua come à vero giudice, inno
opa centemente comparir vi poſſiamo: ac
14 ciò da te non ſiamo condennati å pene
Te: eterne . Amen .

18 A TER ZA

G
i OFiglinordi Dio vivo , cheà hora
A di Terza eſſendo ſtato condennato dal.
a l'ingiuſto Giudice à vergognofiffima ,
& acerbiffima morte ; ſopra le tue de
licatiſſime ſpalle portaſti il graue peſo
della Croce ſin al móre Galuario : Cona
cedici tanta virtù : e fortezza , che pot .
en tandò ancor noi la noſtra Croce , in
trepidamente ſeguitar ti poſſiamo :
Amen .
A SESTA .

O Soc che à hora di


STO , heahora diSefta
Sekta hauendo
hauende
allar
86 S E L V A
allargato le facratiffime tue braccia
nella Croce ,patifti per amor noſtro táto
grá torméto , e ti laſciati ſopra di quel
Ja crudelmente inchiodare. Con humil
tà ti preghiamo, chemifericordioſamé.
te vogli ricever ſotto l'ali tue tutti quel
li che à te ne vengono abbracciarli di
tutto cuore , e col pretiofo fangue , che
dal corpo tuo verſanti, fana le ferite dela
l'animenoſtre . Amen .
Α Ν Ο Ν Α.

Signor
O Bora diNona piamente racco
mandaſti lofpitito tuo nelle braccia del
tuo celeſte Padre : e per noftra cagione
foportaſti l'amara morte : fuppliche
volmente ti preghiamo , che hauendo
tu cópaſſione dell'animenoltre , quan
do tempo vetrå che laſciamo queſti cor
pi , le raccomandi all'iſteſſo tuo celeſte
Padre : accioche liberate siano da quel
crudeliſſimo principe delle tenebrea
Amen .
A VESPERO .

Signor mio Giesv CHRISTO Fie


O ,ched di
Veſpero fufti caritativamente levato di
Croce,permano di Nicodemo, e Gio
feppe;diuoraméte ti preghiamo, che ef
fendo noi liberi , e ſpediti delle miſeric
di queſto mondo , portati fiamo per ma
no
D'ORATIONI. 87
ati no degli angeli nella vera requie , oue
US! accompagnati tra i Santi , & veri eletti,
il perpetuaméte lodarti poſſiamo. Amen.
A COMPIETA .
ud!
Signor mio GiesV CHRISTO FI- .
O ,
ch
hora di Compieta honorevolmente fu
del
fepolto ; fa sì che morendo noi al mon
do, & in quello,eſſendo fepolti, trouia
mo in te vera vita , paće , e felicità per
petua . Amen .
ch
CCO
Efortatione del Veſcono Rabano Mauro
di
à douer far oratione à tutte
08 queſte hore .
che
nd
20 ' Oratione ſi chiama petitione , im- lib.de
Nel 2:l
. la inft .
mandare . Ma imperò ſi debbe hauer de’ Chi
ef
riſguardo , e del loogo , e del tempo , eric. c.
* Del luogo , percioche non conuien far ".
oratione in publico , e per le piazze, co
me già faceuano i Fariſei: ma oue ſa
rà conueniente , e doue richiederà il
biſogno . Ne ſono contrarie à queſte
F noſtre parole quelle dell'A poſtolo Pao
& lo quando difie ſcrivendo à Timoteo :
o io voglio che voi huomini facciate ora
10 tione in ogni luogo'. E fimilmente
o quel che diſſe Dauid . L'anima mia be
nedica il Signore in ogni luogo della
13 fua Signoria . Percioche queſte parole
riſguar
$ 8 SELVA
tifguardando l'intrinſeco del cuore , ci
vogliono ammaeftrare , che per tutto
debbiamo cốil cuore orare, e benedir il
Signore : anzi colui veramente fa oratio
ne in ogni luogo , il quale ſi sforza per
tutto cifercitar opere di carità : e con il
cuor eſſer con Dio . Debbeli ancor ha ,
ner riſpetto del tempo : percioche la
Chieſa Santa oſferua ſenza alcuna in
termiffione quelle hore , le quali hanne
ordinato i Santi Padri , le quali hore in
modo alcuno non conviene preterirle :
cioè , Prima , Terza , Sefta , Nona , Ve
ſpero , Compiera , e Matutino . Nè gi
debbiamo imaginar , che le parole del
Salmiſta ,con le quali diſſe: Io benedirò
il Signore in tutti i tempi : e quelle del
l'Apoftolo . Fate oratione ſempre ſerta
za alcuna intermiſſione , ſiano contra
rie à queſta ordinatione ; percioche al.
tro non vuol dir lodar’il Signore fem
pre , ſe non lodarlo con vna buona , c
fanta conuerfatione : & il far' oration
del continuo altro non è , fe non operar
futte le attioni noftre à glorja di Dio ; fi
come anco difle altroue l'Apoftolo :
Tutto quel che fate ò ſia mangiare , è
bere , o qual fi voglia altra opera , tuta
o fate nel nome del Signore . Per la
qual coſa diciamo che per ciò ſono fta
te ordinate le fopradette hore all'ora .
tione , acciocheſe per ſorte fuffimo ap
plicari à qualche operatione , l'intera
tempo
D'ORATIONI 89
of tempo ci ſuegli,e ci ammoniſca . I qua
li tempi ſi trovano anco aſſignati nella
Scrittura · Imperoche fu comandato Leu it.
DIO nel Vecchio Teftamento , che ciaſcun 24.
pe giorno fi facrificaſſe la mattina ,le la re
rá : ſimilmente Dauid diſle . Io annun
hi cierò il nome del Signore la fera , la
- mattina, & àmezogiorno . Di più ,ſet- Sal.54.
in te volte il dì cho lodaro . Non aliri.
2701 menţi fece il Santo Profeta Dapiel , il .
ell qual pregaua Iddio tre volte il giorno ,
te per fe , e per il popolo , cioè , à Terza, à
Sefta , & à Nona .
Ve
èi Oratione di Lodouico Viues per dire quan
do ſi colca il Sole .
Hint
Ho Signormio GIESV CHRISTO , CO
(CH noſco , che miſera è quella perſoa
na ,la quale non vede quel vero Sole,che
fei tu :anzi fin da mezo giorno ſi può dir
Co che ſia nelle tenebre . Per il contrario
2,1 quelli che ti veggono ,e godonola gra
tia tua,mai G trouano nelle tenebre. Pe
Tia
rò fupplichevolmente ti prego , che
Dit ſgombri da noi tutte le tenebre del pec
lo cato : accioche ſenza fine poſſiamo ve
ol der quel vero Sole , dalquale ne proce
de la vera vita · Amen .

by Oratione del medeſimo per dir quandos'aca


cende il lume.

Riſplendente Signor mio , non


O a
ch luce
3
90 SELVA
Juce non diſcacciaffe le noſtre tenebre,
noi ſaremmo per ſempre in oſcurità . La
gratia tua è come vn Sole: la tua ſapien
za è come vna lucerna ardentiffima, la
quale illumina gli aniini , & i corpi no
Ari . E fi cometidegnaſti darci per ri
medio delle notre tenebre le lucerne :
cofianco volefti darci per rimedio del.
l'ignoranza noftra la tua dottrina , la
quale tanto amorevolmente ci dichia
rò il tuo dolciſſimo Figliuolo . Degna ,
ti dunque farci partecipi, tu che ſei il
Vero lume, e la vera verità di quello
fplendore , chenoi defideriamo : accio
che Gicuramente caminar poffiamo per
la via della ſalute . O Signor la tua pa
rola è lucerna a miei piedi, e come lu
me mi ſcuopre le vere pedate .

Meditationi del Chriſtiano per la ſera in


nanzi che vada al letto .

no
Vedi
Gio1
di 1 Olendo il buon Chriftia andar
H0.15 .
VI à , principalmente
Grifor. che col core ringratij Iddio , che in quel
ſopra il giorno nel qual forſe molti ſono itati
Gen. & fententiati all'inferno, fua D.M. l'hab
il Cate
Chilino bia cuſtodito , e conferuato .
latino Appreſſo vſi diligenza di breuemen
del Ca
niſio . te ridurfi à memoria . Poperationi di
quel giorno . Se ha fatto de' peccatiò
colpenſiero , ò con la bocca , o con alori
modi , oucro ha laſciato di far qualche
bem
D'ORATIONI.
91
4. bene , che haurebbe potuto fare , o eta
obligato fare , dimandine humilmen
te perdono à Dio . E ſe pur ſi trouerà
haver fatto qualche bene , loringracij
di buon cuore .
Finalmente farà bene preghi Iddio,
chenon l'abbandoni: anzi non riſguar
el dia' peccati ſuoi, per iquali laſcila cura
ge ſua : ma con qualch orario
e ne li diman
go di
la perſeueranza del ſuo fauore: il che
potrà far con vna di queſte orationi che
i
ſeguitano .
le
Oratione del Padre Sant'Antonio Dottore
E1
Antichiſſimo , dadirfi quando ſi vuol
andar al letto .

Ndando io ( Signor mio alla quie. Ho.19.


A te del ſonno , concedimi vero ri .
poto di queſt'anima , e di queſto cor
po . Difendimi , accioche non fia in
volto nelle tenebre del peccato . Libe
- Tamida ogni ſporchezza si della carne,
sì dello ſpirito . Concedimi, che vada si po
perfeuerando nella fantirà Chriftiana rei fina
con vero timore . Rimoui da me ogni golare,
alletramento ; che mi poteſſero far que & i plu
rale.
fti piaceri carnali con occaſione di que
fte tenebre . Quieta gli im peti delle
mie paſſioni . Spegni il fuoco ardente
di queſta ſenſualità , e libidine . Sotto
poni queſta carne ribella ,la qual fa fem
pre reſiſtenza allo ſpirito . Fa che dorm
ma
92 SE L V A7
ma queſta vitioſa prudenza carnale . Fa
che dorma con vera tranquillità . Dam ,
mi graria che il cuor ſeinpre vegli verſo
dite. Concedimi , Signore, che quefto
ripoſo non ſia per ingagliardirmi al pec
cato : ma più toſto per farmipiù atto al
le buone opere . Fammi ſuegliar ſta no
te à tal hora , che ti poſſi lodare ; fi come
fempre ti lodano gli Angeli , rendendo
ti ognihonoro , e gloria . Amen .
Oratione di Giorgio Vuicelio al medeſimo
propofito .
Nel Nnipotente , fommo, e fempiterno
Prato
Spiri di
wale . che hoggi ti ſei degnato cuftodirmi da
male . Ti prego , che tutti i peccati che
ho fatto hoggi, col penſiero , con le paro
le,e con l'opere ,ingannato, dal mondo,
dalla carne ,overo dal diauolo per vir
tù della Paſſione del tuo Figliuolo ti de
gni perdonarmeli ; e che queſta notte ,
Sempre tu mi cuftodiſca talmente , che
libero da ogni pericolo dell'anima , c
del corpo, domattina leuar mi pofſa con
eſſere ſempre pronto à lodare la tua Di
uina Macità. Amen .
Oratione di Lodouico Viues per dir quan .
do la perſona fiſpogliala
ſera per
andar alletto .
Nelle
fue ora Ignor mio Clementiſſimo , queſto
tioni . corpo , ilquale tu m'hai dato co
me veſte di queſt'anima, fi corrom 11
perà , e ſenza alcun dubbio ha di quel .
quele
D'ORATIONI. 93
- lod ſpogliarſene. Dammi gratia ,ti pre
go , che ſufficientemente miſpogli pri
ma di tutti quei mali affetti , e cattiủe
conſuetudini delle quali ſi ritroua vefti
ta queſta mia ániina : accioche non ſia
- colto alla ſprouifta auanti al tuo giuſtiſ
• ſimo tribunale . Amen .

Oratione del medeſimo da dire quando


vuol entrar in letto .
Signor mio , io ſon certo che fico .
O me finito il giorno , noi la notte ci
o ripotiamo ; coſi finita queſta vita po
tremo doppo morte ripoſare . Or fi co
meil giorno ſi raſſomiglia alla vita , e
la notte alla morte : coli anco il ſonno
o & il letto alla ſepoltura . Ti prego dun
- que, Signor mio , e difenſor della vita
mia cheti vogli degnar di cuſtodirmi
· ſta notte ; poiche coli impotente mi ri.
trouerò, giacendo, e dormendo : Få si,
che in modo alcuno non poffi effer offe
eſo dall'inimico della natura noftra . Fà
che dorma in te : altro non ſogni che te .
- Allontanioſida me tutte le cactiue vi
fioni, & vegliando il cuor mio in te ſue
gliar ini poſli nella gratia tua. Signo
re , lo dormirò nella tua pace , & in te
fteſfo : dormito , e ſempre mi ripoſerò .
Amen .
Dica poi ilPater nofter. L'Ave Man
ria , il Credo, e ſe ne vada in letto , fa
cendoſi ilſegno della Croce.
Ora
94 S E L V A

Oratione di Lodouico Viues per dire quan .


do la perſona eſſendo in letto ſivuol ac
commodare per dormire .
Iceuimi Signor mio Giesv Chri
R ?sto nella tua protectione. Få fiche
dorinendo il corpo ,vegli ſempre verſo
dite l'animo . Fà che ſempre con alle .
grezza io mediti quella felice , & gio
conda vita celelte,nella qual tu ſei Prin
cipe inſieme col Padre , e con lo Spirito
Santo , & olie ſono cittadini gli Angeli
beari . Amen .

Ammaeſtramento .
Vi non voglio mancar di dire
quel chemiricordo hauer letto in
Q vn Dottor non ignobile , che
quando il Chriſtiano s'accommoda per
dormire ( il che è vn'idea della norte ) è
bene ch'ci facci la Croce con le braccia ,
cioè s'accommodile braccia talmente,
che faccino vna Croce nel petto , e tutto
queſto à queſto fine fi dice, acciò lem
pre , e vegliando , e dormendo il demo.
nio fia lontano da noi , e moſtriamo a .
perramenre eſſer tanto innamorati del
la Croce di CHRISTO ( nella qual fola
mente debbiamo gloriarci ) che à cucci
i tempi vogliamo haverla nelcuore : 0
quarunquel'anima come impedita dal
ſonno , à queſto non pofſi penſare, al le
meno il corpo ne dia quel ſegno , che
plo.
D'ORATIONI .
95
pud . Pure sforzili ciaſcun Chriftiano
principalmére con i buoni coſtumi mo
ſtrarfi amoreuole della Croce di CHRI
STO : perche in ogni tempo ſarà cuftodia
i to : avenga che dormendo non poteffe
bi queſto ſegno moſtrarne .
do
la Ammaeſtramento del Padre S. Ambroſio,
10 oue moſtra quanto fia lecito che il 1
10. buon Chriſtiano facci oratione
Fito anco la notte ad imitatione
cel de Santi di Dio .

O mi fon ricordato la notte del tuo Sopra il


I nome, Signor mio , & ho cuftodito 118 Salmo
.
iga la tua legge . Il nome di Dio fi debbe T0.4 .
i inuocare il giorno , ela notte · Lave
ra , e fanta deuotione non permette
di laſciar paſſar hora alcuna, nella qua
le non dinjandi aiuto à Dio . Se li itu .
denti , i quali attendono alle dottrine
ſecolari, dormono poco , quanto mag .
giormente debbon dormir poco quelli
che deſiderano conoſcere iddio ? An .
e zi queſti tali pon debbono dormir fe
non tanto , quanto gli fia neceffario per
il biſogno del corpo . Quel Profeta Da
uid lauaya ogni notte il ſuo letto con
le lagrime : fi leyaua anco à meza not
te à laudar Iddio . Non ti perſuader
dunque di dover ſpender cutta la not
te in dormire : anzi atlhora più debbi
pregar il tuo Iddio , che ti aiuti : quan
do
SEL: VA
do che par che il peccato habbia acca
fione d'impadronirſi di noi : e ſe ben
noi ci perſuadiamo che la notte , pur
debbiamo ricordarci che il Signor vede
il tutto. Ricordati ſpeſſo di quel che di
ce Dauid . Io ląuerò ogni notte ilmio
letto . Non sà pianger colui, che ogni
giorno fa opere degne di pianto ; anzi.
eſſendo egli iſteſſo degno di lagrime,
non piangele ſue colpe. Ma colui che
di ſe ſteſſo , caftiga il ſuo cor
è ſollecito
po : e coſi piangendo cerca di lavar le
ſue colpecon la penitenza . Per la qual
coſa vi dico , che non debbiamo dor
mir tutta la notte , ma ſpenderne gran
parte in leggere, & orare : aſcolta quel
che dice la Chieſa ", e come cerca di
notte il ſuo ſpoſo CHRISTO . Io ho
cercato la notie in camera , e nel lete
to il mio innamorato . E come l'ha
cercato ? orando , e pregando : anzi
anco piangendo con molte lagrime .
L'ha cercato di notte , perche egli fina
fconde nelle tenebre : acciochelo ricer
chiamo con maggior diligenza, e folle
citudine

Vn'altra elfortatione dell'eloquentiſſimo


Griſoſtomo, per il medeſimo pro
pofito molto efficace .
Ho.42 .
A notte non è ftata fatta accioche
More L ,
ſenza
D'ORATIONI." 97
fenza alcuna operatione . Che ſia il
vero , di ciò ne rendono teſtinionianza
glioperatori , & artefici , & imercanti .
de Ne rende anco teftimonianza la Chie
fa , laquale fi leua à meza notte à lo
dar Iddio . Lieuati dunque ancor tu
Conſidera quel che fanno le ſtelle ,con
zi fidera quel gran filentio , che allhora è
ne, nel mondo : e la gran quiete , e confi
he dera come non ſenza cauſa ha il Signor
il tutto ordinato . L'anima è allhora
più pura , più ſottile, e più atta alle con
al templationi . L'iſteſſe cenebre , e quel
Ord gran filentio facilmente ti poſſono com
20
mouer à compuntione . Se tu conſi
el dererai il Cielo , tu lo vedrai ripieno di
di
ſtelle à guiſa d'occhi: & all'incontro
20 ſe tu confidererai in che termine li ri .
trouano quelli , che il giorno gridano ,
32 ridono , falcano , attendono alle laſci
uie ,ad ingiuriar il proſſimo, & à far mil
l'altri mali, tu trouerai , che queſti ta
li ſe ne ſtanno dormendo à guiſa dimor
ți , onde facilmente prenderai argo
mento di condennar l'inſolenza , e paz
zia humana . E che altro è il fonno
che vn'imagine della morte ? anzi ſe
ED
anderai per le ſtrade , trouerai , che non
ſi ſente nè anco vna voce , e nel letto ſe
neftanno tutti comein vna ſepoltura .
Tuire queſte coſe poſſono ſuegliar l'ani
ma , & indurla in vn perfetto penſiero :
Ma ecco , cheio riuolto al mio parlare,
E &à
98 SELVA
& à gli huomioi , & alle donne . Piegate
i ginocch ',fiangere , pregate il Signore,
che vi da propicio . Il Signor fi placa
più con le orationi notturne , che con le
diurne : conuertendo noi quel tempo ,il
quale altri applicano al ripoſo allela
grime. Ricordareui di quel che diceua
il Re Dauid . lomi fono affaticato nel
mio pianto , clauerò ogni notte il mio
letto con le lagrime . E quantunque
tu ſij delicato,morbido,e nobile,non ſei
più delicato , più morbido, e più nobile
di Dauid ,ilquale diſſe anco queſte paro
le . lomi leuaua Signor à meza norte à
lodarti . In quel tempo non ci è paura
che ſiamo aſaltati dall'ambitione : per
che dormendo tutti gl'altri niſſun ti ve
de . Allhora non ſarai aggrauato dalla
pigritia , hauendo tali ſuegliamenti fpi
rituali. Eſſercita dunque tu donna , &
huomo queſto modo di far oratione .
Credetimi : non ha tania forza il fuoco
.à purgar il metallo : come ha l'oratione
notturna contra i peccati. Imitiamo in
queſto le guardie delle Città, e confide
riamo à quanta fatica s'eſpógono la not.
te, & il giorno e come, & algelo , & al
caldo alla pioggia ,& al vento per mer .
cede mondana . Ornon puoi far rail
fimile per l'anima iva ? Ma non ti dia
colo , che tu vadi all'aria à far oratione,
ma che tu ſtia in camera , echein ciò tu
iuniti il Signore ,ilqual ftaua le nottiin .
tiere
D'ORATIONI : 99
tiere ad orare per la noſtra ſalute. Ilche
ſe farai : l'accerto , che più che le piante
non fanno ,ti trouerai ripieno della cele .
fte rugiada, cioè , della gratia di Dio .
Pia , e breue meditatione ſopra l'Ora
sione Dominicale , del deuotiſſimo Lan
dolfo .
Padre noftro. Eccello per la creatione,
ſoaue per l'amore,e ricco per l'heredità.
Il qual ſei in Cielo . Specchio di eter- Nel li.
nità , corona d'allegrezza , e teſoro didellata vi di
felicità . Chrifto
Sia ſantificato il tuonome . Acciò ci ſia par. 1 .
g
del continuo nel cuore deuotione,ne gli cap.37.
orecchi citara , e nella bocca mele .
Venga preſto il tuo regno . Il quale è
giocondo , ſenza meſcolamento di giu
ftitia, tranquillo , e Gcuro .
Sia fatta latva volontà in Cielo , & in
:
terra . Acciò il tre le coſe , che hai in
odio ancor noi quelle odiamo : amia
mo quel che tu ami , & oſſeruiamo quel
che ti piace .
Dacci hoggi il noſtro pane quotidiano. Il
pane della dottrina , il pane della peni
tenza , & il pane della viriù .
Rimettici i noſtridebiti,quali habbiamo
fatto , ò contra te , ò contra noi , ò contra
il proſſimo , fi come noi gli rimettiamo a'
noſtri debitori , che ci hanno offelo, ò con
le parole , ò nella perſona , ò nella fa
colià .
Et non ci laſciar safcar in tentatione ,
E 2 Ne
KOOS E IV A ::
Nedelmondo , nè della carne , ne del
demonio .
Ma liberacida ognimale . Preſente ,
preterico, e futuro . Amen .

Parole del deuotiſſimo Bernardo, nelle qud


li moſtra di quanta viilita ſia al Chri
ſtiano la confeſſioné ,poſtequi per accen
der gli animiad eſſercitarla piu fpeſo ,
che non ſi fa .

Vedi il A confeflione è vn bell'ornamento


Ser.de dell'anima , la quale purga il pec
ſette LA
eradicatore , & il giuſto lo rende anco molto
Elella più purgato.Se habbiamo de' peccati.co
Cofeſt. la confeflione ſi lauano : ſe habbiamo
delle buoneopere , fono lodate . Quan
do tu confeffi i tuoi peccati , fai vn ſacri
ficio d'vn cuor tribulato , ma quando tu
confeffi i beneficij di Dio , fai vn facrifi
cio di lode . Senza la confeffione il giu
fto è riputato ingrato ; & il peccatore è
riputato morto .Adunque la confeſſione
è vita del peccatore,e gloria dell'huomo
giuſto.Veggo Dauid che dice , Peccaui .
2. Reg . Io ho peccato , & veggo anco che ſi
12 .
ſente dire : Iddio l'ha perdonato, enón
Luc.7 . morrai . Conſidero Maria Maddalena,
la qual ſe non con le parole , pur con le
opere , confeſſa i propri peccati : e per
queſto il Signore riſponde per lei, e di
ce . Gli fon ftati fcancellati peccati af
Iu6.22 fai, perche amò aſſai. Veggo il Prenci,
ре
D'ORATIONI . 107
pe degli Apoſtoli , che nega il ſuo Si
gnore timoroſamente ,che piange ama
riflimamente , e che'l Signor lo riſguar
da . Veggo quel felice ladrone , che ſi Lucizz
accuſa , il Signor chelo fcuſa , e gli pro
mette il Regno del Cielo, dicendo. Hog
gi meco ſarai in Paradiſo o quanto fu
grande queſta cófeſſione, per mezo del
la quale quefto ladrone fu trasferito
dalla paſſione al Cielo ; e dalla Croce
al Paradiſo . Fu glorioſa la confeſſion
di Pietro , la quale lo libcrò da quel
graue peccato della negatione ; e non li
fece perder l'Apoftolato.Fedel ammae
5 Atramento hebbe Maddalena ; poiche
D per ricompenfa del ſuo grand'amore ,
gli furono ſcancellati molii peccati, &
annouerata fu nel numero de' ſuoi di
ſcepoli . Preclara miſericordia fu que
Ata , la qual mondò quelRe , e Profeta,
non perdendo egli la fua gran digni
tà . Queſta è quella via , laquale mai
ingannà chi per quella ha caminato , e
mai ha abbandonato ſe non chi ha ab
-bandonato lci .

E perchepotrebbono alcuniprofontuoſamen
te affermare, che no intêdeffe quefto San
+ to Padre dellaconfeſſione auricularefar
I ta al Sacerdote,madiquella , che fifa à
Die folo , mi par dimetter que le parole
dell'iſtesſo Dottore , ſcritte nel libro delle
- fue Meditationi nel capit.ginellequalift
E 3 рио
102 SELVA
può comprendere quanto ſia neceſſaria la
confeſſione

Iac.5 . A tu mi dirai . A me baſta , ch'io


M mi confelli ſolamente à Dio , po
fciache il Sacerdote no mi può ſenza lui
aſſoluere da ' peccati . A queſto tale non
io, ma S.Iacopo A poſtolo riſponde , di
cendo , Confeffareui l'un l'altroi voftri
peccati . E molto conueniente , che noi
iquali con i peccati fummo.contumaci, e
diſobedienti à Dio ; facendo penitenza ,
fupplicheuolméte ci humiliamo a' ſuoi
miniftri, pofciache fi come ha hauuto
l'huomo biſogno di mediatore per ac
quiſtar la gratia:coſi anco nó la può ri
cuperar fenza il mediatore.Soſpiridun
que, e piāg2. Sia timoroſo con molta an
fieia : e con molta follecitudine cerchi
adiutori , & interceffori. Inginocchiſi hu
milmente all'huomo : poiche volle star
in piedi aváti alcreatore. Percioche que
fto è ancora ſalurifero , che l'huomo fi
penta di cuore , e con la bocca confefli il
ſuo peccato , accioche Iddio gli fia affi
ftente con la gratia, gli dia vera compun
tione, e finalmente la remiſſione . Ma
fe per forte il peccatore è ben pencito ,e
non habbia tempo di confeffarfi al Sa
cerdote, debbiamo confidentemente cre
dere , che allhora il fommo Sacerdote
fupplifce , e fa quel che il mortale Sa
cerdote far non ha potuto : Egid fi tien
per
D'ORATIONI. 103
per fatto appreffo Iddio ,quel che l'huo
mo haurebbe voluto fare , e non ha po
tuto : perche non ha già qucfto rale di.
fprezzato la confeſſione, ma è stato im
pedito da neceſſità .

Con che conditioni debba effer fatta la con


feffione auriculare, ammaeſtramento
dell'iſteſſo Dottore

Depoolil dolor delcuore


doppo il chofer der dette, mo.de
ne fe- Molise
, mentre
ſette
guita la confeſſion della bocca . Ma que gradi
ita debbe eller fatta con tre conditioni, dellace
ne . .
fe vogliamo eſfer falui, e che ci ſia gio . feffio
ueuole . Percioche debbe effer vera ,
nuda , & propria . L'Alriſſimo Iddio ria
cerca verità, come potrà eſſer ingannato
colui che non vuolingánar alcuno ? Noi
conoſciamo alcuni e , l'habbiamo per
1 efperienza , iquali venendo alla confef
fione fe nc ſon ritornati più toſto cari
chi , che liberida' peccati . Imperoche
alcuni chierici dicono non i peccati,ma
quelle cofe che hanno fatte ne gli ftu
dij,i ſoldati le vittorie, che hanno hauu.
to combattendo, & il corto per gloriarſi,
evantarſ : la onde fi fon da ſe ſteſſi con .
dennati , ouc doveano riceuer la vera
ſalute ; percioche non ad altro finc fi
confeffano , fe non per apparenza , &
oftentatiore . Penſi tu forſe ,che quel
la confeffione fia vera laqualè il timore
E4 l'ha
104 .'S E L V A
l'ha cauſata ,ouero è ſtata fatta per fimu
latione, effen do vero, che lo Spirito ſan
Sap.i. to fuggirà l'huomo ſimulato , & il Sig.
richiede ſatisfaction volontaria ? Ma
quella è chiamata confeflion vera , la
qual procedendo da vn cuor contrito ,
non è fatta per timore , non è palliata
con ſimulatione ,macon fpirito tribula
to proferiſce quel che dentro di ſe ſente .
Conuien ancora che ſia nuda , e ſpoglia
ta d'ogni forte di velame , e ſculatione .
E che gioua dirne vna parte di peccati,
& vna parte naſcondere ?da vna lauarſi ,
5 e dall'altra parte eſſere immondo ? E
egli poſſibile , che da vn'iſteſſo vafonie
fca il dolce ,e l'amaro , il (aporoſo ,e l'in
Heb.4 . fipido ? A Dio ogni coſa è manifeſta,e tu
vuoi naſconder alcune coſe à colui , che
tiene il luogo di Dio in vn tanto ſacra
mento : ivíottra , e ſcuopritutto quello,
che il cuor tuo affliggeua ,moſtra le fe
rice al Medico,acciò tu pofli eſſer medi
Sap.1. cato.Biſogna che tu cerchi ilSignot con
Sal.11.fimplicità di cuore, e non con doppiez
za,perche guai à coloro che parlano con
due cuori , e caminano per due ſtrade .
Eccl.2. Debbe eſſer propria :percioche ſono mol
ti,che contano i peccati d'alcci con gran
feuerità , e non conoſcono i ſuoi . O infe
lici ,e miſeri , a' quali è ſtato conceflo di
poter piangere i peccati d'altrui , ela.
Prou . Iciar i ſuoi . Non hai tu letto , che il giu
18.
fto , nel principio del ſuo ragionamento
debbe
DIOR ATIONI. 103
debbe accufar fe fteflo ? ſe ſteſſo ( dice là
Scritturae non altri ? Ti ſei dimenticato
delle parole dell'Apoftolo Iacopo , il
qual dice. Confeffateui l'on l'altro i vo- Iac.sm
stri peccati: Dife i voſtri,enó quei d'al
. tri . Io conoſco la mia iniquità , & il mio
2 peccato è ſempre contra di me , diffe il
. Profeta ,e diffe la mia , enen la tua .

Oratione del P.S. Ambrogioper mouer l'ac


nima à contritione, inanzi la confeſione
ſacramentale .Et è molto à propoſito per
chifuffe in corfo in qualche graue pecca.com
to semaffimamente ſe vn Religioſo ha
neſſe rotto il voto della caſtità .

Hi darà acqua à queſto mio capo, Neli


3 CH & yn fonte di lagrimeà queſti miei Epift.
occhi , che poſli bafteuolmente piāger le ad yn
ferite dell'anima mia ? Imiei giornidi vergi.
feſta fi ſon conuertiti in pianto, & i miei meca
canti in lamenti. S'è partito ,da me il dol pecca
ce ſuono degli Hinni , e l'allegrezza de' 10 .
Salmi , & in quel cambio è venuto lo ſtri
dor de denti, & il pianto de gli occhi .
Son diventato mutulo , e baſſo in mezo
de' buoni , e quotidianamente firinoucrà
il mio dolore. S'è riſcaldato il cuor mid ,
e mentre ci penſo creſce il fuoco . Ilci.
more , & il tremor in'hanno allaltato , e
m'hāno coperto le tenebre. M'ha circo .
dato l'abillo , e già ho poſto il capo nel
la bocca dell'inferno . Ohime ch'io lon
ES diuen
106 SELVA
diuentato come Sodoma, e mi ſento ab
brucciar come Gomorra . Chi hauerd
miſericordia di queſta mia cenere ? lo
ho offefo di gran lunga più Iddio , che
non fecero Sodoma,eGomorra :pofcia
1 che quelle peccarono ſenza hauer co
gnitione alcuna della legge di Dio , ma
io ho peccato doppo che haueua riceuu
ta la gratia , e conofcendo il mio pecca
to.Se alcun peccherà contra vn'huomo,
trouerà chi prieghi per lui;ma io che ho
offeſo Iddio, chi hauerò per mio propi
tiatore , & auuocato : lo ifteflo ho cons
ceputo il dolore, ho partorico l'iniquirà ,
ho fatto da me ſteſſo la foſſa , e vi ſon ca.
duto dentro : però il mio dolor è venuto
fopra dime: l'iniquità m'è caſcata ſopra
del capo à guiſa di pietra , ò fpada : e la
mia immonditia la veggo inanzi a ' pie
đi . Non miricordai , nè penſaial fine :
fon calcato miferamente , e nó trouochi
mi coriforti. O quanto acerbo è il frutto
della luffuria. E 'più amaro del fiele,più
crudel d'una ſpada . O comemitrouo
defolaro: ſon mancato in vn tratto : per i
mici preccati io fono fuanitocome vn fo
gno :l'imagine mnia è auuilita nella Citra
del Signore. E ' ſcancellato il nomemio
dal libi'o della vita : fon fimile à vna noc
tola che và dinocte : come vna paſſera
folitari a nel palazzo,e non trouo chimi
confolis. S'io miguardo alla deſtra,non
sièch miconoſca . E ' mancato quel de
fiderio
D'ORATION . Yo7
fiderio che di me moſtravano le genti, e
et niſſiino più mi ricerca . Son raſſomiglia
1 to à vn valo rotto , e ſento che tutti i miei
vicini mi vituperano. Doloroſo fu vera
mente quel giorno, nelquale io in felice
Ou pacqui,e che cominciaia veder lume
Meglio era non effer mai nato , che die
Centar fauola delle genti . Per amor
mio ſono ftati vituperati i ferui di Dio,
e quelli che degnamente lo feruiuano..
0
Piangetemi, òmonti,e fiumi, percheio
io fono figliuolo del pianto . Piangetemi
voi beſtie delle ſelue, animali della ter
ra , vecelli del Cielo , e voi anitne tutte,
che qut tra noi viucte . Adeſſo vi poſſo
50 pur quafi chiamar beare o voi bcftic dele
la terra : poiche non vi occorre temere
l'inferno , nè anco alla fine douete ren
der conto delle attioni voſtres
A noi ci è apparecchiata la crudel per
na dell'inferno : perche hauendo il fen
timento , e la ragione , habbiamo pecca
to : però non poffono mai hauer pace i
peccatori . Il mio peccato non è ſimile
à quel de gli altri,ma è peccato horribis
le,hauendo maculato la carne vergine, c
rotta la verginità promeſſa à Dio nella
mia profeſſione
Son fato bugiardo contra Iddio, e
tion ho confidenza di chiamarlo in mio
aiuto , effendo vero ', che meritano eſſer
ferrate le bocche bugiarde, & iniques
il Profeta quae
del mio peccato ne parlò
108 S E A
do diffe. Quelli che ſi diſcoſtano dal Si
gnore periranno ,e diſtruggerà Iddio tur
ti i fornicatori . Ma pur quantunque la
mia lingua ſi ſia attaccata al palato ,e già
quafi morta , chiamerò tuttauolta il Si.
gnore.Io ho ancor tempo mentre ho vi .
ta : perche ſolamente doppo morte non
fi concede penitenza, e nell'inferno ſolo
non ſi loda Iddio. Signore,nó mi ripren
der nel tuo furore , e non mi caftigar con
la tua ira . Perche le tue faette n'hanno
penetrato fin’al cuore : non ci è ſanità
alcuna nella mia carne . Rifguardando
nii tu con la rua ira , l'ofle mie non pof
ſono giamai hauer pace , conſiderando
la grauezza de' miei peccati . Le mie
iniquità traboccano , e mi vanne ſopra
del capo , & à guiſa di graue peſo inſop
portabilmente m'aggauano .Sonomas
cite le mie cicatrici per la mia gran paz
zia . Mi ritruono in grandiffimemiſerie,
fon tutto piagato , e vò mugliando co
me Leone per il gran pianto del mio
cuore . Il mio cuore , è tutto traua
gliato , la mia forrezza è indebolita , ho
perduto il lume de gli occhi , e fon di- 4
uentato cieco . O Dio, tu mi hai diſprez
zato , mi moftri le coſe dure , e midai
da bere del vino della compuntion .
Son ſtato ſcacciato da gli occhituoi se
non hauerò giamai più ardir di riſguar
dar il tuo Santo Tempio , e ſon venu
to in grand'eſterminio . Ma che vtilita
GOI
DIORATIONI. 109
i conſeguirai , Signore , ſe io ritorno in
piente ? Vorraitu forſe moſtrar lemara
li uiglie tue a' morti : Io sò ; ( Signore
mio che queſte parole ſono tue , qu.
fte ſono le tue promeffe .
Io non voglio la morte del peccato
OR Te ,ma la conuerſione. Acciò io poſli via
0 uere ; mi conuertiſco à te , perche tu ſo
lo puoi rinouar ogni coſa . Tuchiami
l'anime dall'inferno , e ſciogli quelli
che fanno in ferri. Tu Signore , alzi
quei che ſono caſcati , illumini i ciechi,
riſuſciti i motri .
Io ne vò vagabondo à guiſa di pecora
8 ſmarrita : ricerca ti prego, la creatura
tua , acciò quel crudellupo non la ins
1 ghiocciſca. O quanti ſono quelliche mi
dicono ch'io non mi ſaluarò .
Ma pur ſon certo, che tu no puoi me
tire . Quanto tempo di vita mii darai ?
Quandomigiudicherai? Ma non venir
in giudicio con la tua creatura . E' quali
venuta meno l'animamia : ho già pera
duto gli occhiper le continue lagrime:
è tutta per terra la mia gloria , Quan
do mi riſguarderai ? Tu hai caſtigaro
l'huomo,& hai quaſi fatra venir à niena
te l'anima per il molto dolore , e l'hai
deftrutta come vna tela di ragno .
Ricordati ,ch'io fon poluere. Riſguar
da la mia humiltà, la mia fatica , e dam
mi qualche refrigerio inázich'iomuoia :
E perche ſon ſicuriſſimo che vane non
pofio .
LIO S EL VA
poſſono eſſer le parole tue, & hai pro
meſſo che tutto quello che qui legaran
noi tuoi miniſtri ſarà legato in Cielo ,
arditanyente , e fenza alcun riſguardo ,
non hauendo cura della vergogoa , che
me ne poſa ſuccedere,ne vòal Sacerdo
te , e quiur proftrato in terra voglio
confeffare il mio peccato , tenendo per
cerro , che come da quello farò affolu
to , cofianco da ce farà accettató . Aiu.
Fami Signore , dammi forza che inanzi
al confpetto fuo non mi vergogni , non
Tema più il mondo,che te : non ini man
€ arà queſto bifogno:a primiru la bocca
che doppo hauer chiaramente confeffa
ro i miei errori , non mancherò anco di
perpetuamente lodarti, e ringratiarti ,
rédendoti ogni Honore , e gloria. Amen .

Oratione di Tulio Criſpoldo da dirſiinan


Ki che ſi vada ät Confeffore'

Ignore, e Saluator Noftro GIESV


S CHRISTO, cheper l'infinita bons
rà cua hai voluto pagar le pene de no
ftri peccati , e fatisfarà Dio fuo Padre
per noi, e guadagnar la remiſſione, &
affolutione dicorti i falli noftri , & ac
cioche ne ſiamo partecipi, e che la por
Samo continuamente hauere , fi come
continuamente pecchiamo, hai dato lo
fpirito buono a 'miniftri tuoi , per ilqual
in tuo nome, & in tua voce rimetrano,
D'OR AT IONI. ITT
TO
ritenghino inoſtri peccati. Ti preghia
moci doni vera contritionc , pura cona
lo fellione,e piena ſatisfattione ; tali mini.
de ftri , e tal diligenza in loro , & in noi ,
che veramente , e con fede non falfa
do { entiamo , che la tua ſatisfattione, & il
lie tuo Sacramento ha la ſua efficacia anco
od in noi . Signore , con quello amoreche
lo fatisfaceſti per noi , eche queſto Sacra
méro ordinafti per farne partecipidel
Ez la fatisfattion tua , fa cheſiamo fedeli ,
e diligenti ad vſarlo ; e donaci moltise
butoniminiſtri : accioche tanto ' tuo bew
neticio', non fia vano , ma fi come ſi
conviene, fruttuofiffimo à gloria tua, &
à bene di tutta la Chieſa , e dicoloro ,
che per lei fi ponno conuertireal ſerui
tio tuo , e benedetto , e ringratiato ſij tu ,
non ci abbandonare : ecco che in fede,
& in fperanza della providenza ,e mol
ta bóià tua verſo di noi penſiamo a' no .
Ari peccati , & andiamo diconfeſſargli
T a miniſtrituoi , ſperando di crouarla
gratia tua , e lo ſpirito buono tuo in efli ,
e per miniſterio loro ( come tua Maeſtà
ES ha voluto ) ottenere la remiffione de
noftri peccati. Non ci confondere , e fe
non habbiamo la fede , e la diligenzi,
of che ſi conviene , fa Signore, che l'hab
biamo , acciochei beneficij cuoi ſiano
le efficaci, enon fiano impediti per ino
ſtri difetti , perchegiaſta coſa è , che le
tue gratie vincano à gloria tua . Amen .
Ora
112 SE V A
1
Oratione di S. Agoſtino per indurre l'ani.
ma à penitenza ‫و‬, e ſi potrà dir inani
la confeflione
Nelle
Medit. Dio de gli Dij , e Signor mio , che
6.4 . O vinci ognimalitia.Conoſco aper
tamente , che verrai à giudicar tutto
mondo . Conoſco , chenon fempre ta
cerai: e mallimamente quando nel con
ſpetto tuo il fuoco haurà abbracciato
tutto il mondo , quando hauraichiama
to in giudicio il Cielo ,e la terra. Et ecco
che in preſenza di tante migliaia di per
fone,in prefenza ditāte ſquadre , echo
ri d'Angeli, faranno manifeftate tutte
le mie iniquità : e non ſolamente quel
le, che haurò fatto con l'apere efteriori,
ina le parole, & i penſieri. Inanzi à tanti
giudici mi trouerò, à quanti mi trouero
inferiore nelle buone opere . Refterò
confuſo per le riprenſioni, che mida
Tanno tutti quegli, che in queſtomon
do mi dettero effempio di ben viuere.
Reſterò conuinto da tanti teftimoni ,
quanti ſono ſtati quelli , che con buone
parole m'hanno ellortato al bene . Si
gnor non sò quel che riſponderò , non
mi fouuiene adeſſo ciò , ch'io poffi al
thora dire . E perche già mi trouo
con la memoria inanzi a queſto ſtretto
giudicio ,mirimorde ,e tormenta la con
fcienza : mi cruciano i fecreti del mio
cuore : mi fa violenza l'auaritia : m'ac
cafa
D'ORATIONI . 113
cufá la fuperbia : miconſumal'inuidia :
mi infiamma la concupiſcenza: mi mo
leſta la luſſuria ; mi fa dishonefto la gom
Ja ; mi lacera la detrattione :m'inganna
th l'ambitione : mi riprende la rapina: la
el diſcordia mi diſtrugge: l'ira micontur
10 ba :la leggierezza miimpediſce: l'hipo
crifia mitradiſce ; le membra mis'iofia
DES chiſcono ; l'adulatione miammazza .; il
ait fauore m’inſuperbiſce, el'ingiurią ni
ja punge. Ecco , ò Redētor mio ,Ecco quel
CCC li , con i quali io ſon viſſuto , dal giorno
el della mia natiuità , a' quali ho vbidito ,
ho & ofleruato la fede. Quelle coſe iſteſſe ,
che ho amato , mi condannano ; quelle
le medefime, che ho lodato , adeſſo mi
JO vituperano . Queſti ſono quegli amici,
a' quali ho conſentito : queimaeſtri , a '
1. quali ho vbidito , e quei fignori a'quali
CR ho feruito.Queſti ſono queiconſiglieri,
da a' quali ho creduto; cittadini,con i qua
OL li ho habitato : e famigliari, a' qualihọ
R acconſentico . Qhime , Remio, e Dio
mio, che queſto mio pellegrinaggio, s'è
allungato . Guaià me che ho conuer
S ſato con quelli che habitauano in Cé
701 dar , cioè , che giaceuano nelle tenebre
al de' peccati, che in vero fu troppo lun
gamente : è Dio fortezza mia , io so ;
che inanzi à te non ſarà trouato niun
giuſto . La ſperanza mia non è negli
huomini . E ſe tu vorrai giudicarci
ſenza mifericordia , chi trouerai , che
sia
494 SE L V A
ſia giuſo : E ſe tu non preuieni l'emo
pio con la tua miſericordia, non po
trà giamai diventar pio . Credo ſen .
z’alcun dubbio eller vero quel che ho
vdira , che la toa benignità c'inuita a
penitenza , e già ſento quelle dolci pa
role che dicetti ; Niſſuno potrà venir
da me, feprima mio padre , che in'ha
mandato , non lo tira . Per la qual co
fa perche m'hai coſi ammaeſtrato tan
to miſericordioſamente , con tuttoʻl
cuore , e con tutte le mie forze ti pre
go ( Padre onnipotente ) inſieme con
il tuo dolciſſimo Figliuolo , e con lo
Spirito Santo , tiramiappreffo di te ;
fine che io dolcemente corra à gloilori
dc' tuoivnguenti , e che humilmente ,
deuotamente , intieramente , e fedel .
mente confeſfi i miei peccati inanzi al
tuo Sacerdote . Amen.

Oratione di S. Bernardo almedeſimo pro


pofito .

Puriſſimo Signore , come potrdio


cffer buono , poiche nelle coſe
buone ſoncarrivo ? lo peccaua,e tu dir.
fimulaui,allongaua con il tempo la mia
iniquità, e penfaui di farmi pentire ,e di
perdonarmi. Habbi dunque mifericor
dia di me mifero , poiche già tanto tem
po fahai determinato diperdonarmi.
Lo tengo per certo , che tutto quello che
tu
D'ORATIONI . TIS
00 tu haurai determinato di perdonarmig
a farà quafi non fuſſe mai ſtato . Aſcolta
e dunque, Padre queſto miſero peccato
• re , afcolta la voce dichi piange , e ſi
a. pente . lo ho peccato grauemente, ho
pa offeſo il mio Creatore.Pure per coman
idamento tuo ſon ritornato , & hiauendo
' dato luogo ad ogni coſa fuor che à Diog
co & à me ſteſſo, ho con ogni mia dilige
2 za efſaminato la conſcienza mia . E per
tot dir il vero ho trouato lei effere vn luo.
Ego di horrore, e di gran folitudine , cioè
o ho trouato la mia conſcienza abbando
os nata ,del tutto inculta , piena di tribulis
si edi ſpine . Trouo non eller al mondo
alcun vitio , nelqual io non fia caſcato ,
it m'ha turbato l'ira , m'ha lacerato l'in
del aidia , m'ha infiammato la ſuperbia , e
i da quella n'è caufata in me l'inſtabilita
della mentesla fciocchezza del parlare,
& il diſprezzo del proſſimo .
Non ho offeruato riuerenza nell'vbi
dire, modeſtia nel parlare , e regola ne
coftumi. Son ftato pertinace nelle mie
bir opinioni, duro dicuore,e nel parlare di
vanità pieno .Nella mia humiltà so ſtato
di fallace, nell'odio crudele , net ſcherzar
mi mordace , impatiente all'vbidire , defra
deroſo di comandare, pigro al ben ope
rare, sfrenato nel ragionare, pronto ad
e ingannare , & incivile nel conuerfare .
mi Son ſtaro temerario nel giudicare ,altie
ch co nel parlare, faſtidioſo nell'vdire,pro
fon
A '
116 3 SELV
fontuofo nell'inſegnare . Noiofo à gli
amici , moleſto a' quieti , ingrato de be
neficij , fuperbo a' ſeruitij , & imperioſo
a' ſudditi. Speſſe voltemiſon gloriato
di quel che non haueua fatto , nè vedu
to , nèdetto . Ho anco negaro d'hauer
fatto , vdito , e vedoto quel che hauevo
fatto, vdito, e veduto : talche con ogni
verità poſſo dire , che da tutte le bande
mi trouo reo , e pieno dipeccatis ( e per :
che per tale mi conofco ) vengoà te per
ottenermifericordia,e per ſegno di que
ſto, humilmente propongo d'andarme
ne al miniftro tuo à confeffar tutti que
fi miei peccati , e di quelli ottenere la
semiffionc. Concedimi Signore gratia,
che ciò faccia con quella ſantità che
conuiene, acciò có quefto mezo fra tuoi
figliuoli poſli effer annoueraro . Amen .

CONFESSIONE A DIO ;
Meditatiua e preparatoria della
Confeſſione da farſi al
Sacerdote .

DEL M AGNIFICO M.
Rafaello Bonello da
Barletta . ***

Ignore, hauendo già lo ſpirito del


la tua gratia farcomi ſerenità nele
SE
le tenebre de' miei peccati : hora
mentre ,che tutto in me raccolto mivce
D'ORATIONI . 117
go , e confidero : riconoſco chiaramente
5 efferti ſenzamodo obligatiſſimo . Per
io cioche veggo , in meigrandiſliini bene
i ficij , che tu 'mi hai fatto : e primiera
edi mente veggo ,, ch'io non era , e tu mi hai
a dato l'eſſere : nè ſolamente l'eſſere co
De me alle pietre , & il creſcere, come alle
og piante, & il ſentire , come à gli animali
to bruti ; ma ancora il diſcorrere ; l'inten
po dere , & il parlare : mi hai fatto huo
bi mo , animale partecipe della ragione :
de mi hai compoſto di corpo , e d'anima,
de accioche, mancando per alcun tempo il
corpo , io habbia pur ad effer con l'ani
AU
e ma , & vltimamente con l'inteſo corpo
immortale , e glorioſo perpetuamente :
: & olira di ciò mi hai dato Petlere fotto
i la legge della gratia , accioche noa fo
lamente io habbia ad vfare i beni , che
hai prodotti nella terra, e diletrarmiin
10 quelliad honore, e gloria tua : ma haba
bia etiandio à godere i beni , che tieni
ferbati nel Cielo : e tutti queſti benefi
cij tu me gl'hai conferiti di tua pura vo
lontà ,da te ſtello, mouédoti per la bon
tà tua infinita, e non perche io te n'hab
bia pregato , nè perche io gl'habbia me
ricati in alcun modo , concicfiacoſa che
auanti ch'io fofli : nè poteua merirargli ,
nè te ne potevo pregar altrimére. Come
K poi mi contemplo nello ſpecchio della
be tua legge :miveggo di dentro e di fuo
re ra eſſer quafi del tutto trasformato dala
liter,
,
118 SELVA
Peffer , che mi donafti, & efferti vera .
mente ingratiſſimo di tanti beneficij ri
ceuuti . Percioche cominciando dalle
mie parti interiori ; L'intelletto ilquale
mi donafti ,accioche ti riconoſcefle co
me fattore , e Signore mio , c di tutte le
coſe create : & accioche riconoſcere
quello che è ſecondo la tua legge,per ef
ferri vbidiente, e quello che è contro al
la tua legge, per non ti eſſer diſubidien .
te , & accioche ſempre teneſſe la mira
alla felicità del Cielo , s'è coſi impania.
to nelle vanità mondane , che già mai è
Itato intento à riconoſcerti,nèmeno ha
hauuto cura di ſapere , che biſogna alla
falute, perch'io il faceſſi, e che trahe als
la dannatione, perch'io il fuggiſli: e
finalmente non ha hauuto aitro ogier
to , che queſto baſſo mondo . La volontà ,
Jaquale mi donafti accioche ti ſeruiſſe,
con voler quello , che tu vuoi nella tua
legge, e non altro ; è diventata fuperba ,
cicca ,ingrata , e diſleale , che ſi è tibella
ia dalla tua vbidienza , e s'è data in tutto
al ſeruigio della carne ,del mondo, e del
diauolo , efla ha voluto l'adulatione, la
vanagloria, i giuochi, i vitij, è la vanità:
ha voluto la donna , e la robba d'altrui.
Ha voluto il danno , e la morte del
proſſimo : è ſtata sfrenara à voler le ric
chezze , e gli honori : è ftata precipito
fa , inconfiderata, & inconftante : hari
fiutato il bene, e fi è inchinata al male , e
final.
D'ORATIONI . 119
finalmente ha voluto tutto quello,che è
diſpiaciuto à te . La memoria,laqual mi
donafti,accioche ſi ricordaſſe di te,e de
prececi ordinati da te,e de' beneficij da
ca1 te riceuuci , s'è fatta diſcordeuole dire,
te de' tuoi precetti , e de' tuoi beneficij : è
ftata fonnacchioſa ,tarda, negligente , &
ell
oftinata à ricordarſene; è ſtata tutta in.
ert
02 góbraca di vanità mondane : s'ha ricor
jen dato de' vitij per dilettarſene , e dell'in
giurie per farne vendetta : e finalmente
mais'è ricordara di faralcun bene . It
mal cuore, ſedia dell'anima , ilquale mi do
paſti ,accioche l'amaffe , etiriueriffo fo
0
af pra tutte le coſe del mondo : eche poi
amalle, e riueriſe mio padre , mia ma
ez
dre : & il mio proſſino; s'è coſidiſtema
perato ,che poco amore , e poca riueren
0 za ha haluto a te, e meno al padre , alla
Moll
madre , & al proſſimo: ma tutto l'amor
fuo , e la ſua riuerenza, l'ha hauuto alle
2!
ricchezze ,alle laſciuie, alle dignità ,à gli
The
honori ,alle pompe ; di trioofi, a piace
ri , a' giuochi, alle delitie,alle vanirà , al
bere ,al mangiare, al dormire, & allal
edio tre coſe terrene . Ha fouente bollito
es d'ira , e diſdegno contro di te,e romma .
mente contro del proſſimo; egli ha por
tato lungamente odio, & ha ſentito do
lore del ſuo bene , & allegrezza del ſuo
male : è ftaro circondato d'ambitione,
morbido di luſſuria ,pregno di curioſità ,
a macchiato d'ingratitudine, coperto di
hipo
lo
120 S E L V A
Hipocriſia , affogato d'auaritial, infiam
mato di vendetta , fitibondo di diſcor
dia ; e rilaſſato in diſperatione , è ſtato
gonfiato di proſuntione , e di ſuperbia ,e
deſideroſo di guerra,e di careſtia, ripie.
no d'inganni, di giudicij temerari , e di
cattiui penſieri ; & è ſtato doppio , cru
delc, indurato , & oftinato ,ha hauuto al.
legrezza ſciocca , & impertinéte; ha ha
outo poca fede , poca ſperanza , & affai
poca carità . Non ha ſantificato le tue
feſte , non ha hauuto riſpetto alle coſe
tue, nèmeno à quelle del proſſimo: è
ftato piegheuol al male , e ſaldo al be
ne ; tutto è ſtato immerſo nelle coſe del
niondo : e finalmente è diuentato cuore
di leone , il qual non penſa 'mai ad al
tro, ſe non di far male . Venendo poi al
le parti efteriori . La bocca, laqual mi
donarti,accioche ti lodaſſe , celebraſle, e
ſantificafle , & accioche giouafre al prof
ſimo con i conſegli , con l'eſfortationi,
con le ripréfioni, e con le conſolationi;
è talınéte corrotta , che non ſolaméte ha
laſciato di dire le lodi , le celebrationi ,c
le ſantificationi tue ,e di fare giouamen
to al proſſimo di ciaſcuna maniera , ma
operando al contrario,ha giurato ilno
me tuo vanamente,anzidipiù , ti ha be
ſtemmiato ; ha beſtemmiato ancora i
fanti eletti tuoi, & il proſſimo, e tutte le
core fatte da te : ha niormorato contro
dite, contro de Santi, e contro del prof.
ſimo :
D'ORATIONI: 127
Timo: ha compoſto la bugia: & ha depo
ito la falſità ; ha dato falli conſigli , &
Fai ha prononciato ingiuſte ſentenze ; ha
la. lodato il male , e condennato il bene ;
pie s'ha vantata di hauere il bene , che non
ha: ha falſamente aumentato il male , e
e diminuito il ben del proſſimo : l'ha in
bil famato , ingiuriato, e deriſo , & ha fata
ha to riſſa con eſſo lui:è ſtata piena d'adula .
fitione , e di fraude ; abbondeuol di paz.
zie , e di ſciocchezze;ſporcata di luffúria,
ed'vbriachezza , & auuelenata di ſuper
bia ,e d'iniquirà ;ha provocato il proſſi
moal male , l'ha ſottratto dal bene ; ha
di ſeminato tra i fratellidifcordia ,fcelerag
JO " gine,& hereſia . Le ſue paroleſono ſtare
di inganneuoli , finte, aſpre , orgoglioſe ,
laſciue , otioſe , ſuperflue , & imper
lo tinenti Ella è ſtata vna ſepoltura a
Teri perta , percioche è ſtata piena di coſe
DIO fporche , e brutte , & ha mandato fuora
puzza , e ſpauento ; ha hauuto ardire di
301
10 tentare te Signore , con hauere diman
0
eby dato coſe non concedeuoli à fara da te;
2014 nè ad hauerſi da me ; non ha confeſſato
mer i beneficij riceuuti da te , nè meno i be
neficij riceuuti dal proſſimo ; anzi gl'ha
e
7 06 negati tutti eſprečiament ; ha man
giato , e beuuto più di quello , che bi
ta ' fognaua à foftentamentodella del corpo , per
dishonefta diletratione gola ; da
rel
lei n'è vſcito poco bene , &
dot male ; e finalmente sº è trasformata infinito
in
rd F bocca
C:
122 S : E : LA YA
bocca didiagone, laquale col fiato ,che
manda fuora corron pe l'aria & offen
dele genti . Gl'occhi , i quali,midona
fi, accioche mifoſſero ſcorta in queſta
yira à fare il bene , & ad euitarilmale ,
& accioche vedendo le afflittioni del
proflimo ;mimoueflero à compaflione
di cffo , li tono coli tra uoliari , che ſem .
pre m'hanno ſcorto all'opere delle te ,
pebre ; e non hanno voluto guidarni
per lo ſentiero della ſalute; ti fon datial
riguardare le dishoneſà , le crudeltà , ë
le vanità . Con la loro infaticuole di
letratione , hanno inuitato altri alla la
fciuia ;non fi-fono degnati dimirar i po
ueri; ſono ſtati per lo maggior tempo
del ſonno e della pigritia, hanno guar .
daio con piacere ilmalescon diſpia
cere il bene del proſimo,li fono moltia ,
ti pieni di ſdegno , e d'alterezza e tinti
dire , e di crudeltà contro dicffo : confta .
ti chiuſi al bene , & aperti almale , e ti
palmente ſi ſono ſcambiati in occhi di
bafiliſco , iquali co'l loro ſguardo offen
dono fieramente à chi li volgono . L'os
recchie ,lequali mi donafti, accioche pec
eſſe io haueſli ad vdir le vocidella tua
legge, per vbidirla , le tue lodi per diler .
tarmene, & ibiſogni del proſſimo per
ſouuenirgli, ſono ſtate coli peruerſe,che
oltre chenon ſi ſono volute piegare per
jotendere alcuna di queſte coſe , han
no ſopportato d'ydir le beſtemmie con
tro
D'ORATIONI . 1.23
ch tro di te , & ildir male contro del prol
a fimo; ſono ſtate curiore d'intendere l'ins
giuria , e l'infamia d'altrui, ſi ſono fom
mamente dilettate d'intender le core
al dishonefte , vane , & otiofe ; non hanno
do voluto apprehender l'ammonitioni , ne
ca tolerare le reprenſioni: le mie lodi gli
En hanno apportato fonerchia dilettatio
tine ; e le lodi d'altrui gli hanno dato fom
TO ma offenfione; alle coſe crudeli , e la
nia ſciue ſono ſtate facili, & alle coſe pieto
9 , fe , e ſante ſono ſtate dure ; hanno preſta
& to vdienza alla bugia , & alla verità
alise l'hannonegata : alla parola tua fi fono
pe ferrate , e li ſono aperte alla parola del
of diauolo ; mai furono attente albene , e
73 ſempre pronte al male , e finalmente ſi
fono conuertite in orecchie d'aſpido ;le
Tile quali li chiudono ali’oratione . Lena.
i rici, lequali mi donafti accioche tra
hendo per effe l'aria dentro , e per effe
poi rimandandola fuori mi manteneſſi
go in vita , & accioche odoraſli i fetori de
Es poueri , e de gl'infermi, & odorandogli
I'm preitaſli loro refrigerio , & aiuto ; ſi ſono
pie vitiare di cotal maniera, che ſi ſono fde
to gnate ditali fetori ; e ſi ſono turate per
le non hauer à giouargli , e ſi ſono paſciu
pune te degl'odori vani e laſciui: hanno vie.
tato diodorar il bene dell'anima, e fola
epi mente ſono andate cercando il bene del
233 corpo ; e finalmente fi fono morate in
i narici di auoltoio , lequali ſono fem
10 F 2 pre
124 S E L VA
'
pre intente ad odorare i corpimorti per
diuorargli : Le mani , lequali mi do
nafti non ſolamente à mio feruigio , ma
etiandio à leruigio del proſſimo , ſono
ſtate cofi fattamente rubelle , e crudeli
contro del proſſimo, che hanno laſciato
di giovargli, e ſono ſtate tłudioſe à nuo
cerli in tutti i ſuoi beni , e dell'anima , e
del corpo , e della fortuna ; fi fono im
brattate del ſuo ſangue, gl'hanno tol
to la vita ,la robba , e la donna : el'han
no tirato , e condotto à far male ; Giro
no ſporcate nella luſſuria di ciaſcuna
brutta maniera; fono ſtate ſtrette , &
aware à far l'elemoſina : hanno com ,
meſſo violenza , e rapina ; hanno fatto
queſtioni, e guerre ; hanno dato inquie
tezza, e trauaglio ; hanno violato le co
ſe ſacre , e non hanno portato riſpetto a '
giornifanti. S'hanno ritenuto la mer
cede de gli operari : al male ſono ſtate
pronte, e gagliarde, & al bene ſono ſta
te pigre , & inferme : hanno raccolto , e
folleuato gli ingiufti, & i giutti gli han .
nofcacciati e depreſſi : ſono ſtate impa
tienti , & immodeſte , vfurarie , & hi
pocrite : ſono ſtate larghe alle pompe,
à i veſtiti , & alle delitie , e ſtrette alle
opere della carità ; hanno atteſo all'vtin
le proprio co'l danno d'altrui ; e final
mente ſi ſono variate in mani di orſo , le
quali ſono sépre per far rapina , e dáno.
1 piedi, i qualimidonafti, acciochefofa
ſero
D'ORATIONI. 125
fero ftati pronti , e veloci ad eſſeguire i
tuoi comandamenti: & accioche foſſero
ftati preſti,e ſolleciti a dar aiuto al prol
ſimo,doppo l'hauer dato aiuto à me, há.
Hei no fatto tutto l'oppofito :percioche no li
ak ſono moſſi à feruire à te , ne à giouare al
proſſimo :anzi che ſono ſtati prefti,e fol
leciti à fargli diſpiacere, & olcraggio:
i per la tua via non hanno caminato gia
to mai , e per la via del diavolo hanno ca.
12 minato del corinuo . A far bene ſono ſtati
la fermi,negligéri, oriofi ,léti, & oſtinari, &
un à far male ſihanno pofto le ali: tutti ſono
ex ftati auviluppatine ilacci de peccati, &
intricati nelle reti di Satana ; e finalniéte
a ffono traſmutati in piedi di tigre,i qua
di alla preda ſono velociſſimi. Vliima
méte cochiudo ,che cofi le parti dell'ani
OB ma , come le parti del corpo mio ſi ſono
201 talmente mutate , & variate,che mi pare
18 ch'io no ſia quello ,che era ; pcioche non
Flie ſono della maniera,che tu mi formaſti,c
0;' già mi dimoſtra il chiaro della tua legge
o che io ſono del tutto disformato , e che
in fono diventato un moftro horrendo,che
by ti ſono ingrato , e diſpiaceuole, e la mia
OP iſtefa conſcienza m’accuſa ,che ognico
a fa procede da me medefimo , per haver
u io operato ſecondo il mio appetito, e ſe
códo le tétationi della carne, del módo,
o e del diauolo : e non fecondo i tuoi decreti.
ogl
ma hora eſsedo io ftato illuſtrato dallu
fu me della tua gratia : & hora conoſcédo ,
10 F 3 cofi
126 SELVA
coG minutamente il mio traſmutato ef
fere, pentendomi di quáto ho fatto con
tro di te à dapno mio medeſimo ; deli
dero con foinmo defiderio di ſpogliar
ni di queſto vecchio , e moſtruoſo huo .
mo ,e di riveſtirmi del nouo ,e bello. Per
"lo che hora inuoco la beata Vergine, &
i Santi ,ele Sante del Paradiſo ,che ſi de
gnino di favorirmi con le lor preghie .
re appreſo dire , & accompagnato con
Ja fede di tal fauore , come per loadie
tro ho fuggito dalla tua faccia coſi ho
ramai m'appreſenro , e miriuolto tutto
àre : & inginocchiatomi con le ginoc
chia dell'anima , e del corpo avanti alla
Maeſtà rua confeſſo à te, & ad efla Bea.
ta Vergine, & à curri i tuoi Santi , e Säte
hauere etrate grauiffimamente: & ha
uer tito da rinciario & ingrato, ha
vendo contralienuio à i preceiti tliei :
percioche io donea vbidirti come à mio
Signore,e riuerirti comeà mio benefat
tore: io mene rendo colpeuole , e col
peuoliflimo , e me ne péto ,e ripento più ,
e più volte :il cuore ne manda fuora ro
Spiri , e gemiti , gli occhi ne gocciolano
lagrime,e l'anima ſe ne rammarica acer
biflimamente ; ione vengo à te Signor
coʻl cuore contrito , con gli occhi ba
gnati , e con l'anima afflitta : e dalpro
fondo dc' miei peccati à te eſclamo : e
* ti dimando perdono · loveggo bene ,
che gli errori miei ni'hanno condotto
al
D'OR AÍIONI . * 27
af precipitió dell'inferno , e che l'abila
Of fo de miei peccati fi trahe allabillo
delle pene, e clie'il cribunale della tua
1a giuftitia mi condanna alla morte , ma
DC io ti prego , e fupplico , che non vo
Per gli vſar nieco la giuftitia , ma la mi
2,8 fericordia : ' non i feuerità , ma la be
die nignità ,kion il pigere , ma la clemen
94 sza : e già è cho ſolito di vſar la giu
ftitia con gloftinati, e non con i pen
die titi . Tu hai detto per bocca del cuo
in Profeta , che accetti volontieri in fa
itla crificio lo ſpirito contribolato : e che
di riſguardi volontieri il cuore humilia
to , e contrito , ilche già vſafti con ef
Best folui: percioche roſto che egli ti heb
Si 'beacuunto il 60 fallo ',' l ! gli perdo
ba nafti fcrz'altio : Ecco , che hora.io ti
fo ſacrificio dello ſpirito mio contribo
DIG Tato , ecco che il cuor mio è humiliato, e
M conțrito : ti prego dunque, che tu ti
que degni di riguardarlo . Tu hai detto
co ancora che io mi voglia conuertire à të,
pli e che tu ci conuertiraià me : ecco ch'io
ale ini conuerto in tutto à te con la peni
tenza , ti prego dunque , che tu ti de
gni di conuertirti àme con lamiſericor
diawi Tu hai voluto che la panitenza
be ſia il mezo di riconciliarmi teco : ecco
che fon in penitenza : per quanto può
PM
05 la mia fragilità , aiutata dalla tua ma
EM .no , raccoglimi dunque alla tua buona
lor gratia . Tu tisſei hora degnato di riſu
F 4 fcitarmi
al
128 SELVA
fcitarmi dalla morte , di deltarmi dal
fonno del peccato , d'illuminarminelle
tenebre, di ſolleuarmi da gli errori, e di
pormi nella tua vita : degnati medefi
mamente d'infondermi gratia , che io
non ſia ſoprapreſo da cotal ſonno per
l'auenire : fortificami coſi di ſpirito che
io non habbia più a correr alla morte :
concedemi tanto lume , che io non
habbia , ad entrar vn'altra volta nelle
tenebre: preftami tanta forza ,cheio non
habbia di nuouo ad inciamparne glier
rori: donami tanta virtù , che io habbia
à caminare fempre per la tua via . Ri
nouami tutto Signore . Addottrina il
mio intelletto , regola la mia volontà ;
ordina la knjia memoria , tempera il mio
cuore ; riforma i miei occhi : acconcia la
mia bocca ,aggiuſta le mie orecchie ,me
dica il mio naro , difponi le inie ma
ini , di indrizza: i miei piedi , riedifica
tutte le mie parti , e riducimi alla buo
na ſembianza . E per fodisfattione di
tanti miei demeriti donami hora gra
tia , che con l'intelletto io habbia à
..contemplare la tua acerbiffima Paffia
ne , checon la memoria m'habbia à ri.
cordare particolarmeote de' miei pec
cari,che con la volontà io habbia ad vbi
dire à quanto in nome tuo mi ſarà im
poſto dal Confeffore , che col cuore io
m'habbia à dolere , e pentire perfetta
mete, che con la bocca habbia à confef
ſac
DY ORATIONI: 129
fat i peccati al Sacerdote , & à te dir
l'oratione , che con gli occhi habbia
ei abbodevolmente à piangere , che con le
orecchie io habbia ad vdire i diuinivf
ficij , che co'l naſo habbia ad odorari
P facrificij, che con le mani habbia à dare
le limofine; e finalmente che con i pie .
diio habbia ad andar alle perdonanze.
E re con queſte coſe io non fodisfarò à
cli pieno alla ſomma di tanți debiti
già il Signor Noftro . GIES V GHRI
STO tuo Figliuolo ha compito à cut
' to quello , che per me non ſi puote ,
con la ſua acerbilljma Paſſione . Per
cioche alla ſconoſcenza del mio intel
letto fodisfece con l'agonia , che pa
ii nella contemplatione dell'amarilli
al mo calice della Croce , à gl'errori del
li la mia volontà fodisfece con l'andar
volentieri alla morte ; al difetto dele
or la mia memoria ; ſodisfece col foffe .
00 rire nel fuo capo l'aſpriſſime punture
delle ſpine , alla iniquità del mio cuo
re , fodisfece con la profonda ferita del
Ja lancia , che riceue nel ſuo coſtato ,
alla maluagità della mia bocca , fodif
1 fece co'l guſtar con la ſua la noiofa
amaritudine del fiele ; alla vanirà de
obile miei occhi fodisfece co'l ludibrio della
benda , che tenne cinta d'intorno a' ſuoi;
el al vitio delle mie orecchic fodisfece con
l'udir con le ſue l'ingiurie ,e le beſtem
mie , che gli difíero i perfidi He
F ; brei ,
130 SELVA
brei , al diſordine del naſo , fodisfece
con la puzza , che co'l ſuo fenti dei due
ladroni che gli pendettero à canto : à i
misfatti delle mie mani fodisfece col
martirio de i duri chiodi che patinel
le fue; e finalmente à i falli de'mieipie.
di ſodisfece mentre ſopportò ne' ſuoi la
paſſione del duriſſimo chiodo . Egli
dungne ha fodisfatto in ogni coſa al di
fetto mio , egli ha ſaldato i miei debi
ti compiramente . Tu Padre ſuperno
me l'hai dato per fommo Sacerdote , fa
dunque , che per eflo io fia affoluto da'
commeffi peccati . Tu me l'hai dato
per Medico , fa dunque che per eflo io
ſia fanato dalla ſoprauenuta lepra . Tu
per mezo ſuo m'hai dato ſperanza , fa
dunque che per effo io riceua aiuto . Tu
- nie'l'hai dato per via , e per duce fa dun
que cheda eſſo io ſia condotto da que
- Ita vita baffa , e mortale alla vita cele.
fte , e ſempiterna : accioche eſſendoti
degnato di darmi l'eſſere , io habbia
da eller tuo , e non d'altrui , & hab
bia da godere fecondo la promeffa fat
tami, i beni infiniridelCielo , la doue
tu viuie regni con eflo lui ; e con lo Spi
rito ſanto vnitamente per tutti i ſecoli,
Ancho

Oratione molto pia di Lodouico Blofio,per


ringratiar Iddio de' beneficij. ricevuti ; e
maſſimamente della remiſſion de' pecca
D'ORATIONI. 131
ti: canata daiS. Agoſtino: fi potrà dire
doppola confeffione...

od Abbi miſericordia di me, Signore, Nel fi


fecondo la tua gran mifericordia . ne fuo de
ca
E ſecondo la grandezza delle tuemife- none
rationi ſcancella la mia iniquità . Io vil ſpiri
verme, & inutil pectatore diuotamente cauata
t'adoro , e con tutto cuore ringratio la
tua pietà , celelte Padre , che col mezo gol ac
del tuo voigenito Figliuolo , e con l'in- delle ?
fpiratione dello Spirito ſanto ci hai ri. medit.
cercari , efTendo noi ſmarriti :
a
0 Ti ringrario per la tua ineffabil cari
tà verfo di noi , dalla quale efſendo tu
-motto , mandaſti il tuo Figliuolo vnige
nico in queſta noftra valle dimiſerie,per
0 -faluari peccatori i L'ordinafi reftau
ratore delle anime , accioche tutti que
gli che gli credetlero , e per carità à lui ſi
-accoſtaſſero haueſſero la vita eterna ..
TI Padre mio dolciflimo , io vltimo tra
tutti i ſuoi feruitori. con tutto'l cuore ti
-ringratio per la ſua fantiſfima Incarna
tione, Natività, Pouérià , lonocente con
uerfatione, per la Paſſione,Morte , Re
ſurrezione, Arcēlione e per tutte le ope
te che in queſto mondo ha fatto .
Ti ringrátio per il nifterio fancilli
mo della Santiſſima Euchariftia , per il
mezo del quale ci nutriamo del ſuo pre
ciofifſimo corpo ,e ſangue, facendoci par
- tecipi della ſua diuinità ?
F. 6 Ti
132 SELVA
Ti ringratio , che tu ci habbia regene
rati in vna ſperanza viva , per il mezo
del medeſimo vnigenito Figliuolo tuo,
e per virtù ſua ci habbi adottati per fi
gliuoli : ſegnandoci con lo Spirito ſan
to tuo , e dandoci il pegno dell'eterna
heredirà .
Tiringrario per tutte l'opere di mife
ricordia procedute dalla tua immenfa
bontà , pofciache tiſei degnato ſouve
nitci per mezo delmedeſimo vnigenito
-Figliuol tuo ,e Redentor Noftro ,facen
doci generatione eletta , Sacerdotio re
gale,gente fanta ,popolo accetto , & imi
catori nelle buone opere .
Ti ringratio , che eſſendo io vilpol
ucre , m'hai però mondato dal pecca
to originale , per il meżo del batteſi
mo , datomi la vera fede , laquale an
co non manchi mai di accrefcerla con il
lume della gratia tua , e con le efforta
tioni de' Padri Santi , iquali fono nella
Chieſa Catolica .
Ti ringratio , perchedal dìche nace
qui fempre m'hai nutrito , veftito , fauo
rito , e dato tutto quello che poteua effer
neceſſario alla vita mia .
Ti ringracio, che eſſendo io fanciullo,
e vagando per diverſe ſorti di ſcelerag
gini,e peccati, m'hai fopporrato , a fine
che con la gratia tua io miriconoſcerl ,
e penriffi .
Ti ringratio , che trovandomi com,
pagno
D'ORATIONI. 133
pagno de gl'huomini carnali,n’hai daa
E to modo di potermene ſeparare , e que
Ito con I'vío de Sacramenti : partico
larmente con la confeffione , il cuime.
żo liauendo io per tua benignità vſa
2 to , non m'hai diſcacciato , anzi amo
reuolmente ricevuto , dandomilallole +
tione , & angouerandomi con gli eletti
tuoi .
* Ti ringratio , perche non poche vol
10 te m'hai liberato dalle tentationi , da '
pericoli, dalle tribolationi,indrizzando ,
conferuando , e difendedo l'anima mia
& il corpo mio miſericordioſamente ,
accommodando ancora , e diſponendo
talmente la vita mia , che è nelle pro
Sperità , e nelle auuerſità fi ſapeſſe go.
uernare. Padre mio dolciſſimo io ci rin
grario con tutto il cuore di tutti i bene
ficij , iquali m'hai fatto dal principio
della mia vita , fin'adeſſo , e per quanti
n'hai fatto à ciaſchedun altro , e ſei per
fare .
E perche ottimo rimedio hai ordina
to alla vita noftra per ſcancellamento
de' noſtri errori, che è la penitenza,del
Ja quale è parte la confeffione , di que
fto infinitamente ti ringratio , che il fij
. degnato trouar mezotanto facile , ran
to breue 3 e tanto commodo , per le
graui piaghe de' peccati noſtri.Conce
dimi Signore, che ſempre venga à que
sto ſuauiſſimo rimedio . E non fola ,
mente
134 S EL VA
mente concedi queſto àme, ma anco à
tutti i ferui tuoi , accioche eſſendo loro
mondati da peccati, inſiemeco gli Ann
geli Santi ti poſlino lodar e magnificar
come vero auttore della vera vita. Ainé .

Vn'alima oratione di S. Agoſtino per rin


i gratiar Iddio de' beneficiriceuuti , e fa
rà anco molto commoda à dirſi peſto je
specialmente doppola confeſſione

Ne'So O figliuolo della ſerua tua con que


Bilog
6.18. I de
Ite mie pouere parole, e lodisti lode
rò , è liberator mio , con tutto'l cuore, e
mi sforzero di ridurmi alla memoria i
beneficij chen'hai fatto in tutta la mia
vita . to so , che l'ingratitudine ti difpia .
çe aſſai , eſſendo ella radice d'ognina
le : venroche ſecca ogni benes e ferra il
fonte della miſericordia ſopra noi . Per
Jaqual coſa per nó effer ingrafo misfor
zero diringratiarti . Quante volte , òli
berator mio , m'hai liberato ? Quante
volte m'hauea inghiottito quel gran
dragone , e tu m'hai cauato dalla ſua
bocca ? Quanto hoio peccato ,onde era
egli apparecchiaco per inghiottirmi,ma
tu Signor mio, e Diomio m'haidifeſo ?
Quando io peccaua cótra di te , e quan
do io traſgrediua i tuoi comandamenti
egli ftaua apparecchiato per tirarmi al
l'inferno ,matul'haiprohibito . Io l'of
fendeua ,& tu mi difendeui. Io non ceme
D'ORATIONI . 135
ua , etu micaftodiui . Mi diſcoſtava da
10
te, andando dal tuo, e mio inimico ,eiu
lo ſpauentaui , perchenon mi pigliare.
12
Tutti queſti beneticij, Signor mi faceui,
& io meſchino non li conoſceua , & in
queſto modo molte volte mi hai libera
to dalle ingorde fauci del demonio ,dal.
la bocca del leone. E quantunque io non
me n'auuedefle , molte volte m'hailibe
rato dall'inferno . Son arrivato fin alle
porte di quello , e nientedimeno m'hai
de ricevuto; accioche non vientraſſi.M'aura
de uicinaua alle porte della morte , e tu fa
ceſti in modo ch'io'non fuffi rapito . Mi
11 hai anco liberato , Signore , ſpeſſe volte
dalla morte del corpo. Hauendoio gra
ui infirmità , ritrouandomi in gran peri
coli , per mare, per terra,nelfuoco,tra le
aispade, da turti m’hai liberato, ſtandomi
Perſempre diſopra . Tu ſapeui Signore,che
Of slo fofle morto allhora, fareiandato al
o l'inferno, e farei ſtato dannato in perpe
tuo: ma la tua miſericordia m'ha prcue
11 nuto , liberandomi pietoſamente dalla
A morte del corpo,e dell'anima. Quefti, e
molti altri beneficij m'hai conferito ,
m'mentre io ( come cieco ) non li conoſce
26 ' ua , ma tú in’hai doppo illuminaro .
21 Adeſſo dunqueio ti conoſco , ò luce del
e l'anima nia , vita mia , ti ringratio quan
is to poſlo ,ſe ben non quanto debbo.Con
fufferò i tuoi beneficij: percioche tu mi
me hai liberato dall'inferno non ſolamente
yna
736 SELVA
vna volta,ò due ,ò tre,ma mille ,quando
che io da me ſteſſo v'andaua , mille vol
te m'haureſti fotúto giuſtamente dan .
nare,e mai hai voluto, perche ami l'ani.
me noſtre , e diflimulii peccati loro per
ridurle à penitenza . Etadeſſo che io ci
fon venuto m'hai tanto amoreuolmente
accettato . O Signore , tu fei tutto pieno
di miſericordia : queſto io lo conoſco per
virtù del tuo lume, e per gratia , e reſto
confuſo , conſiderandola . Tuo adunque
fia , tutro'l cuore , tutto'l corpo, tutta la
( mia vita : tutto mi offeroàce . Tutto lo
fpirito, tutto'l cuore, tutto'l corpo , tuta
ta la vita viua à te ,ò dolce vita mia, pot
cioche m'hai liberato tutto , per pofle .
dermi tutto . Tu mi rinovafti tutto per
rihauermi tutto. Voglio amarti dunque
ò virtù mia ,allegrezza mia,e voglio che
queſta mia vita vjua non à me , ma à te,
poiche eſſendo ella già morta per me ,
per tua mifericordia , è riſuſcitata, e vo
gli ardiramente cófeſſare, che tu ſei Id.
dio miſericordioſo , & vſi miſericordia à
quelli,che amano il nome tuo . Amen .

Oratione di Gio . Lanſpergiodaringratiar


Iddio de'beneficy riceuuti, eſpecialmen.
tedella remiſſion de peccati , e fi potrà
dir doppo la confeſione .

Eterno & onnipotente Iddio , tu


ſei la vita mia , ogni mio bene ,
D'ORATIONI. 137
la mia felicità . Io all'incontro ellendo
poluere della terra , & vn mifero ver
micciuolo compariſco inanzi alla faccia
tua defiderando di lodarci,e ringratiara
ti, poiche m'hai per ſomma bontà crea .
to à tua imagine , e ſimilitudine. Tu
creafti molte creature per vſo , e ſeruitio
mio , tu dal principio della mia vita in
pe fino a queſt'hora preſente, mi hai notri
to sì nell'anima , sì anco nel corpo . Tu
hai preſeruato , e liberato l'anima , &
21 il corpo mio da molti , anzi innumera
bili pericoli. Ricrouandomi io immers
O fo in grauiſſimi peccati, per iquali era
puzzolente nel mondo ,fcandolofo, e vi
8 tuperoſo , m'hai con gran patienza ſop
A portato . E quantunque infinite volte
-98 jo haueffi meritato d'effer da te dan .
u nato ,per le graui fceleraggini mie,c per
ili eſſer ſtato tanto lordo alle tue molte in .
ſpirationi , con lequali in varij modi
: hai cercato di ridurni dre , nondime.
ik no ſoprauanzando tu con la tua bontà
dia la mia inalitia , tanto hai fatio , chemi
hai condotto a queſto termine di ſa
lute , nel quale mi ritroud . Oue dal
Sacerdote ſon ftato riceuoto , e da ' pec
non cari aſſoluto . Di più acciò teco poreſſi
eſſer partecipe della tua felicità ,mádaſti
il cuo proprio Figliuolo in queſtomon
do , ilquale volefti ancora , che per me
io patiſſe dolori, pene,vergogne, e croci,
cinorte . Ecco , è amorevoliſſimo 2
ham GIE
133 SELVA
GIESV , che adeſſo me ne vengo à te,
come ad agnello manſuetiſimo . Cheti
renderò io in ricompenſa de'beneficij
che tu m'hai fatto ? Io ti adoro , tilodoe
ti glorifico,per la tua Incarnatione , Paf
fion , emorte crudeliflima, per le fatiche,
incommodi , e tribolationi, che per me
hai ſopportato . Tiringratio per le feri
te lagrime,e fofpiri ; per i vituperi, & ob
brobrij, e per tanto ſangue che per me
hai ſparſo . Ti ringratio anco partico
larmente per il beneficio quale mi ſento
hauer hoggi da te riceuuto ;' cheè la re
miſſione de'peccati,per il niezo del tuo
Sacerdote, applicandorni egli la virtù
della mia fantiffima Paſſion e : hauendo
wiancy preparato il tuo Santrao cor
pae fangue per cibo.e bcuanda .
In ricompenſa di tulii queſti berre fi
cij ti offeriſco ( Signor mio ) te ſteſſo ,
cioè i meriti tuoi, le virtù , l'amoreno
lezza,la paſſione e la morte. E non ſola
niente la tua , ma quella di tutti i tuoi
Santi , i quali per amor tuo l'hanno ſop
porcata . Tiofferiſco ancora me fterio
ad ogni tuo volere , accioche rimouen
do tu da me ogni ribellione, chepo
teſſe far queſta carne, ſi faccia,
in me, e di me, e da me fo .
lamente la tua fan
tifima volontà .
Amen .

V E
DORATIONI. 139

ERA
VE

PREPARATIONE

per profiteuolmente
ch
IT Communicarſi.
Een
Isse l'Apoſtolo Paolo ;fcri
TO uendo alla Chieſa de Col. cor.
cla rinti, che ciaſcheduna volta 11 .
D che ci communichiamo ,
i mangiamo ilcorpo , e ſangue di CHRI
DE STO , é facciamo memoria della ſwą
I faniiſſima Paſſione , e che per ragione
i debbe ben prepararli chi ſi vuol con ſua
falute communicare , anzi riſulta tanto
danno à chi non ſi prepara , che merica
mei- quell'iſteſſo caſtigo, che merica chi der
te la morteà CHRISTO , perciò fard af.
e fai conueniente , che ianzi ſi ponghino
folle le orationi , breuemere inſigniamo qual
i debba eſſer queſta Chriſtiana prepara
plict rione , accioche comparendo noi à que
Ad Ata pretiofiflima menſa, à queſte nozze
Dit nobiliſſime, à queſto conuito regale , e
ram diuino, non ſia detto à noi come fù det- Matt.
to à colui . Come hai hauuto tu ardi, 22 :
mento d'entrar qua , e feder à queſta ho
noratiſſima tauola , ſenza la veſtenute
tiale ?
Queſto modo quantunque in molti To ...
op . gf.
fuoghi della Scrittura ſi poteſſe impara
E

re,
140 SEL V A
Te,e da molti Santi Dottori , mi voglio
però contentar per adeſſo d'vna breue
ammonitione dataci dal diuino Gio .
Griſoft.nella cinquanteſima prima Ho
mel . fopra S.Mat.quando diffe .
Accoftiamoci tutti noi , che fiamo in
fermi, à CHRISTO con gran fede. Impe
roche fe tutti quelli , che toccauano le
veftimenta di CHRISTO ottennero la fa
nità , quanto maggiormente la conſegoi
remo ſe lo riceueremo dentro di noi
fteffi ? Quefto accoſtarſi con fede,non fi
intende in quefto modo che ſolamente
habbiamo intétione di ricelier il ſuo cor
po , ma che c'accoftiamo con purità di
cuore , accioche andiamo come ſicon
viene . Le parole ſue latine ſono queſte.
Adeamus finguli ægrotantes magna cum
fide . Nam fi qui fimbriam veſtimenti eius
tunc térigeruntomnes conualuerunt ,quanto
magis corroborabimur ſitotum in nobis has
Codi-
tioni bebimus? Că fideaūt accedere no eft,vttama
appar tummodo propofitü corpus accipias , verum
zenéti multò magis vi mūdo corde tangas , vt fic
al chri- adeas quemadmodú ad ipfum CHRISTVM.
per be Da queſte parole ſi caua , che due
Cowu- conditioni fono neceſſarie à chi profire
nicarſi. volmente vuol communicacli , cioè la
fede , ela puriià del cuore . Per la fe
des'intende , che debbiamo creder due
core ( come egli ſteſſo ci dichiarò nela
la 52. Hom . ) Prima, che non ſi riceue
in quell'hoftia puro pane , ma il vero
corpo,
D'ORATIONI . 141
ai corpo , con il vero ſangue di CHRISTO:
c quello non è pane, ma corpo viuo, con
G ſangue di CHRISTO : quantunque à gli
Hi occhi noſtri paia pane . Del vino, li deb
bono creder i laici , che fa puro vino,
o perche la Chieſa nó dà loro il vino con
Пр! faciato : e queſto per cagione importan
cel tiffime,ilche niéte importa , perche nel .
l'hoftia ſi contienetutto CHRISTO in
carne,e ſangue , fi come anco quando il
I Sacerdote conſacra il vino nella mella ,
ODA ciè quiui , il ſangue , e la carne . Secon
eat daciamente , che queſto corpo , e fan ,
na gue che pigliamo , ci ſia dato per ſcan
cellamento de peccati ,in virtù del qua
COM le , il Sacerdote già nella confeflione ci
dette l'aſſolutione. Talche à queſta mé
ca ſa ci accoftiamo per effer partecipi del
PA la bontà di CHRISTO , de' ſuoi meri.
2017 ti , & vnirci ſeco, e che di noi e lui ſi faca
-ho cia vn ſolo corpo miftico .
12 Appreſſo ci biſogna la purità del cuo
re , cioè non biſogna mangiarlo con
peccato , ma eflendofi prima lauata la
confcienza con la penitéza , eſſendo fta
do to affolto dal miniſtro della Chieſa , &
accettato come figliuol di Dio , e fatto
ancora la penitenza impoſtali,ſe è ſtato
poflibile . Nè ſenza ragione , percio
che fe à Moiſe fu commandato , che
non s'accostaſe al Rouo , ſe primanon Efo.4.
fi ſcalzaſle , & il Noſtro Signor non
volſe communicar i ſuoi cari Diſcepoli
finchic
142 SELVA ?
finche'nó gli hebbe lauati i piedi,quana
to maggiormente farà conueniente, che
Gio. volendoci accoſtarà queſto fuoco d'a
13 .
more,ci ſcalziamo delle opere carnali,ci
ſpogliamo del vecchio huomo , elauia
mo con ogni diligenza con l'acqua del
la penitenza la noſtra conſcienza : que
fta purità procurino anco d'hauere quel
li, chie nell'ordine , e ſtato matrimoniale
fa ritrouano ,a'quali è comādato da ' Sa.
crofanti Canoni , che almeno s’aftéghi
notre giorni inanzi .
Non voglio măcar di dir anco vn'al
tra cofa , che volendoci degnamente
communicare , ci fa di biſogno vn'altra
conditione .
Queſta è che ſiamo humili . Che vuol
dir che ſiamo humili ? vuol dire , che ci
riputiamo indegni d'vn tanto bene , à
Mat . 8 .
guiſa di quel tanto celebrato Centurio
ne , del quale tanto honorevolmente fa
memoria la Santa Chieſa . Queſta hu
milià fi moſtrerà e con parole, e con ge
Ni del corpo : però farà bene,che inanzi
la communione oriamo , e comezo di
queſte orationi ci diſponiamo piu che
poffiamo, & anco nel volerci communi
care , di tutto cuore diciamo quelle på .
role , Signore io non ſon degno, & c.
Mostrara ſi queſt'humilià con alcu
neattioni del corpo ; cioè,ſe ſaremo di
giuni ( ſe però la neceſſità dell'infirmità
11on ci coitringeſle ) dipoi fe con molta
ino .
D'ORATIONI. 143
modeftia manſuetudine , e bartezza qui
he ci preſenteremo . Onde ritruouo in San
Gio . Damaſceno , che è bene non foia .
mēte ſtar inginocchioni, ma anco met
terſile braccia in Croce , dando indicio
di humilmente confeffar queſto effer
.21 quel CHRISTO , che morì per noi in
ub Croce. L'ammaeſtraméro di queſto glo
rioro Sãto , lo trouo cöfirmato dal Con
"Si cilio Generale di Coſtanza , il quale nel
Canone roi, il medeſimo inſegno : il
che acciò ſia più manifeſto , ecco ch'io
mig! pongo le parole dell'vno , e dell'altro .
ent Dice S.Gio . Damaſceno nel cap . del 4.
lib.della fede Ortodoxa Accedamus ei
deſiderio ardenii manus in Crucis modum
formantes Crucifixi corpus ſuſcipiamus.
Accoſtiamoci con ardente defiderio , e
je
78 ponendo le mani in forma di Croce ri
ceuiamo il corpo del Crocifiſſo . Le pa
role del Canone ſon queſte, nel mezo
he del Canone. Quare fi quis voluerit Syna
xis tempore comunicari puriffimo Chri
7
ari STI corpore, & coram ipfo participationeef
Zoi se manus in formam Crucis figurans, ſic
adeat, ſuſcipiar gratis communionem .
LIL Per la qual coſa fe alcuno alcempo del
la communione vorrà comunicara del
ep pretiofiffim corpo di CRHISTO , e di
o
quello eller partecipe, formando le ma
ald
niin Croce cofi s'accofti, e riccui la gra
ol
tuita communione. Tre conditioni dun
oi qu e fi ricercano in coloro, che chriftia
na
0
144 . SELVA
namente fi vorranno communicare ,cioè
fede purità di méte, & humiltà. Lequa
litre conditionitutte inſieme manifeſto
quel Dotto Gio. Damaſceno nel già al
legato luogo, quando diſſe. Proinde om
ni cum timore conſcientia pura , & in
dubitabili fide accedamus: & omnino fiet
nobis quemadmodum credimus non dubi
tantes, o veneremur ipſum omni puritate
vainimi, & corporis. Accedamus ei deſide .
rio ardenti , manus in Crucismodum for
mantes Crucifixi corpusſuſcipiamus.Qire.
fle tre conditioni furono efficacemente,
e miſterioſamente figurate in quelle tre
giornate,che già dimandauano di fare i
figliuoli d'Iſrael quádo erano nell'Egit.
to ,dicendo : Viam trium dierum ibimus,
ſacrificabimusDomino Deo noftro. Le
veftigie e pedate de' quali piamente fe
guitando noi, farebbemolto conuenien .
te , checi preparaſſimoalmeno tre gior
niioanzi con tutte quelle opere pie che
à buon Chriftiano fi conuengono ,e pár
ticolarmente con le orationi.
Elortatione del beato Griſoſtomo per ben
prepararci al riceuer ilSantiſſimo Sa.
cramento: due moſtralvtile che ſi conſea
guiſce riceuendolo con buona preparatio
ne,& il danno,facendo il contrario , ca
Mata dalla Homelia 45. ſopra San Gio
vanni, nel fine .
Vetto lar gue è cagione che fiori
ſca in noi l'imagine del Rè. Ques
fto
D'ORATIONI . 145
ito ſangue fa sì, che mai fi perde la bel
e nobiltà dell'anima , laquale da
12 lezza ,
ello è nucrita ,e cóſeruata .Queſto ſangue
i bagna l'anima,cgli dà yna grandiſſima
virtù.Quefto sague miſtico ſcaccia , & al.
lotana da noi i demonij e s'accoſtano gli
Angeli , & il Sig.degli Angeli. Percioche
cialcheduna volta , cheidemoni veggo
no in noi il ſangue del Sig. fuggono,e gli
Angelicorrono appreſſo di noi. Queito
ſangue ſparſo lana tuttoʻl módo:del qua
le molto lodeuolmente ne parlò S.Paolo
nell'Epiftola degl'Hebrei.Queſto sāgue Hcb.ge
enke
purgaua già i luoghi fecreti & i Sácta Sa
ett
čtoru ; Ma fe táta virtù hebbe la ſua figo- Efo.31,
216
ra ; & ombra nel tepio degli Hebtei,epel
WL mezo dell'Egitto quando con quello fu
ron tinte le porte de' Giudei , maggior
virtù ſenz'alcun dubbio haurà la verità .
cel
Die Queſto ſangue ſantificò l'altar d'oro ,
feoza queſto languein modo veruno ha
Ojo
uea ardimétoil Sommo Pótefice entrar
ne'luoghi ſecreti del tépio .Qacfto sāgue
pe conſacraua i Sacerdoti, qucito fa gue in
figura purgaua i peccati . Onde ſe tanta
virtù hebbe queſto ſangue mentre era in
figura , & in ombra, che forza haurà egli
adeflo corra la morte , efſendo nella veri.
VA
tà ? Queſto è la ſalute delle animenoftre.
Ogl
Con queſto fi laga l'anima, con queſto ſi
adorna , co queito s'infiamma. Queſto la
rende più chiara che'l fuoco , e più luci
da , che l'oro . Lo Spargi nento di que
G fto
fo
146 SELVA
ſto ſangue ha aperto il Cielo . O che mi
fterij maraviglioſi della Chieſa noſtra,
ò che facrario marauiglioſo,e ftupendo ?
Gen.s. Dal Paradiſo terreſtre ſcaturi vna fon .
te , dalla quale ne nacquero fiumiſen fi
bili.Ma da queſta mēía è vícira vna fon
té , la qual ſparge fiumiſpirituali . Ap
preffo à queita fonte nó naſcono,nèger
minano ſalci fterili, & inutili,ma alberi
che toccanoilCielo , iquali producono
continuamére , & à buon'hora frutti fo
diye veri ; però chi è caldo,ſe ne venga á
queſta fonte ,e ſi ricrei . Queſta fonte la
ua le bruttezze , mitiga il gran caldo : e
non quello che procede da queſti raggi
ſolari, ma quel che procede dalle focoſe
faette de' peccati . Queſta fonte naſce
in Cielo,e quiui piglia le radici fue, per
bagnar la terra . Molti ſono i ruſcelli di
queſta fonte , i quali ſparge lo Spirito
Santo,maper mezo però del Figliuolo,
ilquale non fa la ftrada in terra con la
zappa , e con la vanga , ma apre con le
parole ſue , i cuorinoftri . Queſta ci in .
ſegna la verità ſopra queſta fonte ſtanno
le virtù Angeliche, confiderando la bela
lezza ſua , poſciache molto più chiara
miente conoſcono loro lo ſplendore , e
virtù ſua , chenoi non facciamo.
Simili E gi come mettendo noi la mano nel .
cudine. l'oro liquefatto diuera d'oro, coſi effen
doci propoſte queſte coſe ,diuenta d'oro
l'anima noftra
Ques
D'ORATIONI. 147
Quefto fiume forge più efficacemena
Šte , che'l fuoco , e nó brucia ,ma laua tut
to quello , che ritroua . Queſto è quel
ſangue, che fù figurato negli altari an .
iv tichi, nella morte de'giuſti. Queſto è il
decoro diturro'l mondo,e quello con il
qualc CHRISTO ha ricomperato tutta la
- Chieſa ,e l'haadornata .
ell
Elicone fogliono gli huomini com
00O prar con l'oro i feruiſuoi, & adornargli ,
O coli CHRISTO ci ha comprati col
ai ſangue ſuo. Quegli che participano di
do . quuito ſangue , ſaranno compagni de
{ gli Angeli , veſtiti della Stola regale di
CHRISTO , e fortificati con l'armi ſpie
le rituali . Ma io non ho detto niente: An.
it zi ſi vettiranno dall'ifteffo Rè . Ma fi
come queſto è vn miſterio grande, e mi
drabile , cofi fe tu vi ti accoſterai pura
mente ,riceuerai la ſalute, e fe per il con
trario con cattiva conſcienza , heredite
i rai pena , e tormenro . Percioche colui
i che mangia , e beue indegnamente il
corpo , e fangue del Signore , mangia e
0 beue la ſua codennatione. E ſe táto fono
1. puniti coloro , i quali imbrattano la pur
E pura regale, quáto quegliche la ſtraccia
no , che marauiglia farà ſe il medelimo
fupplicio haveráno quelli , che riceuono
có carriua cóſciéza il corpo di CHRISTO ,
che hāno hauuto quelli che lo crucefile
fero co'chiodi . Conſidera che pena
promette San Paolo à queſti tali .
G 2 Se
148 , SELVA
Se alcuno preuaricaua la legge di
Moiſe, e di queſto era conuinto con due,
d tre teftimonij , ſenz'alcuna miſericor
dia era ammazzato ; ma quanto mag
giormente meriterà eller tormentato co
lui , che haurà imbrattato il ſangue del
teſtamento , ael qual è ſtato ſantificato ?
Confideriamo dunque il caſo noftro ( di
letciffimi) quando vogliamo goder que
fti beni. E quando ci ſentiamo aſfaltare
da qualche cattivo penſiero dall'ira , da
parole vane,ò opere inconuenienti, con
lideriamo fra noi ſtelli , la grandezza di
quello ſpirito , che habbiamo riceuulo ,
quel che meritiamo per le cartiue opera
tioni ,e raffreniamo i cattiuiaffetti, e ques
fto ſia il nostro penſiero .
E quanto tempo attenderemo noi alle
cofe di queſtomondo ? Quanto ftaremo
noi à ſuegliarci ? Conſideriamo i gran
beneficij, che ci ha fatto CHRISTO , cin
gratiamolo glorifichiamolo , e non ſola .
mente con la fede,ma anco con l'opere;
acciò poſſiamo godere i beni eterni, per
benignità , e corteſia del Signor Noftro
GIESV CHRISTO , alqual , & infie
me col quale , fia ſempre dato honore,
e gloria al Padre, & allo Spirito Santo
Amerso

Queſta preparatione acciò conueneuolmente


far pujiamo.ſi porranno quà difortoalcu
me
D'ORATIONI. 149
ne orationi da dir inanzi à quefta Santa
Communione, ancora alcune medita .
tioni , & effercity , le quali coſe ſarana
no molto atte à fuegliar la vera deuo
tione..
7

Meditatione del P. San Girolamo ſopra la


Santiſſima Euchariſtia , fatta dalus
quando era vicino à morte .

i
iu cheſei di tanţa Maeſtà che niu bio nel
,
na creatura lo può eſprimere , i Cicli il dis.GB
mare ', e tutto quello che ſotto loro fi rol, ve
1
contiene non ti può capire , tu che ſei di nel
in cattii luoghi preſente , ftai in Ciclo delle oa
alla deſtra del Padre , e ſei la beatitu, pere di
0 dine di tutti i citcadini del Cielo ,gouer - lamo .
.
ni futra la terra,e la cieni in pugno, con
ſerui con vn minimo cenno il tutto : fi
gnoreggi con gran potenza fin nell'in .
ferno ,ſeiintieramente , e perfettamente,
I
ſotto queſto picciol pane . O che mara .
0
uiglia ineſplicabile ,ò che nouità , dirut
te le novità , poiche non ſei pane como
par al ſenſo humanno , ma Giesv inties
!
ro in quelmodo , che ſiedi come Dio &
huomo alla deſtra del Padre. O che grá
mifterio , e veramente imperfcrutabile :
queſti accidenti del pane G rompono in
pezzi, e nientedimeno tu rimani CHRI
Sto inciero , comeeri inanzi . O che
G 3 illus
150 SELVA
illuſione deſenli humani, fi fpezzano
quegliaccidenti, i quali di fuori ſi vega
gono, e pur tu non tirompi , nè fpezzi .
O che nobil conuito , nel quale ſotto
la figura di pane, e di vino , li piglia , e li
riceue tutto CHRISTO , Iddio , & huo
mo . Ne ſolamente ſotto l'apparéza del
+
pane,e del vino fi riceue tutto CHRISTO,
ma ſotto qualunque particella , per pic
ciola ch'ella fi fia . O cibo facratiffimo,
mirabile, e ftupendo ; diletteuole , e gio
condo ficuriſimo fopra ogn'altra coſa ,
che defiderar fi poſli,nelquale ſono ſta
ti rinouati i ſegni,mutate le coſe mirabi.
li: nel quale li conſeguiſce ogni diletra
tione , e facciamo profiteuole accreſci
mento in tutte le gratie . O facro viag
gio di queſto noſtro peregrinaggio , con
il quale parieudoni l'huono da queſto
noftro pelliino mondo , ſi viene alla ce
Jefte Gieruſalemme. I Padri noftri an.
Eichi , mangiando la celeſte manna non
peruennero alla terra di promiſſione,
ma chi ti mangierà veramente , giu
gnerà con la forcezza fin al monte di
Dio Oreb .
O cibo eccellentiſſimo, degno d'effer
amato,adorato, glorificato ,abbracciato;
c degno d'ogni pollibillode:caſcò l'huo
mo per il mangiar che fece del legno
prohibito in miſeria , ma col mezo tua
riforge à gloria eterna . Amen .

Dino
D'ORATIONI. 157
Diuoto ragionamento diTomaſo Chempis,
fatto in perſona di CHRISTO ,al Chri
ſtiano, nel quale ſi moſtra quanto conuen .
ga ben prepararſi volendo riceuerlo nel
ti Sacramento , e che ſi debbi far hauen
dolo riceuuto. Vedi il libro del Sacramen
WW to , dell'altare. cap.12 .
O fono amator di purità, e donator di
my I ;
quiui è ilvero luogo del mio ripoſo. Pre
parami , vn cenacolo grande ben'appa
recchiato ,e quiappreſſo di te farò la Palm
qua con imiei Diſcepoli. Se tu vuoi che
io venga à te, getta via il vecchio fermen
to , e monda l'habitation del cuore.Scac
cia da te l'amor di queſto ſecolo , & il tu
mulio dicunii vịtij.
Siedi à guiſa di paſſera ſolitaria nel
tetto , e con gran dolore dell'aninja tua
penſa a' tuoi errori . Ogni innamorato
EI prepara alla coſa amata vn luogo buo
noe bello, poſciache in queſto ſi conoſce
3 l'affetto di chi lo riceue.Sapraiperò que
fto , che con imeriti tuoinon potrai mai
far debita preparatione,fe ben per ſpacio
d'vn’anno tu ti preparaffi, & ad altro
non penſafli . Ma per gratia mia fola .
mente ti farà conceffo d'accoſtarti alla
mia menſa , non altrimenti che ſe vn po
uero foſſe chiamato alla menfa d'vn ric
co, & altro non hai di ricompenſarla , ſe
non con i ringratiamenti . Fà però quel
che puoi dal canto tuo , e fallo diligente,
G 4 mente ,
152 SELVA
mente ,non per forza, nè per conſuetudi.
ne ,ma eon timore,e reuerenza , e facendo
cofi ,riceuerai con buon affetto , & effetto
il corpo del tuo Signore,che ſi degna ve
nir da te : io fon Itato quello , che t'ho
chiamato ,che ho comandato queſta pre
paratione,io fupplirò a'tuoi difetti. Vie
ni,e riceuemi . Quando ti dò la deuotio
ne ringratia il tuo Iddio ,perche non per
tuoi meriti l'hai ricevuta , ma permia
miſericordia . Se non ti ſenti il dono
della deuotione , anzi più prefto ti ſenti
ſecco , & arido,attendi ad orare,piāgi,di
manda , non ceffarmai , fin tanto chetu
fia fatto degno d'vna picciola parte del
la gratia mia . Io non ho biſogno di te,
ma tu di me , tu non vieni perfantificar
me,ma io te. Tu vieni per vnirti con efe
fome,per riceuer nuoua gratia, e per in .
fiammarti alla vera emendatione . Non
diſprezzar la gratia mia,ma prepara di
ligenremente il cuor tuo , & introduci
appreffo di te quello che tu ami.
Manon ſolamente fia neceffario , che
tu ti prepari à deuotione inanzi la com
munione,ma anco doppo: poſciache non
meno è cóueniente cuftodirfidoppo che
prepararſi inanzi,percioche il cuſtodirfi
doppo la communione è ottima prepa .
ratione per riceuer maggior gratia . Di
quinaſce, che alcuni firendono indiſpo
ftià maggior gratia , perche ſubito ſi dās
no in preda a ' ſollazzi del corpo .
Guar
D'ORATIONI: 153
Guardati dal troppo parlare , ſtatene
in ſecreto , e godi il tuo Dio . Tu l'hai
AP allhora in tal modo , che tutto il mondo
inſieme non te lo può torre . lo ſon quel
lo,alquale tu in tutto , e per tutto ti deb
bi dedicare , acciò che tu non viui più in
DIM
te ſteſſo ,ma in me ,

Oratione di S. Ambrogioda dirſi inanzila


Communione
THIA
.NO
Sommo Sacerdote, e vero Pontefi- Orati
en
ce CTRHISO Giesv , che te fteflo ne pri
die
ofterifti al Padre eterno nell'altar della ma pri
en
Croce , hoftia pura , & immacolata per ria all
der meffa
noi miſeri peccatori , eci defti la tua car
14
ne per cibo, & il tuo ſangue per beuanda.
Sca Cócedemi, che quello io creda, intenda ,
gel dica ,e per intorno a queſto Säriſſimo Sa
ID craméto che ſia di tua volontà , e di mia
NOI falute. O pane fanto ,pane vivo,pane im
di
macolato , che già ſcendefti di Cielo , c
dup dai vita al mondo , vieni nel cuor mio ,
mondami da ogni macchia , coſi della
ch carne,come dello ſpirito , entra nell'ani
ALA ma mia: ſanami dentro e di fuora : faini
Ooh vera difeſa dell'anima , e del corpo , fcac
cbe cia da me tutti i miei inimici , che cerca
iri no di offendermijallontaninſi dalla pre
De ſenza tua ,accioche eſſendo & io bé guar
0 dalo , e cuftodito dentro ,e fuori , per il
dritto viaggio ne véga al tuo regno ,oue
nó in figura ,come in queſto mondo fi fa ,
GS ma
154 SELVA
ma á faccia , à faccia, ri vedremo, allho.
ra che hauendo tu reto il regno al Padre
farai il tutto in tutte le core . Alhora tu
mi ſatiarai con vna faturità marauiglio .
fa , talche mai più hauerò fame , ne fere.
Tuche vivi ,e regni con il Padre,e con lo
Spirito Sáto ,ne' ſecoli,de ſecoli. Amen .

Oratione di Santo Agoſtino per dire inanzi


La Communione .

Nel c . Dolciſſimo, e fuauiſſimo Sig . GIE


II . del
Manua O sv CHRISTO . Ti progo per lo ſpar
le . gimento facratiffimo, che fac itidel tuo
ſaogue, che tu mi dia vera.contritione di
cuore,e vero fonte di lagrime , inentre io
fo memoria del gran miſterio della no
ftra redentione , manifeſto ſegno della
tua miſericordia , eſſendo io deſideroſo
ever con ogni poflibii riverenza que
to celeste ſacrificio , ilqual tu innocen
tiflimo Sacerdote hai inſtiruito , econia
dato che li faccia per inemoria della cua
carità e morte ; e per reparationc conti
nua della noſtra fragilità. Confermili la
mente mia in mezo à sì gran miſterij per
la dolorzza della preſenza tua . Fà che
conoſce che tu gli ſer preſente , e ſiraile
gri nci coafperio ruo :
Tutes quel fuoco, che ſempre riſplen
di , qoc l'ainor che feinpre ardı . O dolce
Chriſto ,ò buon Giclo ,lume eterbo, & in
deficiente . Tu ſei quel pane di vita , che
ci
D'ORATIONI. I55 .
y ciriftori,eſatij, e mai manchi in tefteffo ,
* ogni giorno , ſei mangiato , e ſempreri
21 maniintiero . Illuftra, accendi, illumina
quefto tuo vafo : vuotalo dalla ſuamali
tia , em pielo di gratia ,& hauédolo riem .
and pico ,conſerualo , accioche con ſalute del.
l'anima mia io mangi il cibo della carne
tua , percioche ſe io degnamente ti man
Ek giero, viuerò di te, viuerò per te , verrò à
te,e mi ripoſerò in te .

i Oratione di Giouanni Fabroper dire inanzi


22 la Communione.

Miſericordiofo , & onnipotente Id


O dio,io sò certo , che tu ſei veramen
4 te buono , & io cattiuo . Tu fanto , & io
miſero . Tugiuſto , & io ingiuſto . Tu la
col -ce, & io tenebra Tu vita , & io morte .
i Tu vera medicina, & io infermo. Tual
degrezza , & io malinconia . Tu ſomma
- verità , io vanità ,e bugia . Che dirò dun
ľ que ò Creator mio ? Aſcoltami,ti prego .
Io ſon creatura tua, fattura , & opera del
ik le tue mani. Ma io ritorno in niente , c
del cótinuo muoio . Le tue mani mi han
no fatto ,e formato , quelle dico, che per i
peccati miei furono inchiodate nella
Croce . O Redentor clementiffimo non
diſprezzar l'opera delle tue mani,ma ri
fguarda le tue ferite . Ecco Signore, che
tu m'hai ſcritto , e dipinto nelle tue pro
o prie mani . Leggi la tua ſcrittura,e ſal
3 G 6 uami.
156 SELVA
uami.Ecco ch'io ,che ſon creatura tua loc
Spiro verſo dite . Tu ſei Creatore,ricrca
mi . Io grido à te che ſei vera vita , viuifi
cami . Alzo la voce verſo di te, mio gran
fattore,ſouuienmi,riſtorami . Perdona
mi( Signore ) perchei mici giorni ſono
come vn niente . Ma che coſa è queſto
huomo , che poſſi parlar co'lſuo Signo
re ? Perdonami, poicheio ſeruo tuo ar
diſco di parlar con vn Signore .La necef
fità non ha legge . Il dolore mi sforza à
parlare , Il gran biſogno , nel qual mi
ritrouo, mi fa gridare. Io ſono infermo,
però ne vengo al medico. Son cieco, pe
rò corro alla luce . Son mortoje però de
fidero la vita . A te ne vengo GIE SV
Nazareno,che rei fonte di vita . OGIE
sv figliuolo di Dauid ,habbimiſericor
dia dime , tu che rei fonte dimiſericor.
dia . Tu ſenti , ch'io infermo grido à te.
Porgimi mano , è clementiflimo Padre,
menami,conducemi à teacciò venendo
ti appreſſo , col tuo lume poffi veder l'e
terno lume. Perdonami Signore. Io ſon
in felice per me ſteſſo ,nato di donna pec
catrice , di pochiſſima e breuiffima vira,
e pieno di molte miſerie . Son terra , e ce
nere : e ſubito chemi farà forza il mori .
re , farò cibo de vermi. E che altro è la
vita mia ( ò Dio mio) ſe non ombra che
ſubito ſuanilce,à guiſa di fiore ,che adel
ſo è verde , e ſubito caſca ? Coli , cofi
(Signor ) è la vita mia fallace, paſſa in
noi
D'ORATIONI . 157
hoi ſubito , e pure da ogni banda é cir
condata da’lacci della morte. Sò certo ,
che ho da morir infallibilmére , ma quan
do, & in che modo ſia per morir, non lo
sò . Ti prego dunque , ò miſericordioſo
Iddio, che tu miaiuti. Sollevami, ero
ftentami con la tua fortezza. Scuoprimi
la tua luce nel cuore, & illuftralo , acciò
mirallegri.Vientene ò vila mia ,poiche
coſa più nobile , più dolce non ſi trova :
2: acciò io viua in te, & appreffo di te , nel
c tuo regno eternamente.EflaudiſcimiSi.
gnor ad honor del tuo ſanto nome, &
ſalute dell'animamia . Amen .

Oratione di Gio .Taulerio , da dirſi inani


la Communione , & è molto à propoſito
quando la perfona è allapreſenza del San
cramento .

Nnipotente Iddio , e Signor mio Nel c .


Giesv CHRISTO parola delPaudel
dre , eterna verilà , miſericordiofiffimo mato
Redentore,e giuftiffimo giudice, ò quan della vi
to ſono incoinprenfibili i giudicij tuoi, Pallio
iquali dimoſtri ſopra gl'huomini,quan - ne del
to rei horribile a ' cattiui , e quanto pio,
re .
be & amoreuole a' buoni » Ecco , cheio
pouero , e vil peccatore , creatura tua,
tremando, e piangendo ne vengo inan
zi à te eterna verità , alqual ognico
fa è manifefta , gliocchi delquale non
158 SELVA
folamente riſguardano l'opere, ma l'i
fteſſe midolle del cuore, conoſcendo con
che animo, e con che intentione tutte le
opere fi facciano . O piiffimo Signore, e
Dio mio, la tua gran giuftitia , la chiara
verità, la tremenda ſapienza , e gli hor
rendi giudici mi tormirano sì,che quafi
miconducono fin'alla morte , e fanno ,
che venendo io alla preſenza tua tremo:
trouandomi imbrattato di tanti virij,per
i qualit’ho giuftaméte fatto adirar con
tra di me . Ma l'infinita clemenza , ela
gran benignità , e miſericordia tua , la.
qual è ſuperiore a tutte l'opere tue mi fa
reſpirar alquanto , ſperando douer eller
faluo, e conſeguir perdono . Quel falſo , 1
& inuidiofo ferpenie , auctor della mor
te,mi tormenta ,e m'ingaona ſottoſpe
rie di diletratione , & io come poco ac
corto , e quaſi cieco gli ho conſentito .Ho
mangiato del cibo proferitomije ſon re
ftato auuelenato . E doue fuggiro io
adcffo ,fe nó à ce cortefiffimo Iddio ? Tu
fei la ſalute noftra , agnello ſenza mac
chia , che porti ſopra di te i peccatino
ftri : fanando col ruo pretiofiffimo fan
1
gue , tutto'l male che ci ha fatto queſto
velenoſo ſerpente . Per la qual coſa con
pia ſperanza ne vengo ſotto l'ale della
tua gran benignità . A te m'inchino con
ogni humilia , non confidato già in al
quna mia virtù , ma carico del faftidio .
fiffimo peſo de peccati mici , gernendo,
pian
D'ORATIONI . 159
- piangendo ,e pregando che tu mi ricona
cul cilij col mio Dio , ilquale ho grauemére
offero con la cupidità , con la delertatio
ley ne,con la ſuperbia , con la vanità,e quel
che è peggio, con grandiſſima volontà .
701 Ne vengo à te nudo dibuone opere , e
val tutto impiagato , poſciache eſſendo tu
000 fonte vero dimifericordia , volendo , mi
puoi mondare . Io, che miſento ferito à
po morte,vengo à e , perche ſei la vera me
505 dicina della vita . Ecco , ch'io ti inoftro
el le mie ferite :ti cófefio i miei peccati. Si
line gnore ,ſe tu vuoi mi puoi aiutare, e rufom
ji Io lo puoi fare,ſenz'aiuto d'alcrui. Verå
mente à te coſta poco darmi quel che à
lin me può giouar infinira mére . Ricordati
012 (ti prego ) amorcuol Giesù diquelle på
role piene di confolationi, lequali profe ,
26 riſti per mezo del tuo Profeca Ezectie
„H dicelti . Non voglio la morte del pecca
lo tore, ma che li cóuerta ,e viua . O ainator
ól애 de gli huomini fideliffimo;Ecco che con
TI ( UITO'l cuore , e con cuticle nic forze mi
r2 converio à le. Alami jázi ch'io muo
IDO ia .Senza te non poffo vivere:hauendo tu
1212 detto. Se voi non mágiarete la carne del
Figliuol dell'huomo , e non beuerete il
fuo fangui,non viuerete . Ecco ch'io mi
fenio vicino alla morte , perche mi ſono
alloncanato da te vera medicina dell'a .
nal nima, e pane di vita.li mio cuore è stiue
dio anto ( ecco : talche fon sforzato mendicar
il pane ; cioè cercar confolation terrena,
e tem
160 SELVA
e temporale : perche mi ſon diſcoltato da
te,che ſei cibo e nutrimento celeſte . Per
queſta cagione io , che mi trouo affama
to ,in fermo,e mal condotto , humiliére
vengo à batter alla porta del Padre di
mifericordia ,e corro alla fonte di pietà .
Eflaudiſci le mie preghiere : contenta il
deſiderio del cuor mio ,fatia qft'affama
to: dà da bere à queſto aſſetcato ; confola
queſt'affannato : fana queſto infermo ; D
perche tu ſolo ſei quello che fanar lo
te
può.O amoreuoliſſimo Samaritano ,non
abbandonar queſto tuo feruo infermo :
ma moſſo da compaſſione,verfa fopra le
la
ferice ſue olio , e vino : e quell'anor che
TE
ti tirò dal cielo per riſcattar il perduto
Adamo , l'iftelio ti muova à fanar l'in
5
fermo figliol ſuo . Ti dico ,ò buon G I
sv, che non ſolamente a queſto fine fo
lo ſon defideroſo riceuerti peffer fouue
nuto ne' miei biſogni,ina anco per il grā
TE
defiderio , che ho d'vnirmi con effo te ,
ti
Signore , e Saluator mio . Imperoche la
gratia , laqual ſento in me, con laquale
m'hai preuenuto , talmente ha ſtabilito
la
il mio cuor nella fede, nella ſperanza ,c
nella carità , ch'io non ti porio fuggird yie
guiſa che ſi fuggono i giudiciterribili , &
implacabili: ma mi ſento quaſi sforzar
di venir à ce per riceverci , & abbracciara
1:
ti con vero amore , come padre amore
TE
vole,efporo veramente amato.Impero .
che tu ſei di viriù potétiſſimo,diſapien. 19
7.3
D'ORATIONI : 161
cod
Pop za gloriofiffimo, di bontà deſiderabiliſ.
limo,di natura belliſſimo,ne' doni libe
raliſlimo , della conuerfatione fantin

tes mo, ne' frutti ſoauiſſimo,digufto dilet
teuoliſſimo , e finalmente pieno d'ogni
bene che defiderar fi pofa . O dilettili
ITA mo Signor mio,quátunque nè i cieli por
ป fin capir la tua grandezza : & io vilter
1716 ra , e poluere non fia atio à capir oè anco
21 voa minima parte de'beneficij tuoi,nie
.70 tedimeno mai potrai fatiar il deſiderio
TIC del cuor mio con i doniquoi, ſenon mi
dai te ſteſſo . E quanto più io ſon vile ,
rasa
ch tanto maggiormente farà predicata la
tua bontà , e tanto più ſi moſtrerà ma .
Hop
rauigliofa à tutti : vedendo loro , che tu
If Signore della gloria , ti ſei degnato ve
nir da me miſero . O anoreuoliſſimo
Giesù , che non hai diſprezzato i conui.
ti de publicani , e de' peccatori , non ti
fei [ degoato che vna donna peccatrice
ti toccaſſe ,e bacciaſſe i piedi,viſita ti prea
go , queſta mia anima (conſolata , vieni,e
digli: lo ſon la tua ſalute . O abiſſo del .
la diuina bontà , che empi il cielo , e la
Zat terra,e per la cui ricchezza tutti reſtano
gu
abbondanti,e fatij riempimi di te ſteſſo;
11
ilche puoi commodamente far con la
potenza , quantunque il modo da noi
181
non poffi eſſer compreſo : & il tutto fa
ON rà attribuito all'infinita bontà tua , alla
qual ſia ſempre honorge gloria per tutti
i ſecoli. Amen .
Orama
162 S EL VA

Oratione di S.Girolamo detta da lui nell'e


ftremo della vita, volendo riceuer la fan
tiffima Communione: potrà dirſi dal
Chriſtiano in quell'iftefo rempo .

Vedi Erdona ( Signore) à queſto peccato


Euria re:accio tu mi poffi aiutare, acciò tu
bio ce Ga il mio rifugio , e che mi falui, & allho
far. ſuo ra ſe io caminerò nel mezo dell'ombra
diſcepo
lo co della morte,non haurd paura di mal al
mc fi cuno , perche tu ſei con errome . Ecco
troua
nell'o- Signore , che giaccio comemorto ; sù
pere diaiucami, riſuſcitami, e ti loderò . lo ſon
S. Giro o
lama inferm del corpo , non è fanità alcuna
70.4. nella perſona mia : ma to che lei Medi
co , farami. Son nudo , emimuoio di
freddo; ma ili che ſei ricco , veſtimi.
Mi muoio di fame : ma tu che ſei vero
cibo,ſatiani.Ho fete : to che ſei beuan
da falutifera , imbriacami .Saluami ( Si
gnore) perche l'acque de dolori ſono
entrate fino all'anima . Mi ritrovo at.
tufato nel fango di queſto ſecolo ;e non
1
ho forza alcuna da vſcirne ſenza te.Son
venuto alla più alta parte delmare , e la
fortuna mi ha quafi ſommerfo . Miſo
no affaricaro gridando , e ſon hoggimai
rauco : Trammi fuora (ti prego )da que
Ito laccio ,tu che ſei il mio liberator ,pro
tettor, fermezza , e refugio . Duca mio:
Remio , e Dio mio , accioche teco lia
ſempre felice . Amen .
Orga
D'ORATIONI . 163

Oratione dell'Illuſtriſs. Lorenzode' Medi


ci ,chefu padre di Leone X. Pont. Maſs.
quando ritrouandoſi al fine della vita ,
communicó .

Signor mio amoreuoliſſimo GIE.Ang.Po


O sv , tu ti degni di viſtar queſto ti ne
tuo iniquiffimoferoitore ? Ma perche di le fue
co io feruitore ? Anzi più toſto inimico , ep.ft.
& ingiatiflimo , poſciache quantunque
Ii da te lia itato dotato d'infiniti beneficij,
- nientedimeno mai hovbedito nèpur ad
vna minima parola tua , anzi ho molte
o volte offeſo la tua diuina Maeſtà . Per la
qualcoſa ti prego per quella granCari
tà , la qual ti fece ſcender di Cielo in cete
ra , ti fece veſtir di questa noſtra huma
nità , ci fece patir fine, fete, freitide.cal
o do, fatiche,obbrobrij,flagelli,e finalmen
if te la morte , che non vogli riguardar i
miei peccati :accioche venendo io auan
ti il cúo tribunale non ſia caſtigato per le
mic colpe , ma per virtù de' meriti cuoi
5 mi fa perdonato.Fà (Signore ) che il tuo
fangue vaglia per me alhora , e difenda
la mia caufa . Quel ſangue dico , ilqual
tanto largainéte ſopra l'altar della Cro
ce , ſpargeſti per dárci libertà , liberaci
dal peccato , e dalDemonio . Adeſſo è il
tempo che tu mi aiuti ,Signore,acciò re
0 Atando vincitore , poſſi leco per ſempre
eller Beato . Amen .
MO
164
MODO

DI PREPARARSI

ALLA SANTISSIMA

COMM VNIONE .

Tre diinanzi , e diconferuarfi in gratia


per tre di doppo

DEL SIG. FRANCESCO


Bargia, Duca di Gandia , molto pio ,
viile .

VE L L'anime, allequali il Si
gnore fa gratia di frequeo
rare la comunione del San .
tiſſimo Sacramento dell'al
tare ,douriano almeno per
tre giorni inanzi appa
recchiarfi in queſta maniera ,
L'eſſercitio del primo giorno farà di
ſupplicar il Padre eterno , che per quel
la ſua immenſa carità ,con la quale tanto
cgli amò il mondo , che gli diede il ſuo
proprio Figliuolo , e per quella colme
zo dellaquale acceſe i cuori de Santi Pa
dri , Patriarchi, e Profeti, à ſupplicarlo
per l'auuenimento del ſuo amato Figli
uolo , con hauer dato à conoſcer loro
ch'elli non teneuano altro bene, nè altra
coſa , nellaqual poteſſero ſperare : per
gli
D'ORATIONI. 165
gli apparecchi grandi ch'eſſi fecero , o
per le lagrime , e continoui loro defide
rij, ſi degniapparecchiar noidegnamen
te in queſta ſua venuta ſpirituale nelSan
to Sacramento, poiche la medeſima ve
rità dife,chenion non poteva gire à lui,
fel Padre fuo non ce lo conduceua .
Nella mattina dunque ſi cominciarà
queſto eſſercirio con queſta oratione .
Excita Domine corda noftra ad præpa
randas Vnigeniti tui vias,vtper eius aduen
tum purificatis tibi mentibusſeruire merea
mur. Qui tecum viuit, & regnat in vnita
te Spiritus Sancti Deus', per omnia Jacula
fæculorum . Amen .
Accioche l'anima deuota non perda
la memoria dell'elercitio , nelqual fi
debbe tutto'l porno tratenere , fi po
• trà feruir quali per vro ſprone di queſta
autrorirà . Emiireagnum Domine domin
natorë terre de petra deſerti ad moniem fi
- lia Syon . Chiedendo parimente gratia,
dell'auguméto di queſti fanti deliderij,
e dell'apparecchio di purità per diueni
· re tempio del Figliuol d'Iddio .
01) Porid parimente ſvegliare l'anima
ſua con queſt'altre parole .
Quis poterit cogitare diem aduétus eius?
e quis ftabitad videndum eum ?
La ſera modelima poi ricorreremo
alla Reina de gli Angeli, laquale ven
ne nell'vltimo della legge ſcritta , e con
le ginocchia à terra la ſupplicaremo,
che
166 SELV A
che fi degni prepararci à riceuer la venu
ta del ſuo prerioſo Figliuolo ,dicédo no
ue volte l'Aue Maria , con offerirle poi
di queſta maniera , la prima ,al deſiderio
che la ( Madre de' peccatori) hebbedella
vevuta del Sig . ç del rionedio della na
tura humana : Supplicandola che per li
meriti ſuoi, ſi degni operare,che guada
gniamo gratia , d'haver continui, e fer
uenti deliderid'Iddio ,e delbene: e della
ſalute dell'anime , e che arricchiti di que
fi , poliamo riceuer il Santo Sacraméco .
La ſeconda ; alla preparatione che hcb
be fempre il fuo facrato cuor per riceuer
1 la diuina gratia , pregandola ci doni vn
cuore ben iſpoſto , & apparecchiato per
riccucre il S gaore . La terza ,all'homilrà
grande, con laquale ella ricertè il Figli.
vol d'Iddio ,allhora che gli piacque pi
gliar di lei carne humana : chiedendo di
poterlo riceuere ,con humilià . La quar
ta all'amore,colquale l'accolſe nelle fue
braccia , quando ſenza alcun dolor di
leinacque,ſupplicandola di poterlo con
amore abbracciare & acceitare , dentro
di noi. La quinta,al gran dolore ch'ella b
ſentì quando il riceuè nel ſuo grembo
allhora che fu da quei fanti amici ſuoi
tolto dalla Croce, pregandola ci dia gra
tia di riceverlo con dolor per la memo
ria della ſua fanta Paflione . La feſta ,al
la fede , ch'ella haueua nella ſua rerur
tettione,cô laqual permeſſe,ch'egli fof
fe
1
D'ORATIONI. 167
ſe poſto nella ſepoltura,chiededo diaco
cettarlo con auguinento di fede: La ſet
tima, alla preparatione ch'ella fece per
fe , e per la fanta Chieſa , per l'vnione
dello Spirito ſanto :ſupplicando che con
accreſcimento di gratia da eſſo medeſi
mo Spirito ſanto riceviamo tal dono .
L'ottaua ,alla deuorione , con laquale la
Santiflima Vergine riceuca il Santiffi
mo Sacramento pregando di potete pa
rimente noi riceuerlo con la medeſima
deuotione. La nona poi al gaudio,& al
legrezza ,con laquale il giorno della ſua
Adoncione fu riccuuta dal ſuo pretioſo
1
Figliuolo , chiedendo gratia , che noi il
poriamo riceuere con allegrezza ſpuis
Tuale .

Quello cheſidebbe fare il ſecondogiorno.

Veſto giorno s'andarà rutto im


piegando con fupplicare l'uni .
Q co Figliuolo , noſtro Iddio,
che per quella cariia , con la quale ſi de
gno di venire à ricomperare il mondo ,
liberandolo dalla morte eterna , nella
quale egli era condennato , chegli tia à
grado di concedere à noi la via col fa
uore della venu a ſua : poſciache per le
ſue facrate parole inrendiamo , che non
potremo mai hauer vira , fe prima non
mangiaremo la carne del Figliuolo del.
la Vergine :
Ore .
168 SELVA

Oratione per la mattina :


Xcita quæſumus Domine potentiam d
E tuam veni , ut ab imminentibus 11
peccatorum noſtrorum periculis te merea Ic
murprotegente eripi, & liberante faluari.
Quitecum viuit, c. 2
In tutto queſto giorno non ſi deureb.
be far altro cheattédere à lauare la ftan
za dell'anima noftra col ſangue del Si
gnore,meditando ſopra de ' fette luoghi,
da'quali vſcì abbondantemente : e co
nofcendo in noi quello che ci manca per
poter abbellire decca lanza , come ſi co
verrà , voliarſi al noſtro Signore che è
quello cha d'albergare có elli noi,e chie
dergli có humili ſupplicationi,che fi de
gni adornare queſta povera ſtanza della F
ricchezza , delia camera del ſuo diuino
cuore , nelquale entrarebbe ogni anima
volontieri ,y cauarne di quiui tutto quel
bene che hautfſe di biſogno : e queſto fi
può chiedere humilmente con la ſeguen
te oratione , laquale potrà feruire per fof
ficiente ſprone à far queſto .
O Rex gentiū , & defideratus eorum.la
pifq. angularis,qui facis vtraque vnū, veni
Salua hominem ,quem de limo formafti .
Parimente riſueglieremo l'animano
ſtra, conſolandola co le ſeguenti parole.
E furfum agnus mittitur,laxare gratis
debitum , omnes pro indulgentia, vocem de
muscum lachrymis.
La
D'ORATIONI: 169
La ſera poi andremo alla Madre d'Ida
dio , per le inani della qual ci è ſtato
| dato queſto pane di vita , e fupplicare
E mo ,che poſciache queſto ſacrato conuia
· col fa sù la tauola della Croce ,che per
i la memoria de dolori, ch'ella fottenne
al piededi detta Croce , ci facci parricia
s. pare delle paflioni del ſuo caro Figliuoa
lo : é coli diremo cinque volte il Pater
nofter , e l'Aue Maria ; pregandola cho
i imprima ne' cuori noftri le cinque pia .
ghe del detto ſuo amato Figliuolo , e Si
egnor noftro .

Quello che ſi debbe far il terzo giorno..


L terzo giorno s'effercitarà l'anima
I in ſupplicare lo Spirito Santo , che
i per quell'amore,e per quella carira ,che
70 dimoftrò quando diſceſe ſopra de Santi
Apoftoli, e per quella maniera d'appa
recchio , che eſſi s'ingegnarono di fac
i per ricever tanto dono, li degni di pre
parare noi à queſta fua venura , accen
i dendoci del fuoco dell'amor ſuo, accio
che i noftri fenfi ,e le noſtre potenze hab
bioo ad impiegarſi in amare folo colui ,
che ſolamente peramor ſi diede à noi, e
queſto ſi potràchiedere con l'oratione
feguenie .
Orarionedella mattina .

Entes noftras quæumus Domine,


M Paracletus , qui à te procedit ,
H illu
170 SELVA
illuminet, & inducat in omnem ( ficut tuus
promiſit Filius ) veritatem . Oui tecum
viuit Gregnat in vnitate Spiritus Sanéti
Deus,per omnia facula fæculorum .Amen .
In queſto giorno dobbiamo inge
gnarci di far che gl'effetti , e deſiderij
noftri ſiano maggiori , e più feruenti de
glialıți giorni:perche s'auicina il gior
no della feſta . E ficorne ſi ſogliono ſer .
rar le porte delle caſe per eller deftri &
agili all'adornar le camere dentro , coli
debbiamo noichiuder le porte non fos
lamente , ma le fineſtre ancora de'ſen ,
fi , e delle potenze noſtre , chiamando
molte volte queſto dolce Signore con le
ſeguenti parole .
Veni creatorſpiritus, mentes tuorum vi
fita,imple ſupernagratia, qua tu creaſti pe
Etona
Coſi anco potremo con queſte altre
parole tenere ſuegliata l'anima noftra .
2
Hierufalem jurge , ſtà in excelſo,
vide iucunditatem , quæ veniet tibi à Deo
tuo .
Appreffo andaremo poi la ſera alla
Spoſa dello Spirito ſanto , e Madre de'
peccatori ,ſupplicandola ,che per quella
gratia ch'infuſe in lei lo Spirito Santo,
facendola Tempio della Santiſſima
Trinità , fi degni fauorir la pouertà no
Atra : innamorandoci dell'ardente amo.
re del ſuo figliuolo , per mezo di cui ci
ha promeſſo difare noi effere ſua ſtanza
dicen
D'ORATIONI. 171
dicendo , che quello che l'amarà , offer
uando i ſuoi comandamenti,farà amato
parimêre dal Padre fuo ; & à lui ne ver
fanno , e faranno in lui la ſtanza loro ;
coſi diremo poiſette volte l'Aue Maria
} per acquiſtare la gratia de i ſetre doni
e dello Spirito Santo .

Per non incorrere nel peccato dell'ingrati.


tudinefarà benedoppo riceuuta la Com
i : munione , d'occuparci altri tre giorni nel
render gratie ditanto bene .

0
Quello sha da fare il primo giorno .

Eſfercitio del primo giorno adun


LA o og
eterno del beneficio della creatione , ria
nouato nella Sacra Communione. Egli
( per bontà fua) creò noi all'imagine, &
4
alla ſembianza ſua , e per la medefima
gratia viene a riformare nela Cominu
nione l'iſteſſa imagine , laquale per ca
gione della colpa veniua ad effere di.
2 uentata brutta ,c disfatta , Coſi renden
dogli gratie di queſta immenſa carità
_3 ſua; diremo la mattina queſti prini no
3, úe verfi , che ſeguitano del cantico di
i quei tre fanciulli , i quali inuitano le
creature celeſtiali alla lode del Padre
noftro ,chenel Cielo habita
Benedicite omnia opera Domini Domi
o no:laudare, ſuperexaltate eum in ſacula .
H - 2 Bene
17 : SELVA
Benedicite Angeli Domini Domino: benea
dicite cæli Domino . Benedicite aqua omnes
qua fuper talas (unt. Domino : benedicite
omnes virtutes Domini Domino . Benedi .
cite Sol Luna Domino : benedicite Stel
la cali Domino . Benedicite imberros
Domino : benedicite omnes: fpiritus Dei
Domino. Benedicite ignis & aſtus Do
mino : benedicite frigus c æſtas Domino
Benedicite rores, pruina Domino : bene
dicite gelu & frigus Domino . Benedicite
glacies , niues Domino : benedicite no
Etes do dies Domino . Benedicite luxe
tenebræ Domino : benedicite fulgura e
nubes Domino .
Inuicaremoadūque tutte queſte crea
ture à render gratie per noi al Signore,
nelle quali trouaremo ch'cgli ha opera .
to tutte le medefime core ,mediante il
riceuere del corpo Sacratiflimo del ſuo
voico Figliuolo , facédoci diuenir d'huo .
mini Angeli , e di terra ,cielo , oprando
nell'anime noitre l'opre meravigliore e
grandi dell’amor filo , mandãdoci l'ac
que delle gratie ,e delle lagrime,illumi
nandoci col medelinio Sole di giuſticia ,
e facendoci diſpregiare la Luna della
preſente mutabilità . Ha egli parimente
mutato il noſtro gielo , e la noſtra fced
dezza nel fuoco del ſuo amore , e della
ſua carità , ele noſtre tenebre nella ſua
luce ,portando ſopra dire la gragniuola
di tutti i noſtri diſordinati affetti.
Segui
D'ORATIONI. ' 173
Seguitando l'applicare tutti i verfi
particolarmente a’beneficij riceuori in
quefta Santa Communioné.
Il giorno poi s'andrà continuádo nel
l'effercitare l'anima al rédere gratie con
la medefima lode, dicendo come ſegue .
Benedicimus Deum cæli, & coram oma
nibus viuentibus corfitebimur ei, quiafecit
nobifcum miſericordiam ſuam .
Ći fermrå anco per maggior ſprone
queſt'altro dire , cioè ..
Benedic anima mea Domino: € omnia
qua intra meſuntnomini fanéto eius. Bene.
dic anima mea Domino : noli obliuifci
omnes retributiones eius. Qui propitiarur
omnibus iniquitatibus tuis : qui fanar om
nes infirmitates tuas .
» . La fera poi ci volteremo alla Reina
1
noftra , e figliuola d'Iddio Padre , e di .
2 cendo tre Aue Marie , le réderemo gra 2
.
tie della maniera ch'ella tenne.in pre
} pararſi, perche s'opraſe in lei il miſte
i rio della fanta Incarnatione , per mezo
di cui ci è ftato dato queſto pane di vita
per rimedio , e ſalute noftra .
. Queſto è va beneficio molto grande :
2 perche queſta carne che mangiamo , t
quefta ſangue,chebcuiamo, ſono venuti
li
da Maria Vergine . La onde ſe mai
facemmo alcun degno apparecchia
la mento per ricevere queſto Santo Sacra .
bile mento , o ſe mai habbiamo guadagnato
il perdono dt'noftri peccati , il culo
H 3 to
174 SELVA
to è proceduto dalle ſue glorioſe inter
ceſſioni: Di che ſiamo obligati di ren
dergliene quelle gratie, che per noi ſi
ponno maggiori .

Quello s'ha da fare il ſecondo


giorno

A mattina del ſecondo giorno s'im


piegarà nel render gratie al Figli.
uolo d'Iddio ,e Signore noftro per il be
neficio grande della redentione , la cui
memoria ci appreſenta il Santo Sacra .
mento , volgendoſi hoggi alla terra , là .
quale il Signor Iddio pigliando carne
humana (per l'infinita fua börà fi degno
d'unire alla ſua diuinità ) cofi dicendo .
Benedicat terra Dominum , laudet (u
perexalret eum in fecula . Sopra di queſte
-parole vadi pentando in che maniera
egli ſalì ſul monte Caluario , à fine che
la terra dell'anime noftre haueſſe da
produrre frutto tale , ch'ofaffe di bene
dire Iddio , percioch'ella da ſe non pud
rendere altco che ſpine, & ortiche,venu
tele dall'heredità d'Adamo ſuo padre .
Siano benedette le fonti di lagrime, che
fi trovano in queſta felice terra :i riuidel
ſangue , & imari di dolore . Parimen
te penſi anco quale fu la vita del Signo
re; quali le fatiche de gran Santi : e qua
lii prieghi de' giuſti , che vivono ſola
mente nel mezo di queſt'acque . Guar
ding
D'ORATIONI 175
din figli vccelli contemplatiui , c'hanno
il loronido nel cielo dei fuo diuino cuo
re :& à gli animali peccatori chene' pie
di trouano la remiſſione , & i figliuoli
de gl'huomini, che per le piaghedello
ſue fante mani ſono alzatià tanto gra
do, che ſono diuen taci figliuoli di quel
lo ch'è Iddio , & huomo inſieme . Bene
dichino tutte le géciil Signore per le gra
tie tante concedute à quell'anima, nella
quale con nuova maniera ( mediante
la Santa Communione ) fi ſono rinoua.
ti tutti queſti eccelli doni , auenga che
non conoſciuti da noi : poiche indegni
tie fiamo . Rendendo adunque gra
23 tie di tutte queſte coſe , diremo queſti
verf . Benedicat terra Dominum : lay
dare & ſuperexaltate cum in fæcula . Be
nedicite montes, o coles Domino : bene
dicite vniuerſa germinantia in terra Do
mino i Benedicite fontes Domino : benedia
cite maria , flumina Domino . Bene
dicite cata omnia quæ mouentur in
aquis Domino : benedicite omnes volu
cres cali Domino . Benedicite omnes beſtia
.. pécora Domino : benedicite fity homi.
8 wum Domino.com
B Potrà poi ſerijire per tenere ſueglias
ta, e pronta l'anima tutto queſto giorno
nelle fodidel Signore, quello che ſegue:
Benedicamus Deum cæli , & coram omnia
bus viuentibus confitebimur ei : quia fecit
nobifcum mifericordiam ſuam .
H 4 Per
176 S EL V A.
Per lo medefimo effetto ſeruiranno
anco quefti verfi .
Benedic anima mea Domino , noli
obliuiſci omnes retributiones eius: Quiredi,
mit de interitu vitam tuam : qui coronat te
in mifericordia , miſerationibus.
- La fera poi in drizzaretto ilcuor no
ftro alla Reinac Signora noftra Madre
d'Iddioje dicédo ire Aue Marie, le ren ,
deremo gratie per l'hais re col fuo late
teze con le ſue fatiche mantenuto que
ito pane celeſtiale : à finshe come pane
di propitiatione foffeffito per noi
nella tanola della Croce , & in quella
dell'altare per rimedio , & alleviamen
to della noftra miferia conſacrato , eri.
pofto : per queſti effettiadunque, e per
putte le gratie riceuule nella Sāra Com
munione lerendcremo gratie

Quello che s'ha da sfare ilterza


sui giorno

I debbe poi il terzo giorno eſſerci,


tare l'anima nel render gratie del
beneficio dell'adottione , e dellagency
ratione rinouato in noi col mezo della
Communione . Queſto èquel pane de'
figliuoli,ilquale non ſi debbę dare a ca.
ni , che di leggieri tornano al vomito
de peccati . Queſto è quel pane , che
mangiandolo con parità di cuore augu .
menta in noi altri quello ſpirito d'ador,
cios
D'ORATIONI. 177
tione, in quo clamamus Abba pater. Quem
fta è quella fonte , nella qual l'anima à
guiſa dell'aquila rinnoua la giouentù, e
la bellezza battiſmale , dalle quali cole
* pigliano argomento d'augumentarfi
ogni giorno più la fede , el'altre virtù ,
che quiui ci furono infuſe , le quali ci
fanno diuenire vn'altro Ifraelle .
Per queſto beneficio diremo adun.
li que hoggi . Benedicat Ifrael Dominum ,
laudets ſuperxaltet eum in fecula .Inſie
70 me con queſta hoftia , e facrificio , hab.
03 biamo à guiſa di Sacerdosi ad offerire
line l'anime boltre , & i cuori noftri . Per
lo che per quefta cagione ſiamo poſti nel
numero di quei ferui, a' quali il Signore
diſſe . Euge ferue bone , 6 fidelis intra in
gaudium Domini iui. Queita allegrezza
del Signore gli venne , con dare feitello
à noi nel Sacramento , perche. Delitid
eius funt,effe cum filijs hominum . Per ca.
gione di queſto Santo Sacramento fia ..
mo diuenuti veri Oratori adorando in
ſpirito ,e verità . Dico in ifpirito con Id
i dio per vnione d'amore , e dicarita . E
però fieno benedetti gli ſpiriti, e l'ani
me de' giufti , fatte per la Communio
di ne fedie della ſapienza .
I Santipoi riceuendo quello ,ch'è no
Ara giuſtitia , e fantità , benedichino il
1: Signore. Benedichino gli homili di cuoi
Di re la ſua Macfti , che tanto humilmene
te fi degna venir al peccatore . Bene
178 S E L V A
dichino le tre noſtre potenze il Signore
( si come fecero i tre fanciulli) perch'egli
come Angelo s'è degnato ſcendere à lo
ro con la rugiada delle ſue gratie : per
liberar quelle da ogninemico impedi
mento ,cioè l'intelletto dalla ignoranza ,
e dall'errore ; la memoria dalla ingra :
titudine, e dalla obliuione ; e la volon
tà dalla fredezza , e dalla malitia . Bene
dicendo poi il Padre, & il Figliuolo,e lo
Spirito Santo ſi può finireil Tanto eſſer
citio : & i verſi che s'hanno à dire ſono i
ſeguenti . Benedicat Ifrael Dominum ,
laudet fuperexaltet eum in fæcula . Be
nedicite ſacerdotes Domini Domino : be
nedicite ferui Domini Domino . Benedi
cite fpiritus & anime iuſtorum Domino :
benedicite fanéti , & humiles corde Domi
no. Benedicite Anania, Azaria ,Miſael
Domino : laudate & fuperexaltate eum in
fæcula . Benedicamus Patrem , & Filium
cum Sanéto Spiritu : laudemus fupera
exaltemus eum in fæcula . Benedi&tus es
Domine in firmamento cæli: & laudabi
lis , & gloriofus , & fuperexaltatus in
facula .
Sarà parimente il riſuegliatore del
giorno ilmedeſimo. Benedicimus Deum
cali , & c. E per maggior fprone dell'ani
ma aggiungeremo queſt'altre parole ,
cioè. Benedicite Domino omnia opera eius
in omni loco dominationis eius. Benedic ani
ma mea Domino . Qui replet in bonis de
fide
D'ORATIONI . 179
fiderjanituum ,renouabitar vt aquila in
ventus tua .
La ſera poi voltandoci alla Reina di
miſericordia, e Spoſa dello Spirito sato ,
diremo tre Aue Marie, con rendergli le
gratie, che per ricourare noi dalla mor
tc , habbi offerto sù la Croce queſto fuo
pretiofo Figliuolo , e queſto ſuo gran
Teforo . Ohimes ſe non ſi troua ſchia
0 uo alcuno che non refti di grand’obligo
tenuto a chi per fuo riſcatto habbi pa
21 gato alcuna ſomma di denari ( ancora
E, che foſſe poca ) quanto maggiormente
dovremo noi conoſcere il grandiſſimo
obligoc'hauemo à queſta Madre dimi
... fericordia , la qual diede liberamente
per noi altri, e per noſtra faluacione', la
fua carne,il ſuo fangue ,il ſuo amore, &
il ſuo vnico bene , e ripoſo . Per queſti
doni adunque , e per la forza da preſer .
Carci da' peccati,che per mezo , e pet ca
gione de'ſuoi prieghi riceviamo nella
Santa communione, debbiamo tuttavia
renderie gratie, le quali parimente dal
la corte celeſtiale ſi rendono alla Santiſ
fima Trinità: per le miſericordie grandi
ch'ella fa con tutte le creature : Amen .

Jl Oratione di S. Tomaſo Apoſtolo , da dirſi


doppo la Communione .
13
I prego ( Signore ) che queſto Sa. Abdia
Vedi
T !cramento fia à noi cauſa di vera nel 1.3
H 6 vira ,
18 SELVA
dell'hi vita; é remiffion. di tutti i peccati. Signo
No.Ap. re la tua Paſſione fu per noi . Tu per
amor noftro beucfti il fiele, acciòiltur
to in noi siodolciffe . Beuefti l'aceto ,
per confortar la noſtra ſtracchezza . Fu ,
Ati ſputacchiato per noi, acciò fuffemo
pieni di celeſte rugiada fufti battuto
con la canna fragile, e debile, per ſtabi
lir la fiacchezza noftra , e ci conferuafli
nell'eterna vita . Fufti coronato di ſpin
ne , acciờ i tuoi fedeli foffero coronati
dell'alloro della tua carità . Fuftiinuol
to nel lenzuolo , per veſtirci della virtù .
Fufti poſto in vn fepolcro nuouo , per
darci nuoua gratia , nuoua yita , e nuo
ui fecoli . Concedeci dunque, che que
fta Santiffima Communione ci fia ca
gione di vera yita , e farci veramente
partecipi della gratia tua , e della miſe
ricordia tua ; accioche per ſempre lia
mo falui , rendendoti ogni honore , o
gloriae. Amen .

Oratione di Gio . Fero da dirſi dopo la


Communione .

Nfinitamente ti ringratió , Padre


inio Celeſte , e Dio mio onnipoten
te , poiche ti ſei degnato ricrear con
la gratia tua , e con la dolcezza del
corpo , e ſangue del tno Figliuolo que
fta povera creatura tua, che fi ritroua in
eflilio , & in queſta valle di, lagrimeur
DEE
D'ORATIONI. 181
Per l'ifteffa miſericordia tua ti prego,
che tu miconcede , ch'io t'amiin tutte le
coſe , e ſopra tutte le core .. Fà ch'io
con meraviglia conſideri le opere tus,
ch'io ſcacci da me gitaffetti diſordina.
ti , & in tutte le parti emendi la vita
0 miaw D . ammi gratia , ch'io creſca nel
le virtů : accioche dopo queſta preſen .
te vita polli veder te vero mio bene nel
felice monte di Sion , oue con il tuo Fi.
11 gliuolo , e con lo Spirito ſanto , viuiere
1. gniper tutti iſecoli de ' ſecoli . Amen .

Oratione da dirſi dopo la Com


munione

O prego humilméte(Signore GIESV


I CHRISTO ) la ineffabil tua miſericor
dia ,che queſto Sacramento del tuo cor
po , e ſangue, il quale è ſtato da me preſo
indegnamente , mi fa lauanda de pec
cati, fortezza della fragilità , fermezza
contra tutti i pericoli del mondo , gra
tia di remiſſione , ſtabilità della gratia ,
medicina della vita , memoria della tua
7 Paſſione , e tutto quello , che fa nel pe
It regrinaggio di queſta fragil vita meſtie
ro ,nell'andare compagnia ,ſcorra à trära
30 mi de gli errori, porio ſicuro, ſoſtegno,
'd appoggio , & introduttione alla gloris
dopo l'intiera perſeueranza . O 21.
mo Iddio ,la beatilima prefer dilli
1
po , e sāgue tuomuti di uza decor
saniera il gatto
mio ,
1 $2 SELVA
mio , che egli non ſenta fuori dite alcun
na cofa dolce ,neſſuna bellezza ami,nef .
fun'amore cerchi,che non ſia lecito ,niu .
na altra cófolatione defideri, à verun'at
tro diletto dia luogho,diniſſun'altro ho
nore ſicuri , e di niſſuna crudeltà habbia
paura : ilqual viui,e regni per infiniti ſe
coli de ſecoli : Amen .

Vn'altra oratione pur doppo la


Communione

'Hauer'io ricevuto veramente il tuo


Leo corpo , e ſangue (onnipotente Dio)
non mi lia à pregiudicio , ò danno , ma
defiderata remiſſione di tutti i peccati,
pierofo governo dell'anima , e del cor
po , e poffente introduttione alla vita e
tetna , lu che viui , e regniſempre Iddio
per tutti i fecoli de' ſecoli . Amen .

MEDITATIONE

DEL R. P. F. LVIGI
DI GRAN ATA.

Per effercitarſiin eſſa il giorno della Santa


Communione; penſando alla grandeza
del beneficio riceuuto, eringratiando no,
Signor per effo .
Strowa
meature , che ſono in cien
E tutte le cas faceffero lingue , c
St .
10 , & in terra 11 tutte
D'ORATIONI . 18 ;
tutte, Signore's mi aiutalero di ringra
tiarti per il minore de' tuoi beneficij
certo é , ch'io non potrei degnamente
bo farlo. Ora chi per il minor beneficio
20 non ti potrebbe degnamente ringratia
re con tanta compagnia,come potrà far
lo per il maggiore, eſſendo ſolo ? O Dio
mio e Saluator mio , quali gratie,e qua
li lodi ti darò , poiche in queſto giorno
m'hai voluto vificare , e confolare , e
mantenere , & honorare con la tua prema
ſenza ?Quella Santa Madre del tuo pre
curſore piena di Spirito ſanto , quando
vide intrare per le ſue porte la Vergi
2 ne , che nel ventre ſuo ti porraua , fpa
uentata da si gran mérauiglia , eſclamò
dicendo : Onde à me tanto bene , che
la Madre del mio Signore venga à ve
dermi ? Or che farò io viliſſimo verme,
o
e maggior di tutti i peccatori, veggen
do che èentrata in me hoggi per le por
te vna hoftia conſacrata , nellaquale fta
E rinchiuſo Iddio ? con quanto maggior
ragione potrò io efclamare , Onde àme
sì gran bene , che non la Madre di Dio ,
ma l'iſteſſo Dio,e Signore di tutte le co
fe create , habbia voluto venire à me .
A me , che tanto tempo fui ftanza , eri
cetto di Satana : à me , che tante volte
l'ho offeſo : à me , che ſempre lo diſpre
giai , e dishonorai , e crocefilli , e gli
diedi à bere tanti fieli , quanti peccati
commiſi : eche finalmente gli ferrai la
porta,
184 S. EL VA
porta , e lo licentiai da me : la onde is
hauea meritato di non riceuer mai con
lui, che in tal modo io haueua cacciato ,
nè effere ammeſſo alla ſua facra cena ,
poiche non mi volſi apprefſar ad effa,
quando mi chiamava ? Ma onde à me,ò
Signore ? che tu Re de' Re, e Signot
de Signori,che non hai per chi chiama.
re à niuna porta di tutte le coſe creates
la cui (edia è il Cielo , il cuifcabello rea
Je è la terra , i cui miniftri ſono tutti gli
eſercitide gl'Angeli , cuilodano le ftel
le marmuine , nelle cui mani ſono curtii
fini della terra ? Tu , che affiffo ſopra i
Cherubini , vedi fino à gliabilli , cioè le
coſe più fecrete , e naſcofe del mondo ,
penetrando con la tua fapienza dal più
alto fino al più baſſo . Tu , Signor dist
incornprehenbile maefta , e grandez ,
"za volefti venir in luogo di sì ftrana baf
fezza ? Vuoi tu forſe , à Signor mio
fcendere vn'altra volra all'inferno ? vuoi
fu effer poſto vn'altra volta nelle mani
de peccatori ? vuoi tu vn'altra volta na
ferre in ýna ſtalla di beſtie , & efſer recli
nato in vn prefepio , e fare fra la paglia
e'l fieno : Egli par bene, ò Dio mio , che
tu hai hora il medeſimo cuor ,chetu ha
ueui allhofa , poiche quello ,che tu fa
ceſti vna volta per ipeccatori, il mede
fimo ancora ogni di fai per efi . Efe
d'alcuna altra maniera mi viſiterai, cut
tavia questa suà gran miſericordia non
fola
D'ORATIONI. 185
folamente, Signore che tu m'habbia vo .
luro viſitare ; ma entrar in me , e dimo
rar in me , e trasformar me in te , e fac
mi vna medeſima coſa teco peryna V.
nion sì merauigliofa ,laqual merita d'ef
fer paragonata ,come tu la paragopaſti ,
con quella altiſſima, e diuiniflima vnio
ne , che tu hai col Padre : perche fico
me il Padre è in te , e tu in dụi, coſi chi
mangia dire , ftà in re , etu in lui: eche
coſa può eſſer p !u meranigliofa ? Me,
ravigliafi il ReDauid de la nolra iti
ma , che faceva dell'huomo, quando di.
ceua : Signore che coſa è l'huomo, pero
C
che tu ti voglia ricordar di lui, e porlo
nel tuo cuore ? Or quanto è maggior
meraviglia , che Dio voglia non role.
mente ricordarſi dell'huomo, ma fare
fe medefimo homo per l'huomo , e di.
morare con l'huomo, morire per l'huo
mo , e darſi percibo all'huomo , e farſi
vnamedeſima cola.con l'huomo . Me
fauigliafi il Re Salomone, che Dio vo
lelle habitarin quel Tempio , ilquale
egli in tanti anni, e con si grande ſpela
0; hauea edificato. E ' poſſibile che Dio vo
glia habitar quì in terra con gl'huomi
ni? Se il Cielo , & i Eieli de'Cielinon si
poſſono riceuere in fe , quanto meno
potrà queſta caſa , ch'io t'ho edifica
To ta ? Or quanto è maggior merauiglia ,
che l'iſteſſo Signore de Cieli per al
tra più eccellente maniera voglia ha
bitar
186. S. EL V A
bitar in vna sì pouera anima ,che à pena
s'affaticò vn fol giorno in apparecchiac.
gli la ſtanza ? Meravigliafi tutta la na
tura creata di vedere Iddio fatto huo .
mo, di vederlo ſcendere da cielo in ter .
ra , ſtar poue meſi rinchiuſo nel ventre
d'yna Vergine : & è ben ragione, che ſi
merauigli,poiche queſta fu la maggiore
delle merauiglie di Dio ; e la migliore
opera , e'l maggior de'ſuoi beneficij.Ma
quelventre virginalera pieno dello Spi
rito Santo , era più'tilucente, che le ftet
le del Cielo , più puro , che gliAngeli,
del Paradiſo , più adornato di virtù e di
gratie , che'l Cielo , e la terra con tutto il
fuoornanyéro ,e cofi apparecchiata fan .
Zuidegna per Dio . Mache queſto me .
delimo Signore voglia habitare net
mio , che è più impuro che'l fango , più
ſcuro che la notte:più ſporco che tutti
gli aquai del mondo ,comeno farà que
ita gran merauiglia ? E pofto caſo c , he C
per ſua infinita pietà foffe già lauato , e
netto con l'acqua della ſua gratia , e de
ſuoi Sacramenti: comenon farà tuttavia
gran miſericordia,che vn Signore di tan
ta limpidezza non habbia ſchifo dico .
fa,che alcun tempo fu tanto ſporca ?Of
feſa farebbe d'vn gran Signore , ſe gli
metreſſero in tauola ,vn vaſo , che hauer
fe feruito in qualche infermaria da rice
uer il vomito de gli infermi, ò altra fi
mil coſa , ancora che poi lo lauaffero ;
faceflero
D'ORATIONI . 187
faceffero più bianco che la neue : perche
LA bafta la memoria delle ſporchezze paf
2 fare , per fare fatidio a chilo vedelle .
Lol Però , è Dio mio , e Saluator mio , che
maggiormiſericordia chenon hauer cu
it à fchifo , che ſi ponga nella tua cauola
fra gl'altri vaſi eletti vn vafo di corrut
I zione , e di tutte le ſporchezze, accioche
cu mangiin eſſo ? Perche ancora che già
foſſe netto con la tua gracia, tuttauia ri,
mane la memoria freſca del peccato , e'l
cattivo odore, e le reliquie,che nell'ani
ma ſempre reſtano d'eſſo . Come cons
¿ fenti tu dunque , che yn vafo tale ,come
i queſto fi póga sù la tua tauola , e che ſia ,
Do come vn reliquiario ,nelqualſi depoſiti
16 queſt'hoftia conſecrata ? Benedicanti,
Signore, gli Angeli per cosìalta gratia ,
e per sigrao mifericordia e por sieccel
lente opera di bontà.Be pare, che tu ſci
fommamente coinmunicativo di te me .
defimo, poiche tanto voletti humiliatti,
., e tanto parice,ſol per far nci buoni . Ben
di pare quanto fia grādeil tuo amore verſo
u gl'huomini, poiche la carità, come dice
il tuo A poſtolo ,non è ambitiofa , ò come
ca crasferita altcoue faſtidioſa , poiche ru
oi non hai à ſchifo coſa tanto lorda ,come è
El il cuore del peccatore.Orche farà le con
Je tutto queſto fi'congiunge : ciò che ope.
ic ta,e ſignifica queſto merauigliofo Sacra
ai mento ? O quante allegre nuque mi dà
di te, Signore, queſto miſterio , e quanto
co degne
183 SE L V A
degse d'ognicontento ? Eſſo mi con fer
ma Jel cuonome, che ſei mio Padre , e
non folamente Padre ,ma ancora dolciſ
fievo Solo dell'anima mia . Percheio ok
do dire , che l'effceto proprio di queſto
Sacramēro , perche tu lo inſtiturità è man
te! ere , e diletrar l'anime con ſpirituali
di'etri , e farle una coſa medeſima teço .
Or fe ciò è cofi, e per le opere s'ha da giu
dicareil cuore , di qual cuore vſciralo
pera come queſta ? Perche vnione pros
priaméte appartiene a maritari, e te ca
rezze non ſi fanno dal Signore al feruo,
y ma dallo ſpoſo alla fpoſa : nè ancora da
padre al figliuolo ,fe non è figliuolo pic
ciolo , e teneramente amato da fuo pa
dre . Perche à tal padre appartiene non
folo prouedere al ſuo figliuolo di ciò
che è neceſſario per la vita , ma ancora
di trattenimenti , e coſe , con lequalifi
rallegri per ſua recreatione . Però tale
effetto d'anore, come è queſto , reftauay
Signore, per diſcoprire almondo:e que
tto fi ferbaya per il tempo della tua ve
nuta , e per la buona nuoua dell'Euan
gelio . Dimaniera , chenell'altra fpecie
de Sacramenti , e beneficij midai à co
nofcere , come tu ſei il mio Ré , e mio
Saluatore , e mio Paftore , & auuocato ;
mio medico , mio maeſtro , mio tuto
re, mio Redentore , e difenſore , e final
niente mio Signore , emio Dio : main
queſto fonde per yna sì alta maniera ti
voletti
D'ORATIONI. 189
volefti vnir con l'anima mia ,e conſolar
la con simerauiglioſi diletti chiaramen
te mi fai conoſcere , che ſei mio ſporo , e
padre che teneramente ama il ſuo figli.
uolo , come lacob amaua Gioſeppe fra
tutti i ſuoi fratelli. Queſto mi dà à cono ,
ſcere l'effetto del tuo Sacran ento , que
fe nuque mi dà dite. Non è dopptezza,
LO
Signore,in tutte le tue opere quello che
elle mottrano di fuori,quelliiteffo han
no dentro. Però per queſto cffelto cono .
fco la caufa : per queita opera giudico il
tuo cuore,diqueſto crattamento , e cun ,
folatione ,che tu mi fai, piglio in forma .
tione per conoſcer il cuore , che tu hai
11
meco . Ma che maggior beneficio , che
‫ܙ‬
maggior gratia , che maggior amore fi
20
poir: bbemostrare che quelto : O mate,
ria d'allegrezza , fonte di diletti , vena di
07
yiriù ,morte di viij ,fan di vita , medici,
na di falore , fuoco i'amore , referrione
de gli ſpiciti ,ſalute dell'anime, conuito
reale , e guſto ditutta la felicità , ſaricia
celeitiale . Or che farò Dio mio , che
gratie ti renderò ? can che amore ti a
merò , s'io voglio riſponder al mede
fimo tuono all'amore che quàtu mimo,
ftri ? Se tu ſendo quel che ſei , coſi a
mi me viliflimo , ' e miferabile verme ,
come non amerò io te Spoſo altiflimo
ricchiſſimo , e nobiliſſimo dell'ani
ma mia ? T'ameiò io dunque Signore,
ti deſidererò : rimangierò , e beuerò .
at Odola
iye
190 S EL Y A :
o dolcezza d'amore , ò amore d'ineſti
D'abil dolcezza : mangi l'animamia ,e
del foauiffimo liquore della tua dolcez.
za ficn pene le viſcere mie. O carità Dio
mio, mele dolce,latte molto foaue , cibo
diletteuole , e cibo de' grandi:fammi cro
fcere in te , perch'io poſſa degnamente
goder dite . O facietà , e dolcezza del
Ja mia volontà è amore,e deſiderio del
mio cuore , perchenon ſono io del tutto
infiammato , & arſo nel fuoco del tuo a
more ? perchenon ſon’io del tutto , G co
meil ferro nella fucina trasformato in
amore , di tal maniera , che in menon ſia
altro che amore ? fuoco divino , ò dol
ee fiamma, o foaue ferita , ò carcere aino
toſo , perché non ſono io prefo in queſta
catena ? e ferito con queká ſaetta ? &
arro con queſto fuoco di maniera ,che le
viſcere mie ardano , e tutte fi ftruggano
in amore ? Figliuoli d'Adamo, legnag
gio d’huomini ciechi, & ingannati , che
fare , oue andate, e checercate ? Se voi
cercate amori, queſti ſono ipiù nobili ,i
più dolci , & i più honorati, che fieno al
mondo . Se cercate diletri , queſti ſonoin
più foaui , & i più forti, & i più cafti,che
poſſano eſſere: Se cercate ricchezze, qui
è il teſoro del Cielo , e'l prezzo del mon- !
do, e'l pelago di tutti ibeni ' . Se cercate
fionore,qui è Dio, e con ello tutta la cor.
te del Cielo , che viene à viſitarui. Ma
che maggior honore , che hauer tal fo .
Teltiero
D'ORATIONI. 191
reftiero in caſa ,e tutta la corte del Cielo
intorno ad effa ? Se vn Re in viaggio ,
ſmonta à mangiare in vna hofteria , &
in yn pagliaio ,chiaro è,che tutta quella
ftanza è accerchiata d'Alabardieri, Si
gnori, che lo vengono accompagnando:
e ſe Dio per mezo di queſto Sacramen
‫دا‬ to entra nell'anima mia , veramento io
credo , che'l dì , ch'io lo riceuo, tutta la
TH corte del Cielo , è d'intorno ad ello ac
compagnandolo , & adorandolo,ficome
lo adora il cielo , e però io ſon di già am
11 meſſo in queſta compagnia à ſedere å
À queſta tauola , riceuuto in queſte brac
cia , conſolato con tali diletti, obligato
çó tanti beneficij, e ſopra tutto preſo con
sì forti lacci d'amore,da hora inanzi, Si
gnore , io renuncio tutti gl'altri diletti,
& amori per queſto amore : già non ſia
più mondo per me,non più diletti di car
ne per nie,già non più pompa di ſecolo ,
nè di vanità , per me,vadano lontano da
me turti quelti falli, e luſinghieribeni,
che ſolo queſto è il vero , e fomno bene.
Colui che mangia il pane de gl’Angeli ,
non ha da mangiare cibo di beſtie :celui
chang che ha riceuuro Dio nella ſua ftáza , non
è ragione, che accolga in eſſa altra crea .
QE tura. Se vna donna contadina,e di ballo
03
ſtato ſi maritaſſe con vn Re , fubiro di
co (preggiarebbe gli habiti vili , e tutte le
paflate baſſezze , & in ognicfa fimo
M
Atrerebbe donna dicnic .Però fe l'anima
fo mia
192 SE L V A
mia è giunta a queſta dignità per mezo
di questo Sacramento , come s'abbaſſerà
ella alla villa del ſentier vecchio , e de'
paſſati coſtumi,comeaprirà la porta del
fuo cuore à penſiero dimondo , chi den
tro di ſe ſteſſo ha ricevuto il Signor del
mondo ? come darà luogo nell'anima
fua'à cofa profana,eſſendo già ſtata con
facrara , e ſantificata con la preſenza di
uina ? Non confenti Salomone che la fi
gliuola del Re Faraone fua donna ha
bitaſſe nella ſua caſa ,per eſſer ſtata in ef
fa vn poco di tempo Parca del Tefta
mento ,ancorache più non vi foſſe .Duna
que ſe queſto sì ſauio Re non volle , che
la ſua propria donna ,e donna tanto prin
cipale metteſſei piedinel luogo , doue
era ſtata l'arca diDio , per effer dile
gnaggio de' Gentili, come cófentirò io ,
che coſa gentile,e profana entri nel cua
re , douc è ſtato Dio ifteſſo ? come rice.
verà penſieri , e deſiderij de Gentlil
letto , oue Iddio è habitato ? Come fa
uellerà parole ſporche, e vane la lingua ,
per laquale è paſſato Iddio ? Se per ha
ver'offerto il medeſimo Re Salomone
facrificio nel portico del ternpio , laſciò
quel portico facrificato , perche non po
teſſe più ſeruire à coſa profana : quanto
più ragion farà che coli fia l'anima mia ,
poiche riceuecolui , ch'era da tuuii ſa
crificij, Aécramenti della legge ſignifi
cato ? E poiche, Signore,tanto honorato
mi
D'ORATIONI : 193
milaſci con queſta viſitationc , dammi
gratia ,ch'io poſſa perſeuerare in queſto
honore. Tu non defti mai honore à nel
ſuno ſenza capitale di gratia per man
tenerlo , e poiche qui m'hai honorato
con la tua preſenza , fantificami con la
tua virtù , acciochemi poſli mantenere
in queſto ſtato . Coſi facefti ſempre in
ogni luogo , douetu entrafti . Entraſti
nel ventre virginale della tua Santiſſi
ma Madre : eſi comel'alzafti ad inefti .
mabil gloria , coſi le deſti ineſtimabil
10 gratia per mātenerla . Entraſti in queſto
inodo à conuerfare con gl'huomini, e fi
10 come lo nobilitaſticó la tua venuta ,coſi
lo riparafti, & illuminafti có la tua gra
tia . Entraſti poi nell'inferno , e del me
deſimo inferno facefti Paradiſo ,beatifi .
cando con la tua gloria quegli , che tu
honoraſti con la tua viſitatione. Final
mente ,ſubito che la figura di queſto Sa
craméto ( ch'era l'Arca del Teftaméto )
entrò in caſa di Obededo ,mádaſti la tua
3 benedictione ſopra eſſa , e fopra tutte le
caſe , pagādo così ricca mano l'hoſpita
lità chequì ti ſi faceua.E poiche,Signo
retu ſei voluto ancora entrare in queſta
pouera ftanza & alloggiare in eſla ', co
mincia à benedir la caſa del tuo feruo , & .
à darmi il modo ch'io poſſa riſpondere
à queſto honore , facendomi degoa tua
10 ſtanza . Tu haivoluto', ch'io ſia come
quel Santo Sepolchro , nelquale il
I tuo
194 SELVA
Tuo ſacro corpo ſi dipoſitaſe: dámitur .
telecóditioni , ch'haueua queſto lepol
cro : perche io poſſa eſſere quello , à che
tu m'elegelti : dammi quella fermezzi
di pietra , e quel ſudario d'humilià , e
quella mirra di mortificatione , coa che
io muoia a'miei appetiti , e volonà, & à
le viua . Tu voleſti, ch'io fulli come yna
Arca del Teſtaméto , nella quale tu ha 2
bitaſli :dani gratia ,che ſi come in quel
l'Arca có era coſa più principale che le
tavole della legge , cogi dentro il mio
caore no ma altro penſiero , fè deſiderio
che della tua Santiffima legge . Tu hai
voluto farmi conoſcere in queſto Sacra
mento ,che tu ſei mio padre , poiche cofi
mi trattaui come figliuolo , e tenerame
te amato : dammigratia , ch'io poſſa ri.
fpondere a queſto beneficio , amando te
non ſolo con amor forte , ma con anior
tanto tenero , che tutte le mie.viſcere ſi
froggano nel tuo amore , ela memoria le
fola del tuo dolce nome baſti , per inte
Derire , e ftrugger il mio cuore . Dan
miancora verſo te ſpirito , e cuore di
figliuolo , che è ſpirito d'obedienza, e di
tererenza , e d'amore, e di cófidenza, ac ,
cioche in tutti i miei trauagli io ricorra
fubito à te con tanta ſicurtà , e confiden
za come ricorre vn figliuolo , fedele a
padre,che molto ama. Oltra tutto que
Ito laai voluto diſcoprire all'anima mia
in queſto Sacramento amore di ſpoſo
à ſpo .
D' ORATIONI. 195
à ſpora's e trattarmicome tale . Dammi .
dunque, Signore, queſto medeſimo cuom
re verſo te , acciocheio coſi ami te con
amor fedele , co amor leale, co amor ca.
fto ,co amor intimo,e con amor si forte,
che per niuna coſa mi poſla partir da te.
Dolciſſimo ſpoſo dell'animamia , difté
di queſte dolci , & amoroſe braccia , &
abbracciala dital maniera coefio teco ,
che nè in vita , nè in morte da te diuider
fi poſſa . Per queſta vnione ordinafti que
Ito Sacramento , perche tu fapeui quáto
meglio ftaua la creatura inte , che in ſe
ſtella ; poiche in te ſtava come in Dio , e
in ſe medefina ſtaua comein vna debile,
cleatura . La gocciola dell'acqua,che fa
da ſe , al primo aere fi ſecca ,ma gettata
nelmare , & vnita co'l ſuo principio , ri
e mane per ſempre . Però ( Signore ).ca ..
uami fuor dime ſteſſo , ricevimi in te ,
perche io in te vitio , & in me muoio , in
te rimāgo, in mevego meno , in te ſono
ftabile, & in me pano , come pa { a la va
nità . Però non ti partite,ò buon GIESV,',
non ri partire, reita Signore meco, pero
Bia che ſi fa ſera , e già ſi parte il giorno , la
motre s'apparecchia à grá paſli, e no voa
1 norte ,mamolre,cioèla notte della mors
teze del módo , e del peccato, e della tri
bølatione, è della teoratione, e della fo .
litudine , & affentia dalla gratia : tutto
o cucite potti vengono à cadere fopra di
noi; & à coprirci : non ci abbandona .
[ 2 le
196 Ś E L V. A
re Signore. Da tutte le parti ne và man.
cando la luce , e la carirà fi và raffred
dando , e la malitia creſcendo , che ſarà
dunque di noi,ſe tu ciabbandoni Guai
à noi,dice il Profeta ch'el giorno s'è in
clinato ,e l'ombre ſi ſono fatte maggiori
nella ſera . Perche, come và mancando
la vera luce, ch'è il conoſciméto di Dio,
cde' veri beni, l'ombre de falfie tranſi
torij paiono grandi , e di gran dignità .
Pero Signore rimanti con eſto noi tu ,
che ſei la luce del Mondo: accioche cia .
ſcuna coſa paia quello , ch'è , e non fia .
mo di quegli , che chiamano il ben ma
le, & il mal bene , e fanno il dolce ama
ro , e l'amaro dolce . E poiche m'è
cocco sibirona forte , ſi come è l'hauer
ti hoggi in caſa mia ( onde poſſo nego
tiar teco à ſolo à folo i miei negotij) non
farà honeſto perdere queſta buona oc
cafione . Non ti laſciero Signor mio ;
teco lotterò in tutta la notte,e non ti la.
fciarò fin che tu mi dia la tua benedice
tione . Murami, Signore , il nome an
rico , e dammene vn'altro nuovo , ch'è
vn'alçro nuouo eſſere , e nuoua manie
ra di viuere . Azzoppami d'vn piede,
elaſciami l'altro ſano , acciocheman
chi in me l'amor del mondo ; refti ſano,
& intiero il tuo ſol'amore , accioche di
legiati già , e morti tutti gl'altriamo.
ri , e defiderij: te ſolo io ami,te ſolo de
fideri, à te ſolo penfi , con te ſolo ftia ,
in
D'ORATIONI. 197
in te folo habiti ,à te ſolo viua, in te fondi
tutte le voglie e penſieri miei , à ce ri
corra in tutti i miei trauagli, e da te ſo
lo riceua tutti i ſoccorſ ; finalmente tu
Signore tutto ſia mio, & io ſia tutto tuo ,
accioche teco io viua , eregni nc' ſecoli
de ' ſecoli . Amen .

Sentenze d'alcuni Padri Santi , per lequali


fi conoſce quanto ſia gioueuole , econue
niente al buon Chriſtiano il communi.
carſi peſo , procurando, chela conſcien
za ſtia netta .

S. Ignatio ..

Ndate con preftezza all'Euchari - Nella


An Epift
ſtia,e ſpeſſo: Percioche quando la gli
perfona ſpeſſo ſi communica , ſcaccia da ph .
ſe la poceita di Satanaffo , ilqual per la
folita ſua malignttà , conuertiſce tutte le
lue operationi in faette in focate .

S. Ambrogio .

E l'Euchariſtia e pane quotidiano , Li . d


Sacra
S perche la prendi ſolamente , vha mento
74 volca l'anno ? Prendi quotidianamente 4.Cote
0 quel che quotidianamente ti può gio
uare . Ma viui di cal maniera, che tu
De poffi eſſer meritevole di quotidiamen,
te prenderlo .
22 I 3 Di
198 SE Ľ y A

Di più nell'iſteſſo al cap.6.disſe :


Se è vero comeè che ciaſcheduna vol
ta che ſi prendi il ſangue di Christo ,fi
prēde per la remiſſion de peccati, deuré.
mo dunque ſempre prenderlo , acciò ci
foffero rimeſli i peccati . Io che ſempre
pecco,debbo ſempre cercar la medicina.

7 S. Agoſtino .

Nellib. He alcuni'f communichino ogni


mnae C giorno r.è lo lodo, rè lo vitupero :
Trame- confeglio bene , che ogni Dominica fi
ci Eccle communichichi ſi trova libero dal pec
Ciatici. cato mortale .
cap.5.4.

PS. Terrafo d'Aquino .


• fent.
iſt.si Erche l'amore ragioncuolmente fi
Per o
preferiſſe al timore,ei par che più fi
poſli lodar'colui, che ſpeſſo ſi commun
nica , che chi dirado .

S. Bonauentura .

Nel Coſa molto falutifera , che il Chris


ratta
o del E ftianorpello di prepari allaSantil
rofit fima Communione , e ſi sforzi riceuer
0. de' il Signore con ogni poflibile deuotio
Religio
i.c.2 . ' ne . E quantunque alcuna volta fitro
ui tiepido , non manchi però ( confida
tofinella miſericordia di Dio ) d'acco
ſtarfi
D'ORATIONI. 109
Atara fedelmente . Ele ſi lente inde
gno , ricor'difiche tanto più ha biſogijo
diricorrer al medico , cliendo vero quel
che dice il Signore , che non i fani, ma
gli infermi hanno biſogno del medico .
Quado tu procuri di accortarci à Crui ,
STO , non lo devi farà fine di ſantificar
lui , ma sì ben per acquiſtar tu da ello la
fancità i La onde non ſi deue-laſciarla
Communione,fe ben la perfona nó fen
te ſpecial deuotione quando ſi prepa
i ra ) quanto vorrebbe, nè anco il giorno
della communione , effendo che alcuna
volta ciò il Signor fa , e permette per
giuſto fuo iudicio .
" Da queſte: i belle auttorità ; e renten . c. Om
że s'impara clic bene lo ſpeſſo commu. nis no
nicarſi , e non indugiar'vn'anno ; ma Tribus
chi più non può , almeno tre volie , fi tépori
come ne' ſuoi Concilij più volte la Șan- ni. De
ta Chieſa ha comandato , ſapendo che il conſe
crat.
preccetto del communicarſi vna volta ,
d.p.
è in queſta maniera , cioè almeno na
volta , echi queſto non fa , è degno
d'effer ſcommunicato I Di
>
quì naſcono tante ſce
Jeraggini, perche
non ci media
chiamo
con sivuile , e fanta
medicina .

I 4 ORA.
VA
200 SEL

OR A TI O N E

Contra l'Ira .

NNIPOTENTE , e man
ſuetiſſimo Iddio, che hauen
do iu preſo la mortal carne,
0 come innocente, e manſueto
agnello fofti menato ad eſſere vcciſo ,
Atracciato , percoſſo, e crocefilio . E non
rendeftimal per male : ma pregafti per
li tuoi nemici :pianta ne' noſtri cuorila
virtù della patienza , e della manſuetu
dine : Accioche vincendo il furor del
l'ira co'l cuore humile vinchiamo il
male co'l bene . Ne habbiamo in odio
coloro , che ci perſeguono , nè i nemici
noftri. Ma rendendo ben per male , eſli
fi conduchino al porto di ſalute . E noi
viuendo in queſta vita ſotto la tua
manſuetudine, poſſia .
pietoſa
mo ſalire alla patria del
0
la vera pace . Il
quale viui , e
-regni col
Padre , e con lo Spirito
Santo ne' ſeco
li de ' ſecoli .
Amen .

SET.
201

SETTE SALMI
PENITENTIALI.
6 Ο Ν L E L E T A N I E,
fi dicono inginocchioni .
Antiph. Ne reminiſcaris . Pfalm.6 .
OMINE ne in furo
re tuo arguas me:ne .
quein ira tua corripias me:
Miferere mei Domine,
. quoniam infirmusfumifang
1 meDomine ,quoniam con
turbata ſunt oſſa mea .
Et anima mea turbata
eft valde : fed tu Domine vſquequo ?
Conuertere Domine , eripe animam
meam : faluum me fac proptermifericor
diam tuam .
Quoniam non eft in morte,qui memor ſit
tui: in inferno autem quis confirebitur tibi?
Laboraui ingemitu meo, lauabo per fin .
gulas noctes lectum meum : lachrymis meis
ftratum meum rigabo :
Turbatus eft à furore oculus meus: inuca
peraui inter omnes inimicos meos :
Difcedite à me omnes , qui operamini
iniquitatem: quoniam exaudiuit Domi:
nus vocem fletus mei .
Exaudiuit Dominus deprecarionem
meam : Dominus orationem meam fufcepit.
Erubefcant conturbentur vebementer
omnes inimici mei : conuertantur ‫;و‬ erud
befcant valde velociter . Gloria. Pfal.8.
IS ORA
202 SELVA

OR A TI ON E

Contra la Superbia .

NNTPÒTENTE , e giuftis.
Ab fino Iddio , ilquale con ter
ia ribil dgaſtigo
ell'Ang puniſti
: crla
imſupera
irana
elo
7 do all'humiltà dell'Ancilla cua , elegeſti
per Madre effa:'Vergine humile . To
gli da noi ognipeccato di fuperbia , e di
ingratitudine . Et allontana da'noftri
cuori , e dalle noftre menti ogni vanaa
gloria :Accioche co'l cuore humile, e con
la lingua verace rendiamoà re fologlo
ria , & honore, e con rendimento digra
tie deuotamente ti lodiamo : E ſe hab
biamo in noi alcuna coſa dibuono ,non
procede dalle forze noſtre,maconoſcia
mo veramente , ch'ella viene da te , che,
ſei il fonte eterno di tutti i beni. Onde
rendiamo gratia non à noi medeſimi,
ma altuo fantiſſimo nome. Ilquale vi .
ui , e regni col Padre , e con lo Spirito
Santo ne ſecolide ſecoli . E cofilia.

Eati quorum remiffe.funt iniquitates:


quorum tecta ſuntpeccata .
Beatus virtui non impurauit Dominus
peceatumi nec eft in fpiritu eiusdolus .
Quoniam tacui inueteranerunt cja mear
duma
D'ORATIONI . 203
dum clamarem tota die .
Qüoniam die ac no&te grduata eſt ſuper
me manus tua : conuerſus fum in ærumna
mea,dum configiturpina
Delielumn meum cognitum tibifeci :
iniuſtitiam meam non abſcondi.
Dixi confitebor áduerſum me iniufti.
tiam meam Domiño :O tu remififti im
pietatem peccari mei .
Pro hac orabit ad te omnis fanétas : in
tempore opportuno .
Veruntamen in diluuioaquarum multas :
rum : ad eum non approximabunt ;
: Tu es refugium meum à tribulatione
qua circundedit me : exultatio men , erue
me à circundantibus me
• Intellectum tibidabo , o inſtruam te in
via hac qua gradieris:firmabo fuper té ocu
los meos .
Nolite fieri ficutequus, & mulus : qui
bus non eſt intellectus.
In chamo ,& - freno maxillas eorum con
ftringe : quinon approximant ad te .
Multa flagella peccatoris : perantem
autem in Domino miſericordia circun
dabit .
Latamini in Domino ,cã exultate iuſti:
& gloriamini omnes reéti corde.
Gloria Parri,& C. Pfal.373

I 6 ORA
204 S E L V A

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε

Contra la Gola .

EH , Signore mioje Dio mio ,


tu che per inſegnarci la fa
lutifera penitenza , con l'o
D pere, e con le parole ;haucn
do preſa la noſtra carne ,ofſeruaſti mira
coloſamente il digiuno di quaráta gior
ni, e riſpondeſtialdiauolo ,che ti tenta
ua , che l'huomo non viveua folamente
di pane , ma d'ogni parola , che veniva
dalla bocca d'Iddio : Concedeci , che
noi poſſiamo recuſare i delicati cibi , e
l'eſquiſite vivande con tutti gli ſtimoli
della gola,e cercar tal cibo quale fi cons
viene alla ſalute noftra : come coman
daño ituoi fanti precetti : E facci ordie
nare i doni della preſente vita corpora
le al fine della vera , & eterna . llqual
viui, e regni co'l Padre , e con lo Spirito
Santo ne ſecoli dei ſecoli . E cofilia .

Omine ne in furore tuo arguas me :


D neque in ira tua corripias me.
Quoniam ſagittæ tuæ infixæ funt mihi:
By confirmaſti ſuper me manum tuam .
Non eft( anitas in carne mea.à facie ire
end i non eft pax offibus meis afacie pecca
torwin moorumi
Quo
D'ORATIONI . 201
Quoniam iniquitates mese ſupergreffio
funtcaput meum : & ficut onus grauegras
uate ſunt ſuper me .
Putruerunt , & corrupta ſunt cicatrices
mea : à facie infipientia mea .
Miſérfactus ſums o curuarusſum of
que in finem : tota die contriſtatus ingres
diebar .
Quoniam lumbi mei impleti ſunt illufio
nibus : non eſt ſanitasin carne mea .
Affli &tus fum ; ( humiliatus ſum nia
mis: rugiebam à gemitu cordis mei .
Domineantete omnedeſideriü meum :
& gemitus meus à te non eft abfconditus.
Cor meum conturbatum eſt , dereliquit
me virtus mea : lumen oculorü meorum ,
á ipſum non eft mecum .
Amici mei, & proximi mei : aduerſum
weappropinquauerunt, fteterunt.
Et qui iuxta me erant de longe fteterunt:
du vim faciebant , qui quærebant animani
meam ,
" Et qui inquirebant mala mihi,loquutia
furt vanitates : dolos tota die medita .
bantur .
Ego autem tanquam furdus non audie
bám : &ficut mutus nonaperiens osſuum .
Et factus ſum ficut homo'nun audiens :
e non habensin ore fuo redargutiones .
Quoniam in te Dominefperaui:tu exau
diesme Domine Deusmeus .
Quia dixi,ne quando ſupergaudeantmia
hi inimici mei ; dum commouentur
pedes
206 SELVA
pedes mei ſuper me magna loquuti funt.
Quoniam ego in flagella paratusſum :
delormeusin conſpectu meo ſemper .
Quoniam iniquiratem meam annuncia .
bo : & cogitabo propeccato með .
Inimici autem mei viuunt , confir
mari ſunt ſuper me: & multiplicatiſunt,que !
oderunt meinique .
Qui retribuunt mala pro bonis detrahe
bantmihi : quoniam ſequebar bonitatem ..
Ne derelinquas me Domine Deus meus:
ne diſcefferis áme
Intende in adiutorium meum: Domine
Deus falutismea .
Glórie Patrio Pfalm.so.

OR A TI O N E

Contra la Luſſuria .

ADRE noftro : Tu , che ſei ve


ro'amatoredella pudicitia , che
amaſti , & innalzaſti tanto la
P mondiria ,che volefti degnarti La
di pigliar carne humana nelmondiffi .
mo Ventre d'vna Vergine : rifguarda la
noſtra fragilità : e dacci gratia ,che noi
raffreniamo con la diſciplina della con
tinenza i defiderij carnali : e ſcacciamo
con la verga della ragione ogni incita
mento di libidine: Accioche vinto il nem
mico
D'ORATIONI. 207
mico domeſtico , e diſprezzati i piace
ri ſenſuali, abbracciando ſtrettamente
la temperanza : e purgati da ogni mac
chia , meritiamo d'eſer partecipi delle
tue allegrezze : Le quali trappaſſanoo
gnigaudio , e contento . Per CHRISTO
Signor Noftro . E cofilia .

iſerere mei Deus :fecundum man


M gnam miſericordiam tuam . ma
Et ſecundum multitudinem miſeratio
num tuarum : dele iniquitatem meam .
Ampliuslauameab iniquitate mea :
à peccato meo munda me .
Quoniam iniquitatem meam ego cogno
Fco : * peccatum meum contra me eft
ſemper :
Tibiſoli peccaui,& malum coram te fi
ci: vt iuftificeriš in ſermonibustuis, cu vin
Cas cum iudicaris.
Ecce enim in iniquitatibus conceptus sa :
& in peccatis concepit memater mea
Ecce enim veritatem dilexifti: incer
ta , occulta ſapientia tua manifeftafii
mihi .
Aſpergesme Domine hyfopo ,et mun
dabor: lauabis mé , ſuper niuem deal
babor .
Auditui meo dabis gaudiū ut l'écitiam :
& exultabunt ofſa humiliata .
Auerte faciem tuam à peccatismeis :
ownes iniquitates meas dele .
Cor mundum crea in me Dew: eſpiri
11871
203 S EL VA .
tum rectum innoua in viſceribus meis
Ne proicias me à facietua : & fpiritum
Sanilum tnum ne auferas à me .
Redde mihi læritiam ſalutaris tui: & fpi
ritu principaliconfirma me ,
Docebo iniquosvias tuas : & impy adte
conuertentur .
Libera me defanguinibusDeus, Deus
Jalutis miea : & exultabit lingua mea iufti
tiam tuam .
Domine labia mea aperies: & os meum
annunciabit laudem tuam.
Quoniam fi voluiſſes facrificium , dedif
fem vtique:holocauſtis non dele &taberis.
Sacrificium Deo fpiritus contribulatus:
cor contritum , & humiliatum Deus non
defpicies .
Benigne fac Domine in bona voluntate
tua Sion: vi edificentur muri Ieruſalem .
Tunc acceptabis ſacrificiü iuftitiæ oblas
tiones , holocauſta : tunc imponent fuper
altaretuum vitulos,
Gloria Parrisón. Pfalm.10 1 .

ORATIONE

Contra l'Auaritia .

MISERICORDIOSO Iddio ,
0 e liberaliſſimo donatord'ognibe,
se, e d ' gni perfetto dono,che nella fa
ruolo
D'ORATIONI. 209
vola d'ambidue i Teftamenti raccoman
dafti tanto la limoſina , piega il noſtro
cuore a' tuoi precetti , e non all’Auari
tia : E concedeci , che poſſiamo vo
lentieri diſtribuire i beni temporali per
il tuo ſanto nome: e sbarbare da'no
Ari cuori il deſiderio d'hauere ; ilquale
è la radice , e'l principio di tutti i ma
li . E fa , che non deſideriamo le coſe
d'altri , mache poſſiamo ſpender per
te , non meſti , ma allegri le noſtre
propriè facoltà : Accioche come alle
gri donatori meritiamo eller da te ama
ti . Il quale nella perfetta Trinità vi
ui , e regni Dio , per tutti i ſecoli de ſe
coli . E coli lia .

Omine exaudi orationem meam :


Diclamor meus ad te veniat.
Non auertas faciem tuam à me:in qua
cunquc die tribulor, inclina ad me aurem
quam .
In quacunque die inuocauero te : veloci .
ter exaudime.
Quia defecerunt ficut fumus dies mei:
&oſa mea ficutcremium aruerunt .
Percuſſus ſum vt fænumi, & aruit cor
meum : quia oblitusſum comedere panemi
meum .
A voce gemitus mei : adheſit os meum
carnimea .
Similisfactus ſum pellicanoſolitudinis:
ſicut nifticorax in domicilio.
factusſum
Vigilani:
210 S È L'y a
Vigilaui:& faétusfum ficur paſſer ſoli
tarius in te&to .
Tota die exprobrabāt mihiinimici mei:
pa qui laudabant me, aduersū me iurabāt .
Quia cinerem tanquã panem manduca
bam : od potum meum cumfletu miſcebam .
A facie ir & indignationistua : quin ele
uansalliſiſtime
Dies mei ficutvmbra declinauerunt:
ego ficut fanum arui .
Tu autem Domine in æternum perma .
nens : memoriale tuum in generatione,
generarionem .
Tu exurgens miſereberis Sion :quia tem
pusmiſerendi eius; quia zenit tempus .
Onon'am placucz1320 truis tuis limpides
6.5 terre ciusmiferebantur .
Et timebunt gentes nomen tuum Domi
ne : « omnes reges terra gloriam tuain .
Quia ædificauit Dominus Sion : a via
vi
del i ur in gloria ſua .
Refpexit in orationem humilium : & non
fpreuit preceseorum .
Scribantur hæc ingeneratione altera :
populus qui creabitur laudabit Dominum .
Quia profpexit de excelſo fanéto fuo: Doc
minus de cælo in terram afpexit.
Vt audiret gemitus compeditorum : ut
foluerer filios interemptorum .
Vt annuncient in Sion nomen Domini :
claudem eius in lerufalem .
In conueniendo populos in unum : re
ges vr ſeruiant Domina
Refpon
DORATIANI. 211
* Refpondit ei in via virtutis fua:paucita
xem dierum meorum nuncia mihi .
Nereuoces me in dimidio dierum meoa
rum : in generatione , generationem an
nitui.
Initio tu Domine terram fundaſti : 0
i opera manuum tuarum ſunt cæli.
Ipſiperibunt;iu autem permanes: om
nes ficutveftimentun veteraftent . 1
Et ficut opertorium mulabis eos, mu
tabuntur: tú autem idem ipfees, aani tuj
non deficient .
Fily feruorum tuorum habitabunt :
femen eorum in faculumdirigetur .
Gloria Patri,& c. Pfal.129

O'RATIONE

contra l'inuidia .

ON tutto *l cuore ti preghia


mo , ò dolciGino Iddio , clie
ſei Ypecchio di carità , echiu
C
defti tutti i precerti nell'amor
tuo, e del proſſimo: dacci gratia , che noi
poſſiamo amare i proſſimi noftri con
- fraterno amore : & hauer ſolamente in
odio colui ; per l'Inuidia del quale enä
trò lamorte nel mondo : E fa sì , che
noi ci rallegriamo della proſperirà de'
* proſſimi noftri : e ci dogliamo della lao
ro auuerfità : nè habbiamo allegrezza
del
212 S E L V A
del male d'alcuno : Accioche leuata da
gl’animi l'Inuidia , poſſiamo à te felice.
mente peruenire . Percioche ſei la vera
Caricà ,c'l vero amore. Ilquale viui e re
gnico'l Padre, e con lo Spirito ne' feco
li de ſecoli . E coli fia .

E profundis clamaui ad te Domine :


Domine exaudi vocem meam .
Fiant aures fue intendentes : in vocem
deprecationis meæ .
Si iniquitates obferuaueris Domine: Don
mine quis ſuſtinebit ?
Quia apud te propitiatio eft : & propter
legem tuam ſuſtinui te Domine ,
Suftinuit anima mea in verbo eius : fpe
rauit animamea in Domino
A cuſtodia matutina vſque ad noétem :
fperet Iſrael in Domino.
Quia apud Dominum miſericordia :
copioſa apud eum redemptio.
Et ipfe redimet Ifrael : ex omnibus ini.
quitatibus eius .
Gloria Patri, c. Pfalm . 142 .

OR A TI O N E

Contra l'Accidia .

SPECCHIO immacolatillimo
O di tutte le virtù , chementre habi
taſti
D'ORATIONI. 213
tafti perſonalmente tra noi, prima ope
rando , e poi inſegnando ci defti l'efem
Ti
pio d'ogni virtu : concedeci, che noi ſia
6
mo ſempre ſolleciti,e pronti al ben ope
rare : Vigilanti nelle orationi, e liberi
dall'otio: dalquale procedono tutti i vi
tij . Et concedeei, che per tutto il tempo
della vita noftra noi cioccupiamo in ſer
uire à re, & al proſſimo noftro: Accioche
perfeuerando in oſſervare i tuoi precer
ti in fino al fine, poſſiamo à te ſecuri per
nenice , vero porto della noſtra ſalute .
Ilquale viui , e regni col Padre , e con
et lo Spirito Santo nc' fecoli de' ſecoli . E
cofilia .

; ribus percipe obfecrationem meaman :


in veritate tua exaudi me in tua iusti-,
tia .
* Etnon intres in iudicium cum feruo tuo :
quia non iuftificabiturin confpectu tuo om
nis viuens .
Quia perſequutus eſt inimicus animam
meam : humiliauit in terra vitam meam .
Collocauit me in obfcuris , ſicut mortuos
fæculi : anxiatus eft fuper me ſpiritus
meus, in me turbatum eſt cor meum .
Memor fui dierum antiquorum , me
ditatus fum in omnibus operibus tuis :
in factis manuum tuarum meditabar .
Expandi manns meas ad 1e anima mex
ficut terra fine acqua tibi. .
Velo
214 SELVA .
Velociter exaudi me Domine : defécit
fpiritusmeas .
Non auertas faciem tuam à me': fia
milisero deſcendentibusin lacum .
Auditam fac mihi mane miſericordiam
tuam : quia in te ſperani .
Notam fac mihi viā , in qua ambulem :
quia ad te leuaui animam meam :
Eripe me de inimicis meis Domine , ad
te confugi: doce me facere voluntatě tuam ,
quia Deusmeus es tu .
Spiritus tuus bonusdeducetme in terram
feitam : propter nomen tuum Domine via
nificabismein æquitate tua .
Educes de tribulatione animam meam :
☺ in miſericordia tua diſperdes omnes ini
micos meos .
: Et perdes omnes , qui tribulantaniman
meam : quoniam ego feruustaus ſum .
Gloria Patri ac .
Antiph . We reminiſcaris Domine deliéta
noftra ,vel parentuninoftrorum :neque vine
dilium ſumasde peccatis noftris .

LITANIÆ .

K "Chrifte eleifon .
Kyrie eleifon .
Cbriſte audinos .
Chrifte exaudi nos .
Parer de cælis Deus , miſerere nobis. .
Fili Redēptor muendi Deus,miſerere nobis.
Spirities
DORATIONI. 215
Spiritus Sanéte Deus , miſerere nobis
Satta -Trinitas vnus Deus,miſerere nobis.
Santa Maria , ora pro nobis
Sancta Dei generrix ora .
Sanéta virgo Virginum ord.
San &te Michael 074 .
Sanche Gabriel pra .
Sancle Raphael ora .
Omnes Sancti Angeli,et, Archangeli ,ora
te pro nobis .
1
Omnes ſancti Beatorum fpirituum ordines,
orate pro nobis .
Sanéte loannes Baptiſta ora .
Örnes Sanéti Patriarchå , a Propheta,
orate pro nobis.
Sancte Petre ord.
San & ie Paule 072 .
Sancte Andrea ora .
Santte lacobe ora .
Sancte loannes ord .
Sanéte Thoma ora .
Sanéte lacobe ora .$
Sanète Philippe ora .
Sanéte Bartholomae Or...
Sanete Matthee 07d.
Sanéte Simon 012 .
Sanfte Tadde 07A.
Sanéte Marthia 014.
Sancte Barnaba ora
Sanète Luca ora.
Sancte Marce 010 .
Oēs juneti Apoſtoli, că Euangeliſta. orate
Omnes Sancti diſcipuli Domini onete
Oi9ines
216 SELVA .
Omnesſancti Innocentes orate.
Sanéte Stephane öra.
SanEle Laurenti ora .
Sancte Vincenti ora .
Sancti Fabiane, Sebaſtiane, orate .
Santi loannes, “ Paule , orale pro nobis.
Sanéti Coſme, ó Damiane, orare pro nob .
San &ti Geruafi, & Protasy,orate pro nobis.
Omnes ſancti Martyres , orate .
Sanéte Syluefter ora :
Sanéte Gregori ora .
Sancle Ambroff ora .
Šanele Auguſtine ord .
Sandle Hyeronime ora .
Sancte Martine ora .
Sandle Nicolae oraz .
Omnes ſancti Pontificesc Confeff. orate .
Omnes fancti Doctores , orate .
Sanète Beneditte ora .
Sancte Antoni ora.
Sancte Bernarde or the
Sanéte Dominice 074 .
Sandle Franciſce ora .
Omnes ſankti Sacerdoies, Leuite ,orate.
Omnes ſanéti Monachi,et Eremita ,orate.
Sanela Maria Magdalena,ora pro nobis.
Sanéta Agatha Ora .
Santa Lucia ora .
Sancta Agnes orchi
Sancta Cecilia ora .
Sancta Catherina ora .
Sanéta Anaſtaſia ora .
Omnes Sanéte Virgines,& Vidue orate .
Omnes
D'ORATIONE: 217
Omnes Sanéti, do Sanctae Dei, intercediti
pro nobis .
Propitius efto . parce nobis Domine i
Propitius eſto: exaudi nos Domine .
Ab omnimalo . libera ,
Ab omni peccato : lib .
Abira tua . lib .
Afubitanca , e improuifa morte lib .
Ab infidisdiaboli . lib .
Abira , á odio, omnimala volütate.libr .
Apiritufornicationis i lib .
A fulgure,& tempeſtate . lib .
Amorteperpetua lib .
Per myſteritfanéta Incarnationis tuæ . lib.
Per aduentum tuum . lib .
TA
Per natiuitatem tuam . lib .
Per baptiſmā, ó Sanctu ieiunium tuh . lib.
Per Crucem , Parfionem tuam . lib ,
Per Mortem , Sepulturam tuam . lib .
Per ſanctam Reſurrectionem tuam . lib .
Per admirabilem Aſcenſionem tuam . lib.
Per adučtum Spiritus Sancti paracliti . lib,
in die ludici lib .
Peccatores.. te rog.audi nos .
Vt nobis parcas . terog .
Vinobis indulgeas. te rog .
Vt ad veram pænitentiam nošperducere din
gneris . te rogi audi nos .
Vt Ecclefiam tuam fanétam regere , & con
fernare digneris . te rog . audi nos .
Vi Domnum Apoftolicum , omnes Ec
clefiafticos ordines in Sanéta religione
A
conferuare digneris . te rog
* K Vt
218 SELVA
Vi inimicos S.Ecclefiebumiliare dig.tere.
Vtragibis, og principibusChriſtianis pacē,
veram concordiam donare digneris
.. te rogo andinos .
Vtcuncto populo Chriſtiano pacem , vni
. tatem largiridigneriss , in tereg
Venofmetipfos in tuo fanétoſeruitioconfor
tare, conſeruare digneris . terog
Vt mentes noſtras ad cæleftia deſideria eri
gas , te res :
Di.omnibus benefactoribus noſtris ſempi
terna bona retribuas , te rog :
Venimas noftras, fratrum propinquorum ,
e benefaétorum noftrorum ab aterna
damnarione eripias . terng : audinos .
Vt.fruétus terre dare i conferuare digne
tis si Te rog
Vt omnibus fidelibus defunctis requiem
atemam danare digneris . te rog
Vinos exaudire digneris . te rogamus au
di nos .
Fili Dei . te rog.aud.
Agnus Dei, qui tollis peccati mundi , para
. ce nobis Domine .
Agnus Dei,qui tollis peccata mundi,exau
di nos Domine .
Eg rus Dei qui tollis peccata mundi, miſe
rere nobis
Chriſte audi nos.Chriſte exaudi nos.Kyrie
eleiſon. Chriſte eleiſon . Kyrie eleiſon .
l'aier nofter • ſecreto. V. Et ne nos inducas
in tentationem
R. Sed libera nos . Pfalmus 69.
Deus
D'ORATIONI. 219
Eus in adiutorium meum intende
D Domine ad adiuuandum mefeftina.
Confundantur; & reuereantur:qui quam
runt animam meam .
Auertantur retrorſumi erubefcant ;
qui volunt mihi mala .
Auertantur ftatim erubeſcentes : qui di:
cuni mihi, euge, euge .
Exultent and latentur in te omnes, qui
quærunt te : & dicant ſemper, Magnifice.
jur Dominus,qui diligunt falutare tuum .
Ego vero egenus pauper fum : Deus
adiuua me
Adiutor meus 36 e liberator meus es tu :
1 Domine ne moreris . Gloria Patri, & c.
V. Saluos fac feruostuoso :')
RL Deusmeusfperantesinthe
V. Eſto nobis Domineturrisfortitudinis
of Rad facie inimici.
Ý . Nihil proficiatinimicusin nobis .
R : Et filiusiniquitatis non apponat necere
nobis .
V. Dominenon fecundum peccata noftra
facias nobis. R. Neque fecundum iniquia
ta!és noftras retribuas nobis.
V. Oremus pro Pontifice noſtro N.
Re. Dominus conferuct eum , á viuificee
eum , 6 beatum faciat eum in terra, como
nõrradat eum in animāinimicorü eius.
V. Oremus probenefactoribusnoftris .
R. Retribueye dignare Damine omnibus
nobis bona facientibus propter nomen
tuum vitam æternam .
K2 V.Ore
220 SELVA
V. Oremus pro fidelibusdefunétis.
R. Requiem æternam dona eis Domine ,
Et lux perpetua luceat eis :
V. Requieſcant in pace .
R. Amen .W. Profratribus noſtris abfen .
tibus .
BL. Saluos fac feruostuos , Deus meusfpe
rantes inte .
V.Mirteeis Domine auxilium de fancto.
R. Et de Sion tuere eos :
v . Domine exaudi orationem meā . R. Es
clamor meusad te veniat . Oremus.

Pro peccatis .

Eus , cui proprium eſt miſereri ferma

Roftrams vinos , cennes famulos tuos,


quos deli &torumcatena conſtringit,mifera
tio tua pietatis clementerabfoluat .
Xaudi , quæfumus Domine , fupplicung
E
catis : vt pariter nobis indulgentiam tria
buas benignus, * pacem .
Neffabilem nobis Domine mifericor
ICdiam tuam clementer oftende : vt fimal
nos c à peccatis omnibus exuas , d'ape
nis,quasprohis meremur, eripias.
Eus, qui culpa offenderis, pænitentia
placaris : preces populi tuifupplican
tis propitiusrefpice :: flagella tua iracun .
dia , que pro peccatis noftris meremur
fuerie •
Pro
D'ORATIONI. 221
Pro Pontifice, vel amico .
Mnipotens fempiterne Deus,mife
0 rere famulojno Pontifici naſtro N.
dirige cum fecundum tuam clemen .
viam in viam falutis aterna , vt te donan
te tibi placuta cupiat, & tota virtute perfi
ciat .
Pro pace .
Eus à quofanétadefideria , recta con .
,
This illam , quam mundus dare non por
teft , pacem : vt & corda noftramandatis
tuis dedita , & hoftium fublata formi
dine , tempora fupi tua protectione tran ,
quilla .
Pro tuenda caftitate .
Reigne Sancti Spiritus renesnoftros,
V cornoftrum Domine: vttibicaffe
corpore feruiamus , eo mundo corde plae
ceamus :
Pro fidelibus Defunctis .
Idelium Deus omnium conditor ,
redemptor animabus famulorum , faa
mularumque tuarum remiffionemcunéto
rum tribue peccatorum : vt indulgentiam ,
quam ſemper optauerunt , pijsfupplicationis
busconſequantur
Pro luis actionibus .

A ne, afpirandapraueni,6 adinuando


profequere :vt cuncla noſtra orario, c ope
raiio a te femper incipiat , & per te cæpta
finiatur
K. 3 Pro
222 SELVA
Proviuis, & defunctis
MnipotensfempiterneDeus,qui vi
o worum dominaris fimul e mortuo
Tum ,omniumquemiſereris,quos tuos fide,
opere futuros effe pranoſcis, te fupplices
txoramus, ut proquibus effundere preces
decreuimus , quouſque velpræſensfæculum
adbuc , in carne retinet , vel fururum iam
exutos corpore ſuſcepit,‫ و‬intercedentibusom
nibus fanètistuis , spietaristųe clementia,
omnium deli &torum fuorum veniam con
ſequantur . Per Dominum noftrum , óra
Re : Amen .
1. Domine exaudi orationem meam .
R. Et clamor meus ad te veniat.V.I x -lue
diat nos omnipotens , mifericors Domi
nus. R. Amen . "
* Fidelium animæ per mifericordian
Dej requiefcant inpace.RE. Amen .

Oratione à Dio per ottenere i doni delle


virtü .

S komple mente di virtù


fondamento vannip otepec Iddio,
: conferuatore
& amarore ditutti coloro , che fperano
in te : pierofiſſimo confolatore diquelli,
che ti chiamaño . Che faceſti il Cielo , e
la terra di niente ; e chiuderti tutto il
niondo in vn pugno : è meraviglioſa- : !
mente t'vniſti alla natura humana : vo
lefti patir mörte in croce : ricomperaſti
la generatione humana : e diſtruggeſti
in
DORATIONI. 223
in tutto la poresta delidianolo te pro
métieftiilregno del cielo , dichiunquele
cercavas riguardami, & habbt miſeris
cordia di me. Perciocheio do fedabog.
gi alla preſenza della diuina , & eterna
tua Maeſtà d'eſſere grauemente impia
gato dall'Ayarisia ;anzi da qutigli altri
peccati eſſere Atrettamente legato.I qua
li per la loro gran moltitudine nó fi.pola
fon numerare. Per lå qualcofa ið non ſon
degno perla moltitudine d'elli di vede
te la faccia del cielo : percioche io ho
prouocato la tua įra : & operato male
nella tua preſenza • Adunque io ti ptie
go Gieſu Chrifto Saluator del mondo ,
che tu ti degni di rifguardarmi: ( Per
cioche io ſon gittáto inanzi all'imagi
ne della tua fantiffima; e clementiſſima
pietà ) e concediinitanto fpatio dicepo ,
ch'io poſli pētirm'i de ' miei peccati Efi
comeio hebbi intention di peccare, coſi
io habbia poflibiltà d'emendarmi. In
fondi in me lo fpirito della tua eterna
pietà : acciochè illumimarg dalla viriù
della ſperanza.cerchi te folo Iddio ,nel
quale io humilmēte ripõgo tutta la mia
fperáža. Licuada me lo fpirito dallaug
Titiale della tenacità , e dammiil fauore
dell'amot tuo . Danamila Fedez la Spe
ranza ; la Carità ,la Máſqetudine, la Mi
fericordia , e la Cartira : Accioche io ador
nato di queſte virtù poffa ſuperare
vgualmente gl'inimicivifibili,& inuifig
K 4 bili .
SEL:VA
bili . Per to Chrifto Saluator del Mon.
do , che vivi., cregni con Dio Padre , e
con lo Spirito Santo per infiniți ſecoli,
de' ſccoli. E cofi fia.

OR AT TO N ]

DE L D IV 0 TO

LANDOLFO CERTOSINO .

Per tutte le Domeniche dell'anno , con


molta pietà , c Spirito Religioſo ac
commodate al ſentimento dell'Euan
gelio corrente : nellcquali orationi
chi fi eſerciterà, non è dubbio che fa .
sà gran profitto nella perfectione
Chriftiana, cauate dal ſuo libro della
vita di Giesv. CHRISTO .

Per la prima Domenica dell'Aduento eran


tione prima in memoria del .
l'Aduento .

ranza noftra,ricordati (ti preghia


mo) diquelle coſe che per ciſcatto no
Atro ſopra di te pigliafti . Ricordari,che
ellendo tu Creator di tutti , con l'vnion
hipoftatica della noſtra natura ti ſei de
gnato farti partecipe dell'infirmità nos
ftre .
D'ORATIONI. 223
Atre . Tu venifti per i peccarori y accio
che ſcancellaſli i peccati di tutti. Cho
premio , che ricompenſa ti fi può ren
dere , per queſta tua gran carità ? Ti
lodo , ti ringratio con tuttoʻl cuore per
tutti i gran beneficij, i quali ti ſei degna .
to far al genere humano , hauendolo tta
fouuenuto mentre era fmarito. Tipre
go Signore ch'eſſendoti cu tanto húmi.
liato di volerti far huomo per noi , non
permetta che periſca in noi quel che cu
determinati mifericordioſamente teco
vnire , e concedimi , ch'io ti renda quel
1 la grata feruitù , laquale debitamente fi
conuiene . Amen

Vn'altra Oratione al propoſito del Vana


gelio corrente ſecondo la carte Ro
mana; pregali , che i medeſimi ſegni
fpiritualmente fi vegghino in, noi per
la ſua venuta nell'anima , che fi via
dranno
nel Cielo quando verrà à giu ,
dicare .

Par.is
cap.4 80
concedimi (ti prego .) che anch'io
imitar poſfi i ſegni nel Solc , nella
Luna , e nelle ſtelle : cioè glefema
pi delle buone opere , lequali fai tu
Vero Sole di giuftitia , la tua San
tiſſima Madre , e tutti i Santi , acum
cioche nella terra della mia humania

9 SELAVCA

ra vegghino a fAthione nelle genti,


cioè nc mouinienti incirconcili , per la
gran con fufione, e ftrepito della confer
licne , e contritione , feccandofi in mele
concupiſcenze humane per il gran ti.
mare dell'inferno , e dell'aſpettatione
della gloria tua ; che ſi vedrà ſopra tut
totmondo quando renderai à ciaſcu
no ſecondo Lopete fue. Si inoueranno
anco le virtù del cielo , cioè , le potenze
dell'anima , creſcendo loro di virtù in
virtù, accioche nel tuo ſecondo apueni
mento , io mitroui ben apparecchiato .
Amenitie

Orationeper la ſeconda Domenica : fipre


ga per la vera cognirion di
Chriſto

Part.i. Ignor mio Gieſu Chriſto , perche tu


cap.36. SE ſei quello cha da venire à faluar
ci, & altri non debbiamo aſpettare , con
cedici che ſpinti noi dal tuo amore ,e
timore, vſciamo dal canneto della vani
tà, dal morbido veftir de' mondani pia
ceri, & andiam al deſerto della peniten
za . Facci conoſcere perfettamente con
veri effetti della miſericordia tua, che tu
ſei quella verità , con laquale i ciechi di
mêre veggono , quella carità, có laquali
zqppi di voloniá caminano: la vera hu
inilià ,con laqual i fuperbi , & ilebbroſi
reftan mondi : parola , laqual i ſordi
afcol
DKO RATIONI . 227
aſcoltano : vita con la quali morti rifera
fcitano , e vita , con laquali poveri euana
gelizano , accioche tutti fi conuertifca :
no à te : Amino
M TE: Lipic019
. Orationedella terzia Domenica dell'Ada
--II Senio:pregap l'apparecchio della ftra .
7 C 315 zida al Signore . ?
TO
2: a Giovanni beatiſſimo precurſore Part.8.
1 O di CHRISTO , bandiror delGiudi- cap.19 .
ce,amico dello Spofo , voce della parola
diDio , che meritafti annunciare il vero
folazzo della noſtra redenriond : inters
cedimi con le tue fantiffime preghiere
= appreſſo il medefimo Signor noftro
Giesv CHRISTO , che eſſendo purgato
queſto mio cuore da'vitij , & adórnaco
diviriù ,apparecchi ſecondo gliammae .
" Atramenti(110i la via del Signore,indriž
zi i ſuoi ſentieri , accioche nel giorno
2 eftremo del Giudicio , quando verrà à
mondar l'aia della Chieſa , poffi ritro
. varmitra igranelli del grano , e tra gli:
eleiti fuoi,e finalmente effer ripoſto nel
3 celefte granaio . Amen .

Oratione per la quarta Domenica : pregaſ


per la vera penitenza .

Beatiſſimo Giouanni Battiſta, pre- Part.T.


curfore di Chriſto , e Santiffimo cap.18.
vergine, ilcuale con ſolamente predi.
K 6 cafti
S E L V A
caſti à i peccatori la vera penitenza ', me
ancora con gli eſempi la dichiarafti,
moſtrando l'auſterità nel viuere , e nel
veſtire , fimilmente diſcoſtandoti dallo
vanità diqueſto mondo . Supplichcuola
mente ti prego che mi ottenghi da
Dio.con le que preghiere voa cóucnien
te , e vera penitenza del mangiare ,
del bere , del penſiero , del parlare , 6
dell'operare ; che mi cuftodiſca da ogni
macula si dell'anima, sianco del cor
po , cche fin tanto viuo in queftomon
do, m'allontanida'vitij , e ferua ſua dis
uina Macità : finalmente ch'io faccia
tali frutti di penitenza , che poſſi ots
tenere la remiffion di tutti i miei pec .
cati , & effer partecipe della vita eter
na . Amen .

Oratione per la vigilia di Natale . -Die


mandaſi aiuto nelle tribos
lationis

Part.I.
sap.8 . Ignot mio Giesù , che ſei muroines

rano in te , aiurami nelle mie tribolas


tioni : rifguarda con gl'occhi della mia
fericordia tua le mie miſerie , & ángum
flies e per virtù dicurte l'opere tue mi
fericordiofe, habbi mifericordia di me :
Confidera la mia infirmira , e con parca
no affetto piglia la mia protettione, ack
cioche forüficato dalla prouidenza tua,
non
D'ORATIONI. 229
non rcfti mai abbandonato dalla confo
lacione , e miſericordia tua . Ricordati
Signore di queſta tua creatura, e ſcaccia
dametutti i miei inimici , accioche in
V gagliardito io dalla cua miſericordia ,
conoſca la dolcezza della tua bontà ,
conofeendola faccia vera penitenza de
peccatimiei . Ameni

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε
PER IL DT DI
NA T A L E.

Gorriſpondente alprimo Vangelio. Domana


dafilanatiuità ſpirituale . ?

E # Signor mio GIESV Part.2 .


CHRISTO , ch'effendo hu- cap.42 .
milmente nato d'vn'humile
D ancella, voleft eller riuo
i lto
tra vili panni , & eſſer poſto nel prefe
pio , concedemi per virtù diqueſta tua
incnarrabilnatività ,ch'io rinaſca in vna
vita fanta, tinato , ſotto l'habito ,e ſotto i
panni di vera Religione io mi humilij ,
acriochc giacendone gli ſtudij dirigo
roſa, e ſpinoſa religione à guiſa di pre
fepio venire pofli al colmo della vera
bumiltà . E ficome ti ſei degnato di farri
partecipe della noſtra humanità ,emor
talità ,fa,ch'io poſſi eſſerpactecipe della
tua divinità , & eternità. Amen .
Oran
230 SELY. Ai

Oratione del traduttore per il medeſimo


giorno corriſpondente al Vangelio della
Seconda Mela:pregafi et dimādaſigra .
tiadi trouar Chriſto nato nel preſepio
Dolciffimo Signor' mio ineſti
,
che mostraſti verſo quei ſemplici pafton
relli , annonciandoli il naſcimento tuo .
li
corcedefti, poiche non prima ditanto
bene furono fatticonſapevoli, che d'ac
quiſtarlo ſi riſolſero . Degnaţi diconce
der ancora noi la medeſima gratia , ac
cioche'non'nclpreſepio, ma in Paradiſo
ritrouar ti poffiamo Amen ...
Orationeper il medeſimogiorno commiffion
denréal terzo Vangelio:dimindaſi
illumedella vita ..

Ignor mio GIESV CHRISTO , Fw


gliuolo di Dio viyo, che fei vera los
ce , & illuminitutti gli huomini che
vengono in queſto mondo , lo mifero
peccatore ritrouan doini tra le folte te
nebre del peccato , t'adoro humilmens
tc , pregando la miſericordia túa che
u degni illuminar l'animania , che ri
formi la mente,difponghiipenfieri,ac
commodi i fentimenti , indrizzi le at
tioni , e le parole calmente , che l'aur,
tor dell'iniquitä , e l'amator delle tenes
bie, no mira piſca netruouiinmeil ſuo
figo.
D'IO RATIONI . 234
fegno. Ma percorſo io dalriggio del ve
ro Sole ;ſi difcofti da mesaccioche canii
nando io per la vera ſtrada da te illumi
nara , indrizzādomivetro dice vero auſ
tor della luce,giunga finalmente a pei
petua gloria . Amen'si ise
1
Oratione per il di di San Stefano saccom
modata al Vangelio : pregaſ cón-
. Stral'hipocriſia .

Ignor mio G LES V CHRISTO , che


dai la tua benedictione à quelli che
vbidiſcono alla legge, e comandamenti
tuoi, & a'diſobedienti dai la maledic
tione:dammigrasia ch'io vbbidifoa ſem
pre a ' prebetti tuor, fchifando in tutte
l'opere miorgl’erroride gl'hipocriti
Concedemi, che ſenz'alcun faftidiaac
conſenti all'eſfortationi , e volontà qua ,
e che ſenza alcuna dimora ini emendi ;
accioche finalmére yenendo la tua Mac
Atà a giudicare , libero da ogni miſeria
si dell'anima sìaocodel corpo ,con pie
na allegrezzati poſli riſguardare , cfi .
nalmente inſieme con gl'eletti tuoi per
ſempre ringratiare . Amen

Oratione per il di di S. Giquanni Euange


liſta:ſi dimanda l'amor diDio e
Dei fra
Ionermio GIESY CHRISTO , che duttos
DO Superetem mocha bonta,eherzapregler som
dicio
232 SE L VA
dicio de gl'altri Apoſtoli canto affera
tuoſamente amafti Giovanni tuo cugi
no , alquale oltre à gl'altri fauori , di
queſti duc lo facefti degno di ripofarfi
fopra il tuo facrato pecto nel tempo di
quella ſantiſſima Cena , oue di tanti al
ti fecreti fu fatto capace; e di raccoman
darliin queſto mondo la tuacariſſima,e
caftiffima Madre, vero tempio dello Spi
rito ſanto . Degnati di moſtrar anco
noi yn minimo ſegno dell'amor tuo ,
accioche inferuoriti, & infiammati da
queſto caldiſſimo fuoco , non folamen
te con Giouanni poſſiamo effer liberi
dalla bolente caldaia dell'olio monda
mo , ma anco tantowapaci de' tuoi fan .
ti mitterij , quanto poffi effer di Bifo
gno alla falate noftra , rendendoti ogni
honore , e gloria , ne' ſecoli de' ſecoli
Amony.

Per il di de gli Innocenti. Riſponde alVanai


gelio : e ſi dimanda patienza nela
de tribolationi , & ilve
romartirio . 1
A
HE
Parte 2 . Ignor mio GIESV CHRISTO, che
cap.38.Saleeffendo ancor bambino volefti pa
te perſecucioni, & cffilio , e che allho .
fa per amor tuo tanti bambini inno
centemente ammazzati foſſero . Con . 1
cedenti ch'anclyio tutte queſte coſe per
1c patiſca , fa morte ancora fe farà bi
fagro,
D ' ORATIONI. 233
EA
fogno , diſprezzando tutte le profperi
età di queſto mondo , ſenza punto temer
d le ſue auuerfità . E voi fantiffimi Inno
ricenti,fiori veri, e primitie di tutti i mar
ciri, i quali per mezo dell’Innocentia ,
e Martirio'v'accoftafteà CHRISTO an
-
cor fanciullo . Degpateui (vi prego)che
ancor noiper i meriti voſtri poſſiamo ef
ſer fatti partecipi della Innocentia , e
ſantità voftra , e finalmente dal medefi
mo Figliuol di Dio amorecoliflimo,ot .
i teniamo la remiſſion di tutti i peccati, e
la vera gratia . Amen .

20
Per la Domenica ,fral'Ottaua : dimandaſi
no
la vera confolatione dell'anima .

Ignor mio GIÊS V ' vero Reden . Del tra


Sit e noftro , ripoſo d'ogni noſtro de- dutto
cor re .
fiderio , e vera conſolatione , fi come ſo
progni credere di conſolar ti degnalti
il giuſto , e decrepito Simeone, dando
te ſteſſo nelle braccia fue , e di tanto
conforto lo riempiſti, che cominciando
à lodarti fece dite quell'altaje tanto min
ſterioſa profecia , con la qualſi ruppe'il
capo alla Sinagoga , e ſi cominciò a dar
- vita a' Gentili . Confola anco gl'animi
noftri hoggi con la dolce preſenza tua ,
fagli conoſcere , che tu folo ſei la roui
1 na de gli infedeli , ela reſurrection de
credenti , accioche col giuſto Simeone
goder ti poſſiamo nel vero tempio , que
cun
234 Še
con Maria , c Gioſeppe viui per ſempre
felice . Amen
3

OR AT I O N E

PER ' IL DI DELLA


CIRCONCISIONE

Pregaſi laCirçonſion dell'anima


Parte Ei clementiflimo GIESV,
1.
ilquale effendo nato di Ver
gine, e ſotto la legge , vole .
D fieffer circoncifo ; circonci.
di mifericordioſo Saluator noftroi pen
fieri , le parole, e leopere del ſeruo tuo ,
accioche non penfando io cofa alcuna
contra la tua volontà , nèanco parli , ne
operi contra di te . Tutti i miei penſieri
penfino in Dio , le parole ragioninó la
legge' tua , e le opere s'indrizzino ne to
tuoicommandamnenti , Ecco , Signore,
che il cuore , la bocca , la lingua , ele
membra mie fono alla prefen za tua ; fi
sforzano di far quanto poſſono, ma non .
fono da fe fufficienti . Aiutale tú , &
adempiſci in me peccatoreil deſi
derio buono , tu che ſei ſoli
to dar à tutti i ginſti it
bulon votere .
Ameni .

LA
DIORATIONI . 235

E LA VIGILIA

DEL L'A EPIFANIA !

Pregaſi il veroritorionellagratia ,
E H micricordiotifimo Gig Far. I.
sv , ilquale ſubito nato fug cap.i.
giilinell'Egitto,donde non
D prima ritórnaſti , tincheila !
Padre per mezo dell'Angelo non fuiti
chiamato . Richiama (ti prego ) Signo
1 re, queſto tuo feruo , che ſi troua neil'e
gitto de peccatida tealienato , è sbania
dito nelle tenebre delle ſue iniquirà. FX
che ritorni Signot col corpo ,con la ineri
te , e con la volontà . Få che farci ivitij , è

ne venga nella ver


ne , laqual terra , li comeal preſente ve
de , & aſpetta con Fede, Speranza, e Ca
2
rità , coli dopo il fine della preſente vita
veder ,ſperar nel proprio effere ,con glo
ria , e verità . Amen .

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε
PER IL DI DELLA ?
E P I F A N I'A .
Dimandafi il modo di ritornar à Dio ,
e conoſcerlo
Eh nio Giesù , che non prima part to
D.nato di Vergine te ſteſſo col me. cap.1t.
ZO
236 5 E L V A
zo della ſtella a'Magireuelafti: e quel:
li dopo , che ad adorartivenuti furono
per vn'altra via nel proprio paeſe face.
Ai ritornare . Illumina (ti prego ) col
lume della gratia tua le tenebre della
mia confcienza : c .per virtù di quella
tanto gioconda apparitione , dammi la
vera e piena cognitione di te, e di me ,
accioche dentro di me ſteſſo ti yegga ,
dentro di me titroni , e quiui cordiala
mente offeriſca alla tua Diuina Maeſtà
la mirra della vera compuntionc, l'in .
cenſo della diuota oratione , e l'oro del
vero amore .E fi come caminando per
la via delle tenebre mi fon diſcottato
dalla patria della vera felicità , coſi a.
deffo caminando per la via della verità ,
e della gratia, col tuo fauore eſſendomi
tu vera guida, à quella poffi ritornare ,
Amen

Per la Domenica fra l'Ottana dell'Epifa.


nia : fi dimanda gratia di tro
uar. Chrifto .

Parte 1 . Ignormio Giesv. CHRISTO figli .


Kap.15 . uolo di Dio vivo , ilquale dopo l'el
1er ſtato cercato con in fipico dolore da'
,
proprij parenti per ſpario di tre giorni,
finalmente nel Tempio fufti ritrouato :
concedimi gratia ,ch'io ti deſideri : defi
derando ti cerchi: cercando ti troui:cro
uando ti ami, amando ſcancelli i pecca
DORATIONI. 237
tije cancellandoli a quelli più giamai
non ritorni. E perche tu dai te ſteſſo à
chi ti dimanda , si laſci trouarea chiti
cerea , & a pri à chi buffa , non volerne
gar ( ti prrgo )a queſto ruo minimoferua
quel c'hai promeſſo . E fi comericor
1 nando tu in Nazarette con molta pron
tezza ti moftrafti ſempre vbidiéte à tuo
Padre, e Madre . Få si,che rompendo io
(che duro ſono) la propria volontà fn
#ceramente midimoſtri ſempre vbidien .
te alla Diuina perſona tua , e per amor
è tuo à tutte le creature . Amen.

* Per l'Ontaua dell Epifania , nella quale fa


Boy dimanda à Chrifto , & à Giouan .
ni Battiſta la remiſſion de
peccati .

Signor mio Gresv CHRISTO , A- Parter


gnel diDio , figliuolo vero del Pa- cap.24
dre, che ſcancelli i peccati del mondo,
pregoti per i meriti di colui, che con
queſta teſtimonianza ti manifeſto al
mondo, fcancella quei peccati c'ho fate
to in queſto mondo. E tu Giovanni fan
tiffimo, che di talgratia fuſti ripieno di
dimoſtrar al mondo il fuo Redentore ,
- prega perme,chemi ſcancellii mici pec
caci. Tu (Signore mio ) ( cancelſi i peccati
del mondo . Tu Giouanni amico ſuo
o mi dici , queſto è colui , che ſcancella i
- peccati del mondo. Ecco ,ch'io ne vengo
alla
238 S : E Ç'V A
alla preſenzayoftra carico de'. peccati
fauti in queſto mondo , Adempi tu Si,
goor in me l'opera tua : e tu Giovanni
fa, che ſenta la verità della tua parolaw ,
Tu Giesù ſei gran Signore . Tu Gionan .
ni ſei grande nel conſpeiro ſuo: & cglie t
miſericordioſo , e vero Iddio . Amen ,

Oratione per la Domenica ſeconda dopo


l'Epifania : pregali per la vera :
mutation delcuore .

Partes
cap.16 . che tanto corteſemente il terzo
Wiscicè nel tempo della gratia veniſti
allenozze, congiungendoricon la natu
ra humana; & venendo convertiſti l'ac
qua in vino,ineptre che quelle coſe che
SE
nella Scrittura , e Legge vecchia pare TE
van carnalije tercene, lemoſtraſti come
fpirituali,onde piene furon l'hidrie, cicè
le profecie furong adempire . Conuerti. 0
fci (ti prego ) l'animamia , che è fredda
in fécuor di carità : èinſipida, falla ſapo
roſa ,e dolce : è fluſtibile , falla Itabile, e
conſtante con la gratia tua . Muta (ti pre
go ) l'acqua della mia indeuotione in
fructuofo vino di vera com puntio .
ne:accioche ſaciato , & inebria .
to dalla ſua vita ci poſſi
ini : ſempre lodarc,ecin
gratiare .
Amen .
Per
D : ORATIONI : 239 ,
Per la Domenica sexa dopo l'Epifania :
O‘pregafi che fa.curata la lepra
disdell'animani tu

Ignot mio Giesu Christo , cheà Par’es.


SE queſto fine ſcendelti dal gran nion- cap.41 .
te,cioè del trono Paterno, & venifti nel
- ventre Virginal di Maria per ſanar la
lebra dell'humana generatione." Ecco ;
ch'io lebrolo dimolti peccati tiadoro, e
dico ,Signorſe tu vuoi, mi puoi guarire.
Diftendi la pietofa mano della graria
tua , tocca le parti interiori, & elteriori di
O
70 queſto lebroſo , che ti fupplica. Habbi
miſericordia dime, chemipento, e com
manda all'infirmità che' ſe ne parti . O
Dio mio , ò piſericordia mia , che non
defideri già la morte del peccatore ,ma
siben che fi conuerta , e viua. Få che fen
ta dentro di me queſte glorioſe,opera .
tioni: acciochenon muoia l'anima mia ,
ma ſi conuerta , c viủa teco in ſempiter
no ! Ainin

Per la quarta Domenica dopol'Epifania :


pregali per latranquillitàdell'anima.

Ignormio GIE S V CHRISTO, CO Parter :


S manda (ci prego) à queſte procellore cap.76 .
onde delletentationi, lequali ſento nel
l'anima mia , che fi quictino , e ſi facci
yera bonaccia nel cuormio . Vieni , e
camina ſopra d'olfa : accioche il tutto fi
abbo
240 SELVA
abbonacci. Ripoſiſi Signor ilmio cuof
in te , poiche ſenza te e vn mare tanto
tempeſtoſo. Fà ,che dormialle coſe tem
porali,c vęgſi del continuo à te, abbraca,
ciandoti come vnico mio bene : e con
templandoti come vera luce de gl'oc
chi miei : accioche con allegrezza,e gio.
condità canti col Sauio, e dica '. Io dor
mo , & il mio cuor veglia . E col fanto
Re Dauid : Dormirò nella ſua pace , 6
miripoſerò . Amen .

Per la Domenica quinta : pregafi che il


ſeme della gratia in noi non
reſti vana :
Part. i .
cap.64 .
gliami del vecchio huomo:accio
che il ſeme della tua parola , ilquale ta
hai ſeminato nel mio intelletto , dando
mi buon propoſito , & anco forza di
ben operare,non ſia mangiato da gl'vc
celli della vanagloria , non fia calpeſta-'
to dalla mala conſuetudine , non G fecs
chinella mia oſtinatione, nè anco fia oc
cupato dalle ſpine della mia cargal fol
lecitudine : ma più preſto come ſemi
nato in terra buona , & ottima d'vn cuor
humile, patiente , & allegro frutifichi
frutto centeſimo con buona patienza .
Dammianco gratia , che tutte queſte co
fe ,lequali hai detto in parabole, ch'io le
intenda , & efſeguiſca i accioche con le
parole
D'ORATIONI : 241
parole,& in fiemeancora con l'efempio ,
ammaeſtriil proſſimomio . Amen ..

Per la Domenica di Settuageſima. Pregaſi


per il vero frutto della penitenza .

Ignor mio GIESV CHRISTO , Part.1 .


Se Sonimo Padre di famiglia , tu mi cap.14.
conduceſti molto à buon'hora nella tua
fanta vigna , quando chefin dal tempo
della mia gioventù miſericordiofamen .
te mi chiamafti alla tua fede, & a ' tuoi
feruitij,facendo meco patto del premio
della vita eterna , ma io miſero tutto'l
tempo della vita mia ſon ftato otioſo , &
à guiſa dinegligentenon ho fatto il des
bito mio. Signor ,poiche tu ſeimiſe
· ricordioſo ,damini gratia ,che almeno io
4 mi riconoſca à hora diCompieca ,.eche
facci frutti degni di penitenza : accio
che poſli trouar apprelfo di te yna mini
ma mercede . Amen .

Per la Domenica della Seragefima · Die


mandafi che il Vangelo faccia frutto
ne' cuori noftri .

Ignor mio GIESV CHRISTO, Part.i.


dammigratia , ch'io dia fine à que cap.64.
ita mia vecchia vita carnale , accioclic
il ſeme della parola tua ,che hai ſemina .
i to nel mio intelletto , del buon propoſi
le to che ſeminaftinella mia volontà, e del
L bene
242 SELV A ™
beue operare ,che nelle mie attioni co
mandati , non ſia mangiato da gi vc
celli della vanagloria , non ſia calpeſta
to nella via della cattiva perſeueranza,
non fi ſecchinelle pietre dell'oftinatio .
ne , non ſia ſoffocato dalle ſpine delle
. mopdane ſollicitudini:mache p : ù pre
fto in terra buona , & ottima con buona
patienza faccia frutto centefimo . Con ,
cedimi gratia, che queſte coſe , lequali
fon ſtate dettein parabola , io le intenda
apertamente , e le mandiin effecutione,
e chealmeno è con parole , à con buon
efempio adaliri ancor leinfegni.Amea.

Perla Dominica della Quinquageſima :


i dimanda la prontezza del patire .

Part. I. Ignor mio Giesv. CHRISTO,che tan


cap.12 . SO to prontamente hai voluto bere per
falute noftra il Calice della coa Parlio .
ne,e battezzarti del batteſmo di ſangue,
non volendo ſignoreggiar téporalmen
te ,ma humilmente ſeruire ,e darci la vi
ta eterna. Concedimi gratia ,che ſecon
dole mie debili forze anch'io pofli effer
partecipe della tua Paſſione . Dammi
gratia , ch'io ti initi nell'humilià : e non
ſolamente , ch'jo con queſta procuri al
mio proliino l'opere di miſericordia,
ma per amor loro io eſponga anco la vie
t1 ; e finalmente , ch'io con ello loro mi
conduca alregno di vita eterna. Amen .
Per
D'ORATIONI. 243

Per il medeſimogiorno : dimandaſı il vero


lume dell'anima .
1 Amoreuoliſſimo GIESY ', tu ſei Part. 1.
quello che non ſei parciale, tu co- cap.23
meCreatore aſpetti cutti à penitenza :
come Redentore hai pietà di tutti come
Saluatore perdoni à turti . Chi dunque
vorrà effer tanto nétichouole di ſofter.
fo ,che voglitardarà convertirſi, poiche
tanto glorioſamente aſpetti coloro , che
buffano alla porta tua , & vi vogliono
0
entrare ? Dammi gratia , Signore, e Dio
3 mio ; eſſendoiomiſero , ecieco chiama.
to da re, che t'aprila pora del mio cuo
re, diſcacci il peccato,e riceva la Maeſtà
tua : accioche eſſendo con ta gratia tua
illuminato , ti ſeguitinel preſente mons
do con l'opere brione , e finalmente nel.
I l'alcro ſecolo pofſi perpetuainente go
der la tua fanta faccia . Ainen .

Per il primodidi Quareſima .Pregaſi com


tra la vanagloria , e le lodi
bumane .

Osjogando a
quale amio
tutti che
noi hai
ha dimoft
Rustonrato
, Papers
cap.36
nelle tue opere l'eſempio dell'humiltà ,
eci haiinſegnato fuggire la vanagloria ;
cuſtodifiimidi dentro , e di fuori contra
i l'infidie della fuperbia , acciechenclun
Di luogo ſia aperto a'nimici dell'anima
L 2 11.ia :
244 e SEL
VA
mia : c concedimi, ch'io non cerchi lo.
de humana , nè fauor del mondo, nella
limoſina ,nell'oratione nel digiuno, & in
tutte le buone opere : ma purainente
faccia quefte cofe e per gloria di Dio , e
per edificatione del proſſimo,nè mai mi
preſuma vanamente gloriare ,accioche
riceuendo di quà la mercede , di là nel
l'altro modo meriti d'eller priuato del
la vera mercede , & vltimamente alle
penc ſempiterne condennato . Amen .

Vn'altra per il primo die. Pregafi di non te


forizar in terra ,main cielo, e darfi alla
contemplatione delle coſe celefti.

Part.i. Signormio GIESV CHRISTO,


cap.22 . concedimi gratia , ch'io non telo
rizi in terra gli elementi delle coſe ter
rene,ma in Cielo , ipremij , de Santi : c
perche neſſuno può feruire à due Signo
ti, per la contrarietà del feruire , libera
mi dal dominio e dalla feruitù del mo.
do,dalla carne , e dal diauolo , accioche
io riſguardi le contéplationi celefti, non
terrene.Aggiungialla ftatura della mia
natura vn cubito di gratia nel preſente:c
nel futuro di gloria : accioche io confi . S
deri i gigli del campo , deuoti della
Chiefa , coperci coi candore delle vir .
tù , più preſto che il fieno , cioè ricchi
del mondo da eſfer nieſli nella fornace
del fuoco cterno . Io cercherò ſopra tut
to
D'ORATIONI. 245
to il regno di Dio , e la ſua giuſtitia , ac
cioche col viatico delle coſe temporali
per la via delle virtù , peruenga al regno
de cicli . Amen .

Per il ſecondo didi Quareſima. Prestaſiper


la infuſione della gratia ,accioche Laper
fona fia liberata dall'infirmità del pec
cata .

Ignor mio Giusy CHRISTO , io non Part.s


cap.14
il
della carne mia : perche il ferno della ,
ſenſualità giace paralitico, diffoluto per
il morbo del peccato , nella caſa del cor
po mio , & èmalamente tormentato da
mouimenti delle concupifcenze ,mavie
ni per infuſione di gratia , e dial verbo
dalla verità , che il mio ſeruo fia ſanato ,
e riſuſciti da' peccati. Concedi,ò miſeri .
cordioſo Iddio à me miſero , che ho dal
la tua gratia fatto di me le forze , e le
virtù naturali : accioche io habbi potc .
ftà , di ſcacciar le cogitationi, & imqui
menti noceuoli , e di dimorare ne' buo .
nije di comandare al corpo cheſerua al
lo ſpirito . Amen .

Per il terzo di. Pregaſi di non cercar la lode 1


humana nelle opere buone .

Ignor mio Giesv CHRISTO, che in Part.2


S.
tutte le tue opere ci moftraſti l'ef- cap.36
L 3 ſem .
246 S EL VA
fempio dell'humiltà, e c'inſegnati fug.
gire la.vanagloria.Cuſtodiſcimi(ti pre
go ) didentro ,e di fuori,contra Vinfidie
della ſuperbia ; accioche non ſia aperto
Juogo alcuno à nemici dell'anima mia :
ccocedimi,che nella limoſina,nell'ora
tione , nel digiuno , & in tutte le buone
opere, io non cerchilode humana , e fa .
uor del mondo : ma puramente per glo
ria di Dio , e per edificatione del profii
ano le faccia : nè mai di quelle vana
mente preſumadi gloriarmi , accioche
di quà ricevendone la mercede , di là
: non meriti eſfer priuato della vera mer
cede , e nondimeno eſſer deputato alle
pene ſempiterne . Amen .

Per ilquarto di di Quareſima:pregaſi d'ef


fer liberato dalle tempefte dique
ſto procellofo monde .

Part. 1 . Ignormio GIES V clementiſſimo,


cap.69 Si de
-petto , & acquetare la ventofità della fu
perbia, ele procelle de'vitij,che ſi leuon
sù : accioche il vento delle tentationi
non mi volti ſottoſopra , olier l'onda mi
Sommerga. Dammi conſiglio nella per
turbationc,aiutto nella perfecutione, fo .
lazzo nella tribolatione , fortezza nelle
auerfità , e virtù in ogni tentatione . Li
beramidalle tempefte di queſto procel
lolo mare , e conducimi alla trinquilli
D'ORATIONI . 247
là del quieto lito , dandomi hora la pa
ce del tempo , e di poi della éternità .
1. Amen .

La prima Domenica di Quareſima : pre


gaſi che la perſona digiunando s'aſtenga
et da vity , ☺ da 'peccati ;e ſuperi el de
monio .

Buon GIESV , che condotto nel Part...


deferto dallo ſpirito , digiunando cap.27 -
quaranta dì, e quaranta notti, e dipoi
-hauendo fame , ſuperați il tentatore .
Concedimi, ò miſericordioſo Giesù per
la virtù dell'aſtinenza , e della continen
za ,digiunare da' vitij, e da ' peccati: ha
uer fame,e ſere della giuſtitia , e che
( d Dio ) con la tua gratia ,c col cuo aiu
to io pofli ſuperare il mio tentatorç , an
zi i miei tentatori, il mondo, la carne, &
il demonio . E perche la vita noftra &
yna tentatione, & vna miſeria ſopra la
O terra , ricordati Signor della noſtra mi
feria , .e della noſtra fatica , concedici,
che noi non carchiamo nella ten
tatione , ma mediante la tua
Paßione fempre vin
chiaino , e final
mente da
tutte
le tentation i ſiamo liberati ,
Amen

L 4 . Per
248 $ ELVA

Per il Lunedi. Pregali che s'oda la buona,i


non la cattiua voce del di del
Giudicio .
Part.2 . Ignor mio Guesv CHRISTO ,
cap.50 .SO Giudice de viui , ede'morti , de
gnati di collocarmi nell'eſtremo Giu
dicio dalla deftra , & allhora fà , ch'io
oda quella tua dolciſſima voce , la qua
Je tu hai promeſſa a' tuoi eletti, dicendo.
Venite benedetti dalPadre mio , erice
vete il regno . E fa , ch'io non tema di
quelle cattive parole,le quali tu hai mi
nacciato di dir a ' teprobi, cioè : Andate
maledetti nel fuoco eterno . Ovoige
nito figliuolo di Dio, habbi miſericor
dia di noi , che mai habbiamo à prouare
quella pena incurabile,cioè cafcar dalla
gloria del regro: & eſſer abbrucciatinel
fuoco eterno . ( è Dio mio miſericordia
mia . Amen .

Per il Martedì dopo la prima Domenica


di Quareſima. Pregaſi per la co
gnition de' peccati .

Part.2.
Ignor mio GIESV CHRISTO ,
p.27.
che con la parola , e con l'eſempio
c'inſegnafti più preſto piagnere che ri
dere,io ti prego, per tutte le tue beatiſfi
me lagrime, e miferarioni, inſegnami,
ch'io ſempre vegga e conoſca i miei pec
cati, & i pericoli che mi ſopraktanno:ac
cio
DORATIONI . 249
ciochei miei nimici, ( cioè le ſuggeſtio
! ni de demoni , le bellezze delle coſe
temporali , & i piaceri carnali ) non mi
circondino , m'aftringhino , emi getti
no per terra : e deftrugghino, i figliuo- . 9
li, cicè i ſentimenti, le cogitationi, e gli
atçi miei, e l'ordine delle virtù :accioche
o di quiui,ti lodi,c confeſli il tuo altiffimo
none . Amen .

Per il Mercordi dopo la prima Domenis


i ca. Pregafi d'eſſere liberato dal
demonio .

O STO , Maeſtro vero e buono : fe- cap.74.


t gnami co'l ſegno della gratia tua,libe
ra queſto meſchino dalle fauci di quel
gran dragone e balena , la quale haden
dolo afforbito procura di tenerlo tre
giorni , cioè che acconſenta a ' peccati
col penſiero ,con l'opere , e con la con
-A fuetudine. Concedegli gratia che poſſi
pianger i paſſati peccati, eche fugga i
futuri. Diſſecca in me ogni huniore di
concupiſcenza : mondamicon la ſcopa,
cgranata della confeffione , & adorna
mi delle vere virtù : accioche non fia
ritrovato otioſo , e di nuovo fia prono
1 cato a far maggiori, e più graui peccati.
Ameno

LS Per
2 50 :SELVA

Per il Giouedi dopo la prima Domenica di


Quareſima. Dimandaſi la vera
ſanità dell'anima.
Part... Signor mio GIESV CHRISTO , io
cap.796 ti priego è ripriego habbi miferi
cordia dime , & aiutami nelle mie new
ceffirà , e tentationi, e tribolationi. Et
auenga Signore, ch'io ſia vn cane, e non
ſia degno , riceuere vn pane intiero da
te,cioè la grandezza de' tuoi doni:dam
mi almeno minuzzuoli piccioli,cioè,al
quanto della tua gratia , ſenza la quale
l'anima mia è malamente veffata dal
demonio . Percioche fia quanto fi vo
glia cartiua , ſarà liberata dal peccatos
e demonio . Imperoche eſſendo la gra
tia tua nell'anima, ſcancellarà i peccati,
e faralla di Dio figliuola addottivaji
Amon

Per il Venerdì dopo la prima Domenica.


Pregali per l'accreſcimento del
le viriu .

"Ignor mio Giesv CHRISTO , ſana :


STmi, A perche fono infermo già gran
tēpo d'vna lūga malatria trauagliato , e
paralitico d'vna linga pigritia di bene
'aggrauato.Fà ,ch'iomi-leursu partendo .
mi dal peccatos e tolga il mio grabato ,
portando il peſo della penitenza per:él
fo , e caminifacendo profitro in bene , e'
di bene in meglio , andando di virů , in
virtù
D'ORATIONI. 25.1
viriù : e fatta ſana per cuo beneficio,mi
sforzi guardarmi da peccati, accioche
non m'interuenga qualchecoſa di peg
gio, o di qua,ò di là . Concedimianco
ra , dbao Giesù , che ſeguitado re húmi.is
Je, diſpregila gloria humana ,e tercena,
enó defideri d'effet lodato , e várato lo
É pra tuui gl'altri, ma cerchi la gloria di
fe folojà te folo deſideri piacere. Amen .

Per il Sabbato della transfiguratione del


Signore . Pregali per la dimenticana;
- zad'ogni diletto terreno
JA
Giesvi Redentore di quelli , Part.i.
O
che ſono ricom prati ; dolce ſolazzo , e
foaue rifrigerio dell'anima lagtimoſa , e
che dietro li corre , fa , ch'io rifiuti emi
dimentichi d'ogni diletto , fuor che di
te ; acciocheio meriti d'effer fatto alle
gro del tuo ſapore . E ti prego ,che ven
ga tempo che quello chora credo , final
mente vegga có gl'occhi aperti. E quel
lo , c’hora (pero e dalla longa ſaluto, pia
gli quello che ſecondo le mie forze de
lidero abbracci , e baci, e tutto mi naſcon
da nell'abiffo del tuo ſplendore , aeciom
che per ſempre mi fa pace , fotto al vel
lamento delle tueali . Amino
Per la feconda Domenica di Quareſima.
Si potrà dir lamedeſima oratione pois
thefi dice ilmedeſimaVangelio
: 21 LG Per
252'S EL VA
Peril Lunedi della ſeconda Domenica. Dia
mandaſi gratia di cercar Christo ,
e ritro:larlo .
Del tra Lemétiſſimo Signor mio , io sòcer.
dutto to, che ſei la vera vita ; e fuor di tc
IC . Cleo
altro non è che morte . Tu à quefto fine
tra di noi veniti , accioche quelli che
defiderano yiuere , ti cerchino ; cercan
do , ti ritrouino . Dammi gratia ,ch'io
ti cerchi con quella purità , e ſincerità di
ſpirito , che li conviene. Scancellamii
miei graui peccati , de' quali heredi
to la morte : Infondemi la vera fede,
alla quale congiungendofi poi anco - la
ſperanza , e la carità teco viua perpetua
inentc . Amen .
.
.
.

Peril Martedì della ſeconda Domenica ,


Pregafi che la perſonanon ſolamentein
ſegni il bene, ma ancoralofaccia.

Ignor mio Giesv CHRISTO , tutto


cap-s7 : pietoſo , leua da meii difetto,della
buona operatione , accioche io meriti
non ſolamente inſegnar e dire i beni,ma
ancora fargli & adempirgli con le vir .
tù . Rimuoui da me l'auſterità, e la cro .
deltà : accioche comandado coſe gran
di , e facendo le minori , non pria ch'io
voglia allegerir mecon aggravar gl'al
a a mela vanagloriage l'ofte
tri.Scaccid
tationc: accioche io non faccia l'opere
mie
D ' ORATIONI. 253
mie per eſſer viſto da gl'huomini : & in
effe non cerchi la gloria humana.Slonta
na ancora da me l'affetto dell'ambitio
ne, e della lode , accioche io non ami i
primi luoghi, ele falutationi , ouero il
nome di Maeſtro : ma humiliandomi in
queſto mondo , poffi da te effer effaltato
nel futuro . Amen .

Per il Mercordi della ſeconda Domenica .


Pregafi d'eſſer fatto partecipe del Calice,
« Batteſimo di CHRISTO .

O perla segunda noſtra


maior ſalute rifto ilqualq
ialueChvolefti artist
bere il cap. 1.
calice della Paſſione , & effer battezzato
del batteſimo di ſangue , e non tempo
ralmente fignoreggiare , & effer feruito :
ma humilmente leruire, e miniftrare : c
veniftià dar la vita tua per la noſtra re
dentione . Concedi à me miſero , per
quáto à me fi richiede, d'effer fatto para
tecipe del tuo calice, e batteſimo con
pacienza , e gaudio : ch'io imiti te Mae
Itro e Signor nell'operedell'humiltà ,
non ſolamente ſeruire à i proſſiminel $
l'opere della miſericordia , ma ancora
metter la vita per eſli,ſe foſſe biſogno ,
e finalmente felicementeper
uenire al regno apparec
chiato a ' tuoi cletti.
Amen .
e
Ber
254 SEL: V. A.

Per il Giouedi dopo la ſeconda Domenica:


Pregali per la contemplatione.
delle coſeceleftis

capol6 . posterCHRI
do io al tutto poueco di virtù pienon
FTO,, cffe
ai piaghe di peccati, mendico poſto di
nanzialla porta della tua miſericordia ,
defiderando di effet fatiato de' minuza
zoli de gli eſempi, che caſcano dalla
menfa de' cuoi figlinoli ricchi , i quali li
veſtono della purpura delle Paſſioni, &
ognidifplendidamete paſteggiano del
de vidandedelle virtù . Venghino i cati
tuoi Dortori, accioche lecchino le pia .
ghe de 'miei peccati , eche morecdo al
mondo fia portato da gl'Angeli nel ſe .
no della contemplatione delle coſe ce
Jeftijd da Moife , e li Profeti, declinando
dalmale , e facendo bene , accioche re
fufcitando dall'opere morte , io ſperi
d'hauere la vita eterna. Amen ... 1063

Per il Venerdì dopo la ſeconda Domenica


Pregafi che i Prelati faccino frutto
nella vigna del Signore

Signor'Iddio mio ,Padre di fami


O
daiu la vigna della tua Chieſa a' Prela
#jaccioche foffe coltivata,e cheeftirpan
do riti , come le ſpine , feininandoui
dsilta
D'ORATIONI . 295
dentro le virtù come buoni femi, facer
fin frutto delle buoneopere, in ſe , e ne'
fudditi. Concedi, Signore, à tutti i Prc
lati , & à ciaſchedun ſuddito , che ti ren
dino il frutto del cuore della bocca , e
dell'opera , e per l'abbondanza de frutti !
piaccino alla tua Maeſtà , e finalmente
dopo la fatica della preſente vita per
tua miſericordia fi ripolino nel tuo re
gno co ' taoi eletti , iquali bene e felice
mente fi fono affaticati . Amen .

Per ilSabbato dopo la ſeconda Domenica .


Pregaſi che ilSignore ci cerchi con
mifericocdia ; e ci perdoni.

* Ieni Signor mio Giesù cerca il tuo Partez .


VE feruo: vieni, ò paſtor buono , cerca cap.7 .
la qua pecorella ſmarrita ,e ſtracca : vieni
• Spoſo della S.Madre Chieſa, cerca la
dramma perfa : vien à Padre dimiſeri
cordia , riccui il figliuol prodigo ,che ri
torna à te : Vieni non con la verga , ma
con la carità ,e con la manſuetudine dela
lo ſpirito.Vieni dunque,Signore, perche
tu solo ſei quello che puoi ritrouate la
-perduta pecorella , e perdonar al figli
-Dol prodigo.Vieni per far la ſalute in ter
ta, e l'allegrezza in cielo , e conuerti me
càte,e concedimi.ch'io faccia vera e por
ferta penitenza ,accioche io ſia occała
ne d'allegrezza à gl'angel Signor mio ,
Dio della falate mia. Amen
Per
256 S EL VA

Per la terza Domenica . Pregaſi dinon ef


fer fuperato dallo ſpirito maligno .

far. I.
cap •73 : demonio per contritione. O verbo
O
del Padre , fanamiche fon mutolo per la
confeffione : intima luce ,illumina me
cieco per la ſatisfattione , & accioche il
forte armato non mi poſſegga , converti
in tuo feruitio tutte le ſuearmi , cioè le
forze dell'anima mia interiori, & i ſenſi
del corpo eſteriori : io ancora : altiffimo
Dio ,defidero , ch'ogni volta che lo fpiri
to maligno nimeterà cogitationi abo
mincuoli di beſtemmia , io all'incontro
ſia próto lodarti, e ringratiarti . Amen .

Per il Lunedi dopo la terza Domenica .


Pregaſi la vera humiltà ,e per patien 1
zanelle perfecutioni. F
2
Par. I. Ignor mio GIESV CHRIST OF C
cap.36 . che coſi ti humilianià tutti gli vffi
SH
cij, che non ti ſdegnaftidipigliar l'vffi
cio di Lettore , e finalmente dopo il bem
neficio humilmente conceffo à Nazaro
ni, patientemente riceuefti male per be f
ne quádo fenza refiftenza ti laſciafti gui
dare da effi che ti voleuan precipitare,
concedimi è buon Giesù , quefta gratia ,
che imitando te , io defideri picgarmi á
tutti gl'yffici d'humiltà , & allegramen ,
D'ORATIONI: 257
te mi ti dimoſtri apparecchiato. Concem
dimi ancora ,ch'io ſopporti pacientemen
te l'ingiucie , non cerchi vendetta d'elle,
& ami di cuore tutti i mici aduerfarij , e
facci loro beneficio . Amen .

Per il Martedi dopo la terza Domenica.


Pregaſi per la vera correctione
del fratello .

Igaor mio GIESV CRHISTO , conce- Par. 2.


Seedimi gratia ,che commodaméte cor. cap.8 .
reggendo con paroleil mio fratello , il
quale pecca contra di me, lo emendi: e ſe
non con parole , almeno con orarioni , e
- buoni eſempi non refti di far quefto.Dám
miancora gratia che perſeuerando nel
l'unità della Chieſa e nella carità frater
nazio meriti d'effer elſaudito nell'orario
ni , & cſperimenti per favore & aiuto te
Padre,ilquale tihai collocato la cua ſtá
za in luoghi pacifichi, Olcra di queſto
concedimi ancora queſto , che ogni vol
ta che'l mio fratello peccherà contra di
me , cante volte gli perdoni,talmente che
nè rancore interiore , nè ſegno alcuno di
rancore eſteriore in me da parte alcuna
poſla eller trouato . Amen .
Per il Mercordi dopo la terza Domenicth.
Pregali per là monde a interiore.
Ignor mio Giesv CHRISTO, fa che Pår. 1 .
io offerui cofi i comandamenti di cap.87.
Dio 6
58 SE L : VA:
Dio ſeoza traſgreſſione,che io gli prefe
riſca à ciaſchedana cofa , e da eſli per
qualunque occaſionenon mi parti.Cor .
cedimiancora ,ch'io faccia rekiſtenza al.
la gola in ogni coſa ch'io mi metro in
bocca : e ſopra tutto attenda alla mon
dezza interiore del cuore , e diligente
mente cuftodiſca la bocca del cuore , e
del corpo . E perchenon baſta la cuſto
dia humana,ſe non vi ſarà la diuina,pe
rò Signore;fupplicheuolmére ci richieg
go , poni tu la cuſtodia all'ona , e l'altra
mia bocca , accioche cofa alcuna non en
tri in elfa , è di quì proceda, la quale
fpi
ritualmente nell'anima , & appreffo di
te mipoſla macchiare . Ainen .

Per il Giouedi dopo la terza Domenica .


Pregaliper la vera ſanità interiore .
Tart.y. Ignor mio GIESV CHRISTO , ri.
cap.44.
Simuoui, e ſcaccia da me lo ſpirito im .
mondo,accioche in alcun modo non mi
poffa macchiare , ò pur ritenermi nelle
inacchie , accioche io fia & appariſca
morto al mondo , quando io farò libera
to dal carrivo poffeffore , ilqual ciagira
per defiderij immondi . lo richieggo
ancora te Signore medico dell'anime,
che tu ti degni curarmi dalla febre de
vitij , accioche bevandomi da efli io ti
polli miniftrare , e dimoſtrarci vna grata
feruitu . O Signor ſana me, e tutci quelli
che
D'ORATIONI. 252
fo che ſono retenuci da varie infirmità del
l'anima , accioche fatti fani , e falui da
peccati , ti ſeruiamo, e facciamo il tuo
buon volere . Amen .

! Per il Venerdidopo la terza Domenica ,


18 Pregaliper ilvero cibo dell'anima .

Ignor mio , GIESV CHRISTO , ric, Part.1.


cap.6 ..
CO :
dantiſlimo, dà à me affaticato nel viag.
gio di queſta vita il mangiare, & il be
rc,accioche da te ſia riſtorato o fonte
di vita , & abbondantiſſimo ditutte le
gratie, inebria il mio cuore dell'abbon
danza della tua bontà , accioche fidi.
mentichi di tutte queſte coſe tranfitorie.
O pane viuo che mai manchi , dammi
quefto cibo ſpiricuale,acciocheio faccia
il tuo voler in tutte le coſe . Rimaniap
i preſſo di me due giornijaccioche tu mi
faccia amare , & offeruare i due precetti
72
della carità : e la fede dedue Teftamen
ti , & il terzo di, cheſarà giorno di glo
ria ,rimaner poſli per ſempre appreſſo.di
1. te . Amen .

Per il Sabbato dopo la terza Domenica .


Pregafi , chel'animanon caſchi
in adulterio .

Giesv Clemente, ilquale clemen Parte sa


cemente liberatti la donna con cap.83
O uinta
4260 S LL VÅ !
binta nell'adulterio da gli accufatori , e d
con gran miſericordia fenza eſſer con ' fi
dennara da tela rimädaſti in pace;l'anik
ma mia adultera fà dinanziate, laqual d
tadre volte s'è partita da te vero Spoſo : f
quante ha acconſentito alle ſuggeſtioni
delnimico adulterante : l'accuſa la con
ſcienza , l'accuſano le cattiue opere , e
J'attioni cattiue . Non entrar, Signore,
nel giudicio con ella , non ti ricordare
delle ſue antiche iniquità : libera la pec:
gatrice, e rea da gli accufatori, e laſciala
andare conſapeuole di fe fteffa , affolia
dal tuo tremendo giudicio : perche la 1
proprietà tua è di ſempre hauer miſeris
cordia, e perdonare ,e non ha fine la tua
miſericordia . Amen .

Per la quarta Domenica.Pregafi che l'ania


ma leui gl'occhi della mente dalle coſe
terrene rifguardandole celefti.

ar. 1. ' Ignor mio GIESV CHRISTO , faj


ap.67. Site ch'io alzid te gliocchi della mente,
eglileui dalle delitie carnali, dalle rico
chezze terrene, e dalle ambicioni mon .
dane ; nè mi ripoli ſopra il fieno della
volutra carnale ,della paſſione tempora .
le, e della gloria mondana :accioche io
meriti eller fatiato della refettione di
cinque pani fpirituali , cioè del timore
del giudicio diuino , dell'horrore del
peccato , del dolore della contrinione ,
dels
D'ORATI
ONI . 261
della vergogna della confeſſione: e della
farica della ſatisfactione: e de duc pe
fci, cioè , della ſtabilità, del propoſito det
defiderio di commutar in meglio , e di
far profitto : iquali pani ha vn fanciullo ,
cioè l'humilca , laquale fuolmeritar la
gratia , e la gloria . Amen .
Per il Lunedì dopo la quarta Domenica .
Pregaſi, che la perſona vedendo pro
ſente il Signore , lo tema .
TV ge neral ſegno del tuo terrore , Si. Parte
gnor faceſti, quando fatta vna sfer. cap.2
za difuni cacciafti fuori del tempio , di
moſtrando ne gl'occhi la fiamma della
tua diuinità. Io ti prego , e ſcongiuro , Si
gnor fa ch'io ti vegga preſente terribile ,
accioche io ti tema con un ſanto amore.
Grandi ſono i tuoi giudicij , Signor , &
ineſcrutabili, iquali quando conſidero ,
tremano tutte le mie oſſa : perchenon ci
aſſicura l'huomo che viue ſopra la ter
ra , ma nel futuro tutte le coſe ſi riſcrua .
no incerte ; accioche ſempre ti ſeruiamo
pietoſamente , e caftamente nel timore,
& efultiamo à te con tremore . Amen .

Per il Martedi dopo la quarta Domenica .


Si dimanda gratia d-afcender col cuore,
e col ſanto deſiderio al di feftiuo dell'e
terna folennità .
mio , fa, 1.

.
da
262 SEL VA
da al di feftiuo dell'eterna folennità , é
che ſempre io mi prepari à quella ; ac .
cioche quando ſarà venuto il tepo della
tua vinarione,io'meritifelicementeve
nur là à contemplarti à faccia, à facciai
O fonte d'acqua viua ,iomiſero,defide
ro la tua gratia:io vengo , e ſoſpiro à te
con tutto l'affetto ricercar dola ; dammi
dunquebere:e tanto abbondantemente
riceva d'eſſa , che & i doni delle gratic
mibaſtino , e per la beniuoler za deciui
no då nie a' proflimi, & à quelligiovi
10 : accioche tu vedendo in me l'opera
della miſericordia ti muoua ad iu fona
decmi ynamaggiorgratia : Amen .

Per il Mercordè' dopolaqmarta Domeni.


ca. Donandaſi graria d'effer illumi:
nato de gl'occhi del cuore

Part.s. Tgnor mio GIESV CHRISTO , che il


cap.75 . Sim ona
luminati g'occhi del cieco nato , il
lumina ( ti'prego ) gl'occhi del mio cuoi
re acciocheio non camini nelle tenebre ,
nè mai nella morte dorina , ò Dio della
vita mia , quanto vanamente ſono con .
fumati, e quanto infructuofaméte ſcorti
i miei tempi,iquali tu m'hai dati , accio
che io facefi la volontà tua in elli, e non
l'ho fatrai Quanti anni , quanti meli,
quanri dì , quante hore ſono perite ap
preffo di me,nellequali ſono vivuto ren .
za frutto dinanzi à te ? O Padre Cleo !
mentilli
D'ORATIONI . 263
menriſſimo, fa sì che queſto reſtante del
tempo,chem'auan za per viuere, ſia tur
to fruttuoſo, e ſpeſonella tua gratia,ac
cioche nel di della eternità , io truoui
luogo , e poſſi eſſer annouerato fra ' cuoi
inanzi al cuo ſantiſſimo coſpetto.Amen .

11 Per il Giovedì dopo la quarta Domenica :


Pregafi di poter ſcacciar le tentations.

Naim ,cioè.nell'anima mia, la quale cap •44:


è piena di tentationi , auuicidati alla por
taximouendo l'occaſioni, accioche per
i fentimenti non venghino à gli effetti.
Accoſtati per graria , tocca il cuore per
correctione , ferminſi i portatori, e non
dieno occaſione di peccare , e d'impor
tunità . Diall'anima, che giace ne' pec
cari ,che G cipoli per buona volontà ; co
minci à parlar per confeſſione, fi leuisa
per buona operatione: rendila à ſua ma .
dre , cioè alla gracia nutrice : accioche
ftia per ſtabilità . E coſi la tua verità vi
Siti la tua plebe : dia forza all'ani
ma , buoni penſieri & affetti :
habbia la vera cognitio
ne, forza da opera
re , e bontà
da
confcrcarli
Amen .

Per
264 SELVA

Per il Venerdì dopo la quarta Domenica


Domandaſi gratia d'eller reſuſcitato is
dalla ſepoltura de vity .
Parte 2
Enigniſſimo Giesù,ilqual reſuſcita .
cap.17
BI Ai dalla ſepoltura Lazaro quatri
duano ,che già puzzaua ,e lo faccíti ſciot
re da’legami, & andar doue li piaceva.
Muouanſi, ti prego , le viſcere della tua
miſericordia ſopra di me mifero, morto
per la dilettatione del peccato, col con .
ſentimento e con l'operatione, oppreſſo
dalla macchia della cattiua conſuetudi.
ne,e ſepolto , e già quatriduano, e puz
zolenie . Reſuſcitami dalla ſepoltura
de vitij ,accioche io venghi fuori per la
HE
confeſſione, reſuſcitato da' legami de
peccati ,e della morte : ſcioglimi,e ſciol
da ogni feruitù fa ,che io vada libero
nella liberià della gloria de' Figliuoli |
di Dio . Amon

Per il Sabbato dopo la quarta Domenica.


le
Pregaliper lavera luce dell'anima.
Del tra
" Lemenciſfimo Signor mio , ſpledor
dutto-,
Ic. Cle vero del Padre eterno, cluce chia
ra del modo . Tuà queſto fine tra di noi
ſei venuto per farne parte à ciaſchedu
no,e però tutti inuiti ,e chiami. Dammi
gratia , chene poſli effer partecipecon
quell'abbõdanza chedeſidero,accioche
feguitar
D'ORATIONI . 265
feguitar ti polii per la vera ſtrada della
falure,e ſeguirandoti felicemente,conſe
guir poi poſſa la vera felicità . Amen .

Per la prima Domenica di Paſſione . Die


mandaſi gratia di poter Soppor
tar l'ingiurie .
Signor mio Giesv CHRISTO, che Par . 1 .
O c'inuiti ad vdire il verbo di Dio , cap.84.
inſegnacià ſopportar l'ingiurie,e le vil
lanie,e non cercar la propria gloria ,non
50
laſciar la verità della giuſtitia , e della
dottrina per fuggir lo ſcadolo, e nócela
far dalla predicatione , per la villania
che mi fia ftata fatta ,e per l'ingiuria.O
2
Giesv CHRISTO , ſomma verità , bon
ra
la tà giuſtitia,miſericordia ,largità ,mondi
tia , ſobrietà ,humiltà , e carità : che ſei la
Help
ho! pidato , esi naſcondida'bugiardiema
litioſi,da gl'ingiuſti ,da gl'impij, da' cu
oli pidi , da gl'immondi da’luſſurioſi ,da’lu
perbi , e da gl'otiofi : non vſcir dal tem
pio dell'anuna mia , fa ch'io ſia corrigi
bile ,e concordante con ello teco per iut
te le coſe . Amen .

Per ilLunedì. Pregaſi che col cuore , e col


do
deſiderio , aſcendiamo à contemplare
12)
le coſe celeſti .
D."
é
ai Ignormio GIESV CHRISTO , fa che Part.1.
n SIio aſcenda cal cuore , e col deſiderio cap.81.
c o
al dì feftiuo della folennità eterna , e
lar MM che
266 SELVA
cheſempre io mi apparecchià quella ;
accioche quando farà venuto il tempo
della tua viſitatione,meriti felicemente
venire, à contemplarii à faccia ,à faccia.
O fonte d'acqua viua , io miſero ho fete ,
deſidero la tua gratia : io vengo ,e ſoſpiro
à te con tutto l'affetto ricercando quel
la : fa adunque , ch'io beua , e tanto ab
bondantemente diella riceya ,cheidoni
delle gratie , mi ſiano ſufficienti ,e per la
beneuolenza da me à proſſimi defcen
dino , & à quelli giouino : accioche ve
dendo tu in me l'opra della miſericor.
dia , ti muoua ad infondermiyna mag
gior gratia . Amen . 1

Per il Martedi dopo la Domenica di Paſ


fione. Pregali per l'acquiſtodella verafe
de, e contra la mormoratione .

Dolciſlimo GIESV , ben ſi conos


O ſce manifeftamente la benignità
tua,poicheconoſcendo la poca fede,che
in ce haueano i tuoi fratelli,tanto pieto
ſamente procuraſti di fargliene parteci
pi . Dacci gratia ,che ancor noi non ſia
ino ſimili a loro , ina eſſendo dotati , &
adornati della vera fede per tuoi veri
fratelli poſſiamo effer conoſciuti . Scac
cia anco da noi il gran vitio della mor .
moratione , accioche lodar ti poſſiamo
perpetuamente Amen .
)
Per
D'ORATIONI . 267

Per il Mercordi dopo la Domenica di Pas


fione . Dimandaſi gratia di far buone
opere, & eſſer conoſciuto fra le pecorelle
del Signore .
Ignor mio Giesv CHRISTO , fa che
S ſpiritualmente io celebri l'Encenie ,
e l'innovationi nel tempio del mio cuo
re , ſempre rinouando ine ſteſſo ,e diſpo
nendo l'aſcenſioni nel mio cuore.Fà che
io facci buone opere , lequali dian tefti
monio dinie , & odila tua voce , cre
dendo col cuore, & obedendo con l'ope
ra , e ſeguiti te per l'imitatione delle
buone opere, e da te fra le tue pecorelle
mifericordeuolment effer conoſciuto .
e
Cuſtodiſcimi ancora Signore , chemai
per le catriue cogitationi,e volontà ,ò per
i catriyi ragionamenti , ò cattiue opere ,
quaſi come pietre ti ſcacci da me: ma
feinpre ti ſenta habitare in me per gra
tia . Anien .

Per il.Giouedidella Domenica di Paſſione.


Dimandaſi gratia di pianger come
Maddalena i peccati .

GIES V ' buono , ſperanza de'pe- Part.1


O
ce che piangeua à i tuoi piedi, egli ba
gnava dilagrime , co'capelli gli raſciu
gaua , e con la bocca gli baciava:apren
do il ſeno di pietà , gli perdonaiti i ſuoi
M 2 рес
268 S E LVA
peccati: non diſprezzare,Giesù miſeri .
cordioſo , me peccatore rivolto alle ve
ftigie della tua cleméza , che ti bagno di
lagrime dell'intima com pontione ; che
ti baciò con la labbra della deuota orqa
tione,e fammi vdire la tua voce piena di
pietà , e diclemenza ,di ſoauità, e di mi,
ſericordia, laquale & eſſa meritò vdire,
accioche mi ſiano perdonati i miei mol
ti peccati: per la gratia tua , e per ituoi
meriti . Amen .

Per il Venerdi dopo la Domenica di Paſſion


ne. Pregaſi di non eſſer laſciato nella po
teftà, ò tentationede' Demoni.

gran Conſiglio, ilquale permetteſti!


che li facefle contra dite il conſiglio de
malignanti , nè à quelli per potéza voles
firefftere,ma più preſto cedere per pa.
cięża , nó milaſciar nell'errāte giudicio,
ò noceuole conſiglio del mio arbitrio,
à degli huomini,ne nella poteſta ,ò nel
la tentatione de' demoni, ma tu ſteſſo
deponi clementemente me di dentro , o
di fuori e reggimi , e dirizzami nella via
della ſalute cerna . Concedimi Signo
re , che tutto quello che le diaboliche, d
l'humane auuerGirà ardiſcono contra di
me, ſia ridotto à niente : accioche fano , e
Caluo , libero d'ogni pericolo , allegra
mente ti referiſca gratiew . Amen.
Per
D'ORATIONI. 169

Per il Sabbato dopo la Domenicadi Paſſion


ne . Pregali d'eſſer illuſtrati cob lume
della gratia diuina.
>
fufficiente dell'anima mia , fa ch'io cap.70 .
defideri te folo ; deſiderando , per amor
1 tuo, non per altro cercarri;cercando ,tro
uare ; rrouando, iedere ; tenendo ,amarej
amando , ſcancellar i peccati ; fcancella
ti,non gli far più . Illuſtra , ti prego Si
gnore, ilmio cuore col lume della tua
diuina gratia, accioche io l'habbia gui
da in tutte le mie vie , e ſempre tema &
ami re più che tutti ,ilquale ſei ſopra tul
te le coſe : & in cutte le coſe faccia il tuo
voltre , è naimi diſcoſti da te : ma ſeni
pre ti ſia appreffo: perche tu folo fei fuf.
ficiente , e mipromettila vita eterna ;
allaquale per tua miſericordia zi degni
condurii . Amen .
Per la Domenica dell'Oliuo , ouero delle
Palme. Domandaſi che l'anima.cuſtodi
ſcal humiltà , la manfuetudine , e totala
mente ſifottometta la ſenſualità .
che Part.3 .
volontariainente venifti alla ,Par cap.26.
fionę ; vienianco à me miſero per gratia
nel cuore : e ru che allhora mi ripara.
fi per la croce , vn'altra volta ſdruccio
Jato , riparami , per quella beatifica Para
ſione. Concedimi, Signore,che in tutte
M 3 le
270 SEL: VAI
Je cofe io cuftodiſce l'humiltà, e la man.
ſuetudine : e totalmente ſottometra la
carne allo ſpirito , e diuenti come vn
giumento appreſſo di te , accioche re
dendo ſopra dime , e reggendomi co.
me giumento ; hora mi guidi al guſto
dell'infima pace , & hora al defiderio
della ſuperna pace , e tinalmente oi'in
șroduca alla viſione di quella medeſi
ma pace . Amen .

In quel medeſimo di , oratione per tatti i


fuoi amici , e parenti, e per tut
ti i fedeli .

Enigniſſimo Giesù , ilqual ſuppli


cheuolmére pregaſti il Padre inan
zi al tempo della Paſſione per quelli ,
che credeuano , e per quelli che doue
uano credere , priego la tua clemenza,
e la tua miſericordia , per quelli, e per
me , e per tutti quelli che mi ſono con
giunti di conſanguinità ,d'affinità ,di fa .
miliarità ,dibeneficio d'oratione,dirac
comandatione , o ſia come ſi vogliono
miei parenti ,ò ineftati nel mio cuore, &
vniuerſalmente per tutti i fedeli colivi
ui , comemorti : accioche & à noi viui
nel preſente ci doni la gratia , e nel futu
ro la gloria , & à quei che ſono morti
doni la mifericordia,& il ripoſo eterno,
e tu che di tutti ſei Redentore , ti dimo
ftri ancora effer lor Saluatore .
Ora
D'ORATIONI. 270

Oratione per il Lunedi Santo ſopra il Van


gelo. Și dimandala vera obedienza

S douédo morire per la ſalute di tut . cap.25 .


to il mondo volefti venire , e diinorar in
Betania , cicè in caſa d'obedienza , e qui.
ui anco cenare , permettendo che ti fuc
ſero ynti i piedi, & il capo . Concedimi
gratia , che perſeuerando io nella vera
obedienza , per mezo d'effa ti facci voa
Cena ſpirituale , poiche tanto ti diletti,
e paſci della noſtra vbidienza · Fa sì,
che ti vnga il capo , & i piedi . Il capo ,
confeſſando con ogniciueréza la poten
za della tua virtù , & abbracciando be
nignamente i piedi della tua humanita .
Il capo vngendo,cioè adorandoci : i pics
di, cioè i tuoi fedeli accarezzando : ac
cioche coſi facendo , pofſi acquiſtar la
gratia . Amona .

Per il Martedì Santo , nel qual giorno


potrà meditar ilconſiglio fatto contra
Chriſto ,'ouefi rifolſero d'vcciderlo . Si
prega d'eſſer liberato da’ cattiui conſigli.

S del gran Conſiglio , ilqualpermet- cap.18.


tefti che contra di te foſſe fatto il confi
glio dc' malignanti, nè voleſti co la po
tenza tua fargli refiftenza ;ma con la tua
paticniza cederli:nó mi laſciar nel confi
M 4 glio
272 SELVA
glio errante , e falſo dell'arbitrio mio ,
ouero de gli huomini , néanco ſotto la
poteftà, e tentation de demonij , ma tu
iſteſſo reggemi di dentro , e di fuori ,&
indrizzami nella via dell'eterna ſalute .
Concedimi , Signor , che tutte le auuer
firà che contra di me penſanoi demo
nij , ouero gl'huomini , fi tiſoluino in
niente : acció eflendo libero da ogni pe
ricolo ,allegramente, con tutco'l cuore ti
ringrátij. Amén .

Per il Mercordi Santo : oue ſi contempla


il tradimento di Giuda , quando
lo vende .

Part.2 . Clementiſſimo Giesv , che paris


cap.52 . Alicante fatiche predicando , e ca.
mirando per il molo, e fopportafti rane
ti ftenti, obbrobrij, & ingiurie per falu
te noſtra ,e fioalmente volefti effere ven
duto da vno de' tuoi Diſcepoli : e da
Giudei eller apprezzato per trenta de
nari , prezzo tanto vile · Concedimi
gratia , ch'io poffi imitar vn'efempio di
tanta patienza & humiltà : e per virtù
della tua gratia , e conliglio ſuperare
*** : tutte l'ingiurie, che mi poteffero eſſer
fatte , ech'io non ti ſcambi per coſa al,
cuna tranſitoria , e finalmente ſopporci
l'anguſtie, e paſſion mie , à lode, e gloria
del tuo fantiſfimo nome . Amen .

Per
D'ORATIONI : 273
Per il Giouedi Santo ; oue fi contempla il
lauar de piédi a Diſcepoli , e l'inftitua
j tione del Santiſſimo Sacramento .
Manſuetiſſiino GJES V ', e vero Par . 2 .
ſpecchio d'humiltà ,ilquale laua- cap.54
fti i piedi de' tuoi Diſcepoli. Ti prego
fupplichevolmente Signor mio , che iu
laui gli afferti miei: acciò mondo io del
Pvno, e dell'altro piede , cioè dell'vña , e
dell'altra carità , ſicuramente pofſi acco
ftarmi à te mio purificatore . Purificami
nel dì del Giudicio , e mondami da tutte
le macchie de' peccati ,accioche fcancel
Jare le mie negligenze , e peccati, glini
mici , iquali contemplano l'opere mie,
nel giorno della morte fi partino tutti
confufi . Indrizza , Signor, i miei picdi
nella via della pace , a fine che liberato
dalle mani diiutti gl'inimici, ti poſlilo .
dar in Geme con tutti gl'eletui ne ſecoli
de' ſecoli . Amen .

Vn'altra otatione .

Pio Giesv ' , che paſſando da Parte2 .


o queſto modo al Padre, dopo l'ha- cap.26 .
uer cenato deftiil tuo corpo , & il tuo
fangue a ' Diſcepoli tuoi in memoria
tua , e quello noi laſciafti che ricevef
fimo , accioche cibati noi del pretiofifa
fimo corpo , e fangue tuo , fuftino offa
delle tue offa , è carne della tua carne .
MS Sup
274 , S EL VA :
Supplicheuolmente dunque ti prego
pet virtù di queſto ineffabil Sacramen
to , che mi facci degno di tanta gratia , e
ch'io non reſti defraudato da canta re
dentione . Fammi partecipe per cortefia
tua d'vn tanto miſterio : accioche per
mezo di queſta participatione,poffi me 1
ritar la defiderata perdonanza de' pec
cati, & acquiſtar gratia di creſcer in fe
deſperanza ,e carità, e finalmente gion
ga à perpetui gaudij . Amen .

Per il Venerdi Santo ; oue piamente , e con


molta deuotioneſi contemplano i princi
pali miſteri della Paſſione del Signore :
Lequali orationiſono accomodate à l'hem
tan
re della notte ,e del giorno,ſecondo che
li miſteri per la ſalute noftra occorſero.

Orationeper dimandgrat
ar ia d'hauer con
tinua memoria della Paffione
del Signore .

Part. 2 . Dolciſſimo Signor mio GIESV


Gap.58.
pradi me peccatore la grandezza deila
carità tua ,accioche non defideri coſa al
cuna terrena, nè carnale ; ma ti amiro
pra ogn'altra coſa : & in altri non troui
confolatione l'anima , ſe non in te , Dio
mio dolciffimo . Scriue tutte quelle coa
ſe , che per me patifti nella tavola del
cuor mio : å fine che fempre l'habbia
inan .
D’ORATIONI. 275
0 inanzi gl'occhi: e non ſolamente ſenza
dolcezza penſandoui, ma anco ( eſſendo
biſogno ) ſecondo la poſſibilià mia mi
riſolua di patire . Di più ,non ſolamente
2 t'obediſcacon tutte le mie forze,ma non
mi paia difficile per amor tùo eſſer di
leggiato , tormentato , emorto vitupero
ſamente . Amen .

Oratione da dirſi alla prima hora dellafe


ra : eſi contempla loratione fatta nel
l'horto , il ſudor del ſangue , il baciodi
Guida ,el'éfler pigliato .

O ritrouádoti in agonia ſudafti fan- cap.sg.


gue . Concedimi gratia , che teco io lu
dine gli ftenti di queſta mia peregrina
tione : acciò non marciſca con ripoſo
ocioſo , ma col ſudor del mio volto pa
ſcere, e nutrir mi poſli di te pane viuo. Il
balſamo del tuo fanguinoſo ludore fani
la mia infirmità , e mi rappreſenti inan
zi alla corte celefte tutto lauato , e mon
do. Tuche permetreſti d'effer dato nel
le mani degl'impij per mezo del bacio
di Giuda , e legato effer condotto inan
zi ad Anna , rompendo le catene della
morte eterna , non permetter ch'io fia
0 dato nelle mani de'crudeli , anzi rom
pi i legami della mia conſcienza , à fine
che ſicuramente io canti . Hai rotto Si
gnor imiei legami,e ti ſacrificherò l'hon
12 Aia dilode . Amen . :
M 6 Ora .
276 S E L V A
Oratione da dirſi à miéza notte , o ad altrd
hora della notte : Contemplaſi gli ſtratij
fattigli inanzi ad Anna , e Caifa,la ne
gatione diPietro,e lo ſguard o, con che lo
conuerti .
Part.2 .
Sigoormio GIesv CHRISTO , il
tap.6o . quale à hora di Mattucino riceues
fti la guanciata del feruo nella preſenza 1
d'Anna Pontefice , e permetreſti d'eſſer
legato ,e condotto inanzià Caifa, in.ca:
ſa del quale patiſti ( utta quella nolie
tanti ftratij,e tanti incommodi.Concedi
gratia à memiſero peccatore , che con
allegrezza il medeſimo pariſca per glos
fia deltuo nome, e ſia fatto meritevole 1
di godere l'allegrezze eterne. Rifguar
damni del continuo con gliocchi della
tua pieta , fi come riſguardaſti allhora
Pietro ; perche io miſero peccatore più
volte l'ho regato con i cattivi penſieri,
con le parole , e con l'opere : accioche
poffi conoſcere i miei diferti , far peniä
tenza , e ritrovar remiſſione , e gratia
appreffo dite Dio mio, e Signor mio .
Amen .
Oration da dire à hora di Prima. Contema
plafı il conſiglio , che ficero i Giudei di
darlo in mano di Pilato , e comePilato lo
- mandò :i Herode , & Herode all'iſteri
fo Pilato lo rimando .
Part. 2 .
ap.61.. quale à hora Prima del giorno.
per
D' OR - ATIONI. 277
ya permetterti d'eſſer condotto inanzi at?
conſiglio de'Giudei,e coſi legato dopo
molte ingiurie , e vituperij, d'eſſer con
dotto à Pilato ,inanzi del quale fuftico ?
me reo accuſato , e come malfattor gius
dicato :Sopporraſti ancora eſfer mádato :
-1 da Pilato ad Herode, oue effendo acció :
ſato , e come pazzo reputato fufti di ye.
fte bianca veſtito , e finalmente à Pilato
el rimádato . Dammigratia (tiprego )che
2. patientemente fopporti l'ingiurie,a glo
16 ria del tuo fanto nome, e coſi appreſen
di tåndomi con allegrezza nel conſpetto
JA tuo, poffi del continuo riſguardar quel
D la tua faccia defiderabile . Amen ..

T Oratione da dirſi à hora di Terza. Confi


12 deraſi la flagellatione la corona ,le multe
altre ingiurie , e il portardella Croce :

à hora di Terza voleiti eſſer per.cap.62.


noi flagellato ,liberami( ti prego)da'Hw
2 gelli dell'eterna ira , iquali ho ſempre
JI mcricato . Per le punture -del too facra :
tiſſimo capo , pungi la mia mente,acciò
fuggir, e ſchifar polli le nociue deletta
t
16 tioni , e dopo l'haver fatto peniterra
za meritar poſli la coronasi Tu che
in molti modi fei Atato dileggiato , e fia
nalmente fententiato à morte , dam
mi gratia ch'io fuperi i dileggiamenti
del demonio ,e lamorte eterna.Tu Si
goor
278 S E L V A
gnor portafti la croce ſopra di te ſteſſo ,
concedimi gratia , che ancora io pigli la
mia croce, e ti ſeguiti . La mia croce di
co , cicè quella , che merito per i peccati
miei , la mia croce , cioè quella ,la qual
deſidero portar per propria volontà , e
deuotione,accioche per queſto mezo ne
venga alla vera gloria . Amen .

Oratione da dirſi à hora di Seſta . Contem


plaſi la crocefiſſione .

Partez . Signormio Giusy CHRISTO , il


cap.63 . O
della Croce abbeuerato di vino mirra .
to , delle proprie veſti ſpogliato , nella
Croce con chiodi duriffimiconfitco , po .
fto dipoi in Croce ,da molti fufti beſtem
miato ,e dileggiato, e dinuouo,con fie
le,& aceto abbeverato . Dammiti pre
go) quella croce ch'io merito per i pec
cati miei : acciò che riſguardando in te ,
e tutto in carne, e ſpirito trafitto , ſprez
zando ogni ingiuria , e confufio
ne , teco in Croce fia po .
fto , & altro non
ſenta ,nevo
gli , ſe
non te Giesù mio ,
te dico Giesu
crocefillo .
Amen .

ORA
279
Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε
DA DIRSI A HORA

D 1 Ν ο Ν Α.

Contemplaſi la morte del Signore .

EH Signor mio Gues y Part.1 .


CHRISTO , ilquale à ho. cap.79 .
a di Nona pendedoin Cro
D
ce , e gridando ad alta voce,
raccomandaſti l'anima nelle mani del
tuo cariſſimo Padre ; chinando il capo,
mandati fuora il medeſimo Spirito , e
finalmente eſſendo morto , fulti con la
lancia grauemente ferito.Degnati adel
ſo, e ſempre hauer per raccomandato lo
ſpirito mio , trapaſſa il mio cuore con la
Spada della cariià , in primiegli tutte le
ferite del corpo , per le quali li diſcacci
no tutte lemalicogitationi,e finalınéie
nel fine della vita mia, hauendo per rac
comandato lo ſpirico mio accoppagna
lo con le anime beare. Amen .

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε
DA DIRSI A HORA
DI V ES PER 0 .
Contemplaſi quando fuleuato di Croce
da Gioſeppe .
Loriofo Sigrior mio GIE S V Part.z.
a
ſpero
280 SË L VA
Ipero woleſti effer leuato di Croce da
Gioſeppe , & eller nelle ſue braccia ri.
Ceuuro ,e foſtí pianto amaramente dalla
tua dolciſſima Madre , e da molti altri
amici . Dammi gratia ( ti prego ) ch'io
diuenti Gioſeppe,cioè che del continuo
creſca nelle viriu , e concedimi,che pian
gendo io quei peccati , per i quali fofti
crocetirlo , ri poffi leuar diCroce , & à
giriſa d'vn faſcio di mirra nelle mie brac
cia ritenere , ouie ti degnicò diletto mio )
del continuo ripoſare , liberandomida
lacci del diauoto ,accioche mai per tero
alcuno poſli da te eller ſeparato. Amen.

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε
DA DIRSI A HORA
DI COMPIE T A.

Contemplaſi la ſepoltúrá .

tar . 2 . EH Signor mio GTÉSŰ


cap.66 . CHRISTO , che volefti
de hota at Compierā effet f
D ynto con delicatiſsimi vna
gueori , & effer involto in vn lenzuod
lo , & altri panni, e dalla Madre pro
pria ,e da altriamici tutti addolorati ef
fer portato alla ſepoltura . Concedimi
gratia,ch'io ti voga con feruorofa deuo
tionc ,e buona conuerfatione ; l'involga
ព៨
D'ORATIONI. 281
nel lenzuolo , con la purità della con
fcienza , e buona afferrione'; ri pianga

ri con le lagrime di vera peniteaza ,e com


10 paſſione;tiporti con le braccia delte hu
mili , e caritatiue operacioni: e ti fepeli
ſca nel mio cuore , con vna continua , C
perpetua ricordanza : accioche teco fe
pelito ancoio , Vinic polli alla gloria
della vera reſurrellone . Amen .

Oratione per il Sabbato Santo ; oue ſi con .


templa il diſcenderet Limbo

Buon Giesù ,nèper ancora è fatia Part.1 .


O ca l'ineffabil clemenza della tua cap.68.
pietà : ſe già non penetrando i luoghi
aſcoli dell'inferno non riſcuoti i tuoi
prigioni. Diſceſe la tua felice , e fanta?
anima all'inferno , causando fuori delle
tenebre , e deli'ombra della morte quel
ch'erano tenuti prigiosi : Et hora , à
buon Giesù , diſcenda per queſta tua .
ineffabil pieta,la gratia , e la miſericor-
dia tua ſopra l'anime de' tuoi ferui , e
ferue, parenti, e propinquimiei , f :
gliari , e benefattori à me racco
mandati ; accioche tu glili ,
beri dalle penecheme
: ricano per li loro
peccati : egli
conduca
à gaudijeterni.
Amen .
PER
232

PER IL DI ,

DI PASQVA

della Reſurrettione

del Signore.

Pregali per la reſurrettione da vitýse dalo


la morte dell'anima .

Part.2 . le
Signor mio Giesv CHRI.
cap.z.
STO , vnica dolcezza , che P
roti 'i legami della morte CE
O glorificati il tuo corpo, &
in tanta ineffabil gloria refuſcirali. Ti
prego , e ſcongiuro per la tua fiorita re .
Turretione, miconceda che reſuſcitando
da' vitij , e dalla morte dell'anima fem
pre fioriſca nelle virtù : c camini nella
nouità della vita , accioche io cerchi, e
ſappia quelle coſe che ſono in Cielo,non
quelle che ſono ſopra la terra . Per
la virtù della tua chiarezza , purga Pani
ma mia dalle tenebre de' peccati, e per
quella medeſima virtù ,nel giorno della
reſurretione vniuerfale ,la mia car
ne reſuſciti a gloria , accioche
teco eternamente nell'
vno , e nell'altro
goda .
Amen

Per
D'ORATIONI. 283

Per il ſecondo di di Paſqua . Pregaſi che ſi


purifichino l'unimenoſtre dell'opere cat
tiue , e faccinſi l'opere di mifericordia ,
e di pietà .

Signor mio 'Giesv Christo , che Parte 2 .


appariftia' difcepoli cheandava. cap.6 .
no in Emaus: & infianimafti i loro cuga
ri del tuo amore : illumina , ti prego, il
mio cuore ; accioche con allegra volon:
tà eſſequiſca il tuo volere , cioè ch'io mi
purifichi da tutte le cattiue opere, e faca
cia l'opere della miſericordia , e della
pietà; e chenella futura reſurreccione al
legramente oda il tuo dolce inuito , co
tuoi eletti , quando tu dirai. Venite be
nedetri dal Padre mio à ricevere il rea
gno ,che vi è ſtato apparecchiato fin dal
principio del mondo: la qual dolciſſima
voce concedimifò vnigenito Figliuol di
diDio ) ch'io oda . Amen .

Oratione per il terzo di di Paſqua. Pregaſi


el Signor che chiuda in noi la por
ta de vity , 6 apri quella
delle viriu .

Glorioſo Figliuolo di Dio Padre : Part 2 .


O che chiuſi glivſciappariſtiaʼsijoi cap.77
diſcepoli : ragunati inſieme, chiudi (ti
prego) lc porte de' miei ſentimenti in
teriori , & eſteriori contra i pericoli
delle
284 SELV
A
delle tentationi : col fanto timore della
tua riverenza : Morrifica in elli tutti i 8
mali , collegame della tua delicata ca b
rià : & illuminali col lume della diuina 2.
religione , accioche io meriti d'eſſer có .
folato con la tua lieta viſione : e per tuo
dono poſſa trovar la pace del petto in
queſto mondo , e della eterna nell'al
tro : doue con gl’Angeli , e con tutti i
tuoi ſanti, & eletti, ti meriti lodare fen
za fine . Amen .

Oratione per la quarta Feria dopo Paſquad y


CE
Pregafi di poter eſſer partecipe del
conuito di Chriſto . lo

Part.2 .
cap.79 . ocedi gratia à quelto miſero pec, ba
catore , che ti poffi preſentar cibi daman ca
giare , cicè vbidifca a' comandamenti Ce
quoi . Imperoche tu grandemente ti ma
CE
diletti della noſtra vbidienza ,e di quel
de:
la quaſi ti nutriſci . Fammi anco parte
cipe del tuo ſanto concito, quantunquc po
in degro ne fia , accioche poffi cibarmi
dire cheſei il vero peſce arroſtito , pa
tendo per te , e ini latij di te pane viuo,
sì con la doutrina tua , sì anco con il Sa
crainento del tuo ſantiſlimo Corpo ;
Sangue , e finalmente dell'allegrezza
dell'eterna felicità . Concedimi ancora
gratia , che in Geme con Pietro ſia fatto
meriteuole diamarti , ſopportando tris
bolationi
D'ORATIỚNI. 285
bolationi per amor tuo, e con Giouanni
meriti accoſtarmiti, andando ſempre di
to bene in meglio creſcendo nelle virtù fin
al fine della vita mia . Amen . /

Oratione per la quinta Feria , cioè il Gioue


di dopo Paſqua .Si dimanda graria d'a ,
mar Chriſto ,come Maddalena , é cer-,
cando , ritrouarlo :

Mifepicordiofiflimo Signore , ò Pát. 2.


O dolciſſimo Macftro , ò quanto ſei cap.27.
tu buono a'buoni , e quanto ſoauc à que'
chec'amano ? ò quanto ſono felkico
loro che ticercano , e beati quelli che
in te ſperano ? E' coſa certifia.che tu
ami turci quegli, che ti amano ,e mai ab .
bandoni chi ſpera , e confida in tc . Ec
co che queſta donna chetanto l'amaua,
cercandoti con fimplicià di cuore , ve
ramente ti trovò . Si confidaua in tę ,
e non fu abbandonata , anzi più hà ri.
ceuuto da te , che non aſpettava . Ti
prego dunque Signor mio , mi dia gra.
tia d'amarti, e dicercarii ,e dicons
fidarmiin te , accioche meri- ,
ti d'eſferamalo da te , e
di ritrouarci , anzi
giamai reſti
da te '
abbandonato .
Amen .
3
Ora .
286 SEL VA !

Oratione per il Vénerdì dopo Paſqua.Dia


mandaſi à Dio di poterſalir ilmonte
delle virtu ', e quiui da Chriſto
eſſer conſolato .
Part.2 .
cap.85 . O Piero mio Gigo,Cheton Felice
uolo di Dio viuo , che con modo
incredibile ti degnaſti nel monte conſo
Jari cuori de' diſcepoli tuoi,mentre era
no addolorati per la morte tua . Conce
di gratia à me miſero peccatore , che fa
gliendo io l'altezza della perfectione ,
faccia ogni sforzo di ſuppeditar i baſſi
deſiderij diqueſta carne terrena, eda
queſti baſſi piaceri venir poffi algodi
méro de deſiderij celeſti, à fine cheme
riti vederti nell'altezza dei cieli . Dam
mi anco gracia (Signor ) ch'io offerui tut
tii camandamenti tuoi, & habita con
effo noi del continuo in queſto mondo ,
defendendoci , indrizzapdoci al bene,
e finalmente rimonerandoci, con fatiar
ci della deſideratiffima preſenza tuan ! "
Amen . le
ta
Oratione per il Sabbato dopo Paſqua . Dia le
mandaſi gratia di ben cercar ta
Chriſto,eritrouarlo .
il
Part.2 . Signor mio Gieſu Chrifto , vnico
cap.71 . O Figliuolo del Padre eterno , che
tanto deliderio deftia' diſcepoli tuoi di
cer
D'ORATIONI . 287
cercarti , & acciò più affettuofaniente ti
cercaíTero,non ci laſciaui coſi facilmen
te riccouare , anzi gli faceſti certi per
mezo dell'Angelo ,chein Galilea ti ve
drebbono. Concedi gratia a queſto mi
fero peccatore, cheardentemente cercar
ti poſli , c con allegrezza ti ritroui , ac
cioche paſſando da vitij alle virtu , e
dall'amor di queſto mondo all'amor
tuo, meciti divenir dopo queſta vica al
la vera eternità , e quiui nel vero Sion ,e
nella vera Galilea veder polfi te Dio de
gli Dij , per tutti i ſecoli de' ſecoli.Amé.

Orationeper l'Ottaua di Paſqua . Diman


dafi di conoſcer Chrifto perfetta
mente con San Tomaſo .

O le tanto amoreuolmente moſtra


tomamooiewolfhente molto , cap.71.
parents
fti al dubbiolo Tomaſo le ferite del cor
} po tuo ; e quello con queſto mezo dal
l'errore liberafti : Concedimi gratia ,
che hauendo io perpetuamemoria del
le ferice tue , e della tua Pallione , met
ta in quelle il dito,e la mano , cioè,cut
to il mio conoſcimento , & il mio ope.
rare applichi al ſeruitio tuo , acciò , in
fieme con S. Tomaſo confeſli che tu ſei
il mio Dio, il quale n'hai riſcattato co!
i proprio ſangue , e m'hai creato . Di più
meriti ſentir in me ſteſſo cucio quello,
i che della futura ſalute gli pronostica
Hi,
288 S E L V A.
Ai , à fineche finalmente reco poffi eſſer
per ſempre beato . Amen .
Oratione per la Domenica ſeconda dopo
Chrifto ci
Paſqua : e dimandaſi che
acceti come vere pecorelle .
Tarte 2 , Signor mio Gieſu Chriſto .. che
( ap.8 . deſti l'anima tija come vero prez
zo per ricomprar le pecore tue: la carne
per cibo, & il ſangue per bevanda ; e di
più ſei fatto porta nella Chieſa Militan
te , e Trionfante ; accioche per mezo
trio falui entriamodre . Riconoſcici
come pecore tue, e mifericordioſamen
te riſguardandoci , indrizžaci nella via;
della ſalute, accioche ti conoſciamo , &
à te ci raſomigliamo,ſegritando le pe
dare tue. Fa si, che non aſcoltiamolal
trui voce , cioè del mondo, della carne,
e del diauolo , ma ſolamente la tua ,
preſtando vbidienza a ' tuo precetti , e
conſigli: à fine che hauer poſſiamo la
vita della gratia, e più abbondantemen
te quella della gloria , e finalmente ri
trouiamo i paſcoli del vero nutrimento ,
cioè della vita eterna . Amen ,
Oratione da dirſi per la terza Domenica
dopo l'Ottaua di Paſqua. Dimandaſi,
chelSignore habiti del continuo con ello di
noi ſpiritualmente , o inuifibilmente. 0
Del tra
dutto Signor mio Giesv. CHRISTO ,IO .
re. fon certo , ch'eſſendo tu venuto a
1 IL
prender
D'ORATIONI: 289
prender carne humana , e veſtirti della
mortalità noftra , non venifti à queſto
fine , acciocheperpetuamente in forma
viſibile con eſſo noi habitiſſi, anzi più
toſto per ſtar con ello noi inuifibilmen
te nell'anima con l'abbondanza , e rica
chezza tua . Concedi gratia, che ſe ben
non fiamo ſtati fatti degni della pre
fenza tua corporale , e vifibile , alme
no ſiamo degni della fpirituale, & inui
fibile, ſenza laquale la viſibile niente ci
può giouare . Percioche ſe coſi farà
fenz'alcun dubbio tutti i dolori , perſe
cutioni, & affanni ci ſi indolciranno, an
zid guiſa didóna che dopo molto ſten
to partoriſce , ſi rallegra per la riceuuta
prole,molto più ci rallegraremo noi ha
uendote, che ſei il vero noftro bene , la
noſtra conſolatione,il noſtro riſtoro , e la
noſtra vita . Ameni

Perla quarta Domenica dopo l'Ottava di


Paſqua . Pregaf ,che'l Signor non ci pri
ui dello Spirito Santo,poiche priuati deb
biamo effer della corporal preſenza fua .

Signor mio Gieſu Chriſto ; Tu ſei Del tra


dutto .
liitella verità , nó puoi dir bogie, re.
ne ci puoi mancare ; poiche tanto è
eſpediente la partita tua , per la quale
non picciolo giouamento ne poſſiam
conſeguire , promettendo di mandarci
lo ſpirito tuo conſolatore , dal quale
N tali
290 S EL VA
talibenin'hanno da riuſcire . Non tar
dar Signor à farci ſentir queſta ſingolar
confolatione , non ci abbandonare, fen
za te morremo , e viver non poſſiamo ;
fà che preſto ſentiaino queita verità ,
cioè,chemoſtrila grandezza delpecca
to, la verità della divina giuſtitia ,e l'e
quirà del ſanto tuo giudicio , col quale
perpetuamente condenperai Satanal
fo , quel gran nemico noftro , che la
vuol im patronir di queſto mondo ,
accioche conoſcendo noi te ſolo per
Principe ,e Signor noftro , ſotto lo ſten
dardo fuo del continuo habitar poſſia
mo , godendo quei beni felici , & eter
ni . Ainoni

Per la Domenica quinta dopo l'Ottaua di


Paqna. Dimandafiche del continuo fia
no eſandite le noſtreorationi .

Del tr
tto
re . O STO , vero Saluatore , , e Media:
tornoftro . Toà queſto fine à noi ti tal
ſomigliafti per poter eſſer legitinio me
zano tra noi , & Iddio , Padre tuo . Com
noſciamo chiaramente eller vero che
per noſtri meriti non è poſſibile child
dio ci eſaudiſca , però allegramente,
e ſicuramente ſotto l'ombra del nome
tuo del continuo oraremo Non rif
guardar ( ti preghiamno ) all'imperfet
to noftro , fa che s'adempiſca la bella
pro
D'ORATIONI . 291
promiffione c'hoggi ci fai di doner ef
ſer ſempre efſauditi per virtù del nome
tuo : non ci abbandonare . Concedici
gratia, che ſentiamo il frutto del pater
no amor verſo dinoi : ſappiamo che non
puoi mentire,ſappiamoche'l Padre non
può non amar le creature ſue , non può
non aiutarle ogni volta , che verranno à
penitenza, anutaci Signor col nome tuo,
cuoprici con l'opere , e meriti tuoi , fa
che dimandiam quelche è giuſto , quel
che à noi può eſſer gioveuole , & vtile,
Fàche apertamente , e ſenza ombra al
cuna ti conoſciamo , accioche coſi co
noſciuto teco poſſiamo per ſempre eſſer
felici . Amen .

Per il Lunedi e Martedì delle Rogationi ,


Pregaſi , che il Signor non ci vogli
mancar delle coje neceſſarie .

Sommo , & amoreuol Padre : Pa . Del tra


O dre vero di cutii noi , che non fai re dutto
.
come far fogliono i padri noftri terrenis
e carnali , i quali è oon vogliono proue
der à ſuoi figliuoli le coſe neceſſarie , o
pur non conoſcono veramente i loro bio
fogni, matu ſei amoreuoliſſimo ; eſa
pientiffimo . Ecco ,che noi indegni figli
voli tuoi , humilmente ricorriamo à te
per aiuto, e ſoftentainenio , come terre .
ni habbiamo biſogno di queſti beni, che
. la terra ci produce: degnati tu, pietofil
N 2 ,ſimo
292 &
SELVA
fima Padre , di darcene tanto quanto ci
può eſſer ſufficiente per il viuer noftro,
non ci abbandonare ſe bene i peccari
noftri lo meritarebbono . Ma oltre di
queſto con maggior affetto di cuore ti
dimandiaino l'abbondanza de' beni
fpirituali, della Fede, della Speranza, e
della Carità ,iquali ſe ci concederai,con 1
molia facilità teco potremo aſcender
fin in Cielo . Amen .

Per la Vigilia dell'Aſcenſione . Pregaſi


( ad imitation di CHRISTO ) per
tutti i proſſimi.

Par . 2 . Amoreuoliſſimo Giesù , che tanto


cap.57 corteſemente pregati inanzi la
Patlione, per tutti quelli , che allhora ti
credeuano, e creder doueano . Ancor io
prego la clemenza , e miſericordia tua
per quelli, e per me . Prego per tutti
quelli che mi ſono congiunti,ò per con
fanguinità, ò per affinità, ò per familia
rita , oper beneficio, ò per preghiere, à
per eſſermi ſtati raccomádati , ò in qua
lunque altra maniera . Ec yniuerſal
mente prego per tutti i vivi , e per tutti i
morti . Per i viui,prego, che gli concedi
la gratia nel preſente mondo,e la gloria
nel futuro ; per i defonti, prego miſeria
cordia , e ripofo , e poiche tu ſei Reden
tore di tutti , moftrati anco di turci vero
Saluatore
Per
D'ORATIONI. 293

Perildi dell' Aſcenſione. Pregafi cheil Sit


gnor ci tiriſeco in Cielo.
GIES V ' celeſte corona, che reſu- Parter ,
fcitando da morte , ſalifti alla dew cap.81.
Atra del Padre . Tira appreſſo di te la
mente mia , accioche te fola ardente .
mente defideri, e ricerchi . Concedimi;
ſ che con tutto'l deſiderio mio,e con tutte
le fatiche, & opere mie quiui riſguardi,
oue fermamente credo che tu ſia falito ,
4. accioche in queſto preſente ſecolo io ftia
folamente col corpo , ma con l'anima
con eſſo teco , poiche tu ſei il mio vero
teſoro defiderabile . Tirami appreſſo di
te , accioche con la gratia tua fagliendo
3 di virtù in virtù ,meriti vederti nel mon
te vero di Sion , eſſendo tu Iddio de gh
Dij . Amen .

Oratione
perla Domenica fra l'Ottawa
dell' Aſcenſione . Pregaſi, che fia proc. “
parata l'anima noſtra à riceuer
lo Spirito Santo

Signor mio Giesv CHRISTO , to


O ſei quello ,che mai manchi di gio
di Varci, e pigliar ognivia , e mezo di con
durci alla vera felicità . Tuci promet ,
ti hoggi queſt'immenſo , e ſingolar tex
foro dello Spirito Santo tuo,il quale, fet
del teftimcojáza rederci pofli della ves
TO
risa. Prepara ( Signor) queſti,noftri cuor,
'N 3 ri .
294 S'E'L V A.
ri. Sappiamochein vn cuor macchiato
1
non può habitar la ſantità di queſto glo
rioſo Spirito. Non ſiamo da per noi ſuf
ficienti a far queſto , ſiamo im prudenti,
Sonacchiofi, e pieni di vanità , aiutaci tu
che puoi . Crea in noi vn cuor mondo , 4
rinuoua tutte le parti dell'anima no
Ara ,accioche coſi rinoyati, e riftam pati,
fi come tanto liberalmente ad Adamo,
& Eua foffiafti lo fpirito viuente , coſi
foffiar , e mandar poſſi in queſti ſanti
giorni lo ſpirito viuificate, eregeneran
te. Tu che viui, e regni per tutti i ſecoli,
de ſecoli . Amen .

Ο R Α Τ Ι Ο Ν Ε

per i giorni Santiſſimi


di Pentecoſte .

dello Spiri
Pregafi che ci fia data la virtù
to Santo .

Part. 2 . Eu Signor mio Gies V 1


cap.84 . CHRISTO , donator di
tutti i doni , che ſotto for
D ma , e ſpecie di fuoco man V
datti lo Spirito Santo ſopra i tuoi Di.
fcepoli; ti prego , e fupplico, cheancor
io , quantunque indegno , per mia falute
riceuerpofſiquefti doni,che già per mi
ſeri
D'ORATIONI. 295
fericordia tua riceverono gl'Apoftoli
tuoi . Manda ſopra di tutti noi ferui
fuoi lo ſpirito della tua carità , del cuo
amore,e della tua pace, ilqual ſpirito vi.
ſiti inoſtri cuori, ci purghi da vitij, ci
faccia riſplendenti con le virtù , ci ftrin
ga col vincolo , e legame dell'amore , ci
illumini col lume della tua cognitio
ne, eci infiammicon l'ardor della ca
rità . Rimettaci i peccati,e diaci la vita
eterna . Amenie :

Oratione per la Domenica della Santiſi


ma Trinità al propoſito del Vangelo .
- Pregaſi,che Iddio fi degni farci ſuo
tema
pio, e c'inſegni la verità .

HVV Signore di tutte le nationi , che


TY ſenz'alcun tuo biſogno ti ſei deo
gnaro farci tuoi tempi, ſcaccia ( ti pre
go ) e dal cuore , e dal corpo mio tutti i
mali che vi poteſſero eſſere , e monda
mi da tutte le bruttezze dell'anima , o
del corpo . Fà sì , ch'io poffi eller tuo
vero reinpio , & à to accetto , che tu vi
poſſi con diletration habitare, poiche
tutto'l tuo diletto , è d'habitar co' figlia
uoli de gli huomini. O ſapienza , che
vſciſti dalla bocca dell'Aliffimo, ò Mae
ftro , che venifti dal Cielo , inſegna .
mi ( ti prego .) à fuggir il male , e far il
bene : à diſprezzar le coſe terrene , &
amar le celefti , accioche ſpogliandomi
N 4 ia
296 SEL VA
io del vecchio huomo con gl'acci fuoi ,o
veftendomi del ououo, come nouamen
te nato , meriti entrar nel tuo regno , e
veder la tua benedetta ', e Santiſſima
faccia ,la quale è rrina , & vna , oue ri
ſplende il Padre, il Figliuolo , e lo Spirią
to Santo . Amen .'

Nel di del Corpus Domini : oue fi conteme


pla l'inſtitution deli Santiffimo
Sacramento .

Parte 2 . Pio Giesù che paſſando da quefto


cap.56 . mondo al Padre ,dopa l'hauerce
nato defti il tuo corpo , & il tuo ſangue
a’Diſcepoli cuoi in memoria tua,e quel
lo à noi lafciaſtiche riceueflimo , accío
che cibari noidel pretiofiffimo corpo , e
fangue tuo fuſlimooffa delle tue offa , c
carne della tua carne . Supplicheuole
mente dunque ti prego , per virtù di
queſto ineffabile Sacramento , che mi
facci degno di tanta gratia , ech'io non
reſti defraudato da tanca Redentione .
Fammi partecipe per corteſia tua d'vn
tanto miſterio , accioche per mezo di
queſta participatione , poſli meritar la
deſiderata perdonanza de' peccati : &
acquiſtar gratia di creſcer in Fede, Spee
ranza , e Carità , e finalmente giunga
A perpetui gaudij . Amen .

Per
D'ORATIONI : 299

Per la primaDomenica dopo la Pentecoſte.


Pregaſi per l'acquiſto della vera
miſericordia .
Mifericordioſlimo Signor mio ;
conoſco veramente , che ci hai
'creaci ad imagine , e fimilitudine tua , e
come quello che deſideri, che tal imagi
ne fi con ferui in noi , ci efforti hoggi alla
vera miſericordia. Piaccia alla grābons
tà tua , che ralmente fia io inclinato , &
impiegato à gl'arti , & opere dimiſeri
cordia , che à tua imitation mi dimoftri
verſo del mio profimo mifericordioſo ,
con gran miſura ,colma,é trabocheuole.
Conoſco Signor mio , che queſto è il
tempo da víar miſericordia , ſe vorremo
di quella clier premiari , nel giorno del
Giudicio . Mi diſpongo voler eller à
tua fimilitudine mifericordioſo : aiuta
mià queſta impreſa , perche con l'aiuto
quo facilmente farò quanto mi comādi .

Orarione per la ſeronda Domenica dopo la


Pentecoſte.Pregafi dipoter eſſeraccet
Tato alle nozze celefti.

Signormio ĜitsV CHRIS TO ; Partes


C che volendo tù la ſalure di tutte cap.81
le nationi, e creature , prepäraftila Ce
na della celefte beatitudine à tutti !
egregluin moltimodichiamafti. Noni
mi priuar (ti prego ) di quella gratia ge
NS nerale,
298 SEL V A
nerale , che venifti à dar à ciaſcuno.
Dammi gratia , ch'io ſottoponga ogni
fuperbia ,ogni ambitione, ogniauaritia ,
la concupiſcenza della carne, & i piace .
ri ſenſuali , accioche queſte tali , ò altre
fimili iniquita ,non michindino la por
ta del vero conuito eterno . Ma poiche
io fon pouero di gratia ,e di virtù ,debile
1
nel bene operare , cieco nel conoſcere, e
zoppo nell'affettione , mifericordioſa
mente vi ſia intromeſſo . Amen .

Oratione per la terza Domenica dopo la


Pentecofte . Pregafi che come pecora
Smarrita fi degni CHRISTO
cercarci .

arte2 . leni , o Signor mio G12 :5V


ap.8 .
quette
ſeruo ; Vieni , ò buon paftore, e cerca la
tua già ſmarrita ,e ſtracca pecorella. Vien
ni , o vero Spoſo della Madre Cattolica
Chieſa , e cerca la perduta drammawo
Vieni , ò Padre di miſericordia , e ricevi
queſto figliuol prodigo , che ritorna à
te . Vieni, Signore, non con bacchetta ,
ma con carità e manſuetidine di fpiri
to . Vieni, ò Signore , perche tu folo ſei
quello , chepuoi richiamar chierra, e ſe
ne và ſmarrito . Tu che puoi ritrouar
le coſe perdute , e riconciliari fuggiti
ui con Dio . Vieni , e falua quei che ſo
no in cielo . O Signor , e Dio della mia
falu
D'ORATIONI . 299
falate . Conuertimi à te , e dammi gra.
tia , ch'io faccia vera penitenza, à fine
che poffi eſſer cagione à gl’Angeli dive
ra leticia . Amen .

Oratione per la quarta Domenica dopo la


Pentecoſte. Chiedeſi feruor di fpirito per.
vdir la parola di Dio .

Signor mio ĢIESV CHRISTO , Part.I.


O dammigratia ,che con molta aui. cap.29.
dirà ,e deſiderio corra ad aſcoltar la pa
rola tua , ch'io laui , e mondi da ogni
auaritia , adulatione, e vanagloria,le re
ti del deſiderio , e delle operationi mie .
Fà, ch'io difcoftila nave della mia reli .
gion Chriftiana da terra , e da terreni
penſieri : che in quella io ſegga ripofana
domi, con il buon eſempio ammaeſtri
il proſſimo mio , e con quella ne vada .
nell'alto della contemplatione ,e predi.
catione . Få si, che al primo cenno del.
le parole tue getti le reti ; accioche nel
L'acque delle tribolazioni, prender poffi
copia grandiſsima di confolationi.
Chiamami , all'Apoſtolato
tuo ,tal che laſciando ioil
totto per tuo amo
se , e ſeguitan
doti, gil
gner poffi al conſortio de
tuoi poveri Difce
-2 poli . Amen .
N 6 Ora .
300S E V A

Oratione per la quinta Domenica dopo la


Pentecoſte. Pregaſi di poter con abbon
danza adempir la leggedi Dio .
Part. 2 .
cap.34. STO , che à gl'antichi promette
O
fti benitemporali, ma à noi beni, e pre
mijeterni,e queſto perchela noſtra giu
ftitia ſiamolto più abbondante , e per
fetta . Dammi grària , ch'io riſplenda
nel cofpetto tuo e , de' miei proſſimi cod
le parole , e con l'opere , e che non già
preuarichi la legge,macon ogni perfet
tione l'adempiſca . Cuſtodiſci talmente
l'anima mia dall'ira ,e dall'offenfion del
proſſimo , acciò quel preſente, il qual ti
offerirò co'l cuore , con la bocca , e con
l'opere , poffi eſſerti accetto . Concedi ,
miil fauor tuo , à Clementiſſimo Id
dio , acciò mi guardi dalle concupia
ſcenze , e ſguardi cattivi , e cheſchifar
poſli ogni forte di giuramento : e fico
meio mi guardo dino offender il prof.
fimo,molto più mi guardi di non offen
der te , ma in tutto , e per tutto ri poffi
piacere . Amoni

Oratione per la Domenica feſta dopo la


Pentecoſte . Si prega Iddio, che faty i
defiderij noftri fpirituali .

tart. . Sğnormio GI ESV CHŘISTO,


capo !
O habbi miſericordia (ti prego) dela
D'ORATIONI .
301
A turba , e moltitudine de' penitenti ?
cioè de ' giuſtiincipienti, de' giuſti pro
ficienti, e de' perfetti . Di quelli che ii
aſpettano tre giorni , cioè con la contri
tione, confeflione,e ſatisfactione ,e com
battono col mondo, con la carne , e co'l
diauolo diquelli che ti mirano con l'oc
chio corporale ,imaginario ,e ſpirituale,
e da te aſpettano la remiffione, la gratia
ela gloria: ſatia i primi con vna diſcreta
follicitudine,con vna cauta indignatio
ne , col timore , col deſiderio , e con l'e
mulatione . Saria i ſecondi,con lo ſpin
rito del timore , con la pietà , con la
ſcienza , con la fortezza , co'l contin
glio , con l'intelletto , e con la Sapien.
zaj. Satia i terzi con le tre dori dell'a.
nima , e con le quattro del corpo , qui
con la ſperanza , & in cielo con la veri
td . Amen

Per la Domenica ſettima dopo la Pentecos


fte.Si dimanda gratiadi poter ſchifar
i lupidella Chieſas

mentiſſimo; dammi gratia , che cap.qö :


paſando io per la porta ſtretta, e camio
nando per la via faticoſa della peni
tenza , poſli entrar nella gran ſala del
V'eteroa ſalute:Inſegnami con la tua veo
09 rità le fallacie de gi'ingánatoti, e dámi
gratia , che imitar posii la fimplicità ,&
Inno
S E VA
‫ܐܘܕ‬
& innocenza della pecora ſpirituale.Få
siche ponga le radici del mio cuore in
cielo ,e non in terra ,accið non ſia già ri
trouato ſolamente fedele nelle foglie
delle parole , ma nc'frutti delle buone
opere. Concedimi,ch'io faccia la volon
tà del mio Padre celefte , & aſcoltando
le tue parole, l'adempiſca con gl'effetti.
A fine che fermato in te,per neſſuna ten
tatione mi poſli feparare, e partir da tc .
Amen .

Oratione per la Domenica ottaua dopo la


Pentecoſte.Pregafo,che l'animanoftra
fiavilla fruttifera .
r to
p.29. ( Signo mio Gieſu Ghrif ,fa l'ani
ma mia vera villa delle virtù , e
che il tuo villico , cioè , la ragione,non
dillipi, e fcialacqui i beni raccomádati .
li,perche dopo morte non potrò far ben
alcuno.Rimetrimi le cento miſure d'oa
Jio ,ilquale io ti fon obligato per la con
teniplatione , e le cenco ſtaia di grano,
delle quali ti fon debitore per l'opera
tione . I tuoi amici i quali veramente ti
amano , cioè i poueri , mifieno patroni,
Quuocati , & interceflori , accioche effen
doio poucro de' proprij meriti, e che y .
fcendo di queſta vita prefente , ſia per i
meriti loro ricevuto ne gl'eterni, e da
meamari tabernacoli . Amen .

074
D'ORATIONI. 303

Oratione per la Domenica nona dopo la


Trinità. Pregali per la vera cognitio
ne, e dolor de peccati.

O le parole , e con l'eſempio ,, ci hai cap.28 .


inſegnato più a piangere , che à ridere .
Ti prego ſupplicheuolmente per virtù
delle lagrimetue , che tu mi inſegnia
ben conoſcere , e piāgere i peccati mici,
accioche i miei nimici , cioè le tentatio
ni del demonio , le bellezze di queſti be
ni temporali , & i piaceri carnali , non
mi circondino, e mi gettino in terra :chę
non mi ammazzino imiei figliuoli,cice
i ſentimenti,i penferi,e le attionise che
non deftrugghino il vero ordine delle
virtù' ; à fine che poſſi veramente lodar,
e magnificar ilnome tuo . Amen .

Oratione per la Domenica decima dopo la


Pentecofte. Pregali per la vera gin
ftificatione .

Dio mio onnipotente , concedid Part.2,


0 me pouera creatura tua , che con cap.30 .
molta deuotione poffi offerirti i due mi
nuti ,cioè l'anima, & il corpo : accio con
l'vno , e con l'altro ti poſli feruire , &
effecti grato . Habbimifericordia dichi
ti prega ſupplichenolmére : poiche non
fono limilea molti ſeruicuoi,iquali me
ritamente fi poffon chiamar gloriofi di
molti
304 $ EL VAT
molri meriti,li come ſono molti,che der
po l'hauer peccato háno poi fatto peni
tenza. O Signore moſtrati propitio à me
miſero peccatore , e rifguardami con gli
occhi della tua miſericordia , fi come già
riſguardaſti il Publicano : à fine,che per
la vera humiltà del cuore , della bocca , e
delle opere ,meriti da te eſſer giuftifica
to , e con i veri eletli eller eſlalcato. Amé.

Oratione per la Domenica vndecima dopo


la Pentecoſte. Si dimanda il vero vdito
Spirituale dell'animia .

Part. I.
tap.go. non abbandoni ſe non quelli ,,che
oſtinacaméte vogliono eſſer cattiui ;vie
ni , ti prego con la tua predicatione , al
mare della contritione,di Galilea della
cófeflione, fatisfattione, e tralipigration
ne, e paſſa per mezoiconfinidi Decapol
Jeos, cioè della carità; facendociadépir
il tuo fanto decalago.Cauaci fuor della
turba ,cioè delle molte tentationi . Metti
il dito della tua diſcretione negli orec
chi del noſtro intelletto ; e dà il guſto
della fapiéza nella bocca del noftro af
fetto : accioche G ſcioglino i legami dela
Ja noftra lingua à confeffarti : e parlar
poffiamo rettamente non contradicédo
l'opere alle parole :-e fchifiamo le lodi
de gl'huomini: à fine che i fordi aſcolti .
A0 , conuetrendofi à te , & i muti ti para
lino con la vera confeffione. Amen .
Oran
D'ORATIONI. 305
Oratione per la Domenica duodecima doa
pola Pētecoſte. Pregafi l'amoreüol Sama
ritano, che habbia vera cuſtodia di noi
Signor mio Giesv CHRISTO , CU- Par. 1.
O tuoi 6):
diamo dalla contemplatione all'atrio
ne : acciochenon diamo nelle mani de'
ladroni, cioè degli appeciti ſenſuali , el
non ſiamo ſpogliati debeoi gratuiti , e
feriti ne' naturali. Il ſacerdote , & il diao
cono , cioè la ſuperiore, & inferior parte
della ragione non ſcendino , nè paſſino
per quella ifteſfa via acconſentendo a ?
peccati , anzi più toſto faglino in alto ,
ma il Samaritano ci fi'accofti con la gra
tia della predeſtinatione, ci faſci e leghi
le ferite de' peccati, verſandowi ſopra
l'olio della remiſſione, & il vino delui
mor della giuſticia , ci faccia falir ſopra
il ſuo giumento, cioè, ordini la ragione
ſopra i ſenfi. Códucaci nella ſtalla,cioè
della conſideratione de' peccati, è fi
palmente l'altro giorno , cioè nel tem
po della reſurrectionc, ci dia i duo de
nari,che ſono le due ſtole,quelle dell'a .
nima, e quella del corpo . Amen .
Oratione per la Domenica decimater a da
po la Pentecoſte. Pregaſi cheIddia fi dea
gni mondarci dalla lebra dell'animą.

Part
O che miconoſco Lebrolo per la va. cap.is
rietà
306 S ; E LV A.
rietà de' mici peccati , confidato nella
tua pietà , ne vengo à te vero medico , e
fonte dimiſericordia . Io che mi ſento
immondo per le macchie de' vitij,corro
à.te, e fupplicheuolmente ti prego , che
ti degni fanar la mia infirmità , lauar la
mia bruttezza, & indrizzarmi alla fala
te. Dámi gratia ,che del corinuo io hab
bia nel cuore vigi i beneficij cuoi, e di
tutti te ne renda gratie infinite. Ma per
che io ſono huomo mortale , poluere, e
cenere ;nè ſon ſufficiente renderti le de
bite gratie; Rendinti gratie per meMa.
ria fempre Vergine , e tutti i Cittadini
del Cielo , e ciaſcheduna creatura , laqua
lepuò eſſer atca à lodarti . Ainen . : 1.1

Per la Domenica decimaquarta dopo la


Pentecoſte. Dimandafigratia difer
uir à un folo Signore .

art.i. Signormio G’IES V CHRISTO ,


P :44 . O dammi gratia , ch'io non teſorizi
in queſto mondo le ricchezze terrene,
ma premijeterni in cielo . E perche niſ
ſun può feruire à due Signori per la co
crarietà ,che è fra diloro , liberamidalla
ſignoria ,e ſeruitù del mondo ,della car
ne, e del diauolo , acciò io ſempre ria
fguardi in cielo , e non in terra . Aggiu
gni à queſta mia ſtatura yn gomito di
gratia nel preſente mondo , e vno di
gloria nel futuro : accioche confideri i !
gigli
D'ORATIONI . 307 N
gigli del capo , cioèji deuoti della Chies
ſa coperti dalla bianchezza della virtù, 11
più preſto che il fično , cioè, i ricchi di
queito ſecolo , che fien poſti nel fuoco
cterno. Fà , ch'io cerchi ſopr'ogn'altra
coſa il regno di Dio , e la giuftitia fua,
per ilche col mezo di queſte coſe tem
porali , vſando io le virtù giugner poffi
al vero Regno del Cielo . Amen .

Per la Domenica decimaquinta dopo la


Pentecofte. Pregali per la vera refurret
: tione , e viſitation dell'anima .

tene in Naim , cioè nella mia ani- cap.38.


ma, laquale è tutta turbata per le tenta.
tioni: avvicinati alla porta ,fermandoti:
accioche per mezo de' ſen li jonon ven
ga à gl’effecti, accottati con la gracia,
toccami con la tua correttione ;fermini
i portatori miei , cioè , le occafioni del
peccare. Comanda all'animamia , che
giacene' peccati che riſorga con la buo
na volontà ,comincià parlare confeffan .
do , e riſuſciti con le buone operationi.
Rendila à ſua Madre , cioèalla gracia :
accioche con molta coſtanza ftia in
piedi . E coli la tua verità ,vittà ,e bontà ,
viſitino il popolo fuo , cheſono le forze ,
e virtù dell'anima, gl'affetti; & idefide
rij , dandoli vera cognitione ,operatio
ne , e conſervacione . Amen .
Pero
308 S E L V A

Per la Domenica decimafeſta dopo la pena


tecofte. Pregali per la liberatione del
la hidropiſia dell'anima .
Par . 1 . ,
ap.80. Opiendemicon la tua mano,edia
fendemi: accioche non refti vinto dalla
hidropiſia de piaceri carnali, dell’aua
ritia ,edella ſuperbia. Dámi gratia,che
con vera humiltà di cuore,di bocca ,e di
opere,io mi ponga a ſeder alla méfa tua
nell'vltimo luogo,ftimandomiveramen
te minor di tutti gl'aluri , e mai manchi
di inuitar i biſognofi,e poueri,ſoccorren
dolinelle loro neceſſità . Oricchiſſimo
donatore, dammi gratia ,ch'io mangi il
pan celefte che ſei tu , e per il qual pane:
quotidianamente c'affatichiamo , e ci
mortifichiamo : accioche poſſiamo vis
uer nella tua vera vitani Amen .

Per la Domenica decimaſettima dopo la


: Pentecofte. Dimandafi gratiadi po
ter oferuar la legge diDio .

Part.2 . Signor Iddio , fantificator mio , tu


sap.36. m'hai dato la tua legge:nellaqual
micomandi, ch'io i'ami con cuttil cuo .
re , con tutta l'anima , e con tutte le for .
ze . Ma queſto io non poſſo far ſenza la
gratia tua ,eſſendo vero che da te proce
de ogni dono , & ogni bene. Tu coman
di che l'amiamo : Dacci quel che co
mandi ,
BORATIONI. 309
mandi ,e comanda quel che tu vuoi.Da
mi gratia , ch'io ami il proffimo come
me ftello , accioche quì pofli conſeguir
gratia ,e nell'altro mondo gloria . Dam
0 mi ancor gratia , ò buon Giesù , ch'io cre
ie da in te noſtro mellia , Dio , & huomo,
con tutto il cuore , con la bocca ii con.
If felli, e con le opere ne réda teſtimonian
za , à fine che eſendoti io adeſſo ſogget
to , polli alla fine goder teco perpetua
mente . Amen .

hi Perla Domenica decimaottavadopo la Peni


EO tecoſte. Pregafi d'eſſer fanatidalla in
terior paraliſia ..
1
Signor mio Gieſu Chrifto , che Par. 1
a nel tépo della tua Paſſione, faliſti cap.48
ſopra la naue della Croce, oclla Refur
rettione paſſaſti da vn termineall'altro ,
enell'Afcenfione ne venifti nella tua cit
tà . Ecco perche il timor c'ho dell'ira di
Dio , del pericolo dell'infirmità , che ſo
pragiugner mi può , e della incertitudi
ne della morte . T'offeriſco l'anima mia
tutta lāguida per i peccati, e paralicica.
Did colui che giace ne peccati, che ſi
cófidi nella graria della remiſſione:che
reſuſciti per vera contritione, e confef
fione,portiil ſuo letto,con la ſatisfaccio
ne : camini con l'operatione delle virtù
in caſa ſua, cioè nell'eterna beatitudine;
accioche la moltitudine de' fideli veg.
ghino,
310 SELVA
ghino, temino, erendino gratie à Dio
che ha dato tal’autorità per vtilità de
gl'huomini. Amen .

Perla Domenica decimanona dopo la Pen


tecofte. Dimandafi la vera veſte nutria
le per comparir alle nozze celefti .

Part.36
cap.34. ro Redella gloria , che perper molti
le
tuoi Ambafciadori ci hai inuitato alle
vere nozze celeſti, cioè , per la Scrittura
janta , per il gran pericolo della vita
preſente , per la mutation della fortu
na ,e per la tua buona volontà : Dacci la
vefte vuttiale della tua carità : accioche
mai cacianio , anzi del concinuo confel
famoinoftri peccati , e lodiamo la tua
Divina Maeſtà , & accioche non ci ſepa
riamo mai dalla reſurrettione fpiritua.
le , cioè dalla pace ; e ficurtà . Dacci la
veite della pietà , e delle buone opere ,à
fine che non ſiamo pofti con le mani le
gate nelle tenebre eſteriori,cioè nell'in
ferno . Amen' .

Per la Domenica ventefima dopo la Pente


coſte . Pregafi d'eſſer liberato dalla
morte fpirituale

Part...
cap.63 .
Opinnen derer dans la rubrino , cichen
cioè
dalla compagnia de gi’Angeli , veniſti
in
D'ORATIONI . 311
in Galilea , cioè , nella ruota diqueſto
mondo . Io ſono infermo,mi ſento aſſai
tentato dalla bellezza delle coſe tépo.
rali, e per la grauezza delle tentationi
mi veggo quafi vicino à motte : Habbi
miſericordia di me inanzi , ch'io muoia
della morte della colpa, ò del corpo , ò
dell'inferno: accioche con la virtù della
tua parola , con l'humiltà della confef
fone,con il digiuno , con l'oratione ,con
e la pierà , col buon'eſempio : e col favor
2 della gratia (ua fij libero dalla febre
del fomite,dall'infirmità del peccato, e
che mai reſti vinto da alcuna rentation
ne . Amen .

Oratione per la Domenica ventefimapri


madopola Pentecofte. Pregaliper la re
miſſion de peccati

Vai à me miſero , perche quando Parte2.


I lo conſideroi peccati c'ho fatto , & cap.y.
odo i ſupplicij , iquali per quelli debbo
patire,non poco reſto ſpauétaro: che fa.
rò dunque è rimarrò io diſperato ſenza
aiuto , e ſenza conſiglio ? A ce ne vengo
mifericordia ,e pie
à re corro , ò fonte di
tà ,Chriſto Gielu ,nelquale veggio tanti
altri peccatori effer ftari lauati , e mona
dari ; e ſupplico l'ineffabil miſericordia
tua , che mi dia gracia , che talmente io
facci conto con i proſſimi miei in que
ſto mondo, che comparendoio nell'al
tro ſecolo perſonalmente alla preſenza
( ua,
312 SELVA
tua,mi rimetti tutti i debiti,iquali io ho
con eſſo te , e con tutti i miei proſſimi.
Amen .

Per la Domenica venteſimaſeconda dopo la


Pentecoſte . Dimandafi gratiadipa
gar il vero cenfó à Dio .

Part: 2 . Signor mio ' infea


cap.35 . O gnamiàafuggir l'aftutie de gl'in
gannatori ; & à cuftodir la verità della
vira , della dottrina, e della giuſtitia :
Dammi gratia , ch'io fia adornato ,e fe
gnato della tua imagine, e non di quel
la dell'inimico : accioche laſciando io
quelle coſe che ſono del inondo , & à te
ſolo accoſtandomi, render ti poſli ſem
pre quel ( che per tua gratia ) da te hori
ceuuto . Dammi gratia, ch'io fugga la
conuerfation del mondo, laquale è ſtea
rile , e che poſli ſeguitar la celeſte, e ſpin
rituale . Accioche rinouato con la glo
ria della tua reſurrectione,meriti di go 1
der con gl'Angeli la vera immortalità ,e
veder perpetuamente la tua Santiffima
faccia . Amen .

Per la Domenica ventefimaterza dopo la


Pentecoſte . Dimandafi gratia d'ac
quiſtar la vera ſanità .
Par. 2 .
cap.9 . O humilmente ne vengo ad ado?
rar i piedi della miſericordia , e . verità
tua,
D'ORATIONI
t'ua, fupplichevolmente pregandoti,
tu fani toccandomi con la gratia l'ini
monditia dell'anima mia : riſuſcitela , ti
frego,dalla morte della volontà , & re
Hituiſcemi à tuo Padre, vero Iddio ;fam
mi partecipe dell'heredità de' veri figli
uoli. Non ti adirar verſo di me , fe ben
fon tanto aggrauato de'peccati,ma fam
mi ſentir il dolce effetto della miſericor
dia tua, tu che viui e regni per ſempre .

1
Per la Domenica venteſima gaarta dopå
la Pentecoste . Dimandafi gratia di
non effer condennato nel giorno
del giuditio .

Par, 7.
O gran Maeſtà hai da venirà giudi- cap :43
Care,portando innanzigliAngeli il gran
Vellillo della tua fantiſlima Croce:ſegna
ti prego con queſto ſegno l'anima mia ;
purificami con queſta virtù : & per virtù
1 di queſta croce ,fammi talmente tuo , che
gli auerfarij non poflino trouar in ines
coſa , chefua fia : accioche venendo tu à
giudicare , & ritrouandomi io ſegnato
con queſto fegno venerabile ,meriti d'el
fer fatto tuo compagno , nella pena , &
paſſione , & nella gloria della riſurrecs
tione .

ORA
314

ORATIONI

PER LE FESTE

To.g. DE SANTI.

Cauate dal Landolfo , & da molti altri


Dottori , ordinate ſecondo
l'ordine de'Mefi .

& Oratione di Gregorio Nazianzena


à S. Baſilio .

Nell ' Santo , & diuin paltor Bafilio,


pratio riguardaci da alto , & per virtù
ne in a
lode di delle tue interceſſioni , ouero fa
S.Bagia che celli in noi lo ftiinolo della carne
dilip •
datoci per eſſercitio , & ammaeſtramen
to; ouero che lo ſopportiamo gagliarda
mente : mutando ſempre in meglio la
vita noftra . Et quando verrà l'hora del
lamorte,riceuicinetuoitabernacoli ,oue
viuendo inſieme molto più puramente,
& con chiarezza maggiore , vediamo la
Santa , e indiuidua Trinità , che quà giù
non facciamo , Quiui riccuererno quel
merito , & quella retributione , che ha
ueranno inevitato le fatiche noftre , &
del tutto fatio refterà il deſiderio noftro .
Amen .

Oras
D'ORATIONI: 375

Oratione à S. Antonio beremita .

Signore , tu ſei quello, che per l'in Nel


O terceffioni del glorioſo confeffór giardi
tuo Antonio heremita ſpegni, & fmdrzi po del
il fuoco peftifero nelle noſtre membra , ma.
& à gl'infermi dai vero refrigerio . Dac
1 ci gratia , che per le ſue diuote orationi
liberi fiamo dal fuoco eterno del tenen
broſo inferno , & con la vera perfettione
si dell'anima , sì anco del corpo , poſſia
mo eſſerci preſentati nella tua gloriaw
Amen .

Orationc à S. Sebaſtiano.

fa Soldato & fedele di Nel


O Giefu Chriftom.Sebaftiano per le giardi
cui orationi tutta la patria della Lom- lanj
. bardia fu già da Dio liberata dalla peſte, ma .
Prega per noi il Signor noſtro Gielu
to Chriſto che per ſua gratia, & iniſericors
16
dia , ci liberi dalla peftilentia , da morte
5 ſubitanea , & da ogni tribulatione fpiri
tuale & corporale . Ci doni tanto fpa
Ei tio di vita , & tal emendatione de pec
di cati noftri , che dopo queſto eililio
poſſiamo rallegrarci con l'animpe beare .
Ś Amen .

O 2 Per
516 SE L V A

Per il di della Conuerfion di San Paolo .


Oratione di Nicolò Saliceto .

Beato Apoftolo Paolo, dottor della


tota geniti, prega per me l'onnipotente
odel Iddio, il quale ti chiamòdal Cielo , & ti
sza. gettò in terra , facendoti vaſo di elettio .
ne ; accioche con queſto mezo tu neal
zaffi da terra , & mifaceſli operar bene,
amaeſtrato io con le parole tue fuggiffi,
& diſprezzaffi le vanità di queſto ſecolo ,
& cercafli le vere allegrezze , & la vera
Juce,che è Gieſu Chriſto. Ti prego per
virtù di quella gratia, la qual tanto abon
dant ſi ritrouò in te,e maida te fi
partì , che mi liberi dalmaligno Angelo
di Satanaffo , dall'ira di Dio , & mi con
duca in Cielo . Di più , che tu venghi ad
aiutarmi accompagnato dalle orationi
di tutti i Santi, & anco aiuti tutti i fedeli.
Amen .

Per il di di Santa Agneſa . Oratione di


S.MaſſiminoVeſcovo di Turino.

Nel Beatiſſima Agneſa , Tu ſei grata à


er. 2 . O Chrifto , & à tutti gli Angeli , &
Ci Sár
Archangeli , però ſuplicheuolmente ti
preghiaro che vogli ricordarci di noi
appreffo Iddio . Accioche ſua Diuina
Maeftà li comes'è degnata dar à te la
palma delle fatichetye , fi degni anco à
noi
D'ORATIONI. 317
noi dar la remiſſion de peccati . Al qual
fia honor , & gloria per tuttii ſecoli de
fecoli . Amen .

Oratione diNicolò Saliceto à S. Vicentio.

Beato Vincentio inclito martire di Nel


Gieſu Chriſto , prega per me l'on- Antis
nipotente Iddio , che fi comeſi degnò
dara te vn'animo inuitto , & conſolaſti
nelle carceri permezo del ſuo Angelo ,
coſi ancora mofla ſua D. Maeſtà dalle
8 preghiere tue,mi perdoni i miei peccati :
& mai dia bona perfeuerantia dimaiab,
bandonare il bene .

Nel di della preſentatione di Christeal Febia


sempio , della purificatione di
Maria Vergine; oratione
di Landolfo .

Giesù mio .defiderabile , che ranro Par. 1


O
3 nelle mani del giuſto Simeone tanto di
te deſideroſo.Vieni dolciſſimo Giesù, &
da te fteſſo à chi ti deſidera con tutto'ſ
core , e venendo ſcaccia tutte le imperfer
tioni mie , fa che il mio cuore diuenti ,
vero teinpio tuo,oue tu poſii felicemente
habitare, fa, che quiui con le braccia del
79 mio deſiderio di abbracci ,e ſtringa.Damn
12 migratia , che ſempre deſideri te ,che ſei
vero lume del padre , & che non prima
Q. 3 . eſca
3r8 S E L V A
" efca di queſto mondo che ti vegga al
mcro chiaramente con gli occhi del cuo
re , perche tu ſei il vero amore, il deſide .
rio ', la vita , & il premio di tutti quelli,
. che ti defiderano ,

Oratione à S. Biagioa

Ddio ti falui, ò vero Paſtore, e martire


I Biagio, pieno di Santità .Huomo de
gno di ſomma laude, & d'imitatione per
la tua Angelica vira ,che tra di noi face
fti. Tu che per virtù dell'vnico mediator
noftro il quale tanto piamente accettò l*
opere tue , dai folleuamento à quei, che
caſcano ne peccati , & à gli infermi gli
fouuieni co'l tuo fauor:intercedi per noi
quelta gratia appreſſo la Diuina Maeſtà ,
che non riſguardando alla grandezza
delle noſtre iniquità , ci facci degni dell'
eterna beatitudine , Amen ,

Qratione di Nicolò Saliceto a S. Agata e

Nelle Io ti falui, ò glorioſa Vergine e mar


antidas D tire di Dio Agata : degnati con le
preghiere toe raccomandarci alSignor,
& Saluyornoftro Gielii Chrifto . Ate ne
veniamo , poiche tanto aggrauarici fen
tiamo nelle tribulationi. A te ſoſperia
mo ,defiderando & cercando il tuo aiu
Soorilinque Vergine di Dio eletra ,ri
to . )
**nolyo , & fi ficon le
fguardaci cy'i fantils37
D'ORATIONI : 319
fime interceſſioni che Giesu Chriſto per
feinpre ci ſidimoſtri propitio , & fauo
reuole . O Vergine clemente , & pia ,
1 non ci mancar del tuo aiuto . Amen .

Oratione dell'Abbate Nicolò Saláceto


S. Apollonia .

Dio , per lo cui fantiſſimo honore Netlº -


antida
O lagloriofaVergine,& Martire A
et pollonia foftenne , & fopportò ſigraue
pena ne'denti ; dacci gratia ( ti preghia
me ) che tutti coloro c, he piamente, &
con vera diuorione fanno la ſua comme
C moratione , da tal dolor liberati fiano :
li & finalmente dopo la preſente vita , poſ
fino partecipar l'allegrezze della patria
eterna . Amen .
2
Qratióne da dirſi il di della Catedra do
San Pietro , farà alpropoſito per
tutte le altre ſue feste.

Signor mio Giesù Chriſto, vero Id Ladul


!! O dio ( ſi come apertamente confef- fo .
part 1 .
so l'Apoſtolo Pietro .) lo ancora il me cap.la
deſimo confeffo col cuore, & con la boc
ca ,che tu ſei Figliuol di Dio viso , & eter
no.Tiprego ,clementiſſimo Signor mio ,
che tu midia gratia , che non ſolainen
te ti confeffi con la bocca , ma con i fatti
Di. ancora mi dimoſtri effer fedel feruo ruo :
le à fine che inſieme con Pietro conſeguiç
Q4 polli
20 SELVA
poſli la tua benedictione , perſeuerando
del continuo nella ſua fede , & nelle ſue
opere . Dammi gratia ,Remio ,e Dio
mio , che ſeguitando io la volontà cua
Adempiſca in tutto , & per tutto , i co
mandamenti tuoi . Fa che io m’aften
ga da offenderti , & in queſtobuon pro
pofico perſeueri final fine .Amen

Oratione dell'Abbate Nicolò À S. Mata


thia Apostolo.

Neir Mattia Santiſſimo , che per dinina


patid O
tioni della S.Chieſa eletto fofti ( in ſcam
biodi Giuda in quel facrato numero
degli Apoſtoli; humilmente ti prego ,
che per mezzo delle tue ſantiffime ora
tioni, riceuer poffi in queſta vita la vera
remiſſion de peccati, & nella futura he
fedità ,la vita eterna . Amen .

Oratione di Nicolò Siticero , à


S. Gregorio,
marzo
Nell , Vmilmente tipreghiamo è Beatiſſi
antid . . pregar
per noi il tuo , e noſtro Signore, accio
che per le tue interceſſioni ci dia virtù ,
& forza di refifter a tutti i mali, che nuo
cer ci poteſſero , & fchifar tutti i peccati,
à fine che dopo la preſente vita goder ti
pollia
D'ORATIONI.
321
poflia mo nell'eternà felicità . Etil Cueto
per virtù di quel fangue precioſiſſimo,
che tanto abondantemente per noi fu
ſparſo nella Santiſſima Croce . Amen .

Oratione di Landolfo per il di di S. Giu


seppe Nutrice diGiesù Christo ,al
propoſito del Vangelo.

>
O maro ineſpugnabile di tutti colo. cap. 8
ro ,che in te ſperano , ( & ſpecialmente
fufti à Giuſeppe tuo amoreuole nutri
ce nel tempo che in tanto affanno ſiri
trouaua , non ſapendo il Miſterio della
tua miracolofillimna incarnatione ) fia à
noi refugio in tutte le noſtre iribulatio
ni . Riſguarda con l'occhio della tria
pietà le noſtre miſerie , & anguſtie , &
pervirtù delle tue iniferationihabbimi
fericordia di me, confidera la mia infir
mità , e fanami, accioche fortificato dal
la prouidentia tua ,inai reſti ptiuo della
tua confolatione. Ricordati ( ti prego )
della tua creatura, callontana dametut
ti i miei inimici , accioche per virtù del
la tua gran bontà ſentendo in me la ve
ra dolcezza , facci degna penitentia de
peccati miei .
Oratione a S. Benedetto ,
Santiſſimo confeſſor del Signore ,
O di ,
OS ci
SELVA
ci Benedetto , prega la Diuina Maefta ,
che per fua miſericordia rimuouå da iné
turti i vitij : mi illuminico'l fuo chiaro
fplendore & midiffenda da tutti iperi
coli si dell'anima,si anco del corpo, Mi
dia gratia ,che io ſia vigilante nelle buo
ne opere,cafto ,fobrio , pio , & mifericor
diofo , accioche vícito vliimamenre di
quiefta ofctira carcere , fia farto degno
di quella celefte quiere, & perpetua ftan
za del Paradiſo

Nelde della Nuntiata , oratione


del Landolfo .

parte de Giesù figliuol diDio viuo ,che per

dello Spirito Santo , vſeendo à guila di


fiume,dalſeno dell'iftefio Padre , & icen
dendo per le humili valli , riſguardando
l'humilià dell'ancilla tua ; entrati nel
ventre della Vergine , oue eflendo con
cetto con inodo ineffabile, ci faceti vero,
huomo . Venga miſericordioſo Gieſu
per i meriti di quefta ifteffa madre , &
Vergine la gracia tua ſopra dime inde
gno feruo cuo,per la qual non ſolamen
teci defideri, & con amor dentro di me
ti concepiſca , ma ti partoriſca ancora
con frutti dibuone opere .
D'ORA TIONI. 323

Oratione di Nicolò Saliceto a S.


Giorgio .

April
Ogio,áte ficonuiene honore,& glo nel
ria ,eſſendo ſtata vera ſoldato , & hauen antichi
do Iddio per mezo tuo liberato quella
ſemplice Virginella dalle ingorde fauci
di quel inſaciabil dragone, con puro cuo .
re ti pregiamo , che ſpogliati noidatuta
te le noſtre iniquità , per le quali nel cop
ſpetto di Dio comparir non poffiamo,
felicemente ſiamo fatti partecipi della
celefte allegrezza ,e teco per ſempre fiam
mo felici. Amena

Oratione a S. Marco Evangeliſta a

Beatiſſimo Euangelifta di Dio Mar Caua.


co ;degnati( ti prego ) dreffer mio S. Gic
auuocato , e tidel interceſſore: Ouienida uanni
Patria
Dio per me tanta gratia , che ſe ben in хса
queſto mondo mi ritruouo come pelle coft
grino , non pero ſia carnale adoratore tinoja
della fantiſſima Trinità , ma fpirituale :
Fa si,che tutto mi dedichi alle contema
plationi delle coſe diuine : che di me fac
či vn vero facrificio come ančo cu face .
fti. Et finalmente ſpogliandomi di ques
ſta carne,Gcurainente poſlipdfeptarmi
quanti quel Santiffimo Tribunale , oue
con tanta gloria tu te ne ftai; rendendo .
06. gli
324 S E L VA
gli honor , & gloria per tutti i ſecoli .
Amen .

Vag . Per il di de'Santi Filippo, o Iacopo,


Apostoli .

Glorioſo Apoftolo Filippo,che tan


O to humilmente, & con fi feruente
defiderio dimandafti al Sign.che
à te , & à, tutti gli altri fulle manifeſta
to il Padre eterno ; Io miſero peccatore ,
& indegno d'alzar gli occhi al Cielo per
la moltitudine delle mie iniquirà , hus
milmente à te m’inchino : accioche con
le tue calde preghiere, liberandomi dalla
dannatione, con allegrezza mi conduca
al vero Regno della gloria .
Et tu fantiſsimo Iacopo, vero fratello
del Signor di tutto cuore ti prego , che
per quella gratia con laquale fulti fatto
degno d'eſſer fratello del tuo , & noftro
Redentore mi liberi dalla cattiua con
fuetudine del peccare , dall'immonditia
del corpo ,e dell'anima. Perloche coro
nato finalmente di corona d'oro , & ri
fplendente di vere, & precioſe perle , te
co godi perpetuamente la vera gloria ,
Amen .

Per
D'ORATIONI. 325

Per il di della ingention della Croce : di


mandaſi gratia d'hauer continua
memoria della paſſion
del Signore .

Dolciſſimo Signor mio Gieſu Chri Di Lá


O ſto, verſa (ti prego) ſopra di me pec dolfo;
catore la grandezza della carità rua : ac- par..28
2:
cioche non deſideri coſa alcuna terrena , cap
nè carnale ,ma ti ami ſopra ogn'altra co
fa , & in alcri non troui confolatione lani
ma, ſe non in te,Dio mio dolcilliino ,Scri
ui tutte quelle coſe , che perme paciſti
nella tauola del cuor mio ,à fine che fem
pre l'habbia innanzi gli occhi, & non fo
lamente ſenza dolcezza penſandoui ,ma
anco ( eſſendo biſogno ) ſecondo la poſsi.
bilità mia mi riſolua dipatire . Di più,
non ſolamente t'obediſca con quctele
mie forze , inason mi paia difficile per
amor tuo eſſer dileggiato , tormentato ,
& morto vituperoſamente . Amen .

Oratione di Origene à S. Iob .

Beatiſsimo Iob, che viui perpetua 5 Ved


O mente appreffo Iddio , & come vini nel fi
citor di queſto mondo te ne ſtai nel co- necon
de
ſpetto del noſtro Re, & Signore : Prega do lib
per noi miſeri peccatori: accioche la gră fopra
miſericordia fua ci difendi in tutte le lob
hom ..
tribulationi, ci liberi da qutti gli aſfalci
dello
326 SE Ľ V A.
dello ſpirito inaligno , & ciannoueri con
i giuſti . Ci ſcriuà còn quegli , che ſono
falui , & finalmente facendoci ripoſar
nel ſuo ſanto Regno , lodac lo paſsiamo
ſenza inaimancare , Ainen ..

Siu--
109 Orarione di S.Bafilio a quaranta martiri
Et fi può anco dır il giornode'dieca
mila martiri

Nell ' Fortunato choro , o facro ordine;


omela o compagnia ineſpugnabile , o guar
equa diani cominuni del genere humano , a
Mart. ſoldali inuitii , o generoſi compagni fe
deli, & interceſori noſtri, o potentiſsiini
ambaſciadori noftri appreffo Iddio , ſtelle
del mondo, fiori della Chieſa, voi non vi
ha coperto la terra,ma il Cielo v'ha rice
uuto . Poiche à voi ſono ftate aperte le
porte del Paradiſo per inezo di Gieſu
Chriſto Signor noftro ,pregate,che il me
delimo ſia fato ancor à noi : accioche di
fua. D. M. fia per ſempre honore , & glos
ria . Amen .

Oracionsdi Landolfo, da dirſiil didi


S. Giosani Bartiſta

Beatiſsimo Giouanni, precurſor di


Parte de O Chriſto, banditor del giudice,ami
ap . 6 .
co dello ſpolo ,voce del verbo diuino , che
fulti facto meriteuole di annunciar il ria
ftore della noſtra redentione , impetra
gratia
D'ORATIONI: 327
gratia per ine dal Signor noftro Gielu
Chriſto con le fantiſsime preghiere tue.
che purgando io da'vitij il mio cuore, &
adornandolo di virtů ,prepari( ſecondo i
conſigli tuoi ) la ſtrada alSignor , & in .
drizzi i ſuoi ſentieri:acciochenel giorno
del final giuditio, quando verrà à pyrgar
l'anima fua , & à ſpartir il grano dalland
paglia ,meriti di ritrouarmitra'l grano ;
& trà gl’eleci, & d'eſſer poſto nel grana ,
io Celeſte . Amen .

Qratione da dirſi il giorno di San


Pietro, Apoštolo a

Signor mio Gieſu Chriſto , vero Id- Lido


O dio , ſi come apertamente confeſsò fs.p.ro
l'Apoftolo Pietro : " Io ancorail inedefi, cap. ia
mo confeffo col cuore , & con la bocca ,
che tu ſei Figliuol di Dio viuo , & eterno ,
Ti prego clementiſsiino Signor mio ,che
tu mi dia gratia , che non ſolamente ti
confeſsi con la bocca , ma co i fatti ancon
ra , mi dimoſtri effer fedele feruo tuo : à
fine che inſieme con Pietro conſeguir
poſsi la tua benedittione , perſeuerando
del continuo nella ſua fede , & nelle ſue
opere.Dammi gratia, Remio , & Die
mio , che ſeguirando io la volontà tua
adempiſca in tutto, & per tutto i coman
damenti tuoi . Fa , che io m'aftenga da
offenderti , & in queſto buon propofito
peifcucri final fine
OT
528 SELVA

Orarione à S. Paolo ,

Luine glorioſo di tutte le Chiefe, &


O più riſplendente delSole . O ftella
veramente Apoftolica , che con
tanta chiarezza , apparendo a'gentili ,
iguali ftauano nelle tenebre , gl'illumi.
nafti. O Paolo Santiſsimo, che itandoin
terra , fin’al terzo Cielo penetrafti , &
tanti ſecreti miracoloſamente impa
raſti : degnati tantă gratia ottener da
Iddio a'tuoi diuoti , che dopo queſto
mortal ſecolo conoſcer poſsiamo la
chiarezza della verità , la qual cono
ſciuta , teco perpetuamente poſſano eſſer
felici .

Per il giorno della viſitation della


Madonna .

Eardi Giesù , ottimo Redentor noftro ,


del
ini. O
Madre fantiſsima in quel iſteſſo
modo ci vifici , che già viſitò la ſua co
gnata Elifabetta , con la fua ſomma pie 1
tà , indrizzi verſo di te i coſtumi, & leat
tioni noftre , per virtù di quella gratia ,
che tu ſteſſo gli concedefti,felicemente i
conduca al Cielo . Amen .

Orte
D'ORATIONI. 329

Oratione di Nolò Saliceto à


S. Margherita .

Allegrari , ò vergine gloriofa , & vera


R
riſfimo ſangue.Rallegrati,poichehauen
do tu efficace meste ſprezzato il crudel
ciranno , godiadeſſo il dolciſsimo Chri
fto Giesù .Rallegrati,poiche hauendo tu
veduto nella carcere il demonio in figli
ra di dragone , virilmente per virtù del
vero Dio lo vinceſti,lo ſuperalti, e lo con
culcafti . Rallegrati, poiche degna fufti
fatta di ſparger il proprio ſangue per co
lui , che con il ſuo ti riſcartò . Intercedi
per noi tanta gratiada ſua D. M.che noi ,
i quali humilmente , & con quel miglior
modo , che poſſiamo hoggi facciamo di
te memoria , felicemente poſſiam efier
fatti hieredi del paradiſo . Amen .

Orationedadirſi il dìdi S. Maria Maska


dalena , è di Landolfo .

Buon Giesù vera ſperanza de'peni


Par . 7
O tenti. Tu, che tanto corteſemente
capola
moſtraſti atto di pierà à Maria
Maddalena peccatrice ( ia qualpiangeua
a’piedi tuoi gli bagnaua con le lagrime,
co i capegli gli aſciugaua , e con la bocca
gli baciaua) rimettendoli cutti i ſuoi pec
çati :non diſprezzar (ti prego) me pecca
tore ,
330 SELVA
tore , che mi getto a piedi della clemen
tia tua , & quellilado con l'acqua della
inia compuntione, & gli bacio có le lab
bra della diuota oratione.Fammi ſentir
la tua voce , la quale è piena di pietà, di
clementia, di ſuauità, & mifericordia , ſi
come anch'ella fenti:accioche i miei in
finiti peccati,mi ſiang ( cácellati per tua
gratia , & per le ſue interceſsioni.Amé.

Oratione di Landolfa da dirſi il di di S.


Iacomo Apostolo, á corrisponde
Vangelo che in quel gior .
nofi legge

Nei
Anti O Signof mio Giesù Chrifto ,che per
doto .
della paſſione , & effer battezzato di bac
teſino ſanguinolento ,volefti non già té
poralmente dominare, ma humiliente
ſeruire:dà gratia à queſto mifero pecca
tore, che ſecondo la ſua poſſibilità ſia far
to partecipe del tuo calice, & del tuo bar
teſmo . Fa sì, che imiti te maeſtro mio
nella vera humiltà , chenon ſolamente
mi dimoſtri amoreuoleverſo il proſſimo
miniſtrandoli nelle opere di miſericor
dia ;ma eſſendo biſogno , ſpenda ancor
per la ſua ſalute la vita : accioche finala
mente inſieme godiamo il Regno della
vita . Amen

Oras 1
D'ORATIONI. 331

Orarione di Nicolò Saliceto , a S. Anna


Madre di Maria Vergine.

Io ti falui pia madre, Dio ti falui ra- ples


D ,
fior di G delicato odore . Dio ti falui ftels
la del mare la quale partociſti la vera ſpo
fa, & madre del Re di cacci i Regi. Rac
comandaci ( ti preghiamo ) & alla Ma
dre , & al figliualo : alRe , alla Regina
de Cieli ; accioche felicemente paſſan
da noi queſta gran valle di miſerie,go
der poldamo alla fine la vera , & eterna,
heredità,

Oratione di Landolfs, da der jou die de


S.Marta .

Signor mio Giesu Chrifto , che per part.de


O in
do , prendendo l'humanità noftra , niuo
uintisci prego, à pierà le viſcere della mi
fericordia tua , ſopra di me indegno fer
uo tuo , & peccarore , & per le preghiere
di quella diuora Marta , la quale tanto
corteſemente ti riceue nell'hoſpicio fuo ,
degnati di venir nella mente mia con la
gratia tua : accioche alori non cerchi , ne
altri defideri ,chere Dia mnio ; perche tu
folo feila (peranza mia , & ogni mio be
ne : Tiprego , cheru mi faccia guſtar in
queſto mondo, vna minima parte delle
dol
332 SELVA
dolcezze tue : perche reſterò per ſempre
conſolato . Amen.

Agoft. Nel giorno della trasfiguratione del Si


gnore : Pregali per la dimenti ,
canza d'ognidiletto
terreno .
Land .
part. I. Giesù redentor di quei , che ſono
cap: 3 . di ,
ricomprati ,dolce ſolazzo & foaue refri
gerio dell'anima lagrimoſa , & che ap
preſlo ti corre;fa ,che io rifiuti& midima
tichi d'ogni diletto da te in fuora; accio
, che io meriti di rallegrarmi per cua dol
cezza . Et ti prego , che venga tempe , 1
che quello che hora credo , finalmente
vegga con gli occhidiſcoperti, Erquel
lo, che hora fpero , & dalla longa faluro ,
pigli, quello , che ſecondo le mie forze
deſiderio , abbracci , & baci : & curto ini
naſconda nell'abiffo del tuo fplendore :
accioche per ſemper ini fia pace fotto il
vēlamento delle tueali. Amen .

Per il di di S. Alberto Carmelitano.Org


; trono dell'auttore , ouer tra
duttore.

Ardentiſſimo amator di Dio ,Alber


to ; o cultor diligentiffimo della vi
gna di Chriſto che ſei ſperanza , & refu
giodi cucţi quelli chehumilmente t’in.
uoca .
D'ORATIONI.
333
UOCADO : Mi raccomando alla cura tua ,
conoſcendo io 'eſſer tu tanto ricco di me
riti appreſſo Iddio : accioche tu ti degni
difendermi da tutte le coſe che contra
rie mi ſono , cioè dal demonio, dalla car
ne, & dal mondo : & impetrida Dio per
me vna vera compuntione de'miei peca
cati, vere lagrimne,vera confeffione ,&
wera ſatisfattione . Prega per mecolui,
che tanto caramente riamò, & parteci
pe ti fece della ſua paſſione . Interceda
per me quella immaculata madre, ſotto
la cui protettione faſti tu nella fantiſfi
ma, & antichiſsima Religion Carmeli
tana,che non ci abbandoni: ma per noi
amorevolmente preghiil ſuo figliuolo
Tu ſei oliua fruttifera nella caſa di Dio :
tu vite abondantiſsima . Tu vaſo d'o
ro, & adornato di ogni ſorte di pietre pre
cioſe : Tu tempio di Dio dotato di molti
doni.Humilmente ti prego, & ſupplico ,
che ti recordi di me miſero peccatore .
Prega quell'amoreuol Signor,che ſpar
ſe il sāgue per me,che mi perdoni i miei
peccati , mi conſerui nella gratia fua , &
finalmente dopo queſto duro carcere ,
mi facci degno di veder la ſua fantiſsima
faccia . Amen .

Nel di di S. Lorenzo.Oratima
deltauiters .

Splendor de'martiri, o decoro de


O Santiso inuitislimo cukoile, & di
fenfo
A
334 SELV
fenſore del popolo Chriſtiano ; non ti
fcordar ( ti preghiamo) della pouertà
& baſſezza noftra, non ti ftraccar di pre
gar per noi , anzi ajutaci del continuo
con le tue orationi.Et perche viuidelcó
tinuo appreſloChriſto ,tu,che gliſei aſai,
vicino , rendicelo propitio con le tue in
terceſſioni;accioche,liberi da queſti ma
li,ne'quali ci trouiamo ,poſſiamo final
mente goderquei beni celeſti,iquali an
cor tu godi - Amen .

Orationedel Landolfo,per il di della Af


funtion della Madonna .

Dio mio , vero donatore dell'alle


cap.36 grezza , & del ſolazzo ſpirituale ,
deftrucror del pianto ,e malinconia , che
ti degnafti in molti modi rallegrare , &
qui in terra, & in Cielo , la glorioſama
dre Maria Vergine , ſpecchio della tua
Maeſtà,ſollazzo degliAngeli , imagine
della cua bontà , & 'origine d'ogni noftra
falute :Dammi gratia , chericorrendo io
à lei ,come à vn vero fonte d'allegrezza,
ſia fatto meriteuole per le ſuc preghiere,
& meriti di ſentir l'allegrezza di que
fto preſente ſecolo , & del futuro : accio
che alla fine quiviancor io giugner por
fi, oue ella felicemente è ſtata aſſunta
Ainen .

Vedi
D'ORATIONI. 335

Vedi più a baffo nelle orationi della Mari


donnache ne trouerai per queſto
giorno . Oratione per il di di 1
S. Rocco .

7 Sempiterno ,& onnipotente Dio ;


O che già per i meriti , & preghiere
del glorioſo Confeſſor tuo Rocco ride
gnaſti riuocar quella graue ſentétia del
la Peſtilentia ,con la quale a guiſa digiu
fto giudice,& di Padre amoreuole gatti
gaui i peccati de gli huomini , & con
queſto cercaui di ritrarglid te ; ſi come
già anticamente facelti nel tempo del
gran Re Dauid : Concedi queſta gratia
a ' figliuoli tuoi,che non ſolamente reſti
no liberi da queſto peftilente fupplicio,
ma dognialtro male,co'l quale poteſ
fero diſcoſtarſi dalla gratia tua . Ainen ,

Oratione dell' Abbat.Saliceto a San


Bernardo.

Bernardo fanci (Gmo, & ardentila


O
cezza diuina . Tuche ſei fperanza vera
di cucri quegli , che di turco cuore à te ne
vengono ; Ecco che io humil feruo cono
fcendo la grandezza de' meriti tuoi, mi
fottopongo alla tua protectione; accio
che non ſolamentemidefendida tutto
quello che è contrario all'anima mia ,
ma
336 SELVA
ma mi ottenghi da Dio vere lagrimede
compuntione, per poter ſufficientemen
te pianger gl'infiniti mali , co’qualiho
fin dalla mia giouentù offefo il mio crea
tore , & redentore Giesù Chrifto.Il qua
le ha tanto ardentemente amato la per
fona tua, che s'èdegnato d'abbracciarti
con le braccia della ſua gran miſericor
dia : Dammi gratia, ch'io ti poffi lodar ,
quanto tu meriti: & che alla fineſia fár
to degno di goder l'allegrezze della vi
ta eterna . Tu ſei ſtato vera oliua frut
tifera nella caſa di Dio . Tu vaſo d'oro ,
& ornato d'ogni fotte di pietre precio
fe . Tu vena abbondantiflima che con
la douina , & fcientia hai non poco illu
strato la Chieſa di Dio.Adunque o amo
reuoliſſimo Padre, il quale tanto felice
mente entrafti nell'allegrezza del tuo
Signore ,ti prego ſupplico , & ſcongiuro
con tutto'l cuore ,che del continuo vogli
eſſer ricordeuole di me appreffo il Signo
re , del qualefcanto dolcemente parlafti
in queſto mondo . Pregalo , cheini per
donii mei peccati ; miconſerui in buony
no ftato , & che mai percauſa alcuna da
lui mifarta Finalmente ſi degni far
mi partecipe della conipagnia de gli An
geli, & di quella tanto deſiderabil faccia
lua , per contemplatione della quale fi
acquiſta la vera félicità i

Oraa
D'ORATIONI. 337
Oratione del B. LorenzoGiuſtinianopri
mo Patriarca di Venetia , à
S. Bartolomeo.

Apoftolo di Chriſto, Bartolomeo , Nelſer


mone
à te veniamo, pregando ſuppliche di San
uolmente la Santità tua , che tu ricevi i Barto
voti noftri : ci impetri la remiſſione de'lomea
peccati : accioche poſſiamo conſeguir
ripoſo . Noi ſiamo affaiimbecilli, & po
co idonei à impetrare . La conſcientia
noftra come quella, ch'è conſapeuole de
peccati ſuoi, trema la viſta interiore , e
quaſi acciecata , nè ha ardimento di rifa
guardar illume della Maeſtà di Dio: po
> Iciache conoſcendo ella hauer diſprezza .
to Iddio come Padre, lo teme come giu
dice . Per la qual coſa , ò Santiſſimo
Apoſtolo , moto à pierà di noi fratelli
tuoi, & acceſo di zelo diuino , intercedi
per noi : Intercedi prima che colchi il So
le di miſericordia ſopra di noi , & che re
ſtiamo inuolti nelle tenebre , fendendo
per ſempre nell'ombra della morte. Per
cioche ſe aſpettiamo all'hora della mor
te,à pregar alcuno chefacci per noi , chi
trouercino all’hora ;chi ci darà vero ſenti
mēro ? cili ti omouerà à penitétia ?eſsen
do vero , che.zhora eſſendo infermoil
corpo ,ſia anco quaſi pl'ordinario infer
ma l'anima:la ſperā za vacilli , & l'affecto
fa quafi del tutio raffreddato : Tudunq;
Apoſtolo glorioſo.prega per noi,che mu
р tiamo
333 SE Ľ V A
tiamo vita , accioche conoſcer poſſiamo
la dolce liberalità dal nostro Redentore,
la quale ci tiri à ſe , ci abbracci , & ci in .
fiammi , à fine che con tutto'l cuore à co
lui pofliamo feruire, il quale ci ha crea .
ti: & per virtù delle tuepreghiere ci
faccia gratia , & che poſſiamo viuer à lui
& morir perlui : poiche tanto corteſemé
te s'e degnato morir per noi . Amen .

Per il di di S. Agoſting.

Nel Padre Sant'Agoſtino lume della


giardi O Chieſa ,più lucido che'l fole: ò ftella
no del aliſima, che tanto efficacemente con la
l'ani--
m2 tua dottrina , & bontà di vita fpandeſti
.
ſopra di noi ottenebrati lo ſplendore del
eterno lunc;aiutaciche poſliamo far pro
fitio ne' diuini precerii,che poſſiamo far
frutro nella tua dottrina :& fe coſa alcuna
è in noi , che contraria ſia alla verità , che
la poſſiamo ſcacciare:accioche nel preſen
te inondo poſſiamo hauer la gratia , &
nell'altro la gloria . Amen .

Oratione di Landolfo per il di della deco


larione di S.Giouanni Battista .

par. I. Beaço precurſor , & grande amico


cap.66 O dello ſpoſo Giesù , Giouanni Batti
fta , lucerna ardente , & lucenta, prega
permemiſero peccatore à Iddio Padre
dellé miſericordie , che accenda , & illu
mini
D'ORATIONI . 339 *
mini il cuor mio tutto tenebroſo, & fred
do ; accioche à imitation tua non hab
bia timore di parir ogni auuerſià per a
mor di Chrifto , perla fede , per la veri
tà , & per la giuſtitia ; & effendo biſo .
gno , virilmente eſponga anco la vita : à
7
fine che dopo queſta fragil vita per vir
tù delle tue orationi , & meriti poſli
felicemente giugnere alle regali nozze
di quell'agnello immaculato , ilqual già
to co'ldito inoſtraſti al popolo . Amen .
Setté .
Oratione di Landolfo per il di della bre.
Narimu à della Madonna .

Verginc delle Vergini , Maria ,del par. I.


O la quale mai per innanzi fu veduto cap.j.
vna ſimile,nè anco ſe ne vedrà . Tu pri
ma fra tutte le donne facelti voto à Dio
di Virginità , non hauendolo tu mai da
alcuno imparato , nè per dottrina , nè
per eſempio ; anzi eflendo tu ornata di
queſta virtù , & di molte altre , piaceftià
Dio , & deftià tutti eſempio di ben vi
uere . Supplicheralmente prego l'im :
menía bontà lua , ciie eſſendo tu la mia
conſolatione: indrizzi la vita mia tal
mente , che ſecondo le forzemie imi
ti le viriù lue , eſſendo del continuo
partecipe della gratia tua . Amen .
TE
Wie
P 2 Ora
340 SELVA

Oratione di Landolfo, per ildi di


S.Gioachino .

Nella Onnipotente, & fempiterno Iddio ,


ta di
ana , Q tu, che permetteſti, che Anna , &
Gio Gioachino progenitori della gloriofilli
Echi na Madre tua , patiſſero nel popolo ſuo
0.
vergogna per la ſterilità , & queſto à lor
falute, & merito ; Concedici ( ii preghia
mo ) che per loro meriti , & preghiere,
meritiamo d'effer liberi da ogni roſſore ,
& vergogna, nelgiorno del giudiçio , &
finalmente eſſer condotti alla gloria ce
lefte . Amen .

Oratione di Landolfo, per il di di S.


Martheo Apostolo .
Parte 1 Sign.mio Giesù Chrifto , ilquale in
P :31. molti modi ini chiami , & ammo
niſci, che ti ſeguiti; Inſpira talınente que
ſto mio cuore; che chiamandomi ti ſegui
ti ; & dalla tua carità giamai mi ſeparı
Dammi gratia chefiruirti poſſi con ſan
ti penſieri,meditationi, & virtù , con le
quali tiapparecchi yn conuito diletteuo
le,& ſoaue. Et perche tu vuoi miſericor
dia, & non faciificio , & venifti à chiamar
i peccatori non igiuſti ; fa che io miſero
peccatoremeriti diſentirin mela gratia
qua ; ſi come con gian ſuo contento la ſen
tà Matthe Apoftolo tuo.Amen .
Ora
DORATIONI. 341

Orationedi San Griſoſtomo, à San Mia


chele Arcangelo .

Michele,Principedella militia cele Nella


O ſte , ecco che noi indegni,ſuppliche ſua
volmére ti preghiamo, che con le tuein- ineffa :
terceffionici difenda; & con l'ombra del
la tua ſexsplice natura ci cuſtodiſca . A te
ci inginocchiamo ; & fonza mai ceſſargri
diamo ; hberaci da' pericoli, poi che ta
ſeiprincipe delle virtù celeſti.Amen .

Orarione di San Euſebio à San


Girolamo.

Girolamo ,huomo ineffabile , o va- Vedd


nell'
fo ammirabile divirtù , ò ſplendor pift.
di patientia , ò lampada lucente, o diáde- Damas
ſo nel
ma di honore , & gloria ; ò ſaldiſfima pie
tra angulare,eſſempio d'innocentia ; co- di sana
lonna d'oro , & fondamento di tatta la Girola
Chieſa ; ti prego ti degni ricordarti di mo.
Tot
quello tuo viliſſimo ſeruo; accioche con
le tue interceſtioni ſia purgato da pecca
tijcol tuo gouerno camini per dritto ſen
tiero, fen za inai offenderti con le tue di
fenſioni del continuo poſſieſſer liberato
da gl'inimici,iquali del continuo mi cei
cano d'ingannare , & con la tua guida
ſanta entrar poſli nel ſicuro porto ,
Amen ,

P3. Oras
342 SELVA

Otto..
bre. Oratione perildi di S. Francefrais
fondator della Religione
Minoritana .

Franceſco Padre amoreuole ,imita


Delega O fore,& alfiere del noſtro dolcidi
mo Giesù , che da lgi corteſemente fufti
priuilegiato del gran priuilegio dell'are
more : effendo vero , che non folamen
te ti riempi del fuo amore , ma ſtampò
le ſue fan tiſlimne ferite nel tuo corpo .Per
quel grand'amore con il quale ti amo
queſto cortefiffimo, & benigniſſimo Gie
sù , ti prego , che vogliefferdel continuo
in mio fauore , & came fedel aduocato
ſempre interceder per me appreſſo la ſua
Diuina Maeſtà Santo Padre , ottien
da Dio in me xera compunrione , & re
miflione di tutti i miei peccati . Prega
per me , che per ſua miſericordiiio poſli
conoſcerlo , amarlo , deſiderarlo ſopra
ogni cofa , & feruirlo con ogni purità
cutiil tempo della vita iniaw . glorio
fo.confeffore, prega per me il tuo Signo
fe,che mi dia gratia , ch'io poffi efſer tuo
vero diſcepolo , & riempiä l'anima mia
di quelli iſteſſi doni, de' quali già riempi
la tua . O Padre -fanto , humilmente ri
priego per quella gra diuorione, che ha
uefti verſo quella immaculariſſima ma
dre di Dio , che tu mi aiuti nel tempo ,
che l'anina mia ſi partirà da queſto cors
po , &
D'ORATIONI. 343
po , & prega per me il Signore per virtù
della fua fantiſs.mifericordia ,per i meri
gi della ſua acerbiflimapaſſione , che mi
conduca à vita eterna , & mi facci goder
teco , & con gli Angeli ſanti la gloria di
vita eterna . Amen .

Per il giorno di S.Simone, & Giuda .

Vmilmente vi preghiamo,o glorio


HX ſi Apoftoli di Chrifto ,iqualicon tan
1 ta prontezza d'animo hauete non ſola
. mente per amor fuo eſſercitato il Santil
fimo vfficio dell'Apoftolato ; ma ancora
verſato il proprio ſangue: che vi degna
te pregar per noi il Signore che illuftran
doci con la ſua gratia , ci facci partecipi
della ſua charità ,con la quale amarlo por
fiamo . O Beariſs. Capitäni della Chieſa
cattolica ,non mancate à noi miferi del
l'aiuco , & ſuffragio voſtro ; acciocheal
l'hora poſſiamoritrovar miſericordia ;
quando tutti i ſecreti de gl'huomini fa
ſanno manifeftatiz ſupplicare del conti
nuo per voi la diuina Maeſtà ; à fine che
per virtù delle voſtre ſantiſſime orationi
con ello voi goder poſſiamo l'eterna beą
titudine.Amen ,

Oratione del P. S. Agoftino, per il giorno Noué


di tuttiiSanti, Vediil
ca.24
Felici voi Santi di Dio , i quali già delle
O hauete traſcorſo il pelago di quelta medite
PA morta.
344 S E L V A
mortalità , & meritafte peruenire al por
to di perpetua quiete , di ſecurità , & pa
ce ,ſecuri,wanquilli,ſempre neri , & pie
ni di gioia; vi prego per la voſtra carità ,
eſſendo lecuri di voi ſteſſi, habbiate pen
fiero , & cura di noi . Voi ſiere ſecuri'del
la voſtra immarceffibil gloria , habbiate
cura della noſtra infinita miſerias . Per
colui vi prego , che vi ha eletto ,che tali vi
ha fatti della cui bellezza già vi faciate ,
della cui me mortalità già fiere diuenuri
immortali, della cuibeatiſſima viſions
ſempre virallegrate, & prendete piace
re , fiate continuamente ricordeuoli di
noi,ſouuenite à noi miſeri , iquali nelma
re di queſta vita ſiamo dalle circonſtanci
procelle batteri, & agitati.Voi porte bel
Jillime,che gia in grande altezza fiete fol
leuate,porgete aiuto ,à noi pauimēto vi
le , che molto più baſſo giaciamo. Dateci
lamano,& rileuatici in piedi,che giacia.
mo: accioche riſanati dalla infirmità ,di
uentiamo gagliardi nella battaglia.Inter
gedete , &: pregate conſtantemente, & len
za ripoſo per noimiſeri, & molto negli
genti peccatorijaccioche mediante le vo
ſtre orationi, fiamo riceuuti nella voſtra
ſanta cópagnia:perche altrimenti nó pof
fiamo eſſere falui. Imperoche ſiamnoho .
micciwoli molto fragili, & di neſſuna vic
tù , animali, ferui del ventre , & della car
ne, ne'qualia gran fatica ſi vede alcũ ve
digio, & qrma diviriú . Ec nondimeng
poſti
D'ORATIONI . 343
pofti ſotto la confeffione di Chrifto , fia
mo portati dallegno della Croce , naui
ļ gando queſto grande , & ampio mare ,
1
doue ſono reptili ſenza numero ; doue
0 ſono animali piccoli,& grandi , doue ſta
il crudeliſſimo dragon e ſempre à deuo
rare preparato : dove ſono luochi peri
1 cololi Scilla,& Cariddi , & altri innume
rabili , ne'quali gl'incauti , & dubij in fe
de patiſcono naufragio . Pregate il Si
1 gnore, pregate pienidi pietà :pregate voi
i tutte ſquadre de gli angeli,& ciaſcun or
1 dine de beati ; acciò che aiucati per i
. voftri preghi, & meriti , con la naue fal
na , & le mercantie intiere , meritiamo
peruenire al porto di perpetua ſalute , &
quiete, & di pace continua , & fecura ,che
mai non habbia à finire . Amen .

Oratione di S. Ambrogio por tutti i 79207


ti : ſi potrà dir ildi de' morti .

I preghiamoSignore , & padreno. Vedi


ftro,per tutte l'animede'fedeli defő nell *
rat. 1.
ti : acciochehabbiano ſalate eterna , per
præpa
pecua ſanità ,allegrezza ,& ripoſo perpe. satoria
tuo. Da loro hoggi ( Signore ) grande, & alla
piena allegrezza dite , pane viuo , & vero mca.
il qual ſcédeſti dalCielo y dar vita al mó
do.Fa ,che perfettamente cibare fiano di
alla carne sāta , & benedetta dell'agnello
immacolato ,ilquale ſcācella i peccati del
Ps mon
346 SELVA
moado : & chebenino della fonte della
pietà tua,la qual vſcidal coſtato cuo aper
to dalla lancia del ſoldato , à fine che eſa
ſendo loro confolati ,effultino perpetua
mente nella lode, & gloria tua.Amen .

Vn'alira oratione per il mediſimo giorno


canata dal libro delle Orarioni
Greene, antiche

Icordati Signor ditutti quelli, i qua


R li con ſperanza della futura riſurrece
tione ſono morti, vfcendo di quefto mo
do con fede , & pieta ;& ſcancella loro cuc
to quello, che bauefiero commeſſo o per
tgnorantia à per fcientia ,con l'opere , co
le parole , & con il cuore . Fà chehabitis
Do ne'luoghi lucenti , verdi, & freſchi,
que non ſi ſente dolor alcuno, meſtitia ,
pianto ; oue la contemplationedella ſua
ſanta faccia rallegra cuti'r fanti. Da loro
il tuo regno , & la participatione de gli
inenarrabili, & eterni benituoijaccioche
perpetuamente G Latino della beata fac
cia iua . O Chriſto Giesù , cu ſeila vira ,,
la riſurrectione, & il ripoſo de' ferui cuoi
defonti ; conduceli dunque a'benieter
dija' veri ripoli, & a'perfectigodimenti;
accioche per le ripre ti poſtin lodare , &
glorificare,come vero Signor del vniuer
to . Amen .
DORATIONI . 347

Oratione di Gregorio Nileno à S. Tender


ro Martire , la qual li può facila
mente applicar, a accom
modar à ogni altro S.
Martire,ſecondo
l'occorrenzia

Beato Teodoro fedel ſoldato di Gie Nel fer


O della
gnità del Creator noftro ci congregbia- vita di
mo a far inemoria del martirio tlo,ado- S.Tea
tando il noſtro , & tuo Signore . Tu co- doro -
1 me capo di queita folennità vien da noi
con la gratia tua, & accoftauià chi ti ha .
6 nota , & riueriſce . Et quantunque noi
non ti poſſiamo veder eſteriormente con
> gli occhi di queſto corpo , rifguarda alme
i no queſti noltri facrificiſ ; accioche tu ra
À doppi à Dio quelle gratie ,lequali noi gli
rendiamo per i premij , & njerici, che ti
ha dato per la confeſſione , che di lui face
fti; Riceui quella allegrezza , che tu meri
ti pil ſangue ,che ſpargeti;percioche can
ti quáti erano quelli, che all'hora riſguar
dauano il tuo fupplicio , altri canti mini
ſtri hai adeſſo che ci honorano. Noi habm
biamo biſogno di molte coſe . Fà l'ufficio
C di fedel ambaſciadore, appretio il nostro
cómun padre per la patria tua; poi cheat
la è la patria delmature,ove è ita'o mic
tirizato , & i ſuoi cittadini,fratelli, & pri
mi ſono alli,che adornano,diféilono, &
honda
348 SELVA
honorano le ſue reliquie . Noi temiamo
afſai le calamità , & ipericoli : non ſono
troppo lontani gl'inimici noftri, i quali
ſempre & del continuo ci fanno guerra .
Peró come ſoldato combatti per noi, &
come inartire vſa la ſolita libertà nel di..
re . Et auenga che tu ſia vſcito di queſta
preſente vita, ſai però quali , & quante
ſiano le miſerie ,& calamità noftre . Im
petra per noi da Dio la pace : accioche
. non ceſſino queſte noſtre folennità , &
che il nemico , & facrilego Turco non
mangine’tempituoi , & profanile coſe
ſante. Ti ringratiamo aſſai, poiche per le
tue interceffioni ſiamo ſtati conferuati, &
cuftoditi , ma dimandiamo d'efler cufto ..
diti ancor per l'auuenire . Ec ſe tu cono .
ſci , che noi habbiamo biſogno di mag
gior aiuto, prendi in compagnia tua tur
to'l coro de Martiri; & insieme con tutti
prega per noi. L'orationi di molti giu
iti (cancellano ipeccati di popoli , & di
molte nationi . Efforta S.Pietro S. Pao
lo , & S. Giouanni , che prendino con
molta follecitudine la cura di quelle
Chieſe, per le quali furon incatenati, fu
rono ammazzati, & tormentati , accio
che l'idolatria non ci ſuperi;che l'hereſie
a guiſa di ſpine non affoghino queſta via
gna, che la zizania non impediſca il gra
no, & che le pietre non ci leuino, & im
pediſchino la grallezza della vera rugia.
da . Ma per virtù delle tue orationiap .
pariſca
D'ORATIONI. 349
10 pariſca grand’abbondanza di frutti; &
10 reffendo ben ammaeſtrata la vita de'Chri
ali ftiani, à guiſa digraſſo campo produca
fratto abbondantiſſimo della vita eter
& na in Chrifto Giesù Signor noftro , al
ti quale ſia ſempre honore, & gloria per tut
2 ti i ſecoli . Ainen .
e
ti Oratione di S.Bernardo à S.Vittore.
Ĉ
C Soldato benemerito di Giesù Chri
fer.2 .
O NoVittore, il qualcon tante grandit's
fatiche ti guadagnafti la felicità degli an vi
geli ; Riſguarda con gli occhi della cor- re.
teſia tua verſo di noi imbecilli, & difar
mati côpagni tuoi , iquali quátunque tra
molti nimici ci ritroviamo , tuttauolta
defideriamo di tutto cuore laudarti . Sù
forte foldato ,amoreuol padrone , auuo
cato fedele , aiuraci;accioche noi ci ralle
griamo della noſtra liberatione,& cu del
la perfeita vittoria ti pofſi nel Signor glo
riare . O Giesù vincitore, noi ti lodiamo
in Vittore ,percioche conoſciaino , che tu
in lui hai vinto . Concedigli Signore ,
che talmente ſi glorij , & rallegri deila
fua vittoria, chenon ſi dimentichi di noi
o figliuol di Dio , che ſia ricordeuole di
noialla preſenza cua , & piglia a difen
der la caufa noſtra nel giorno del giudi
cio . Tu che viui , & regni col Padre , &
con lo Spirito ſanto per infiniti ſecoli .

Orda
350 SELVA

Qratione dell'Abbate Siliceto


à S. Murtino

N - Vmilmente ti prego , à gran ſacer


H ,
dot
amato , che aiutar mi vogli con le tue
ſante orationi appreffo al padre vero del
le miſericordie : accioche fi come fi des
gnò fua Diuina Maeità illuſtrar la per
(ona tua con tanti miracoli , & ſpeciale
mente di riſuſcicar que tre morti : con
L'iſteſſa ſua aminirabil pietà mi riſulciti
Ha tutti i peccati dell'anima mia ,riſuſci.
* ito felicemente nel giorno del giudi
tio fia posto alla ſua fantiflima deftras
Amena

Oratione dell'Abbate Saliceto


à S. Cecilia

Nell' Glorioſa Vergine, & amica del Fin


prida O gliuol di Dio Cecilia, piega amo,
reuolmente l'orecchie della tua
pietà verſo di me indegno feruo tuo : per
virtù di colui che per mezo tuo fi degne
conuertir il tuo fpolo Valeriano, & ilſuo
fratello Tiburtino ; Per virtù dico di
queſti , & di molti beneficij, i quali per
mezo tuo ſi degnò manifeſtar all human
Ba generatione la Divina Maeſtà . Ti
prego, che mi ottenga da Dio queſta gra
tia, che il mio cuore lia ſempre inclinato ,
&
D'ORATIONI . 351
& apparecchiato all'opere buone : å fine
che nell'hora della morte quell'iſteſſo ,
chegiudicar mi debbe , lia mio difenſo
re , & auuocato contra tutte l'infidie dele
l'inimico , cioè Gieſu Chriſto Sig . mio ,
& Saluator mio ,ilquale regna , & viue .
per tutti i ſecoli .

Orarione à S. Catherina cauata dala


l'Abbate Saliceto

To ti ſalui ò gloriofa Vergine, &


D Martire Catherina :Regina , & fpo;
fa diDio vera Aſcolia e'ti prego )le prema
ghiere mie ,,ottienini da Dio il cuor ve
ramente contrito , lo fpirito humiliato ,
che i miei fenciinenti ſiano orrimamente
gouernaci , &che in tutte le mie atcioni
viua con ogoi ſincerità, & purità. O Vera
gine beatillima degnati d'eſſermiguida ,
di confolarmi nell'auuerfità , e di pregar
per me apreffo Dio . Fà si con le preghie
te tue , che ſuperi , & vinca queſto inon
do:nè reſti annegaco nel pro
linferno.Ricordari , che eſser
in Cielo con tante fatiche ,con
menti , & fligelli fei di gran pa
conſpetto di Dio . Ricordati dui
me, che mi ritrupuo in tantipecca
calamità . Viſiramicon le preghiei
mentre che ( cometu vedi) peripec
infirmo mi ritrouo , & fá si, che inga.
gliardito nelle buone opere fortement
faccia
332 SELVA
faccia reſiſtentia à turti gli aſfalci dell'inia
mico : accioche rinouato , & rigenerato ,
come nuouo homo poſſi eller fatto ha
bicaror di quella celeſte caſa , nella quale
tu godi per ſempre felicemente . Amen .

Orarione per il giorno di Sant' Andrea


Apostolo cauata dall' Aneidotario .

Grand’Apoſtolo di Dio Andrea ,


che al primo ſguardo del Saluato
& ſubito da lui chiamato lafciado , &
diſprezzando, la rete ,con laquale peſcan
do in queſto mondo viueui guadagnaſti
il Cielo: Per virtù di colui che tanto cor
teſemente ti chiamo,tiprego , & fupplico
mi liberi da ogni tentationedi Satanaſo,
mi difendi nel giorno della grand'ira, &
mifacciparte della virtù tua .

Oratione di Giouanni Diaco ,


à S. Nicola .

Santilliino Padr4 , fedele , giuſto


Ergo , & miſericordioſiſlimo
Dio Nicolò,ſupplicheuolmente
ghiamo, che porgi orecchio alle
de humiliſfime orationi , che riſ
idi l'affetto noſtro , & conſiderando
jiltà, & impotenza noftra raffreni l'i
dimico noſtro , fcacci il tiranno , dia
pace a quelli , che ſono in diſcordia ,
difenda i paſtori , gouerni i cherici, am .
maeſtri
D'ORATIONI. 353
maeſtri gl'Abbati, fauoriſca i monaci, &
tutti quelli, che ſolennemente celebrano
la memoria cua.Fà che có preftezza por
fiamo entrar nel regno del Cielo , e che
noi, i quali cisforziamo di lodarti , per
quanto può la fragilità noftra , ſiamoli
beri da tutte le maligne perturbationi ,
Cuſtodiſci noi ferui tuoi dalla mala ſug
geſtione de'demoni , talmente che pof
fiamo fedelinente feruire à Giesù Chri
Ato Signor noftro , il quale viue ,& regn
per infiniti ſecoli de ſecoli . Amen .

Oratione di Landulfo , per il di della


Concettione della Ma
donna .

Io ti falui verga di Ieffe fiorita , &


D >
ina , dalla quale quell'vnico , & ſingo
lar fiore , & frutto è nato, il quale ha ger
Ininato tutte le virtù ſpirituali . Da que
fta è proceduto quel foauiſſimo fiore
pieno di odori , quel ſaporitiſsimo frut
to pieno di dolcezza ; quel fiore , la cui
bontà ſcaccia ogni meſtitia . Quel frut
to , la cui facietà da perfetta letitia . Be
nedetta è la verga della radice Ieſſe . Bea
nedetto è il fore, che da tal radice è pro
ceduto : Benedetto è l'albero : Benedet .
to è il frutto dell'albero . Per la qualco
fa ti prego o Maria benedetta ſopra tuca.
te le donne , che con il tuo fiore ini ri,
crela
354 SELVA
crei , & con il tuo frutto mi liberi da ga
gni miferia . Amen .

Oratione dell'Abbate Saliceto


à S. Lucia .

Tene vengo , inclira Vergine, &


A
mente pregandoti , che efficacemente
preghi per meil vero fonte di mifericor
dia , accioche li come tanto amoreuol
mente liberò la perſona rua da martirij,
& in mobile ti fece fin tanto che pigliafti
il vero corpo , & ſangue di Gieſu Chriſto:
coli ancor reſti talmente io immobile al
le tentationi del demonio , & di talgra
tia fia fatto degno ; che nell'hora della
morte poffi riceuer con diuotione , &
purità di cuore la gratia del medeſima
corpo , & ſangue , alquale Gia dato per
ſempre ogni honore & gloria , per tutti
i ſecoli . Amen ,

Qratione di Landolfo, per il di


di San Tomaſe

part.2.
sap.78 Atrasti all'incredulo Tomaſo le fes
rite de'chiodi, & della lancia , &
moſtrandogliene lo leuati , & liberaſti
dall'infedeltà : Damni gratia , che has
uendo io fernpre menoria della paſſion
tua merta la mano . & le dita aclle ferite
que ,
D'ORATIONI. 355
Oi tue ,cioè quel che in me fi troua di defi
derio , & operatione applichi al feruitio
tuo . Acciochecon Tomaſo confeffi, che
tu ſei il mio Signore,ilquale m'hai ricom
perato col proprio ſangue ; il mio Dio ,
che m'hai creato, & tutto quello che pro
nofticaſti intorno la ſalute de'fedeli, poſli
eſprimencar in me ſteſſa , & per la tua
gratia eſſer per ſempre beato appreſſo
di te ,

Oratione di S. Agostino alla


Santiſs. Trinità a

Eh trecoequali , & coeterne perfone Nerede


D Iddio vero, Padre, Figliuolo , & litoque
Spiritoſanto, che ſolo ſei eterno, & luce cap .; 7
inacceffibile , & folo fondaſtila terra nel
la tua potencia, gouerni, & reggi il mon
do con la prudentia cua , Santo , Santo ,
Santo, Sign . Iddio ſabaoth , terribile, &
forte, giuſto, & mifericordioſo: admira
bile , laudabile , amabile , vno Dio , tre
perſone, vna potentia, fapientia, bontà ;
vna , & indiuitua Trinità,apri àme,che
grido, & le porte digiuſtitia,& in quelle
entrano ,ci confeſſarò, come vero Signo
re . Ecco cheall'vſcio tuo, ſommo Padre
di famiglia , mendico percuoto: & barco ,
comanda , che ſia aperto à cui batte , tu
che dicefti: Battete, & vi ſarà aperto.Per
che battono all’vſcio tuo , Padre miſeri.
cordiofiffimo , i deſiderij miei interiori,
356 S EL VA
& igrididelle lagrimc.de'iniei occhi:
alla preſentia tua ò ogni mio deſiderio :
& il mio lamento non ti è naſcoſto . Et
tu Signore non rimuouere più la faccia
tua da ine , nè ti muouere à ſdegno col
tuo feruo.Padre di miſericordia , aſcolta
I'vlulato del tuo pupillo , & porgi la tua
mano otrima aiutrice ; accioche mi caui
dal profondo dell'acqua , & dal feccioſo
lago: accioche io non periſca vedendo la
miſericordia de' tuoi occhi , mirando la
clementia delle tue viſcere : ma che io
campi à ce Signor Dio mio : accioche io
vegga le ricchezze del tuo Regno , &
miri ſempre la faccia tua , & laudi il tuo
fanto nome. Signor che fai coſe mirabi .
liche rallegri il cuor mio con la tua me
moria , & illumini la mia giouinezza ,
non ſprezzare la mia vecchiezza , ma fa
giubilare l'oſſa mie , & fa ritornar viuia
guila d'aquila imie canuti capelli. Ogni
laudeogni gloria fia data à te Santiſliina
Trinità .

Oratione di Sant'Agostino à Dio Padre,

Nelle E mio Signore difponti benignamen


Tizio- te ( ti prego ) ad hauer miſericordia di
me : imperoche tutto ciò che ho troua
jo più pretioſo , ho deuotamente à te of
ferto : & ciò che più caro ritrouai , fup
plichevolmente , & con humiltà ho pre
fentato
D'ORATIONI. 357
E: ſentato . Io non mi ho riſerbato coſa al
cuina , che io non habbia eſpoſto alla cua
maeſtà : non mi ſoprauanza più ,che ag
giungerui , perche in te ho poſto tutta la
mia ſperanza , ho indrizzato à te per
mio auuocato , il tuo diletto Figliuolo .
Ho mandato tra te & me per mio ine
diatore la gloriorioſa tua progenie : ho
mandato , dico , vno interceffore , per lo
quale mi confido diperdono . Ho man
dato con parole il Verbo , il quale hai
mandato perme: & ti ho commemora
to la paſſione della tua fantiſſima prole ,
laquale credo eſſer ſtata patita per me .
Credo per te eſſere ſtata inandata la di.
uinità , che preſe la mia humanità , nella
quale reputò coſa ſdegna il ſopportare
bartiture legami, ſputi, ſcorni , & anco
riceuere la croce , chiodi , & armi : que
ſta già afflitta n .- pianti della infantia ,
inuolta ne panni della pueritia : vef
fata , & moleftata da fudori della gio
banezza ,macerata per i degiuni , afflice
ta per le vigilie , ſtanca & lata per i viag
gi , dopo piena di batriture , lacerata per
i ſupplicij & tormenti,deputata co’inor
ti , dorata di gloria della riſurrertione
ornò digaudio & gioia celeite , & collo.
cò alla deſtra di tua Maeſtà , & altezza .
Queſta è la mia pace, & il tuo fauore. Aie
tendi quì pietoſamente , che Figliuolo
ha generato ,& qual frno redento . Qui
. riguaroa, & conidera ilfattore , & non
{ premo
353 SELVA
fprezzare la factura . Abbraccia allegra
mente il paftore, & mifericordioſamen .
te cuftodiſci la pecora portata ſopra i
ſuoi proprij homeri . Queſto è quel fide
liffimo paftore , ilqualelungamente ha
ueua cercato quell'errante pecorella per
ſaſſofi monti & valliprecipitoſe con mol
te & varie fatiche, & à lei chegià mori
pa ; & per longo eſfilio già mancava ,
nondimeno trouata, allegramente ſotto
poſe, & con marauiglioſo sforzo di cari
ià dal profondo abiſſo di confuſione liv
berò : & liberata , con pietoſiabbracciais
menti quella fola , ch'era perduta preſſo
alle nouantanoue raportò . Ecco Signor
mio , Remio onnipotente , eccoll buon
paftore, riduce àte ciò , che gli hai com
meſlo. Ha preſo il carico , coſi diſponen
do tu , di ſaluar l'huomo, il quale ti ha
reftituito libero da og errore . Ecco il
tuo cariſſimo Figliuolo ha teco reconci
liata la tua creatura , che da te longa
mencelha errata la ſtrada . Ecco il paſtor
benigno, che reſtituiſce alla tua greggia
ciò , chehaueua il crudel ladro rapito :
ritorna alla tua præſenza il feruo , che la
ſua conſcientia haueua fatto fuggitiuo :
accioche colui, il quale per fe hauca me
ritato pena & flagello ; per le coſtui ope
rationi meriti perdono : & accioche
quello , cui per le colpe avanzaua il fuo
co éterno, ſotto tal guida , & capitano già
fi confidi eſſer nella patria richiamato .
Но
D'ORATIONI . 359
Ho potuto , Padre Santo , da me itello
offendere, ma non ho potuto io ſteſſo pla .
care . M'è venuto , Dio mio , in aiuto, &
fauore il tuo diletto Figliuolo , patrici
pando dell'humanirà mia : per ſanar l'in
firmità : dimodo che d'onde era vſcita
la cauſa della offeſa , di là à te s'offeriſce
ſacrificio di laude: & per queſto faceſſi
me alla tua pierà placabile ; che fedendo
alla tua deſtra ſempre ſi dimoſtraffe par
tecipe della mia ſuſtanria . Ecco la ſpe
ranza, ecco tutta la mia fiducia :ſe tu ( co
me è degno, & conueniente ) mi ſprezzi
per la mia iniquità , riſguardami alme
no con miſericordia per la carità della
tua diletta progenie . Attendi nel Figli
uolo ,ciò che poſſia giouare al ſeruo. Co
fidera il Sacramento della carne : & ri.
metti la colpa della carne . Ciaſcuna fia
ta che ci ſi manifeſtano le piaghe del tuo
beato figliuolo , lian naſcoſte, ti prego
le mie ſceleraggini. Ciaſcuna volta che
roſleggi il ſangue nel pietoſo fianco , ſia
no lauate , prego le macchie della mia
corrortione.Eiper che la carne ti ha pro
uocato à fitegno , ſupplico , che la carne
ti pieghi à miſericordia . Et ſi come la
carne mi ha ingannato alla colpa, coſi la
carne miriduchi al perdono ; percioche
molto è ciò che merita la mnia impietà ,
ma molto più è quello , che ragionellol
mente ricerca la pietà del mio redento
re ; per che grande ( .confeſſo ) è la mia
ingiu
360 SELV
SE A
ingiuſtitia , ma maggior del Redentore
la giuſtiria; imperoche quanto Dio è (1
periore all'huomo , tanto la mia malitia
è inferiore alla ſua baptà in qualità , &
quantità ; percioche quale peccato ha
comuneſto l'huomo , che non habbia :
fcancellato il Figliuolo di Dio fatto huo .
mo ? Qual tanta fuperbia ,qual tanto im
perio dellamorte , che'l fupplicio della
Croce del Figliuolo di Dio non diſtrug
gefle , & mandare in ruina ? Senza dub
bio ( Dio mio ) ſe con bilancia vguale ſi
peſaranno i delitti dell'huomo pecca
tore ; & la gratia dell'amore della reden
tione, non è tanto diſtante l'oriente del
l'occidente , ouero il baſſo inferno dalla
ſommità del cielo . Già buon creator
della luce , già perdona alle mie colpe
per le immenſe fatiche del tuo diletto
Figliuolo . Gia prego fia donata la mia
impietà alla ſua pierà , alla ſuamodeſtia
la mia malignità, alla ſua manſuetudine
la mia ferocità . Già la ſua humiltà gua
dagnila mia fuperbia , la ſua patientia
l'impatientia , la ſua benignità la mia
durezza , l'obedientia la mia diſobe
dientia , la tranquilità la mia in
quietudine , dolcezza l'a
maritudine , la foauità l'in
ra, & la ſua carità la
mia crudeltà .
Amen .
D'ORATIONI. 361
Orarioie di Sant'Agostino al Figlikola
di Dio,Giesù Cbristo, Segnor,
Saluator noftro .

Giesù noftra redentione, amore & Nelle


deſiderio , Dio di Dio, ſia preſente medi.
& porgi fauore à me feruo tuo . Tein cáp:35
uoco , à te grido con gran voce con tut
to il mio core . Te inuoco nell'anina
mia , entra in quella , & fa quella atta à
te, accioche tu poſſegga quella , ſenza
ruga , & ſenza macchia : percioche à Si
gnor mondiſſimo fi deue habitaciono
monda & pura . Santifica dunque me
tuo vafo ,ilquale hai fabricato :vuotalo di
malitia , & riempilo di gracia : & coſi
pieno conſerua in guiſa tale,che io diué
ghi degno tempio della tua habitatione
qui,in
& perpetuo.Dolciſſimo,benignif
fimo , cariſſimo , potentiſſimo , deſide
ratiffimo , preciofiffimo , ampliffimo ,
& belliſſino : tu più dolce che'lmele ,
più bianco che neue & latte , più ſoaue ,
che'l nettare , più precioſo delle gem
me, & loro , & à mepiù caro , che tut
te le ricchezze , & honori terreni : che
dico Dio mio , fola mia fpeme , cofi
gran miſericordia mia ? che dico dol
cezza felice ficura che dico , mentre che
cai cofe dico ? Dico cioche poſlo ,ma non
dico cio che debbo , Dio voleſſi che io
potefli dire tali coſe, quali que' Santi co
ridegli Angeli dir fogliono . O quanto
ಅ gio' . volon
362 Si E ? VAT
volontieri tutto mi diffonderei nelle tue
Lidi: o quanto diuorainente nel mezo
della Chieſa à laude & gloria del nome
cuo infaticabilmente quella cantica di
i celeſtemelodia cantarei.Ma perche non
poſſo far canto , tacerò adunque. Guaià
quegli, chie di te tacciono ,di te, cheriſa
ni la bocca de ' muri, & le lingue de' fan
ciulli fai eloquenti Guai -d quegli , che
taccino dire , perciochegl'intelli loquaci
fono muti, quando non dicono le tue
lodi . Chi degnamente può lodarti ri.
úerirti, & eſaltarei, ò ineffabile virtù , &
fapientia del padre ? Et perche io non
trouo parole , con le quali ſufficiente
mente poffieſplicare te, che tutto puoi ,
& verbo , che fai ogni coſa ; dirò in que
ſto mezo ciò che io poſto , infino che co
manderai , cheio venga à te , doue poſſa
dire , quello , ché à ce conuiene , & àme
è necelario . Ęt però ſupplicheuolmenre
ti prego , che non ſolo riſguardi à ciò che
hora 10 dico , ına à quello , che jo defide
ro dire ; percioche deſidero con ſommo
affetro parlare di ciò clie'à te conuiene ,
& ame fa biſogno; perche à te conuiene
laude ,à te glihinni, & à ce fi deue hono
re . Sai duoque Dio conoſcitor de ſecre
ti , che non ſolamente tu mi ſei più caro
della terra ,& di tutte le coſe, chein quel
la ſono ; ma ancora ini ſei più grato , &
pili amabile dello ifteffo cielo , & ditut
ie le coſe , che ſono in quello ; percioche
io
D'ORATIONI. 363
E io amo te ſopra il Cielo, & la terra , & ruc
te l'altre coſe , che in quegli fono ; anzi
ifre non per amore del nome tuo ) quelle
cole , che fono tranſitorie , ſenza alcun
dubbioamar non ſi debbono . Amo te ,
* Dio mio , digrand'amore ; & maggior
mente amartidefidero . Concedimi, che
io ti ami ſempre quanto voglio , & quan
to debbo ; accioche tu ſolo ſijla mia in
tentione, & ogni mio penſiero ; ce ſenza
fine contempli tutto il giorno , & di notte
nel ſonno ti ſenta ; teco parli lo mio ſpi
rito , teco ragioni la mia mente ; dal lu
me della tua fanta viſione ſia illuftrato
il mio cuore ; accioche eſſendomi go
uernatore , & guida camini di virtù in
virtù , & finalmente vegga te Dio degli
Dij in Sion , hora certamente per ſpec
chio in enigma , maall'hora à faccia à
faccia , que conoſca re , fi come ſon co
noſciuto . Beati i puri, & mondi di cuo
re ; percioche egli vedranno Iddio . Bea
ti quelli che habbirano nella tua caſa, Si
gnor loderanno te ne' ſecoli de ' ſecoli .
Ti prego adunque , Signore ,per tutte le
miſericordie tue , per le quali ſiamo li
berati da morte eterna , mollifica il cuor
mio duro di marmo , di faſlo , & di fer
ro , con la tua facratiffima , & porente
ontione , & fammi per lo fuoco di com
puntione à la tua preſenza ciaſcuna ho
ra diuenire vina hoftia ; fainmi nel tuo
coſpetto ſempre hauer il cuor contrito ,
Q 2 & hu
364 -SE L V A
& huiniliato con abondanza di lacrime.
Fammi per tuo deliderio totalmente el
fere eſtinto a queſto mondo , & fammi
fcordare con le tranſitorie, con la gran
dezza del timore , & amore ; in tanto
che non pianga delle coſe temporali , ne
mi rallegri , nè temaalcuna coſa tempo
rale, nè ami , bè fia corrotto per blandi
tie, ne per aduerſità mi conturbi. Et per
che la tua dilettione è forte come la mor
te , riinuoui ( ti prego ) & ſepara la men
te mia da tutte le coſe , che ſono fotto il
Cielo con l'efficace , & dolce forza del
tuo -amore ; accioche à te folo miacco
fti , & della ſola inemoria della tua foa
uità mi paſca . Deſcenda Sig. deſcenda
( ti prego , nel cuormio il tuo foauilli
mo odore ; & entri il tuo mellifluo amo
re ; ma venga l'odore.marauiglioſo &
inenarrabile del tuo ſapere , ilquale ſu
ſciti in me ſempiterne concupiſcentie ;
cauidal mio cuore vened'acque, cheſal
ghino in vita eterna . Immenfo ſei Sig.
& però ſenza iniſura ſei da eſſere ama
to , & cffer lodato da quegli , che hai col
tuo precioſo ſangue redenti . Amaror
de gli huomini benigniffimo , clemen
tiflimo Signore , & giudice giuftiffi
mo , alquale il Padre ha dato ognigiu
dicio , con il ſapientiſſimo giudicio di
equica diſcerni , queſto efler giuſto ,
& conueniente , che i figliuoli di que
Ato ſecolo della notte , & delle tenebre ,
con
D'ORATIONI.
Emplo con minor defiderio , virtù , & giudi
: cio amino , & cerchino le richezzo, che
di periſcono, & li fuggitiui honori, quanto
noi ſerui tuoiamiaino te Dio noftro per
NA loqual fian fatti, & redenti . Perchere
J'huomoama con tant'affetto l'altro huo
mo,talche à fatica l'vno patiſce, che l'al
tro ftia lontano , fela,fpofa fi congionge
al ſporo contato ardore di mente, talche
OP per grandezza d'amore non poffa gode.
1 re, & riceuere alcuno ripoſo, non ſenza
I grande affanno , & doglia fopportando
L'affentia del ſuo caro fpofo ,aduque con
qual dilettione,con qual Audio , & penſie
ro, con qual feruore l'anima, la qualeti
die hai ſpoſata per fede, & miſericordia de
ue amare te verò Dio , & fporo bellif:
fimo , il quale cofi ci hai amato & falua
10 , & per noi tante coſe & cogi grandi
. hai falio a Ma quanrunque queſte coſe
i inſiemehabbianoi fuoi diletri , & fuoi.
amori , nondimeno non tanto di grana
lunga dilettano , come tu Dio noftro ,
Percioche in re fi diletta il giuſto , per
1 che lo amor tuo è foaue & quieto , per
1 che tu riempi i petti che tu pofliedi di
dolcezza , foauità , & tranquillità : per:
lo contrario l'amore del ſecolo e mole
Stato dalla carne , & perturbato & in
quieto , l'anime nellequali entra non
lasſa eſſer quiete : perche fempre quelle
ſtimola coli ſuſpicioni,moleſtie, & varie:
1 paure . Tu adunque fei diletto delle
Q3 coſe
366 SELVA
coſe giuſte, perche appo te è ferma quie
te , vita ſenza moleſtia , & perturbatio
ne: colui che entra in re , buon Signore
entra nel contento , & gaudio del fuo
padrone , & più non temerà , ma ſi col
locherà beniſſimo in luogo ottimo , di
cendo . Queſta è la requie mia nel ſeco
lo de fecoli: qui habitaro ,perche ho elet
to quella , Dirà ancora , Il Signor mi
gouerna , & non mi mancherà cofa al
cuna , m’ha fatto entrar a paſcere in luo
go graffo . Dolce Chriſto ;buon Gielu ,
fa ſempre ( ti prego ) che il cuor mio ti
ami , di continuo fi ricordi di te , in gui.
ſa che come fiainmaardente , curcoarda
& abbruci nella dolcezza del cuo amo .
re , ilquale anchormolre acque non pofs
fino finorzare . Fammi ( dolciſfimo Siz
gnor) amarti, & per deſiderio di te de
porre il peſo di curei i defiderij carnali, &
il grandiflimo peſo delte concupifcentie
terrene, lequali impugnano & aggraua.
nola ariſera anima mia : accioche leg
giero & iſpedito dopo te correndo nel
odor de cuoi vnguenti , fino alla viſione
della tua bellezza, guidandomi tu quan
to più roſto meriti di arriuar in luogo,
oue poſli eſere efficacemére ſariato : per
cioche due amori , l'un buono , l'alcro
cacciuo , vn dolce & l'altro amaro , non
poſſono inſiemealbergarein vn medeli
mo perio . Et però ſe alcunoainialtra
cofa che te ; non è in lui Iddio , nè la ſua ,
carità
D'ORATIONI , 367
ie carità . Amore didolcezza , & dolcezza
0 diamnore,ainor che non crucia ,ia dilec
r ta , amor ſincero , & caſto , che mantieni
3 nel ſecolo de'ſecoli ,amor, che ſempre ar
odi, & maimanchi dolce Chriſto , buan
5 Giesù , carità : Dio mio accendemi tutto
+del tuo fuoco , del tuo amore , fuauirà ,
& dolcezza tva , di giocondità , & gau
dio tuo , di piacere ; & deſiderio , &
concupiſcenu u ca , laquale è fanta del
buona ; & cafta , & monda , tranquilla ,
& fecura raccioche curto ripieno di dol
cezza del tuo amore , tutca acceſo della
fianimædella tua carità ,aini te Dio mio ,
con tutta il mio cuore ,con tutte le me
dolle delle viſcere mie , hauendo re nel
cuore nella bocca, & dinanzi à gli occhi
fempre & iniciafantilogo ;inanodo che
non ſia inmeluogo alcuno vuoto & a
pertoà gladelerini amori . Odi Dio
inio , odilume de gli occhimiei baſcolta
quel che io chiedo, & concedimi ciò che
jo dimanderà Pietafo , & mifericor ,
diofiffimo Signore nondiuerir ineſora ,
bile contro di me peri mieipeccati, ma
per tua bontà dicenii prieghi del ruo fera
uo's & damine l'effetta dellamia richiee
Ita ) & del miodeſiderio , intercedendo ;
pregando ; & impetrando la glorióla Ver
gine Madre tra Maria , Signora & patra
da mia con tutti i fancituoi.Amen .

Q4 Ora
368 SE
LV
A
Oratione di S. Agostino allo Spirite
Santo .

Nelle O municatione del Padre onnipoten


Medi- te, & della beatisfimaprole , o Spiritoſan
tationi to,che il tutto puoi, o conſolaror cleinen
tiffimo degli afflitti, fcendi hormainol
le intime parti del cuor mio , con pöten
te virtù & con lo ſplendor del tuo viuace
lume (habitator pietoſo ) rallegra tutti gli
occulti luoghi della ſprezzata cala ; &
con la abbondantia della tua rugiada vi
fitando rendi gli fercili, eſſendo già ftcri
li per la longa ſiccità . Feriſci i ſecreti do
l'huomo interiore coldardo del tuo amo
re, & penetrando cors falutiferefjamme,
le midolle dell'adormentato petto ac
cendi , & col fuoco del ſanto feruor illu
minando dinutrimento curte l'vltime
partidella mente & del corpo damini
bere , & leuamila fere col corrente del
tuo piacere:accioche già niente della ve
nenata dolcezza delle coſe mondanes
più giuſtar mipiaccia . Giudicami Si.
gnore, & fepara la cauſa mia dalla gente
non fanta :inſegnami fare la tua volon
tàsperchetu ſei il mio Iddio.Credoadű .
que che in qualunque tu habiterai, lo fa
rai pariméte domicilio delPadre & del
Figliuolo : bearo chi nerica alloggiarti,
percioche per te il Padre & Figliuolo
quiui,
D'ORATIONI. 3693
quiui habiteranno . Vieni horinai, vie ."
ni beniſſimo confolator della dotente a
nimadifenſore nell'opportunità , e nelle
tribulationi adiutore . Veni mondator
delle fcelerità, fanator. delle ferite , vieni
fortezza de fragili ,folleuator de caden
ti . Vieni dottor degl'humili,deftrutto
re de ſuperbi. Vieni padre pietofo de
gli orfani, dolce giudice delle vedoue ,
vieni ſperanza de poueri ,recreatione, &
refrigerio deºlaíli . Vieni ftella de'naui.
gant , porto diquegli , che hanno fatto
naufragio . Vieni fingolare ornamento
di tutti i viuenti , vnica falute di quegliy
chemuoiono . Vieni fantiffimo Spiritos
vieni , & habbi di me mifericordia : ac
conimodami à te , fa quanto dimando,
0 & per virtù della tua mifericordia :la mia
picciolezza piaccia alla tua grandezza,
la mia debolezza alla fortezza, per Gie .
sù Chriſto Saluator mio , ilquale col Pan
dre nella tua vnirà viue , & regna ne'fe .
coli de ſecoli . Amen .

Oratione del P :S . Agostino ,con Laquale


rappreſenta à Dio la paſion del sito
figliuolo Giesu Chriſto, da dita
fi commodamente il Ve
nerdì Santo .
Nella
delle
Padre amoreuole riſguarda ( ti pre- Medi
tatio.
O go) il tuo pijffinio figliuolo táto cru Rica
delmen te perme paſſio nato . Rifgua rda 3 & 6.
0 QS clemen .
370 SELVA
clou :éciflimo Réchi è colui che patifce
& ricordati ( fu che fti beoigno ) perchi
patiſce . O Signor mio , non è egli que
itoquell'innocente nuo Fighuolo, il qual
bardato per riſcatcar il teruo ? Non è
egliqueite l'autore della vita , il quales
effendo menato à gufa di peccorella al
Ja inore , & effendori vbidiente , non
ha hauuto ſpauento di patir vna morte
tário crodele 2. Ricordati , ò difpenſa
tor della vniuerfale ſalute , che queſto e
quello , il qual benche tu habbia gene
rato deila wa propria fuftantia , nienic
dimeno bairvoluto , che fuffe anco pat
- tecipe della mia in frizi!à . Veramente
queſta è la cua deità , laqual s'c vaitian
della mia natura . E afefo ili paribolo
della croce , & con questa carne de pror
to questo graue fupplicios. Atli Si
gnor Dionin ) gli occhi della tua Maca
Ità ſopra l'opera dela ina incetinii pics
tà . Riguarda çuetteivo choice Figlisica
to col curpo curto titolo . Miralem ni
innocentische verfano tanto ſangue. &
fcancella miſericordiolamente i peccatis
che hanno fatto le mie . Conſidera que
fto coſtato difarinato , ferito da ficandel
lancia , & ripuquam in quel ſacro tun .
re , qual tengo per certe , che d : lilias
vfuiro . Vedi in che cermine ſi trovano
queiti immaculan piedi ; iquali giamai
Gfermaron nella via de' peccatoll , 1112
tempre garbinirono nella legge 16:21
Quie
D'OR A TIONI . 76
come lon ,inchiáưati con duri chiodi : &
indrizza le pedare mie nelle ſtrade tue,
dádomi gratia (tu , che ſei benigno ) ch'io
habbia in odio tutte le vie dell'iniquità .
Allontanami dalle mie vieinique : facen
do eleggere quelle della verità . Ti pre
go Rede Santi,perqueſto ſanto de ' ſana
ui,per queſto mio amoreuoludimo reden
tore , chetu mi faccia correre nella via
de cuoipreceui:acciochecon colui mi
poſli vnite ; ilquale non hebbe à degno
veftini della mia carne , o Signor non
conlideri come pio padrc il bianco capo
del tuo dolciſſimo figliuolo inchinato ,
& morto ? Rifguarda , mifericordiofifa
fimo Signore , & creatore l'humanicà.
del tuo amatu Figliuolo , & habbi iniſe
ricordia della debolezza di queſta tua .
inferma creatura . Riſplende il nudo.
petro : e tutto rotlo l'infanguinato cotta
fo : ron recche queſte membra tanto di
Itefe : quegli occhi luceoti piangono : la
bocca Regale è pallida : le belle braccia
fun fredde , & dure : le ginocchia pena
dono : & iianti piedi nudiano nel lago
larghiſfimo , & cupiſlimo del proprio .
ſangue, Mira , mira , o gloriofo Padre
le lacerato membra di queſto tuo doleil
fimo Figliuolo , & ricordati correk m: ent
te qaal fia la inia fuftanzi . Coolidera
i la pena dicului, che è Iddio , & huomion
& fouuicni alle mifèrie dellihuono da
) te creato , Riſguarda il ſupplicio del rea
Q u delos
1
372 S EL VA
denrore, & ſcancella i peccati del reſcate
tato . Queno : Signor mio è quello , che
tu hai percoffo per i peccati del tuo popo
lo ,quantunque fuſſe queldiletto Figliuo
lo , nel qual tanto ti ſei compiaciuto .
Queſto è quell'innocente , done non fi
troua alcuna forte di peccato ; & niente
di manco è ſtato condennato con gli ini
qui . Amen .

Oratione diGiovanniFabro à Chriſto ,nele


la quale
facendofi memoria della para
fion ſua ,fi dimandail fuo aika
10 :da dirſi il Venerdì
Santo .

Jedi il
i.del O Signor Diarmio
fericordiofif che ntor
,Rede
limo, mio
eſſendo mi
ſtato
cora.
mandato dal cuo cariſſimo Padre in ter
ra, ſpontaneamente,& volentieri hai ſop
portato la pena , & il dolor della Croce,
quella con le proprie membra hai porta
to : accioche con queſto mezzo tu ci fuiſi
faluatore, & effempio : & finalmente in
quella voleſti morire , & riſcattarci . lo
miſero peccatore si prego , & humilmen
te ſupplico, per virtù , & forza di quellas
sua incredibil patientia , la qual tutto'l
teinpo della vita tua haueſti, ma fpecial.
mente la dimoſtraſti all'hora , quando
quelli inſenſati Giudei ci ingiuriaronoy
ti ſtratiarono , ri velarono gli occhi', con
le lor ſporche , & nocenumani ti bakte .
FOR
D'ORATIONI . 373
ca ton la faccia , ci flagellarono legato alla
ca colonna , ti coronarono di quella coro
-021 na pungentiſfima di fpine, ti inchiodaro
no le mani , t'aprirono il coſtato , ci ab
0 beuerarono di fiele; & aceto , & alla fine
fentendoti vicino à morte diceſti , Con
18 Summatum est, & al Padre raccomanda
to l'anima , proferiſti quelle dolci paro
le . In manus tuas commendos fpiritum
menm . Per virtù adunque di tutte que
Ite paflioni ti prego, dolciſſimo, & man
fueriffimoGiesu mio , habbi miſericor
dia di me . Non abbandonarmemiſero
peccatore , nè voler permetter in modo
alcuno , chenel giorno del tuo giuditio
jo , comereo ſia condannato : ma fouuen
gamni la cua paſsione:accioche pofsi giú
gneralla vera felicità , gli Angeli cuoi mi
liano ſempre in cuſtodia, & fpecialinente
nell'hora della morte, accioche midifen
dino , & cuftodiſchino talınente,che all' .
hora il gran nimico infernale non habbi
fopra dime alcuna poteftà. Amen .

Oratione diuotiffimaalla Croce di Chri


fo, del Renerendiffimo Cardinal la
como Sadoleto . Dadirſi il pe
nerdi Santo .

Croce ranta ,3 che ſofteneſti il Fi


gliuol di Dio , mentre chemoriua: fopra
& perció mori , perche io poteļši viuere . it Eul
O glorioſa Croce, chefacerti vero ſegno a 3o.
à il
377 SE L A
à tuca glia :ficari , & aggrauati dal gran
peſo de peccari, ches'acouitefiero a re , &
alutaci di te felicemente callinallero il
camino di queita vira mociale ; Ecco che
io iniſero peccatoce ſupplicheuolmente
m'accolto, a re, dimandando il tuo aiuto ,
& cercando di riconciliarmi col mio Si
gnore per mezo tuo . Et qua atunquc i
peccati mici ſiano infiniti , & fen za nil
incro , liano non ſolamente graui , 1112
grauitliini , & enoriniſſimi,cucia volla la
mifericordia di colui , ch: c morto (opra
dite, che puc viue in eterno, & eminor
tale , è ſenza alcuna comparatione mol
to inaygiore . Q :scito è colui, che à me,
& à tant'altri peccatori come me, hada
to fe ftefio il corpo , & il fangauper farci
falui . Queſto è quello , che patile pene ,
che paar doueuaino noi . Questo çanto
gran beneficio , & inai più vdito al moo .
do , propriamente fu noftro ; Seben 10 ,
cuincingrato glie n'ho reſo pochilima
gratia , anzi nitlana . O quanto ſarei io.
itato infelice ; è quante pene haurci io
mericaco , ſe da lui non fuſsi ſfato aiuca
to ? Chinalo iu Croce fantaſii prego) VA
poco verfu di me; fa che almeno gli pola
li abbracciar ipiadi , & humilinente ba
ciarli . Non ſi Ideguerà ch'io lo tocchi, ſe
ban fon peccatore, non fuggirà ,fi come
non fugzida Maddalena.O piedi,ò chio
di , otorite , ò langue beato, riccueremi
Volonterinon yi dilcotate di iniei bila
ci.Non
D'ORATIONI . 375
ci. Non diſprezzute le mie lagrime,non
rifiutate qnetti da me tanto defiderati
: abbracciamenii . Ecco ch'iomene vena
12 go à voi dolome, ineíto , & con le lagri
me ; accioche ritroviandomijo immona
do ,diuenti mondo , & puro , Partiteui ,
partireuida me ricchezze , andateuęne
denariinalacquiſtari;ritornareuene doa
de fete ſtau sapli. Son pur ſtato troppo
ingannato con la vostra vana fperanza .
Ecco che hormai per diuina gratia mi
riſueglio da tanta ( onvolentia : To penfa
ua , che il ripofo , & il diletto dell'animo
mio futre in voj,ma è nella Croce, & nó
altroue. Croce fantiſsima, ò Croce ( la
fplendenuiſsima o quanta forza haicu di
confolare , & arularimiſeri . Gàiniſen
to alleggerire di qucl graue pelo , anzo
grauiffimo chennlentiua nell'anima .
Mi ſento (Sign .) crepacilcuore da queſta
dolori,da quelu (ofpiri , & dall'abondan
zidi queficiacrine.llche acció del con
Linuo poſsuin ine ritenire, à ce Croce lan
ta , & alinio Sigorre , che pende in ce, of.
feriſco entra la vita mia . Anen .

Oratione del Reuerendiſſimi. Monſignora


Don Aiconio di Gresara , Veſcone di
Mondognero ,da dırd cu aniilumagine
del Crocifil
Intrinſeche viſcere nie , ò pupille de
O gli occhi miei,ò luce del CoveMio ,
o apoio dell.could ma, dimmici pre .
378 SELVA
go , comeporcítidiſporti, clie eſſendo tu
Signore della vita , ſteſsi morto , & inuol
to in vn lenzuolo nel fepolcro ? Qual
legge lo conſente ,& qual ragione lo per
mette, che tu caui della ſepoltura Lazaro
puzzolente , & peccatore ,& che vi rin
chiudeflero te odorifero , & giuſto ? Per
che , è buon Giesi , ti ſepeliuiin ſepol
tura altrui, fe non per farci conoſcere ,
che ſi come eri fepolto in ſepoltura alie
na.cofi moriui per l'altrui colpa ? buon
i Giesù, hanore dell'animamia , quanto
più si debbo per havermi redenio , che
per hauermi creato : perche quando mi
Crearti , defti me folo à me ; ma quando
mi redimeſti, defti me a me ſtello, & nie
à reinſieme . Defti me à mne , cheera in
gannaco dire , per la colpa , & defti me à
te , quando mi richiedetti teco per gra
ria, di maniera che mi faceti cuo fratel
lo per natura , & tuo cópagno nella glo
ria . Quanto più ti debbo per hauermi
redento co'l tuo ſangue , che per hauer
mi creato con le tue mani , perche nel
crearini, mi facetti di niente ,ina nel redi
mermi ſpenderti ogni tua facoltà,cioè il
ſangue , chaueui , & la vita con la quale
viucui. Rendoti mille , emille gratie o
Signor più perche mi redimeſti , che per
hauermi creato ,perchenel creare me, &
tutcoi múdo , tardaſti ſolamente ſei gior
pi, & à rediinere me folo conſumaſti tren
ta tre anni, i quali cutti , li come furono
per
D'ORATIONI. 377
28 per te ben ſpeſi , coſi furono per me male
impiegati . O quanto ben ſpefi , quanto
za ben ſudati, & quanto ben affaticati furo
no , (ò dolce niio bon Giesu ) quegli an
ni: poiche le tue opere furono ſprezza
te, haueſti per i tuoi torméti affaicarne
fici , & furono beſtemmiati i tuoi mira
coli? O gloria diGieruſalem ,o allegrez
zadiIſrael dimmi, ti prego ,chietinale
nel tuo facro corpo , cheper me non pa
tiſſe , & che coſa laſciò di fare il tuo iin
menſo amore , che per tre non lo facef
fe ? Non penſar,anima inia , non pen
fare , che la paſsionedelnoftro Reden
core cominciaſſe nell'aorto , quando fu
preſo; è alla colonna , quando fir flagel
lato : perche conobbe, che coſa era pati
re , prima che cominciaffe à creſcere .
Nel punto che egli preſe carne huma
na , ſe gli rappreſentarono tutti i tor
menti di queſta vita : ſi che egli in vn
iſteſſo tempo fruiua , & patiua . Chcal
tra coſa fu la ſantiſsima vita , ſe non vna
lunga , & crudel paſsione ? Che non
pati, che non ſopporto il benedetto Gie
sù , poiche in tutte l'età fu crauagliato ,
da tutte le genti perſeguitato ; in tutti
imembri fu tormentato , & à eutre le
ſue opere fu contradetto ? Quale an
guſtia fu , che non giungeſſe alcuore
fuo, che tormento fu chenon
, paffalſe
per i ſuoi membria Egli pati negli occhi
le lagrime, nelle orecchie le beſteinmie,
nella
378 S E L V A
nella faccia le guaciate , nel naſo la puz
za , nella bocca il fiele , nelle manile in .
chiodature,ne ' piedi le piaghe, nel capo
je fpine , & nelle carnile ferite , Quean
dò cgli , chenon patisſe, & con chi ſi tro
uò ,che non lo offendeffe ? Pati nel Pre
ſepio pouertà ;nel deſerto battaglia : nel
l'Egitto bando , nelTempio reſidenza,
nel camino ſtanchezza nell'horto ludo
je , & nella Croce morte . Che vuoi tu ,
ch'io ti dica ánima mia , ſe non che fico
me predicaua di giorno nel Tempio, e di
notte orada nel Deſerto, coli eſſi di gior
nogli contradiceuano , e di notte lo infi
diadano , douúque andaua ? Dal giorno ,
che nacque, fin chemori, qual momen
10 paſsò il buon Giesù ,che non gioualſe ;
& che hora,nella quale non meritare ?
Quello , ch'egli meritaua , à chilo meri
taua,quello ch'egli patiua, per chi lo pa
vua fe non per teanimamia . Io tiinui ,
to , o anima inia, &t'inuiro cor, mio, che
eſſendo heredi de' ſuoi merici , lo cauiale
de fuoi trauagli, effendo la legge diuina,
& humana,che chi piglia l'heredità, pi
gli inſieme il carico , che va con quella .
Chi fu ſono il benedetto Giesù , à Mars
rutino battuto , à Prima accuſato , à Sela
là dannaro , a Nona morto , à Veſpra
ento ; & à Conpierà ſepolco ? Che vuoi
wu più vedere apima rnia , che vuoi cui .
vetter,poi che vedi il Giudice giudicato ,
il R. giuſtiriato , il Sacerdote tormen ,
talo,
' D ' ORATIONI. 379
rato , & il più giuſto de'giuſti morro
O alto miſterio , o diuino Sacramento ,
nel quale , ſi come egli patiua per gli a
mici, & per inimici; col gli amici, &
i nimici lo aiurauano à patire : perche
pati nelle donne, che lo piangeuano ; ne
gli infedeli; che l'accuſarono, nel ladro .
ne , che lo teſtimoniaua : nel popolo ,
che l'accuſaua: in Longino , che lo feri
di lancia : & nell'afflicca Madre che lo
piangeua . Non parì forſe il Figliuolo
nalla Madre , & la Madre nel Figliuo
lo , poiche eſſa era ' la Croce di tui, &
egli la Croce di lei : Non era ellz la Crime
ce del Figliuolo , poiche lo bagian di
lagrime? & no era ello la Croce di quel
la, poiche la bagnatia di fangue ? per
che, omio buon Giesù , perche patiſtila
lanciata nel coſtato , la ligatura ne ' pie
di , l'aperture nelle mani, ſe non perdar
all'huomo medicina del peccato origina
le, rimedio del morrale , & alleuiamen
ta del veniale ? O amor immenſo , o ca.
rità infinita di te mio Dio , & Signore ,
poiche quella non t'impedi,cheno mon
talli sù la Croce , nè ti puore perfuadere ,
che ſcendefli dallegno ; il duro lerto , la
beuanda amara , il feroce tormento , la
inorte crudele , l'amore verſo la Madre,
la vergogna di ſtare ignudo , la perfua
ſione del popolo , nè l'ingratitudine di
tutto'l inondo . O buon Giesu , ò amo
re dell'anima mia , qual cirità ci vinſ ,
qual
380 S E L V A
qual amor ti refle , che effendo pregato
non vuoi ſcendere della Croce per libe.
rare la tua innocente vita : & dall'altra
parte ſenza eſſerne pregato, fagli ſopra la
Croce per purgare la mia colpa? O fplen
dore degli Angeli , ò gloria de'giunti ,
dimmi ti prego , che demeriti trouaſti
nella tua ſantiſſima vita , che non voleſti
liberarla ? & che meriti trouaſti nella
mia per metterti à morire per quella ?
Che ſono io ,perilquale tu patiſci, ſe non
yna chimera temeraria ,concetto in pec
cato , nato con dolore , creato in angu
ftie, debole per i vitij,incoſtante alla vir .
rù , & peccatore prima che naſcelli : la
fono , o mio buon Giesù , io ſono il Sa
maritano laſciato da i ladroni fu la ftra .
da mezo viuo , viuo dico nell'intendere ,
& morto nella volontà , viuo nel corpo ,
& morto nello ſpirito ; viuo à mentire ,
& morto alla verità , viuo ad ogni male,
& morto ad ogni bene ; viuo per offen
derri , & morto perferuirci.Su leuati , ani
ma mnia , fcuotiti cuor mio , guarda con
afcentione , confidera con grauità, chi è
colui,che patiſce, & perchi patiſce,il che
fe particolarmente conſidererai , non ſo
lamente rimarrainetta , & inonda , ina
anco attonita , & ſpauentata. Quel che
patiſce è il tuo Dio : colui per chi patiſcę,
ſei tu ; quello che patiſce, è la inorte ; do
ue patiſce , è la Croce , & il modo , col .
quale patiíce, è puriflimo amore: il qua,
degli
D'ORATIONI. 381
le gli fece pigliar carne humana fponta
Di neamente, & morire fu la Croce per pu
ra carità . Dio ti falui • Croce pretioſa ,
io t'adoro , ò legno benedetto , nel qua
le all'hora fu morra la morte , quando il
Creatore vi perde la vita : 0 Croce ſa
crata , o legno della vita, chi altri , che il
fangue , colquale fofti fárra roſſa , & chi
ſe non imembri , con i quali foſti ornam.
? ta, causò , che ſi come per lo paffato ti ſo ,
leuano metter in ſpalla a'ladri , cheho
ra gl'Imperadori ti pongono nella frone
te ? Che ſei tu ,o legno benedetto, che ſei
tu , ò Croce pretioſa , ſe non la chiaue ,
con la quale ſi apri il Cielo , il teſoro af
colo nelcampo , lo ſtendardo del noſtro
Chriſto , illaccio del demonio , il reme
dio del peccato , la confuſione dell'in
ferno , & prezzo di tutto il mondo ? Che
altra coſa è la Croce , nella quale tu , ò
mio buon Giesù patiſti, fe non porto de
perduti , muro degli aſſediati , & guida
de' viandanti , tutore degli orfani, guar
dia de' piccioli , fchuola de'ſauij, filoſofia
degli io nocenti, caſtigo de ' vitij , & adu
nāza de’virtuoſi ? O Croce facrata , ò Cro
ce inſanguinata col ſangue del mio Dio,
chi,ſe non tu rinuoua le figure parface, il
luſtra ſe preſenti, inſegna le future , cer.
ca le perdure , cruoua le cercate , & con
ferua le tronate ? O Redentore dell'ani
ma mia,ò Creatore della mia vita , como
è poſſibile, ch'io poſſa pagarti quanto hai
fatto
382 SELVA
fatto per me , fe altro tu non halieſſi piii 18
facro , ſe ben più che diftéderui sui la Cro. P
ce ? Non ti disface{ti;ne ti diſorganizaſti:
non ti ſcóciafticuito fullegno della Cro 11
ce, poiche da quella l'anima andò al Lim ch
bo, il fangue rimaſe in terra , il corpo ri
posò nel ſepolcro , & la Deià ( tette vni 92
ha al turto , cioè , al corpo , & all'animaro lic
premio della mia gloria , ò anfietà dell'a 0
nima mia , perchemiobligafti à pagare le
due debiti , non ne potendo io pagare v &
no , cioè, la tua vita , che mettefti per me,
20
& la vita eterna , che per me ricuperafti?
Non ti fouiene , òmio buon Giesù , che
eſſendo l'anima mia vna ſola , tu mela
detti due volte , cioè , quando la creaſti
nelle viſcere , & quando la redimeſti col
tuo ſangue ? Che ripoſs'io preſentare,ſe
non la inorte ,che tu patiſti: & che poſſo
darti,ſe non il ſangue, che tu ſpargeſti ? &
che poſſo offerirti, ſe non la carità ,con la
quale tu moriſti? lo ſtando inginocchia
to ti offeriſco tutte queſte coſe con molte
lagrime, accioche nell'vltimo giorno ti
ſiano accette , & vtili al ſeruo tuo. Amen .

Oratione molto dixota da dirſi innanzi


l'imagine del Crocifiſſo.

Creator del Cielo , & della terra Re


O de Re, & Signor di tutti i Signori,
chewicrcafti di niente à tua imagine ,
& fi
D'ORATIONI. 38 ;
& fimilitudine , & mi riſcattati col pro Que
Ita è
prio ſangue, & tanto grande ſei , chede l'ora
gno non ſono dinominarti ,nè di pregar- tione,
ti, nè anco col cuore di te penſare:ſuppli- Condi
cheuolmente ti prego , vogli riſguardar- 10,8
ini con l'occhio della tua miſericordia , & terræ ,
quantunque iniquo fia . Habbi compaſ, & c.
fion di me,tu che già ha ueſti compartio .
ne della Cananea , & di Maria Madda
lena . Tu, che perdonafti al Publicano ,
& al ladrone , che teco pendeua in Cro
2 ce . A te apertamente confeſſo tutti i miei
peccati , i quali s'io yoleſti naſcondere ,
non poffo . Perdonaini Chrifto mio , ſe
ben di nuouo t'ho offeſo: penſando, par
lando , & operando : percioche in tutti i
i modi , ne ' quali io fragil peccatore hò
peccato , nè dico mia colpa mia colpa : &
mia graue colpa . Però humilmente ti
i prego Signormio Giesù mio , che tu mi
perdoni, poiche per mia ſalure ſcenderti
di Ciclo in terra , & già perdonafti à Da
uid , & à Pietro ,che ti nego . Tu folo ſei il
mio Creatore, mio aiutore, mio Reden
tore , inio gouernatore , mio Padre,mio
Signore ;inio Re,mia ſperanza; mio go
uerno, mio aiuto , mio conforto , inia for
tezza , mia difenſione , mia liberatione,
mia falure, & mia riſurrettione . Tu , che
ſei il mio tefugio ,il mio lume, il mio aiu
e to : alucami che farò faluo : gouernami,
difendeine, confortami, confolami, for
tificami; rallegrami , illuminami, & di
1
fende
384 SELVA
fendemi. lo ſon morto ,riſuſcitami,poi. Ibu
cheſono tua fattura : non mi diſprezza. fe
re. Son tuo feruo fe ben ſono cattiuo ,in .
degno di te, & gran peccatore. Tale,qua
le io mi ſia, ò buon ,ó catriuo ,ſon tuo. A
chiricorrerò io , ſe non da te ? Se tu mi IL
ſcacci,chimi riceuerà ? Setu midiſprez
zi,chi mi riſguarderà: Accetta queſta in
degna creatura , che ſe ne vien da te,qua
tunque vile , & immonda , perche cu ſei
ſufficiente à mondarla.Se io ſon cieco ,ini
puoi illuminare : Se ſono infermo , mi 10
puoi ſanare , Se morro , & ſepolto , mi 10
puoi riſuſcitare , eſſendo vero che la mi 10
fericordia tua infinitamente ſupera la
knia iniquità . E di gran lunga maggior
la tua pietà chela mia impietà. Più puoi
fcancellare , che io offendere: & più pec
cati perdonare , che io non nc poſſo com
mettere . Non hauer dunque ( Signor
mio ) riſguardo all'infinito numero del .
le mie iniquita , na ſecondo la grandez
za delle tue miferationi habbi miſeri C
cordia di me , & perdona à queſto gran
diſſimo peccatore . Parla dolcemente a
all'anima , & digli ; lo ſon la tua ſalute . V
Tu, che già per mezo del Profeta diceſti a
di non voler la morte del peccatore , ma
più toſto , che li conuerta , & viua, con
uertimitu , che puoià te , & non volero
& effer adirato verlo dime . O padre Cle
inentiſſimo per virtù della tua miferia
cordia ti prego , e ſupplico conducemi à
buon
D'ORATIONI . 385
buon fine,à vera penitenza , à pura con
fesſione , & à conueniente ſatisfaccione
di tutti i miei peccati . Amen .

LE DEVOTE LETANIE
DEL NOME DI GIES y ' ,

K Chrifte eleiſon .
Kirie eleiſon .
O Giesu aſcoltà le preghierenoſtre.
Giesù eſaudiſci ituoi fedeli .
O Giesù Dio del Cielo . habbi mifericordia
di noi .
O Giesu Iddio Santo . habbi mir.
O Giesù Figliuolo di Dio . habbi mif.
O Giesu Redentor del mondo . habbi mir.
O Giesu che fufti mandato.dal Padre.hab
bi miſericordia di noi .
O Giesu concetto di Spirito Santo . habbi.
O Giesinato di Maria Vergine . habbi.
O Giesù che poſto fu