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APPUNTI STORIA MEDIEVALE

1059: papa Niccolò II cede in feudo i territori conquistati dal normanno Roberto il Guiscardo
in Italia meridionale; per consolidare i patrimoni che il papato ritiene siano di sua pertinenza.
Il papa pretenderà sempre di essere il superiore
L’autorità secolare del papato
1130: papa Anacleto II concede, autorizza e dona la corona del Regno di Sicilia a Ruggero II in
cambio di un giuramento di omaggio e fedeltà del versamento di un cospicuo tributo annuo.
Lo strumento feudale diventa uno strumento di decomposizione, ovvero uno strumento che il
papato utilizza a più livelli.
Si osservano le dinamiche interne al dominio papale, all’interno di altre concrezioni.
Roma e il patrimonio di S. Pietro
1188: Roma consolida la presa sull’Italia centrale, grazie ad un accordo tra Clemente III e il
Senato romano.
All’interno del Senato romano entrano personaggi della curia papale.
Dal 1188 fino al 1192 ci si trova al cospetto della dominazione pontificia.
Testo di grande importanza per il censimento dei beni della sede apostolica, è il Liber censum
di Cencio Camerario (Cencio Savelli) del 1192.
• Pensato come registro, per i diritti da far rispettare alla sede apostolica.
• All’interno sono censiti tutti i diritti della sede apostolica, come anche i patti feudali.
• Vi è anche la donazione di Costantino.
• Veri e propri patti di tipo politico, tutte le concezioni feudali.
Si tratta di un testo non sempre di facile consultazione.
Connotato da un carattere ambiguo, composito.
<<La commistione e la compresenza di motivi di marca feudale ed altri di tipo religioso è del
resto presente anche nei formulari riguardanti il giuramento di fedeltà nei territori di quello
che nel futuro sarà lo Stato della Chiesa. Il giuramento fu richiesto non solo ai nobili entranti,
ma a tutti i titolari di giurisdizioni signorili, agli ufficiali comunali, e poi anche, alla totalità dei
cittadini e a buona parte della popolazione rurale. Sulla fidelitas si fondarono non solo il
riconoscimento della sovranità pontificia, ma anche la richiesta di aiuti militari, la
partecipazione al parlamentum e la cessione da parte delle forze locali di alcune facoltà
giurisdizionali>>.
 Si osserva la formula del giuramento.
Uno dei momenti importanti è rappresentato dal pontificato di Innocenzo III, tanto che molti
storici l’hanno identificato come il vero fondatore del papato.
Esso si colloca all’interno di quei decenni che a partire dal 1088, il papato riesce a estendere il
suo dominio, dove il pontificato di Innocenzo risulta essere predominante.
 Potere sulla campagna
 Sulla marittima
 Aumenta la sua capacità anche nei riguardi della Toscana meridionale
Anni piuttosto di conquiste e resistenze, come all’interno della città di Orvieto. (uccisione di
un personaggio).
Una delle grandi differenze tra le eresie risiede che in età medievale le sue caratteristiche non
sono solo legate a questioni dottrinali, ma anche politiche.
Difficoltà anche nel pontificato di Gregorio III.
Esse furono fomentate da Federico II, personaggio che riunisce in se numerose cariche. (Re di
Sicilia, Germania, imperatore che significava essere re d’Italia, re di Gerusalemme)
Egli discende per metà dalla linea dei sovrani Normanni. Si oppose a qualsiasi estensione della
mano apostolica nel suo regno.
Papa Innocenzo da Lione assunse manovre per contrastare Federico, che gli causarono
problemi nell’Italia.
Una delle città nemiche di Federico II fu la città di Parma, posta sotto assedio da esso.
Dal 1245 fino al 1250 possono essere ritenuti anni di difficoltà per Federico, che prima di
morire iniziò un’attività di ripresa, fermatasi a causa di una sua infezione. Questo indusse una
profonda destabilizzazione.
1250 data importante per la dominazione secolare del papato sull’Italia centrale, e anche per
la Sicilia.
I sovrani e l’imperatore
498 ca. battesimo del re dei Franchi Clodoveo
589 conversione del re dei Visigoti Recaredo
È importante notare un confluire progressivo delle popolazioni germaniche all’interno di una
matrice cattolica, prima a livello locale.
La differenza principale della carica di re era che la sovranità connessa al termine rex fosse
connessa ad una maggiore ampiezza di territori.
Dal punto di vista romano è importante il progressivo avvicinarsi dei Longobardi.
603 battesimo di Adaloaldo
Rotari (editto di re Rotari, codificazione germanica) è ancora confessione ariana
Bisognerà attendere re Liutpdrando (712-744) che corrisponderà ad una cattolicizzazione dei
longobardi.
All’interno dei regni romano-germanici sono i sovrani a controllare le istituzioni
ecclesiastiche. Questo si manifestò soprattutto nei Franchi.
<<I Germani erano di fede ariana, un fatto che innescò inevitabili confronti e scontri con la
gerarchia ecclesiastica cattolica. Il connubio tra l’aristocrazia gallo-romana delle famiglie
senatoriali e dell’episcopato da una parte, e l’aristocrazia militare delle popolazioni
germaniche dall’altra, fu reso possibile dall’inserimento nel medesimo organismo religioso
cattolico nel quale erano inizialmente inquadrati i gallo-romani. La combinazione di questi
elementi divenne foriera di conseguenze di livello europeo, soprattutto quando in seguito il
punto di riferimento principale delle monarchie europee divenne sempre più il Papato, che
andò così via via realizzando la sua aspirazione verticistica non solo rispetto alle chiese della
Cristianità occidentale. Le monarchie d’Occidente assunsero sempre più un’identità cattolica,
una fisionomia che però non impedì ad esse di entrare in contrasto con le istituzioni
ecclesiastiche locali con la stessa Chiesa di Roma>>.
Bizantini
Imperatore Maurizio (582-602)
Si ha l’organizzazione dell’Esarcato che aveva centro a Ravenna, al quale era affido anche il
ducato romano
La Sicilia invece era governata dall’Oriente
Il vescovo di Roma inizia ad avere aspetti di dominio secolare.
I bizantini vengono eliminati dall’asse dei Franchi.
Si trova così l’avvento dell’Islam.
711-714 conquista del regno dei Visigoti
709 caduta di Ceuta in Marocco
Scomparsa del cristianesimo all’interno dell’Africa settentrionale.
L’avanzata dell’Islam venne bloccata a Poitiers da Carlo Martello (732).
Mentre Leone III Isaurico nel 740 a Akroinon anch’esso blocca l’avanzata dell’Islam.
827 inizia la conquista della Sicilia.
Alleanza tra i Franchi e il Papato
Pipino spodestò i sovrani precedenti e iniziò la nuova dinastia dei Franchi, appoggiato da papa
Zaccaria.
751 sacra unzione del re dei Franchi Pipino, celebrata da Bonifacio.
754 papa Stefano II si reca oltralpe per chiedere aiuto contro i longobardi
Il neo-impero e le altre corone
Leone I (457-474) riceve il diadema dal patriarca di Costantinopoli:
• L’incoronazione imperiale assume un carattere religioso anche in Occidente per
l’intermediazione di Roma.
• L’imperatore è superiore al vescovo di Roma anche in relazione a questioni disciplinari
e perfino dottrinali
800 incoronazione imperiale di Carlo Magno per mano di Leone III
812-815 riconoscimento da parte di Bisanzio
L’imperatore percepisce se stesso come superiore al papa per questioni disciplinari e finanche
dottrinali: es. il Filioque
Alcuino di York ‘’a Deo coronatus’’ l’imperatore è coronato direttamente da Dio, dove
l’intermediario è il papa ‘’vicarius cristi’’
L’onorificenza imperiale consentì a Carlo Magno di unificare gli eterogenei territori a lui
soggetti: una delle caratteristiche dell’attività dell’imperatore risiedette nell’utilizzo della
Chiesa e delle sue istituzioni per la stabilizzazione del suo potere.
824 Lotario I, Constitutio Romana
L’imperatore deve confermare l’elezione papale
843 Trattato di Verdun
Lotario mantenne il titolo imperiale e la parte centrale dell’Impero, inclusi il settentrione e il
centro della penisola italica, ossia il Regnum Italiae che derivava dai territori che i Franchi
avevano sottratto ai Longobardi.
Ne derivano 3 autorità monarchiche: una francese, una germanica e una italica.
Si attiva un processo di frammentazione, che porta ad una scissione territoriale.
La consacrazione di Ottone I di Sassonia innesca delle dinamiche di contrasto tra pontefici e
germani.
Dal punto di vista del territorio si ha una parte definita Germania, Italia e la Borgogna. La
perdita più consistente però è quella del Regno dei Franchi occidentali.
La carica imperiale continuò però a comprendere tutta l’Europa romano-germanica, inclusi i
territori slavo-ungheresi indipendenti del patriarcato di Costantinopoli.
Inoltre, perdura il legame con la Chiesa di Roma, poiché lo scopo primario dell’imperatore
restava la difesa del Vicario di Cristo, della Chiesa e dei suoi fedeli: l’attività imperiale poteva
estendersi anche al di fuori dell’ambito nel quale egli esercitava direttamente la sua potestas.
L’autorità imperiale d’Occidente: imperium Romanum, imperium christianum, imperium
mundi ha gli stessi confini dell’autorità papale.
(Federico I utilizzò lo strumento feudale per riconquistare)
Incastellamento: strumento di difesa
A studiare questo fenomeno furono inizialmente i francesi.
La questione del demanio
Carlo Magno (800-814)
Enrico di Sassonia (919-936), il padre di Ottone I
Enrico IV di Franconia (1056-1106)
Federico I Barbarossa (1152-1190) il demanio in Italia settentrionale: i Comuni
Interpretazione feudale dell’incoronazione imperiale di Lotario I (1133)
Consegna dei simboli imperiali – investitura feudale
Impegno di protezione della Chiesa – giuramento di fedeltà
Reggere la staffa al pontefice – omaggio feudale
Nel XIII secolo anche il potere imperiale in temporalibus viene eroso dal papato la decratale
Solitae.
La superiorità temporalibus dell’imperatore è limitata a chi da lui riceve l’investitura dei
temporalia.
Un periodo nodale
• Anche in precedenza si erano verificati contrasti tra il Papato e l’Impero, ma fu in
questi anni che lo scontro ebbe una portata tale da coinvolgere personaggi e istituzioni sia
laiche sia ecclesiastiche in vari territori occidentali
• Oltre che di un confronto tra i due vertici della Cristianità , si verificò un complessivo
riordinamento nelle caratteristiche del rapporto tra enti ecclesiastici e potere laico che, a un
certo punto necessita di un coordinamento di vertice attorno alla Chiesa di Roma (Nasce a
Oltralpe)
• Si trattò insomma di un rivolgimento che condizionò tutta la successiva storia europea
anche per le idee e le concezioni del potere che in questo periodo presero l’abbrivio.
• A partire da questo periodo la ‘’collaborazione’’ tra papa e imperatore si interruppe per
spostarsi in senso avverso.
1. Riforma della Chiesa – ‘’La Chiesa è sempre progressivamente soggetta ad un
miglioramento’’
Enrico III porta al suo seguito numerosi ecclesiastici, tutti fautori della Riforma della Chiesa;
2. Lotta per le investiture
<<Coordinazione di vertice>> attorno alla Chiesa di Roma
Non è solo in questione uno scontro tra i due vertici della Cristianità :
si trattò di un complessivo riordinamento nelle caratteristiche del rapporto tra enti
ecclesiastici e potere laico
Oratores, bellatores, laboratores
La Riforma della Chiesa
1046 ascesa di Enrico III di Franconia in Italia
Benedetto IX, De Brando di Soana, Gregorio VI
Clemente II papa
‘’simonia’’ e ‘’nicolaismo’’ – tendenza che mira ad arginare l’assegnazione di cariche
ecclesiastiche, l’altra mira a evitare l’unione tra clerici e donne
Ordini maggiori: presbiteri, diaconi
Ordini minori: suddiaconi, ostiari, lettori, esorcisti, accoliti – ultimi quattro non coinvolgi nelle
tendenze
Concili di Sutri e di Roma
1059 Decretum electiones papae
Non entro in vigore subito
Rafforzamento dell’istituzione papale – modificare il modo secondo il quale il papa doveva
essere eletto
Da quel momento in poi l’elezione sarebbe potuta avvenire anche al di fuori di Roma, e da
cardinali vescovi
Scalzare l’influsso del laico dalle elezioni papali
Prima avveniva per mezzo del clero e dal popolo di Roma, e invece la linea di tendenza si è
interrotta
Nella Riformulazione della Chiesa confluirono molti esponenti della vita religiosa, ma anche
l’appoggio dei laici, appoggio della ‘’patarìa’’ (collegata ai venditori di stracci’’, laici che
prendono posizione contro la corruzione del clero, fino al punto di insorgere contro gli
ecclesiastici ma anche a rifiutare l’amministrazione)
Duttilità
Dall’Urbe mossero varie legazioni finalizzate ad avviare un processo di restaurazione
canonica. L’espressione che sottolineò la duttilità politica del predecessore raccomandava ai
Patarini la prudenza.
1075 Dictatus papae
La Riforma della Chiesa nella teoria e nella prassi
1054 separazione delle Chiese d’Occidente e d’Oriente
Federico di Lorena e Umberto di Silvacandida (estremista) legati di Leone IX a Bisanzio che si
recano in Oriente al fine di cercare un aiuto contro i Normanni, che però non ottengono
(chiedono inoltre l’affidamento del Filioque)
L’incontro con Michele Cellulario fa avvenire una separazione chiamata ‘’Scisma D’Oriente
(d’Occidente)’’ (quelle che erano differenze vennero tollerate fino a quel momento, quindi
quelle differenze divennero motivo di separazione)
Separazione che liberò Roma da uno scomodo rivale: il Patriarca di Costantinopoli
Uno dei motivi della separazione fu ‘’Il Filioque’’
Le diocesi: tarda antichità e alto medioevo
Nel tardo Impero romano l’unità amministrativa di un episcopato era evidente di per sé, allo
stesso modo in cui poteva esserlo nella sfera secolare una provincia o una municipalità
romana. Il vescovo era a capo di un’amministrazione per la conduzione della quale
collaboravano dei chierici suoi funzionari: i patrimoni ecclesiastici erano intesi come un’unità
conferita al vescovo in quanto impersonante di un’istituzione.
In età medievale si innescarono una decentralizzazione del potere e la disintegrazione delle
proprietà diocesane, che finirono per larga parte nei patrimoni dei sovrani o di altri signori.
Nell’alto medioevo, la Chiesa risultò avvolta da una rete feudale, in quanto quel concetto di
pubblico servizio culturale per i cattolici fu sostituito da un’altra nozione: che le funzioni della
Chiesa fossero mere prerogative legate al godimento di un beneficio, inteso in senso feudale e
concesso dai proprietari.
Definizione di investitura
L’investitura consisteva nella attribuzione al vescovo di tutti i benefici connessi con la Chiesa
episcopale che erano concessi dall’imperatore o dal sovrano laico che ne manteneva una
disponibilità eminente.
1122 Dieta di Worms (Enrico V e Callisto II)
Atti costitutivi dell’ingresso in carica dei prelati:
• Elezione
• Consacrazione
• Investitura laica dei temporalia

MODULO 2
Un personaggio non può essere apostolico senza ‘’l’approvazione’’ della sede apostolica.
Nella legislazione canonistica, decisioni di rilievo riguardanti la documentazione processuale
furono assunte durante il Concilio Lateranense IV e registrate nella costituzione 38esima
Quoniam contra falsam, poi accolta nel Liber Extra.
La canonizzazione dopo il processo viene pubblicata.
‘’Che gli originali rimangano presso coloro che gli hanno scritti’’ ‘’Originaria penes..’’
Ascolto dei Testes: il notaio aveva il compito di registrare per iscritto quello che era scritto nei
testes
RIPASSO
La donazione di Costantino si inserisce nella raccolta …. È uno dei falsi della storia perché
costituisce uno dei falsi della storia.
Prima nel primo secolo e l’altra nell’ottavo secolo
Nella prima ipotesi la si ricollega alla nascita dell’oltralpe
Lorenzo Valla nel 1517 pubblica la donazione di Costantino
All’interno della constitutio constantini si parla del trasferimento del papa di un copricapo,
che sarà trasformato poi in tiara
Il medioevale è di matrice religiosa e cattolica

SECONDA PARTE DEL TESTO


Lettera, documento lungo e complesso
All’inizio vengono ricordati i nomi di Ugolino e Il Dibrandino
Si depongono al cospetto del papa le deposizioni processuali
Supplicano affinché il papa e il cardinale prendessero visione delle deposizioni per poter
continuare il processo
Il papa non dice apertamente di che cosa si tratta