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ANATOMIA 4/12

La comprensione passa attraverso la corteccia motoria, neuroni mirror = neuroni


specchio, guardo cosa fa l’altro e anticipo il movimento. La scoperta dei neuroni
mirror è stata una scoperta cardine della neurologia moderna, fu nata osservando i
movimenti degli atleti. Vedendo un movimento lo ripeto e ne comprendo la finalità.
Si comprende l’intenzione dell’altra ripetendo il movimento. Se confronto pattern
espressivi di specie diverse questo può dare luogo a malintesi. Le varianti sono =
adattamento di quella sequenza motoria= vedo, adatto. Metto in esecuzione.
Attivazione di precise aree corticali. Compreso il fine eseguo il movimento
adattandolo al mio schema. Questo per noi è la base dell’apprendere. Tutto questo si
attiva al di fuori della coscienza, esempio nessuno si ricorda quando a 6 mesi (ricordo
motorio)
 apprendere un movimento significa prima comprenderne la finalità. È
fondamentale fare vedere il gesto nella sua interezza. La cosa migliore per
apprendere un movimento è osservarla da uno che la fa molto bene. Tutto
questo per comprendere la finalità di un movimento e solo dopo aver visto
eseguire un movimento. L’apprendimento non passa attraverso fasi coscienti.
La comprensione del movimento avviene attraverso corteccia motoria non
tramite ragionamento. Pattern motorio= sequenza di movimenti che
costituiscono un tutt’uno. Gli esseri viventi non fanno che rilasciare molecole
odorose. Dal lobo occipitale verso la corteccia si hanno delle comunicazioni, e
nella corteccia frontale inferiore si hanno dei recettori che ordinano la sequenza
motoria. Si attivano delle aree legate al significato cognitivo solo dopo si attiva
la corteccia motoria. Questo è misurabile. Il trasferimento di un informazione è
una sequenza di eventi selettivi. Da quando insorgono hanno una certa velocità
con cui percorrono il filamento nervoso poi giungono a una sinapsi e c’è un
ritardo della percorrenza e allora posso misurare il tempo che un informazione
impiega per andare da una parte all’altra dell’encefalo. Il tempo che passa da
un punto all’altro della corteccia passa da un cosa voglio fare a con che cosa
voglio fare.
 IL PRIMO PUNTO PER VARIARE LA VELOCITà è IL RITARDO
SINAPTICO. Avere eliminato del tutto un valore antagonista interno vuol dire
rallentare un meccanismo interno. L’idea è stata quella di prendere una persona
e analizzare il suo movimento fase per fase

-COME DEVO ALLENARE LA VELOCITà?


1> ritardo sinaptico
2> costruire una sequenza motoria richiede un ‘attività di copia incolla
3> nella progettazione di cosa fare aver eliminato il tutto.