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La ciudad en invierno

Lingua spagnola II (Università degli Studi di Napoli L'Orientale)

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Scaricato da miriam venosi (miriamjb43@gmail.com)
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La ciudad en invierno

Si tratta del primo romanzo della spagnola Elvira Navarro, che racconta le vicende di Clara,
un’adolescente tormentata, in un testo di breve durata ma ugualmente intenso e profondamente
sensibile.
In Expiación, il primo dei quattro capitoli, la scuola di Clara è chiusa e, dato che i suoi genitori sono
impegnati col lavoro, Clara è affidata alle cure di sua zia Estrella e di un’altra donna
(verosimilmente un’amica di quest’ultima), Adela. Clara vive il rapporto con le due adulte in
maniera sofferta, sentendosi osservata e giudicata, pertanto che manifesta una condotta ribelle
che genera costantemente conflittualità.
In Cabeza de huevo, secondo capitolo, Clara esplora con la sua amica Vanesa il terreno della
sessualità; il gioco inizia con delle telefonate “bollenti” all’indirizzo di alcuni uomini e, nel corso dei
giorni in cui l’esperimento prosegue, le due ragazze colgono l’occasione per “esplorarsi”. Una delle
telefonate incuriosisce a tal punto le due da spingerle a darsi un appuntamento con l’uomo ma,
giunto il momento della verità, quest’ultimo si rivela essere un cieco sporco e disgustoso. Vanesa
avrebbe voluto farla finita, ma la perversione di Clara la porta a seguire l’uomo fino al suo
appartamento, dove decide poi di legarlo a una sedia, farlo eccitare, colpirlo alla testa con un
martello (questo non appena l’uomo comprende l’inganno) e infine scappare.
In La ciudad en invierno, terzo capitolo del racconto (diviso a sua volta in El invierno e La ciudad),
Clara si ritrova insieme coi suoi genitori in una casa di campagna per via di una raccomandazione
medica. La situazione appare poco chiara, ma la seconda parte del capitolo spiega il perché di
questo soggiorno: Clara è stata vittima di una violenza sessuale, pertanto che è questa la ragione
che la porta a ritrovarsi nell’ospedale presso cui le viene suggerito il periodo di riposo raccontato
nel frammento precedente. Alla giovane viene chiesto se ricorda qualcosa dell’accaduto, ma lei
risponde negativamente nonostante le pressioni atte a farle tornare alla mente l’evento. A poco a
poco però Clara inizia a ricostruire ciò che le è successo, e non appena viene dimessa si mette
alla ricerca del suo carnefice, un vecchio mendicante, al fine di chiedergli la ragione dietro il suo
gesto:
-¿Por qué me has violado?
-¿Por qué quieres saber los motivos?
Il quarto capitolo, Amor, rappresenta a tutti gli effetti l’epilogo delle vicende di Clara, che si
sofferma sul suo primo amore scolastico, il giovane Jorge, per il quale tuttavia la ragazza prova
esclusivamente repulso:
-Jorge solo me da asco.
In prima analisi La ciudad en invierno appare come la summa delle vicende di una ragazza ribelle,
aventi come comune denominatore il tema della disobbedienza ma, lasciandoci travolgere dalla
proposta di Elvira Navarro, è possibile tuttavia scorgere molto di più, giungendo all’individuazione
di quello che è a tutti gli effetti il conflitto interiore che la giovane vive.
Il primo capitolo è atto esclusivamente a fornirci alcuni tratti della sua personalità, mentre a seguire
l’elemento nodale sarà quello degli stereotipi maschili che in qualche modo entrano a far parte
della vita della fanciulla, entrambi certo non straordinari (il cieco e il mendicante). Il suo attacco
verso gli uomini è poi efferato, col cieco che addirittura viene colpito a martellate, culmine dell’odio
che Clara prova verso questa categoria, che continuerà a respingere anche perché, a causa della
sua giovinezza, non sa ancora come fargli fronte.
Anche la reazione dinanzi al mendicante è strana, anomala, quasi passiva, segno di un repulso
sempre più profondo nei riguardi degli uomini.
Solo più tardi Jorge proverà ad entrare nella vita di Clara ma, nonostante il suo essere diverso
rispetto alle precedenti esperienze (si tratta di fatti di un ragazzo normale che sarebbe ben lieto di
conquistarla), sarà anch’esso respinto al pari degli altri.

Scaricato da miriam venosi (miriamjb43@gmail.com)