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A Claudio Cassinelli (1938-1985),

lo sbirro.

Prima Edizione: Gennaio 2018


© 2018, Federico “Dj Mayhem” Bianchini per il testo
© 2018, Yanez “Monpracem” Servadei, Federico “Dj
Mayhem” Bianchini e Alessandro “Yaztromo” Violaper
l'illustrazione di copertina
revisione e betatest a cura di Francesco “Prodo” Di Lazzaro
e Alessandro “Yaztromo” Viola
impaginazione a cura di Alexander “Babacampione” Abati
2018 Librogame's Land, www.librogame.net

Il presente libro è da intendersi ad uso esclusivamente personale, ne è


vietata qualsiasi tipo di vendita e la modifica anche parziale
GENOVA:
L'ORA DELLA VIOLENZA
FEDERICO BIANCHINI

www.librogame.net
PRIMA DI COMINCIARE
Calibro 70 è una serie di librogame ispirata al filone
cinematografico del poliziesco all’italiana, il volume
che avete in mano riporta una storia che contiene
descrizioni di scene violente, tragiche e molto
drammatiche, che potrebbero urtare la sensibilità dei
soggetti più emotivi, per tale motivo consiglio la
lettura solo ad un pubblico “maturo”.

INTRODUZIONE

IL POLIZIESCO ALL’ITALIANA
Essendo amante del genere cult conosciuto come
“Poliziesco all’italiana”, nato ufficialmente con il film
“La Polizia Ringrazia” (Steno, 1972), ho voluto
provare a cimentarmi nella realizzazione di una serie di
librogame ad esso ispirata. Cosa non facile, visto che il
filone in oggetto è sempre stato oggetto di censura ed
aspre critiche, non ultimo a causa delle numerose (e
talvolta gratuite) scene di violenza, dove venivano
coinvolti anche donne e bambini innocenti, e per la
crudezza di alcuni temi.
All’interno della corrente del “Poliziesco all’italiana”
viene individuato un filone ulteriore, al quale mi sono
ispirato per la serie che hai in mano, vale a dire il
genere “poliziottesco” ovvero storie di poliziotti, in un
periodo storico, gli anni ’70, che tutti ricordano come
gli anni di piombo, in cui la vita del tutore della legge
era particolarmente difficile ed ingrata, ed in un paese,
il nostro, pieno di contraddizioni.
I volti più noti dei poliziotteschi sono stati sicuramente
quelli di Maurizio Merli, Luc Merenda, Enrico Maria
Salerno, Antonio Sabàto, Claudio Cassinelli, Franco
Nero, interpreti di impavidi commissari di polizia, ma
anche di attori come Henry Silva, Tomas Millian, John
Saxon, Mario Adorf e Gastone Moschin in ruolo di
protagonisti, antagonisti o comprimari.
Tra i registri più importanti ricordiamo Lenzi,
Castellari, Dallamano, Martino, Guerrieri, Infascelli,
Caiano, Grieco, Massi, Di Leo e tanti altri. Ma la di là
della regia, della sceneggiatura e dell’interpretazione,
come spesso accade nel cinema, i film non avrebbero
avuto lo stesso impatto emotivo se non fossero stati
accompagnati da eccelse colonne sonore, spesso funky
o malinconiche; tra i compositori più importanti vi
sono certamente i fratelli Guido e Maurizio De
Angelis, Franco Micalizzi e Stelvio Cipriani, tutti
consigliatissimi come colonna sonora di sottofondo
mentre leggerai e giocherai questa avventura
“poliziottesca”.
Il librogame che hai in mano ti porterà diritto
nell’Italia degli anni ’70, quando Leone era presidente
della Repubblica, la polizia dava la caccia di banditi a
bordo delle Alfa Giulia verdi, sorgevano i primi locali
modaioli frequentati dai boss dove girava la droga,
c'erano le vie delle prostitute, le rapine in banca in stile
far west, rapimenti dei figli di proprietari di azienda o
di esponenti politici, procuratori che intralciavano
invece di aiutare la polizia e tutto il resto che ha fatto
di questo periodo uno dei più turbolenti e movimentati
della storia del nostro paese, mentre nei film e in TV le
varie pubblicità (per nulla occulte) dei vari Cynar,
Fernet Branca, San Pellegrino, Crodino e Cedrata
Tassoni campeggiavano sugli sfondi di locali, ristoranti
e stazioni “casualmente” inquadrati.
IDENTIKIT DEL PROTAGONISTA
Come in ogni librogame il protagonista sei tu, il
lettore. Dato che ti muoverai in un' ambientazione
particolare, o per lo meno poco comune rispetto alle
ambientazioni classiche, è necessario che ti
familiarizzi con essa, in quanto il tuo personaggio
potrebbe essere per alcuni di difficile caratterizzazione,
mentre una buona immedesimazione migliorerà
l’esperienza di gioco.
Tu sei Francesco Sparanero, commissario di polizia in
un periodo storico a dir poco rovente per il nostro
paese che, da poco uscito dalle contestazioni
studentesche di fine anni ’60, deve far fronte ad una
ondata di violenza sempre più agguerrita, feroce e
insensata, con criminali che non si fanno scrupoli a
sparare alle persone per strada per coprire la propria
fuga, a rapire figli di imprenditori e a piazzare bombe
in locali pubblici causando decine di vittime innocenti.
Di fronte ad una tale situazione ti troverai a combattere
non solo il crimine e, occasionalmente, anche i tuoi
stessi superiori (procuratori, magistrati, Questore), che
talvolta sembrano ostacolare il cammino della
giustizia, magari proprio quando dalle indagini
emergono nomi di insospettabili e stimati
professionisti, imprenditori e politici, o giudici troppo
accondiscendenti, che assolvono gli imputati per
insignificanti vizi di forma o per mancanza di prove
schiaccianti. Tu invece cerchi di far fronte al dilagare
del crimine con tutti i mezzi, compresi quelli meno
ortodossi, senza risparmiare pallottole, anche quando
la legge ti imporrebbe di fare del tuo meglio per
arrestare i banditi perché vengano processati, anziché
sparargli.
La tua situazione famigliare non è delle migliori: tuo
padre è ricoverato in una casa di riposo per anziani,
colpito dalla demenza senile, mentre tua madre è morta
una decina di anni fa, quando, durante un tentativo di
scippo con un motorino, è caduta in terra picchiando
violentemente la testa. I due rapinatori assassini non
sono mai stati presi.
Sei stato sposato per pochi anni con Linda, da cui hai
avuto tua figlia Grazia, di otto anni, ma il tuo lavoro ha
causato fin da subito notevoli contrasti con tua moglie
e dopo soli quattro anni vi siete separati. Grazia è stata
affidata alla madre ma hai avuto il permesso di vederla
e sei andato a trovarla ogni volta che hai potuto.
In un'occasione hai fatto fuoco su tre malviventi che
avevi arrestato e che si erano ormai arresi, ma non
potevi dimenticare che nelle loro scorrerie avevano
ucciso cinque tra agenti di polizia e carabinieri, e feriti
gravemente altri tre, tutti padri di famiglia. Dopo
questo fatto, il questore ti ha imposto una vacanza
forzata, che in realtà era una sospensione a tempo
indeterminato, ma sei stato richiamato in tutta fretta in
servizio per seguire le indagini dell'omicidio di
Susanna Melandri, che si sono rivelate per te un vero
calvario personale, come potrai leggere in seguito.
Come avrai capito sei un poliziotto con tutti i limiti di
un uomo, con le tue passioni, le tue fissazioni e le tue
debolezze, devi tutelare la legge ma spesso sei tentato
di violarla tu stesso per fare giustizia là dove le aule di
tribunale latitano, sei un uomo solo, rispettato dai
colleghi, amato dalla gente, mal visto per i suoi metodi
“diretti” dal prefetto e dal procuratore, sei cinico,
emotivo e (un po’) misogino. Come ti sei recentemente
definito ad un quotidiano: non sei un eroe, sei solo un
poliziotto che compie il suo dovere.

MILANO MORENTE, IL VOLUME 1


Il libro che hai tra le mani è il secondo volume della
serie Calibro 70, ed è la naturale prosecuzione del
precedente “Milano morente: la polizia è
abbandonata”.
Se hai già letto il primo volume conosci già le regole e
la storia, per cui puoi riportare tutti i punteggi delle
caratteristiche al massimo e poi aggiornarli
distribuendo i tre punti bonus previsti per chi ha
concluso il primo libro. Non dimenticarti di trascrivere
anche le parole codice. In caso contrario, prima di
procedere con le regole, è bene che tu conosca la storia
in breve.
In una delicata indagine partita con il ritrovamento in
circostanze misteriose del corpo di una ragazzina
vicino alla stazione FFSS di Lambrate, sei entrato in
contatto con il turpe mondo di massoneria deviata,
società segrete, riti iniziatici e omicidi rituali, in cui
sono coinvolte persone insospettabili e giovani
disadattati, storditi da droghe e sostanze allucinogene.
Questi ultimi, guidati da un losco individuo che si fa
chiamare Antonio Lavei, costituiscono il braccio
armato di una organizzazione eversiva dal nome Cuore
Nero, implicata in omicidi, rapine a mano armata e
attentati terroristici.
Il tuo ficcanasare non è piaciuto agli esponenti più
illustri dell'organizzazione segreta sulla quale stavi
indagando, e sei stato colpito negli affetti più cari: la
tua ex moglie Linda è stata uccisa, tua figlia Grazia è
stata rapita da una donna della quale, da vero stupido,
ti eri fidato ciecamente, il tuo collega Garcovich, il
Questore Salerno e le loro famiglie sono stati
barbaramente aggrediti.
È in atto una vera e propria guerra ormai, ed ora sei
diretto a Genova, da dove sembra che Lavei abbia
iniziato la sua carriera nell’organizzazione. La tua
speranza è di trovare qui i misteriosi individui che si
celano dietro Cuore Nero, ma soprattutto di ritrovare
Grazia.
Se non le conosci ancora, puoi procedere con le regole.
CARATTERISTICHE
PUNTI VITA
I punti vita rappresentano la tua salute e la tua capacità
di lottare contro le avversità per fare quello che ritieni
sia il tuo dovere. Lancia due dadi e aggiungi 6 al
numero uscito: il risultato corrisponde ai tuoi punti vita
iniziali.
Durante l’avventura potrà capitarti di perdere punti
vita, per esempio a causa di uno scontro a fuoco, una
caduta o una ferita. Tieni sempre aggiornati i tuoi punti
ferita sul foglio di identità che troverai tra qualche
pagina. Se terminerai i tuoi punti vita, ovviamente
anche la tua avventura terminerà miseramente. Col
riposo o le cure mediche avrai la possibilità di
recuperare dei punti ferita, ma non potranno mai
superare il punteggio iniziale.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Nel foglio di identità trovi elencate le sei
caratteristiche principali del tuo personaggio:

Guida
L’abilità di condurre veicoli a motore, che siano
automobili o moto. Gli inseguimenti sono molto
frequenti nei polizieschi e saper guidare bene un
automezzo è fondamentale per evitare di sbandare a
130km/h.
Mira
Familiarità ed esperienza nell’uso delle armi. Hai con
te la pistola di ordinanza ma nel corso dell’avventura
potresti adoperare altre armi da fuoco. La mira è
ovviamente importante se vuoi colpire qualcuno.

Freddezza
Spesso dovrai agire prontamente in situazioni difficili:
fare la cosa giusta al momento giusto non è sempre
facile e la freddezza ti permette di agire con maggiore
lucidità e distacco, anche se a volte può influire
negativamente sui tuoi legami personali. Allo stesso
modo questa caratteristica ti permette di intimorire i
criminali per ottenere da loro informazioni utili alle
indagini.

Agilità
L’allenamento fisico, la velocità e la prontezza di
riflessi sono fondamentali per un poliziotto che lavora
sulla strada.

Intelligenza
Acutezza mentale, discernimento, capacità di valutare
le informazioni a tua disposizione, ed inoltre la cultura
e le nozioni che hai acquisito durante l’addestramento
e durante la tua esperienza sul campo.

Conoscenze
Un buon poliziotto deve avere le conoscenze giuste,
informatori fidati che sappiano dargli le dritte che gli
servono. Deve sapere dove cercare informazioni
riguardanti delitti accaduti o che potrebbero accadere,
locali, strade, vie, individui.
La tua capacità in queste sei caratteristiche viene
misurata in punti. Inizi l’avventura con 3 punti in ogni
caratteristica, però prima di iniziare la missione hai a
disposizione altri 5 punti che puoi ripartire tra tutte
loro a tuo piacimento, oppure puoi aggiungerli anche
ai tuoi Punti Vita iniziali. Aggiorna di conseguenza il
foglio di identità.

Durante l’avventura potrebbe occasionalmente


capitarti di perdere o di recuperare dei punti delle tue
caratteristiche principali, ma comunque li recupererai
tutti se porterai a termine con successo questa
avventura e guadagnerai anche altri 3 punti da
aggiungere, ripartendoli sempre a tuo piacimento, alle
tue caratteristiche principali o ai tuoi punti vita per la
prossima avventura.

EQUIPAGGIAMENTO
Puoi portare degli oggetti con te: alcuni ti vengono dati
in dotazione, come la pistola di ordinanza ed il
tesserino, altri li ha dall’inizio dell’avventura ed altri
ancora li puoi trovare lungo la strada. Ricordati di
aggiornare il foglio di identità quando raccogli un
nuovo oggetto.

INDIZI
Durante l’avventura potrai acquisire vari indizi in
seguito a indagini, testimonianze, rilevamenti sul
campo e via dicendo. Questi indizi vengono
contraddistinti da un codice alfabetico ed il testo ti
indicherà di riportare “l’indizio XX” sul foglio degli
indizi. È consigliabile inoltre riportare brevemente le
informazioni ottenute dall’indizio ed annotare il
numero del paragrafo dove le hai trovate. Se consideri
interessanti altre informazioni puoi annotarle
nell’apposito spazio del Foglio di identità. Ricorda
però che alcuni indizi ed informazioni forniti nel testo
possono essere insignificanti o inutili.
Nota che NON devi trasportare gli indizi dal
precedente volume Milano Morente, anche nel caso lo
avessi letto in precedenza.

LA CONCLUSIONE DELL’INDAGINE
Come ogni indagine della polizia che si rispetti, le
piste sono molteplici e possono portare così a sviluppi
differenti e a differenti risultati. Non esiste perciò un
finale unico con una unica soluzione, ma diversi finali
che portano a varie rivelazioni: alcuni potranno
soddisfarti di più altri di meno, così avrai modo di
rigiocare l’avventura facendo scelte diverse e
scoprendo altri sviluppi in merito alla vicenda narrata.
Alcuni finali, infine, sono “aperti”, nel senso che
rimandano ad un prosieguo dell’avventura in un futuro
volume della serie “Calibro 70”, altri invece offrono
un finale “chiuso”, dove l’avventura termina in questo
stesso volume. Questo proprio per fornire tutte le
possibilità di sviluppo narrativo che solo un libro gioco
può offrirti.
FOGLIO DI IDENTITÀ
Nome: Commissario Francesco Sparanero
Caratteristiche Punteggio Equipaggiamento
Guida Pistola di ordinanza
Mira Torcia a sigaro
Freddezza Tesserino polizia
Agilità
Intelligenza
Conoscenze

PUNTI VITA

NOTE:
FOGLIO DEGLI INDIZI
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
SI COMINCIA
Ora che conosci le regole e hai compilato il tuo foglio
di identità, tieniti pronto a riprendere la tua sfida
contro Cuore Nero. Vai al paragrafo 1
1
Sono passate due ore da quando hai lasciato la
Stazione Centrale di Milano, guardi il paesaggio in
movimento fuori dal finestrino e intravedi all'orizzonte
il luccichio del sole che si riflette sul mare. Sei ormai a
pochi chilometri dalla costa ligure e tra poco entrerai a
Genova, uno dei maggiori centri portuali d'Italia. Dalle
istruzioni che hai ricevuto dovrebbe attenderti alla
stazione un certo Antonio Lo Bianco. La lettera che ti è
stata data recita così a suo proposito: "Dal 1965 nella
squadra mobile da dove viene trasferito per i suoi
metodi sbrigativi, dal 1970 col grado di tenente
addetto all'interpol nel nucleo antidroga, nel 1972
espulso dalla polizia per violenze ed abusi.
Reintegrato in polizia come ispettore presso il distretto
di San Teodoro. Ha collaborato con l'antiterrorismo,
conosce a fondo Genova e la malavita che la sta
facendo marcire."
Arrivi alla stazione di Genova Piazza Principe che
sono le 11 passate, c'è parecchia gente in attesa dei
treni o dei passeggeri, vedi molta gente con le valige
partire verso Ventimiglia ed altre salire in direzioni di
Milano o di Roma.
Scendi scrutando le persone lungo la banchina, non sai
che faccia abbia Lo Bianco e confidi che sia lui a
riconoscerti. Ti accendi una sigaretta nell'attesa,
immagini che venga anche lui sul binario del treno che
è appena arrivato. Scruti il cielo limpido della
primavera ma il cuore è ancora troppo soffocato dalla
preoccupazione, sono già alcuni giorni che Grazia è
scomparsa, e l'ansia per la sua vita è pari solo alla
rabbia che porti dentro. Ti auguri davvero che questo
Lo Bianco sia in gamba come ti è stato detto, e che ti
permetta di trovare Lavei, alias Del Prete, qui a
Genova. Sei certo che tua figlia sia con lui.
Dopo alcuni minuti di attesa decidi di spostarti al
primo binario, vicino alla sala d'aspetto, immagini che
da poliziotto quale è, Lo Bianco verrà a cercarti là.
Attraversi i binari fino al primo poi, mentre aspetti ti
guardi attorno, vedi un venditore ambulante di pesce
fritto che conversa animatamente con un uomo sui
quarant'anni che si lamenta del cibo appena comprato.
Non sembra un litigio comune, ma più una discussione
tra vecchi amici, anche se l'acquirente insiste il cibo
era porcheria e pretende indietro i soldi.
Dopo alcuni minuti il cliente si arrende, s'ingozza con
il pesce fritto acquistato e lascia l'ambulante, dopo di
che si dirige con sicurezza verso di te.
-Lei è il commissario Sparanero, vero?- domanda.
-Sono io-.
-Ispettore Lo Bianco- l'uomo sorride, porgendoti la
mano, e tu gliela stringi -è un piacere-.
-Ha un ottimo intuito, ispettore…- dici -mi ha
riconosciuto subito-.
-Io ho fiuto per poliziotti e delinquenti, commissario-.
si vanta toccandosi il naso. In qualche modo si
assomigliano, come i cani e i loro padroni.
-Bene, ho bisogno di uno come lei-.
-Al suo servizio, commissario. Il questore si è
raccomandato molto... vedrà che troveremo l'uomo che
ha rapito sua figlia. È una promessa-.
-Grazie-.
-Venga, ho la macchina qua fuori-.
Segui Lo Bianco per alcuni metri, diretto verso
l'edificio della stazione e da lì all'uscita, quando d'un
tratto Lo Bianco si blocca.
-Qualcosa non va?- vedi l'ispettore scrutare verso la
sala d'aspetto.
-Prima, mentre la aspettavo, mi è sembrato di vedere
una vecchia conoscenza, Giorgio Buranelli. Niente di
che, è un teppista che frequenta quei gruppi della
destra extraparlamentare. L'ho visto entrare con una
valigia piuttosto grossa dentro la sala ed ora l'ho visto
uscire senza niente in mano-.
-Meglio controllare-.
Velocemente entrate nella sala d'aspetto con alcune
decine di persone in attesa, individuate subito una
valigia lasciata sotto una sedia appoggiata ad una
colonna portante. Lo Bianco si abbassa per controllare
la borsa, poi si volta verso di te con aria a dir poco
preoccupata: -Gesù, commissario, è una bomba!
Dobbiamo fare evacuare immediatamente la stazione-.

Se vuoi lasciare qui Lo Bianco e rincorrere Buranelli


vai al 112
Se invece dici a Lo Bianco di inseguirlo mentre fai
evacuare tu la stazione vai al 65

2
Ti svegli in un letto di ospedale, ancora intontito e con
delle fasciature attorno alla testa e al costato.
-Ehi, commissario, come sta? L'hanno conciata per
bene, eh?- davanti a te c'è Lo Bianco.
-Già-, annuisci -mi hanno aggredito gli operai del
porto-.
-Era solo un comitato di accoglienza-.
-Buranelli è scappato, vero?-
-Sparito-.
-E il suo compare?-
-Si chiama Bruno Nicolai, è un delinquente di mezza
tacca, probabilmente non sapeva nemmeno chi fosse
Buranelli. Ogni tanto per sbarcare il lunario faceva da
autista per gang di rapinatori… non credo ci possa
essere di aiuto-.
-Faceva parte di qualche gruppo di estrema destra?-
domandi.
-No, gliel'ho detto, commissario. Nicolai era solo un
povero diavolo che faceva dei lavoretti, solo che
stavolta è incappato in qualcosa più grande di lui-.
-E la bomba?-
-Ventitré chili di esplosivo: una miscela di cinque chili
di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da
diciotto chili di gelatinato, ovvero nitroglicerina ad uso
civile-.
-Gesù-, impallidisci -avrebbe fatto saltare in aria
l'intera stazione-.
-Meglio non pensarci-.
-Andiamo da qualche amico di Buranelli, forse sanno
dirci dove trovarlo-.
-D'accordo-. ti alzi in piedi e ti rimetti la camicia anche
se ti gira la testa.
-Commissario, ce la fa?-
-Certo, abbiamo già perso abbastanza tempo-.
Uscite dall'ospedale, salite in macchina e partite a gran
velocità.
Recuperi 3 punti vita grazie alle cure che hai ricevuto
in ospedale. Per il resto della giornata però hai un
malus di -1 sulle seguenti caratteristiche: mira, guida,
agilità.
-Buranelli frequentava spesso il circolo di Avanguardia
Nazionale di Sampierdarena, che potrebbe essere
un’opzione-, dice Lo Bianco -altrimenti abbiamo
sempre l'indirizzo della topaia dove abita. Non dico
che lo troveremo da una parte o dall'altra, ma sono
certo che qualche indizio per acciuffarlo lo troviamo-.
Se vuoi andare al circolo vai al 37
Se invece vuoi andare a casa sua vai al 172

3
Riesci a sollevarti e ad arrampicarti sul tetto senza che
la grondaia si stacchi. Ansimando ti trascini sul tetto di
tegole e poi ti rialzi. Fai dei lunghi respiri, scosso per il
pericolo passato, e guardi l'orizzonte di tetti cercando
ancora di scorgere Buranelli, ma oramai è andato.
Imprechi contro la malasorte e cerchi un modo per
scendere da questo edificio.
Quando ritorni in strada non vedi Lo Bianco e ti auguri
che abbia avuto maggior fortuna di te. Mentre lo
aspetti, sali di nuovo in casa e perquisisci la stanza in
cerca di qualche indizio utile.
Vai al 154

4
Anche la sede della Guardia di Finanza è in gran
fermento, l'allarme bomba ha messo in pista
praticamente tutte le forze dell'ordine, finanzieri
compresi. Negli uffici c'è parecchio caos e riuscite a
fermare qualcuno per chiedere del maresciallo
Novembre solo perché esibite i vostri tesserini della
polizia. Un agente vi indica velocemente le scale che
conducono all'archivio al piano inferiore, lo ringraziate
e seguite le sue indicazioni, mentre qui i telefoni
continuano a squillare, gli agenti a correre da una parte
all'altra, e diversi cittadini protestano perché hanno
bisogno di qualcuno che li ascolti.
Scendete le scale seguendo le indicazioni per
l'archivio. Qua sotto è tutto impolverato e la luce è
fioca, ma per lo meno non c'è il fracasso del piano di
sopra. Raggiungete finalmente una sala con diversi
scaffali di metallo un po' ovunque straripanti di carta e
documenti, qua e là delle scrivanie con altre risme di
carta e documenti appoggiate sopra, ed una cortina di
fumo di sigaretta che aleggia costantemente nella sala.
Trovate il Maresciallo Novembre nella scrivania più
lontana e nascosta, la sua scrivania è la più disordinata
di tutte, con un posacenere pieno di mozziconi, una
lampada da tavolo mezza rotta ed una macchina da
scrivere della Olivetti a cui manca un tasto.
Novembre è un uomo sui cinquant’anni brizzolato, con
la sigaretta che quasi gli cade da un angolo delle
labbra.
-Il Maresciallo Novembre?- domandate.
Novembre tira una boccata di sigaretta: -Sì?-
-Sono il commissario Sparanero e questi è l'ispettore
Lo Bianco-.
-Piacere-.
-Ho bisogno del suo aiuto, maresciallo-.
Novembre si sdraia sullo schienale aspirando ancora,
quasi ridacchiando: -Se avete bisogno di aiuto siete
dalla persona sbagliata, non ve lo hanno detto?- con le
mani vi mostra la sua scrivania e tutto il ciarpame che
ha intorno -Ora mi occupo di questo: documenti inutili,
pratiche senza fine, solo burocrazia a tempo perso-.
-Sono un uomo che viene subito al dunque,
maresciallo, per cui le dirò subito perché ho bisogno di
lei-.
-La ascolto-.
-Sto svolgendo un'indagine sull'organizzazione
terroristica Cuore Nero, la stessa che ha messo la
bomba alla stazione questa mattina. Riteniamo che
Cuore Nero sia collegata da una parte ai gruppi
neofascisti come Ordine Nuovo e Avanguardia
Nazionale e dall'altra alla massoneria, o comunque ad
un gruppo di stampo massonico-occultistico. Nello
svolgimento delle indagini sono venuto a conoscenza
di un ufficiale dell'arma dei carabinieri implicato in
qualche modo, ed un amico comune mi ha detto di
rivolgermi a lei, maresciallo-.
Novembre ti osserva con aria pensierosa, poi spegne la
sigaretta ormai finita e si alza in piedi: -Andiamo a
parlare da un'altra parte-.

Uscite dall'edificio della Guardia di finanza, entrate in


un bar, vi sedete ad un tavolino ed ordinate un caffè.
Novembre lo prende corretto con della Grappa
Bocchino Sigillo Nero.
-Quello che sto per raccontarvi deve rimanere tra di
noi-. dice Novembre.
-Certo-. lo assicuri.
-Tempo fa stavo svolgendo un'indagine sui gruppi
neofascisti della città e sui loro principali esponenti
come Giancarlo De Marchi, avvocato genovese, leader
del fronte nazionale dal 1972 o Attilio Lercari, noto ed
influente negli ambienti della estrema destra genovese.
Capisco subito che la mia indagine non piace a molti, e
quando entro in possesso di un documento segreto del
Sid decreto la fine della mia carriera. D'improvviso
vengo tolto dalla strada e mandato in ufficio, e da qui
fino all'archivio dove mi avete trovato voi, in mezzo
alla polvere-.
-Ma non ha fatto esposto a qualcuno?- domanda Lo
Bianco.
-A chi? Ai miei superiori? Gli stessi che mi hanno
mandato nell'archivio? No di certo. Mi sono
rassegnato, ed ora me ne sto zitto e buono là sotto,
senza dare più fastidio a nessuno-.
-E cosa c'era scritto in quel documento?- domandi.
-Per quello che posso capire, il fatto di non averne mai
svelato il contenuto è l'unico motivo per cui sono
ancora vivo, commissario. Mi spiace-.
-Dannazione, Novembre, quei figli di puttana hanno
ammazzato mia moglie e rapito mia figlia, lei mi deve
aiutare!-
Novembre tituba un po', poi sussurra: -Non posso
spiegarle niente ora, commissario, qui anche i muri
hanno orecchie-.
-Cosa?-
-É una brutta storia, sporca come ce ne sono poche-.
bisbiglia -Non c'è solo un ufficiale del carabinieri
coinvolto, ma parecchi ufficiali della finanza, della
polizia, dell'arma, e dei servizi segreti. Dove alloggia?-
-Mi hanno dato una stanza in una foresteria della
polizia vicino alla centrale-.
-Potrebbe essere controllato, troviamoci al ristorante
La Lanterna a Sampierdarena alle 20 in punto,
prenoterò un tavolo a mio nome-.
-D'accordo-.
Riporta l'Indizio M.
Vi alzate e salutate il maresciallo Novembre
stringendogli la mano, poi uscite dal bar.
-Ci andrà da solo all'appuntamento?- chiede Lo
Bianco.
-Sì, poi ti informerò-.
-D'accordo, ma ora che facciamo?-
-Perché non cominciamo a cercare Del Prete?-
-É un'idea, quel bastardo sarà già in città-.
Tornare alla macchina e vi mettete in caccia.
Vai al 71

5
-Lo Bianco!- esclami andandogli in contro, -L'hai
preso?-
L'ispettore annuisce: -L'ho colpito ma è vivo,
l'ambulanza lo sta portando all'ospedale, ho già inviato
qualcuno a piantonarlo-.
-Gli artificieri stanno lavorando alla valigia, ne
avranno per un po', intanto abbiamo evacuato l'intera
stazione. Non sappiamo quanto esplosivo ci sia dentro
quella borsa. Se non ci fossimo insospettiti e non
avessi avvertito quel ticchettio chissà cosa sarebbe
accaduto-.
-Meglio non pensarci-.
-Presto, andiamo all'ospedale, voglio proprio sentire
cosa ha da dirci questo Buranelli-.
Ritornate all'automobile e dopo poco raggiungete
l'ospedale.
Vai al 35

6
Cerchi di spostarti ma il giovane è in una posizione
favorevole, sovrastandoti con il suo corpo, e ti colpisce
ancora con il bastone in piena testa, facendoti crollare
quasi privo di sensi.
Nella calca delle persone che fuggono e le urla, senti
qualcuno urlare il tuo nome. Lo Bianco ti raggiunge:
-Oddio, commissario, l'hanno ferita-. poi lo senti
urlare: -Un'ambulanza! Presto! Hanno colpito il
commissario!!-
Mentre stai per perdere i sensi ti rendi senti solo le
parole del tuo collega che ti dice di resistere e di farti
forza, poi dei portantini di caricano su un'ambulanza e
vieni portato via.
Anche se ti salverai porterai sulla tua pelle i segni di
questa giornata, e ci vorranno diversi giorni prima che
tu possa riprendere la ricerca di tua figlia.
Giorni che permetteranno alle tue piste di raffreddarsi.
La tua indagine finisce qui.

7
-Io..-. il tenente tituba, intimorito dal tuo sguardo -...lei
non sa in che guaio si sta cacciando, commissario-.
-Non credere di farmi paura, io non ho più nulla da
perdere. Avanti, parla!-
-Se si viene a sapere che ho parlato sarò io a perdere
tutto-.
-Nessuno saprà che è stato lei, e ora risponda: dove vi
trovate?-
-Non è così facile... tutti assieme ci ritroviamo solo
una volta all'anno, in una villa fuori Firenze, perché
veniamo da più parti-.
-E qui a Genova?-
-Nella villa di Bruno Corazzari-.
-Quando?-
-Domani sera-.
-Ottimo, verrò a trovarvi-.
-Glielo sconsiglio-.
-Non si preoccupi, so badare a me stesso-.
-Ne dubito-.
-Un'altra cosa: giorni fa uno del vostro gruppo, Duilio
Del Prete, che si fa chiamare anche Lavei, ha rapito
una bambina a Milano e sono certo che l'ha portata qui
a Genova-.
-Io non so nulla di bambine rapite-.
-Ti conviene rispondere: quella bambina è mia figlia e
pur di sapere dove si trova io non esiterei a spararti in
testa anche qui davanti ai tuoi uomini, lo capisci?!-
-Non… non so dove sia ora la bambina... ma so chi
può saperlo-.
-Chi? Maledetto! Chi?!-
-Balsamo-.
-Ancora quel maledetto medico... e dove lo trovo?-
-Domani... lo troverà domani..-.
-A villa Corazzari?-
Rotella annuisce con sogghigno: -Ma chissà se sarà
ancora viva la bambina-.
Colpisci Rotella con un pugno facendolo cadere in
terra, pochi secondi dopo dietro di te arrivano i suoi
uomini con le armi spianate.
-Fermi-, ordina loro il tenente rialzandosi -non è
successo niente. Solo una divergenza di vedute tra me
e il commissario, tornate al vostro posto-.
I carabinieri fanno marcia indietro mentre Rotella si
toglie la polvere di dosso.
-Lo sa che lei è un uomo morto, vero commissario?-
-Non sono uno che muore tanto facilmente, tenente-.
-Lo vedremo-.
Riporta l'indizio S.
Lasci il tenente e torni verso Lo Bianco che, vedendoti
arrivare, ti corre in contro allarmato.
-Commissario, commissario!- esclama raggiungendoti.
-Che succede?-
-Stanno venendo qui-.
-Chi?-
-L'hanno appena comunicato alla radio dalla centrale: i
gruppi della destra extraparlamentare e del MSI si
sono riuniti ed ora stanno venendo qui in università e
non sembrano armati di buone intenzioni-.
-Non appena la notizia si saprà in giro porteranno la
manifestazione qui in università-. rifletti.
-É probabile-.
Se vuoi raggiungere gli agenti che stanno cercando di
fermare la strada alla manifestazione neofascista vai al
159
Se invece preferisci restare davanti all'università con
gli agenti di polizia in attesa vai al 276

8
Ricordi bene le parole di Ventura, in modo particolare i
suoi sospetti verso alcuni confratelli che potrebbero
aver creato una loggia segreta dedita a pratiche
occulte. Buranelli ha parlato del Matto, ed il Matto è la
prima carta degli Arcani, il fatto che il prof. Savi
ammetta di aver dato lui a Buranelli il biglietto del
circolo non lo identifica di certo con il Matto, ma
sicuramente tra i presenti è la persona che più ha
attirato il tuo interesse.
Ora che hai ottenuto le informazioni che ti servivano
puoi fare ritorno alla centrale al 215
9
Resti sul furgone a coprire le spalle al tuo collega.
Nella baraonda che sta di fronte ai tuoi occhi,
annebbiata dai fumogeni e lacrimogeni, vedi
d'improvviso apparire un manifestante dal volto
coperto che stringe in mano una chiave inglese e
sembra ce l'abbia proprio con te.
-Vieni fuori, porco poliziotto!- ti urla a pochi metri da
furgone -Vieni fuori che ti spacco la faccia!-

Se scendi vai al 157


Se rimani sul furgone vai al 291

10
Tutte la associazioni devono essere iscritte ad un albo
specifico del comune di appartenenza, all'interno del
quale sono presenti i nominativi degli iscritti. Con Lo
Bianco ti rechi al comune dove, anche grazie ad un
paio di conoscenze del tuo collega, riuscite ad ottenere
quello che cercate: la lista degli appartenenti al Circolo
Filologico.
Riporta l'indizio Q (durante l'avventura ti verrà data la
possibilità in determinate occasioni di consultare tale
lista per verificare eventuali sospetti).

Se hai riportato l'indizio P vai al 153


Altrimenti puoi recarti alla libreria del prof. Savi al
278

11
-Non si può mai dire, signora. Se permette vorremmo
chiedere ai vostri soci se ricordano di aver visto l'uomo
che stiamo cercando-.
-Non dovreste avere un mandato, o una cosa del
genere?-
-Beh, sì. Ma le stiamo solo chiedendo una cortesia, se
non vi è disturbo-.
-Accetto solo se mi permettete di mostrarvi il nostro
circolo. Ci sono tante voci e tanta ignoranza che
ledono alla nostra immagine, se intende cosa dico.
Voglio che sappiate della trasparenza delle nostre
attività-.
-Volentieri-.
-Bene, allora seguitemi-.
Madame Ventura vi porta al di là del drappo rosso
guidandovi all'interno del circolo.
Vai al 29

12
Nonostante la caduta non perdi la freddezza e colpisci
il giovane al braccio destro prima che afferri la pistola.
Un secondo più tardi irrompe anche Lo Bianco e tiene
Buranelli sotto tiro mentre tu ti rialzi.
-Tutto bene, commissario?- domanda Lo Bianco.
-Sì, sì. Ora sentiamo il ragazzo cosa ha da dirci-.
Lo Bianco ammanetta Buranelli che si lamenta per il
dolore al braccio, ma non lo ascoltate, vi sedete tutti
quanti e lo guardi in faccia.
-Allora, ci hai fatto correre un bel po' oggi-, cominci
-ma alla fine ti abbiamo preso lo stesso. So bene che tu
sei solo l'ultimo anello di una catena molto lunga.
Comincia a farmi i nomi di chi ti ha dato la valigia con
l'esplosivo-.
Buranelli ti guarda con ferocia e risponde: -Il mio
nome è Giorgio Buranelli e mi dichiaro prigioniero
politico-.
-Ah, questo è matto-. sbuffa lo Bianco.
-Ma di che diavolo stai parlando? Piantala con le
stronzate e comincia a parlare, tanto o lo fai ora con
me o più tardi al commissariato-.
-Crede davvero che ci faranno arrivare vivi al
commissariato?-
-Che vuoi dire?-
-Io sono solo una pedina in una scacchiera… una
pedina sacrificabile. Dal momento che mi avete preso
io sono un uomo morto-.
-Possiamo darti protezione-.
-Nessuna protezione, non servirebbe-.
-Io so per conto di chi hai agito, ne porti il simbolo sul
collo-.
-Questo non le servirà a nulla-.
Sbatti le mani sul tavolino e ti alzi in piedi gridando:
-Brutto figlio di puttana, comincia a farmi dei nomi o
giuro che ti rovino! Tu sai dove hanno portato mia
figlia, non è vero?! Dimmelo!-
-É al sicuro, commissario, nel posto più sicuro al
mondo-.
Colpisci Buranelli alla mascella con tanta forza da
farlo cadere sul pavimento: -Comincia a parlare o ti
faccio saltare tutti i denti!
-Commissario..-. Lo Bianco cerca di intervenire -si
calmi, dobbiamo portarlo in centrale-.
-Aspetta, prima mi deve fare un nome-.
Il ragazzo sputa del sangue sul pavimento, mentre
cerca di rialzarsi seppur ammanettato: -Crede davvero
che l'ultimo anello di una catena conosca la catena per
intero, commissario?-
-Allora dimmi chi ti ha dato la valigia... è un
carabiniere? Rispondi: è un carabiniere?!-
-Io..-. d'un tratto sentite un rumore di vetri rotti e
vedete Buranelli colpito al petto da un proiettile, vi
abbassate d'istinto e spegnete la luce, qualcuno ha
sparato da fuori.
Strisci verso il giovane che ansima, ormai sul punto di
morte: -Per l'amor del cielo, devi dirmi qualcosa! Ti
hanno ammazzato, dannazione!-
-Tenente... Rotella..-. geme -il Matto..-. con un ultimo
gemito Buranelli spira.
Riporta l'indizio R.
Imprechi contro quei maledetti che hanno ucciso il tuo
testimone, ma ora devi assicurarti che non siano ancora
là fuori in attesa che usciate.
-Che facciamo, commissario?- sussurra Lo Bianco dal
pavimento della cabina.

-Se avessero voluto ucciderci lo avrebbero fatto prima,


quando siamo entrati. É evidente che tenevano
Buranelli sotto osservazione e l'hanno ammazzato per
evitare che parlasse. Usciamo di qua e facciamo venire
una pattuglia e l'ambulanza-.
Esci prima tu, facendo attenzione, ma non si odono
spari, proprio come pensavi.
Raggiungete la macchina e da lì chiamate i rinforzi.
Dieci minuti più tardi l'area viene delimitata ed il
corpo di Buranelli portato via.
Più tardi vieni a sapere che il giovane è stato ucciso da
un proiettile cal.7,65 sparato da un fucile di precisione.
Probabilmente il killer era appostato sul tetto di uno
dei fabbricati ad alcune centinaia di metri da voi.
Per evitare intoppi nelle tue indagini, preferisci non
rivelare a nessuno delle ultime parole di Buranelli,
lasciando intendere che sia morto prima di parlare.

É mezzanotte passata quando riesci ad andare a letto e,


nonostante la stanchezza accumulata, fai fatica a
prendere sonno.
Vai al 101

13
-Nonostante i nostri sforzi di ieri non siamo riusciti ad
ottenere le informazioni che ci interessavano. Siamo ad
un punto morto, Lo Bianco, dannazione! Dobbiamo
ricominciare tutto da capo!- riattacchi il ricevitore con
rabbia.
Provi una enorme frustrazione per non essere riuscito
ancora a trovare una pista che ti conduca da tua figlia.

Non hai ottenuto sufficienti indizi per proseguire


l'avventura, ricomincia da capo facendo delle scelte
migliori.
14
-E come?-
-Quando si è trovato in trappola si è gettato dal tetto di
un palazzo di otto piani. Ma abbiamo trovato nella
giacca di Buranelli il biglietto del Centro Filologico di
Genova e così siamo andati a controllare-.
-Conosco quel circolo-, dice il prefetto -e conosco
molti dei suoi membri. Mi auguro che abbia agito con
guanti di velluto-. il tono del prefetto è decisamente
severo, sembra non abbia gradito la tua visita al
circolo.
-Ho solo fatto qualche domanda, niente di più, e
abbiamo scoperto che uno dei membri conosceva
Buranelli, anche se lui ha minimizzato sostenendo che
fosse solo un cliente della sua libreria. Ad ogni modo
ritengo che vi sia un legame tra la massoneria occulta e
l'organizzazione terroristica Cuore Nero di cui
Buranelli portata il simbolo tatuato sul collo-.
-Ma che diavolo sta dicendo?-
-Cuore Nero è il braccio armato di una società segreta,
probabilmente composta da massoni, gente
insospettabile, che trama nell'ombra dei propositi
eversivi come dimostrerebbero gli attentati di matrice
terroristica degli ultimi mesi-.

Se hai riportato l'Indizio C vai al 170


Altrimenti vai al 236
15
Con un placcaggio rugbistico travolgi il portuale e lo
getti ventre a terra. Senti urlare il camallo sotto di te e
quando comincia a dimenarsi per reagire gli assesti un
violento pugno alle reni che lo fa gemere, poi lo volti e
lo colpisci con un pugno in pieno volto.
Ti affretti a dare una mano al carabiniere che sta
cercando di rialzarsi, piuttosto mal ridotto: -Come va,
agente?-
Si leva il casco gemendo per il dolore: ha un occhio
pesto, perde sangue dal naso… avrà a malapena
vent'anni.
-Un po' malconcio… grazie per l'aiuto-. ansima
-Dovrebbe andare via di qua-.
-Sta tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo degli agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane
carabiniere.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questo uomo-. indichi il camallo steso a
terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza,
alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
-Commissario!- senti una voce chiamarti, ti volti e vedi
Lo Bianco raggiungerti, -L'avevo persa di vista in
quella confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un carabiniere-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai
manifestanti-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Dobbiamo
raggiungere l'università-.
-Allora dobbiamo tornare alla macchina-.
-Facciamo presto-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
una volta diffusa, farà precipitare inesorabilmente la
situazione.
Vai al 180

16
Prendi in braccio la bambina e ritorni in dietro
risalendo le scale in tutta fretta. La sala è sgombra e
dall'esterno proviene un caos di grida, vociare confuso
e sirene di polizia.
La valigia è ancora lì al suo posto, l'idea che possa
saltare in aria da un momento all'altro ti raggela e
preghi che accada proprio ora. Esci fuori dalla sala
d'aspetto, tra le banchine della stazione ora deserte, ti
dirigi verso l'uscita incrociando degli agenti con caschi
e strumenti: sono gli artificieri.
-Sono il commissario Sparanero-, ti identifichi -la
valigia è nella sala d'aspetto, fate in fretta-.
Gli agenti corrono dentro la sala mentre tu ti dirigi
verso Piazza Principe, tirando un sospiro di sollievo
per il pericolo scampato.
La polizia ha già delimitato l'area e al di là del cordone
c'è una folla impaurita. Non appena esci con la
bambina in braccio senti una donna urlare trattenuta
dagli agenti. Riconosci la madre della bambina,
immediatamente la raggiungi e le consegni la figlia.
La donna stringe forte a sé la piccola e ti ringrazia,
mentre tu guardi i volti e gli sguardi smarriti e
spaventati di questa gente, molti di loro erano in
stazione in attesa di un amico o un parente, o stavano
per partire, quando è arrivato un allarme bomba.
Segnati nelle NOTE la parola codice: “Theta”. Ti
servirà in una futura avventura.
Ti auguri che gli artificieri disinneschino la bomba
senza problemi, ma comunque vada gli autori di questo
atto hanno raggiunto parte del loro scopo: disseminare
il terrore. Anche senza morti e feriti, ora i cittadini
sanno che un luogo come la stazione non è un posto
sicuro. Ora anche qui il terrorismo può colpire e, solo
quando saprete il contenuto della borsa, consocerete
esattamente con quanta violenza e ferocia è in grado di
farlo.
Eri ancora un giovane agente quando assistetti alla
strage di piazza Fontana e ricordi che, quando
intervenisti con i tuoi colleghi per soccorrere i feriti, ti
trovasti di fronte ad una scena apocalittica: oltre al
caos, alle grida e al panico, ricordi il sangue ovunque e
soprattutto i pezzi dei corpi dilaniati, quei pochi
sopravvissuti che urlavano in cerca di un braccio, di
una gamba, con la pelle ustionata ed i moncherini che
sanguinavano. Un inferno che ancora ti tormenta in
certe notti insonni.
Dai un aiuto agli agenti per mantenere l'ordine fino a
quando non vedi Lo Bianco fare ritorno.
Lancia due dadi
Se ottieni da 2 a 7 vai al 130
Se ottieni da 8 a 12 vai al 5
17
Sterzi con forza il volante del furgone, ma non
abbastanza velocemente: Rotella spara ed il proiettile,
sfondato il parabrezza, si infila nella tua gola. Perdi il
controllo del veicolo e finisci la corsa contro un palo,
ma ormai sono i tuoi ultimi secondi di vita.
La tua indagine finisce qui.

18
Cerchi di spostarti per evitare il colpo, ma vedi la
chiave inglese solo all'ultimo e vieni colpito in pieno
cranio. Senti un dolore improvviso e lancinante al
capo, poi crolli a terra privo di sensi.

Ti risvegli in ospedale solo dopo due giorni di coma


farmacologico: il tuo aggressore non è stato ancora
identificato ma ci sono stati parecchi fermi ed arresti,
per cui non è da escludere che ci sia anche lui nella
lista.
Ad ogni modo non puoi muoverti di qui per almeno
una settimana, dopo la quale dovrai ricominciare tutto
da capo, sempre che la loggia segreta, avvisata da
Rotella, non trovi il modo di eliminarti prima.
La tua indagine finisce qui.

19
Il Grande Oriente d'Italia è un'organizzazione
massonica fondata a Milano il 5 marzo 1805 ed avente
quale primo Gran Maestro Eugenio De Beauharnais,
figliastro di Napoleone Bonaparte e viceré del Regno
d'Italia. Costretta a sciogliersi durante il ventennio
fascista, subito dopo la fine della seconda guerra
mondiale viene istituito un Comitato di Gran
Maestranza per la riorganizzazione del Grande Oriente
d’Italia. La data del documento che stai leggendo risale
infatti al 1955. Il Grande Oriente d’Italia comunque
non è una società segreta, opera alla luce del sole
promuovendo incontri pubblici, tavole rotonde,
interventi culturali e solidaristici con la partecipazione
di scienziati, artisti, filosofi, di chiara fama. Ciò non
toglie comunque che in sedi come quella in cui ti trovi,
non ci sia qualcuno che nell'ombra agisca per secondi
fini, ad esempio eversivi.
Riporta l'Indizio D.
Vai al 132

20
Dopo poco vedi Lo Bianco fare ritorno con aria
sconsolata: -Mi è sfuggito, quel bastardo-. impreca.
-Lascia perdere, sali in macchina e non perdiamo altro
tempo-.

Se non ci sei già stato, puoi andare al circolo di


Avanguardia Nazionale al 37
Se invece vuoi andare alla centrale per avere
aggiornamenti sulla bomba alla stazione, vai al 181

21
-Al circolo mi è sembrato piuttosto nervoso-, dici al
professore -leggermente agitato in merito alle
domande che le ho posto su Buranelli. Mi sbaglio?-
-Beh, ecco... no, no, è tutto a posto-. tituba il
professore.
-Lei lo conosceva, non è vero? Ho notato la sua
espressione quando le ho detto che il ragazzo era
morto. Avanti, professore, parli. Qui non c'è nessuno
dei suo fratelli massoni che la può sentire-.
-Io... non lo so... ho paura..-.
-E di che?-
-Per la mia vita... se vi dicessi tutto mi ucciderebbero-.
-Chi la ucciderebbe, professore?-
-Oh, voi non mi credereste-.
-Ci provi, professore, sono molte le cose sulle quali mi
sono ricreduto negli ultimi mesi-.
-Aspettate un attimo-. Savi si alza dalla sedia e va a
chiudere la porta di ingresso a chiave e cala una
tendina, poi torna da voi.
-Sì, lo conoscevo-. confessa il professore.
-Vada avanti-.
-Non... non c'è nulla di misterioso, commissario...
riguarda l'evento che ho avuto incarico di preparare per
domani. La commemorazione per il prof. Julius Evola,
il famoso filosofo morto pochi giorni fa-.
-E Buranelli che centra?- domandi.
-Lui, ecco, mi stava dando una mano. So che è un poco
di buono, ma da quando ha cominciato a frequentare la
mia libreria ho notato in lui un interesse ed una
propensione verso certe letture, certi filosofi, ed
essendo stato insegnante anche di ragazzi difficili, ho
pensato che questo potesse essere un modo per
riportarlo sulla buona strada. Visto l'interesse di
Giorgio per alcuni autori ed argomenti, l'ho portato con
me al Circolo Filologico alcune volte… ovviamente
nessuno sapeva di lui, lo presentavo come il figlio di
cari amici di famiglia. Temo invece che qualcuno lo
abbia riconosciuto e lo abbia avvicinato con secondi
fini-.
-Chi?- domandi.
-Io... non lo so esattamente… ricordo che una sera si
allontanò con qualcuno per quasi un'ora e quella fu
l'ultima volta che venne con me al Circolo. Iniziò
anche a farsi vedere sempre meno anche qui in libreria.
Il suo atteggiamento cambiò, divenne molto più
aggressivo e prepotente, faceva strani discorsi su come
il sistema sociale e costituzionale italiano doveva
essere azzerato per potere ricominciare da capo, ma
non con le armi della democrazia, troppo lente ed
inefficaci, a suo modo di vedere, bensì con la forza...
destabilizzare il paese per stabilizzarne l'assetto
politico sempre più a destra, facendo leva sulla
reazione della pubblica opinione turbata dalla paura e
dal disordine sociale-.
-Sembrano le parole di un ideologo del terrorismo-.
-Temo che qualcuno possa avere avuto una pesante
influenza negativa su Giorgio, portandolo su una strada
pericolosa e mortale-.
-Perché dice che qualcuno lo ha riconosciuto?-
domanda Lo Bianco.
-Se vuoi reclutare qualcuno per un gruppo eversivo
non prendi un giovane di buona famiglia, ma qualcuno
manipolabile, magari con dei precedenti penali, e
facilmente influenzabile. Come tutti quegli studenti
universitari indottrinati dalla filosofia marxista della
sinistra che scendono in piazza affianco degli operai e
dei portuali… ecco, è lo stesso-.
-Ora però mi deve dire con chi si è allontanato
Buranelli-.
-Io... non lo so..-. il professore è piuttosto nervoso,
capisci che la sua reticenza deriva dalla paura per la
propria incolumità.
-Avanti, professore, la prossima volta quella valigia
potrebbe esplodere e fare una strage di innocenti, come
è successo a piazza Fontana e a piazza della Loggia-.
-Lo giuro: non so chi fosse, però..-.
-Però...?-
-Ecco, ci sono degli ufficiali all'interno del circolo-.
-Ufficiali?-
Savi annuisce: -Dei carabinieri-.
-Ecco come lo hanno riconosciuto, devono averci
avuto a che fare in passato... un momento-, un brivido
ti corre lungo la schiena riflettendo sulla conclusione
del vostro discorso -sta dicendo che è implicato un
ufficiale dei carabinieri?-
-Io non dico nulla, commissario, le ho solo raccontato
cosa è successo e le mie impressioni: è lei il poliziotto
e tragga lei le sue conclusioni-.
Guardi il tuo collega con aria pensierosa: -Questa
storia mi piace sempre meno-.
-A chi lo dici-.
Riporta l'indizio P.

Se vuoi vederci chiaro su questa loggia massonica, vai


al 10
Se hai già ottenuto l'indizio Q vai al 153

22
La signora vi fa accomodare in un elegante studio dal
pavimento a scacchi, con una libreria ben fornita, uno
scrittoio, vari oggetti d'arte, delle poltrone in pelle e
una finestra che dà sul cortile interno del palazzo.
-Lei sa perché siamo qui?- le domanda Lo Bianco.
-No, ma è mio preciso compito accogliere i nuovi
venuti all'interno del nostro circolo e fare loro da
guida-.
-Stiamo cercando un uomo-, spieghi -e sospettiamo si
sia incontrato qui con questo giovane-. mostrate la foto
di Buranelli a madame Ventura.
-Non l'ho mai visto-, risponde -chi è?-
-Un individuo pericoloso-, dici mettendo via la foto
-per questo è importante sapere con chi si è
incontrato-.
-Dubito che un individuo pericoloso possa conoscere
qualcuno all'interno del nostro circolo-.
-Perché dice questo?- domandi.
-Perché il nostro non è un club aperto a tutti,
commissario. Facciamo parte di una loggia massonica,
ed in quanto tale per entrarvi è necessario avere
determinati requisiti e sottoporsi a riti iniziatici di
origine secolare-.
-Non si parla granché bene della massoneria, in giro-.
fai notare.
-I massoni formano la più antica società segreta del
mondo, nel corso della nostra storia siamo stati
sospettati di ambire al dominio del mondo intero, di
aver fomentato le rivoluzioni in Inghilterra, Francia e
America, di adorare il demonio, di aver rubato l'antico
tesoro di Re Salomone per finanziare degli schemi
diabolici, eccetera, eccetera. Non siamo altro che una
confraternita con scopi umanitari, unita da rituali
segreti ed elaborati, ma del tutto innocui-.
-Capisco. Ciò non toglie che qualche "confratello" non
possa conoscere questo individuo-.
-Vede, commissario, tra i nostri affiliati ci sono
politici, medici, scienziati, intellettuali, giornalisti,
imprenditori, letterati, tutte persone di ceto sociale ed
intellettuale di alto livello, che poco o nulla hanno a
che spartire con criminali o terroristi-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 12 o più vai al 127
Altrimenti vai al11

23
La stanza dove dorme Giorgio è nettamente divisa in
due, come due sono i letti: evidentemente ha un
fratello con idee e interessi diversi. Riconosci
immediatamente la parte di Giorgio: sul suo letto
capeggia una bandiera di Avanguardia Nazionale, che
ricorda molto quella nazista, del tutto uguale se non
per un differente simbolo celtico al posto della croce
uncinata. Ci sono poi scaffali di libri e riviste, trovi
testi di Julius Evola, René Guenon, Leon Degrelle,
Ezra Pound ed altri filosofi e ideologi di destra. Poi
trovi diversi giornali stampati in ciclostile in varie
sezioni dei movimenti di destra, dall’MSI, a Ordine
Nuovo e Avanguardia Nazionale. Ci sono anche un
paio di libri sulla storia del nazismo e sulla magia.
Tutti indizi che ti aiutano a capire l’orientamento del
ragazzo ma niente più.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


intelligenza
Se ottieni 12 o più vai al 274
Altrimenti vai al 190
24
-Salve, ragazzi, come va?- li saluti mostrando il
tesserino della polizia.
Gli agenti annuiscono ma i loro volti sono piuttosto
tesi. Gli agenti sono tutti giovani, qualcuno avrà
appena vent'anni, sono tutti bardati con tenuta
antisommossa, casco e scudo. Ascoltano via radio le
comunicazioni dalla centrale, che non sembrano per
nulla rassicuranti.
-Hanno assalito i nostri alla stazione-, dice un agente
ascoltando la radio -con delle molotov-.
-Ci sono feriti?- domanda un altro.
-Ancora non si sa, ma hanno incendiato un paio di
macchine e cominciato una fitta sassaiola... anche in
piazza De Ferrari il clima è teso, qualcuno ha riferito
degli incidenti alla stazione parlando di morti e feriti
tra i manifestanti..-.
-Ecco, ti pareva..-. commenta acidamente un altro
agente.
-Ci sono agitazioni in piazza-, continua l'agente -gli
agenti continuano a caricare-.
Qualcuno dà un'occhiata ai giovani presenti
all'università: per ora sembrano tranquilli ma capisci
che dai loro movimenti che qualche studente, di
"staffetta" in giro con il motorino, li sta mettendo al
corrente della situazione.
Il vociare confuso degli studenti aumenta e, sebbene
ancora all'interno o all'ingresso dell'ateneo, anche loro
cominciano ad cantare cori contro i fascisti e la polizia.
-Tenetevi pronti-, ordina un tenente di polizia agli
agenti -non sappiamo quanto a lungo la situazione
rimarrà stabile-.
I poliziotti si mettono ordinatamente l'uno affianco
all'altro, con gli scudi avanti e pronti eventualmente a
caricare. Allo stesso modo vedi comportarsi gli altri
gruppi delle forze dell'ordine.
Al momento, comunque, gli studenti si limitano a
cantare i loro slogan sventolando bandiere e striscioni.
Mentre osservi i poliziotti, ne vedi uno con delle
catene legate ai polsi come arma di offesa, ti avvicini e
gliene domandi il motivo.
-L'ultima volta-, ti risponde -mi sono fatto tre giorni di
coma e 60 giorni di malattia per colpa di una chiave
inglese che per poco non mi sfondava il cranio. Se ci
dovessero riprovare giuro che una testa la apro io,
commissario-.
Mentre rifletti su giovani agenti di polizia che
prendono 90.000 lire al mese che si scontrano contro
studenti di ceto medio alto mantenuti ancora dai
genitori, cerchi, senza riuscirci, di trovare l'ironia di
questa situazione, succede qualcosa che mette tutti in
allarme.

Sono le 9.50 circa quando dalla centrale viene


diramata una notizia a tutte le auto: circa venti minuti
fa, un commando ancora non identificato si è
introdotto alla sede del MSI di via Zabarella 24 a
Padova e ha freddato con due colpi alla testa Graziano
Giralucci, militante dell'MSI quasi trentenne, e
Giuseppe Mazzola, un ex carabiniere sessantenne in
pensione che teneva la contabilità.
Data la natura del duplice omicidio è probabile la
matrice politica.
-Gesù-, esclami -sai cosa significa questo?-
-Sì, commissario, che ci attende una giornata di
furore-.
Immediatamente dalla centrale vengono dirottate
alcune autopattuglie in direzione delle sedi MSI,
Avanguardia Nazionale, Fronte Nazionale, ed altri
circoli legati alla destra, per controllare la situazione. É
ovvio che si teme che dopo una simile notizia i gruppi
neofascisti intendano vendicarsi a modo loro.
Finalmente vedi arrivare un'autopattuglia dei
carabinieri da cui esce un graduato. Vi avvicinate
nuovamente al carabiniere di prima, chiedendogli se
sia quello il tenente Rotella.
-Sì, è lui-. ti risponde indicando l'ufficiale che ora sta
parlando alla radio della propria vettura.
La notizia del duplice omicidio di Padova è giunta
anche a loro e capisci che sono tutti piuttosto tesi,
anche loro temono un'azione da parte dei gruppi della
destra extraparlamentare, e forse proprio qui
all'università.
-Tenente Rotella?- chiedi una volta di fronte
all'ufficiale, un uomo sui quarant'anni, dal volto
squadrato ed un portamento decisamente autoritario.
-Sono io-. ti risponde.
-Sono il commissario Sparanero e questi è l'ispettore
Lo Bianco-.
-Commissario, la avverto che temiamo che tra poco
qui la situazione possa diventare rovente-.
-Lo so, ho sentito cosa è accaduto. Ma ho bisogno di
parlare con lei a quattrocchi di una indagine molto
importante-.
-Sentiamo-.
-Possiamo defilarci un poco e rimanere da soli?-
Il tenente annuisce e vi spostate sotto l'ombra di alcuni
alberi lì vicino.
-Non ho molto tempo, commissario, di che si tratta?-
Se vuoi dirgli che sei a conoscenza della sua
appartenenza ad una loggia segreta, vai al 312
Se vuoi dirgli che sai che è stato lui a dare la valigia
con l'esplosivo a Buranelli, vai al 105
Se non vuoi perdere altro tempo e domandargli dove si
trova tua figlia, vai al 223

25
-Ma cosa volete che ne sappia io di cosa fa mio figlio-.
risponde scocciata la donna -Lo so che è un poco di
buono ma non posso più farci nulla ormai-.
-Sa dirci almeno chi frequentava, chi sono i suoi
amici?- domandi.
-Ma sì, quelli lì del circolo... i neofascisti... come si
chiama... Avanguardia Nazionale... è sempre stato un
bastian contrario, Giorgio! Con suo padre partigiano
lui è finito con i fascisti... ah ma se il mio povero
marito fosse ancora vivo, gli dava lui una bella
raddrizzata…-.
Se vuoi perquisire la stanza di Giorgio vai al 168
Se non ci sei ancora stato puoi andare al circolo di
Avanguardia Nazionale vai al 37
Se vuoi andare alla centrale per avere aggiornamenti
sulla bomba alla stazione vai al 215

26
-Mi faccia capire-, insisti -cosa sarebbe questo Centro
Filologico?-
-Oh, ma solo il luogo di ritrovo di illustri signori della
nostra città e io stesso, modestamente, ne faccio parte-.
-Di ritrovo?-
-Sì, ci si trova per parlare di politica, di arte, di musica,
beviamo dell'ottimo vino e fumiamo i sigari migliori,
mentre le signore prendono il the con i pasticcini e
fanno conversazione-.
-The e pasticcini, eh?-
-Esatto-.
-Ma immagino che vi interessiate anche di filosofia e
cultura in genere, dato che è in programma una
commemorazione di Evola-.
-Esatto, parleremo della sua vita, ci saranno le
testimonianze di chi l'ha conosciuto e lavorato con lui,
verranno letti alcuni brani tratti dei suoi testi più
famosi ed influenti-.
-Sì, immagino… e, mi ripeta, chi sono i soci di questo
circolo?-
-Beh, molti di noi sono professori, avvocati,
giornalisti, scrittori, filosofi, imprenditori, banchieri,
medici, costruttori… un po' di tutto, direi-.
-Un po' di tutto dell'alta società, direi-. aggiungi.
-Sa com'è, abbiamo molte cose in comune… sebbene
io non mi senta appartenente all'alta società-.
-Ed il vostro circolo ha una distinzione particolare?-
-Facciamo parte del Grande Oriente d'Italia, se è
questo che vuole sapere-. dice.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più vai al 108
Altrimenti vai al 214

27
Sai che hai minuti contati, se non addirittura i secondi.
La bomba può esplodere da un momento all'altro. Apri
la porta e trovi una rampa di scale che scende di sotto,
forse al locale caldaie o una cantina.
Qui è buio e ti sembra di udire il pianto di una
bambina, trovi un interruttore ed accendi la luce.
Scendi le scale e ti trovi in un corridoio in fondo al
quale c'è una porta, e, proprio di fronte alla porta,
rannicchiata in un angolo, vedi una bambina in
lacrime, spaventatissima.
-Sta tranquilla, Camilla-, le dici avvicinandoti -sono un
poliziotto. Ti porto dalla mamma-.
Prendi la bambina in braccio ed esci.
Se vuoi provare la porta di fronte a te vai al 58
Altrimenti puoi tornare indietro per le scale al 16

28
Cerchi di divincolarti, ma il giovane è in una posizione
favorevole, sovrastandoti con il suo corpo.
D'improvviso senti una fitta al costato ed un dolore
lancinante. L'autonomo lascia la presa e scappa via, tu
rimani in terra, porti le mani sulla ferita e le guardi
inzupparsi di sangue. Tra le urla delle persone che
fuggono, senti qualcuno gridare il tuo nome. Lo
Bianco ti raggiunge: -Oddio, commissario, l'hanno
accoltellata!- poi lo senti urlare: -Un'ambulanza!
Presto! Hanno accoltellato il commissario!!-
Mentre stai per perdere i sensi senti solo le parole del
tuo collega che ti dice di resistere e di farti forza, poi
dei portantini ti caricano su un'ambulanza e vieni
portato via.
Anche se ti salverai, porterai per sempre sulla tua pelle
i segni di questa giornata e comunque ci vorranno dei
giorni prima che tu possa riprendere la ricerca di tua
figlia.
Sai bene che in questi giorni tutte le tue piste si
raffredderanno.
La tua indagine finisce qui.

29
Segui madame Ventura in una lussuosa sala ornata con
quadri ed arazzi di pregio, dove diversi soci sono divisi
in gruppetti attorno ad un tavolo, su poltrone o
consultando dei libri, e la signora vi aggiorna
sull'ultima iniziativa del circolo: -Stiamo organizzando
una serata in ricordo di Julius Evola, che ci ha lasciati
pochi giorni fa. Così alcuni soci, i più eruditi studiosi
del maestro, si sono già attivati per una serata in cui lo
ricorderemo attraverso i racconti di chi lo ha
conosciuto, di chi ha avuto l'onore di lavorare con lui,
e ovviamente attraverso la lettura di alcuni suoi scritti
più intensi e famosi-.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza.
Se ottieni 14 o più vai al 189
Altrimenti vai al 128

30
Prima che tu esca, Ventura ti lancia un ammonimento:
-La devo mettere in guardia, commissario: so per certo
che quella è gente velenosa come serpenti e che non si
ferma di fronte a nulla-.
-Sì, lo so, mi hanno portato via mia figlia ed io devo
ritrovarla a tutti i costi-.

Ringrazi il sig. Ventura e raggiungi Lo Bianco e


madame Ventura nella sala dei circolo, al 29

31
Sono le 19 passate ormai, è stata una giornata molto
intensa e ancora non è finita. Sei molto stanco, ma il
pensiero di Grazia ancora nelle mani di Cuore Nero ti
dà la forza per proseguire. Chiedi a Lo Bianco di
accompagnarti alla foresteria dove ti è stato assegnato
un alloggio e qui trovi le tue valigie, che ti sono state
recapitate. Ringrazi il tuo collega e gli dai
appuntamento alle 20.30 per andare a cercare Stefano
Buranelli, fratello di Giorgio.
Una volta rimasto solo puoi spogliarti e fare una
doccia rinfrescante. Ti senti molto stanco, c'è così tanta
carne al fuoco in questa indagine che ti sembra di
scoppiare. Ci vorrebbe un distretto intero per seguire
tutte le piste ma il comando di polizia vuole muoversi
con i piedi di piombo, mentre l'antiterrorismo prosegue
le sue indagini.
Finita la doccia ti vesti accendendo la televisione sulla
RAI3 dove sta andando in onda il TG Regionale che
apre, ovviamente, con l'evacuazione della stazione, ma
c'è qualcosa che ti fa trasalire: un'intervista al generale
Gambara, dei carabinieri, che hai avuto modo di
conoscere oggi alla questura. Alzi il volume della TV,
incredulo...
-...il soggetto che è stato individuato dagli agenti come
l'esecutore materiale del tentativo di strage-, dice il
generale -si chiama Giorgio Buranelli, un giovane con
diversi precedenti penali per vari episodi in cui si è
scontrato con le forze dell'ordine. Tale individuo,
facente parte del circolo di Avanguardia Nazionale,
sospettiamo si trattasse in realtà di un infiltrato. Ci
risulta infatti che sia stato visto più volte presso il
Centro Anarchico del Ponte della Ghisolfa a Milano e
con esponenti del “22 Ottobre”, il gruppo di estrema
sinistra di Genova-.
La domanda dei giornalisti quindi sorse spontanea:
-Intende dire quindi che la matrice dell'attentato possa
essere non neofascista, come si è ipotizzato sin da
subito, bensì anarchica o legata al terrorismo rosso?-
La risposta del generale risulta molto diplomatica: -Al
momento non siamo in grado di escludere nulla, ma
stiamo lavorando congiuntamente al comando di
polizia per individuare i mandanti-.
-Quante stronzate!- esclami gettando il telecomando
sul letto, -Ma quale pista anarchica! Ma quale
terrorismo rosso! C'è la firma di Cuore Nero grande
come una casa, razza di deficienti!-
Ti siedi sul letto, sconsolato, e riposi un poco. Alle
20.30 vieni svegliato dal suono del citofono. Ti alzi
assonnato e vai a rispondere: si tratta di Lo Bianco, ti
aspetta in macchina.
Velocemente ti vesti, infili le scarpe e scendi.
Con la macchina di Lo Bianco tornate nella zona del
porto, nella via frequentata da prostitute e travestiti,
illuminata da qualche qualche lampione qua e là e da
svariati bidoni, nei quali bruciano assi di legno.
Mentre scruti le numerose tipologie di individui che
frequentano questa rinomata zona, la tua attenzione si
sofferma su due punti: il primo è un gruppo di
travestiti, trai i quali vedi una bionda parlare
animatamente con altri suoi "colleghi", ed un altro, in
una via traversa, più buia e meno frequentata, dove hai
appena visto un uomo far salire, forse a forza,
qualcuno sulla sua macchina, qualcuno forse troppo
piccolo per essere un travestito e forse anche una
prostituta.
Se ti avvicini al gruppo di travestiti vai al 218
Se invece vuoi sincerarti che nella via defilata
qualcuno non stia approfittando di un o una minorenne
vai al 121

32
Arrivare alla via Dodici Ottobre risulta piuttosto
complicato: a causa della manifestazione parecchie vie
sono state chiuse ed il traffico è già congestionato.
Siete costretti a mettere fuori la paletta per farvi strada,
ma nei pressi della piazza De Ferrari siete costretti a
scendere a causa della fitta folla che sta defluendo.
Nonostante la manifestazione sia stata annunciata
soltanto ieri, ci sono migliaia di persone nel la piazza
principale della città. Il corteo non è ancora partito, ma
vedi già, ai bordi della strada, parecchi agenti di
polizia e dei carabinieri in assetto antisommossa che
controllano il corteo.
Circa a metà di via Dodici Ottobre puoi vedere
l'assembramento di piazza De Ferrari: le bandiere che
sventolano, il vociare confuso dei partecipanti e i cori
che già si levano alti. I leader dei vari movimenti
guidano il corteo con i megafoni, intonando i cori,
dando le istruzioni e guidando la folla.
Non sono ancora le nove, ma il clima è comunque già
caldo. Vedi partire il corteo che canta cori contro i
fascisti e la polizia, vengono alzate in alto e sventolate
bandiere che emergono dal fiume di persone. Per la
maggior parte sono bandiere dei sindacati nazionali,
del PCI, dell'ANPI, ma anche di gruppi
extraparlamentari come la FIGC, Avanguardia
Operaia, Potere Operaio, Lotta Continua ed altri. Non
mancano i ragazzi dalle magliette a righe (un
particolare modello di camicie polo a strisce
orizzontali molto in voga) affiancati dai lavoratori
portuali, i camalli, scesi in piazza armati di bigo (lo
speciale gancio adoperato per lo scarico/carico delle
merci dai vapori ancorati al porto).
In molti portano striscioni del collettivo universitario
di appartenenza o del proprio movimento, alzano
cartelli con i loro simboli e i loro motti, ed urlano
slogan contro i fascisti come:
"Ogni fascista come Faldella, con un coltello nelle
budella."
"I covi fascisti si chiudono col fuoco, con i fascisti
dentro sennò è troppo poco."
"La resistenza ce lo ha insegnato, uccidere un fascista
non è reato."
Slogan che negli ultimi anni, in simili manifestazioni,
sono sempre stati il preambolo a scontri, aggressioni o
peggio. Da più di un anno ormai gli appartenenti ai
gruppi d'ordine dei movimenti universitari si sono a
poco a poco staccati, organizzati in maniera
indipendente dai movimenti universitari stessi, alcuni
entrando in semiclandestinità, con l'obiettivo di
scendere in strada non per manifestare ma per
combattere, polizia o fascisti che siano.
Dai megafoni, i capicorteo enunciano i proclami della
manifestazione, accompagnati da applausi, cori e
slogan.
D'un tratto però accade qualcosa che da qui non riesci
a capire: alcuni cominciano a correre avanti, mentre da
piazza De Ferrari si sentono rimbombi di botti e vedi
salire il fumo dei bengala. Intuisci che deve essere
successo qualcosa e che devono essere in corso degli
scontri con la polizia. Vedi diversi agenti partire a
razzo verso la piazza, mentre altri si avvicinano alle
prime file del corteo per farli muovere più in fretta e
permettere a quelli dietro che fuggono dagli scontri di
trovare spazio.
Il corteo comincia a muoversi come un vero fiume di
persone, caotico e chiassoso. Ora gli slogan urlati e
cantati non sono diretti solo ai neofascisti ma anche
alla polizia, ai carabinieri, al governo e ai ministri rei
di connivenza con i movimenti neofascisti.
Nonostante il caos vedi poco più avanti, in una zona
non ancora raggiunta dalla manifestazione, un gruppo
di carabinieri. Forse Rotella si trova lì. Avvisi Lo
Bianco e cominciate a correre verso i carabinieri,
mentre il corteo si spinge sempre più avanti.
Raggiungete il gruppo di carabinieri, una decina circa,
quasi tutti tra i 18 e 23 anni, molti di loro hanno gli
sguardi impauriti ma sono pronti ad intervenire in caso
venisse loro ordinato.
Ti avvicini al maresciallo e chiedi del tenente Rotella:
-Non è qui, credo si trovi all'università-, ti risponde
-sono a presidiare l'edificio perché ci sono un centinaio
di studenti dentro a difendere l'ateneo..-.
Stai per chiedergli un'altra cosa ma improvvisamente
qualcosa esplode a pochi metri da voi. D'istinto ti
abbassi, mentre le orecchie ti fischiano. Qualcuno ha
lanciato una molotov contro il parabrezza della
camionetta dei carabinieri alla vostra destra. Il corteo
sta passando proprio ora davanti a voi, urlando e
sbraitando, dall'interno comincia a piovere di tutto
contro di voi e le altre pattuglie di agenti ai bordi della
strada, ma anche contro le vetrine dei negozi, in modo
particolare gioiellerie, pelliccerie e banche.
D'un tratto arriva l'ordine di intervenire per individuare
gli agitatori, autonomi dal volto coperto, e sia la
polizia che i carabinieri caricano con gli scudi ed i
lacrimogeni. In pochi secondi l'aria diventa
irrespirabile, mentre gli agenti cercano di arrivare agli
autonomi colpendoli con i manganelli e per portarli
via, ma nel mucchio prendono chiunque capiti loro a
tiro. I manifestanti riprendono a correre per
allontanarsi ed il corteo si spacca in due. Nebbia, urla,
insulti, petardi che esplodono, bandiere e cartelli usati
come mazze per colpire.
Tossisci e cerchi di coprirti gli occhi irritati dai fumi
dei bengala e dei fumogeni, stai per allontanarti
quando vedi un fotografo che sta seguendo la
guerriglia urbana venire colpito da un oggetto
metallico in testa e cadere in terra, forse privo di sensi,
proprio dove autonomi e forze dell'ordine si stanno
affrontando. Allo stesso tempo però vedi un portuale
armato di bigo che sta assalendo uno dei giovani
carabinieri che è appena caduto e che prova a
difendersi con il solo scudo.
Se vuoi intervenire in aiuto del giornalista vai al 203
Se vuoi fermare il camallo vai al 152

33
É inutile, non riesci a farli ragionare. Giri i tacchi e ti
lanci verso la macchina, mentre dietro i Camalli ti
insultano e ti rincorrono per gonfiarti di botte. Tutto
grazie al continuo stato di tensione tra forze dell'ordine
e movimenti operai, che li vede contrapposti ad ogni
manifestazione e corteo.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Agilità.
Se ottieni 16 o più vai al 191
Altrimenti vai al 85

34
Con un placcaggio rugbistico travolgi l'autonomo e lo
getti ventre a terra, lo senti urlare e quando comincia a
dimenarsi per reagire gli assesti un violento pugno alle
reni che lo fa gemere, poi lo volti e lo colpisci con un
pugno in pieno volto. Il colpo, oltre a disorientarlo
ulteriormente, gli fa calare la sciarpa che gli
nascondeva il viso. Stai per rincarare la dose quando ti
accorgi che è solo un ragazzo di venti anni, forse
meno. D'improvviso, nel marasma in cui ti trovi, senti
una voce: -Attento!-
Ti volti di colpo e vedi l'altro autonomo che sta per
colpirli con il bastone.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggi di Agilità.
Se ottieni 12 o più vai al 103
Altrimenti vai al 207

35
Buranelli viene operato quasi subito per la riduzione
della frattura e dovete restare in sala d'attesa per più di
un'ora. Nel frattempo venite raggiunti da dei colleghi
che vi portano informazioni dalla stazione.
-Gli artificieri hanno disinnescato il timer e scollegato
il circuito detonatore dell'esplosivo-. dice l'agente.
-Si sa cosa c'è dentro?- domanda Lo Bianco.
-Ventitré chili di esplosivo: una miscela di cinque chili
di tritolo e T4 detta Compound B, potenziata da
diciotto chili di gelatinato, ovvero nitroglicerina ad uso
civile-.
-Gesù-, impallidisci -avrebbe fatto saltare in aria
l'intera stazione-.
-Maledetti figli di puttana-. Lo Bianco digrigna i denti
e batte il pugno contro il muro.
-Ho notato che Buranelli porta il tatuaggio di Cuore
Nero alla base del collo-. gli dici.
-Allora sono stati loro-.
-Lo cosa non mi sorprende-.
-Ma Buranelli non è un bombarolo, qualcuno gli avrà
dato la valigia da piazzare alla stazione-.
-Allora dobbiamo farci dire da chi-.
Finalmente un medico vi raggiunge: il pilota della
moto è in coma, ma Buranelli sta bene ed è in grado di
parlare.
Seguite il dottore nella stanza da letto del giovane, che
trovate disteso con la gamba ingessata sollevata.
-Allora Buranelli, abbiamo trovato la valigia e
abbiamo disinnescato l'ordigno che c'era dentro... più
di venti chili di esplosivo. Avresti compiuto una strage.
Te ne rendi conto? Ma tu sei troppo stupido, magari
nemmeno sapevi cosa c'era dentro. Dimmi chi ti ha
dato la valigia, avanti!-
Buranelli vi guarda con sguardo quasi assente, poi d'un
tratto comincia a tossire ed avere degli spasmi
muscolari.
-Oh dannazione no!- esclami.
Medico ed infermieri intervengono immediatamente
cercando di sedarlo, non capiscono cosa gli stia
succedendo, mentre sia tu che Lo Bianco lo capite
subito: nei pochi minuti che è stato lasciato solo,
Buranelli ha ricevuto una visita fatale.
Lo Bianco, infischiandosene del medico e degli
infermieri, cerca di strappare un nome a Buranelli:
-Avanti, disgraziato, ti hanno ammazzato, dimmi un
nome! Dimmi chi ti ha dato la valigia!-
Esalando l'ultimo respiro il ragazzo emette un gemito e
pronuncia un nome: -Il Matto-, sospira -è stato il
Matto-.
Poi si spegne ed il medico scuote la testa.
Riporta l'indizio B.
Uscite dalla stanza visibilmente irritati ma per lo meno
avete un nome.
-Chi diavolo è il Matto?- domandi a Lo Bianco.
-Non lo so, è un nome che non ho mai sentito, ma farò
subito un giro tra i miei informatori.
Se hai riportato l'indizio A vai al 78
Altrimenti vai al 212

36
-Non ho mai sentito questo nome-. risponde la donna.
-Si tratta di una organizzazione eversiva, terroristica.
Del Prete c'è dentro fino al collo-.
-Mi spiace, ma non posso aiutarvi. Posso solo
confermarvi che quell'individuo non mi è mai piaciuto
e quello che mi dite non mi ha fatto cambiare idea su
di lui-.

Se vuoi chiedere se è conoscenza di un rapporto tra


Del Prete ed una società segreta, vai al 258
Altrimenti vai al 90

37
Con Lo Bianco ti dirigi verso Sampierdarena, ex
cittadina limitrofa alla città ed annessa come
"delegazione" della città dal 1969. Si tratta di un
quartiere popoloso sulla riviera di ponente, che ha
nella famosa Lanterna il punto di confine con la città
vera e propria. La sede di Avanguardia Nazionale si
trova su una traversa di piazza Montano, nei pressi
della Stazione.
Quando arrivate, trovate la strada parzialmente
ostruita: ci sono delle persone in strada e più avanti
vedete due volanti dei carabinieri, proprio di fronte alla
sede del circolo neofascista.
-Dannazione-, esclama Lo Bianco -che diavolo sarà
successo?- il tuo collega si fa avanti con l'auto fino a
quando non si passa più e dovete proseguire a piedi.
Vi fate largo tra la folla e raggiungete i carabinieri,
impegnati a separare due gruppi di facinorosi, alcuni
dei quali perdono sangue dal naso o da altre ferite, che
si sputano e si insultano. Capite subito che sono
giovani di sinistra da una parte e membri del circolo
dall'altra. La tensione è decisamente alta.
Vi avvicinate e vi fate riconoscere dai carabinieri.
Lo Bianco si avvicina ai giovani di sinistra, un
gruppetto di cinque scavezzacollo, imbufaliti e feriti:
-Allora! Che diavolo succede qui?!- tuona Lo Bianco
cercando subito di intimidirli -Oggi è giorno
lavorativo, non avete niente di meglio da fare?!-
-Sono stati quei bastardi fascisti a cominciare!-
esclama uno del gruppo -Ci hanno provocato!-
-Sì, questo lo vedremo dopo-. poi si rivolge ai
carabinieri -Fate venire una camionetta, li portiamo
tutti al commissariato e chiariamo l'accaduto-.
Poi Lo Bianco si avvicina ai giovani di Avanguardia
Nazionale che se ne stanno fermi davanti alla porta
della loro sede, fissando con disprezzo i loro avversari.
-Me lo dite voi che è successo?- domanda il tuo
collega.
-Stavamo affiggendo i manifesti per commemorare la
dipartita del maestro Julius Evola, scomparso pochi
giorni fa-, risponde quello che sembra il capobanda -e,
quando quelli ci hanno visto, hanno voluto dire la
loro-.
-E voi li avete pestati-.
Il neofascista alza le spalle: -Non svegliare il can che
dorme: fossi in loro non lo avrei fatto-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 14 o più vai al 86
Altrimenti vai al 145

38
Imprecando contro il ragazzo, metti i piedi sul water e
cerchi di infilarti nello stretto passaggio. Quando ti tiri
su, vedi una distesa di tetti a tegole, grondaie, camini
ed antenne. Non molto distante da te vedi anche
Buranelli che corre, cercando di fare attenzione a non
cadere di sotto.
Esci dall’abbaino di cemento e poggi i piedi sulle
tegole. Non sei assolutamente a tuo agio qui sopra, il
tetto è molto inclinato e queste tegole non sono ben
fissate. Una caduta da questa altezza sarebbe fatale.
Cerchi di muoverti il più velocemente possibile,
sebbene con la stessa andatura che avresti camminando
sulle uova. Anche Buranelli è fortemente rallentato: lo
vedi un paio di volte scivolare, facendo cadere di sotto
un paio di tegole, per poi rialzarsi e riprendere a
correre. Riesce a saltare sul tetto di un palazzo
adiacente rischiando non solo di cadere, ma anche di
spezzarsi le caviglie. Raggiungi anche tu il ciglio, è un
bel salto e basterebbe mettere un piede in fallo e cadere
di sotto.

Se vuoi provare a saltare lancia due dadi e aggiungi il


tuo punteggio di Agilità
Se ottieni 12 o più vai al 140
Altrimenti vai al 206

Se preferisci non rischiare non puoi fare altro che


tornare indietro e perquisire la stanza del giovane in
cerca di qualche indizio al 154

39
-Nonostante i nostri sforzi di ieri, non siamo riusciti ad
ottenere le informazioni che ci servivano: siamo ad un
punto morto, Lo Bianco, dannazione! Dobbiamo
ricominciare tutto da capo!- riattacchi il ricevitore con
rabbia.
Provi una grande frustrazione per non essere riuscito
ancora a trovare una pista che ti riconduca da tua
figlia.

Non hai ottenuto sufficienti indizi per proseguire


l'avventura. Ricomincia da capo facendo delle scelte
migliori.

40
-Ecco, credo sia qualcuno legato alla massoneria-.
-Massoneria?- domanda ancora il questore.
-Sì, massoni. I membri più distinti di alcune logge
massoniche portano nomi che si riferiscono alla
cabala, alla mitologia, alla storia della magia… in
questo caso abbiamo collegato questo individuo alla
carta del Matto dei tarocchi-.
-Ma che diavolo sta dicendo?-
-Il Buranelli aveva sul collo il tatuaggio del simbolo di
Cuore Nero, e Cuore Nero è il braccio armato di una
società segreta, probabilmente composta da massoni...
gente insospettabile, che trama nell'ombra dei propositi
eversivi, come dimostrerebbero gli attentati di matrice
terroristica degli ultimi mesi-.

Se hai riportato l'Indizio C, vai al 170


Altrimenti vai al 236

41
-Ehi, noi non centriamo con bombe e attentati,
commissario-.
-Allora aiutami-.
-Non ha frequentato spesso il circolo ultimamente, non
lo vedo da almeno tre giorni. Doveva aiutarci ad
organizzare la commemorazione di Evola, ma non si è
visto-.
-Ha mai avuto idee eversive? Intendo terroristiche-.
-Tutti noi ogni tanto ci lasciamo andare in esternazioni
di questo carattere, ma non certo da mettere una bomba
alla stazione, questo no. Anche se..-.
-Anche se...?-
-Beh, circa un mese fa Giorgio ha portato un tizio ad
una delle nostre riunioni, un uomo sui cinquanta,
cinquantacinque anni, che aveva fatto parte di un corpo
scelto dell'esercito e conosceva gente in grado di
“poter cambiare le cose”. Ha parlato di un quasi colpo
di stato sfumato per poco cinque anni fa, ma che ora
erano pronti a riprendere in mano le sorti del paese,
con una struttura molto più forte ed organizzata. E
chiedeva chi di noi volesse partecipare, garantendo
quella rivoluzione del sistema a cui tutti noi ambiamo:
una rivoluzione per ripristinare le naturali differenze
tra gli uomini e dar vita alla formazione di una élite
rivoluzionaria che funga da avanguardia, organizzata
in piccoli gruppi o in nuclei qualificati, che nell'azione
concretizzano la fusione tra ideale e sua
realizzazione...
-Risparmiami i vostri proclami neofascisti: chi è
questo tizio e dove lo trovo?-
-Non ricordo..-.
-Perché mi rendi il lavoro difficile?-

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza
Se ottieni 16 o più vai al 222
Altrimenti vai al 135

42
I tarocchi sono un tipo di carte da gioco che trovano la
maggiore diffusione in Europa, tra la fine del
medioevo e il Rinascimento.
Nati anticamente come gioco di carte nelle corti
signorili dell'Italia settentrionale, oggi sono utilizzati
popolarmente a scopo divinatorio, ma in virtù del loro
contenuto sapienziale sono un punto di riferimento
fondamentale per gli studiosi di esoterismo che vedono
nei 22 Trionfi, o Arcani maggiori, le tappe di un
percorso d'iniziazione. Va inoltre sottolineato che molti
artisti e intellettuali si sono lasciati affascinare da
queste figure arcane e hanno realizzato o ideato nuovi
tarocchi, spesso profondamente diversi da quelli
antichi.
I soggetti tradizionali dei Trionfi sono: il matto, il
bagatto, la papessa, l'imperatrice, l'imperatore, il papa,
l'innamorato, il carro, la giustizia, l'eremita, la ruota
della fortuna, la forza (o la virtù), l'appeso, la morte (in
alcune versioni dei tarocchi, " L'arcano senza nome "),
la temperanza, il diavolo, la saetta (o la torre), la stella,
la luna, il sole, il giudizio, il mondo. In molti mazzi
usati per la cartomanzia, alcune carte hanno nomi
differenti: "il bagatto" può allora divenire "il mago",
"la papessa" "la sacerdotessa", e "il papa" "lo
ierofante".
I primi cartomanti furono affascinati dal significato
simbolico di queste carte e in seguito attribuirono agli
arcani maggiori ulteriori significati legati sia alle
raffigurazioni, sia al loro nome, sia alla numerologia
associata al numero indicato sulle carte. Queste
ulteriori interpretazioni furono poi simbolizzate e
inserite nelle nuove rappresentazioni delle carte,
arricchendole sempre più sia dal punto di vista
iconografico che simbolico.

Gli Arcani maggiori sono i seguenti:

0 Il Matto
I Il Bagatto
II La Papessa
III L'Imperatrice
IV L'Imperatore
V Il Papa / lo Ierofante
VI Gli Amanti
VII Il Carro
VIII La Giustizia
IX L'Eremita
X La Fortuna
XI La Forza
XII L'Appeso
XIII La Morte
XIV La Temperanza
XV Il Diavolo
XVI La Torre
XVII La Stella
XVIII La Luna
XIX Il Sole
XX Il Giudizio
XXI Il Mondo

Ricollegandoti a quanto ti ha detto Ventura, puoi


supporre che i membri di questa società segreta siano
ventuno, o per lo meno che questo sia il numero dei
loro membri di più alto grado. Se le tue supposizioni
sono corrette, il Matto è solo il primo di una lunga lista
di individui che devi trovare.

Puoi consultare il libro dei tarocchi in qualsiasi


momento dell'avventura (amenoché tu non sia
impegnato in una sparatoria o inseguimento) recandoti
all'appendice I in fondo al libro, dove troverai delle
informazioni specifiche per ogni Arcano.

Terminata la rapida lettura, ritorni da Savi.


Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 21
Altrimenti vai al 179

43
La tua reazione prende alla sprovvista Rotella che,
spaventato, spara un colpo a vuoto mentre cerca di
evitarti: il proiettile colpisce il parabrezza e delle
schegge ti colpiscono al volto, facendoti perdere il
controllo del furgone (perdi 3 Punti Vita + 1 di agilità
+ 1 di guida).

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida


Se ottieni 11 o più, vai al 107
Vai al 253

44
Cerchi di farti largo nella calca muovendoti
controcorrente: sono parecchi infatti i manifestanti che
cercano di allontanarsi ed individui in pochi isolati
gruppi di autonomi quelli che hanno acceso subito gli
animi attaccando la polizia.
Hai quasi raggiunto l'autonomo che sta dando fuoco
allo straccio di una molotov ma con la coda
dell’occhio ne vedi un altro, poco distante, che ti sta
puntando per impedirti di bloccare il suo compagno.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 11 o più, vai al 161
Altrimenti vai al 232
45
Ti fai strada nella ressa andando controcorrente,
quando gli autonomi lanciano dei bengala contro la
polizia e in breve l'aria diventa pesante. Raggiungi
l'anziano che continua ad inveire contro i manifestanti
che stanno assalendo le forze dell'ordine: -Siete come i
fascisti!- urla loro dietro -Come i fascisti!- lo afferri e
cerchi di portarlo via: ha gli occhi umidi e sembra stia
piangendo, sulla sua divisa porta con gloria diverse
medaglie della resistenza e lo stemma dell'ANPI (Ass.
Naz. Partigiani d'Italia).
-Andiamo via di qui!- gli dici, mentre il fumo dei
bengala comincia a far diventare l'aria dove vi trovate
quasi irrespirabile.
Riesci a portare via il vecchio partigiano dalla zona
calda e mentre ti sposti cerchi di guardare in direzione
dell'agente che avevi visto a terra. Non sei sicuro, ma ti
sembra che alcuni colleghi lo stiano portando via a
braccia dopo che è stato malmenato.
Dopo esservi defilati vi fermate, respirando aria pulita,
mentre ormai il corteo è spaccato in due: la polizia che
cerca di bloccare e portare via gli esagitati, ed il resto
dei manifestanti che si sta muovendo verso via Dodici
Ottobre, mentre altri ancora stanno giungendo dalla
stazione senza capire cosa stia accadendo.
-Come va?- domandi all'anziano.
-Due guerre ho visto io, con questo occhi!- esclama in
lacrime, -Due! E tutte le volte ho lottato per difendere
la mia famiglia e la mia gente dai tedeschi, ho visto
morire i miei compagni, i miei amici e i miei fratelli
per colpa dei nazifascisti... e questi si permettono di
venire alle nostre manifestazioni dove ribadiamo il
nostro dolore per quanto successo perché non accada
più... e si comportano così... come i fascisti... se
potessi li prenderei io stesso a calci nel sedere-.
-La capisco. Venga, spostiamoci di qua-. vi spostate
anche voi verso Dodici Ottobre mentre da dietro
sembra che la polizia stia riportando l'ordine, alcuni
esagitati sono stati portati via, altri invece stanno
fuggendo mischiandosi nuovamente alla folla di
manifestanti.
Più avanti vedi un gruppetto di alpini con lo stendardo
dell'ANPI e accompagni l'anziano dai suoi ex
commilitoni.
-Ti ringrazio, giovanotto-. l’anziano ti porge la mano e
gliela stringi poi lo lasci proseguire con il suo gruppo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti, ti volti e vedi
Lo Bianco raggiungerti: -L'avevo persa di vista in
quella confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un vecchio
alpino-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai manifestanti.
Vigliacchi-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Hai visto dove sono
i carabinieri?-
-Sì, ma Rotella non è con loro, è all'università-.
-Allora spostiamoci, se non sbaglio l'università si trova
a metà strada tra la stazione piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

46
-Come si permette di venire qui ad accusarmi di un
crimine del genere? Io implicato in un rapimento? Lei
è pazzo! Se ne vada prima che la faccia arrestare-.
risponde con arroganza.
-Lei non ha capito, tenente, io non intendo trascinarla
in un aula di tribunale per accusarla di eversione o
omicidio. Voi avete preso mia figlia e io sono disposto
a tutto pur di averla, ad ogni costo, anche se ciò
significherebbe minacciarla con la pistola davanti ai
suoi stessi uomini-.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza
Se ottieni 16 o più vai al 118
Altrimenti vai al 224
47
Qui non avete più nulla da fare. Ringraziate la donna e
tornate alla macchina.

Se non ci sei ancora stato puoi andare al circolo di


Avanguardia Nazionale vai al 37
Se vuoi andare alla centrale per avere aggiornamenti
sulla bomba alla stazione vai al 215

48
D'un tratto suona il telefono: è Lo Bianco.
-Oggi giornata di fuoco, commissario-, dice -alle 9
parte la manifestazione antifascista contro il
terrorismo, ne prenderanno parte movimenti
universitari, operai, portuali, sindacati e partiti della
sinistra extraparlamentare, ci sarà un bel clima rovente.
In merito alla nostra indagine come intende
procedere?-

Se hai riportato l'indizio R, vai al 125


Se hai riportato l'Indizio P ma non l'indizio R, vai al
219
Se hai riportato l'Indizio K ma non l'indizio R o P, vai
al 39
Se hai riportato l'Indizio N ma non l'indizio R o P o K,
vai al 192
Se non hai riportato nessuno di questi indizi, vai al 13

49
Arrivi alle spalle dei due aggressori e ti getti addosso a
quello che sta brandendo una mazza di legno.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 14 o più, vai al 126
Se ottieni da 11 a 13, vai al 208
Se ottieni 10 o meno, vai al 175

50
Fermi il veicolo vicino ad un gruppo di agenti che
hanno appena caricato e respinto i giovani neofascisti,
scendi e urli loro di far venire un'ambulanza, che hai
degli agenti feriti. L'ordine viene eseguito
immediatamente, mentre vai ad aprire il portellone
posteriore.
In un paio di minuti arriva l'ambulanza: aiutato da Lo
Bianco ed due altri poliziotti fate salire gli agenti
perché vengano portati subito in ospedale, mentre tu
vieni medicato sul posto da un infermiere.
Nel frattempo la situazione sembra calmarsi, il fumo
dei lacrimogeni si sta ormai diradando, in molti
scappano, altri ancora vengono fermati od arrestati,
parecchi finiscono in ospedale o tornano a casa con le
ossa rotte.
Il tuo sguardo si ferma su un gruppo di carabinieri non
lontani da te, tra i quali vedi Rotella che ti fissa. Se ti
avesse ucciso avrebbe certamente detto che era stato
tradito dalla nebbia dei lacrimogeni, e tutto si sarebbe
concluso senza problema per lui.

Sono quasi le 11:30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata. Molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio in
università, nei centri sociali e nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini, mentre cronisti e giornalisti non
perdono tempo a riportare e diramare ogni notizia,
particolare, testimonianza che possa contribuire al loro
servizio.

Vai al 200

51
-State calmi, questa è un'operazione di polizia. Questi
delinquenti sono in arresto, per cui fatemi svolgere il
mio lavoro-.
D'un tratto Buranelli si mette a strillare: -Vi prego,
compagni, aiutatemi, vuole arrestarmi perché
affiggevamo manifesti contro lo stato borghese!-
I Camalli alzano le chiavi inglesi e altri arnesi che
hanno in mano e al grido di -Morte al poliziotto!- ti
assalgono.
Se ti difendi con la pistola vai al 122
Se invece cerchi di raggiungere l'auto e chiamare
rinforzi vai al 33

52
Non fai in tempo a rimettere in piedi la donna con la
bambina che vieni investito da un gruppo di persone,
perdi l'equilibrio e cadi in terra. Cerchi di rialzarti nel
caos di urla, insulti, grida, vieni colpito in più punti da
quelli che fuggono e che, nel correre, non badano a te.
Quando sei di nuovo in piedi, senti un'esplosione ed
una tremenda puzza di benzina. T
i volti e vedi il vetro di un'autopattuglia sfondato ed il
fuoco che si propaga nell'abitacolo. Ti allontani anche
tu dalla ressa, non vedi più la donna e la bambina, in
compenso sei pieno di lividi (perdi 3 punti vita + 1 di
agilità).
Mentre ti defili, vedi la polizia che è riuscita ad
agguantare alcuni autonomi e, senza particolare
delicatezza, li prendono a manganellate prima di
caricarli di peso sulla camionetta.
-Tutto bene, commissario?- Lo Bianco ti raggiunge.
Annuisci anche se avverti dolore un po' dappertutto.
-Iniziamo bene-. commenti.
-Era solo un piccolo gruppo di teste calde, ora gli
agenti hanno riportato la calma-.
-Vedo-. commenti ironicamente, vedendo alcuni
giovani portati via a forza, mentre altri cercano di
strapparli dalle mani degli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri,
ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

53
-Avanti, fatti sotto!- lo affronti.
-Maledetto bastardo!- il ragazzo ti si avventa contro
calando la chiave inglese violentemente contro di te.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità
Se ottieni 14 o più, vai al 235
Se ottieni da 10 a 13, vai al 106
Altrimenti vai al 18

54
Prendete parte a questo corteo frequentato da
pericolosi individui che cantano ed urlano slogan
agghiaccianti, mentre la gente dei palazzi davanti ai
quali passate si asserraglia in casa, chiudendo imposte
e porte. Dopo un po' che sei dentro questo corteo nero,
sentendo i discorsi di quelli affianco a te, individui tre
categorie di neofascisti: i violenti ed esagitati che
sanno poco nulla del fascismo e dell’ideologia fascista,
ma a cui piace molto menare le mani; i nostalgici veri
e propri, persone o figli di persone che sono state
camice nere, che si identificano con la politica fascista
e che vivono ancora della rabbia per quei vigliacchi
che hanno voltato le spalle al Duce e alla nazione;
infine ci sono gli ideologi, come De Marchi,
intellettuali di destra, che vogliono riaffermare la
presenza della destra nel mondo politico, con ogni
mezzo.
D'improvviso succede qualcosa che incendia
letteralmente gli animi: nel corteo comincia a circolare
la voce che proprio questa mattina sono stati uccisi due
camerati della sezione del MSI di Padova, sicuramente
da un commando di rossi.
Quando la notizia viene confermata, la situazione
precipita: vedi comparire mazze, bastoni e coltelli, la
rabbia vendicativa viene urlata a squarciagola con
minacce di morte per i comunisti. Quando non manca
molto a via Balbi, trovate di fronte un cordone di
agenti di polizia disposti su tutta la larghezza della via
in assetto antisommossa, subito gli animi si accendono,
la polizia blocca il passaggio e il corteo comincia ad
urlare e gridare più di prima, poi quando dall'altra
parte del corteo si vedono sventolare bandiere rosse e
si sentono cori di insulti contro i fascisti, la polveriera
esplode.
Da dietro saltano fuori dei tizi con degli scudi uguali a
quelli della polizia, passano in prima fila e cominciano
a spingere per far saltare il cordone degli agenti.
Vengono lanciati lacrimogeni e la folla preme fino a
quando la resistenza della polizia cede...
Vieni trascinato anche tu dalla rabbiosa calca che corre
incontro ai manifestanti di sinistra. La polizia, nel
mezzo, decide di passare alle maniere forti, mentre i
due fronti impattano e cominciano a picchiarsi con
mazze, spranghe, catene e tirapugni, in un caos di urla,
sirene, rimbombi di bombe carta lanciate contro le
vetrine dei negozi e le macchine della polizia. Non
perdi un secondo Corazzari, che si è già lanciato contro
un paio di autonomi armato di catene. Mentre venite
avvolti dalle nebbie di fumogeni e lacrimogeni, cerchi
di raggiungere il ragazzo che è partito come un
fulmine per andare a spaccare la faccia a qualcuno,
quando d'improvviso vedi piombarti addosso un
giovane con la tuta da meccanico e un bastone in
mano: sembra abbia tutta l'intenzione di colpirti.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 338
Se ottieni da 10 a 13, vai al 176
Altrimenti vai al 227
55
Torni giù dove Lo Bianco ti aspetta con Buranelli.
-Non ha detto una parola- ti dice il tuo collega
-nemmeno una-.
-Lo portiamo in centrale e sentiremo cosa avrà da
dire-.
-Dobbiamo portarlo prima in ospedale-. dice Lo
Bianco accendendo il motore. -É ferito-.
-Credi che me ne freghi qualcosa?-
-Non credere che a me interessi, ma questa è la
procedura: se un prigioniero è ferito dobbiamo prima
assicurargli assistenza medica-.
-Beh, lo terremo sott'occhio-.
Buranelli non parla, anche quando gli rivolgi delle
semplici domande fa finta di nulla, con uno sguardo
assente. Ti chiedi se possa sapere qualcosa su Grazia,
ma hai già avuto a che fare con questi dannati di Cuore
Nero e sai che farli parlare non è certo facile.
Lo portate in ospedale dopo aver avvisato la centrale,
qui gli infermieri lo adagiano su un lettino e lo portano
in una stanza, dopo aver fatto le radiografie viene
portato in una camera per lui solo.
Voi attendete fuori dalla stanza l'ortopedico.
-É solo una distorsione al ginocchio- vi dice il dottore
-gli facciamo un gesso e poi potete portarvelo via-.
Annuisci, ma dopo pochi secondi sentite delle urla da
dentro: accorrete e vedete Buranelli che si agita, urla,
come in preda ad una forte crisi convulsiva.
Medico ed infermieri intervengono immediatamente
cercando di sedarlo, non capiscono cosa gli stia
succedendo, mentre sia tu che Lo Bianco lo avete
capito subito: nei pochi minuti che è stato lasciato
solo, Buranelli ha ricevuto una visita fatale.
Lo Bianco, infischiandosene del medico e degli
infermieri, cerca di strappare un nome a Buranelli:
-Avanti, disgraziato, ti hanno ammazzato, dimmi un
nome! Dimmi chi ti ha dato la valigia con l'esplosivo!-
Esalando l'ultimo respiro il ragazzo emette un gemito e
pronuncia un nome: -Il Matto..-. sospira -è stato il
Matto-.
Poi si spegne ed il medico scuote la testa.
Riporta l'indizio B.
Uscite dalla stanza visibilmente irritati, ma per lo
meno avete un nome.
-Chi diavolo è il Matto?- domandi a Lo Bianco.
-Non lo so, è un nome che non ho mai sentito, ma farò
subito un giro tra i miei informatori.
Se hai riportato l'indizio A, vai al 78
Altrimenti vai al 212

56
Arrivate in via Roma e posteggiate di fronte al centro
Filologico che si trova all'interno di uno dei palazzi
storici della città. Non ha una vetrina e anche l'ingresso
è piuttosto anonimo, c'è solo una targhetta che ne porta
il nome. Entrate nell'ingresso di un condominio
elegante, con la moquette rossa sul pavimento,
rifiniture signorili, marmi alle pareti. Un signore
vestito elegantemente in guanti bianchi lascia la sua
postazione da dietro un bancone e si avvicina.
-Buon giorno, signori, come posso esservi utile?-
domanda in tono servile.
Mentre Lo Bianco gli mostra il tesserino della polizia,
suscitando sorpresa sul viso irrigidito dell'uomo, tu
osservi la pesante tenda color amaranto di fronte a voi,
che sembra nascondere l'ingresso di una sala da cui
proviene un basso vociare confuso.
-Vorremmo parlare con un responsabile-. dice il tuo
collega.
-Posso chiedere il motivo?-
-Quando vedi un tesserino della polizia non devi fare
domande. Vai a chiamare qualcuno, grazie-. risponde
Lo Bianco, ormai stanco anche lui per la lunga
giornata. Intanto tu leggi alcuni documenti incorniciati
e appesi sulla parete di marmo rosa. Subito ti salta
all'occhio un vecchio documento che lega questo
circolo al Grande Oriente d'Italia firmato dal Gran
Maestro in persona, Lino Salvini.
-Allora?- domanda Lo Bianco guardando l'uomo della
reception.
-Io..-. l'uomo tituba, capisci che è innervosito, sta per
farfugliare qualcosa quando una donna di mezza età,
elegante e ancora affascinante, esce dalla sala
antistante e si dirige verso di voi.
-I signori sono della polizia, madame-. vi presenta il
maggiordomo.
-Mi chiamo Sofia Ventura-, dice la donna sorridendovi
-e sono una delle direttrici del circolo-.
Salutate rispettosamente la donna, che vi invita a
seguirla.
Passate la tenda amaranto e vi trovate in un breve
corridoio tappezzato di quadri che conduce a varie
stanze e sale, sia sulla destra che sulla sinistra. I quadri
raffigurano individui nobili durante delle cerimonie,
indossano vesti particolari e noti diversi simboli e
disegni allegorici in ognuno di essi.

La signora vi fa accomodare in un raffinato studio dal


pavimento a scacchi, con una ricca libreria, uno
scrittoio, vari oggetti d'arte, delle poltrone in pelle e
una porta-finestra che da sul cortile interno del
palazzo.
-Lei sa perché siamo qui?- le domanda Lo Bianco.
-No, ma è mio preciso compito accogliere i nuovi
venuti all'interno del nostro circolo e fare loro da
guida-.
-Stiamo cercando un uomo-, spieghi -si è incontrato
qui con questo giovane-. mostri la foto di Buranelli a
madame Ventura.
-Non ricordo di averlo l'ho mai visto-, risponde -chi
è?-
-Un individuo pericoloso-, dici mettendo via la foto
-per questo è importante sapere con chi si è
incontrato-.
-Dubito che un individuo pericoloso possa conoscere
qualcuno all'interno del nostro circolo-.
-Perché dice questo?- domandi.
-Perché il nostro non è un club aperto a tutti,
commissario. Facciamo parte di una loggia massonica,
ed in quanto tale per entrarvi è necessario avere
determinati requisiti e sottoporsi a riti iniziatici di
origine secolare-.
-Oh ma il ragazzo non è un socio, è stato portato qui da
un vostro confratello in un paio di occasioni, forse
spacciandolo per il figlio di un amico. Sembra però
che in una di queste occasioni sia stato avvicinato da
un altro confratello, forse uno che lo ha riconosciuto e
che ne ha approfittato per introdurlo in qualcosa di
poco lecito-.
-Vede, commissario, tra i nostri affiliati ci sono
politici, medici, scienziati, intellettuali, giornalisti,
imprenditori, letterati, tutte persone di ceto sociale ed
intellettuale di alto livello, che poco o nulla hanno a
che spartire con criminali o terroristi-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 12 o più, vai al 242
Altrimenti vai al165

57
Raggiungi il furgone schivando un grosso lucchetto
che piove dall'alto e che, se ti avesse preso alla testa, ti
avrebbe causato un pesante trauma cranico. Sali sul
furgone e ti arrampichi sul tetto, posizionandoti al
comando dell'idrante. Ci sono pochi comandi, non
dovrebbe essere difficile da usare.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Intelligenza.
Se ottieni 16 o più, vai al 163
Altrimenti vai al 335

58
La porta è chiusa a chiave ma non sembra
particolarmente resistente, con un paio di calci alla
maniglia riesci a scardinarla e ad aprirla. Con la
bambina in braccio entri in una stanza buia che puzza
di chiuso, tasti il muro vicino alla porta e spingi un
interruttore, una lampadina che pende con un filo dal
soffitto illumina la stanza. Sei entrato in una stanza
della manutenzione: ci sono tubi dell'acqua e del gas,
una caldaia e i quadri elettrici. Se la bomba dovesse
esplodere sopra questa sala la potenza sarebbe
drammaticamente amplificata, l'intera stazione
potrebbe saltare in aria.
C'è una seconda porta dall'altra parte della sala, la
raggiungi immediatamente ma è chiusa a chiave. É di
metallo e non puoi certo aprirla a calci. Noti però che
sullo stipite c'è un gancio dove, probabilmente, viene
appesa la chiave della porta. Ti guardi intorno, forse la
chiave è qui da qualche parte.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 88
Altrimenti vai al 156

59
Dalle notizie che avete su Buranelli appurate che abita
nel quartiere di San Fruttuoso ed è lì che vi dirigete,
nella speranza di trovarlo al più presto possibile.
Quando giungete nel quartiere nei pressi di piazza
Terralba, dovete proseguire a rilento a causa del
mercato rionale, un brulicare di persone che affolla le
vie tra piazza Martinez e piazza Terralba. Decidete di
fermarvi e proseguire a piedi. Vi fate largo tra la folla
che si ammassa sui banchi di vendita e le bancarelle,
da cui proviene un inteso odore di pesce, formaggio
stagionato, salumi ed altro ancora, mentre ogni
venditore grida il prezzo e la qualità delle propria
merce, cercando di attirare più clienti possibile.
L’appartamento di Buranelli si trova in un condominio
popolare. State per salire la rampa di scale quando da
una guardiola esce il portinaio: -Chi cercate?-
domanda.
-Giorgio Buranelli-, rispondi -a che piano sta?-
-Il sesto…-
-L’hai visto stamattina?-
-Io… sì… zoppicava, ma saliva le scale di tutta fretta-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 11 o più, vai al 151
Altrimenti vai al 92

60
-Questi quadri rappresentano delle cerimonie
massoniche- dice madame Ventura, soffermandosi su
uno di essi -oppure degli eventi storici in cui erano
presenti dei massoni. Vedete il grembiule che portano
in vita? Simboleggia il progresso dell'iniziato
attraverso i vari gradi della massoneria. Il Bianco del
grembiule è simbolo dell'apprendista, il compasso
riflette l'individuo ed il suo senso dei limiti e delle
proporzioni, la squadra rappresenta la virtù, il filo a
piombo la rettitudine morale, mentre la livella
l'uguaglianza. Come vede, non c'è nulla di
trascendentale-.
Riporta l'Indizio F.
-Ho visto che siete collegati al Grande Oriente d'Italia-.
dici.
-Sì, è così ma non vorrei con questo sollevare strane
fantasie-, continua la signora mentre si dirige in una
stanza -da sempre ci sono teorie complottistiche e
cospirazionistiche che vendono al centro le società
massoniche, ma si tratta solo di ignoranza, invidia o
paura-.
La signora vi fa accomodare in un elegante studio dal
pavimento a scacchi, con una libreria ben fornita, uno
scrittoio, vari oggetti d'arte, delle poltrone in pelle e
una finestra che da sul cortile interno del palazzo.
-Quindi- riprendi il discorso, sedendoti -queste teorie
sono tutte false?-
La signora fa un risolino: -I massoni formano la più
antica società segreta del mondo... nel corso della
nostra storia siamo stati sospettati di ambire al dominio
del mondo intero, di aver fomentato le rivoluzioni in
Inghilterra, Francia e America, di aver aperto la strada
all'unificazione d'Italia, di adorare il demonio, di aver
rubato l'antico tesoro di Re Salomone per finanziare
dei misteriosi schemi diabolici, eccetera, eccetera. Ma
non siamo altro che una confraternita con scopi
umanitari, unita sì da rituali segreti ed elaborati, ma del
tutto innocui. Niente di più-.
-Lei sa perché siamo qui?- le domanda Lo Bianco.
-No, ma è mio preciso dovere accogliere i nuovi venuti
all'interno del nostro circolo e fare loro da guida-.
-Stiamo cercando un uomo- spieghi -e sospettiamo si
sia incontrato qui con questo giovane-. mostrate la foto
di Buranelli a madame Ventura.
-Non l'ho mai visto- risponde -chi è?-
-Un individuo pericoloso- dici mettendo via la foto
-per questo è importante sapere con chi si è
incontrato-.
-Dubito che un individuo pericoloso possa conoscere
qualcuno all'interno del nostro circolo-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 127
Altrimenti vai al11

61
-Io..-. tituba il tenente, intimidito dal tuo tono
accusatorio -...sono solo una pedina, un tramite, niente
più-.
-Non me la dà a bere, so che fa parte di una loggia
segreta dove è conosciuto come il Matto, la carta zero
dei tarocchi-.
-Appunto, la carta zero, quella che vale meno. Sì, è
vero, ho avuto ordine di avvicinare Buranelli, di
portarlo dalla nostra parte e di fargli piazzare la valigia
alla stazione, ma fa tutto parte del piano-.
-Che piano?-
-Il piano di rinascita, commissario. Vuole davvero
lasciare il nostro paese nelle mani dei comunisti?
Guardi questi ragazzi: occupano le università, fanno la
guerra alle forze dell'ordine, vogliono che tutti siano
alla pari quando tutti alla pari non sono, parlano di
giustizia sociale ma non sanno nemmeno cosa vuol
dire andare a lavorare per novanta schifose mila lire al
mese, e questi giovani saranno il futuro del nostro
paese? Nossignore, io non sono d'accordo-.
-E credete che mettere le bombe e fare strage di
innocenti serva a qualcosa?-
-Quando la gente ha paura si schiera sempre a chi
promette di difenderla, a chi mette mano alle armi ed
utilizza il pugno di ferro contro delinquenti ed
assassini, e non a chi mette fiori nei fucili, brucia la
bandiera italiana e parteggia per il nemico della
nazione. Per tutto questo, alcune vittime sono
necessarie-.
-Siete solo degli sporchi assassini. Chi le ha dato
l'ordine di avvicinare Buranelli? Chi è stato?-
-Sapere chi è stato non farà altro che avvicinarla alla
tomba prima del tempo-.
-Io non ho più nulla da perdere, potrei anche spararle
in testa qui davanti ai suoi uomini, lo capisce?!-
L’uomo, fissandoti, capisce che non scherzi: -É stato il
generale Gambara-. confessa.
-Cosa?- il generale Gambara è il comandante dei
carabinieri di Genova -Tu menti!-
-Secondo lei chi ha avuto l'idea di dire a TV, radio e
giornali che Buranelli faceva parte del gruppo
anarchico della Ghisolfa e del 22 Ottobre di Genova?
Il generale è un vecchio amico di Delle Chiaie, di
Valerio Borghese e di altri eminenti personaggi della
destra, è stato lui a farmi ammettere nella loggia
segreta, perché fossi io il tramite tra la loggia e Cuore
Nero. E adesso che cosa farà, commissario? Se crede
che io possa ripetere quanto le ho appena detto davanti
ad un giudice si sbaglia di grosso: non lo farei mai e
comunque non arriverei vivo in tribunale-.
Riporta l'indizio T.

Vai al 264

62
-Ho trovato questo nei bagni della stazione-. consegni
al questore il foglio di rivendicazione -É di Cuore
Nero-.
Il questore legge rapidamente la farneticante
rivendicazione e poi la passa ai suoi colleghi: -Cuore
Nero è l'organizzazione terroristica che ha rivendicato
la morte del questore Salerno, non è così?-
Annuisci: -É così. Ed è il motivo per cui mi trovo qui a
Genova. La colonna milanese era ancora in
costruzione, siamo riusciti a colpirla in qualche
maniera, ma non abbastanza forte da farla cadere. Il
nostro sospetto è che Cuore Nero non sia altro che il
braccio armato di una società segreta di individui
insospettabili, persone facoltose, magari inseriti anche
in posti importanti dello stato, che covano però
desideri eversivi, adottando la strategia della tensione,
di cui abbiamo avuto tragiche prove negli ultimi anni,
a partire dalla strage di piazza Fontana a Milano nel
1969 fino a quella di piazza della Loggia a Brescia il
mese scorso-.
-Le sue sono accuse molto importanti-, afferma il
prefetto -e mi auguro prive di fondamento. Me lo
auguro di cuore-.
-Sono a Genova sulle tracce di un pregiudicato che,
sotto falso nome, reclutava ed indottrinava per mezzo
di sermoni e propaganda deliranti, misti a droghe ed
allucinogeni, giovani membri dell'organizzazione
Cuore Nero. Anche se siamo riusciti ad infliggere un
duro colpo alla colonna di Milano, come detto, è
riuscito a fuggire rapendo... mia figlia-.
-Sì, ne siamo al corrente-. risponde il questore
-Abbiamo già dato ordine ai nostri uomini di cercarla,
ma Del Prete gode di molti appoggi qui in città, avrà
certamente trovato qualcuno che gli ha dato riparo e
protezione-.
Mentre parlate un agente si avvicina con un foglio per
il questore: -Signor questore, è arrivato questo
dispaccio-.
Il questore lo prende e lo legge: -É un comunicato
delle organizzazioni sindacali e dei collettivi
studenteschi. Comunicano che la manifestazione
prevista per domani partirà dalla stazione di Porta
Principe e sarà occasione per condannare il terrorismo
neofascista-.
Il prefetto storce il naso: -Temo che sarà una
manifestazione infuocata. Dobbiamo richiamare gli
agenti che non sono in servizio e domandare uomini
anche all'esercito per presidiare alcuni punti strategici.
La situazione è già abbastanza calda da sola, ci
mancava solamente il pretesto per scontrarsi con i
gruppi neofascisti che sicuramente non staranno a
guardare-.
Riporta l'indizio J.
Qui non hai più nulla da fare.

Se hai riportato l'indizio E, vai al 166


Se hai riportato l'indizio K, vai al 220
Se hai riportato l'indizio L, vai al 268
Altrimenti vai al 139

63
Vi fermate nei pressi del molo. Questa zona è
completamente deserta a quest'ora della sera e si sente
solo il rumore delle onde che si infrangono sulle rocce.
Al molo 121 è attraccato un piccolo peschereccio
trasandato: dall'aspetto sembra non esca in mare aperto
da parecchio e vedi una pallida luce provenire
dall'interno.
Raggiungete il pontile traballante dell'imbarcazione
cercando di fare meno rumore possibile.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 11 o più, vai al 155
Altrimenti vai al 216

64
Quando entri nella sala d'ingresso vedi parecchie
persone vestite elegantemente che parlano tra di loro.
Un maggiordomo ti si avvicina: -Il signore ha un
invito?-
-No, ma sono un amico del prof. Savi, è stato lui a
parlarmi di questo evento e così sono venuto-.
-Mi spiace, signore, ma senza invito..-.
-Commissario!- alzi lo sguardo e vedi proprio Savi
venirti incontro, mentre il maggiordomo saluta e vi
lascia -Sono felice che sia venuto-. il professore ti
stringe la mano.
-É un ambiente interessante-.
-Prego, venga, ormai siamo quasi pronti-.
Segui Savi nella sala allestita per l'incontro, ci sono
vari tavolini e sedie imbottite in stile baroccheggiante,
mentre sul fondo della sala è stato predisposto un
tavolo con dei microfoni e, sul lato, un leggio.
A parte c'è una tavola imbandita con stuzzichini salati,
dolci, liquori, ed altro ancora. C’é anche una bottiglia
di Rosso Antico.
Savi ti presenta alcune persone, tutti appartenenti al
gotha della città, tra di loro c'è anche l'avvocato De
Marchi, che stamattina fomentava i suoi trecento
seguaci neofascisti e, con lui, l'ing. Bruno Corazzari.
Quando ti viene presentano ne approfitti per scambiare
due parole: -Ho sentito parlare molto di lei-. gli dici.
-Spero in termini positivi-. sogghigna lui.
-Oh certo, le industrie Corazzari sono conosciute anche
a Milano-.
-Quindi lei è un commissario di Milano? Cosa fa qui a
Genova?-
-Sto aiutando un collega per delle indagini-.
-Capisco-.
-É interessante il vostro circolo, molto chic. Il prof.
Savi mi ha detto che appartenete alla massoneria…
devo ammettere che ho sempre avuto una visione
distorta della massoneria-.
-Come molti, commissario. Ma, come può vedere, non
ci ritroviamo per organizzare cospirazioni o trame
occulte-.
-Già, certo però che è affascinante, ho letto qualcosa
dei vostri riti di iniziazione e delle cerimonie..-.
-É interessato alla massoneria, commissario?-
-Beh, sì, a volte delle indagini mi portano dentro
mondi che non ho mai conosciuto e che trovo molto
interessanti, la massoneria è uno di questi. Ma come si
entra in una loggia massonica?-
-Qualche massone dovrebbe presentare la sua richiesta,
la quale verrà vagliata e presa in considerazione-.
-Interessante. Quindi dovrei trovare qualcuno che mi
faccia da garante-.
-Vuole diventare massone, commissario?- ti domanda
De Marchi.
-La mia è solo curiosità… non credo che un semplice
commissario abbia i requisiti necessari-.
-Come no?- continua De Marchi -Nel nostro circolo ci
sono parecchi ufficiali delle forze dell'ordine-.
-Davvero? Allora ho qualche possibilità anche io-.
-Certo, commissario. Noi abbiamo ottimi rapporti con
la polizia-.
Vorresti proseguire la conversazione ma venite invitati
a sedervi perché la serata sta per iniziare.
Prendi posto ed assisti alla commemorazione di Evola.
Prendono la parola durante la serata diversi intellettuali
e filosofi che lo hanno conosciuto e che ne tessono le
lodi, riproponendo il suo pensiero, molto vicino al
fascismo, e leggendo alcuni passi dei suoi saggi più
famosi.
La commemorazione si conclude attorno alle 23, tutti
si alzano e cominciano a conversare sulla serata tra di
loro o con i relatori, dei camerieri passano tra i presenti
con vassoi d'argento portando bicchieri di champagne,
tartine e dolci.

Ti guardi attorno scrutando i presenti, tutte persone


distinte e ben vestite, tra i quali riconosci degli ufficiali
dei carabinieri e della polizia, poi vedi una persona che
non avresti mai pensato di vedere qui... vai al 198

65
-Rincorra quel disgraziato, penso io a far allontanare le
persone. Presto!-
Lo Bianco corre fuori dalla sala di aspetto, mentre tu
torni sul primo binario dove ci sono gli uffici della
PolFer.
Entri esibendo il tuo tesserino: -Sono il commissario
Sparanero, c'è una bomba nella sala d'aspetto, è
necessario fare evacuare la stazione e chiamare subito
gli artificieri. Dobbiamo fare in fretta: non sappiamo
quando esploderà-.
Gli agenti sono sorpresi ma collaborano
immediatamente. Un addetto alle comunicazioni
contatta subito l'ufficio centrale della stazione perché
venga diffuso il messaggio di evacuare la stazione e
vengano fermati tutti i treni in arrivo, dopo di che
avvisa la centrale perché inviino gli artificieri.
Torni nella sala d'aspetto con alcuni agenti e aiutate le
persone a sfollare. Molti sono confusi e spaventati,
ovviamente non viene comunicata la presenza di una
bomba, ma, visti i tempi che corrono, la gente ha
annusato un pericolo importante e risulta difficile far
evacuare le persone in maniera ordinata. Qualcuno
causa il panico parlando di una bomba e così lo
sfollamento si fa ancora più concitato e confuso.
D'un tratto vedi una donna che cerca di andare in
direzione contraria al flusso di evacuazione, spaventata
e smarrita, e la avvicini spintonando le persone in
uscita.
-Signora, mi segua, dobbiamo lasciare la stazione-.
-Camilla, mia figlia, non la trovo più-. esclama
impaurita.
-Sua figlia? Era con lei nella sala d'attesa?- ripensando
alla tua bambina ti prende l'ansia.
-Sì, ha solo nove anni, la prego mi aiuti. Siamo stati
travolti dalla folla e l'ho persa di vista-.
-Esca con le altre persone, signora, la cerco io sua
figlia-.
-La prego, mi faccia venire con lei-.
-No, signora, esca di qui. Le prometto che in pochi
minuti le riporterò sua figlia-. vedi un agente lì vicino
e gli ordini di portare via la signora, mentre tu torni
dentro la sala d'attesa.
La sala è ormai vuota, ma non vedi la bambina da
nessuna parte, forse si è nascosta. Vedi due porte, una
delle quali porta ai bagni.
Se la cerchi nei bagni, vai al 129
Se la cerchi dietro l'altra porta, vai al 27

66
Rotella sta per sparare e da questa distanza è capace di
farti secco con un colpo solo.
-Tenetevi!- gridi ai tuoi compagni dietro di te mentre
sterzi bruscamente.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Freddezza
Se ottieni 17 o più, vai al 290
Se ottieni da 14 a 16, vai al 147
Altrimenti vai al 17

67
Apri la porta da dove provengono dei gemiti soffocati,
dentro trovi due agenti in borghese. Davanti a loro,
seduto su di una sedia, c’è un giovane manifestante
con un occhio pesto e la bocca sanguinante.
-Allora, chi ti ha dato quelle molotov? Rispondi!- lo
incalza uno degli agenti.
-Io... non lo so..-. il poliziotto prende una volume delle
pagine gialle e con quello colpisce al volto il ragazzo
quasi ribaltandolo dalla sedia.
-Posso andare avanti tutta la giornata, sai?- gli urla
l'agente avvicinando la sua faccia a quella del giovane,
il secondo agente intanto si è accorto di voi.
-Ehi, che volete voi?-
-Niente, abbiamo sbagliato stanza-. risponde Lo
Bianco, -Scusate il disturbo-.

Torna nel corridoio al 333

68
Non puoi certo aspettare un simile documento, devi
trovare un'altra via.

Se vuoi provare a corrompere l'agente lancia due dadi


e aggiungi il tuo punteggio di Freddezza
Se ottieni 11 o più, vai al 197
Altrimenti vai al 320

Se invece vuoi cercare da solo Corazzari, vai al 333

69
-Sì, eccolo qui-. dici porgendo all'agente un foglio di
carta ripiegato con dentro ventimila lire, ovvero lo
stipendio di una intera settimana del poliziotto. Questi
indugia, poi si guarda attorno, e prende il denaro.
-Ok, sembra tutto a posto-. poi rivolge al collega che
sta davanti ai fermati, -Ehi, mandami Corazzari. Se ne
va con il commissario-.
L'agente prende un giovane per il braccio e lo spintona
davanti a voi.
-Forza, vieni con noi-. gli dici mentre esci dalla stanza.
-Chi diavolo siete?- ti domanda seguendovi.
-Prima usciamo di qui, non ce la faccio più con questo
caldo-.
Pochi minuti più tardi siete fuori, nel cortile interno
della questura, c'è sempre un gran caldo ma almeno
tira un po' di aria.
Stefano Corazzari è un giovane di 23 anni, alto e ben
piantato, capelli neri corti e un'espressione poco
raccomandabile.
-Sono il commissario Sparanero e lui è l'ispettore Lo
Bianco-. ti presenti.
-E che volete da me? Vi avverto che mio padre è una
persona molto influente-.
-E proprio per lui che ti abbiamo tirato fuori dai guai,
vieni, andiamo a prenderci un caffè-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino, prendete un paio di
caffè mentre Stefano ordina del J&B.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo liquore -mio padre stravede per
me ed io non avevo la minima intenzione di restare là
dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.

Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.


Vai al 117

70
Cadete assieme a terra proprio mentre la molotov
esplode: venite investiti da una vampata di fuoco e
schegge di vetro, ma riesci a farti scudo con il corpo
dell'autonomo, che si prende quasi tutta l'esplosione
addosso. Ti rialzi riportando solo qualche ferita qua e
là (perdi 2 Punti Vita + 1 di agilità) ed intervieni subito
per spegnere il fuoco che ha attaccato i vestiti del
giovane, altri manifestanti ti aiutano a soccorrerlo e
poco dopo vedete arrivare dei portantini
dell'ambulanza che, scortati dalla polizia, portano il
giovane in ospedale.
Mentre ti defili, vedi la polizia che è riuscita ad
agguantare altri autonomi e, senza particolare
delicatezza, li prendono a manganellate e li fanno
salire sulla camionetta.
-Tutto bene, commissario?- Lo Bianco ti raggiunge.
Annuisci, anche se avverti dolore un po' dappertutto.
-Iniziamo bene-. commenti.
-Era solo un piccolo gruppo di teste calde, ora gli
agenti hanno riportato la calma-.
-Vedo-. commenti ironicamente vedendo alcuni
giovani portati via a forza mentre altri cercano di
strapparli dalle mani degli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri,
ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora spostiamoci, se non sbaglio l'università si trova
a metà strada tra la stazione piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180
71
-Del Prete è braccato-, dice Lo Bianco -stiamo
cercando di fargli terra bruciata attorno, non ha molti
posti dove andare-.
-A Milano aveva aperto un centro New Age per
reclutare dei giovani da utilizzare per i propri scopi,
forse ha fatto lo stesso qui-.
-Se lo ha fatto non è coinvolto in prima persona-,
risponde Lo Bianco mentre uscite all'aria aperta -lo
conosciamo come un individuo meschino che utilizza
la sofferenza e l'ingenuità delle persone per ingannarle
e truffarle con i suoi trucchi e le belle parole, ma
questo non esclude che possa far parte di qualcosa di
più grande-.
-Ci sono centri New Age qui a Genova?-
-Facciamo subito un controllo-.
Lo Bianco chiama la centrale chiedendo informazioni:
restate in attesa circa dieci minuti, poi venite
richiamati ed venite informati di un centro New Age di
recente apertura, poco più di un anno, nel centro di
Genova, vicino a piazza Piccapietra.
-Andiamo-. ordini a Lo Bianco, il quale avvisa la
centrale dove siete diretti e, dopo aver inserito la
chiave, parte a tutta velocità.

L'ingresso del centro New Age si trova all'interno di un


cortile di un palazzo di inizio novecento, il cortile è
ben curato e vi è una notevole varietà di piante e fiori
dal profumo intenso.
Il palazzo è sede di uffici, studi di professionisti e
appartamenti signorili, l'affitto dovrà costare un occhio
della testa, ma si vede che ci devono essere dei
magnati benefattori che non badano a spese.
La porta d'ingresso è aperta, da dentro senti la musica
dei Doors diffusa in tutte le stanze ed un forte odore di
incenso. C'è un piccolo ingresso riccamente dipinto
con disegni orientali ed addobbato con fiori.
Una giovane ragazza vestita in perfetto stile dei Figli
dei Fiori vi viene incontro sorridendo: -Buon giorno,
cari fratelli, io sono Sonia-. vi saluta -Volete visitare il
nostro centro?-

Se ti qualifichi e chiedi di Del Prete, vai al 87


Se invece accetti l'invito guardando un po' in giro vai
al 241

72
Riuscite a levarvi di torno appena in tempo dalla zona
calda della strada. Mentre lo scontro continua, hai
l’impressione che la polizia stia prendendo il
sopravvento: diversi facinorosi infatti stanno correndo
nelle retrovie, probabilmente a leccarsi le ferite e a
nascondersi.
Intanto, oltre al caos dei botti, delle urla e dei cori si
aggiungono le sirene dell'ambulanza e dei cellulari
della polizia che portano via i manifestanti.
Aiuti il fotografo a raggiungere un'ambulanza, dove
viene preso in consegna dai portantini.
-La ringrazio-, ansima tenendosi un fazzoletto sulla
ferita sul capo -se non ci fosse stato lei... quei fascisti
della polizia avrebbero preso a manganellate anche
me... grazie ancora, signor..-.
-...Sparanero-, rispondi -Commissario Sparanero-.
-Commissario?- domanda sorpreso -Di polizia?-
-Eh già..-.
-Io... ecco... non volevo mancare di rispetto..-.
-Lasci stare, si faccia curare e la prossima volta non si
addentri troppo nelle manifestazioni-.
Saluti il fotografo e ritorni verso il corteo. Lentamente
la polizia riporta l'ordine nella strada, alcuni facinorosi
vengono portati via con la camionetta, altri riescono a
scappare e a nascondersi nuovamente tra la folla.
Mentre ti sposti, pensi ancora a quei ragazzi, appena
ventenni, che combattevano gli contro gli altri: i primi
animati da una ferocia che nasce da una propaganda di
lotta di classe degenerata in sacche di autonomi
violenti pronti a combattere contro stato ed istituzioni,
i secondi sorretti dal senso di dovere che li porta a
difendere lo stato ed i suoi cittadini.
Quello che trovi ridicolo in tutto questo è che i
manifestanti violenti che si scontrano con la polizia e
che brandiscono le bandiere del potere al popolo, dei
diritti dei proletari, della lotta contro la borghesia, sono
spesso studenti universitari di buona famiglia, che non
hanno mai sperimentato in prima persona la miseria, la
fatica di lavorare in fabbrica o di mantenere una
famiglia numerosa, a differenza di parecchi poliziotti
che invece vengono da famiglie molto modeste, che
hanno figli a carico, e che con sole 90.000 lire al mese
devono far quadrare i conti.
Se è davvero una lotta di classe allora il destino che ha
deciso gli schieramenti deve avere uno strano senso
dell'umorismo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti. Ti volti e
vedi Lo Bianco -L'avevo persa di vista in quella
confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un giornalista-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, in molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai
manifestanti-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Dobbiamo
raggiungere l'università-.
-Allora dobbiamo tornare alla macchina-.
-Facciamo presto-.
Vi dirigete in macchina verso l'università, quando alla
radio giunge una notizia inquietante che, diffusa, farà
precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

73
Nonostante la caduta non perdi la freddezza e colpisci
il giovane al braccio destro prima che spari. Un
secondo più tardi interviene anche Lo Bianco, che
mette Buranelli sotto tiro mentre tu ti rialzi.
-Tutto bene, commissario?- domanda Lo Bianco.
-Sì, sì. Ora sentiamo il ragazzo cosa ha da dirci-.
Lo Bianco ammanetta Buranelli che si lamenta per il
dolore al braccio, ma non lo ascoltate e scendete nella
cabina sottocoperta, dove vi sedete.
-Allora, ci hai fatto correre un bel po' oggi-, cominci
-ma alla fine ti abbiamo preso lo stesso. So bene che tu
sei solo l'ultimo anello di una catena molto lunga, però
intanto comincia a farmi i nomi di chi ti ha dato la
valigia con l'esplosivo-.
Buranelli ti guarda con ferocia e risponde: -Il mio
nome è Giorgio Buranelli e mi dichiaro prigioniero
politico-.
-Ah, questo è matto-. sbuffa lo Bianco.
-Ma di che diavolo stai parlando? Piantala con le
stronzate e comincia a parlare, tanto o lo fai ora con
me o più tardi al commissariato-.
-Crede davvero che mi faranno arrivare vivo al
commissariato?-
-Che vuoi dire?-
-Io sono solo una pedina in una scacchiera,
sacrificabile. Dal momento che mi avete preso sono un
uomo morto-.
-Possiamo darti protezione-.
-Nessuna protezione, non servirebbe-.
-Io so per conto di chi hai agito, ne porti il simbolo sul
collo-.
-Questo non le servirà a nulla-.
Sbatti le mani sul tavolino e ti alzi in piedi gridando:
-Brutto figlio di puttana, comincia a farmi dei nomi o
giuro che ti rovino! Tu sai dove hanno portato mia
figlia, non è vero?! Dimmelo!-
-É al sicuro, commissario, nel posto più sicuro al
mondo-.
Colpisci Buranelli alla mascella con tanta forza da
farlo cadere sul pavimento: -Comincia a parlare o ti
faccio saltare tutti i denti!
-Commissario..-. Lo Bianco cerca di intervenire -si
calmi, dobbiamo portarlo in centrale-.
-Aspetta, prima mi deve fare un nome-.
Il ragazzo sputa del sangue sul pavimento, mentre
cerca di rialzarsi, seppur ammanettato: -Crede davvero
che l'ultimo anello di una catena conosca la catena per
intero, commissario?-
-Allora dimmi chi ti ha dato la valigia... è un
carabiniere? Rispondi: è un carabiniere?!-
-Io..-. d'un tratto sentite un rumore di vetri rotti e
vedete una rosa di sangue allargarsi sul petto di
Buranelli.
Vi abbassate d'istinto e spegnete súbito la luce:
qualcuno ha sparato da fuori.
Strisci verso il giovane che ansima, ormai morente:
-Per l'amor del cielo, devi dirmi qualcosa! ti hanno
ammazzato, dannazione!-
-Tenente... Rotella..-. geme -il Matto..-. con un ultimo
gemito Buranelli spira.
Riporta l'indizio R.
Imprechi contro quei maledetti che hanno ucciso il tuo
testimone, ma ora devi assicurarti che non siano ancora
là fuori in attesa che usciate.
-Che facciamo, commissario?- sussurra Lo Bianco dal
pavimento della cabina.

-Se avessero voluto ucciderci lo avrebbero fatto prima,


quando siamo entrati. É evidente che tenevano
Buranelli sotto osservazione e l'hanno ammazzato per
evitare che parlasse. Usciamo di qua e facciamo venire
una pattuglia e l'ambulanza-.
Esci prima tu facendo attenzione, ma non si odono
spari, raggiungete la macchina e da lì chiamate i
rinforzi.
Dieci minuti più tardi l'area viene delimitata ed i corpo
di Buranelli portato via.
Più tardi vieni a sapere che il giovane è stato ucciso da
un proiettile cal.7,65 sparato da un fucile di precisione.
Probabilmente il killer era appostato sul tetto di uno
dei fabbricati ad alcune centinaia di metri da voi.
Per evitare intoppi nelle tue indagini, preferisci non
rivelare a nessuno delle ultime parole di Buranelli,
lasciando intendere che fosse morto prima di parlare.
É mezzanotte passata quando riesci ad andare a letto e,
nonostante la stanchezza accumulata, fai fatica a
prendere sonno.
Vai al 101

74
-Questo non significa nulla. Forse è solo un appunto di
quel ragazzo, di un appuntamento con qualcuno. Forse
si sono trovati qui davanti per avere un luogo di
riferimento-. risponde Savi.
-Quindi lei non ne sa nulla-.
-É così, commissario, mi spiace-.
Purtroppo non hai altro da fare che uscire dalla
libreria, non hai sufficienti elementi per dubitare della
parola di Savi. Contrariato esci dal negozio e guardi il
tuo collega.
Anche se avete perso le tracce di Buranelli non
dimentichi che hai un'altra pista da seguire: la stessa
che ti ha condotto a Genova, e ne parli con il tuo
collega.
-Ci sono notizie su Del Prete?- domandi -Non
dimentichiamoci che lui è un aggancio con Cuore
Nero-.
-Del Prete è braccato, stiamo cercando di fargli terra
bruciata attorno, non ha molti posti dove andare-.
-A Milano aveva aperto un centro New Age per
reclutare dei giovani e utilizzarli per i propri scopi…
forse ha fatto lo stesso qui-.
-Se lo ha fatto, non è coinvolto in prima persona-,
risponde Lo Bianco mentre camminate -lo conosciamo
come un individuo meschino che utilizza la sofferenza
e l'ingenuità delle persone per ingannarle e truffarle
con i suoi trucchi e le belle parole, ma questo non
esclude che possa far parte di qualcosa di più grande-.
-Ci sono centri New Age qui a Genova?-
-Facciamo subito un controllo-.
Salite in macchina, Lo Bianco chiama la centrale
chiedendo informazioni, restate in attesa circa dieci
minuti, poi venite richiamati e venite informati di un
centro New Age di recente apertura, poco più di un
anno, nel centro di Genova, vicino a piazza
Piccapietra.
-Andiamo-. ordini a Lo Bianco, che quale comunica
alla centrale dove siete diretti e parte a tutta velocità.

L'ingresso del centro New Age si trova all'interno di un


cortile di un palazzo di inizio novecento. Il cortile è
ben curato e vi è una notevole varietà di piante e fiori
dal profumo intenso. Il palazzo è sede di uffici, studi di
professionisti e appartamenti signorili. L'affitto dovrà
costare un occhio della testa, ma si vede che ci sono
dei benefattori che non badano a spese.

La porta d'ingresso è aperta, da dentro senti la musica


dei Doors a palla ed un forte odore di incenso. C'è un
Piccolo ingresso riccamente dipinto con disegni
orientali ed addobbato con fiori.
Una giovane ragazza vestita in perfetto stile dei Figli
dei Fiori vi viene incontro sorridendo: -Buon giorno,
cari fratelli, io sono Sonia-. vi saluta -Volete visitare il
nostro centro?-

Se ti qualifichi e chiedi di Del Prete, vai al 87


Se invece accetti l'invito guardando un po' in giro vai
al 241
75
Cerchi di sterzare ma l'autonomo lancia la bottiglia
incendiaria e colpisce in pieno il parabrezza
sfondandolo: la motolov esplode incendiando la cabina
mentre urli tra le fiamme. Perdi il controllo del veicolo
e finisci la tua corsa contro palo della luce, ma ormai
sono i tuoi ultimi secondi di vita.
La tua vita finisce qui.

76
Ehi, ma questo non è l'inizio. Dovresti trovarti sul
treno diretto a Genova ma non è così. Ti trovi in una
stanza senza porte con un mobile sovrastato da una
grande specchiera da cui ti sembra provenire uno
strano suono, come se qualcuno stesse cercando di
attirare la tua attenzione. Sembra che non ci siano altre
possibilità se non avvicinarti allo specchio al 464

77
Spari al bandito colpendolo al torace ma anche la sua
scarica di proiettili va a segno: senti dei dolori
lancinanti, come delle violente scosse elettriche, poi
crolli sul freddo pavimento di piastrelle perdendo
sangue come una fontana. Dopo il rimbombo dei
proiettili senti solo delle urla e poi più nulla.
La tua vita finisce qui.

78
-Ho trovato la tessera di un centro Filologico in tasca a
Buranelli, non mi sembra il tipo da frequentare certi
ambienti, forse gliel'ha data qualcuno per incontrarlo-.
-Andiamo a vedere-.

Tornate in macchina e vi dirigete prima alla centrale


per recuperare la scheda e la foto segnaletica di
Buranelli, e poi in via Roma, vicino a Piazza De
Ferrari, nel cuore della città genovese. Alla radio non
si fa altro che parlare del fallito attentato, ed in giro per
le strade c'è un gran via vai di automobili della polizia,
dei pompieri e autoambulanze. Vedi gruppi di persone
che parlottano spaventate alle fermate dei pullman e
nei parchi, altri corrono in tutta fretta verso casa… e
questo è solo l'inizio. Scoppiata o meno, l'eco della
bomba si farà sentire parecchio.

Arrivate in via Roma e posteggiate di fronte al centro


Filologico, che si trova all'interno di uno dei palazzi
storici della città: non ha una vetrina e anche l'ingresso
è piuttosto anonimo: c'è solo una targhetta che ne porta
il nome.
Entrate nell'ingresso di un condominio elegante, con la
moquette rossa sul pavimento e rifiniture signorili sui
marmi alle pareti. Un signore vestito elegantemente in
guanti bianchi lascia la sua postazione da dietro un
bancone e si avvicina.
-Buon giorno, signori, come posso esservi utile?-
domanda in tono servile.
Mentre Lo Bianco gli mostra il tesserino della polizia,
suscitando sorpresa sul viso irrigidito dell'uomo, tu
osservi la pesante tenda color amaranto di fronte a voi
che sembra nascondere l'ingresso di una sala da cui
proviene un basso vociare confuso.
-Che posto è questo, tanto per cominciare?- domanda il
tuo collega.
-Oh, ma solo il luogo di ritrovo di illustri signori della
nostra città-.
-Di ritrovo?-
-Sì, qui si trovano per parlare di politica, di arte, di
musica, bevono dell'ottimo vino e fumano i sigari
migliori, mentre le signore prendono il the e i
pasticcini facendo conversazione-.
-The e pasticcini, eh?- ripeti, mentre, voltando le spalle
ai due, leggi alcuni documenti incorniciati e appesi
sulla parete di marmo rosa.
Subito ti salta all'occhio un vecchio documento che
lega questo circolo al Grande Oriente d'Italia firmato
dal Gran Maestro in persona, Lino Salvini.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 19
Altrimenti vai al 132
79
Provi a tirarti su di braccia ma non è cosa facile.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Agilità
Se ottieni 16 o più vai al 3
Altrimenti vai al 255

80
-So dove volete arrivare, commissario-, sorride il
professore -spesso la massoneria viene tirata in causa
in trame di cospirazioni internazionali, si crede sempre
che all’interno vi dimori chissà che, o che i suoi fratelli
massoni siano portatori di chissà quali segreti
inenarrabili. In verità la massoneria è nata come
un'organizzazione mossa dall'intento di armonizzare la
"verità" del cristianesimo con la "verità"
dell'esoterismo antico, Dio come il Grande Architetto
dell'universo. Ma ben presto l'originaria spinta ideale
venne meno, e l'organizzazione si divise in fazioni e
riti diversi, a conferma di come il potere sia inquinante
per ogni organizzazione ed istituzione. Oggi la
massoneria, abbandonati nel tempo i principi originari
di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza e la sua iniziale
spiritualità, è un'associazione di potere che trae la
propria ragion d'essere dal potere dei suoi affiliati e
dalla posizione sociale che essi ricoprono-.
-Beh, le sue parole non fanno altro che confermare i
miei sospetti, professore-.
Savi sorride: -Non mi fraintenda, io non mi riferisco
certo a poteri occulti. In caso non lo sapesse, quasi tutti
i padri fondatori degli Stati Uniti d'America erano
massoni, Washington per primo. Sulla stessa
banconota del dollaro compaiono simboli massonici
come la piramide, il triangolo con l'occhio, le frecce
che l’aquila tiene negli artigli della zampa a destra, le
foglie del ramo nella zampa sinistra, le strisce dello
scudo centrale che coprono il corpo e le frasi in latino.
Questo non significa che gli USA siano guidati da una
società segreta, ma solo che dei liberi massoni hanno
voluto utilizzare i loro simboli a suggello dell'opera
compiuta-.

Se gli chiedi il motivo di del suo interesse per


l'esoterismo, vai al 289
Se invece preferisci domandare ai presenti se
conoscono Buranelli mostrando loro la foto, vai al 195

81
La guida spericolata del motociclista non ti sorprende
e, nonostante il suo zigzagare tra i vicoli riesci, a
stargli dietro, fino a quando non uscite dal vecchio
quartiere per accedere al porto. D'un tratto la moto
davanti a te si trova improvvisamente di fronte un
carica container ed è costretta a sterzare di colpo,
perdendo l'equilibrio. Il pilota riesce a rimettersi in
pista, ma ormai gli sei addosso.
Acceleri e con il parafango dai un colpo alla moto,
facendo perdere il controllo al pilota. In pochi istanti si
ribalta davanti a te e i due malviventi cadono
rovinosamente a terra.
Inchiodi la macchina e scendi con la pistola in pugno.
Il pilota è riverso sul cemento con la testa rotta, mentre
il secondo urla per una gamba rotta.
Avverti la centrale di inviare al più presto un
ambulanza, ma nel frattempo ti avvicini a Buranelli.
-Per chi lavori?!- gli gridi puntandogli contro la canna
della pistola.
-Cosa vuoi da me?! Io non ho fatto niente!-
-Niente?! E la valigia che hai lasciato nella sala della
stazione?!-
-Io... ti prego, ho la gamba rotta! Mi devi aiutare!-
Ti chini su di lui, infischiandoti della sua gamba
fratturata, e lo prendi per il bavero: -Parla! Chi ti
manda?!-
D'un tratto Buranelli sorride: -Lei cosa pensa,
commissario?-
Un terribile sospetto s'infiamma dentro di te, allarghi il
colletto della camicia del Buranelli e lo vedi, quel
dannato simbolo che ti perseguita, la stella a sette
punte: Cuore Nero.
-Maledetto! Tu sai dov'è mia figlia?! Lo sai?!- quasi
sollevi il giovane per il bavero, ma lui non risponde, lo
sai che non parlerà.
-Ormai non ci può più fermare, commissario, né lei né
nessun altro. Diventiamo ogni giorno più forti e più
numerosi. Le Brigate Rosse sembreranno degli
scolaretti indisciplinati al nostro confronto-.
La sfrontatezza di Buranelli ti riempie di rabbia e non
resisti dal colpirlo con potente destro alla mascella, che
lo manda KO, proprio mentre senti le sirene
dell'ambulanza.
Ti rialzi e vedi un gruppo di operai del porto dirigersi
verso di te, con fare tutt'altro che amichevole.
-Ehi, lascia stare quel ragazzo-. ti intima uno.
Esibisci il tuo tesserino della polizia: -Polizia, tornare
al vostro lavoro. Avanti-.
-Questo porto è casa nostra-, dice un altro -siamo noi
che comandiamo qui-. il gruppo di uomini ti affronta,
armati di bigo, lo speciale gancio adoperato per il
scarico e carico delle merci dai vapori ancorati al
porto, che viene spesso agitato nei cortei di Potere
Operaio, Lotta Operaia e Lotta Continua, molte volte
per colpire e fare del male.
Se vuoi spaventarli puntando loro contro la pistola vai
al 164
Se invece vuoi provare a calmarli vai al 51

82
-Ho trovato questo nei bagni della stazione, è di Cuore
Nero-.
Porgi al tuo collega il biglietto di rivendicazione: -La
spina dorsale di questo nostro paese si è ormai piegata
al volere del comunismo e della Chiesa, i nobili valori
di fermezza, lealtà, onore ed obbedienza hanno lasciato
il posto alla carità, alla debolezza, alla viltà e alla
demagogia. Useremo il pugno di ferro contro gli
agitatori, i burattinai e la società civile ad essi
soggiogata, porteremo il caos e la paura in ogni piazza,
in ogni strada ed in ogni città di questa nazione di
vigliacchi e di traditori, perché essi sappiano una volta
per tutte perché hanno bisogno di noi-.
-Hanno appena iniziato-. mormori.
Lo Bianco annuisce senza proferire parola: -Darò il
messaggio alla scientifica per farlo analizzare, non si
sa mai che salti fuori qualcosa-.
-Il 12 dicembre del 1969 ero un semplice brigadiere-,
racconti -ero di turno quel pomeriggio, quando
ricevemmo una richiesta di soccorso da parte di un
giovane agente che si chiama Achille Serra. Si trovava
in piazza Fontana, e quello che diceva alla radio era
pazzesco. Parlava di una bomba alla Banca
dell'Agricoltura, di sangue e pezzi di corpi dappertutto,
di gente che urlava e strillava. Era giovane e
pensavamo che fosse solo spaventato, che non poteva
essere l'apocalisse che stava raccontando. Poi
arrivammo e vedemmo... Gesù!... c'era odore di
polvere pirica mista a quello di carne bruciata e
sangue, alcuni agenti aiutavano ad allontanare le
persone e a soccorrere i feriti. Io entrai a soccorrere un
uomo sozzo di sangue che piangeva ripetendo
continuamente: "Le mie gambe... vi prego, trovate le
mie gambe...". L'esplosione gliele aveva fatte saltare in
aria. Una scena d'inferno che non dimenticherò mai.
Tutta la città era terrorizzata: pianti, urla, strilli, gente
ferita, morta, menomata, anche noi della polizia
eravamo spaventati di fronte a quell'assurda e vigliacca
manifestazione di violenza. Due mesi fa un altro
ordigno è esploso a Brescia, in piazza della Loggia,
uccidendo altri ragazzi, ed ora questa bomba che
poteva far saltare in aria la stazione con decine e
decine di persone dentro. Se è il terrore che vogliono
causare, ci sono riusciti-.
-Vieni, andiamo, dobbiamo trovare Buranelli-.
Annuisci e seguiti il tuo collega.
Se vuoi andare al circolo di Avanguardia Nazionale vai
al 37
Se invece vuoi andare a casa sua vai al 172

83
C'è una gran confusione nell'archivio e fatichi non
poco a cercare i rapporti che ti servono. Cerchi sotto i
fermi di gruppi neofascisti e sotto arresti in seguito a
scontri nei cortei, ma i rapporti portano la firma di vari
ufficiali compresi i tre che interessano a te. Dopo una
ventina di minuti, l'amico di Lo Bianco vi prega di
andarvene. Contrariato per non aver individuato
l'uomo giusto, esci dalla caserma.

Se non ci sei ancora andato puoi andare al Centro


Filologico al 56
Altrimenti vai al 233

84
-No-. rispondi-.
-Beh, il nostro centro è molto versatile: teniamo corsi
di filosofia, medicina alternativa, yoga, parliamo di
spiritualità e religione, facciamo esercizi di
respirazione e concentrazione, discutiamo per
condividere i nostri pensieri e le nostre emozioni,
mettiamo in comune ciò che abbiamo con gli altri
fratelli e sorelle-.
-Lavei nel suo centro di Milano non si limitava solo a
questo-.
-Ne sono spiacente ma vede, commissario, Lavei
dirigeva quel centro con metodi che noi non
approviamo, mischiando la filosofia, la taumaturgia, la
fisiurgia e la teosofia con l'alchimia, l'occultismo e la
stregoneria, contaminando così l'essenza stessa della
New Age-.

Se hai riportato l'Indizio I vai al 149


Altrimenti vai al 273

85
Mentre corri verso l'automobile, vieni raggiunto da una
grossa pietra alla testa. Barcolli, arranchi e subito vieni
colpito da una grandinata di violenti colpi alla testa e
al corpo. Cadi in terra, cercando di proteggerti la testa,
ma vieni preso a calci e bastonate, fino a quando non
senti la sirena dell'ambulanza che mette in fuga i
Camalli.
Sei già svenuto quando vieni caricato sull'ambulanza e
portato in ospedale.
Perdi 8 Punti Vita + 1 di agilità + 1 di mira + 1 di
freddezza + 1 di guida, fino a che non ti sarai
ristabilito.
Vai al 2

86
Il barone Julius Evola è un filosofo, pittore e poeta
italiano, considerato una delle figure più poliedriche
del Novecento in ragione dei suoi molteplici interessi:
arte, filosofia, storia, politica, esoterismo, religione,
costume, studi sulla razza.
Le sue posizioni si inquadrano, in parte, nell'ambito di
una cultura e di tendenze ideologiche assimilabili o
vicine a quelle del fascismo e ancor più del
nazionalsocialismo, pur esprimendosi spesso in una
critica in chiave tradizionalista nei confronti di alcune
componenti dei due regimi.
Mussolini ne apprezzò alcune impostazioni: in
particolare il ritorno alla romanità e una teoria della
razza in chiave spirituale. Da parte sua il filosofo
nutriva un'indubbia ammirazione nei confronti del
"Duce". Ammirazione che negli anni del dopoguerra
lasciarono il posto a valutazioni senz'altro più critiche
e meditate.
Certamente Evola ha avuto una sua influenza, anche se
difficilmente quantificabile, nel variegato mondo della
cultura fascista: scrisse numerosi saggi, collaborò
intensamente con riviste e giornali di grande tiratura e
partecipò alla vita accademica del suo tempo in veste
di conferenziere, sia presso alcune prestigiose
università italiane e straniere, che nell'ambito dei corsi
di mistica fascista. C'è anche chi ritiene che in sede
diplomatica Evola svolgesse missioni ad altissimi
livelli per conto dello stesso governo italiano. É
deceduto a Roma pochi giorni fa, l'11 giugno 1974.
Vai al 145

87
-Sono il commissario Sparanero-, ti identifichi -Per
caso anche quest'uomo ha frequentato il vostro
centro?-
Mostri a Sonia la foto di Del Prete, la sua espressione
la tradisce, anche se solo per un attimo.
-Io... forse. Non lo ricordo... passa così tanta gente di
qui-.
-É importante che io lo sappia. Quest'uomo ha rapito
mia figlia ed io lo devo assolutamente trovare-.
-Attenda qui, chiamo la signora Meurois, la direttrice
del centro, forse lei lo conosce-.
Dopo cinque minuti vi viene incontro una donna di
poco meno di quarant'anni con lunghi capelli castani,
anche lei veste larghi abiti colorati di chiara ispirazione
orientale.
-Sono Anna Meurois, dirigo questo centro-. si presenta
-Sonia mi ha detto che siete poliziotti-.
-Sono il commissario Sparanero, e questi è l'Ispettore
Lo Bianco. Stiamo cercando quest'uomo-, mostri
anche a lei la foto di Del Prete -si chiama Duilio Del
Prete, ma si fa chiamare anche Antonio Lavei. É
estremamente importante per noi trovarlo-.
-Venite, andiamo nel mio ufficio-.
Vai al 160

88
Rimetti giù la bambina e le dici di stare ferma mentre
ti metti a cercare la chiave. C'è un tavolo nella sala,
cerchi nei cassetti e trovi un mazzo di chiavi. Ritorni
alla porta e provi alcune chiavi finché non trovi quella
giusta.
La apri e vi trovate all'aperto.
Dopo un momento in cui la luce ti abbaglia, ti rendi
conto della confusione generale: la polizia ha già
delimitato l'area, ed al di là del cordone è presente una
folla di persone impaurite. Non appena esci con la
bambina in braccio, senti una donna urlare, trattenuta
dagli agenti.
Riconosci la madre della bambina, immediatamente la
raggiungi e le consegni la figlia.
La donna stringe forte a sé la piccola e ti ringrazia,
mentre tu guardi i volti e gli sguardi smarriti e
spaventati di questa gente: molti di loro erano in
stazione in attesa di un amico o un parente, o stavano
per partire, quando è arrivato un allarme bomba.
Segnati nelle NOTE la parola codice: “Theta”. Ti
servirà in una futura avventura.

Ti auguri che gli artificieri disinneschino la bomba


senza problemi, ma, comunque vada, gli autori di
questo atto hanno raggiunto almeno in parte il loro
scopo: disseminare il terrore. Anche senza morti e
feriti, ora le persone, i cittadini comuni, sanno che
anche un luogo come la stazione non è un posto sicuro:
anche qui il terrorismo può colpire, e solo quando
saprete il contenuto della borsa conoscerete con quale
violenza e quale ferocia è in grado di farlo.
Eri ancora un giovane agente quando assistetti alla
strage di piazza Fontana, ricordi che quando, con i tuoi
colleghi, intervenisti per soccorrere i feriti, ti trovasti
di fronte ad una scena apocalittica: oltre al caos, alle
grida e al panico, ricordi il sangue ovunque e
soprattutto i pezzi dei corpi dilaniati, quei pochi
sopravvissuti che urlavano in cerca di un braccio, di
una gamba, con la pelle ustionata ed i moncherini che
sanguinavano. Un inferno che ancora ti tormenta in
certe notti insonni.
Dai un aiuto agli agenti per mantenere l'ordine fino a
quando non vedi Lo Bianco fare ritorno.

Lancia due dadi


Se ottieni da 2 a 7, vai al 130
Se ottieni da 8 a 12, vai al 5

89
Dopo un cenno di intesa con Lo Bianco, ti getti dentro
con la pistola in pugno.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 10 o più vai al 230
Altrimenti vai al 133

90
Ti alzi in piedi, non avendo più altro da chiedere alla
donna, e noti un quadro molto particolare appeso ad
una parete: è un dipinto che raffigura un uomo ed una
donna, la quale ha tratti somatici della stessa signora
Meurois, contornati da diversi oggetti e figure di chiara
matrice allegorica, in basso vedi una targhetta con
scritto "VI - Gli amanti".
Riporta l'Indizio O.

Se hai riportato l'Indizio M, vai al 294


Se hai riportato l'Indizio E, vai al 31
Altrimenti vai al 138

91
Se hai riportato l'Indizio N, vai al 192
Altrimenti vai al 39

92
Salite al sesto piano mentre il portiere vi segue
piuttosto innervosito.
Suoni alla porta di casa e senti la voce di una donna di
mezza età chiedere chi è.
-Polizia, signora, apra la porta!- intimi.
D’un tratto senti un trambusto provenire dall’interno,
mentre la donna grida -Scappa, Giorgio! Scappa! É la
polizia!-
-Dannazione! Apra la porta! La apra!- Ti volti verso il
portinaio: -Lei ha le chiavi?! Le ha?!-
L’uomo grassottello annuisce mentre prende un
enorme mazzo di chiavi cercando quella giusta.
-In fretta, dannazione! In fretta!-
Lo Bianco si precipita di sotto per fare il giro del
palazzo, mentre finalmente il portiere trova le chiavi
ed apre la porta.
Ti lanci in casa alla cieca, con la madre del ragazzo
che cerca di fermarti: -Cosa volete da mio figlio? Cosa
volete fargli?!-
Ti scrolli di dosso la donna e segui i rumori: in fondo
al corridoio c’è il bagno da dove senti sbattere
qualcosa. Entri ei vedi una finestrella aperta che porta
sui tetti: deve essere scappato da qui.

Se ti lanci all’inseguimento anche se può essere


pericoloso, vai al 38
Se lasci perdere sperando che Lo Bianco sia più
fortunato e vai invece a perquisire la stanza di
Buranelli, vai al 154

93
La sede del Fronte Nazionale si trova a poco più di un
chilometro dall'Università e non è stata scelta a caso
come punto di ritrovo. In pochi minuti infatti si può
raggiungere via Balbi.
C'è una gran ressa davanti alla sede del FN: molti
giovani, ma non solo, con magliette nere con varie
scritte o simboli che rievocano il fascismo, il nazismo
o i vari partiti della destra extraparlamentare. Diversi
sono pronti alla battaglia, li vedi infatti che impugnano
mazze, catene e sbarre di ferro. Vi infilate nella ressa
dove capisci che c'è molta tensione, stanno tutti
aspettando che l'avvocato De Marchi, il leader del
Fronte Nazionale, tenga il suo discorso. Nell'attesa
cantano canzoni fasciste, inni per il Duce e slogan
agghiaccianti contro i comunisti come "C'è un rosso
ferito da un coltello, c'è n'è un altro con l'ascia nel
cervello, boia chi molla è il grido di battaglia, sono
rossi e devono morir!".
-Qual è Corazzari?- domandi a Lo Bianco mentre vi
fate largo nella calca.
Lo Bianco alza il collo: -Mi pare di vederlo lì avanti…
sì, eccolo lì. É quello con la maglietta mimetica-.
Riesci finalmente a raggiungere Stefano Corazzari che
sta raccontando ad un paio di "camerati" una delle sue
ultime imprese, quando con un amico ha aggredito e
malmenato un paio di universitari dei collettivi di
sinistra che avevano mal reagito ad un loro rifiuto a
prendere dei volantini.

Se vuoi intrometterti nella loro conversazione


inventandoti un aneddoto simile, vai al 322
Se preferisci non farti notare per il momento e tenerlo
d'occhio, vai al 205

94
Quando arrivi a piazza Principe trovi un caos
tremendo: la polizia sta realizzando un cordone per
non far accedere nessuno, mentre la stazione viene
evacuata alla svelta ed il traffico sta andando in tilt.
Sei costretto a fermarti e a proseguire a piedi, esibisci
il tuo tesserino e passi il cordone degli agenti,
individuando quasi subito Lo Bianco che sta
discutendo con dei funzionari della polizia.
-Commissario!- esclama vedendoti -L'avete preso?-
Annuisci: -Ha una gamba rotta ma è vivo. L'ambulanza
lo sta portando all'ospedale, bisogna mandare qualcuno
a piantonarli-.
-Ben fatto. Gli artificieri stanno lavorando alla valigia,
ne avranno per un po'… intanto abbiamo evacuato
l'intera stazione. Non sappiamo quanto esplosivo ci sia
dentro quella borsa. Se non ci fossimo insospettiti e
non avessi avvertito quel ticchettio chissà cosa sarebbe
accaduto-.
-Meglio non pensarci-.
-Venite, andiamo all'ospedale, voglio proprio sentire
cos'ha da dirci il nostro amico Buranelli-.
Ritornate all'automobile e dopo poco raggiungete
l'ospedale.
Vai al 35

95
-Sì-. annuisci, -Ma purtroppo è morto-.

Se è morto in ospedale, vai al 193


Se invece si è gettato da un tetto, vai al 14
96
Se hai riportato l'indizio P vai al 113
Altrimenti vai al 256

97
Ti fermi con Lo Bianco in un bar di fronte alla centrale
dove mangiate un boccone bevendo un Crodino. Alla
TV parlano ancora della bomba alla stazione ed
intervistano la gente spaventata. Forse la bomba non è
esplosa e non ci sono state vittime, ma la paura tra le
persone, le stesse che sono al bar a guardare il
telegiornale, è decisamente palpabile.
Mentre mangiate il tuo collega si alza per andare a fare
una telefonata e, quando torna, ha una faccia
contrariata: -Mi spiace, commissario, ho chiamato un
paio di amici nei carabinieri in merito a quanto le ha
detto quel ragazzo di Avanguardia Nazionale, ma non
ho ottenuto risultati, solo caldi suggerimenti di lasciare
perdere e di non mettermi a fare simili domande in
giro-.
-Bene, questo mi conforta-.
-Cosa vuol fare adesso?-
-Lavei-, rispondi finendo il Crodino -dobbiamo trovare
Lavei-.
Vai al 71

98
Prendi in mano il piccolo cilindro: vedi che ha un
tappo proprio sulla sommità, con un piccolo sforzo lo
apri e vedi che dentro c'è un biglietto arrotolato.
Srotoli il biglietto e capisci subito di cosa si tratta: è
una rivendicazione dell'attentato, scritta a mano e con
il marchio di Cuore Nero. Riporta l'indizio C.
Rimetti subito il biglietto nel cilindro e lo infili in
tasca, dopo di che esci subito di qua per cercare la
bambina oltre la seconda porta al 27.

99
-Domani vi sarà un incontro, proprio qui nella mia
villa. Per entrare nella loggia è necessario che
qualcuno porti la sua candidatura, poi la sua domanda
verrà vagliata dal consiglio. Tra poco sarà il solstizio
d'estate, una data molto importante alla quale ci stiamo
preparando con cura-.
-Celebrerete un rito o qualcosa del genere?-
-Sì, certo… qualcosa del genere-. sorride.
Ti alzi in piedi, se facessi ulteriori domande saresti
quantomeno sospetto.
-La ringrazio per l'invito, verrò di sicuro-.
Saluti Corazzari e De Marchi, stringendo le loro mani
provi una sgradevole sensazione, sono persone che
ispirano poca fiducia, che probabilmente hanno creato
la loro fortuna sulle disgrazie degli altri.
Saluti anche Stefano che vi ringrazia ancora per l'aiuto,
dopo di che fate ritorno alla foresteria.

-Vuole davvero andare in quel covo di serpenti,


commissario?- ti domanda un allarmato Lo Bianco.
-Devo, se voglio ritrovare mia figlia-.
-Ma potrebbero indagare su di lei, tenderle una
trappola-.
-Lo so, ci ho già pensato. Ma resto della mia idea-.
-Beh, la capisco, lasci almeno che venga con lei-.
-É meglio di no-.
-Cosa posso fare allora?-
-Se non dovessi tornare, chiama il Commissario Capo
Merli a Milano e raccontagli tutto. Di lui ti puoi
fidare-.
-D'accordo-.

Una volta a casa, fai una doccia rinfrescante e ti


prepari della pasta e del sugo Cirio che hai comprato in
una drogheria vicina.

Sei molto nervoso e fai fatica ad addormentarti.


L'indomani ti svegli poco dopo le otto.
Vai al 373

100
Arrivare alla stazione risulta piuttosto complicato: a
causa della manifestazione, parecchie vie sono state
chiuse ed il traffico è già congestionato. Mettete fuori
la paletta per farvi strada, ma nei pressi della stazione
siete costretti a scendere a causa della folla.
Nonostante la manifestazione sia stata annunciata
soltanto ieri, vedi centinaia e centinaia di persone,
arrivate in treno nella stazione che ha riaperto solo ieri
sera verso le 20. Ci sono parecchi agenti di polizia e
dei carabinieri in assetto antisommossa che controllano
e accompagnano i manifestati verso piazza De Ferrari,
dove alle nove partirà il corteo.
Il clima è caldo: i manifestati mentre camminano
cantano già cori contro i fascisti e la polizia, alzano in
alto le loro bandiere, per la maggior parte dei sindacati
nazionali, del PCI, ma anche di gruppi
extraparlamentari come la FIGC, Avanguardia
Operaia, Potere Operaio, Lotta Continua ed altri. In
molti portano striscioni del collettivo universitario di
appartenenza o del proprio movimento, alzano cartelli
con i loro simboli e i loro motti, ed urlano slogan
contro i fascisti come: "Ogni fascista come Faldella,
con un coltello nelle budella." "I covi fascisti si
chiudono col fuoco, con i fascisti dentro, sennò è
troppo poco." "La resistenza ce lo ha insegnato,
uccidere un fascista non è reato."
Slogan che negli ultimi anni in queste manifestazioni
sono sempre stati il preambolo a scontri, aggressioni o
peggio. Da più di un anno ormai gli appartenenti ai
gruppi d'ordine dei movimenti universitari si erano a
poco staccati, organizzati in maniera indipendente dai
movimenti universitari stessi, alcuni entrando in
semiclandestinità, con l'obiettivo di scendere in strada
non per manifestare ma per combattere, polizia o
fascisti che fossero.
Al di là della confusione, sembra che la situazione sia
comunque sotto controllo. State dirigendovi verso un
gruppo di carabinieri quando d'un tratto accade
qualcosa e la situazione precipita: un gruppetto di
giovani dal volto coperto iniziano a lanciare bottiglie
contro gli agenti, l'ordine arriva quasi subito ed è
quello di fermare gli esagitati...
Non appena la polizia carica si scatena il finimondo: i
manifestanti cercano di allontanarsi e la polizia si fa
strada con gli scudi e i manganelli, mentre altri
facinorosi cominciano a raccogliere pietre da terra per
lanciarle contro gli agenti.
Finisci anche tu nella ressa, con la gente che scappa e
si accalca. Cerchi di allontanarti, quando d'un tratto
vedi una giovane che stringe in braccio una bambina
cadere in terra. Se non si rialza subito finiranno travolti
dagli altri manifestanti. Allo stesso tempo però vedi un
manifestante con il volto coperto da un palestinese che
sta per lanciare una molotov contro un gruppo di
agenti di polizia.

Se corri in soccorso della donna e della bambina, vai al


188
Se invece cerchi di fermare il giovane con la molotov,
vai al 44

101
Alle 7.30 suona la sveglia, pigramente ti alzi e vai a
fare una doccia veloce.
Se stai ancora cercando Buranelli, vai al 186
Altrimenti vai al 48

102
Al momento non puoi fare altro che andare alla
centrale per avere aggiornamenti sulla bomba alla
stazione.
Vi rimettete in macchina e lungo la strada Lo Bianco si
ferma per comprare il giornale. Mentre scende per
recarsi all'edicola, la tua attenzione viene catturata da
un paio di giovani poco lontani da te che stanno
armeggiando sullo sportello di una Maserati. D'un
tratto li vedi aprire la portiera e saltare dentro di corsa,
non appena accendono il motore vedi uscire di corsa
un uomo da un negozio urlando che gli stanno rubando
l'auto.
Se vuoi partire all'inseguimento dei ladri, vai al 262
Altrimenti puoi far finta di nulla, aspettare Lo Bianco e
dirigerti alla centrale. Vai al 215

103
Vedi all'ultimo istante il bastone ma riesci a schivarlo
per un pelo. L'aggressore non demorde e alza in alto la
sua arma pronto nuovamente a colpirti. Tu non aspetti
un istante di più e scatti in piedi, colpendo con la testa
il petto del giovane. Questi lascia cadere il bastone,
barcolla all'indietro, e puoi colpirlo con un violento
pugno allo stomaco che lo fa cadere in terra piegato in
due. Gli scosti la sciarpa e vedi che anche lui è solo un
giovane sbarbatello, forse al primo anno di università.
Ti affretti a dare una mano al poliziotto che sta
cercando di rialzarsi. É piuttosto mal ridotto: -Come
va, agente?-
Quello si leva il casco gemendo per il dolore, ha un
occhio pesto e perde sangue dal naso, anche lui avrà
appena vent'anni.
-Un po' malconcio, grazie per l'aiuto-. ansima
-Dovrebbe andare via di qua-.
-Sta tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo alcuni agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane poliziotto.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questi ragazzi-. indichi i due stesi a terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza,
alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
Mentre ti sposti, pensi ancora a quei ragazzi, appena
ventenni, che combattevano gli contro gli altri, i primi
animati da una ferocia che nasce da una propaganda di
lotta di classe degenerata in sacche di autonomi
violenti pronti a combattere contro stato ed istituzioni;
i secondi sorretti dal senso di dovere che li porta a
difendere lo stato ed i suoi cittadini, a quanto pare, da
sé stessi. Quello che trovi ridicolo in tutto questo è che
i manifestanti violenti che si scontrano con la polizia e
che brandiscono le bandiere del potere al popolo, dei
diritti dei proletari, della lotta contro la borghesia, sono
spesso studenti universitari di buona famiglia, che non
hanno mai sperimentato in prima persona la miseria, la
fatica di lavorare in fabbrica o di mantenere una
famiglia numerosa, a differenza di parecchi poliziotti
che invece vengono da famiglie molto modeste, con
figli a carico, e che con sole 90.000 lire al mese
devono fare quadrare i conti.
Se questa è davvero una lotta di classe, allora il destino
deve avere uno strano senso dell'umorismo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti. Ti volti e
vedi Lo Bianco -L'avevo persa di vista in quella
confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un agente-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai manifestanti.
Vigliacchi-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Hai visto dove sono
i carabinieri?-
-Sì, ma Rotella non è con loro, è all'università-.
-Allora andamoci. Se non sbaglio l'università si trova a
metà strada tra la stazione e piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Andiamo a prendere l'auto e sbrighiamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

104
Non trovi altro dentro la stanza. Lasci questo posto
passando tra la folla di curiosi che occupa gli androni e
le scale del condominio e te ne ritorni in strada, con la
speranza che Lo Bianco sia riuscito a catturare
Buranelli.

Lancia due dadi


Se ottieni 8 o più, vai al 169
Altrimenti vai al 20

105
-Mi ascolti bene, Buranelli ha fatto il suo nome prima
di morire, ha detto che la valigia con l'esplosivo
gliel'ha data lei-.
-Ma cosa sta dicendo? Io non so chi sia questo
Buranelli e non so nulla di esplosivi. Mi faccia tornare
al mio lavoro-.
Il tenente sta per andarsene ma tu lo blocchi: -Ho le
prove per affermare quanto dico, e sono deciso ad
andare fino in fondo. Io posso farla affogare nella
merda. O mi dice tutto di Cuore Nero o può dire addio
alla sua pensione e alla sua carriera-.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Freddezza.
Se ottieni 13 o più, vai al 61
Altrimenti vai al 302

106
Ti scosti di colpo, l'arnese ti ferisce solo di striscio alla
testa (perdi 2 Punti Vita + 1 di agilità) e d'istinto fai
partire un destro diretto sul mento del tuo aggressore,
che finisce in terra stordito. Sali subito sul cellulare e
riparti in mezzo al caos della baraonda che si è
scatenata.
La visibilità è molto ridotta a causa di fumogeni e
lacrimogeni lanciati da una parte e dall'altra, alla radio
senti che stanno arrivano rinforzi: gruppi di militari per
dare il cambio a tutte le pattuglie di polizia e
carabinieri poste a difesa di luoghi sensibili,
disponibili a darvi manforte.
Stai quasi uscendo dalla zona calda quando d'un tratto,
dalla nebbia, vedi apparire un uomo che punta la
pistola contro di te: è il tenente Rotella!

Se sterzi di colpo per cercare di evitarlo, vai al 66


Se invece provi ad investirlo, vai al 303

107
Colpisci Rotella mentre il furgone si ribalta su un lato
a causa della brutta sterzata che esegui. Batti la testa
contro il parabrezza, ferendoti (perdi 2 Punti Vita + 1
di agilità + 1 di guida). Scendi dal veicolo con la faccia
insanguinata: ci vedi appena e ti avvicini al
carabiniere, steso sull'asfalto con una frattura esposta
alla gamba: -Maledetto..-. sospira -Sei morto... sei un
uomo morto..-. sono le sue ultime parole prima di
perdere i sensi.
Il corpo del carabiniere steso a terra privo di sensi e
con una gamba rotta fa arretrare d'improvviso i
manifestanti, un paio di agenti lì vicino accorrono: -É
sbucato d'improvviso dalla nebbia dei fumogeni-, ti
giustifichi -era impossibile vederlo. Chiamate
un'ambulanza, per il tenente e per gli agenti feriti qui
dentro-.
L'ordine viene eseguito immediatamente, mentre vai
ad aprire il portellone posteriore. In un paio di minuti
arriva l'ambulanza e, aiutato da Lo Bianco e altri due
poliziotti, fai salire gli agenti perché vengano portati
subito in ospedale.
Il tenente viene invece caricato su una seconda
ambulanza, mentre tu vieni medicato sul posto da un
infermiere. Nel frattempo la situazione sembra
calmarsi: il fumo dei lacrimogeni si sta ormai
diradando, in molti scappano, altri ancora vengono
fermati, parecchi finiscono in ospedale o tornano a
casa con le ossa rotte.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata. Molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali, nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini, mentre cronisti e giornalisti non
perdono tempo a riportare e diramare ogni notizia,
particolare, testimonianza che possa contribuire al loro
servizio.
Vai al 200
108
Il Grande Oriente d'Italia è un'organizzazione
massonica fondata a Milano il 5 marzo 1805. Il primo
Gran Maestro fu Eugenio De Beauharnais, figliastro di
Napoleone Bonaparte e viceré del Regno d'Italia.
Costretta a sciogliersi durante il ventennio fascista,
subito dopo la fine della seconda guerra mondiale
viene istituito un Comitato di Gran Maestranza per la
riorganizzazione del Grande Oriente d’Italia. La data
del documento che stai leggendo risale infatti al 1955.
Il Grande Oriente d’Italia, comunque, non è una
società segreta, ma opera alla luce del sole,
promuovendo incontri pubblici, tavole rotonde,
interventi culturali e solidaristici con la partecipazione
di scienziati, artisti, filosofi di chiara fama. Ciò non
toglie comunque che in sedi come quella in cui ti trovi
non ci possa essere qualcuno che nell'ombra agisca per
secondi fini, anche eversivi.
Riporta l'Indizio D.

-Allora siete una loggia massonica?-


-Sì, ma non vorrei con questo sollevare strane
fantasie-, continua il professore -da sempre ci sono
teorie complottistiche e cospirazionistiche che vedono
le società massoniche come protagoniste, ma si tratta
solo di ignoranza, invidia o paura-.
-Quindi queste teorie sono tutte false?-
Il professore fa un risolino: -I massoni formano la più
antica società segreta del mondo e nel corso della
nostra storia siamo stati sospettati di ambire al dominio
del mondo intero, di aver fomentato le rivoluzioni in
Inghilterra, Francia e America, di adorare il demonio,
di aver rubato l'antico tesoro di Re Salomone per
finanziare degli schemi diabolici, eccetera. Ma non
siamo altro che una confraternita con scopi umanitari,
unita sì da rituali segreti ed elaborati, ma del tutto
innocui. Niente di più-.

Se vuoi domandare qualcosa in merito a Julius Evola,


vai al 257
Se vuoi domandare altro sul conto di Buranelli, vai al
120
Altrimenti puoi uscire di qui al 96

109
Mentre segui madame Ventura in una lussuosa sala
ornata con quadri ed arazzi di pregio, dove diversi soci
sono in gruppetti attorno ad un tavolo, su poltrone o
consultando dei libri, la signora vi aggiorna sull'ultima
iniziativa del circolo: -Stiamo organizzando una serata
in ricordo di Julius Evola, che ci ha lasciati pochi
giorni fa. Così alcuni soci, diciamo i più profondi
studiosi del maestro, si sono già attivati per una serata
in cui lo ricorderemo attraverso i racconti di chi lo ha
conosciuto, di chi ha avuto l'onore di lavorare con lui,
attraverso la lettura dei suoi scritti più intensi e
famosi-.
-Immagino sarà una serata molto interessante-.
rispondi scrutando in giro facoltose signore che
bevono del the, e anziani eruditi vestiti elegantemente
che dissertano, tenendo in mano dei vecchi volumi
rilegati come fossero pietre preziose.
Non riveli alla signora Ventura su chi sospetti, non
volendo mettere qualcuno sul chi va là, ma mostrando
la foto di Buranelli nessuno ricorda di averlo visto,
nonostante Savi ti abbia detto di averlo portato con sé
almeno un paio di volte.
Non ti piace molto questa gente, ma ciò non significa
che siano tutti coinvolti in qualche sorta di
cospirazione occulta.
Qui non hai altro da fare, ringrazi madame Ventura e
fate ritorno alla macchina.

Se non sei ancora andato alla caserma dei carabinieri


puoi raggiungerla al 210
Altrimenti vai al 233

110
Il pappone ti salta subito addosso e tu sei pronto per
affrontarlo, ma, arretrando, metti il piede in una buca e
perdi l'equilibrio. Mauro ne approfitta e ti infilza il
coltello in piena pancia. Un secondo dopo senti Lo
Bianco sparare in aria e avvicinarsi. Tutti scappano,
ma quando l'ambulanza arriva per te ormai è la fine.
La tua vita finisce qui.

111
Con uno sforzo scatti in piedi, colpendo con la testa il
petto del giovane: questi lascia cadere il bastone,
barcolla all'indietro e ne approfitti per colpirlo con
forza prima allo stomaco e poi al volto, facendolo
cadere in terra. Gli scosti la sciarpa e vedi che anche
lui è solo un giovane sbarbatello, forse al primo anno
di università.
Ti affretti a dare una mano al poliziotto che sta
cercando di rialzarsi ed è piuttosto mal ridotto: -Come
va, agente?-
Quello si leva il casco gemendo per il dolore: ha un
occhio pesto e perde sangue dal naso. Anche lui avrà
appena vent'anni.
-Un po' malconcio, grazie per l'aiuto-. ansima
-Dovrebbe andare via di qua-.
-Sta tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo degli agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane poliziotto.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questi ragazzi-. indichi i due stesi a terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza,
alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
Mentre ti sposti pensi ancora a quei ragazzi, appena
ventenni, che combattevano gli uni contro gli altri, i
primi animati da una ferocia che nasce da una
propaganda di lotta di classe degenerata in sacche di
autonomi violenti pronti a combattere contro stato ed
istituzioni, i secondi sorretti dal senso di dovere che li
porta a difendere lo stato ed i suoi cittadini, ovvero i
cittadini da sé stessi. Quello che trovi ridicolo in tutto
questo è che i manifestanti violenti che si scontrano
con la polizia e che brandiscono le bandiere del potere
al popolo, dei diritti dei proletari, della lotta contro la
borghesia, sono spesso studenti universitari di buona
famiglia, che non hanno mai vissuto in prima persona
la miseria, la fatica di lavorare in fabbrica o di
mantenere una famiglia numerosa, mentre parecchi
poliziotti vengono da famiglie di proletari, hanno figli
a carico e con sole 90.000 lire al mese devono far
quadrare i conti, in qualche modo.
Se è davvero una lotta di classe, allora il destino deve
avere uno strano senso dell'umorismo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti. Ti volti e
vedi Lo Bianco -L'avevo persa di vista in quella
confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un agente-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai manifestanti.
Vigliacchi-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
- Hai visto dove sono i carabinieri?-
-Sì, ma Rotella non è con loro, è all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione piazza
De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora prendiamo l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180
112
-Presto, avverti il capostazione, la Polfer e fai
allontanare queste persone al più presto. Io inseguo
Buranelli-. sei già scattato verso la porta quando Lo
Bianco ti chiama: -Commissario!- ti volti e ti lancia le
chiavi dell'auto -É l'autopattuglia parcheggiata qui di
fronte-.
Afferri al volo le chiavi e corri fuori dalla stazione. Ti
fai largo tra la gente mentre giungi in Piazza Principe,
temi di avere già perso il giovane ma poi lo vedi ad un
centinaio di metri da te: lo riconosci subito dal lungo
impermeabile che indossa.
Corri verso di lui ma sei ancora a metà strada, quando
una motocross lo raggiunge e lui sale a bordo.
-Maledizione!- imprechi.
Volgi subito lo sguardo al parcheggio: vedi
immediatamente la Giulia Verde della polizia e più in
fretta che puoi la raggiungi, la apri e metti subito in
moto cercando di non perdere di vista i due malviventi.
Parti a razzo sgommando a sirene spiegate, ti immetti
sulla strada piuttosto trafficata e spingi l'acceleratore al
massimo per raggiungere la moto. Sfrecci in corsia di
sorpasso mentre le autovetture di fronte a te si fermano
o sterzano bruscamente per lasciarti passare.
I due malviventi hanno sentito la sirena e di colpo
sterzano in una viuzza che porta in direzione del porto.
Rapidamente volti anche tu, mettendo a dura prova gli
ammortizzatori e le gomme dell'Alfa Giulia, ma non
demordi e, accelerando a metà della curva, li segui
nella stretta via.
La moto comincia a girare nel dedalo di vie e vicoli
della zona portuale, mentre tu fai fatica a seguirli,
investendo bidoni, cassonetti e scatoloni ai margini
della strada, ad ogni curva che prendi.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida


Se ottieni 12 o più, vai al 81
Altrimenti vai al 143

113
Vuoi vederci chiaro su questa loggia massonica.
Visto che tutte la associazione devono essere iscritte ad
un albo comunale specifico, e che all'interno dello
stesso sono presenti i nominativi degli iscritti, ritieni
possa essere utile verificare tale elenco. Con Lo
Bianco ti rechi al comune dove, anche grazie ad un
paio di conoscenze del tuo collega, riuscite ad ottenere
quello che cercate: la lista degli appartenenti al Circolo
Filologico.
Riporta l'indizio Q (durante l'avventura ti verrà data la
possibilità in determinate occasioni di consultare tale
lista per verificare eventuali sospetti).
Sfogliando l'elenco degli iscritti ti balzano all'occhio i
nomi di tre ufficiali del carabinieri: il tenente Rotella,
il colonnello Lisanti e il Generale Gambara, lo stesso
che hai conosciuto alla centrale di polizia. Ti domandi
se davvero sei sulla pista giusta: ti è difficile credere
che un ufficiale dell'arma sia implicato con Cuore
Nero.
-Come facciamo a sapere quale dei tre è il nostro
uomo?- domanda Lo Bianco mentre tornate alla
macchina.
-Se ha riconosciuto Buranelli deve averci avuto a che
fare in passato, forse lo ha fermato o arrestato, oppure
potrebbe averlo incontrato in caserma o durante un
controllo alla sede di Avanguardia Nazionale.
Dobbiamo controllare a quale distretto appartengono i
tre ufficiali, e poi verificare dove e in quali occasioni
Buranelli è stato fermato, arrestato o controllato-.
-Uhm... ho un amico nei carabinieri che mi deve un
favore-, dice Lo Bianco, -forse se ci può aiutare-.

Se vuoi andare al comando centrale dei carabinieri di


Genova, vai al 210
Se invece vuoi prima andare a vedere il Centro
Filologico, vai al 56

114
Cadete a terra proprio mentre la molotov esplode e
venite investiti da una vampata di fuoco e schegge di
vetro. Molli la presa, avvertendo un dolore lancinante
al volto, mentre intravedi la manica della giacca in
fiamme. Per fortuna venite rápidamente soccorsi dagli
agenti, un'ambulanza è già sul posto e vieni portato
d'urgenza in ospedale, Dove passerai parecchio tempo.
Ti salverai, ma porterai per tutta la vita le cicatrici di
questo incidente.
La tua indagine termina qui.

115
Senza batter ciglio, estrai la pistola dalla fondina e
gliela punti contro: -Avanti, fa che questa sia la mia
giornata-.
-Brutto bastardo, non puoi spararmi! Se lo fai... qui
succede un casino..-. l'autonomo tituba.
-E intanto tu vai a guardare i fiori dalla parte delle
radici-.
Il ragazzo ha ragione, non puoi sparargli. Oltre al
finimondo che ne conseguirebbe, avresti gravi
ripercussioni sulla tua vita e la tua carriera, senza
contare che ti allontaneresti ancora di più da Grazia. Ti
auguri solo che questa testa calda non veda il bluff.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 11 o più, vai al 182
Altrimenti vai al 266

116
-Come si permette di venire qui ad accusarmi di far
parte di una società segreta? Lei è pazzo! Se ne vada
prima che la faccia arrestare-. risponde con arroganza.
-Lei non ha capito, tenente, io non intendo trascinarla
in un aula di tribunale per accusarla di eversione o
tentata strage: voi avete preso mia figlia e io sono
disposto a tutto pur di riaverla, anche a costo di
minacciarla con la pistola davanti ai suoi uomini-.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza
Se ottieni 16 o più, vai al 7
Altrimenti vai al 224

117
Villa Corazzari si trova nel quartiere residenziale di
Carignano, su di una collina nel pieno centro della
città, a 50 metri sul livello del mare. Carignano era un
tempo la collina dei conventi e dei ritiri monastici,
mentre oggi, insieme ai quartieri di Albaro e
Castelletto, è una delle zone residenziali della
"Genova-bene" più eleganti e di maggior pregio, con
ricchi palazzi, ville, giardini, parchi e Chiese
imponenti, fra cui quella del Sacro Cuore e la Basilica
di Carignano, una fra le maggiori e artisticamente più
pregevoli della città.
Vi accedete dal centro della città per vie intricate la cui
porta ufficiale è via Fieschi.
-Ecco, è quella là in fondo-. ti dice Stefano indicando
una villa a circa duecento metri da voi, con degli alti
alberi che emergono da dietro il muro di cinta. Fermi
l'auto davanti al portone di ingresso, il ragazzo scende
e ti dice di aspettare, poi apre il cancello automatico e
vi fa segno di entrare.
Entri così nel cortile signorile della villa e parcheggi
sulla ghiaia. La villa è alta ed imponente, sicuramente
una abitazione storica rimessa a nuovo.
Sulla porta vi viene incontro una governante.
-Maria, mio padre è in casa?- le chiede Stefano.
-Sì, signorino, è nel soggiorno con l'avvocato De
Marchi-.
-Bene-. poi si gira verso di voi -Venite, vi presento mio
padre-.
Entrate nella lussuosa villa: arredi d'antiquariato,
statue, quadri di valore, ceramiche… a questa casa non
manca nulla.
Accedete al lussuoso soggiorno dove, su comode
poltrone di pelle, l'ingegnere Corazzari e l'avvocato De
Marchi stanno discutendo mentre sorseggiano Vecchia
Romagna.
-Papà-.
-Stefano!- esclama l'ingegnere alzandosi in piedi -Mi
avevano detto che la polizia ti aveva arrestato, stavo
giusto parlando con l'avvocato-.
-Ero stato fermato ma questi due poliziotti mi hanno
tirato fuori subito-. Stefano così vi presenta -Ti
presento il commissario Sparanero di Milano e
l'ispettore Lo Bianco-.
Stringete la mano sia a Corazzari che a De Marchi.
Sono persone distinte e dal portamento nobiliare.
-La devo ringraziare, commissario-, ti dice -sembra
che la polizia di Genova abbia preso di mira il mio
ragazzo ed i suoi amici solo perché siamo di famiglia
benestante. Senza offesa, ci mancherebbe-.
-Già-.
-Posso offrirle qualcosa?- L'ingegnere ti mostra
un'ampia scelta di liquori di ottima marca ed annata.
-Volentieri. Non mi dispiacerebbe un goccetto di J&B-.
Vi sedete su altre due comode poltrone, mentre
Corazzari vi serve un paio di bicchieri di whiskey.
Dai un'occhiata attorno e, oltre le librerie dai numerosi
volumi, non puoi non notare un mezzobusto di
Mussolini ed alcune stampe dei manifesti di
propaganda fascista incorniciate alle pareti.
-Cosa la porta qui a Genova, commissario?- ti
domanda l'avvocato De Marchi.
-Un'indagine privata-.
-Posso domandarle a che proposito?-
-Massoneria. É un mondo a me sconosciuto che mi
attrae e mi affascina. Alcuni colleghi, una volta entrati
in una loggia massonica, hanno visto la propria
carriera illuminarsi, ma non hanno voluto svelarmi i
loro segreti. Così sto approfittando di un periodo di
riposo per dedicarmi a questa ricerca-.
-La massoneria è una cosa seria, commissario-, ti
spiega Corazzari -è come una grande famiglia, con le
sue tradizioni, i suoi doveri e i suoi segreti-.
-Ne sono consapevole-.
-Io sono in debito con lei, ha tirato fuori mio figlio dai
guai, per cui voglio darle l'opportunità che cerca-.
-La ascolto-.
-Anche io, come molti uomo di affari qui a Genova,
faccio parte di una loggia massonica. Ne fanno parte
medici, filosofi, imprenditori, politici, ma anche
ufficiali delle forze armate e della polizia-.
-Interessante-.

Se sei stato al Circolo Filologico, vai al 339


Altrimenti vai al 99

118
-Non… non so dove sia ora la bambina... ma so chi
può saperlo-.
-Chi? Maledetto! Chi?!-
-Balsamo-.
-Ancora quel maledetto medico... e dove lo trovo?-
-Domani... lo troverà domani..-.
-A villa Corazzari?-
Rotella annuisce con sogghigno: -Ma chissà se la
bambina sarà ancora viva-.
Colpisci Rotella con un pugno facendolo cadere in
terra, pochi secondi dopo dietro di te arrivano i suoi
uomini con le armi spianate.
-Fermi-, ordina loro il tenente rialzandosi -non è
successo niente. Solo una divergenza di opinioni tra
me e il commissario. Tornate al vostro posto-.
I carabinieri fanno marcia indietro mentre Rotella si
toglie la polvere di dosso.
-Lo sa che lei è un uomo morto, vero commissario?-
-Non sono uno che muore tanto facilmente, tenente-.
-Lo vedremo-.
Riporta l'indizio S.
Lasci il tenente e torni verso Lo Bianco che, vedendoti
arrivare, ti corre in contro allarmato.
-Commissario, commissario!- esclama raggiungendoti.
-Che succede?-
-Stanno venendo qui-.
-Chi?-
-L'hanno appena comunicato alla radio dalla centrale: i
gruppi della destra extraparlamentare e del MSI si
sono riuniti, stanno venendo qui all’università e non
sembrano armati solo di buone intenzioni-.
-Non appena la notizia si saprà in giro devieranno la
manifestazione qui in università-. rifletti.
-É probabile-.

Se vuoi raggiungere gli agenti che stanno cercando di


fermare la manifestazione neofascista, vai al 159
Se invece preferisci restare davanti all'università con
gli agenti di polizia in attesa, vai al 276

119
-Gli Arcani dei Tarocchi?-
-Esatto-.
-Il Matto è la prima carta degli Arcani dei Tarocchi!-
esclami -Significa che siamo sulla pista giusta-.
-Perché parla del Matto?- domanda Ventura.
-Prima di morire, il giovane che aveva in tasca il
biglietto dei circolo ha parlato di un individuo
chiamato "Il Matto". Questa confermerebbe la sua tesi
in merito ad alcuni membri del circolo che fanno parte
di una società segreta-.
-La devo mettere in guardia, commissario: so per certo
che quella è gente velenosa come serpenti e che non si
ferma di fronte a nulla-.
-Sì, lo so. Mi hanno portato via mia figlia ed io devo
ritrovarla a tutti i costi-.
Riporta l'Indizio Y.

Ringrazi il sig. Ventura e raggiungi Lo Bianco che è


con madame Ventura nella sala dei circolo, al 29

120
-Mi parli ancora del suo rapporto con Buranelli-.
-Cosa vuole sapere? Mi pare di averle già spiegato
tutto-.
-Lei ha parlato di lui chiamandolo un "poco di buono",
quindi è a conoscenza delle sue malefatte-.
-Non del tutto. So che ha alcuni precedenti penali e che
è iscritto ad un circolo di Avanguardia Nazionale…
non che questo sia un reato-.
-No di certo. E non le ha mai parlato delle sue
amicizie, diciamo, eversive?-
-Oh cielo, no!-
-Professore, ha presente l'attentato alla stazione di
questa mattina?-
-Certo, non mi dirà che..-.
-Buranelli c'è dentro fino al collo. Ora, lei ci ha detto
che voleva riportato sulla buona strada, quindi
immagino che la vita del ragazzo gli stia a cuore. Se
potesse dirci altro non farebbe che aiutarlo-.
-Io... io... non sapevo..-. il prof. Savi sembra piuttosto
scosso dalla notizia, lo vedi andare dietro al bancone e
sedersi -sì, qualcosa mi aveva accennato ma non
immaginavo..-.
-Avanti, professore, parli-. lo incalzi.
-Io... non lo so... ho paura..-.
-E di che?-
-Per la mia vita... se vi dicessi tutto mi ucciderebbero-.
-Chi la ucciderebbe, professore?-
-Oh, voi non mi credereste-.
-Ci provi, professore, sono molte le cose su cui mi
sono ricreduto negli ultimi mesi-.
-Aspettate un attimo-. Savi si alza dalla sedia e va a
chiudere la porta di ingresso a chiave e cala una
tendina, poi torna da voi. -Visto l'interesse di Giorgio
per alcuni autori ed argomenti, l'ho portato con me al
Circolo Filologico. Ovviamente nessuno sapeva di lui,
lo presentavo come il figlio di cari amici di famiglia.
Temo invece che qualcuno lo abbia riconosciuto e lo
abbia avvicinato con secondi fini-.
-Chi?- domandi.
-Io... non lo so esattamente, ricordo che una sera si
allontanò con qualcuno per quasi un'ora e quella fu
l'ultima volta che venne con me al Circolo. Poi iniziò a
farsi vedere sempre meno anche qui in libreria, il suo
atteggiamento cambiò: divenne molto più aggressivo e
prepotente, faceva strani discorsi su come il sistema
sociale e costituzionale italiano doveva essere azzerato
per potere ricominciare da capo, ma non con le armi
della democrazia, troppo lente ed inefficaci, a suo
modo di vedere, bensì con la forza... destabilizzare il
paese per stabilizzarne l'assetto politico sempre più a
destra, facendo leva sulla reazione della pubblica
opinione turbata dalla paura e dal disordine sociale-.
-Sembrano le parole di un ideologo del terrorismo-.
-Temo che qualcuno possa aver avuto una pesante
influenza negativa su Giorgio, portandolo su una strada
pericolosa e mortale-.
-Perché dice che qualcuno lo ha riconosciuto?-
domanda Lo Bianco.
-Se vuoi reclutare qualcuno per un gruppo eversivo
non prendi un giovane di buona famiglia, ma qualcuno
manipolabile, magari con dei precedenti penali, e
facilmente influenzabile. Come tutti quegli studenti
universitari indottrinati dalla filosofia marxista della
sinistra, che scendono in piazza affianco degli operai e
dei portuali, ecco, è lo stesso-.
-Ora però mi deve dire con chi si è allontanato
Buranelli-.
-Io... non lo ricordo..-. il professore è piuttosto
nervoso, capisci che la sua reticenza sia data dalla
paura per la propria incolumità.
-Avanti, professore, la prossima volta quella valigia
potrebbe esplodere e fare una strage di innocenti, come
è successo a piazza Fontana e a piazza della Loggia-.
-Lo giuro non so chi fosse, però..-.
-Però...?-
-Ecco, ci sono degli ufficiali all'interno del circolo-.
-Ufficiali?-
Savi annuisce: -Dei carabinieri-.
-Ecco come lo hanno riconosciuto, devono averci
avuto a che fare in passato... un momento-, un brivido
ti corre lungo la schiena riflettendo sulla conclusione
del vostro discorso -sta dicendo che è implicato un
ufficiale dei carabinieri?-
-Io non dico nulla, commissario, le ho solo raccontato
cosa è successo e le mie impressioni, è lei il poliziotto,
tragga lei le sue conclusioni-.
Guardi il tuo collega con aria pensierosa.
Riporta l'indizio P.

Se vuoi domandare qualcosa in merito a Julius Evola,


vai al 257
Se vuoi domandare qualcosa in merito al Centro
Filologico, vai al 26
Altrimenti puoi uscire di qui al 96

121
-Aspetta qui. Controllo una cosa-. dici a Lo Bianco
mentre scendi dalla 128.
Cercando di non farti notare lasci questa strada
altamente frequentata per entrare nella via più stretta e
desolata, l'automobile in cui hai visto entrare l'uomo e
la seconda persona è a un centinaio di metri da te. É
buio e non vedi granché, ma, dai movimenti che vedi
attraverso il lunotto posteriore, sembrerebbe che il
passeggero stia lottando per opporsi all'uomo e ne hai
subito conferma quando vedi la sua portiera aprirsi:
vedi appena la testa di un ragazzino sbucare nel
tentativo di uscire quando l'uomo allunga un braccio e
richiude la porta con forza.
Senza attendere oltre acceleri il passo.

Bussi al finestrino del guidatore mostrando il tesserino


della polizia? Vai al 336
O non vuoi perdere altro tempo e sfondi il finestrino
del guidatore con il calcio della pistola? Vai al 267
122
Immediatamente punti la pistola in aria spari un colpo,
fermando la loro avanzata.
-Non un passo di più-. intimi -O la prossima volta miro
ad altezza uomo-.
-Certo-, risponde il capofila -voi poliziotti sapete solo
sparare ai poveracci, come facevano gli squadristi ai
tempi dei rastrellamenti. Ma la rivolta proletaria ve le
farà pagare tutte, alla classe borghese e a voi servi dei
padroni-. poi sputa in terra davanti ai tuoi piedi.
-Ecco, visto che sei del proletariato, cerca di fare in
modo che tua moglie non diventi vedova ed i tuoi figli
orfani: fatti indietro-.
-Il tempo delle contrattazioni e dei cortei di piazza è
finito, sbirro! Presto la pagherete cara e pagherete
tutto-.
-D'accordo-, rispondi senza scomporti -però finché non
fate la rivoluzione vedete di starmi alla larga-. fai un
gesto con la pistola e quelli cominciano ad
indietreggiare.
-Non ci dimenticheremo della tua faccia, sbirro-, ti
minaccia uno del gruppo -ti verremo a cercare-.
-Bravi: venitemi a trovare, che ci facciamo quattro
risate-.
Nel momento in cui arriva l'ambulanza il gruppo di
Camalli fa dietro front e puoi abbassare la pistola.
Metti via l'arma e ti avvicini al ragazzo: -Ottima mossa
fingerti un compagno, per un attimo ero tentato di darti
in pasto a loro-.
-Vaffanculo, sbirro, tu sei già mort..-. un violento
pugno alla mascella lo zittisce. Frughi tra le tasche del
ragazzo e trovi un coltello, nel portafoglio oltre ai
documenti c’è una tessera di Avanguardia Nazionale
sezione di Genova e la tessera di un Centro Filologico.
Riporta l'Indizio A.
I portantini caricano i due giovani e partono verso
l'ospedale.
Se fai ritorno alla stazione, vai al 94
Se vuoi seguire l'ambulanza, vai al 202

123
Cerchi di uscire da questa pericolosa situazione ma il
peso del fotografo ti rallenta. D'improvviso venite
investiti dalla carica della polizia che prima vi ribalta a
terra e poi comincia a picchiare con i manganelli a
destra e sinistra (perdi 4 punti vita + 1 di agilità + 1 di
mira + 1 di freddezza).
Cerchi di proteggerti con le braccia mentre urli che sei
un commissario, ma è tutto inutile perché gli agenti
non ti sentono. Cercate di rimettervi in piedi mentre
prendete altre botte, da dietro qualcuno vi afferra e vi
trascina via.
-Via di qui!- senti urlare. Alcune persone vi aiutano ad
uscire da quella brutta situazione, mentre la polizia
carica e manganella ancora, finché non vengono presi
alcuni degli manifestanti dediti, fino a poco fa, a lancio
di bengala, bottiglie e sassi.
Finisci insieme al fotografo con un gruppo di giovani
studenti universitari armati di bandiere, striscioni,
tamburi e megafoni, ma nessuna arma contundente.
Ignori tutti gli insulti e le offese al corpo di polizia che
senti attorno a te, dopo quello che hai appena passato
non puoi biasimarli. Una ragazza ti porge un sacchetto
con del ghiaccio dentro, porta la kefiah al collo, ha i
capelli neri ricci ed un livido sulla guancia: -Tieni,
mettici questo-. annuisci e ti metti il ghiaccio in testa,
dove hai preso una sonora bastonata.
Lentamente la situazione torna alla calma: la polizia ha
smesso di caricare e gli esagitati di attaccarla, ora il
corteo prova a riprendere la propria manifestazione
alzando ancora di più la voce.
-Vi portate sempre dietro del ghiaccio?- domandi alla
ragazza mentre ti rimetti a camminare anche tu.
-Non solo, giriamo con le cassette di medicazione:
bende, cerotti, pomate, eccetera. Capita spesso di farsi
male-.
-Già, vedo… beh, grazie-.
-Io mi chiamo Sara, e tu?- ti domanda.
-Francesco-.
-É la prima volta che partecipi ad una manifestazione,
vero?-
-In un certo senso... e quel livido, come te lo sei fatta?-
-Sono caduta nella ressa e qualcuno scappando mi ha
dato un calcione-.
-É un posto pericoloso questo-.
-Purtroppo non riusciamo ad isolare i violenti-, ti dice
-io sono pacifista e piango ogni volta che vedo queste
scene. Ma non tutti la pensano come me… ci sono
molti che parlano di lotta armata, ma a me sembra un
controsenso. Sfiliamo per le strade a manifestare il
nostro odio per il fascismo, a ricordare gli orrori che ha
portato, le conseguenze per la nostra società... siamo in
tanti e non possono non ascoltarci... ma finché
trasformeremo ogni corteo in una battaglia invece che
in una opportunità non so quanto potremo andare
avanti. Purtroppo le istituzioni vogliono spingere la
nostra testa sott'acqua e la reazione è questa-.
-Io ero a piazza Fontana cinque anni fa-, le racconti -ed
ho visto... non credo che questa violenza aiuti ad
arrivare alla verità-.
-Forse un giorno, chissà..-.
D'un tratto vedi più avanti, defilato ai bordi della
strada, Lo Bianco che gesticola per farsi notare.
-Io devo andare-, dici a Sara -ti ringrazio ancora-.
-E dove vai?-
-Ho del lavoro da sbrigare-.
-E non partecipi alla manifestazione?-
-Io... vi anticipo all'università, sto andato lì-.
-Allora magari ci rivediamo dopo-.
-Certo-.
Finalmente lasci il gruppo e riesci a raggiungere Lo
Bianco.
-Commissario, tutto bene? É ferito?- ti domanda
vedendoti.
-Solo una botta. Certo che qui ci vanno pesante, i tuoi
colleghi-.
-Dannazione, commissario, che ci faceva là in mezzo?-
-Toglievo dai guai un giornalista, o almeno ci ho
provato-.
-Sicuro che non vuole andare in ospedale?-
-No, no. Sto bene-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai
manifestanti-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamocene da qui. Dobbiamo raggiungere
l'università-.
-Allora dobbiamo tornare alla macchina-.
-Facciamo presto-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
una volta diffusa, farà precipitare inesorabilmente la
situazione.
Vai al 180

124
Lasci il motore acceso, il freno a mano inserito e
scendi anche tu. Devi tenere gli occhi semichiusi e
coprirti la bocca a causa dei fumi irritanti, mentre Lo
Bianco aiuta gli agenti feriti e spossati a salire sul
cellulare. Tu controlli la situazione ma in un amen ti
trovi addosso gli stessi esagitati di prima, armati
sempre delle stesse intenzioni.
-Commissario!- ti volti verso Lo Bianco e questi ti
lancia l'estintore.
Afferri la bombola, togli la sicura, impugni l'erogatore
e premi la leva inondando con la polvere chimica i tre
teppisti che arretrano all'istante: la finissima polvere
penetra anche le sciarpe che portano sulla bocca
causando una forte tosse che li obbliga a battere in
ritirata.
Nel frattempo Lo Bianco è riuscito a far salire a bordo
i tre agenti. Coprendoti la fuga con la polvere rimasta
stai per salire a bordo quando d'un tratto, con la coda
dell'occhio, vedi alla tua sinistra una mano con una
chiave inglese che sta per calare violentemente contro
di te.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 235
Se ottieni da 10 a 13, vai al 106
Altrimenti vai al 18
125
-Cerca di scoprire dove si trova oggi il tenente Rotella,
che ci andiamo a fare due chiacchiere-.
-Ho già controllato, commissario: comanda un gruppo
di carabinieri. Saranno lì a controllare lo svolgimento
della manifestazione, assieme ad altre unità di polizia e
carabinieri. Non so esattamente dove si trovi, può
essere alla stazione come in piazza De Ferrari, o in via
Dodici Ottobre, sempre che non sia a presidiare
l'università-.
-Lo troveremo-.
-Cosa le fa credere che parlerà?-
-Nulla, ma lui è l'unico che può dirmi dove si trova
mia figlia, ed in un modo o nell'altro me lo farò dire-.
-Non credo che sia un sistema lecito, commissario, e di
certo ci procurerà un sacco di problemi-.
-Non voglio metterti nei guai, Lo Bianco. Se volessi
lasciare questo incarico non ti biasimerei-.
-Ho una figlia anche io, commissario. Le sto dietro
fino alla fine-.
-Grazie-.
-Vengo a prenderla, a più tardi-.
Riattacchi il ricevitore e ti vesti.
Venti minuti più tardi arriva Lo Bianco.

Se vuoi andare alla stazione, vai al 100


Se vuoi recarti in piazza De Ferrari, vai al 263
Se vuoi provare lungo la via Dodici Ottobre, vai al 32
Se invece vuoi recarti all'università, vai al 299

Per meglio orientarti puoi utilizzare la cartina del


centro di Genova posta in Appendice II del libro.
126
Con un placcaggio rugbistico travolgi l'autonomo e lo
getti ventre a terra. Lo senti urlare mentre si dimena e
tu gli assesti un violento pugno alle reni che lo fa
gemere, poi lo volti e lo colpisci ancora, in pieno volto.
Il pugno, oltre a disorientarlo del tutto, gli fa calare la
sciarpa che gli nascondeva il viso. Stai per rincarare la
dose quando ti accorgi che è solo un ragazzo di venti
anni, forse meno.
D’istinto, anche se intontito, afferri il bastone caduto lì
vicino e ti volti verso l'altro autonomo, che, non
appena ti vede brandire la mazza, fa due passi indietro
e poi corre via.
Ti affretti a dare una mano al poliziotto che sta
cercando di rialzarsi. É piuttosto mal ridotto: -Come
va, agente?-
Si leva il casco gemendo per il dolore: ha un occhio
pesto perde sangue dal naso. Anche lui avrà appena
vent'anni.
-Un po' malconcio, grazie per l'aiuto-. ansima,
-Dovrebbe andare via di qua-.
-Sta tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo degli agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane poliziotto.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questo ragazzo-. indichi il giovane steso a
terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza.
Alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
Mentre ti allontani, pensi ancora a quei ragazzi, appena
ventenni, che combattevano gli uni contro gli altri, i
primi animati da una ferocia che nasce da una
propaganda di lotta di classe degenerata in sacche di
autonomi violenti pronti a combattere contro stato ed
istituzioni, i secondi sorretti dal senso di dovere che li
porta a difendere lo stato ed i suoi cittadini.
Quello che trovi ridicolo in tutto questo è che i
manifestanti violenti che si scontrano con la polizia e
che brandiscono le bandiere del potere al popolo, dei
diritti dei proletari, della lotta contro la borghesia, sono
spesso studenti universitari di buona famiglia, che non
hanno mai toccato di prima mano la miseria, la fatica
di lavorare in fabbrica o di mantenere una famiglia
numerosa, mentre parecchi poliziotti vengono da
famiglie di proletari, hanno figli a carico e con sole
90.000 lire al mese devono fare quadrare i conti.
Se è davvero una lotta di classe allora il destino deve
avere uno strano senso dell'umorismo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti. É Lo
Bianco: -L'avevo persa di vista in quella confusione.
Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un agente-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai manifestanti.
Vigliacchi-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Hai visto dove sono i carabinieri?-
-Sì, ma Rotella non è con loro: è all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare la situazione.
Vai al 180

127
-Non sono un profondo conoscitore dell'argomento,
ma, viste le mie recenti indagini, ho cominciato a
leggere alcuni saggi riguardanti la massoneria-. spieghi
-Ho letto delle origini con la costruzione del Tempio di
Salomone e l'assassinio del capomastro Hiram Abif, il
figlio della vedova, e di tutte le miriadi di correnti
massonico-esoteriche che nei secoli sono nate. Tra
queste, molte sono come il gruppo che lei ci ha
descritto: filantropi e studiosi che si ritrovano a parlare
di politica, economia ed attualità, magari con qualche
bizzarro ma innocuo rito di iniziazione. Altri invece
adottano l'esoterismo o la magia sessuale come cardine
del proprio movimento… poi c'è chi adotta una
filosofia a dir poco sacrilega, attuando riti satanici o di
magia nera. Lei può escludere nel modo più assoluto
che all'interno del vostro gruppo non si siano costituiti
uno o più sottogruppi, anche di pochi affiliati, che
rientrano in uno di questi ultimi tipi?-
-Io..-. la signora tituba un attimo -conosco la maggior
parte dei nostri membri e non sono al corrente di
ramificazioni, diciamo, meno convenzionali. Ma non
posso escludere una tale deplorevole eventualità al
cento per cento-.
-Capisco-.
Riporta l'Indizio X.
D'un tratto avvertite un rumore e da una porticina sul
lato della stanza vedete entrare un uomo anziano su
una sedia a rotelle, spinto da un omaccione in giacca e
cravatta.
-Caro-, esclama la sig.ra Ventura alzandosi in piedi e
raggiungendo l'uomo -questi signori sono della
polizia-.
L'uomo vi squadra da cima a piedi: -Sono Ermete
Ventura, il presidente di questo circolo. Scusate se ho
lasciato che fosse mia moglie ad intrattenervi ma le
mie condizioni di salute non mi permettono di andare
molto in giro-.
Ti sorprendi nell'udire che questo ottantenne paralitico
sia marito di una donna molto più giovane ed
affascinante, ma, dopotutto, non è un caso così raro.
-Cara, perché non accompagni i signori a visitare il
nostro circolo?- domanda Ventura alla moglie - se
devono guardare in giro o fare domande, lasciali pure
fare, sempre nel rispetto dei nostri soci-.
-Ci mancherebbe-. rispondi.
-Venite, vi accompagno-.
Madame Ventura si avvicina alla porta.
Se vuoi seguirla per girare per il circolo e magari fare
domande su Buranelli ai soci, vai al 29
Se invece vuoi mandare avanti Lo Bianco e fermarti
con il sig. Ventura, vai al 211

128
-Immagino sarà una serata molto interessante-.
rispondi, osservando facoltose signore che bevono del
the e anziani eruditi, vestiti elegantemente, che
chiacchierano tenendo in mano dei vecchi volumi
rilegati come fossero pietre preziose.
-Oh, ecco giusto il nostro curatore-. vedi madame
Ventura avvicinarsi ad un uomo sui cinquant'anni, con
occhiali e capelli corti, ben vestito, che sta parlando
con altri distinti confratelli. -Fabio, permetti che ti
presenti il commissario Sparanero e l'ispettore Lo
Bianco-.
La signora ti presenta il prof. Fabio Savi, il curatore
della giornata in memoria di Evola e, da quanto
apprendi, di quasi tutte le iniziative filosofico culturali
del circolo.
Savi ti colpisce: ha un portamento decisamente
interessante ed una parlantina magnetica, capisci che si
tratta di un uomo molto colto ed erudito. Oltre a
frequentare il circolo, ha un'attività propria non molto
distante da qui, dietro Piazza della Vittoria. Si tratta di
una libreria specializzata in volumi antichi, testi
riguardanti la massoneria, l'esoterismo, le società
segrete, l'alchimia, lo spiritismo, la demonologia ed i
movimenti magici in genere.

Se gli chiedi il motivo di un simile interesse, vai al 289


Se gli chiedi il suo parere sulla massoneria in Italia, vai
al 80
Se invece preferisci domandare ai presenti se
conoscono Buranelli mostrando loro la foto, vai al 195

129
Di corsa entri nei bagni: guardi prima in quelli delle
donne, anche nei gabinetti con la porta chiusa, ma non
trovi nessuno.
Ti sposti poi nel bagno degli uomini, ma anche qua
non c'è nessuno.
Stai per andartene quando qualcosa attira la tua
attenzione. É un piccolo cilindro di metallo di pochi
centimetri appoggiato su uno dei lavandini.
Se vuoi prenderlo e controllare vai al 98
Altrimenti puoi uscire di qui e cercare la bambina oltre
la seconda porta al 27

130
-Lo Bianco!- esclami andandogli incontro -L'hai
preso?-
L'ispettore scuote la testa sconsolato: -Sono riusciti a
seminarmi-.
-Dannazione. Beh, sappiamo dove cercarli, non
andranno molto lontano. Gli artificieri stanno
lavorando sulla valigia e ne avranno per un po'. Nel
frattempo abbiamo evacuato l'intera stazione: non
sappiamo quanto esplosivo ci sia dentro quella borsa,
se non ci fossimo insospettiti e non avessi avvertito
quel ticchettio, chissà cosa sarebbe accaduto-.
-Meglio non pensarci. Adesso andiamo da qualche
amico di Buranelli, forse sapranno dirci dove trovarlo-.
-D'accordo-.
Salite in macchina e partite a gran velocità.
-Buranelli frequentava spesso il circolo di Avanguardia
Nazionale di Sampierdarena, altrimenti abbiamo
sempre l'indirizzo della topaia dove abita. Non dico
che lo troveremo da una parte o dall'altra, ma sono
certo che qualche indizio per acciuffarlo lo troviamo-.
Se hai riportato l'indizio C, vai al 82
Se vuoi andare al circolo, vai al 37
Se invece vuoi andare a casa sua, vai al 172
131
-Ho un amico a Milano, nei carabinieri-, dici -so che
dal '71 al '72 è stato di stanza qui a Genova. Forse può
darci una mano. Accosta appena vedi una cabina del
telefono-.
-D'accordo, ma stiamo per fare un gioco pericoloso-.
-Io sono coinvolto in questa faccenda per via della mia
famiglia-, dici con tono serio al tuo collega -ed ho
intenzione di arrivare fino in fondo, anche se dovessi
trovarmi di fronte al diavolo. Ma tu non sei obbligato,
non ti biasimerei se volessi farti da parte-.
-Ah, lo sai che non lo farò... ecco una cabina-.
Lo Bianco ferma la macchina e tu scendi per fare la
telefonata.
Chiami la caserma dei carabinieri di via Montebello e
riesci a parlare con il tenente Gariazzo. Saluti il tuo
vecchio amico, con il quale hai avuto modo di
collaborare per delle indagini durante le quali gli hai
salvato la vita in almeno un paio di occasioni. Gli
racconti brevemente della tua indagine a Genova e
dell'ufficiale dei carabinieri che sembrerebbe coinvolto
non solo con Avanguardia Nazionale, ma anche con
Cuore Nero. Gariazzo storce un po' il naso, l'ultima
cosa che vorrebbe è indagare su di un collega, ma
capisce che si tratta di una cosa seria.
Ti passa un paio di contatti, proprio a Genova, che
fanno al caso vostro. Ringrazi l'amico e resti in attesa
di ulteriori informazioni, nel caso gli venisse qualche
altra idea.
Ritorni da Lo Bianco ed insieme vi dirigete alla
centrale, dopo aver concordato di tenere le bocche
cucite su questa pista.
Vai al 215.
132
-Avete mai visto questo uomo?- domandi mentre
mostrate la foto segnaletica di Buranelli.
-Io... non mi pare... non l'ho mai visto. Ma io non sono
sempre qui, commissario-.
-Sospettiamo che si sia incontrato in questo posto con
qualcuno. Con chi possiamo parlare?-
-Io..-. l'uomo tituba, capisci che è innervosito, sta per
farfugliare qualcosa quando una donna di mezza età,
elegante e ancora affascinante, esce dalla sala
antistante e si dirige verso di voi.
-I signori sono della polizia, madame-. vi presenta il
maggiordomo.
-Mi chiamo Sofia Ventura- dice la donna sorridendovi
-e sono una delle direttrici del circolo-.
Salutate rispettosamente la donna che vi invita a
seguirla.
Passate la tenda amaranto e vi trovate in un breve
corridoio tappezzato di quadri che conduce a varie
sale, sia sulla destra che sulla sinistra. I quadri
raffigurano dei nobili durante delle cerimonie,
indossano vesti particolari e sono presenti dovunque
simboli o disegni allegorici.

Se domandi alla signora dei quadri, vai al 60


Se le domandi che tipo di circolo è questo, vai al 187
Se la segui senza fare domande, vai al 22

133
Ti getti dentro la cabina con la pistola in pugno, ma nel
muoverti inciampi e cadi sul pavimento, Buranelli si
volta e afferra una pistola appoggiata sul tavolino.
Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di
Freddezza e Mira
Se ottieni 16 o più, vai al 12
Altrimenti vai al 237

134
-Sappiamo che c'è di mezzo un ufficiale dei
carabinieri, ma non sappiamo quale di quei tre... e non
possiamo nemmeno metterci ad indagare su un
generale, un colonnello e un tenente dei carabinieri,
dannazione! Siamo ad un punto morto, Lo Bianco,
dannazione! Dobbiamo ricominciare tutto da capo!-
riattacchi il ricevitore con rabbia, provi una grande
frustrazione per non essere riuscito ancora a trovare
una pista sicura che ti riconduca da tua figlia.

Non hai ottenuto sufficienti indizi per proseguire


l’indagine: ricomincia da capo facendo delle scelte
migliori.

135
Prendi il ragazzo per il colletto, ma lui continua a
scuotere la testa:
-Mi spiace... non lo so... è venuto qui una volta sola..-.
-Dannazione!- esclami -Avanti, dimmi almeno come
trovo Buranelli! Si sarà andato a nascondere in qualche
topaia in cui si sente al sicuro…-
-Posso darle una dritta, commissario, ma lei ci deve
tenere fuori dalla storia della bomba-.
-D'accordo, parla-.
-Buranelli ha un fratello maggiore che fa le marchette
in un vicolo nella zona del Porto, non può sbagliare
perché i froci stanno solo in quella strada. Si chiama
Stefano ma si fa chiamare Stefania la Bionda. Quando
Giorgio ha bisogno di denaro o di qualcos'altro, va
sempre dal fratello-.
-E quando non batte dove sta?-
-E chi lo sa, commissario, secondo me è a studiare in
università con quei froci dei suoi compagni-.
Lasci il colletto del giovane, che sghignazza per la sua
battuta.
Riporta l'Indizio E.
-Grazie per la collaborazione-. lasci il giovane e ritorni
da Lo Bianco, ancora alle prese con questi esagitati.
-Ti ha detto qualcosa?- domanda il tuo collega mentre
tornate alla macchina.
-Mi ha detto che ha un fratello che batte vicino al
porto. Forse sa dove si trova, ma prima di stasera non
credo lo troveremo-.

Ora puoi andare alla centrale per avere aggiornamenti


sulla bomba alla stazione, vai al 215

136
-Mi parli ancora del suo rapporto con Buranelli-.
-Cosa vuole sapere, mi pare di averle già spiegato
tutto-.
-Lei ha parlato di lui chiamandolo un "poco di buono",
quindi è a conoscenza delle sue malefatte-.
-Non del tutto. So che ha alcuni precedenti penali e che
è iscritto ad un circolo di Avanguardia Nazionale…
non che questo sia un reato-.
-No di certo. E non le ha mai parlato delle sue
amicizie, diciamo, eversive?-
-Oh cielo, no-.
-Professore, ha presente l'attentato alla stazione di
questa mattina?-
-Certo, non mi dirà che..-.
-Buranelli c'è dentro fino al collo, tanto che ci ha
rimesso la pelle-.
-Oh mio Dio... povero ragazzo-.
-Ora, lei ci ha detto che voleva riportarlo sulla buona
strada, quindi immagino che il ragazzo le stesse a
cuore, se potesse dirci altro potremmo risalire a chi lo
ha coinvolto in questa sporca faccenda-.
-Io... io... non sapevo..-. il prof. Savi sembra piuttosto
scosso dalla notizia della morte del ragazzo, lo vedi
andare dietro al bancone e sedersi -sì, qualcosa mi
aveva accennato ma non immaginavo..-.
-Avanti, professore, parli-. lo incalzi.
-Io... non lo so... ho paura..-.
-E di che?-
-Per la mia vita... se vi dicessi tutto mi ucciderebbero-.
-Chi la ucciderebbe, professore?-
-Oh, voi non mi credereste-.
-Ci provi, professore, sono molte le cose su cui mi
sono ricreduto negli ultimi mesi-.
-Aspettate un attimo-. Savi si alza dalla sedia e va a
chiudere la porta di ingresso a chiave e cala una
tendina, poi torna da voi.
-Visto l'interesse di Giorgio per alcuni autori ed
argomenti, l'ho portato alcune volte con me al Circolo
Filologico. Ovviamente nessuno sapeva di lui, lo
presentavo come il figlio di cari amici di famiglia.
Temo invece che qualcuno lo abbia riconosciuto e lo
abbia avvicinato con secondi fini-.
-Chi?- domandi.
-Io... non lo so esattamente, ricordo che una sera si
allontanò con qualcuno per quasi un'ora e quella fu
l'ultima volta che venne con me al Circolo. Poi iniziò a
farsi vedere sempre meno anche qui in libreria. Il suo
atteggiamento cambiò: divenne molto più aggressivo e
prepotente, faceva strani discorsi su come il sistema
sociale e costituzionale italiano doveva essere azzerato
per potere ricominciare da capo, ma non con le armi
della democrazia, troppo lente ed inefficaci a suo
modo di vedere, bensì con la forza... destabilizzare il
paese per stabilizzarne l'assetto politico sempre più a
destra, facendo leva sulla reazione della pubblica
opinione turbata dalla paura e dal disordine sociale-.
-Sembrano le parole di un ideologo del terrorismo-.
-Temo che qualcuno possa avere avuto una pesante
influenza negativa su Giorgio, portandolo su una strada
pericolosa e mortale-.
-Perché dice che qualcuno lo ha riconosciuto?-
domanda Lo Bianco.
-Se vuoi reclutare qualcuno per un gruppo eversivo,
non prendi un giovane di buona famiglia, ma qualcuno
manipolabile, magari con dei precedenti penali, e
facilmente influenzabile. Come tutti quegli studenti
universitari indottrinati dalla filosofia marxista che
scendono in piazza affianco degli operai e dei
portuali… ecco, è lo stesso-.
-Ora però mi deve dire con chi si è allontanato
Buranelli-.
-Io... non lo so..-. il professore è piuttosto nervoso,
capisci che la sua reticenza sia data dalla paura per la
propria incolumità.
-Avanti, professore, la prossima volta quella valigia
potrebbe esplodere e fare una strage di innocenti, come
è successo a piazza Fontana e a piazza della Loggia-.
-Le giuro che non so chi fosse, però..-.
-Però...?-
-Ecco, ci sono degli ufficiali all'interno del circolo-.
-Ufficiali?-
Savi annuisce: -Dei carabinieri-.
-Ecco come lo hanno riconosciuto! Devono averci
avuto a che fare in passato... un momento-, un brivido
ti corre lungo la schiena riflettendo sulla conclusione
del vostro discorso -sta dicendo che è implicato un
ufficiale dei carabinieri?-
-Io non dico nulla, commissario, le ho solo raccontato
cosa è successo e le mie impressioni. É lei il poliziotto,
tragga lei le sue conclusioni-.
Guardi il tuo collega con aria pensierosa: -Questa
storia mi piace sempre meno-.
-A chi lo dici-.
Riporta l'indizio P.

Se vuoi domandare qualcosa in merito a Julius Evola,


vai al 257
Se vuoi domandare qualcosa in merito al Centro
Filologico, vai al 213
Altrimenti puoi uscire di qui al 96

137
Mentre parlate, un agente si avvicina con un foglio per
il questore: -Signor questore, è arrivato questo
dispaccio-.
Il questore lo prende e lo legge: -É un comunicato
delle organizzazioni sindacali e dei collettivi
studenteschi: comunicano che la manifestazione
prevista per domani partirà dalla stazione di Porta
Principe e sarà occasione per condannare il terrorismo
neofascista-.
Il prefetto storce il naso: -Temo che sarà una
manifestazione infuocata. Dobbiamo richiamare gli
agenti che non sono in servizio e domandare uomini
anche all'esercito per presidiare alcuni punti strategici.
La situazione è già abbastanza calda da sola, ci
mancava solamente il pretesto per scontrarsi con i
gruppi neofascisti che sicuramente non staranno a
guardare-.
Riporta l'indizio J.
Qui non hai più nulla da fare.

Vai al 139

138
Sono le 19 passate ormai, è stata una giornata molto
intensa e ancora non è finita. Sei molto stanco, ma il
pensiero di Grazia ancora nelle mani di Cuore Nero ti
dà la forza per proseguire. Chiedi a Lo Bianco di
accompagnarti alla foresteria dove ti è stato assegnato
un alloggio. Qui trovi le tue valigie, che ti sono state
fatte recapitare. Ringrazi il tuo collega e gli dai
appuntamento al mattino seguente, rimanendo
comunque a disposizione a qualsiasi ora, se fosse
necessario.
Una volta rimasto solo, puoi spogliarti e farti una
doccia rinfrescante. Ti senti molto stanco: c'è così tanta
carne al fuoco in questa indagine che ti sembra di
scoppiare. Ci vorrebbe un distretto intero per seguire
tutte le piste, ma il comando di polizia vuole muoversi
con i piedi di piombo, mentre l'antiterrorismo prosegue
le sue indagini.
Finita la doccia, ti vesti e accendi la televisione su RAI
3 dove sta andando in onda il TG Regionale che apre,
ovviamente, con l'evacuazione della stazione, ma c'è
qualcosa che ti fa trasalire, un'intervista al generale
Gambara dei carabinieri, che hai avuto modo di
conoscere oggi alla questura, alzi il volume della TV,
incredulo a quanto senti.
-...il soggetto che è stato individuato dagli agenti come
l'esecutore materiale del tentativo di strage-, dice il
generale -si chiama Giorgio Buranelli, un giovane con
diversi precedenti penali per diversi episodi in cui si è
scontrato con le forze dell'ordine. Tale individuo,
facente parte del circolo di Avanguardia Nazionale,
sospettiamo si trattasse in realtà di un infiltrato. Ci
risulta infatti che sia stato visto più volte presso il
Centro Anarchico del Ponte della Ghisolfa a Milano, e
con esponenti del “22 Ottobre”, il gruppo di estrema
sinistra di Genova-.
La domanda dei giornalisti quindi sorse spontanea:
-Intende dire quindi che la matrice dell'attentato possa
essere non neofascista come si è ipotizzato sin dal
principio, bensì anarchica o legata al terrorismo
rosso?-
La risposta del generale suona molto diplomatica, mal
ascia la pulce nell’orecchio: -Al momento non siamo
in grado di escludere nulla ma stiamo lavorando
congiuntamente al comando di polizia per individuare i
mandanti-.
-Quante stronzate!- esclami gettando il telecomando
sul letto -Ma quale pista anarchica! Ma quale
terrorismo rosso! C'è la firma di Cuore Nero grande
come una casa, razza di deficienti!-
Ti siedi sul letto, sconsolato, poi scendi a mangiare in
un ristorante vicino alla foresteria con la testa piena di
pensieri e preoccupazioni. Quando poi fai ritorno
all'appartamento, nonostante la stanchezza accumulata,
fai fatica a prendere sonno.
Vai al 101

139
Uscite dalla centrale. Sei molto contrariato per non
avere ancora nulla per le mani, ti fermi con Lo Bianco
a mangiare qualcosa in un bar mentre alla televisione
mandano ancora in onda dei servizi sull'evacuazione
della stazione.
Anche se avete perso le tracce di Buranelli, non
dimentichi che hai un'altra strada da percorrere, la
stessa che ti ha condotto a Genova, e ne parli con il tuo
collega.
-Ci sono notizie su Del Prete?- domandi -Non
dimentichiamoci che anche lui è un aggancio con
Cuore Nero-.
-Del Prete è braccato, stiamo cercando di fargli terra
bruciata attorno, non ha molti posti dove andare-.
-A Milano aveva aperto un centro New Age per
reclutare dei giovani da utilizzare per i propri scopi.
Forse ha fatto lo stesso qui-.
-Se lo ha fatto, non è coinvolto in prima persona-,
risponde Lo Bianco -lo conosciamo come un individuo
meschino che utilizza la sofferenza e l'ingenuità delle
persone per ingannarle e truffarle, ma questo non
esclude che possa far parte di qualcosa di più grande-.
-Ci sono centri New Age qui a Genova?-
-Facciamo subito un controllo-.
Finito di mangiare, pagate il conto e salite in
macchina,
Lo Bianco chiama la centrale chiedendo informazioni,
restate in attesa circa dieci minuti, poi venite
richiamati e venite informati di un centro New Age di
recente apertura nel centro di Genova, vicino a piazza
Piccapietra.
-Andiamo-. ordini a Lo Bianco, il quale avvisa la
centrale dove siete diretti e parte a tutta velocità.

L'ingresso del centro New Age si trova all'interno di un


cortile di un palazzo di inizio novecento. Il cortile è
ben curato e vi è una notevole varietà di piante e fiori
dal profumo intenso. Il palazzo è sede di uffici, studi di
professionisti e appartamenti signorili. L'affitto deve
costare un occhio della testa, ma evidentemente ci
devono essere dei ricchi benefattori che non badano a
spese.

La porta d'ingresso è aperta, da dentro senti la musica


dei Doors diffusa in tutte le stanze ed un forte odore di
incenso. C'è una piccola sala d'ingresso riccamente
dipinta con disegni orientali ed addobbata con fiori.
Una giovane ragazza vestita in perfetto stile dei Figli
dei Fiori vi viene incontro sorridendo: -Buon giorno,
cari fratelli, io sono Sonia-. vi saluta -Volete visitare il
nostro centro?-

Se ti qualifichi e chiedi di Del Prete, vai al 87


Se invece accetti l'invito e guardi un po' in giro, vai al
241
140
Prendi la rincorsa, dopo aver fatto il segno della croce,
salti nel vuoto ed atterri sul tetto di tegole. Non hai
tempo per ringraziare il cielo e ti rialzi
immediatamente, riprendendo l’inseguimento di
Buranelli, che continua a correre davanti a te tra le
antenne e le tegole malmesse.
D'un tratto il ragazzo inciampa, facendoti guadagnare
terreno. Gli sei ormai addosso quando si ferma sul
bordo del tetto e si volta verso di te. Tu estrai la pistola
e gliela punti contro.
-Resta fermo dove sei-. intimi.
Buranelli allarga le braccia mostrando un sorriso che
fatichi a decifrare: -Non mi prenderete vivi, poliziotto-.
-Cosa vuoi fare? Resta dove sei, ormai è finita-.
Buranelli scuote la testa mentre fa piccoli passi
all'indietro: -Ti sbagli, poliziotto, questo è solo
l'inizio-.
-No!!- Fai uno scatto cercando di afferrare il giovane
ma questo compie un ultimo passo all'indietro cadendo
nel vuoto, lo vedi precipitare di sotto e sfracellarsi
contro il tetto di una automobile.
-No! Dannazione!- imprechi -No!-
Frustrato per l'esito dell'inseguimento, cerchi un modo
per scendere dall’edificio.
Quando arrivi in strada, la gente del quartiere si è già
raccolta attorno al cadavere del ragazzo, mentre senti
in lontananza le sirene dell'ambulanza.
Ti fai largo tra la folla per raggiungere il corpo
malridotto del giovane.
Frughi tra le tasche del ragazzo e trovi un coltello. Nel
portafoglio, oltre ai documenti, trovi una tessera di
Avanguardia Nazionale, sezione di Genova, e la
tessera di un Centro Filologico.
Riporta l'Indizio A.
Quando arriva l'ambulanza, fate portare via il cadavere
del ragazzo, mentre la madre, accorsa dopo aver
sentito il fracasso in strada, viene colta da un malore e
debe essere portata al pronto soccorso.

Dopo poco giunge anche Lo Bianco.

Se gli mostri quello che hai trovato nelle tasche di


Buranelli, vai al 78
Se vuoi andare alla centrale per avere aggiornamenti
sulla bomba alla stazione, vai al 215

141
Ti divincoli ed afferri il braccio del giovane, proprio
mentre sta per affondare il coltello nel tuo costato. Con
uno sforzo enorme riesci a piegargli la mano. Appena
lo sbilanci, colpisci l'autonomo con un pugno al volto
facendolo cadere di lato.
Ti alzi da terra e gli assesti un forte calcio in pancia,
facendolo gemere di dolore. Mentre prendi fiato e lo
ammanetti, arriva Lo Bianco: -Commissario, tutto
bene? É ferito?-
-No. Fai portare via questo sacco di merda-.
-Sicuro che non vuole andare in ospedale?-
-No, no. Sto bene-.
Lo Bianco fa arrivare degli agenti che prelevano
l'autonomo ammanettato, poi ti guardi attorno e vedi
alcuni giovani portati via a forza, mentre altri cercano
di strapparli dalle mani degli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri-,
continua il tuo collega -ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

142
La tua reazione prende alla sprovvista Rotella che,
spaventato, spara un colpo a vuoto mentre cerca di
evitarti, ma troppo tardi. Con l'intera mole del furgone
lo investi in pieno scagliandolo a terra a diversi metri
di distanza.
Freni di colpo e scendi dal veicolo. Il corpo del
carabiniere, steso a terra privo di vita, fa arretrare
d'improvviso i manifestanti. Un paio di agenti lì vicino
accorrono, mentre anche tu ti avvicini della vittima.
-É sbucato d'improvviso dalla nebbia dei fumogeni-. ti
giustifichi -Era impossibile vederlo-.
Viene subito chiamata un'ambulanza, mentre la voce di
un ufficiale dei carabinieri ucciso durante gli scontri
comincia a fare il giro della città: polizia e carabinieri
intervengono ancora più duramente, in molti scappano,
altri ancora vengono fermati od arrestati, parecchi
finiscono in ospedale, inclusi i tre agenti che hai
salvato dal pestaggio.
Nessuno ti incolpa di quanto accaduto, tutt'altro, visto
che stavi portando in salvo tre poliziotti, ma la rabbia
tra le forze dell'ordine è grande. "Se quegli scalmanati
non avessero cominciato a fare la guerra, questo non
sarebbe accaduto." è il laconico commento del
generale Gambara ai cronisti presenti in via Balbi.
Solo tu conosci la verità: Rotella voleva ucciderti ma
tu sei stato più veloce; a parti invertite avrebbe
certamente detto anche lui che era stato tradito dalla
nebbia dei lacrimogeni.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata. Molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali, nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini. La foto del telo bianco sopra il
cadavere di Rotella fa il giro di tutti i notiziari
nazionali e domani sarà in prima pagina.

La morte di Rotella resta comunque un sollievo per te,


in quanto il carabiniere non avrà modo di avvertire i
suoi confratelli di quello che hai scoperto.
Riporta l'Indizio Z.

Vai al 200

143
D'un tratto, girando di colpo in una stretta via, ti trovi
di fronte a un pallone in mezzo alla strada. D'istinto
inchiodi, evitando per un pelo di investire il bambino
lo inseguiva.
Arriva di corsa una donna, prende in braccio il
bambino e lo porta via. Imprechi e riparti subito, ma
ormai gli hai persi.
Giri ancora nei pressi del porto e, quando ti rendi conto
che stai girando a vuoto, fai ritorno mestamente alla
stazione.

A piazza Principe trovi un caos tremendo: la polizia sta


realizzando un cordone per non far accedere nessuno,
mentre la stazione viene evacuata alla svelta ed il
traffico sta andando in tilt.
Sei costretto a fermarti e a proseguire a piedi. Esibisci
il tuo tesserino e passi il cordone degli agenti. Lo
Bianco sta discutendo con delle persone.
-Commissario!- esclama vedendoti -L'avete preso?-
Scuoti la testa sconsolata: -Sono riusciti a seminarmi-.
-Dannazione. Beh, sappiamo dove cercarli, non
andranno molto lontano. Gli artificieri stanno
lavorando alla valigia, ne avranno per un po'. Intanto
abbiamo evacuato l'intera stazione. Non sappiamo
quanto esplosivo ci sia dentro quella borsa, ma se non
ci fossimo insospettiti e non avessi avvertito quel
ticchettio, chissà cosa sarebbe accaduto-.
-Meglio non pensarci-.
-Andiamo dagli amici di Buranelli, forse sanno dirci
dove trovarlo-.
-D'accordo-.
Salite in macchina e partite a gran velocità.
-Buranelli frequentava spesso il circolo di Avanguardia
Nazionale di Sampierdarena. Possiamo cercarlo lì,
altrimenti abbiamo sempre l'indirizzo della topaia dove
abita. Non dico che lo troveremo da una parte o
dall'altra, ma sono certo che qualche indizio per
acciuffarlo lo troviamo-.
Se vuoi andare al circolo, vai al 37
Se invece vuoi andare a casa sua, vai al 172

144
Cominci a spostarti di lato, mentre la grondaia emette
rumori sinistri. Non sai quanto ancora possa sostenere
il tuo peso, devi fare in fretta.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Agilità
Se ottieni 16 o più, vai al 178
Altrimenti vai al 255

145
Individuato il capobanda, Lo Bianco lo afferra e lo
prende da parte mentre tu lo segui.
-Come ti chiami?-
-Camerata Fulvio Frugali-.
-Bene, Frugali. Dove sta Buranelli?- gli domanda.
-Chi?-
-Sai di chi parlo, è un vostro camerata, giusto? Avanti,
dove lo trovo?-
-Non lo so, oggi qui non si è visto-.
-Ah davvero? Non voleva commemorare la dipartita
del maestro Evola?-
-Non lo so. So solo che oggi qui non è venuto-.
Capisci che Lo Bianco sta per alzare le mani oltre che
la voce ed intervieni: -Lascialo a me, tu va a dare una
mano ai carabinieri-.
-D’accordo, ci pensi lei-.
Lo Bianco si allontana e tu ti trovi a quattr'occhi con
Frugali, il suo atteggiamento da sbruffone ti irrita non
poco.
-Apri il colletto della camicia e mostrami il collo-. gli
ordini.
-Cosa?-
-Non lo ripeterò una seconda volta-. ruggisci.
Frugali perde per un attimo il suo atteggiamento da
duro e apre il colletto: non c'è alcun tatuaggio, non fa
parte di Cuore Nero. Sospiri.
-Dove trovo Buranelli?- domandi nuovamente.
-Non ne ho idea, non si vede da qualche giorno-.
risponde il giovane -Avete provato a casa sua?-
-Ascoltami bene: immagino tu abbia sentito della
bomba ritrovata alla stazione, beh, Buranelli c'è dentro
fino al collo… e se non vuoi che vi trascini tutti dentro
sarà bene che collaboriate-.

Lancia due dadi e aggiungi il punteggio di Freddezza


Se ottieni 16 o più, vai al 41
Altrimenti vai al 184

146
-Stasera c'è la commemorazione di Evola al Circolo
Filologico-. ti rammenta Lo Bianco.
-Giusto, e ci sarà sicuramente Bruno Corazzari. Il
Matto è stato ucciso e questo avrà creato problemi alla
società segreta-.
-Intende andarci?-
-Sì, è l'unico modo per avvicinare Corazzari-.
-Ma saprà di certo che è stato lei ad uccidere Rotella-.
-Sì, ma ne ignora il vero motivo. Ufficialmente è stato
un incidente-.
-...e forse sa che è lei il padre della bambina-.
-Non è detto, ma anche se così fosse, non sa quello che
so sul suo conto, non avrà niente di tangbile per
sospettare-.
-É un gioco rischioso, commissario-.
-Lo so, ma c'è in ballo la vita di mia figlia. Sono
disposto a qualsiasi rischio-.

Terminato il pranzo ti fai riaccompagnare alla


foresteria da Lo Bianco. Devi stendere un rapporto
completo di quanto accaduto questa mattina: anche se
sono tutti convinti che è stato un incidente, c'è pur
sempre un'indagine aperta nei tuoi confronti. Nel
piccolo soggiorno c'è uno scrittoio con una macchina
da scrivere Olivetti, al quale ti siedi per redigere il
rapporto da inviare al questore.
Non sei mai stato molto veloce a scrivere i rapporti
battendoli a macchina ed in breve tempo si fa sera.
Dopo una rapida doccia e un boccone al volo, chiami
un taxi per raggiungere il Circolo Filologico a dieci
minuti alle nove.

Se hai conosciuto Madame Ventura, vai al 310


Se hai conosciuto solo il prof. Savi, vai al 64
Altrimenti vai al 183

147
Sterzi di colpo mentre Rotella apre il fuoco. Il
proiettile manda il parabrezza in mille pezzi e le
schegge ti colpiscono al volto (perdi 3 punti vita + 1 di
agilità + 1 di guida). Il dolore ed il sangue che ti cala
sugli occhi ti rendono difficile mantenere il controllo,
mentre senti dietro di te altri spari.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida


Se ottieni 11 o più, vai al 50
Altrimenti vai al 253

148
-Purtroppo ci è sfuggito-. risponde Lo Bianco -Ma lo
stiamo cercando-.
Se hai riportato l'Indizio C, vai al 62
Se non lo hai riportato ma hai l'indizio E o l'indizio L o
l'indizio K, vai al 209
Se non hai nessuno di questi indizi, vai al 137

149
-Capisco… dunque Lavei, o Del Prete se preferisce,
avrebbe snaturato l'essenza stessa del New Age?-
domandi.
-Esattamente-. risponde la signora Meurois. -Per
questo noi ne abbiamo preso le distanze. Lui ha
cominciato a trafficare con le arti magiche, con la
cabala ed il misticismo, si è prodigato alla ricerca di
libri antichi e blasfemi, come i testi di Aleister
Crowley, perché voleva introdurre i riti di magia
sessuale nel proprio centro, trasformandolo di fatto in
qualcosa di altro, di oscuro e pericoloso.
-Lei sa dove posso trovarlo?-
-Se è ricercato dalla polizia avrà cercato rifugio da
qualcuno, forse lo stesso che gli ha fatto prendere la
strada sbagliata-.
-Può farmi un nome?-
-Per quello che può servire... so che negli ultimi tempi
aveva frequentato molto l'imprenditore Bruno
Corazzari. Ci sono parecchi uomini facoltosi
affascinati dalla magia, l'occultismo e l'esoterismo, e
Corazzari ha voluto circondarsi di personaggi come
Lavei nella sua villa di Albaro. Ma non fate
affidamento su di me e le mie parole per chiedere un
mandato a casa di Corazzari, il capo della procura ed il
primo giudice istruttore di Genova sono suoi cari
amici-.
-Quindi come possiamo fare?-
-Avvicinatelo, guadagnate la sua fiducia, commissario.
So che domani sera al Centro Filologico dietro Piazza
De Ferrari ci sarà la commemorazione di Julius Evola,
sono certo che Corazzari sarà presente-.
-Un Centro Filologico?- domandi.
-Si tratta di una Loggia Massonica di filantropi,
intellettuali e studiosi dell'alta società di Genova, una
sorta di club privato. Solitamente l'ingresso è riservato
ai soli soci, ma sono certo che per un commissario di
polizia faranno una eccezione-.
Riporta l'indizio N.

Se vuoi chiedere se è conoscenza di un rapporto tra


Del Prete e Cuore Nero, vai al 36
Se vuoi chiedere se è conoscenza di un rapporto tra
Del Prete ed una società segreta, vai al 258
Altrimenti vai al 90

150
-Un libro sui tarocchi? Certo. Venga con me-. Segui
Savi tra gli scaffali, lo vedi soffermarsi su alcuni tomi
per poi prendere un libro dalla copertina nera intitolato
semplicemente "Tarocchi". Te lo porge.
Se desideri consultarlo ora, vai al 42
Se preferisci consultarlo dopo, vai al 238

151
Ti avvicini al portinaio: -Venga con me, mi serve il suo
aiuto-.
L’uomo è un po’ nervoso ma ti segue lo stesso su per le
scale: -Cosa devo fare?-
-Bussi alla porta di Buranelli e dica che la signora del
piano di sotto lamenta una perdita di acqua dal soffitto
e che dovresti entrare per controllare-.
-D’accordo ma non mi mettete nei guai-.
-Nessun guaio-.
Salite al quarto piano e quando siete di fronte alla
porta di Buranelli, ti metti su di un lato, mentre Lo
Bianco si apposta vicino alle scale.
Il grassoccio portiere suona al campanello, dopo poco
udite una voce femminile di una donna di mezza età,
che chiede chi è.
-Sono il portinaio, signora, sembra ci sia una perdita
nel vostro bagno, dovrei controllare. La vicina del
piano di sotto si è lamentata di una chiazza umida sul
soffitto-.
-Un attimo…-
Appena senti scattare la serratura e vedi la porta
aprirsi, di colpo la spalanchi con un calcio e ti getti
dentro. La donna lancia un urlo strozzato, mentre
arretra spaventata. Entri alla cieca nell’appartamento
cercando Giorgio, mentre la madre urla al figlio di
scappare. D’un tratto vedi sbucare dal corridoio
proprio Giorgio che si lancia verso il bagno, fai due
falcate e lo raggiungi mentre cerca di uscire attraverso
una finestrella del bagno. Lo agguanti per i pantaloni e
lo scaraventi a terra colpendolo al volto con un pugno.
-Ti dichiaro in arresto, brutto figlio di puttana-.
Buranelli bofonchia qualcosa mentre lo ammanetti e
poi lo sollevi.
Lo Bianco intanto sta tenendo a bada la madre del
ragazzo che urla disperata: -Che cosa hai fatto questo
volta, disgraziato?! Che cosa hai fatto?! Tu mi vuoi far
morire di crepacuore! Vero?-
Buranelli non guarda nemmeno la madre mentre lo
porti fuori. Il trambusto nel condominio ha già attirato
l’attenzione di vari curiosi.
Portate Buranelli alla macchina e lo fate sedere di
dietro.

Se vuoi portarlo subito alla centrale per interrogarlo,


vai al 228
Se invece preferisci lasciare qui Lo Bianco mentre tu
perquisisci la sua stanza, vai al 23
152
Arrivi alle spalle del camallo e gli salti addosso per
fermarlo.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 14 o più, vai al 15
Se ottieni da 11 a 13, vai al 270
Se ottieni 10 o meno, vai al 204

153
Sfogliando l'elenco degli iscritti, ti balzano all'occhio i
nomi di tre ufficiali del carabinieri: il tenente Rotella,
il colonnello Lisanti e il generale Gambara, lo stesso
che hai conosciuto alla centrale di polizia. Ti domandi
se davvero sei sulla pista giusta, non puoi credere che
un ufficiale dell'arma sia implicato con Cuore Nero.
-Come facciamo a sapere quale dei tre è il nostro
uomo?- domanda Lo Bianco mentre tornate alla
macchina.
-Se ha riconosciuto Buranelli deve averci avuto a che
fare in passato. Forse lo ha fermato, arrestato oppure
potrebbe averlo incontrato in caserma o durante un
controllo alla sede di Avanguardia Nazionale.
Dobbiamo controllare a quale distretto appartengono i
tre ufficiali e poi verificare dove e in quali occasioni
Buranelli è stato fermato, arrestato o controllato-.
-Uhm... ho un amico nei carabinieri che mi deve un
favore- dice Lo Bianco -vediamo se ci può aiutare-.

Se vuoi andare al comando centrale dei carabinieri di


Genova, vai al 210
Se invece vuoi prima andare a vedere il Centro
Filologico, vai al 56
154
Imprecando per aver perso le tracce di Buranelli, non ti
rimane che perquisire la sua stanza da letto.
La madre ti chiede che cosa ha fatto Giorgio e, quando
le spieghi di cosa è accusato, a momenti la donna
sviene. Il trambusto provocato ha ovviamente attirato
l’attenzione dei vicini di casa, e così chiedi ad una
vicina di prendersi cura della signora Buranelli.
La stanza di Giorgio è divisa nettamente in due, come
due sono i letti: evidentemente ha anche un fratello con
idee e interessi diversi. Riconosci immediatamente la
parte di Giorgio: sul suo letto capeggia una bandiera di
Avanguardia Nazionale, che ricorda molto quella
nazista, del tutto uguale se non per un differente
simbolo celtico al posto della croce uncinata. Ci sono
poi scaffali di libri e riviste, trovi testi di Julius Evola,
René Guenon, Leon Degrelle, Ezra Pound ed altri
filosofi e ideologi di destra, poi trovi diversi giornali
stampati in ciclostile in varie sezioni dei movimenti di
destra, dall’MSI a Ordine Nuovo e Avanguardia
Nazionale. Ci sono anche un paio di libri sulla storia
del nazismo e sulla magia.
Tutti indizi che ti aiutano a capire l’orientamento del
ragazzo, ma niente più.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


intelligenza
Se ottieni 12 o più, vai al 274
Altrimenti vai al 190

155
Salite sulla barca senza problemi. Il piccolo pontile è
sporco e pieno di ciarpame: cime arrotolate in malo
modo, ganci, reti arruffate e quant'altro, camminando a
passi felpati ti avvicini alla scaletta che porta sotto
coperta ed impugni la pistola, da dentro senti una radio
accesa su un notiziario nazionale.
Se vuoi entrare all'improvviso giocando l'effetto
sorpresa vai al 89
Se vuoi attirarlo fuori vai al 260

156
-Dannazione!- esclami non trovando la chiave da
nessuna parte. Hai già perso troppo prezioso tempo,
prendi la bambina ed esci di qua alla svelta per risalire
le scale e passare dalla sala d'attesa.
Vai al 16

157
-Ora ne ho abbastanza!- esclami mentre scendi dal
furgone -Hai bisogno di una lezione e te la darò con
molto piacere-.
-Avanti! Fatti sotto!- urla il giovane impugnando una
pesante chiave inglese.

Se tiri fuori la pistola vai al 115


Se invece vuoi affrontarlo a mani nude vai al 53

158
Puntate le pistole contro i banditi e gridate: -Polizia!
Gettate subito le armi!-
-Maledetti porci!- esclamano voltandosi di colpo.
-Ho detto di mettere giù le armi!- gridi -Non mi faccio
scrupoli a sparare contro dei bastardi banditi, vi
avviso!-
I banditi indugiano.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 12, vai al 244
Altrimenti vai al 369

159
Ti unisci agli agenti che si stanno dirigendo verso il
corteo non autorizzato: vedere sventolare bandiere con
la celtica e la svastica ti fa rizzare i capelli in testa. I
giovani di destra sono molti meno dei collettivi
studenteschi, ma spesso sono più agguerriti, più
organizzati e meglio addestrati.
Sai bene che molti di questi movimenti organizzano
veri e propri week end di addestramento paramilitare
sulle colline o in montagna, dove sparano e si allenano
al combattimento.
La notizia dell'uccisione dei due missini di Padova li
ha inferociti ancora di più: in prima fila riconosci
l'avvocato De Marchi, leader dal 1972 del Fronte
Nazionale, che sbraita contro l'ufficiale di polizia che
sta cercando di farli arretrare con le buone, ma basta
meno di un minuto per capire che con le buone non si
risolverà nulla quest'oggi.
Dietro di voi giunge il clamore dei manifestanti di
sinistra, i più facinorosi dei quali partono all'assalto
con bastoni, catene, spranghe e bombe carta, sfuggiti
ormai al controllo della celere che li scortava.
Non appena una bomba carta viene lanciata contro i
giovani di destra al coro di "Morte ai fascisti" si
scatena il putiferio: gli autonomi e gli altri manifestanti
più violenti caricano i neofascisti, i neofascisti forzano
il blocco della celere e le due fazioni vengono a
contatto scatenando una vera e propria guerriglia
urbana.
Anche tu vieni travolto dalla calca e ti rendi conto che
non sarà facile uscirne. Dappertutto vedi giovani a
volto coperto che si picchiano, che si bastonano e che
si fanno del male.
Ben presto vedi persone a terra con il volto
insanguinato ed altri che urlano di rabbia o di dolore.
La polizia spara dei lacrimogeni per disperdere la folla
impazzita e tu, mentre cerchi di spostarti da questa
ondata di violenza, vedi un ragazzo con la maglia a
righe che cerca di assalirti con una pesante chiave
inglese.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 329
Se ottieni da 10 a 13, vai al 176
Altrimenti vai al 227

160
Entrate nell'ufficio della signora Meurois dove venite
investiti da un intenso profumo di incenso ed altri
aromi sprigionati da varie candele colorate e
profumate. L'arredo dell'ufficio è decisamente in linea
con la corrente New Age: mobili, suppellettili,
decorazioni, quadri e statuette provenienti dall'Asia,
dall'Africa, da varie regioni dei nativi americani… e
poi libri di spiritismo, religione, filosofia,
sciamanesimo, scienze mediche alternative, omeopatia
e quant'altro, mentre sulla scrivania in legno noti un
testo molto vecchio in lingua inglese: "Il vangelo
acquariano di Gesù Cristo" di Levi H. Dowling del
1907.
Vi accomodate su delle poltroncine di vimini
guardandovi attorno incuriositi.
-Siete mai stati prima in un centro New Age?- vi
domanda la signora Meurois.

Se nell'avventura precedente di Calibro 70 hai visitato


l'intero centro New age di Lavei, vai al 240
Altrimenti vai al 84

161
Vedi appena in tempo l'autonomo che ti punta,
rallentato anche lui dalla ressa di quelli che fuggono.
Non appena ti raggiunge, senza troppi complimenti lo
colpisci con un pugno sul volto nascosto dalla kefiah.
Il giovane cade a terra e viene travolto dalla folla,
mentre tu riesci ad agguantare da dietro il secondo
l'autonomo proprio mentre sta per lanciare la molotov
contro un'auto della polizia.
Lo blocchi ma nella colluttazione la bottiglia cade in
terra rompendosi...

Lancia due dadi e aggiungi la tua Agilità


Se ottieni 13 o più, vai al 251
Se ottieni da 10 a 12, vai al 70
Se ottieni 9 o meno. vai al 114
162
-Ecco... ora che mi ci fa pensare... quel ragazzo è stato
qui altre volte e sarebbe dovuto venire ieri sera-.
confessa il professore.
-Vada avanti-.
-Non... non c'è nulla di misterioso, commissario.
Riguarda un evento che ho avuto incarico di preparare
per domani. Una commemorazione per il prof. Julius
Evola, il famoso filosofo, morto pochi giorni fa-.
-E Buranelli che centra?- domandi.
-Lui, ecco, mi stava dando una mano. So che è un poco
di buono, ma da quando ha cominciato a frequentare la
mia libreria ho notato in lui un interesse ed una
propensione verso certe letture, certi filosofi, ed
essendo stato insegnante anche di ragazzi difficili, ho
pensato che questo potesse essere un modo per
riportarlo sulla buona strada-.
-Sì, ma non capisco perché tutto questo mistero-.
-Io sono un uomo conosciuto e rispettato,
commissario, non è conveniente per me che mi
intrattenga con giovani come Giorgio Buranelli,
capisce?-
-Ad ogni modo ieri sera è venuto o no?-
L'uomo scuote la testa: -No, non si è presentato. L'ho
chiamato a casa ma la madre mi ha detto che non c'era
e non sapeva dove era-.

Se Buranelli ti è sfuggito, vai al 281


Altrimenti vai al 136

163
Riesci ad azionare l'idrante: in pochi secondi
dall'erogatore sgorga un copioso getto d'acqua che tu
indirizzi verso i gruppi più esagitati. Il potente getto
comincia a separare i contendenti, alcuni battono in
ritirata, altri scivolano o cadono, facilitando così
l'azione degli agenti della celere.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata: molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali o nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini, mentre cronisti e giornalisti non
perdono tempo a riportare e diramare ogni notizia,
particolare, testimonianza che possa contribuire al loro
servizio.

Vai al 200

164
Senza indugiare, punti la pistola contro di loro,
fermandone l’avanzata.
-Non un passo di più-. intimi -O sparo-.
-Certo-, risponde il capofila -voi poliziotti sapete solo
sparare ai poveracci, come facevano gli squadristi ai
tempi dei rastrellamenti. Ma la rivolta proletaria ve le
farà pagare tutte, alla classe borghese e a voi servi dei
padroni-. poi sputa in terra davanti ai tuoi piedi.
-Ecco, visto che sei del proletariato, cerca di fare in
modo che tua moglie non diventi vedova ed i tuoi figli
orfani. Fatti indietro-.
-Il tempo delle contrattazioni e dei cortei di piazza è
finito, sbirro, presto la pagherete cara e pagherete
tutto-.
-D'accordo-, rispondi senza scomporti -però finché non
fate la rivoluzione vedete di starmi alla larga-. fai un
gesto con la pistola e quelli cominciano ad
indietreggiare.
-Non ci dimenticheremo della tua faccia, sbirro-, ti
minaccia uno del gruppo -ti veniamo a cercare-.
-Bene, venitemi a trovare, che ci facciamo quattro
risate-.
Nel momento in cui arriva l'ambulanza, il gruppo di
camalli fa dietro front e puoi abbassare la pistola.
Frughi tra le tasche del ragazzo e trovi un coltello. Nel
portafoglio, oltre ai documenti trovi una tessera di
Avanguardia Nazionale sezione di Genova e la tessera
di un Centro Filologico.
Riporta l'Indizio A.
I portantini caricano i due giovani e partono verso
l'ospedale.
Se fai ritorno alla stazione, vai al 94
Se vuoi seguire l'ambulanza, vai al 202

165
D'un tratto avvertite un rumore: da una porticina sul
lato della stanza vedete entrare un uomo anziano in
sedia a rotelle, spinto da un omaccione in giacca e
cravatta.
-Caro-, esclama la signora Ventura alzandosi in piedi e
raggiungendo l'uomo -questi signori sono della
polizia-.
L'uomo vi squadra da cima a piedi: -Sono Ermete
Ventura, il presidente di questo circolo. Scusate se ho
lasciato sola mia moglie ad intrattenervi, ma le mie
condizioni di salute non mi permettono di andare
molto in giro-.
Ti sorprendi nell'udire che questo ottantenne paralitico
sia marito di una donna molto più giovane ed
affascinante, ma non è una cosa poi tanto rara.
-Cara, perché non accompagni i signori a visitare il
nostro circolo?- domanda Ventura alla moglie -Se
devono guardare in giro o fare domande lasciali pure
fare, sempre nel rispetto dei nostri soci-.
-Ci mancherebbe-. rispondi.
-Venite, vi accompagno-.
Madame Ventura si avvicina alla porta.

Se vuoi seguirla e visitare il circolo, vai al 109


Se invece vuoi mandare avanti Lo Bianco e fermarti
con il sig. Ventura, vai al 225
166
Ti fermi con Lo Bianco in un bar di fronte alla centrale
dove mangiate un boccone.
Alla TV parlano ancora della bomba alla stazione, ed
intervistano la gente spaventata, forse la bomba non è
esplosa e non ci sono state vittime ma la paura tra le
persone, le stesse che sono al bar a guardare il
telegiornale, è decisamente palpabile.
-Il fratello di Buranelli-, dici al tuo collega addentando
il panino -a che ore lo troviamo al porto?-
-Non lo so, ma credo che non ci siano orari per fare
marchette-.
Guardi l'orologio, ormai sono le 14 passate.
-Chissà che non sia già al lavoro-.
Impaziente di riprendere a lavorare, finisci di pranzare
in fretta, bevi un caffè Lavazza e poi torni alla
macchina con Lo Bianco, non proprio amante delle tue
pause "milanesi".
-Voi milanesi sempre che correte-, borbotta salendo in
macchina -ma che ci avete da correre, dico io. Neanche
quando mangiate rallentate un po?-
-Dipende, Lo Bianco, se avessi anche tu una figlia in
mano a dei terroristi probabilmente faresti alla svelta
come me-.
Il tuo collega non risponde, si limita ad accendere il
motore e a dirigersi verso la zona del porto.
Il porto di Genova, uno dei maggiori in Europa per
numero di scali e quantità di merci trafficate, si
sviluppa, partendo da levante verso ponente, dal
bacino delle Grazie, l'area ove sorgono i cantieri e le
officine delle riparazioni navali, poco distante dal
quartiere fieristico della Foce e dal porticciolo turistico
Duca degli Abruzzi, fino ai terminal per la
movimentazione delle merci varie poco discosti dalla
Lanterna.
Lo Bianco porta la macchina in una delle vie più
nascoste, frequentata di sabato da prostitute e travestiti.
Dopo alcune strade praticamente deserte, entrate in
una via tra dei capannoni, occupata qua e là da sparuti
gruppi di marchettari.
-Ma che spettacolo-. commenti laconico mentre la
macchina prosegue a passo d'uomo nella via.
Noti davanti a dei manifesti sbiaditi dell'ultimo film di
Bruce Lee "Operazione Drago", un gruppo di
travestiti. Un paio portano parrucche bionde.
Avvicinati a quelle-. dici a Lo Bianco che rallenta fino
a fermarsi sulla destra.
Mentre tiri giù il finestrino uno dei travestiti ti si
avvicina: -Ciao bello, ti va di divertirti?-
-Certo, come no... sto cercando Stefania..-. rispondi
-Stefania La Bionda, la conosci?-
-Uh, ma tutti che vogliono Stefania, chissà cos’ha più
di noi quella lì-. risponde con voce effeminata
-Comunque ora non c'è, arriverà verso le otto-.
-Sei sicura?-
-Certo che ne sono sicura, viene qui sempre alle otto di
sera-.
-E non sai dove posso trovarla adesso?-
-Uh, ma che insistenti-, sbuffa -no, non lo so dov'è.
Sarà da qualcuno dei quei suoi amichetti ricchi-.
-Ho capito, torno dopo. Ma se la vedi non dirle niente,
è una sorpresa-.
-Va bene, caro-.
Lo Bianco riparte e lasciate questa strada di
mercificazione umana.
-Dobbiamo aspettare le otto se vogliamo prenderla-.
brontoli.
-Cosa vuol fare nel frattempo?-
-Del Prete, cerchiamo Del Prete-.
Vai al 71

167
Il pappone cerca subito di infilzarti con il suo pugnale.
Riesci ad evitare un paio di suoi affondi, ma uno ti
colpisce, tagliandoti un lembo di camicia e ferendoti
(perdi 2 punti vita + 1 di agilità).
Stai per reagire quando alle tue spalle arriva Lo Bianco
con la pistola in pugno: -Ok, ora butta via il coltello!-
gli ordina -Avanti, buttalo!-
Mauro butta il coltello e ti sputa sulle scarpe: -Sei solo
un lurido vigliacco-.
Lo Bianco si avvicina e ti ridà la giacca: -Lo devo
arrestare, commissario?-
-No, lascia perdere-. Quando ti volti verso Stefano
però vedi che sta scappando verso una via laterale e
cominci a correre anche tu.
-Fermati! Fermati!- gli urli correndogli dietro -Devo
solo farti qualche domanda!- lo insegui in un vicolo
senza luci che puzza tremendamente di pesce.
Stefano ha paura e continua a correre ma, sebbene
abituato a portare le scarpe con i tacchi, la sua corsa
termina con un ruzzolone sull'asfalto bagnato, causato
dalla rottura del tacco destro.
-Non mi uccidere! Non mi uccidere!- frigna
spaventato.
-Sta buono, sono della polizia, non ti voglio uccidere-.
metti via la pistola e lo aiuti ad alzarsi -Sto solo
cercando tuo fratello Giorgio, e non mi dire che non
sai dove si trova-.
-Io... sì, l’ho aiutato a nascondersi, era ferito..-.
-Dove?-
-Che gli farete?-
-Dovremo portarlo alla centrale e fargli delle domande,
ci sono pesanti accuse sul suo conto. Ha messo lui la
valigia con l'esplosivo alla stazione-.
-Oh mio Dio, ma allora è vero..-. Stefano sembra
sconvolto -...quell'idiota, si è fatto abbindolare fino a
questo punto-.
-Di chi parli? Dei suoi amici neofascisti?-
-Ma no! Quelli parlano tanto ma non sono in grado di
concepire alcunché, solo andare in strada a picchiarsi
con gli studenti e i camalli-.
-Allora da chi si è fatto abbindolare?-
-Non so chi siano... non mi ha detto molto... gente
potente, mi ha detto, un'organizzazione di cui fanno
parte persone insospettabili, gente delle forze
dell'ordine e dei servizi segreti, che per non sporcarsi
le mani affidano certi lavori a quelli come mio
fratello-.
-Non ti ha fatto nomi?-
-Ha parlato di un tizio chiamandolo il Matto, da quel
che ho capito si tratta di un tenente dei carabinieri-.
-Un carabiniere?-
-Sorpreso, poliziotto? Le mele marce ci sono
ovunque-.
-Ora dimmi dov'è Giorgio. Cercherò di aiutarlo,
promesso-.
-Uhm... si trova nascosto in una barca, al molo 121-.
-Credo che dovresti venire con me in commissariato..-.
-Vuole scherzare? Quello che ho detto non lo ripeterò
mai, né in commissariato né di fronte ad un giudice. Sa
quanto valgo io per quella gente? Niente, e non ci
penserebbero due volte a farmi fuori. No, grazie,
preferisco restare qui-.
-Fa come vuoi, ad ogni modo grazie per l'aiuto-.
-Sì, come no-.
Riporta l'indizio K.
Alla svelta fai ritorno da Lo Bianco e lo aggiorni sulle
novità, mentre vi dirigete al molto 121.
-Un tenente dei carabinieri?- esclama il tuo collega.
-Proprio così-.
-E dovremmo fidarci della parola di un travestito?-
-Non lo so, intanto vediamo di prendere Buranelli-.
Vai al 63

168
Imprecando per aver perso le tracce di Buranelli, non ti
rimane che perquisire la sua stanza da letto.
La madre ti chiede che cosa ha fatto Giorgio questa
volta e, quando le spieghi di cosa è accusato, la donna
si sente male.
Il trambusto provocato ha ovviamente attirato
l’attenzione dei vicini di casa e così chiedi ad una
vicina supponi di prendersi cura della signora
Buranelli e di chiamare eventualmente un’ambulanza.
La stanza di Giorgio è nettamente divisa in due, come
due sono i letti. Evidentemente ha anche un fratello
con idee e interessi diversi. Riconosci immediatamente
la parte di Giorgio: sul suo letto capeggia una bandiera
di Avanguardia Nazionale, che ricorda molto quella
nazista. Ci sono poi scaffali di libri e riviste, trovi testi
di Julius Evola, René Guenon, Leon Degrelle, Ezra
Pound ed altri filosofi e ideologi di destra. Trovi anche
diversi giornali stampati in ciclostile in varie sezioni
dei movimenti di destra, dall’MSI, a Ordine Nuovo e
Avanguardia Nazionale. Ci sono anche un paio di libri
sulla storia del nazismo e sulla magia. Tutti indizi che
ti aiutano a capire l’orientamento del ragazzo, ma
niente più.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


intelligenza
Se ottieni 12 o più, vai al 274
Altrimenti vai al 190

169
Dopo poco vedi arrivare Lo Bianco con aria
sconsolata: -L'avevo preso, commissario, ma quello si
è buttato di sotto-.
-Cosa?-
-Ha farneticato qualcosa e si è gettato di sotto… è
morto-. d’un tratto senti le sirene dell'ambulanza
avvicinarsi.
-Sono riuscito a frugargli le tasche ed ho trovato una
tessera del circolo di Avanguardia Nazionale della
sezione di Genova… e questa, di un Circolo
Filologico-.
-Cosa? Fa vedere-. prendi la tessera e la osservi bene
-Buranelli non mi sembra il tipo da circolo filologico-.
-Proprio no-.
-Può essere un indizio utile-.
Riporta l'indizio A.

Salite in macchina alla svelta e vi dirigete subito al


centro Filologico, vai al 261
170
-Ho trovato questo nei bagni della stazione-. consegni
al questore il foglio di rivendicazione -É di Cuore
Nero-.
Il questore legge rapidamente la farneticante
rivendicazione e poi la passa ai suoi colleghi: -Cuore
Nero è l'organizzazione terroristica che ha rivendicato
la morte del questore Salerno, non è così?-
Annuisci: -É così. Ed è il motivo per cui mi trovo qui a
Genova. La colonna milanese era ancora in
costruzione, siamo riusciti a colpirla in qualche
maniera ma non abbastanza forte da farla cadere. Il
nostro sospetto è che Cuore Nero non sia altro che il
braccio armato di una società segreta di individui
insospettabili: persone facoltose, magari inseriti anche
in posti importanti del nostro stato, che covano però
propositi eversivi, adottando la strategia della tensione,
della quale abbiamo avuto tragiche prove negli ultimi
anni, a partire dalla strage di piazza Fontana a Milano
nel 1969, fino a quella di piazza della Loggia a Brescia
il mese scorso-.
-Le sue sono accuse gravissime..-. afferma il prefetto
-e mi auguro prive di fondamento, per il bene
comune-.
-Sono a Genova sulle tracce di un pregiudicato che,
sotto falso nome, reclutava ed indottrinava per mezzo
di sermoni deliranti e propaganda, mista a droghe ed
allucinogeni, giovani membri per l'organizzazione
Cuore Nero. Anche se siamo riusciti ad infliggere un
duro colpo alla colonna di Milano, è riuscito a fuggire,
rapendo... mia figlia-.
-Sì, ne siamo al corrente-. risponde il questore,
-Abbiamo già dato ordine ai nostri uomini di cercarla,
ma Del Prete gode di molti appoggi qui in città e avrà
certamente trovato qualcuno che gli ha dato rifugio e
protezione-.
Mentre parlate, un agente si avvicina con un foglio per
il questore: -Signor questore, è arrivato questo
dispaccio-.
Il questore lo prende e lo legge: -É un comunicato
delle organizzazioni sindacali e dei collettivi
studenteschi, comunicano che la manifestazione
prevista per domani partirà dalla stazione di Porta
Principe, e sarà occasione per condannare il terrorismo
neofascista-.
Il prefetto storce il naso: -Temo che sarà una
manifestazione infuocata. Dobbiamo richiamare gli
agenti che non sono in servizio e domandare uomini
anche all'esercito per presidiare alcuni punti strategici.
La situazione è già abbastanza calda da sola, ci
mancava solamente il pretesto per scontrarsi con i
gruppi neofascisti che sicuramente non staranno a
guardare-.
Riporta l'indizio J.
Qui non hai più nulla da fare.
Vai al 231
171
Arrivi alle spalle dei due aggressori e ti getti addosso a
quello che sta prendendo a calci l'agente a terra.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 10 o più, vai al 34
Altrimenti vai al 265

172
Se stai andando a casa di Buranelli direttamente dalla
stazione, vai al 59
Se invece prima sei stato da qualche altra parte, vai al
234

173
Colpisci il primo con un destro in pieno volto, mentre
il secondo ti ferisce alla schiena con una catena (perdi
3 punti vita + 1 di agilità + 1 di freddezza). Reagisci
subito e con un calcio al braccio gli fai cadere la
catena, poi lo stendi con un diritto al mento. Ti volti di
colpo per ripararti da un eventuale altro aggressione,
ma Corazzari si è già alzato e lo sta colpendo con una
mazza in pieno petto.

In questo momento gli agenti, giunti i rinforzi, aprono


gli idranti per sedare gli animi e separare le fazioni:
l’azione ha successo, perché i neofascisti si
allontanano verso la loro sede e gli altri manifestanti
corrono verso via Balbi, mentre gli agenti cercano di
fermare più esagitati possibile.
Afferri Corazzari per la maglia e lo tiri dietro di te:
-Vieni, andiamo via prima che ci prendano-.
Riuscite a fuggire, anche se un po' umidi, e a defilarvi
in una via secondaria dove potete finalmente
riprendere fiato.
Dopo poco vedi raggiungervi Lo Bianco.
-Grazie-, ansima il ragazzo pulendosi la bocca
insanguinata -tu sei quel poliziotto di Milano-.
-Eh già-.
-Perché mi hai aiutato?-
-So che sei il figlio dell'Ing. Corazzari, è per lui che ti
ho tirato fuori dai guai. Vieni, andiamo a prenderci
qualcosa in un bar-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino e prendete un paio
di caffè mentre Stefano ordina del J&B.
Guardate alla televisione il notiziario: davanti
all'università sta ritornando la calma, molti dei
manifestanti sono tornati a casa, altri hanno trovato
rifugio in università, nei centri sociali e nelle sedi di
partiti e movimenti cittadini.
Sono numerosi i feriti sia tra i manifestanti che tra le
forze dell'ordine, ma per fortuna non ci sono vittime.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo wisky -mio padre stravede per
me ed io non avevo la minima intenzione di restare là
dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.
Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.
Vai al 317

174
-Grazie-, ansima il ragazzo pulendosi la bocca
insanguinata -tu sei quel poliziotto di Milano-.
-Eh già-.
-Perché mi hai aiutato?-
-So che sei il figlio dell'Ing. Corazzari, è per lui che ti
ho tirato fuori dai guai, vieni, andiamo a prenderci
qualcosa in un bar-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino, prendete un paio di
caffè, mentre Stefano ordina del J&B.
Guardate alla televisione il notiziario, davanti
all'università la sta ritornando la calma, molti dei
manifestanti sono tornati a casa, altri hanno trovato
rifugio all’università, nei centri sociali o nelle sedi di
partiti e movimenti cittadini.
Ci sono numerosi feriti sia tra i manifestanti che tra le
forze dell'ordine, ma per fortuna non ci sono vittime.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo wisky -mio padre stravede per
me ed io non avevo la minima intenzione di restare là
dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.
Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.
Vai al 317

175
Cerchi di gettarti contro il giovane ma questi si
accorge di te e ti colpisce col il bastone in piena testa
facendoti crollare a terra. Nella calca delle persone che
fuggono e le urla, senti qualcuno urlare il tuo nome,
poi Lo Bianco ti raggiunge: -Oddio, commissario,
l'hanno ferita- poi lo senti urlare: -Un'ambulanza!
Presto! Hanno colpito il commissario!!-
Mentre stai per perdere i sensi senti solo le parole del
tuo collega che ti dice di resistere e di farti forza, poi
dei portantini ti caricano su un'ambulanza e vieni
portato via.
Anche se ti salverai, porterai sulla tua pelle i segni di
questa giornata, e comunque ci vorranno dei giorni
prima che tu possa nuovamente riprendere la ricerca di
tua figlia. Durante quei giorni tutte le tue piste si
raffredderanno.
La tua indagine finisce qui.

176
Cerchi di schivare il colpo dell'operaio ma quello
riesce a colpirti lo stesso ad una spalla, facendoti
vedere le stelle (perdi 3 Punti Vita + 1 di agilità + 1 di
mira + 1 di guida). Senza pensarci troppo, rispondi con
un destro in pieno viso che lo sbalza all'indietro. Nel
frattempo la celere si è ricompattata e ha preso a
caricare sia da una parte che dall'altra, in mezzo ad una
baraonda nella quale non vedi quasi più nulla, a causa
dei fumogeni che sono stati sparati.
D'un tratto vedi, parcheggiato non lontano da te, un
furgone della celere con un idrante sul tettuccio,
l'agente che dovrebbe manovrarlo deve essere in
mezzo alla carica con i colleghi, ma se riuscissi a
salirci e ad utilizzarlo, potresti aiutare i tuoi colleghi a
riprendere in mano la situazione.
Ti fai strada nel marasma, tossendo per il fumo che ti
riempie i polmoni e ti irrita gli occhi, mentre le sirene
ed i botti ti assordano.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 57
Se ottieni da 10 a 13, vai al 366
Altrimenti vai al 306

177
Spari al bandito, ma la pistola si inceppa. Questo gli dà
il tempo di spararti contro a sua volta. Riesci a premere
nuovamente il grilletto, colpendolo al torace ma anche
la sua scarica di proiettili va a segno: senti dei dolori
rapidi e lancinanti, come delle violente scosse
elettriche, poi crolli a terra, perdendo sangue come una
fontana. Dopo il rimbombo dei proiettili senti solo
delle urla e poi più nulla.
La tua vita finisce qui.

178
Sei ormai vicino al balcone, ti dondoli mentre la
grondaia comincia a piegarsi e proprio mentre sta per
cedere salti, atterrando fortunosamente sul balcone
(perdi 1 punti vita per il colpo). Ti rialzi
immediatamente e entri nell'appartamento tra lo
stupore di una famiglia di immigrati napoletani che di
certo non si aspettava di vedere entrare un uomo dal
proprio balcone.
-Scusate, polizia-. ti qualifichi frettolosamente.
Raggiungi la porta di ingresso e scendi le scale del
condominio, sapendo che ormai Buranelli è fuggito ma
forse puoi trovare ancora qualcosa nella sua stanza.
Vai al 154

179
-Al circolo mi è sembrato piuttosto nervoso-, dici al
professore -leggermente agitato in merito alle
domande che le ho posto su Buranelli. Mi sbaglio?-
-Devo averle dato una impressione sbagliata,
commissario, mi spiace-.
-Quindi lei conferma che non conosceva Buranelli se
non come semplice cliente-.
-É così, commissario-.
Purtroppo non puoi fare altro che uscire dalla libreria,
non hai sufficienti elementi per dubitare della parola di
Savi.
Anche se avete perso le tracce di Buranelli, non
dimentichi che hai un'altra strada da percorrere, la
stessa che ti ha condotto a Genova, e ne parli con il tuo
collega.
-Ci sono notizie su Del Prete?- domandi -Non
dimentichiamoci che anche lui è un aggancio con
Cuore Nero-.
-Del Prete è braccato, stiamo cercando di fargli terra
bruciata attorno, non ha molti posti dove andare-.
-A Milano aveva aperto un centro New Age per
agganciare dei giovani e utilizzarli per i propri scopi…
forse ha fatto lo stesso qui-.
-Se lo ha fatto, non è coinvolto in prima persona-,
risponde Lo Bianco mentre camminate -lo conosciamo
come un individuo meschino che utilizza la sofferenza
e l'ingenuità delle persone per ingannarle e truffarle
con i suoi trucchi e le belle parole, ma questo non
esclude che possa far parte di qualcosa di più grande-.
-Ci sono centri New Age qui a Genova?-
-Facciamo subito un controllo-.
Salite in macchina, Lo Bianco chiama la centrale
chiedendo informazioni: restate in attesa circa dieci
minuti, poi venite richiamati e venite informati di un
movimento New Age di recente apertura, poco più di
un anno, nel centro di Genova, vicino a piazza
Piccapietra.
-Andiamo-. ordini a Lo Bianco, il quale avvisa la
centrale dove siete diretti e parte a tutta velocità.

L'ingresso del centro New Age si trova all'interno di un


cortile di un palazzo di inizio novecento. Il cortile è
ben curato e vi è una notevole varietà di piante e fiori
dal profumo intenso. Il palazzo è sede di uffici, studi di
professionisti e appartamenti signorili, l'affitto deve
costare un occhio della testa, ma si vede che ci sono
dei benefattori che non badano a spese.

La porta d'ingresso è aperta, da dentro senti la musica


dei Doors diffusa in tutte le stanze ed un forte odore di
incenso. C'è una piccola sala d'ingresso riccamente
dipinta con disegni orientali ed addobbata con fiori.
Una giovane ragazza vestita in perfetto stile dei Figli
dei Fiori vi viene incontro sorridendo: -Buon giorno,
cari fratelli, io sono Sonia-. vi saluta -Volete visitare il
nostro centro?-

Se ti qualifichi e chiedi di Del Prete, vai al 87


Se invece accetti l'invito per guardare un po' in giro,
vai al 241

180
Sono le 9.50 circa quando dalla centrale viene
diramata una notizia a tutte le auto: circa venti minuti
fa un commando ancora non identificato si è introdotto
alla sede del MSI di via Zabarella 24 a Padova e ha
freddato con due colpi alla testa Graziano Giralucci,
militante dell'MSI quasi trentenne, e Giuseppe
Mazzola, un sessantenne ex carabiniere in pensione
che teneva la contabilità. Data la natura del duplice
omicidio non è da escludere la matrice politica.
-Gesù-, esclami -sai cosa significa questo?-
-Sì, commissario: guerra-.
Immediatamente dalla centrale vengono dirottate
alcune autopattuglie in direzione delle sedi MSI,
Avanguardia Nazionale, Fronte Nazionale ed altri
circoli legati alla destra, per controllare la situazione. É
ovvio che si teme che dopo una simile notizia i gruppi
neofascisti intendano vendicarsi a modo loro.
Arrivate nella zona dell'università, dopo aver
parcheggiato raggiungete l'ateneo. Qui la situazione è
tranquilla, sono circa un centinaio gli studenti che sono
rimasti di presidio, esponendo striscioni e manifesti
dalle finestre delle aule e all'ingresso degli edifici. A
controllare la situazione ci sono gruppi di agenti di
polizia e carabinieri.
Vi avvicinate al gruppo di carabinieri, vi qualificate e
chiedete del tenente Rotella.
-É quello laggiù-. vi dice un giovane appuntato
indicando l'ufficiale che sta parlando alla radio della
propria vettura.
La notizia del duplice omicidio di Padova è giunta
anche a loro e capisci che sono tutti piuttosto tesi,
anche loro temono un'azione da parte dei gruppi della
destra extraparlamentare, e forse proprio qui
all'università.
-Tenente Rotella?- chiedi una volta di fronte
all'ufficiale, un uomo sui quarant'anni, dal volto
squadrato ed un portamento decisamente autoritario.
-Sono io-. ti risponde.
-Sono il commissario Sparanero, e questi è l'ispettore
Lo Bianco-.
-Commissario, la avverto che temiamo che tra poco
qui la situazione potrebbe diventare rovente-.
-Lo so, ho sentito cosa è accaduto. Ma ho bisogno di
parlare con lei a quattr'occhi di una indagine molto
importante-.
-Sentiamo-.
-Possiamo defilarci un poco e rimanere da soli?-
Il tenente annuisce e vi spostate sotto l'ombra di alcuni
alberi lì vicino.
-Non ho molto tempo, commissario, di che si tratta?-

Se vuoi dirgli che sei a conoscenza della sua


appartenenza ad una loggia segreta, vai al 312
Se vuoi dirgli che sai che è stato lui a dare la valigia
con l'esplosivo a Buranelli, vai al 105
Se non vuoi perdere altro tempo e domandargli dove si
trova tua figlia, vai al 223

181
Al momento non puoi fare altro che andare alla
centrale per sentiré gli aggiornamenti sulla bomba alla
stazione.
Vi rimettete in macchina e lungo la strada Lo Bianco si
ferma per comprare il giornale. Mentre scende per
recarsi all'edicola, la tua attenzione viene catturata da
un paio di giovani poco lontani da te che stanno
armeggiando sullo sportello di una Maserati. D'un
tratto li vedi aprire la portiera e saltare dentro. Non
appena accendono il motore, vedi uscire di corsa un
uomo da un negozio urlare che gli stanno rubando
l'auto.
Se vuoi partire all'inseguimento dei ladri, vai al 262
Altrimenti puoi far finta di nulla, aspettare Lo Bianco,
e dirigerti alla centrale. Vai al 215
182
-Maledetto, porco maledetto!- il giovane ti lancia
contro la chiave inglese e poi se la dà a gambe.
Rinfoderi la pistola mentre senti Lo Bianco chiamarti:
-Commissario, attento!- un altro gruppo di scalmanati
ti sta per assalire. Ti volti verso Lo Bianco e questi ti
lancia un estintore. Afferri la bombola, togli la sicura,
impugni l'erogatore e premi la leva inondando con la
polvere chimica i tre teppisti facendoli arretrare
all'istante: la finissima polvere penetra anche nelle
sciarpe che portano sulla bocca causandogli una forte
tosse che li obbliga a battere in ritirata.
Intanto Lo Bianco è riuscito a far salire a bordo i tre
agenti. Coprendoti la fuga con la polvere rimasta, sali a
bordo del furgone e riparti in mezzo al caos della
baraonda che si è scatenata.
La visibilità è molto ridotta a causa di fumogeni e
lacrimogeni lanciati da una parte e dall'altra, dalla
radio senti che stanno arrivano rinforzi: gruppi di
militari che daranno il cambio a tutte le pattuglie di
polizia e carabinieri poste a difesa di luoghi sensibili,
disponibili per darvi manforte.
Stai quasi uscendo dalla zona calda quando d'un tratto,
dalla nebbia, vedi apparire un uomo che punta la
pistola contro di te. É il tenente Rotella!

Se sterzi di colpo per cercare di evitarlo, vai al 66


Se invece provi ad investirlo, vai al 303

183
Nella sala d'ingresso vedi parecchie persone vestite
elegantemente che parlano tra di loro. Un
maggiordomo ti si avvicina: -Il signore ha un invito?-
-No, ma non serve-. mostri la tessera della polizia.
-Oh, certo, commissario, prego-.
Raggiungi gli altri invitati nella sala allestita per
l'incontro. Ci sono vari tavolini e sedie in stile
baroccheggiante, mentre sul fondo della sala è stato
predisposto un tavolo con dei microfoni e, sul lato, un
leggio.
Di un lato c'è una tavola imbandita con stuzzichini
salati, dolci, liquori, ed altro ancora.
Prendi posto ed assisti alla commemorazione di Evola:
durante la serata prendono la parola diversi intellettuali
e filosofi che lo hanno conosciuto e che ne tessono le
lodi, riproponendo il suo pensiero, molto vicino al
fascismo, e leggendo alcuni passi dei suoi saggi più
famosi.
La commemorazione si conclude attorno alle 23, tutti
si alzano e cominciano a conversare sulla serata tra di
loro o con i relatori, mentre i camerieri passano con
vassoi d'argento carichi di bicchieri di champagne,
tartine e dolci.

Ti guardi attorno scrutando i presenti, tutte persone


distinte e ben vestite, riconosci l'avvocato De Marchi,
l'ing. Corazzari, alcuni ufficiali dei carabinieri e della
polizia, poi vedi una persona che non avresti mai
pensato di vedere qui... vai al 198

184
-Non ci casco, commissario, lei non ha nulla contro di
noi. E a meno che non abbia un mandato non può
nemmeno mettere piede nella nostra sede-.
Sai che il giovane ha ragione, e sembra anche
abbastanza addestrato per non restare intimidito dalle
tue urla. Lasci perdere ma lo avvisi che lo tieni
d'occhio. Sbuffando fai cenno a Lo Bianco di andare
via di qui, prima che combini qualche sciocchezza.

Se vuoi andare alla centrale per avere aggiornamenti


sulla bomba alla stazione, vai al 102
Se vuoi controllare a casa di Buranelli (in caso tu non
ci sia giá stato in precedenza), vai al 172

185
Non hai certo timore di questo sudicio pappone. Ti levi
la giacca e ti prepari ad affrontarlo a mani nude.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.


Se ottieni 17 o più, vai al 221
Se ottieni da 14 a 16, vai al 167
Se ottieni 13 o meno, vai al 110

186
D'un tratto suona il telefono. Vai a rispondere: è Lo
Bianco.
-Hanno trovato Buranelli-. dice.
-Dove?-
-Al molo 121 del porto, morto-.
-Morto?-
-Si era nascosto in un vecchio peschereccio, qualcuno
gli ha sparato attraverso la finestra della cabina e lo ha
ucciso sul colpo-.
-Aveva qualcosa con sé?-
-Niente che possa esserci utile, a quanto pare. Credo
che lo abbiano ucciso per evitare che parlasse-.
-Già-.
-Come vuole procedere ora, commissario?-

Se hai riportato l'indizio R, vai al 125


Se hai riportato l'Indizio P ma non l'indizio R, vai al
219
Se hai riportato l'Indizio K ma non l'indizio R o P, vai
al 39
Se hai riportato l'Indizio N ma non l'indizio R o P o K,
vai al 192
Se non hai riportato nessuno di questi indizi, vai al 13

187
-Ho letto che siete collegati al Grande Oriente d'Italia-.
dici.
-Sì, è così-.
-Allora siete una loggia massonica?-
-Sì, ma non vorrei con questo sollevare strane
fantasie-, continua la signora mentre si dirige in una
stanza -da sempre ci sono teorie complottistiche e
cospirazionistiche riguardanti società massoniche, ma
si tratta solo di ignoranza, invidia o paura-.
La signora vi fa accomodare in un elegante studio dal
pavimento a scacchi, con una libreria ben fornita, uno
scrittoio, vari oggetti d'arte, poltrone in pelle e una
finestra che dà sul cortile interno del palazzo.
-Quindi-, riprendi il discorso, sedendoti -queste teorie
sono tutte false?-
La signora fa un risolino: -I massoni formano la più
antica società segreta del mondo. Nel corso della
nostra storia siamo stati sospettati di ambire al dominio
del mondo intero, di aver fomentato le rivoluzioni in
Inghilterra, Francia e America, di adorare il demonio,
di aver rubato l'antico tesoro di Re Salomone per
finanziare degli schemi diabolici, eccetera, eccetera.
Ma non siamo altro che una confraternita con scopi
umanitari, unita sì da rituali segreti ed elaborati ma del
tutto innocui. Niente di più-.
-Lei sa perché siamo qui?- le domanda Lo Bianco.
-No, ma è mio preciso compito accogliere gli ospiti
all'interno del nostro circolo e fare loro da guida-.
-Stiamo cercando un uomo-, spieghi, -e sospettiamo si
sia incontrato qui con questo giovane-. mostrate la foto
di Buranelli a madame Ventura.
-Non l'ho mai visto-, risponde -chi è?-
-Un individuo pericoloso-, dici mettendo via la foto
-per questo è importante sapere con chi si è
incontrato-.
-Dubito che un individuo pericoloso possa conoscere
qualcuno all'interno del nostro circolo-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 127
Altrimenti vai al 11

188
Cerchi di farti largo nella calca muovendoti
controcorrente. Ci sono parecchi manifestanti che
cercano di allontanarsi ed individui i gruppetti di
autonomi che hanno attaccato la polizia.
Raggiungi la donna con la bambina appena in tempo,
ma, proprio mentre le aiuti a rialzarsi, dietro di te la
polizia carica la folla...

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 11 o più, vai al 245
Altrimenti vai al 52

189
Il barone Julius Evola è un filosofo, pittore e poeta
italiano, considerato una delle figure più poliedriche
del Novecento in ragione dei suoi molteplici interessi:
arte, filosofia, storia, politica, esoterismo, religione,
costume, studi sulla razza.
Le sue posizioni si inquadrano, in parte, nell'ambito di
una cultura e di tendenze ideologiche assimilabili o
vicine a quelle del fascismo e ancor più del
nazionalsocialismo, pur esprimendosi spesso in una
critica in chiave tradizionalista nei confronti di alcune
componenti dei due regimi.
Mussolini ne apprezzò alcune impostazioni: in
particolare il ritorno alla romanità e una teoria della
razza in chiave spirituale. Da parte sua, il filosofo
nutriva un'indubbia ammirazione nei confronti del
"Duce". Ammirazione che negli anni del dopoguerra
lasciò il posto a valutazioni senz'altro più critiche e
meditate.
Certamente Evola ha avuto una sua influenza, anche se
difficilmente quantificabile, nel variegato mondo della
cultura fascista: scrisse numerosi saggi, collaborò
intensamente con riviste e giornali di grande tiratura e
partecipò alla vita accademica del suo tempo in veste
di conferenziere, sia presso alcune prestigiose
università italiane e straniere che nell'ambito dei corsi
di mistica fascista. C'è chi ritiene che in sede
diplomatica Evola svolgesse missioni ad altissimo
livello per conto dello stesso governo italiano. É
deceduto a Roma pochi giorni fa, l'11 giugno 1974.
Vai al 128

190
Qui non trovi niente che possa esserti davvero utile.

Se Lo Bianco ti sta aspettando in macchina con


Buranelli, vai al 55
Se invece sta dando la caccia a Buranelli, vai al 104
Se invece non c'era già più quando siete arrivati, vai al
47

191
Volti i tacchi e scatti verso l'automobile, mentre i
Camalli ti insultano e cercano di colpirti con delle
pietre. Riesci a salire in macchina e a chiuderti dentro.
Mentre chiami rinforzi con la radio, gli operai
cominciano a colpire selvaggiamente l'auto, spaccando
i fanali, la sirena, colpendo parabrezza e lunotto con
pesanti catene.
Sono delle belve scatenate e per un attimo temi che
possano ribaltare la macchina con te dentro, ma per
fortuna dopo due minuti senti l'eco delle sirene dei tuoi
colleghi che mette in fuga questi scalmanati.
All’arrivo dell'autopattuglia con, subito dietro,
l'ambulanza, esci dall'auto e ti accorgi che sull'asfalto è
rimasto solo il motociclista. Buranelli si deve essere
defilato con l'aiuto dei Camalli. Picchi la mano contro
il tettuccio della macchina, imprecando per essertelo
lasciato sfuggire.
Ti avvicini al motociclista riverso sull'asfalto in una
pozza di sangue; non credi ci sia molto da fare per lui,
probabilmente non si sveglierà più.
-Lo conoscete?- domandi agli agenti intervenuti.
-Si chiama Bruno Nicolai-, risponde uno degli agenti
-è un delinquente di mezza tacca, probabilmente non
sapeva nemmeno chi fosse Buranelli. Ogni tanto per
sbarcare il lunario faceva da autista per gang di
rapinatori, non credo ci possa essere di aiuto-.
-Faceva parte di qualche gruppo di estrema destra?-
domandi.
-No, gliel'ho detto, commissario: Nicolai era solo un
povero diavolo che faceva dei lavoretti, solo che
stavolta è incappato in qualcosa più grande di lui-.
I portantini caricano Nicolai sull'ambulanza e partono
a sirene spiegate.
-Forse possiamo ancora inseguire Buranelli-.
-Entrare dentro al porto? Si vede che non è di qua,
commissario-, continua l'agente -è come una
dichiarazione di guerra. Non possiamo entrare se non
per ordine del prefetto, di un magistrato e comunque
con almeno un centinaio di agenti in assetto
antisommossa-.
Sbuffi ed imprechi dando un calcio all'aria.
-Non si preoccupi per Buranelli-, dice un secondo
agente -sono certo che l'ispettore Lo Bianco sa dove
trovarlo-.
-D'accordo, torniamo alla stazione-.

Quando arrivi a piazza Principe trovi un caos


tremendo: la polizia sta realizzando un cordone per
non far accedere nessuno, mentre la stazione viene
evacuata alla svelta ed il traffico sta andando in tilt.
Sei costretto a fermarti e a proseguire a piedi. Esibisci
il tuo tesserino e passi il cordone degli agenti. Lo
Bianco sta discutendo con delle persone,
probabilmente funzionari della polizia.
-Commissario!- esclama vedendoti -L'avete preso?-
Scuoti la testa sconsolata: -L'ho perso-.
-Dannazione. Beh, ma sappiamo dove cercarlo, non
andrà molto lontano. Gli artificieri stanno lavorando
alla valigia, ne avranno per un po'. Intanto abbiamo
evacuato l'intera stazione. Non sappiamo quanto
esplosivo ci sia dentro quella borsa, ma se non ci
fossimo insospettiti e non avessi avvertito quel
ticchettio chissà cosa sarebbe accaduto-.
-Meglio non pensarci-.
-Venite, andiamo da qualche amico di Buranelli, forse
sanno dirci dove trovarlo-.
-D'accordo-.
Salite in macchina e partite a gran velocità.
-Buranelli frequentava spesso il circolo di Avanguardia
Nazionale di Sampierdarena, altrimenti abbiamo
sempre l'indirizzo della topaia dove abita. Non dico
che lo troveremo da una parte o dall'altra, ma sono
certo che quanto meno qualche indizio per acciuffarlo
lo troviamo-.
Se vuoi andare al circolo, vai al 37
Se invece vuoi andare a casa sua, vai al 172

192
-Nonostante i nostri sforzi di ieri, non siamo riusciti ad
ottenere le informazioni che ci interessavano, ma forse
non tutto è perduto..-. rifletti -Questa sera al Centro
Filologico ci sarà la commemorazione di Evola e
sicuramente sarà presente Corazzari. Sono certo che lui
sa dove si trova Del Prete. Dobbiamo andare là-.
-Ottimo: il centro si trova proprio nella zona calda, la
manifestazione vi passerà proprio di fronte-.
-Allora non abbiamo molto tempo-.
-Passo subito a prenderla, commissario-.
-Ti aspetto-.
Riattacchi il ricevitore e ti vesti, ti domandi come
convincerai Corazzari a collaborare: se protegge Del
Prete, non ci sono motivi per cui debba dirti dove si
trova… puoi solo sperare che l'organizzazione sia
rimasta insoddisfatta del suo lavoro a Milano e che
voglia toglierselo di torno.
Venti minuti più tardi arriva Lo Bianco.
Vai al 243

193
-Qualcuno deve essere riuscito ad entrare nella sua
stanza d'ospedale e fargli una iniezione letale-. spieghi.
-Dannazione, e voi dove eravate?- esclama il prefetto.
-Parlavamo con il dottore, non ci siamo accorti di
nulla. Forse era qualcuno vestito da infermiere-.
aggiunge Lo Bianco.
-Prima di morire ha fatto il nome di chi gli ha dato la
valigia con l'esplosivo-. continui -Ma al momento non
ci è d'aiuto, perché si tratta di un soprannome: il
Matto-.
-Il Matto?- domanda il prefetto.
-É così-.
-Beh, avete scoperto qualcosa allora o no?- domanda il
questore.

Se hai riportato l'indizio Y, vai al 40


Altrimenti vai al 259

194
-Tu lo vedi?- domandi al tuo collega mentre scrutate
gli esagitati in fila per dare le proprie generalità.
-No, non è qui. Deve essere in una delle stanze di quel
corridoio-. Lo Bianco indica un corridoio alla vostra
destra, dove vi sono diversi agenti che vanno avanti ed
indietro.
-Andiamo a vedere-.
Il caldo è davvero soffocante, le finestre sono
spalancate e dei ventilatori cercano di far girare un po'
d'aria. Nel corridoio ci sono degli uffici e delle stanze
usate per gli interrogatori che, talvolta, vengono
utilizzate per raggruppare dei fermati, quando sono in
alto numero come quest'oggi.

Ci sono quattro stanze dove detengono i fermati: due


alla tua sinistra e due alla tua destra.
Se entri nella prima di destra, vai al 67
Se entri nella seconda di destra, vai al 318
Se entri nella prima di sinistra, vai al 284
Se entri nella seconda di sinistra, vai al 344

195
-Stiamo cercando questo giovane- dici mostrando la
foto ai presenti -sospettiamo che sia stato qui nel
vostro circolo, forse per incontrare qualcuno-.
Mostri la foto di Buranelli suscitando perplessità e
sorpresa, avverti dei brusii di disapprovazione, capisci
che trovano sconveniente il fatto che tu possa pensare
che qualcuno di loro abbia avuto a che fare con un
ricercato.
Proprio mentre un uomo sembra aver riconosciuto
Buranelli, il prof. Savi si fa avanti: -Lo conosco io,
commissario, anche se ignoro il suo nome-.
-In tasca aveva un biglietto con l'indirizzo di questo
circolo. Glielo ha dato lei?-
-Sì, è così. É un cliente della mia libreria. Cercava
alcuni libri e io ne avevo uno di quelli che mi aveva
richiesto qui al circolo, per cui gli ho detto di passare a
prenderlo. Nient'altro-.
-E di che libro si trattava?-
-Rivolta contro il mondo moderno, di Julius Evola-.
-Capisco. Quindi lei non ha rapporti con questo
ragazzo?-
-Solo di lavoro: si tratta di un cliente come altri. É
stato nella mia libreria alcune volte, ma non credo sia
un reato-.
-No di certo, ma mi riterrei libero di passare a trovarla
nella sua libreria-.
-Volentieri. Passi pure quando vuole, commissario-.
Se non te lo aveva già dato, il prof. Savi ti porge il
biglietto da visita della sua libreria (segnalo sul
registro).

Ora che hai ottenuto le informazioni che ti servivano


puoi fare ritorno alla centrale al 215
Se hai riportato l'Indizio Y, vai al 8
196
Sterzi di colpo facendo slittare le ruote. Il furgone
piega, ma riesci a non farlo cappottare, mentre la
molotov finisce in terra con un'esplosione.
Riacquistato il controllo del veicolo, ti fai strada nella
nebbia innaturale e punti deciso su cinque che stanno
malmenando dei poliziotti: suoni il clacson e accendi
gli abbaglianti mentre gli vai incontro,
infischiandotene se per caso dovessi investirne uno o
due. Inchiodi di colpo quando li raggiungi, urtando in
effetti uno di quegli esagitati e facendolo cadere in
terra.
-Lo Bianco, prendi l'estintore!- urli al tuo collega.
Lo Bianco non se lo fa ripetere, prende l'estintore ed
esce dal cellulare per aiutare i tre agenti.

Scendi anche tu a dar man forte a Lo Bianco e agli


agenti? Vai al 124
Se invece preferisci controllare la situazione dal
furgone, vai al 9

197
-Ho un incarico molto delicato da svolgere-, insisti
passando all'agente un foglio di carta ripiegato con
dentro ventimila lire, ovvero il suo stipendio di una
intera settimana -e Corazzari è una pedina importante.
Deve assolutamente venire con me-.
Il poliziotto indugia, si guarda attorno e poi prende il
denaro.
-D'accordo, commissario. Però dovrebbe compilare
questo documento-. vedi l'agente cercare con un po' di
agitazione un modulo in mezzo a tanto ciarpame,
finalmente lo trova e te lo porge. Compili il modulo, lo
firmi e poi lo lasci sul banco.
-Ora posso prendere Corazzari?-
-Dia questo all'agente che troverà nella stanza-.
l'agente ti porge un documento di affidamento (segnalo
sul registro).
-Grazie-.
Lasci il poliziotto al suo lavoro frenetico e ti dirigi in
fondo al corridoio.

Vai al 333

198
Ti corre un brivido lungo la schiena quando riconosci
Del Prete, quel bastardo figlio di puttana che ha rapito
tua figlia. É in abiti eleganti e sta conversando
amabilmente con altri del circolo.
Non hai tempo né voglia ti riflettere, in questo
momento ti fai guidare solo dalla collera e dall'istinto:
spintoni via le persone che sono tra te e lui, ricevendo
dei rimproveri che non senti nemmeno, acceleri il
passo e gli salti addosso senza troppi convenevoli.
Del Prete non si era accorto della tua presenza e,
quando lo travolgi, finisce sul pavimento. Non gli lasci
il tempo di respirare e lo colpisci più volte al volto,
preso da una furia cieca: -Dov'è mia figlia?! Dimmi
dov'è?!-
In un attimo nella sala si scatena il panico. Tutti si
allontanano, mentre gonfi la faccia di Del Prete a suon
di pugni, poi il generale Gambara ed il commissario
capo Manzella intervengono per fermarti.
-Commissario! Si fermi, per l'amor del cielo!-
esclamano mentre provano a levarti Del Prete da sotto
le mani.
-Lasciatemi!- urli mentre in tre cercano di tenerti
fermo ed un paio di persone aiutano Del Prete a
rialzarsi.
-Commissario, è impazzito?- ti domanda Manzella.
-Ho un mandato di arresto per quest'uomo del
procuratore D'Elia. - dici mentre cerchi di liberarti
-Questo figlio di puttana ha fatto uccidere mia moglie
e poi ha rapito mia figlia! Lasciatemi! Prima deve
dirmi dov'è mia figlia e poi gli sparo!-
-Quest'uomo è pazzo-, bofonchia Del Prete tenendosi il
volto tutto livido -io non lo conosco-.
-Dov'è mia figlia?! Dove l'hai portata?!- urli ancora
mentre cerchi di divincolarti dalla presa che ti tiene
fermo.
-Si calmi, commissario-, insiste Gambara -sono certo
che c'è un equivoco. Lei non può aggredire una
persona a questo modo, soprattutto in un circolo dove
è un ospite-.
-Maledetti bastardi! Lo so che siete tutti coinvolti!
Maledetti! Ridatemi mia figlia!- il tuo grido disperato
viene interrotto quando qualcuno ti colpisce alla nuca,
facendoti perdere i sensi.

Vai al 330

199
Salite in macchina e parli a Lo Bianco di quanto hai
saputo da Frugali.
-Un ufficiale dei carabinieri?- esclama -Non gli
crederà, spero-.
-Non lo so, potrebbe anche aver detto la verità-.
-Ne dubito, è il loro mestiere mentire e confondere le
acque-.
-É comunque una pista che non possiamo trascurare.
Tu hai modo di verificare questa informazione?-
-Ah non lo so, mi metterei nei guai-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Conoscenze.
Se ottieni 11 o più, vai al 131
Altrimenti vai al 248

200
Dopo questa estenuante mattina Lo Bianco ti porta a
mangiare dell'ottimo pesce al Club Nautico, dove vi
sedete ad un tavolo in una veranda con vista sul mare.
Dopo pranzo, con una China Martini in mano, rifletti
sulle tue prossime mosse.

Se hai riportato gli indizi S e Z, vai al 324


Se hai riportato l'indizio S ma non Z, vai al 269

201
-Ho un incarico molto delicato da svolgere-, insisti -e
Corazzari è una pedina importante, deve assolutamente
venire con me. É un'indagine che coinvolge le questure
di Milano e di Genova. Il questore stesso mi ha dato
carta bianca per agire, vista la delicatezza
dell'indagine. Ma forse preferisci che lo chiamo e gli
dico che i suoi agenti non sono così disponibili come
mi aveva detto-.
-Io... mi spiace, commissario, ma non ho ricevuto
ordini o comunicazioni in proposito-. risponde un po'
intimorito il poliziotto.
-Allora l'ordine te lo do io, d'accordo. Se c'è qualcosa
da firmare firmo io, così ti sollevo da ogni
responsabilità-.
-D'accordo, commissario-. vedi l'agente cercare con un
po' di agitazione un modulo in mezzo a tanto ciarpame,
finalmente lo trova e te lo porge. Compili il modulo, lo
firmi e poi lo lasci sul banco.
-Ora posso prendere Corazzari?-
-Dia questo all'agente che troverà nella stanza-.
l'agente ti porge un documento di affidamento (segnalo
sul registro).
-Grazie-.
Lasci il poliziotto al suo lavoro frenetico e ti dirigi in
fondo al corridoio.

Vai al 333

202
Ti porti subito dietro l'ambulanza mentre con la radio
cerchi di contattare Lo Bianco.
-Commissario!- esclama alla radio -L'avete preso?-
-Affermativo. Ha una gamba rotta ma è vivo,
l'ambulanza lo sta portando all'ospedale, io le sono
dietro-.
-Ben fatto. Gli artificieri stanno lavorando alla valigia
e ne avranno per un po'. Intanto abbiamo evacuato
l'intera stazione. Non sappiamo quanto esplosivo ci sia
dentro quella borsa... se non ci fossimo insospettiti e
non avessi avvertito quel ticchettio chissà cosa sarebbe
accaduto-.
-Meglio non pensarci-.
-Vi raggiungo all'ospedale, voglio proprio sentire
cos'ha da dirci il nostro amico Buranelli-.
-Ci vediamo là. Chiudo-.
Vai al 35

203
Portandoti un fazzoletto alla bocca cerchi di
raggiungere il fotografo prima che venga travolto, ma
la calca ti rallenta: qui si è ormai scatenato il
pandemonio, con manifestanti che corrono da una
parte e dall'altra, per fuggire o per offendere, per
ripararsi o per lanciare sassi. Senza lesinare spintoni,
raggiungi il fotografo, spaventato e disorientato, con
un rivolo di sangue che gli cola dalla testa giù per il
viso...
Lo prendi sottobraccio per farlo alzare: -Forza, si alzi,
o qui ci travolgono-.
Il fotografo cerca di sollevarsi con il tuo aiuto, ma
venite investiti da un gruppo di autonomi che sta
scappando da una carica della polizia. Arrancate in
mezzo al fumo, poi d'un tratto vedi davanti a voi gli
agenti che caricano con i manganelli, e dietro di voi gli
autonomi con le mazze, le spranghe e le catene...
Se non ve ne andate alla svelta finirete tra l’incudine e
il martello, però non ti sarà per nulla facile, dovendo
anche sostenere il fotografo nella fuga.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 13 o più, vai al 72
Altrimenti vai al 123
204
Cerchi di gettarti contro il portuale, ma questi si
accorge di te e ti colpisce col il bigo in piena testa,
facendoti crollare a terra. Nella calca ed il caos delle
persone che fuggono senti qualcuno urlare il tuo nome.
Lo Bianco ti raggiunge: -Oddio, commissario, l'hanno
ferita- poi lo senti urlare: -Un'ambulanza! Presto!
Hanno colpito il commissario!!-
Mentre stai per svenire senti solo le parole ovattate del
tuo collega che ti dice di resistere e di farti forza, poi
dei portantini di caricano su un'ambulanza e vieni
portato via.
Ti salverai, ma porterai sulla tua pelle i segni di questa
giornata, e comunque ci vorranno parecchi giorni
prima che tu possa riprendere la ricerca di tua figlia,
giorni durante i quali tutte le tue piste si
raffredderanno.
La tua indagine finisce qui.

205
-Restiamogli a distanza di sicurezza-. dici a Lo Bianco
-Se si caccerà nei guai, come è probabile, noi saremo
pronti a dargli man forte-.
-D'accordo, commissario. Teniamo gli occhi aperti-.
Finalmente ecco apparire con un megafono in mano,
su di un palco improvvisato costituito da dei tavoli
legati insieme tra di loro, l'avvocato De Marchi,
accolto con applausi, urla e invocazioni.
-Camerati!- esordisce -Sono contento che siamo così
numerosi quest'oggi, perché è un giorno importante.
Sapete perché? Perché oggi è il giorno in cui faremo
vedere a tutta la città che ci siamo anche noi. Io sono
arcistufo di vedere manifestazioni dei comunisti, dei
sindacati, degli operai, che non fanno altro che
protestare, chiedere più soldi, chiedere maggiori diritti
di quelli che già gli spettano, portando via ore ed ore di
lavoro alle fabbriche o al porto, causando centinaia di
milioni di lire di perdita ogni volta. Sono arcistufo che
quegli stupidi ed arroganti figli di papà che fanno la
bella vita a studiare nell'università protestino e
manifestino a nome di tutti gli studenti, quando non
rappresentano un bel niente.
Sembra che in Italia tutto sia della sinistra: la cultura è
di sinistra, il volontariato è di sinistra, l'insegnamento è
di sinistra, la democrazia è di sinistra. Beh, io ne ho le
palle piene di sentire queste stronzate! Dobbiamo farci
sentire anche noi, e lo faremo sentire oggi!
Proprio mentre loro sfilano e manifestano contro di
noi, perché secondo loro noi non avremmo diritto a
nulla: né di avere un opinione né di manifestarla. Sono
sempre lì a sventolare le loro bandiere sovietiche con
orgoglio, perché a scuola gli insegnanti comunisti
hanno raccontato loro che Stalin è stato un grande
statista, un eroe, un condottiero che ha creato la più
grande nazione del mondo. Peccato però non gli
abbiano raccontato dei milioni e milioni di disgraziati
portati via da casa e deportati nei gulag in Siberia,
dove hanno trovato la morte per fame, stanchezza,
freddo e malattia, e la cui unica colpa è stata quella di
possedere del terreno o di non pensare come il soviet.
Vi parlano a scuola delle fosse ardeatine ma non delle
foibe, vi parlano di Mussolini come del diavolo, ma
nessuna parola sui massacri compiuti dall'URSS contro
il proprio popolo o dei partigiani a guerra conclusa.
Non è questa la scuola che vogliamo, non sono questi
gli insegnanti di cui i nostri figli hanno bisogno.
E poi quei borghesi e boriosi studenti del liceo e
dell'università che vanno a manifestare al fianco degli
operai e dei camalli, sostenendo i diritti dei proletari e
dei lavoratori... guardateli bene... perché non sono loro
i padri che lavorano in fabbrica o al porto, ma i vostri.
Vanno in piazza a dire che loro sono stanchi, affamati e
poveri… io dico che siamo noi ad essere stanchi,
affamati e poveri! E qualcuno dovrà fare qualcosa,
perché noi stiamo perdendo… stiamo perdendo il
diritto di costruirci un destino, stiamo perdendo la
libertà… per permettere ai comunisti di venire qui ad
infangare il nostro nome e quello del nostro paese… e
non è una cosa che sta succedendo a chissà quanti
chilometri da noi, non è che sta accadendo in città
delle quali non possiamo occuparci, sta capitando
proprio qui, nella nostra città… a casa nostra!
Vedo questa merda andare avanti e non vedo nessuno
fare qualcosa per fermarla e questo mi fa infuriare!
Perciò guardatevi intorno: questa non è più la nostra
città, non è più il nostro quartiere… è un campo di
battaglia.
Ora prendete una decisione: ce ne staremo da parte
zitti e fermi a guardare la nostra città e la nostra patria
che vengono stuprate?!- un coro di “NO! NO!”
fragorosi si levano nella folla che lo ascolta –Vogliamo
unire le nostre forze e fare qualcosa?! E allora
facciamogli vedere chi cazzo siamo!- urla e grida di
ovazioni riempiono la strada.
De Marchi scende dal palco, si mette in testa al corteo
ed incita ancora i suoi: -Ora io vado all'università a
mostrare ai comunisti che non ci sono solo loro in
questo dannato paese. Chi viene con me?! Chi vuole
venire con me?!-
Un unico, fortissimo grido si alza. Braccia alzate, mani
che impugnano bastoni e spranghe, saluti romani. De
Marchi si mette in marcia e dietro parte il corteo con
circa trecento neofascisti, armati ed infuriati, che
urlano il loro odio, il loro disprezzo e la loro rabbia. Tu
resti nel gruppo, timoroso di quello che potrà accadere.
-Non c'è dire-, sussurri a Lo Bianco -un vero
fomentatore di folle-.
-Pensavo esordisse con qualcosa del tipo "Un'ora
segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria"-.
è il commento laconico del tuo collega, che fa
irónicamente riferimento allo storico discorso di
Mussolini.
Vai al 331

206
Fai un bel respiro e prendi la rincorsa. Quando salti
però metti il piede su di una tegola traballante che ti fa
perdere l'equilibrio. Col cuore in gola cadi nel vuoto,
ma, allungando le braccia, riesci ad aggrapparti alla
grondaia del tetto di fronte.
Il cuore ti batte all'impazzata: muovi le gambe nel
vuoto, sotto di te c'è un volo di oltre venti metri,
mentre una piccola folla si raduna in strada.
La grondaia non resisterà molto e comunque Buranelli
è già lontano. Ora devi pensare a salvare la pelle.

Se vuoi provare a tirarti su e arrampicarti sul tetto, vai


al 79
Se invece vuoi provare a spostarti lateralmente per
avvicinarti ad un balcone, vai al 144
207
Ti volti e vieni colpito in pieno petto da una bastonata
(perdi 3 punti vita + 1 di agilità + 1 di freddezza), cadi
all'indietro, stringendo i denti per il dolore, ruzzoli a
terra e vedi il tuo aggressore farsi di nuovo sotto,
sollevando in alto la mazza, pronto a colpirti ancora
una volta.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.


Se ottieni 11 o più, vai al 111
Altrimenti vai al 6

208
Con un placcaggio rugbistico travolgi l'autonomo e lo
getti ventre a terra, ma nel farlo perdi l'equilibrio e
sbatti anche tu violentemente la testa sul pavimento in
porfido (perdi 3 punti vita + 1 di agilità + 1 di mira + 1
di guida). Intontito per il colpo, senti urlare il giovane
sotto di te e, quando comincia a dimenarsi per reagire,
gli assesti un violento pugno alle reni che lo fa gemere,
poi lo volti e lo colpisci nuovamente con un pugno in
pieno volto.
Il colpo, oltre a disorientarlo, gli fa calare la sciarpa
che gli nascondeva il viso. Stai per rincarare la dose,
quando ti accorgi che è solo un ragazzo di vent’anni,
forse meno. Ti cadono la braccia.
Ti alzi in piedi e d’istinto afferri il bastone caduto lì
vicino, poi ti volti verso l'altro autonomo. Quello, non
appena ti vede brandire la mazza, fa due passi indietro
e poi corre via.
Ritornata la calma, ti affretti a dare una mano al
poliziotto che sta cercando di rialzarsi. É piuttosto mal
ridotto: -Come va, agente?-
Si leva il casco gemendo per il dolore. Ha un occhio
pesto e perde sangue dal naso, anche lui avrà appena
vent'anni.
-Un po' malconcio, grazie per l'aiuto-. ansima con lo
sguardo spaventato -Dovrebbe andare via di qua-.
-Sta tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo degli agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane poliziotto.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questo ragazzo-. indichi il giovane steso a
terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza.
Alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
Mentre ti allontani, pensi ancora a quei ragazzi, appena
ventenni, che combattevano gli uni contro gli altri: i
primi animati da una ferocia che nasce da una
propaganda di lotta di classe degenerata in sacche di
autonomi violenti pronti a combattere contro stato ed
istituzioni, i secondi sorretti dal senso di dovere che li
porta a difendere lo stato ed i suoi cittadini. Quello che
trovi ridicolo in tutto questo è che i manifestanti
violenti che si scontrano con la polizia e che
brandiscono le bandiere del potere al popolo, dei diritti
dei proletari, della lotta contro la borghesia, sono
spesso studenti universitari di buona famiglia, che non
hanno mai sperimentato di prima mano la miseria, la
fatica di lavorare in fabbrica o di mantenere una
famiglia numerosa, a differenza di parecchi poliziotti
che invece vengono da famiglie modeste, soprattutto
del sud Italia, e che con sole 90.000 lire al mese
devono trovare la maniera di fare quadrare i conti.
Se è davvero una lotta di classe, allora bisogna avere
uno strano senso dell'umorismo.
-Commissario!- senti una voce chiamarti, ti volti e vedi
Lo Bianco raggiungerti -L'avevo persa di vista in
quella confusione. Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un agente-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai
manifestanti-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Hai visto dove sono
i carabinieri?-
-Sì, ma Rotella non è con loro, è all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

209
-Abbiamo una pista da seguire-, spieghi agli ufficiali
-non ci sfuggirà-.
-Me lo auguro-. risponde il questore -Ad ogni modo
faremo girare la sua foto a tutte le pattuglie, vedremo
quanto è furbo-.
Mentre parlate un agente si avvicina con un foglio per
il questore: -Signor questore, è arrivato questo
dispaccio-.
Il questore lo prende e lo legge: -É un comunicato
delle organizzazioni sindacali e dei collettivi
studenteschi: comunicano che la manifestazione
prevista per domani partirà dalla stazione di Porta
Principe, e sarà occasione per condannare il terrorismo
neofascista-.
Il prefetto storce il naso: -Temo che sarà una
manifestazione infuocata. Dobbiamo richiamare gli
agenti che non sono in servizio e domandare uomini
anche all'esercito per presidiare alcuni punti strategici.
La situazione è già abbastanza calda da sola, ci
mancava solamente il pretesto per scontrarsi con i
gruppi neofascisti che sicuramente non staranno a
guardare-.
Riporta l'indizio J.
Qui non hai più nulla da fare.

Se hai riportato l'indizio E, vai al 166


Se hai riportato l'indizio K, vai al 220
Se hai riportato l'indizio L, vai al 268
Altrimenti vai al 139

210
Vi dirigete alla caserma principale dei carabinieri di
Genova e Lo Bianco deve insistere non poco con il suo
amico, un maresciallo, decisamente riluttante ad
aiutarvi nella ricerca. L’uomo teme di cacciarsi nei
guai, ma alla fine, su vostra assicurazione che non vi
farete notare e che farete alla svelta, vi porta
all'archivio per le vostre ricerche.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 308
Altrimenti vai al 83

211
-Potrei fermarmi con lei un attimo?- domandi
cortesemente al sig. Ventura.
Lui annuisce e fa un cenno d'intesa alla moglie.
-Io intanto comincio a fare un giro-. dice Lo Bianco
mentre si allontana con la signora ed esce dalla stanza.
Ventura ti guarda dal basso verso l'alto ma con piglio
deciso ed autoritario.
-Cosa sta cercando, signor..-.
-Sparanero, commissario Sparanero-. ti presenti.
-...commissario-.
-C'è una nuova organizzazione terroristica che non si
fa scrupolo ad uccidere innocenti, e riteniamo che
dietro ci sia una società segreta dedita a pratiche
occulte-.
-E la viene a cercare qui?-
-Non è certo il vostro circolo ad essere sospettato-
spieghi al vecchio -ma una pista ci ha condotti qui.
Vede, chi ha lasciato stamattina la valigia carica di
esplosivo alla stazione di Piazza Principe aveva con se
un biglietto con l'indirizzo di questo posto-.
-Uhm... lei sospetta che qualcuno del nostro gruppo sia
implicato, non è così?- Ventura aggrotta le
sopracciglia, turbato, poi chiede al suo aiutante di
lasciarvi solo per alcuni minuti. Quando anche questo
è uscito, ti guarda con occhio severo.
-Mi duole dirlo, commissario, ma le sue parole non mi
sorprendono. Da tempo sospetto che alcuni confratelli
massoni abbiano aderito a qualche altra corrente
massonica esoterica, dedita più all'occultismo e alla
magia sessuale, come l'O.T.O. ad esempio-.
-O.T.O.?- domandi.
-L’Ordo Templi Orientis, è un ordine, ramificato in
tutto il mondo, di uomini e donne che cercano di
raggiungere l'Illuminazione servendosi di studi e
discipline esoteriche. L'Ordo Templi Orientis è
improntato sulla filosofia-religione esposta nel Libro
della Legge di Aleister Crowley, chiamata Thelema.
Thelema in greco significa Volontà, ed indica l'assioma
stesso della Legge: Fai ciò che Vuoi. Io stesso nei fui
membro, in gioventù. Frequentai Crowley durante il
suo soggiorno a Cefalù negli anni '20, prima che
venisse espulso dal regime fascista per pratiche oscene
e perversione sessuale. Successivamente aderii ad altri
movimenti massonici, ma quando scoppiò la guerra
venni richiamato dall'esercito ed entrai a far parte della
Flottiglia X Mas del principe Borghese. Finita la
guerra aderii al Grande Oriente d'Italia. Avevo
numerose conoscenze e contatti, per cui non ebbi
difficoltà ad aprire una sede qui a Genova, dove mi ero
da poco trasferito-.
-Crede che qualcuno possa essere entrato a far parte di
una società segreta?-
-É ciò che temo. Dubito si tratti dell'O.T.O., ne sarei
venuto a conoscenza in un modo o nell'altro. Ma di
questi tempi non mi sorprenderebbe che qualcuno
avesse dato vita all'ennesimo movimento ispirato a
quelli fondati da Eliphas Levi, Crowley, o chissà chi
altro-.
-Il nome Rosa Nera o Rose Noir, le dice qualcosa?-
Il vecchio scuote la testa: -Mi spiace-.
-Eppure nutre forti sospetti, come mai?-
-Sono vecchio e paralitico, ma non sono stupido,
commissario. Percepisco quando qualcuno opera in
casa mia cercando di nascondermi qualcosa. Se mi
chiedesse i nomi non saprei risponderle, ma posso
darle un aiuto... altrimenti temo che un giorno o l'altro
mi faranno morire di vecchiaia-.
-Capisco a cosa allude. Si sente minacciato?-
-Sì, è così-. l'uomo borbotta qualcosa grattandosi le
mani, poi ti guarda ancora: -So di certi membri che
hanno assunto dei soprannomi di matrice esoterica... è
una prassi di alcune logge massoniche: alcuni
assumono nomi di demoni, altri di divinità egizie,
sumere o di angeli, oppure pseudonimi che rievocano
antichi maestri o maghi. Quelli che deve cercare
portano i nomi degli Arcani dei Tarocchi. Non saprei
dirle altro-.
Riporta l'Indizio G.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 10, vai al 119
Altrimenti vai al 30

212
Al momento puoi solo andare alla centrale per avere
aggiornamenti sulla bomba alla stazione.
Vi rimettete in macchina e lungo la strada Lo Bianco si
ferma per comprare il giornale. Mentre scende per
recarsi all'edicola, la tua attenzione viene catturata da
un paio di giovani poco lontani da te che stanno
armeggiando sullo sportello di una Maserati. D'un
tratto li vedi aprire la portiera e saltare dentro. Non
appena accendono il motore, vedi uscire di corsa un
uomo da un negozio urlando che gli stanno rubando
l'auto.
Se vuoi partire all'inseguimento dei ladri vai al 262
Altrimenti puoi far finta di nulla, aspettare Lo Bianco,
e dirigerti alla centrale. Vai al 215

213
-Mi faccia capire-, insisti, -cosa sarebbe questo Centro
Filologico?-
-Oh, ma solo il luogo di ritrovo di illustri signori della
nostra città. Io stesso ne faccio parte-.
-Un ritrovo?-
-Sì, ci si trova per parlare di politica, di arte, di musica,
beviamo dell'ottimo vino e fumiamo i sigari migliori,
mentre le signore prendono il the e i pasticcini e fanno
conversazione-.
-The e pasticcini, eh?-
-Esatto-.
-Ed il vostro circolo ha una distinzione particolare?-
-Facciamo parte del Grande Oriente d'Italia, se è
questo che vuole sapere-. dici.
-Grande Oriente?- domandi.
-Il Grande Oriente d'Italia-, risponde Savi -è
un'organizzazione massonica, ma non è una società
segreta: opera alla luce del sole, promuovendo incontri
pubblici, tavole rotonde, interventi culturali e
solidaristici con la partecipazione di scienziati, artisti,
filosofi, di chiara fama-.
-Allora siete una loggia massonica?-
-Sì, ma non vorrei con questo sollevare strane
fantasie-. continua il professore -Da sempre ci sono
teorie complottistiche e cospirazionistiche riguardanti
le società massoniche, ma si tratta solo di ignoranza,
invidia o paura-.
-Quindi queste teorie sono tutte false?-
Il professore fa un risolino: -I massoni formano la più
antica società segreta del mondo. Nel corso della
nostra storia siamo stati sospettati di ambire al dominio
del mondo intero, di aver fomentato le rivoluzioni in
Inghilterra, Francia e America, di adorare il demonio,
di aver rubato l'antico tesoro di Re Salomone per
finanziare degli schemi diabolici, eccetera, eccetera.
Ma non siamo altro che una confraternita con scopi
umanitari, unita sì da rituali segreti ed elaborati, ma del
tutto innocui. Niente di più-.
-Però lei mi induce il sospetto che tra i vostri fratelli
massoni ci possa essere qualcuno che non si limita alla
sola filantropia..-.
-Non posso certo conoscere a fondo tutti i membri del
circolo, commissario, e ad ogni modo se qualcuno
agisse per fini eversivi non lo farebbe di certo a nome
del circolo, glielo assicuro-.

Ora puoi uscire di qui al 96

214
-Grande Oriente?- domandi.
-Il Grande Oriente d'Italia-, risponde Savi -è
un'organizzazione massonica, ma non è una società
segreta: opera alla luce del sole promuovendo incontri
pubblici, tavole rotonde, interventi culturali e
solidaristici con la partecipazione di scienziati, artisti,
filosofi, di chiara fama-.
-Allora siete una loggia massonica?-
-Sì, ma non vorrei con questo sollevare strane
fantasie-. continua il professore, -Da sempre ci sono
teorie complottistiche e cospirazionistiche riguardanti
la massoneria, ma si tratta solo di ignoranza, invidia o
paura-.
-Quindi queste teorie sono tutte false?-
Il professore fa un risolino: -I massoni formano la più
antica società segreta del mondo. Nel corso della
nostra storia siamo stati sospettati di ambire al dominio
del mondo intero, di aver fomentato le rivoluzioni in
Inghilterra, Francia e America, di adorare il demonio,
di aver rubato l'antico tesoro di Re Salomone per
finanziare degli schemi diabolici, eccetera, eccetera.
Ma non siamo altro che una confraternita con scopi
umanitari, unita sì da rituali segreti ed elaborati, ma del
tutto innocui. Niente di più-.

Se vuoi domandare qualcosa in merito a Julius Evola,


vai al 257
Se vuoi domandare altro sul conto di Buranelli, vai al
120
Altrimenti puoi uscire di qui al 96

215
Rientrate alla centrale, dove c'è ancora molta
agitazione. L'evacuazione della stazione è ancora in
atto. Nonostante la valigia sia stata presa in consegna
dagli artificieri, è stato ordinato di controllare l'intera
stazione e anche le altre stazioni minori della città sono
state evacuate per un controllo.
Trovate il questore Lanfranchi in sala comando che sta
discutendo con il prefetto ed altri funzionari di polizia
e carabinieri.
-Oh, giusto voi, Lo Bianco-. vi chiama il Questore
vedendovi arrivare.
Vi avvicinate e salutate i superiori, mettendovi
sull'attenti.
-Siete stati voi a trovare la valigia e a dare l'allarme,
vero?-
-Esatto, signor questore- risponde Lo Bianco
-attendevo il commissario Sparanero, quando ho notato
una vecchia conoscenza, proveniente da ambienti della
destra neofascista con precedenti penali, Giorgio
Buranelli. L'ho visto entrare in sala d'attesa con una
valigia ed uscirne senza. Abbiamo subito controllato e
quindi dato l'allarme, temendo un attentato-.
-Ottimo lavoro, l'intuizione per un poliziotto è
estremamente importante. Per nostra fortuna,
comunque, la bomba non sarebbe mai esplosa-.
-Cosa?- domandate sorpresi.
-Il timer non era collegato all'esplosivo-. risponde il
tenente dei carabinieri -Non crediamo si tratti di un
errore, ma piuttosto di un messaggio intimidatorio-.
-Estremamente intimidatorio:- commenta il Questore
-ci hanno fatto capire che possono compiere attentati
in luoghi pubblici ed affollati e che possono colpire
con una potenza devastante-.
-Questo Buranelli- chiede il prefetto -l'avete preso?-

Se avete preso Buranelli vai al 95


Altrimenti vai al 148

216
Proprio mentre salti sul pontile metti il piede in fallo
su una vecchia rete da pesca: perdi l'equilibrio e cadi
sul ponte, facendo del fracasso. In un attimo, dalla
cabina vedi uscire Buranelli, con la pistola in pugno.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Mira
Se ottieni 16 o più, vai al 73
Altrimenti vai al 237

217
Ti fai strada nella ressa andando controcorrente. Presto
l'aria diventa pesante e, quando gli autonomi lanciano
dei bengala contro la polizia, la visibilità diventa
minima e diventa difficile anche respirare.
Prendi di tasca un fazzoletto e te lo porti alla bocca,
quando finalmente raggiungi l'agente. É a terra e cerca
di difendersi con lo scudo da due esagitati che lo
stanno prendendo a calci e bastonate con una furia
terribile.
Se ti avventi su quello che lo sta prendendo a calci, vai
al 171
Se invece salti addosso a quello con il bastone, vai al
49

218
Ora la via è molto più frequentata, sia da prostitute che
da clienti. Vi fermate ancora vicino ai travestiti, scendi
dall'auto e ne avvicini uno: -Ehi, cerco Stefania la
Bionda-.
-É quella là-. con voce effeminata ti indica un
travestito con la parrucca bionda, intento a parlare con
altri del suo gruppo.
Senza badare alla "mercanzia in esposizione" ti dirigi
con passo svelto verso Stefano Buranelli: -Ehi,
Stefania!- lo chiami -Io e te dobbiamo parlare-. Il
travestito spalanca gli occhi quando ti vede ed arretra
spaventato, poi urla un nome: -Mauro! Mauro!-
Da un gruppo di loschi individui poco più avanti,
spunta un uomo dal naso schiacciato e la barba ispida,
viene verso di te estraendo un coltello: -Ehi, tu!- grida
venendoti incontro -Lascia stare le mie donne!-
Sai bene che mostrare il tesserino della polizia
servirebbe a ben poco. Ti resta solo da decidere se
fronteggiarlo a mani nude (185) od estrarre la pistola
(272).
219
Se hai riportato l'indizio Q e l'indizio N, vai al 280
Se hai riportato solo l'indizio Q, vai al 134

220
Se hai parlato con il tenente Gariazzo vai al 271
Altrimenti vai al 97

221
Il pappone cerca subito di infilzarti con il suo coltello,
lo eviti con uno scatto di lato, mentre con la punta del
piede gli fai perdere l'equilibrio. Finalmente lo colpisci
con un pugno alla nuca e lo fai stramazzare a terra.
Ti chini per raccogliere il suo coltello (se vuoi tenerlo,
segnalo tra gli oggetti).
Quando ti volti verso Stefano, vedi che sta scappando
verso una via laterale e cominci a correre anche tu.
-Fermati! Fermati!- gli urli correndogli dietro -Devo
solo farti qualche domanda!- lo insegui in un vicolo
senza luci che puzza tremendamente di pesce. Stefano
ha paura e continua a correre ma, sebbene abituato a
portare le scarpe con i tacchi, la sua corsa termina
sull'asfalto bagnato quando si spezza un tacco.
-Non mi uccidere! Non mi uccidere!- frigna
spaventato.
-Sta buono, sono della polizia, non ti voglio uccidere-.
metti via la pistola e lo aiuti ad alzarsi -Sto solo
cercando tuo fratello Giorgio, e non mi dire che non
sai dove si trova-.
-Io... sì, l’ho aiutato a nascondersi, era ferito..-.
-Dove?-
-Che gli farete?-
-Dovremo portarlo alla centrale e fargli delle domande,
ci sono pesanti accuse sul suo conto. Ha messo lui la
valigia con l'esplosivo alla stazione-.
-Oh mio Dio, ma allora è vero..-. Stefano sembra
sconvolto -...quell'idiota si è fatto abbindolare fino a
questo punto-.
-Di chi parli? Dei suoi amici neofascisti?-
-Ma no! Quelli parlano tanto ma non sono in grado di
concepire alcunché, sanno solo andare in strada a
picchiarsi con gli studenti e i camalli-.
-Allora da chi si è fatto abbindolare?-
-Non so chi siano... non mi ha detto molto... gente
potente, mi ha detto, un'organizzazione di cui fanno
parte persone insospettabili, gente delle forze
dell'ordine e dei servizi segreti… per non sporcarsi le
mani affidano il lavoro sporco a quelli come mio
fratello-.
-Non ti ha fatto nomi?-
-Ha parlato di un tizio chiamandolo il Matto, da quel
che ho capito si tratta di un carabiniere-.
-Un carabiniere?-
-Sorpreso poliziotto? Le mele marce ci sono ovunque-.
-Ora dimmi dov'è Giorgio. Cercherò di aiutarlo,
promesso-.
-Uhm... si trova nascosto in una barca, al molo 121-.
-Credo che dovresti venire con me in commissariato..-.
-Vuole scherzare? Quello che ti ho detto non lo
ripeterò mai, né in commissariato né di fronte ad un
giudice. Sai quanto valgo io per quella gente? Niente, e
non ci penserebbero due voolte a farmi fuori. No,
grazie, preferisco restare qui-.
-Fa come vuoi, ad ogni modo grazie per l'aiuto-.
-Sì, come no-.
Riporta l'indizio K.
Alla svelta fai ritorno da Lo Bianco e lo aggiorni sulle
novità, mentre vi dirigete al molto 121.
-Un carabiniere?- esclama il tuo collega.
-Proprio così-.
-E dovremo fidarci della parola di un travestito?-
-Non lo so, intanto vediamo di prendere Buranelli-.
Vai al 63

222
-Ascoltami bene-. digrigni i denti -Forse quel tipo può
essere il legame con il gruppo terroristico che stiamo
cercando, quindi o mi dici qualcosa ora, oppure porto i
tuoi amici in centrale, ma non prima di averti allungato
ventimila lire ed averti ringraziato per la
collaborazione. Poi, quello che racconterò ai tuoi
camerati non farà altro che farli infuriare ancora di più.
Che ne dici?-
Frugali indugia, si volta a guardare i suoi compagni. Se
sospettassero che li ha traditi la punizione sarà
esemplare.
-Lei mi mette in un brutto guaio, commissario, se le
dicessi di chi si tratta farei una brutta fine-.
-Ti proteggeremo noi-.
Il ragazzo sbuffa: -Chi? La polizia? Commissario, lei
non ha capito: la persona di cui le ho parlato è un
ufficiale dei carabinieri-.
Impallidisci: -Cosa?-
-Si sorprende, commissario? Non conosco il suo nome
ma sono certo che non avrà difficoltà a trovarlo, le
basterà fare le domande giuste alle persone giuste e
non a un poveraccio come me. Cominci a chiedere al
suo collega-.
-Ti ha detto lui che è un carabiniere?-
-Certo che no. L'ho riconosciuto. Ogni tanto facciamo
un giro in questura o alla caserma dei carabinieri… a
quantoo pare gli siamo simpatici. Mi sono ricordato di
averlo visto lì in un paio di occasioni, in una bella
uniforme con i gradi di tenente o colonnello, non
ricordo-.
-Dannazione-.
Imprechi lasciando il ragazzo e torni da Lo Bianco,
scuro in volto. Sei certo che Frugali non mentiva e
l'idea di un ufficiale dei carabinieri coinvolto ti
terrorizza.
Riporta l'indizio K.
Vai al 199

223
-Mi ascolti bene: so che lei ed altri farabutti, per
quanto apparentemente rispettabili, fate parte
dell'organizzazione terroristica Cuore Nero. Giorni fa
Del Prete ha rapito mia figlia e sono certo che l'ha
portata qui a Genova. Ora lei mi dirà dove si trova-.
-Ma cosa sta dicendo? É forse impazzito? Mi faccia
tornare al mio lavoro-.
Il tenente sta per andarsene, ma tu lo blocchi: -Avete
ucciso mia moglie e portato via mia figlia. Io non ho
più nulla da perdere, lo capisce? Io so chi è lei e che è
coinvolto nell'attentato alla stazione di ieri. Quindi, o
mi dice subito dove si trova mia figlia o giuro che le
sparo qui di fronte ai suoi uomini-.
-Non lo farà-.
-Perché non mi mette alla prova? Avanti, dove si trova
mia figlia? Me lo dica!-

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 11 o più, vai al 118
Altrimenti vai al 46

224
-Lei è pazzo, commissario-. insiste il tenente, poi fa un
cenno ai suoi uomini -arrestate il commissario per
minacce a pubblico ufficiale-.
Messo con le spalle al muro, estrai la pistola e la punti
alla testa del tenente. Nello stesso istante i carabinieri
puntano le loro armi contro di te.
-Dimmi dov'è mia figlia!- urli, mentre la disperazione
prende corpo dentro di te.
-Non so nulla di sua figlia, gliel'ho detto-. continua il
tenente -ora abbassi l'arma, ha cinque pistole
mitragliatrici Scorpion puntate contro di lei-.
-Lo capisce che non ho più nulla da perdere?!- gridi
-Voi figli di puttana avete rapito mia figlia ed ora mi
dirà dov'è o giuro che l'ammazzo!-
-Le ripeto che non so nulla di sua figlia-.
-Buranelli in punto di morte ha indicato lei come
l'uomo che le ha dato la valigia con l'esplosivo, quindi
lei fa parte di Cuore Nero e Cuore Nero ha mia figlia.
Dov'è mia figlia?!!- carichi l'arma pronto a far fuoco,
incurante delle pistole puntate contro di te.
Rotella comincia a sudare mentre osserva la tua pistola
dalla parte della canna.
Hai il dito sul grilletto, pronto a far fuoco, quando d'un
tratto senti il rimbombo di una raffica e un dolore
lancinante al torso, un giovane carabiniere ha appena
fatto fuoco. Stramazzi in terra mentre Lo Bianco urla il
tuo nome. Se solo avessi premuto il grilletto per primo
avresti portato uno di loro via con te.
La tua avventura finisce qui.

225
-Potrei fermarmi con lei un attimo?- domandi
cortesemente al sig. Ventura.
Lui annuisce e fa un cenno d'intesa alla moglie.
-Io intanto mi faccio un giro-. dice Lo Bianco mentre
esce dalla stanza con la signora.
Ventura ti guarda dal basso verso l'alto, ma con piglio
deciso ed autoritario.
-Cosa sta cercando, signor..-.
-Sparanero, commissario Sparanero-. ti presenti.
-...commissario-.
-C'è una nuova organizzazione terroristica che non si
fa scrupolo ad uccidere innocenti e riteniamo che
dietro ci sia una una società segreta o loggia massonica
che sia, dedita a pratiche occulte-.
-E la viene a cercare qui?-
-Non è certo il vostro circolo ad essere sospettato-,
spieghi al vecchio -ma una pista ci ha condotti qui-.
-Uhm... lei sospetta che qualcuno del nostro gruppo sia
implicato, non è così?-
Ventura aggrotta le sopracciglia, turbato, poi chiede al
suo aiutante di lasciarvi solo per alcuni minuti. Quando
anche questo è uscito, ti guarda con occhio severo.
-Mi duole dirlo, commissario, ma le sue parole non mi
sorprendono. Da tempo sospetto che alcuni confratelli
massoni abbiano aderito a qualche altra corrente
massonica esoterica, dedita più all'occultismo e alla
magia sessuale, come l'O.T.O. ad esempio-.
-OTO?- domandi.
-Ordo Templi Orientis, è un ordine, ramificato in tutto
il mondo, di uomini e donne che cercano di
raggiungere l'Illuminazione servendosi di studi e
discipline esoteriche. L'Ordo Templi Orientis è
improntato sulla filosofia-religione esposta nel Libro
della Legge di Aleister Crowley, chiamata Thelema.
Thelema in greco significa Volontà, ed indica l'assioma
stesso della Legge: Fai ciò che Vuoi. Io stesso nei fui
membro, in gioventù. Frequentai Crowley durante il
suo soggiorno a Cefalù negli anni '20, prima che
venisse espulso dal regime fascista per pratiche oscene
e perversione sessuale, in seguito alle proteste del
popolo e del vescovo di Cefalù. Successivamente
aderii ad altri movimenti massonici, poi, quando
scoppiò la guerra, venni richiamato dall'esercito ed
entrai a far parte della Flottiglia X Mas del principe
Borghese. Finita la guerra, aderii al Grande Oriente
d'Italia. Avevo numerose conoscenze e contatti e non
ebbi difficoltà ad aprire una sede qui a Genova, dove
mi ero da poco trasferito-.
-Crede che qualcuno possa essere entrato a far parte di
una società segreta?-
-É ciò che temo. Dubito si tratti dell'OTO, ne sarei
venuto a conoscenza in un modo o nell'altro. Ma di
questi tempi non mi sorprenderebbe che qualcuno
abbia fondato l'ennesimo movimento ispirato a quelli
fondati da Eliphas Levi, Crowley o chissà chi altro-.
-Il nome Rosa Nera o Rose Noir, le dice qualcosa?-
Il vecchio scuote la testa: -Mi spiace-.
-Eppure nutre forti sospetti, come mai?-
-Sono vecchio e paralitico, ma non sono stupido,
commissario. Percepisco quando qualcuno opera in
casa mia cercando di nascondermi qualcosa. Se mi
chiedessi i nomi non saprei risponderle, ma posso darle
un aiuto, altrimenti temo che un giorno o l'altro mi
faranno morire di vecchiaia-.
-Capisco a cosa allude. Si sente minacciato?-
-Sì, è così-. l'uomo borbotta qualcosa grattandosi le
mani, poi ti guarda ancora -So di certi membri che
hanno assunto dei soprannomi di matrice esoterica. É
una prassi di alcune logge massoniche: alcuni
assumono nomi di demoni, altri di divinità egizie,
sumere o di angeli, oppure pseudonimi che rievocano
antichi maestri o maghi. Quelli che deve cercare
portano i nomi degli Arcani dei Tarocchi. Non saprei
dirle altro-.
Riporta l'Indizio G.
Prima che tu esca, Ventura ti lancia un ammonimento:
-La devo mettere in guardia, commissario. So per certo
che quella è gente velenosa come serpenti e che non si
ferma di fronte a nulla-.
-Sì, lo so. Mi hanno portato via mia figlia ed io devo
ritrovarla a tutti i costi-.

Ringrazi il sig. Ventura e raggiungi Lo Bianco e


madame Ventura nella sala dei circolo, al 109

226
Raggiungi la porta di ingresso, prendi il mazzo di
chiavi e introduci la chiave nella serratura. In pochi
secondi sei fuori. Attraversi l'androne di un anonimo
condominio per poi sbucare in strada, dove trovi una
cabina telefonica. Prendi dal portafoglio un gettone e
chiami Lo Bianco.
Il tuo collega ti risponde subito, nonostante l'ora tarda.
Gli racconti brevemente l'accaduto e lui ti dice di
aspettarlo lì dove ti trovi. Leggi la targa della via da
dove stai telefonando e gliela comunichi. Poi attacchi
il ricevitore e aspetti.
Non devi aspettare molto. Passati cinque minuti vedi
un'autopattuglia fermarsi davanti alla cabina
telefonica, dall'auto scende Lo Bianco che ti viene
incontro per sorreggerti.
-Stanno arrivando altre autopattuglie- ti spiega mentre
ti fa salire a bordo sul sedile del passeggero -tra poco
faranno irruzione nell'appartamento dove sei stato
tenuto prigioniero-.
-Bene-. rispondi ancora frastornato per l'esperienza
vissuta.

Se nel covo sono stati uccisi tutti i cinque brigatisti


(compreso l'agente del SID) vai al 399
Altrimenti vai al 428

227
Cerchi di spostarti per evitare il colpo, ma uno
spintone ti manda proprio contro il tuo aggressore:
vieni colpito in pieno cranio da un colpo tremendo.
Senti un dolore lancinante, poi crolli a terra privo di
sensi.
Ti risvegli in ospedale solo dopo due giorni di coma
farmacologico. Il tuo aggressore non è stato ancora
identificato, ma ci sono stati parecchi fermi ed arresti.
Non è da escludere che ci sia anche lui nella lista.
Ad ogni modo non puoi muoverti di qui per almeno
una settimana, dopo la quale dovrai ricominciare tutto
da capo.
La tua indagine finisce qui.

228
-Ti portiamo in centrale e sentiremo cosa avrai da
dire-.
-Non aspettarti che io parli, poliziotto-. risponde
Buranelli in tono di sfida.
-Oh, parlerai eccome… a partire dalla valigia fino a
quel tatuaggio che porti sul collo-.
Il giovane non risponde, limitandosi ad un semplice
sogghigno.
-Dobbiamo portarlo prima in ospedale-. dice Lo
Bianco accendendo il motore -É ferito-.
-Credi che me ne freghi qualcosa?-
-Non credere che a me interessi, ma questa è la
procedura: se un prigioniero è ferito, dobbiamo
assicurargli per prima cosa assistenza medica-.
-Beh, lo terremo d'occhio-.
Buranelli non parla, anche quando gli rivolgi delle
semplici domande fa finta di nulla, con uno sguardo
assente.
Ti chiedi se possa sapere qualcosa su Grazia, ma hai
già avuto a che fare con questi dannati di Cuore Nero e
sai che farli parlare non è facile.
Lo portate in ospedale dopo aver avvisato la centrale,
qui gli infermieri lo adagiano su un lettino e lo portano
in una stanza. Dopo aver fatto le radiografie viene
portato in una camera per lui solo.
Voi attendete fuori dalla stanza l'ortopedico.
-É solo una distorsione al ginocchio-, vi dice il dottore
-gli facciamo un gesso e poi potete portarvelo via-.
Annuisci, ma dopo pochi secondi sentite delle urla da
dentro la stanza. Accorrete e vedete Buranelli in preda
ad una forte crisi convulsiva.
Medico ed infermieri intervengono immediatamente
cercando di sedarlo, non capiscono cosa gli stia
succedendo, mentre sia tu che Lo Bianco lo capite
eccome: nei pochi minuti che è stato lasciato solo,
Buranelli ha ricevuto una visita fatale.
Lo Bianco, infischiandosene del medico e degli
infermieri, cerca di strappare un nome a Buranelli:
-Avanti, disgraziato, ti hanno ammazzato: dimmi un
nome! Dimmi chi ti ha dato la valigia con l'esplosivo!-
Esalando l'ultimo respiro, il ragazzo emette un gemito
e pronuncia un nome: -Il Matto-, sospira -è stato il
Matto-.
Poi si spegne ed il medico scuote la testa.
Riporta l'indizio B.
Uscite dalla stanza visibilmente irritati ma per lo meno
avete un nome.
-Chi diavolo è adesso il Matto?- domandi a Lo Bianco.
-Non lo so, è un nome che non ho mai sentito. Farò
subito in giro tra i miei informatori.
Se hai riportato l'indizio A, vai al 78
Altrimenti vai al 212

229
-Prima usciamo di qui, non ce la faccio più con questo
caldo-.
Pochi minuti più tardi siete fuori, nel cortile interno
della questura. C'è sempre un gran caldo, ma almeno
tira un po' di aria.
Stefano Corazzari è un giovane di 23 anni, alto e ben
piantato, capelli neri corti ed un'espressione poco
raccomandabile.
-Sono il commissario Sparanero e lui è l'Ispettore Lo
Bianco-. ti presenti.
-E che volete da me? Vi avverto che mio padre è una
persona molto influente-.
-E proprio per lui che ti abbiamo tirato fuori dai guai.
Vieni, andiamo a prenderci un caffè-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino, prendete un paio di
caffè mentre Stefano ordina del J&B.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo wisky -mio padre stravede per
me ed io non avevo la minima intenzione di restare là
dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.

Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.


Vai al 117

230
Entri all'improvviso nel piccolo locale con la pistola in
pugno: -Polizia! Fermo dove sei!- Buranelli si volta di
scatto, sorpreso. Sembra tentato dall'afferrare una
pistola che vedi sul tavolino, ma ti avvicini
puntandogli contro la tua: -Non pensarci nemmeno,
alza le mani e voltati che dobbiamo fare una
chiacchierata-.
Buranelli sbuffa ma esegue i tuoi ordini. Dici a Lo
Bianco di ammanettarlo, di prendere la pistola sul
tavolino e poi vi sedete tutti quanti.
-Allora, ci hai fatto correre un bel po' oggi-, cominci
-ma alla fine ti abbiamo preso lo stesso. So bene che tu
sei solo l'ultimo anello di una catena molto lunga, però
comincia a farmi i nomi di chi ti ha dato la valigia con
l'esplosivo-.
Buranelli ti guarda con ferocia e risponde: -Il mio
nome è Giorgio Buranelli e mi dichiaro prigioniero
politico-.
-Ah, questo è pazzo-. sbuffa lo Bianco.
-Ma di che diavolo stai parlando? Piantala con le
stronzate e comincia a parlare, tanto o lo fai ora con
me o più tardi al commissariato-.
-Crede davvero che ci faranno arrivare vivi al
commissariato?-
-Che vuoi dire?-
-Io sono solo una pedina in una scacchiera…
sacrificabile. Dal momento che mi avete preso, io sono
un uomo morto-.
-Possiamo darti protezione-.
-Nessuna protezione, non servirebbe-.
-Io so per conto di chi hai agito, ne porti il simbolo sul
collo-.
-Saperlo non le servirà a nulla-.
Sbatti le mani sul tavolino e ti alzi in piedi gridando:
-Brutto figlio di puttana, comincia a farmi dei nomi o
giuro che ti rovino! Tu sai dove hanno portato mia
figlia, non è vero?! Dimmelo!-
-É al sicuro, commissario, nel posto più sicuro al
mondo-.
Colpisci Buranelli alla mascella con tanta forza da
farlo cadere sul pavimento: -Comincia a parlare o ti
faccio saltare tutti i denti!
-Commissario..-. Lo Bianco cerca di intervenire -si
calmi, dobbiamo portarlo in centrale-.
-Aspetta, prima mi deve fare un nome-.
Il ragazzo sputa sangue sul pavimento, mentre cerca di
rialzarsi seppur ammanettato: -Crede davvero che
l'ultimo anello di una catena conosca la catena per
intero, commissario?-
-Allora dimmi chi ti ha dato la valigia... è un
carabiniere? Rispondi: è un carabiniere?!-
-Io..-. d'un tratto sentite un rumore di vetri rotti e
vedete una rosa di sangue allargarsi sul petto di
Buranelli. Vi abbassate d'istinto e spegnete la luce:
qualcuno ha sparato da fuori. Strisci verso il giovane
che ansima, ormai sul punto di morte: -Per l'amor del
cielo, devi dirmi qualcosa, ti hanno ammazzato,
dannazione!-
-Tenente... Rotella..-. geme -il Matto..-. con un ultimo
gemito Buranelli spira.
Riporta l'indizio R.
Imprechi contro quei maledetti che hanno ucciso il tuo
testimone, ma ora devi assicurarti che non siano ancora
là fuori in attesa che usciate.
-Che facciamo, commissario?- sussurra Lo Bianco dal
pavimento della cabina.

-Se avessero voluto ucciderci lo avrebbero fatto prima,


quando siamo entrati. É evidente che tenevano
Buranelli sotto osservazione e l'hanno ammazzato per
evitare che parlasse. Usciamo di qua e facciamo venire
una pattuglia e l'ambulanza-.
Esci prima tu, facendo attenzione. Non si odono spari,
proprio come pensavi. Raggiungete la macchina e da lì
chiamate i rinforzi. Dieci minuti più tardi l'area viene
delimitata ed i corpo di Buranelli portato via.
Più tardi vieni a sapere che il giovane è stato ucciso da
un proiettile cal.7,65 sparato da un fucile di precisione.
Probabilmente il killer era appostato sul tetto di uno
dei fabbricati ad alcune centinaia di metri da voi.
Per evitare intoppi alle tue indagini, preferisci non
rivelare a nessuno delle ultime parole di Buranelli,
lasciando intendere che fosse morto prima di parlare.

É mezzanotte passata quando riesci ad andare a letto e,


nonostante la stanchezza accumulata, fai fatica a
prendere sonno.
Vai al 101

231
Se vuoi fare delle ricerche sulla Loggia Massonica del
Centro Filologico, vai al 10
Se vuoi recarti alla libreria del prof. Savi, vai al 278

232
Rallentato dalla calca dei manifestanti che corrono,
vieni sorpreso dall'autonomo che ti balza addosso e
finite entrambi a terra (perdi 1 punto vita).
D'improvviso odi il rimbombo di un’esplosione, mista
al frastuono di vetri rotti e puzza di benzina. C'è un
caos di urla e di sirene, mentre la polizia carica la folla.
D'un tratto l'autonomo sopra di te brandisce un
coltello: -Muori, porco poliziotto!- urla da sotto la
kefiah.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.


Se ottieni 14 o più, vai al 141
Se ottieni da 10 a 13, vai al 275
Se ottieni 9 o meno, vai al 28
233
Sono le 19 passate ormai, è stata una giornata molto
intensa e ancora non è finita. Sei molto stanco, ma il
pensiero di Grazia ancora nelle mani di Cuore Nero ti
dà la forza per proseguire. Chiedi a Lo Bianco di
accompagnarti alla foresteria dove ti è stato assegnato
un alloggio, qui trovi le tue valigie che ti sono state
fatte recapitare. Ringrazi il tuo collega e gli dai
appuntamento al mattino seguente, rimanendo
comunque a disposizione a qualsiasi ora se fosse
necessario.
Una volta rimasto solo puoi spogliarti e farti una
doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il tuo
preferito. Ti senti molto stanco. C'è così tanta carne al
fuoco in questa indagine che ti sembra di scoppiare. Ci
vorrebbe un distretto intero per seguire tutte le piste,
ma il comando di polizia vuole muoversi con i piedi di
piombo, mentre l'antiterrorismo prosegue le sue
indagini. L'idea che ci possa essere un ufficiale dei
carabinieri coinvolto ti spaventa, e ti domandi se non
ci possano essere anche altri ufficiale delle forze
dell'ordine coinvolti.
Finita la doccia, ti vesti e accendi la televisione su RAI
3, dove sta andando in onda il TG Regionale che apre,
ovviamente, con l'evacuazione della stazione ma c'è
qualcosa che ti fa trasalire: un'intervista al generale
Gambara dei carabinieri che hai avuto modo di
conoscere oggi alla questura. Alzi il volume della TV,
incredulo...
-...il soggetto che è stato individuato dagli agenti come
l'esecutore materiale del tentativo di strage- dice il
generale -si chiama Giorgio Buranelli, un giovane con
diversi precedenti penali per svariati episodi nei quali
si è scontrato con le forze dell'ordine. Tale individuo,
facente parte del circolo di Avanguardia Nazionale,
sospettiamo si trattasse in realtà di un infiltrato. Ci
risulta infatti che sia stato visto più volte presso il
Centro Anarchico del Ponte della Ghisolfa a Milano, e
con esponenti del “XXII Ottobre”, il gruppo di estrema
sinistra di Genova-.
La domanda dei giornalisti quindi sorse spontanea:
-Intende dire quindi che la matrice dell'attentato possa
essere non neofascista come si è ipotizzato sin da
subito, bensì anarchica o legata al terrorismo rosso?-
La risposta del generale sembrerebbe diplomatica: -Al
momento non siamo in grado di escludere nulla, ma
stiamo lavorando congiuntamente al comando di
polizia per individuare i mandanti-.
-Quante stronzate!- esclami gettando il telecomando
sul letto -Ma quale pista anarchica! Ma quale
terrorismo rosso! C'è la firma di Cuore Nero grande
come una casa, razza di deficienti!-
Ti siedi sul letto, sconsolato, mentre un dubbio affiora
nella tua mente: e se fosse tutto parte di un piano? Se il
generale fosse implicato, avrebbe ben motivo di
dirigere l'attenzione anche sui gruppi di estrema
sinistra o anarchici, per confondere le acque. Oppure
magari vuole far sentire tranquillo Cuore Nero per poi
prenderli di sorpresa?
Scendi a mangiare in un ristorante vicino alla
foresteria, con la testa piena di pensieri e
preoccupazioni. Quando fai ritorno all'appartamento,
nonostante la stanchezza accumulata, fai fatica a
prendere sonno.

Vai al 101
234
Dalle notizie che avete su Buranelli, appurate che abita
nel quartiere di San Fruttuoso, ed è lì che vi dirigete,
nella speranza di poterlo trovare al più presto possibile.
Quando giungete nel quartiere, nei pressi di piazza
Terralba, dovete proseguire a rilento a causa del
mercato rionale, un brulicare di persone che affolla le
vie tra piazza Martinez e piazza Terralba. Decidete di
fermarvi e proseguire a piedi.
Vi fate largo tra la folla che si ammassa sui banchi di
vendita e le bancarelle, dalle quali proviene un inteso
odore di pesce, formaggio stagionato, salumi ed altro
ancora, mentre ogni venditore grida il prezzo e la
qualità delle propria merce cercando di attirare il
maggior numero di clienti.
L’appartamento di Buranelli si trova in un condominio
popolare. State per salire la rampa di scale, quando da
una guardiola esce il portinaio: -Chi cercate?-
domanda.
-Giorgio Buranelli-, rispondi -a che piano sta?-
-Il sesto…-
-L’hai visto stamattina?-
-Io… sì… zoppicava, è salito in casa in tutta fretta e
poi è riuscito quasi subito-.
-C'è qualcuno in casa?-
-La madre, povera donna-.
-Ok, grazie-.

Con un po' di fatica convincete la sig.ra Buranelli ad


aprirvi la porta. La donna è molto preoccupata: vi dice
che Giorgio è rientrato in casa ferito ma che è uscito
subito senza dirle nulla.
Se vuoi perquisire la sua stanza, vai al 168
Se vuoi parlare con la donna, vai al 25

235
Ti scosti appena in tempo: la chiave inglese urta contro
la carrozzeria del furgone e d'istinto fai partire un
diretto destro al mento del tuo aggressore che finisce in
terra stordito. Senza attendere che si rimetta in piedi
,sali subito sul cellulare e riparti in mezzo alla
baraonda che si è scatenata.
La visibilità è molto ridotta a causa di fumogeni e
lacrimogeni lanciati da una parte e dall'altra, dalla
radio senti che stanno arrivano rinforzi: gruppi di
militari sono arrivati a dare il cambio a tutte le
pattuglie di polizia e carabinieri poste a difesa di
luoghi sensibili, che ora sono disponibili per darvi
manforte.
Stai quasi uscendo dalla zona calda quando d'un tratto,
dalla nebbia, vedi apparire un uomo che punta la
pistola contro di te, è il tenente Rotella!

Se sterzi di colpo per cercare di evitarlo vai al 66


Se invece provi ad investirlo vai al 303

236
-Cuore Nero è l'organizzazione terroristica che ha
rivendicato la morte del questore Salerno, non è così?-
Annuisci: -É così. Ed è il motivo per cui mi trovo qui a
Genova. La colonna milanese era ancora in
costruzione, siamo riusciti a colpirla in qualche
maniera, ma non abbastanza forte da farla cadere. Il
nostro sospetto è che Cuore Nero non sia altro che il
braccio armato di una società segreta di individui
insospettabili, persone facoltose, magari inseriti anche
in posti importanti del nostro stato, che covano però
desideri eversivi, adottando la strategia della tensione.
Ne abbiamo avuto tragiche prove negli ultimi anni, a
partire dalla strage di piazza Fontana a Milano nel
1969, fino a quella di piazza della Loggia a Brescia il
mese scorso-.
-Le sue sono accuse molto gravi-, afferma il prefetto -e
mi auguro prive di fondamento per il bene comune-.
-Sono a Genova sulle tracce di un pregiudicato che,
sotto falso nome, reclutava ed indottrinava per mezzo
di sermoni e propaganda deliranti, miste a droghe ed
allucinogeni, giovani membri dell'organizzazione
Cuore Nero. Sebbene siamo riusciti ad infliggere un
duro colpo alla colonna di Milano, è riuscito a fuggire
rapendo... mia figlia-.
-Sì, ne siamo al corrente-. risponde il questore
-Abbiamo già dato ordine ai nostri uomini di cercarla,
ma Del Prete gode di molti appoggi qui in città e avrà
certamente trovato qualcuno che gli ha dato riparo e
protezione-.
Mentre parlate, un agente si avvicina con un foglio per
il questore: -Signor questore, è arrivato questo
dispaccio-.
Il questore lo prende e lo legge: -É un comunicato
delle organizzazioni sindacali e dei collettivi
studenteschi: la manifestazione prevista per domani
partirà dalla stazione di Porta Principe, e… e sarà
occasione per condannare il terrorismo neofascista-.
Il prefetto storce il naso: -Temo che sarà una
manifestazione infuocata. Dobbiamo richiamare gli
agenti che non sono in servizio e domandare uomini
anche all'esercito per presidiare alcuni punti strategici.
La situazione è già abbastanza calda da sola, ci
mancava solamente il pretesto per scontrarsi con i
gruppi neofascisti che sicuramente non staranno a
guardare-.
Riporta l'indizio J.
Qui non hai più nulla da fare.
Vai al 231

237
Spari contro Buranelli, ma il giovane è più lesto di te e
ti colpisce in pieno petto. Un secondo dopo interviene
Lo Bianco che fredda Buranelli con due colpi di
pistola, ma per te ormai non c'è più nulla da fare.
La tua vita, finisce qui.
238
Acquisti il libro (segnalo tra gli oggetti).
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza.

Se ottieni 11 o più, vai al 21


Altrimenti vai al 179

239
Spingi l'acceleratore al massimo ma Rotella Spara un
secondo prima che tu lo travolga.
Il proiettile trapassa il parabrezza e ti colpisce all gola.
Vedi il corpo del tenente sbalzato in aria mentre tu
finisci la corsa contro un palo della luce.
Sono i tuoi ultimi secondi di vita...
La tua avventura finisce qui.

240
-Sì-, rispondi, -ho visitato il centro che Lavei
coordinava a Milano. E le confesso che non mi ha fatto
una buona impressione-.
-Ne sono spiacente ma vede, commissario, Lavei
dirigeva quel centro con metodi che noi non
approviamo, mischiando la filosofia, la taumaturgia, la
fisiurgia e la teosofia con l'alchimia, l'occultismo e la
stregoneria, contaminando così l'essenza stessa della
New Age-.

Se hai riportato l'Indizio I vai al 149


Altrimenti vai al 273
241
-Grazie, volentieri-.
-Bene, seguitemi-.
Segui la ragazza per il centro: ti mostra delle stanze di
lettura, di musica, laboratori di ceramica e pittura, e la
sala per seminari e riunioni, dove incrociate vari
giovani dediti a varie pratiche.
-Il movimento New Age in Italia è molto giovane-. vi
dice -Questo centro ha aperto meno di un anno fa,
fondato da Anna e Daniele Meurois, ma siamo già
molto attivi ed alcuni di noi hanno avuto il compito di
aprirne altri in altre città-.
-Cos'è che fate esattamente qui?- domanda Lo Bianco.
-Stiamo trasformando questo posto in un vero e
proprio santuario New Age come il New York Open
Center che offre centinaia di corsi, seminari e
conferenze diverse ogni anno. Qui si vedono
convivere, fianco a fianco, corsi di psicologia
junghiana, di neo-sciamanismo, di femminismo, di
politica post-marxista, di arti marziali, di yoga, di
filosofia e religione tibetana, cinese, maya o celtica e
anche di spiritismo, di chiaroveggenza, di divinazione
e di channeling, per limitarci soltanto ad alcuni
esempi-.
-Ed è molto frequentato?- domandi.
-Oh sì, sono passati centinaia di giovani da qui. Molti
sono assidui frequentatori dei nostri corsi e delle nostre
attività, altri vengono saltuariamente-.
-Per caso anche quest'uomo ha frequentato il vostro
centro?-
Mostri a Sonia la foto di Del Prete. La sua espressione
la tradisce, anche se solo per un attimo.
-Io... forse, non lo ricordo, passa così tanta gente di
qui-.
-É importante che io lo sappia-.
-Siete poliziotti, vero?-
Annuisci: -Quest'uomo ha rapito mia figlia ed io lo
devo assolutamente trovare-.
-Venite, vi porto da Anna. Forse lei lo conosce-.
Sonia raggiunge un piccolo gruppo di giovani intenti
ad ascoltare una donna che parla loro della New Age:
-Quando è stata posta a David Spangler la domanda
«Che cos'è il New Age?» egli rispose: «Per me la
risposta più semplice è che si tratta della condizione
che emerge quando vivo la vita in un modo creativo,
potente e compassionevole», oppure che è «la metafora
per l'espressione di uno spirito trasformativo e
creativo», o ancora «una metafora per essere nel
mondo in un modo che ci apre alla presenza di Dio - la
presenza dell'amore e della possibilità - nel mezzo
della vita ordinaria», «una dimensione aggiunta alla
nostra vita di tutti i giorni». Marilyn Ferguson, nel suo
The Aquarian Conspiracy, che è stato chiamato «il
classico del New Age», insiste su «nuovi paradigmi»
che starebbero emergendo in tutti i campi della vita e
del sapere umano, radicalmente diversi dai paradigmi
precedenti." Per David Spangler e Marilyn Ferguson il
New Age non è solo l'attesa profetica di un'«età
nuova» - al contrario, il futuro è già cominciato da
tempo - né si riduce a un rinnovato interesse per il
mondo occulto, esoterico o inconscio, perché ne fanno
parte allo stesso titolo movimenti di rovesciamento dei
«paradigmi» in campo politico, economico e morale-.
Non capisci molto di quello che senti, sembra tutto
molto fumoso. Riporta l'Indizio I.
Sonia avvicina la donna sussurrandole qualcosa
nell'orecchio e poi indicandovi. Anna Meurois termina
la sua lezione e dà i "compiti per casa" ai suoi
discepoli.
La sig.ra Meurois è una donna di poco meno di
quarant'anni con lunghi capelli castani, anche lei vesti
larghi abiti colorati di chiara ispirazione orientale.
-Sono Anna Meurois, dirigo questo centro-. si presenta
-Sonia mi ha detto che siete poliziotti-.
-Sono il commissario Sparanero, e questi è l'Ispettore
Lo Bianco. Stiamo cercando quest'uomo-, mostri
anche a lei la foto di Del Prete -si chiama Duilio Del
Prete, ma si fa chiamare anche Antonio Lavei. É
estremamente importante per me trovarlo-.
-Venite, andiamo nel mio ufficio-.
Vai al 160

242
-Non sono un profondo conoscitore dell'argomento, ma
viste le mie recenti indagini ho cominciato a leggere
alcuni saggi riguardanti la massoneria-. dici -Ho letto
delle origini, con la costruzione del Tempio di
Salomone e l'assassinio del capomastro Hiram Abif, il
figlio della vedova, e di tutte le miriadi di correnti
massonico-esoteriche che nei secoli sono nate. Tra
queste alcune sono come il gruppo che lei ci ha
descritto: filantropi e sapienti che si ritrovano a parlare
di politica, economia ed attualità, magari con qualche
bizzarro ma innocuo rito di iniziazione. Altri invece
adottano l'esoterismo o la magia sessuale come cardine
del proprio movimento, poi c'è chi adotta una filosofia
a dir poco sacrilega attuando riti satanici o di magia
nera. Lei può escludere nel modo più assoluto che
all'interno del vostro gruppo non si siano costituiti uno
o più gruppi, anche di pochi affiliati, che rientrano in
uno di questi ultimi tipi?-
-Io..-. la signora tituba un attimo -conosco la maggior
parte dei nostri membri, e non sono al corrente di
ramificazioni, diciamo, meno convenzionali. Ma non
posso di certo escludere una simile eventualità al cento
per cento-.
-Capisco-.
Riporta l'Indizio X.
D'un tratto avvertite un rumore, e da una porticina sul
lato della stanza vedete entrare un uomo anziano sulla
sedia a rotelle, spinto da un omaccione in giacca e
cravatta.
-Caro-, esclama la sig.ra Ventura, alzandosi in piedi
-questi signori sono della polizia-.
L'uomo vi squadra dalla testa ai piedi: -Sono Ermete
Ventura, il presidente di questo circolo. Scusate se ho
lasciato che fosse mia moglie ad intrattenervi, ma le
mie condizioni di salute non mi permettono di andare
molto in giro-.
Ti sorprendi nell'udire che questo ottantenne paralitico
sia marito di una donna molto più giovane ed
affascinante, ma, dopotutto, non è poi così raro.
-Cara, perché non accompagni i signori a visitare il
nostro circolo?- domanda Ventura alla moglie -Se
devono guardare in giro o fare domande, lasciali pure
fare, sempre nel rispetto dei nostri soci-.
-Ci mancherebbe-. rispondi.
-Venite, vi accompagno-.
Madame Ventura si avvicina alla porta.
Se vuoi seguirla per girare per il circolo e magari fare
domande su Buranelli ai soci, vai al 109
Se invece vuoi mandare avanti Lo Bianco e fermarti
con il sig. Ventura, vai al 225

243
Quando sali in macchina Lo Bianco ha qualcosa da
dirti: -Ho pensato a come avvicinare Corazzari,
commissario-.
-Ti ascolto-.
-Ha un figlio, Stefano Corazzari, un violento, un
teppista. Fa parte del Fronte Nazionale, mi pare. Può
essere sicuro che quando c'è da menare le mani nelle
manifestazioni contro i comunisti è sempre in prima
linea. É stato fermato più volte, ma ogni volta il padre
riesce a tirarlo fuori con i suoi avvocati-.
-Figlio di cotanto padre, insomma-.
-Sono certo che oggi non perderà l'occasione di
mettersi nei guai. Se noi riuscissimo a trovarlo e a
toglierlo dagli impicci, anche in modo non molto
legale..-.
-...potremmo attirare le sue simpatie e poi quelle del
padre... è un'idea, bravo Lo Bianco!-
-Allora andiamo nella sede del Fronte Nazionale?
Staranno sicuramente tramando qualcosa per la
manifestazione di oggi-.
-D'accordo, andiamo-.
Lo Bianco parte a tutta velocità, passando per vie
secondarie, in quanto le arterie principali della città
sono inaccessibili a causa del corteo.
Vai al 93

244
Dopo alcuni istanti di silenzio e di tensione i banditi
imprecano: -Maledizione!- quello davanti a te fa
cadere l'arma a terra ed alza le mani, un secondo dopo
il suo complice fa lo stesso.
Tu e Lo Bianco li ammanettate mentre Lanzani e gli
agenti irrompono nel negozio. I due banditi vengono
arrestati gli ostaggi portati fuori.
Uscite anche voi tra gli applausi della piccola folla. Tu
e Lo Bianco togliete i camici e li restituite ai
portantini.
-Ottimo lavoro, commissario, grazie-. ti dice Lanzani,
mentre i banditi vengono portati via.
-Felice di esservi stati d'aiuto, ora però mandiamo via
queste persone-.
Evitando le domande dei cronisti, dicendo loro che era
Lanzani a condurre l'azione, fai ritorno con Lo Bianco
alla macchina.
-Portami a casa, ho bisogno di fare una doccia-. gli dici
salendo a bordo.
-Certo, commissario-.

Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada, e


dopo una mezz'ora circa sei nel tuo appartamento.
Ti dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi
vi lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa e
poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei molto stanco e,
senza accorgertene, ti addormenti subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 2
Punti Vita.

Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del


telefono.
Vai al 293

245
Riesci a rimettere in piedi la donna con la bambina e a
portarle via dalla ressa prima di essere investiti da un
gruppo di persone in fuga dalla carica della polizia. Vi
siete appena spostati quando senti un'esplosione ed una
tremenda puzza di benzina. Ti volti e vedi il vetro di
un'autopattuglia sfondato ed il fuoco che si propaga
nell'abitacolo.
-Appena in tempo-. dici alla donna, visibilmente
scossa e che tiene stretta a sé la bambina -Stai bene?-
-Sì, grazie-. ora che la vedi bene, ti rendi cont che la
donna avrà si e no vent’anni.
-Non credi che una manifestazione non sia il luogo
adatto per una bambina?- la rimproveri.
-Anche mia sorella ha il diritto di manifestare-.
-Ma è solo una bambina, e questo è un posto
pericoloso-. insisti.
-Ehi, ma che sei un poliziotto?- l'atteggiamento della
ragazza cambia di colpo -Lasciami stare. Porci
poliziotti, avete ucciso i nostri compagni!- la ragazza ti
sputa addosso e, prendendo la bambina per mano,
corre via.
-Io non ho ucciso nessun compagno… finora…- dici
mentre ti pulisci il volto -Ma chissà, la giornata è
lunga-.
Mentre ti sposti, scocciato per come ti ha trattato
quella ragazza, vedi la polizia che è riuscita ad
agguantare alcuni autonomi e, senza troppi
convenevoli, li prendono a manganellate e li fanno
salire sulla camionetta.
-Tutto bene, commissario?- Lo Bianco ti raggiunge.
-Sì, sì. Iniziamo bene-. commenti.
-Era solo un piccolo gruppo di teste calde, ora gli
agenti hanno riportato la calma-.
-Vedo-. commenti ironicamente, vedendo alcuni
giovani portati via a forza mentre altri cercano di
strapparli agli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri,
ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora andiamoci anche noi, se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180
246
Il frastuono dello sparo rimbomba nel negozio,
facendo urlare la donna e scatenando il panico
all'esterno: il tuo proiettile colpisce di striscio il
bandito, ferendolo alla spalla. Premi nuovamente il
grilletto e i banditi rispondono al fuoco: un colpo ti
prende di striscio alla gamba (perdi 2 Punti Vita + 1 di
agilità) e sia tu che Lo Bianco vi gettate a terra
scatenando una tempesta di piombo.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Agilità
Se ottieni 17 o più, vai al 380
Altrimenti vai al 77

247
Niente da fare, la porta è chiusa dall'interno e a meno
di far venire qui un fabbro con tanto di saldatore a
torcia devi rassegnarti.
Ritorni da Lanzani perchè dia l'ordine di usare i
lacrimogeni, al 277

248
-Io non conosco nessuno a Genova, Lo Bianco-, insisti
-avrai qualche informatore della zona, qualcuno che
possa aver riconosciuto quel carabiniere-.
Il tuo collega sbuffa: -D'accordo, vedrò cosa fare-.
-Grazie-.
Concordate di tenere le bocche cucite su questa pista e
fate ritorno alla centrale.
Vai al 215.
249
Spingi l'acceleratore per passare sotto le sbarre, ma
non fai in tempo. Sterzi bruscamente, l'automobile
slitta e si ferma, mentre le sbarre scendono
completamente.
Battendo i pugni sul volante sei costretto a tornare
indietro da Lo Bianco, contrariato per esserti fatto
sfuggire i ladri.
Vi recate alla centrale al 215

250
Rispondi al fuoco, riuscendo a colpire il baule della
Maserati, ma d'improvviso i banditi sterzano e, preso
alla sprovvista, non riesci a mantenere il controllo
della vettura: la macchina sbanda e finisci contro dei
cassonetti dell'immondizia, mentre i ladri fuggono a
tutta velocità.
Con fatica riesci a far ripartire l'auto e,
sommessamente, fai ritorno da Lo Bianco. Tornate
quindi alla centrale, contrariato per aver lasciato
sfuggire quei banditi.
Vai al 215

251
Molli la presa sul giovane e con uno scatto afferri la
molotov prima che cada in terra. L'autonomo ne
approfitta per colpirti, ma viene sorpreso da una
manganellata in testa di un agente che lo ha colto alle
spalle. Ti allontani e consegni la molotov agli agenti.
Mentre ti defili, vedi che la polizia è riuscita ad
agguantare altri autonomi e, senza troppi convenevoli,
li prendono a manganellate prima di caricarli salire
sulla camionetta.
-Tutto bene, commissario?- Lo Bianco ti raggiunge.
-Sì. Iniziamo bene-. commenti.
-Era solo un piccolo gruppo di teste calde, ora gli
agenti hanno riportato la calma-.
-Vedo-. commenti ironicamente vedendo alcuni
giovani portati via a forza, mentre altri cercano di
strapparli dalle mani degli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri,
ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180
252
-Date loro quello che vogliono, non possiamo rischiare
la vita degli ostaggi-. rispondi con tono rassegnato.
Pochi minuti dopo viene portata una FIAT 124 sport e
lasciata davanti al negozio.
I banditi escono facendosi scudo con due ostaggi, poi
salgono a bordo, costringono infatti la moglie del
gioielliere a salire con loro, e partono a tutta velocità,
minacciando di ammazzarne l’ostaggio se venissero
seguiti.
Lanzani avvisa via radio la centrale dei banditi in fuga
con l'ostaggio, mentre tu e Lo Bianco tornate alla
macchina.
Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada.
Mentre siete in viaggio alla radio giunge la notizia che
i banditi hanno spinto fuori la povera donna senza
fermarsi. Ora si trova all'ospedale in gravi condizioni.
Maledici quei banditi, domandandoti se non avessi
forse potuto tentare di fermarli in qualche maniera.
Dopo una mezz'ora circa sei nel tuo appartamento. Ti
dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi vi
lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il
tuo preferito, e poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei
molto stanco e, senza accorgetene, ti addormenti
subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 3
Punti Vita e le eventuali penalità nelle caratteristiche.

Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del


telefono.
Vai al 293
253
Il sangue ti cola sugli occhi, d'improvviso non vedi più
nulla, perdi il controllo del veicolo e finisci la corsa
contro un palo. Sono i tuoi ultimi secondi di vita.
La tua indagine finisce qui.

254
Riesci ad uscire dalla ressa appena in tempo. Gli
agenti, giunti i rinforzi, hanno aperto gli idranti per
sedare gli animi e separare le fazioni. L’azione ha
successo: i neofascisti si allontanano verso la loro sede
e i manifestanti corrono verso via Balbi, mentre gli
agenti cercano di fermare più esagitati possibile. Tra
questi, vedi che viene preso anche Stefano Corazzari.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata ed è tornata la calma. Molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali o nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini.
Si registrano numerosi i feriti sia tra i manifestanti che
tra le forze dell'ordine, ma per fortuna non ci sono state
vittime.

Anche Lo Bianco se l'è cavata e riesce a raggiungerti.


-Corazzari?- domanda.
-É stato fermato dalla polizia-.
-L'avranno portato in questura-.
-Allora dobbiamo andare a riprenderlo-.
-Meglio dopo pranzo, commissario. Non c'è fretta, ci
vorranno almeno due ore prima che prendano le
generalità di tutti-.
-D'accordo-.
-La porto in un posto carino-.
Vi prendete una piccola pausa e Lo Bianco ti porta a
mangiare del pesce fresco al Club Nautico, un bel
posto con vista sul mare.

Finito di mangiare, andate alla questura dove c'è una


baraonda: hanno portato qui parte dei fermati di questa
mattina e fanno tutti un gran baccano, invocando
l'avvocato, la giustizia e altro ancora. Gli agenti a
stento riescono a contenerli nelle loro stanze.
Nella sala di ingresso, i fermi che sono in fila davanti a
delle scrivanie dove dei giovani agenti stanno
compilando dei moduli, con un caldo africano che non
aiuta assolutamente.

Se vuoi avvicinarti ad una delle scrivanie, vai al 279


Se vuoi cercare Corazzari per conto tuo, vai al 194

255
Mentre sei nel momento del massimo sforzo, la
grondaia cede di colpo. Con il cuore in gola precipiti di
sotto. Il tuo ultimo pensiero è per tua figlia, ancora
nelle mani di Cuore Nero.

256
Anche se avete perso le tracce di Buranelli, non
dimentichi che hai un'altra pista da percorrere: la stessa
che ti ha condotto a Genova.
-Ci sono notizie su Del Prete?- domandi -Non
dimentichiamoci che anche lui è un aggancio con
Cuore Nero-.
-Del Prete è braccato, stiamo cercando di fargli terra
bruciata attorno, non ha molti posti dove andare-.
-A Milano aveva aperto un centro New Age per
circuire dei giovani per utilizzarli per i propri scopi.
Forse ha fatto lo stesso qui-.
-Se lo ha fatto, non è coinvolto in prima persona-,
risponde Lo Bianco mentre camminate -lo conosciamo
come un individuo meschino che utilizza la sofferenza
e l'ingenuità delle persone per ingannarle e truffarle
con i suoi trucchi e le belle parole, ma questo non
esclude che possa far parte di qualcosa di più grande-.
-Ci sono centri New Age qui a Genova?-
-Facciamo subito un controllo-.
Salite in macchina, Lo Bianco chiama la centrale
chiedendo informazioni: Restate in attesa circa dieci
minuti, poi venite richiamati e venite informati di un
centro New Age di recente apertura, poco più di un
anno, nel centro di Genova, vicino a piazza
Piccapietra.
-Andiamo-. ordini a Lo Bianco, il quale avvisa la
centrale e parte a tutta velocità.

L'ingresso del centro New Age si trova all'interno di un


cortile di un palazzo di inizio novecento. Il cortile è
ben curato e vi è una notevole varietà di piante e fiori
dal profumo intenso. Il palazzo è sede di uffici, studi di
professionisti e appartamenti signorili. L'affitto dovrà
costare un occhio della testa, ma si vede che hanno dei
magnati benefattori che non badano a spese.

La porta d'ingresso è aperta, da dentro senti la musica


dei Doors diffusa in tutte le stanze ed un forte odore di
incenso. Vi fate largo in una piccola sala d'ingresso
riccamente dipinta con disegni orientali ed addobbata
con fiori.
Una giovane ragazza vestita in perfetto stile dei Figli
dei Fiori vi viene incontro sorridendo: -Buon giorno,
cari fratelli, io sono Sonia-. vi saluta -Volete visitare il
nostro centro?-

Se ti qualifichi e chiedi di Del Prete, vai al 87


Se invece accetti l'invito per guardare un po' in giro,
vai al 241

257
-Chi sarebbe questo Evola?- domandi
-Il barone Julius Evola era un filosofo, pittore e poeta
italiano-, ti risponde il professore -considerato una
delle figure più poliedriche del Novecento in ragione
dei suoi molteplici interessi: arte, filosofia, storia,
politica, esoterismo, religione, costume, studi sulla
razza.
Le sue posizioni si inquadrano, in parte, nell'ambito di
una cultura e di tendenze ideologiche assimilabili o
vicine a quelle del fascismo e ancor più del
nazionalsocialismo, pur esprimendosi spesso in una
critica in chiave tradizionalista nei confronti di alcuni
aspetti dei due regimi.
Evola ha avuto una sua influenza, anche se
difficilmente quantificabile, nel variegato mondo della
cultura fascista: scrisse numerosi saggi, collaborò
intensamente con riviste e giornali di grande tiratura e
partecipò alla vita accademica del suo tempo in veste
di conferenziere, sia presso alcune prestigiose
università, che nell'ambito dei corsi di mistica fascista.
C'è anche chi ritiene che in sede diplomatica Evola
svolgesse missioni ad altissimi livelli per conto dello
stesso governo italiano. É deceduto a Roma pochi
giorni fa, l'11 giugno 1974-.
-Un ideologo di destra..-. mugugni.

Se vuoi domandare qualcosa in merito al Centro


Filologico, vai al 26
Se vuoi domandare altro sul conto di Buranelli ,vai al
120
Altrimenti puoi uscire di qui al 96

258
-No, ma la cosa non mi sorprenderebbe. Come ho
detto, Del Prete è sempre stato affascinato dalla magia
e l'occultismo. Non a caso era un profondo studioso
dei testi rituali di Crowley-.

Se vuoi chiedere se è conoscenza di un rapporto tra


Del Prete e Cuore Nero vai al 36
Altrimenti vai al 90

259
-Ci stiamo lavorando-, rispondi. -Ma abbiamo una
pista: un circolo privato, qui a Genova.
-Di che circolo parla?-
-Abbiamo trovato nella giacca di Buranelli il biglietto
del Centro Filologico di Genova e pensavamo di
andare a controllare. Forse qualcuno sa dirci qualcosa
di lui-.
-Conosco quel circolo-, dice il prefetto, -e conosco
anche molti dei suoi membri. Mi aspetto che agiate con
guanti di velluto-. il tono del prefetto è decisamente
severo, sembra non gradisca molto la visita al circolo.
-Dalle mie indagini ritengo che vi sia un legame tra la
massoneria occulta e l'organizzazione terroristica
Cuore Nero. Buranelli portava il simbolo di Cuore
Nero tatuato sul collo-.
-Ma che diavolo sta dicendo?-
-Cuore Nero è il braccio armato di una società segreta,
probabilmente composta da massoni, gente
insospettabile, che trama nell'ombra dei propositi
eversivi, come dimostrerebbero gli attentati di matrice
terroristica degli ultimi mesi-.

Se hai riportato l'Indizio C, vai al 170


Altrimenti vai al 236

260
Sospettando che Buranelli possa essere armato, decidi
di muoverti con circospezione, attirando Buranelli
fuori dalla cabina per poi disarmarlo.
Ti sposti dietro l'ingresso della cabina e attendi che Lo
Bianco, messosi al riparo dietro una cassa a poppa,
richiami l'attenzione di Buranelli facendo cadere delle
bottiglie vuote sul pontile o facendole rotolare verso la
scaletta che conduce sottocoperta.
Non devi attendere molto per sentire la porta della
cabina aprirsi silenziosamente. Vedi uscire una mano
che impugna una pistola e, subito dopo, Buranelli che
scruta nel buio di fronte a sé.
Al momento giusto ti sposti e gli punti la pistola alla
nuca: -Getta la pistola, e alza le mani-.
Buranelli bofonchia qualche imprecazione, ma esegue
il tuo ordine. Chiami Lo Bianco ed il tuo collega esce
dal buio per raggiungervi: -Forza, andiamo a metterci
comodi-. dici a Buranelli mentre scendete sottocoperta
e vi sedete.
-Allora, ci hai fatto correre un bel po' oggi-, cominci
-ma alla fine ti abbiamo preso lo stesso. So bene che tu
sei solo l'ultimo anello di una catena molto lunga, ma
intanto comincia a farmi i nomi di chi ti ha dato la
valigia con l'esplosivo-.
Buranelli ti guarda con ferocia e risponde: -Il mio
nome è Giorgio Buranelli e mi dichiaro prigioniero
politico-.
-Ah, questo è matto-. sbuffa lo Bianco.
-Ma di che diavolo stai parlando? Piantala con le
stronzate e comincia a parlare, tanto o lo fai ora con
me o più tardi al commissariato-.
-Crede davvero che ci faranno arrivare vivi al
commissariato?-
-Che vuoi dire?-
-Io sono solo una pedina in una scacchiera,
sacrificabile. Dal momento che mi avete preso, io sono
un uomo morto-.
-Possiamo darti protezione-.
-Nessuna protezione, non servirebbe-.
-Io so per conto di chi hai agito, ne porti il simbolo sul
collo-.
-Questo non le servirà a nulla-.
Sbatti le mani sul tavolino e ti alzi in piedi gridando:
-Brutto figlio di puttana, comincia a farmi dei nomi o
giuro che ti rovino! Tu sai dove hanno portato mia
figlia, non è vero?! Dimmelo!-
-É al sicuro, commissario, nel posto più sicuro al
mondo-.
Colpisci Buranelli alla mascella con tanta forza da
farlo cadere sul pavimento: -Comincia a parlare o ti
faccio saltare tutti i denti!
-Commissario..-. Lo Bianco cerca di intervenire -si
calmi, dobbiamo portarlo in centrale-.
-Aspetta, prima mi deve fare un nome-.
Il ragazzo sputa del sangue sul pavimento, mentre
cerca di rialzarsi seppur ammanettato: -Crede davvero
che l'ultimo anello di una catena conosca la catena per
intero, commissario?-
-Allora dimmi chi ti ha dato la valigia... è un
carabiniere? Rispondi: è un carabiniere?!-
-Io..-. d'un tratto sentite un rumore di vetri rotti e una
rosa di sangue si allarga sul petto di Buranelli. Vi
abbassate d'istinto e spegnete la luce: qualcuno ha
sparato da fuori. Strisci verso il giovane che ansima,
ormai sul punto di morte: -Per l'amor del cielo, devi
dirmi qualcosa! Ti hanno ammazzato, dannazione!-
-Tenente... Rotella..-. geme, -il Matto..-. con un ultimo
gemito Buranelli spira.
Riporta l'indizio R.
Imprechi contro quei maledetti che hanno ucciso il tuo
testimone, ma ora devi assicurarti che non siano ancora
là fuori in attesa che usciate.
-Che facciamo, commissario?- sussurra Lo Bianco dal
pavimento della cabina.
-Se avessero voluto ucciderci lo avrebbero fatto prima,
quando siamo entrati. É evidente che tenevano
Buranelli sotto osservazione e l'hanno ammazzato per
evitare che parlasse. Usciamo di qua e facciamo venire
una pattuglia e l'ambulanza-.
Esci prima tu, facendo attenzione, ma non si odono
spari, proprio come pensavi. Raggiungete la macchina
e da lì chiamate i rinforzi. Dieci minuti più tardi l'area
viene delimitata ed i corpo di Buranelli portato via.
Più tardi vieni a sapere che il giovane è stato ucciso da
un proiettile cal.7,65 sparato da un fucile di precisione.
Probabilmente il killer era appostato sul tetto di uno
dei fabbricati ad alcune centinaia di metri da voi.
Per evitare intoppi nelle tue indagini, preferisci non
rivelare a nessuno delle ultime parole di Buranelli,
lasciando intendere che fosse morte prima di parlare.

É mezzanotte passata quando riesci ad andare a letto e,


nonostante la stanchezza accumulata, fai fatica a
prendere sonno.
Vai al 101

261
Tornate in macchina e vi dirigete prima alla centrale,
per recuperare la scheda e la foto segnaletica di
Buranelli, e poi in via Roma, in zona Piazza De
Ferrari, il cuore della città genovese. Alla radio non si
fa altro che parlare del fallito attentato, ed in giro per le
strade c'è un gran via vai di automobili della polizia,
dei pompieri e autoambulanze. Vedi gruppi di persone
che parlottano spaventate alle fermate dei pullman e
nei parchi, altri corrono in tutta fretta verso casa, e
questo è solo l'inizio. Scoppiata o meno, l'eco della
bomba si farà sentire parecchio.

Arrivate in via Roma e posteggiate di fronte al centro


Filologico, che si trova all'interno di uno dei palazzi
storici della città: non ha una vetrina e anche l'ingresso
è piuttosto anonimo: c'è solo una targhetta che ne porta
il nome.
Entrate nell'ingresso di un condominio elegante, con la
moquette rossa sul pavimento e rifiniture signorili sui
marmi alle pareti. Un signore vestito elegantemente in
guanti bianchi lascia la sua postazione da dietro un
bancone e si avvicina.
-Buon giorno, signori, come posso esservi utile?-
domanda in tono servile.
Mentre Lo Bianco gli mostra il tesserino della polizia,
suscitando sorpresa sul viso irrigidito dell'uomo, tu
osservi la pesante tenda color amaranto di fronte a voi,
che sembra nascondere l'ingresso di una sala dalla
quale proviene un basso vociare confuso.
-Che posto è questo, tanto per cominciare?- domanda il
tuo collega.
-Oh, ma solo il luogo di ritrovo di illustri signori della
nostra città-.
-Di ritrovo?-
-Sì, qui si trovano per parlare di politica, di arte, di
musica, bevono dell'ottimo vino e fumano i sigari
migliori, mentre le signore prendono il the con i
pasticcini e fanno conversazione-.
-The con i pasticcini, eh?- ripeti mentre, voltando le
spalle ai due, leggi alcuni documenti incorniciati e
appesi sulla parete di marmo rosa. Subito ti salta
all'occhio un vecchio documento che lega questo
circolo al Grande Oriente d'Italia, firmato dal Gran
Maestro in persona, Lino Salvini.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 19
Altrimenti vai al 132

262
Senza indugiare un secondo di più ti metti al volante
della FIAT 128 e parti sgommando, lasciando un
attonito Lo Bianco sul marciapiede.
Spingi l'acceleratore a tavoletta senza perderti la
Maserati, che sicuramente è più veloce, ma, finché
resteranno nelle trafficate strade cittadine, avrai la
possibilità di prenderli. Sfrecci a tutta velocità facendo
sbandare le auto che affianchi, i ladri non si
preoccupano dei semafori rossi ed anche tu, per star
loro dietro, sei costretto a manovre da codice penale,
tanto rischi di causare incidenti, ma non molli la presa.
Ad ogni curva senti le sospensioni arrancare, le
gomme stridere, e il motore fuorigiri rombare
impazzito. A circa quattrocento metri davanti a te vedi
un passaggio a livello e, proprio in questo momento si
stanno abbassando le barriere. I banditi accelerano e
riescono a passare, ma ora tocca a te...

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida.


Se ottieni 11 o più, vai al 343
Altrimenti vai al 249

263
Arrivare alla piazza risulta piuttosto complicato: a
causa della manifestazione parecchie vie sono state
chiuse ed il traffico è già congestionato. Siete costretti
a mettere fuori la paletta per farvi strada, ma nei pressi
della piazza siete costretti a scendere a causa dell'alto
numero di persone che sta defluendo.
Nonostante la manifestazione sia stata annunciata
soltanto ieri, ci sono già migliaia di persone che
affollano la piazza principale della città, ai bordi della
quale vedi parecchi agenti di polizia e dei carabinieri
in assetto antisommossa che controllano il corteo.
Il clima è già caldo, i manifestati nel riunirsi cantano
già cori contro i fascisti e la polizia, alzano in alto le
loro bandiere, per la maggior parte dei sindacati
nazionali, del PCI, dell'ANPI, ma anche di gruppi
extraparlamentari come la FIGC, Avanguardia
Operaia, Potere Operaio, Lotta Continua ed altri. Non
mancano i ragazzi dalle magliette a righe (un
particolare modello di camicie polo a strisce
orizzontali molto in voga), affiancati dai lavoratori
portuali, i camalli, scesi in piazza armati di bigo (lo
speciale gancio adoperato per lo scarico/carico delle
merci dai vapori ancorati al porto).
In molti portano striscioni del collettivo universitario
di appartenenza o del proprio movimento, alzano
cartelli con i loro simboli e i loro motti, ed urlano
slogan contro i fascisti come: "Ogni fascista come
Faldella, con un coltello nelle budella." "I covi fascisti
si chiudono col fuoco, con i fascisti dentro sennò è
troppo poco." "La resistenza ce lo ha insegnato,
uccidere un fascista non è reato."
Slogan che negli ultimi anni, in simili manifestazioni
sono sempre stati il preambolo a scontri, aggressioni o
peggio. Da più di un anno, ormai, gli appartenenti ai
gruppi d'ordine dei movimenti universitari si sono a
poco a poco staccati, organizzati in maniera
indipendente dai movimenti universitari stessi, alcuni
entrando in semiclandestinità, con l'obiettivo di
scendere in strada non per manifestare ma per
combattere, polizia o fascisti che fossero.
Non sono ancora le nove, ma dai megafoni dei
capicorteo vengono già enunciati i proclami della
manifestazione, accompagnati da applausi, cori e
slogan. La tensione comincia già a salire quando uno
dei leader della manifestazione avvisa al megafono che
è appena giunta una staffetta dalla stazione dove la
polizia ha caricato e portato via alcuni manifestanti. La
notizia viene seguita da cori, minacce ed insulti contro
le forze dell'ordine. Qualcuno cerca già di intimidire
gli agenti posti ai bordi della piazza con insulti e
minacce, mentre alcuni dei servizi d'ordine dei
movimenti studenteschi cercano di frapporsi per far
mantenere la calma.
Finalmente il corteo parte in direzione di via Dodici
Ottobre e i manifestanti cominciano a muoversi con i
loro striscioni, le bandiere, i cartelli e gli slogan.
Vedi un gruppo di carabinieri non lontani da voi a
presidiare la piazza e cercate di raggiungerli, ma
d'improvviso la tensione s'impenna: dai megafoni
giungono notizie allarmanti e confuse, dicono che un
giovane è stato ucciso dalla polizia, che ci sono diverse
ambulanze nei pressi della stazione e che la polizia sta
portando via parecchi ragazzi prendendoli a
manganellate e caricandoli di forza sulle camionette.
Era la miccia che in molti attendevano. La scusa,
l'opportunità, vera o meno che fosse la notizia, per
mettere la piazza a ferro fuoco. D'improvviso ecco
spuntare dal corteo giovani armati di pietre, bastoni,
chiavi inglesi, bottiglie ed altro che cominciano una
vera e propria battaglia contro la celere che, per tutta
risposta carica.
C'è un caos di urla, fischi, voci allarmate al megafono,
sirene. Gente corre da tutte le parti, chi scappa verso
via Dodici Ottobre, via XX Settembre o via Dante, e
chi invece si muove per dare battaglia alla polizia.
La folla investe anche te e Lo Bianco. In pochi secondi
vi perdete di vista. La polizia avanza e carica, e per
tutta risposta vengono fatti oggetto di lanci di pietre,
bottiglie, e bombe carta che rimbombano nella piazza
alimentando il panico di chi si era recato per
manifestare pacificamente.
Mentre stai cercando di toglierti da questa situazione
bollente, vedi due scene che richiedono il tuo
intervento: da un lato un agente di polizia caduto, che è
rimasto isolato dal resto del gruppo ed sta per essere
raggiunto da un gruppetto di autonomi armati di
spranghe e bastoni e dall’altro un anziano con la divisa
degli alpini, che cerca inutilmente ti far smettere quegli
esagitati, mettendosi tra loro e la polizia.

Se intervieni in aiuto dell'agente, vai al 217


Se intervieni in aiuto dell'anziano, vai al 45

264
-Non tema, troverò qualcun altro disposto a farlo,
magari in cambio della vita. Un'altra cosa: giorni fa
uno del vostro gruppo, Duilio Del Prete, che si fa
chiamare anche Lavei, ha rapito una bambina a Milano
e sono certo che l'ha portata qui a Genova-.
-Io non so nulla di bambine rapite-.
-Ti conviene rispondere-, punti la pistola contro il
carabiniere –sparerò, puoi giurarci-.
Il tuo sguardo determinato quanto disperato pare
convincere Rotella.
-Non.. non so dove sia ora la bambina... ma so chi può
saperlo-.
-Chi? Maledetto! Chi?!-
-Balsamo-.
-Ancora quel maledetto medico... e dove lo trovo?-
-Domani... lo troverà domani..-.
-A villa Corazzari?-
Rotella annuisce con sogghigno: -Ma chissà se la
bambina sarà ancora viva-.
Colpisci Rotella con un pugno, facendolo cadere in
terra. Pochi istanti dopo, dietro di te arrivano i suoi
uomini con le armi spianate.
-Fermi-, ordina loro il tenente rialzandosi -non è
successo niente. Sola una diversa visione di vedute tra
me e il commissario. Tornate al vostro posto-.
I carabinieri fanno marcia indietro, mentre Rotella si
toglie la polvere di dosso.
-Lo sa che lei è un uomo morto, vero commissario?-
-Non sono uno che muore tanto facilmente, tenente-.
-Lo vedremo-.
Riporta l'indizio S.
Lasci il tenente e torni verso Lo Bianco che, vedendoti
arrivare, ti corre in contro. Sembra allarmato.
-Commissario, commissario!- esclama raggiungendoti.
-Che succede?-
-Stanno venendo qui-.
-Chi?-
-L'hanno appena comunicato alla radio dalla centrale: i
gruppi della destra extraparlamentare e del MSI si
sono riuniti ed ora stanno venendo qui all’università…
e non sembrano armati di buone intenzioni-.
-Non appena la notizia si saprà in giro, devieranno la
manifestazione verso l’università-. rifletti.
-É probabile-.

Se vuoi raggiungere gli agenti che stanno cercando di


sbarrare la strada alla manifestazione neofascista, vai
al 159
Se invece preferisci restare davanti all'università con
gli agenti di polizia in attesa. vai al 276

265
Con un placcaggio rugbistico travolgi l'autonomo e lo
getti ventre a terra, ma nel farlo perdi l'equilibrio e
sbatti anche tu violentemente la testa sul pavimento in
porfido (perdi 4 Punti Vita + 1 di agilità + 1 di mira +
1 di freddezza). Intontito per il colpo, senti urlare il
giovane sotto di te e, quando comincia a dimenarsi, gli
assesti un violento pugno alle reni che lo fa gemere,
poi lo volti e lo colpisci ancora con un pugno in pieno
volto.
Il colpo, oltre a disorientarlo ulteriormente, gli fa
calare la sciarpa che gli nascondeva il viso. Stai per
rincarare la dose, quando ti accorgi che è solo un
ragazzo, forse di venti anni, forse meno. Ti cadono le
braccia.
D'improvviso, nel marasma in cui ti trovi senti dietro
una voce soffocata urlare: -Attento!-
Ti volti di colpo e vedi l'altro autonomo che sta per
colpirli con il bastone.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggi di Agilità.
Se ottieni 12 o più, vai al 103
Altrimenti vai al 207
266
-Maledetto bastardo!- il ragazzo ti si avventa contro, tu
indugi, sai di non poter sparare ed intanto il tuo
aggressore sta per calare la chiave inglese
violentemente contro di te.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 235
Se ottieni da 10 a 13, vai al 106
Altrimenti vai al 18

267
Vedi che la colluttazione dentro la macchina continua
con l'uomo che ha preso ormai il sopravvento sul
ragazzino.
Col sangue che ti ribolle nelle vene, prendi la pistola e,
raggiunta l'auto, sfondi il finestrino del guidatore.
Il tuo arrivo spaventa sia l'uomo che il ragazzino che,
lo vedi solo ora, è a torso nudo e in lacrime. Avrà 11 o
12 anni, forse uno zingarello.
-Vieni fuori, brutto figlio di puttana!- urli all'uomo
puntandogli contro la pistola -Scendi dalla macchina,
ora!-
-Ehi… ehi... prenda il portafogli..-. balbetta coprendosi
il volto con le braccia -ci sono centomila lire..-.
-Macheccazzo hai capito?! Sono della polizia!-
allunghi le braccia dentro l'auto e afferri l'uomo, un
tizio ben vestito sui cinquant'anni, con occhiali con
montatura a tartaruga, e lo trascini fuori dal finestrino.
Il ragazzino, passato lo spavento, apre la portiera e
comincia a correre, ma viene subito preso da Lo
Bianco che ti stava raggiungendo.
Butti l'uomo in terra, insudiciandogli l'abito: -E ora io
e te facciamo due chiacchiere-. non gli lasci nemmeno
aprire bocca che lo colpisci con un pugno in faccia.
-Si fermi! Si fermi!- esclama -Lei non mi può trattare
così!-
-Ah no?- lo colpisci con un secondo pugno alla
mascella.
-La prego-, balbetta sputando sangue -si fermi. Io...
avevo un accordo con i genitori di quel ragazzo..-.
-Ma di che diavolo parli?-
-Ho pagato i suoi genitori..-.
-Figlio di... bleah... mi fai schifo..-. sputi in terra
mentre la faccia dell'uomo comincia a gonfiarsi.
-Lei non può trattarmi così, io sono un uomo
importante.... ho... l'immunità parlamentare..-.
-Che cosa?- domandi stupefatto dal coraggio che ha
questo tizio.
-Io sono un consigliere della provincia di Imperia... e
lei mi sta usando violenza!-
-Alzati che ti prendo a calci nel culo!- Prendi l'uomo
per il bavero e lo tiri su, sbattendolo contro la sua
macchina.
Stai per colpire nuovamente l'uomo quando Lo Bianco
ti ferma: -Si fermi, commissario, questo è capace di
piantarci delle grane grosse come una casa-.
-Ma si stava approfittando di un ragazzino-.
-Lo so, gli spaccherei la faccia anche io, ma dobbiamo
portarlo in questura tutto intero-.
-D'accordo-. ti lasci scappare un ultimo pugno in pieno
stomaco che piega in due il consigliere.
Lo Bianco fa venire una volante dal distretto più
vicino, dove vengono fatti salire sia l'uomo che il
ragazzino. Anche i suoi genitori dovranno rispondere
per aver lasciato loro figlio a quest'uomo in cambio di
denaro.
Quando la volante se ne va, sei ancora irritato. Il
consigliere ti ha fatto diverse minacce ma non ti fa
certo paura; dopo le botte che ha preso, sei sicuro che
la prossima volta ci penserà due volte prima di rifarlo.
Temi solo che non sconti un giorno in prigione
nonostante il grave reato che stava commettendo.
Troverà degli ottimi avvocati che convinceranno la
corte che aveva trovato il ragazzino smarrito in quel
postaccio e che lo stava solo riaccompagnando a casa.
In cambio di denaro, sia il ragazzino che i suoi genitori
confermeranno la versione… cose che hai già visto,
purtroppo.

Ad ogni modo, torni nella via dei travestiti e ne fermi


uno: -Ehi, cerco Stefania la Bionda-.
-É quella là-. con voce effeminata ti indica un altro
travestito con la parrucca bionda, intento a parlare con
altri del suo gruppo.
Senza badare alla "mercanzia in esposizione" ti dirigi
con passo svelto verso Stefano Buranelli: -Ehi,
Stefania!- lo chiami, -Io e te dobbiamo parlare-. Il
travestito spalanca gli occhi quando ti vede ed arretra
spaventato, poi urla un nome: -Mauro! Mauro!-
Da un gruppo di loschi individui più avanti vedi
arrivare un uomo dal naso schiacciato e la barba ispida,
che viene verso di te estraendo un coltello: -Ehi, tu!-
grida venendoti incontro -Lascia stare le mie donne!-
Sai bene che mostrare il tesserino della polizia
servirebbe a ben poco, per cui ti resta solo da decidere
se fronteggiarlo a mani nude (185) od estrarre la
pistola (272).
268
Ti fermi con Lo Bianco in un bar di fronte alla
centrale, dove mangiate un boccone. Alla TV parlano
ancora della bomba alla stazione ed intervistano la
gente spaventata. Forse la bomba non è esplosa e non
ci sono state vittime, ma la paura tra le persone, le
stesse che sono al bar a guardare il telegiornale, è
decisamente palpabile.
Prendi dalla tasca il biglietto della libreria "Alba
Dorata" che hai trovato nella stanza di Buranelli e lo
leggi con calma: si trova a pochi passi dal centro.
Chiedi a Lo Bianco se la conosce, ma lui scuote la
testa mentre finisce il toast con Aperol che ha ordinato.
-Dovremo andare a farci un salto. Nella stanza di
Buranelli c'erano libri molto particolari che non tutte le
librerie possiedono, forse chi gli ha dato il biglietto è
coinvolto in questa brutta faccenda-. rifletti a voce alta.
-Se vuole, possiamo andarci appena finito il pranzo-.
Annuisci: -Sì, sono certo che troveremo qualcosa di
interessante-.
Finite di mangiare, ordinate un caffè e, dopo aver
pagato il conto, uscite dal bar.

Vai al 305

269
-A quest'ora Rotella avrà già spifferato tutto. E la sua
minaccia di morte non è da prendere alla leggera-.
-C'è il rischio che rimandino l'incontro di domani
sera?-
-Ne dubito, questi fanatici programmano per mesi
questi incontri, per via della luna, degli equinozi e cose
del genere. No, piuttosto cercheranno di farmi fuori-.
-Non è bello sentirglielo dire-.
-É una eventualità alla quale sono preparato. Dovesse
succedermi qualcosa, dovrai trovare tu Grazia-.
-Io... non ci pensi, commissario. Vedrà che filerà tutto
liscio-.
-Mi sono messo contro della gente pericolosa-.
continui -Io per lo loro sono solo una spina nel fianco,
un insetto da schiacciare, nulla di più. Non temono che
io possa mandare all'aria i loro piani perché sanno che
nessuno crederà mai alle mie parole… è questa la loro
forza. Godono di una credibilità e di una reputazione
schiacciante nei miei confronti. Quello che temono è
che io possa intrufolarmi nei loro sporchi affari, è
qualcosa che non possono proprio tollerare. Io non ho
nulla da perdere e per salvare mia figlia non esiterei a
sparare contro chiunque si mettesse in mezzo. Ecco
quello di cui hanno paura: io non posso più essere
fermato da un comando dall'alto, del procuratore o del
questore… io posso solo essere fermato da una
pallottola nel cuore-.
-Crede che cercheranno di ucciderla?-
-Temo di sì, ma venderò cara la pelle-.
Finite di mangiare, uscite a fare quattro passi sul lungo
mare e poi fate ritorno alla FIAT 128 di Lo Bianco.

Mentre percorrete la strada lungo la costa incontrate un


forte rallentamento. Scendi dalla vettura per vedere di
che si tratta: a circa duecento metri da voi vedi una
ressa di fronte ad una serie di negozi, c'è anche una
volante della polizia e degli agenti che fanno
allontanare i curiosi.
-Deve essere successo qualcosa-. dici -Andiamo a
vedere-.
Lo Bianco parcheggia la macchina mentre tu ti
avvicini a piedi. Quando raggiungi la folla vedi che
sono tutti di fronte ad una gioielleria.
Ti fai strada ed avvicini un agente che sta cercando di
allontanare i civili.
-Cosa è successo?- domandi.
-Prego, signore, si allontani. É in corso un'azione di
polizia-. ti risponde.
Tiri fuori il tesserino e glielo mostri: -Commissario
Sparanero, forse posso esservi d'aiuto-.
-Grazie, commissario, venga pure-.
Passi il cordone di sicurezza e ti avvicini.
-Dentro la gioielleria ci sono due banditi, erano entrati
per una rapina ma il proprietario è riuscito a far
scattare l'allarme. Una volante è arrivata qui subito e
così quelli ora hanno in ostaggio il proprietario, la
moglie ed un cliente-.
-Cosa vogliono?-
-Una macchina per fuggire-.
-Chi sta coordinando le azioni?-
-C'è il vicecommissario Lanzani, ma stiamo
attendendo rinforzi-.
-Portami da Lanzani-.
Raggiungi il vicecommissario e ti presenti.
-La situazione è sotto controllo, commissario-. ti
risponde Lanzani, -L'auto per i banditi sta per
arrivare-.
-Ci sono feriti?-
-Il proprietario è stato colpito alla testa-.
-Uhm..-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 325
Altrimenti vai al 394

270
Con un placcaggio rugbistico travolgi il portuale e lo
getti ventre a terra ma nel farlo perdi l'equilibrio e
sbatti anche tu violentemente la testa sul pavimento
(perdi 3 punti vita + 1 di agilità + 1 di mira + 1 di
freddezza). Intontito per il colpo, senti urlare il
camallo sotto di te e, quando comincia a dimenarsi per
reagire, gli assesti un violento pugno alle reni che lo fa
gemere, poi lo volti e lo colpisci ancora con un pugno
in pieno volto.
Ti affretti a dare una mano al carabiniere che sta
cercando di rialzarsi, è piuttosto mal ridotto.
-Come va, agente?- gli chiedi.
Quello si leva il casco gemendo per il dolore, ha un
occhio pesto e perde sangue dal naso, avrà appena
vent'anni.
-Un po' malconcio, grazie per l'aiuto-. ansima
-Dovrebbe andare via di qua-.
-Tranquillo, sono un commissario di polizia-.
-Beh, allora grazie, signore-.
Nel frattempo degli agenti di polizia vi hanno
raggiunto e prendono in consegna il giovane
carabiniere.
-Sono il commissario Sparanero-, ripeti anche a loro
-portate via questo uomo-. indichi il camallo steso a
terra.
Lentamente la polizia riporta l'ordine nella piazza.
Alcuni facinorosi vengono portati via con la
camionetta, altri riescono a scappare e a nascondersi
nuovamente tra la folla.
-Commissario!- senti una voce chiamarti, ti volti e vedi
Lo Bianco -L'avevo persa di vista in quella confusione.
Sta bene?-
-Sì, tutto bene. Ho tirato fuori dai guai un carabiniere-.
-La polizia ha fatto un po' di arresti, molti però sono
fuggiti e si sono nuovamente mischiati ai
manifestanti-.
-L'importante è che sia ritornata la calma-.
-Già, ma la temperatura è sempre altissima-.
-Andiamo, spostiamoci anche noi. Dobbiamo
raggiungere l'università-.
-Allora dobbiamo tornare alla macchina-.
-Facciamo presto-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

271
Decisi ad andare in fondo a questa storia sempre più
intricata, fate ritorno in auto. Qui ricevi una chiamata
dalla centrale: ha appena chiamato il tenente Gariazzo
dei carabinieri che dice di voler essere richiamato.
Ritorni dentro al bar dove hai appena pranzato e
telefoni al tuo amico.
-Sono Francesco-. saluti.
-Francesco, dannazione, tu vuoi farmi perdere il
posto-. capisci dal tono di Gariazzo che è piuttosto
preoccupato.
-Perché mi dici questo?-
-Senti. Ti aiuto lo stesso, perché ti sono amico e per
quello che è successo alla tua famiglia. Ma anche io ho
la mia a cui pensare, per cui ti posso aiutare solo
questa volta poi ti prego di non chiamarmi più-.
-Va bene-. rispondi con tono rassegnato -Cosa hai da
dirmi?-
-Non molto. Cerca il maresciallo Novembre della
Guardia di Finanza di Genova. Lui ti può aiutare. Fa
attenzione, Francesco, stai navigando in acque
pericolose-.
-Sì, lo so. Grazie-.
Riattacchi e fai ritorno da Lo Bianco, seduto in
macchina.
-Che le ha detto?- domanda il tuo collega.
-Di cercare un maresciallo della Guardia di Finanza, si
chiama Novembre-.
-Sentiamo la centrale-.
Lo Bianco chiama la centrale e chiede di cercare il
maresciallo Novembre. Dopo alcuni minuti di attesa
riuscite a sapere che si trova di stanza presso gli
Archivi della Guardia di Finanza. Chiudete la
comunicazione e partite.
Vai al 4

272
Non hai tempo né voglia di stare qui a discutere o fare
a cazzotti con un pappone da quattro soldi, per cui
estrai subito la pistola: -Non ti immischiare-, gli intimi
-non sono affari tuoi. Non torcerò un capello al tuo...
protetto, non preoccuparti-.
Mauro si ferma e mette via il coltello: -Ehi, in questo
caso non c'è problema-. poi arretra e torna dai suoi
compari.
Quando ti volti verso Stefano però vedi che sta
scappando verso una via laterale e cominci a corrergli
dietro.
-Fermati! Fermati!- gli urli -Devo solo farti qualche
domanda!- lo insegui in un vicolo senza luci che puzza
tremendamente di pesce. Stefano ha paura e continua a
correre ma la sua corsa termina spezzando un tacco
della scarpa e rovinando sull'asfalto bagnato.
-Non mi uccidere! Non mi uccidere!- frigna
spaventato.
-Sta buono, sono della polizia, non ti voglio uccidere-.
metti via la pistola e lo aiuti ad alzarsi -Sto solo
cercando tuo fratello Giorgio… e non mi dire che non
sai dove si trova-.
-Io... sì, l’ho aiutato a nascondersi, era ferito..-.
-Dove?-
-Che gli farete?-
-Dovremo portarlo alla centrale e fargli delle domande,
ci sono pesanti accuse sul suo conto: ha messo lui la
valigia con l'esplosivo alla stazione-.
-Oh mio Dio, ma allora è vero..-. Stefano sembra
sconvolto -...quell'idiota si è fatto abbindolare fino a
questo punto-.
-Di chi parli? Dei suoi amici neofascisti?-
-Ma no! Quelli parlano tanto ma non sono in grado di
concepire alcunché… sanno solo andare in strada a
picchiarsi con gli studenti e i camalli-.
-Allora da chi si è fatto abbindolare?-
-Non so chi siano, non mi ha detto molto... gente
potente, mi ha detto, un'organizzazione di cui fanno
parte persone insospettabili, gente delle forze
dell'ordine e dei servizi segreti, che per non sporcarsi
le mani affidano il lavoro a quelli come mio fratello-.
-Non ti ha fatto nomi?-
-Ha parlato di un tizio chiamandolo il Matto, da quel
che ho capito si tratta di un tenente dei carabinieri-.
-Un carabiniere?-
-Sorpreso poliziotto? Le mele marce ci sono ovunque-.
-Ora dimmi dov'è Giorgio. Cercherò di aiutarlo,
promesso-.
-Uhm... si trova nascosto in una barca, al molo 121-.
-Credo che dovresti venire con me in commissariato..-.
-Vuoi scherzare? Quello che ho detto non lo ripeterò
mai, né in commissariato né di fronte ad un giudice. Sa
quanto valgo io per quella gente? Niente, e non ci
penserebbero due volte a farmi fuori. No, grazie,
preferisco restare qui-.
-Fa come vuoi, ad ogni modo grazie per l'aiuto-.
-Sì, come no-.
Riporta l'indizio K.
Alla svelta fai ritorno da Lo Bianco e lo aggiorni sulle
novità mentre vi dirigete al molto 121.
-Un tenente dei carabinieri?- esclama il tuo collega.
-Proprio così-.
-E dovremo fidarci della parola di un travestito?-
-Non lo so, intanto vediamo di prendere Buranelli-.
Vai al 63

273
-E quale sarebbe?- domandi.
-Quando è stata posta a David Spangler la domanda
«Che cos'è il New Age?» egli rispose: «Per me la
risposta più semplice è che si tratta della condizione
che emerge quando vivo la vita in un modo creativo,
potente e compassionevole»; oppure che è «la
metafora per l'espressione di uno spirito trasformativo
e creativo», o ancora «una metafora per essere nel
mondo in un modo che ci apre alla presenza di Dio - la
presenza dell'amore e della possibilità - nel mezzo
della vita ordinaria», «una dimensione aggiunta alla
nostra vita di tutti i giorni»-.
Riporta l'Indizio I.
Vai al 149

274
Frugando tra i vestiti nell’armadio di Giorgio, trovi
nascosto nella tasca interna di un giubbino un biglietto
scritto a mano. Dentro c’è l'indirizzo della libreria
"Alba dorata", che si trova a Genova dietro piazza De
Ferrari, una data ed un orario per un appuntamento… e
risale a ieri pomeriggio. Che si tratti della persona che
gli ha fornito la valigia?
Riporta l'Indizio L.

Se Lo Bianco ti sta aspettando in macchina con


Buranelli, vai al 55
Se invece sta dando la caccia a Buranelli, vai al 104
Se Buranelli non c'era già più quando siete arrivati, vai
al 47

275
Cerchi di divincolarti ed afferri il braccio del giovane
proprio mentre sta per affondare il coltello nel tuo
costato. Con uno sforzo enorme riesci a spostare la sua
mano, rimediando solo un taglio superficiale (perdi 2
punti vita). Appena lo sbilanci, colpisci l'autonomo con
un pugno al volto facendolo cadere di lato.
Ti alzi da terra e subito assesti un calcio al corpo del
giovane, facendolo gemere. Mentre prendi fiato e lo
ammanetti, arriva Lo Bianco: -Commissario, tutto
bene? É ferito?-
-Solo un graffio. Fai portare via questo sacco di
merda-.
-Sicuro che non vuole andare in ospedale?-
-No, no. Sto bene-.
Lo Bianco fa arrivare degli agenti che portano via
l'autonomo ammanettato. Ti guardi attorno e vedi
alcuni giovani portati via a forza mentre altri cercano
di strapparli dalle mani degli agenti.
-Sono riuscito a raggiungere il gruppo di carabinieri-,
continua il tuo collega -ma Rotella non è con loro-.
-Non sanno dove si trova?-
-Sembra che sia all'università-.
-Allora andiamoci anche noi. Se non sbaglio
l'università si trova a metà strada tra la stazione e
piazza De Ferrari, giusto?-
-Sì, all'incirca-.
-Allora andiamo a prendere l'auto e muoviamoci-.
Ritornate alla macchina e vi dirigete verso l'università,
quando alla radio giunge una notizia inquietante che,
diffusa, farà precipitare inesorabilmente la situazione.
Vai al 180

276
Nell'ateneo la voce si è già sparsa e gli studenti hanno
cominciato ad asserragliarsi dentro l'università,
gridando i loro slogan contro i fascisti. Nel frattempo,
sia dalla stazione di Piazza Principe che da Piazza De
Ferrari stanno arrivando a gruppi i manifestanti,
scortati da polizia e carabinieri.
Alla radio giungono comunicazioni sul corteo del MSI
con Fronte Nazionale e Avanguardia Nazionale, che
non ne vogliono sapere di fare marcia indietro.
Così il prefetto, in accordo con il questore, dà ordine
agli agenti di bloccare ai manifestanti neofascisti
l'accesso a via Balbi, anche con la forza.
Non hai bisogno di sentire la radio per capire cosa
accade: l'eco di esplosioni, il trambusto, il fumo bianco
dei lacrimogeni, il via vai di persone che corrono, i
cellulari della polizia che partono a razzo e le sirene
delle ambulanze sono solo il preludio di quanto sta per
accadere.
La polizia carica e cerca di disperdere i manifestanti di
destra, ma la sua azione riesce solo in parte, anche per
via degli autonomi e degli altri manifestanti che non
aspettavano altro che affrontare neofascisti e polizia.
D'improvviso arriva l'ordine di intervenire a tutte le
forze presenti: chi a bloccare i collettivi studenteschi,
chi a fermare l'avanzata dei neofascisti, chi a far
allontanare donne, bambini ed anziani che partecipano
alla manifestazione.
Di fronte a te si presenta una scena di guerriglia che
rievoca ricordi terribili della guerra, quando eri ancora
bambino: urla, pianti, giovani che fuggono dalle
nebbie artificiali di fumogeni e lacrimogeni sporchi di
sangue e feriti, la polizia che carica in forze contro
tutto e tutti, trovandosi accerchiata da una parte da
autonomi e manifestanti di sinistra armati con mazze,
spranghe, bottiglie, e dall’altra dai neofascisti,
altrettanto armati.
-Commissario!- ti urla Lo Bianco tirandoti per la
giacca -É pericoloso restare qui, dobbiamo andarcene!-
Gli strattoni del tuo collega non ti schiodano: anche se
non è tuo compito, sei sempre un poliziotto e ti senti in
dovere di intervenire, di fare qualcosa. Non puoi certo
voltare le spalle e fuggire.
D'un tratto vedi un piccolo gruppo di agenti di polizia
che si sono staccati dai loro compagni ed ora si
trovano completamente accerchiati. Cercano di
difendersi con gli scudi in cerca di una via di uscita
che non esiste, mentre vengono aggrediti con mazze e
bastoni da giovani dal viso coperto da sciarpe, kefia o
altri copricapo.
Vicino a te c'è un cellulare della polizia con lo
sportello aperto, gridi a Lo Bianco di salire dietro
mentre tu salti alla guida ed accendi il motore. Il tuo
collega non ha la minima idea di cosa tu abbia in
mente, ma segue il tuo ordine e sale dal portellone
posteriore.
-Tieniti forte!- gli urli da dentro la cabina mentre parti
in direzione del gruppo di tre agenti che stanno
difendendosi come possono.
Non puoi spingere al massimo per evitare di investire
qualcuno, anche se la tentazione di farlo è forte, e,
mentre ti sposti dentro al corteo, il furgone viene
attaccato da una pioggia di sassi, lucchetti, catene,
bottiglie che incrinano il parabrezza ed ammaccano la
carrozzeria.
Non demordi e prosegui, cercando di evitare gli
esagitati che sembrano far di tutto per finire sotto le
ruote, poi, d'un tratto, ti trovi davanti un individuo
vestito con occhiali e sciarpa che lancia una molotov
verso di te...
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida.
Se ottieni 11 o più, vai al 196
Altrimenti vai al 75

277
-State pronti con i lacrimogeni-. ordini.
Al tuo segnale gli agenti lanciano dentro al negozio tre
lacrimogeni: in pochi secondi all’interno l'aria diventa
irrespirabile. Uno degli ostaggi approfitta della nebbia
per uscire dalla porta tossendo ma un secondo dopo
sentite una raffica di spari che lo falcia.
-Un'ambulanza, presto!- urla Lanzani, mentre un
gruppo di agenti con le maschere antigas fa irruzione
dentro il negozio: si odono altri spari, anche tu ti metti
un fazzoletto sulla bocca ed entri.
Vedi uno dei banditi a terra in una pozza di sangue, due
agenti aiutano gli altri due ostaggi, il proprietario del
negozio e la moglie, ad uscire, mentre non vedi il
secondo bandito.
-Dove l'altro bandito?- domandi ad uno degli agenti.
-É scappato dal retro!- esclama da dentro la maschera.
Immediatamente ti precipiti sul retro, attraversando
due piccole stanze e poi uscendo in un cortile interno.
Non appena metti fuori il muso senti uno sparo e ti
nascondi dietro lo stipite.
-Maledetti sbirri!- urla il rapinatore mentre fugge, in
terra vedi tracce di sangue, deve essere ferito anche lui.
Metti fuori la testa e vedi che non c'è più, deve essersi
intrufolato da qualche parte, ma puoi stanarlo
seguendo le tracce di sangue.
Attraversi la porta di un palazzo, le macchie di sangue
salgono per una rampa di scale e le segui di corsa,
mentre senti qualcuno sopra di te che corre
affannosamente.
-Arrenditi!- gli urli da sotto -Non hai scampo!-
Per tutta risposta il bandito spara giù per la tromba
delle scale, ma sei lesto a scansarti e non vieni colpito.
Mentre risali la scalinata, incroci qualche condomino
allarmato che domanda cosa sta succedendo.
-Tornate in casa e chiudete la porta a chiave!- rispondi
-É un'operazione di polizia!-
Raggiungi l'ottavo ed ultimo piano, ormai gli sei
dietro: la porta che conduce al terrazzo è aperta e le
tracce di sangue vanno in quella direzione.
Apri cautamente la porta, vedi un terrazzo con dei
panni stesi al sole ad asciugare, sicuramente il bandito
è lì fuori ad aspettarti.
-Non fare l'idiota!- gli intimi -Non puoi andare da
nessuna parte e sei anche ferito. Butta le armi e
arrenditi, non peggiorare la situazione!-
Il bandito non risponde.
Fai un paio di passi sul terrazzo, ci sono lenzuola stese
quasi ovunque, è sicuramente nascosto qui da qualche
parte.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 11 o più, vai al 367
Altrimenti vai al 298

278
Raggiungete la libreria "Alba dorata" che si trova nella
centralissima via XX Settembre, a qualche centinaio di
metri da piazza De Ferrari.
Già dalla vetrina si presenta come una libreria un po'
fuori dal comune, in quanto ha in esposizione libri
antichi restaurati, altri di argomento esoterico, magico,
alchemico, poi testi di autori quali René Guenon,
Julius Evola, Madame Blavatsky, Rudolf Steiner,
Fulcanelli, Gurdjieff, Gustavo Rol ed altri.
La libreria odora di volumi antichi, di sapere ancestrale
e magico.
Numerosi libri sono disposti ordinatamente su alti
scaffali di legno di rovere scuro, suddivisi per
argomento o per periodo.
Su alcuni spazi liberi delle pareti sono appesi,
incorniciati, dei manifesti originali di alcuni film di
inizio secolo come "Nosferatu" di Murnau, "Il
fantasma dell'opera" di Julian, "M. Il mostro di
Dusseldorf" di Frizt Lang e "Der Golem" di Wegener.
Ad accogliervi giunge lo stesso prof. Savi,
apparentemente sorpreso di rivedervi: -Commissario, a
cosa devo l'onore della sua visita?- domanda.

Se hai riportato l'indizio H e vuoi consultare un libro


sui tarocchi, vai al 150

Altrimenti lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza.
Se ottieni 15 o più, vai al 21
Altrimenti vai al 179

279
Ti fermi alla scrivania dove gli agenti stanno
prendendo le generalità di tutti i fermati.
-Si trova qui Stefano Corazzari?- domandi.
-Un momento-. il giovane agente prende un plico di
fogli e li passa uno ad uno -Sì, ecco qui. Stefano
Corazzari, aggressione e resistenza all'arresto. É nella
seconda stanza di destra, in fondo al quel corridoio-.
-Sono il commissario Sparanero, devo portare via con
me quel ragazzo-.
-Mi spiace, commissario, ma non è possibile. Ci vuole
un ordine scritto del questore o del procuratore-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 11 o più, vai al 201
Altrimenti vai al 68

280
-Sappiamo che c'è di mezzo un ufficiale dei
carabinieri, ma non sappiamo quale di quei tre... e non
possiamo nemmeno metterci ad indagare su un
generale, un colonnello e un tenente dei carabinieri,
dannazione! Ma forse non tutto è perduto..-. rifletti
-questa sera al Centro Filologico ci sarà la
commemorazione di Evola, e sarà presente
sicuramente Corazzari. Sono certo che lui sa dove si
trova Del Prete. -
Riattacchi il ricevitore e ti vesti.
Ti domandi come convincerai Corazzari a collaborare,
se protegge Del Prete non ci sono motivi per cui debba
dirti dove si trova… puoi solo sperare che
l'organizzazione sia rimasta insoddisfatta del suo
lavoro a Milano e che voglia toglierselo di torno.
Venti minuti più tardi arriva Lo Bianco.
Vai al 243
281
-E questo evento, questa commemorazione, dove si
svolgerà?-
-Domani sera presso il Circolo Filologico che si trova
in via Roma, vicino a piazza De Ferrari-.
-E Buranelli sarà presente?-
-Non lo so. Se lo state cercando per qualcosa che ha
fatto, dubito si farà vedere in giro. Ma non escludo che
possa venire: era molto affascinato dalle opere e le
idee di Evola-.
-Capisco-.

Se vuoi domandare qualcosa in merito a Julius Evola,


vai al 257
Se vuoi domandare qualcosa in merito al Centro
Filologico, vai al 26
Se vuoi domandare altro sul conto di Buranelli, vai al
120
282
Senza pensarci troppo, spari al bandito di fronte
all'ingresso.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 18 o più, vai al 340
Se ottieni da 15 a 17, vai al 246
Altrimenti vai al 177

283
Vedi il bandito gettare l'arma a terra e poi uscire da
dietro al lenzuolo con le mani dietro la testa.
-Bravo, hai fatto la scelta giusta. Ora sdraiati faccia a
terra-.
In pochi secondi lo ammanetti, proprio quando
Lanzani ed altri agenti ti raggiungono.
-É tutto vostro-. dici al vicecommissario passandogli
accanto.
Esci dal palazzo, schivando cronisti e fotografi,
raggiungi Lo Bianco e ve ne andate.

Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada e,


dopo una mezz'ora circa, sei nel tuo appartamento.
Ti dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi
vi lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il
tuo preferito, e poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei
molto stanco e, senza accorgetene, ti addormenti
subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recuperi 3 Punti
Vita e le eventuali penalità nelle caratteristiche.
Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del
telefono.
Vai al 293

284
Apri la porta ed entri in questa saletta in fondo alla
quale vedi, in piedi contro la parete, una dozzina di
giovani completamente nude, che si coprono le parti
intime con le mani. Sul pavimento di fronte a loro ci
sono i loro vestiti. Stanno tutte in silenzio, con aria
dimessa, alcuni hanno dei lividi su faccia e corpo. C'è
una scrivania alla quale sono seduti tre poliziotti che le
stanno prendendo in giro.
-E voi che volete?- domanda uno degli agenti.
-Commissario Sparanero ed Ispettore Lo Bianco,
cerchiamo Stefano Corazzari-.
-No qui non c'è-, ti rispondono consultando un elenco
-credo stia con i neofascisti. Qui abbiamo solo
signorine comuniste-.
I tre sghignazzano in maniera irritante.
Se vuoi domandare loro cosa stanno facendo, vai al
307
Altrimenti puoi tornare in corridoio, al 333

285
Spari immediatamente, bucando il lenzuolo e ferendo
il bandito che, con un gemito di dolore, si accascia al
suolo.
In pochi secondi ammanetti il bandito, ferito ma
ancora vivo, proprio quando Lanzani ed altri agenti ti
raggiungono.
-É tutto vostro-. dici al vicecommissario passandogli
accanto.
Esci dal palazzo, schivando cronisti e fotografi,
raggiungi Lo Bianco e ve ne andate.

Non senza difficoltà, riuscite a rimettervi in strada e,


dopo una mezz'ora circa, sei nel tuo appartamento. Ti
dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi vi
lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il
tuo preferito, e poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei
molto stanco e, senza accorgetene, ti addormenti
subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 3
Punti Vita e le eventuali penalità nelle caratteristiche.

Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del


telefono.
Vai al 293

286
Balzi addosso a Hill cercando di immobilizzargli la
mano con cui stringe la pistola, ma il killer non si
lascia prendere alla sprovvista: con una fulminea
mossa di judo ti afferra il polso e ti ribalta sul
pavimento violentemente (perdi 2 punti vita). Sei
schiena a terra, dolorante, mentre il killer è sopra di te
con la pistola puntata contro la tua testa.
-Riprovaci e ti uccido all'istante-.
Annuisci e ammetti a te stesso che l'Inglese è
decisamente più abile e forte di te: in un
combattimento corpo a corpo non avrai la meglio.
Ti alzi ancora dolorante ed Hill ti fa segno di tenerti
pronto ad uscire.
Vai al 319

287
Ti avvicini alla porta cercando di non fare rumore.
Senti qualcuno che armeggia con la serratura dall'altra
parte, vedi anche la maniglia vibrare, fino a quando sei
di fronte alla porta e puoi sentire, nel silenzio della
notte, il respiro di un uomo a poco più di un metro da
te.
Ti porti con il volto all'altezza della spioncino e accosti
l'occhio sul tondino di vetro per guardare. D'un tratto
la luce del corridoio svanisce, coperta da qualcosa,
sembra metallo... quando capisci di cosa si tratta è
ormai troppo tardi. Dalla canna della pistola viene
esploso un proiettile che infrange lo spioncino, ti
trafigge l'occhio e ti entra nel cranio.
Il tuo corpo senza vita cade sul pavimento con un
tonfo.
Il tuo nome sarà aggiunto alla lunga lista delle vittime
di Craig Hill.
La tua vita finisce qui.

288
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira
Se ottieni 8 o più, vai al 296
Altrimenti vai al 375
289
-Beh, il mistero ha da sempre affascinato l'uomo, a
partire dalla bramosia di sapere ciò che non si conosce
fino a quella di conoscere ciò che non si riesce a
comprendere. Se le interessa può venirmi a trovare
quando vuole-.
Savi ti porge il biglietto da visita della libreria Alba
Dorata (annotalo sul registro).

Se non lo hai già fatto, puoi chiedergli il suo parere


sulla massoneria in Italia, vai al 80
Se invece preferisci domandare ai presenti se
conoscono Buranelli mostrando loro la foto, vai al 195

290
Sterzi di colpo appena in tempo, Rotella apre il fuoco
ma il proiettile finisce nella carrozzeria del furgone.
Acceleri mentre senti dietro di te altri spari, ma ormai
siete in salvo.
Fermi il veicolo vicino ad un gruppo di agenti che
hanno appena caricato e respinto i giovani neofascisti,
scendi e urli loro di far venire un'ambulanza per gli
agenti feriti; l'ordine viene eseguito immediatamente,
mentre vai ad aprire il portellone posteriore.
In un paio di minuti arriva l'ambulanza, aiutato da Lo
Bianco ed due altri poliziotti, fate salire gli agenti
perché vengano portati subito in ospedale.
Nel frattempo la situazione sembra calmarsi, il fumo
dei lacrimogeni si sta ormai diradando, in molti
scappano, altri ancora vengono fermati od arrestati,
parecchi finiscono in ospedale o tornano a casa con le
ossa rotte.
Il tuo sguardo si ferma su un gruppo di carabinieri non
lontani da te, dove vedi Rotella fissarti. Se ti avesse
ucciso avrebbe certamente detto che era stato tradito
dalla nebbia dei lacrimogeni e tutto si sarebbe
concluso.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata. Molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali o nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini, mentre cronisti e giornalisti non
perdono tempo a riportare e diramare ogni notizia,
particolare, testimonianza che possa contribuire al loro
servizio.

Vai al 200

291
Ignori le minacce di quel pazzo rimanendo nel
furgone, ma dopo pochi secondi un grosso sasso
sfonda il finestrino alla tua sinistra ed alcune schegge
ti feriscono il volto (perdi 1 Punto Vita).
-Ora ne ho abbastanza!- esclami mentre scendi dal
furgone -Hai bisogno di una lezione, e te le darò con
molto piacere-.
-Avanti! Fatti sotto!- urla il giovane impugnando una
pesante chiave inglese.

Se tiri fuori la pistola, vai al 115


Se invece vuoi affrontarlo a mani nude, vai al 53

292
Esci di casa, restando sempre in guardia e attento ad
ogni minimo movimento sospetto. Sei piuttosto
nervoso, ma pensi che l'idea di barricarsi in casa sia
più pericolosa che restare in mezzo alla gente.
C'è un bar ristorante proprio di fronte alla foresteria,
credi che possa essere il posto giusto, anche perché
sarà certamente frequentato da agenti di polizia o
dell'arma dei carabinieri ospiti nel tuo stesso palazzo.

Nel bar ci saranno una trentina di persone ai tavoli e


un'altra decina al bancone. Un ragazzo che non avrà
nemmeno diciotto anni ti saluta e ti fa accomodare ad
un tavolo.
-É da solo, signore?- ti domanda con un forte accento
genovese.
Annuisci… se avrai un ospite non sarà certo gradito.
Scegli un tavolo vicino al muro, per avere le spalle
riparate e poter osservare chi entra ed esce dal locale, a
scanso di spiacevoli sorprese.
La tensione nervosa ti ha tolto l'appetito, ma devi
mangiare anche a forza, non puoi permetterti di
indebolirti in un momento del genere. Un quarto d'ora
più tardi il ragazzo ti mette in tavola un risotto ai frutti
di mare ed un bicchiere di vino bianco, augurandoti
buon appetito.

Il tempo passa, il locale comincia a sfollarsi, entra


soltanto gente di passaggio per un caffè o un amaro e
qualche avventore della zona passato a salutare il
proprietario o gli amici.
Dopo aver ordinato il caffè ordini un bicchiere di J&B,
tanto per ordinare qualcosa e restare al tavolo. Tra
poco sarà mezzanotte ed il bar chiuderà, il ragazzo
viene a fartelo presente senza però metterti fretta.
Non sai che fare, il killer potrebbe benissimo essere là
fuori ad aspettarti se ti avesse seguito, però questo
posto avrà certamente un'uscita sul retro che potresti
utilizzare.

Se vuoi uscire dal retro vai al 476, se invece preferisci


aspettare un altro po', vai al 352.

293
-Pronto?- rispondi con voce assonnata.
Dall'altra parte non senti nulla, se non un pesante
respiro.
-Chi parla?-
Ancora niente, solo il respiro.
-Sono il commissario Sparanero, chi parla?- la
telefonata comincia a preoccuparti poi, finalmente,
qualcuno risponde.
-Buona sera, commissario-. è una voce profonda con
un accetto straniero, diresti inglese, una voce molto
fredda che dà i brividi.
-Chi sei? Insomma chi parla?- insisti.
-Il Matto ha parlato, commissario-. ti risponde -Lei sa
troppe cose e a noi non piace chi mette naso nei nostri
affari-.
-Non mi fate paura! Avete capito? Non mi fate paura!-
-Invece dovrebbe averne, commissario. Perché questa
notte lei morirà-. la voce dell'uomo rimane sempre
fredda e pacata.
-Chi sei, maledetto bastardo?! Dimmi chi sei che
vengo a prenderti!- esclami.
-Chi sono? Io sono la Morte, commissario. E non c'è
bisogno che venga a prendermi, sono io che sto
venendo da lei-.
Il ricevitore viene riattaccato dall'altra parte e anche tu
metti giù.
Quella voce... ti ha messo i brividi... ma chi poteva
essere? La Morte...? Che significa?

Se possiedi un libro dei tarocchi vai al 378

Altrimenti lancia due dadi e aggiungi il punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 11 o più, vai al 327
Altrimenti vai al 411

294
Sono le 19 passate ormai, è stata una giornata molto
intensa e ancora non è finita. Sei molto stanco, ma il
pensiero di Grazia ancora nelle mani di Cuore Nero ti
dà la forza per proseguire.
Chiedi a Lo Bianco di accompagnarti alla foresteria
dove ti è stato assegnato un alloggio, dove trovi le
valigie che ti sono state fatte recapitare. Ringrazi il tuo
collega e gli dai appuntamento al mattino seguente,
rimanendo comunque a disposizione a qualsiasi ora, se
fosse necessario.
Una volta rimasto solo puoi spogliarti e farti una
doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il tuo
preferito. Ti senti molto stanco. C'è così tanta carne al
fuoco in questa indagine che ti sembra di scoppiare: ci
vorrebbe un distretto intero per seguire tutte le piste
ma il comando di polizia vuole muoversi con i piedi di
piombo, mentre l'antiterrorismo prosegue le sue
indagini.
L'idea che ci possa essere un ufficiale dei carabinieri
coinvolto ti spaventa e ti domandi se non ci possano
essere anche altri ufficiale delle forze dell'ordine
coinvolti.
Finita la doccia ti vesti e accendi la televisione su
Rai3, dove sta andando in onda il TG Regionale che
apre, ovviamente, con l'evacuazione della stazione ma
c'è qualcosa che ti fa trasalire: un'intervista al generale
Gambara dei carabinieri che hai avuto modo di
conoscere oggi alla questura. Alzi il volume della TV,
incredulo...
-...il soggetto che è stato individuato dagli agenti come
l'esecutore materiale del tentativo di strage-, dice il
generale -si chiama Giorgio Buranelli, un giovane con
diversi precedenti penali per diversi episodi in cui si è
scontrato con le forze dell'ordine. Tale individuo,
facente parte del circolo di Avanguardia Nazionale,
sospettiamo si trattasse in realtà di un infiltrato. Ci
risulta infatti che sia stato visto più volte presso il
Centro Anarchico del Ponte della Ghisolfa a Milano, e
con esponenti del “22 ottobre”, il gruppo di estrema
sinistra di Genova-.
La domanda dei giornalisti quindi sorse spontanea:
-Intende dire quindi che la matrice dell'attentato possa
essere non neofascista come si è ipotizzato sin da
subito, bensì anarchica o legata al terrorismo rosso?-
La risposta del generale sembre molto diplomatica, ma
intanto ha già insinuato il dubbio: -Al momento non
siamo in grado di escludere nulla, ma stiamo lavorando
congiuntamente al comando di polizia per individuare i
mandanti-.
-Quante stronzate!- esclami gettando il telecomando
sul letto -Ma quale pista anarchica! Ma quale
terrorismo rosso! C'è la firma di Cuore Nero grande
come una casa!-
Ti siedi sul letto, sconsolato, mentre un dubbio affiora
nella tua mente: è se fosse tutto parte di un piano? Se il
generale fosse implicato avrebbe ben motivo di
dirigere l'attenzione anche sui gruppi di estrema
sinistra o anarchici, per confondere le acque.
Non sai che pensare. Mancano solo quindici minuti
alle 20, chiami un taxi e finisci di vestirti.

Più tardi entri nel ristorante La Lanterna, dove trovi ad


attenderti il maresciallo Novembre.
Saluti il maresciallo e ti siedi al tavolo.
Novembre si è permesso di ordinare da mangiare
anche per te un bel piatto di trofie al pesto genovese ed
il vino della casa.
-Vengo subito al dunque, commissario-, dice con un
tono piuttosto basso e guardandosi sempre attorno,
come se temesse di essere spiato -io ci stavo
rimettendo la vita per via delle mie indagini. Mi sono
dovuto fermare e alla fine ho solo compromesso al mia
carriera, come ha potuto vedere-.
-Di che si tratta?-
-Glielo dico subito: si tratta di massoneria deviata,
implicata in loschi affari, nella quale sono coinvolti
anche ufficiali delle forze armate e dell'ordine, ma
anche magistrati e politici. All'inizio la massoneria era
nata come un'organizzazione mossa dall'intento di
armonizzare la verità del cristianesimo con la verità
dell'esoterismo antico, ben presto però la spinta ideale
venne meno e l'organizzazione si divise in fazioni e riti
diversi, a conferma di come il potere sia inquinante per
ogni organizzazione e istituzione. Oggi la massoneria è
un'associazione di potere che trae la propria ragion
d'essere dal potere dei suoi affiliati e dalla posizione
sociale che essi ricoprono. Non a caso nel nostro paese
la massoneria ha avuto sempre carattere ereditario-.
-Potere, eh?-
-Esattamente. Ma qui stiamo parlando di massoneria
segreta, vietata dalla costituzione, dove i suoi affiliati
sono ai vertici delle istituzioni e del governo,
dell'editoria e della politica che attraverso scambi di
favori e logiche di potere stanno costituendo una sorta
di governo ombra-.
-Ammettendo che sia tutto vero-, ribatti -cosa centra in
tutto questo Cuore Nero?-
-Glielo spiego subito. Il Grande Oriente d'Italia, la
loggia massonica più grande del nostro paese, consta
di diverse logge affiliate, ma essa stessa è collegata
alla massoneria anglosassone ed americana, e lei sa
meglio di me quanto l'Italia in questo momento
storico-politico sia una piazza importante. Siamo in
mezzo tra il blocco sovietico e gli USA, e questi sanno
bene che è fondamentale che in Italia il PCI non salga
al potere. É una eventualità che non può essere
considerata. Ed ecco che da qui nasce la strategia della
tensione: dentro la massoneria sono presenti anche i
servizi segreti, nei suoi più alti vertici. Sono i servizi
stessi che gestiscono e coadiuvano i gruppi eversivi
neofascisti e le loro azioni terroristiche, così come le
azioni di copertura e depistaggio delle inchieste della
magistratura. Lei si ricorderà meglio di me di Piazza
Fontana e di Valpreda, un povero diavolo che non
c’entra assolutamente nulla, ma che è stato individuato
come capro espiatorio-.
-E sono stati i servizi segreti?-
-Non materialmente, ma sicuramente sono la mente
dell’operazione, con la supervisione dei servizi
americani. L'obiettivo è quello di destabilizzare il
paese per stabilizzarne l'assetto politico sempre più a
destra. Lei sa meglio di me come funziona: il
terrorismo colpisce vigliaccamente i cittadini comuni,
spaventa le persone come non mai… ed in un
momento del genere, qualcuno propone di usare il
pugno di ferro, di ripristinare la pena di morte, di
portare l'esercito nelle città, e di mettere un uomo forte
al potere… magari con una repubblica fortemente
presidenziale a mascherare una sostanziale dittatura-.
-Le sue sono accuse molto pesanti, maresciallo-.
-Già, peccato che le prove che avevo sono sparite, che
la mia casa è stata data alle fiamme e che io sia finito
in uno scantinato a riordinare scartoffie-.
-Quindi è come pensavo io: Cuore Nero non è altro che
il braccio armato di una società segreta-.
-Proprio così-.
-Lei può farmi qualche nome?-
-Il tenente Rotella dei carabinieri. Avevo un bel
fascicolo su di lui… è iscritto al Circolo Filologico di
Genova, una loggia massonica che all'apparenza non
ha nulla di strano, ma il buon Rotella, assieme ad altri
confratelli della sua loggia e di altre logge, hanno
costituito una società segreta, i cui membri più
importanti hanno assunto i nomi degli Arcani dei
Tarocchi. All'interno della società segreta il compito di
Rotella è quello di introdursi nei gruppi neofascisti,
controllare, gestire ed organizzare azioni terroristiche-.
-Quindi è lui che ha dato la valigia con l'esplosivo a
Buranelli-. rifletti.
-Molto probabile-.
-Cos'altro ha scoperto? Sa dove si ritrovano? Chi è il
capo della loggia segreta?-
Novembre scuote la testa: -Mi spiace, commissario,
appena sono arrivato a Rotella mi hanno tagliato le
gambe. Però io ho sempre avuto forti sospetti su Bruno
Corazzari… anche lui è un confratello del Centro
Filologico-.
-Buono a sapersi-.
-Ora che le ho detto come stanno le cose, faccia molta
attenzione: sono capaci di tutto-.
-Sì, lo so già-.
Finalmente arrivano le trofie al pesto e puoi goderti
una buona cena, anche l'appetito ti è stato un po’
rovinato dal discorso del maresciallo Novembre.
Riporta l'indizio R.
A fine cena ringrazi il maresciallo Novembre per il suo
prezioso aiuto, chiami un taxi e torni nel tuo alloggio.
Qui telefoni a Lo Bianco e, senza raccontargli tutto
quanto, gli riferisci solamente il nome del vostro
uomo: il tenente Rotella.
É quasi mezzanotte quando finalmente puoi coricarti
sul letto.
Vai al 101
295
Spari al brigatista, ma questo ti lancia contro un
cuscino del divano facendoti sbagliare il colpo. Un
istante dopo è il bandito a sparare ed a colpirti in pieno
petto.
Finisci in ginocchio, con una grossa macchia di sangue
sulla camicia che si espande sempre più. Senti le forze
abbandonarti, poi più nulla.
La tua vita finisce qui.

296
Premi il grilletto e spari sulla gamba destra di Hill, che
lancia un urlo di dolore.
-Parla, maledetto bastardo! Parla!- esclami.
-Non ti dirò niente-, grida il sicario tenendosi la ferita
-tua figlia diventerà una di noi, ormai è stato deciso-.
Questo bastardo non ti dirà mai dove si trova Grazia e
risparmiargli la vita sarebbe un errore troppo grosso: si
tratta di un killer pagato per ucciderti. Per un momento
ti senti un vigliacco a sparare su un uomo disarmato,
ma ormai non puoi più stare alle regole. Premi il
grilletto ed il proiettile perfora la fronte di Hill,
uccidendolo sul colpo.
Senti rumore di passi e di voci avvicinarsi. Le urla
dell'Inglese hanno attirato l'attenzione dei tuoi
carcerieri che saranno qui in pochi secondi.

Li aspetti al varco e quando aprono la porta apri il


fuoco. Ne uccidi uno e ferisci gli altri, ma i brigatisti
non restano a guardare e sparano tutti contro di te.
Vieni colpito al petto, al collo e alle gambe. Stramazzi
al suolo e senti la vita che sta scorrendo via. Avevi
promesso a Doria che saresti scappato o che saresti
morto nel tentativo ed hai mantenuto la promessa.
La tua vita finisce qui.

297
Entri in un piccolo stanzino dove ci sono alcune
giacche appese al muro, delle scarpe sul pavimento ed
un armadietto. Apri l'armadietto e vedi, oltre a vari
volantini e documenti pseudopolitici vari, una scatola
di cartone con i tuoi oggetti (documenti, tesserino di
polizia, la pistola ed eventuali altri oggetti che avevi
con te e che ora puoi riprendere).
In mezzo ai tuoi effetti personali trovi anche quelli di
Hill, poca roba ma interessante. C'è una busta con
dentro la carta dei tarocchi della Morte ed un biglietto
che sembra indicare il luogo di un incontro: “Villa
Corazzari, domenica ore 21”. Trovi anche le chiavi di
una BMW (segna le chiavi, la carta ed il biglietto sul
registro).
Riporta l'Indizio V.

Se vuoi aprire la prima porta a destra, vai al 346


Se vuoi entrare nella seconda porta a destra, vai al 414

298
Ti guardi attorno e senti il rumore di un proiettile che
entra in canna, pronto per essere sparato.
Ti volti e vedi la sagoma del bandito dietro ad un
lenzuolo disteso. Non indugi oltre e spari.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira.


Se ottieni 15 o più, vai al 285
Se ottieni da 11 a 14, vai al 313
Altrimenti vai al 177

299
Arrivate nella zona dell'università, in via Balbi, lungo
il tragitto che il corteo attraverserà durante la
manifestazione.
Dopo aver parcheggiato, raggiungete l'ateneo.
Qui la situazione è tranquilla: ci sono circa un
centinaio gli studenti che sono rimasti di presidio,
esponendo striscioni e manifesti dalle finestre delle
aule e all'ingresso degli edifici.
Ci sono piccoli gruppi di agenti di polizia e carabinieri
a controllare la situazione.
Vi avvicinate al gruppo di carabinieri, vi qualificate, e
chiedete del tenente Rotella.
-Non è ancora arrivato, commissario-, ti risponde un
giovane appuntato -sarà qui tra pochi minuti-.

Nell'attesa puoi avvicinarti ad un gruppo di giovani


agenti di polizia (24) oppure puoi aspettare in auto
l'arrivo di Rotella (315).

300
Non hai più tempo da perdere, ti dirigi subito verso la
porta d'uscita.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità
Se ottieni 11 o più, vai al 226
Altrimenti vai al 446
301
-Sì, eccolo qui-. dici porgendo il documento all'agente.
-Ok, sembra tutto a posto-. poi rivolge al collega che
sta davanti ai fermati -Ehi, mandami Corazzari. Se ne
va con il commissario-.
L'agente prende un giovane per il braccio, e lo
spintona davanti a voi.
-Forza, vieni con noi-. gli dici mentre esci dalla stanza.
-Chi diavolo siete?- ti domanda seguendovi.

Se hai già avuto modo di parlare con Stefano Corazzari


questa mattina, vai al 364
Altrimenti vai al 229

302
-Come si permette di venire qui ad accusarmi di un
crimine del genere? Io implicato in un attentato
terroristico? Lei è pazzo! Se ne vada prima che la
faccia arrestare-. risponde con arroganza.
-Lei non ha capito, tenente, io non intendo trascinarla
in un aula di tribunale per accusarla di eversione o
tentata strage. Voi avete preso mia figlia e io sono
disposto a tutto pur di riaverla, anche se ciò
significasse puntarle la pistola alla testa davanti ai suoi
uomini-.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza
Se ottieni 16 o più, vai al 61
Altrimenti vai al 224

303
Sterzando di colpo rischieresti di far ribaltare il
veicolo, spingi così il pedale sull'acceleratore per
travolgere Rotella prima che spari.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Freddezza
Se ottieni 18 o più, vai al 142
Se ottieni da 15 a 17, vai al 43
Altrimenti vai al 239

304
Colpisci il primo con un destro in pieno volto, mentre
il secondo cerca di atterrarti con una catena, ma tu fai
un balzo e lo eviti. Con un calcio al braccio gli fai
saltare la catena e finalmente lo stendi con un diritto al
mento. Ti volti di colpo per ripararti da un eventuale
aggressione del primo, ma Corazzari si è già alzato e lo
sta colpendo con una mazza in pieno petto.
In questo momento gli agenti aprono gli idranti per
sedare gli animi e separare le fazioni. L’azione riesce, i
neofascisti si allontanano verso la loro sede e i
manifestanti corrono verso via Balbi, mentre gli agenti
cercano di fermare più esagitati possibile.
Afferri Corazzari per la maglia e lo tiri dietro di te:
-Vieni, andiamo via prima che ci prendano-.
Riuscite a fuggire, anche se un po' umidi, e a defilarvi
in una via secondaria, dove potete finalmente
riprendere fiato. Poco dopo vi raggiunge Lo Bianco.

Se hai già avuto modo di parlare con Stefano


Corazzari, vai al 174
Altrimenti vai al 351

305
Raggiungete la libreria "Alba dorata" che si trova nella
centralissima via XX Settembre, a qualche centinaio di
metri da piazza De Ferrari.
Già dalla vetrina si presenta come una libreria un po'
fuori dal comune, in quanto ha in esposizione libri
antichi restaurati, altri di argomento esoterico, magico,
alchemico, poi testi di autori quali René Guenon,
Julius Evola, Madame Blavatsky, Rudolf Steiner,
Fulcanelli, Gurdjieff, Gustavo Rol ed altri.
La libreria odora di volumi antichi, di sapere ancestrale
e magico. Numerosi libri sono disposti ordinatamente
su alti scaffali di legno di rovere scuro, suddivisi per
argomento o per periodo. In alcuni spazi liberi delle
pareti sono appesi, incorniciati, manifesti originali di
alcuni film di inizio secolo come "Nosferatu" di
Murnau, "Il fantasma dell'opera" di Julian, "M. Il
mostro di Dusseldorf" di Frizt Lang e "Der Golem" di
Wegener.
Ad accogliervi trovate un uomo elegante, sui
cinquant’anni passati, che porta un paio di occhiali
senza montatura:
-Benvenuti, sono il prof. Savi, in cosa posso esservi
utile?-
-Sono il commissario Sparanero- ti presenti mostrando
il tesserino della polizia -e questo è l'ispettore Lo
Bianco. É lei il proprietario qui?-
-Proprietario, gestore, responsabile, catalogatore e
commesso... tutto quanto-. risponde sorridendo.
-Professore in cosa, se posso chiedere?- domandi,
mettendo via il tesserino.
-Storia e filosofia. Ho insegnato parecchio al liceo
classico, ma la vita di scuola mi portava via parecchio
del tempo per i miei studi personali, e così, dopo aver
ereditato questa libreria da mio zio, sono tornato alla
mia passione per il sapere-.
-Interessante-. dici guardandoti attorno, poi prendi di
tasca una foto di Buranelli e gliela mostri: -Conosce
questo ragazzo?-
-Uhm... dovrei?- domanda squadrando la foto.
-Direi di sì. Ho trovato nella sua stanza alcuni libri
particolari, del tipo di quelli che ha esposto in vetrina,
ed in mezzo ho trovato questo biglietto-.
-Oh beh, sono parecchi i giovani che entrano a
curiosare tra questi vecchi libri. L'esoterismo, la magia
e l'occulto attirano sempre i ragazzi, ed alcuni
comprano anche dei libri. Probabilmente anche questo
giovane avrà fatto acquisti in questo negozio-.
-Ma si ricorda di lui o no?- insisti.
L'uomo prende la foto e la osserva meglio: -Ora che mi
ci fa pensare... ma sì, è venuto qui un paio di volte, ha
comprato dei libri-.
-Quindi ha con lui un semplice rapporto venditore-
cliente?-
-É così. Ma perché me lo chiedete? Cosa ha fatto quel
ragazzo?-
-Non siamo tenuti a parlarvene. Però mi dica ancora
una cosa: non è che per caso questo ragazzo è stato qui
da lei ieri poco dopo la chiusura?-
-No, certo che no. Me ne ricorderei-.
-Vede, è che dietro al suo bel biglietto da visita c'è
scritto a penna un orario ed un luogo per un
appuntamento. Questo negozio ieri sera poco dopo le
diciannove-.
Il prof. Savi indugia.

Lancia 2 dadi e aggiungi il tuo punteggio di Freddezza.


Se ottieni 11 o più, vai al 162
Altrimenti vai al 74

306
Stai per raggiungere il furgone della celere quando,
d'improvviso, vieni colpito alla testa da un grosso
lucchetto. Crolli a terra privo di sensi.

Ti risvegli in ospedale solo dopo due giorni di coma


farmacologico. Il tuo aggressore non è stato ancora
identificato, ma ci sono stati parecchi fermi e non è da
escludere che ci sia anche lui nella lista.
Ad ogni modo non puoi muoverti di qui per almeno
una settimana, passata la quale dovrai ricominciare
tutto da capo.
307
-Le rendiamo malleabili-. ti risponde uno degli agenti
-Non vogliono dirci i nomi dei loro compagni. E
siccome ci sono ventidue agenti in ospedale, di cui due
in coma farmacologico, grazie a queste gentildonne ed
ai loro amici, vogliamo che ci dicano chi c'era con loro
e chi ci è scappato-.
Non aggiungi altro, saluti e torni in corridoio al 333

308
Trovate il nome di Buranelli su diversi rapporti relativi
a controlli su gruppi neofascisti: per tre volte è stato
fermato in seguito a degli scontri con studenti
universitari di sinistra, ma quello che più vi interessa è
che in due di queste occasioni era presente il tenente
Rotella... è lui il vostro uomo!

Riporta l'indizio R.

Se ancora non ci sei stato e vuoi recarti al Centro


Filologico, vai al 56
Altrimenti vai al 233

309
-Forse un modo c'è-. dice Lo Bianco.
-Di che parli?-
-Del figlio di Corazzari, Stefano. Faceva parte del
corteo di neofascisti che ha provato a prendere
l'università, è in stato di fermo per aver ferito degli
agenti e dei manifestanti durante gli scontri di questa
mattina-.
-Se lo facessi uscire di lì..-. rifletti.
-Potrebbe portarla dritto da suo padre-.
-Ottima idea, andiamo subito alla questura-.

Finite di mangiare e andate alla questura, dove c'è una


baraonda: hanno portato qui parte dei fermati di questa
mattina e fanno tutti un gran baccano, invocando
l'avvocato, la giustizia e chissà chi altro ancora. Gli
agenti a stento riescono a contenerli nelle loro stanze.
Nella sala di ingresso, i fermi sono in fila davanti a
delle scrivanie dove dei giovani agenti stanno
compilando dei moduli, tra gran fracasso e un caldo
africano che non aiuta assolutamente.

Se vuoi avvicinarti ad una delle scrivanie, vai al 279


Se vuoi cercare Corazzari per conto tuo, vai al 194

310
Quando entri nella sala d'ingresso vedi parecchie
persone vestite elegantemente che parlano tra di loro.
Un maggiordomo ti si avvicina: -Il signore ha un
invito?-
-No, ma sono un amico di Madame Ventura, è stata lei
a parlarmi di questo evento e così sono venuto-.
-Mi spiace, signore, ma senza invito..-.
-Commissario!- alzi lo sguardo e vedi proprio madame
Ventura, vestita elegantissima, venirti incontro mentre
il maggiordomo saluta e vi lascia.
-Sono felice che sia venuto-. prendi la mano guantata
della signora e gliela baci.
-É davvero incantevole, madame-.
-Oh grazie, lei è un vero gentiluomo, commissario.
Prego, venga, ormai siamo quasi pronti-.
Segui madame Ventura nella sala allestita per
l'incontro: ci sono vari tavolini e sedie imbottite in stile
baroccheggiante, mentre sul fondo della sala è stato
predisposto un tavolo con dei microfoni ed un leggio.
Su di un lato c'è una tavola imbandita con stuzzichini
salati, dolci, liquori, ed altro ancora.
La signora Ventura ti presenta alcune persone, tutti
appartenenti al gotha della città. Tra di loro c'è anche
l'avvocato De Marchi, che stamattina fomentava i suoi
trecento seguaci neofascisti e, con lui, l'ing. Bruno
Corazzari.
Quando ti viene presentano, ne approfitti per
scambiare due parole: -Ho sentito parlare molto di lei-.
gli dici.
-Spero in termini positivi-. sogghigna lui.
-Oh certo, le industrie Corazzari sono conosciute anche
a Milano-.
-Quindi lei è un commissario di Milano? Cosa fa qui a
Genova?-
-Sto aiutando un collega per delle indagini-.
-Capisco-.
-É interessante il vostro circolo, molto chic. La signora
Ventura mi ha detto che appartenete alla massoneria.
Devo ammettere che ho sempre avuto una visione
distorta della massoneria-.
-Come molti, commissario. Ma, come può vedere, non
ci ritroviamo per organizzare cospirazioni o trame
occulte-.
-Già, certo… però è affascinante. Ho letto qualcosa dei
vostri riti di iniziazione e tutte quelle cerimonie-.
-É interessato alla massoneria, commissario?-
-Beh, sì, a volte delle indagini mi portano dentro
mondi che non ho mai conosciuto e che trovo molto
interessanti, e la massoneria è uno di questi. Ma come
si entra in una loggia massonica?-
-Qualche massone dovrebbe presentare la sua richiesta,
la quale verrà vagliata e presa in considerazione-.
-Interessante. Quindi dovrei trovare qualcuno che mi
faccia da garante-.
-Vuole diventare massone, commissario?- ti domanda
De Marchi.
-La mia è solo curiosità, non credo che un semplice
commissario abbia i requisiti necessari-.
-Come no?- continua De Marchi -Nel nostro circolo ci
sono parecchi ufficiali delle forze dell'ordine-.
-Davvero? Allora ho qualche possibilità anche io-.
-Certo, commissario. Noi abbiamo ottimi rapporti con
la polizia-.

Vorresti proseguire la conversazione, ma venite invitati


a sedervi perché la serata sta per iniziare.
Prendi posto ed assisti alla commemorazione di Evola.
Prendono la parola durante la serata diversi intellettuali
e filosofi che lo hanno conosciuto e che ne tessono le
lodi, riproponendo il suo pensiero, molto vicino al
fascismo, e leggendo alcuni passi dei suoi saggi più
famosi.
La commemorazione si conclude attorno alle 23, poi
tutti si alzano e cominciano a conversare sulla serata
tra di loro o con i relatori. I camerieri passano tra i
presenti con vassoi d'argento carichi di calici di
champagne, tartine e dolci.

Ti guardi attorno tra i presenti, tutte persone distinte e


ben vestite. Riconosci tra di loro alcuni ufficiali dei
carabinieri e della polizia, poi vedi una persona che
non avresti mai pensato di vedere qui... vai al 198

311
Ti sforzi di ricordare per alcuni minuti poi, d'un tratto,
ricordi... ed il cuore ti si ferma nel petto, mentre la
memoria scorre a quattro anni fa...
Stavi svolgendo un'indagine delicata assieme all'allora
commissario Merli, mentre tu eri ancora il suo vice.
Durante un interrogatorio avete fatto ascoltare una
registrazione ad un omicida: era la minaccia di morte
ad un imprenditore bresciano effettuata per telefono,
esattamente come è capitato a te adesso.
Era una voce fredda che faceva venire i brividi, con
questo accento inglese che la caratterizzava ancora di
più, ma forse quello che più ti raggelò fu la risposta del
pregiudicato quando gli domandaste se riconosceva
quella voce spettrale.
L'uomo sbuffò, quasi divertito: -Lo volete davvero
sapere?- domandò, con fare sbruffone.
-Rispondi al commissario!- gli intimasti.
-Quella voce la riconoscerei tra mille. Si tratta di uno
dei più feroci killer a pagamento dell'Europa intera-.
rispose.
-Cosa?-
-Il suo nome è Craig Hill, conosciuto come Craig
l'Inglese. Sono certo che l'interpol ha un bel fascicolo
su di lui, vi consiglio di andare a leggervelo-.
Craig Hill, detto Craig l'Inglese, per anni agente del
servizio segreto britannico, fino a quando non ha
realizzato che avrebbe potuto fare molti più soldi come
assassino a pagamento. Gli sono stati attribuiti decine
di omicidi su commissione, ma nessuno sa quante
persone abbia davvero ucciso. Un assassino freddo e
spietato, una mira infallibile ed una tecnica
eccezionale... ed ora quest'uomo sta venendo da te.
Riporta l'Indizio U.
Ti rivesti, mentre fuori il sole sta tramontando.
Vai al 350

312
-Mi ascolti bene, so bene che lei fa parte di una loggia
segreta, dove ha assunto il nome del Matto, come
l'arcano dei tarocchi, e che assieme a lei ci sono altre
persone rispettabili-.
-Ma cosa sta dicendo? Mi faccia tornare al mio
lavoro-.
Il tenente sta per andarsene ma tu lo blocchi: -Ho le
prove per affermare quanto dico, e sono deciso ad
andare fino in fondo. Ora lei mi dirà come entrarci,
intesi? O può dire addio alla sua pensione e alla sua
carriera-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 12 o più, vai al 7
Altrimenti vai al 116

313
Spari immediatamente, bucando il lenzuolo e ferendo
il bandito al torace, ma questi riesce lo stesso ad aprire
il fuoco con una raffica della mitraglietta. Ti abbassi
immediatamente, ma un proiettile di prende alla gamba
(perdi 3 Punti Vita + 1 punto agilità).
Nello stesso momento arrivano Lanzani con alcuni
poliziotti che ti soccorrono e arrestano il rapinatore,
ferito ma ancora vivo.
Non vuoi andare in ospedale, non è certo una ferita
come questa che ti fermerà. Ti fai una fasciatura in
fretta e furia, schivi cronisti e fotografi, raggiungi Lo
Bianco e ve ne andate.

Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada e,


dopo una mezz'ora circa, sei nel tuo appartamento.
Ti dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi
vi lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il
tuo preferito, e poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei
molto stanco e, senza accorgetene, ti addormenti
subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 3
Punti Vita e le eventuali penalità nelle caratteristiche.

Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del


telefono.
Vai al 293

314
Stai dietro alla Maserati, spostandoti continuamente a
destra e a sinistra per non far prendere la mira al
bandito. Un paio di colpi finiscono sulla carrozzeria,
poi d'un tratto la Maserati sterza a sinistra a tutta
velocità. Anche tu curvi in tempo e non perdi il
contatto, anzi, ormai gli sei proprio vicino.
Vedi i tre davanti a te urlare tra di loro nella vettura.
Stanno prendendo la via per la tangenziale, fuori dal
traffico cittadino, dove non riuscirai più a seguirli.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Guida.


Se ottieni 12 o più, vai al 374
Altrimenti vai al 432

315
Resti in auto per tre quarti d'ora, ascoltando le
comunicazioni via radio che avvisano di incidenti alla
stazione di Piazza Principe e poi in piazza De Ferrari,
dove è partito il corteo. Ci sono già dei feriti e dei
fermi.
Mentre ascolti le comunicazioni, dai un'occhiata fuori:
anche gli agenti le stanno ascoltando e puoi vedere la
tensione e la preoccupazione sui loro volti. Molti di
loro sono poco più che ventenni, è comprensibile.
Allo stesso tempo i giovani che sono in università
fanno eco ai manifestanti intonando cori contro i
fascisti e la polizia, poi succede qualcosa che mette
tutti in allarme.
Sono le 9.50 circa quando dalla centrale viene
diramata una notizia a tutte le auto: circa venti minuti
fa un commando ancora non identificato si è introdotto
alla sede del MSI di via Zabarella 24 a Padova e ha
freddato con due colpi alla testa Graziano Giralucci,
militante dell'MSI quasi trentenne, e Giuseppe
Mazzola, un ex carabiniere in pensione sessantenne
che teneva la contabilità. Data la natura del duplice
omicidio, è probabile la matrice politica.
-Gesù-, esclami -sai cosa significa questo?-
-Sì, commissario, che ci attende una giornata di fuoco-.
Immediatamente dalla centrale vengono dirottate
alcune autopattuglie in direzione delle sedi MSI,
Avanguardia Nazionale, Fronte Nazionale, ed altri
circoli legati alla destra, per controllare la situazione. É
ovvio che si teme che, dopo una simile notizia, i
gruppi neofascisti intendano vendicarsi a modo loro.
Finalmente vedi arrivare un'autopattuglia dei
carabinieri da cui esce un graduato. Scendete dalla
vostra auto e ti avvicini nuovamente al carabiniere di
prima chiedendogli se sia quello il tenente Rotella.
-Sì, è lui-. ti risponde, indicando l'ufficiale che ora sta
parlando alla radio della propria vettura.
La notizia del duplice omicidio di Padova è giunta
anche a loro e capisci che sono tutti piuttosto tesi:
anche loro temono un'azione da parte dei gruppi della
destra extraparlamentare, forse proprio qui
all'università.
-Tenente Rotella?- chiedi una volta di fronte
all'ufficiale, un uomo sui quarant'anni, dal volto
squadrato ed un portamento decisamente autoritario.
-Sono io-. ti risponde.
-Sono il commissario Sparanero, e questi è l'ispettore
Lo Bianco-.
-Commissario, la avverto che temiamo che tra poco
qui la situazione possa diventare rovente-.
-Lo so, ho sentito cosa è accaduto. Ma ho bisogno di
parlare con lei a quattr'occhi di una indagine molto
importante-.
-Sentiamo-.
-Possiamo defilarci un poco e rimanere da soli?-
Il tenente annuisce e vi spostate all'ombra di alcuni
alberi lì vicino.
-Non ho molto tempo, commissario, di che si tratta?-

Se vuoi dirgli che sei a conoscenza della sua


appartenenza ad una loggia segreta, vai al 312
Se vuoi dirgli che sai che è stato lui a dare la valigia
con l'esplosivo a Buranelli, vai al 105
Se non vuoi perdere altro tempo e domandargli dove si
trova tua figlia, vai al 223

316
Ti avvicini alla porta facendo attenzione. Il cuore ti
batte a mille: sai che il killer potrebbe saltare fuori
all'improvviso e tu non puoi farti trovare impreparato.

Se vuoi aprire la porta tenendoti pronto a sparare, vai


al 468
Se invece vuoi guardare dallo spioncino, vai al 355

317
Villa Corazzari si trova nel quartiere residenziale di
Carignano, situato su di una collina nel pieno centro
della città e sopraelevato di 50 metri sul livello del
mare.
Carignano era un tempo la collina dei conventi e dei
ritiri monastici, ma oggi, insieme ai quartieri di Albaro
e Castelletto, è una delle zone residenziali della
"Genova-bene" più eleganti e di maggior pregio, con
ricchi palazzi, ville, giardini, parchi e Chiese
imponenti, fra cui quella del Sacro Cuore e la Basilica
di Carignano, una fra le maggiori e artisticamente più
pregevoli della città.
-Ecco, è quella là in fondo-. ti dice Stefano, indicando
una villa a circa duecento metri da voi, con alti alberi
che emergono da dietro il muro di cinta.
Fermi l'auto davanti al portone di ingresso.
Il ragazzo scende e ti dice di aspettare, poi con le
chiavi apre il cancello automatico e vi fa segno di
entrare.
Entri così nel cortile signorile della villa,
parcheggiando sulla ghiaia. La costruzione è alta ed
imponente, sicuramente una villa borghese storica che
è stata rimessa a nuovo.
Sulla porta vi viene incontro una governante.
-Maria, mio padre è in casa?- le chiede Stefano.
-Sì, signorino, è nel soggiorno con l'avvocato De
Marchi-.
-Bene-. poi si gira verso di voi -Venite, vi presento mio
padre-.
Entrate nella lussuosa villa: arredi d'antiquariato,
statue, quadri di valore, ceramiche… a questa casa non
manca nulla.
Accedete al lussuoso soggiorno dove, su comode
poltrone di pelle, l'ingegnere Corazzari e l'avvocato De
Marchi stanno discutendo sorseggiando del Rosso
Antico.
-Papà-.
-Stefano!- esclama l'ingegnere alzandosi in piedi -De
Marchi mi ha detto che eri scomparso in mezzo agli
scontri con la polizia e gli autonomi, stai bene?-.
-Sì, papà, grazie a questi due poliziotti che sono venuti
in mio soccorso-. Stefano così vi presenta -Ti presento
il commissario Sparanero di Milano e l'ispettore Lo
Bianco-.
Stringete la mano sia a Corazzari che a De Marchi,
sono persone distinte e dal portamento nobile.
-La devo ringraziare, commissario-, ti dice -sembra
che questa città sia ormai impazzita… non passa
giorno che questi ragazzi non si azzuffino o si
accoltellino per mere questioni ideologiche-.
-Già-.
-Posso offrirle qualcosa?- L'ingegnere ti mostra
un'ampia scelta di liquori di ottima marca ed annata.
-Volentieri-.
Vi sedete su altre due comode poltrone, mentre
Corazzari serve anche a voi un paio di bicchieri di
Rosso Antico.
Ti dai un'occhiata attorno e, oltre ai numerosi volumi
sulle librerie, non puoi non notare un mezzobusto di
Mussolini ed alcune stampe dei manifesti di
propaganda fascista incorniciate alle pareti.
-E cosa la porta qui a Genova, commissario?- ti
domanda l'avvocato De Marchi.
-Un'indagine personale-.
-Posso domandarle a che proposito?-
-Massoneria. É un mondo a me sconosciuto che mi
attrae e mi affascina. Alcuni colleghi una volta entrati
in una loggia massonica hanno visto la propria carriera
illuminarsi, ma non hanno voluto svelarmi i loro
segreti. Così sto approfittando di un periodo di riposo
per dedicarmi a questa ricerca-.
-La massoneria è una cosa seria, commissario-, ti
spiega Corazzari -è come una grande famiglia, con le
sue tradizioni, i suoi doveri e i suoi segreti-.
-Ne sono consapevole-.
-Io sono in debito con lei, ha tirato fuori mio figlio dai
guai, per cui voglio darle l'opportunità che cerca-.
-La ascolto-.
-Anche io, come molti uomo di affari qui a Genova,
faccio parte di una loggia massonica. Ne fanno parte
medici, filosofi, imprenditori, politici, ma anche
ufficiali delle forze armate e della polizia-.
-Interessante-.

Se sei stato al Circolo Filologico vai al 339


Altrimenti vai al 99

318
Entri in una stanza dove un gruppo di giovani che, a
giudicare dalle magliette che indossano, appartengono
ai gruppi della destra extraparlamentare, hanno sguardi
rabbiosi e per nulla intimoriti, nonostante un agente
stia urlando loro contro.
-Chi siete?- vi domanda un poliziotto seduto ad una
scrivania.
-Commissario Sparanero ed Ispettore Lo Bianco.
Cerchiamo Stefano Corazzari-.
-Uhm... aspettate un attimo..-. l'agente sfoglia dei
moduli -Sì, eccolo qui. Avete bisogno di lui?-
-Sì, deve venire con me, per via di un'indagine-.
-Avete il documento di affidamento?-

Se hai questo documento vai al 301


Altrimenti te lo devi procurare, torna al 333

Sempre che tu non voglia provare a corrompere


l'agente. In tal caso lancia due dadi e aggiungi il tuo
punteggio di Freddezza.
Se ottieni 11 o più, vai al 69
Altrimenti vai al 320
319
-D'accordo-, annuisci -ti propongo una tregua.
Mettiamo da parte il nostro contenzioso fino a quando
saremo fuori di qui-.
-Non ho altra scelta, a quanto pare-. Hill apre la porta a
guarda fuori -Tutto libero. Andiamo-.
Se vuoi venire meno al tuo accordo e approfitti di Hill
ora che ti dà le spalle vai al 390, se invece ti fidi della
sua parola esci di qui al 521.

320
Porgi all'agente un foglietto con dentro ventimila lire,
lo stipendio di una settimana del poliziotto.
-E questo cos'è?- domanda l'agente.
-A lei cosa sembra?-
-A me sembra un tentativo di corruzione di un
pubblico ufficiale, commissario-.
Un brivido ti corre lungo la schiena.
-Mi spiace, commissario, ma devo trattenerla-.
-Cosa...? No, mi avete frainteso-.
L'agente chiama altri colleghi e, senza che ti lascino
parlare, vieni fermato e portato in una stanza. Lo
Bianco cerca di fare qualcosa ma viene allontanato con
la forza. Ora ti trovi in un brutto guaio, quando
riuscirai ad uscirne, sarà passato troppo tempo e dovrai
ricominciare tutto da capo.
La tua indagine termina qui.

321
-Irrompiamo-. dici -Sono solo in due, se agiamo
all'unisono avremo la meglio senza dar loro il tempo di
sparare-.
-É un po' rischioso, commissario-, ti risponde Lanzani
visibilmente preoccupato -ci sono tre ostaggi là
dentro-.
-Me ne rendo conto, ma è un rischio che dobbiamo
correre-.
-Mi scusi la franchezza, commissario, ma se là dentro
ci fosse sua moglie agirebbe lo stesso così?-
Con uno sguardo fulmini il vicecommissario: -Mia
moglie è stata uccisa da un bandito come quelli lì
dentro. Per questo non ho la minima intenzione di
lasciarli andare-.
-Mi scusi-, Lanzani abbassa lo sguardo, imbarazzato
-non lo sapevo-.
-Prepari i suoi uomini, voglio che vengano lanciati dei
lacrimogeni dentro al negozio e, non appena uno dei
banditi mette fuori il naso da quella porta, voglio che
sparino-.
-Certo, commissario-. mentre Lanzani corre ad
impartire gli ordini ai suoi agenti, Lo Bianco ti si
avvicina.
-Si potrebbe anche provare dal retro-. ti suggerisce -Li
distraiamo parlando da qui, mentre qualcuno passa da
dietro, sempre che la porta sul retro sia aperta-.

Se vuoi tentare la porta su retro, vai al 337


Se invece preferisci far uscire i banditi con i
lacrimogeni, vai al 277

322
-Anche a me è successa una cosa del genere, non
molto tempo fa-. ti intrometti guadagnandoti per il
momento delle occhiatacce -Facciamo un blitz in una
casa occupata su ordine del prefetto, questi fanno
opposizione alzando le mani, facendo una catena
umana e non ricordo cos'altro e noi li prendiamo a
manganellate, poi li tiriamo su e li accompagniamo
tutti in questura pieni di lividi. Che scena, ragazzi-.
-Sei un poliziotto?- ti domanda proprio Corazzari.
-Beh sì, però non andate in giro a raccontarlo, ho già
preso un bel po' di giorni di sospensione-.
-Non ti abbiamo mai visto qui-. dice un altro giovane.
-Lavoro a Milano, sono in vacanza forzata... non so se
mi spiego-.
-E che sei venuto a fare qui?- ti domandano.
-Beh, mi hanno detto che c'è un'importante riunione
anticomunista e così..-.
-Hai fatto bene, qualcuno che sa menare le mani serve
sempre-.
-Dite che oggi c'è la possibilità?-
-Io dico di sì…- sorride Corazzari -quei bastardi
comunisti stanno manifestando contro di noi e tengono
in ostaggio l'università, come se fosse casa loro-.
-Allora daremo loro una bella lezione-.
-Ehi, ecco De Marchi-.
Su di un palco improvvisato, costituito da dei tavoli
legati insieme tra di loro e con un megafono in mano,
De Marchi viene accolto con applausi, urla e
invocazioni.
-Camerati!- esordisce, -Sono contento che siamo così
numerosi quest'oggi, perché è un giorno importante.
Sapete perché? Perché oggi è il giorno in cui faremo
vedere a tutta la città che ci siamo anche noi! Io sono
arcistufo di vedere manifestazioni dei comunisti, dei
sindacati, degli operai, che non fanno altro che
protestare, chiedere più soldi, chiedere maggiori diritti
di quelli che già gli spettano, portando via ore ed ore di
lavoro alle fabbriche o al porto, causando decine di
milioni di lire di perdita ogni volta.
Sono arcistufo che quei stupidi ed arroganti figli di
papà che fanno la bella vita a studiare nell'università
protestino e manifestino a nome di tutti gli studenti,
quando non rappresentano un bel niente. Sembra che
in Italia tutto sia della sinistra: la cultura è di sinistra, il
volontariato è di sinistra, l'insegnamento è di sinistra,
la democrazia è di sinistra.
Beh io ne ho le palle piene di sentire queste stronzate,
dobbiamo farci sentire anche noi, e ci faremo sentire
oggi! Proprio mentre loro sfilano e manifestano contro
di noi, perché secondo loro noi non avremmo diritto a
nulla: né di avere un opinione né di manifestarla.
Sono sempre lì a sventolare le loro bandiere sovietiche
con orgoglio, perché a scuola gli insegnanti comunisti
hanno raccontato loro che Stalin è stato un grande
statista, un eroe, un condottiero che ha creato la più
grande nazione del mondo! Peccato però non gli
abbiano raccontato dei milioni e milioni di disgraziati
privati della casa e della terra e deportati nei gulag in
Siberia, dove hanno trovato la morte per la fame, la
stanchezza, il freddo e la malattia.
Vi parlano a scuola delle fosse ardeatine ma non delle
foibe, vi parlano di Mussolini come del diavolo ma
nessuna parola sui massacri compiuti dall'URSS contro
il proprio popolo o dei partigiani a guerra conclusa.
Non è questa la scuola che vogliamo, non sono questi
gli insegnanti di cui i nostri figli hanno bisogno.
E poi quei borghesi e boriosi studenti del liceo e
dell'università che vanno a manifestare al fianco degli
operai e dei camalli, sostenendo i diritti dei proletari e
dei lavoratori... guardateli bene... perché non sono loro
i padri che lavorano in fabbrica o al porto, ma i vostri.
Vanno in piazza a dire che loro sono stanchi, affamati e
poveri… io dico che siamo noi ad essere stanchi,
affamati e poveri. E qualcuno dovrà fare qualcosa
perché noi stiamo perdendo… stiamo perdendo il
diritto di costruirci un destino, stiamo perdendo la
libertà… per permettere ai comunisti di venire qui ad
infangare il nostro nome e quello del nostro paese e
non è una cosa che sta succedendo a chissà quanti
chilometri da noi, non è che sta accadendo in città
delle quali non possiamo occuparci, sta capitando
proprio qui, nella nostra città, a casa nostra.
Vedo questa merda andare avanti e non vedo nessuno
fare qualcosa per fermarla e questo mi fa infuriare!
Perciò guardatevi intorno: questa non è più la nostra
città, non è più il nostro quartiere… è un campo di
battaglia.
Ora prendete una decisione: ce ne staremo da parte,
zitti e fermi a guardare la nostra città e la nostra patria
che vengono stuprate?!- un coro di “NO! NO!”
fragorosi si levano nella folla che lo ascolta. –
Vogliamo unire le nostre forze e fare qualcosa?! E
allora facciamogli vedere chi cazzo siamo!- urla e
ovazioni riempiono la strada.
De Marchi scende dal palco, si mette in testa al corteo
ed incita ancora i suoi: -Ora io vado all'università a
mostrare ai comunisti che non ci sono solo loro in
questo dannato paese. Chi viene con me?! Chi vuole
venire con me?!-
Un unico elevatissimo grido si alza nella via, braccia
alzate, mani che impugnano bastoni e spranghe, saluti
romani. De Marchi si mette in marcia e dietro parte il
corteo con circa trecento neofascisti, armati ed
infuriati, che urlano il loro odio, il loro disprezzo e la
loro rabbia. Tu resti nel gruppo, timoroso di quello che
potrà accadere.
Vai al 54

323
Segui il giovane per una decina di minuti per le strade
cittadine, fino a quando non lo vedi fermarsi davanti
ad una abitazione. Restando a distanza accosti e
parcheggi la macchina. Siete tornati vicino alla costa e
l'odore del mare è molto forte qui, così come la leggera
brezza che in una giornata calda come questa non può
che darti sollievo. Vedi il figlio di Corazzari suonare al
cancello di una palazzina di un piano circondata da un
piccolo giardino, tra altre simili. Il ragazzo oltrepassa
il cancello e dalla porta di ingresso gli viene incontro
un giovane di circa vent'anni. I due si salutano e poi,
passando dal cortiletto, scendono nello scantinato
dell'abitazione.
Ti avvicini alla casa e, quando sei di fronte al cancello,
vedi un adesivo semistrappato di Avanguardia
Nazionale sulla cassetta della posta. Leggi i cognomi
sui due campanelli: Nervi e Rotella

Sei hai riportato l'indizio R vai al 540


Se non lo hai riportato ma hai l'indizio Q vai al 358

Altrimenti ritieni sia meglio tornare indietro e vai al


451, dove potrai sostare davanti alla villa di Corazzari
in attesa di nuovi sviluppi.
324
-La morte di Rotella ci dà un vantaggio-, dici -non
potendo avvisare nessuno che siamo a conoscenza
dell'incontro che avverrà domani sera a villa Corazzari,
possiamo muoverci senza temere agguati dietro ogni
angolo, o peggio ancora, che facciano del male a mia
figlia. Se solo sapessi dove la tengono nascosta...
andrei a prenderla adesso-.
-Pazienza, commissario, ormai ci siamo-.
-Già, hai ragione. Devo trovare il modo di intrufolarmi
domani a villa Corazzari-.

Se hai riportato l'indizio N, vai al 146


Altrimenti vai al 309

325
-Forse ho un'idea. Mi dia il megafono-.
Lanzani ti passa il megafono e tu ti rivolgi ai banditi:
-Sono il commissario Sparanero. L'automobile che
avete chiesto sarà qui a momenti. Sappiamo che c'è un
uomo ferito dentro al negozio, lasciate che vengano
due portantini dell'ambulanza per portarlo via. Se
dovesse disgraziatamente morire su di voi penderebbe
anche l'accusa di omicidio, pensateci bene-.
Lanzani ti si avvicina: -Che intenzioni ha?-
-Poi le spiego, è arrivata l'ambulanza?-
-Sì, è là dietro-.
-Bene-.
Riprendi in mano il megafono: -Avete deciso?-
Pochi secondi dopo, sull'uscio del negozio vedi
apparire uno dei banditi con il volto nascosto dal
passamontagna che si fa scudo con un ostaggio,
puntandogli una mitraglietta contro: -D'accordo, sbirro,
mandali dentro e poi noi ce ne andiamo. Ma niente
scherzi!-
Vai all'ambulanza con Lanzani e da Lo Bianco.
-Cosa vuol fare, commissario?-
-Ora lo vedrai-.
Ti fermi davanti ai due portantini dell'ambulanza:
-Abbiamo bisogno dei vostri camici-.
-Cosa?-
-Avete capito bene, entreremo dentro al vostro posto.
Avanti-. poi ti rivolgi a Lanzani -Io e l'ispettore Lo
Bianco entreremo dentro fingendoci i due portantini
dell'ambulanza, nasconderemo le pistole sotto al
lenzuolo della lettiga ed una volta dentro arresteremo i
banditi-.
-É molto rischioso, commissario-.
-Se vuole lasciare andare dei pericolosi banditi, faccia
pure-.
-Beh, fate molta attenzione-.
Tu e Lo Bianco vi levate la giacca e vi infilate al volo
il camice ed il berretto bianco dei portantini, prendete
la lettiga dall'ambulanza e nascondete le pistole sotto
al lenzuolo, dopo di che vi avvicinate alla gioielleria.
Appena entrate dentro, uno dei banditi chiude la porta
e vi perquisisce senza troppi convenevoli: -Sono
puliti-. dice al suo compare.
La gioielleria è sotto sopra, vedi seduta in terra una
donna sui cinquant’anni terribilmente spaventata ed in
lacrime, vicino a lei c’è il proprietario con una grossa
ferita alla testa dalla quale ha perso molto sangue, ed
un altro uomo vestito in maniera distinta affianco a
loro.
-Avanti!- esclama il bandito con il passamontagna
-Prendetelo e andatevene, alla svelta o ammazzo tutti!-
Vi avvicinate con la lettiga agli ostaggi e aiutate il
ferito ad alzarsi.
Appena vedi che i due banditi si distraggono per
guardare fuori, sollevate il lenzuolo ed afferrate le
pistole.

Se vuoi sparare subito, vai al 282


Se vuoi intimare loro di gettare le armi, vai al 158

326
Nonostante i tuoi sforzi non riesci a capire dove si
trovi l'assassino.
Rimani accucciato dietro le macchine, ma
d'improvviso un proiettile attraversa un parabrezza e
poi ti colpisce alla spalla (perdi 3 punti vita + 1 di
agilità, +1 di mira).
Ti porti la mano sulla ferita, gemendo per il dolore,
mentre finalmente vedi qualcosa puntando lo sguardo
in direzione dello sparo.
Ti sembra di intravedere qualcuno muoversi nel buio
dall'altra parte della strada, è dietro ad una macchina,
riesci a vedere dai finestrini della stessa qualcosa che
si muove, forse una sciarpa o un lembo di mantello.
Se vuoi provare ad avvicinarti con la pistola in pugno
cercando di cogliere di sorpresa il killer lancia due
dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.

Se ottieni 12 o più, vai al 444


Altrimenti vai al 365
Se invece preferisci restare nascosto e controllarlo
dalla distanza vai al 404
327
Ti sembra di ricordare che tra gli Arcani dei Tarocchi
ci sia anche la carta della Morte, quindi anche questo
individuo farebbe parte della società segreta… ma chi
diavolo può possedere un simile titolo? Forse un
assassino, se è il compito di ucciderti che gli è stato
affidato. Eppure quella voce così fredda, calma,
raggelante, accentuata da quell'accento inglese… ti
sembra di averla già sentita.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Conoscenze.
Se ottieni 11 o più, vai al 311
Altrimenti vai al 405
328
Balzi addosso a Hill, cercando di immobilizzargli la
mano con cui stringe la pistola, ma il killer non si
lascia sorprendere: con una fulminea mossa di judo ti
afferra il polso e ti ribalta sul pavimento
violentemente. Sei schiena a terra, dolorante, mentre il
killer è sopra di te con la pistola puntata alla tua testa.
-Mi spiace, commissario, sei venuto meno al nostro
patto, quindi mi sento libero di venirne meno anche
io-.
Non fai in tempo nemmeno a dire una sillaba che Hill
spara e ti uccide all'istante.
La tua vita termina qui.

329
Schivi il colpo dell'operaio e, senza pensarci troppo,
rispondi con un destro in pieno viso, che lo sbalza
all'indietro, travolgendo i suoi compagni.
Nel frattempo la celere si è ricompattata e ha preso a
caricare sia da una parte che dall'altra in mezzo ad una
baraonda nella quale non vedi quasi più nulla a causa
dei fumogeni che sono stati sparati.
D'un tratto vedi, parcheggiato non lontano da te, un
furgone della celere con un idrante sul tettuccio.
L'agente che dovrebbe manovrarlo probabilmente si
trova in mezzo alla carica con i colleghi, ma se
riuscissi a salirci e ad utilizzarlo potresti aiutare le
forze dell’ordine a riprendere in mano la situazione.
Ti fai strada nel marasma, tossendo per il fumo che ti
riempie i polmoni e ti irrita gli occhi, mentre le sirene
ed i botti ti assordano.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità
Se ottieni 14 o più, vai al 57
Se ottieni da 10 a 13, vai al 366
Altrimenti vai al 306

330
Quando riprendi sensi, sei piuttosto disorientato ed hai
un terribile mal di testa (perdi 2 punti vita per la botta
ricevuta + 1 di agilità). Sei legato ad una sedia
inchiodata al pavimento in un posto buio e che odora
di muffa, alghe ed acqua salmastra.
Sul soffitto ci sono alcune luci dalla plafoniera sporca
che illuminano debolmente questo lugubre posto:
sembra una stanza scavata nella terra e, a giudicare
dall'odore, non devi essere lontano dal mare.
Questa camera, dalla pianta decisamente irregolare, ha
una porta alla tua sinistra ed è praticamente spoglia,
eccezion fatta per una cassapanca, una vecchia
specchiera rovinata ed un tavolino.
Mani, caviglie e busto sono legati alla sedia con delle
cinghie di cuoio e, nonostante i tuoi sforzi per liberarti,
rimani bloccato. Se solo riuscissi a sfilare il coltello
che hai nascosto sotto la calza...

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 13 o più vai, al 505
Altrimenti vai al 423

331
Prendete parte a questo corteo frequentato da
pericolosi individui che cantano ed urlano slogan
agghiaccianti, mentre la gente si asserraglia in casa,
chiudendo porte e finestre, in tutti i palazzi davanti ai
quali passate.
Sentendo i discorsi di quelli affianco a te in questo
corteo nero, dopo un po’ individui tre categorie di
neofascisti: i violenti ed esagitati che non sanno nulla
del fascismo ma ai quali piace molto menare le mani, i
nostalgici veri e propri, persone o figli di persone che
sono state camice nere, che si identificano con la
politica fascista e che vivono ancora della rabbia per
quei vigliacchi che hanno voltato le spalle al Duce e
alla nazione, e infine ci sono gli ideologi, come De
Marchi: intellettuali di destra, che vogliono riaffermare
la presenza della destra nel mondo politico, con ogni
mezzo.
D'improvviso succede qualcosa che incendia
letteralmente gli animi: per il corteo comincia a
circolare la voce che, proprio questa mattina, sono stati
uccisi due camerati della sezione del MSI di Padova,
probabilmente da un commando di rossi.
Quando la notizia viene confermata, la situazione
precipita: cominciano a comparire mazze, bastoni e
coltelli, la rabbia vendicativa viene urlata a
squarciagola con minacce di morte per i comunisti.
Quando non manca molto a via Balbi, trovate di fronte
un cordone di agenti di polizia disposti su tutta la
larghezza della strada in assetto antisommossa.
Subito gli animi si accendono: i manifestanti urlano
ancora di più e, poi quando dall'altra parte del corteo si
vedono sventolare bandiere rosse e si sentono cori di
insulti contro i fascisti, la polveriera esplode.
Da dietro, saltano fuori dei tizi con degli scudi uguali a
quelli della polizia e rapidamente passano in prima fila
per spingere sul cordone degli agenti. Vengono lanciati
lacrimogeni, ma la calca preme finché la resistenza
della polizia cede.
Vieni trascinato anche tu incontro ai manifestanti di
sinistra. La polizia, nel mezzo, decide di passare alle
maniere forti, mentre i due fronti impattano e si
colpiscono con mazze, spranghe, catene e tirapugni, in
un caos di urla, sirene, rimbombi di bombe carta
lanciate contro le vetrine dei negozi e le macchine
della polizia.
Non perdi di un secondo Corazzari, che si è già
lanciato contro un paio di autonomi armato di catene.
Mentre venite avvolti dalle nebbie di fumogeni e
lacrimogeni, cerchi di raggiungere il ragazzo che è
partito come un fulmine per andare a spaccare la faccia
a qualcuno. D'improvviso vedi piombarti addosso un
giovane con la tuta da meccanico e un bastone in
mano. Sembra abbia tutta l'intenzione di colpirti.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 14 o più, vai al 338
Se ottieni da 10 a 13, vai al 176
Altrimenti vai al 227

332
Non fai in tempo a girarti che avverti una terribile fitta
alla schiena, come una scossa elettrica. Il fiato ti si
mozza in gola, guardi la camicia tingersi di sangue al
centro del petto, mentre la vita ti abbandona secondo
dopo secondo.
Il tuo corpo senza vita cade sul marciapiede con un
tonfo.
Il tuo nome sarà aggiunto alla lunga lista delle vittime
di Craig l’Inglese.

333
Il caldo è davvero soffocante, le finestre sono
spalancate e dei ventilatori faticano a far girare un po'
d'aria.
Nel corridoio ci sono degli uffici e delle stanze usate
per gli interrogatori che, talvolta, vengono utilizzate
per raggruppare i fermati, quando sono in alto numero
come quest'oggi.

Sono quattro le stanze dove detengono i fermi, due alla


tua sinistra e due alla tua destra.
Se entri nella prima di destra, vai al 67
Se entri nella seconda di destra, vai al 318
Se entri nella prima di sinistra, vai al 284
Se entri nella seconda di sinistra, vai al 344

Altrimenti puoi sempre tornare nella sala principale e


rivolgerti ad uno degli agenti che prendono i dati dei
fermati, al 279

334
Balzi addosso al brigatista e lo colpisci alla bocca dello
stomaco, piegandolo in due.
Non gli lasci nemmeno il tempo di tossire che lo
colpisci con altri tre pugni nello stesso punto e lo metti
KO
Tiri un sospiro di sollievo, poi prendi il mazzo di
chiavi (riportalo sul registro) ed esci di qua.
Se vuoi aprire la prima porta a destra, vai al 346
Se vuoi entrare nella porta di sinistra, vai al 297

335
Provi ad azionare l'idrante, ma qualcosa non va. Metti
mano alla manichetta quando, d'improvviso, l'idrante
ha un sussulto e sgorga un enorme flusso d'acqua. Il
contraccolpo ti fa perdere l'equilibrio e cadi giù dal
furgone, picchiando pesantemente la schiena sul
selciato (perdi 3 Punti Vita + 1 di agilità, +1 di mira).
Ti rialzi a fatica e vedi il potente getto d’acqua che
separa i contendenti, infastiditi dal violento flusso
d'acqua. Ti rialzi claudicante e ti sforzi di risalire sul
tetto del camioncino per mettere nuovamente mano
all’idrante e indirizzarlo ancora meglio verso i gruppi
di violenti. Alcuni battono in ritirata, altri, scivolano,
facilitando così l'azione degli agenti della celere.

Sono quasi le 11.30 quando ormai la nebbia si è


diradata e la calma è ritornata: molti dei manifestanti
sono tornati a casa, altri hanno trovato rifugio
all’università, nei centri sociali o nelle sedi di partiti e
movimenti cittadini, mentre cronisti e giornalisti non
perdono tempo a riportare e diramare ogni notizia,
particolare, testimonianza che possa contribuire al loro
servizio.

Vai al 200

336
Bussi al finestrino mostrando il tesserino, l'uomo si
spaventa e ti guarda sorpreso.
-Polizia, scenda dalla macchina-.
L'uomo annuisce ma invece di aprire la portiera
accende il motore e parte a razzo, riesci solo a
memorizzare il numero di targa, torni indietro da Lo
Bianco e fai la segnalazione alla centrale, sperando che
lo prendano presto.
A volte ti dimentichi che usare le buone maniere non
serve a nulla.
Ad ogni modo torni nella via dei travestiti e ne fermi
uno: -Ehi, cerco Stefania la Bionda-.
-E quella là-. con voce effeminata ti indica un
travestito con la parrucca bionda, intento a parlare con
altri del suo gruppo.
Senza badare alla "mercanzia in esposizione" ti dirigi
con passo svelto verso Stefano Buranelli: -Ehi,
Stefania!- lo chiami -Io e te dobbiamo parlare-. Il
travestito spalanca gli occhi quando ti vede ed arretra
spaventato, poi urla un nome: -Mauro! Mauro!-
Da un gruppo di loschi individui più avanti vedi
arrivare un uomo dal naso schiacciato e la barba ispida,
che viene verso di te estraendo un coltello: -Ehi, tu!-
grida venendoti incontro -Lascia stare le mie donne!-
Sai bene che mostrare il tesserino della polizia
servirebbe a ben poco. Ti resta solo da decidere se
fronteggiarlo a mani nude (185) od estrarre la pistola
(272).

337
-Vieni, proviamo dal retro-, dici a Lo Bianco -forse
riusciamo a correre meno rischi-.
Avvisi Lanzani del piano e ti allontani con il tuo
collega, mentre il vicecommissario prende in mano il
megafono e parlamenta con i banditi, cercando
soprattutto di distrarli.
Il retro del negozio si trova in un cortile interno,
condiviso con altri edifici e palazzi. Lo riconoscete
immediatamente per via della porta blindata che lo
chiude.
La domanda che ti poni ora è: sarà chiusa o l'avranno
lasciata aperta?

Lancia due dadi


Se ottieni da 2 a 6, vai al 389
Se ottieni da 7 a 12, vai al 247

338
Schivi il colpo dell'operaio e rispondi con un destro in
pieno viso che lo sbalza all'indietro contro i suoi
compagni.
Nella baraonda che si è scatenata hai perso di vista
Corazzari e, quando lo ritrovi, non molto distante da
te, è rimasto solo, circondato da tre aggressori che lo
stanno malmenando.
Intanto la polizia si sta riorganizzando e per riprendere
il controllo della situazione e sembra intenzionata ad
usare gli idranti.

Se vuoi intervenire subito in soccorso di Corazzari, vai


al 371
Se invece vuoi uscire da questa calca, vai al 254

339
-Se si riferisce al Centro Filologico, ci sono stato, e..-.
-No, non mi riferisco a quel circolo ma a qualcosa di
molto più serio, profondo ed organizzato. Domani vi
sarà un incontro, proprio qui nella mia villa. Per
entrare nella loggia è necessario che qualcuno
proponga la sua candidatura, che poi verrà vagliata dal
consiglio. Tra poco sarà il solstizio d'estate, una data
molto importante alla quale ci stiamo preparando con
cura-.
-Celebrerete un rito o qualcosa del genere?-
-Sì, certo, qualcosa del genere-.
Ti alzi in piedi. Se facessi ulteriori domande saresti
quantomeno sospetto.
-La ringrazio per l'invito, verrò di sicuro-.
Saluti Corazzari e De Marchi e, stringendo le loro
mani provi una sgradevole sensazione. Sono persone
che ti ispirano poca fiducia, probabilmente hanno
creato la loro fortuna sulle disgrazie degli altri.
Saluti anche Stefano, che vi ringrazia ancora per
l'aiuto, dopo di che fate ritorno alla foresteria.
-Vuole davvero andare in quel covo di serpenti,
commissario?- ti domanda un allarmato Lo Bianco.
-Devo, se voglio ritrovare mia figlia-.
-Ma potrebbero indagare su di lei, tenderle una
trappola-.
-Lo so, ci ho già pensato. Ma resto della mia idea-.
-Beh, la capisco, lasci almeno che venga con lei-.
-É meglio di no-.
-Cosa posso fare allora?-
-Se non dovessi tornare tu chiama il Commissario
Capo Merli a Milano e raccontagli tutto. Di lui ti puoi
fidare-.
-D'accordo-.

Una volta a casa, fai una doccia rinfrescante con il


docciaschiuma Fa, il tuo preferito, e ti prepari qualcosa
da mangiare della pasta e del sugo pronto in una
drogheria vicina.

Sei molto nervoso per l'appuntamento di domani e fai


fatica ad addormentarti.
Ti svegli poco dopo le otto di mattina.
Vai al 373

340
Il frastuono dello sparo rimbomba nel negozio,
facendo urlare la donna e scatenando il panico
all'esterno: il tuo proiettile colpisce un bandito al al
torace. Lo Bianco spara all’altro bandito, ferendolo al
collo e ad una gamba. Entrambi crollano al suolo.
Pochi secondi dopo, Lanzani e gli agenti irrompono
nel negozio: i due banditi vengono arrestati e gli
ostaggi portati fuori.
Vengono chiamate altre ambulanze per portare via i
feriti, mentre tu e Lo Bianco uscite e vi togliete i
camici da restituire ai portantini.
-Ottimo lavoro, commissario, grazie-. ti dice Lanzani
mentre i banditi vengono portati via.
-Felice di esservi stati d'aiuto, ora però mandiamo via
queste persone-.
Evitando le domande dei cronisti, dicendo loro che era
Lanzani a condurre l'azione, fai ritorno con Lo Bianco
alla macchina.
-Portami a casa, ho bisogno di fare una doccia-. gli dici
salendo a bordo.
-Certo, commissario-.
Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada e
dopo una mezz'ora circa sei nel tuo appartamento.
Ti dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e poi
vi lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con Fa, il tuo
docciaschiuma preferito, e poi ti sdrai sul letto a
riposare. Sei molto stanco e, senza accorgetene, ti
addormenti subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 3
Punti Vita e eventuali penalità alle caratteristiche.
Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del
telefono.
Vai al 293

341
Ti sposti verso destra e d'improvviso senti un sibilo
seguito immediatamente da una fitta alla gola. Non fai
nemmeno in tempo a renderti conto che stai
soffocando nel tuo sangue che un secondo proiettile ti
colpisce alla testa, fatalmente.
La tua vita termina qui.

342
Il bandito sembra non sentirti e, quando vedi la sua
sagoma impugnare l'arma, non indugi oltre e spari.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira.


Se ottieni 14 o più, vai al 285
Se ottieni da 11 a 13, vai al 313
Altrimenti vai al 177

343
Acceleri al massimo e d'istinto abbassi anche la testa.
Le ruote sobbalzano sulle rotaie, la seconda sbarra
striscia contro il posteriore della macchina ma ce l'hai
fatta, hai passato i binari e sei ancora dietro ai
malviventi.
I banditi si accorgono che li stai seguendo, uno di loro
si sporge e comincia a sparare con una pistola.

Se rispondi al fuoco, vai al 422


Se invece preferisci mantenere entrambe le mani sul
volante, vai al 314

344
Nella stanza ti trovi di fronte ad una scena
raccapricciante: c'è un agente con le mani sull'occhio
destro, dal quale fuoriesce molto sangue, mentre un
collega lo sorregge. Davanti a loro un gruppo di
ragazze, probabilmente dei collettivi universitari, a
giudicare dal loro abbigliamento.
-Brutta puttana, mi hai quasi cavato un occhio!- urla
l'agente ferito all'indirizzo di una ragazza.
-Ben ti sta, sporco fascista!- la ragazza in questione gli
sputa addosso, fiera del suo gesto. L'agente vorrebbe
metterle le mani addosso, ma è trattenuto dal collega
che lo vuole portare infermeria.
-Chi siete?- vi domanda quest'ultimo vedendovi.
-Commissario Sparanero e Ispettore Lo Bianco-.
rispondi.
-Sia gentile, commissario, tenga d’occhio questo
branco di arpie mentre porto il mio collega in
infermeria-.
-Ma io..-.
-Grazie, faccio subito-.
I due agenti escono e tu e Lo Bianco vi ritrovate in una
saletta spoglia, con otto ragazze davanti a voi, con
sguardi rabbiosi e furenti.
Ti siedi alla scrivania mentre il tuo collega apre la
finestra per entrare un po' d'aria.
-E voi che avete fatto?- domandi alle ragazze.
-Abbiamo solo esercitato il nostro diritto di
manifestare-, ti risponde la ragazza che ha ferito
l'agente -ma siccome viviamo in una dittatura fascista
questo diventa reato-.
Stai per replicare a Stefania, quando l'agente che hai
sostituito entra nella stanza: -Grazie, commissario. Ora
ci penso io, un collega verrà a darmi man forte-.
-Cosa hanno fatto queste ragazze?- domandi alzandoti
dalla sedia.
-Oltre ad accecare un occhio al mio collega? Un po' di
tutto: aggressione a pubblico ufficiale, associazione a
delinquere con costituzione di banda armata..-.
-Cosa?-
-Quattro di loro erano di guardia ad un vero e proprio
arsenale: molotov, bombe carta, catene, spranghe,
mazze, bastoni; abbiamo trovato anche volantini e
manifesti di propaganda terroristica-.
-Addirittura?-
-Beh, sì: praticamente legittimavano gli omicidi dei
membri di gruppi della destra e neofascisti-.
-Capisco-.
Saluti l'agente e torni nel corridoio al 333
345
-Beh-, continua Doria -intanto che scopriamo dai
nostri compagni inglesi con chi abbiamo a che fare, vi
leggeremo il comunicato che abbiamo scritto e che
apparirà sui quotidiani di domani, assieme alla
richiesta per la liberazione del commissario Sparanero
e di uno stimato suddito della corona britannica... o più
probabilmente delle sue prigioni-.
Doria sorride alla sua battuta di spirito, mentre prende
in mano un foglietto scritto a mano poi si sposta verso
di te.
-Ascolta bene, poliziotto, e dimmi se ti piace-. Doria si
schiarisce la gola e poi legge il comunicato:
-Assistiamo alla formazione di un blocco reazionario
d'ordine quale alternativa al centro sinistra. Esso
prospera sotto le bandiere della destra nazionale e
tende ad assicurarsi il controllo della situazione
economica e sociale. Questo disegno repressivo mira
non tanto alla liquidazione istituzionale dello Stato
democratico, come ha fatto il fascismo, quanto alla
repressione più feroce del movimento rivoluzionario.
Lo scontro armato è già iniziato e mira a liquidare la
capacità di resistenza della classe operaia. I nostri
punti di riferimento sono il marxismo-leninismo, la
rivoluzione culturale cinese e l'esperienza in atto dei
movimenti guerriglieri metropolitani. In una parola la
tradizione scientifica del movimento operaio e
rivoluzionario internazionale. L'origine
dell'involuzione socialdemocratica dei partiti
comunisti è da ricercare nell'incapacità della loro
organizzazione a far fronte ai livelli di scontro che la
borghesia progressivamente impone al movimento di
classe. Le Br sono i primi sedimenti del processo di
trasformazione delle avanguardie politiche di classe in
avanguardie politiche armate..-.
-Ne hai ancora per molto?- protesti annoiato da questo
borioso comunicato rivoluzionario.
-Una pagina intera, poliziotto-.
-Allora uccidimi prima, perché non ne posso più di
questa tortura-.
-Sei così nauseato dalle parole della rivoluzione
proletaria?-
-A me sembrano deliri di folli che non comprendono
cosa stanno facendo-.
-É questo che pensi, sporco fascista?!- Barracuda ti
sputa in faccia in segno di sfregio.
-Voi credete che chiunque non la pensi come voi sia un
fascista, non è così?-
-Cos'altro può essere?-
-Io ho conosciuto dei fascisti e si comportavano
esattamente come voi: come dei vigliacchi-.
Barracuda sta per colpirti in faccia con un man
rovescio, ma Doria lo blocca.
-No, fermo. Non vogliamo che si dica che le Br non
trattano bene i propri prigionieri-.
-Statemi a sentire-. Dici loro esasperato -Io ho poco
tempo, devo trovare mia figlia e non ho alcuna
intenzione di stare qui a fare i vostri giochi
rivoluzionari. Se non mi liberate immediatamente farò
di tutto per scappare di qui oppure morirò nel tentativo
di farlo. In ogni caso non avrete alcun commissario da
utilizzare come ostaggio-.
-Lo vedremo-. Doria fa un segno agli altri due ed
assieme lasciano la stanza.
Vai al 433
346
Abbassi la maniglia e ti rendi conto che la porta è
chiusa a chiave.
Se possiedi un mazzo di chiavi, vai al 387
Altrimenti:
Se vuoi entrare nella seconda porta a destra, vai al 414
Se vuoi entrare nella porta di sinistra, vai al 297

347
Resti acquattato diversi minuti, teso come una corda di
violino, finché non senti dei leggeri rumori provenire
da dietro la porta. Sei certo che qualcuno sta cercando
di forzare la serratura.
Se non indugi altrimenti e spari contro la porta (che
non è blindata), vai al 384
Se invece vuoi avvicinarti alla porta con cautela, vai al
316

348
La porta si spalanca di colpo e una figura vestita di
nero entra in tuffo, sparando. Rimani sorpreso
dall'azione del killer , ma riesci di istinto a gettarti a
terra dietro una credenza. Il sicario riesce comunque a
colpirti ad un braccio (perdi 3 punti vita + 1 di agilità,
+1 di mira). Stringi i denti per il dolore e ti appresti a
rispondere al fuoco ma, ora hai solo una possibilità.
Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Agilità e
Mira.
Se ottieni 19 o più, vai al 386
Altrimenti 401
349
Ti addentri nell'apertura nel centro della parete, mentre
altri individui dalla tunica nera e con il volto coperto
dal cappuccio si posizionano sopra i simboli degli
arcani dipinti sul pavimento. Noti che non ci sono tutte
le ventuno figure, ma appena la metà.
Ti trovi un corridoio stretto in fondo al quale c'è una
scalinata di pietra che sale. Da qui senti provenire un
rumore di passi.
Se vuoi attendere la persona che discende le scale vai
al 475
Altrimenti sei sempre in tempo a tornare indietro e
posizionarti nel cerchio sopra l'Arcano della Morte vai
al 435 oppure puoi entrare nell'altro passaggio (471).

350
Reale o meno che sia, non puoi prendere sotto gamba
questa minaccia: hai che fare con gente che non si
ferma davanti a niente ed uccidere un semplice
commissario per loro non sarebbe un problema.
Chiudi in fretta tutte le imposte, carichi la pistola e la
infili nella fondina ascellare. Per ogni evenienza infili
anche un coltello a serramanico che tenevi in valigia
dentro al calzino, fissandolo con uno spago (segnalo
sul registro).
Per un attimo ti balza in mente l'idea di uscire di casa,
magari di recarti in un bar. Di certo un assassino
professionista non commetterà l'errore di uccidere la
propria vittima di fronte a dei testimoni.

Puoi asserragliarti in casa e attendere il killer (408)


oppure puoi andare in un locale pubblico (292).
351
-Grazie-, ansima il ragazzo pulendosi la bocca
insanguinata -ma voi chi siete?-
-Commissario Sparanero e Ispettore Lo Bianco-. vi
presenti.
-Cosa volete da me? Vi avviso che mio padre è molto
influente-.
-Lo sappiamo, è per lui che ti ho tirato fuori dai guai.
Vieni, andiamo a prenderci qualcosa in un bar-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino, prendete un paio di
caffè, mentre Stefano ordina del J&B.
Guardate alla televisione il notiziario: davanti
all'università sta ritornando la calma, molti dei
manifestanti sono tornati a casa, altri hanno trovato
rifugio all’università, nei centri sociali o nelle sedi di
partiti e movimenti cittadini.
Sono numerosi i feriti sia tra i manifestanti che tra le
forze dell'ordine, ma non ci sono state vittime, per
fortuna.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo liquore -mio padre stravede per
me ed io non avevo la minima intenzione di restare là
dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.
Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.
Vai al 317

352
-Signore, tra dieci minuti chiudiamo-. ti dice il ragazzo
mentre pulisce per terra e sistema i tavoli per
l'indomani mattina.
Annuisci, tiri fuori i soldi dal portafoglio e li lasci sul
tavolo, compresa la mancia per il cameriere.
Lancia due dadi.
Se il risultato è pari, vai al 454
Se il risultato è dispari, vai al 476

353
Salti addosso al brigatista, ma il bandito riesce a
divincolarsi e a farti cadere a terra, poi afferra la
pistola e ti spara a bruciapelo.
La tua vita finisce qui.

354
L'Inglese termina il suo the, appoggia la tazza vuota
sul bancone e si volta dalla tua parte. Ti fissa per
alcuni, lunghissimi secondi e con un forte accento
inglese ti dice: -Salve, commissario, il mio nome è
Craig Hill. Volevo che lo sapesse prima di morire-.
É Craig Hill, ex agente dei servizi segreti inglesi, ora
sicario a pagamento.
Un rivolo di sudore di scende dalla fronte, il killer
mette mano alla pistola con la velocità di un cobra.
Istintivamente ribalti il tavolo per ripararti ed estrai la
pistola a tua volta ma ti sei mosso un po’ tardi.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 21 o più, vai al 421
Se ottieni un numero tra 18 e 20, vai al 480
Se ottieni un numero inferiore a 18, vai al 356

355
Ti porti con il volto all'altezza della spioncino e accosti
l'occhio per guardare. D'un tratto la luce del corridoio
svanisce, coperta da qualcosa… sembra metallo...
quando capisci di cosa si tratta è ormai troppo tardi.
Dalla canna della pistola viene esploso un proiettile
che infrange lo spioncino, ti trafigge l'occhio e ti
trapassa il cranio.
Il tuo corpo senza vita cade sul pavimento con un
tonfo. Il tuo nome sarà aggiunto alla lunga lista delle
vittime di Craig Hill.
La tua vita finisce qui.

356
Estrai la pistola pronto a far fuoco, ma Hill è molto più
veloce e preparato di te: gli basta un solo colpo, diritto
al cuore, per spezzare la tua vita all'istante.
La tua indagine termina qui.

357
Devi assolutamente uscire da questo luogo terribile e
fare intervenire le forze della polizia.
Potresti approfittare di questo momento caotico in cui
tutti i partecipanti si stanno per dare ad un'orgia
sfrenata.
L'accesso da cui sei entrato è dalla parte opposta a
quella in cui ti trovi, ma è piuttosto lontano. A alla tua
sinistra, invece, c'è un secondo passaggio dal quale
potresti dileguarti.
Se vuoi provare lo stesso ad attraversare la sala per
salire le scale che conducono al parcheggio vai al 445,
se invece vuoi tentare il passaggio più vicino, anche se
ignori dove conduca vai al 523

358
Prendi la lista con i nomi degli appartenenti al Circolo
Filologico ed effettivamente trovi il nome del tenente
Rotella dell'arma dei Carabinieri. Forse il giovane che
ha aperto a Corazzari è il figlio e i due sono soltanto
amici.
Temi che l'aver seguito il figlio di Corazzari possa
averti condotto fuori strada dalla tua indagine.
Meglio tornare indietro al 451 davanti alla villa di
Corazzari, in attesa di nuovi sviluppi.

359
Mentre assisti a questo rito magico e blasfemo, avverti
una terribile sensazione di disagio e malessere: la
litania lugubre, il battito di tamburi e le turpi
invocazioni sembrano soffocarti. Sudi freddo, temi di
svenire da un momento all'altro e provi una sensazione
di nausea alla quale non riesci ad opporti.
D'improvviso lasci il tuo posto, fai pochi passi verso
una delle colonne, abbassi il cappuccio e vomiti in
preda a forti crampi allo stomaco.
Immediatamente vieni circondato dai seguaci,
immobilizzato a terra e smascherato, poi Balsamo si
avvicina e ti inietta una sostanza nel collo. In pochi
minuti senti le forze abbandonarti, la vista si appanna e
stai per perdere i sensi.
-Lasciatelo pure- ordina il medico -ora non ci darà più
alcun fastidio-.
Vieni preso di peso e trascinato in una stanza
sotterranea dalle pareti umide.
Ti senti strano, oltre che debole. I suoni ti giungono
ovattati, vedi e senti tutto ma non riesci a muovere un
muscolo. Vieni sbattuto su un materasso a faccia un su.
Il tuo sguardo fissa il soffitto stonacato, mentre il
terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio vedi il dottor Balsamo
avvicinarsi con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero? Le
ho iniettato un siero di mia invenzione per calmare i
pazienti più esagitati. Ha lo stesso effetto della
lobotomia, solo che non vi è alcun segno. La
lobotomia qui avviene a livello fisiologico: tra qualche
ora alcune sinapsi del suo cervello moriranno e la sua
mente si distaccherà per sempre dal corpo, proprio
come è successo al suo collega, il vicecommissario
Gasparri. Ma non si preoccupi, ci prenderemo noi cura
di lei-.
Le parole del medico ti terrorizzano, provi con ogni
mezzo a muoverti ma nessun muscolo ti obbedisce.
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compierà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.
360
Senza indugiare, afferri la ragazza per la mano e la
trascini con te verso l'apertura alle spalle del sacerdote.
Dopo pochi passi però la ragazza oppone resistenza e
punta i piedi. Ha capito che vuoi portarla fuori dal
tempio.
Ti trovi in uno scenario d'incubo: circondato da uomini
e donne che si accoppiano come animali al ritmo di
una litania inquietante e un battito di tamburi
tenebroso, mentre Balsamo ulula inni a Satana e a
Jahbulon in preda ad un furore mistico, con i seguaci
che fanno eco ripetendo in coro le sue parole blasfeme.
Il tuo insolito comportamento è stato visto da alcuni
dei presenti e sta destando sospetti.
Se colpisci la ragazza allo stomaco e la prendi in
spalla, vai al 527
Se la spingi a terra e fuggi, vai al 437

361
Ti alzi in piedi e tiri fuori la pistola: -No, andrò lassù e
ammazzerò tutti questi bastardi!-
-Commissario, il dolore non la fa ragionare, se andrà
lassù la uccideranno-.
-Credi forse che me ne freghi qualcosa, eh?! Hanno
ucciso mia moglie ed ora anche mia figlia! Ormai sono
condannato all'inferno ma ne porterò dietro il più
possibile!-
-Commissario, la prego..-. Merenda ti prende per un
braccio ma tu lo scuoti via -...con le nostre
testimonianze forse possiamo portarli davanti alla
giustizia-.
Ti volti, guardando l'agenda del SID un'ultima volta:
-Non crede nemmeno a quello che dice. Lassù ci sono
persone potenti ed influenti che non compariranno mai
davanti ad un giudice o, anche se ciò accadesse, ne
uscirebbero liberi ed immacolati-.
Con il furore negli occhi ritorni nel tempio urlando
tutto il tuo dolore e aprendo il fuoco sul sacerdote e
tutti gli individui che indossano tuniche e cappucci. I
tuoi colpi vanno a segno e scateni il panico,
disperdendo il folto gruppo, ne conti almeno cinque a
terra, prima che mani forti come l'acciaio ti afferrino
da dietro e ti scaraventino sul pavimento.
Anche negli ultimi istanti di vita urli tutto il tuo odio
per questa setta infernale.
La tua vita termina qui.

362
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità
Se ottieni 12 o più, vai al 403
Altrimenti vai al 341

363
-D'accordo, accetto-.
Corazzari mostra un sorriso da alligatore, poi chiama
uno dei suoi uomini. Vieni bendato e poi ti guidano da
qualche parte nel seminterrato, facendoti percorrere
una lunga scalinata.
Dopo alcuni minuti ti fanno sedere e ti legano ad una
sedia.
Quando ti tolgono la benda, ti trovi in locale semi
vuoto dalle pareti stonacate. Un senso di allarme ti
risuona in testa quando riconosci, assieme a Corazzari,
il dottor Balsamo e Del Prete.
-Lei si è fidato troppo, commissario-. ti dice Corazzari
-Non crederà che dopo quello che ci ha combinato a
Milano saremmo stati felici di averla tra di noi-.
Il cuore comincia a battere forte, cerchi di liberarti, ma
i lacci sono davvero stretti.
Un brivido ti corre lungo la schiena quando vedi
Balsamo avvicinarsi con una siringa: -Non si agiti,
commissario-, ti dice con voce pacata -tra poco non
sentirà più nulla-.
Mentre cerchi di dimenarti disperato senti una puntura
sul collo. In pochi secondi la vista si annebbia e perdi
totalmente le forze.
-Lasciatelo pure- ordina Balsamo -ora non ci darà più
alcun fastidio-.
Ti senti strano, oltre che debole. I suoni ti giungono
ovattati, vedi e senti tutto ma non riesci a muovere un
muscolo. Vieni slegato e sbattuto su un materasso a
faccia un su. Il tuo sguardo fissa il soffitto stonacato
mentre il terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio vedi il dottor Balsamo
avvicinarsi con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero? Le
ho iniettato un siero di mia invenzione per calmare i
pazienti più esagitati. Ha lo stesso effetto della
lobotomia, solo che non lascia alcun segno. La
lobotomia qui avviene a livello fisiologico: tra qualche
ora alcune sinapsi del suo cervello moriranno e la sua
mente si distaccherà per sempre dal corpo, proprio
come è successo al suo collega, il vicecommissario
Gasparri. Ma non si preoccupi, ci prenderemo noi cura
di lei-.
Le parole del medico ti terrorizzano, provi con ogni
mezzo a muoverti ma nessun muscolo ti obbedisce.
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compierà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.

364
-Ti sei già dimenticato di me?-
-Ehi, ma tu sei quel poliziotto di Milano-.
-Esatto ma prima usciamo di qui, non ce la faccio più
con questo caldo-.
Pochi minuti più tardi siete fuori, nel cortile interno
della questura. C'è sempre un gran caldo, ma almeno
tira un po' di aria.
-Come mai siete venuti a portarmi fuori da questa
fogna?- ti domanda il ragazzo quando uscite.
-So che sei il figlio dell'Ing. Corazzari… è per lui che
ti abbiamo tirato fuori dai guai, vieni, andiamo a
prenderci un caffè-.
Trovate un bar lì vicino e vi sedete. Sul tavolino c'è il
classico posacenere della Crodino, prendete un paio di
caffè mentre Stefano ordina del J&B.
-Allora, di che si tratta?- vi domanda il ragazzo.
-Ho sentito di tuo padre, so che è una persona
importante ed influente e avrei piacere di conoscerlo.
Ho pensato che tirarti fuori dai guai potesse essere un
buon biglietto da visita-.
-Ed hai pensato bene, commissario-, ti risponde
Stefano bevendo il suo liquore, -mio padre stravede
per me ed io non avevo la minima intenzione di restare
là dentro per tutta la giornata. Grazie-.
-A buon rendere-.
-Accompagnatemi a casa, così vi presento il vecchio-.
-Volentieri-.

Vi alzate dal tavolo e raggiungere la 128 di Lo Bianco.


Vai al 117

365
Strisci nell'ombra dietro alle macchine poi,
d'improvviso, scatti con la pistola in pugno
attraversando la strada. Fai una capriola per poi
ritrovarti sull'altro marciapiede puntando l'arma contro
l'uomo che vuole ucciderti, ma il cuore ti manca di un
colpo quando scopri che si tratta solo di una sciarpa
legata ad uno specchietto retrovisore.
Non fai in tempo a girarti che avverti una terribile fitta
alla schiena, come una scossa elettrica. Il fiato ti si
mozza in gola, guardi la camicia tingersi di sangue al
centro del petto mentre la vita ti abbandona secondo
dopo secondo.
Il tuo corpo senza vita cade sul marciapiede con un
tonfo. Il tuo nome sarà aggiunto alla lunga lista delle
vittime di Craig Hill, detto l'Inglese.
La tua vita finisce qui.

366
Stai per raggiungere il furgone della celere quando,
d'improvviso, vedi un grosso lucchetto piovere
dall'alto dritto dritto verso la tua testa. Riesci a
schivarlo ma ti colpisce comunque alla spalla (perdi 3
Punti Vita + 1 di agilità, +1 di mira), facendoti gemere
dal dolore.
Sali sul furgone non senza difficoltà e ti arrampichi sul
tetto, posizionandoti al comando dell'idrante. Ci sono
pochi comandi, non dovrebbe essere difficile da usare.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Intelligenza.
Se ottieni 16 o più, vai al 163
Altrimenti vai al 335

367
Ti guardi attorno: non vedi le macchie di sangue,
supponi si sia tamponato la ferita, ma non è poi così
furbo. Appena una nuvola si sposta in cielo puoi
vedere la sua sagoma dietro ad un lenzuolo disteso e
gli punti contro la pistola.
-Getta le armi, sei nel mio mirino! Non fare pazzie! Mi
daranno una medaglia se ti ammazzo, che cosa credi?!
Avanti, arrenditi!-

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 10 o più, vai al 283
Altrimenti vai al 342

368
Spari due colpi e con uno riesci a forare una gomma
posteriore della Maserati: l'auto sbanda, i banditi
provano a mantenerla in strada ma senza successo,
d'improvviso ne perdono il totale controllo e finiscono
contro dei cassonetti dell'immondizia.
Inchiodi e scendi dall'auto con la pistola in pugno.
Chiedi ad alcuni passati di chiamare la polizia e
l'ambulanza mentre tu ti avvicini. I banditi sono feriti
ma non è niente di grave, ne tiri fuori uno per
ammanettarlo e vedi che è solo un ragazzo, avrà
diciotto o diciannove anni.
-Ma che vi credevate di fare?- domandi retoricamente
ammanettandogli i polsi.
Tiri fuori ed ammanetti anche gli altri due, mentre
arrivano in paio di volanti in tuo aiuto.
Lasci a loro l'incombenza di portarli al distretto più
vicino, poi fai ritorno da Lo Bianco, lo carichi e vi
dirigete alla centrale, al 215

369
-Vaffanculo, sbirro!- i banditi sparano ma sei tu a
premere per primo il grilletto.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira.


Se ottieni 14 o più, vai al 340
Se ottieni da 11 a 13, vai al 246
Altrimenti vai al 177

370
Raggiungi con Lo Bianco il ristorante "Da Sergio e
Bruno gli incivili" dove hai visto rifugiarsi Buranelli.
-Ma che razza di posto è questo?- domandi mentre,
avvicinandoti, senti qualcuno cantare canzonacce
romane da osteria accompagnandosi con la chitarra.
-É un ristorante tipico romano-, ti risponde Lo Bianco
-si mangia bene, ma è un po' particolare-.
-Cioè?-
-Qui ci si prende a parolacce liberamente-.
-Cosa?-
-É solo vietato insultare le madri e bestemmiare, per il
resto è tutto lecito-.
-Gesù-.
Siete all'ingresso, dove un uomo panciuto che indossa
una maglia a righe bianche e rosse, strimpella alla
chitarra canticchiando per i commensali.
-Scusi..-. non fai in tempo a domandare che quello
intona una canzoncina:
-Lalalla lalla là. Lalalla lalla là. E ben venuti a sti
frocioni, belli, grossi e capoccioni, e tu che sei un po'
frì frì, e dimmi un po' che c'hai da dì-.
Scocciato per gli insulti gratuiti, sorridi al simpatico
cantautore invitandolo a continuare a suonare:
-Continua, continua a suonare-. gli dici intonando
anche tu un paio di rime mentre prendi di tasca il
tesserino della polizia: -Non sono frocione, non mi
chiamo frì frì, sono commissario e ti faccio un culo
così-.
-Commissario, mi spiace, io non lo sapevo-. risponde
intimorito l'uomo.
-Non fa nulla, tu continua a suonare che noi entriamo a
cercare il nostro uomo-.
Entrate nel locale ma di Buranelli non c'è traccia.

Se vuoi cercare nella toilette, vai al 255


Se vuoi chiedere ad uno dei camerieri se lo ha visto,
vai al 25

371
Non puoi lasciare che il figlio di Corazzari venga
massacrato e decidi di intervenire, dandogli man forte.
Ti getti subito su quello che ti da le spalle colpendolo
alla schiena con un calcio e mandandolo in terra, poi
fronteggi gli altri due.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.


Se ottieni 14 o più, vai al 304
Se ottieni da 10 a 13, vai al 173
Altrimenti vai al 388

372
Apri la confezione e con sorpresa trovi all'interno una
veste nera con ricamato l’arcano della Morte in oro e
dei pendagli raffiguranti simboli strani.
-Che significa?- domanda Lo Bianco -Danno una festa
in maschera da Corazzari?-
-Non credo, è più facile che queste persone si vestano
in questo modo durante i loro riti. Ottimo, così mi sarà
più facile entrare indisturbato-.
Riporta nel registro la presenza della veste nel baule
dell'auto.

Se non hai ancora controllato la custodia, vai al 462


Se chiudi il baule, vai al 488

373
Dopo una doccia fredda cerchi di rilassarti guardano la
televisione dove si parla ancora degli scontro di ieri tra
le forze dell'ordine, gli autonomi e gli studenti.
Le immagini sono ormai comuni, con i due fronti che
vengono a contatto dentro nuvole di fumo, sullo
sfondo l'eco delle sirene della polizia e dell'ambulanza,
giovani dai volti coperti che lanciano pietre e bottiglie,
agenti di polizia che caricano e manganellano.
La notizia della giornata è invece la rivendicazione
delle BR del duplice delitto alla sede del MSI di
Padova con una telefonata al Gazzettino. La
televisione ricorda i nomi delle vittime: Giuseppe
Mazzola di sessant'anni, carabiniere in congedo, e
Graziano Giralucci di trenta, agente di commercio e
militante del Movimento Sociale Italiano.

La giornata è lunga, più passa il tempo più la tensione


sale.
Fa un caldo infernale e la tua mente è ossessionata dai
pensieri su tua figlia, da ormai troppo tempo in mano
ai rapitori. Sei talmente snervato che non riesci a
mangiare alcunché (perdi un punto vita). Non fai altro
che camminare avanti e indietro per il soggiorno,
guardare la televisione e leggere ripetutamente il
giornale.
Finalmente arrivano le sette di sera, momento da te
stabilito per uscire di casa.
Dopo aver indossato la fondina ascellare e ricaricato la
pistola, sei pronto per partire. Ti leghi anche il coltello
a serramanico alla caviglia, nascondendolo sotto la
calza (segnalo sul registro).

Vai al 501

374
Chiedi un ultimo sforzo al motore della 128, ti sposti
sulla corsia di sorpasso e avanzi di quel metro
abbondante che ti è sufficiente, sterzando contro il
posteriore della Maserati, per far perdere
completamente il controllo della macchina ai banditi
che vanno in testa coda e finiscono la corsa contro un
marciapiede.
Inchiodi e scendi dall'auto con la pistola in pugno.
Chiedi ad alcuni passati di chiamare la polizia e
l'ambulanza mentre tu ti avvicini. I banditi sono feriti
ma non è niente di grave, ne tiri fuori uno per
ammanettarlo e vedi che è solo un ragazzo, avrà
diciotto o diciannove anni.
-Ma che vi credevate di fare?- domandi retoricamente
ammanettandogli i polsi.
Tiri fuori ed ammanetti anche gli altri due, mentre
arrivano in paio di volanti in tuo aiuto.
Lasci a loro l'incombenza di portarli al distretto più
vicino, poi fai ritorno da Lo Bianco, lo carichi e vi
dirigete alla centrale, al 215
375
Premi il grilletto ma la pistola si inceppa...
-Oh oh, commissario-. Hill balza immediatamente in
piedi e ti assale. Cerchi di difenderti, ma il killer è
troppo forte e rapido. La sua conoscenza della arti
marziali lo rendono un avversario fuori dalla tua
portata. Resisti finché puoi, ma dopo aver mandato a
segno un calcio al fegato che ti piega in due, ti finisce
con un colpo di taglio alla gola che ti spezza la trachea.
La tua vita finisce qui.

376
-Abbiamo avuto una soffiata-. dice Lo Bianco.
-Di che tipo-.
-Su un raduno che avverrà domani sera a Villa
Corazzari, ma non sappiamo di che tipo-.
-Ottimo, andrò a far loro una sorpresa-.
-Lo sa che non posso avere un mandato. Corazzari
ufficialmente è pulito e un raduno può essere qualsiasi
cosa-.
-Mandato o no ci andrò lo stesso. Così finalmente mi
troverò davanti quei figli di puttana che hanno rovinato
la mia vita e rapito mia figlia-.
-E come farà ad entrare? Quella villa è sorvegliata
come una banca-.
-Un modo lo troverò-.
-Sarà completamente da solo. Lo sa questo, vero?-
-É arrivato il momento di giocarsi tutto: vivere o
morire-.
-Beh, se può esserle d'aiuto, sono certo che la notizia
della morte di Hill non verrà diramata, almeno non
ufficialmente-.
-Immagino che non sarà divulgata nemmeno quella
della morte dell'agente del SID che era infiltrato nella
colonna genovese delle Br-.
-C'era un agente del SID là dentro?-
-Sì, è stato grazie a lui che ci siamo liberati. Hill lo
aveva riconosciuto e quello temeva che potesse
rovinargli la copertura, ma è stato talmente stupido di
ridare all'Inglese la sua pistola prima del dovuto-.
-Poveraccio. Andiamo, ti riporto a casa a mia, hai
bisogno di riposare-.
Annuisci mentre chiudi la portiera.
Non appena Lo Bianco mette in moto chiudi gli occhi,
spossato, e ti addormenti subito, senza che nemmeno
l'eco delle sirene della polizia ti sveglino.

Ti svegli l'indomani con un forte mal di testa ma


ancora tutto intero (se sei stato ferito nella notte, ti
trovi le ferite medicate e recuperi 3 punti vita, oltre a
eventuali penalità delle caratteristiche).
Dopo alcuni minuti di confusione, ricordi che Lo
Bianco ti aveva portato a casa sua. Dovevi essere
davvero esausto, perché non ti sei nemmeno accorto di
essere stato allettato.
Scendi dal letto e ti vesti in tutta fretta. Quando apri la
porta incroci una donna sui trent'anni, con una massa
di vestiti appena lavati tra le braccia: -Buon giorno, io
sono Francesca, la moglie di Antonio-. si presenta.
-Buon giorno-, rispondi educatamente -la ringrazio per
l'ospitalità, non volevo disturbarvi-.
-Ci mancherebbe. Se vuole darsi una rinfrescata, il
bagno è là in fondo. Le ho lasciato un asciugamano
pulito sulla vasca. Faccia come fosse a casa sua-.
-Grazie-.
Ti fai una doccia rinfrescante con il doccischiuma Fa,
il tuo preferito, mentre i tuoi pensieri ritornano su
Grazia. L'ansia che stai provando per tua figlia cresce
ogni giorno di più e ti sta lentamente uccidendo.
Preghi di ritrovarla questa notte a Villa Corazzari e di
riportarla a casa sana e salva.

Quando esci dal bagno, pulito e tonificato, trovi Lo


Bianco in cucina, di ritorno con la spesa.
-Buon giorno, commissario-, ti saluta -legga un po'
qua-. ti allunga il Secolo XIX, il quotidiano genovese.
Sulla prima pagina capeggia il titolo "Sgominata
colonna genovese delle Br".
Ti siedi al tavolo, mentre Francesca ti prepara un buon
caffè e leggi l'intero articolo. Ci sono molte cose nel
resoconto che non collimano con quanto
effettivamente accaduto. Non viene fatto il tuo nome e
nemmeno quello di Hill, anzi viene riportato uno
scontro a fuoco che ha portato alla morte di tutti i
brigatisti.
-Questo dovrebbe bastarle come copertura, almeno
fino a questa sera-. ti dice Lo Bianco, sedendosi di
fronte a te.
-Non lo so- rispondi perplesso -sono certo che nella
società segreta ci sono anche ufficiali delle forze
dell'ordine, loro sanno per certo come sono andate le
cose. Ma non ho altra scelta, se voglio rivedere mia
figlia-.
-É sempre intenzionato a recarsi alla villa di
Corazzari?-
Annuisci mentre sorseggi il caffè.
-Lo sa che potrebbe non tornare?-.
-É un rischio che non mi spaventa più, ormai-.
Finito il caffè ti alzi in piedi.
-Dove vuole andare?- ti domanda il tuo collega.
-A fare un salto a Villa Corazzari per un sopralluogo.
Mi presti l'auto?-
-Faccia attenzione-. Lo Bianco di dà le chiavi della sua
auto ed esci di casa.

Vai al 420

377
Cerchi di raggiungere a passi felpati il mazzo di chiavi
sulla tavola, passando alle spalle del divano, ma
quando riesci ad afferrarlo le chiavi fanno rumore. Il
brigatista si gira immediatamente, leggi lo stupore nei
suoi occhi nel vederti e questo ti dà il vantaggio di
agire per primo.

Se gli spari, lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio


di Mira
Se ottieni 12 o più, vai al 431
Altrimenti vai al 295

Se lo assali, lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio


di Agilità
Se ottieni 12 o più, vai al 334
Altrimenti vai al 353

378
Prendi in fretta il libro dei tarocchi e di fatti, come
pensavi, esiste l'Arcano XII - La Morte.
Chi diavolo può possedere un simile titolo? Forse un
assassino, se è il compito di ucciderti che gli è stato
affidato. Eppure quella voce così fredda, calma,
raggelante, accentuata da quell'accento inglese, ti
sembra di averla già sentita.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Conoscenze.
Se ottieni 11 o più, vai al 311
Altrimenti vai al 405

379
Stai per risalire la scalinata quando senti dei passi
provenire dall'alto, qualcuno sta scendendo.
Se vuoi restare qui ad attenderlo continuando la messa
in scena vai al 415, altrimenti puoi nasconderti in una
rientranza in ombra e cogliere l'individuo alle spalle
(477).

380
Spari da terra e colpisci il bandito al torace. Lo Bianco
spara all’altro bandito e lo ferisce al collo e ad una
gamba. Entrambi crollano a terra. Pochi secondi dopo
Lanzani e gli agenti irrompono nel negozio, i due
banditi vengono arrestati e gli ostaggi portati fuori.
Vengono chiamate altre ambulanze per portare via i
feriti, mentre tu e Lo Bianco uscite e vi togliete i
camici da restituire ai portantini.
-Ottimo lavoro, commissario, grazie-. ti dice Lanzani
mentre i banditi vengono portati via.
-Felice di esservi stati d'aiuto, ora però mandiamo via
queste persone-.
Evitando le domande dei cronisti, dicendo loro che era
Lanzani a condurre l'azione, fai ritorno con Lo Bianco
alla macchina.
-Portami a casa, ho bisogno di fare una doccia-. gli dici
salendo a bordo.
-Certo, commissario-.

Non senza difficoltà riuscite a rimettervi in strada e


dopo una mezz'ora circa sei nel tuo appartamento.
Ti dai con Lo Bianco un appuntamento telefonico e
poi vi lasciate.
Fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa, il
tuo preferito, e poi ti sdrai sul letto a riposare. Sei
molto stanco e, senza accorgetene, ti addormenti
subito.
Se nel corso della giornata sei stato ferito, ti medichi,
disinfetti e bendi le ferite. Al risveglio recupererai 3
Punti Vitae e eventuali penalità delle caratteristiche.

Vieni svegliato di soprassalto dallo squillo del


telefono.
Vai al 293

381
É una stanza piuttosto piccola, sembra uno scantinato:
una lampada sporca sul soffitto illumina debolmente
questo pozzo che puzza di muffa e di scogli.
Nella stanza ci sono alcuni mobili rotti, ciarpame,
scatoloni con dentro documenti sparsi e, appesa alla
parete di fronte a te, una grande bandiera rossa con una
stella a cinque punte e le iniziali B.R.... sei finito in un
covo delle Brigate Rosse!
Mentre tenti di liberarti dai lacci che ti bloccano alla
sedia, ti accorgi che alle tue spalle c'è un'altra sedia
con qualcuno legato esattamente come te.
Con i piedi cerchi di spingerti all'indietro per destare il
tuo compagno di cella.
-Ehi!- gli gridi -Svegliati! Ci hanno rapiti!
-Non urlare- una voce piatta dallo smaccato accento
inglese bisbiglia alle tue spalle -sono sveglio-.
-Sei Craig l'Inglese, non è vero?-
-Vedo che mi conosce, commissario-.
-Immagino che qualcuno ti abbia pagato per farmi
fuori, ma c'è stato un fuori programma non previsto-.
-A volte succede… fa parte del mestiere, quando
giochi in campo avversario-.
-Beh, questi fanno dannatamente sul serio… appena
scopriranno chi siamo, ci faranno fuori, oppure
chiederanno un riscatto ai nostri governi-.
-Nel mio caso, non sarebbe una mossa opportuna-.
-Già, se non sbaglio pende un mandato di ricerca
internazionale sulla tua testa. Non è così?-
-Non solo uno. Lo ritengo un vanto-.
-Vanto o meno, qui finiamo tutti e due male se non
facciamo qualcosa-.
-Sono stato in situazioni ben peggiori, commissario,
non disperate-.
La calma con cui questo tizio di parla ti irrita
parecchio. Possibile che non sia un minimo
preoccupato?
-So cosa ti stai chiedendo- ti dice quasi leggendoti il
pensiero -come faccio ad essere così calmo in una
situazione del genere. Vedi, commissario, io sono stato
addestrato a non provare pietà, rimorso o paura, a
tirarmi fuori dalle peggiori situazioni possibili e a
contare sempre e solo su me stesso-.
-Allora che aspetti?-
-Pazienza, ci vuole pazienza. Se avessero voluto
ucciderci lo avrebbero già fatto. Vediamo cosa hanno
da proporci-.
-Vuoi trattare con loro?-
-No, ma loro questo non lo sanno-.
D'un tratto sentire dei rumori di passi: sta arrivando
qualcuno.
Vi zittite e pochi secondi dopo la porta si apre. Entrano
due individui ed una donna vestiti con giacche e
pantaloni a zampa di elefante.
-Bene, bene-. dice uno -Vedo che vi siete svegliati.
Così possiamo parlare-.
-Non ho niente da dirvi-. rispondi.
-Sarà meglio che cambi idea presto, commissario
Sparanero-, risponde -perché verrai processato dal
tribunale del proletariato. Ti conviene preparare
un'ottima arringa difensiva. Come porco poliziotto hai
diversi capi di imputazione sulla testa. Comunque,
visto che noi sappiamo chi è lei, è giusto che lei sappia
chi siamo noi. Come ha visto dalla nostra bandiera, noi
facciamo parte della Colonna genovese delle Brigate
Rosse. Il mio nome di battaglia è Doria, il mio
compagno è Barracuda e lei è Sirena. Ci resta da capire
chi è il nostro secondo ospite-.
I tre si spostano verso Craig che non ha ancora fiatato.
-Stavi per sparare al commissario - dice Doria al killer
-quindi potresti essere un amico, ma non ne sono
sicuro. Vesti di nero, giri con un passamontagna, porti
armi costose e precise… e non hai documenti addosso.
Chi sei?-
-Anch'io ho un nome di battaglia-, risponde Craig
-quello della Morte-.
Se hai letto il libro dei Tarocchi vai al 406
Altrimenti vai al 345

382
Devi fare uno sforzo enorme per non lasciarti soffocare
dalla terribile sensazione di angoscia ed orrore che
questa cerimonia blasfema sta esercitando su di te.
Sudi freddo ed hai le palpitazioni, le mani ti tremano e
avverti una presenza malefica che pervade questo
luogo di abominio, ma resisti fino alla fine della
cerimonia sebbene il tuo corpo ne risenta (perdi 2 punti
vita +1 di freddezza).
Quando credi che il rito abbia raggiunto la
conclusione, vedendo le altre figure degli Arcani
lasciare il loro posto e togliersi dal cerchio magico, ti
rendi conto che in realtà sta per iniziare l'atto
conclusivo di una cerimonia di magia sessuale: qui
tutti si stanno spogliando. Balsamo sta per violentare
con un fallo la giovane usata come altare di carne, gli
uomini appartenenti al culto stanno per accoppiarsi con
giovani ragazze stordite dalla droga, così come le
donne, la maggior parte di mezza età o più anziane,
stanno per adagiarsi con giovani uomini, mentre
tutt'attorno viene formata una catena circolare da quelli
che ipotizzi essere gli adepti di grado minore, che
hanno il compito di assistere all'orgia e di
accompagnarla con i loro inni blasfemi.
Arretri, inorridito e sconvolto, da quanto stai vedendo:
perversione e lussuria unite a fanatismo magico
massonico.
Se sei nel cerchio degli Arcani Maggiori, vai al 470
Se invece sei nascosto sulle scale che conducono
sottoterra, vai al 357

383
Una volta a casa vieni contattato da Lo Bianco che
conferma i vostri sospetti: la BMW è registrata a nome
di una società di import/export di Genova che ha tra i
soci Bruno Corazzari. Ovviamente è stato denunciato
il furto giusto ieri mattina. Ringrazi Lo Bianco e
riattacchi il ricevitore.
Cerchi di rilassarti guardando la televisione, dove si
parla ancora degli scontro di ieri tra le forze
dell'ordine, gli autonomi e gli studenti. Le immagini
sono ormai comuni con i due fronti che vengono a
contatto dentro nubi di fumo, sullo sfondo l'eco delle
sirene della polizia e dell'ambulanza, giovani dai volti
coperti che lanciano pietre e bottiglie, agenti di polizia
che caricano e manganellano.
La notizia della giornata è invece la rivendicazione
delle BR del duplice delitto alla sede del MSI di
Padova con una telefonata al Gazzettino. La
televisione ricorda i nomi delle vittime: Giuseppe
Mazzola di sessant'anni, carabiniere in congedo, e
Graziano Giralucci di trenta, agente di commercio e
militante del Movimento Sociale Italiano.

La giornata è lunga, più passa il tempo più la tensione


sale, fa un caldo infernale e la tua mente è ossessionata
dai pensieri su tua figlia, da ormai troppo tempo in
mano ai rapitori.
Sei talmente snervato che non riesci a mangiare
alcunché (perdi un punto vita). Non fai altro che
camminare avanti e indietro per il soggiorno, guardare
la televisione e leggere ripetutamente il giornale.
Finalmente arrivano le otto di sera, momento da te
stabilito per uscire di casa.
Dopo aver indossato la fondina ascellare e ricaricato la
pistola sei pronto per partire.

Nonostante l'ora c'è ancora parecchia luce. Sei di


fronte a Villa Corazzari, mancano ancora venti minuti
alle nove ma vedi già delle macchine fare il loro
ingresso nel cortile intero della casa.

Vai al 490

384
La tensione e la paura ti fanno agire frettolosamente ed
impulsivamente: senza esitare punti la pistola contro la
porta da pochi metri e fai fuoco. Gli echi degli spari
rimbombano come tuoni nel silenzio della notte,
crivelli la porta di colpi e ne conti più di dieci prima di
fermarti, sudato ed ansimante.
Se vuoi aprire la porta facendo attenzione vai al 438
Se invece vuoi assicurarti di aver colpito il tuo
assassino guardando dallo spioncino vai al 355

385
Punti la pistola con ancora maggiore determinazione
verso la testa di Balsamo: -Io sono pronto a morire, e
tu?-
Il medico trema, i suoi occhi lo tradiscono. Ha paura
che tu faccia davvero sul serio: -D'accordo, ti dirò
dove si trova tua figlia-.
-Avanti-.
-Non è qui-.
-E allora dove l'avete portata? Parla, dannazione!-
-Io intendo dire che... non è più tra di noi..-.
-Cosa...?! Che vuoi dire?!- un sentimento di rabbia e
dolore sta invadendo il tuo corpo.
-Non è stata abbastanza forte, mi spiace-.
-Ti spiace?! Brutto figlio di puttana, hai detto che ti
spiace?!-
Fai immediatamente fuoco contro Balsamo, lo colpisci
in pieno petto, facendolo cadere sul pavimento. Nella
tua mente sconvolta dal dolore riesci a trovare una
punta di freddezza che ti obbliga a scappare di qui
nella direzione opposta alla quale sei venuto, mentre
dietro di te senti urla e passi rapidi di persone.
Salti il corpo morente di Balsamo che ostacola il
passaggio e corri lungo lo stretto corridoio fino a
giungere ad una rampa di scalini che sale.
Ti levi di dosso la tunica che ti è solo di intralcio e
corri su per gli scalini sentendo dietro di te le voci e le
urla concitate degli accoliti che hanno trovato il loro
maestro ferito a morte.

Apri la porta in cima alle scale e sbuchi in un salotto


arredato con mobili pregiati e di antiquariato… sei
certo di trovarti nella villa di Corazzari. Sembra non ci
sia nessuno in casa e ne approfitti per defilarti, mentre
le voci di quei pazzi sono sempre più vicine. Trovi la
porta di ingresso e ti lanci nel cortile dove ci sono le
auto posteggiate, appena raggiungi la tua, vedi un folto
gruppo di quegli individui ammantati di nero uscire
dalla casa e dal sotterraneo, armati di pugnali e
spranghe. Devi fare in fretta.

Sali a bordo e metti in moto la macchina. Riesci a fare


retromarcia e a raddrizzarti verso il cancello, quando
l’auto viene assalita a colpi di mazze e spranghe. Senza
badare a questi matti parti a razzo verso il cancello
chiuso.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 460
Altrimenti vai al 413

386
Veloce come un cobra premi il grilletto, colpendo
fatalmente alla gola il killer.
Ti rialzi in piedi, tenendoti la ferita. Ansimi per lo
sforzo, ma ti avvicini al corpo dell'assassino riverso in
un lago di sangue. Non è ancora morto, ma lo vedi
boccheggiare mentre annega nel suo stesso fluido
scarlatto.
Il rumore che avete causato ha svegliato l'intero
palazzo. Hai solo pochi secondi per rovistare nelle
tasche di questo pericoloso sicario prima che i tuoi
coinquilini ti raggiungano.
Non trovi alcun documento, ma in una tasca interna
della giacca c'è una busta con dentro la carta dei
tarocchi della Morte ed un biglietto che sembra
indicare il luogo di un incontro: Villa Corazzari,
domenica ore 21. Trovi anche le chiavi di una BMW
(segna le chiavi, la carta ed il biglietto sul registro).
Riporta l'Indizio V.
Alcuni agenti presenti nella foresteria, allertati dagli
spari, accorrono in tuo soccorso. Uno di loro
impallidisce, vedendo il corpo del killer.
-Lo riconosci?- gli domandi prendendolo da parte.
Il poliziotto, il Brigadiere D'Urso, annuisce: -Non ne
sono sicuro al cento per cento, però... credo sia Craig
Hill-.
-L'Inglese?- domandi mentre un brivido ti percorre
lungo la schiena.
D'Urso annuisci nuovamente.
Craig l'Inglese è un nome che mette paura e, sapendo
con chi hai avuto a che fare, col senno del poi devi
ringraziare i tuoi santi in paradiso per averti protetto.
Craig Hill, detto Craig l'Inglese, è stato per anni un
agente del servizio segreto britannico, fino a quando
non ha realizzato che avrebbe potuto fare molti più
soldi come assassino a pagamento. Gli sono stati
attribuiti decine di omicidi su commissione, ma
nessuno sa quante persone abbia davvero ucciso. Un
assassino freddo e spietato, una mira infallibile ed una
tecnica eccezionale... se ogni uomo ha un unico jolly
nella vita, questa sera di certo tu hai giocato il tuo.

Più tardi, insieme all'ambulanza e agli agenti in


servizio, giunge anche Lo Bianco.
-Chi diavolo avrà ingaggiato Hill per ucciderti?-
domanda il tuo amico mentre siete fuori sul balcone a
fumare una sigaretta.
-Gli stessi che hanno portato via mia figlia. Ma ora non
mi sfuggiranno-.
-Cosa vuoi dire?-
Tiri fuori di tasca l'invito per Villa Corazzari.
-E quello cos'è?- ti domanda Lo Bianco.
-Il mio lasciapassare. Lo aveva l'Inglese addosso. É la
carta dei tarocchi della Morte. Scommetto che anche
lui faceva parte della società segreta di Rose Noir. Qua
c'è un invito per domani sera a Villa Corazzari-.
-Non vorrai andarci, spero-.
-Invece sì. Così finalmente mi troverò davanti quei
figli di puttana che hanno rovinato la mia vita e rapito
mia figlia-.
-Sarai completamente da solo, lo sai questo, vero?-
-É arrivato il momento di giocarsi tutto: vivere o
morire-.
-Beh… se può esserti d'aiuto, sono certo che la notizia
della morte di Hill non verrà diramata… almeno non
ufficialmente. Ora va a dormire, lascerò due agenti qua
sotto-.
Ringrazi il tuo amico e, quando finalmente portano via
il corpo del killer, puoi andare a letto.
Vai al 456

387
Provi le chiavi del mazzo finché non trovi quella che
apre la porta. Ti trovi all'inizio di una stretta rampa di
scale che sale. In cima c'è una botola. Sollevi
leggermente e con estrema cautela il coperchio della
botola, poi guardi attraverso la fessura con il
pavimento.
Sei in una stanza buia, ma vedi una luce provenire da
un'altra camera poco distante.
Sollevi completamente la botola e sali con la pistola in
pugno. Ad una decina di metri di fronte a te c'è una
porta dalla quale potresti uscire.
Se ti lanci subito verso la porta d'ingresso vai al 300
Se preferisci guardare prima nella stanza illuminata vai
al 412

388
Aggredisci uno dei due colpendolo al volto, ma il
secondo di prende alla schiena con una catena. Ti
pieghi per il dolore e quelli ne approfittano per
picchiarti con la mazza e la catena, mandandoti a terra
privo di sensi.

Ti risvegli in ospedale solo dopo due giorni di coma


farmacologico. I tuoi aggressori non sono stati ancora
identificati, ma ci sono stati parecchi fermi ed arresti e
non è da escludere che ci siano anche loro nella lista.
Ad ogni modo non puoi muoverti di qui per almeno
una settimana, dopo la quale dovrai ricominciare tutto
da capo.
La tua indagine finisce qui.

389
Con sorpresa constati che la porta è socchiusa: la apri
lentamente, pistola in pugno, ed entri, seguito da Lo
Bianco.
Ti trovi in una piccola stanza dove ci sono una
scrivania, un appendiabiti con dei vestiti appesi, uno
scaffale con grossi volumi su gioielli e pietre preziose
e dei raccoglitori con su scritto "fatture", "spese", ecc.
La porta è leggermente aperta e senti provenire la voce
di Lanzani distorta dal megafono. Ti sporgi e vedi
un'altra piccola stanza con il pavimento di moquette:
c'è un pesante tavolo di legno con varie scatole e
confezioni, alcune aperte, altre chiuse, vari gioielli
disposti sopra e, nell'angolo, una pesante cassaforte
ancora chiusa.
Dall'altro lato della stanza rispetto a dove ti trovi c'è
una porta aperta che dà sul negozio.
A passi felpati tu e Lo Bianco vi avvicinate a questa
porta, disponendovi uno da una parte ed uno dall'altra.
Dai un rapido sguardo dentro: i tre ostaggi sono seduti
in terra appoggiati al bancone a sinistra, davanti a loro
c'è uno dei banditi con una mitraglietta in mano ed un
passamontagna sul volto.
Non vedi il secondo bandito ma ne senti la voce, deve
essere vicino all'ingresso e sta dando un ultimatum a
Lanzani: -Se non vedo una dannata macchina entro
dieci minuti ammazzo uno degli ostaggi!- sbraita.
I due stanno perdendo la pazienza, devi agire subito.
Dopo uno sguardo di intesa con Lo Bianco, fate
irruzione con le armi spianate.

Se vuoi sparare subito, vai al 282


Se vuoi intimare loro di gettare le armi, vai al 158

390
Non puoi assolutamente fidarti di questi sporco
assassino che uccide a sangue freddo e mentre apre la
porta lo assali per disarmarlo.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 15 o più, vai al 409
Se ottieni da 12 a 14, vai al 286
Se ottieni 11 o meno, vai al 328
391
Nella via ci sono alcuni lampioni perfettamente
funzionanti ed altri che emanano una luce debole o
sono completamente spenti. Se fossi nei panni del
killer resteresti nascosto nel posto più buio, così ti
muovi in direzione del lampione spento sotto al quale
potrebbe esserci il tuo uomo.
Dopo alcuni passi restando chinato dietro le auto
parcheggiate, ti sembra di intravedere qualcuno
muoversi nel buio dall'altra parte della strada. É dietro
ad una macchina. Riesci a vedere dai finestrini
qualcosa che si muove, forse una sciarpa o un lembo di
mantello.
Se vuoi provare ad avvicinarti con la pistola in pugno,
cercando di cogliere di sorpresa il killer, lancia due
dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 12 o più, vai al 444
Altrimenti vai al 365

Se invece preferisci restare nascosto e controllarlo


dalla distanza, vai al 404

392
-Ehi, ma tu non sei..-. le parole di Balsamo si
interrompono di colpo non appena estrai la pistola da
sotto la tunica.
-Non sono il tuo caro sicario, dottore. Forse non ci
crederai ma il vostro infallibile killer questa volta ha
trovato pane per i suoi denti. Ora mi dirai dov'è mia
figlia o giuro che ti faccio saltare in aria le cervella-.
-Tu... sei quel commissario ficcanaso..-.
-Bravo, ora dimmi dove si trova mia figlia, subito-.
Fai due passi avvicinandoti ancora di più a Balsamo
puntandogli la pistola alla testa.
-Avanti, spara-. risponde il dottore -E in pochi secondi
verrai afferrato, immobilizzato e ucciso dopo una
lunga e lenta agonia-.
-Già, ma tu non potrai godertela perché sarai già a
bruciare all'inferno-.
Se non ti sbrighi, tra poco gli adepti si domanderanno
che fine ha fatto il loro sacerdote e verranno qui. É una
guerra di nervi: sparerai rischiando di farti catturare o
il medico cederà prima?

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 16 o più, vai al 385
Altrimenti vai al 492

393
Questo bastardo non ti dirà mai dove si trova Grazia e
risparmiargli la vita sarebbe un errore troppo grosso: si
tratta di un killer pagato per ucciderti. Per un momento
ti senti un vigliacco a sparare a un uomo disarmato, ma
ormai non puoi più stare alle regole. Premi il grilletto
ed il proiettile perfora la fronte di Hill, uccidendolo sul
colpo.
Lasci il corpo qui ed apri la porta, deciso ad andartene
da questa prigione.

Ti trovi in uno stretto corridoio stonacato lungo una


decina di metri. Ci sono due porte sulla tua destra ed
una sulla tua sinistra. La prima porta sulla tua destra è
chiusa mentre le altre sono aperte. Da quella aperta
sulla destra senti il suono di una televisione accesa.

Se vuoi aprire la prima porta a destra, vai al 346


Se vuoi entrare nella seconda porta a destra, vai al 414
Se vuoi entrare nella porta di sinistra, vai al 297

394
I banditi sono armati ed hanno tre ostaggi, tra i quali
uno ferito. Non ci sono molte possibilità: o fate
irruzione, rischiando che gli ostaggi vengano feriti o,
peggio, uccisi, oppure consegnate loro l'automobile per
fuggire.

Se vuoi rischiare un'irruzione, vai al 321


Se li lasci andare via, vai al 252

395
Scatti verso il bancone con la pistola in pugno e,
proprio quando l'hai raggiunto, vedi il killer alzarsi di
colpo pronto a far fuoco. Sei sulla sua linea di tiro ed
hai un solo istante per sparare.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 18 o più vai, al 425
Altrimenti vai al 506

396
Non appena hai l'occasione giusta afferri la pistola e ti
avvicini alle spalle dell'uomo, puntandogli la pistola
alla schiena.
-Fermo dove sei-. gli ordini. -Cosa stai cercando qui
sotto?-
-Lei, commissario-. ti risponde.
Un brivido ti corre lungo la schiena, sei stato scoperto.
-Sai chi sono?- domandi.
-Sì, so che l'Inglese è morto e quindi solo lei può
avergli preso la veste per introdursi qui dentro. Ma non
si deve preoccupare, io so qui per aiutarla-.
-Cosa?- resti immobile, sorpreso: -Chi sei?- domandi.
-Mi chiamo Merenda, sono un agente dei SID-.
-I servizi segreti? Che diavolo ci fate qui?-
-Sto svolgendo un'indagine su questa società segreta,
ma ora che ci sono dentro vorrei non averlo fatto.
All'inizio pensavo che fosse solo un gruppo di pazzi
esaltati… gente ricca ed annoiata che si ritrova a
compiere strani riti di magia sessuale per sfogare le
proprie pulsioni. Andando a fondo, però, mi sono
accorto che c'è ben altro dietro. Queste sono persone
malvagie che non si fanno scrupolo a far rapire
bambini o uccidere innocenti con il solo scopo di fare
del male. Tra i membri più autorevoli della setta c'è un
medico tedesco, un pazzo invasato, che è stato
assistente di Mengele ad Aushwitz. La setta gli procura
ancora bambini ed adolescenti per compiere su di loro
i medesimi esperimenti abominevoli che realizzavano
nel campo di concentramento-.
Il tuo corpo è scosso da brividi di terrore, Grazia è
nelle mani di questa gente adesso ed il solo pensiero di
quello che potrebbero farle o averle fatto di riempie di
disperazione.
-Per entrare ho dovuto lavorare per ben sei mesi,
spacciandomi per un appassionato di esoterismo e
occultismo, ho dovuto studiare a menadito testi di
magia nera, scritti di Aleister Crowley, rituali e libri
maledetti. E quando sono riuscito ad entrare, mi sono
state fatte pressioni dai miei superiori perché
abbandonassi l'indagine-.
-Sai che novità-. commenti acidamente.
-C'è coinvolta gente molto potente, non solo italiana.
Sono gruppi di potere tanto forti che possono decidere
l'ordine mondiale: capi di stato, monarchi, ministri,
presidenti di banche, armatori, petrolieri... è come una
piramide. In Italia alla sua base abbiamo Cuore Nero,
il braccio eversivo armato, poi si sale la piramide su
vari livelli fino al vertice, occupato dall'Arcano del
Diavolo, Michele Aquino. Ma sopra di lui si apre un
secondo livello mondiale, una sorta di piramide
rovesciata di cui egli è il vertice basso-.
-Io voglio solo ritrovare mia figlia-.
Merenda ti guarda con compassione: -Tra poco verrà
celebrato un rito propiziatorio alla divinità che essi
venerano Jahbulon, una sorta di dio dei massoni. E non
è tutto. Questi rituali richiedono l'offerta di sangue
innocente-.
-Oh mio Dio-.
-Dovrai essere forte-.
-Tu sai dove si trova mia figlia?-
Il volto dell'agente del SID si fa cupo ed un brivido ti
corre lungo la schiena: -Non so dirlo per certo ma ho
sentito dire che i bambini rapiti vengono prima fatti
passare per il laboratorio del dottor Haushofer, quello
stramaledetto medico nazista. Sono in pochi a
sopravvivere ai suoi esperimenti pazzoidi... e anche
quelli che sopravvivono, non restano vivi a lungo… mi
dispiace-.
-No... non la mia bambina..-. un'improvvisa ondata di
dolore e mestizia ti travolge, cadi in ginocchio,
sentendoti soffocare mentre dai tuoi occhi cominciano
a sgorgare fiumi di lacrime: -La mia bambina..-. piangi
-Maledetti bastardi! La mia bambina!-
-Io..-. Merenda non ha parole, ma cerca di sorreggerti
-dobbiamo andarcene di qua. Conosco una strada per
questi cunicoli che ci permetterà di metterci in salvo-.
Con gli occhi gonfi per il pianto ed il cuore a pezzi
guardi l'agente.

Segnati nelle NOTE la parola codice: “Omega”. Ti


servirà in una futura avventura.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 15 o più, vai al 450
Altrimenti vai al 361

397
Sporgi con la testa da dietro il tuo riparo quel poco che
basta per vedere il bancone del bar. Ansimi ed hai il
cuore che batte all'impazzata, ti sembra incredibile di
ritrovarti in una situazione in pieno stile western.
Stringi la pistola nella mano, pronto a sparare. D'un
tratto, vedi il braccio di Hill sbucare da dietro il
bancone, mentre sta lanciando qualcosa: capisci subito
che si tratta di una bottiglia di whiskey che ha appena
trasformato in una bomba molotov. Lo straccio
infuocato pende dal collo della bottiglia e, se non fai
subito qualcosa, tra pochi secondi la bottiglia
esploderà contro il tuo riparo.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira.
Se ottieni 15 o più, vai al 538
Se ottieni da 12 a 14, vai al 434
Se ottieni 11 o meno, vai al 508

398
Rammenti il discorso di Madame Ventura sui massoni
e i loro cerimoniali.
-Qualcosa-. rispondi vagamente.
-Quella del Circolo Filologico è una loggia aperta.
Significa che chiunque desideri può fare domanda di
affiliazione e le sue attività sono pubbliche e lecite.
Esistono poi logge dette "coperte", ovvero segrete.
Ristrette ad un numero determinato di affiliati, per
accedervi è necessario che qualcuno della Loggia
presenti la domanda e successivamente dovrà superare
una prova di fedeltà per potervi entrare in via
definitiva. In conseguenza di ciò verrà sottoposto ad un
rituale massonico di iniziazione-.
-Capisco, ed immagino che l'incontro di questa sera
riguardi una Loggia del secondo tipo-.
-Esattamente. É una loggia piuttosto ristretta, ne fanno
parte persone importanti e potenti: statisti, politici,
ministri, primari, magistrati, procuratori, questori,
ufficiali della finanza e dell'esercito. Lei, ad esempio, è
un semplice commissario, senza offesa. Non le
interesserebbe diventare questore o addirittura
prefetto?-
-Sinceramente non ci ho mai pensato-.
-É un'opportunità che si potrebbe verificare, se
aderisse alla nostra Loggia. Avrebbe come fratelli
massoni le stesse persone che hanno l'autorità per farle
raggiungere quei gradi-.
-Capisco-.
Vai al 520

399
-Sono morti tutti-. dici a Lo Bianco.
-Chi?-
-I brigatisti. Tutti morti. Avevano intenzione di
chiedere un riscatto alla polizia per il sottoscritto e al
governo britannico per il secondo prigioniero-.
-Secondo prigioniero?- ti domanda sorpreso il tuo
collega -E chi è?-
-Craig Hill-.
La pronuncia di quel nome fa trasalire Lo Bianco:
-Parli di Craig l'Inglese? L'ex agente segreto?-
-Lui in persona. Qualcuno lo aveva pagato per
uccidermi e sul più bello sono saltati fuori i brigatisti-.
-Dannazione... ed ora dov'è?-

-Morto anche lui. I nostri colleghi lo troveranno


assieme agli altri. Non mi ha lasciato altra scelta-.
-Se qualcuno ha pagato l'Inglese per ucciderti,
significa che la situazione è estremamente seria-.
-Sì, lo è. Non te ne eri reso conto?-
Se hai riportato l'Indizio V, vai al 407
Altrimenti vai al 376

400
Un quarto d'ora più tardi parcheggiate vicino alla
foresteria. Non ci sono molte BMW in giro e non
dovresti impiegarci molto tempo. Provi la chiave su
alcune vetture, fino a trovare quella giusta ad un
isolato di distanza dal tuo appartamento.
Tu e Lo Bianco controllate la macchina da cima a
fondo e trovate una sorpresa nel baule: una custodia
rigida lunga un metro e una confezione per vestiti.

Se controlli la custodia, vai al 462


Se guardi prima dentro la confezione, vai al 372

401
Senza nemmeno il tempo di sfiorare il grilletto, vieni
percosso da una serie di fitte lancinanti. Il sicario si
alza in piedi mentre tu ansimi e sputi sangue. Sta per
darti il colpo di grazia alla testa, ma si rende conto che
dopo tutto non ce n'è bisogno.
La tua vita termina qui.

402
Afferri Balsamo, minacciandolo con la pistola e ti
metti alle sue spalle. Nel momento in cui i seguaci vi
raggiungono si bloccano di colpo temendo per la vita
del loro sacerdote.
-Digli di tornare nel tempio-. ordini a Balsamo
prendendo la canna della pistola contro la sua nuca.
-Andate, fratelli, andate, non temete per me-. il medico
fa cenni con le mani ai propri discepoli di tornare
indietro, poi si rivolge a te: -Lei è un uomo finito,
commissario-.
-Sono disposto a portarti tutti all'inferno con me,
Balsamo-. incominci ad arretrare portando il medico
con te.
-E sua figlia? Non era venuto per lei?-
-Dov'è?! Brutto bastardo, dimmi dov'è!-
-Le propongo uno scambio equo, commissario. La sua
vita per quella di sua figlia, che ne dice?-
-Perché non la sua, dottore, in cambio di quella di
Grazia?- ruggisci premendo la pistola ancora più forte
contro la testa del medico.
-Perché con la mia morte non risolverà nulla, la società
segreta continuerà a vivere, io sono solo uno degli
Arcani, una pedina dell'intera scacchiera-.
Hai ormai raggiunto i piedi di una scalinata che sale in
alto, verso una porta.
-Chi mi garantisce che libererete Grazia?-
-Nessuno. Può solo fidarsi, altrimenti mi uccida,
perché non farà in tempo ad uscire da questa casa-.

Se accetti lo scambio, vai al 443


Se non ti fidi e fuggi, vai al 535
Se non ti fidi e lo uccidi prima di fuggire, vai al 516

403
Ti sposti verso destra e d'improvviso senti un sibilo,
seguito immediatamente da una fitta al fianco.
Ti sdrai a terra imprecando, per fortuna sei stato preso
solo di striscio (perdi 3 Punti Vita + 1 di agilità, +1 di
mira).
Se non ti fossi gettato subito sul marciapiede, a
quest'ora saresti morto.
Ad ogni modo, ora hai intuito la posizione di quel
bastardo. Vai al 418

404
Resti nascosto dietro alle auto parcheggiate in attesa
della mossa del tuo assassino, ma i minuti passano e
non vedi né senti nulla.
D'un tratto hai l'impressione che ci sia un movimento
nel buio alle tue spalle...
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 11 o più, vai al 447
Altrimenti vai al 332

405
Ti sforzi di ricordare per alcuni minuti, ma non ti viene
in mente nulla. Quello che è certo è che ti vogliono
morto e che venderai cara la pelle.
Vai a rivestirti mentre fuori il sole sta tramontando.
Vai al 350

406
Ricordi che tra gli Arcani Maggiori dei Tarocchi c'è
anche la carta della Morte. Non è da escludere che
Craig non solo sia stato pagato dalla società segreta per
ucciderti, ma che ne faccia anche parte.
Vai al 345
407
Tiri fuori di tasca l'invito per Villa Corazzari.
-E quello cos'è?- ti domanda Lo Bianco.
-Il mio lasciapassare. Lo aveva l'Inglese addosso. É la
carta dei tarocchi della Morte, scommetto che anche
lui faceva parte della società segreta di Rose Noir. Qua
c'è un invito per domani sera a Villa Corazzari-.
-Non vorrà andarci, spero-.
-Invece sì. Così finalmente mi troverò davanti quei
figli di puttana che hanno rovinato la mia vita e rapito
mia figlia-.
-Sarà completamente da solo-.
-É arrivato il momento di giocarsi tutto: vivere o
morire-.
-Beh, se può esserle d'aiuto, sono certo che la notizia
della morte di Hill non verrà diramata… almeno non
ufficialmente-.
-Immagino, come non sarà divulgata quella della
morte dell'agente del SID infiltrato nella colonna
genovese delle Br-.
-C'era un agente del SID là dentro?-
-Sì, è stato grazie a lui che ci siamo liberati. Hill lo
aveva riconosciuto e quello temeva che potesse
rovinargli la copertura, ma è stato talmente stupido di
ridare all'Inglese la sua pistola prima del dovuto-.
-Poveraccio. Andiamo, la porto a casa a mia… hai
bisogno di riposare-.
Annuisci, mentre chiudi la portiera.
Non appena Lo Bianco mette in moto chiudi gli occhi,
spossato, e ti addormenti subito, senza che nemmeno
l'eco delle sirene della polizia ti sveglino.

Ti svegli l'indomani con un forte mal di testa, ma


ancora tutto intero (se sei stato ferito nella notte ti trovi
le ferite medicate e recuperi 3 punti vita, oltre a
eventuali penalità delle caratteristiche).
Dopo alcuni minuti di confusione, ti ricordi che Lo
Bianco ti aveva portato a casa sua. Dovevi essere
davvero esausto perché non ti sei nemmeno accorto di
essere stato allettato.
Scendi dal letto e ti vesti in tutta fretta. Quando apri la
porta, incroci una donna sui trent'anni con una massa
di vestiti appena lavati tra le braccia: -Buon giorno, io
sono Francesca, la moglie di Antonio-. si presenta.
-Buon giorno-, rispondi educatamente -la ringrazio per
l'ospitalità, non volevo disturbarvi-.
-Ci mancherebbe. Se vuole darsi una rinfrescata il
bagno è là in fondo. Le ho lasciato un asciugamano
pulito sulla vasca. Faccia come fosse a casa sua-.
-Grazie-.
Ti fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa,
il tuo preferito, mentre i tuoi pensieri ritornano su
Grazia. L'ansia che stai provando per tua figlia cresce
ogni giorno di più e ti sta lentamente uccidendo.
Preghi di riuscire a ritrovarla questa notte a Villa
Corazzari e di riportarla a casa sana e salva.

Quando esci dal bagno, pulito e tonificato, trovi Lo


Bianco in cucina, di ritorno con la spesa.
-Buon giorno, commissario-, ti saluta -legga un po'
qua-. ti allunga il Secolo XIX, il quotidiano genovese,
sulla cui prima pagina capeggia il titolo "Sgominata
colonna genovese delle Br".
Ti siedi al tavolo mentre Francesca ti prepara un buon
caffè e leggi l'intero articolo. Ci sono molte cose nel
resoconto che non collimano con quanto
effettivamente accaduto: non viene fatto il tuo nome e
nemmeno quello di Hill… anzi, viene riportato uno
scontro a fuoco che ha portato alla morte di tutti i
brigatisti.
-Questo dovrebbe bastarle come copertura, almeno
fino a questa sera-. dice Lo Bianco, sedendosi di fronte
a te.
-Non lo so- rispondi perplesso -sono certo che nella
società segreta ci siano anche degli ufficiali delle forze
dell'ordine, e loro sanno per certo come sono andate le
cose. Ma non ho altra scelta, se voglio rivedere mia
figlia-.
-É sempre intenzionato a recarti alla villa di
Corazzari?-
Annuisci mentre sorseggi il caffè.
-Sa che potrebbe non tornare-.
-É un rischio che non mi spaventa più, ormai-.
Finito il caffè ti alzi in piedi.
-Dove vuole andare?- ti domanda il tuo collega.
-Hill aveva le chiavi di una BMW. Deve aver
parcheggiato vicino alla foresteria dove soggiorno,
voglio controllarla-.
-La accompagno-.

Vai al 400

408
Resti seduto al buio nel corridoio per diverse ore, nella
snervante attesa che il tuo killer si decida ad entrare in
azione. Ad ogni rumore hai un sussulto. Più il tempo
passa, più la tensione sale.
Ti domandi se questo sicario stia davvero venendo ad
ucciderti o meno. Forse in questo momento è proprio
dietro la tua porta di casa e aspetta solo che la
stanchezza ti faccia prendere sonno per ucciderti.
Ogni rumore che avverti e che senti, che provenga
dalla strada, dal corridoio fuori dalla porta o
dall'appartamento stesso, ti fa voltare di scatto mentre
il cuore ti balza in gola.
É ormai notte fonda quando, appisolato e stremato,
uno dei tanti rumori ti desta nuovamente: scuoti la
testa mentre cerchi di capire se è stato il solito rumore
dalla strada, il motore del frigorifero o qualcuno al
piano di sopra che sta camminando.
Ti alzi di scatto mentre avverti la fonte del rumore
molto vicina, il cuore ti batte all'impazzata: sei quasi
certo che provenga da dietro la porta d'ingresso dove
qualcuno sembra stia cercando di forzare la serratura...

Se ti avvicini a passi felpati e guardi dallo spioncino,


vai al 287
Se ti acquatti dietro ad un mobile e aspetti che la porta
si apra per fare fuoco, vai al 426
Se non indugi altrimenti e spari contro la porta (che
non è blindata), vai al 384

409
Balzi addosso ad Hill, cercando di immobilizzargli la
mano con cui stringe l'arma. Il killer cerca subito di
divincolarsi con una mossa di judo, ma tu lo anticipi e,
con uno sgambetto, gli fai perdere l'equilibrio,
mandandolo a terra. Gli punti la pistola alla testa
deciso ad ucciderlo.
-Dov'è mia figlia?- domandi con tono imperioso -Se
parli ti risparmio la vita-.
-Con me non funziona, commissario, non parlerò-.
-Avanti-, continui minaccioso -dimmelo. Dove l'avete
portata?!-
-Non saprai nulla da me, commissario. É meglio che
premi il grilletto-.

Se gli spari alla testa, vai al 440


Se gli spari in un punto non vitale, vai al 288

410
É una stanza piuttosto piccola, sembra per lo più uno
scantinato: una lampada sporca sul soffitto illumina
debolmente questo pozzo che puzza di muffa e di
scogli.
Nella stanza ci sono alcuni mobili rotti, ciarpame,
scatoloni con dentro documenti sparsi e, appesa alla
parete di fronte a te, una grande bandiera rossa con una
stella a cinque punte e le iniziali B.R.... sei finiti in un
covo delle Brigate Rosse!
Mentre tenti di liberarti dai lacci che ti bloccano, ti
accorgi che alle tue spalle c'è un'altra sedia con
qualcuno legato esattamente come te.
Con i piedi cerchi di spingerti all'indietro per destare il
tuo compagno di cella.
-Ehi!- gli gridi -Svegliati! Ci hanno rapiti!
-Non urlare-, una voce piatta, dallo smaccato accento
inglese, bisbiglia alle tue spalle -sono sveglio-.
-Chi diavolo sei? Chi ti ha pagato per uccidermi?-
-Non mi conosci, commissario?-
-Dovrei?-
-Sì, se fossi un buon poliziotto. Ad ogni modo il mio
nome è Craig Hill, ma mi chiamano Craig l'Inglese-.
-Il piacere è solo tuo, Inglese. Immagino che qualcuno
tu abbia pagato per farmi fuori, ma c'è stato un fuori
programma non previsto-.
-A volte succede. Fa parte del mestiere, quando giochi
in campo nemico-.
-Beh, questi fanno dannatamente sul serio. Appena
scopriranno chi siamo ci faranno fuori, oppure
chiederanno un riscatto ai nostri governi-.
-Nel mio caso non la ritengo una mossa opportuna-.
-Già, magari pende un mandato di ricerca
internazionale sulla tua testa. Vero?-
-Lo ritengo un vanto-.
-Vanto o meno, qui finiamo tutti e due male se non
facciamo qualcosa-.
-Sono stato in situazioni ben peggiori, commissario.
Non disperate-.
La calma con cui questo tizio di parla ti irrita
parecchio. Possibile che non sia un minimo
preoccupato?
-So cosa ti stai chiedendo-. ti dice, quasi leggendoti il
pensiero -Come faccio ad essere così calmo in una
situazione del genere. Vedi, commissario, io sono stato
addestrato a non provare pietà, rimorso o paura, a
tirarmi fuori dalle peggiori situazioni possibili e a
contare sempre e solo su me stesso-.
-Allora che aspetti?-
-Pazienza, ci vuole pazienza. Se avessero voluto
ucciderci lo avrebbero già fatto. Vediamo cosa hanno
da proporci-.
-Vuoi trattare con loro?-
-No, ma loro questo non lo sanno-.
D'un tratto sentire dei rumori di passi, sta arrivando
qualcuno.
Vi zittite e dopo pochi secondi la porta si apre. Entrano
due uomini ed una donna vestiti con giacche e
pantaloni a zampa di elefante.
-Bene, bene-. dice uno -Vedo che vi siete svegliati.
Così possiamo parlare-.
-Non ho niente da dirvi-. rispondi.
-Sarà meglio che cambi idea presto, commissario
Sparanero-. risponde -Perché verrà processato dal
tribunale del proletariato. Le conviene preparare
un'ottima arringa difensiva. Come porco poliziotto
avrà diversi capi di imputazione sulla testa.
Comunque, visto che noi sappiamo chi è lei, è giusto
che lei sappia chi siamo noi. Come ha visto dalla
nostra bandiera, noi facciamo parte della Colonna
genovese delle Brigate Rosse. Il mio nome di battaglia
è Doria, il mio compagno è Barracuda e lei è Sirena.
Ci resta da capire chi è il nostro secondo ospite-.
I tre si spostano verso Craig che non ha ancora fiatato.
-Stavi per sparare al commissario - dice Doria al killer
-quindi potresti essere un amico, ma non ne sono
sicuro. Vesti di nero, giri con un passamontagna, porti
armi costose e precise, non hai documenti addosso.
Chi sei?-
-Anch'io ho un nome di battaglia-, risponde Craig
-quello della Morte-.
Se hai letto il libro dei Tarocchi, vai al 406
Altrimenti vai al 345

411
Ti domandi chi potesse essere… forse un assassino, se
gli è stato affidato il compito di ucciderti. Eppure
quella voce così fredda, calma, raggelante, accentuata
da quell'accento inglese ti sembra di averla già sentita.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Conoscenze.
Se ottieni 11 o più, vai al 311
Altrimenti vai al 405

412
Mentre ti avvicini alla stanza illuminata, senti due
voci, una maschile ed una femminile, che discutono
animatamente. Riconosci quella di Doria e supponi che
l'altra sia di Sirena, la donna del gruppo.
La porta è socchiusa e dallo spiraglio puoi vedere che
si tratta di una cucina: i due stanno discutendo se
sfruttare il vostro rapimento a fini politici, chiedendo
in cambio un rilascio di alcuni compagni detenuti, o
economici, per finanziare la lotta armata.
Vedi una pistola appoggiata sul tavolo della cucina.
Se vuoi fare irruzione ed arrestare i due brigatisti, vai
al 515
Se invece vuoi andartene subito di qui, vai al 300

413
Un paio di questi invasati ti sale sul cofano nel
tentativo di sfondare il parabrezza. D'improvviso non
vedi più nulla, cerchi di sterzare bruscamente per far
cadere l'ospite indesiderato, ma quando ci riesci è
ormai troppo tardi e vai a schiantarti a tutta velocità
contro il muro di cinta. L'impatto è fatale.
La tua vita termina qui.
414
Ti avvicini di soppiatto alla soglia della stanza dalla
quale proviene il rumore della televisione. Sporgi la
testa per guardare dentro e vedi un piccolo soggiorno
con un divano, sul quale è seduto uno dei brigatisti che
non avevi ancora visto. Sta guardando alla televisione
uno spaghetti western con Giuliano Gemma...
riconosci "Una pistola per Ringo".
Vicino al divano noti un tavolino sul quale è
appoggiato un mazzo di chiavi. Se ti muovi di
soppiatto potresti raggiungerlo rimanendo alle spalle
del bandito.
Se vuoi tentare di afferrare le chiavi lancia due dadi e
aggiungi il tuo punteggio di Agilità.
Se ottieni 12 o più, vai al 449
Altrimenti vai al 377

Se invece preferisci non rischiare, puoi tornare in


corridoio e aprire la prima porta a destra vai al 346,
oppure puoi entrare nella porta di sinistra, andando al
297

415
Rimani in attesa, immobile, con il cappuccio calato e
le mani infilate nelle maniche della tunica.
Vedi un altro seguace in tunica nera e cappuccio
scendere i gradini: -Fratello, cosa stai facendo qui
sotto?-
-Niente di cui debba renderti conto, fratello-. rispondi
-Stavo giusto risalendo per la cerimonia-.
L'accolito si ferma ai piedi della gradinata, cercando di
guardare sotto il cappuccio che nasconde parte del tuo
viso.
-Ti ricordavo più alto, fratello Craig-.
-Ti sbagli, è solo che questo posto è poco illuminato-.
-Ed il tuo accento che fine ha fatto?-
Ti sei tradito, non hai pensato che l'Inglese aveva uno
smaccato accento straniero.
Stai per estrarre la pistola quando il confratello alza
una mano: -Fermo, commissario, sono qui per aiutarti-.
Resti immobile, sorpreso: -Chi sei?- domandi.
L’uomo si toglie il cappuccio: -Mi chiamo Merenda,
sono un agente dei SID-.
-I servizi segreti? Che diavolo ci fate qui?-
-Sto svolgendo un'indagine su questa società segreta,
ma ora che ci sono dentro vorrei non averlo mai fatto.
All'inizio pensavo che fosse solo un gruppo di pazzi
esaltati, gente ricca ed annoiata che si ritrova a
compiere strani riti di magia, pensando di poter
ottenere dei benefici. Andando a fondo, però, mi sono
accorto che c'è ben altro, dietro. Queste sono persone
malvagie che non si fanno scrupolo a far rapire
bambini o uccidere innocenti con il solo scopo di fare
del male. Tra i membri più autorevoli della setta, c'è un
medico tedesco, un pazzo invasato, che è stato
assistente di Mengele ad Auschwitz. La setta gli
procura ancora bambini ed adolescenti per compiere su
di loro i medesimi esperimenti abominevoli che si
realizzavano nel campo di concentramento-.
Il tuo corpo è scosso da brividi di terrore, Grazia è
nelle mani di questa gente, adesso, ed il solo pensiero
di quello che potrebbero farle o averle fatto ti riempie
di disperazione.
-Per entrare ho dovuto lavorare per ben sei mesi,
spacciandomi per un appassionato di esoterismo e
occultismo, ho dovuto studiare a menadito testi di
magia nera, scritti di Aleister Crowley, rituali e libri
maledetti. Quando finalmente sono riuscito ad entrare,
mi sono state fatte pressioni dai miei superiori perché
abbandonassi l'indagine-.
-Sai che novità-. commenti acidamente.
-C'è coinvolta gente molto potente, non solo italiana.
Sono gruppi di potere tanto forti che possono decidere
l'ordine mondiale: capi di stato, monarchi, ministri,
presidenti di banche, armatori, petrolieri... è come una
piramide. In Italia alla sua base abbiamo Cuore Nero,
il braccio eversivo armato, poi si sale la piramide su
vari livelli fino al vertice, occupato dall'Arcano del
Diavolo, Michele Aquino. Ma sopra di lui si apre un
secondo livello mondiale, una sorta di piramide
rovesciata di cui egli è il vertice basso-.
-Io voglio solo ritrovare mia figlia-.
Merenda ti guarda con compassione: -Tra poco verrà
celebrato un rito propiziatorio alla divinità che essi
venerano, Jahbulon, una sorta di dio dei massoni. E
non è tutto. Questi rituali richiedono l'offerta di sangue
innocente-.
-Oh mio Dio-.
-Dovrai essere forte-.
-Tu sai dove si trova mia figlia?-
Il volto dell'agente del SID si fa cupo ed un brivido ti
corre lungo la schiena: -Non so dirtelo per certo, ma ho
sentito dire che i bambini rapiti vengono prima fatti
passare per il laboratorio del dottor Haushofer, quello
stramaledetto medico nazista, e sono in pochi a
sopravvivere ai suoi esperimenti pazzoidi... e anche
quelli che sopravvivono, non sopravvivono a lungo…
mi dispiace-.
-No... Non la mia bambina..-. un'improvvisa ondata di
dolore e mestizia ti travolge, cadi in ginocchio
sentendoti soffocare, mentre dai tuoi occhi cominciano
a sgorgare fiumi di lacrime: -La mia bambina..-. piangi
-Maledetti bastardi! La mia bambina!-
-Io..-. Merenda non ha parole, ma cerca di sorreggerti
-dobbiamo andarcene di qua. Conosco una strada per
questi cunicoli che ci permetterà di metterci in salvo-.
Con gli occhi gonfi per il pianto ed il cuore a pezzi
guardi l'agente.

Segnati nelle NOTE la parola codice: “Omega”. Ti


servirà in una futura avventura.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 15 o più, vai al 450
Altrimenti vai al 361

416
Senza indugiare, afferri la ragazza per la mano e la
trascini con te verso le scale dalle quali sei disceso, ma
dopo pochi passi la ragazza oppone resistenza e punta i
piedi. Ha capito che vuoi portarla fuori dal tempio.
Nello scenario d'incubo in cui ti trovi, circondato da
uomini e donne che si accoppiano come animali al
ritmo di una litania inquietante e un battito di tamburi
tenebroso, mentre Balsamo ulula inni a Satana e a
Jahbulon in preda ad un furore mistico, con i seguaci
che gli fanno eco ripetendo in coro quelle parole
blasfeme, il tuo insolito comportamento viene notato
da alcuni dei presenti e sta destando sospetti.
Se colpisci la ragazza allo stomaco e la prendi in
spalla, vai al 484
Se la spingi a terra e fuggi, vai al 522

417
Non appena tocchi la porta, questa si spalanca di
colpo: una figura vestita di nero salta dentro,
tuffandosi e sparando nello stesso momento. Riesci
d’istinto a gettarti dietro una credenza, il sicario prova
a colpirti ma ti manca. Ora tocca a te.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Agilità e


Mira.
Se ottieni 19 o più, vai al 386
Altrimenti vai al 401
418
Ti sposti verso sinistra, restando accovacciato e
protetto dalle auto parcheggiate, mentre provi a
guardare dall'altra parte della strada se riesci a vedere
il killer.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza.
Se ottieni 11 o più, vai al 391
Altrimenti vai al 326

419
Il suo volto ti è famigliare, ma non riesci ad attribuirgli
un nome. Ad ogni modo i tuoi timori trovano una
risposta quando l'uomo, alzando il braccio per portarsi
la tazza alla bocca, ti lascia intravvedere una fondina
ascellare dalla quale spunta il calcio di una pistola.
Se non indugi altrimenti e tiri subito fuori la pistola,
vai al 511
Se ti tieni pronto a reagire ma attendi di vedere cosa
vuol fare, vai al 354

420
Villa Corazzari si trova nel quartiere residenziale di
Carignano, situato su di una collina nel pieno centro
della città e sopraelevato di 50 m sul livello del mare.
Carignano era un tempo la collina dei conventi e dei
ritiri monastici, mentre oggi, insieme ai quartieri di
Albaro e Castelletto, è una delle zone residenziali della
"Genova-bene" più eleganti e di maggior pregio, con
ricchi palazzi, ville, giardini, parchi e chiese
imponenti, tra le quali quella del Sacro Cuore e la
Basilica di Carignano, una fra le maggiori e
artisticamente più pregevoli della città.
Rallenti quando sei in prossimità della tua meta e ti
fermi a circa cento metro di distanza: vedi degli alti
alberi che emergono da dietro il muro di cinta.
Resti qui a lungo, fino a quando il cancello automatico
si apre. Dopo meno di un minuto, un giovane esce a
bordo di una motocicletta. Senza dubbio si tratta del
figlio di Corazzari.
Se vuoi seguirlo, vai al 323
Altrimenti vai al 451

421
Estrai la pistola con rapidità fulminea e apri
immediatamente il fuoco: Hill resta sorpreso dalla tua
velocità ed il proiettile lo colpisce in pieno ad una
spalla. Lancia un grido strozzato, mentre salta dietro al
bancone del bar sparando alla cieca verso di te.
Ti abbassi istintivamente e rovesci il tavolo per avere
una copertura: -La polizia sarà qui in pochi minuti!-
esclami da dietro il tuo riparo -Ti conviene arrenderti!-
Da dietro il bancone del bar però non giunge alcuna
risposta se non un rumore confuso di bottiglie che
vengono maneggiate: Hill sta combinando qualcosa.
Se vuoi provare a scattare verso il bancone per
sorprenderlo, vai al 453
Se vuoi aspettare che si sporga per colpirlo, vai al 397

422
Cercando di guidare con una mano sola, estrai la
pistola e sporgi con il braccio sinistro dal finestrino,
nel tentativo di colpire i banditi, cosa non facile vista
la velocità a cui state andando e la posizione in cui ti
trovi.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Mira.
Se ottieni 18 o più, vai al 368
Altrimenti vai al 250

423
Dopo parecchi minuti di inutili sforzi, ti lasci prendere
dalla rabbia, finendo per ferirti contro le corde che ti
legano (perdi un punto vita). Hai una crisi di nervi che
non riesci a sfogare, fino a quando la rabbia cessa,
lasciando spazio alla disperazione.
Vai al 542

424
-Io..-. tentenni -non credo di avere molta scelta-.
-Non faccia così, commissario, vedrà che presto mi
ringrazierà. Potrà godere di privilegi per pochi-.
-Dov'è mia figlia?-
-Non è qui, ma posso garantirle che è al sicuro-.
-Devo vederla-.
-Certo, ma per il momento preferisco non rivelarle
dove si trova. Sa, non vorrei che cambiasse
improvvisamente idea-.
-Non metterei mai in pericolo la vita di mia figlia-.
sospiri, rendendoti conto solo alla fine della frase che
tua figlia è stata portata via proprio a causa tua.
Corazzari si alza in piedi: -Venga con me-.
L'uomo si dirige verso una porta dalla parte opposta da
quella da cui siete entrati. Tu lo segui, guardandoti
attorno. Non sei sicuro che la storia del killer sia vera,
ma non puoi rischiare.
Attraversi uno stretto corridoio abbellito di quadri di
Vedova, Tancredi, De Pisis, Schifano ed altri che non
riconosci. Gli stili pittorici sono così differenti che
dubiti che Corazzari sia un amante dell'arte… è più
probabile che sia un investitore. Alcuni autori sono
come un conto in banca che nel tempo non può fare
altro che salire.
Corazzari, davanti a te, raggiunge una porta e la apre.
Lo segui dentro una sala molto illuminata, grande
quaranta metri quadrati circa, dal pavimento a scacchi
bianchi e neri e con due alte colonne di marmo al
centro, ognuna delle quali recanti in cima una sfera del
medesimo materiale.
-Questa- dice Corazzari -è la nostra loggia, un luogo di
incontro sacro pieno di simboli allegorici. Vede le
colonne? Esse portano in cima il globo terreste da un
lato e il globo celeste dall’altro, per ricordare che
viviamo nel dualismo tra cielo e terra e che la saggezza
è la capacità di trovare un equilibrio tra i due.
Mentre questo pavimento a scacchiera rappresenta la
luce ed il buio. In vita ci sono periodi di luce e di buio,
è questa la natura del mondo. La maggior parte delle
cattedrali cristiane presentano il medesimo pavimento,
e non è un caso. Come già saprà, la massoneria è nata
proprio con la costruzione di un tempio, quello di
Salomone, e da allora i massoni hanno edificato
cattedrali con la simbologia allegorica propria dell'arte
muratoria, poiché i simboli e le allegoria fanno parte di
un piano per costruire un uomo migliore per la
società-.
-Parla come se vi trattaste di filantropi e magnati-
rispondi -ma non è ciò che ho visto-.
-Sa come si dice: per fare una frittata è necessario
rompere delle uova. Per completare la Grande Opera è
necessario compiere dei sacrifici, fare scelte importanti
che tal volta possono anche essere state sbagliate, ma
alla fine la storia non potrà che darci ragione-.
-Ne dubito-.
-Dice così perché ancora non conosce ciò che siamo in
grado di fare, commissario. La massoneria è costituita
da diversi gruppi di potere che si riuniscono come in
una loggia. La nostra organizzazione ha una struttura
piramidale, noi siamo il tronco della piramide ed al suo
vertice c'è il nostro Grande Maestro, ma lo stesso
vertice coincide con il vertice di una piramide
rovesciata superiore alla nostra, e così il Grande
Maestro diviene il tramite con un livello ancora più
alto della massoneria. Là sono presenti gli uomini che
davvero decidono da sempre le sorti del mondo, uniti
tutti da una linea di sangue-.
-Parla di una stirpe reale?-
-Ad esempio. Molti dei casati reali hanno progenitori
comuni, così come molti dei potenti della terra hanno
fatto in modo che i discendenti si unissero tra di loro
perché il sangue rimanesse incontaminato-.
Il cuore ti balza in gola all'udire questa ultima frase:
-Sbaglio o sta parlando di purezza di razza?-
-Il nazismo non è stata quella follia che la storia ha
lasciato credere… o meglio, che noi abbiamo lasciato
credere. Davvero crede che un uomo da solo possa
causare la morte di sei milioni di individui solo perché
pazzo? Andiamo, commissario, lui aveva davvero
scoperto il segreto di una razza primigenia antica
quanto il mondo, ma per ottenere tutto quel potere
aveva bisogno di un ingente tributo di sangue. Da qui
l'olocausto-.
-Gesù..-.
-Ma troppo potere per un solo uomo non piacque a
molti e così gli USA, su pressione dei massoni
Americani, entrarono nel conflitto mondiale per farlo
decadere. Raccontarono poi che si suicidò in uno dei
suoi bunker, ma per quel che ne so lo fecero
allontanare dall'Europa con il piano ODESSA. Si
rifugiò in una comunità tedesca nel sud dell'Africa e lì
visse fino a metà degli anni '60. Il sacerdote
missionario che gli diede l'estrema unzione lo
riconobbe-.
-Tagliamo corto. Se accetto di assecondarvi, rivedrò
mia figlia?-
-Sua figlia è già entrata a far parte di un grande
disegno, lo stesso che ci riporterà al potere. Deve
esserne orgoglioso-.
Stringi i pugni per la rabbia, cercando di controllarti:
-Cosa le avete fatto?-
-Ognuno di noi ha dovuto sacrificare qualcosa di
importante, commissario. É il prezzo che dobbiamo
pagare. Sua figlia farà parte di Cuore Nero, una nuova
razza di individui che stiamo plasmando per il
compimento del nostro obiettivo-.
-Ditemi dove si trova-. digrigni i denti.
-Anche se la dovesse ritrovare, probabilmente lei non
la riconoscerà più-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 13 o più, vai al 509
Altrimenti vai al 479

425
Prendi la mira e svuoti l'intero caricatore contro il tuo
assassino. Hill non fa in tempo a premere il grilletto
della sua pistola e la scarica di colpi che lo investe lo
fa crollare sul pavimento in un lago di sangue.
Ansimi e ti siedi in terra respirando a pieni polmoni. Te
la sei vista davvero brutta.
Perquisisci il corpo di Hill e, nella tasca interna della
giacca, trovi una busta con dentro la carta dei tarocchi
della Morte ed un biglietto che sembra indicare il
luogo di un incontro: Villa Corazzari, domenica ore 21.
Trovi anche le chiavi di una BMW (segna le chiavi, la
carta ed il biglietto sul registro).
Riporta l'Indizio V.
Un minuto più tardi arrivano al ristorante gli agenti e
l'ambulanza, ti fai riconoscere e chiedi di far chiamare
Lo Bianco.

I portantini dell'ospedale portano via il corpo di Hill,


mentre gli agenti fanno i rilevamenti, ricevono la tua
deposizione e quella dei testimoni. Fuori si è creato un
folto gruppo di curiosi, mentre il proprietario del
ristorante urla imprecazioni in dialetto genovese che
non riesci a cogliere nel dettaglio.
Finalmente arriva l'Ispettore Lo Bianco. Tu sei seduto
dentro un'autopattuglia con un infermiere che ti sta
curando le ferite.
-Che diavolo è successo? Mi hanno detto che c'è stata
una sparatoria-.
Chiedi al medico di lasciarvi da soli e poi racconti
tutto al tuo collega.
-Craig Hill?!- la sola pronuncia di quel nome fa
trasalire Lo Bianco: -Parli di Craig l'Inglese? L'ex
agente segreto?-
-Lui in persona. Qualcuno lo aveva pagato per
uccidermi e per poco non ci riusciva-.
-Se qualcuno ha pagato l'Inglese per ucciderti,
significa che la situazione è estremamente seria-.
-Sì, lo è. Non te ne eri accorto?-
Tiri fuori di tasca l'invito per Villa Corazzari.
-E quello cos'è?- ti domanda Lo Bianco.
-Il mio lasciapassare. Lo aveva l'Inglese addosso. É la
carta dei tarocchi della Morte, scommetto che anche
lui faceva parte della società segreta di Rose Noir. Qua
c'è un invito per domani sera a Villa Corazzari-.
-Non vorrà andarci, spero-.
-Invece sì. Così finalmente mi troverò davanti quei
figli di puttana che hanno rovinato la mia vita e rapito
mia figlia-.
-Sarà completamente solo-.
-É arrivato il momento di giocarsi tutto: vivere o
morire-.
-Beh, se può esserle d'aiuto, faremo in modo che la
notizia della morte di Hill non venga diramata, almeno
non ancora… le permetteremo di avere uno o due
giorni di tempo-.
-Bene-.
-Senta, forse è meglio che viene a stare da me per
questa notte, che ne dice?-
Annuisci, ti alzi in piedi e segui Lo Bianco nella sua
auto.
Non appena l'ispettore mette in moto, chiudi gli occhi,
spossato, e ti addormenti subito, senza che nemmeno
l'eco delle sirene della polizia ti sveglino.

Ti svegli l'indomani con un forte mal di testa, ma


ancora tutto intero (se sei stato ferito nella notte, ti
trovi le ferite medicate, recuperi 3 punti vita e
eventuali penalità delle caratteristiche).
Dopo alcuni minuti di confusione, ti ricordi che Lo
Bianco ti aveva portato a casa sua. Dovevi essere
davvero esausto, perché non ti sei nemmeno accorto di
essere stato allettato.
Scendi dal letto e ti vesti in tutta fretta. Quando apri la
porta, incroci una donna sui trent'anni con una massa
di vestiti appena lavati tra le braccia: -Buon giorno, io
sono Francesca, la moglie di Antonio-. si presenta.
-Buon giorno-, rispondi educatamente -la ringrazio per
l'ospitalità, non volevo disturbarvi-.
-Ci mancherebbe. Se vuole darsi una rinfrescata, il
bagno è là in fondo. Le ho lasciato un asciugamano
pulito sulla vasca. Faccia come fosse a casa sua-.
-Grazie-.
Ti fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa,
il tuo preferito, mentre i tuoi pensieri ritornano su
Grazia. L'ansia che stai provando per tua figlia cresce
ogni giorno di più e ti sta lentamente uccidendo.
Preghi di riuscire a ritrovarla questa notte a Villa
Corazzari e di riportarla a casa sana e salva.

Quando esci dal bagno, pulito e tonificato, trovi Lo


Bianco in cucina, di ritorno con la spesa.
-Buon giorno, commissario-, ti saluta -legga un po'
qua-. ti allunga il Secolo XIX, il quotidiano genovese,
sulla cui prima pagina capeggia il titolo "Sparatoria al
ristorante, coinvolto un agente di polizia".
Ti siedi al tavolo mentre Francesca ti prepara un buon
caffè e leggi l'intero articolo. Ci sono molte cose nel
resoconto che non collimano con quanto
effettivamente accaduto. Non viene fatto il tuo nome e
nemmeno quello di Hill… anzi, viene riportato uno
scontro a fuoco casuale, dovuto alla presenza di un
rapinatore e di un agente in borghese all'interno del
ristorante.
-Questo dovrebbe bastarle come copertura, almeno
fino a questa sera-. ti dice Lo Bianco sedendosi di
fronte a te.
-Non lo so- rispondi perplesso -sono certo che nella
società segreta ci siano anche degli ufficiali delle forze
dell'ordine… loro sanno per certo come sono andate le
cose. Ma non ho altra scelta, se voglio rivedere mia
figlia-.
-É sempre intenzionato a recarsi alla villa di
Corazzari? Lo sa che non posso aiutarla-.
Annuisci mentre sorseggi il caffè: -Sì, lo so-.
-Come sa anche che potrebbe non tornare-.
-É un rischio che non mi spaventa più, ormai-.
Finito il caffè ti alzi in piedi.
-Dove vuole andare?- ti domanda il tuo collega.
-Hill aveva le chiavi di una BMW. Deve aver
parcheggiato vicino alla foresteria dove soggiorno,
voglio controllarla-.
-La accompagno-.
Vai al 400

426
Con il cuore che ti batte forte e la fronte madida, ti
ripari dietro ad una libreria a pochi metri dalla porta di
ingresso, in attesa di vedere l’assassino. Stringi forte
l'impugnatura della pistola mentre cerchi di controllare
il respiro, sforzandoti di riprendere il pieno controllo
delle tue facoltà.
Nella penombra del corridoio in cui ti trovi, oltre al
rumore di qualcuno che armeggia dall'altra parte della
porta, riesci a vedere anche la maniglia tremare, come
se qualcuno dall'esterno la stringesse per forzare la
serratura.
Sono secondi interminabili, rivoli di sudore colano
dalle tempie fin sul collo, mentre non perdi di vista
nemmeno per un istante la porta davanti a te. Dopo
meno di un minuto senti la serratura scattare e la porta
si apre di quel poco che basta per lasciar entrare un
timido raggio di luce dal corridoio del palazzo.
Sei pronto a far fuoco non appena il sicario infilerà la
sua testa dentro l'appartamento, ma al momento questo
non accade. Passano due minuti e nessuno valica la
soglia della casa in cui ti trovi. Ti domandi che cosa
stia aspettando ad entrare, poi rifletti: hai a che fare
con un killer professionista, non con un criminale
comune. Deve avere intuito che lo stai aspettandoo ed
ora sta giocando al gatto col topo.
Se vuoi avvicinarti alla porta con cautela, vai al 316
Se invece preferisci aspettare ancora, vai al 347
427
-Mi sono sposato in chiesa solo per volere di mia
moglie, e se mai in passato avessi creduto in Dio, i
recenti eventi della mia vita mi hanno del tutto privato
di quel poco di fede che mi era rimasto-.
Corazzari si avvicina al tavolino e si versa un secondo
bicchiere di J&B. -Si tratta della fonte del nostro
potere, il motivo per cui abbiamo raggiunto e
manteniamo la nostra posizione sociale, resistendo alle
scosse che talvolta la storia cerca di dare. Un uomo
credente ritiene possibile che tramite la preghiera Dio
protegga, guarisca, faccia del bene e così via… questo
è ciò che la dottrina cristiana insegna. Converrà con
me che per lo stesso principio si dovrebbe ritenere
possibile che, tramite la preghiera al Demonio, egli
possa esaudire le richieste del credente-.
Vai al 463

428
-Dentro ci sono alcuni brigatisti. Quattro o cinque, non
di più-.
-Mando subito i miei uomini a fare irruzione-.
-Avevano intenzione di chiedere un riscatto alla polizia
per il sottoscritto e al governo britannico per il secondo
prigioniero-.
-Secondo prigioniero?- ti domanda sorpreso il tuo
collega -E chi è?-
-Craig Hill-.
La pronuncia di quel nome fa trasalire Lo Bianco:
-Parli di Craig l'Inglese? L'ex agente segreto?-
-Lui in persona. Qualcuno lo aveva pagato per
uccidermi, ma sul più bello sono saltati fuori i
brigatisti-.
-Dannazione... ed ora dov'è?-
-Morto. I nostri colleghi lo troveranno assieme agli
altri. Non mi ha lasciato altra scelta-.
-Se qualcuno ha pagato l'Inglese per ucciderti,
significa che la situazione è estremamente seria-.
-Sì, lo è-.
Se hai riportato l'Indizio V, vai al 407
Altrimenti vai al 376

429
Resti nascosto nell'ombra e ti posizioni dietro le scale,
vedi l'individuo incappucciato guardarsi attorno, come
se cercasse qualcuno, ma poco dopo ritorna su per le
scale.
Tiri un sospiro di sollievo. Intanto da sopra senti dei
rumori di tamburi e dei canti in latino che ti mettono i
brividi.
Sali le scale quel poco che basta per scrutare dentro al
tempio.
Al centro della sala vedi che non è solo il tuo posto,
quello dell'arcano della Morte, ad essere vuoto. Vedi
che sono occupati quelli dei seguenti arcani: il Matto,
il Bagatto, la Papessa, l'Imperatrice, l'Imperatore, lo
Ierofante, gli Amanti (una coppia di persone), la
Fortuna.
Un uomo è appena entrato nel tempio brandendo
un'asta e si posiziona al centro del cerchio. Riconosci
quell'uomo avendolo visto più volte in fotografia: si
tratta del dottor Balsamo, ufficialmente morto, ma
tuttora vivo e vegeto poco lontano da te.
Gli adepti stanno intonando un canto lugubre e alzando
le candele, mentre Balsamo inizia la cerimonia
ordinando qualcosa ad alcuni dei suoi seguaci. Un
brivido ti corre lungo la schiena quando vedi una
giovane ragazza, stordita probabilmente dalla droga e
completamente nuda, venire portata ai piedi del
sacerdote e deposta sull’altare di pietra di fronte a lui.
Capisci che sta per iniziare un rituale magico.
Sopra l’altare di carne vengono poste una campanella,
una coppa d’argento, una spada ed un fallo. Il simbolo
di Jahbulon, ricamato su un lenzuolo nero, venne posto
sul muro sopra l’altare.
Si leva un coro lugubre: -In nomine Dei nostri
Jahbulon excelsi!-
Balsamo apre un libro nero dalla copertina in pelle e
recita l’invocazione per chiedere favori alla divinità
chiamata Jahbulon, mentre da dietro le tue spalle si
levano de tam-tam di tamburi sempre più veloci.
Il mago purifica l’aria suonando la campanella per
nove volte, girando in senso antiorario e dirigendo il
suono verso i quattro punti cardinali.
D'un tratto il mastro cerimoniere prende un pugnale e
tutti alzano le braccia in alto, intonando ancora
l'invocazione: -In nomine Dei nostri Jahbulon excelsi!-
A quanto pare questi matti hanno intenzione di
sacrificare la ragazza.
Se intervieni per bloccare la cerimonia, vai al 478
Se invece non vuoi rivelarti e resti a guardare, vai al
499
430
Discendi la rampa di scalini e, a giudicare dall'umidità
delle pareti e dalla muffa, pensi che probabilmente stai
scendendo al di sotto del livello del mare.
Raggiungi un tunnel più largo, alto quasi tre metri, con
le pareti ed il pavimento di roccia. Ti sembra che
questa galleria sia piuttosto antica, forse Corazzari l'ha
scoperta nella costruzione del tempio sotterraneo e l’ha
collegata alla casa.
Immagini che ci sia, sotto la città, una rete di cunicoli,
grotte e tunnel collegati tra di loro, che potrebbero
risalire ai tempi della seconda guerra mondiale e forse
ancora più antichi.
Le luci però proseguono solo per un centinaio di metri,
dopo di che il tunnel sprofonda nel buio più totale.
Addentrarsi sarebbe una pazzia, senza una torcia
elettrica e senza sapere dove sbucheresti.
Alla tua destra, all'interno di una concamerazione, vedi
una porta.

Se ti avvicini, vai al 466


Altrimenti vai al 379

431
Freddi immediatamente il brigatista, colpendo al petto,
e quello riesce solo ad emettere un grido strozzato
prima di stramazzare al suolo.
Prendi il mazzo di chiavi (riportalo sul registro) ed esci
di qua.

Se vuoi aprire la prima porta a destra, vai al 346


Se vuoi entrare nella porta di sinistra, vai al 297
432
Provi a tenerti vicino, ma la Maserati si allontana con
un'improvvisa accelerazione. Tieni l'acceleratore a
tavoletta, ma ormai non c'è più nulla da fare: li vedi
sempre più distanti, finché prendono la rampa della
tangenziale e li perdi di vista definitivamente.
Battendo i pugni sul volante, sei costretto a tornare
indietro, contrariato per non essere riuscito a prendere i
ladri.
Ti rechi alla centrale con Lo Bianco. Vai al 215

433
Non appena la porta si chiude, cerchi di liberarti dai
lacci che ti legano i polsi dietro la schiena, invano.
-Maledizione!- imprechi. -E tu? Voi restare qui
dentro?- domandi irritato al tuo compagno di prigionia.
-No, ma non sono abituato a perdere la pazienza. I
sentimenti fanno perdere precisione e concentrazione.
Ho già individuato un modo per uscire di qui e puoi
star certo che ti porterò fuori con me-.
-Ah! Certo. Per poi spararmi appena mettiamo il piede
fuori di qui-.
-No, non è il mio modo di operare. Ti garantisco che è
una cosa che non farò, ma non posso nemmeno
lasciarti in mano a questi tizi. Usciti di qui ti darò un
vantaggio e poi tornerò a cercarti-.
-Dovrei credere ad uno pagato per uccidermi?-
-Non hai altra scelta, se vuoi uscire di qui-.
Ha ragione, non puoi fare altro che fidarti di lui.
-Allora stipuliamo una tregua fino a quando non siamo
usciti di qui, d'accordo?-
-Hai la mia parola-.
Non sai quanto possa valere la parola di un killer
pagato per ucciderti, ad ogni modo ti converrà non
dargli mai le spalle.
-Quale è il tuo piano?-
-Aspetta e vedrai, sono certo che tra poco..-.
Senti la serratura della porta scattare. Barracuda entra
di soppiatto e si chiude la porta alle spalle. Il suo
atteggiamento è decisamente diverso da quello di poco
fa.
-Craig Hill, maledetto bastardo, che ci fai qui a
Genova?- sussurra al killer. Evidentemente i due si
conoscono.
-Affari, come sempre. Ora liberaci o farò sapere ai tuoi
compagni che sei un agente del SID-.
-Maledetto figlio di puttana-. digrigna Barracuda,
mentre prende un coltello a serramanico. Quindi
questo individuo appartiene ai servizi segreti…
pensavi che gli infiltrati nelle B.R. fossero solo dicerie,
ma invece sembra che sia proprio così.
-E tu, commissario-, ti dice mentre taglia i legacci ai
tuoi polsi -non devi dire una parola sul mio conto,
intesi?-
-Non si preoccupi. Un'ora dopo che sarò fuori di qui,
mister Hill mi ucciderà-.
-Me lo auguro… se mi scoprono manderemo all'aria
mesi e mesi di lavoro di infiltrazione-.
-Partecipate anche ai raid, alle rapine e agli omicidi?-
domandi mentre ti alzi dalla sedia.
Barracuda si inalbera: -Ma tu che cazzo nei vuoi
sapere di cosa vuol dire vivere con questi pazzi
rivoluzionari? Sei solo un merdoso commissario-.
Guardi l'agente in incognito con disprezzo: -Se mister
Hill non manterrà la sua promessa di uccidermi, giuro
che verrò a cercarti-.
Barracuda sta per colpirti, ma Hill lo ferma: -Ora
basta, usciamo di qui. Dove ci troviamo?-
-In uno scantinato non molto lontano da dove vi
abbiamo preso-.
-Quante persone ci sono?-
-Due, oltre Sirena e Doria-. risponde l'agente.
-La mia pistola-. Hill tende il palmo della mano.
Barracuda scuote la testa: -Tieni ma non farti venire in
mente strane idee-. l'agente porge a Hill la sua pistola,
questi controlla caricatore, silenziatore e canna da vero
professionista-.
-Usciamo di qui. Li ammazzo tutti e ce ne andiamo-.
dice il killer senza un minimo di inflessione emotiva.
-Te lo scordi. Sai quanto ci ho messo perché si
fidassero di me? Se sarò il solo ad uscire vivo da qui le
altre colonne delle B.R. si domanderanno perché e il
tutto il mio lavoro andrà in fumo-.
-Ma io non alcuna intenzione di lasciarti vivo-. Hill
preme il grilletto della sua pistola e con un colpo sordo
il proiettile colpisce l'agente segreto in pieno petto.
Il suo corpo senza vita cade in terra, con una macchia
di sangue sulla maglietta.
-Andiamo-.
Sei agghiacciato da questo individuo. Ha ucciso un
uomo inerme a sangue freddo con la stessa calma con
cui andrebbe a comprare il giornale.

Se non ti fidi di Hill e cerchi subito di disarmarlo, vai


al 390
Se invece preferisci attendere di essere fuori da questo
posto, vai al 319
434
Spari contro la bottiglia per farla esplodere: i primi
colpi vanno a vuoto ma il terzo la prende in pieno
facendola esplodere a metà strada della sua traiettoria.
L'esplosione fa schizzare schegge di vetro impazzite
ovunque, vieni colpito al volto un istante prima di
chinarti dietro la tavola (perdi 4 punti vita + 1 di
agilità, +1 di mira + 1 di guida). Hill, colpito anche lui
da alcune schegge roventi, urla e balza fuori dal
bancone con parte della giacca in fiamme ed il volto
insanguinato. É il momento adatto per finire questa
contesa.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 425
Altrimenti vai al 483

435
Ti posizioni sul luogo assegnato all'arcano della Morte.
Noti però che non tutti i ventuno arcani sono occupati:
altri individui ammantati e mascherati occupano i posti
dei seguenti arcani: il Matto, il Bagatto, la Papessa,
l'Imperatrice, l'Imperatore, lo Ierofante, gli Amanti
(una coppia di persone), la Fortuna.
Dopo poco, la gente attorno a voi si zittisce a
dall'apertura di fronte a voi esce un uomo vestito da
gran sacerdote con in mano un'asta di metallo.
Riconosci quell'uomo avendolo visto più volte in
fotografia: si tratta del dottor Balsamo, ufficialmente
morto per l'opinione pubblica, ma tuttora vivo e vegeto
poco lontano da te.
Gli adepti intonano un canto lugubre alzando le
candele, poi Balsamo dà inizio alla cerimonia
ordinando qualcosa ad alcuni dei suoi seguaci. Un
brivido ti corre lungo la schiena quando vedi una
giovane ragazza, stordita probabilmente dalla droga,
completamente nuda, portata ai piedi del sacerdote e
deposta sull’altare di pietra di fronte a lui. Capisci che
sta per iniziare un rituale magico.
Sopra l’altare di carne vengono poste una campanella,
una coppa d’argento, una spada ed un fallo.
Il simbolo di Jahbulon, ricamato su un lenzuolo nero,
viene posto sul muro sopra l’altare.
Si leva un coro lugubre: -In nomine Dei nostri
Jahbulon excelsi!-
Balsamo apre un libro nero dalla copertina in pelle e
recita l’invocazione per chiedere favori alla divinità
chiamata Jahbulon, mentre da dietro le tue spalle si
levano de tam-tam di tamburi sempre più veloci.
Il mago purifica l’aria suonando la campanella per
nove volte, girando in senso antiorario e dirigendo il
suono verso i quattro punti cardinali.
D'un tratto il mastro cerimoniere prende un pugnale e
tutti alzano le braccia in alto intonando ancora
l'invocazione: -In nomine Dei nostri Jahbulon excelsi!-
A quanto pare questi matti hanno intenzione di
sacrificare la ragazza.
Se intervieni per bloccare la cerimonia, vai al 478
Se invece non vuoi rivelarti e resti a guardare, vai al
499

436
Finalmente riesci a tagliare il laccio al polso e, ora che
hai una mano libera, puoi tagliare rapidamente anche
le altre corde. Ti massaggi polsi e caviglie e ti rialzi in
piedi.
Se vuoi guardare dentro la cassapanca, vai al 532
Se invece vuoi aprire la porta, vai al 469

437
Non hai alcuna intenzione di restare qua a rischiare la
pelle per colpa di questa invasata, lasci la presa, la fai
cadere sul pavimento e poi, rapidamente, raggiungi
l'apertura nel muro. Prosegui per uno stretto corridoio,
fino a raggiungere una rampa di gradini di pietra che
salgono.
In cima alle scale c'è una porta. La apri con cautela, di
pochi centimetri e ti rendi conto che sei nella villa.
Non senti voci e, senza attendere, ti levi l'ingombrante
tunica, esci e chiudi la porta. Ti trovi in un salotto
arredato con gusto e illuminato da alcune lampade
antiche. Vicino a te vedi un telefono.
Se vuoi chiamare subito i rinforzi, vai al 507
Se invece preferisci prima andare via da qui, vai al 465

438
Ti asciughi il sudore sulla fronte e ti avvicini alla porta.
Gli spari avranno certamente svegliato l'intero
condominio e, considerato che altri agenti di polizia
abitano in questo stabile, dovrai dare una spiegazione
convincente del tuo gesto.
Apri la porta restando con il corpo riparato dietro lo
stipite, poi allunghi la testa oltre la soglia: non c'è
nessuno dietro la porta ma vedi delle macchie di
sangue sul pavimento in direzione delle scale.
L'hai colpito, ma non sapresti dire se mortalmente o
meno.
Mentre stanno arrivando i tuoi coinquilini impugnando
le pistole di ordinanza, ti domandi se sia meglio
inseguire il killer e chiudere questa faccenda una volta
per tutte o ritornare dentro dopo aver dato spiegazioni
ai tuoi colleghi, ma il dubbio ti passa in pochi secondi.
Non hai intenzione di passare il resto dei giorni a
guardarti alle spalle, devi chiudere subito questa
faccenda senza perdere tempo prezioso.
Ti lanci sulle tracce del killer seguendo la gocce di
sangue sul pavimento, senza prestare attenzione agli
inquilini che stanno arrivando, allarmati dagli spari.
La pista ti porta giù per le scale e prosegue fino alle
cantine.
La luce è fioca e assente in alcuni punti: ti trovi in un
corridoio dalle pareti umide in fondo al quale c'è una
porta di metallo con la metà superiore costituita da una
griglia. La porta è spalancata ma le gocce di sangue si
fermano sul muro alla tua destra dove c'è una piccola
finestrella aperta.
Ti arrampichi e sbuchi con la testa in un vicolo poco
illuminato. Con fatica riesci ad uscire sul marciapiede.
Il vicolo è deserto, tranne per le automobili
parcheggiate.
Non vedi più tracce di sangue in terra, il killer se ne
deve essere accorto, ma dubiti che si sia dileguato.
Avresti per lo meno sentito il rumore dei passi, se fosse
corso via, invece qui regna il silenzio, eccetto lontani
echi di sirene ed automobili.
Non hai dubbi: si trova qui, nascosto dietro qualche
macchina...
D'un tratto un proiettile ti sfiora l'orecchio e si pianta
nel muro alle tue spalle. Ti accovacci immediatamente,
tremando per il rischio che hai appena corso.
Il sicario sta usando un silenziatore e questo non ti
avvantaggia di certo. Puoi solo intuire da quale
direzione ha sparato.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 13 o più, vai al 418
Altrimenti vai al 362

439
-Andatevene affanculo!- sputi la saliva mista a sangue
addosso al candido camice di Balsamo.
-Come vuole-. il dottore alza nuovamente il voltaggio
e vieni investito un’altra volta da quella bestiale
scarica elettrica (perdi 4 punti vita + 1 di agilità, +1 di
mira + 1 di freddezza).
Quando il dolore cessa di colpo e puoi tornare a
respirare, ti senti come se qualcuno di avesse masticato
e poi sputato.
-Allora, commissario?-
Se cedi, vai al 526
Se resisti, vai al 495

440
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Mira.
Se ottieni 8 o più, vai al 393
Altrimenti vai al 375
441
Cerchi di raggiungere lo stesso passaggio, ma il terrore
di assistere a questo rito demoniaco ti fa mettere un
piede in fallo: urti malamente contro un braciere
facendolo cadere.
Ti rialzi subito ma immediatamente vieni afferrato dai
seguaci, immobilizzato a terra e smascherato.
Vieni trascinato di fronte al sacerdote che ti inietta una
sostanza nel collo. In pochi minuti senti le forze
abbandonarti, la vista si appanna e stai per perdere i
sensi.
-Lasciatelo pure- ordina il sacerdote -ora non ci darà
più alcun fastidio-.
Vieni preso di peso e trascinato in una stanza
sotterranea dalle pareti umide.
Ti senti strano, oltre che debole: i suoni ti giungono
ovattati, vedi e senti tutto ma non riesci a muovere un
muscolo. Vieni sbattuto su un materasso a faccia un su.
Il tuo sguardo fissa il soffitto stonacato mentre il
terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio riconosci il dottor Balsamo
avvicinarsi con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero? Le
ho iniettato un siero di mia invenzione per calmare i
pazienti più esagitati. Ha lo stesso effetto della
lobotomia, solo che non lascia alcun segno. La
lobotomia qui avviene a livello fisiologico: tra qualche
ora alcune sinapsi del suo cervello moriranno e la sua
mente si distaccherà per sempre dal corpo, proprio
come è successo al suo collega, il vicecommissario
Gasparri. Ma non si preoccupi, ci prenderemo noi cura
di lei-.
Le parole del medico di terrorizzano. Povi con ogni
mezzo a muoverti, ma nessun muscolo ti obbedisce:
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compierà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.

442
Facendo attenzione a non fare rumore, lasci la casa di
Rotella e torni in macchina. Non appena trovi una
cabina telefonica fai una telefonata al 113, segnalando
il gruppo di uomini armati nello scantinato del civico
da cui sei appena andato via, poi in tutta fretta torni
alla villa di Corazzari. Vai al 451

443
Abbassi l'arma: -D'accordo-, sospiri -portate mia figlia
dal commissario capo Merli a Milano-.
Rivolgi quindi l'arma contro di te e fai fuoco.
La tua vita finisce qui.

444
Strisci nell'ombra dietro alle macchine poi,
d'improvviso, scatti con la pistola in pugno, attraversi
la strada, fai una capriola per ritrovarti sull'altro
marciapiede puntando l'arma contro l'uomo che vuole
ucciderti, ma il cuore ti manca di un colpo quando
scopri che si tratta solo di una sciarpa legata allo
specchietto retrovisore...
Ti volti di colpo, ma un calcio poderoso ti colpisce alla
mano, scagliando lontano la tua pistola (segna che l'hai
persa finché non la recuperi). Un secondo calcio ti
colpisce in pieno stomaco senza che tu possa evitarlo
(perdi 2 punti vita). Il colpo ti piega in due e finisci
sulle ginocchia, portandoti istintivamente le mani sulla
pancia.
Quando alzi lo sguardo, vedi davanti a te l'uomo
vestito di nero con un passamontagna che gli copre il
volto. Il killer prende la pistola con il silenziatore e la
punta alla tua testa.
-Niente di personale-. dice con un forte accento
inglese.
Non puoi fare nulla se non attendere la morte: chini il
capo, rassegnato, e chiudi gli occhi pensando a Grazia.
D'un tratto accade qualcosa perché il killer lascia
cadere l'arma.
Alzi lo sguardo, incredulo. Il tuo assassino alza le
mani, mentre dietro di lui qualcuno gli ha puntato la
pistola alla nuca.
Un secondo uomo ti si avvicina, armato di una pistola:
-Tu, alzati!- ti intima. Obbedisci senza ancora capire se
questi siano amici o no.
-Sono il commissario Sparanero- ti qualifichi, -potete
trovare il mio tesserino nella giacca-.
-Ti crediamo sulla parola, sbirro-. l'uomo ti punta la
pistola contro: decisamente non è un amico.
-Cosa facciamo?- domanda al compagno il bandito che
tiene il killer sotto tiro.
-Portiamoli via, possono tornarci utili per la lotta-.
Un secondo più tardi un bandito colpisce il tuo sicario
alla nuca con il calcio della pistola. Provi a dire
qualcosa, ma le parole ti rimangono in bocca, perché lo
stesso trattamento viene riservato anche a te (perdi 3
punti vita + 1 di agilità, +1 di mira).
Dopo un tempo che non puoi stabilire, riprendi
conoscenza con un mal di testa infernale. Sei legato ad
una sedia in una stanza senza finestre.

Se hai riportato l'indizio U, vai al 381


Altrimenti vai al 410

445
Ti incammini rasente al muro, cercando di non
guardare la scena che si sta svolgendo attorno a te.
D'un tratti senti qualcuno prenderti la mano: ti volti e
vedi una giovane e bella ragazza, con occhi verdi e
lunghi capelli biondi, completamente nuda, che ti fissa
smarrita. Come le altre giovani donne qui presenti, ha
il compito di avere un rapporto sessuale con un uomo.
Stordito da questo caos e delirio, fissi per pochi
secondi la ragazza. Se riuscissi a portala via con te,
potrebbe essere una testimone fondamentale per
incastrare questa setta.
Mentre l'orgia al rtmo dei tamburi e dei canti procede,
capisci che hai pochi secondi per decidere cosa fare:
Se prendi la ragazza e fuggi verso l'apertura alle spalle
del sacerdote, vai al 360
Se prendi la ragazza e fuggi verso le scale che ti hanno
condotto qui sotto, vai al 416

446
Nella frenesia urti un mobile e fai cadere un libro sul
pavimento. Ti riprendi immediatamente, ma la porta
che avevi appena passato si apre e vedi Doria con la
sua compagna Sirena affacciarsi con la pistola in
pugno:
-Dannazione!- esclama il terrorista -É quel maledetto
poliziotto!-
Non hai tempo da perdere: estrai subito la pistola,
pronto a sparare.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Mira:
Se ottieni 19 o più, vai al 510
Se ottieni 17 o 18, vai al 481
Se ottieni 16 o meno, vai al 539

447
Ti volti di colpo, ma un calcio poderoso ti colpisce alla
mano scagliando lontano la tua pistola (segna che l'hai
persa finché non la recuperi). Un secondo calcio ti
colpisce in pieno stomaco, senza che tu possa evitarlo
(perdi 2 punti vita).
Il colpo ti piega in due e finisci sulle ginocchia
portandoti le mani sulla pancia.
Quando alzi lo sguardo, vedi davanti a te l'uomo
vestito di nero, con un passamontagna che gli copre il
volto. Il killer prende la pistola con il silenziatore e la
punta alla tua testa.
-Niente di personale-. dice, con un forte accento
inglese.
Non puoi fare nulla se non attendere la morte. Chini il
capo, rassegnato, e chiudi gli occhi pensando a Grazia.
D'un tratto accade qualcosa perché il killer lascia
cadere l'arma.
Alzi lo sguardo, incredulo, e vedi il tuo assassino
alzare le mani mentre, dietro di lui qualcuno gli ha
puntato una pistola alla testa.
Un secondo uomo ti si avvicina, armato anche lui di
pistola: -Tu, alzati!- ti intima. Obbedisci senza ancora
capire se questi siano amici o no.
-Sono il commissario Sparanero- ti qualifichi -potete
trovare il mio tesserino nella giacca-.
-Ti crediamo sulla parola, sbirro-. l'uomo ti punta la
pistola contro: decisamente non è un amico.
-Cosa facciamo?- domanda al compagno il bandito che
tiene il killer sotto tiro.
-Portiamoli via, possono tornarci utili per la lotta-.
Un secondo più tardi un bandito colpisce alla nuca con
il calcio della pistola il tuo sicario. Provi a dire
qualcosa, ma le parole ti rimangono in bocca perché lo
stesso trattamento viene riservato anche a te (perdi 3
punti vita + 1 di agilità, +1 di mira).

Dopo un tempo che non puoi stabilire, riprendi


conoscenza con un mal di testa infernale. Sei legato ad
una sedia in una stanza senza finestre.

Se hai riportato l'indizio U, vai al 381


Altrimenti vai al 410

448
Mentre assisti a questo rito magico e blasfemo, avverti
una terribile sensazione di disagio e malessere: la
litania lugubre, il battito di tamburi e le turpi
invocazioni sembrano soffocarti. Sudi freddo, temi di
svenire da un momento all'altro e provi una nausea
difficile da controllare.
Perdi 3 punti vita e, per il resto della giornata, anche 1
punto di Agilità e Mira.
Vai al 382

449
A passi felpati riesci a passare dietro al divano e ad
impugnare il mazzo di chiavi sul tavolo. Per tua
fortuna il brigatista è assorto dal film e non si accorge
di te.
Con un sospiro di sollievo esci dalla stanza senza far
alcun rumore (riporta sul registro il mazzo di chiavi).

Ora puoi
aprire la prima porta a destra, vai al 346
entrare nella porta di sinistra, vai al 297

450
Anche nel momento più terribile per un uomo, riesci a
trovare la freddezza per capire che salire nel tempio e
vendicarti sarebbe un suicidio. Solo restando vivo
potrai davvero fare giustizia per quanto è accaduto.
Segui Merenda nella rete di tunnel, concamerazioni,
antri, cunicoli fino ad un pozzo di uscita.
Emergete vicino alla costa, c'è buio pesto tutto attorno
e tu non hai più parole.
-Anche se non mi hanno riconosciuto- dici mentre vi
avviate verso la città -sapranno presto che Hill è morto
e che quindi io sono ancora vivo. Purtroppo le nostre
testimonianze non basteranno ad incastrare Corazzari e
gli altri: siamo inermi di fronte al potere e all'influenza
di quelle persone-.
-Che cosa farà ora?-
-Redigerò lo stesso il mio rapporto per il procuratore
ed il questore. Sono un poliziotto ed è mio dovere
credere che il sistema funzioni-.
-Troverà muri di gomma e tanti silenzi, commissario-.
-Sì, lo so-.
-Io purtroppo non posso aiutarla più di tanto… però
posso darle il nome del medico nazista che lavora per
Cuore Nero: Heinz Haushofer-.
-É un nome che non scorderò e, se è ancora vivo, farò
di tutto per trovarlo-.
-Allora buona fortuna, commissario, ne avrete
bisogno-.

Già albeggia quando tu e Merenda vi separate. Ormai


non hai più nulla da fare qui a Genova: pensavi di
poter ritrovare Grazia e invece hai solo ricevuto la
notizia della sua morte per mano di un pazzo dottore
nazista. La tua sola speranza è che dal tuo rapporto
venga aperta ufficialmente un'indagine, di modo da
poter avere a disposizione uomini e mezzi per
setacciare ogni covo di Rose Noir e di Cuore Nero.
Quando arrivi nel tuo appartamento ti fai una doccia,
mentre scoppi di nuovo a piangere e solo un'ora più
tardi trovi la forza di fare le valigie e di rivestirti.
Scacci a fatica l'idea di farla finita con questo mondo
sparandoti un colpo in bocca.
Telefoni a Lo Bianco per salutarlo, gli dici che hai
ricevuto la notizia che Grazia non c'è più e da solo non
puoi fare nulla, perciò torni a Milano nella speranza
che con la tua testimonianza si possa fare luce su
questa orribile vicenda.

Vai al 500
451
Resti parcheggiato a lungo e i tuoi pensieri insistono su
Grazia. Ti trattieni a forza dall’entrare subito nella
villa: purtroppo non sei certo che tua figlia si trovi lì
dentro, può darsi che qualcuno la tenga nascosta da
qualche parte prima di portarla alla cerimonia e
rischieresti di rovinare tutto.
Sei nervoso, stai sudando parecchio sia per il caldo che
per la tensione. Alla fine decidi di riavviare il motore e
di fare ritorno a casa.

Una volta a casa, vieni contattato da Lo Bianco che


conferma i vostri sospetti: la BMW è registrata a nome
di una società di import/export di Genova che ha tra i
soci Bruno Corazzari e ovviamente è stato denunciato
il furto giusto ieri mattina. Ringrazi Lo Bianco e
riattacchi il ricevitore.
Cerchi di rilassarti guardando la televisione dove
parlano ancora degli scontri di ieri tra le forze
dell'ordine, gli autonomi e gli studenti. Le immagini
sono ormai comuni con i due fronti che vengono a
contatto dentro nubi di fumo, sullo sfondo l'eco delle
sirene della polizia e dell'ambulanza, giovani dai volti
coperti che lanciano pietre e bottiglie, agenti di polizia
che caricano e manganellano.
La notizia della giornata è invece la rivendicazione
delle B.R. del duplice delitto alla sede del MSI di
Padova con una telefonata al Gazzettino. La
televisione ricorda i nomi delle vittime: Giuseppe
Mazzola di sessant'anni, carabiniere in congedo, e
Graziano Giralucci di trenta, agente di commercio e
militante del Movimento Sociale Italiano.
La giornata è lunga, più passa il tempo più la tensione
sale, fa un caldo infernale e la tua mente è ossessionata
dai pensieri su tua figlia, da ormai troppo tempo in
mano ai rapitori. Sei talmente snervato che non riesci a
mangiare alcunché (perdi un punto vita), non fai altro
che camminare avanti e indietro per il soggiorno,
guardare la televisione e leggere ripetutamente il
giornale.
Finalmente arrivano le otto di sera, momento da te
stabilito per uscire di casa.
Dopo aver indossato la fondina ascellare e ricaricato la
pistola sei pronto per partire.

Nonostante l'ora, c'è ancora parecchia luce. Sei di


fronte a Villa Corazzari, mancano ancora venti minuti
alle nove, ma vedi già delle macchine fare il loro
ingresso nel cortile interno della casa.

Vai al 490

452
La ragazza è un fardello troppo ingombrante. La spingi
addosso ai due accoliti, facendoli cadere e
guadagnando qualche secondo. Raggiungi la porta e,
con tutta la cautela che puoi permetterti in questo
frangente, la apri e capisci che sei nella villa. Non senti
voci provenire dalla sala su cui dà la porta e, senza
perdere tempo, ti levi l'ingombrante tunica, esci e
chiudi la porta con la chiave che trovi nella serratura.
Ti trovi in un salotto arredato con gusto e illuminato da
alcune lampade antiche. Vicino a te vedi un telefono.
Se vuoi chiamare subito i rinforzi, vai al 507
Se invece preferisci prima andare via da qui, vai al 465
453
Decidi di non aspettare oltre e scatti verso il bancone
con l'arma in pugno. Sai bene che il tuo dovere è
quello di arrestare il killer e non di ucciderlo, ma non
ci penserai due volte a far fuoco, se fosse per salvarti
la vita.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità:


Se ottieni 12 o più, vai al 395
Altrimenti vai al 502

454
Stai per alzarti dal tavolo, quando entra una persona
vestita di nero.
-Stiamo chiudendo, signore-. gli risponde il ragazzo
mentre piega le tovaglie.
L'uomo annuisce: -Just a cup of tea, please-. risponde
in inglese.
Il ragazzo lo guarda attonito, capisci che non ha
compreso le parole dell'uomo.
-Ha detto "solo una tazza di the, per favore."- traduci.
Il cameriere annuisce: -Va bene-.
L'inglese si avvicina al banco, mentre il ragazzo va a
preparare il the per il cliente straniero.
Osservi l'uomo: è alto e dalle spalle larghe, sui
trentacinque massimo quarant'anni, il volto affilato con
una barba rada. D'un tratto vedi che anch'egli ti fissa.
Incuriosito o interessato? Abbassi lo sguardo, puoi hai
un flash, quel volto ti sembra famigliare: lo hai già
visto da qualche parte? Oppure ti stai confondendo?
Alzi la testa, l'uomo sta sorseggiando il suo the,
continuando a fissarti.
Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di
Intelligenza
Se ottieni 13 o più vai al 472, altrimenti vai al 419

455
-Commissario, dobbiamo portarla in centrale-. ti dice
uno degli agenti di polizia.
Tu ti avvicini alla loro auto e sali al posto di guida.
-Commissario, cosa fa?- chiede allarmato il giovane
agente parlandoti dal finestrino mentre tu metti in
moto.
-Come arrivo al Molo dodici?-
-Commissario..-.
-Rispondi, per la miseria! É un ordine!-
L'agente, scosso dalla tua reazione, ti spiega
rapidamente la strada e, quando cerca di farti desistere
nuovamente, tu parti a razzo con l'Alfa Giulia verde
della polizia.
A sirene spiegate ti fai largo per le strade della città
fino a raggiungere la riviera. Con il cuore che batte
all'impazzata, arrivi finalmente al Molo Dodici, fermi
la macchina e scendi.
Un gruppo di persone sembrano osservare qualcosa ai
piedi del molo, dove sono stati deposti dei tetrapodi
frangionda. Noti tra di loro alcune donne scosse e,
quando ti vedono scendere dall'auto della polizia,
alcuni di loro ti vengono incontro.
-Oh mio Dio è terribile!- dice una spaventata -É solo
una bambina-.
Il cuore ti manca di un battito, ma ti fai largo tra la
folla senza preoccuparti di spintonare chi ti sta attorno.
Poi la vedi e ti paralizzi: è il corpo di Grazia quello
sdraiato sulle rocce. Pallida, i capelli ed il vestitino
bagnati, esanime...
-Appena l'ho vista, mi sono buttato in acqua-, dice un
uomo con la muta da sub -ma purtroppo era già morta-.
Non senti nemmeno le parole del sub, e nemmeno
quelle di chi ti sta attorno.
Ti inginocchi vicino al corpicino di Grazia, la prendi in
braccio e scoppi a piangere, affranto.
Tra lo sgomento dei presenti disperato gridi: -É mia
figlia! Questa è mia figlia!-
In lontananza si odono le sirene dell'ambulanza, tu
stringi forte tra le braccia l'esile e freddo corpo della
tua bambina, la copri con la giacca, temendo che
prenda freddo, le accarezzi la fronte e le dai un bacio
sulla guancia.
Mentre gli infermieri cercano ti farti salire
sull'ambulanza, dentro di te non provi altro che un
profondo dolore che nulla potrà mai acquietare,
nemmeno la rabbia o la sete di vendetta. Con Grazia
muore anche la tua anima.

Due giorni più tardi giunge l'esito dell'autopsia: Grazia


è stata soffocata e poi gettata in mare, circa un paio di
ore prima del suo ritrovo. Era stata uccisa prima
ancora che tu ti recassi a villa Corazzari… non l'avresti
comunque salvata.

Con la morte nel cuore, fai ritorno a Milano.


Vai al 500
456
Ti svegli l'indomani con un forte mal di testa, ma
ancora tutto intero (recuperi 3 punti vita e eventuali
penalità alle caratteristiche).
Ti fai una doccia rinfrescante con il docciaschiuma Fa,
il tuo preferito, mentre i tuoi pensieri ritornano su
Grazia: l'ansia che stai provando per tua figlia cresce
ogni giorno di più e ti sta lentamente uccidendo.
Preghi di riuscire a ritrovarla questa notte a Villa
Corazzari e di riportarla a casa sana e salva.
Più tardi Lo Bianco fa ritorno al tuo appartamento, ti
raggiunge in cucina e, mentre versa il caffè, ti
domanda: -É sempre intenzionato a recarsi alla villa di
Corazzari? Lo sa che non posso aiutarla in alcun modo,
vero?-
Annuisci mentre sorseggi il caffè: -Sì, lo so-.
-Come sa anche che potrebbe non tornare-.
-É un rischio che non mi spaventa più, ormai-.
Finito il caffè, ti alzi in piedi.
-Dove vuole andare?- ti domanda il tuo collega.
-Hill aveva le chiavi di una BMW. Deve aver
parcheggiato qua sotto, voglio controllarla-.
-La accompagno-.

Un quarto d'ora più tardi scendete in strada e


controllate le auto parcheggiate; non ci sono molte
BMW in giro e non impiegate molto tempo. Provi la
chiave con una decina di vetture circa fino a trovare
quella giusta, ad un isolato di distanza dal tuo
appartamento.
Controllate la macchina da cima a fondo, fino a trovare
una sorpresa nel baule: una custodia rigida lunga un
metro ed una confezione per vestiti.
Se controlli la custodia, vai al 462
Se guardi prima dentro la confezione, vai al 372

457
-Tu sei quel bastardo che ha ucciso mio padre!-
esclama il giovane Rotella, digrignando i denti
-Maledetto, la pagherai cara! Farai una fine che
nemmeno immagini!-
-Non era mia intenzione ucciderlo-. cerchi in qualche
modo di giustificarti -Mi sono soltanto difeso-.
Il ragazzo sputa sul pavimento ai tuoi piedi: -Non hai
idea del guaio in cui ti sei cacciato, rimpiangerai
d'essere nato. Sarò libero prima che faccia buio,
commissario, e ti faremo fare una fine peggiore di
quella capitata a tua figlia!-
L'ultima frase del giovane ti scuote e ti riempie di
paura, punti la rivoltella sulla testa di Rotella: -Tu sai
dov'è mia figlia? Dimmelo e mi dimenticherò di voi.
Fate quello che vi pare, a me non interessa… voglio
solo ritrovare mia figlia-.
-Allora non le resta che cercarla al Molo Dodici.
Anche se dubito che troverà quello che spera-.
-Che diavolo vuoi dire?- prendi il ragazzo per il
colletto della camicia ringhiandogli sul muso.
-Quello che ho detto-. il ragazzo ti sputa in faccia.
Istintivamente lo spintoni a terra mentre ti pulisci con
la manica della giacca.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza.
Se ottieni 15 o più, vai al 531
Altrimenti vai al 485
458
-Lei non può farlo!- tuona il generale Gambara -Io
sono un generale dei carabinieri!-
-Generale o no, lei è coinvolto nella scomparsa di mia
figlia-.
-Non ha lo straccio di una prova per dimostrarlo!-
-A me non servono, io so che lei è uno degli Arcani di
Rose Noir. Vi credete intoccabili per la posizione ed il
ruolo che ricoprite nello stato, ma ora io dimostrerò a
tutti che non è così.
Mentre getti a terra il tuo tesserino di commissario e
punti la rivoltella contro Gambara che cerca di
divincolarsi dalle corde che lo stringono.
D'improvviso un boato scuote il silenzio, poi più nulla.
C'è solo la canna fumante della tua pistola ed un corpo
morente riverso sul pavimento.
Ti avvicini a Gambara, ti infili un guanto e, dopo aver
intinto l'indice nel sangue, scrivi sul muro alle sue
spalle la parola: "Toccabili".
Ora puoi far ritorno a Milano al 500

459
D'improvviso scatti verso il gorilla, a testa bassa:
quello spara ed il proiettile ti colpisce di striscio ad una
spalla. Emetti un grido strozzato (perdi 3 punti di
resistenza ed avrai un malus di -1 sulle prove di agilità
fino a quando non verrai curato) ma ormai gli sei
addosso.
Lo colpisci al centro del petto, lo afferri con entrambe
le braccia e lo fai rovinare su un tavolino che si
distrugge all'impatto.
Sei sopra di lui, sai che hai pochi secondi ancora a tuo
favore, poi lui ti afferrerà nella morsa delle sue
possenti braccia e per te sarà la fine. Sferri il tuo pugno
più forte contro la sua gola, come ti hanno insegnato
all'accademia, lo senti gemere e lo colpisci ancora ed
ancora, sul naso, sotto al mento, sullo zigomo ed
ancora alla gola. Vedi il volto del gorilla si gonfia
rápidamente e gli occhi perdono di lucidità. Non
appena molla la pistola gliela afferri e ti rialzi in piedi,
ansimando.
Tieni sempre sotto tiro il gorilla stordito, per sicurezza
gli sferri un altro calcio sul muso per metterlo a nanna
e poi te ne vai in tutta fretta.
Vai al 465

460
Un paio di questi invasati ti sale sul cofano, nel
tentativo di sfondare il parabrezza. D'improvviso non
vedi più nulla, cerchi di sterzare bruscamente per farli
cadere in terra, riesci a liberartene appena in tempo,
mantenendo il controllo dell'auto, sfondi la cancellata e
poi prosegui schiacciando il pedale a tavoletta.
Spingi come un matto per diversi chilometri fino a
quando realizzi di essere ormai lontano. Rallenti fino a
fermarti, poi accosti.
D'improvviso scoppi in lacrime. Tutto il dolore per la
morte di Grazia esplode di colpo, batti i pugni sul
volante, maledicendo tutti quei maledetti figli di
puttana.
Hai perso anche la tua bambina, la tua unica ragione di
vita, e la morte di Balsamo non allevierà di certo
questa abissale sofferenza. Cosa farai ora? Cuore nero
e Rose Noir sanno benissimo chi sei e cosa hai fatto, ti
cercheranno ovunque e ti troveranno, è sicuro.
E tu non potrai impedirlo, la tua parola senza il
supporto di prove concrete non potrà far loro alcunché,
non ti rimane che scappare e nasconderti, oppure
attenderli come si attende la morte.

461
-Non proprio-. rispondi interessato.
-Ora le spiegherò che cosa è la libera massoneria-. ti
risponde -Innanzitutto è una libera associazione di
persone. All'inizio erano gli artigiani che costruivano
templi e cattedrali: tagliapietre, scultori, capomastri,
pittori, e così via. Persone comuni come me e lei,
sebbene da sempre ci siano teorie complottistiche e
cospirazionistiche che vedono le società massoniche
come protagoniste, ma si tratta solo di ignoranza,
invidia o paura. I massoni formano la più antica
società segreta del mondo. Nel corso della storia sono
stati sospettati di ambire al dominio del mondo intero,
di aver fomentato le rivoluzioni in Inghilterra, Francia
e America, di adorare il demonio, di aver rubato
l'antico tesoro di Re Salomone per finanziare degli
schemi diabolici, eccetera, eccetera. I liberi massoni
non sono altro che una confraternita che si riunisce con
scopi umanitari, unita sì da rituali segreti ed elaborati,
ma del tutto innocui. Niente di più-.
-Parlando in terza persona mi lascia intuire che lei è
coinvolto in qualcosa di diverso, vero-.
-Esattamente-.
-Vede, quella del Circolo Filologico è una loggia
aperta. Ciò significa che chiunque desideri può fare
domanda di affiliazione e le sue attività sono pubbliche
e lecite. Esistono poi logge dette "coperte", ovvero
segrete, ristrette ad un numero determinato di affiliati.
Per accedervi è necessario che qualcuno della Loggia
presenti la domanda per lei, e successivamente dovrà
superare una prova di fedeltà per potervi accedere in
via definitiva. In conseguenza di ciò verrà sottoposto
ad un rituale massonico di iniziazione-.
-Esattamente. É una loggia piuttosto ristretta e ne
fanno parte persone importanti e potenti: statisti,
politici, ministri, primari, magistrati, procuratori,
questori, ufficiali della finanza e dell'esercito. Lei, ad
esempio, è un semplice commissario, senza offesa, non
le interesserebbe diventare questore o addirittura
prefetto?-
-Sinceramente non ci ho mai pensato-.
-É un'opportunità che si potrebbe verificare, se
aderisse alla nostra Loggia. Avrebbe come fratelli
massoni le stesse persone che hanno l'autorità per farle
raggiungere quei gradi-.
-Capisco-.
Vai al 520
462
-Dannazione!- esclami, quando apri la custodia: dentro
c'è un fucile di precisione montabile dotato di mirino.
Potrebbe tornarti comodo per questa notte (annota sul
registro la presenza del fucile nel baule dell'auto).
Se non hai ancora guardato dentro la confezione, vai al
372
Se chiudi il baule, vai al 488

463
-Parla di vendere l'anima al Diavolo?-
-Una cosa del genere. Vede, la differenza è proprio
questa. Mentre Dio sembra essere spesso sordo alle
preghiere dei suoi fedeli, il Demonio è invece molto
grato verso chi gli dimostra fedeltà con offerte,
sacrifici e tributi di sangue-.
Questo discorso comincia ad allarmarti: Corazzari
sembra molto serio e, dopo gli ultimi eventi a cui hai
assistito, cominci a temere che questo scenario di
orrore sia concreto, proprio come nel film "Rosemary's
baby" di Polanski.
-Mi sono sempre domandato il motivo per cui gran
parte della Chiesa cattolica dubiti e spesso neghi
l'esistenza di Satana-. continua Corazzari -Egli è
presente nella Bibbia e nel Vangelo, eppure tra l'alto
porporato viene considerato una figura marginale, uno
spauracchio e niente più. Ma egli esiste, eccome se
esiste-.
-Lei l'ho ha visto, non è così?-
Corazzari torna a guardare fuori dalla finestra: -É stato
sei anni fa, nel castello di un nobile inglese. C'era gran
parte della nobiltà inglese, tedesca e francese. Gran
parte di loro appartenevano al Rito Scozzese Antico ed
Accettato e all'Ordine degli Illuminati di Baviera, ma
non solo. C'erano anche esponenti dell'alta massoneria
americana come gli appartenenti alla società segreta
della Skulls and Bones. Insomma, c'erano i potenti
della terra. L'incontro era molto esclusivo, l'intero
perímetro del castello era presidiato da numerose
guardie armate, nessuno poteva entrare di nascosto.
Quella notte assistetti ad un antico rito magico in cui
vidi dei bambini sottratti alle proprie famiglie,
denudati, violentati in una grande orgia e poi uccisi…
sacrificati al Demonio. Il loro sangue bevuto le loro
carni date alle fiamme. E in quelle fiamme, diventate
improvvisamente alte, lo vidi. Fu solo per un momento
fugace… una figura sbiadita ma immensa. Aveva
l'aspetto di un angelo dalle ali spezzate, la sua pelle era
di un bianco cadaverico, i suoi occhi due pozzi neri
come una notte senza stelle..-.
Il racconto di Corazzari ti terrorizza, un brivido ti corre
lungo la schiena e fai di tutto per non mostrarti
spaventato:
-Perché... perché mi racconta tutto questo?-
-Lei può essere uno di noi, commissario-. Corazzari si
è voltato nuovamente verso di te -Noi abbiamo
bisogno di persone come lei, con le sue capacità.
Abbiamo costituito un braccio armato segreto per
riportare la vera democrazia in questo paese di
comunisti e di vigliacchi, perché è solo con il terrore
che il popolo si ammansisce e, quando non riuscirà più
a dormire la notte, sarà da noi che verrà a chiedere
aiuto. Se lei accetta io posso darle tutto questo: il
potere, il denaro, la fama, l'autorità e... sua figlia-.
Scatti in piedi stringendo i pugni: -Lei sa dov'è?-
-Sì, è in nostre mani, come lei già sospettava. Mi sono
informato sul suo conto, cosa credeva?-
-Ma allora perché...?-
-Tutta questa manfrina? Primo perché ha tirato mio
figlio fuori dai guai e poi perché la ritengo un ottimo
elemento e preferirei che passasse dalla nostra parte
piuttosto che ucciderla-. Corazzari torna a sedersi,
prende la pipa che aveva appoggiato su un comodino e
se la mette in bocca, tastandosi le tasche in cerca di un
fiammifero.
-La decisione sta a lei- prosegue accendendosi la pipa
-ma sappia che da quando è entrato in questa sala la
sua testa è sotto la mira di un killer professionista,
quindi non cerchi di fare l'eroe e pensi alla mia
proposta-.
Non è una decisione facile ma non hai molta scelta.

Se fingi di accettare per prendere tempo, vai al 424


Se rifiuti, vai al 517

464
Ti guardi allo specchio e non c'è nulla di strano oltre
alla tua immagine riflessa, quando, d'un tratto, ti
sembra che si muova diversamente da te... d'un tratto
la vedi annuire.
-Ehi tu-, dice la tua immagine -sì, dico a te… tu che
stai leggendo questo libro. IO TI VEDO. Credi di stare
semplicemente leggendo queste righe ma non è così,
perché io so tutto di te, so chi sei, so cosa ti piace e che
pensieri hai. Forse pensi di essere tu a condurre il
gioco, ma non è così-.
Se il tono del tuo riflesso non ti piace puoi sempre
provare a chiudere il libro (nella speranza che questo
sia sufficiente), oppure riprendere l'avventura (76).

465
Esci dalla porta d'ingresso e, a differenza di quanto
temevi, non trovi nessuno che ti impedisce di uscire.
Ora non ti resta che avvisare il Commissario Capo
Merli ed il sostituto procuratore D'Elia, sperando che
la tua testimonianza possa servire quantomeno ad
aprire un'indagine formale.

Sali in macchina per fare ritorno al tuo appartamento.


Stai guidando tranquillamente nelle vie della città
quando, d'un tratto, una Citroen DS nera ti si avvicina
dietro e colpisce il tuo parafango, facendoti sobbalzare
in avanti.
Guardi nello specchietto imprecando, ma ti basta un
solo secondo per capire che quel tamponamento non è
stato casuale: il passeggero affianco al guidatore ha
imbracciato una mitraglietta ed ora si sta sporgendo dal
finestrino per fare fuoco...

Immediatamente premi sull'acceleratore, rischiando di


travolgere una coppia di passanti che solo all'ultimo si
gettano all'indietro. Svolti al primo incrocio a sinistra,
lanciandoti direttamente nella corsia di sorpasso, ma la
Citroen ti sta dietro e tiene il tuo passo. Tra
accelerazioni, stridii di freni e suoni di clacson delle
auto che ti passano a pochi centimetri, cerchi di
raggiungere l'autostrada, nella speranza che questi
criminali non si mettano a far fuoco in mezzo alla città,
con il rischio di colpire qualcuno.
Lancia 2d6 e aggiungi il tuoi punteggi di Guida e
Freddezza
Se ottieni 16 o più, vai al 467
Altrimenti vai al 513

466
Entri nella concamerazione e ti avvicini alla porta: è di
legno e al centro c'è uno sportellino per osservare
l'interno.
Apri immediatamente lo sportellino nella speranza di
poter rivedere Grazia, ma la tua speranza svanisce non
appena guardi dentro: la stanza è vuota.
Non ti resta che tornare indietro al 379

467
Riesci ad imboccare il viale che conduce all'autostrada,
mentre dietro la Citroen non perde un metro: il bandito
sul lato del passeggero si sporge nuovamente dal
finestrino per fare fuoco con la mitraglietta e da questa
distanza potrebbe colpire facilmente le gomme o
addirittura il serbatoio, facendoti sfracellare o
esplodere. Ruoti di colpo il volante e tiri il freno a
mano...

La Citroen impatta violentemente contro la fiancata


della tua auto mentre questa gira d'improvviso.
L'impatto è violento: l'auto comincia a girare come una
trottola in mezzo alla strada, ma riesci a tenere ben
saldo il volante e, quando si ribalta, te la cavi con una
botta alla testa che ti fa sanguinare un po’ e un grosso
spavento.
Alla DS è andata peggio, come avevi sperato. Mentre
alcuni passanti si avvicinano per vedere come stai, esci
dalla macchina con il rivolo di sangue che cola dalle
fronte e con la pistola in mano.
Ti rendi conto di aver sbattuto violentemente anche la
rotula ed ora zoppichi vistosamente (perdi 3 punti di
resistenza e un punto di Agilità) ma sei tutto intero.
L'auto dei tuoi inseguitori, dopo l'impatto, si è ribaltata
più volte ed ora i corpi sanguinanti dei due pendono
fuori dai finestrini, mentre le prime fiamme dipartono
dal motore.

Se vuoi avvicinarti prima che esploda per vedere se


almeno uno dei due sia sopravvissuto, vai al 491
Se preferisci non rischiare, vai al 497

468
Ti apposti a lato dello stipite destro, mentre con la
mano sinistra abbassi la maniglia e spalanchi di colpo
la porta.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Agilità e


Mira.
Se ottieni 20 o più, vai al 417
Se ottieni da 17 o 19, vai al 348
Se ottieni 16 o meno, vai al 493
469
Ti trovi in una sorta di tunnel sotterraneo alto circa sei
metri. Una rampa di gradini conduce in alto, verso una
porta, mentre il tunnel continua perdendosi
nell'oscurità.
D'un tratto la porta in cima alle scale si apre e ne esce
un individuo con una veste nera ed un cappuccio calato
sul volto. Una cantilena lugubre proviene dalla sala
oltre al porta, una cantilena che ti mette i brividi.
C'è poca luce qui dentro e ancora la figura non ti ha
visto, ma sta per discendere la scala.
Se hai una veste nera vai al 529, altrimenti devi
nasconderti in una rientranza in ombra, per cogliere
l'individuo alle spalle (396).

470
D'un tratti senti qualcuno prenderti la mano, ti volti e
vedi una giovane e bella ragazza di vent'anni o forse
meno, con occhi verdi e lunghi capelli biondi,
completamente nuda. Ti fissa con occhi smarriti… è
evidente che le è stato dato il compito di avere un
rapporto sessuale con te e non capisce perchè non ne
approfitti.
Stordito da questo caos e delirio, fissi la ragazza: se
riuscissi a portala via con te, potrebbe essere una
testimone fondamentale per incastrare questa setta.
Mentre l'orgia al suono di tamburi e canti ha inizio,
capisci che hai pochi secondi per decidere cosa fare:
Se prendi la ragazza e fuggi verso l'apertura da cui è
uscito Balsamo, vai al 360
Se prendi la ragazza e fuggi verso le scale che ti hanno
condotto qui sotto, vai al 416
471
Entri in uno stretto cunicolo che conduce in basso. É
illuminato debolmente da alcune luci e ci sono dei
gradini di pietra che scendono sempre più in basso.
Se vuoi continuare vai al 430, altrimenti sei ancora in
tempo per tornare nel tempio e posizionarti nel cerchio
sopra l'Arcano della Morte vai al 435 oppure entrare
nell'altro passaggio (349)

472
Ti sforzi di ricordare poi, d'un tratto, ricordi... ed il
cuore ti si ferma di un battito mentre la memoria scorre
a quattro anni fa...
Stavi svolgendo un'indagine delicata assieme all'allora
commissario Merli, quando incappaste in un una serie
di omicidi, tra loro apparentemente slegati, che si
rivelarono invece avere la medesima matrice: le tre
vittime erano state freddate dalla stessa pistola e dalla
stessa persona. Omicidi su commissione.
Grazie all'aiuto dell'Interpol, veniste a sapere che il
killer aveva un nome ed un volto: era sulla lista dei
dieci assassini a pagamento più pericolosi e ricercati
d'Europa.
Si trattava di Craig Hill, detto Craig l'Inglese, per anni
agente del servizio segreto britannico, fino a quando
non realizzò che avrebbe potuto fare molti più soldi
come assassino a pagamento.
Gli sono stati attribuiti decine di omicidi su
commissione, ma nessuno sa quante persone abbia
davvero ucciso, forse nemmeno lui. Un assassino
freddo e spietato, una mira infallibile ed una tecnica
eccezionale... ora ricordi la foto di quell'uomo. Sono
passati alcuni anni ma non puoi confonderti: quello
che ti sta davanti a sorseggiare tranquillamente un the
è proprio lui, Craig l'Inglese!
Riporta l'Indizio U.

Se non indugi altrimenti e tiri subito fuori la pistola,


vai al 511
Se ti tieni pronto a reagire ma attendi di vedere cosa
vuol fare, vai al 354

473
-Diciamo di sì-, rispondi -anche se non pratico molto-.
-Beh, allora forse la sarà più facile credere a quanto le
sto per raccontare-. Corazzari si avvicina la tavolino e
si versa un secondo bicchiere di J&B. -Si tratta della
fonte del nostro potere, il motivo per cui abbiamo
raggiunto e manteniamo la nostra posizione sociale,
resistendo alle scosse che talvolta la storia cerca di
dare. Se lei è un uomo credente significa che ritiene
possibile che, tramite la preghiera, Dio protegga,
guarisca, faccia del bene e così via, esatto?-
-Ultimamente la mia fede è stata messa a dura prova-.
-Ad ogni modo è questo che la dottrina cristiana
insegna. Converrà con me che per lo stesso principio
dovrebbe ritenere possibile che, tramite la preghiera al
Demonio, anche lui esaudisca le richieste del
credente-.
Vai al 463

474
Spari a bruciapelo in fronte a Balsamo, facendogli
saltare in aria le cervella. Il suo corpo cade con un
tonfo in mezzo al sangue schizzato dappertutto. Un
secondo più tardi, vieni raggiunto dai seguaci della
setta che ti afferrano e ti portano nel tempio. Cerchi di
divincolarti e fuggire, ma sono troppi. Vieni
immobilizzato a terra, poi un individuo si avvicina e ti
inietta una sostanza nel collo. In pochi minuti senti le
forze abbandonarti, la vista si appanna e stai per
perdere i sensi.
Vieni preso di peso e trascinato in una stanza
sotterranea dalle pareti umide.
Ti senti strano, oltre che debole: i suoni ti giungono
ovattati, vedi e senti tutto, ma non riesci a muovere un
muscolo. Vieni sbattuto su un materasso a faccia un su.
Il tuo sguardo fissa il soffitto stonacato, mentre il
terrore ti attanaglia. Provi con ogni mezzo a muoverti
ma nessun muscolo ti obbedisce… resterai qui a
marcire fino a quando non sopraggiungerà la morte per
inedia.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.

475
Attendi pochi secondi e poi vedi giungerti incontro,
nello stretto cunicolo, nientemeno che il dottor
Balsamo vestito come un gran sacerdote.
Vedendoti, l'uomo si ferma: -Hill, che ci fai qui? Torna
al tuo posto nella sala-.
Evidentemente Balsamo ha riconosciuto la tunica
dell'Inglese, ma gli basterà poco per accorgersi che sei
un'altra persona.
Se torni indietro nella sala e ti posizioni nel cerchio
sopra l'Arcano della Morte vai al 435
Altrimenti puoi estrarre la pistola (392).

476
Chiedi al cameriere di indicarti l'uscita dal retro, lasci
sul tavolo i soldi del conto più la mancia per il
ragazzo, passi dalle cucine e attraversi una porta che dà
su un cortile interno.
Ci sono le uscite di servizio di altri esercizi
commerciali da una parte e due portoni condominiali
dall'altra parte. Esci da un cancello che conduce in una
via poco trafficata, rimani rasente al muro, tenendo le
orecchie dritte e gli occhi puntati ovunque ti sembra di
scorgere un'ombra o un movimento sospetto. Il timore
che il killer sia riuscito a seguirti ti attanaglia. Svolti in
un vicolo semideserto, dove hai più possibilità sia di
nasconderti che di avvertire la presenza dell'assassino.
Ci sono solo delle automobili parcheggiate, regna il
silenzio: rumori di sirene ed automobili sono solo delle
eco lontane.
D'un tratto, un proiettile ti sfiora l'orecchio e finisce
nel muro alle tue spalle. Ti accovacci immediatamente,
tremando per il rischio che hai appena corso. Il sicario
ti ha trovato e sta usando un silenziatore, questo non ti
avvantaggia di certo. Puoi solo intuire da quale
direzione ha sparato.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza
Se ottieni 13 o più, vai al 418
Altrimenti vai al 362

477
Ti acquatti nell'ombra dietro alle scale, uno dei seguaci
in tunica nera e cappuccio discende la scalinata e
scruta attorno, evidentemente sta cercando qualcuno.
Che sospetti di te?
Se vuoi rimanere qui nascosto finché non se ne va, vai
al 429
Se invece vuoi provare ad agguantarlo da dietro, vai al
396

478
Quando Balsamo solleva il pugnale, acclamato da un
lugubre canto che si eleva sempre più, scatti
d'improvviso, lanciandoti contro di lui per bloccarlo,
svelando così la tua identità.
Sottrai il coltello all'ex medico, ma vieni circondato
dagli altri seguaci. Cerchi di divincolarti per fuggire,
ma sono troppi. Vieni immobilizzato a terra e
smascherato, poi Balsamo si avvicina e ti inietta una
sostanza nel collo, in pochi minuti senti le forze
abbandonarti, la vista si appanna e stai per perdere i
sensi.
-Lasciatelo pure-. ordina il medico -Ora non ci darà
più alcun fastidio-.
Vieni preso di peso e trascinato in una stanza
sotterranea dalle pareti umide. Ti senti strano, oltre che
debole. I suoni ti giungono ovattati: vedi e senti tutto
ma non riesci a muovere un muscolo. Vieni sbattuto su
un materasso a faccia un su. Il tuo sguardo fissa il
soffitto stonacato, mentre il terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio vedi il dottor Balsamo
avvicinarsi con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero? Le
ho iniettato un siero di mia invenzione per calmare i
pazienti più esagitati. Ha lo stesso effetto della
lobotomia, solo che non lascia alcun segno. La
lobotomia qui avviene a livello fisiologico: tra qualche
ora alcune sinapsi del suo cervello moriranno e la sua
mente si distaccherà per sempre dal corpo, proprio
come è successo al suo collega, il vicecommissario
Gasparri. Ma non si preoccupi, ci prenderemo noi cura
di lei-.
Le parole del medico ti terrorizzano, provi con ogni
mezzo a muoverti ma nessun muscolo ti obbedisce.
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compierà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.
479
-Nooooooo!- con un grido disperato ti lanci contro
Corazzari, mettendogli le mani al collo.
Una vena pulsa sulla tua fronte mentre stringi con
forza la gola dell'industriale, sorpreso dalla tua
reazione.
Sei completamente fuori di te, hai intenzione di
uccidere a mani nude questo individuo anche se così
facendo non ritroverai Grazia.
La tua furia ti impedisce di sentire dei passi dietro di te
e un tremendo colpo alla nuca ti stordisce all'istante,
facendoti piombare nell'oblio.
Perdi 3 punti vita +1 di freddezza.
Vai al 330

480
Esplodete entrambi una raffica di colpi l'uno nella
direzione dell'altro.
Ti rannicchi dietro al tavolo ribaltato, ma due proiettili
ti feriscono comunque alla spalla e alla gamba (perdi 4
punti vita + 2 di agilità, +1 di mira).
Digrigni i denti per il dolore, ma anche tu hai colpito il
tuo avversario ad una spalla.
Hill lancia un grido strozzato e salta dietro al bancone
del bar, sparando alla cieca verso di te.
Ti abbassi istintivamente: -La polizia sarà qui in pochi
minuti!- esclami da dietro il tuo riparo -Ti conviene
arrenderti!-
Da dietro il bancone del bar però non giunge alcuna
risposta se non un rumore confuso di bottiglie che
vengono maneggiate: Hill sta combinando qualcosa.
Se vuoi provare a scattare verso il bancone per
sorprenderlo, vai al 453
Se vuoi aspettare che si sporga per colpirlo, vai al 397

481
Colpisci Doria al collo ed alla spalla ma un suo
proiettile ti prende al fianco (perdi 4 punti vita + 2 di
agilità, +1 di mira).
Il brigatista crolla sul pavimento portandosi la mano al
buco sul collo, dal quale zampilla copiosamente
sangue, Sirena urla e si china su di lui disperata,
piangendo. Tu, ansimando per il dolore, ti avvicini e
punti la pistola contro la donna.
-Prendi la pistola per la canna e gettala via!- esclami.
-Brutto figlio di puttana! L'hai ucciso!- Sirena afferra
la pistola per il manico ma tu sei già pronto a sparare.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 10 o più, vai al 525
Altrimenti vai al 503

482
Rapidamente raggiungi l'apertura nel muro senza che
nessuno ti noti. Prosegui per uno stretto corridoio fino
a raggiungere una rampa di gradini di pietra che
salgono. In cima alle scale c'è una porta, che apri con
cautela. Ti basta uno spiraglio di pochi centimetri per
capire che sei in una stanza della villa.
Non senti voci provenire dalla sala su cui dà la porta e
ti affretti a levarti l'ingombrante tunica, poi esci e
chiudi la porta.
Ti trovi in un salotto arredato con gusto e illuminato da
alcune lampade antiche.
Vicino a te vedi un telefono.
Se vuoi chiamare subito i rinforzi, vai al 507
Se invece preferisci prima andare via da qui, vai al 465

483
Ti sporgi e spari contro il sicario, ma quello,
nonostante il fuoco e le schegge di vetro nel viso, è
ancora veloce. Sparate nello stesso momento e i
proiettili vanno a segno nel petto, nell'addome e nella
gola. Crollate sul pavimento in un lago di sangue e in
pochi secondi senti la vita abbandonarti. L'aver
mandato all'inferno il tuo assassino è una ben magra
consolazione.
La tua vita termina qui.

484
La ragazza è troppo importante, può essere una
testimone chiave che confermerebbe la tua indagine.
Senza farti troppe remore la colpisci nella bocca della
stomaco tramortendola, la prendi in spalla e ti
incammini verso la rampa di scale che portano al
cortile, confidando nello stato di allucinazione e delirio
dell'intera folla.
La tua azione però non passa inosservata, acceleri il
passo nonostante il peso della ragazza e giungi ai piedi
della rampa di gradini che salgono in alto.
Dal caos che giunge dalla sala del tempio vedi dietro
di te, a pochi metri, alcuni individui con la veste ed il
cappuccio nero.
-Fermati!- ti intima uno di loro puntandoti il dito
contro -Fermati o l'ira di Jahbulon calerà su di te!-

Se vuoi lasciare qui la ragazza e darti alla fuga, vai al


533
Se invece vuoi provare a scappare portandotela dietro,
vai al 504

485
Il tuo gesto istintivo permette ai quattro giovani di
balzarti addosso: cerchi di divincolarti ma in pochi
secondi ti portano via l'arma e poi con un colpo alla
nuca con il calcio della pistola ti tramortiscono.

Quando più tardi riprendi conoscenza, sei trascinato in


un sotterraneo dalle pareti umide. Ti senti strano, oltre
che debole. I suoni ti giungono ovattati: vedi e senti
tutto, ma non riesci a muovere un muscolo. Vieni
sbattuto su un materasso a faccia un su. Il tuo sguardo
fissa il soffitto stonacato mentre il terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio riconosci il dottor Balsamo che
si avvicina con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero?
Quando i ragazzi ci hanno chiamato, siamo corsi
subito da lei e le ho iniettato un siero di mia
invenzione per calmare i pazienti più esagitati. Ha lo
stesso effetto della lobotomia, solo che non lascia
alcun segno. La lobotomia qui avviene a livello
fisiologico… tra qualche ora alcune sinapsi del suo
cervello moriranno e la sua mente si distaccherà per
sempre dal corpo, proprio come è successo al suo
collega, il vicecommissario Gasparri. Ma non si
preoccupi, ci prenderemo noi cura di lei-.
Le parole del medico ti terrorizzano, provi con ogni
mezzo a muoverti ma nessun muscolo ti obbedisce.
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compirà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.

487
Una malsana idea ti sta tormentando, mentre fissi il
figlio di Corazzari.
-Ora fa silenzio, che voglio parlare con il tuo amico-.
Dai un colpo alla nuca del giovane Rotella con il calcio
della pistola e ti avvicini a Corazzari. -Tu sai dove si
trova mia figlia?-
-Non ne so niente, non mi interessano i traffici di mio
padre-.
-Peccato, allora dovrai venire con me. Cerca dello
scotch bello resistente e lega i tuoi compagni.
Senza opporre resistenza Corazzari jr trova uno scotch
per imballi e lo passa attorno ai polsi dei suoi
compagni e poi ne appiccica un pezzo sulle loro
bocche.
-Bene, ora possiamo andare. Muoviti!-
Resi inoffensivi i tre compagni, forzi Corazzari a
precederti uscendo dalla casa e raggiungete la tua
macchina.
Nonostante offese ed insulti, riesci a cacciare a forza il
ragazzo nel bagagliaio, poi con il nastro adesivo gli
blocchi i polsi.

Parti con la macchina per fermarti alcuni isolati più


avanti, accostando nei pressi di una cabina telefonica.
Senza indugiare altrimenti chiami villa Corazzari
chiedendo del padrone di casa...
-Voglio fare uno scambio-. gli dici senza menare
troppo il can per l'aia -Suo figlio per mia figlia-.
-Cosa significa?- risponde con voce allarmata l'uomo.
-Significa quello che ho detto. Voi avete mia figlia, me
la dovete ridare subito o suo figlio farà una brutta
fine-. Dalla tasca prendi il portafoglio del ragazzo che
gli hai portato via dopo averlo messo nel bagagliaio, e
leggi a Corazzari i dati della carta di identità.
-Lei è pazzo, commissario-.
-Sì, come vede siete riusciti a farmi impazzire… e
prima che commetta qualche altra pazzia le conviene
accettare lo scambio-.
Passano pochi secondi di silenzio poi Corazzari
risponde: -D'accordo, ma la avverto, lei sta andando
incontro ad una fine terribile-.
-Se alla fine avrò indietro mia figlia, allora sono pronto
ad accettarla-.
-Venga al Molo Dodici, ci incontreremo lì-.
-D'accordo, ma se provate a farmi uno scherzo..-.
-Non quando c'è di mezzo la vita di mio figlio-.
risponde seccamente Corazzari.
-Allora al Molo Dodici. Come ci arrivo?- Corazzari ti
spiega brevemente come raggiungere il Molo Dodici,
dopo di che riagganci la cornetta e risali in macchina.

Vai al 498

488
Richiudi il baule dell'auto: -Bene, la macchina la
prendo io, ad Hill non servirà più-.
-Non credi che sia rubata?-
-Rubata o meno la prendo in prestito per questa sera e
basta-.
-D'accordo, io intanto sento la motorizzazione per
risalire al proprietario dal numero di targa-.

Se vuoi tornare in casa vai al 383


Se preferisci fare un sopralluogo alla villa vai al 420

489
Accecato dal dolore che ti sta bruciando da dentro, apri
il fuoco per uccidere quello che ritieni uno dei
maggiori responsabili della morte delle due persone a
te più care in questo lercio paese.
Non appena premi il grilletto, uno dei gorilla si getta
sul suo capo per proteggerlo, mentre gli altri
estraggono le pistole. L'urlo disperato di Lo Bianco
che assiste impotente alla pioggia di fuoco è coperto
dalle esplosioni dei colpi: il tuo primo proiettile
colpisce Corazzari al volto senza lasciargli nemmeno il
tempo di respirare.
Istintivamente ti chini mentre i gorilla rispondono al
fuoco: un primo proiettile ti passa a pochi centimetri
da un orecchio, assordandoti, mentre un altro ti prende
ad un fianco. Fai in tempo a sparare ancora dei colpi
ferendo i due gorilla alla pancia e alle gambe, prima
che la polizia intervenga.
Gli agenti saltano addosso alle due guardie di
Corazzari mentre Lo Bianco si lancia coraggiosamente
contro di te.
-É finita, commissario, è finita-. ti sussurra dopo averti
bloccato la mano con cui impugni la pistola.
-La mia bambina-, piangi disperato - hanno portato via
la mia bambina-.
Lo Bianco si lascia ad un tenero abbraccio mentre ti
aiuta a rialzarti, scoppi un pianto carico di dolore sulla
sua spalla e non senti le urla altrettanto disperate di
Stefano Corazzari, liberato dagli agenti ed ora in
ginocchio davanti al cadavere del padre. Il giovane non
si capacita della fine tragica del padre e si muove di
scatto verso di te, trattenuto da due agenti polizia,
sommergendoti di insulti e minacce. Riesce ad
afferrare una pistola dalla fondina di uno dei poliziotti
che stanno cercando di bloccarlo ed apre il fuoco
contro di te, colpendoti in pieno petto.
L'urlo di Lo Bianco è l'ultima cosa senti mentre scivoli
a terra terra in una pozza di sangue.
La tua vita termina qui.
490
Scendi dall'auto e prendi dal bagagliaio la veste nera,
le indossi e poi ti rimetti al posto di guida.
Il cancello è aperto ed entri senza problemi,
accodandoti ad una macchina sportiva.
Parcheggi l'auto nel cortile e ti cali il cappuccio sul
volto, poi vedi un uomo in giacca e cravatta che si
avvicina.
-Buona sera, signore, posso vedere il suo invito?-
Prendi di tasca l'invito e glielo porgi: -Bene, signore,
scenda quelle scale-. l'uomo ti indica degli scalini che
dal cortile scendono sotto la villa. Segui altri invitati e
noti che gli uomini indossano tutti tuniche nere come
la tua, le donne abiti succinti e sessualmente
stimolanti, eccezion fatta per le donne più anziane che
indossano vesti nere. Tutti comunque portano al collo
pendagli o medaglioni raffiguranti simboli arcani o
magici come il pentacolo, il quarto di luna e altri che
non conosci.

Le scale scendono in profondità, illuminate da


candelabri, quando arrivi in fondo ritieni di trovarti a
non meno di sei metri sotto il livello del cortile. Un
corridoio angusto continua per una decina di metri, per
poi entrare in una grande sala da dove proviene una
forte luce ed una cacofonia di suoni, rumori, brusii di
voci e battiti di tamburo.

Per un attimo la tua mente si lascia andare allo stupore:


ti trovi in una sorta di tempio sotterraneo dalle pareti di
mattoni a vista e con una cupola a volta sopra di te. La
luce proviene da centinaia di candele di nere e rosse
disseminate ovunque su candelabri di varia dimensione
e altezza. ll pavimento marmoreo al centro della sala è
decorato con un grande cerchio e con le immagini
degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, mentre dall'alto
sono stati calati dei drappi di circa un metro di
lunghezza per due di altezza che riportano la medesima
decorazione, ognuno situato al di sopra della rispettiva
immagine. Vi è poi un altare al centro del cerchio, con
una candela nera a sinistra ed una bianca a destra.
Ora puoi notare che alcune persone che si stanno
disponendo sopra il proprio Arcano di riferimento,
mentre tutte le altre persone si trovano all'esterno del
cerchio.
Oltre al passaggio dal quale sei arrivato vedi due
aperture, una dalla parte opposta rispetto a dove ti trovi
e l'altra in fondo a sinistra.

Se vuoi posizionarti nel cerchio sopra l'Arcano della


Morte vai al 435

Se vuoi metterti subito in cerca di Grazia, puoi


spostarti verso il passaggio dalla parte opposta a quella
in cui ti trovi (349) oppure verso quello in fondo sulla
sinistra (471).

491
Nell'ultimo tentativo di carpire un'informazione
preziosa ti avvicini all'auto ribaltata. Vedi subito che
l'autista, benché ferito gravemente, respira ancora e,
alla base del collo, porta il simbolo di Cuore Nero.
-Dov'è mia figlia?!- urli disperato prendendolo per il
collo.
L'uomo sembra quasi sorridere ma il suo ultimo
rantolo assomiglia ad una risposta alla tua domanda:
-Molo... dodici..-. non appena esala l’ultimo respiro, ti
allontani.
Riporta l'indizio W.
In pochi minuti arrivano vigili del fuoco, ambulanza ed
un paio di volanti dalle quali ti fai riconoscere.
Se chiedi di essere portato in centrale per una
deposizione, vai al 518
Se invece vuoi recarti subito al Molo 12, vai al 455

492
La mano e la fronte ti sudano, il cuore batte
all'impazzata. Osservi Balsamo di fronte a te per nulla
intimorito, mentre alle tue spalle comincia a levarsi un
brusio confuso di persone che si interrogano su che
fine abbia fatto il proprio cerimoniere. Non puoi
indugiare oltre.
Se spari, vai al 474
Se invece cerchi di afferrare Balsamo e usarlo come
scudo, puntandogli la pistola alla tempia, vai al 402

493
La porta si spalanca di colpo: una figura vestita di nero
salta dentro in tuffo, pistola alla mano. Rimani
sorpreso dall'azione del killer che, sempre in tuffo,
apre il fuoco contro di te, crivellando il tuo corpo di
colpi. Senza nemmeno il tempo di premere il grilletto
vieni percosso da una serie di fitte lancinanti che ti
piegano sulle ginocchia.
Il sicario si alza in piedi mentre tu ansimi e sputi
sangue, si prepara per darti il colpo finale alla testa,
poi si rende conto che non ce n'è bisogno e si gode con
calma gli ultimi istanti della tua agonia.
La tua vita termina qui.

494
Accecato dal dolore che ti sta bruciando da dentro, apri
il fuoco per uccidere quello che ritieni uno dei
maggiori responsabili della morte delle due persone a
te più care in questo lercio paese.
Non appena premuto il grilletto, uno dei gorilla si getta
sul suo capo per proteggerlo, mentre gli altri
estraggono la pistola. L'urlo disperato di Lo Bianco
che assiste impotente alla pioggia di fuoco è coperto
dalle esplosioni dei colpi: il tuo primo proiettile
colpisce Corazzari al collo, mentre il secondo ferisce
alla schiena la sua guardia del corpo. Dall'altra parte
una raffica di proiettili viene scatenata contro di te, il
tuo corpo sussulta crivellato di colpi, senti come delle
violenti scosse elettriche che ti percorrono da parte a
parte mentre indietreggi fino a cadere giù dal molo.
L'acqua fredda del mare ti avvolge come un drappo
funebre, mentre la vita lascia il tuo corpo.
La tua indagine termina qui.

495
Biascichi in qualche modo degli insulti e Balsamo
aziona ancora l'elettroshock... perdi 4 punti vita + 1 di
agilità +1 di freddezza)

Se cedi, vai al 526


Se resisti, vai al 541
496
La determinazione nel tuo sguardo è sufficiente a far
capire a questi quattro sbarbati che fai sul serio e, dopo
qualche attimo di indugio, fanno quello che hai detto:
deposte le armi, si inginocchiano con le mani dietro la
nuca, bofonchiando degli insulti contro di te.
Sai bene che hai fatto irruzione senza mandato e senza
causa ragionevole in una proprietà privata, per cui, di
qualsiasi reato li si possa accusare, verranno
immediatamente prosciolti. L'unica cosa che puoi fare
è trarre un vantaggio per riavere tua figlia.

Se hai ucciso il tenente Rotella, vai al 457


Altrimenti vai al 524

497
In pochi minuti arrivano vigili del fuoco, ambulanza ed
un paio di volanti dalle quali ti fai riconoscere.
Non puoi fare altro che chiedere di essere portato in
centrale per una deposizione.
Vai al 518

498
A sirene spiegate, ti fai largo per le strade della città
fino a raggiungere la riviera.
Con la speranza di poter riabbracciare Grazia, arrivi
finalmente al Molo Dodici, fermi la macchina e scendi.
Vedi subito un gruppo di persone che sembrano
osservare qualcosa ai piedi del molo di pietra
frangionda.
Noti tra di loro alcune donne scosse e, quando ti
vedono scendere dall'auto della polizia, alcune di loro
ti vengono in contro.
-É terribile!- dice una spaventata -É solo una
bambina-.
Mentre il cuore ti manca di un battito, ti fai largo tra la
folla senza preoccuparti di spintonare chi ti sta attorno.
Poi la vedi e ti paralizzi: è il corpo di Grazia quello
sdraiato sulle rocce: pallida, i capelli ed il vestitino
bagnati, esanime...
-Appena l'ho vista mi sono buttato in acqua-, dice un
uomo con la muta da sub -ma purtroppo era già morta-.
Non senti nemmeno le parole del sub, né quelle di chi
ti sta attorno.
Ti inginocchi vicino al corpicino di Grazia, la prendi in
braccio e scoppi a piangere.
Tra lo sgomento dei presenti, gridi disperato: -É mia
figlia! Questa è mia figlia!-
Stringi forte tra le braccia l'esile e freddo corpo della
tua bambina, la copri con la giacca, temendo che
prenda freddo, le accarezzi la fronte e le dai un bacio
sulla guancia.
D'un tratto riconosci una voce tra il gruppo di persone
strette attorno a te: -Ora che ha trovato sua figlia, mi
dica dove si trova Stefano-.
Appoggi il corpo di Grazia in terra, ti alzi di scatto con
gli occhi gonfi per il pianto estraendo la pistola.
Immediatamente le persone tutte attorno si allontanano
lasciandoti di fronte solo Corazzari con i suoi gorilla.
-Non faccia lo stupido, commissario, vuole spararmi
qui di fronte a tutti? Le daranno l'ergastolo e sua figlia
non ritornerà in vita-.
-Ma almeno avrò la mia vendetta-.
-Non ha prove contro di me, commissario, contro
nessuno di noi-.
-Oh certo che ne ho, sono quelle che in un aula di un
tribunale servono a poco, ma sono sufficienti ad un
padre per conoscere il colpevole della morte della
propria figlia-.
La determinazione nei tuoi occhi fa tremare il
facoltoso imprenditore che blocca i suoi gorilla nel
timore che una mossa sbagliata possa portarti ad aprire
il fuoco.
Le sirene di ambulanza e polizia stanno già
echeggiando da un minuto e, mentre sudi come un
cammello per il caldo e la tensione nervosa, ecco un
paio di volanti fermarsi a poche decine di metri da voi.
Rapidamente scendono degli agenti armati con le
mitragliette di ordinanza e fanno allontanare i civili,
mentre il tuo amico Lo Bianco si avvicina lentamente.
-Abbassi l'arma, commissario, cosa vuole fare?- Lo
Bianco cerca di parlare pacatamente, ma la sua voce
tremolante lo tradisce. Sa bene che vi trovate in una
situazione estremamente pericolosa.
-Vattene, Lo Bianco, questa è una faccenda tra me e
questo sacco di merda!- esclami con le lacrime agli
occhi -Guarda cosa hanno fatto a mia figlia! L'hanno
ammazzata e buttata nel mare!-
-Oddio..-. lo sguardo dell'ispettore cala sul piccolo
fagottino vicino a te da dove spuntano due esili
gambine -d'accordo, ora si calmi però, se ora spara i
veri colpevoli la faranno franca-.
Lo Bianco si avvicina camminando lentamente, poggia
la sua pistola a terra e si fa avanti, dopo aver ordinati ai
suoi uomini di non fare fuoco se non su suo preciso
ordine.
-Io lo so che questo bastardo è solo la punta di un
iceberg-, strilli -ma se lo ammazzo tutti i suoi compari
vivranno con l'incubo che in giro ci possano essere
altri uomini come me che non hanno alcuna intenzione
di nascondere la testa sottoterra, e che non hanno alcun
timore di perdere la vita, se questo significa ucciderli
uno ad uno-.
-Commissario, la prego, stanno arrivando altre
pattuglie… se arrivano altri superiori io non potrò fare
più nulla-. Lo Bianco sta cercando di mettersi sulla
linea di tiro per obbligarti ad abbassare l'arma-.
-Ispettore-, esclama uno spaventato Corazzari
-quest'uomo è pazzo, ha rapito mio figlio e mi incolpa
di crimini di cui non so nulla. Intervenga!-
-É quello che sto facendo, ma lei tenga a bada i suoi
uomini-. poi si rivolge a te -É vero che ha rapito suo
figlio? Commissario..-.
-La verità, amico mio, è che io non avrei mai il
coraggio di uccidere un innocente per le colpe di suo
padre, a differenza di questo individuo. Il ragazzo si
trova nel portabagagli della mia auto-.
Prendi dalla tasca dei pantaloni le chiavi e, senza
abbassare la rivoltella, le lanci a Lo Bianco.
Lo Bianco le afferra al volo e le lancia ai suoi uomini
che subito raggiungono l'automobile per liberare il
giovane.
-Ora il ragazzo è libero, abbassi l'arma, commissario.
Ormai è finita-.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e di Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 543
Altrimenti vai al 536
499
Ti trattieni dal compiere qualche atto che potrebbe
rivelare la tua identità, e per fortuna, Balsamo si limita
a ferire la ragazza ad un braccio, raccogliendo così il
suo sangue in un calice contenente delle particole,
sicuramente rubate in qualche chiesa.
Balsamo apre un vecchio libro nero dalla copertina di
pelle e recita un’invocazione: -Nel nome di Jahbulon,
Sovrano della Terra, Re del mondo, Io comando le
forze delle Tenebre di concedermi il loro potere
infernale! Spalanca i cancelli dell’inferno ed esci dagli
Abissi per salutarmi come tuo fratello e amico!
Concedimi i favori di cui Io parlo! Io ho acquisito il
tuo nome come parte di me! Io vivo come tutti gli altri
animali, rallegrandomi nella carnalità della vita! Io
sostengo il giusto e maledico il corrotto! A tutti gli Dei
degli Abissi, Io comando che le cose di cui parlo
vengano concesse! Venite innanzi e rispondete ai vostri
nomi per manifestare i miei desideri!-
Pronuncia quindi una sfilza di nomi infernali con
un’efficace fonetica gutturale e l’assemblea li ripete
ogni volta sempre con il medesimo tono di voce.
Al termine della diabolica litania, Balsamo beve dal
calice "l’Elisir della Vita", quindi, afferrata la spada
denominata "del Potere", gira in senso antiorario,
indicando con la lama ogni punto cardinale dello
spazio e chiamando innanzi a sé i rispettivi Principi
dell’Inferno: Satana da sud, Lucifero da est, Belial da
nord e Leviathan da Ovest. Nel mentre, uno dei suoi
assistenti afferra il fallo e, metodicamente, lo agita due
volte verso ogni punto cardinale per la benedizione
blasfema del tempio e dell’assemblea.
Riposta la spada, Balsamo ritorna dinnanzi all’altare e
legge l’invocazione impiegata per la congiura della
distruzione: -Guardate! Le potenti grida della mia
vendetta frantumano la silenziosità dell'aria e si
innalzano come monoliti di collera sopra una pianura
di contorti serpenti. lo sono diventato come una
mostruosa macchina distruttiva per ridurre in pezzi il
corpo di colui che vorrebbe impedirmelo. Il suo
pentimento non impedisce alle mie invocazioni di
cavalcare sopra gli impetuosi venti che moltiplicano
gli aculei dei miei rancori; e una nera melma di vomito
e pustole si innalzerà dai salmastri abissi per
depositarsi nel suo piccolo cervello. Io invoco i
messaggeri dell'oscurità, affinché sferzino con lugubre
piacere questa vittima che ho scelto. Silenzioso è quel
muto uccello che si nutre con la polpa di quel cervello
che mi ha tormentato, e l'agonia che lo accompagnerà
con grida di terrore servirà solo come ammonimento
verso coloro che vorrebbero offendere il mio essere.
Oh, venite innanzi nel nome di Jahbulon e distruggete
colui il cui nome ho scritto. Oh, grandi fratelli della
notte, voi che avete creato il mio luogo di conforto,
che avete cavalcato sopra i roventi venti dell'Inferno,
che avete dimorato nel tempio dei Diavolo; muovetevi
ed apparite! Presentatevi a colui che ha sostenuto la
corruzione della mente, che muovendo una bocca
balbettante deride il giusto ed il forte! Strappate quella
lingua schiamazzante e serrategli la gola… Oh Kali!
Perfora i suoi polmoni con gli aculei degli scorpioni.
Oh Sekhmet! Immergi la sua materia in un lugubre
vuoto, Oh potente Dagon! Io ho impalato il mio
sacrificio sulla bifida e rilucente punta dell'Inferno
affinché la mia vendetta trovi pace! Shemhamforash!
Hail Jahbulon!-
E tutta l’assemblea ripete in coro: -Shemhamforash!
Hail Jahbulon!-

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 17 o più, vai al 382
Se ottieni da 14 a 16, vai al 448
Altrimenti vai al 359

500
Arrivato a Milano, non attendi tempo prezioso e ti
rechi subito dal Commissario Capo Merli, il quale
ascolta la tua storia, incredulo.
-Non so che dire..-. sospira -scrivi il tuo rapporto nero
su bianco. Lo consegnerò di persona al questore e al
sostituto procuratore D'Elia. Ma non voglio che tu
venga più coinvolto, Sparanero, hai già sofferto
abbastanza. Ti giuro che porteremo tutti quei bastardi
davanti alla giustizia-.
Rispondi con un sorriso amaro: sai bene che questo
non accadrà.
Merli ti impone un riposo forzato a tempo
indeterminato ma, dopo soli due giorni che passi
rinchiuso in casa a piangere e a bere alcool, vieni
raggiunto dalla notizia della tua sospensione con
richiesta di accertamenti di idoneità psicofisica. Il
sostituto procuratore D'Elia ha rigettato il tuo rapporto,
imputandolo ai deliri di un uomo distrutto dalla morte
della moglie e dalla scomparsa della figlia.

Il 4 Agosto alle ore 1.23 sull'espresso Roma-Monaco


di Baviera viene fatto esplodere un ordigno, la
deflagrazione causa la morte di dodici persone e il
ferimento di altre quarantotto. Poco tempo dopo la
strage viene rivendicata da Ordine Nero con un
comunicato: "Giancarlo Esposti è stato vendicato.
Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in
grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi
ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo
appuntamento per l'autunno; seppelliremo la
democrazia sotto una montagna di morti."
Tu sai bene che Ordine Nero non è altro che una
costola di Cuore Nero e che questa terribile strage a
pochi mesi da quella di Piazza della Loggia a Brescia
fa parte di una ben precisa strategia terroristica che
vuole mettere in ginocchio il paese. Tu sai bene chi
sono i mandanti, chi c'è al vertice della piramide, ma le
tue parole rimangono inascoltate, volutamente o meno,
mentre il terrore continua…
Passi un'estate d'inferno, rinchiuso in casa, senza
vedere nessuno, uscendo solo per comprare da
mangiare e soprattutto da bere, rifiutando le visite dei
pochi amici che ti sono rimasti, quali il Commissario
Capo Merli e il tuo vice Garcovich, distrutto da un
dolore che non cessa. Alla fine, dopo numerose
insistenze, acconsenti di vedere la dr.ssa Omaggio, la
psicologa che segue gli agenti di polizia. Lei potrebbe
essere l'unica speranza per potere risalire dal pozzo
buio in cui sei precipitato e per prenderti la vendetta
verso chi ha distrutto la tua vita e la tua famiglia.

Il tuo destino si compirà nel terzo volume della serie


Calibro 70 intitolato:

Giorni Disperati: nessuno è innocente.


501
Nonostante l'ora c'è ancora parecchia luce.
Quando arrivi a Villa Corazzari mancano venti minuti
alle otto, parcheggi l'auto di fronte alla villa e ti
avvicini al cancello.
Dopo aver citofonato, il cancelletto d'ingresso si apre,
percorri il selciato che conduce alla porta d'ingresso.
Il maggiordomo ti saluta cordialmente e ti fa entrare.
Lo segui fino ad un salotto con alcune poltrone, una
vasta libreria, alcuni quadri del porto di Genova ai
tempi delle Repubbliche Marinare, il caminetto ed una
tavola in legno pregiato.
-Il commendator Corazzari la prega si attenderlo qui-.
ti dice il maggiordomo, annuisci e ti siedi in poltrona.
Un minuto più tardi Corazzari entra nel salotto
salutandoti calorosamente: -Commissario, mi fa
piacere che abbia accettato il mio invito-. stringi la
energica mano del tuo ospite abbozzando un sorriso,
poi entrambi sedete.
-Vuole bere qualcosa?- ti domanda, poi senza attendere
un tuo cenno chiama il maggiordomo -Alvaro.
Cortesemente porta del J&B, due bicchieri ed un po' di
ghiaccio-.
Mentre Alvaro vi serve da bere, domandi a Corazzari
del suo invito.
-Prima devo farle una domanda. Conosce la
massoneria? Sa cosa significa essere massone?-

Se hai riportato l'Indizio F vai al 398


Altrimenti vai al 461

502
Compi uno scatto verso il bancone con l'arma in
pugno, ma proprio nello stesso momento il killer si
alza in piedi e fa fuoco: un proiettile ti trapassa il
cranio uccidendoti all'istante.
La tua vita finisce qui.

503
Proprio mentre stai per sparare, la mano ti trema e
indugi per un fatale istante. Sirena ti spara a bruciapelo
e tu fai altrettanto con lei. Entrambi crollate sul
pavimento colpiti a morte.
La tua vita termina qui.

504
Acceleri il passo e stai per raggiungere la porta,
quando vieni preso alle spalle e tirato giù per le scale.
Il tonfo è assai doloroso, perchè cadi sui gradini con il
corpo della ragazza sopra di te.
Immediatamente vieni afferrato dai seguaci,
immobilizzato a terra e smascherato. Vieni trascinato
nel tempio dove Balsamo si avvicina e ti inietta una
sostanza nel collo. In pochi minuti senti le forze
abbandonarti, la vista si appanna e sentí che stai per
perdere i sensi.
-Lasciatelo pure- ordina il medico -ora non ci darà più
alcun fastidio-.
Vieni preso di peso e trascinato in una stanza nel
sotterraneo dalle pareti umide. Ti senti strano, oltre che
debole. I suoni ti giungono ovattati, vedi e senti tutto
ma non riesci a muovere un muscolo. Vieni sbattuto su
un materasso a faccia un su. Il tuo sguardo fissa il
soffitto stonacato mentre il terrore ti attanaglia.
Con la coda dell'occhio vedi il dottor Balsamo
avvicinarsi con un sorriso beffardo: -Come va,
commissario? Immagino che si senta strano, vero? Le
ho iniettato un siero di mia invenzione per calmare i
pazienti più esagitati. Ha lo stesso effetto della
lobotomia, solo che non lascia alcun segno. La
lobotomia avviene a livello fisiologico… tra qualche
ora alcune sinapsi del suo cervello moriranno e la sua
mente si distaccherà per sempre dal corpo, proprio
come è successo al suo collega, il vicecommissario
Gasparri. Ma non si preoccupi, ci prenderemo noi cura
di lei-.
Le parole del medico di terrorizzano, provi con ogni
mezzo a muoverti ma nessun muscolo ti obbedisce.
Gasparri è in stato vegetale da più di un anno ed ora il
suo terribile destino si compierà anche per te.
La tua vita e la tua carriera finiscono qui.
505
Non senza difficoltà riesci a sollevare un poco il piede
e ad allungare la mano per prendere il manico del
pugnale. Lo sforzo ti causa una abrasione
sull'avambraccio (perdi 1 punto vita) ma ora puoi
cercare di liberarti.
Avendo le braccia legate ai braccioli della sedia fai una
molta fatica perchè non puoi impugnare bene il
coltello. Devi prima riuscire a tagliare i lacci di una
mano e poi sarà facile liberarti.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di Agilità


Se ottieni 13 o più, vai al 436
Altrimenti vai al 528

506
Prendi la mira e spari contro il sicario, ma quello è più
veloce: i suoi proiettili vanno a segno nel petto,
nell'addome e nella gola, ma anche tu lo colpisci.
Cadete entrambi sul pavimento in un lago di sangue. In
pochi secondi senti la vita abbandonarti e aver
mandato all'inferno il tuo assassino è solo una magra
consolazione.
La tua vita termina qui.

507
Preferisci chiamare subito la polizia e velocemente
raggiungi il telefono, alzi la cornetta e con il dito giri il
rotore formando il numero 1-1-3. Non appena dall'altra
parte una voce risponde: "Centotredici, come posso
aiutarla?" senti alle tue spalle il suono di una pistola
che viene armata.
-Metti giù il telefono-, intima una voce dietro di te
-ora-.
Riagganci maledicendo la tua fretta e ti volti.
Di fronte a te c'è un uomo corpulento con la giacca di
pelle ed una cicatrice sotto l'occhio sinistro, è
sicuramente uno dei gorilla di Corazzari.
-Alza le mani-. ti ordina, puntandoti sempre la pistola
in faccia.
-Sono un commissario di polizia-, ti qualifichi -se mi
spari finirai i tuoi giorni a marcire in galera-.
Il gorilla esplode in una grassa risata: -Potrei anche
sparare al presidente della repubblica in questa casa e
non mi farebbe niente nessuno-.
Sai bene che arrenderti significherebbe la tua condanna
a morte, sai troppe cose ormai, per cui non ti rimane
che un ultimo gesto disperato:
Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di
Freddezza e Agilità:
Se ottieni 18 o più, vai al 534
Se ottieni da 15 a 17, vai al 459
Se ottieni 14 o meno, vai al 514

508
Spari tre colpi, ma la paura ti fa tremare la mano: la
bottiglia si infrange, esplodendo, sul pavimento a
meno di un metro da te. Di colpo vieni investito da una
miriade di schegge di vetro roventi e dalle fiamme
dell'alcool incendiato, balzi all'indietro urlando,
avvolto dalle fiamme, ma il dolore dura poco: a Hill
bastano pochi istanti per alzarsi dal suo nascondiglio e
prendere bene la mira. Un proiettile ti trapassa il
cranio, uccidendoti all'istante, mentre il tuo corpo
brucia ancora.
La tua vita termina qui.

509
Stringi i pugni e digrigni i denti cercando di fermare la
rabbia che ormai è salita tanto da farti esplodere. Devi
controllarti, devi mantenere la calma, devi farlo
assolutamente, se vuoi ancora avere la possibilità di
trovare Grazia.
Prendi un lungo respiro poi: -Cosa devo fare?-
-Darci prova della sua fedeltà. Ce lo deve-.
Sbuffi, sospettoso: -Vada avanti-.
Precetto indissolubile della massoneria è la fedeltà
cieca alla loggia, ognuno di noi ci è passato. Deve
lasciare che la bendi e che la leghi a quella sedia, dopo
che avrà risposto a tre domande che le porrò le toglierò
la benda e la slegherò-.
-E se rifiutassi?-
-Beh, le confesso che mi metterebbe in seria
difficoltà… lei sa molte cose, commissario-.
Corazzari non lo ha detto, ma l'eventualità di un tuo
rifiuto, giunti a questo punto, potrebbe esserti fatale.

Se accetti, vai al 363


Se rifiuti, vai al 517

510
Colpisci Doria al collo e il brigatista crolla sul
pavimento portandosi la mano alla ferita dalla quale
zampilla sangue copiosamente. Sirena urla e si china
sopra di lui disperata e in lacrime. Tu ti avvicini
puntando la pistola contro la donna.
-Prendi la pistola per la canna e gettala via!- esclami.
-Brutto figlio di puttana! L'hai ucciso!- Sirena afferra
la pistola per il manico ma tu sei già pronto a sparare.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se ottieni 10 o più, vai al 525
Altrimenti vai al 503

511
Porca puttana, hanno mandato un osso davvero duro a
farti fuori.
Metti subito la mano nella fondina per estrarre la
pistola, ma l'Inglese è già pronto. Non ti ha lasciato
con lo sguardo un solo secondo ed è altrettanto svelto a
risponderti.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 19 o più, vai al 421
Se ottieni un numero tra 16 e 18, vai al 480
Se ottieni un numero inferiore a 16, vai al 356

512
Scavalchi in cancello senza troppa fatica ed atterri nel
piccolo cortile della palazzina. Metti mano alla pistola
per precauzione e discendi gli scalini che portano al
seminterrato. Senti della musica ad alto volume, i
Black Sabbath… per lo meno non avrai difficoltà a
coglierli di sorpresa.
Ti fermi davanti a un portone di metallo con dei vetri a
mezza altezza. É solo accostato e lentamente lo apri di
un poco per guardare dentro: il seminterrato è un
locale unico di circa otto metri quadrati utilizzato
come cantina, taverna, deposito e garage.
Dentro, a circa sei di metri da dove ti trovi, assieme a
Corazzari e al figlio di Rotella, ci sono altri due
ragazzi: li vedi armeggiare con delle pistole appoggiate
su un tavolo, Dove ci sono anche un paio di
mitragliette Scorpion ed alcune granate. Sulle sedie
sono appoggiati dei passamontagna. Non sembra
abbiano intenzione di passare un’innocua domenica
pomeriggio in compagnia.
Nonostante il volume alto della musica, riesci a
distinguere alcuni brani dei loro discorso: capisci
subito che hanno intenzione di rispondere al duplice
omicidio della sede MSI di Padova da parte di un
commando della sinistra extraparlamentare, attaccando
una sede di Lotta Continua.

Se vuoi fare irruzione e bloccarli subito, vai al 537, se


invece temi che l'aver seguito il figlio di Corazzari
possa averti condotto fuori strada rispetto alla tua
indagine, puoi sempre tornare indietro dopo aver fatto
una segnalazione anonima alla polizia (442)

513
Riesci ad imboccare il viale che conduce all'autostrada
mentre, dietro, la Citroen non perde un metro: il
bandito sul lato del passeggero si sporge nuovamente
dal finestrino per fare fuoco con una mitraglietta. Da
questa distanza potrebbe colpire facilmente le gomme
o addirittura il serbatoio della macchina, facendoti
sfracellare o esplodere. D'un tratto ruoti di colpo il
volante e tiri il freno a mano...

La Citroen impatta violentemente contro la fiancata


della tua auto mentre la fai curvare di colpo: l'impatto
è violento, l'auto comincia a girare come una trottola in
mezzo alla strada. D'improvviso, un furgone che arriva
in senso opposto ti centra in pieno ad alta velocità con
un impatto disastroso e tu, che ti trovi dentro, muori
sul colpo.
La tua vita termina qui.

514
D'improvviso scatti verso il gorilla abbassando la testa:
quello spara ed il proiettile ti colpisce in pieno petto.
Con un grido strozzato crolli sul pavimento, mentre il
sangue ti si riversa nei polmoni. In pochi secondi
anneghi nel tuo stesso fluido vitale.
La tua avventura termina qui.

515
Prendi un bel respiro e con un calcio spalanchi la
porta:
-Fermi tutti e in alto le mani!- esclami puntando la
pistola contro di loro.
-Dannazione!- esclama il terrorista -É quel maledetto
poliziotto!-
-In alto le mani ho detto!- urli di nuovo ma lo sguardo
di Doria si posa sulla pistola ad un metro da lui.
-Non farlo!- lo intimi -Non costringermi a sparare-.
-Mi spiace, commissario-, grugnisce il terrorista -ma
non posso arrendermi-. Doria si getta a terra cercando
di afferrare la pistola e tu apri il fuoco.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Freddezza e Mira:
Se ottieni 17 o più, vai al 510
Se ottieni 15 o 16, vai al 481
Se ottieni 14 o meno, vai al 539

516
Raggiungi la porta in cima alle scale camminando
all'indietro, tenendo sempre la pistola alla testa di
Balsamo.
-Brutto bastardo-, gli sussurri nell'orecchio -se io
muoio tu verrai con me-.
Gli dai uno spintone che lo fa cadere mentre fai fuoco
con la rivoltella, ma non appena premi il grilletto senti
una tremenda fitta al torace, il dottore rotola giù dalle
scale con la tunica imbrattata di sangue, tra le braccia
dei suoi seguaci. Tu invece rimani fermo per un paio di
secondi, senza fiato, scrutando il manico di un pugnale
che ti hanno lanciato da sotto e che ti fuoriesce dal
ventre.
Cadi giù dalle scale come un sacco vuoto, mentre la
vita di abbandona.

517
-Mai-. rispondi digrignando i denti.
-Ragioni, commissario, è davvero sicuro di voler fare
esplodere una polveriera? Sono troppi e troppo
importanti i nomi dei nostri fratelli massoni… se
racconterà tutto al Procuratore della Repubblica, le
conseguenze saranno tali da far cadere il governo
stesso e mettere in dubbio l'intera democrazia del
nostro paese. É davvero certo di volersi prendere
questa responsabilità?-
-Se è l'unico modo per riavere mia figlia sì-.
Dentro di te lotti contro l'impulso di prendere
Corazzari per il collo e fargli dire dove hanno portato
Grazia, ma sicuramente è una eventualità che l'uomo
ha preso in considerazione e che non faresti in tempo
ad allungare le mani che verresti aggredito.
-Lei si sta scavando la fossa con le proprie mani,
commissario-. risponde con tono scocciato Corazzari.

Se vuoi lo stesso aggredire Corazzari, vai al 479


Se invece preferisci lasciare la villa e chiamare il
procuratore, vai al 530

518
Chiedi di essere accompagnato immediatamente alla
centrale per fare una deposizione. Corazzari dovrà
rispondere di tentato omicidio se saprai collegarlo ai
sicari che hai appena eliminato, ma temi non sarà cosa
facile.

Quando arrivi alla centrale trovi Lo Bianco che ti viene


incontro: -Commissario, è ancora intero? Temevo per
la sua vita-.
-Devo ringraziare Corazzari per il benvenuto: mi ha
mandato dietro dei sicari quando ho rifiutato la sua
proposta di collaborare-.
-Ed ha intenzione di far mettere tutto per iscritto?-
-Esattamente, portami subito da un agente con la
macchina da scrivere-.
-Non so se..-.
D'un tratto un agente vi si avvicina: -Ispettore Lo
Bianco, c'è giunta una segnalazione dal Molo Dodici:
hanno appena tirato fuori dall'acqua il corpo di una
bambina di dieci anni-.
Il cuore ti si ferma di colpo, guardi il tuo collega con
gli occhi sbarrati, mentre dentro di te preghi che non si
tratti di Grazia.
-Andiamo, la porto io-. segui Lo Bianco fuori dalla
centrale e poi su una Alfa Giulia della polizia.
A sirene spiegate vi fate largo per le strade della città
fino a raggiungere la riviera. Con il cuore che batte
all'impazzata arrivate finalmente al Molo Dodici. Lo
Bianco ferma la macchina e tu scendi rapidamente.
Vedi subito un gruppo di persone che sembrano
osservare qualcosa ai piedi del molo in pietra
frangionda. Noti tra di loro alcune donne scosse e
,quando ti vedono scendere dall'auto della polizia,
alcune di loro ti vengono in contro.
-É terribile!- dice una spaventata -É solo una
bambina-.
Mentre il cuore ti manca di un battito, ti fai largo tra la
folla senza preoccuparti di spintonare chi ti sta attorno.
Poi la vedi e ti paralizzi. É il corpo di Grazia quello
sdraiato sulle rocce: pallida, i capelli ed il vestitino
bagnati, esanime...
-Appena l'ho vista mi sono buttato in acqua-, dice un
uomo con la muta da sub -ma purtroppo era già morta-.
Non senti nemmeno le parole del sub, e nemmeno
quelle di chi ti sta attorno. Anche Lo Bianco si
avvicina ma non può fare altre che scuotere la testa. Ti
inginocchi vicino al corpicino di Grazia, la prendi in
braccio e scoppi a piangere.
Tra lo sgomento dei presenti, disperato, gridi: -É mia
figlia! Questa è mia figlia!-
In lontananza si odono le sirene dell'ambulanza,
mentre tu stringi forte tra le braccia l'esile e freddo
corpo della tua bambina, la copri con la giacca,
temendo che prenda freddo, le accarezzi la fronte e le
dai un bacio sulla guancia.
Mentre gli infermieri cercano di farti salire
sull'ambulanza, dentro di te non provi altro che un
profondo dolore che nulla potrà mai acquietare,
nemmeno la rabbia o la sete di vendetta passano per la
tua mente… con Grazia muore anche la tua anima.

Due giorni più tardi giunge l'esito dell'autopsia: Grazia


è stata soffocata e poi gettata in mare circa un paio di
ore prima del suo ritrovo. Era stata uccisa prima
ancora che tu ti recassi a villa Corazzari, non l'avresti
mai salvata lo stesso.

Con la morte nel cuore fai ritorno a Milano.


Vai al 500

519
Una punta di tentennamento nella tua voce fa scattare
la violenta reazione dei giovani. In un attimo ognuno
afferra un'arma e fa fuoco, ti getti a terra sparando alla
cieca. La pioggia di fuoco dura meno di un minuto ed
alla fine siete tutti quanti a terra con i corpi crivellati di
colpi in pozze di sangue. Un proiettile ti ha bucato la
pancia e la tua vita se ne sta andando assieme al
sangue che cola fuori come l'acqua da una fontana.
La tua vita finisce qui.

520
-Immagino che lei sia un tipo ambizioso, vero?-
continua sorseggiando il suo J&B -Lei è un ottimo
elemento e, se dovesse aderire al nostro gruppo, sono
certo che in breve tempo raggiungerebbe i massimi
livelli della polizia-.
-Sono certo che i miei eventuali fratelli massoni non
farebbero tutto questo senza nulla in cambio-.
-Detto così sembra un ricatto, in realtà è un semplice
scambio di favori tra fratelli. L'unità all'interno della
Loggia è di fondamentale importanza e al suo interno
ognuno conosce i segreti degli altri, senza distinzioni-.
-Di modo che una volta dentro nessuno possa uscirne
liberamente-. commenti a bassa voce.
-Sa qual è il fine ultimo della nostra Loggia
Massonica, commissario?-
Scuoti la testa.
-Il potere, commissario, puro e semplice-. Corazzari si
alza e si affaccia alla finestra guardando fuori -E non
parlo del potere limitato e temporaneo, di quel potere
che Totò definirebbe da "Caporali". Parlo del potere di
ottenere ciò che più si desidera: parlo di denaro, di
fama, donne giovani e bellissime, di conoscenza di
segreti ristretti a poche persone a livello mondiale…
parlo dell'appartenenza ad una elite che decide le sorti
del mondo. Non ci sono guerre se noi non lo
decidiamo, non ci sono crolli in borsa se noi non li
approviamo, non ci sono rovesciamenti di governi se
noi non lo stabiliamo. La legge non può nulla contro di
noi perché siamo noi la Legge, così come siamo lo
Stato e il governo mondiale. Siamo sempre noi,
commissario-.
Sbuffi, non sai se sta vaneggiando o dicendo la verità,
ritieni sia impossibile poter godere di un privilegio
simile.
-Vedo che lei è perplesso, commissario-, dice
Corazzari voltandosi verso di te -l'avevo previsto, si sta
sicuramente chiedendo se non sto forse esagerando. La
sua perplessità è lecita, ma intendo fugare ogni suo
dubbio rivelandole la fonte del nostro potere. Lei è un
credente?-

Se rispondi di sì, vai al 473


Se rispondi di no, vai al 427

521
Non appena metti piede nel corridoio, Hill ti punta
contro la pistola: -Niente di personale, è che mi pagano
per farlo-.
Due colpi rapidi al petto ti stroncano all'istante. Crolli
a terra annegando nel tuo stesso sangue, mentre ti dai
dell'idiota per esserti fidato di un uomo tanto
pericoloso.
La tua vita termina qui.

522
Non hai alcuna intenzione di restare qua a rischiare la
pelle per colpa di questa invasata, per cui lasci la presa
e la fai cadere sul pavimento. Rapidamente, raggiungi
la scala e la risali, mentre vedi dietro di te alcuni
seguaci che ti hanno notato e cercano di raggiungerti.
Apri la porta in cima alle scale e ti lanci nel cortile
dove ci sono le auto posteggiate, raggiungi la tua,
mentre un folto gruppo di quegli individui ammantati
di nero escono dal sotterraneo, armati di pugnali e
spranghe, inveendo ed urlando contro di te. Devi fare
in fretta.

Sali a bordo e metti in moto la macchina, riesci a fare


retromarcia e a raddrizzarti verso il cancello, quando
l’auto viene assalita a colpi di mazze e spranghe. Senza
badare a questi matti che ti stanno devastando l'auto,
parti a razzo verso il cancello chiuso.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 460
Altrimenti vai al 413

523
Passare dietro il sacerdote può essere un azzardo, ma è
la via di fuga più vicina. Cercando di distogliere
l'attenzione dal caos attorno a te, cammini rasente la
parete per raggiungere la via di uscita, sperando che
nessuno noti la tua fuga.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 14 o più, vai al 482
Altrimenti vai al 441
524
-Tu sei quel commissario impiccione-, ringhia il
giovane Rotella -mio padre mi ha detto che hanno in
serbo una bella sorpresa per te-.
-Non vedo l'ora-.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Intelligenza.
Se ottieni 12 o più, vai al 487
Altrimenti vai al 544

525
Spari con freddezza alla testa della donna, uccidendola
sul colpo, poi esci.
Attraversi l'androne di un anonimo condominio fino a
tornare in strada, qui ti incammini e raggiungi una
cabina telefonica. Prendi dal portafoglio un gettone e
chiami Lo Bianco.
Il tuo collega ti risponde subito, nonostante l'ora tarda.
Gli racconti brevemente l'accaduto e lui ti dice di
aspettarlo lì dove ti trovi. Leggi la targa della via dalla
quale stai telefonando e gliela comunichi. Attacchi il
ricevitore e aspetti.

Non devi aspettare molto. Passati cinque minuti vedi


un'autopattuglia fermarsi davanti alla cabina
telefonica, dall'auto scende Lo Bianco che ti viene
incontro per sorreggerti.
-Stanno arrivando altre autopattuglie- ti spiega mentre
ti fa salire a bordo, sul sedile del passeggero -tra poco
faranno irruzione nell'appartamento dove sei stato
tenuto prigioniero-.
-Bene-. rispondi ancora frastornato per l'esperienza
vissuta.
-Sono morti tutti-. dici a Lo Bianco.
-Chi?-
-I brigatisti. Tutti morti-.
-Beh, se la sono cercata-.
-Avevano intenzione di chiedere un riscatto alla polizia
per il sottoscritto e al governo britannico per il secondo
prigioniero-.
-Secondo prigioniero?- ti domanda sorpreso il tuo
collega -E chi è?-
-Craig Hill-.
La pronuncia di quel nome fa trasalire Lo Bianco:
-Parli di Craig l'Inglese? L'ex agente segreto?-
-Lui in persona. Qualcuno lo aveva pagato per
uccidermi e sul più bello sono saltati fuori i brigatisti-.
-Dannazione... ed ora dov'è?-
-Morto anche lui. I nostri colleghi lo troveranno
assieme agli altri. Non mi ha lasciato altra scelta-.
-Se qualcuno ha pagato l'Inglese per ucciderti,
significa che la situazione è estremamente seria-.
-Sì, lo è. Non lo avevi capito?-

Se hai riportato l'Indizio V, vai al 407


Altrimenti vai al 376

526
-D'accordo-. annuisci ciondolando la testa, tossendo e
lasciandoti tenere su solo dalle strette corde, sentendo i
tuoi muscoli della stessa consistenza della mozzarella.
-Siamo tutto orecchi-. ti dice Balsamo.
Ansimando racconti tutto quello che hai scoperto sul
conto di Cuore Nero e della setta, la tua forza di
volontà è stata completamente estirpata
dall'elettroshock ed il pensiero di mentire o non
raccontare tutto non ti passa nemmeno per la testa, e
questo Balsamo lo sa benissimo.
Quando finisci il tuo racconto Corazzari guarda il
medico: -Ora cosa ne facciamo di lui? Sa molte cose-.
-Sì, ma non abbastanza. Non lo reputo un pericolo-.
-Forse prima dovremmo informarne gli altri Arcani-.
-Non è necessario-. Balsamo ora ti controlla le
pulsazioni, gli occhi e prepara un'iniezione. -Anche se
andasse a raccontare quello che ha scoperto, non ha
prove per dimostrarlo. Penseranno che è impazzito
dopo aver perso la moglie e la figlia-.
-Io non voglio guardarmi le spalle per il resto della
vita-. protesta Del Prete veementemente.
-Le questioni personali restano al di fuori di questa
faccenda-. lo riprende Balsamo -Uccidere un
commissario di polizia è sempre un rischio… qualcuno
si farà delle domande, cercherà di andare in fondo alla
faccenda e noi non vogliamo che altri mettano il naso
nei nostri affari-.
Balsamo ti alza la manica della camicia e ti fa
un'iniezione: -Le ho appena iniettato un sedativo,
commissario. Si sveglierà domattina nel suo letto. Le
consiglio vivamente di fare subito le valige e di fare
ritorno a casa. Dimentichi tutto e non si intrometta più
nei nostri affari.
Non hai la forza per rispondere, dopo pochi secondi
perdi conoscenza e ti addormenti in un sonno senza
sogni.

Ti risvegli nel letto della tua stanza, non hai idea di


quanto tempo sia passato: hai un mal di testa terribile e
i muscoli sono tutti un dolore. Ti siedi sul materasso e
scoppi a piangere, psicofisicamente distrutto: sei stato
sconfitto duramente ed ormai non hai più nulla da fare
qui a Genova. Pensavi di poter ritrovare Grazia invece
hai solo ricevuto la notizia della sua morte e non hai
nemmeno avuto la forza per vendicarla. La tua sola
speranza è che dal tuo rapporto venga aperta
ufficialmente un'indagine, di modo da poter avere a
disposizione uomini e mezzi per setacciare ogni covo
di Rose Noir e di Cuore Nero.
Mentre ti fai una doccia scoppi di nuovo a piangere e
solo un'ora più tardi trovi la forza di fare le valigie e di
rivestirti, scacciando a fatica l'idea di farla finita con
questo mondo con un colpo in bocca.
Telefoni a Lo Bianco per salutarlo, gli dici che hai
ricevuto la notizia che Grazia non c'è più e che da solo
non puoi fare nulla, perciò torni a Milano nella
speranza che con la tua testimonianza si possa fare
luce su questa orribile vicenda sebbene anche tu
presumi, come ha detto il dottor Balsamo, che nessuno
ti crederà mai.
Vai al 500

527
La ragazza è troppo importante: può essere una
testimone chiave che confermerebbe la tua indagine.
Senza farti troppe remore la colpisci nella bocca della
stomaco, tramortendola, la prendi in spalla e te ne vai,
confidando nello stato di allucinazione e delirio
dell'intera congrega.
Appena oltrepassi l'apertura e ti addentri in un angusto
corridoio, hai l'impressione che qualcuno ti abbia visto
e ti stia seguendo. Acceleri il passo, nonostante il peso
della ragazza, e giungi ai piedi di una rampa di gradini
che salgono in alto, verso una porta.
Dal caos che giunge dalla sala del tempio, senti il
rumore di alcuni passi alle tue spalle: qualcuno è
entrato nel corridoio. Aumenti il passo, ma salire la
rampa con quaranta o cinquanta chili sulle spalle è
davvero faticoso. Sei arrivato a metà della salita,
quando senti delle voci: ti volti e vedi dietro di te, a
pochi metri, due individui con la veste ed il cappuccio
nero.
-Fermati!- ti intima uno dei due puntandoti il dito
contro -Fermati o l'ira di Jahbulon calerà su di te!-

Se vuoi lasciare qui la ragazza e darti alla fuga, vai al


452
Se invece vuoi provare a scappare portandotela dietro,
vai al 504

528
Dopo parecchi minuti di inutili sforzi, ti lasci prendere
dalla frenesia, finendo per ferirti con il coltello (perdi
un punto vita), che poi ti cade sul pavimento. Hai una
crisi di nervi che non riesci a sfogare, fino a quando la
rabbia cessa, lasciando spazio alla disperazione.
Vai al 542

529
Rimani in attesa, immobile, con il cappuccio calato e
le mani infilate nelle maniche della tunica.
Un altro seguace in tunica nera e cappuccio scende i
gradini: -Fratello, cosa stai facendo qui sotto?-
-Niente di cui debba renderti conto, fratello-. rispondi,
intuendo che al piano di sopra sia in atto una cerimonia
di qualche tipo.
L'accolito si ferma ai piedi della gradinata, cercando di
guardare sotto il cappuccio che nasconde parte del tuo
viso.
-Non mi ricordo di te, fratello-. dice con tono sospetto.
Stai per estrarre la pistola, quando il confratello alza
una mano: -Fermo, commissario, sono qui per aiutarti-.
Resti immobile, sorpreso: -Chi sei?- domandi.
-Mi chiamo Merenda, sono un agente del SID-.
-I servizi segreti? Che diavolo ci fate qui?-
-Sto svolgendo un'indagine su questa società segreta,
ma ora che ci sono dentro vorrei non averlo mai fatto.
All'inizio pensavo che fosse solo un gruppo di pazzi
esaltati. Gente ricca ed annoiata che si ritrova a
compiere strani riti di magia pensando di poter ottenere
chissà quali benefici. Andando a fondo però, mi sono
accorto che c'è ben altro dietro. Queste sono persone
malvagie che non si fanno scrupolo a far rapire
bambini o uccidere innocenti con il solo scopo di fare
del male. Tra i membri più autorevoli della setta c'è un
medico tedesco, un pazzo invasato, che è stato
assistente di Mengele ad Aushwitz. La setta gli procura
ancora bambini ed adolescenti per compiere su di loro
i medesimi esperimenti abominevoli che realizzavano
nel campo di concentramento-.
Il tuo corpo è scosso da brividi di terrore: Grazia è
nelle mani di questa gente adesso ed il solo pensiero di
quello che potrebbero farle o averle fatto ti riempie di
disperazione.
-Per entrare ho dovuto lavorare per ben sei mesi,
spacciandomi per un appassionato di esoterismo e
occultismo, ho dovuto studiare a menadito testi di
magia nera, scritti di Aleister Crowley, rituali e libri
maledetti. E, quando sono riuscito ad entrare, mi sono
state fatte pressioni dai miei superiori perché
abbandonassi l'indagine-.
-Sai che novità-. commenti acidamente.
-C'è coinvolta gente molto potente, non solo italiana.
Sono gruppi di potere tanto forti che possono decidere
l'ordine mondiale: capi di stato, monarchi, ministri,
presidenti di banche, armatori, petrolieri... è come una
piramide. In Italia alla sua base abbiamo Cuore Nero,
il braccio eversivo armato, poi si sale la piramide su
vari livelli fino al vertice, occupato dall'Arcano del
Diavolo, Michele Aquino. Ma sopra di lui si apre un
secondo livello mondiale, una sorta di piramide
rovesciata di cui egli è il vertice basso-.
-Io voglio solo ritrovare mia figlia-.
Merenda ti guarda con compassione: -Tra poco verrà
celebrato un rito propiziatorio alla divinità che essi
venerano Jahbulon, una sorta di dio dei massoni. E non
è tutto. Questi rituali richiedono l'offerta di sangue
innocente-.
-Oh mio Dio-.
-Dovrai essere forte-.
-Tu sai dove si trova mia figlia?-
Il volto dell'agente del SID si fa cupo ed un brivido ti
corre lungo la schiena: -Non so dirtelo per certo, ma ho
sentito dire che i bambini rapiti vengono prima fatti
passare per il laboratorio del dottor Haushofer, quello
stramaledetto medico nazista.. praticamente nessuno
sopravvive ai suoi esperimenti pazzoidi... e anche
quelli che sopravvivono, sopravvivono per molto
poco… mi dispiace-.
-No... non la mia bambina..-. un'improvvisa ondata di
dolore e mestizia ti travolge, cadi in ginocchio
sentendoti soffocare, mentre dai tuoi occhi cominciano
a sgorgare inarrestabili fiumi di lacrime: -La mia
bambina..-. piangi -maledetti bastardi! La mia
bambina!-
-Io..-. Merenda non ha parole, ma cerca di sorreggerti
-dobbiamo andarcene di qua. Conosco una strada per
questi cunicoli che ci permetterà di metterci in salvo-.
Con gli occhi gonfi per il pianto ed il cuore a pezzi
guardi l'agente.

Segnati nelle NOTE la parola codice: “Omega”. Ti


servirà in una futura avventura.

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza
Se ottieni 15 o più, vai al 450
Altrimenti vai al 361

530
-Sentiremo cosa avrà da dire il procuratore generale in
merito-. è la tua secca risposta.
A differenza di quanto temevi, non trovi nessuno dei
gorilla di Corazzari ad impedirti di uscire.
Ora non ti resta che avvisare il Commissario Capo
Merli ed il sostituto procuratore D'Elia, sperando che
la tua testimonianza possa servire quantomeno ad
aprire un'indagine formale.
Sali in macchina e parti per fare ritorno nel tuo
appartamento: stai guidando tranquillamente nelle vie
della città quando, d'un tratto, una Citroen DS nera ti si
avvicina e ti tampona, facendoti sobbalzare in avanti.
Guardi nello specchietto imprecando, ma ti basta un
solo secondo per capire che quel tamponamento non è
stato casuale. Il passeggero affianco al guidatore ha
imbracciato una mitraglietta ed ora si sta sporgendo dal
finestrino per fare fuoco...

Immediatamente premi sull'acceleratore, rischiando di


travolgere una coppia di passanti che solo all'ultimo si
gettano all'indietro.
Svolti al primo incrocio a sinistra, lanciandoti
direttamente nella corsia di sorpasso, la Citroen ti sta
dietro e tiene il tuo passo. Tra accelerazioni, stridii di
freni e suoni di clacson delle auto che ti passano a
pochi centimetri, cerchi di raggiungere l'autostrada,
nella speranza che questi criminali non si mettano a far
fuoco in mezzo alla città con il rischio di colpire
qualcuno.

Lancia 2d6 e aggiungi il tuoi punteggi di Guida e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 467
Altrimenti vai al 513

531
Approfittando del tuo attimo di distrazione, i ragazzi
provano a saltarti addosso ma non ti fai ingannare e sei
pronto ad estrarre la pistola: -Fermi dove siete-.
Non hai manette a disposizione, puoi solo tramortirli
per evitare che ti saltino nuovamente addosso.
Ordini loro di rimettersi in ginocchio, poi prendi del
nastro adesivo per pacchi ed ordini al giovane Rotella
di passarlo attorno ai polsi dei suoi compagni. Il
ragazzo obbedisce e a lavoro ultimato ti guarda con
sguardo interrogativo.
-Tu verrai con me-. gli dici -E ti conviene che mia
figlia sia dove dici, o sarà peggio per te-.
Con la pistola intimi a Rotella di muoversi, lo fai
uscire dallo scantinato e poi fuori dal cortile. Tra le sue
proteste ed ingiurie lo obblighi ad entrare nel
bagagliaio, dopo che ti ha spiegato come raggiungere il
Molo Dodici.

A sirene spiegate ti fai largo per le strade della città


fino a raggiungere la riviera. Con il cuore che batte
all'impazzata arrivi finalmente al Molo Dodici, fermi
la macchina e scendi.
Vedi subito un gruppo di persone che sembrano
osservare qualcosa ai piedi del molo in pietra
frangionda.
Noti tra di loro alcune donne scosse e, quando ti
vedono scendere dall'auto della polizia, alcune di loro
ti vengono in contro.
-É terribile!- dice una spaventata -É solo una
bambina-.
Mentre il cuore ti manca di un battito, ti fai largo tra la
folla senza preoccuparti di spintonare chi ti sta attorno.
Poi la vedi e ti paralizzi. É il corpo di Grazia quello
sdraiato sulle rocce: pallida, i capelli ed il vestitino
bagnati, esanime...
-Appena l'ho vista mi sono buttata in acqua-, dice un
uomo con la muta da sub -ma purtroppo era già morta-.
Non senti nemmeno le parole del sub, nè quelle di chi
ti sta attorno. Ti inginocchi vicino al corpicino di
Grazia, la prendi in braccio e scoppi a piangere.
Tra lo sgomento dei presenti, disperato, gridi: -É mia
figlia! Questa è mia figlia!-
In lontananza si odono le sirene dell'ambulanza, tu
stringi forte tra le braccia l'esile e freddo corpo della
tua bambina, la copri con la giacca, temendo che
prenda freddo, le accarezzi la fronte e le dai un bacio
sulla guancia.
Mentre gli infermieri cercano ti farti salire
sull'ambulanza, dentro di te non provi altro che un
profondo dolore che nulla potrà mai acquietare,
nemmeno la rabbia o la sete di vendetta passano per la
tua mente… con Grazia muore anche la tua anima.

Rotella non ti aveva mentito, ma ora, più che la sete di


vendetta, è la disperazione più soffocante che ti
attanaglia. D'improvviso il fuoco della vendetta è stato
spazzato via, non senti più nulla.
Quando Rotella viene trovato privo di sensi nel
bagagliaio della tua auto dopo la tua segnalazione non
dai alcuna spiegazione e non hai alcun timore delle
conseguenze del tuo gesto.

Due giorni più tardi giunge l'esito dell'autopsia: Grazia


è stata soffocata e poi gettata in mare, circa un paio
d’ore prima del suo ritrovo. Era stata uccisa prima
ancora che tu seguissi il figlio di Corazzari, non
l'avresti mai salvata lo stesso.

Con la morte nel cuore fai ritorno a Milano.


Vai al 500
532
La cassapanca è impolverata, ma non è chiusa. La apri
e dentro trovi una lunga veste nera col cappuccio,
nient'altro.
Hai due possibilità: o la indossi o la lasci qui. Se
indossi la veste segnalo sul registro.
Ora vai alla porta al 469

533
Non hai alcuna intenzione di restare qua a rischiare la
pelle per colpa di questa invasata, la spingi e la fai
cadere sul pavimento.
Rapidamente, risali la scala, mentre vedi dietro di te
alcuni seguaci che ti hanno notato e cercano ora di
raggiungerti.
Apri la porta in cima alle scale e ti lanci nel cortile,
dove ci sono le auto posteggiate.
Appena raggiungi la tua, vedi un folto gruppo di
individui ammantati di nero uscire dal sotterraneo,
armati di pugnali e spranghe, inveire ed urlare contro
di te. Devi fare in fretta.

Sali a bordo e metti in moto, riesci a fare retromarcia e


raddrizzarti verso il cancello, quando la macchina
viene assalita a colpi di mazze e spranghe.
Senza badare a questi matti che ti stanno devastando
l'auto, parti a razzo verso il cancello chiuso.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Guida e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 460
Altrimenti vai al 413
534
D'improvviso scatti verso il gorilla abbassando la testa:
quello spara ed il proiettile passa a pochi centimetri dal
tuo orecchio, il sibilo assordante quasi ti lacera il
timpano (perdi 1 punto di resistenza) ma ormai gli sei
addosso. Gli dai una testata nel centro del petto, lo
afferri con entrambe le braccia e o fai rovinare su un
tavolino che si distrugge all'impatto.
Sei sopra di lui. Sai che hai pochi secondi ancora a tuo
favore, poi lui ti afferrerà nella morsa delle sue
possenti braccia e per te sarà la fine. Sferri il tuo pugno
più forte contro la sua gola, lo senti gemere, lo colpisci
ancora ed ancora: sul naso, sotto al mento, sullo
zigomo ed ancora alla gola. Vedi il volto del gorilla
gonfiarsi e, non appena molla la pistola, gliela afferri e
ti rialzi in piedi, ansimando.
Continui a puntare la pistola contro il gorilla che però
sembra stordito, per sicurezza gli sferri un altro calcio
sul muso per metterlo a nanna e poi te ne vai via in
tutta fretta.
Vai al 465

535
Raggiungi la porta in cima alle scale camminando
all'indietro, tenendo sempre la pistola alla testa di
Balsamo.
Dai un calcione a Balsamo facendolo rotolare giù per
le scale, apri la porta ed entri nella villa. Senza perdere
tempo, ti levi l'ingombrante tunica, esci e chiudi la
porta a chiave.
Ti trovi in un salotto arredato con gusto e illuminato da
alcune lampade antiche.
Vicino a te vedi un telefono.
Se vuoi chiamare subito i rinforzi, vai al 507
Se invece preferisci andare via da qui prima che quegli
invasati buttino giù la porta, vai al 465

536
-No, non è finita. Col cazzo che è finita. Lo decido io
quando è finita-.
-Commissario, non faccia pazzie-.
Incroci lo sguardo di Corazzari che ti osserva sudando
come un maiale, mentre tenta il suo solito sorriso da
coccodrillo.
Prendi un bel respiro e fai fuoco...

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza
Se ottieni 16 o più, vai al 489
Altrimenti vai al 494

537
Senza indugiare fai irruzione mettendo mano alla
pistola: -Fermi dove siete! Mettete giù le armi!-
I quattro ti guardano sorpresi: non si aspettavano una
irruzione nel loro scantinato.
-E tu chi diavolo sei?- Esclama il giovane Rotella.
-Commissario Sparanero, mettete giù le armi e portate
le mani dietro la nuca, ora!-

Lancia due dadi e aggiungi il tuo punteggio di


Freddezza.
Se il risultato è 13 o più, vai al 496
Altrimenti vai al 519

538
Con un colpo preciso, colpisci la bottiglia quando ha
appena lasciato la mano del killer: in un attimo esplode
schizzando alcool incendiato e schegge di vetro roventi
dappertutto. Hill urla e balza fuori da dietro il bancone
con parte della giacca in fiamme ed il volto
insanguinato… è il momento adatto per finire questa
contesa.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di Mira e


Freddezza.
Se ottieni 16 o più, vai al 425
Altrimenti vai al 483

539
I tuoi colpi finiscono nel vuoto mentre i proiettili di
Doria non falliscono il bersaglio. Cadi in ginocchio,
soffocando lentamente nel tuo stesso sangue. Finisci
sul pavimento con due buchi in pieno petto,
maledicendo la tua pessima mira.
La tua vita finisce qui.
540
Riconosci nel nome sul campanello quello del tenente
Rotella, il carabiniere massone che Buranelli ha
identificato come il Matto, l'uomo che gli ha fornito
l'esplosivo per l'attentato alla stazione.
Forse il giovane che ha aperto a Corazzari è il figlio e i
due sono soltanto amici, ma ci sono troppi interrogativi
e troppi punti oscuri in questa faccenda che devi
assolutamente chiarire.
Se vuoi entrare anche senza il mandato vai al 512

Altrimenti, se temi che aver seguito il figlio di


Corazzari abbia condotto fuori strada rispetto alla tua
indagine, puoi sempre tornare indietro al 451, dove
potrai sostare davanti alla villa di Corazzari in attesa di
nuovi sviluppi.
541
-Avete ucciso mia moglie e portato via mia figlia per
sempre..-. sbavi, ormai accecato dal dolore -uccidetemi
e facciamola finita-.
-Se parla non è necessario che muoia, commissario-.
continua Balsamo mentre aziona ancora la sua
macchina della morte (perdi 4 punti vita + 1 di agilità,
+1 di freddezza).

Se cedi, vai al 526


Se resisti, vai al 439

542
Mezz'ora più tardi, senti la porta aprirsi e vedi entrare
quattro persone: Corazzari, Gambara e Del Prete
(Lavei). Con loro c'è anche un uomo con il camice da
medico, il suo volto ti è famigliare e, quando lo osservi
meglio, riconosci il dottor Balsamo.
-Maledetti Bastardi!- esclami -Liberatemi!-
-Si calmi, commissario, agitarsi non le servirà a nulla-.
dice il dottore mentre appoggia una grossa borsa
rinforzata sul tavolino.
-Noi vorremmo solo sapere tutto quello che ha
scoperto sul nostro conto-. dice Gambara posto alla tua
sinistra -Se collaborerà la lasceremo andare-.
-Ditemi dov'è mia figlia-. ringhi.
-Mi spiace, commissario-, risponde Del Prete
mostrando un sorriso da alligatore -ma non è stata
abbastanza forte-.
-Cosa?!- la rabbia ti investe nuovamente e cerchi di
liberarti, divincolandoti sulla sedia inchiodata al
pavimento, ma non puoi fare altro che schiumare
rabbia fino a quando le forze non si esauriscono.
Balsamo apre la borsa e prende una specie di batteria
con dei voltametri, poi lo vedi prendere dei cavi con
degli elettrodi alle estremità ed un brivido ti corre
lungo la schiena.
-Cosa volete farmi?- il tuo tono è ora un misto di paura
e tensione.
Balsamo si infila dei guanti di lattice, prende un
tubetto e lo preme facendo uscire una pasta gelatinosa
sulle dita, dopo di che ti si avvicina e ti spalma il gel
sulle tempie, mentre tu cerchi di dibatterti.
-Maledetti! Maledetti!- gridi mentre Balsamo attacca i
cavi alla batteria e prende gli elettrodi in mano.
-Ora, ci vuole dire tutto quello che sa?- ti domanda
Balsamo.
-Che siete degli sporchi assassini!- esclami.
-Bene, sono certo che dopo questa terapia tornerà a più
miti consigli-.
Il dottore applica alle tue tempie gli elettrodi provvisti
di una ventosa all'estremità, dopo di che Balsamo
accende la batteria e di colpo alza il voltaggio...
Una violenta scarica elettrica fulmina il tuo corpo, i
muscoli si irrigidiscono per la tetanizzazione, senti i
polmoni incendiarsi, diventi un blocco di marmo in
preda a forti convulsioni mentre il dolore insostenibile
ti soffoca.
Dopo pochi secondo che ti sono parsi un'eternità
Balsamo riporta a zero il voltaggio: i muscoli si
rilassano e ti ritrovi sempre seduto, seduto ansimando,
le lacrime agli occhi ed il fisico devastato (perdi 4
Punti Vita e 2 punti di Freddezza).
-Allora, commissario, si decide a parlare?- domanda
nuovamente il medico -Ci dica tutto quello che ha
scoperto sul nostro conto e la lasceremo andare-.

Se cedi, vai al 526


Se resisti, vai al 439

543
-Avanti, commissario-, insiste Lo Bianco -non diventi
uno di loro-.
D'un tratto la sete di vendetta si placa, mentre la
disperazione più nera ti attanaglia e non senti più nulla.
Lo Bianco ti raggiunge e ti afferra l'arma dalla mano:
-É finita, commissario, è finita-.
Scoppi a piangere sulla spalla del tuo collega mentre i
portantini dell'ambulanza appena arrivata caricano il
corpicino di Grazia sulla lettiga.
-Non è finita un bel niente!- esclama Corazzari
avvicinando inviperito -Quest'uomo ha rapito mio
figlio, ha minacciato di uccidermi, è un pazzo! Un
folle! Deve essere rinchiuso in un manicomio
criminale!-
La valanga di insulti e minacce di Corazzari non ti
colpiscono. Le ignori totalmente, ma Lo Bianco prende
comunque le tue difese e lo spintona via, intimandogli
di fare ritorno a casa.
-Avrete notizie dal mio avvocato!- tuona ancora l'uomo
mentre sale in macchina -Vi rovinerò entrambi!-
-Faccia come vuole-, gli risponde il tuo amico, per poi
sussurrare -brutto figlio di puttana-.
Vieni messo agli arresti e rispedito a Milano. Lo stesso
Lo Bianco si occupa del tuo trasferimento.
Ogni tua denuncia, ogni tua relazione ha perso ogni
valore probatorio. Ricevi la solidarietà dei tuoi
colleghi e del Commissario Capo Merli, mentre il vice-
procuratore D'Elia ha parole di fuoco per tutti.
Non hai idea di quale sarà la punizione che ti aspetta,
ma non ti importa… nulla ha più importanza, ormai.
Non ti resta altro da fare che contare i giorni che
mancano alla fine della tua vita.

544
Il ragazzo sputa sul pavimento ai tuoi piedi: -Non hai
idea del guaio in cui ti sei cacciato, rimpiangerai
d'essere nato. Sarò libero prima che faccia buio,
commissario, e ti faremo fare una fine peggiore di
quella capitata a tua figlia-.
L'ultima frase del giovane ti scuote e ti riempie di
paura, punti la rivoltella sulla testa di Rotella: -Tu sai
dov'è mia figlia? Dimmelo e mi dimenticherò di voi,
fate quello che vi pare, a me non interessa… voglio
solo ritrovare mia figlia-.
-Allora non le resta che cercarla al Molo Dodici.
Anche se dubito che troverà quello che spera-.
-Che diavolo vuoi dire?- prendi il ragazzo per il
colletto della camicia ringhiandogli sul muso.
-Quello che ho detto-. il ragazzo ti sputa in faccia.
Istintivamente lo spingi a terra, mentre ti pulisci con la
manica della giacca.

Lancia due dadi e aggiungi i tuoi punteggi di


Intelligenza e Freddezza.
Se ottieni 15 o più, vai al 531
Altrimenti vai al 485
APPENDICE I
IL MAZZO DEI TAROCCHI

Gli Arcani Maggiori dei Tarocchi sono le 22 carte più


note del mazzo, che quasi tutti hanno visto almeno una
volta. A questo gruppo appartengono, ad esempio, Il
Mago, il Matto, la Ruota della Fortuna e l'Appeso.

Al contrario, gli Arcani Minori hanno nomi in buona