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Distribuzione da parte di Enel SpA

di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2007


ai sensi dell’art. 2433-bis del Codice Civile
Indice

Organi Sociali di Enel SpA.............................................................................................. 4

Relazione sulla distribuzione di un acconto sul dividendo


a favore degli azionisti di Enel SpA ............................................................................ 5

Attività di Enel SpA e fatti di rilievo del primo semestre 2007......................................... 8

Andamento economico di Enel SpA nel primo semestre 2007..................................... 11

Andamento economico del Gruppo Enel nel primo semestre 2007 ............................. 14

Situazione finanziaria di Enel SpA e del Gruppo Enel al 30 giugno 2007 .................... 18

Eventi di rilievo successivi alla chiusura del periodo .................................................... 22

Prevedibile evoluzione della gestione di Enel SpA e del Gruppo Enel......................... 24

Prospetto contabile di Enel SpA al 30 giugno 2007 e relative note di commento

Conto economico del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007......................................... 27

Situazione patrimoniale al 30 giugno 2007................................................................... 28

Rendiconto finanziario del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007 ................................. 30

Prospetto degli utili e delle perdite rilevati del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007 ... 31

Note di commento......................................................................................................... 32
Organi sociali di Enel SpA

Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

Presidente Presidente

Piero Gnudi Franco Fontana

Amministratore Delegato e Direttore Generale Sindaci effettivi

Fulvio Conti Carlo Conte

Gennaro Mariconda

Consiglieri

Giulio Ballio Sindaci supplenti

Augusto Fantozzi Giancarlo Giordano

Alessandro Luciano Paolo Sbordoni

Fernando Napolitano

Francesco Taranto

Gianfranco Tosi Società di revisione

Francesco Valsecchi KPMG SpA

Segretario del Consiglio

Claudio Sartorelli

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Relazione sulla distribuzione
di un acconto sul dividendo
a favore degli azionisti di Enel SpA
L’art. 2433-bis del Codice Civile prevede che la distribuzione di acconti sui dividendi è
consentita alle società il cui bilancio è assoggettato per legge al controllo da parte di
società di revisione iscritte all’Albo speciale e che tale distribuzione deve essere
prevista dallo Statuto. A tale riguardo si ricorda che l’art. 26.3 dello Statuto di Enel SpA
prevede che il Consiglio di Amministrazione possa distribuire agli azionisti acconti sui
dividendi.

La distribuzione deve essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione sulla base di


un prospetto contabile e di una relazione dai quali risulti che la situazione patrimoniale,
economica e finanziaria della Società consente tale distribuzione. Sui suddetti
documenti deve essere acquisito il parere della società di revisione.

La normativa prevede altresì che la distribuzione non possa eccedere la minor somma
tra l’importo degli utili conseguiti a partire dalla chiusura dell’esercizio precedente,
diminuito delle quote da destinare alla riserva legale, e quello delle riserve disponibili.

Nel caso di Enel SpA la distribuzione dell’acconto è determinata sulla base del prospetto
contabile al 30 giugno 2007, predisposto in conformità ai princípi contabili internazionali,
International Financial Reporting Standards – IFRS omologati dalla Unione Europea
(IFRS-EU) alla suddetta data – e rappresentato dal Conto economico del periodo 1°
gennaio - 30 giugno 2007, dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2007, dal Rendiconto
finanziario del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007, dal prospetto degli utili e delle
perdite rilevate del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007 e dalle Note di commento.
I valori esposti sono confrontati con i corrispondenti valori del periodo precedente.

Le riserve disponibili risultanti dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2007


ammontano a euro 5.258 milioni, mentre l’utile disponibile conseguito dal 1° gennaio al
30 giugno 2007 ammonta a euro 3.745 milioni.

Peraltro, nella determinazione dell’utile di periodo distribuibile, e quindi dell’acconto


distribuibile, sono state considerate tutte le poste che, nel rispetto della normativa in
vigore, concorrono a tale determinazione.

La sintesi dei dati rilevanti per la determinazione dell’acconto distribuibile è illustrata


nella seguente tabella.

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Sintesi dei dati rilevanti per la determinazione dell’acconto distribuibile

Milioni di euro

Utile di Enel SpA del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007 3.910


(1)
Quota dell'utile da destinare a Riserva legale -
(2)
Utile di periodo disponibile 3.745
Riserve disponibili 5.258
Acconto distribuibile (art. 2433-bis, comma 4, cod.civ.) 3.745
Acconto massimo del dividendo oggetto di distribuzione 1.238
Acconto dividendo per azione (in euro) 0,20

(1) La riserva legale, pari a euro 1.452,1 milioni, rappresenta il 23,49% del capitale sociale al 30 giugno 2007, pertanto
non deve essere incrementata.
(2) Valore al netto degli utili non realizzati al 30 giugno 2007 e del risultato negativo previsto per il secondo semestre.

Ai sensi dell’art. 2433-bis, comma 4, del codice civile l’acconto distribuibile non può
superare i 3.745 milioni di euro, pari all’utile disponibile di Enel SpA per il periodo 1°
gennaio - 30 giugno 2007.

Tenuto conto di quanto sopra evidenziato, il Consiglio di Amministrazione, alla luce di


quanto riportato nei successivi paragrafi in merito all’andamento della situazione
economica e finanziaria dell’Enel SpA e del Gruppo Enel nel primo semestre 2007 e
alle informazioni incluse nel paragrafo “Prevedibile evoluzione della Gestione di Enel
SpA e del Gruppo Enel”, intende distribuire un acconto pari a euro 0,20 per ciascuna
azione in circolazione alla data di stacco cedola del 19 novembre 2007. Sulla base del
numero delle azioni in circolazione al 31 luglio 2007 (n. 6.182.740.634), l’ammontare
complessivo dell’acconto risulta pari a 1.237 milioni di euro.

Qualora si realizzasse l’integrale esercizio delle stock option dei piani 2002, 2003 e
2004 esercitabili anteriormente alla data di stacco cedola (n. 6.101.506 opzioni)
l’ammontare complessivo dell’acconto sul dividendo si attesterebbe ad un massimo di
1.238 milioni di euro.

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Attività di Enel SpA e fatti di rilievo del primo semestre 2007

Enel SpA, nella propria funzione di holding industriale, definisce gli obiettivi strategici a
livello di Gruppo e di società partecipate e ne coordina l’attività.
Svolge, inoltre, la funzione di tesoreria centrale e provvede alla copertura dei rischi
assicurativi, fornisce assistenza e indirizzi in materia di organizzazione, gestione del
personale e relazioni industriali, nonché in materia contabile-amministrativa, fiscale,
legale e societaria.

Enel SpA è titolare di due contratti di importazione di energia elettrica di cui uno con
EdF (sulla frontiera francese, con scadenza 31 dicembre 2007) e l’altro con Atel (sulla
frontiera elvetica, con scadenza 31 dicembre 2011).
Con riguardo a tali contratti per il 2007 il Ministro dello Sviluppo Economico con
decreto del 15 dicembre 2006, ha stabilito:
ƒ di mantenere anche per il 2007, il prezzo di cessione all’Acquirente Unico pari a 66
euro/MWh, prevedendo altresì un’eventuale indicizzazione di tale valore ai prezzi
all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, da stabilire secondo criteri definiti
dall’Autorità. L’Autorità, con delibera n. 82/07, ha stabilito le modalità di
adeguamento su base trimestrale di tale prezzo, che per il secondo trimestre 2007
è stato fissato a 66,28 euro/MWh e per il terzo trimestre a 63,75 euro/MWh;
ƒ di assegnare, anche per l’anno 2007, una riserva sulla capacità di trasporto
dell’energia elettrica sulla frontiera italo-svizzera, di comune accordo tra le
istituzioni italiane ed elvetiche;
ƒ di non disporre la riserva di capacità di trasporto in importazione dell’energia
elettrica per l’esecuzione dei contratti pluriennali con EdF sulla frontiera italo-
francese.
Pertanto, l’energia importata in esecuzione del contratto con Atel è ceduta
all’Acquirente Unico, al prezzo stabilito, ed è destinata alla fornitura del mercato
vincolato, mentre l’energia sottostante il contratto con EdF, è venduta da Enel,
attraverso la propria controllata Enel Trade, sui mercati esteri prevalentemente in
Francia.

Approvazione risultati d’esercizio 2006

In data 25 maggio 2007 in seconda convocazione, l’Assemblea degli Azionisti ha


approvato i risultati dell’esercizio 2006 e la distribuzione di un dividendo complessivo
pari a 3.028,2 milioni di euro relativo all’intero esercizio 2006 di 0,49 euro per azione,
pagato a saldo (0,29 euro per azione) il 21 giugno 2007. Il saldo del dividendo tiene
conto dell’acconto pari a 0,20 euro pagato il 23 novembre 2006.

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Operazione Endesa

Acquisizione di azioni Endesa

In data 27 febbraio 2007 Enel, attraverso la controllata Enel Energy Europe Srl, ha
acquistato 105.800.000 azioni di Endesa SA, il principale operatore elettrico spagnolo,
pari al 9,99% del relativo capitale sociale, al prezzo di 39 euro ad azione e per un
corrispettivo complessivo di 4.126,2 milioni di euro. L’acquisto delle azioni di Endesa,
realizzato attraverso una transazione fuori mercato con investitori istituzionali, è stato
finanziato con il cash flow e le linee di credito esistenti ed è stato condotto senza alcun
collegamento con altri azionisti di Endesa.
In data 6 giugno la partecipazione in Endesa di Enel Energy Europe è passata dal
9,99% al 24,97% del capitale sociale per un totale di 264.401.597 azioni, mediante la
liquidazione dei contratti di equity swap posti in essere con UBS e Mediobanca il cui
sottostante era rappresentato da 158.601.597 azioni di Endesa (pari al 14,98% del
relativo capitale sociale).

Accordo con il gruppo Acciona per la gestione congiunta di Endesa

In data 26 marzo 2007 Enel ha siglato un accordo con Acciona – uno dei principali
gruppi spagnoli operante in campo internazionale nello sviluppo e nella gestione di
infrastrutture, servizi ed energia da fonti rinnovabili – per la gestione congiunta di Endesa
che, grazie alle sinergie e alla condivisione delle rispettive esperienze, permetterà di
contribuire allo sviluppo futuro della società elettrica spagnola. L’accordo era soggetto
alla condizione, a oggi soddisfatta, che E.On non avesse acquisito più del 50% del
capitale di Endesa. Tra le varie clausole stabilite dalle parti, è inclusa la possibilità da
parte di Acciona di esercitare una opzione di vendita nei tempi e alle condizioni
determinate nell’accordo.

Accordo tra Enel, Acciona ed E.On su Endesa

In data 2 aprile 2007 Enel e Acciona hanno firmato un accordo con E.On in base al
quale quest’ultima si è impegnata a rinunciare a qualsiasi altra azione sia “diretta che
indiretta” di acquisizione di partecipazione in Endesa nei quattro anni successivi
all’accordo nell’ipotesi in cui l’OPA lanciata da E.On avesse avuto esito sfavorevole e
nel contempo Enel e Acciona si sono impegnate a cedere a E.On alcuni asset di
proprietà di Endesa e di proprietà di Enel, previo raggiungimento dell’effettivo controllo
su Endesa da attuarsi anche tramite apposita OPA e coerentemente con il citato
accordo del 26 marzo 2007.
Il trasferimento dei citati asset a E.On avrà luogo una volta che Acciona e Enel abbiano
conseguito il controllo di Endesa, la transazione venga approvata dagli organi sociali di
Endesa e abbia ricevuto le necessarie autorizzazioni amministrative.

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OPA su Endesa

In data 11 aprile 2007, a seguito della pubblicazione del risultato negativo dell’OPA su
Endesa lanciata da E.On, Enel (attraverso la controllata Enel Energy Europe) e
Acciona hanno presentato dinanzi alla Comision Nacional del Mercado de Valores
(CNMV) un’offerta congiunta per l’acquisto del 100% delle azioni di Endesa.

Acquisto, in joint venture con Eni, di asset Yukos

In data 4 aprile 2007 Enel in partnership con Eni, attraverso Enineftegaz (società
partecipata al 40% da Enel e al 60% da Eni), si è aggiudicata la gara per l’acquisizione
da Yukos di un gruppo di asset nel settore del gas, con una offerta pari a circa 5,83
miliardi di dollari statunitensi.
Come previsto negli accordi che regolano la costituzione della joint venture, la
partecipazione nel 20% del capitale di OAO Gazprom Neft, non è rientrata
nell’operazione rilevante per Enel poiché la stessa destinata unicamente ad Eni. Enel
ha quindi corrisposto a conclusione della procedura di gara l’importo di 852 milioni di
dollari (pari a circa 674 milioni di euro), pari al 40% del valore dell’operazione per essa
rilevante, escludendo dall’oggetto dell’acquisizione tale asset. I due partner hanno
attribuito a Gazprom la call option sul 51% delle società acquisite esercitabile entro 24
mesi a partire dalla data di aggiudicazione dell’asta.
Con questa transazione Enel entra nell’importante settore dell’upstream di gas naturale
e pone le basi per operare in tale ambito in maniera verticalmente integrata.

Acquisto OGK-5

Il 6 giugno 2007 al termine della gara svoltasi a Mosca, Enel ha acquisito una quota
pari al 25,03% del capitale della Genco (Generation Company) numero 5, “OGK-5”,
che dispone di quattro centrali termoelettriche in diverse regioni del paese con una
potenza complessiva di circa 8.700 MW. Costituita nel 2004, nel contesto della riforma
del settore, OGK-5 è una delle sei Genco termoelettriche russe con asset situati in
modo strategico nelle regioni più sviluppate e in rapida crescita del paese. L’offerta
vincente di Enel è stata di 1.516 milioni di dollari statunitensi (pari a circa 1.130 milioni
di euro).
Successivamente, il 22 giugno 2007 Enel ha stipulato un contratto per l’acquisto di
un’ulteriore quota pari al 4,96% di OGK-5 per un ammontare complessivo di circa 281
milioni di dollari (pari a circa 210 milioni di euro).

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Andamento economico di Enel SpA nel primo semestre 2007

Risultati economici di Enel SpA

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Ricavi:
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 484,0 538,3 (54,3)
Altri ricavi 6,2 39,6 (33,4)
Totale 490,2 577,9 (87,7)

Costi:
Acquisti di energia elettrica e materiali di consumo 299,4 284,0 15,4
Servizi e godimento beni di terzi 169,7 103,3 66,4
Costo del personale 46,9 40,9 6,0
Altri costi operativi 38,7 5,7 33,0
Totale 554,7 433,9 120,8

(1)
Margine operativo lordo (64,5) 144,0 (208,5)

Proventi da scambio azionario e da cessione


di partecipazioni significative 0,0 146,0 (146,0)
Ammortamenti e perdite di valore 7,8 6,6 1,2

Risultato operativo (72,3) 283,4 (355,7)

Proventi da partecipazioni 3.886,1 3.068,9 817,2


Proventi finanziari 590,3 403,5 186,8
Oneri finanziari 509,5 446,8 62,7

Risultato prima delle imposte 3.894,6 3.309,0 585,6

Imposte (15,6) 44,7 (60,3)

UTILE NETTO DEL PERIODO 3.910,2 3.264,3 645,9

(1) Margine operativo lordo: rappresenta un indicatore di performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli
“Ammortamenti e le perdite di valore” e deducendo il “Provento da scambio azionario e da cessione di partecipazioni significative”.

Ricavi

Ricavi delle vendite e delle prestazioni – Euro 484,0 milioni

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si riferiscono a:


ƒ vendita di energia elettrica per complessivi 331,9 milioni di euro, di cui 171,3 milioni
di euro per vendita di energia all’Acquirente Unico, 141,9 milioni di euro per vendita
di energia in Francia sul mercato libero e 18,7 milioni di euro a titolo di corrispettivo
per la risoluzione delle congestioni di rete interzonali.

11
I ricavi per vendita di energia elettrica se confrontati con il valore al 30 giugno 2006
registrano un decremento complessivo pari a 93,2 milioni di euro. Tale decremento,
pur in presenza di maggiori quantitativi di energia scambiata (complessivamente
pari a 7,3 milioni di MWh rispetto ai 6,9 MWh al 30 giugno 2006), è da attribuirsi ad
un minore prezzo medio di vendita rispetto al periodo precedente (42,7 euro/MWh
al 30 giugno 2007 contro i 61,5 euro/MWh al 30 giugno 2006).
La diminuzione del prezzo medio di vendita dell’energia ceduta è sostanzialmente
determinato sia dalla mancata importazione dell’energia acquistata da EdF
(commercializzata prevalentemente in Francia) sia dalla effettiva diminuzione del
prezzo per effetto dei fattori climatici che hanno notevolmente influenzato la
domanda di energia stessa.
ƒ prestazioni di servizi per complessivi 152,1 milioni di euro, principalmente derivanti
da attività di assistenza e consulenza rese alle società controllate
complessivamente pari a 151,4 milioni di euro; il valore dei ricavi per prestazioni di
servizi al 30 giugno 2007 risulta in aumento di 38,9 milioni di euro rispetto al
medesimo periodo dell’esercizio precedente, essenzialmente per il riaddebito alla
controllata Enel Energy Europe Srl degli oneri sostenuti per prestazioni di servizio
connesse all’acquisizione della partecipazione in Endesa (complessivamente pari a
49,8 milioni di euro).

Altri Ricavi – Euro 6,2 milioni


Gli altri ricavi si riferiscono essenzialmente al riaddebito alle società del gruppo degli
oneri relativi al trattamento di previdenza integrativa dei dirigenti in quiescenza di
competenza delle società controllate (5,5 milioni di euro).

Costi operativi – Euro 562,5 milioni


I costi operativi includono:
ƒ costi per acquisto di energia elettrica da EdF (Francia) e ATEL (Svizzera) per
complessivi 292,8 milioni di euro;
ƒ costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi per complessivi 169,7
milioni di euro di cui da terzi per 134,7 milioni di euro e da società del Gruppo per
35,0 milioni di euro;
ƒ costo del lavoro per 46,9 milioni di euro riferito ad una consistenza media del
personale di 686 unità;
ƒ ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali per complessivi 7,8
milioni di euro;
ƒ altri costi operativi per complessivi 38,7 milioni di euro. Il medesimo periodo
dell’esercizio precedente (5,7 milioni di euro) beneficiava del riconoscimento,
avvenuto in data 4 aprile 2006, da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas

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di certificati verdi relativi all’energia importata nel corso del 2004 (29,3 milioni di
euro).

Proventi/(Oneri) finanziari netti e da partecipazioni – Euro 3.966,9 milioni


La gestione finanziaria mette in evidenza dividendi incassati dalle società controllate,
collegate e altre imprese per 3.886,1 milioni di euro oltre a proventi finanziari netti per
complessivi 80,8 milioni di euro derivanti dalla gestione finanziaria della società.

Imposte – Euro 15,6 milioni


Le imposte di competenza del periodo evidenziano un saldo positivo per 15,6 milioni di
euro da collegare al saldo delle partite economiche fiscalmente rilevanti. L’incidenza
sul risultato prima delle imposte è pari allo 0,4% al 30 giugno 2007 e all’1,4% al 30
giugno 2006.

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Andamento economico del Gruppo Enel nel primo semestre 2007

Conto economico del Gruppo Enel

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazioni

Vendita e trasporto di energia elettrica e contributi da Cassa Conguaglio 16.940 16.767 173
Vendita di gas ai clienti finali 993 975 18
Plusvalenze da cessione di attività - 93 (93)
Altre vendite e prestazioni 924 1.230 (306)
Totale ricavi 18.857 19.065 (208)

Acquisto di energia elettrica 8.606 8.304 302


Consumi di combustibili per generazione di energia elettrica 1.584 2.084 (500)
Acquisto di combustibili destinati al trading e di gas naturale
per le vendite ai clienti finali 719 960 (241)
Materiali 275 339 (64)
Costo del lavoro 1.484 1.371 113
Servizi e godimento beni di terzi 2.001 1.523 478
Altri costi operativi 195 187 8
Costi capitalizzati (499) (428) (71)
Totale costi 14.365 14.340 25

Proventi/(Oneri) netti da gestione rischio commodity (30) (364) 334

(1)
Margine operativo lordo 4.462 4.361 101

Provento da scambio azionario - 263 (263)

Ammortamenti e perdite di valore 1.328 1.059 269

Risultato operativo 3.134 3.565 (431)

Proventi finanziari 839 161 678


(Oneri) finanziari (752) (442) (310)
Totale proventi/(oneri) finanziari 87 (281) 368

Quota proventi/(oneri) da partecipazioni


valutate con il metodo del patrimonio netto 1 (8) 9

Risultato prima delle imposte 3.222 3.276 (54)

Imposte 1.174 1.249 (75)

RISULTATO NETTO DEL PERIODO (Gruppo e terzi) 2.048 2.027 21

(Utili)/Perdite di pertinenza di terzi (66) (49) (17)

RISULTATO NETTO DEL PERIODO DEL GRUPPO 1.982 1.978 4

(1) Margine Operativo Lordo: rappresenta un indicatore di performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli
“Ammortamenti e le perdite di valore” e deducendo il “Provento da scambio azionario”.

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Ricavi

Nel primo semestre del 2007 i ricavi da vendita e trasporto di energia elettrica e
contributi da Cassa Conguaglio si attestano a 16.940 milioni di euro, in crescita di 173
milioni di euro rispetto allo stesso semestre del 2006 (+1,0%).
Tale incremento è da collegare principalmente ai seguenti fattori:
ƒ crescita di 947 milioni di euro dei ricavi all’estero, di cui 471 milioni di euro riferibili a
Slovenské elektrárne, 291 milioni di euro a RusEnergoSbyt, 52 milioni di euro a
Enel Panama ed Enel Fortuna e 11 milioni di euro a Enel France;
ƒ diminuzione di 356 milioni di euro dei ricavi da vendite sulla Borsa dell’energia
elettrica e all’Acquirente Unico per effetto essenzialmente della riduzione dei prezzi
di vendita;
ƒ minori ricavi connessi alle vendite all’ingrosso pari a 225 milioni di euro per effetto
della diminuzione dei volumi venduti ai rivenditori;
ƒ diminuzione di 81 milioni di euro dei ricavi per vendita e trasporto di energia
elettrica in Italia sul mercato libero e vincolato, essenzialmente per effetto dei
minori ricavi destinati alla copertura dei costi di generazione riflessa in tariffa (-673
milioni di euro) e della perequazione per la copertura dei costi di generazione non
ancora riflessa nella tariffa stessa (-418 milioni di euro). Tali effetti risultano quasi
interamenti compensati dai maggiori ricavi sul mercato libero per effetto delle
maggiori quantità vendute;
ƒ minori ricavi da vendita energia incentivata al Gestore del Sistema Elettrico per 70
milioni di euro essenzialmente a causa dei minori volumi prodotti da impianti
qualificati CIP6, principalmente per la fine del periodo di incentivazione di alcune
centrali.
I ricavi per vendita di gas ai clienti finali risultano in crescita di 18 milioni di euro nel
primo semestre 2007 (+1,8%); l’incremento dei ricavi dovuto agli effetti connessi
all’applicazione della delibera n. 79/07 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che
ha definitivamente stabilito le condizioni economiche, più favorevoli, di fornitura del gas
per il 2005 e per il primo semestre 2006 è stato parzialmente compensato dalla
riduzione dei ricavi dovuta essenzialmente alle minori quantità vendute.
Le plusvalenze da cessione di attività sono in calo di 93 milioni di euro rispetto allo
stesso periodo del 2006. Il primo semestre 2006 includeva le plusvalenze realizzate
per la quasi totalità sulla cessione delle reti di distribuzione in 18 Comuni della
provincia di Modena (85 milioni di euro).
Le altre vendite e prestazioni nel primo semestre 2007 ammontano a 924 milioni di
euro, in diminuzione di 306 milioni di euro per effetto dei seguenti principali fenomeni:
ƒ minori ricavi da vendite di combustibili per trading pari a 159 milioni di euro per
effetto essenzialmente della riduzione di vendita di gas;

15
ƒ contrazione dei ricavi per lavori in corso su ordinazione per un ammontare pari a 59
milioni di euro da attribuire alla minore attività di ingegneria e costruzioni sia in Italia
sia all’estero, limitata alla conclusione dei lavori in corso;
ƒ rilevazione nel primo semestre 2006 di proventi connessi alla definizione di partite
pregresse con Siemens e con GRTN, ora Terna SpA, per complessivi 92 milioni di
euro.

Costi

I costi per acquisto di energia elettrica si incrementano nel primo semestre di 302
milioni di euro (+3,6%). Tali incrementi sono principalmente connessi all’aumento delle
quantità acquistate e destinate al mercato libero domestico nonché alla variazione del
perimetro di consolidamento delle società estere. Tali effetti risultano parzialmente
compensati dalla riduzione dei prezzi medi di acquisto dell’energia, accompagnata
dalle minori quantità vendute sul mercato vincolato nazionale.
I costi per consumi di combustibili per generazione di energia elettrica nei primi sei
mesi del 2007 ammontano a 1.584 milioni di euro, in calo di 500 milioni di euro (-
24,0%) per effetto sostanzialmente della contrazione dei volumi di produzione di
energia da fonte termoelettrica e al miglioramento del mix.
I costi per l’acquisto di combustibili destinati al trading e di gas naturale per le vendite
ai clienti finali si riducono di 241 milioni di euro nel primo semestre 2007 rispetto
all’analogo periodo del 2006 (-25,1%), essenzialmente per i minori acquisti di gas sia
per attività di trading che per vendita ai clienti finali.
I costi per materiali nel primo semestre 2007 ammontano a 275 milioni di euro, in
calo di 64 milioni di euro rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’esercizio
precedente (-18,9%), per effetto essenzialmente dei minori utilizzi di materiali nelle
divisioni Generazione ed Energy Management Italia e Infrastrutture e Reti Italia.
Il costo del lavoro, nei primi sei mesi del 2007, è pari a 1.484 milioni di euro, in crescita
di 113 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente
(+8,2%) . Escludendo gli effetti connessi alla variazione dell’area di consolidamento
dovuta in massima parte al diverso perimetro delle società estere, il costo del lavoro, è
in crescita di 59 milioni di euro a fronte di una discesa dell’organico medio pari al 2,1%.
Tale crescita è imputabile essenzialmente agli oneri rilevati nel primo semestre 2007 a
fronte del contenzioso INPS (55 milioni di euro) e alla normale dinamica contrattuale.
L’onere per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi nel primo semestre 2007,
pari a 2.001 milioni di euro, ha registrato un incremento di 478 milioni di euro (+31,4%).
Tale variazione è riconducibile essenzialmente all’incremento dei costi per
vettoriamenti passivi dell’energia elettrica e del gas.

16
Gli altri costi operativi evidenziano nel primo semestre 2007 un incremento di 8 milioni
di euro per effetto sostanzialmente dei maggiori oneri per certificati verdi.

I proventi/(oneri) netti da gestione rischio commodity nel primo semestre 2007 sono
negativi per 30 milioni di euro (-364 milioni di euro nel primo semestre 2006). Nei primi
sei mesi del 2007 l’onere netto si riferisce per 2 milioni di euro alla valutazione al fair
value dei contratti derivati a fine periodo e per 28 milioni di euro ai risultati realizzati nel
periodo.

Il provento da scambio azionario rilevato nel primo semestre del 2006 si riferisce alla
valutazione degli effetti dell’operazione di scambio azionario del 30,97% del capitale di
Wind contro il 20,9% del capitale di Weather che ha comportato la rilevazione di un
provento pari a 263 milioni di euro.

Gli ammortamenti e perdite di valore sono in crescita di 269 milioni di euro (+25,4%)
nel primo semestre del 2007 per effetto principalmente dei maggiori ammortamenti
delle attività materiali e delle maggiori perdite di valore dei crediti nel periodo di
riferimento.

Il risultato operativo del primo semestre 2007 ammonta a 3.134 milioni di euro, in calo
di 431 milioni di euro (-12,1%) rispetto al valore del corrispondente periodo
dell’esercizio precedente. Tale contrazione è influenzata oltre che dalle citate maggiori
perdite di valore, dal provento generato dallo scambio azionario Wind-Weather rilevato
nel primo semestre 2006 per 263 milioni di euro.

Gli oneri finanziari netti e il risultato delle partecipazioni incluse quelle valutate con il
metodo del patrimonio netto migliorano complessivamente di 377 milioni di euro nel
primo semestre del 2007. La variazione è da attribuire principalmente ai dividendi
deliberati nel mese di giugno 2007 dall’assemblea degli azionisti di Endesa, ai proventi
realizzati su operazioni di copertura dal rischio di tasso effettuate nel semestre, nonché
all’effetto positivo, pari a 144 milioni di euro, connesso all’esercizio dell’opzione di
acquisto per consegna fisica contenuta negli equity swap posti in essere nell’ambito
dell’acquisizione dell’ulteriore partecipazione del 14,98% del capitale sociale di
Endesa. Tali effetti positivi risultano parzialmente compensati da un incremento degli
oneri finanziari correlato alla crescita dell’indebitamento intervenuta nel corso del
primo semestre 2007.

Le imposte nei primi sei mesi del 2007 sono stimate pari a 1.174 milioni di euro, con
un’incidenza sul risultato ante imposte del 36,4% a fronte di un’incidenza del 38,1% nel
primo semestre del 2006.

17
Situazione finanziaria di Enel SpA e del Gruppo Enel
al 30 giugno 2007

La situazione finanziaria complessiva di Enel SpA al 30 giugno 2007 è riepilogata nella


seguente tabella.

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Indebitamento a lungo termine:


- finanziamenti bancari 3.014,1 27,4 2.986,7
- obbligazioni 12.551,3 7.566,5 4.984,8
- quote accollate da società controllate 571,5 571,4 0,1
Indebitamento a lungo termine 16.136,9 8.165,3 7.971,6
- crediti finanziari verso terzi (2,6) (962,0) 959,4
- quote accollate e finanziamenti concessi alle società controllate (1.489,1) (1.504,3) 15,2
Indebitamento finanziario netto a lungo termine 14.645,2 5.699,0 8.946,2

Indebitamento / (disponibilità) a breve termine:


- quota a breve dei finanziamenti a lungo termine 66,3 84,8 (18,5)
- indebitamento a breve verso banche 2.655,4 441,2 2.214,2
Indebitamento a breve termine 2.721,7 526,0 2.195,7
- quota a breve dei crediti finanziari a lungo termine (962,0) - (962,0)
- quota a breve dei finanziamenti accollati / concessi (47,2) (63,0) 15,8
- posizione finanziaria netta a breve verso società controllate e collegate (14.503,7) (5.095,0) (9.408,7)

Disponibilità presso banche e titoli a breve (40,7) (77,8) 37,1


Indebitamento / (disponibilità) netta a breve termine (12.831,9) (4.709,8) (8.122,1)

(1)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 1.813,3 989,2 824,1

(1) Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è definito come somma dei “Finanziamenti a
lungo termine”, delle quote correnti a essi riferiti, dei “Finanziamenti a breve termine”, al netto delle “Attività finanziarie correnti” e
“non correnti” (escludendo tutte le voci diverse da i “Crediti finanziari verso terzi”, i “Crediti verso imprese controllate”, “Crediti
Finanziari” e i “Finanziamenti verso imprese controllate”) e delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2007 risulta pari a 1.813,3 milioni di euro
registrando un aumento di 824,1 milioni di euro attribuibile principalmente alla
ricapitalizzazione di Enel Energy Europe per 3.000,1 milioni di euro intervenuta in relazione
all’acquisizione del 24.97% del capitale della società Endesa e al pagamento dei dividendi
pari a 1.793,0 milioni di euro, parzialmente compensati dall’incasso dei dividendi da parte
delle società del Gruppo Enel per un controvalore di 3.886,1 milioni di euro.
L’incremento dell’indebitamento a lungo pari a 8.946,2 milioni di euro è dovuto
principalmente:
ƒ all’emissione di una nuova tranche di un prestito obbligazionario collocato
privatamente presso primarie imprese assicuratrici italiane per un importo di 51
milioni di euro e con scadenza nel 2025;

18
ƒ al lancio, in data 13 giugno 2007 di un’emissione obbligazionaria pubblica
multitranches sotto il Programma di Global Medium Term Notes destinata ad
investitori istituzionali del mercato Euro, per un controvalore complessivo di circa
4.979 milioni di euro;
ƒ all’utilizzo per 3 miliardi di euro nel mese di giugno 2007 della linea di credito
revolving sindacata per 5 miliardi di euro a 5 anni (rinnovabile per ulteriori due),
stipulata nel mese di novembre 2005.
L’incremento delle disponibilità a breve termine pari a 8.122,1 milioni di euro, è stato
determinato in massima parte dall’aumento dei crediti finanziari netti verso le società
del Gruppo Enel (9.392,9 milioni di euro, in particolare con Enel Energy Europe per
7.349,5 milioni di euro, con Enel Produzione per 2.237,2 milioni di euro e con Enel
Investment Holding BV per 2.318,5 milioni di euro, al netto dell’aumento dei debiti
verso la società del Gruppo Enel Finance International) e dalla riclassifica da lungo a
breve termine del credito per la cessione della partecipazione Weather (962,0 milioni di
euro), parzialmente compensato da un aumento dei debiti a breve verso il sistema
bancario (2.214,2 milioni di euro).

L’indice “Debt to Equity” passa da 0,07 al 31 dicembre 2006 a 0,11 al 30 giugno 2007.
I flussi finanziari del primo semestre 2007 di Enel SpA sono evidenziati di seguito.

Milioni di euro
30.06.2007 30.06.2006 Variazione

Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 77,8 45,5 32,3


Cash Flow da attività operativa 3.973,5 2.880,1 1.093,4
Cash Flow da attività di (investimento)/disinvestimento (3.044,7) 169,5 (3.214,2)
Cash Flow da attività di finanziamento (965,9) (3.041,4) 2.075,5
Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo 40,7 53,7 (13,0)

Nel corso del primo semestre 2007 la disponibilità liquida e mezzi equivalenti sono
diminuiti di 37,1 milioni di euro, in particolare:
ƒ il cash flow generato dall’attività operativa risulta positivo per 3.973,5 milioni di euro,
di cui 4.026,6 milioni di euro derivanti dalla variazione del capitale circolante ed in
particolare dai dividendi incassati dalle società del Gruppo (3.886,1 milioni di euro),
mentre 53,1 milioni di euro sono stati assorbiti dalla gestione economica.
I suddetti flussi hanno permesso di far fronte alle esigenze di cassa derivanti:
ƒ dall’attività di investimento che ha assorbito 3.044,7 milioni di euro essenzialmente
per la ripatrimonializzazione di Enel Energy Europe avvenuta nel corso del primo
semestre 2007;
ƒ dall’attività di finanziamento che ha assorbito 965,9 milioni di euro essenzialmente
per il pagamento dei dividendi agli azionisti pari a 1.793,0 milioni di euro in parte
fronteggiati dai maggiori debiti finanziari netti per 787,0 milioni di euro, nonché

19
dall’aumento di capitale e riserve per l’esercizio di stock option pari a 40,1 milioni di
euro.

La situazione finanziaria complessiva del Gruppo Enel al 30 giugno 2007 è riepilogata


nella seguente tabella.

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Indebitamento a lungo termine:


Finanziamenti bancari 6.428 3.677 2.751
Obbligazioni 13.399 8.375 5.024
Debiti verso altri finanziatori 119 142 (23)
Indebitamento a lungo termine 19.946 12.194 7.752

Crediti finanziari a lungo termine (145) (1.090) 945

Indebitamento netto a lungo termine 19.801 11.104 8.697

Indebitamento a breve termine:


Finanziamenti bancari:
Quota a breve dei finanziamenti bancari a lungo termine 261 233 28
Altri finanziamenti a breve verso banche 2.937 542 2.395
Indebitamento bancario a breve termine 3.198 775 2.423

Obbligazioni (quota a breve) 45 59 (14)


Debiti verso altri finanziatori (quota a breve) 28 31 (3)
Commercial paper 3.684 531 3.153
Altri debiti finanziari a breve termine 134 13 121
Indebitamento verso altri finanziatori a breve termine 3.891 634 3.257

Crediti finanziari a lungo termine (quota a breve) (994) (30) (964)


Crediti finanziari per operazioni di factoring (188) (211) 23
Altri crediti finanziari a breve termine (11) (10) (1)
Disponibilità presso banche e titoli a breve (628) (572) (56)
Disponibilità e crediti finanziari a breve termine (1.821) (823) (998)

Indebitamento netto a breve termine 5.268 586 4.682

(1)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 25.069 11.690 13.379

(1) Indebitamento finanziario netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria ed è definito come somma dei “Finanziamenti a
lungo termine”, delle quote correnti a essi riferiti, dei “Finanziamenti a breve termine”, al netto delle “Attività finanziarie correnti” e
“non correnti” (escludendo tutte le voci diverse da i “Crediti finanziari verso istituti finanziatori”, i “Titoli diversi”, i “Crediti per
anticipazioni di factoring”, gli “Altri Titoli” e altre partite minori) e delle “Disponibilità liquide e mezzi equivalenti”.

L’indebitamento finanziario netto, pari a 25.069 milioni di euro al 30 giugno 2007,


registra un aumento di 13.379 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006.
Tra le principali partite che hanno movimentato l’indebitamento nel corso del primo
semestre 2007 si segnala l’acquisizione del 24,97% del capitale di Endesa per un
corrispettivo di 10.320 milioni di euro (comprensivo di oneri accessori), nonché

20
l’acquisto di una quota del capitale di OGK-5 per 1.340 milioni di euro e l’acquisto da
Yukos di un gruppo di asset nel settore del gas per 674 milioni di euro, attraverso
Enineftgaz (partecipato al 40% da Enel ed al 60% da Eni).
L’indebitamento finanziario netto a lungo termine registra un incremento di 8.697
milioni di euro, derivante:
ƒ dall’aumento del debito lordo a lungo termine per 7.752 milioni di euro riferibile
essenzialmente al lancio avvenuto nel mese di giugno 2007 di un’emissione
obbligazionaria pubblica multitranches sotto il Programma di Global Medium Term
Note destinata ad investitori istituzionali del mercato euro per un controvalore
complessivo di circa 4.979 milioni di euro;
ƒ dalla riduzione dei crediti finanziari a lungo termine di 945 milioni di euro,
principalmente per l’effetto della riclassifica da lungo a breve termine dei crediti
(962 milioni di euro) vantati verso Weather e relativi all’operazione di Wind.

L’indebitamento finanziario netto a breve termine, pari a 5.268 milioni di euro al 30


giugno 2007, presenta un aumento di 4.682 milioni di euro rispetto al 31 dicembre
2006, di cui 2.423 milioni di euro relativi al debito bancario a breve, 3.257 milioni di
euro relativi al debito verso altri finanziatori e 998 milioni di euro per l’aumento netto
delle disponibilità e dei crediti finanziari a breve per la succitata riclassifica del credito
di 962 milioni di euro verso Weather.

21
Eventi di rilievo successivi alla chiusura del periodo

OPA su Endesa

Il 2 luglio 2007 Enel (attraverso la controllata Enel Energy Europe) e Acciona, in


applicazione delle precedenti comunicazioni effettuate al mercato, hanno adeguato il
prezzo per azione fissato nell’ambito della prevista Offerta Pubblica di Acquisto (OPA)
sul 100% del capitale di Endesa.
I termini principali dell’offerta sono i seguenti:
ƒ il prezzo offerto agli azionisti di Endesa è di 40,16 euro per azione, pagati
interamente in contanti, pari al prezzo di 41 euro per azione di Endesa che fu
annunciato dagli offerenti il 26 marzo 2007, incrementato di un importo equivalente
agli interessi maturati su questa cifra, al tasso Euribor a tre mesi, dal giorno 26
marzo 2007 fino al 31 maggio 2007 (importo arrotondato per eccesso), diminuito
dei dividendi di 1,14 euro per azione come da delibera dell’assemblea degli
azionisti di Endesa del 20 giugno e distribuiti il 2 luglio 2007.
ƒ l’efficacia dell’OPA è soggetta alla piena realizzazione delle seguenti condizioni,
che potranno peraltro formare oggetto di rinuncia:
− che l’OPA sia accettata da una percentuale del capitale sociale di Endesa che,
sommata alle azioni già possedute direttamente e indirettamente dagli offerenti,
sia superiore al 50%;
− che prima della fine del periodo di accettazione dell’OPA: (a) l’Assemblea degli
azionisti di Endesa approvi la modifica di alcuni articoli dello statuto che limitano
il diritto di voto degli azionisti e rimuova ogni altro ostacolo al controllo della
società in relazione alla composizione del consiglio di amministrazione; (b) ogni
deliberazione in merito sia iscritta presso il “Registro Mercantil” di Madrid;
ƒ l’OPA è soggetta a una serie di autorizzazioni di carattere amministrativo e
adempimenti nei confronti degli organi competenti e autorità amministrative e
regolatorie di ogni altro paese interessato, di cui alcune sono già state espletate.
Il 30 luglio 2007 è iniziato il periodo di accettazione dell’offerta congiunta sull’intero
capitale di Endesa, che si concluderà il 1° ottobre 2007. Il prezzo di offerta annunciato
è di 40,16 euro per azione, in contanti.

22
Emissione di prestiti obbligazionari

Il 26 luglio 2007 il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l’emissione di uno o più


prestiti obbligazionari da collocare presso investitori istituzionali ovvero presso il
pubblico dei risparmiatori, da destinare (in tutto o in parte) alla quotazione in uno o più
mercati regolamentati, entro il 30 giugno 2008, per l’importo complessivo massimo di
10 miliardi di euro. L’operazione fa parte del programma di rifinanziamento del debito di
Enel e in particolare della linea di credito da 35 miliardi di euro, ridotta poi a 30 miliardi
di euro nel mese di giugno, stipulata al fine della copertura degli oneri connessi
all’annunciata offerta pubblica di acquisto di azioni Endesa.

23
Prevedibile evoluzione della gestione di Enel SpA
e del Gruppo Enel

Con il lancio dell’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sul 100% del capitale sociale di
Endesa congiuntamente al partner Acciona, di cui si prevede la conclusione entro la
prima metà di ottobre, e con l’acquisizione di una partecipazione del 29,99% del
capitale sociale della generation company russa OGK-5, della quale si prevede di
acquisirne il controllo, Enel si avvia verso la piena realizzazione della propria strategia
di crescita all’estero raggiungendo le dimensioni di operatore leader dell’energia in
campo internazionale.

I flussi di cassa operativi generati dalle società acquisite e dal Gruppo Enel nel suo
complesso consentiranno di disporre delle risorse necessarie per far fronte agli
impegni finanziari connessi alle citate operazioni, nonché di rispettare la politica di
dividendi annunciata ai mercati.

Enel ha già avviato azioni volte all’ottimizzazione delle fonti finanziarie per la
ridefinizione dell’indebitamento, in particolare ha approvato la stipula di una linea di
credito dell’importo complessivo di 35 miliardi di euro per la copertura integrale degli
oneri connessi all’acquisizione di Endesa. Inoltre, ai fini del rifinanziamento di tale
operazione, Enel ha successivamente approvato il rinnovo del programma Global
Medium Term Notes, elevandone l’importo da 10 a 25 miliardi di euro e nell’ambito di
tale programma ha deliberato l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari. Infatti, a
seguito dell’emissione obbligazionaria del 13 giugno 2007 del controvalore di circa 5
miliardi di euro Enel ha già ridotto l’ammontare della linea di credito da 35 a 30
miliardi di euro.

Proseguono inoltre i programmi finalizzati al raggiungimento dell’eccellenza operativa


e la crescita sul mercato libero in Italia, nonché i piani di investimento per la ricerca e
nel settore delle fonti rinnovabili. Tutte le attività previste nei diversi ambiti produrranno
effetti positivi già nel 2007 i cui risultati economici sono attesi in miglioramento rispetto
all’esercizio precedente.

24
Prospetto contabile di Enel SpA
al 30 giugno 2007 e
relative note di commento
Conto economico del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007

Milioni di euro Note 1° semestre


2007 2006

di cui con di cui con


parti correlate parti correlate

Ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.a 484,0 341,4 538,3 454,5
Altri ricavi 4.b 6,2 5,8 39,6 1,8
[SubTotale] 490,2 577,9

Proventi da scambio azionario e da cessione


di partecipazioni significative - 146,0

Costi
Acquisti di energia elettrica e materiali di consumo 5.a 299,4 5,8 284,0
Servizi e godimento beni di terzi 5.b 169,7 59,4 103,3 35,4
Costo del personale 5.c 46,9 40,9
Ammortamenti e perdite di valore 5.d 7,8 6,6
Altri costi operativi 5.e 38,7 6,5 5,7 14,6
[SubTotale] 562,5 440,5

Risultato operativo 6 (72,3) 283,4

Proventi da partecipazioni 7 3.886,1 3.068,9


Proventi finanziari 8 590,3 319,1 403,5 237,0
Oneri finanziari 8 509,5 158,6 446,8 134,8

Risultato prima delle imposte 3.894,6 3.309,0

Imposte 9 (15,6) 44,7

RISULTATO NETTO DI PERIODO 3.910,2 3.264,3

27
Situazione patrimoniale al 30 giugno 2007

Milioni di euro Note


ATTIVITA' al 30.06.2007 al 31.12.2006

di cui con di cui con


parti correlate parti correlate

Attività non correnti


Attività materiali 10 6,2 9,0
Attività immateriali 11 11,6 13,4
Attività per imposte anticipate 12 134,1 192,2
Partecipazioni 13 18.635,7 15.634,5
Attività finanziarie non correnti 14 1.790,3 1.751,1 2.748,6 1.772,1
Altre attività non correnti 15 43,3 27,1
[Totale] 20.621,2 18.624,8

Attività correnti
Crediti commerciali 16 281,6 274,9 262,8 254,2
Crediti per imposte sul reddito - 199,6
Attività finanziarie correnti 17 20.052,6 18.962,0 6.073,7 6.046,6
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 40,7 77,8
Altre attività correnti 19 907,7 153,9 615,4 233,0
[Totale] 21.282,6 7.229,3

TOTALE ATTIVITA' 41.903,8 25.854,1

28
Milioni di euro Note
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' al 30.06.2007 al 31.12.2006

di cui con di cui con


parti correlate parti correlate

Patrimonio netto 20
Capitale sociale 6.182,7 6.176,2
Altre riserve 4.622,3 4.491,4
Utili/(Perdite) accumulate 2.139,6 1.821,1
(1)
Risultato netto di periodo 3.910,2 2.111,5
TOTALE PATRIMONIO NETTO 16.854,8 14.600,2

Passività non correnti


Finanziamenti a lungo termine 21 16.136,9 571,5 8.165,4 571,4
TFR e altri benefíci ai dipendenti 22 422,7 429,4
Fondo rischi e oneri 23 31,7 41,8
Passività per imposte differite 24 112,1 46,9
Passività finanziarie non correnti 25 104,0 73,6
[Totale] 16.807,4 8.757,1

Passività correnti
Finanziamenti a breve termine 26 6.738,0 4.082,6 990,6 549,4
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 21 66,3 85,0
Debiti commerciali 27 325,1 36,8 423,3 99,7
Passività finanziarie correnti 28 352,3 141,6 349,6 75,5
Altre passività correnti 29 759,9 576,8 648,3 221,7
[Totale] 8.241,6 2.496,8

TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 41.903,8 25.854,1

(1) Il risultato dell’anno 2006 è al netto dell’acconto sul dividendo di 1.235,1 milioni di euro.

29
Rendiconto finanziario del periodo 1° gennaio - 30 giugno 2007

Milioni di euro Note


2007 2006

di cui con di cui con


parti correlate parti correlate

Risultato del periodo 3.910,2 3.264,3

Rettifiche per:
Ammortamenti di attività materiali e immateriali 5.d 7,8 6,6
Effetti adeguamento cambi attività e passività in valuta (0,2) 0,4 (5,6) 0,2
Accantonamenti ai fondi 20,6 19,0
Dividendi da società controllate, collegate e altre imprese 7 (3.886,1) (3.886,0) (3.068,9) (3.068,8)
(Proventi)/Oneri finanziari netti (89,8) (160,9) 40,0 (102,3)
Imposte sul reddito 9 (15,6) 44,7
(Plusvalenze)/Minusvalenze e altri elementi non monetari 0,0 (179,5) (33,4)
Cash flow da attività operativa prima delle variazioni
del capitale circolante netto (53,1) 120,6

Incremento/(Decremento) fondi (34,6) (831,6)


(Incremento)/Decremento di crediti commerciali (18,8) (20,7) 19,9 12,5
(Incremento)/Decremento di attività/passività finanziarie e non 884,0 638,5 628,6 503,0
Incremento/(Decremento) di debiti commerciali (98,2) (63,0) (52,9) (9,6)
Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati 190,6 35,0 150,2 85,7
Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati (225,6) (12,8) (223,6) (55,2)
Dividendi incassati da società controllate, collegate, altre imprese 9 3.886,1 3.886,0 3.068,9 3.068,9
Imposte pagate (consolidato fiscale) (556,9) 0,0
Cash flow da attività operativa (a) 3.973,5 2.880,1

Investimenti in attività materiali e immateriali 10-11 (3,2) (1,6)


Investimenti in partecipazioni (3.041,5) (3.002,0) (156,9) (156,9)
Cessioni di partecipazioni 0,0 328,0
Cash flow da attività di (investimento)/disinvestimento (b) (3.044,7) 169,5

Finanziamenti a lungo termine assunti nel periodo 8.029,5 1.138,1


Finanziamenti a lungo termine rimborsati nel periodo (45,5) (187,7)
Variazione netta dei debiti finanziari a lungo 953,2 21,1 181,1 37,1
Variazione netta dei debiti finanziari a breve (8.150,2) (9.382,2) (1.534,0) (1.952,3)
Dividendi pagati 20 (1.793,0) (2.715,2)
Aumento di capitale e riserve per esercizio stock option 20 40,1 76,3
Cash flow da attività di finanziamento (c) (965,9) (3.041,4)

Incremento/(Decremento) disponibilità liquide


e mezzi equivalenti (a+b+c) (37,1) 8,2

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 18 77,8 45,5

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 40,7 53,7

30
Prospetto degli utili e delle perdite rilevati del periodo
1° gennaio - 30 giugno 2007

Milioni di euro Note 1° semestre


2007 2006

Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura di flussi finanziari 95,1 28,4
Variazione di fair value degli investimenti finanziari destinati alla vendita (0,8) (13,1)

Risultato del periodo rilevato direttamente a patrimonio netto 20 94,3 15,3

Risultato del periodo rilevato a Conto economico 3.910,2 3.264,3

TOTALE UTILE E PERDITE RILEVATE NEL PERIODO 4.004,5 3.279,6

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Note di commento

1. Forma e contenuto del Prospetto contabile

Il Prospetto contabile di Enel SpA, predisposto ai sensi dell’articolo 2433-bis del codice
civile per la distribuzione di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2007, è stato
redatto sulla base dei princípi contabili internazionali (International Accounting
Standard – IAS o International Financial Reporting Standard – IFRS) e alle relative
interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC)
e dello Standing Interpretations Committee (SIC) omologati dall’Unione Europea, nel
prosieguo definiti IFRS-EU.
In particolare il Prospetto contabile è stato redatto applicando gli IFRS-EU relativi alla
predisposizioni delle situazioni infrannuali e pertanto il Prospetto contabile può non
comprendere tutte le informazioni richieste dal bilancio d’esercizio e deve essere letto
unitamente al bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2006.

Base di presentazione

Il Prospetto contabile è costituito dal Conto economico, dallo Stato patrimoniale, dal
Rendiconto finanziario, dal Prospetto degli utili e delle perdite rilevati in bilancio e dalle
relative Note di commento.
Nello Stato patrimoniale la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il
criterio “corrente/non corrente” con specifica separazione delle attività e passività
possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi
equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale
ciclo operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell’esercizio; le
passività correnti sono quelle per le quali è prevista l’estinzione nel normale ciclo
operativo della società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell’esercizio.
Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi, mentre il Rendiconto
finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
La valuta utilizzata per la presentazione degli schemi di bilancio è l’euro (valuta
funzionale della società) e i valori riportati nelle note di commento sono espressi in
milioni di euro, salvo quando diversamente indicato.
Il bilancio è redatto applicando il metodo del costo storico con l’eccezione delle voci di
bilancio che secondo gli IFRS-EU sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di
valutazione delle singole voci.

Gli schemi dello Stato patrimoniale, del Conto economico e del Rendiconto finanziario,
evidenziano le transazioni con parti correlate, intendendosi principalmente quelle

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transazioni con società che condividono con Enel SpA il medesimo soggetto
controllante, le società che direttamente o indirettamente, attraverso uno o più
intermediari, controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto
da parte di Enel SpA e nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da
poter esercitare un’influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano i
Sindaci di Enel SpA, i dirigenti con responsabilità strategiche, e i loro stretti familiari, di
Enel SpA e delle società da questa direttamente e/o indirettamente controllate,
soggette a controllo congiunto e nelle quali Enel SpA esercita un’influenza notevole. I
dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la
responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle
attività della società e comprendono i relativi Amministratori.

Uso di stime

La redazione del Prospetto contabile in applicazione degli IFRS-EU, richiede


l’effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle
passività di bilancio e sull’informativa relativa, nonché sulle attività e passività
potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle
esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e
vengono adottate quando il valore contabile delle attività e delle passività non è
facilmente desumibile da altre fonti. I risultati che si consuntiveranno potrebbero
differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di
ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo quel
periodo. Nel caso in cui la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la variazione
è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.

2. Princípi contabili e criteri di valutazione

I princípi contabili ed i criteri di valutazione utilizzati per la redazione del Prospetto


contabile sono conformi a quelli adottati per la redazione del bilancio d’esercizio al 31
dicembre 2006 e del Prospetto contabile al 30 giugno 2006 predisposto ai sensi
dell’art. 2433-bis per la distribuzione di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2006. I
princípi contabili per le voci più significative sono di seguito descritti.

Conversione delle poste in valuta

Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio
in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in
valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di
cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento. Le differenze
cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.

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Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico
sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione
dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al
fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di
tale valore.

Partecipazioni in società controllate, collegate e a controllo congiunto

Per società controllate si intendono tutte le società sulle quali Enel SpA ha il potere di
determinare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di
ottenere i benefíci derivanti dalla loro attività. Per partecipazioni in imprese collegate si
intendono quelle nelle quali Enel SpA ha un’influenza notevole. Per società a controllo
congiunto si intendono tutte le società nelle quali Enel SpA esercita un controllo
congiunto con altre entità. Nel valutare l’esistenza del controllo, dell’influenza notevole
e del controllo congiunto, si prendono in considerazione anche i diritti di voto potenziali
effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono valutate al costo di acquisto. Il costo è rettificato per eventuali
perdite durevoli di valore; queste sono successivamente ripristinate, qualora vengano
meno i presupposti che le hanno determinate; il ripristino di valore non può eccedere il
costo originario.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza della società ecceda il valore contabile della
partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o
implicite dell’impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, il valore contabile è
annullato e l’eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito
fondo del passivo nell’ambito dei fondi per rischi e oneri.

Attività materiali

Le attività materiali, riferite principalmente alle migliorie su beni di terzi, sono rilevate al
costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla
messa in funzione del bene per l’uso per cui è stato acquistato. Gli oneri finanziari
relativi a finanziamenti connessi all’acquisto delle attività materiali vengono rilevati a
conto economico nell’esercizio di competenza.
I costi sostenuti successivamente all’acquisto sono rilevati come un aumento del valore
contabile dell’elemento a cui si riferiscono, qualora sia probabile che i futuri benefíci
derivanti dal costo sostenuto per la sostituzione di una parte di un elemento delle
attività materiali affluiranno alla società e il costo dell'elemento possa essere
determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel conto economico
nell'esercizio in cui sono sostenuti.

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Le attività materiali sono esposte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di
eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito.
L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile stimata del bene,
che è riesaminata con periodicità annuale; eventuali cambiamenti sono riflessi
prospetticamente. L’ammortamento inizia quando il bene è disponibile all’uso.

La vita utile stimata delle principali immobilizzazioni materiali è la seguente:

Vita utile

Migliorie su beni di terzi Minore tra il termine del contratto di locazione e vita utile residua
Fabbricati civili 40 anni
Attrezzature industriali e commerciali 4 anni

Attività immateriali

Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo di acquisto o
di produzione interna, quando è probabile che dall’utilizzo delle predette attività
vengano generati benefíci economici futuri e il relativo costo può essere
attendibilmente determinato.
Il costo è comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere
le attività disponibili per l’uso. Le attività immateriali, sono esposte al netto dei relativi
ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore, determinate secondo le
modalità di seguito descritte.
L’ammortamento è calcolato a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è
riesaminata con periodicità almeno annuale; eventuali cambiamenti dei criteri di
ammortamento sono applicati prospetticamente.
L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile all’uso.
Le attività immateriali si riferiscono a licenze di uso di software con vita utile prevista tra
3 e 5 anni.

Perdite di valore delle attività

Le attività materiali e immateriali con vita utile definita sono analizzate, almeno una
volta all’anno, al fine di individuare eventuali indicatori di perdita di valore; nel caso
esista un’indicazione di perdita di valore si procede alla stima del loro valore
recuperabile.
Il valore recuperabile, relativo alle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso, è
stimato almeno annualmente.
Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di
vendita, e il valore d'uso.

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Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati
utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di
mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici
dell'attività.
Una perdita di valore è riconosciuta nel conto economico qualora il valore di iscrizione
dell’attività a cui essa è allocata, è superiore al suo valore recuperabile.
Una perdita di valore di un’attività viene ripristinata quando vi è un’indicazione che la
perdita di valore si sia ridotta o non esiste più o quando vi è stato un cambiamento
nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile.

Strumenti finanziari

Titoli di debito
I titoli di debito per cui esiste l’intenzione e la capacità di essere mantenuti sino alla
scadenza sono iscritti sulla base della “data di negoziazione” e, al momento della prima
iscrizione in bilancio, sono valutati al fair value, inclusivo dei costi accessori alla
transazione stessa; successivamente sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il
metodo del tasso d’interesse effettivo, al netto di eventuali perdite di valore.
Le perdite di valore sono determinate quale differenza tra il valore contabile e il valore
attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse
effettivo.
Per i titoli valutati al fair value con contropartita il patrimonio netto (titoli disponibili per la
vendita) quando una riduzione di fair value è stata rilevata direttamente nel patrimonio
netto e sussistono evidenze oggettive che i predetti titoli abbiano subito una riduzione di
valore, la perdita cumulata rilevava direttamente a patrimonio netto deve essere stornata
e rilevata a conto economico.
Per i titoli valutati al costo ammortizzato (finanziamenti e crediti o investimenti posseduti
sino alla scadenza) l’importo della perdita è pari alla differenza tra il valore contabile e il
valore corrente dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso di interesse effettivo
originario.
I titoli di debito detenuti a scopo di negoziazione (Held For Trading) e designati al fair
value a Conto economico al momento della rilevazione iniziale (Fair Value Through
Profit or Loss) sono iscritti inizialmente al fair value e le successive variazioni dello
stesso sono rilevate a Conto economico.

Partecipazioni in altre imprese e altre attività finanziarie


Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture e le
altre attività finanziarie sono valutate al fair value con imputazione di eventuali utili o
perdite direttamente a patrimonio netto (se classificate come “disponibili per la
vendita”) o a conto economico (se classificate come “fair value con imputazione a

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Conto economico”). Al momento della cessione delle attività classificate come
“disponibili per la vendita” gli utili e perdite cumulati, precedentemente rilevati a
patrimonio netto, sono rilasciati a conto economico.
Quando il fair value non può essere attendibilmente determinato, le partecipazioni in
altre imprese sono iscritte al costo rettificato per eventuali perdite di valore, il cui effetto è
riconosciuto nel Conto economico. Tali perdite di valore sono misurate come differenza
tra il valore contabile e il valore corrente dei flussi di cassa futuri attualizzati al tasso di
interesse di mercato di attività finanziarie simili e non sono successivamente ripristinate.
Le riduzioni di valore cumulate, relative alle partecipazioni in altre imprese valutate al
fair value con contropartita il patrimonio netto, pari alla differenza tra il costo di acquisto
e il fair value correnti, ridotta di qualsiasi perdita già rilevata a conto economico, sono
stornate dal patrimonio netto e rilevate a conto economico.
Le altre attività classificate nell’ambito dei “finanziamenti e crediti” sono inizialmente
rilevate al fair value rettificato dei costi di transizione e successivamente valutate al
costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo, al netto di
eventuali perdite di valore.

Crediti commerciali
I crediti commerciali sono iscritti al costo ammortizzato, al netto di eventuali perdite di
valore. Le perdite di valore sono determinate sulla base del valore attuale dei flussi di
cassa futuri attesi, attualizzati sulla base del tasso di interesse effettivo originale.
I crediti commerciali la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono
attualizzati.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti


Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei
valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del
buon esito e dell’assenza di spese per la riscossione.
Ai fini del rendiconto finanziario, le disponibilità liquide sono esposte al netto degli
scoperti bancari alla data di chiusura dell’esercizio.

Debiti commerciali
I debiti commerciali sono iscritti al costo ammortizzato. I debiti commerciali la cui
scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono attualizzati.

Passività finanziarie
Le passività finanziarie diverse dagli strumenti finanziari derivati sono rilevate alla data
di regolamento e valutate al fair value al netto dei costi di transazione direttamente
attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del
costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d’interesse effettivo.

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Strumenti finanziari derivati
I derivati sono rilevati alla data di negoziazione al fair value e classificati come
strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l’oggetto della copertura è
formalmente documentata e l’efficacia della copertura, verificata periodicamente, è
elevata.
La rilevazione del risultato della valutazione al fair value è funzione della tipologia di
hedge accounting posta in essere:
ƒ Fair value hedge: quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del
fair value delle attività o passività oggetto di copertura, le relative variazioni del fair
value sono imputate a conto economico; coerentemente, gli adeguamenti al fair
value delle attività o passività oggetto di copertura sono anch’essi rilevati a Conto
economico.
ƒ Cash flow hedge: quando gli strumenti derivati hanno per oggetto la copertura del
rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti coperti le variazioni del fair
value sono inizialmente rilevate a patrimonio netto, per la porzione qualificata come
efficace; gli utili o le perdite accumulate sono successivamente riversate dal
patrimonio netto e imputate a conto economico coerentemente agli effetti
economici prodotti dall’operazione coperta.

La porzione di fair value dello strumento di copertura qualificata come non efficace è
imputata direttamente a Conto economico nella voce “Proventi/(Oneri) finanziari netti”.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere
qualificati come di copertura ai sensi degli IFRS-EU sono rilevate a conto economico.
Il fair value è determinato in base alle quotazioni ufficiali utilizzate per gli strumenti
scambiati in mercati regolamentati. Per gli strumenti non scambiati in mercati
regolamentati il fair value è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi sulla base
della curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i
valori in divise diverse dall’euro ai cambi di fine periodo.

Benefíci per i dipendenti

La passività relativa ai benefíci riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o


successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a
benefíci definiti o altri benefíci a lungo termine erogati nel corso dell’attività lavorativa,
iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata,
separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l’ammontare
dei benefíci futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività
è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione
della passività è effettuata da attuari indipendenti.

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Tutti gli utili e le perdite attuariali alla data di transizione agli IFRS-EU, sono stati rilevati
in bilancio. Successivamente gli utili o le perdite attuariali non rilevati superiori al 10%
del maggiore tra il valore attuale dell’obbligazione a benefíci definiti e il fair value delle
attività a servizio del piano, sono rilevati nel conto economico lungo la rimanente vita
lavorativa media prevista dei dipendenti partecipanti al piano. In caso contrario, essi
non sono rilevati.
Qualora la società si sia impegnata in modo comprovabile e senza realistiche
possibilità di recesso, con un dettagliato piano formale, alla conclusione anticipata,
ossia prima del raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, del rapporto di
lavoro, i benefíci dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro sono
rilevati come costo e sono valutati sulla base del numero di dipendenti che si prevede
accetteranno l'offerta.

Operazioni di pagamento basate sulle azioni

Il costo delle prestazioni rese dai dipendenti e remunerate tramite piani di stock option
è determinato sulla base del fair value delle opzioni concesse ai dipendenti alla data di
assegnazione.
Il metodo di calcolo per la determinazione del fair value tiene conto di tutte le
caratteristiche delle opzioni (durata dell’opzione, prezzo e condizioni di esercizio, ecc.),
nonché del valore del titolo Enel alla data di assegnazione, della volatilità del titolo e della
curva dei tassi di interesse, sempre alla data di assegnazione, coerenti con la durata del
piano. Il modello di pricing utilizzato è il Cox-Rubinstein.
Il costo è riconosciuto a conto economico, con contropartita ad una specifica voce di
patrimonio netto, lungo il periodo di maturazione dei diritti concessi, tenendo conto
della migliore stima possibile del numero di opzioni che diverranno esercitabili.

Fondi per rischi e oneri

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di
riferimento, in presenza di una obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi,
derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renderà
necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se
l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi
finanziari futuri attesi a un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione
corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il
rischio specifico attribuibile all’obbligazione. Quando l’ammontare è attualizzato,
l’adeguamento periodico del valore attuale dovuto al fattore temporale è rilevato a conto
economico come onere finanziario.

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Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell’esercizio in cui avviene la
variazione e sono classificate nella stessa voce che ha accolto il relativo
accantonamento.

Ricavi

Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di
seguito riportati:
ƒ i ricavi per vendita di energia elettrica si riferiscono ai quantitativi erogati nel
periodo, ancorché non fatturati. Tali ricavi si basano, ove applicabili, sulle tariffe e i
relativi vincoli previsti dai provvedimenti di legge e dell’Autorità per l’energia
elettrica e il gas, in vigore nel corso del periodo di riferimento;
ƒ i ricavi per le prestazioni di servizi sono rilevati con riferimento allo stadio di
completamento delle attività. Nel caso in cui non sia possibile determinare
attendibilmente il valore dei ricavi, questi ultimi sono rilevati fino a concorrenza dei
costi sostenuti che si ritiene saranno recuperati.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi
maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso
di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il


pagamento.
I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili a terzi sono rappresentati come
movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente,
dall’Assemblea degli azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito del periodo sono determinate in base alla migliore stima
del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee
tra i valori patrimoniali iscritti nel bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini
fiscali applicando l’aliquota d’imposta in vigore alla data in cui la differenza temporanea
si riverserà, determinata sulla base delle aliquote d’imposta previste da provvedimenti
in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento.

40
L’iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è
probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili
fiscali sufficienti a recuperare l’attività.
La recuperabilità delle attività per imposte anticipate viene riesaminata a ogni chiusura
di periodo.
Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a patrimonio netto sono imputate
anch’esse a patrimonio netto.

3. Princípi contabili di recente emanazione

Princípi di prima adozione e applicabili

IFRIC 10 “Bilanci intermedi e riduzione durevole di valore”: l’interpretazione in oggetto,


omologata dall’Unione Europea il 1 giugno 2007 con Regolamento (CE) n. 610/2007 è
efficace a partire dai bilanci degli esercizi che hanno inizio dal 1 novembre 2006 o da
data successiva. Tale interpretazione integra le disposizioni dello IAS 34, relativamente
all’obbligo di applicazione nei bilanci intermedi degli stessi princípi contabili applicati
nel bilancio annuale, con quelle dello IAS 36 e IAS 39, relativamente alla svalutazione
dell’avviamento e di talune classi di attività finanziarie. L’IFRIC 10 stabilisce che non è
possibile stornare una perdita per riduzione durevole di valore rilevata in un precedente
periodo intermedio sull’avviamento, su investimenti in strumenti rappresentativi di
capitale classificati come available for sale o in attività finanziarie iscritte al costo.

Princípi non ancora adottati e non ancora applicabili

L’Unione Europea nel corso del primo semestre 2007 ha omologato e pubblicato i
seguenti nuovi princípi contabili, modifiche e interpretazioni a integrazione di quelli
esistenti, approvati e pubblicati dall’International Financial Interpretations Committee
(IFRIC).

IFRIC 11 “Operazioni con azioni proprie e del gruppo”: l’interpretazione in oggetto,


recepita dall’Unione Europea il 1 giugno 2007, è applicabile a partire dai bilanci degli
esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2008 come da regolamento (CE) n. 611/2007
della Commissione della Unione Europea. L’interpretazione stabilisce che per gli:
ƒ accordi di pagamento a dipendenti della società controllata basato su azioni proprie
assegnate dalla società controllante, la controllata deve misurare i servizi ricevuti
dai propri dipendenti come share based payment;
ƒ accordi di pagamento da parte della società controllata a suoi dipendenti basato su
azioni della società controllante, la società controllata deve contabilizzare
l’operazioni con i suoi dipendenti come regolata per cassa, indipendentemente
dalle modalità di reperimento delle azioni per soddisfare gli obblighi di pagamento.

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4. Gestione del Rischio

Rischio mercato

Nell’esercizio della sua attività Enel SpA è esposta a diversi rischi di mercato, e in
particolare al rischio di oscillazione dei tassi di interesse, dei cambi e dei prezzi delle
commodity.
Per minimizzare tali rischi Enel SpA stipula contratti derivati a copertura sia di
specifiche operazioni sia di esposizioni complessive, avvalendosi degli strumenti offerti
dal mercato.
Le operazioni che, nel rispetto delle politiche di gestione del rischio, soddisfano i
requisiti imposti dai princípi contabili per il trattamento in "hedge accounting" sono
designate "di copertura", mentre quelle che non soddisfano i requisiti richiesti dai
princípi contabili di riferimento sono classificate "di trading".
Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in
mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati
è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di
strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura
dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio, prezzi delle commodity,
volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di
mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai
cambi di fine periodo forniti dalla Banca Centrale Europea.
Per i contratti relativi a commodity, la valutazione è effettuata utilizzando, ove
disponibili, quotazioni relative ai medesimi strumenti di mercato sia regolamentati che
non regolamentati.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti finanziari derivati sono classificate in:
ƒ derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di
variazione dei flussi di cassa connessi ad alcuni finanziamenti a lungo termine a
tasso variabile;
ƒ derivati di trading, relativi alla copertura del rischio tasso cambio e commodity che
non presentano i requisiti formali richiesti dallo IAS 39 per essere contabilizzati quali
operazioni di copertura di specifiche attività, passività, impegni o transazioni future.

Le tecniche di valutazione relative ai derivati in essere alla fine dell’esercizio non sono
variate rispetto a quelle adottate alla fine dell’esercizio precedente. Pertanto, gli effetti
a conto economico e a patrimonio netto di dette valutazioni sono essenzialmente
riconducibili alle normali dinamiche di mercato.

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Rischio tasso di interesse

Con l’obiettivo di ridurre l’ammontare di indebitamento finanziario soggetto alla


variazione dei tassi di interesse e di ridurre il costo della provvista, vengono utilizzate
varie tipologie di contratti derivati e in particolare interest rate swaps, interest rate
collars e swaptions.
Tali contratti di norma vengono posti in essere con nozionale e data di scadenza minori
o uguali a quelli della passività finanziaria sottostante, cosicché ogni variazione nel fair
value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, è bilanciata da una corrispondente
variazione del fair value e/o nei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Rischio tasso di cambio

Al fine di ridurre il rischio di cambio derivante da attività, passività e flussi di cassa


attesi in divisa estera, vengono utilizzate varie tipologie di contratti derivati su cambi e
in particolare contratti forwards e options.
Anche tali contratti vengono normalmente posti in essere con nozionale e data di
scadenza uguali a quella dell’esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso,
cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti,
derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell’euro verso le altre
valute, è interamente bilanciato da una corrispondente variazione del fair value e/o nei
flussi di cassa attesi della posizione sottostante.

Rischio prezzo commodity

Con l'obiettivo di ridurre il rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity vengono
utilizzate varie tipologie di contratti derivati, in particolare swap.
L’esposizione al rischio è gestita mediante operazioni di copertura stipulate con Enel
Trade che effettua a favore delle società del Gruppo Enel la copertura dei rischi di
variazione del prezzo delle commodity cui i relativi contratti sono indicizzati.

Rischio di credito

La società gestisce questo tipo di rischio scegliendo esclusivamente controparti


considerate solvibili dal mercato e quindi con elevato standing creditizio e non presenta
concentrazioni del rischio di credito.
Con riferimento al rischio di credito originato su posizioni aperte su operazioni in
strumenti finanziari derivati, la società lo considera di entità marginale in quanto la
gestione delle predette operazioni avviene principalmente utilizzando primari istituti di
credito nazionali e internazionali frazionando la relativa opportunità tra i diversi istituti.

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Rischio di liquidità

Enel SpA svolge la funzione di Tesoreria Centrale a livello di Gruppo e sopperisce ai


fabbisogni di liquidità primariamente con i flussi di cassa generati dalla ordinaria
gestione ed eventualmente utilizzando affidamenti bancari.
La previsione dei fabbisogni di liquidità è determinata sulla base dei flussi di cassa
previsti dall’ordinaria gestione aziendale.

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Informazioni sul Conto economico

Ricavi

4.a Ricavi delle vendite e delle prestazioni – Euro 484,0 milioni

Di seguito viene rappresentato il valore dei ricavi in relazione alla natura delle
operazioni svolte dalla società.

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Vendita di energia
Acquirente Unico 171,3 341,4 (170,1)
Altri 160,6 83,7 76,9
Totale 331,9 425,1 (93,2)

Prestazioni di servizi
Società del Gruppo 151,4 113,0 38,4
Terzi 0,7 0,2 0,5
Totale 152,1 113,2 38,9

TOTALE RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI 484,0 538,3 (54,3)

I “ricavi delle vendite e delle prestazioni”, pari complessivamente a 484,0 milioni di


euro, si riferiscono a vendite di energia elettrica per complessivi 331,9 milioni di euro e
a prestazioni di servizi per 152,1 milioni di euro.
In particolare, i ricavi per vendita di energia si riferiscono a vendite ad Acquirente Unico
per 171,3 milioni di euro, a vendita di energia in Francia sul mercato libero per 141,9
milioni di euro e corrispettivi per la risoluzione delle congestioni di rete interzonali per
18,7 milioni di euro.
Rispetto al primo semestre 2006 le vendite all’Acquirente Unico diminuiscono di 170,1
milioni di euro, essenzialmente per la mancata importazione dell’energia acquistata da
EdF, così come stabilito dal decreto del 15 dicembre 2006 del Ministro dello Sviluppo
Economico. Tale diminuzione è stata in parte compensata dalle cessioni di energia sul
territorio francese, effettuata da Enel Trade per conto di Enel SpA (+52,2 milioni di
euro).
I ricavi per prestazioni di servizi pari a 152,1 milioni di euro si riferiscono
essenzialmente a prestazioni di assistenza e consulenza rese alle società controllate e
al riaddebito di oneri di diversa natura di competenza delle controllate stesse. Tali
ricavi rilevano un incremento di 38,9 milioni di euro rispetto al medesimo periodo
dell’esercizio precedente, principalmente per il riaddebito a Enel Energy Europe degli
oneri sostenuti per l’operazione Endesa, pari a 49,8 milioni di euro.

45
4.b Altri ricavi – Euro 6,2 milioni

Gli “altri ricavi”, complessivamente pari a 6,2 milioni di euro, diminuiscono di 33,4
milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente per il rilascio a
conto economico nel 2006 del risultato positivo, derivante dalla valutazione al fair value
delle azioni gratuite (bonus share) di Terna SpA, il cui diritto di attribuzione era stato
esercitato nel mese di gennaio 2006.

Costi

5.a Acquisti di energia elettrica e materiali di consumo – Euro 299,4 milioni

Gli acquisti di energia elettrica pari a 298,6 milioni di euro (283,3 milioni di euro nel 2006)
sono relativi a 7,3 milioni di MWh di cui 4,7 milioni di MWh acquistati in Francia da EdF,
2,5 milioni di MWh acquistati in Svizzera da ATEL e 0,1 milioni di MWh in Italia.
I costi per acquisto di energia elettrica rilevano un incremento complessivo di 15,3 milioni
di euro rispetto all’esercizio precedente attribuibile alle maggiori quantità acquistate.

5.b Servizi e godimento beni di terzi – Euro 169,7 milioni

I costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi sono così ripartiti:

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Costi per servizi 161,2 95,3 65,9


Costi per godimento beni di terzi 8,5 8,0 0,5

TOTALE COSTI PER SERVIZI E GODIMENTO BENI DI TERZI 169,7 103,3 66,4

I costi per servizi e godimento per beni di terzi rilevano rispetto al medesimo periodo
dell’esercizio precedente un incremento complessivo di 66,4 milioni di euro.
I costi per servizi risultano in crescita per 65,9 milioni di euro rispetto al primo semestre
2006. L’incremento è da imputarsi:
ƒ per 62,5 milioni di euro a servizi resi da società terze, relativi in particolare a 49,8
milioni di euro per oneri di consulenza e assistenza sostenuti per l’acquisizione
della partecipazione in Endesa che trovano corrispondenza nell’aumento dei ricavi
per prestazioni di servizi per effetto del riaddebito di tali oneri a Enel Energy Europe
Srl e per 23,6 milioni di euro per corrispettivi di Borsa dovuti a titolo di compenso
per la risoluzione delle congestioni di rete interzonali. Tale incremento è
parzialmente compensato dalla diminuzione dei costi per provvigioni e commissioni
per 5,6 milioni di euro;

46
ƒ per 3,4 milioni di euro a servizi resi da società del Gruppo, costituiti essenzialmente
da provvigioni riconosciute a Enel Trade per cessione di energia elettrica effettuata
da quest’ultima in Francia per conto della Società (2,9 milioni di euro).

5.c Costo del personale – Euro 46,9 milioni

I costi sostenuti per il personale risultano così composti:

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Salari e stipendi 32,3 28,1 4,2


Oneri sociali 9,3 7,2 2,1
Trattamento di fine rapporto 2,3 0,9 1,4
Oneri per stock option 1,3 3,6 (2,3)
Altri costi 1,7 1,1 0,6

TOTALE COSTO DEL PERSONALE 46,9 40,9 6,0

Il costo del personale ammonta complessivamente a 46,9 milioni di euro e rileva un


incremento complessivo pari a 6,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2006. Tale
incremento è da imputarsi principalmente al maggior numero di risorse impiegate.
Nel prospetto che segue è evidenziata la consistenza media dei dipendenti per
categoria di appartenenza, confrontata con quella del periodo precedente, nonché la
consistenza effettiva al 30 giugno 2007 confrontata con quella al 30 giugno 2006.

Numero dipendenti 1° semestre


2007 2006 Variazione

Consistenza del personale al 30 giugno


Dirigenti 124 113 11
Quadri 300 247 53
Impiegati 277 263 14
Totale 701 623 78

Consistenza media del personale


Dirigenti 125 109 16
Quadri 294 244 50
Impiegati 267 248 19
Totale 686 601 85

5.d Ammortamenti e perdite di valore – Euro 7,8 milioni

Gli ammortamenti pari a 7,8 milioni di euro, incrementatisi di 1,2 milioni di euro rispetto
al primo semestre del 2006, si riferiscono alle attività materiali per 2,9 milioni di euro e
alle attività immateriali per 4,9 milioni di euro. L’ammortamento delle attività materiali
riguarda principalmente le migliorie su beni immobili di terzi pari a 2,5 milioni di euro.

47
5.e Altri costi operativi – Euro 38,7 milioni

Gli altri costi operativi complessivamente pari a 38,7 milioni di euro al 30 giugno 2007,
includono essenzialmente gli oneri per certificati verdi pari a 19,6 milioni di euro, quote
associative per 4,3 milioni di euro, compensi ad amministratori e sindaci per 2,3 milioni
di euro e accantonamenti per rischi e oneri per 4,1 milioni di euro. Tali costi risultano
incrementati per 33,0 milioni di euro rispetto al valore rilevato nel medesimo periodo
dell’esercizio precedente (5,7 milioni di euro) che teneva conto del beneficio derivante
dal riconoscimento da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas di certificati verdi
relativi all’energia importata nel corso del 2004 (29,3 milioni di euro).

6. Risultato operativo – Euro 72,3 milioni

Il risultato operativo negativo per 72,3 milioni di euro, se confrontato con il valore
rilevato al 30 giugno 2006 (+283,4 milioni di euro), evidenzia una diminuzione per
complessivi 355,7 milioni di euro. Escludendo la voce “Proventi da scambio azionario e
da cessione di partecipazioni significative”, nonché i proventi del primo semestre del
2006 derivanti dalla valutazione a fair value delle azioni gratuite di Terna SpA per 33,4
milioni di euro, la variazione risulta negativa per 176,3 milioni di euro da ricondurre
principalmente al decremento del margine energia, come precedentemente
commentato.

48
7. Proventi da partecipazioni – Euro 3.886,1 milioni

I proventi da partecipazioni si riferiscono ai dividendi deliberati dalle società controllate


e collegate per 3.877,1 milioni di euro e dalle altre partecipate per 9,0 milioni di euro, in
sede di approvazione dei rispettivi bilanci di esercizio, come di seguito dettagliato:

Milioni di euro
2007 2006 Variazione

Dividendi da partecipazioni imprese controllate, collegate e JV:


Enel Produzione 2.077,2 1.006,3 1.070,9
Enel Distribuzione 1.608,1 1.835,8 (227,7)
Enel Trade 171,9 121,6 50,3
Enel Power 9,0 56,0 (47,0)
Enel Factor 3,4 4,8 (1,4)
Enel Sole 7,5 14,9 (7,4)
Enel Finance International - 6,9 (6,9)
Enel Servizi - 10,1 (10,1)
Cise - 2,2 (2,2)
Sfera - 2,0 (2,0)
Totale 3.877,1 3.060,6 816,5

Dividendi da partecipazioni in altre imprese:


Terna SpA 8,9 8,2 0,7
Emittente Titoli 0,1 0,1 -
Totale 9,0 8,3 0,7

TOTALE PROVENTI DA PARTECIPAZIONI 3.886,1 3.068,9 817,2

49
8. Proventi/(Oneri) finanziari netti – Euro 80,8 milioni

I proventi finanziari netti sono di seguito riepilogati:

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Proventi finanziari:
- interessi e altri proventi da attività finanziarie non correnti 58,9 46,4 12,5
- interessi e altri proventi da attività finanziarie correnti 239,1 105,1 134,0
- differenze positive di cambio 5,1 5,0 0,1

Derivati:
- proventi da strumenti derivati poste in essere per società del Gruppo 143,2 199,4 (56,2)
- proventi da strumenti derivati relativi ad Enel SpA 144,0 47,6 96,4

Totale proventi 590,3 403,5 186,8

Oneri finanziari:
- interessi e altri oneri su indebitamento finanziario (303,4) (189,8) (113,6)
- differenze negative di cambio (3,5) (0,1) (3,4)
- attualizzazione TFR e altri benefíci ai dipendenti (8,8) (8,9) 0,1

Derivati:
- oneri da strumenti derivati poste in essere per società del Gruppo (143,2) (199,4) 56,2
- oneri da strumenti derivati relativi ad Enel SpA (50,6) (48,6) (2,0)

Totale oneri (509,5) (446,8) (62,7)

TOTALE PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI 80,8 (43,3) 124,1

I proventi finanziari netti, pari a 80,8 milioni di euro, riflettono essenzialmente gli
interessi passivi sull’indebitamento finanziario per 303,4 milioni di euro parzialmente
controbilanciati da interessi attivi su conti correnti intersocietari e proventi su crediti di
firma per 234,8 milioni di euro, interessi attivi e proventi su c/c bancari per 4,3 milioni di
euro nonché da interessi attivi su finanziamenti accollati alle società del Gruppo per
36,5 milioni di euro e da interessi sul credito verso Weather per 21,5 milioni di euro.
I proventi finanziari netti evidenziano una variazione in aumento di 124,1 milioni di euro
rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2006, attribuibile prevalentemente all’incremento
degli "interessi ed altri proventi da attività finanziarie correnti” (134,0 milioni di euro)
dovuto essenzialmente ai maggiori fabbisogni delle società operative ed in particolare
Enel Energy Europe, Enel Produzione e Enel Investment Holding.
Gli oneri e proventi sui contratti derivati evidenziano nel corso del primo semestre
2007, un provento netto pari a 93,4 milioni di euro derivante essenzialmente dalle
operazioni di pre-hedge del piano di emissione obbligazionaria da 5 miliardi di euro
effettuata nel mese di giugno.

50
Gli oneri e proventi finanziari su operazioni in strumenti derivati, con riferimento
all’attività di copertura sistematica del rischio tasso d’’interesse/cambio effettuata per
conto di tutte le società del Gruppo, evidenziano una pressoché totale compensazione
e quindi attestano la sostanziale assenza di rischio che permane in capo a Enel SpA.

9. Imposte – Euro 15,6 milioni

Milioni di euro 1° semestre


2007 2006 Variazione

Imposte correnti (80,0) (169,5) 89,5


Imposte anticipate 69,7 248,2 (178,5)
Imposte differite (5,3) (34,0) 28,7

TOTALE IMPOSTE (15,6) 44,7 (60,3)

Le imposte di competenza del periodo risultano positive per 15,6 milioni di euro da
collegare al saldo delle partite economiche fiscalmente rilevanti. In particolare esse
riflettono un onere per imposte differite e anticipate pari a 64,4 milioni di euro e un
beneficio per imposte correnti di 80,0 milioni di euro. L’incidenza sul risultato prima
delle imposte è pari allo 0,4% al 30 giugno 2007 e all’1,4% al 30 giugno 2006.

51
Informazioni sullo Stato patrimoniale

Attivo

Attività non correnti

10. Attività materiali – Euro 6,2 milioni

Il dettaglio e la movimentazione delle attività materiali relativi al primo semestre 2007


sono di seguito riportati:

Attrezz. Migliorie
Impianti e industriali e su immobili
Milioni di euro Terreni Fabbricati macchinari commerciali Altri beni di terzi Totale

Costo storico 0,4 2,8 3,0 5,3 16,5 17,0 45,0


Fondo ammortamento - (1,2) (2,8) (5,2) (15,3) (11,5) (36,0)
Consistenza al 31.12.2006 0,4 1,6 0,2 0,1 1,2 5,5 9,0

Investimenti - - - - 0,1 - 0,1


Ammortamenti - - (0,1) - (0,3) (2,5) (2,9)
Totale variazioni - - (0,1) - (0,2) (2,5) (2,8)

Costo storico 0,4 2,8 3,0 5,3 16,6 17,0 45,1


Fondo ammortamento - (1,1) (2,9) (5,3) (15,6) (14,0) (38,9)
Consistenza al 30.06.2007 0,4 1,7 0,1 - 1,0 3,0 6,2

Le immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2007 evidenziano, rispetto al valore del 31


dicembre 2006, una riduzione di 2,8 milioni di euro da riferirsi essenzialmente alla
quota di ammortamento del periodo.
La voce “Migliorie su immobili di terzi” riguarda principalmente i lavori di ristrutturazione
di alcune aree dell’edificio, condotto in locazione in cui ha sede Enel SpA e
ammortizzati lungo la durata residua del contratto di locazione del fabbricato.

11. Attività immateriali – Euro 11,6 milioni

Il dettaglio e la movimentazione delle attività immateriali, tutte a vita utile definita,


relativi al primo semestre 2007 sono di seguito riportati:

Diritti di brev. industriali


e diritti di utilizzazione Altre attività
Milioni di euro delle opere dell'ingegno Immateriali in corso Totale

Consistenza al 31.12.2006 11,6 1,8 13,4

Investimenti 1,6 1,5 3,1


Ammortamenti (4,9) 0,0 (4,9)
Totale variazioni (3,3) 1,5 (1,8)

Consistenza al 30.06.2007 8,3 3,3 11,6

52
Le immobilizzazioni immateriali sono costituite principalmente da “Diritti di brevetto
industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno” derivanti in prevalenza dai costi
sostenuti per l’acquisizione di software applicativi a titolo di proprietà e a titolo di
licenze d’uso a tempo indeterminato.
Le attività immateriali in corso sono relative al progetto di “Realizzazione Security
Control Center” il cui obiettivo è quello di controllare e gestire a livello centralizzato i
sistemi di governo della sicurezza e delle emergenze nei siti nazionali e internazionali.

12. Attività per imposte anticipate – Euro 134,1 milioni

Le attività per imposte anticipate rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2006


registrano una variazione in diminuzione per imposte anticipate imputate a conto
economico per complessivi 69,7 milioni di euro, essenzialmente per la rilevazione della
fiscalità di competenza del primo semestre 2007 riferita a precedenti perdite di valore
di partecipazioni operate nei precedenti esercizi, la cui deducibilità è differita in più
esercizi. Le attività per imposte anticipate con imputazione a patrimonio netto rilevano
un incremento di 11,6 milioni di euro che deriva dagli effetti della valutazione al fair
value delle operazioni di copertura dei rischi di variabilità dei flussi finanziari.

Increm./(Decrem.) Increm./(Decrem.)
con imputazione a con imputazione a
Milioni di euro Conto economico patrimonio netto
al 31.12.2006 al 30.06.2007

Natura delle differenze temporanee:


Accantonamenti per rischi e oneri
e perdite di valore 37,9 (2,3) - 35,6
Valutazione attività finanziarie 67,4 (67,4) - -
Strumenti finanziari derivati 28,1 - 11,6 39,7
Altre partite 58,8 - - 58,8

TOTALE 192,2 (69,7) 11,6 134,1

53
13. Partecipazioni – Euro 18.635,7 milioni

Il prospetto seguente riassume i movimenti intervenuti nel corso del primo semestre del
2007 per ciascuna partecipazione in imprese controllate, collegate e altre imprese, con
i corrispondenti valori di inizio e fine periodo.

Apporti in
Quota di conto capitale
Valore a possesso e a copertura Rettifiche Saldo Costo Svalut./ Valore a
Milioni di euro bilancio % perdite di valore movimenti originario Rivalutaz. bilancio
al 31.12.2006 Movimenti del 2007 al 30.06.2007

A) Imprese controllate
Enel Produzione SpA 6.568,7 100,0 - - - 6.568,7 - 6.568,7
Enel Distribuzione SpA 6.320,7 100,0 - - - 6.320,7 - 6.320,7
Enel Trade SpA 101,0 100,0 - - - 101,0 - 101,0
Enel Investment Holding BV 156,8 100,0 - - - 4.629,8 (4.473,0) 156,8
Enelpower SpA 37,8 100,0 - - - 189,5 (151,7) 37,8
Deval SpA 19,8 51,0 - - - 19,8 - 19,8
Enel Energia SpA 212,7 100,0 - - - 221,0 (8,3) 212,7
Enel Energy Europe Srl - 100,0 3.000,1 - 3.000,1 3.000,1 - 3.000,1
Enel Finance Internatiol S.A. 1.414,2 100,0 - - - 1.414,2 - 1.414,2
Enel.Factor SpA 17,5 100,0 - - - 17,9 (0,4) 17,5
Sfera Srl 10,4 100,0 - - - 13,2 (2,8) 10,4
Enel Capital Srl 6,1 100,0 - - - 8,5 (2,4) 6,1
Enel Sole Srl 5,3 100,0 - - - 5,3 - 5,3
Enel.si Srl 4,2 100,0 - - - 5,2 (1,0) 4,2
Enel Servizi Srl 484,3 100,0 - - - 524,5 (40,2) 484,3
Enel Viesgo Servicios SL - 60,0 - - - - - -
Enel.NewHydro Srl - 100,0 1,9 - 1,9 24,9 (23,0) 1,9
Enel Servicii Srl - 80,0 - - - - - -
Totale controllate 15.359,6 3.002,0 - 3.002,0 23.064,4 (4.702,8) 18.361,6

B) Imprese collegate
Idrosicilia SpA 9,0 40,0 - - - 9,0 - 9,0
CESI SpA 2,2 25,9 - - - 2,2 - 2,2
Totale collegate 11,2 - - - 11,2 - 11,2

C) Altre imprese
Elcogas S.A. 1,2 4,0 - - - 2,2 (1,1) 1,1
Emittente Titoli SpA 0,5 10,0 - - - 0,5 - 0,5
Terna SpA 262,1 5,1 (0,8) (0,8) 55,5 205,8 261,3
Consorzio Civita - 25,0 - - - - - -
Consorzio Bresciano S.c.r.l. - 0,3 - - - - - -
Totale altre imprese 263,8 - (0,8) (0,8) 58,2 204,7 262,9

TOTALE 15.634,6 3.002,0 (0,8) 3.001,2 23.133,8 (4.498,1) 18.635,7

54
L’incremento è da riferirsi :
ƒ alla ricapitalizzazione della partecipata Enel Energy Europe Srl mediante rinuncia di
parte del credito finanziario vantato nei confronti della stessa per 3.000 milioni di
euro, destinato da quest’ultima ad incremento della riserva disponibile di patrimonio
netto, nonché mediante il versamento di 0,1 milioni di euro per la ricostituzione del
capitale sociale e delle riserve disponibili della società;
ƒ alla ricapitalizzazione della partecipata Enel New Hydro dell’importo di 1,9 milioni di
euro di cui 1 milione di euro per la ricostruzione del capitale sociale e 0,9 milioni di
euro a costituzione di una riserva disponibile;
ƒ al decremento di 0,8 milioni di euro per effetto della valutazione a fair value della
partecipazione detenuta in Terna SpA.

14. Attività finanziarie non correnti – Euro 1.790,3 milioni

La composizione di tale voce è la seguente:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Crediti verso imprese controllate 1.751,1 1.772,1 (21,0)


Derivati di cash flow hedge 19,3 11,9 7,4
Crediti finanziari verso terzi - 962,0 (962,0)
Altri crediti finanziari 19,9 2,6 17,3

TOTALE 1.790,3 2.748,6 (958,3)

La voce “Crediti verso imprese controllate” si riferisce a crediti derivanti dall’accollo da


parte delle società del Gruppo delle quote di competenza dell’indebitamento finanziario
(1.489,1 milioni di euro) e della Previdenza Integrativa Aziendale – PIA (262,0 milioni di
euro). I termini degli accordi prevedono il riaddebito dei relativi oneri finanziari di
competenza, degli oneri e proventi maturati sui contratti di copertura contro il rischio di
oscillazione dei tassi di interesse, nonché del rimborso delle quote capitale alle
scadenze previste per ogni prestito.
I crediti finanziari verso terzi sono diminuiti per effetto della riclassifica tra le attività
finanziarie correnti di 962,0 milioni di euro, relativi al credito per la cessione della
partecipazione in Weather che verrà corrisposto entro i 12 mesi successivi.
II valore nozionale dei contratti derivati di cash flow hedge su tassi di interesse, risulta
al 30 giugno 2007 pari a 765,0 milioni di euro e il corrispondente fair value è pari a 19,3
milioni di euro.

55
15. Altre attività non correnti – Euro 43,3 milioni

La composizione della voce “Altre attività non correnti” è di seguito rappresentata:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Credito verso Cassa Conguaglio Settore Elettrico (CCSE) - 23,9 (23,9)

Altri crediti a lungo termine:


- acconto per acquisto partecipazioni 39,5 - 39,5
- depositi cauzionali 0,1 0,1 -
- prestiti ai dipendenti 3,6 2,9 0,7
- altri crediti 0,1 0,2 (0,1)
Totale 43,3 3,2 40,1

TOTALE 43,3 27,1 16,2

Il “credito verso Cassa Conguaglio Settore Elettrico”, riferito al rimborso dei costi
connessi al gas naturale importato dalla Nigeria è stato incassato nella sua totalità, nel
corso del primo semestre 2007.
L’“acconto per acquisto della partecipazioni” si riferisce al deposito versato per
l’acquisto della partecipazione Muntenia Sud, in Romania.
I “prestiti ai dipendenti”, remunerati a tassi correnti di mercato, sono erogati a fronte
dell’acquisto della prima casa o per gravi necessità familiari.

Attività correnti

16. Crediti commerciali – Euro 281,6 milioni

La composizione della voce “Crediti commerciali” è la seguente:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Crediti verso clienti:


- vendita di energia elettrica 61,6 138,1 (76,5)
- altri crediti 12,2 6,0 6,2
Totale 73,8 144,1 (70,3)

Crediti commerciali verso imprese controllate 207,8 118,7 89,1

TOTALE 281,6 262,8 18,8

I “crediti verso clienti” sono rappresentati principalmente da crediti verso l’Acquirente


Unico per forniture di energia per 61,2 milioni di euro, da crediti verso altri clienti per
prestazioni per 20,1 milioni di euro e da crediti commerciali verso imprese controllate

56
per 207,8 milioni di euro. I crediti commerciali sono iscritti al netto di un fondo
svalutazione di 7,5 milioni di euro rimasto invariato rispetto al 31 dicembre 2006.
L’incremento dei crediti commerciali pari a 18,8 milioni di euro è essenzialmente
determinato dai crediti verso società del Gruppo pari a 89,1 milioni di euro dovuto in
massima parte al riaddebito a Enel Energy Europe Srl degli oneri di consulenza e
assistenza sostenuti per l’acquisizione della partecipazione in Endesa, nonché
all’incremento dei crediti verso Enel Trade da ricondurre ai maggiori ricavi conseguiti
nel corso del primo semestre 2007 per la vendita di energia sul mercato francese.
Tale aumento è controbilanciato dalla diminuzione pari a 76,5 milioni di euro dei crediti
verso l’Acquirente Unico per vendita di energia elettrica da ricondurre in parte ai minori
volumi venduti nel primo semestre 2007.

17. Attività finanziarie correnti – Euro 20.052,6 milioni

La composizione di tale voce al 30 giugno 2007 è la seguente:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Crediti finanziari verso società del Gruppo:


- crediti finanziari a breve termine c/c intersocietario 18.586,3 5.564,4 13.021,9
- finanziamento a breve termine verso Dalmazia Trieste - 80,0 (80,0)
- quote correnti dei crediti per accollo di finanziamenti 47,2 63,2 (16,0)
- altri crediti finanziari 273,2 269,3 3,9
- contratti derivati 55,3 69,6 (14,3)

Crediti finanziari verso terzi:


- contratti derivati 85,5 20,1 65,4
- quota corrente dei crediti finanziari a lungo 962,0 - 962,0
- altri crediti finanziari 43,1 7,1 36,0

TOTALE 20.052,6 6.073,7 13.978,9

Le attività finanziarie correnti pari a 20.052,6 milioni di euro, registrano un incremento


di 13.978,9 milioni di euro rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2006. Tale
variazione è determinata essenzialmente dall’incremento dei fabbisogni delle società
del Gruppo (+13.021,9 milioni di euro), in particolare con Enel Energy Europe per
7.349,5 milioni di euro per far fronte all’acquisizione del 24,97% di Endesa, con Enel
Produzione per 2.237,2 milioni di euro e con Enel Investment Holding BV per 2.318,5
milioni di euro principalmente utilizzati per l’acquisto di una quota del capitale di OGK-5
e per l’acquisto da Yukos di un gruppo di asset.
L’incremento dei crediti finanziari verso terzi è determinato essenzialmente dalla
riclassifica del credito di 962,0 milioni di euro relativo alla seconda tranche del

57
pagamento del corrispettivo pattuito per la cessione della partecipazione in Weather
che verrà corrisposto nei 12 mesi successivi.
Nella tabella che segue sono riportati il valore nozionale e il fair value dei contratti
derivati, suddivisi per tipologia di contratto e per designazione:

Milioni di euro Nozionale Fair Value


al 30.06.2007 al 31.12.2006 al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Derivati di trading:
- tassi di interesse 2.857,5 2.339,3 88,4 66,9 21,5
- cambi 4.407,1 1.074,6 46,3 14,4 31,9
- commodity 17,2 16,3 6,1 8,4 (2,3)

TOTALE 7.281,8 3.430,2 140,8 89,7 51,1

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti – Euro 40,7 milioni

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti costituite da depositi bancari per 40,4 milioni
di euro, depositi postali per 0,2 milioni di euro e denaro e valore in cassa per 0,1 milioni
di euro, non sono gravate da vincoli che ne limitino il pieno utilizzo, con l’eccezione di
0,1 milioni di euro.
I depositi bancari accolgono le giacenze liquide connesse alla gestione operativa.

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Depositi bancari 40,4 77,3 (36,9)


Depositi postali 0,2 0,4 (0,2)
Denaro e valori in cassa 0,1 0,1 -

TOTALE 40,7 77,8 (37,1)

19. Altre attività correnti – Euro 907,7 milioni

La composizione di tale voce al 30 giugno 2007 è la seguente:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Crediti tributari diversi 574,4 189,9 384,5


Altri crediti verso società del Gruppo 153,9 232,8 (78,9)
Cassa Conguaglio Settore Elettrico 2,8 12,0 (9,2)
Crediti verso altri 176,6 180,7 (4,1)

TOTALE 907,7 615,4 292,3

L’incremento pari a 292,3 milioni di euro rispetto al valore rilevato al 31 dicembre 2006
è sostanzialmente determinato dall’incremento dei crediti tributari riferiti agli acconti

58
IRES delle società del Gruppo aderenti al consolidato fiscale parzialmente compensato
dalla diminuzione degli altri crediti verso società del Gruppo conseguente alla
regolazione dell’IRES dell’esercizio 2006 e dalla riduzione del credito verso Cassa
Conguaglio Settore Elettrico per effetto del rimborso dei crediti connessi al gas naturale
importato dalla Nigeria.
Nel corso del primo semestre 2007 è stato altresì incassato parte del credito tributario
(63,1 milioni di euro) relativo al rimborso dell’imposta di registro su prestiti
obbligazionari emessi da Enel SpA nel periodo 1976-1984.

59
Passivo

Patrimonio netto

20. Patrimonio netto – Euro 16.854,8 milioni

Nel corso del primo semestre 2007 sono state esercitate n. 6.523.955 opzioni
assegnate con i piani di stock option 2002, 2003 e 2004. L’esercizio di tali opzioni ha
determinato un incremento del patrimonio netto di 40,1 milioni di euro per effetto
dell’aumento del capitale sociale per 6,5 milioni di euro e della riserva da sovrapprezzo
azioni per 33,6 milioni di euro. Inoltre, in relazione alle opzioni esercitate, la riserva da
sovrapprezzo azioni si è incrementata di ulteriori 1,5 milioni di euro per effetto della
riclassifica dalla specifica riserva per stock option.
A seguito di quanto deliberato dall’Assemblea degli azionisti in data 25 maggio 2007, la
società ha provveduto alla distribuzione di un dividendo per complessivi 1.793,0 milioni
di euro.

Capitale sociale – Euro 6.182,7 milioni

Il capitale sociale, al 30 giugno 2007, è rappresentato da 6.182.720.234 azioni


ordinarie del valore nominale di 1 euro ciascuna.
Alla stessa data, sulla base delle risultanze del libro Soci e delle informazioni a
disposizione, non risultano - oltre al Ministero dell’Economia e delle Finanze (con il
21,11% del capitale sociale) ed alla società da esso controllata Cassa Depositi e
Prestiti SpA (con il 10,15% del capitale sociale) - azionisti in possesso di una
partecipazione superiore al 2% del capitale sociale.

Altre riserve – Euro 4.622,3 milioni

Riserva da sovrapprezzo azioni – Euro 642,0 milioni


La movimentazione del periodo è relativa all’esercizio nel corso del 2007 delle stock
options da parte dei dirigenti beneficiari.

Riserva legale – Euro 1.452,1 milioni

Riserva ex lege n.292/93 – Euro 2.215,4 milioni


Evidenzia la quota residua delle rettifiche di valore effettuate in sede di trasformazione
di Enel da ente pubblico a società per azioni.
In caso di distribuzione si rende applicabile il regime fiscale previsto per le riserve ex
art. 47 del TUIR.

60
Riserva da valutazione strumenti finanziari – Euro 260,7 milioni
Comprende la riserva da valutazione di strumenti finanziari disponibili alla vendita
positiva per 215,1 milioni di euro e la riserva di cash flow hedge, relativa a strumenti
finanziari derivati, positiva per 92,3 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale
complessivo pari a 46,7 milioni di euro.

Altre riserve – Euro 52,1 milioni


La voce comprende la riserva per contributi in conto capitale per 19,0 milioni di euro, la
riserva stock option per 13,0 milioni di euro nonché altre riserve per 20,1 milioni di
euro.

Utili e perdite accumulati – Euro 2.139,6 milioni

Nel 1° semestre 2007, la voce si è movimentata essenzialmente per effetto della


distribuzione di utili dell’esercizio precedente come da delibera dell’Assemblea degli
azionisti in data 25 maggio 2007.

Risultato netto di periodo – Euro 3.910,2 milioni

Di seguito si riporta la tabella relativa alla disponibilità e distribuibilità del patrimonio


netto in relazione alla loro origine:

Possibilità Quota
Milioni di euro Importo di utilizzare disponibile

Capitale sociale 6.182,7

Riserve di capitale
- riserva sovrapprezzo azioni 642,0 ABC 642,0

Riserve di utili
(1)
- riserva legale 1.452,1 BC 215,5
- riserva ex lege 292/1993 2.215,4 ABC 2.215,4
- riserve da valutazione strumenti finanziari 260,7 -
- riserva contributi in conto capitale 19,0 ABC 19,0
- riserva stock option 13,0 ABC 6,8
- altre 20,1 ABC 20,1
Utili e perdite accumulate 2.139,6 ABC 2.139,6

TOTALE 12.944,6 5.258,4


di cui quota distribuibile 5.258,4

A: aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

(1) Solo per la quota eccedente il 20% del capitale sociale.

61
Prospetto di riconciliazione del patrimonio netto

Capitale sociale e riserve


Riserve da
Riserve Altre valutazione Totale
Capitale Riserva da Riserva ex lege riserve Utili/(Perdite) strumenti Risultato netto patrimonio
Milioni di euro sociale sovr. azioni legale 292/93 diverse accumulate finanziari dell’esercizio netto

1° gennaio 2006 6.157,1 511,0 1.452,1 2.215,4 50,8 3.010,2 101,9 1.526,1 15.024,6

Esercizio stock option 13,8 68,5 - - (6,0) - - - 76,3


Onere del periodo per piani stock option - - - - 7,7 - - - 7,7
- Distribuzione dividendi - - - - - (1.189,1) - (1.526,1) (2.715,2)
- Risultato netto del periodo rilevato a patrimonio netto - - - - - - 15,3 - 15,3
- Risultato netto del periodo rilevato a Conto economico - - - - - - - 3.264,3 3.264,3

30 giugno 2006 6.170,9 579,5 1.452,1 2.215,4 52,5 1.821,1 117,2 3.264,3 15.673,0

1° gennaio 2007 6.176,2 606,9 1.452,1 2.215,4 50,6 1.821,1 166,4 2.111,5 14.600,2

Esercizio stock option 6,5 35,1 - - (1,5) - - - 40,1


Onere del periodo per piani stock option - - - - 3,0 - - - 3,0
- Distribuzione dividendi - - - - - - - (1.793,0) (1.793,0)
- Utili portati a nuovo - - - - - 318,5 - (318,5) -
- Risultato netto del periodo rilevato a patrimonio netto - - - - - - 94,3 - 94,3
- Risultato netto del periodo rilevato a Conto economico - - - - - - - 3.910,2 3.910,2

30 giugno 2007 6.182,7 642,0 1.452,1 2.215,4 52,1 2.139,6 260,7 3.910,2 16.854,8

62
Passività non correnti

21. Finanziamenti a lungo termine (incluse le quote in scadenza nei 12 mesi successivi) –
Euro 16.203,2 milioni

Il debito a lungo termine verso terzi relativo a prestiti obbligazionari, a finanziamenti


bancari e ad altri finanziamenti in euro e altre valute, incluse le quote in scadenza entro
i 12 mesi (pari a 66,3 milioni di euro), ammonta al 30 giugno 2007 a 16.203,2 milioni di
euro.
Nelle tabelle seguenti viene esposta la situazione dell’indebitamento a lungo termine e
il piano dei rimborsi al 30 giugno 2007 con distinzione per tipologia di finanziamento e
tasso di interesse.

Saldo Valore Saldo


Milioni di euro Scadenza contabile nozionale contabile
al 30.06.2007 al 30.06.2007 al 31.12.2006

Obbligazioni:
- tasso fisso quotate 2008-2037 8.986,2 9.056,4 5.040,1
- tasso variabile quotate 2009-2014 1.479,2 1.486,0 483,4
- tasso fisso non quotate 2007-2010 66,4 66,4 91,2
- tasso variabile non quotate 2007-2032 2.053,1 2.053,3 2.005,0
Totale 12.584,9 12.662,1 7.619,7

Finanziamenti bancari:
- tasso fisso 2007-2012 46,8 46,8 59,2
- linee di credito revolving 2010 3.000,0 3.000,0 -
Totale 3.046,8 3.046,8 59,2

Finanziamenti da società del Gruppo:


- tasso fisso 2010-2023 396,5 400,0 396,4
- tasso variabile 2008-2010 175,0 175,0 175,0
Totale 571,5 575,0 571,4

TOTALE 16.203,2 16.283,9 8.250,3

63
Quota Quota con
corrente scadenza
Saldo entro i oltre i
Milioni di euro contabile 12 mesi 12 mesi Quota con scadenza nel
al 30.06.2007 2° sem. 2008 2009 2010 2011 Oltre

Obbligazioni:
- tasso fisso quotate 8.986,2 - 8.986,2 998,2 - - 746,9 7.241,1
- tasso variabile quotate 1.479,2 - 1.479,2 - 86,0 - - 1.393,2
- tasso fisso non quotate 66,4 11,7 54,7 53,7 0,7 0,3 - -
- tasso variabile non quotate 2.053,1 21,9 2.031,2 11,5 331,0 54,1 55,7 1.578,9
Totale 12.584,9 33,6 12.551,3 1.063,4 417,7 54,4 802,6 10.213,2

Finanziamenti bancari:
- tasso fisso 46,8 32,7 14,1 0,1 13,4 0,2 0,3 0,1
- linee di credito revolving 3.000,0 - 3.000,0 - - 3.000,0 - -
Totale 3.046,8 32,7 3.014,1 0,1 13,4 3.000,2 0,3 0,1

Finanziamenti da società del Gruppo:


- tasso fisso 396,5 - 396,5 - - 99,8 - 296,7
- tasso variabile 175,0 - 175,0 50,0 - 125,0 - -
Totale 571,5 - 571,5 50,0 - 224,8 - 296,7

TOTALE 16.203,2 66,3 16.136,9 1.113,5 431,1 3.279,4 802,9 10.510,0

Il saldo delle obbligazioni è al netto dell’importo di 464,9 milioni di euro relativo alle
obbligazioni a tasso variabile non quotate “Serie speciale riservata al personale 1994-
2019” detenute da Enel SpA.

Viene di seguito rappresentato l’indebitamento finanziario a lungo termine per valuta di


origine con l’indicazione del tasso di interesse.

Tasso Tasso di
Valore di interesse interesse
Milioni di euro Saldo contabile nozionale in vigore effettivo
al 31.12.2006 al 30.06.2007 al 30.06.2007

Euro 8.115,9 14.474,9 14.532,1 4,57% 4,65%

Dollari USA 0,7 0,7 0,7 6,35% 6,35%


Sterline inglesi 61,7 1.668,1 1.691,6 5,99% 6,10%
Franchi svizzeri 12,8 5,1 5,1 5,64% 5,64%
Yen 59,2 54,4 54,4 1,54% 1,54%
Totale valute non Euro 134,4 1.728,3 1.751,8

TOTALE 8.250,3 16.203,2 16.283,9

64
La movimentazione del periodo del valore nozionale dell’indebitamento a lungo termine
è riepilogata nella seguente tabella:

Obbligazioni
Valore Nuove proprie Differenze Valore
Milioni di euro nozionale Rimborsi emissioni riacquistate di cambio nozionale
al 31.12.2006 al 30.06.2007

Obbligazioni 7.657,0 (33,2) 5.029,5 9,2 (0,4) 12.662,1


Finanziamenti bancari 59,2 (12,3) 3.000,0 - (0,1) 3.046,8
Finanziamenti da Società del Gruppo 575,0 - - - - 575,0

TOTALE 8.291,2 (45,5) 8.029,5 9,2 (0,5) 16.283,9

Rispetto al 31 dicembre 2006 il valore nozionale dell’indebitamento a lungo termine


presenta nel complesso un aumento di 7.992,7 milioni di euro quale saldo di 8.029,5
milioni di euro relativi a nuove accensioni, di 45,5 milioni di euro riferiti a rimborsi, di 9,2
milioni di euro riferiti al riacquisto di obbligazioni proprie e di 0,5 milioni di euro relativi a
differenze positive di cambio.
Il valore delle nuove emissioni è da riferirsi alle seguenti operazioni:
ƒ l’emissione di una nuova tranche di un prestito obbligazionario collocato
privatamente presso primarie imprese assicuratrici italiane per un importo di 50,5
milioni di euro con scadenza nel 2025;
ƒ il lancio, in data 13 giugno 2007, di un’emissione obbligazionaria pubblica
multitranches sotto il Programma di Global Medium Term Notes destinata ad
investitori istituzionali del mercato euro, per un controvalore complessivo di circa
4.979,0 milioni di euro. L’emissione è stata strutturata nelle seguenti cinque
tranches:
− 1.000 milioni di euro a tasso variabile con durata settennale, prezzo di emissione
pari a 99,757 con cedola pari ad Euribor 3 mesi +0,20% ed un rendimento
complessivo dello 0,24% sull’Euribor a 3 mesi;
− 1.500 milioni di euro a tasso fisso 5,25% con durata decennale, prezzo di
emissione 99,582, pari ad uno spread dello 0,34% sul tasso swap di durata
equivalente, per un rendimento effettivo del 5,305%;
− 850 milioni di euro a tasso fisso 5,625% con durata ventennale, prezzo di
emissione 99,834, pari ad uno spread dello 0,55% sul tasso swap di durata
equivalente, per un rendimento effettivo del 5,639%;
− 550 milioni di sterline inglesi a tasso fisso 6,25% con durata dodecennale,
prezzo di emissione 99,671, pari ad uno spread dello 0,83% su titoli di Stato UK
di durata equivalente, per un rendimento effettivo del 6,194%;
− 550 milioni di sterline inglesi a tasso fisso 5,75% con durata trentennale, prezzo
di emissione 98,286, pari ad uno spread dello 0,94% su titoli di Stato UK di
durata equivalente, per un rendimento effettivo del 5,789%;

65
ƒ l’utilizzo per 3 miliardi di euro nel mese di giugno 2007 della linea di credito
revolving sindacata da 5 miliardi di euro a 5 anni (rinnovabile per ulteriori due),
stipulata nel mese di novembre 2005.

Tra le altre operazioni finanziarie rilievo effettuate nel corso del primo semestre 2007,
si segnalano:
ƒ la stipula da parte di Enel SpA e della sua controllata Enel Finance International
S.A., in data 10 aprile 2007, di una linea di credito sindacata in più tranches
dell’importo complessivo di 35 miliardi di euro e della durata massima fino a 5 anni.
Tale linea di credito risulta articolata in tre tranches con le seguenti caratteristiche:
− 10 miliardi di euro a 12 mesi, dei quali 6 miliardi in capo ad Enel SpA, con
opzione per ulteriori 18 mesi;
− 15 miliardi di euro a 36 mesi, dei quali 9 miliardi in capo ad Enel SpA;
− 10 miliardi di euro a 60 mesi, dei quali 6 miliardi in capo ad Enel SpA.
Tale linea di credito è stata negoziata con l’intento di finanziare l’operazione di
acquisizione della partecipazione in Endesa e di consentire una successiva
ristrutturazione dell’indebitamento finanziario del Gruppo;
ƒ il rinnovo, in data 4 maggio 2007, del programma di emissione di Global Medium
Term Notes che vede quali emittenti Enel SpA e Enel Finance International S.A. e
l’incremento dell’importo da 10 a 25 miliardi di Euro;
ƒ la riduzione in data 18 giugno 2007, a seguito del lancio dell’emissione
obbligazionaria pubblica multitranches sopra riportata, della linea sindacata di 35
miliardi di euro a 30 miliardi di euro diminuendo la prima tranche da 10 miliardi di
euro a 5 miliardi di euro. In particolare, si evidenzia che tale linea di credito è stata
portata, per un importo pari a 21.870,7 milioni di euro, a garanzia dell’avallo
bancario presentato in data 13 aprile 2007 da un primario istituto di credito alla
CNMV allo scopo di garantire gli impegni di pagamento che deriveranno dall’Offerta
Pubblica di Acquisto.

66
Nella seguente tabella è riportato il confronto, per ogni categoria, tra il valore contabile
e il fair value dell’indebitamento a lungo termine, comprensivo della quota in scadenza
nei prossimi 12 mesi.

Valore Valore
Milioni di euro contabile Fair value contabile Fair value
al 30.06.2007 al 31.12.2006

Obbligazioni:
- tasso fisso 9.052,6 9.003,0 5.131,4 5.254,5
- tasso variabile 3.532,3 3.560,0 2.488,3 2.526,4

Finanziamenti bancari:
- tasso fisso 46,8 48,3 59,2 62,1
- utilizzo di linee di credito revolving 3.000,0 3.031,7 - -

Finanziamenti da società del Gruppo:


- tasso fisso 396,5 393,2 396,4 417,2
- tasso variabile 175,0 171,1 175,0 172,6

TOTALE 16.203,2 16.207,3 8.250,3 8.432,8

I principali debiti finanziari a lungo termine di Enel SpA contengono impegni


(“covenant”) tipici della prassi internazionale.
I principali covenant fanno riferimento alle emissioni obbligazionarie effettuate
nell’ambito del programma di Global Medium Term Notes, alla Linea di Credito
Revolving da 5 miliardi di euro e alla Linea di Credito Sindacata da 30 miliardi di euro.
Nessuno di tali covenant risulta a oggi disatteso.

Gli impegni relativi alle emissioni obbligazionarie effettuate nell’ambito del programma
di Global Medium Term Notes possono essere riassunti come segue:
ƒ clausole “negative pledge”, in base alle quali l’emittente non può creare o
mantenere in essere (se non per effetto di disposizione di legge) ipoteche, pegni o
altri vincoli su tutti o parte dei propri beni, per garantire qualsiasi prestito
obbligazionario quotato o che si preveda venga quotato, a meno che le stesse
garanzie non siano estese pariteticamente o pro quota alle obbligazioni in oggetto;
ƒ clausole “pari passu”, in base alle quali i titoli costituiscono diretto, incondizionato e
non garantito obbligo dell’emittente, e sono senza preferenza tra loro e almeno allo
stesso livello di “seniority” con gli altri prestiti obbligazionari presenti e futuri
dell’emittente;
ƒ fattispecie di “event of default”, in base alle quali, al verificarsi di alcuni determinati
eventi (quali, per esempio: insolvenza, ovvero mancato pagamento di quote
capitale o di interessi, messa in liquidazione dell’emittente ecc.) si configurerebbe
un’ipotesi di inadempimento; in base alle clausole di “cross default”, nel caso si
verifichi un evento di inadempimento su un qualsiasi indebitamento finanziario

67
(superiore a determinati importi) emesso dall’emittente o dalle società controllate
rilevanti (definite come società consolidate i cui ricavi lordi o il cui totale dell’attivo
rappresentino non meno del 10% dei ricavi lordi consolidati o del totale dell’attivo
consolidato) si verifica inadempimento anche sul prestito in oggetto che diviene
immediatamente esigibile;
ƒ clausole di rimborso anticipato in caso di nuove imposizioni fiscali, in base alle quali
è consentito il rimborso alla pari in qualsiasi momento in relazione a tutte le
obbligazioni in circolazione.

I principali convenant previsti per la linea di credito sindacata da 30 miliardi di euro


possono essere riassunti come segue:
ƒ clausole “negative pledge”, in base alle quali il borrower non può creare o
mantenere in essere (con eccezione delle garanzie permesse) ipoteche, pegni o
altri vincoli su tutti o parte dei propri beni, per garantire qualsiasi indebitamento
finanziario presente e futuro;
ƒ clausole “pari passu”, in base alle quali gli impegni di pagamento costituiscono
diretto, incondizionato e non garantito obbligo del debitore, e sono senza
preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di “seniority” con gli altri
finanziamenti presenti e futuri;
ƒ fattispecie di “event of default”, in base alle quali, al verificarsi di alcuni determinati
eventi (quali, per esempio: mancato pagamento, mancato rispetto del contratto,
insolvenza o dichiarazione di insolvenza, cessazione dell’attività, intervento del
Governo e/o nazionalizzazione, cessione del borrower da parte di Enel, processi o
procedure amministrative con potenziale effetto negativo) si configurerebbe
un’ipotesi di inadempimento; in base alle clausole di “cross default”, nel caso si
verifichi un evento di inadempimento su un qualsiasi indebitamento finanziario
(superiore a determinati importi) emesso dall’emittente o dalle società controllate
rilevanti (definite come società consolidate i cui ricavi lordi o il cui totale dell’attivo
rappresentino non meno del 10% dei ricavi lordi consolidati o del totale dell’attivo
consolidato) si verifica inadempimento anche sul prestito in oggetto che diviene
immediatamente esigibile;
ƒ obblighi di informativa periodica;
ƒ clausole di rimborso obbligatorio anticipato, in base alle quali, al verificarsi di
determinati eventi rilevanti (quali per esempio: emissione di strumenti sul mercato
dei capitali, accensione di prestiti bancari, emissioni azionarie o asset disposals),
l’emittente dovrà rimborsare anticipatamente i fondi così ottenuti per una quota pari
a specifiche percentuali decrescenti determinate sulla base dell’utilizzo della linea;
ƒ clausola di “Gearing”, in base alla quale al termine di ogni periodo di misurazione,
l’indebitamento finanziario netto consolidato non deve superare un determinato
multiplo del margine operativo lordo consolidato”;

68
ƒ clausola di “Subsidiary Financial Indebtedness”, in base alla quale l’importo
aggregato netto dell’indebitamento finanziario delle società controllate da Enel (ad
eccezione dell’indebitamento finanziario delle Permitted Subsidiries) non deve
eccedere una determinata percentuale del totale dell’attivo lordo consolidato.

I principali convenant previsti per la Linea di Credito Revolving da 5 miliardi di euro


possono essere riassunti come segue:
ƒ clausole “negative pledge”, in base alle quali il Borrower (e una sua controllata
rilevante) si obbliga a non costituire nuove garanzie su qualsiasi tipo di
indebitamento finanziario tranne che per le garanzie permesse;
ƒ clausole “pari passu”, in base alle quali gli impegni di pagamento costituiscono
diretto, incondizionato e non garantito obbligo del debitore, e sono senza
preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di “seniority” con gli altri
finanziamenti presenti e futuri del debitore;
ƒ fattispecie di “event of default”, in base alle quali, al verificarsi di alcuni determinati
eventi (quali, per esempio: mancato pagamento, falsa dichiarazione, insolvenza o
dichiarazione di insolvenza del borrower o di alcune delle controllate rilevanti,
liquidazione del borrower o di qualsiasi controllata rilevante, cessazione dell’attività,
processi o procedure amministrative con potenziale effetto negativo, attività illegali,
nazionalizzazione ed espropriazione governativa o acquisto coatto del borrower o di
una sua controllata rilevante) si configurerebbe un’ipotesi di inadempimento; in base
alle clausole di “cross default”, nel caso si verifichi un evento di inadempimento su un
qualsiasi indebitamento finanziario (superiore a determinati importi) in capo al
borrower o alle società controllate rilevanti (definite come società consolidate i cui
ricavi lordi o il cui totale dell’attivo rappresentino non meno del 15% dei ricavi lordi
consolidati o del totale dell’attivo consolidato) si verifica inadempimento anche sul
prestito in oggetto che diviene immediatamente esigibile;
ƒ obblighi di informativa periodica a Mediobanca.

22. TFR e altri benefíci ai dipendenti – Euro 422,7 milioni

La società riconosce ai dipendenti varie forme di benefíci individuati nelle prestazioni


connesse al trattamento di fine rapporto (TFR), Indennità per Mensilità Aggiuntive e
Indennità Sostitutiva del Preavviso, Premi di Fedeltà, Previdenza Integrativa Aziendale,
Assistenza Sanitaria e Sconto Energia (energia a tariffa ridotta).
La voce accoglie gli accantonamenti destinati a coprire i benefíci successivi al rapporto
di lavoro per programmi a benefíci definiti e altri benefíci a lungo termine spettanti ai
dipendenti in forza di legge o di contratto.
Tale passività pari a 422,7 milioni di euro è essenzialmente costituita dalla Previdenza
Integrativa Aziendale (PIA) per 355,2 milioni di euro, dall’Assistenza Sanitaria (ASEM)
per 46,1 milioni di euro e dal TFR per 12,3 milioni di euro.

69
Con riguardo alla PIA si precisa che, in seguito agli avvenuti conferimenti dei vari rami
d’azienda, gli obblighi pensionistici verso i dirigenti in quiescenza, stante la loro
permanenza ope legis in capo a Enel SpA, sono stati accollati alle conferitarie, ai sensi
dell’art. 1237 cod. civ. (“accollo semplice”, avente cioè validità unicamente interna)
iscrivendo tra le “attività non correnti” della conferente il credito risultante dall’accollo
alle società conferitarie e rilevando a conto economico tra gli “altri ricavi” le quote di
oneri riaddebitate. Al giugno 2007 il credito residuo ammonta a 262,0 milioni di euro.

23. Fondo rischi e oneri – Euro 31,7 milioni

La movimentazione del periodo del fondo per rischi ed oneri è la seguente:

Rilevazione a
Milioni di euro Conto economico Utilizzi
al 31.12.2006 al 30.06.2007

Fondo contenzioso, rischi e oneri diversi:


- contenzioso legale 26,8 4,1 (9,0) 21,9
- altri 9,0 1,6 (3,8) 6,8
Totale 35,8 5,7 (12,8) 28,7

Fondo oneri per incentivi all'esodo 6,0 - (3,0) 3,0

TOTALE 41,8 5,7 (15,8) 31,7

Il decremento rilevato nel valore dei fondi per rischi e oneri al 30 giugno 2007 per
complessivi 10,1 milioni di euro è essenzialmente dovuto agli utilizzi del periodo e in
particolare all’utilizzo del fondo contenzioso legale per circa 9,0 milioni di euro, del
fondo incentivazioni all’esodo per 3,0 milioni di euro e del fondo accantonato per
coprire le perdite della partecipata Enel New Hydro per 1,6 milioni di euro.
Gli accantonamenti del primo semestre 2007 riflettono sostanzialmente l’adeguamento
del fondo contenzioso in base alle indicazioni dei legali interni ed esterni.

24. Passività per imposte differite – Euro 112,1 milioni

Le imposte differite ammontano a complessivi 112,1 milioni di euro e registrano una


diminuzione di 65,3 milioni di euro.

70
Si fornisce di seguito il dettaglio della movimentazione del fondo per imposte differite,
per tipologia di differenza temporale.
Increm./ Increm./
(Decrem.) (Decrem.)
a Conto a patrimonio
Milioni di euro economico netto
al 31.12.2006 al 30.06.2007

Natura delle differenze temporanee:


- differenze su immobilizzazioni e attività finanziarie 11,4 - - 11,4
- proventi a tassazione differita 1,6 - - 1,6
- valutazione strumenti finanziari 4,5 - 70,5 75,0
- altre partite 29,3 (5,2) - 24,1

TOTALE 46,8 (5,2) 70,5 112,1

25. Passività finanziarie non correnti – Euro 104,0 milioni

Sono costituite dalla valutazione al fair value dei contratti derivati di cash flow hedge.
Nella tabella che segue sono riportati il relativo valore nozionale e il fair value:

Milioni di euro Nozionale Fair value


al 30.06.2007 al 31.12.2006 al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Derivati cash flow hedge:


- tassi 4.814,0 1.035,4 104,0 73,6 30,4

TOTALE 4.814,0 1.035,4 104,0 73,6 30,4

L’incremento del valore nozionale dei derivati di cash flow hedge pari a 3.778,6 milioni
di euro è determinato dai contratti posti in essere a copertura dell’emissione
obbligazionaria pubblica multitranches.

Passività correnti

26. Finanziamenti a breve termine – Euro 6.738,0 milioni

Al 30 giugno 2007 l’indebitamento verso il sistema bancario per finanziamenti a breve


risulta pari a 2.655,4 milioni di euro (441,2 milioni di euro al 31 dicembre 2006), mentre
l’indebitamento finanziario a breve verso società del Gruppo è pari a 4.082,6 milioni di
euro (549,4 milioni di euro al 31 dicembre 2006).
L’indebitamento finanziario verso società del Gruppo si è incrementato
sostanzialmente per 3.320,9 nei confronti Enel Finance per il programma di
Commercial Paper.

27. Debiti commerciali – Euro 325,1 milioni

I debiti commerciali accolgono prevalentemente debiti per forniture di energia, nonché


quelli relativi a prestazioni diverse per attività svolte entro il 30 giugno 2007.

71
Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Debiti commerciali:
- verso terzi 297,1 338,9 (41,8)
- verso società del Gruppo 28,0 84,4 (56,4)

TOTALE 325,1 423,3 (98,2)

I debiti commerciali rilevano un decremento pari a 98,2 milioni di euro essenzialmente


per la riduzione dei debiti nei confronti delle società del Gruppo ed in particolare verso
Enel Trade.

28. Passività finanziarie correnti – Euro 352,3 milioni

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Passività finanziarie differite 182,2 154,5 27,7


Contratti derivati 157,6 111,4 46,2
Altre partite 12,5 83,7 (71,2)

TOTALE 352,3 349,6 2,7

Le passività finanziarie correnti si riferiscono prevalentemente a interessi di


competenza maturati sull’indebitamento in essere a fine periodo e alla valutazione dei
derivati al fair value.
Nella tabella che segue sono riportati i valori nozionali e il fair value dei contratti
derivati.

Milioni di euro Nozionale Fair Value


al 30.06.2007 al 31.12.2006 al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Derivati di trading:
- tassi di interesse 5.279,7 2.573,2 104,6 86,5 18,1
- cambi 4.464,9 1.098,8 46,9 16,5 30,4
- commodity 17,2 16,3 6,1 8,4 (2,3)

TOTALE 9.761,8 3.688,3 157,6 111,4 46,2

I derivati si riferiscono essenzialmente a operazioni che, pur essendo state poste in


essere con l’intento di copertura, non soddisfano i requisiti richiesti dai princípi contabili
internazionali per il trattamento dell’hedge accounting.
L’incremento del valore nozionale dei derivati sui tassi di interesse pari a 2.706,5
milioni di euro è principalmente riferito ai contratti posti in essere a copertura di
emissioni future di finanziamenti.

72
29. Altre passività correnti – Euro 759,9 milioni

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Debiti diversi verso società del Gruppo 576,8 221,7 355,1


Debiti tributari 46,4 313,0 (266,6)
Debiti verso il personale, associazioni ricreative e assistenziali 94,9 93,4 1,5
Debiti verso istituti di previdenza 6,5 5,9 0,6
Altri 35,3 14,3 21,0

TOTALE 759,9 648,3 111,6

Le altre passività correnti presentano un incremento pari a 111,6 milioni di euro, dovuto
essenzialmente al debito verso le società del Gruppo aderenti al consolidato fiscale per
l’acconto IRES pari a 541,7 milioni di euro, parzialmente compensato dal contestuale
azzeramento del debito verso l’erario per IRES risultante dal consolidato fiscale 2006.

73
30. Impegni contrattuali e garanzie
Gli impegni contrattuali assunti da Enel S.p.A. e le garanzie prestate sono di seguito
riepilogate:

Milioni di euro
al 30.06.2007 al 31.12.2006 Variazione

Fidejussioni e garanzie prestate a:


- terzi 777,8 769,9 7,9
- imprese controllate 35.249,2 11.503,2 23.746,0
- imprese collegate e altre 14,1 14,1 -
Totale 36.041,1 12.287,2 23.753,9

Altri impegni per acquisti di energia elettrica da terzi 1.462,4 1.744,8 (282,4)

TOTALE 37.503,5 14.032,0 23.471,5

Le fidejussioni e garanzie prestate a favore di terzi riguardano garanzie rilasciate dalla


Capogruppo in occasione della cessione a terzi di determinate attività aziendali facenti
capo ad Enel e a società da questa controllate e si riferiscono:
ƒ per 740 milioni di euro a garanzie rilasciate nell’operazione di vendita del patrimonio
immobiliare, relativamente alla disciplina che regola la facoltà di recesso dai contratti di
locazione e i relativi canoni per un periodo di 6 anni e 6 mesi a decorrere dal mese di
luglio 2004. In particolare, entrambe le garanzie sono soggette ad adeguamento al
ribasso, al trascorrere di ogni anno, per un ammontare prestabilito;
ƒ per 15 milioni di euro agli obblighi di indennizzo assunti in relazione alle
dichiarazioni e garanzie rese nell’ambito della cessione di Enel.Hydro;
ƒ per 8 milioni di euro in favore della società S.C. Electrica SA - Romania per "Bid Bond";
ƒ per 9 milioni di euro al deposito in pegno delle azioni di Idrosicilia a garanzia di un
finanziamento concesso alla Sicilacque controllata al 75% dalla Idrosicilia stessa;
ƒ per 5 milioni di euro alla garanzia rilasciata a Terna S.p.A. per il “Servizio di
Dispacciamento dell’energia elettrica ai sensi della Delibera 111/06.

Le fidejussioni e garanzie rilasciate nell’interesse di società controllate si riferiscono:


ƒ per 21.871 milioni di euro alla garanzia rilasciata nell’interesse di Enel Energy
Europe nell’ambito dell’operazione Endesa;
ƒ per 4.000 milioni di euro a garanzie emesse nell'interesse di Enel Finance
International a copertura di un programma di Euro Commercial Paper;
ƒ per 2.850 milioni di euro a garanzie rilasciate alla BEI – Banca Europea per gli
Investimenti – per finanziamenti concessi da questa ad Enel Distribuzione ed Enel
Produzione, nell’ambito di diversi progetti;

74
ƒ per 1.950 milioni di euro a una garanzia rilasciata da Enel SpA all’Acquirente Unico,
nell’interesse di Enel Distribuzione SpA, per le obbligazioni assunte nell’ambito del
contratto di acquisto di energia elettrica;
ƒ per 953 milioni di euro a garanzie emesse nell’interesse di Enel Investment Holding
relativamente all’acquisizione da Yukos di asset nell’upstream del gas in joint
venture con ENI;
ƒ per 676 milioni di euro a controgaranzie, rilasciate in favore delle banche che
hanno garantito il “gestore del Mercato Elettrico” nell’interesse di Enel Trade;
ƒ per 575 milioni di euro a garanzie emesse nell’interesse di Enel Investment
Holding, a copertura di prestiti obbligazionari;
ƒ per 525 milioni di euro a controgaranzie rilasciate ad istituti di credito che hanno
garantito la BEI per un finanziamento da questa concesso ad Enel Distribuzione;
ƒ per 308 milioni di euro a garanzie rilasciate nell’interesse di Enel Trade a favore di
ENI (278 milioni di euro) ed Electrabel (30 milioni di euro) per la fornitura di gas;
ƒ per 239 milioni di euro a garanzia rilasciata a Terna per conto di Enel Distribuzione,
Enel Trade, Enel Produzione e Enel Energia relative alle "Convenzioni per il
servizio di trasmissione dell'energia elettrica";
ƒ per 131 milioni di euro a garanzie rilasciate nell’interesse di Enelpower, a copertura
di impegni da questa assunti nei confronti di committenti, ovvero al fine di
supportare il rilascio di fidejussioni bancarie, sempre in favore di committenti;
ƒ per 109 milioni di euro a garanzie rilasciate da Enel SpA all'Amministrazione
Finanziaria per l'adesione alla procedura "IVA di gruppo" da parte di Enel Energia,
Enel Trade e Enel Produzione;
ƒ per 63 milioni di euro per garanzie rilasciate in favore di Snam Rete Gas e
nell'interesse di Enel Trade per "riserva capacità di trasporto";
ƒ per 40 milioni relative a garanzie rilasciate per conto di Enel Trade a favore di E.on
per “attività di trading sul mercato elettrico tedesco”;
ƒ per 954 milioni di euro a garanzie di vario genere rilasciate nel quadro delle attività
di assistenza finanziaria svolta dalla Holding nell’interesse delle società controllate,
nonché 5 milioni di euro per garanzie rilasciate nell’interesse di Enel NewHydro per
gli obblighi di indennizzo da quest’ultima assunti in relazione alle dichiarazioni e
garanzie rese nell’ambito della cessione del ramo d’azienda Ismes.

Gli impegni di acquisto di energia elettrica si riferiscono a forniture estere con


scadenza entro il 2011.
Si evidenzia infine che il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA in data 26 giugno
2007 ha approvato l’operazione di ripatrimonializzazione della controllata Enel
Investment Holding BV da attuare mediante il versamento a patrimonio netto della
società, senza obbligo di restituzione (share premium) di un importo complessivo di 3
miliardi di euro.

75
31. Passività potenziali
Circolare INPS n. 63 del 6 maggio 2005 in tema di obblighi contributivi
Cassa Integrazione Guadagni (CIG), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria
(CIGS), Disoccupazione involontaria (DS) e Mobilità.
In data 6 maggio 2005, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (“INPS”) ha emanato
una circolare in tema di obblighi contributivi Cassa Integrazioni Guadagni (“CIG”),
Cassa Integrazioni Guadagni Straordinaria (“CIGS”), Disoccupazione Involontaria
(“DS”) e Mobilità con la quale, nel definire la materia, ha precisato che gli obblighi
contributivi per CIG, CIGS, DS e Mobilità sarebbero applicabili anche nei confronti delle
aziende di Stato e degli enti pubblici nazionali svolgenti attività industriali, con capitale
non più interamente pubblico. Tra tali soggetti sarebbero ricompresi anche Enel e le
società dalla stessa costituite in attuazione del Decreto Legislativo n. 79 del 16 marzo
1999, sia per il periodo successivo alla data di emanazione della circolare in questione
sia per i periodi pregressi, a partire dalla data in cui il capitale sociale delle stesse ha
cessato di essere interamente in mano pubblica (per Enel a partire dall’offerta pubblica
di vendita del novembre 1999).
Più precisamente, ai sensi della menzionata circolare, Enel SpA sarebbe tenuta
unicamente al versamento dei contributi per CIG e CIGS, mentre le società dalla
stessa costituite in attuazione del suddetto decreto legislativo sarebbero tenute anche
al pagamento dei contributi per DS e Mobilità.
Il Gruppo Enel ritiene di non essere assoggettabile ai suddetti obblighi contributivi per
carenza dei presupposti. In particolare, per quanto riguarda il periodo pregresso, il
Gruppo Enel contesta il pagamento dei contributi anche perché – se questi fossero
dovuti – non sarebbe stato messo in condizione di utilizzare le prestazioni a cui gli
stessi si riferiscono.
La circolare è stata impugnata, anche in via cautelare, innanzi ai giudici amministrativi
con contestuale richiesta della sospensione della sua efficacia; l’istanza di sospensione
della sua efficacia è stata respinta, ritenendo il TAR che la materia rientri nella
competenza esclusiva del giudice ordinario. Enel ha così proposto azione innanzi al
giudice del lavoro, al fine di accertare l’inesistenza a suo carico dell’obbligo contributivo
relativo a CIG, CIGS e Mobilità. Il giudizio è tuttora pendente.
L’INPS, in considerazione della complessità di tali tematiche e in relazione alla
necessità di ulteriori approfondimenti, ha – in un primo momento – differito il termine
per la regolarizzazione dei versamenti contributivi per il periodo pregresso; quindi ha
ritenuto necessario richiedere, al riguardo, un parere al Consiglio di Stato, prorogando
il termine per la regolarizzazione fino all’acquisizione del parere stesso.
Nell’adunanza dell’8 febbraio 2006 la seconda sezione del Consiglio di Stato ha reso
tale parere, ritenendo, in particolare, che la circolare non possa produrre effetti

76
retroattivi e che non ci siano le condizioni per applicare sanzioni di qualsiasi natura, e
ritenendo quindi necessario che la circolare venga opportunamente integrata e
corretta.
Quanto alla contribuzione per la Disoccupazione Involontaria (“DS”), e quindi la
Mobilità (in quanto dovuta solo in presenza della base imponibile “DS”), il Ministero del
Lavoro, all’esito di un’indagine ispettiva avviata nel dicembre 2005, volta ad accertare
la perdurante sussistenza delle condizioni per l’esonero contributivo per Enel SpA e le
società costituite in attuazione del decreto legislativo n. 79/1999, ha emesso, in data 1°
agosto 2006 un Decreto con il quale ha confermato l’esonero dall’obbligo
dell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (e quindi la Mobilità), sia per
Enel SpA, sia per le Società dalla stessa derivate e ancora facenti parte del Gruppo
Enel, fin dall’inizio della loro attività. Il riconoscimento di detto esonero contributivo ha
effetti anche sul contributo per la mobilità, la cui base di calcolo è costituita dal monte
retributivo complessivo assoggettato a contribuzione per la DS.
Peraltro, pur in presenza di un quadro complessivo favorevole a Enel e in difformità
con il parere reso dal Consiglio di Stato (i cui argomenti sono stati recepiti dal Giudice
del Lavoro di Roma nella sentenza n. 2384 dell’ 8 febbraio 2007 in causa ACEA-INPS)
e con le risultanze del Decreto emesso dal Ministero del Lavoro, nel corso del 2006 e
dei primi mesi del 2007 sono pervenute diverse cartelle esattoriali con le quali viene
richiesto il pagamento dei contributi, relativi a periodi pregressi, per CIG, CIGS,
Mobilità e DS. Tali cartelle sono state oggetto di sospensione amministrativa di
iniziative dello stesso INPS o con provvedimento del Giudice del Lavoro innanzi al
quale Enel ha impugnato le cartelle pervenute.
Da ultimo l’INPS, con messaggio del 10 luglio 2007 reso a scioglimento della riserva a
suo tempo formulata sull’efficacia delle disposizioni contenute nella Circolare n° 63 del
2005, ha sostanzialmente recepito l’orientamento espresso nel succitato parere del
Consiglio di Stato circa l’irretroattività dell’efficacia della circolare. Pertanto ha fissato la
decorrenza degli obblighi contributivi per CIG e CIGS a far tempo dal periodo di paga
in corso alla data di emanazione della circolare n. 63 del 2005 (maggio 2005),
aggiornando, così, le disposizioni impartite all’epoca.
Contemporaneamente lo stesso INPS, con separato messaggio, ha preso atto di
quanto disposto nel Decreto del Ministero del Lavoro del 1° agosto 2006 circa
l’esonero dall’obbligo dell’assicurazione contro la Disoccupazione involontaria (e quindi
la Mobilità) per Enel SpA e per le Società dalla stessa derivate e ancora facenti parte
del Gruppo Enel, ed ha diramato le consequenziali istruzioni operative per rendere
effettivo l’esonero stesso.
Pertanto il contenzioso pendente potrebbe essere definito in conformità con quanto
enunciato in tali messaggi dell’INPS.

77
32. Piani di stock option
Con riferimento ai piani di stock option adottati in ambito Enel e ancora in essere al 30
giugno 2007 si riporta di seguito una tabella riassuntiva dell’evoluzione dei suddetti piani
con le principali assunzioni utilizzate ai fini del calcolo del fair value.

Evoluzione dei piani di stock option

Numero di opzioni Piano 2002 Piano 2003 Piano 2004 Piano 2006 Piano 2007 Totale

Opzioni assegnate al 31 dicembre 2004 41.748.500 47.624.005 38.527.550 - - 127.900.055

Opzioni esercitate al 31 dicembre 2004 24.104.556 16.342.119 - - - 40.446.675

Opzioni decadute al 31 dicembre 2004 4.824.000 3.237.700 1.231.000 - - 9.292.700

Opzioni esistenti al 31 dicembre 2004 12.819.944 28.044.186 37.296.550 - - 78.160.680

Opzioni esercitate nell' esercizio 2005 10.697.094 14.158.373 12.392.982 - - 37.248.449

Opzioni decadute nell'esercizio 2005 48.500 50.726 394.500 - - 493.726

Opzioni esistenti al 31 dicembre 2005 2.074.350 13.835.087 24.509.068 - - 40.418.505

Opzioni assegnate nell'esercizio 2006 - - - 31.790.000 - 31.790.000

Opzioni esercitate nel 2006 1.319.050 11.726.012 6.079.571 -- - 19.124.633

Opzioni decadute nel 2006 - 60.290 334.300 286.000 - 680.590

Opzioni esistenti al 31 dicembre 2006 755.300 2.048.785 18.095.197 31.504.000 - 52.403.282

Opzioni assegnate nel primo semestre 2007 - - - - 27.920.000 27.920.000

Opzioni esercitate nel primo semestre 2007 144.400 536.890 5.842.665 - - 6.523.955

Opzioni decadute nel primo semestre 2007 - - 27.200 - - 27.200

Opzioni esistenti al 30 giugno 2007 610.900 1.511.895 12.225.332 31.504.000 27.920.000 73.772.127

Fair value alla data di assegnazione (euro) 0,17 0,37 0,18 0,27 0,29

Volatilità 28% 28% 17% 14% 13%

Scadenza opzioni Dic. 2007 Dic. 2008 Dic. 2009 Dic. 2012 Dic. 2013

In data 25 maggio 2007 l'Assemblea ordinaria degli azionisti di Enel ha deliberato


l'approvazione del Piano di stock option relativo all'anno 2007, attribuendo al Consiglio
di Amministrazione i poteri occorrenti alla concreta attuazione di tale Piano, da
esercitare nel rispetto dei criteri applicativi fissati dall’Assemblea medesima. In data 26
giugno 2007 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA, in attuazione del mandato
ricevuto dall’Assemblea, ha quindi provveduto a deliberare l’assegnazione di n.
27.920.000 opzioni in favore di circa 410 dirigenti del Gruppo Enel; la verifica del
conseguimento degli obiettivi fissati per il Piano 2007 è prevista tra il 2009 e il 2010.

Ai fini della predisposizione dei piani, in base a quanto stabilito dal Consiglio di
Amministrazione, i dirigenti sono stati ripartiti in differenti fasce a ognuna delle quali è
stata attribuita una diversa quantità di opzioni. Il diritto alla sottoscrizione delle azioni
risulta subordinato alla permanenza nel Gruppo dei dirigenti interessati con talune
eccezioni (quali, a esempio, la risoluzione del rapporto di lavoro per collocamento in
quiescenza o per invalidità permanente, l’uscita dal Gruppo della società con cui è in

78
essere il rapporto di lavoro, nonché la successione) specificamente disciplinate nel
regolamento.
L’esercitabilità dei piani è subordinata al verificarsi di determinate condizioni aventi
carattere sospensivo concernenti il superamento dell’EBITDA di Gruppo e la
performance dell’azione Enel rispetto all’indice di riferimento indicato nel regolamento
attuativo di ciascun piano.

79
33. Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei
documenti contabili societari a norma delle disposizioni
dell'art. 154-bis comma 2 del D.Lgs. 58/1998
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Luigi Ferraris
dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza, che
l'informativa contabile contenuta nel presente fascicolo che riporta la relazione circa la
distribuzione di un acconto sul dividendo per l'esercizio 2007 a favore degli azionisti di
Enel SpA, nonché il prospetto contabile di Enel SpA al 30 giugno 2007 con le relative
note di commento, corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture
contabili.

80
Enel

Società per Azioni

Sede legale in Roma

Viale Regina Margherita, 137

Capitale Sociale

Euro 6.176.196.279

(al 31 dicembre 2006) i.v.

Codice Fiscale e Registro Imprese

di Roma n. 00811720580

R.E.A. di Roma n. 756032

Partita IVA n. 00934061003