Sei sulla pagina 1di 10

DETRAZIONI PER ONERI

 
ELENCO DELLE SPESE PER LE QUALI COMPETE UNA DETRAZIONE D'IMPOSTA
PARI AL 19% DELLA SPESA SOSTENUTA. 
 
 
SPESE MEDICHE (CHE ECCEDONO EURO 129,11) 
1. Interventi chirurgici, compresi quelli di piccola chirurgia, necessari per il recupero
alla normalità sanitaria della persona. 
2. Anestesia, plasma sanguigno, trasfusioni inerenti all'intervento chirurgico - Degenza
pre-post operatoria - Altre eventualità. 
3. Prestazioni specialistiche rese da ambulatori, istituti specializzati, USL spese per
ticket. 
4. Prestazioni rese sia da un medico specialistico che da un medico generico. 
5. Prestazioni rese da esercenti la professione di odontoiatra per la cura della bocca e dei
denti. 
6. Spese assistenza specifica. 
7. Degenze e ricoveri in caso di cura non correlate ad interventi chirurgici. 
8. Medicinali (spese per l'acquisto compresi i tickets). 
9. Cure termali. 
10. Protesi sanitarie (spese per l'acquisto e l'affitto). 
11. Spese per affitto o acquisto di apparecchiature sanitarie (macchine per aerosol o per la
misurazione della pressione sanguigna). 
12. Spese per l'acquisto di siringhe e aghi per iniezioni. 
13. Spese mediche, oggettivamente detraibili, rimborsate per effetto di: a) contributi
volontari per l'assistenza sanitaria, versati ma indetraibili; b) premi assicurativi per il
rimborso di spese mediche, pagati ma indetraibili. 
14. Autoambulanza (spese per il trasporto) è indetraibile. 
15. Trapianto di organi e spese per il trasporto di organi da trapiantare. La detrazione pari
al 19% spetta sull'importo complessivo che supera euro 129,11. 
16. Viaggi e soggiorni per cure mediche, spesa indetraibile. 
17. Ricovero di un anziano non portatore di handicap in un istituto o in un cronicario,
spesa indetraibile. 
18. Spese mediche sostenute all'estero. 
19. Spese mediche, casi particolari: a) spese mediche pagate dagli eredi dopo i decesso
del "de cuius", b) spese mediche sostenute dal coniuge nel corso dei mesi dell'anno
precedente la separazione, c) spese mediche per perizie medico-legali comprese quelle
sostenute per visite effettuate ai fini di un risarcimento danni. 
 
 
SPESE PER FAMILIARI NON A CARICO 
 
Spese sanitarie relative a patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica,
sostenute per conto di familiari non fiscalmente a carico, per le quali le relative detrazioni non
trovano capienza nell'imposta da questi ultimi dovuta. 
 
 
SPESE SANITARIE PER PORTATORI DI HANDICAP
1. Poltrone per inabile e minorati non deambulanti, apparecchi per il contenimento di
fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale, arti artificiali per
la deambulazione. 
2. Mezzi di sollevamento per i portatori di handicap 
3. Spese sostenute in occasione del trasporto in autoambulanza del portatore di handicap
(spesa di accompagnamento). 
4. Spesa per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le
possibilità di integrazione dei portatori di handicap. 
5. Abbonamento al servizio che consente l'invio di una richiesta rapida di soccorso
attraverso la linea telefonica. 
 
 
SPESE PER VEICOLI PER PORTATORI DI HANDICAP 
1. Veicoli adattati a soggetti affetti da una ridotta o impedita capacità motoria
permanente. 
2. Veicoli necessari all'accompagnamento, deambulazione e locomozione di portatori di
gravi handicap psichici o mentali e di invalidi con gravi limitazioni (affetti da
pluriamputazioni). 
3. Veicoli destinati alla locomozione di sordomuti. 
4. Veicoli destinati alla locomozione dei non vedenti. 
5. Riparazione e manutenzioni straordinarie dei veicoli dei portatori di handicap. 
6. Veicolo adattato fruito da un portatore di handicap fiscalmente a carico del proprio
genitore. 
 
 
SPESE PER L'ACQUISTO DI CANI GUIDA 
 
Spesa di acquisto di cani da guida. 
 
 
SPESE VETERINARIE 
 
Spese per prestazioni veterinarie sostenute per le cure di animali detenuti a scopo di
compagnia e per pratica sportiva, limitatamente all'eccedenza di euro 258,23 e fino ad un
massimo di euro 387,34. 
 
 
INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI. 
1. Interessi passivi, oneri accessori e quote di indicizzazione, pagati, in dipendenza di
mutui contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione
principale, propria o di un familiare. 
a) mutui stipulati dall'1/1/1993. La detrazione del 19% compete su un importo
massimo, pagato nel 2002, di euro 3.615,20 (7 milioni di lire). In caso di con
titolarità l'importo di euro 3.615,20 va suddiviso tra i contestatari. 
b) Mutui stipulati ante 1993 (fino al 31/12/1992). La detrazione del 19% compete
su un importo massimo, pagato nel 2001, di euro 3.615,20 per ciascuno
intestatario del mutuo. 
 
2. interessi passivi su mutuo ipotecario stipulato autonomamente per acquistare una
pertinenza dell'abitazione principale (gli interessi passivi sono indetraibili). 
3. Interessi passivi rimborsati alla cooperativa dagli assegnatari di alloggi, o All'impresa
dagli acquirenti di unità immobiliare di nuova costruzione, relativi a mutui ipotecari
indivisi. Sono detraibili gli interessi rimborsati alla cooperativa o all'impresa. 
4. Interessi passivi derivanti da accollo di mutuo ipotecario (compreso l'accollo avvenuto
per successione a causa di morte). Il coniuge superstite contestatario del mutuo. (Gli
interessi passivi sono detraibili fino al limite di euro 3.615,20).
5. Interessi su mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale ora assegnata al
coniuge separato (interessi detraibili sino a quando non intervenga una sentenza di
divorzio). 
6. Interessi passivi su mutuo ipotecario pagati per la costruzione di immobili (gli
interessi passivi sono detraibili se il mutuo è stato stipulato ante 1991 oppure dal
1/1/1998 per un importo pari a euro 2.582,28 per la costruzione dell'abitazione
principale e per gli interventi di manutenzione straordinaria). 
7. Interessi passivi su mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale
parzialmente finanziati dallo stato, dalla Regione o da Enti pubblici (gli interessi
passivi sono detraibili per la parte rimasta a carico del mutuatario). 
8. Interessi passivi su mutuo ipotecario - Ipoteca iscritta su un immobile diverso da
quello destinato ad abitazione principale (sono detraibili anche se l'immobile su cui è
iscritta l'ipoteca non coincide con quello acquistato e adibito ad abitazione
principale). 
9. Interessi passivi su mutuo ipotecario per acquisto immobile locato (sono detraibili a
condizione che entro un anno dal rilascio l'immobile sia adibito ad abitazione
principale). 
10. Interessi su mutuo per l'acquisto di immobile da ristrutturare (interessi detraibili dalla
data in cui l'immobile e adibito ad abitazione principale che comunque deve essere
entro due anni dall'acquisto). 
11. Interessi per l'acquisto di un immobile da parte di un familiare (gli interessi sono
indetraibili). 
12. Interessi su mutuo per l'acquisto di un immobile che cessa di essere l'abitazione
principale e che in seguito ridiventa abitazione principale (interessi indetraibili
dall'anno successivo a quello in cui l'immobile cessa di essere l'abitazione principale,
detraibili dal momento in cui l'immobile torna ad essere l'abitazione principale) 
13. Mutuo ipotecario intestato a entrambi i coniugi di cui uno è fiscalmente a carico
dell'altro ( il coniuge che ha l'altro fiscalmente a carico può fruire della detrazione per
entrambe le quote degli interessi passivi). 
 
 
INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI PER ACQUISTO ALTRI IMMOBILI  
 
Se il mutuo è stato contratto prima del 1/1/1193 gli interessi sono indetraibili. Se il mutuo è
stato contratto dal 1/1/1991 al 31/12/1992 gli interessi sono detraibili, per ciascuno
intestatario, su un importo massimo pagato nel 2002 pari a 2.065,83. Per i mutui stipulati ante
1991 gli interessi passivi sono detraibili, per ciascuno intestatario del mutuo, su un importo
massimo pagato nel 2002 pari a 2.065,83. 
 
 
INTERESSI PER MUTUI CONTRATTI NEL 1997 PER RISTRUTTURAZIONE
EDILIZIA 
1. Gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonché quote di rivalutazione
dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello
stato contratti nel 1997 per effettuare interventi di recupero edilizio sono detraibili
sino ad un importo massimo di euro 2.582,28. 
2. Interessi passi su mutui stipulati nel 2000 per interventi necessari al rilascio della
documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica degli edifici (la
detrazione spetta su un importo massimo di euro 2.582,28). 
 
 
INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI PER COSTRUZIONE DI ABITAZIONE
PRINCIPALE 
 
Sono detraibili gli interessi passivi su mutui ipotecari stipulati per la costruzione
dell'abitazione principale e per gli interventi di ristrutturazione fino ad un importo di euro
2.582,25. 
 
 
ASSICURAZIONE SULLA VITA E CONTRO GLI INFORTUNI 
1. Premi pagati per contratti di assicurazione sulla vita, stipulati o rinnovati
dall'1/1/2001, aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente (la
detrazione compete per un importo massimo di euro 1.291,14 comprensivo di tutte le
diverse tipologie di contratti di assicurazioni sulla vita). 
2. Contratti di assicurazione sulla via e contro gli infortuni stipulati o rinnovati ante 2001
(la detrazione compete su un importo massimo di euro 1.291,14) 
3. Assicurazione infortuni per il conducente dell'auto (la detrazione compete su un
importo massimo di euro 1.291,14).
4. Premi assicurativi diversi da quelli sulla vita e infortuni ad esempio: furto, incendio
rischi professionali, non compete alcuna detrazione. 
 
SPESE PER LA FREQUENZA O CORSI DI ISTRUZIONE SECONDARIA ED
UNIVERSITARIA 
1. Spesa per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria presso scuole,
istituti e università statali (la detrazione compete sull'intero importo delle spese
sostenute nel 2002. 
2. Tassa per il diritto allo studio ( la detrazione compete sull'intero importo della tassa) 
3. Spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria presso scuole,
istituti e università non statali (la detrazione va calcolata su di un importo non
superiore a quello previsto per la frequenza di università statali). 
4. Contributi pagati per la frequenza di libere università e libere istituti superiori ( la
detrazione va calcolata per un importo non superiore a quello previsto per la
frequenza di università statali). 
5. Spesa per la frequenza a corsi universitari di specializzazione presso università statali
(la detrazione compete sull'intero importo delle spese). 
6. Spesa per la frequenza di istituti o università straniere (la detrazione va calcolata nei
limiti della spesa prevista per la frequenza di corsi similari presso l'università italiana
più vicina al domicilio del contribuente). 
7. Spesa per la frequenza di Master universitari ( la detrazione compete a determinate
condizioni). 
 
SPESE FUNEBRI 
 
Per le spese funebri sostenute per un familiare di cui all'art. 433 del Codice Civile compete la
detrazione del 19% per ciascun decesso e sull'importo massimo di euro 1.549,37. La
detrazione compete a chi ha effettivamente sostenuto la spesa anche se non intestatario della
fattura. E' indetraibile la spesa sostenuta a seguito di un decesso di uno zio in quanto lo zio
non è ricompresso fra i familiari di cui all'art. 433 c.c.. 
 
ALTRI ONERI PER I QUALI SPETTA LA DETRAZIONE 
1. Erogazioni liberali a partiti politici (la detrazione va calcolata sugli importi delle
erogazioni comprese tra euro 51,65 e 103.291,38) 
2. Erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità
sociale "ONLUS" ( la detrazione del 19% compete su un importo massimo di euro
non superiore a 2.065,83). L'importo deve risultare da apposita ricevuta rilasciata
dalla ONLUS. 
3. Erogazioni in denaro a favore di popolazioni colpite da calamità pubblica o da altri
eventi straordinari (la detrazione compete su un importo massimo di euro 2.065,83). 
4. Erogazioni liberali in denaro alle associazioni sportive dilettantistiche (la detrazione
compete per un importo non superiore a euro 1.032,91). 
5. Contributi associativi versati alle società di mutuo soccorso che operano
esclusivamente nei settori di cui all'art. 1 della legge 15/4/1886, n.3818, Dlgs
4/12/1997, n.460). 
6. Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge
7/12/2000, n.383. 
7. Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico ai sensi della legge n. 1089 del
1/6/1939 e del Dlgs 490 del 29/10/1999 (la detrazione va calcolata sull'intero importo
rimasto effettivamente a carico del soggetto. Questa detrazione è cumulabile con
quella del 41 o 36% per le spese di ristrutturazione, ma in tal caso è ridotta del 50%. 
8. Erogazioni liberali a favore di enti operanti nel settore dello spettacolo. La detrazione
va calcolata su un importo massimo non superiore al 2% del reddito complessivo
dichiarato. 
9. Erogazioni liberali operanti nel settore musicale. 

10. Altri oneri detraibili 


a) Adozioni a distanza (spesa detraibile solo se a favore di una ONLUS, altrimenti
non compete alcuna detrazione 
b) Erogazioni liberali a enti di assistenza sociale e sanitaria (la spesa è detraibile
solo se l'ente beneficiario è una ONLUS. 
c) Erogazioni a favore di enti che operano nella ricerca scientifica.
1. Pannelli solari e isolamento

Sarà con tutta probabilità estesa al 2010 la detrazione al 55% per gli interventi di riqualificazione
energetica degli immobili con un tetto di spesa di 109.090 Euro e uno sconto massimo di 60 mila Euro. Il
bonus consiste in una detrazione Irpef distribuita su tre anni d’imposta (v. Enea).

2. Ristrutturazioni

Rischia di ottenere la proroga fino al 2010 anche la detrazione al 36% per gli interventi di ristrutturazione
edilizia. Loi sconto viene applicato ad un massimale di 48 mila Euro con uno sconto di 17.280 Euro,
detraibili in 10 anni sulla dichiarazione (v. articolo).

3. Caldaie a condensazione

Lo sconto al 55% sulle imposte riguarda anche l’installazione di caldaie ad alto rendimento su una spesa
massima riconosciuta di 54.545 Euro con un bonus di 30 mila Euro. anche in questo caso la detrazione
Irpef viene ripartita su tre anni fiscali ed è in fase di approvazione la proroga al 2010.

4. Auto

Gli incentivi alla rottamazione delle Euro 0 ed Euro 1 prevedono per chi acquisterà un Euro 4 o un Euro 5
un bonus di 800 euro ed il bollo gratis per due anni (tre se la nuova macchina ha meno di 1300cc di
cilindrata).
Previsto anche un incentivo di 1.500 euro per l’acquisto di auto ecologiche: a metano, a Gpl, elettriche, o
ad alimentazione ibrida. Nello stesso emendamento c’è la misura che equipara le vetture a Gpl, a metano
ed elettriche alle auto Euro 4 ed Euro 5: per queste vetture non scatterà quindi l’aumento del bollo auto.
In arrivo incentivi anche per la rottamazione di moto e motorini Euro 0 ed Euro 1: se si acquista un Euro
3 ci sarà l’esenzione dal bollo per 5 anni.
Per gli autocarri, ci sarà un bonus di 2000 euro per l’acquisto di un autocarro inferiore alle 3,5 tonnellate
e la rottamazione di un vecchio camion.

5. Sconti sulle 2 ruote

Sconti compresi entro i 700 Euro per l’acquisto di veicoli non inquinanti e preferibilmente elettrici (sconto
del 30% sul prezzo d’acquisto).
La demolizione di scooter e moto Euro 0 (o prodotti prima del 2001) è gratuita anche se non si acquista
un nuovo motoveicolo (sul sito www.ada-net.it si trova l’elenco dei demolitori che aderiscono all’accordo),
ma, se contestualmente si acquista una bicicletta si ottiene lo sconto del 30% dal prezzo di listino, fino a
un massimo di 250 euro; comprando un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica si possono
risparmiare fino a mille euro; per un ciclomotore elettrico o bicicletta a pedalata assistita si arriva fino a
700 euro. Per chi opta per un ciclomotore Euro 2 a 4 tempi a basso consumo l’incentivo scende al 15%,
fino a un massimo di 300 euro, e solo dell’8% (massimo 150 euro) se si sceglie un Euro 2 a 2 tempi (v.
articolo).

6. Frigoriferi e congelatori

Detrazioni Irpef fino a 200 euro per chi decide di sostituire il vecchio frigorifero o congelatore con un
analogo elettrodomestico di classe energetica non inferiore ad A+. Lo sconto del 20% deve essere
applicato agli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2007 e i costi, lo ricordiamo, devono essere
dimostrati attraverso la documentazione relativa all’acquisto dell’apparecchio: fattura o scontrino fiscale
in cui sono presenti i dati identificativi dell’acquirente, la classe energetica dell’apparecchio e la data di
acquisto.

7. TV e decoder digitale

Chi acquista entro fine anno un televisore con sintonizzatore digitale integrato potrà ottenere lo sconto
Irpef del 20% nella denuncia dei redditi del prossimo anno, modello Unico 2008 o 730/2008 (redditi
2007). Ovviamente, a patto che l’apparecchio abbia le caratteristiche riportate nella tabella allegata al
decreto del 3 agosto 2007 emanato dal ministero delle Comunicazioni (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
n° 221 del 22/9/2007).

La detrazione fiscale si può calcolare su una spesa massima di 1.000 euro: il risparmio, dunque, sarà al
massimo di 200 euro (20% di 1.000 euro) (v. articolo).

8. PC

I collaboratori coordinati e continuativi, compresi i lavoratori a progetto, potranno richiedere, entro il 31


dicembre 2007, il contributo di 200 euro per l’acquisto di un personal computer nuovo (v. articolo).

E’ stato infatti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 giugno scorso il decreto del ministero
dell’Economia e delle Finanze dell’8 Giugno 2007 recante “Criteri e modalità per la concessione di
contributi per l’acquisto dei PC da parte di collaboratori coordinati e continuativi e di collaboratori a
progetto, in attuazione dell’articolo 1, comma 298, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge
finanziaria 2007)”.
Il fondo complessivo, messo a disposizione dal Ministero, ammonta a 10 milioni di euro per l’intero 2007.
Possono accedere al contributo i cittadini italiani residenti in Italia ed iscritti all’Anagrafe tributaria di età
non superiore ai venticinque anni compiuti nel corso dell’anno 2007, che risultano titolari di uno dei
seguenti rapporti di lavoro:

 contratto di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’art. 36 del decreto legislativo 30


marzo 2001, n. 165;
 contratto di lavoro a progetto ai sensi dell’art. 62 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.
276, attuativo della legge delega 14 febbraio 2003, n. 30.

9. Affitti a studenti universitari

Con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno, si possono detrarre fino a 500,27 euro, ossia il 19%,
calcolato su un importo massimo di 2.633 euro, delle spese per l’affitto di studenti fuori sede.
La detrazione riguarda qualsiasi tipo di contratto (purchè relativo ad un immobile ad uso abitativo) da
quelli ad uso transitorio alla locazione di un posto letto, ma soprattutto non solo i locatari ma anche i
proprietari di appartamenti.

Per quel che riguarda i proprietari, invece, per chi affitta a studenti universitari fuori sede con un
contratto a canone concordato, c’è un ulteriore sconto del 30% sul canone da dichiarare in sede Irpef: in
pratica il proprietario indicherà nella denuncia dei redditi un po’ meno del 60% dell’importo del canone
annuo, contro l’85% di un contratto libero. Inoltre si ha diritto ad una riduzione del 30% dell’imposta di
registro sul contratto. Diversi comuni, poi, prevedono l’applicazione di un’aliquota Ici più bassa nel caso in
cui si dia in affitto l’appartamento agli studenti. Inoltre, in tutti i casi in cui nel canone fossero comprese
anche voci quali condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili - cosa che
accade, ad esempio, quando si affitta la stanza con uso di cucina - la parte relativa a questi importi non
va dichiarata ai fini fiscali. Insomma, fare un contratto agli studenti alla fine può risultare molto più
conveniente rispetto ad un contratto libero (v. articolo).
10. Figli sportivi

Premi in vista anche per gli amanti dello sport. I costi sostenuti per iscrivere i propri figli (purchè di età
compresa tra i 5 e i 18 anni) a palestre e dintorni potranno essere indicati nella dichiarazione dei redditi
per le persone fisiche (IRPEF) 2008 e saranno detratti nella misura del 19% delle spese
complessivamente sostenute, fino ad un massimo di 210 Euro l’anno (v. articolo).
La detrazione, che va fatta valere in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730,
modello UNICO), va calcolata su un importo complessivo non superiore a 1.500 euro per ogni periodo
d’imposta. Qualunque sia la somma erogata, per fruire dell’agevolazione il versamento deve essere
eseguito tramite banca, posta, carte di credito, bancomat, carte prepagate, assegni bancari e circolari
non trasferibili intestati all’associazione destinataria.
L’agevolazione spetta anche quando l’erogazione è effettuata in favore di società sportive dilettantistiche
costituite in società di capitali senza fine di lucro.

La legge finanziaria 2008 ha introdotto, per l’anno corrente, una nuova agevolazione fiscale concernente
le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. Il risparmio d’imposta,
nello specifico, può arrivare fino a 47,50 euro, pari al 19% di 250 euro, corrispondente alla spesa massima
detraibile.

A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate nella Guida “Nuove agevolazioni fiscali per la famiglia”, che
l’Agenzia ha messo online nelle scorse settimane a disposizione dei contribuenti. In particolare, è prevista
una detrazione IRPEF del 19% dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese
sostenute entro il 31 dicembre 2008 per l’acquisto di abbonamenti ai servizi “di trasporto pubblico locale,
regionale e interregionale”, per un importo non superiore a 250 euro.

Pur tuttavia, precisa l’Agenzia, la detrazione spetta a condizione che le suddette spese non siano deducibili
nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo; ad esempio, nel
caso in cui il costo dell’abbonamento per le spese di trasporto risulti inerente e quindi deducibile dal reddito
d’impresa o di lavoro autonomo.

La detrazione fino a 47,50 euro spetta inoltre anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari
a carico . Per “abbonamento” si intende il titolo di trasporto che consenta al titolare autorizzato di poter
effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un
periodo di tempo specificato.

Con la Legge Finanziaria 2008 è stata introdotta una nuova detrazione IRPEF del 19%, in relazione alle
spese sostenute nel corso del corrente anno per l’attività di autoaggiornamento e di formazione dei docenti.
La detrazione IRPEF, prevista in relazione alle sole spese sostenute nel 2008, è del 19% ed è a favore dei
docenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche non di ruolo con incarico annuale; la detrazione viene
applicata anche in relazione alle spese documentate ed effettivamente rimaste a carico, per
l’autoaggiornamento e per la formazione. L’importo massimo delle spese detraibili è stabilito in 500,00 euro,
ragion per cui la detrazione massima è pari a 95,00 euro