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Radiazione ultravioletta

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In fisica la radiazione ultravioletta (UV o raggi
ultravioletti o luce ultravioletta) è un intervallo
della radiazione elettromagnetica, appartenente allo
spettro elettromagnetico, con lunghezza d'onda
immediatamente inferiore alla luce visibile
dall'occhio umano e immediatamente superiore a
quella dei raggi X. Infatti, il termine significa "oltre
il violetto" (dal latino ultra, "oltre"), poiché il
violetto è il colore con frequenza più elevata nello
spettro visibile dall'uomo (quindi, con la lunghezza
d'onda più corta). La radiazione ultravioletta
costituisce circa il 10% della luce emessa dal Sole e
viene inoltre prodotta da gas ionizzati e particolari
lampade (lampade a vapori di mercurio e lampade
di Wood). Essa a lunghezze d’onda elevate può
causare delle reazioni chimiche, come bagliori o
La principale fonte di luce ultravioletta sulla Terra è il
fenomeni di fluorescenza. Sole. Nella foto, un'immagine a falsi colori ripresa
nello spettro dell'ultravioletto lontano
I raggi ultravioletti sono invisibili per la maggior
parte degli esseri umani. L'occhio umano
normalmente non percepisce la luce con lunghezza d'onda inferiore ai 390 nm. Tuttavia ci sono delle
eccezioni: in determinate condizioni, bambini e ragazzi riescono a percepire l’ultravioletto fino a
310 nm.[1][2] Il cristallino, in generale, filtra le frequenze UVB o maggiori, ma persone affette da
patologie come l’afachia (assenza del cristallino) possono vedere anche nella banda UV. La radiazione
UV vicina alle lunghezze d'onda visibili per l'uomo può essere vista dagli insetti[3], da alcuni mammiferi
e dagli uccelli.

Gli effetti biologici degli UV, dovuti alla loro interazione con molecole organiche, sono responsabili di
fenomeni quali abbronzatura, efelidi, eritemi solari; inoltre rappresentano la causa principale di tumore
della pelle. Qualsiasi organismo vivente verrebbe seriamente danneggiato dai raggi UV provenienti dal
Sole se una buona parte della radiazione non fosse filtrata dall'atmosfera terrestre. Una bassa lunghezza
d’onda degli ultravioletti, sotto i 121 nm, ionizza l’aria in modo così rapido da essere assorbita quasi
totalmente prima che raggiunga il suolo. D'altronde l’ultravioletto è anche responsabile del rafforzamento
delle ossa, partecipando alla formazione della vitamina D, nella maggior parte dei vertebrati terrestri[4]. In
conclusione possiamo dire che l’UV ha effetti sia benefici che dannosi per la salute dell’uomo.

Indice
Storia
Descrizione
Bande
Ultravioletto solare
Chimica degli UV
Astronomia
Fonti artificiali
Lampada di Wood
Lampade UV a basse lunghezze d'onda
Lampade a scarica di gas
LED Ultravioletti
Laser ultravioletto
Ultravioletto sintonizzabile tramite la somma o la differenza di 4 onde
Plasma e sincrotrone: fonti di ultravioletto estremo
Sorgenti luminose di sincrotrone
Effetti sulla salute umana
Applicazioni
Fotografia
Industria elettrica ed elettronica
La radiazione ultravioletta germicida
Il SODIS
Note
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia
La radiazione ultravioletta fu scoperta nel 1801, quando il fisico tedesco Johann Wilhelm Ritter notò
che il cloruro d'argento era fotosensibile, cioè diventava scuro in presenza di "raggi invisibili" (UV)
appena sotto la fine dello spettro visibile del violetto. Li chiamò "raggi ossidanti" per sottolineare la
reazione chimica e distinguerli dai raggi infrarossi, scoperti l’anno prima nell'altra estremità dello spettro
visibile. Tuttavia fino al XIX secolo furono chiamati "raggi chimici", sebbene vi fossero coloro che
ritenevano fossero una sorta di radiazione completamente diversa dalla luce (ricordiamo John William
Draper[5][6]). Nel 1878 fu scoperto la proprietà sterilizzante della luce a piccole lunghezze d’onda sui
batteri e dal 1960 fu riconosciuto l’effetto degli UV sul DNA[7].

La scoperta della radiazione ultravioletta sotto i 200 nm, chiamata ultravioletto da vuoto (Vacuum
Ultraviolet) perché fortemente assorbita dall'aria, risale al 1893 ad opera del fisico tedesco Victor
Schumann.[8]

Descrizione
L'UV può essere suddiviso in differenti bande, diversamente definite a seconda dei campi di studio. La
suddivisione più immediata è:
UV vicino o prossimo (380-200 nm) e UV estremo
(200-10 nm).
Qualora si consideri l'effetto dei raggi UV sulla salute umana, la
gamma delle lunghezze d'onda UV è in genere suddivisa in:

UV-A (400-315 nm), UV-B (315-280 nm) e UV-C (280-


100 nm).
I raggi ultravioletti sono usati anche
Il Sole emette fotoni in una vasta gamma di frequenze, che nella sicurezza, per impedire la
coprono quelle della luce ultravioletta in tutte e tre le bande UV- falsificazione di passaporti,
A, UV-B e UV-C ma, a causa dell'assorbimento da parte banconote, ecc...
dell'ozonosfera, circa il 99% degli ultravioletti che arrivano sulla
superficie terrestre sono UV-A. Infatti quasi il 100% degli UV-C
e il 95% degli UV-B è assorbito dall'atmosfera terrestre. L'intensità di queste radiazioni è espressa con
l'indice UV, indice universale della radiazione UV solare, riportata nelle previsioni meteorologiche.

Molti uccelli e molti insetti, come le api, possono vedere l'ultravioletto vicino, e i fiori hanno spesso
colorazioni a loro visibili.

Le porzioni di radiazione ultravioletta di alta frequenza sono considerate radiazioni ionizzanti[9].

Bande
Lo Standard ISO sulla determinazione dell'irradiamento solare (ISO-21348)[10] descrive i seguenti
intervalli:
Intervalli
di Energia
lunghezza per fotone
Nome Abbreviazione Note / nomi alternativi
d'onda (in
(espressi in elettronvolt)
nanometri)

3,10 –
Ultravioletto UV 400 – 100
12,4
3,10 – Onde lunghe UV, luce
Ultravioletto A UVA 400 – 315
3,94 nera o luce Wood
3,94 –
Ultravioletto B UVB 315 – 280 Onde medie UV
4,43
4,43 – Onde corte UV,
Ultravioletto C UVC 280 – 100
12,4 germicida
Intervallo spesso visibile
3,10 –
Ultravioletto Vicino NUV 400 – 300 a diverse specie di
4,13
uccelli, insetti e pesci
4,13 –
Ultravioletto Medio MUV 300 – 200
6,20
6,20 –
Ultravioletto Lontano FUV 200 – 122
10,16
Riga
Linee spettrali a
Lyman-alfa 121,6 nm, 10,20 eV.
10,16 –
H Lyman-α 122 – 121 Radiazione ionizzante a
10,25
lunghezze d'onda più
dell'idrogeno
corte

Fortemente assorbita
dall'ossigeno
atmosferico, anche se le
Ultravioletto da vuoto VUV 200 – 10 6,20 – 124
lunghezze d'onda tra 150
—200 nm si propagano
attraverso l'azoto
Radiazione
Ultravioletto completamente ionizzata
10,25 – (secondo alcune
Estremo EUV 121 – 10
124 definizioni);
completamente assorbita
dall'atmosfera

Ultravioletto solare
Oggetti molto caldi, a causa dell'emissione di corpo nero, emettono radiazione UV. Il Sole emette
radiazione ultravioletta a tutte le lunghezze d’onda, incluso l'ultravioletto da vuoto, ma persino lunghezze
d'onda inferiori a 10 nm (Raggi X). Le stelle particolarmente calde emettono più UV del Sole. La luce
solare nell'atmosfera terrestre più esterna è composta per circa il 50% di luce infrarossa, 40% di luce
visibile e 10% di luce ultravioletta, per una intensità totale di circa 1400 W/m2 nel vuoto[11].

Sulla superficie terrestre le percentuali della luce solare diventano: 44% luce visibile, 3% ultravioletto
(con il Sole alla massima altezza nel cielo zenit) e il rimanente è rappresentato dall’infrarosso[12][13].
Quindi, l’atmosfera blocca circa il 77% dei raggi UV del sole e quasi totalmente le lunghezze d’onda
minori quando il sole raggiunge lo zenit. Della radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie
terreste, oltre il 95%
è rappresentato
dagli UVA con
lunghezza d’onda
maggiore, una
piccola parte dagli
UVB.
Sostanzialmente
non ci sono gli
UVC. La frazione
che rimane degli
UVB nella
radiazione UV, dopo
essere passata
attraverso
l’atmosfera, dipende
dalle condizioni
atmosferiche:
nuvole dense
bloccano Livelli di ozono a varie altitudine e blocco di diverse bande di radiazione ultravioletta.
efficientemente gli Sostanzialmente, tutti i raggi UVC sono bloccati dall'ossigeno biatomico (100–200 nm)
o dall'ozono (ossigeno triatomico) (200–280 nm) nell'atmosfera. Lo strato di ozono
UVB; ma nei cieli
blocca per lo più i raggi UVB. Tuttavia, l'attenuazione degli UVB è fortemente
parzialmente influenzata dall'ozono, e molte di queste radiazioni possono raggiungere la superficie
nuvolosi non tutti terreste. L'UVA rappresenta 25% della radiazione solare che penetra l’atmosfera.
gli UVB sono
bloccati, ma
vengono diffusi in tutte le direzioni dell'atmosfera. Tale effetto è prodotto dallo Scattering di Rayleigh,
responsabile anche della colorazione blu del cielo.

Le bande più corte degli UVC, così come la radiazione UV più energetica prodotta dal Sole, sono
assorbite dall'ossigeno e generano ozono. Lo strato dell'atmosfera dove si concentra tale forma
allotropica dell'ossigeno viene detta ozonosfera. Il meccanismo di produzione dell'ozone è causato dalla
fotolisi mediante UV dell'ossigeno biatomico e la successiva reazione con molecole di ossigeno
biatomico ( ). L’ozonosfera ha una importanza fondamentale in quanto assorbe la maggior parte degli
UVB e dei rimanenti UVC non assorbiti dall'ossigeno.

Chimica degli UV
La radiazione UV porta alla degradazione UV dei materiali organici. Per prevenire tale decadimento, si
utilizzano delle molecole in grado di assorbire parte della radiazione. Esse possono, a loro volta, subire
gli effetti negativi degli UV, rendendo necessario verificare periodicamente la loro capacità di assorbire la
radiazione.

Nei prodotti cosmetici per la protezione solare ci sono sostanze capaci di assorbire i raggi UVA/UVB,
quali: avobenzone, octyl methoxycinnamate. Per gli indumenti, il fattore di protezione ultravioletta UPF
(dall'inglese: Ultraviolet Protection Factor) rappresenta l’indice di protezione dagli UV, analogo al SPF
(Sun Protection Factor) per i filtri solari. Solitamente i tessuti estivi hanno un UPF di circa 6, il che
significa che approssimativamente il 20% degli UV riesce ad attraversare il tessuto.
Il vetro comune è in parte trasparente agli UVA, ma è opaco per lunghezze d’onda più corte, mentre nel
quarzo, in base alla qualità, può essere trasparente persino alle lunghezze d’onda dell'ultravioletto da
vuoto. Dal vetro delle finestre passa circa il 90% della luce sopra i 350 nm, ma blocca oltre il 90% della
luce sotto i 300 nm. Conservare delle nanoparticelle in contenitori di vetro oscurato evita di far avvenire
delle reazioni chimiche che provocano il cambiamento di colore a causa degli UV. A tal proposito, un
insieme di filtri di vetro sarà utilizzato per calibrare i colori della fotocamera per la missione 2019 ESA
Mars , per evitare una scarsa qualità delle immagini a causa dell’alto livello di UV presente sulla
superficie di Marte[14].

Il vetro di Wood è uno speciale tipo di vetro inventato da Robert Williams Wood ed ha una composizione
di bario-sodio-silicato che incorpora circa il 9% di ossido di nichel. È un vetro di un colore blu-violetto
molto profondo che lo rende opaco a tutta la luce visibile eccetto al rosso e al violetto.

Astronomia
I corpi celesti molto caldi emettono principalmente luce ultravioletta (legge di Wien). È difficile
osservare questa luce da terra, perché lo strato di ozono che ci protegge ne blocca la maggior parte.
Quindi, quasi tutte le osservazioni UV sono condotte nello spazio, usando satelliti con a bordo telescopi e
rilevatori operanti nell'ultravioletto.

Fonti artificiali

Lampada di Wood
Per Lampada di Wood o luce nera si
intende una sorgente luminosa che
emette radiazioni elettromagnetiche
prevalentemente nella gamma degli
UVA e, in misura trascurabile, nel
campo della luce visibile. La
Lampada di Wood a tubo, Due tubi a fluorescenza di Wood.

contrariamente ai comuni tubi Il tubo più lungo è un F15T8/BLB di circa 45,72 cm (18
fluorescenti, non impiega il fosforo pollici) da 15 watt; nell'immagine a destra è mostrata la
nella superficie interna del tubo, ma lampada in funzione, fissata ad un apparato collegato
filtra l'emissione ultravioletta del gas alla corrente.
mediante un filtro di wood limitando
Il tubo più corto è un F8T5/BLB lungo circa 30,48 cm (12 pollici); nella
l'emissione di radiazione al campo
figura a destra si vede un dispositivo di fissaggio alimentato a
degli UVA. batteria, utilizzato per rilevare l'urina degli animali domestici.

A volte si utilizza il vetro


tradizionale al posto di quello di Wood, più costoso: quando la lampada è in funzione assumerà una
colorazione blu, piuttosto che violacea come in figura. La luce nera può anche essere generata ricoprendo
una lampada a incandescenza con uno strato di vetro di Wood. Anche se molto economica rispetto alle
lampade UV a scarica, solo lo 0,1% della potenza data dalla lampada viene emessa sotto forma di
radiazione ultravioletta utilizzabile, quindi è molto inefficiente come alternativa. Le lampade di wood
sono utilizzate principalmente per osservare la fluorescenza, cioè il bagliore colorato che alcune sostanze
emanano quando sono sottoposte a radiazione UV, convertendo la sua energia in luce visibile. A seconda
della sorgente e/o del filtro, la luce do Wood può avere varie lunghezze d'onda, producendo fluorescenze
diverse e/o più o meno accentuate sulle sostanze che ne sono sottoposte. La lunghezza d'onda di 365nm,
ad esempio, è la più indicata per controllare le banconote, mentre più comuni sorgenti a 395nm
producono effetti diversi e meno marcati.

Lampade UV a basse lunghezze d'onda


Le lampade UV a corte lunghezze
d'onda possono essere create usando
dei tubi a fluorescenza senza un
Lampada germicida da 9 watt.
rivestimento di fosforo. Queste
lampade emettono luce ultravioletta
con due picchi nell'intervallo
Lampada germicida commerciale.
dell'UVC a 253,7 nm e 185 nm,
dovuti al mercurio interno alla
lampada. L'85-95% degli UV
prodotti da queste lampade hanno una lunghezza d'onda di 253,7 nm, mentre solo il 5-10% è a 185 nm.

Il tubo di quarzo fuso lascia passare la radiazione a 253 nm, ma blocca quella a 185 nm. Questo genere di
tubi ha due o tre volte la potenza UVC di una normale lampada a fluorescenza. Lampade a bassa
pressione hanno approssimativamente un'efficienza del 30-40%, il che significa che ogni 100 W di
elettricità consumata dalla lampada, vengono prodotti circa 30-40 W di UV totali. Queste lampade, dette
germicide, sono utilizzate essenzialmente per disinfettare le superfici nei laboratori e nell'industria
alimentare, e per disinfettare le forniture d'acqua.

Lampade a scarica di gas


Le lampade a scarica di gas hanno effetti diversi in base al gas utilizzato. Le lampade ad argon e al
deuterio sono spesso utilizzate come una fonte stabile, sia senza finestra sia con finestra, ad esempio di
fluoruro di magnesio[15]. Queste fonti di emissione vengono utilizzate per l'analisi chimica.

Altre fonti di UV con uno spettro di emissione più continuo sono: lampada allo xeno (comunemente
utilizzata per simulare la luce del Sole), lampada al deuterio, lampada al mercurio-xeno e lampada ad
alogenuri metallici.

La lampada a eccimeri è una fonte UV che si è sviluppata negli ultimi due decenni. Il suo impiego sta
crescendo, trovando occupazione in diversi campi scientifici; ha i vantaggi di un'alta intensità, un'alta
efficienza e, inoltre, emette radiazioni di lunghezze d'onda nell'ultravioletto da vuoto.

LED Ultravioletti
I LED, dall'inglese Light-emitting diode, possono essere fabbricati per emettere radiazioni nell'intervallo
ultravioletto. L'efficienza di questi dispositivi è circa del 5-8% a 365 nm, a 395 nm è più del 20%, mentre
a lunghezze d'onda maggiori possono essere anche più efficienti. Vi sono prime applicazioni dei LED, ad
esempio nella stampa digitale o negli ambienti di polimerizzazione UV, e risultano molto efficienti. Si
possono creare dei LED con una densità di potenza che può quasi raggiungere i 3 W/cm2 (30 kW/m2);
insieme ai più recenti sviluppi dei fotoiniziatori, sarà possibile creare dei materiali composti dai LED UV.
I LED UVC vengono impiegati per la disinfezione[16] e come
fonte per rimpiazzare la lampada a deuterio nella cromatografia
liquida ad alta prestazione[17].

Laser ultravioletto
I laser a gas, a diodo o a stato solido, possono essere prodotti per
emettere raggi ultravioletti, alcuni dei quali riescono a coprire
l'intero campo UV. Il laser ad azoto usa l'eccitazione elettronica
delle molecole di azoto per emettere un fascio di UV. Le linee più
energetiche sono a 337,1 nm e 357,6 nm di lunghezza d'onda. Un
altro tipo di gas laser molto potente è il laser a eccimeri,
largamente utilizzato per emettere radiazione UV nel campo
dell'UV da vuoto. Attualmente, il laser a eccimeri al fluoruro di
argon (ArF), che opera a una lunghezza d'onda di 193 nm, viene
Un LED UV di 380 nm
comunemente utilizzato nell'industria, nella medicina, nella
chimica e nelle comunicazioni.

Ultravioletto sintonizzabile tramite la somma o la differenza di 4 onde


La miscelazione di quattro onde è un fenomeno di intermodulazione nell'ottica non lineare, per cui le
interazioni tra due o tre lunghezze d'onda producono una nuova lunghezza d'onda. Le forme più comuni
di missaggio di quattro onde sono la generazione di un frequenza di somma e la generazione di un
frequenza di differenza. Nella generazione della frequenza di somma vengono inseriti tre onde e viene
generata una nuova onda a frequenza più alta, pari alla somma delle tre frequenze di ingresso. Nella
generazione di frequenza di differenza, è tipico produrre una frequenza pari alla somma di due meno la
terza. [18] [19][20][21] Questa tecnica permette di generare fasci laser anche a lunghezza d'onda compresa tra
100 e 200 nm (per l'industria VUV) ed anche minori di 100 nm (EUV).[22] Se una delle sorgenti laser è
sintonizzabile si ottengono radiazioni VUV o EUV sintonizzabili. Delle sorgenti si può sfruttare anche la
seconda armonica. Il missaggio delle onde avviene tipicamente con un prisma di Glan Il mezzo non
lineare in cui, irradiandolo, si sommano le frequenze può essere un gas (per esempio kripton, idrogeno,
xeno) o vapori metallici (per esempio il magnesio, sodio, mercurio). In questa operazione risulta
vantaggiosa la differenza delle frequenze ( ) rispetto alla somma, in quanto è più facile
[21]
l'aggancio di fase.

Plasma e sincrotrone: fonti di ultravioletto estremo


I laser sono stati utilizzati per generare indirettamente radiazione UV non coerente (EUV) a 13,5 nm per
la litografia ultravioletta estrema. L'EUV non viene emesso dal laser, ma da transizioni di elettroni in un
plasma estremamente caldo di stagno o xeno, eccitato da un laser a eccimeri . Questa tecnica non richiede
un sincrotrone, ma può produrre UV al bordo dello spettro dei raggi-X. Le sorgenti luminose di
sincrotrone possono anche produrre tutte le lunghezze d'onda UV, comprese quelle al confine degli
spettri UV e dei raggi-X a 10 nm.

Sorgenti luminose di sincrotrone


Un sorgente di luce di sincrotrone è una fonte di radiazione
elettromagnetica (EM) solitamente prodotta attraverso degli
anelli di accumulazione[23] per scopi scientifici e tecnici. Per la
prima volta fu prodotta attraverso un sincrotrone, ora la luce di
sincrotrone viene prodotta da anelli di accumulazione e altri tipo
di acceleratori di particelle, solitamente attraverso l'accelerazione
elettronica. Una volta generato il fascio di elettroni ad alta
energia, viene diretto in componenti ausiliari, quali: magneti
Radiazione di sincrotrone riflessa da
ondulatori e dispositivi di inserzione negli anelli di
un cristallo di terbio. Daresbury,
accumulazione con tecniche di questo tipo si ottengono laser a radiazione di sincrotrone, 1990.
elettroni liberi. In questo modo i forti campi magnetici,
perpendicolari al fascio, convertono gli elettroni ad alta energia in
fotoni.

Le maggiori applicazione della luce di sincrotrone sono nella fisica della materia condensata, scienza dei
materiali, biologia e nella medicina.

Effetti sulla salute umana


I raggi ultravioletti favoriscono la conversione del 7-
deidrocolesterolo che può dare origine al colecalciferolo, reazioni
inerenti alla chimica della vitamina D.

Gli UV possono anche indurre eccitazione della molecola di


DNA, uno stato di eccitazione che può durare un tempo più o
meno lungo, e normalmente il ritorno allo stato fondamentale
avviene senza che vengano indotte alterazioni; episodicamente,
comunque possono prodursi legami chimici impropri tra Tubi a vapori di mercurio per
pirimidine adiacenti, danni non sempre riparati efficacemente dai l'emissione di raggi ultravioletti,
quello più in alto emette raggi UV-A
meccanismi biomolecolari.[24] Gli UV-A sono considerati meno
(lampada di Wood), l'altro raggi UV-C
dannosi di altre bande, ma possono sempre causare ustioni ad alte
(lampada germicida)
dosi e una sindrome denominata acne di Maiorca. Sono
comunque considerati responsabili di cancro della pelle come il
melanoma, il carcinoma basocellulare o tumori non melanocitici, in maniera analoga ai più energetici e
dannosi UV-B[24][25]

Sono i principali responsabili dell'invecchiamento della pelle; anche gli UV-B fanno la loro parte[26]. Alte
intensità di UV-B sono dannose per gli occhi, e un'esposizione prolungata può causare fotocheratiti
(welder's flash in inglese, dove welder sta per saldatrice (ad arco)), e fotodermatiti[24][27]. Sia gli UV-B
che gli UV-C possono danneggiare le fibre di collagene, e quindi accelerare l'invecchiamento della pelle.
Gli UV-A penetrano più in profondità nella pelle, rispetto agli UV-B che gli UV-C, e alterano
(danneggiano) le cellule che producono le fibre di collagene o fibroblasti. La radiazione UV-B e UV-C è
inoltre in grado di attivare virus come l'Herpes simplex.[24] Alcuni filtri solari (cosmetici) proteggono
bene contro i raggi UV-B ma, spesso, poco contro i raggi UV-A, i maggiori responsabili
dell'invecchiamento solare. L'80% delle rughe si presume sia provocato dall'esposizione al sole.
La radiazione ionizza le
molecole di DNA delle
cellule della pelle,
inducendo basi adiacenti
di timina e citosina a
formare legami covalenti.
Due basi adiacenti di 200 euro esposti nella radiazione UV
timina o citosina non si
legano in modo normale,
Una lampada di Wood, che emette
radiazioni principalmente nello
ma causano una distorsione dell'elica del DNA, interferendo con i
spettro degli ultravioletti A (tra i 315 e meccanismi di copia e in generale con il funzionamento del
i 390 nm) e poche nello spettro della DNA. Il tutto porta facilmente a delle mutazioni, che spesso
luce violetta visibile (intorno ai sfociano in episodi di cancro[9][24][28][29]. Questo effetto degli UV-
400 nm). B può essere facilmente osservato in colture batteriche.

Come difesa contro la luce ultravioletta, dopo una breve


esposizione il corpo si abbronza rilasciando melanina, un pigmento scuro. La quantità di melanina varia a
seconda del tipo e del colore della pelle. La melanina aiuta a bloccare la penetrazione degli UV e
impedisce che questi danneggino la parte profonda della pelle. Creme solari che bloccano parzialmente
gli UV sono disponibili in commercio. Nonostante ciò, gran parte dei dermatologi raccomanda di non
esporsi troppo al sole estivo, specialmente nelle ore centrali della giornata. A maggior protezione
dell'epitelio corneale, e dei mezzi diottrici oculari, quali il cristallino e la retina, è appropriato l'utilizzo di
lenti protettive. Materiali in resina o vetrosi comportano un assorbimento nello spettro dei 330 nm, con
adeguate colorazioni la trasmittanza degli UV viene bloccata fino al valore di 400 nm.

Effetti positivi della luce UV comprendono l'induzione della produzione di vitamina D nella pelle,
vitamina che favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e
calcio ed i processi di mineralizzazione dell'osso e di differenziazione di alcune linee cellulari nonché
l'attivazione di alcune funzioni neuromuscolari.

Le terapie Puva ad esempio per psoriasi e vitiligine sono un altro esempio di utilizzo sanitario positivo
della radiazione.

Applicazioni
Le lampade fluorescenti sfruttano l'emissione ultravioletta del mercurio a bassa pressione.
Un rivestimento fluorescente all'interno del tubo assorbe gli UV e li trasforma in luce visibile.
Lampade ultraviolette (senza lo strato di conversione in luce visibile) sono usate per
analizzare minerali, gemme e nell'identificazione di vari oggetti da collezione. Molti materiali
sono simili in luce visibile, ma rispondono in modo diverso alla luce ultravioletta, o
presentano caratteristiche di fluorescenza diverse a seconda che vengano usati UV corti o
lunghi. Coloranti UV fluorescenti sono usati in molti campi (per esempio, in biochimica e
nelle indagini della polizia scientifica, o per facilitare la ricerca di eventuali perdite di
refrigerante di circuiti frigoriferi di frigoriferi e condizionatori d'aria). La proteina fluorescente
Green Fluorescent Protein (GFP) è spesso usata come marker in genetica.
Le lampade ultraviolette sono anche usate per
potabilizzare l'acqua e per sterilizzare ambienti e
strumenti usati in ospedali e laboratori biologici, perché
uccidono quasi tutti i virus ed i batteri. L'utilizzo di
queste lampade nella sterilizzazione ambientale
costituisce solamente un complemento ad altre
tecniche di sterilizzazione, perché i vari microorganismi
possono essere riparati in piccole fessure e altre parti in
ombra delle stanze.

Nel processo di produzione dei microprocessori, la luce Arte plastica e materiali fluorescenti.
ultravioletta viene usata per dei processi di (Artista: Beo Beyond).
fotolitografia.
È consigliabile utilizzare protezioni per gli occhi quando si lavora con la luce ultravioletta,
specie se di corta lunghezza d'onda. I normali occhiali forniscono una leggera protezione.
La radiazione ultravioletta si usa anche nella spettroscopia ultravioletta e visibile.

Fotografia
La pellicola fotografica risponde alla radiazione ultravioletta, ma
le lenti di vetro delle telecamere bloccano solitamente la
radiazione inferiore a 350 nm. I filtri UV bloccanti, aventi una
colorazione sul giallo, sono spesso usati per la fotografia
all'aperto per evitare immagini sbiadite ed esposizioni troppo alte
dovute dai raggi UV. Per la fotografia nei pressi di UV, possono
essere utilizzati filtri speciali.

Le fotografie con lunghezze d'onda inferiori a 350 nm richiedono


speciali lenti al quarzo che non assorbono la radiazione. I sensori
di fotocamere digitali possono avere filtri interni che bloccano i
raggi UV per migliorare la precisione della resa dei colori. A
volte questi filtri interni possono essere rimossi o potrebbero non
essere presenti, ma si possono utilizzare filtri esterni per la luce
visibile in modo da preparare la fotocamera per la fotografia a
Ritratto scattato utilizzando solo luce
raggi UV. Alcune fotocamere sono state progettate per essere
UV con lunghezza d'onda fra i
utilizzate nella fotografia UV. 335 nm e i 365 nm.

La fotografia per radiazioni ultraviolette riflesse è utile per


indagini mediche, scientifiche e investigazioni forensi, in
applicazioni diffuse come la rilevazione di lividi della pelle,
alterazioni di documenti o lavori di restauro su dipinti. La
fotografia della fluorescenza prodotta dall'illuminazione a raggi
ultravioletti utilizza la luce a lunghezze d'onda visibili.

Nell'astronomia dell'ultravioletto, le misure vengono utilizzate


per individuare la composizione chimica del mezzo interstellare, Aurora al polo nord di Giove vista
dalla luce ultravioletta vista dal
la temperatura e la composizione delle stelle. Poiché lo strato di
Telescopio Spaziale Hubble
ozono blocca molte frequenze UV utilizzando telescopi della Terra, la maggior parte delle osservazioni
UV sono fatte dallo spazio.

Industria elettrica ed elettronica


L'effetto corona sulle apparecchiature elettriche può essere rilevato dalle sue emissioni ultraviolette.
Questo effetto provoca la degradazione dell'isolamento elettrico e l'emissione di ozono e ossido di azoto

Le EPROM, memorie di sola lettura programmabili e cancellabili (Erasable Programmable Read-


Only Memory) vengono cancellate attraverso l'esposizione a radiazioni UV. Questi moduli hanno una
finestra trasparente (quarzo) sulla parte superiore del chip che consente il passaggio della radiazione UV.

La radiazione ultravioletta germicida


La radiazione ultravioletta germicida è la radiazione ultravioletta che è caratterizzata da una banda di
lunghezze d'onda tale da distruggere batteri, virus e altri microorganismi, modificandone il DNA o l'RNA
e quindi inattivandoli e impedendone la riproduzione. Questo principio permette la disinfezione
dell'acqua e dell'aria. L'OMS ha calcolato che la potabilizzazione dell'acqua con i raggi UV costa 2
centesimi di dollaro per 1000 litri di acqua.[30]

Il SODIS
Anche i raggi UV che provengono naturalmente dal sole possono essere degli efficaci viricidi e
battericidi. Il SODIS è un sistema che usa le bottiglie in PET e la luce del sole per disinfettare l'acqua.

Note
1. ^ David K. Lynch e William Charles Livingston, Color and Light in Nature, 2nd, Cambridge,
UK, Cambridge University Press, 2001, p. 231, ISBN 978-0-521-77504-5.
«Limits of the eye's overall range of sensitivity extends from about 310 to 1050
nanometers».
2. ^ Madhab Chandra Dash e Satya Prakash Dash, Fundamentals Of Ecology 3E, Tata
McGraw-Hill Education, 2009, p. 213, ISBN 978-1-259-08109-5.
«Normally the human eye responds to light rays from 390 to 760 nm. This can be
extended to a range of 310 to 1,050 nm under artificial conditions.».
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Voci correlate
Radiazione elettromagnetica
Luce
Onda (fisica)
Robert W. Wood, fisico statunitense, ideatore della Lampada di Wood (o Luce di Wood)
Sistemi portatili per la potabilizzazione dell'acqua

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Collegamenti esterni

Radiazione ultravioletta, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di


Firenze.
(EN) Radiazione ultravioletta, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) IUPAC Gold Book, "ultraviolet", su goldbook.iupac.org.
Monitoraggio live Index UV, su meteowebcam.it.
Rete italiana di misura della radiazione ultravioletta solare, su uv-index.it.
Indice UV live - ARPA Valle d'Aosta, su uv-index.vda.it. URL consultato il 9 maggio 2008 (archiviato
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(EN) Status Report on UV Waterworks: Water Disinfection for the Developing World, su
eetd.lbl.gov. URL consultato il 9 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2008).
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