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Organismo vivente

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Un organismo vivente, è un'entità, unicellulare o


pluricellulare, soggetta alle leggi del mondo fisico ed al
controllo da parte dei sistemi che esprimono
l'informazione in esso contenuta. Tale informazione è
codificata primariamente nel genoma e nel materiale
genetico altrimenti veicolato, ad esempio negli organuli
cellulari, ed è sottoposta a tutti i meccanismi tipici
dell'espressione, compresi quelli evidenziati
nell'epigenetica. Tale informazione, come descritto dalla
genetica, viene ereditata verticalmente dagli organismi
discendenti, o trasferita orizzontalmente[1].

Indice
Definizioni
Caratteristiche generali
Organizzazione e struttura
Gli organismi unicellulari
Gli organismi pluricellulari
Un grande e noto organismo vivente (circa 1 400
Dimensioni
metri cubi, stimati in circa 2 100 tonnellate), la
Studio degli organismi viventi sequoia gigante.
Sistematica e tassonomia
Note
Bibliografia
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Definizioni

«Un organismo vivente è un'entità soggetta alle leggi naturali, le stesse che controllano il
resto del mondo fisico, ma tutti gli organismi viventi, comprese le loro parti, vengono
controllati anche da una seconda fonte di causalità: i programmi genetici. L'assenza o la
presenza di programmi genetici indica il confine netto tra l'inanimato e il mondo
vivente[2][3][4]»

(Ernst Mayr)
Gli organismi risultano imparentati tra di loro. Ogni organismo
vivente ad oggi conosciuto deriva da una rete[5], in prima
approssimazione assimilabile ad una linea filogenetica arborescente,
comune a tutti gli altri organismi, indipendentemente dal tempo di
separazione fra le linee evolutive. Ogni forma di vita esistente deriva
da uno o pochi antenati comuni, comparsi sulla Terra miliardi di anni
fa, possiede vie metaboliche, si riproduce, trasmette informazioni
alla propria discendenza e organizza le proprie strutture. Queste
caratteristiche costituiscono il nucleo del concetto biologico di vita,
peculiarità emergente che la distingue dalle entità non viventi.

Tali peculiarità, per convenzione sono rappresentate da alcuni aspetti


comuni a tutti gli organismi viventi.[6][7][8][9][10]:

Evoluzione: Evolve, risultando imparentato con tutti gli altri


organismi viventi.
Ordine: Risulta strutturato.
Codifica: Contiene al proprio interno l'informazione e le
istruzioni che controllano e definiscono la sua struttura e
Gli acidi nucleici sono le molecole
funzione.
attraverso le quali gli organismi
Regolazione: Risulta in grado di mantenere viventi conservano e trasmettono
autonomamente l'omeostasi[11]. l'informazione
Crescita e sviluppo: Risulta autonomamente in grado di
accrescersi.
Energia: Rappresenta un sistema termodinamico aperto, in grado di assimilare energia,
incamerarla, trasformarla, e cederla all'ambiente.
Irritabilità, Sensibilità o Motilità: Risulta autonomamente in grado di rispondere agli stimoli
esterni.

In senso più ampio, gli organismi possono essere anche in grado di possedere, e nel loro complesso
possiedono:

Capacità di riprodursi: In grado di dare origine a prole fertile la quale darà origine ad organismi
simili all'adulto.
Capacità evolutiva: Può variare il proprio genotipo e fenotipo, dando origine a strutture
anatomiche, vie fisiologiche e combinazioni genomiche nuove, mai comparse in precedenza
all'interno della linea filogenetica alla quale appartiene (divergenza evolutiva) o già comparse
all'interno di linee filogenetiche precedentemente separate (convergenza evolutiva).

Queste caratteristiche sono la base della visione sufficientemente condivisa di essere vivente, in quanto
organismo noto del biota terrestre. Altre definizioni si discostano in uno o più punti dalla precedente,
generata dallo studio delle scienze naturali.
La biologia di sintesi che può portare alla genesi di organismi dotati di vita cosiddetta sintetica, come il
Mycoplasma laboratorium[12][13], e i temi della esobiologia e delle biochimiche ipotetiche, possono portare a
definire il concetto di organismo vivente in maniera più generale.
Gli organismi noti abbracciano un'estensione dimensionale e temporale che va dagli 80 000 anni e le oltre
6 600 tonnellate di un singolo, millenario genet di pioppi, ai minuscoli micoplasmi di 200 nanometri di
diametro, che "vivono" (tempo di duplicazione) alcuni minuti, di massa inferiore al bilionesimo di grammo.

Caratteristiche generali
Sulla Terra i cicli vitali sinora conosciuti si sviluppano intorno agli
elementi CHNOPS, ma ciò non implica, in linea di principio, che
non possano esistere altre serie di elementi attorno alle quali possano
crearsi sistemi di vita alternativi. La scoperta nel 2010 nel Lago
Mono, in California, di un batterio in grado di utilizzare l'arsenico al
posto del fosforo avrebbe mostrato l'esistenza di organismi con una
biochimica completamente diversa da quella finora conosciuta, in Rappresentazione stilizzata degli
particolare relativamente agli acidi nucleici[14], ma studi successivi elementi CHNOPS
ne hanno smentito i risultati[15][16]. Gli esobiologi ipotizzano
organismi basati sulla chimica del silicio al posto del carbonio.

Per quanto riguarda il concetto biologico di vivente, gli studiosi ritengono che gli organismi viventi
condividano alcune caratteristiche fondamentali comuni[17][18][19][20]:

Dalla proprietà di Ordine derivano le caratteristiche di:

Cellularità: tutti gli esseri viventi sono costituiti da unità


strutturali e funzionali elementari, chiamate cellule capaci
di svolgere tutte le funzioni proprie dei viventi. Le cellule,
infatti, nascono, si nutrono, crescono, si riproducono e
muoiono. I più semplici organismi viventi sono costituiti da
una singola cellula microscopica; così ad esempio, i
batteri, molte specie di alghe e i lieviti. Altri organismi,
come le piante, gli animali e quasi tutti i funghi, sono
formati da un elevato numero di cellule. Le cellule che
costituiscono un organismo pluricellulare possono essere
strettamente saldate le une alle altre o essere Immagine al microscopio ottico di un
relativamente libere e indipendenti. In ogni caso, sono in organismo vegetale. Sono visibili
comunicazione chimica tra di loro, possono essere esse chiaramente le singole cellule
stesse a costituire l'organismo o possono essere
aggregate a costituire una comunità di cellule definita
organismo[21].
Complessità: i viventi sono esseri complessi e altamente integrati. Un batterio, che è una delle
forme di vita più piccole, è fatto da circa 7000 sostanze chimiche diverse. Ognuna ha una sua
funzione biologica ben precisa e deve essere sempre presente nella quantità “giusta” per il
buon funzionamento del batterio. Se poi si considera l'uomo, si scopre che è costituito da
almeno 10000 miliardi di cellule; queste, a loro volta, sono composte da decine di migliaia di
sostanze chimiche diverse distribuite in numerose strutture microscopiche (organuli cellulari).
Nel corpo umano le cellule sono differenziate in circa 200 tipi diversi. I vari tipi di cellule sono
organizzati in tessuti che, a loro volta, formano gli organi. Gli organi costituiscono i sistemi e gli
apparati e questi s'integrano a formare l'organismo.

Dalla proprietà di Codifica derivano le caratteristiche di:

Informazione: il mantenimento e la trasmissione di generazione in generazione della


complessità dei viventi richiedono una quantità d'informazioni che, anche per il più semplice di
essi, è superiore a quella contenuta in una voluminosa enciclopedia. Ogni struttura e ogni
attività, dalla singola molecola all'intero organismo, dalla nascita alla morte, sono codificate nel
genoma. I primi elementi del genoma scoperti furono i geni che sono formati dalla molecola di
DNA racchiusa nei cromosomi del nucleo cellulare. Ciascun gene “contiene” un'informazione
che, di volta in volta, può essere modulata e coordinata con quella di altri geni. Ne risulta un
armonico e complesso sistema che dirige le attività svolte dalle varie cellule non solo
nell'organismo adulto, ma anche durante la sua crescita e il suo sviluppo.
Dalla proprietà di Energia derivano le caratteristiche di:

Metabolismo: “Metabolismo” significa trasformazione. Infatti, ogni organismo va incontro a


continue trasformazioni rese necessarie dal mantenimento della sua complessa struttura, dalla
crescita e dai continui adattamenti all'ambiente. Più propriamente, per metabolismo s'intende
quel complesso di ben organizzate reazioni chimiche capaci di sfruttare energia esterna per
rinnovare, accrescere o riparare le strutture dell'organismo. Tutto ciò comporta, appunto, una
continua trasformazione di numerose molecole. L'alimentazione, la respirazione e l'escrezione
sono l'espressione più evidente e manifesta dei processi metabolici che si compiono in un
organismo.

Dalla proprietà di Capacità riproduttiva derivano le caratteristiche di:

Riproduzione: ciascun vivente deve essere in grado di riprodursi almeno in una fase del
proprio ciclo vitale, con modalità e tempi spesso differenti e propri di ogni specie, cioè deve
poter generare altri organismi simili a se stesso. Un organismo unicellulare duplica il proprio
DNA, si accresce e si divide in due cellule figlie che erediteranno una delle due copie del DNA.
In alcuni organismi pluricellulari, invece, la riproduzione avviene attraverso la fusione di due
cellule (dette gameti), prodotte da due individui di sesso opposto. Il risultato di questa fusione
si chiama zigote ed è una cellula che contiene metà del DNA proveniente dal padre, e metà
proveniente dalla madre. L'individuo che si sviluppa dallo zigote assomiglia ai genitori, ma sarà
diverso da tutti e due. In questo modo, a ogni generazione appariranno sempre nuove varianti
della stessa specie.

Dalla proprietà di Crescita derivano le caratteristiche di:

Sviluppo: la crescita è una proprietà caratteristica degli


organismi viventi. I batteri s'ingrandiscono, seppure di
poco, dopo una divisione riproduttiva. Di norma, negli
organismi a riproduzione sessuata lo zigote si divide più
volte fino a formare miliardi di cellule. L'accrescimento può
essere accompagnato dalla comparsa di nuovi tipi
cellulari, di nuovi tessuti e di nuovi organi, può
rappresentare un semplice ingrandimento od anche un
drastico cambiamento anatomico e metabolico come nel
caso della metamorfosi.

Dalla proprietà di Evoluzione derivano le caratteristiche di:


Un embrione animale in sviluppo
Adattamento: Gli organismi viventi possono cambiare nel
tempo la propria anatomia e fisiologia adattandola
all'ambiente. Attraverso la riproduzione, i genitori trasmettono al figlio copia o parte dei propri
geni, cioè una copia o una parte del proprio materiale ereditario. Per questo il figlio non risulta
del tutto uguale al genitore ma possiede caratteri ereditari diversi. In più potrebbe possedere
anche qualche caratteristica nuova che non esisteva nei suoi antenati. Un nuovo carattere, o
mutazione, si origina in conseguenza del fatto che il materiale ereditario viene trasmesso
lievemente alterato rispetto a quello originale. L'accumulo di tali variazioni nel tempo e nello
spazio può condurre alla formazione di organismi con caratteristiche strutturali assai diverse.
In tal modo, nel corso delle ere geologiche, hanno avuto origine le nuove specie di organismi
viventi. Attente analisi e studi approfonditi testimoniano che l'attuale grande varietà degli
organismi viventi si è originata attraverso un processo chiamato evoluzione. Esso altro non è
che il risultato delle variazioni genetiche sommatesi nell'arco di tempo che divide le prime
forme di vita da quelle attuali.

Dalla proprietà di Irritabilità o Motilità derivano le caratteristiche di:


Interazione: tutti gli organismi viventi interagiscono con l'ambiente e tra di loro. Sappiamo che
una pianta per crescere ha bisogno di acqua, di sali minerali, di anidride carbonica, di luce e di
ossigeno: tutte queste “materie prime” essa le assorbe dall'ambiente fisico. La loro maggiore o
minore disponibilità influirà sulla sua crescita e la sua moltiplicazione, inoltre sono in grado di
rispondere a stimoli esterni orientando le proprie foglie e radici in risposta rispettivamente ai
raggi solari ed alla forza di gravità. Anche la temperatura, la pioggia, il vento, la latitudine e
l'altitudine influiscono sulla vita delle piante. Le piante stanno alla base dell'alimentazione per
gli animali e per l'uomo, che da esse a loro volta ricavano “materie prime” ed energia. Anche i
più semplici organismi quali batteri od alghe unicellulari posseggono recettori di superficie che
gli permettono di distinguere fra i membri della propria specie, specie estranee, cibo, ecc. e
rispondere adeguatamente a tali stimoli.

Esistono molti casi non semplici da definire. I virus sono un caso limite, dal momento che non sono capaci
di riprodursi autonomamente, ma hanno bisogno di una cellula ospite, spesso un batterio, sono cristalli
molecolari in grado di replicarsi ma non possiedono un proprio metabolismo. Il dibattito coinvolge anche gli
elementi trasponibili del genoma, unità costituite da sequenze a DNA, anche conosciute come parassiti
endonucleari obbligati. Taluni autori ritengono si tratti di virus rimasti imprigionati nel genoma. Tali
elementi, sebbene in grado di riprodursi generando copie di se stessi, sfuggono ai tentativi di classificazione,
in quanto sono molecole parassite del DNA, che possono prosperare e riprodursi esclusivamente all'interno
del nucleo cellulare.

Organizzazione e struttura
Si possono sommariamente suddividere in organismi procarioti ed
eucarioti, secondo alcune classificazioni i due Dominii della Vita.

I procarioti, tutti unicellulari, possono essere suddivisi in due


principali regni: Bacteria e Archea (nelle classificazioni più recenti
gli Archea sono considerati un dominio anziché un regno).

Gli eucarioti possono a loro volta essere suddivisi tra organismi


unicellulari e pluricellulari in 4 o 5 regni, a seconda della Un cladogramma che indica i
classificazione utilizzata. Alcuni organismi, come diverse muffe "rapporti di parentela" fra i vari gruppi
melmose (in inglese Slime mold), gruppo polifiletico comprendente di viventi conosciuti
tra gli altri i Myxomycetes, sfuggono a questo genere di
classificazione.

Gli organismi unicellulari

Possono appartenere al gruppo dei procarioti, cioè con un nucleo primitivo (senza membrana nucleare),
oppure al gruppo degli eucarioti, cioè con un nucleo cellulare separato dal citoplasma. Tra questi due gruppi
di organismi unicellulari esiste una notevole distanza evolutiva, i secondi sono molto più recenti. È
condivisa l'ipotesi che la cellula eucariota sia stata originata da una simbiosi tra organismi più semplici. Ad
esempio alcuni organelli (come il mitocondrio e il cloroplasto) secondo la teoria dell'endosimbionte,
derivano da originarie forme batteriche indipendenti.[22]

unicellulari procarioti: archaea e batteri (eubatteri). Questi organismi costituiscono la maggior


parte della vita microscopica, comprendono molti patogeni e alcuni organismi fotosintetici
(cianobatteri, o alghe azzurre e altri phyla)
unicellulari eucarioti: protisti, gruppo polifiletico che comprende i protozoi, le alghe e alcuni
miceti.
Gli organismi pluricellulari

Alcuni di essi sono formati da cellule non differenziate in organi, come le spugne. In quelli con
differenziazione dei diversi tessuti in organi (Animali, Piante e Funghi) la struttura del corpo è organizzata
in modo gerarchico, quindi possiamo distinguere:

cellula
tessuto
organo
sistema o apparato[23]

Vengono solitamente suddivisi in regni distinti a seconda delle loro capacità di aggregazione tra cellule:

Organismi che possono essere sia unicellulari che pluricellulari:


Protisti cioè Protozoi e Alghe.
Fungi: Esistono due differenti suddivisioni una accomuna Eumiceti e Rodofite allo stesso
regno, l'altra pone le Rodofite nel regno vegetale.
Organismi sempre pluricellulari:
Plantae che raccoglie tutti i vegetali fotosintetici pluricellulari dotati di tessuti e
vascolarizzati.
Animalia suddiviso in due sottoregni: Parazoi costituito esclusivamente dalle spugne, e
Metazoi.

Dimensioni

Gli organismi viventi più piccoli sono i micoplasmi, un gruppo di


batteri privi di parete cellulare il cui diametro varia tra 0,2 e 0,3 µm.

In generale gli organismi unicellulari possono arrivare fino a


300 µm. Tuttavia l'aumento di dimensioni della cellula rende sempre
più difficile il raggiungimento di tutte le zone della cellula stessa da
parte dei nutrienti entrati attraverso la membrana cellulare. I
nutrienti infatti si spostano per semplice diffusione, sistema che
diventa inefficiente sulle distanze non sufficientemente piccole, in
quanto il tempo di percorrenza di una certa distanza per diffusione
cresce col quadrato della distanza stessa. Una cellula che cresce di
dimensioni si trova ben presto a non avere sufficiente superficie
rispetto al proprio volume (cioè un rapporto sfavorevole tra
superficie e volume), in quanto, approssimando la cellula ad una
sfera, la superficie cresce in base al quadrato del raggio:

mentre il volume cresce in base al cubo del raggio: General Sherman, un esemplare di
Sequoiadendron giganteum, è
l'essere vivente conosciuto più
grande in termini di volume
Dalla superficie dipende la quantità di nutrienti che possono entrare nella cellula, mentre il volume
determina il tempo necessario affinché raggiungano tutti le zone. Di conseguenza il rapporto superficie
volume pone i limiti della crescita di dimensioni degli esseri unicellulari[24].

Per gli esseri pluricellulari il limite massimo di dimensione è dato dalla massa, in quanto un organismo
eccessivamente grande non avrebbe strutture di sostegno in grado di reggere il suo stesso peso. La
situazione è quindi diversa in acqua o sulla terra ferma[25].

L'organismo più grande conosciuto per quanto riguarda il volume è un esemplare di sequoia gigante
(Sequoiadendron giganteum) chiamato Generale Sherman, che ha un volume stimato di 1486 m³[26]

L'organismo più grande conosciuto in base alla superficie è un fungo della specie Armillaria ostoyae trovato
nello stato di Washington (USA) nella zona del Monte Adams. Questo esemplare ricopre un'area di oltre 600
ettari (6 km²). Sussistono tuttavia ancora dei dubbi sul fatto che si tratti di un unico organismo e non di una
colonia di più individui[27].

Dal punto di vista della massa il più grande organismo vivente risulta essere il Pando, un genet di Populus
tremuloides situato nella foresta di FishLake, in Utah, che ha una massa stimata superiore alle 6 600
tonnellate[28][29].

Studio degli organismi viventi


La biologia è la scienza che si occupa di studiare gli organismi viventi. Lo studio si può svolgere in base ai
differenti livelli di organizzazione, dalle singole cellule che compongono un organismo (biologia cellulare ai
sistemi complessi di più specie conviventi nello stesso ambiente (ecologia).

La biologia studia anche tutto ciò che è


correlato agli organismi viventi, come le
molecole che li compongono (biologia
molecolare) e le reazioni chimiche su
cui si basa la vita (biochimica).

Sistematica e tassonomia

Lo studio degli organismi viventi in


Esempio di organizzazione gerarchica tassonomica. Sono indicate le
biologia ed in anatomia comparata cerca
categorie tassonomiche
le analogie tra i singoli individui e le
singole specie operando sistemazioni e
raggruppamenti secondo schemi organizzativi che permettano di partire da elementi di continuità per
arrivare a categorie sempre più ampie e generali.

Note
1. ^ Graham Lawton, Why Darwin was wrong about the tree of life , New Scientist magazine - 24
gennaio 2009
2. ^ (EN) video intervista ad Ernst Mayr: 135 - Differences between living organisms and
inanimate matter (http://www.webofstories.com/play/4293)
3. ^ The autonomy of biology (http://lamar.colostate.edu/~aknapp/ey505/Mayr%201996%20Auton
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0of%20Biology%20Q%20Rev%20of%20Biol.pdf) il 5 novembre 2013 in Internet Archive. Ernst
Mayr, The autonomy of biology: the position of biology among the sciences, Quarterly Review
of Biology, 1996, 71:97–106]
4. ^ Ernst Mayr, Toward A New Philosophy Of Biology, p.2, Cambridge: Harvard University Press,
1988. ISBN 0674896661.
5. ^ Tal Dagan, William Martin, The tree of one percent, Genome Biology 2006, 7:118 doi10.1186
(http://genomebiology.com/2006/7/10/118)
6. ^ Fantoni A., Bozzaro S., Del Sal G., Biologia cellulare e genetica, Piccin-Nuova Libraria, 2008,
ISBN 88-299-1966-7.
7. ^ G. De Leo, E. Gineli, S. Fasano, Biologia e genetica, EdiSES Edizioni Scientifiche ed
Universitarie, 2009, ISBN 978-88-7959-563-6.
8. ^ M. Becker, Kleinsmith Lewis J., Jeff Hardin, Il mondo della cellula, Edises, 2006, ISBN 88-
7959-350-1.
9. ^ D. P. Snustad - M. J. Simmons, Principi di Genetica, EdiSES Edizioni Scientifiche ed
Universitarie, 2010, ISBN 978-88-7959-636-7.
10. ^ Gerald Karp, Biologia cellulare e molecolare. Concetti ed esperimenti, Edises, 2011,
ISBN 978-88-7959-696-1.
11. ^ Alcuni organismi sono in grado di mantenerla per quasi 10000 anni di vita, ciò è confermato
per l'organismo più antico conosciuto, su national-geographic (https://news.nationalgeographic.
com/news/2008/04/080414-oldest-tree.html)
12. ^ D. G. Gibson, J. I. Glass, C. Lartigue, V. N. Noskov, R.-Y. Chuang, M. A. Algire, G. A.
Benders, M. G. Montague, Li Ma, M. M. Moodie, C. Merryman, S. Vashee, R. Krishnakumar, N.
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13. ^ Elizabeth Pennisi, Synthetic Genome Brings New Life to Bacterium (https://www.sciencemag.
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17. ^ How to Define Life -points to ponder for comprehensive questions on final exam (http://www.
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18. ^ What Is Life—and How Do We Search for It in Other Worlds? (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/p
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19. ^ Defining Life: Astrobiology Magazine - earth science - evolution distribution Origin of life
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aprile 2012).
20. ^ Cos'è la vita? (http://www.torinoscienza.it/dossier/che_cos_e_la_vita_2576) Archiviato (http
s://web.archive.org/web/20120118061008/http://www.torinoscienza.it/dossier/che_cos_e_la_vit
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21. ^ Gli organismi pluricellulari sono comunità di cellule
22. ^ David Attenborough, La vita sulla Terra, Bur, 1986. Pag 24
23. ^ Emanuele Padoa, Manuale di anatomia comparata dei vertebrati, da pag 89 (Inizio
trattazione apparati)
24. ^ Brock - Biologia dei microorganismi - ISBN 88-408-1259-8
25. ^ Giancarlo Gibertini, Biologia della forma animale, EUS, Roma, 1984
26. ^ Sequoiadendron giganteum (Lindl.) Buchholz (http://www.na.fs.fed.us/pubs/silvics_manual/V
olume_1/sequoiadendron/giganteum.htm)
27. ^ The Humongous Fungus--Ten Years Later (http://botit.botany.wisc.edu/toms_fungi/apr2002.ht
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28. ^ Mitton Jeffry B., Grant Michael C., Genetic Variation and the Natural History of Quaking
Aspen, in BioScience, vol. 46, nº 1, University of California Press, gennaio 1996, pp. 25-31.
29. ^ Grant M., Mitton J., Case Study: The Glorious, Golden, and Gigantic Quaking Aspen., in
Nature Education Knowledge, vol. 3, nº 10, 2010, p. 40.

Bibliografia
Umberto D'Ancona, Trattato di zoologia (UTET, 1953; 1960; 1965; 1973).
Emanuele Padoa, Manuale di anatomia comparata dei vertebrati, Feltrinelli, 1991 ISBN
9788807640049

Voci correlate
Biologia

Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «organismo vivente»
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s?uselang=it)

Collegamenti esterni

Organismo vivente, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.


(EN) Organismo vivente, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Come funziona un organismo vivente, su omodeo.anisn.it.
Thesaurus BNCF 690 (https://thes.bncf.firenze.sbn.it/termine.php?id=690) · GND
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