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“BILL Gates E LA Gestione DI Microsoft”

Leadership (Università degli Studi di Torino)

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Descargado por Oscar Ojeda (oscaraxe@hotmail.com)
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Gruppo 17 DE ZUCCATO Marco, GARZARO Marco, PISTILLO Laura

Corso di LEADERSHIP – PROF. BRESCIANI

“BILL GATES E LA GESTIONE DI MICROSOFT”

1) Quali stili di leadership ha adottato Bill Gates? Ne esiste uno prevalente? Da cosa sono stati
determinati?

Secondo quanto letto nel case study, abbiamo individuato diversi stili di leadership che
contraddistinguono Bill Gates. Possiamo dire che non mantiene un preciso stile di leadership in
tutta la sua vita lavorativa.
Questa evoluzione di stile è dovuta al cambiamento significativo che ha avuto l’azienda.
Nata come una start-up, Bill Gates è riuscito a far diventare la Microsoft una delle aziende più
grosse sia di dimensioni che di fatturato in tutto il mondo nel suo settore. Egli è riuscito attraverso
le sue abilità innate e competenze imparate sul campo, ad adattarsi al cambiamento e restare
sempre nelle prime posizioni di mercato grazie ai continui nuovi prodotti, caratterizzati da una
forte presenza di innovazione.
Abbiamo evidenziato nel testo tre stili di leadership che ci sembrano più rappresentativi.
Essi sono: lo stile eroico, affiliativo e pragmatico-produttivo.
Dalla nascita di Microsoft fino agli anni ’80 è prevalso lo stile eroico, in cui Bill Gates crede
profondamente nel prodotto e non nei ricavi futuri, presta molta attenzione alle esigenze
individuali, “…molto comprensivo con i problemi personali e sa farti sentire veramente importante
per l’azienda ponendo molta attenzione al fine di rendere felici le persone”, come descritto da un
suo sviluppatore di software.
Successivamente il suo stile prende dei connotati dello stile affiliativo, ovvero si sforza di creare un
senso di armonia tra le persone, di costruire forti legami emozionali e di stimolare un saldo senso
di fedeltà.
Questo è dovuto al fatto che Gates sa cosa non è in grado di fare, quindi delega a persone giuste e
capaci di fare esattamente ciò che lui stesso non sa fare.
Inoltre cerca di conservare un’atmosfera tipica delle piccole imprese, in modo da mantenere uniti i
suoi dipendenti e di avere un contatto con loro, ad esempio attraverso i festeggiamenti di Natale o
picnics d’estate.
Dallo stile affiliativo, Gates passa a un tipo di leadership pragmatico-produttivo.
L’ azienda ha raggiunto dimensioni ormai molto elevate ed è difficile continuare a gestirla come in
precedenza. Col passare del tempo Gates adotta uno stile piuttosto aggressivo, nel quale le
persone tendono a scavalcarsi per sfida.
Quello prevalente rispetto agli altri è lo stile eroico, poiché Gates punta a un raggiungimento di un
obbiettivo comune, dopo aver analizzato ciò che accade all’interno dell’impresa.
In altre parole Gates è un leader sicuro di sé, carismatico, energico e creativo, che sa ascoltare,
capire e coinvolgere i suoi dipendenti, ma che non rinuncia ad uno stile aggressivo per raggiungere
gli obiettivi prefissati.

2) Perché la struttura organizzativa di Microsoft può essere considerata un valore aggiunto?

La struttura organizzativa può essere considerata un valore aggiunto poiché andando a dividere i
ruoli con le responsbilità, costruendo un forte legame di appartenenza e dotando l’azienda di un
particolare assetto, Gates è riuscito ad ottenere risultati significativi, difficilmente raggiungibili solo
con la competenza tecnologica.
Microsoft è stata strutturata dividendo lo sviluppo del prodotto dalle vendite del prodotto.

Descargado por Oscar Ojeda (oscaraxe@hotmail.com)


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Quest’ultime sono state divise in business unit, per migliorare l’efficienza e il controllo.
Il tutto è monitorato da manager capaci nel loro settore.
I dipendenti sono stimolati non tanto dal salario, ma dalle azioni che ottengono della società se
raggiungono gli obiettivi, quindi è come se facessero parte di una grande famiglia, il cui obiettivo è
quello di crescere e collaborare tra di loro.

3) Che ruolo ha avuto Bill Gates nella gestione di Microsoft?

Nella gestione di Microsoft, maggiormente riferita al processo di innovazione e sviluppo del


prodotto, Bill Gates decise di dedicarsi allo sviluppo del software, soprattutto concentrandosi sui
sistemi operativi e sulle applicazioni, creando una partnership con Allen.
Deteneva il compito di programmatore e tutto ciò che riguardava il marketing e le trattative. Il suo
ruolo era stare a diretto contatto con i clienti più importanti, gestire le relazioni di tipo industriale
e le riunioni. Si definì lui stesso come il CEO dell’azienda. Il compito principale era decidere quali e
quanti prodotti fabbricare in un certo periodo, partendo da una nuova idea di prodotto e
arrivando a definire le persone e le risorse necessarie per lo sviluppo.
Egli coordinava i vari team e ne decideva la composizione, aiutando quelli in difficoltà e trovando
soluzioni comuni, per poter lavorare in armonia e in assenza di problematiche interne.
Bill Gates era conosciuto nell’azienda per avere ottime competenze e conoscenze su molte
problematiche inerenti il settore informatico, ma anche giuridico, amministrativo e finanziario. Ciò
che più interessava a lui era l’integrazione tra i vari team presenti nell’azienda, per raggiungere un
obiettivo comune. Affermava che “ognuno doveva fare il proprio dovere senza pensare agli altri”,
così da svolgere il lavoro in modo simultaneo, velocizzando i processi di sviluppo ed evitando
problemi. Ha saputo gestire le relazioni, ottimizzando tempi e lavoro, e motivando il personale a
fare sempre meglio.

4) Tenendo conto delle problematiche e dei cambiamenti organizzativi che sono intervenuti in
Microsoft a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, concordi con l’operato di Bill Gates? Cosa avresti fatto al
suo posto?

A inizio anni ’80 Microsoft era composta da un piccolo gruppo di giovani sviluppatori di software,
con un proprio leader ed un lavoro concentrato sul prodotto e non sui ricavi futuri. Gli stipendi
erano modesti con un fatturato di circa 24 milioni di dollari, ma Bill Gates confidava nel grosso
mercato dei software dei pc, poi raggiunto, incrementando i ricavi fino a 100 milioni di dollari nel
1985. Ci fu una grossa espansione dell’azienda in tutto il settore e Bill Gates ingaggiò Shirley come
nuovo vice presidente; avevano già lavorato insieme ed egli era considerato molto professionale e
un businessman. Questa è stata una scelta eccellente poiché Gates fu stato in grado di riconoscere
i suoi limiti, affidando a soggetti esterni delle mansioni in cui lui era carente. Prima nell’azienda,
non erano presenti programmi e sistemi sufficienti a gestire una quantità di soldi come quelli in
Microsoft, così che Shirley si trovò in difficoltà.
Shirley si occupò della parte finanziaria, della produzione e delle risorse umane, inserendo un
sistema di gestione della contabilità che forniva una visione ottima per il processo decisionale. Con
lui furono ottimizzati i sistemi di monitoraggio di entrate ed uscite di ogni prodotto e ogni vendita.
Una particolare caratteristica di Bill Gates era assumere uomini con competenze e molto
professionali, e lasciare loro liberi di agire ed operare come meglio credevano, senza l’imposizione
di un supervisore. Importante fu la fiducia. Nel 1985 i dipendenti di Microsoft erano più di 1000.

Descargado por Oscar Ojeda (oscaraxe@hotmail.com)


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Nonostante questa veloce crescita, l’obiettivo di Microsoft fu di mantenere un clima tipico della
piccola impresa, riunendo i dipendenti per festeggiare insieme vacanze e feste e comunicando con
i manager tramite posta elettronica.
La nostra idea su come avremmo fatto al suo posto, era di operare con idee chiare e precise,
assumendo persone competenti nel settore e molto professionali, con uno sguardo verso il futuro
dell’intera azienda. Avremmo organizzato, come lui, meeting e riunioni per integrare le persone
dentro e fuori l’azienda, e relazionarsi per poi operare in modo efficace e veloce.
Le problematiche sarebbero state priorità, insieme alle esigenze e al motivare ogni singolo
dipendente.
Nel 1988 Microsoft riuscì a superare tutte le aziende concorrenti.

5) Quali sono stati, a tuo parere, i punti cardine della strategia di Microsoft che hanno
maggiormente contribuito al suo successo?

La sfida più importante per Microsoft era la concorrenza verso le aziende rivali.
I manager hanno affermato che “la loro strategia per gli anni ’90 fu Windows”, per portarlo ad un
maggior successo. Bill Gates usava la strategia di produrre prodotti innovativi e di alta qualità, per
poi raggiungere un numero elevato di vendite. Esso si impegnò ad assumere le migliori figure
professionali e competenti per l’azienda, così da svolgere in modo preciso ogni singola parte del
lavoro, e costruire una solida struttura aziendale. Tutto ciò portò alla formazione di un
management eccellente e qualificato.
Un’altra sfida riguardava i costi dei prodotti di supporto, la crescita dell’aumento di utenti
Microsoft e la complessità delle caratteristiche tecniche dei prodotti.
La strategia di Microsoft fu farsi riconoscere dal resto del mondo per la qualità in tutte le fasi: dalla
nascita del prodotto fino alla produzione, la vendita e l’utilizzo.

27/09/17

1)
- Stile eroico: enfatizza al massimo un obiettivo poco concreto ma visionario; porsi obbiettivo di
portare per ogni casa un computer, qualcosa di difficilmente raggiungibile, quasi una scommessa.
- Stile affiliativo: si comporta come padre di famiglia, stretto contatto con dipendenti, cena natale,
picnics
- Stile pragmatico: perché si circondava dei migliori e orientato verso il prodotto, molta praticità,
molto attento e preciso nello sviluppo del prodotto, coordinare team, sempre ultima parola,
arrivare subito al centro del problema, rapidità e semplicità di esecuzione.
- Stile coaching
- Stile democratico: tutti i dipendenti partecipano alle decisioni, condivisione di informazioni,
richiesta di opinioni
- Stile autoritario: non sa gestire quindi da agli altri ma allo stesso tempo prende sempre lui alla
fine le decisioni (secondo harvard è lo stile dominante di Gates), sicuro si sé e ha visione molto
chiaro (come eroico ma qui è più diretto)

Descargado por Oscar Ojeda (oscaraxe@hotmail.com)


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Gruppo 17 DE ZUCCATO Marco, GARZARO Marco, PISTILLO Laura

2) 4)
- valore aggiunto: perché vengono integrati bene i dipendenti; cambiamento forte nel tempo
dovuto a crescita, cresce complessità quindi trovare struttura più efficiente e efficace.
- criticità: decentramento
- struttura organizzativa: responsabili di BU e di funzioni, quindi ci sono molte responsabilità
- Bill ha dei limiti e non è più in grado di gestire tutto quindi arrivano persone in grado di colmare
le sue lacune che gli permettono di continuare a far bene …. quindi da programmatore a uomo più
aperto a relazioni che sa delegare
- valore aggiunto quando ho qualcosa che altri non hanno che mi da vantaggio
- cosa avremmo fatto: cercare di acquisire manager dall’interno e non dall’esterno oppure
organizzazione ambidestra (creata ad hoc per qualcosa)

5)
successo:
- Partnership
- Enfasi visionaria di diventare modello dominante
- ha saputo cambiare, delegare
- miglioramento continuo
- forti investimenti su marketing
- molto user friendly
- aggressiva (molto importante): va avanti per la sua strada, non guarda nessuno, cerca sempre di
avere modelli dominanti, molte denunce

Descargado por Oscar Ojeda (oscaraxe@hotmail.com)