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ANTIRICICLAGGIO E CONTRASTO AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

FORMAZIONE ONLINE

Corso per il Responsabile UO


Agenda
Modalità per operare con Paesi Principali definizione in
embargati (con sanzioni materia AML-CFT
internazionali)

Descrizione dei controlli Evoluzione normativa e principali


antiterrirismo ed elenco dei fonti di riferimento in materia di
principali indicatori di anomalia antiriciclaggio e contrasto al
finanziamento del terrorismo

AML e CFT

Cosa si intende per obbligo di


conservazione e modalità di Descrizione dell’obbligo di Adeguata
registrazione in AUI Verifica e delle fasi di cui si sostanzia

Descrizione dell’iter previsto per segnalare Indicazione dei limiti definiti dalla
un’operazione sospetta ed elenco dei normativa vigente in material di uso di
principali indicatori di anomalia contante, titoli al portatore e assegni

1
1 Introduzione AML e CFT

2
Introduzione
Definizioni in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo Definizione di
autoriciclaggio nella
slide successiva

Cosa si intende per riciclaggio?


la conversione o il • effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da un'attività criminosa o da una partecipazione Intenzionalità
a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l'origine illecita dei beni medesimi o di aiutare
trasferimento di beni chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni;
e
partecipazione
l’occultamento o la • della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti
sugli stessi, effettuati essendo a conoscenza che tali beni provengono da un'attività criminosa o da una Costituiscono
dissimulazione partecipazione a tale attività riciclaggio e
finanziamento del
terrorismo, e
l'acquisto, la detenzione • di beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un'attività rappresentano i
o l'utilizzazione di beni criminosa o da una partecipazione a tale attività; presupposti del
fenomeno, se
commessi
Cosa si intende per finanziamento del terrorismo? intenzionalmente
o se si abbia
«Qualsiasi attività diretta, con ogni mezzo ,alla fornitura, alla raccolta, alla provvista, all’intermediazione, partecipato alla
attività volte a al deposito, alla custodia o alla erogazione in qualunque modo realizzate, di fondi o di risorse loro esecuzione
compiere o favorire economiche, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte utilizzabili per il compimento di una intenzionalmente
attività di terrorismo o più condotte, con finalità di terrorismo e ciò indipendentemente dall’effettivo utilizzo dei fondi e
delle risorse economiche per la commissione di tali condotte»

3
Introduzione
Definizioni di autoriciclaggio

Cosa si intende per autoriciclaggio?


Secondo la nuova formulazione dell'articolo 648 ter.1 del Codice penale l'autoriciclaggio può essere commesso da chiunque, e
presuppone l'intenzionalità nel commettere o nel concorrere a commettere un delitto e nell'impiegare, sostituire, trasferire, in
attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il denaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione del delitto
presupposto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro, dei beni o delle altre utilità

Fuori da questi casi non sono punibili le condotte per cui il denaro, i beni o le altre utilità
vengono destinate alla mera utilizzazione o al godimento personale

RICICLAGGIO
≠ AUTORICICLAGGIO

Non coincidenza tra l’esecutore del reato ed il riciclatore


Coincidenza tra l’esecutore del reato ed il riciclatore
E’ “riciclatore” colui che prende del denaro o dei beni da colui o coloro
E’ “auto-riciclatore” colui che esegue in prima persona il reato da
che li hanno ottenuti da reato e li immette nel circuito economico legale
cui attingere il denaro o i beni da immettere nel circuito economico
attraverso operazioni finanziarie o di qualsiasi natura commerciale
legale attraverso operazioni finanziarie o di qualsiasi natura
commerciale

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2 Normativa di riferimento AML e CFT

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Normativa di riferimento
Timeline regolamentare in materia antiriciclaggio
IV Direttiva D. Lgs. n.109/2007 V Direttiva D. Lgs. n.231/2007
Comunitaria modificato con Comunitaria n. modificato con
n.2015/849 successivo D. Lgs. 2018/843 in materia di successivi
in materia di antiriciclaggio n.90/2017 (misure di antiriciclaggio e D. Lgs. n. 90/2017 e
e contrasto al contrasto al contrasto al D. Lgs n. 125/2019
finanziamento del finanziamento del finanziamento del
terrorismo terrorismo) terrorismo

2015 2019

I soggetti obbligati sono individuati dalla normativa all’art 3 del D.Lgs 231/2007 e sono
ascrivibili a cinque macro categorie: intermediari bancari/finanziari, altri operatori
finanziari, professionisti, operatori non finanziari, prestatori di servizi di gioco.

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3 Adeguata Verifica della clientela AML e CFT

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Adeguata Verifica della clientela
Obbligo e fasi dell’Adeguata Verifica della clientela
Puntuale
L’Adeguata verifica della
clientela deve essere: Aggiornata

Costante

1. IDENTIFICAZIONE DEL CLIENTE E DELL’ESECUTORE


FASI DI ADEGUATA VERIFICA

Individuare ed identificare il cliente e l’esecutore e verificarne l'identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti
da una fonte affidabile e indipendente.

2. INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO


Individuare ed identificare il titolare effettivo e verificarne l'identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da
una fonte affidabile e indipendente.

3. ACQUISIZIONE DELLE INFORMAZIONI SU NATURA E SCOPO DEL RAPPORTO


Acquisire le informazioni sul rapporto, sulle relazioni tra il cliente e l'esecutore, tra il cliente e il titolare effettivo e quelle
relative all'attività lavorativa.

4. CONTROLLO COSTANTE
Monitorare nel continuo e verificare la coerenza dell’operatività svolta con le informazioni disponibili.

5. OBBLIGO DI ASTENSIONE
Nell’impossibilità di eseguire o completare gli adempimenti di Adeguata Verifica, la legge prescrive l’obbligo di astensione

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Adeguata Verifica della clientela
Quando eseguire l’Adeguata Verifica della clientela

In caso di operazioni di versamento in In caso di instaurazione di un


contanti o valori provenienti da altri stati nuovo rapporto continuativo
per importo superiore a 10 mila euro

In caso di accensione di ulteriore


delega su rapporti con numerose In presenza di sospetto di
deleghe già operative – es. money riciclaggio e
transfer finanziamento del
L’ art. 17 del D.Lgs. terrorismo
231/2007, indica i
casi in cui è Adeguata
obbligatorio Verifica della
effettuare clientela
l’Adeguata In caso di esecuzione di operazioni
occasionali pari o superiori a 15 mila In caso di dubbi su
Verifica della veridicità o
clientela: euro, per trasferimento di fondi per
cassa per importo superiore a 1.000 adeguatezza dei dati e
euro info forniti dal cliente

In caso di mutamento del


In caso di operazioni di importo pari livello di rischio di riciclaggio e
o superiore a 2.500 euro eseguite con finanziamento del terrorismo
banconote da 200 e 500 euro del cliente

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Misure di Adeguata Verifica della clientela
Rischiosità del cliente
La rischiosità del cliente viene rilevata sulla base dei seguenti fattori:

Fattori di rischio connessi alla clientela

Fattori di rischio connessi a prodotti, servizi, operazioni, o canali di distribuzione


Focus nella slide
successiva
Fattori di rischio geografici

Le misure e gli obblighi di Adeguata Verifica sono proporzionati alla rischiosità del cliente. Nello specifico, tali obblighi possono prevedere
misure ulteriori rispetto a quella ordinaria:
Secondo l’approccio basato sul rischio è previsto un maggior
Misura numero di ipotesi di applicazione obbligatoria:
In presenza di • PEP – persona politicamente esposta;
RAFFORZATA
rischio ALTO • Nominativo presente in Black List antiterrorismo;
di Adeguata • Cliente residente in o che opera con Paese a rischio;
Verifica • Presenza informazioni pregiudizievoli;
Misura • Presenza SOS su cliente o collegato.
ORDINARIA
di Adeguata
Verifica Secondo l’approccio basato sul rischio non è più prevista la
Misura
possibilità di identificare ex ante le ipotesi di adeguata
SEMPLIFICATA verifica semplificata, né di esentare totalmente taluni soggetti
In presenza di
di Adeguata dall’obbligo di adeguata verifica (es. altre banche, intermediari
rischio BASSO
Verifica finanziari, imprese di investimento, SGR, imprese assicurative)

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Misure di Adeguata Verifica della clientela
Focus: fattori di rischio
I fattori di rischio connessi al cliente, alle operazioni/rapporti o al Paese sono utili per evidenziare situazioni che possono essere maggiormente
affini ad azioni di riciclaggio o finanziamento del terrorismo commesse dalla clientela attraverso la Banca

Cliente/Collegato al cliente Operazioni e rapporti Paesi e aree geografiche


Attività o professione svolta Tipologia e complessità Qualunque operatività da e verso:
• stretti rapporti con settori edilizi, farmaceutici • operazioni o rapporti che per loro natura si prestano all’utilizzo di fini illeciti (es. • paesi terzi ritenuti carenti di efficaci presidi di
e sanitari, commercio di armi, industria operazioni per cassa, bonifici) prevenzione del riciclaggio
estrattiva, appalti pubblici, case da gioco, • operazioni che coinvolgono una pluralità di parti o Paesi (operazioni trade finance) • paesi e aree geografiche valutati ad elevato livello
commercio metalli preziosi… Modalità di svolgimento di corruzione o di permeabilità ad altre attività
• settori nei quali circolano ingenti quantità di • operazioni o rapporti che non richiedono la presenza fisica e non assistiti da adeguati criminose
denaro (GDO, benzinai, money transfer…) meccanismi e procedure di riconoscimento • paesi soggetti a sanzioni, embargo o misure
• stretti legami con persone politicamente • operazioni effettuate in contante frequenti e ingiustificate analoghe adottate dai competenti organismi
Fattori che esposte Ammontare, frequenza e durata nazionali e internazionali
incrementano Reputazione • servizi con un elevato grado di personalizzazione, offerti a una clientela dotata di un • paesi e aree geografiche che finanziano o
il rischio • presenza da fonti aperte di notizie negative patrimonio di rilevante ammontare sostengono attività terroristiche o nei quali operano
• congelamento dei beni del cliente o • operazioni riconducibili a ipotesi di frazionamento volto a eludere gli obblighi organizzazioni terroristiche
collegato a causa di procedimenti antiriciclaggio • paesi valutati come carenti sotto il profilo della
amministrativi o penali Frequenza, durata e ragionevolezza conformità agli standard internazionali sulla
• precedenti SOS su cliente o collegato • operazioni non in linea con il profilo del cliente o con lo scopo o la natura del rapporto trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali
Natura e comportamento Trasparenza I fattori di rischio sono correlati a:
• Riluttanza o incapacità di offrire prova • prodotti od operazioni che potrebbero favorire l'anonimato ovvero favorire • Paesi in cui sono stabiliti clienti o collegati;
evidente dell’identità/relazioni l’occultamento dell’identità del cliente o del titolare effettivo • Paesi che sono la sede principale delle attività;
• Assetto proprietario complesso e oscuro • presenza di soggetti terzi che impartiscono istruzioni il cui ruolo nel rapporto d’affari • Paesi con i quali il cliente o il collegato ha
• Spiegazioni poco plausibili sull’origine dei non è chiaramente individuato rilevanti legami personali/professionali
fondi • pagamenti ricevuti da terzi privi di un evidente collegamento con il cliente o con la sua
attività
• società ammesse alla quotazione su un • contratti di assicurazione vita quando il premio annuale non eccede 1.000 euro o il Qualunque operatività da e verso:
mercato regolamentato premio unico non è di importo superiore a 2.500 euro • paesi comunitari
• pubbliche amministrazioni • forme pensionistiche complementari • paesi terzi dotati di efficaci sistemi di prevenzione
Fattori che • clienti che sono residenti o hanno sede in • regimi di previdenza o sistemi analoghi del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
riducono aree geografiche a basso rischio • prodotti o servizi finanziari che offrono servizi volti a favorire l’inclusione finanziaria • paesi terzi caratterizzati da un basso livello di
il rischio • intermediari bancari e finanziari comunitari corruzione o di permeabilità ad altre attività
o con sede in un Paese White List criminose

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Misure di Adeguata Verifica della clientela
Calcolo del punteggio di rischio
Secondo un approccio basato sul rischio, il punteggio di rischio della clientela è il risultato di un algoritmo di elaborazione calcolato e
aggiornato con periodicità mensile dall’applicativo Gianos GPR ed alimentato con molteplici informazioni presenti nel Sistema Informativo
Aziendale, tra le quali:

Dati anagrafici (dati identificativi, collegamenti, codici informativi, tipologia dei rapporti in essere e numerosità degli stessi)

Operatività registrata in AUI suddivisa per tipologia (per cassa/su conto/in dare/in avere/verso e da l’estero)

Profilo di rischio assegnato dalle singole Società del Gruppo. In ottemperanza al «Profilo Unico di Gruppo», in caso di cliente
condiviso da più Società del Gruppo, è assegnato il profilo di rischio più elevato fra quelli rilevati per ciascuna Società

La Banca utilizza la procedura Gianos GPR per calcolare il


profilo di rischio della clientela e per definire
coerentemente una tempistica di rivalutazione
Focus nella slide «Rivalutazione
della clientela – Periodicità di
rivalutazione»

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Misure di Adeguata Verifica della clientela
Percorso autorizzativo dell’Adeguata Verifica
Per ciascun cliente, Gianos calcola un punteggio di rischiosità potenziale, riconducibile a 4 fasce di rischio:

1. IRRILEVANTE
2. BASSO
3. MEDIO
4. ALTO
Il punteggio determina il percorso autorizzativo dell’Adeguata Verifica (tramite questionario KYC):

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Misure di Adeguata Verifica della clientela
Semplificate e rafforzate misure di Adeguata Verifica
La Banca adotta misure di adeguata verifica in funzione del rischio della clientela:

Misure semplificate di adeguata verifica Misure rafforzate di adeguata verifica

«Semplificata verifica» significa applicare gli obblighi in forma meno estesa, «Rafforzata verifica» significa applicare gli obblighi in forma più ampia ed
adattando entità, tempistica o tipologia in relazione al basso rischio individuato approfondita, in presenza di un più elevato rischio del cliente.
per lo specifico cliente. La normativa vigente individua casi specifici nei quali è prevista sempre
Più in dettaglio le misure semplificate includono una modulazione di: l’applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica:
Quando il cliente o il titolare effettivo sia una Persona Politicamente
Esposta
Tempi di esecuzione delle misure di adeguata verifica della clientela
Ove la Banca stabilisca un rapporto di corrispondenza con un Ente
Quantità di informazioni per identificazione, verifica o controllo costante corrispondente di uno stato al di fuori del SEE

del cliente Ove la Banca si rapporti con persone fisiche/giuridiche stabilite in Paesi a
rischio elevato, o con clientela che opera con Paesi a rischio elevato
Qualità della fonte di informazioni utilizzata In caso di operazioni complesse e di importo insolitamente elevato o
per gli schemi anomali di operazione che non hanno un evidente scopo
Frequenza degli aggiornamenti e delle revisioni dei dati raccolti economico o legale
Frequenza e intensità del controllo delle operazioni In presenza di informazioni pregiudizievoli sul cliente o su un suo collegato
In presenza di una precedente SOS sul cliente o su un suo collegato

La normativa vigente non prevede più l'elencazione tassativa (ex-ante) di Le misure rafforzate di adeguata verifica della clientela non possono essere
ipotesi al ricorrere delle quali gli operatori sono legittimati ad attuare le misure sostituite dalle misure ordinarie di adeguata verifica della clientela, ma devono
semplificate. essere applicate in aggiunta ad esse.

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Misure Ordinarie/Rafforzate di Adeguata Verifica
Valutazione delle misure ordinarie/rafforzate di Adeguata Verifica
Il Responsabile UO valuta le misure ordinarie/rafforzate di Adeguata Verifica a valle dei seguenti steps:

Step 3
Step 4
COMPILAZIONE
QUESTIONARIO VALUTAZIONE QUESTIONARIO KYC
KYC E
CONCLUSIONE - Il Responsabile UO valuta il questionario KYC «giallo» inoltrato
Step 2 dall’Operatore di Sportello/Gestore
ITER
COLLABORAZIONE, - Il Responsabile UO valuta il questionario KYC «verde» inoltrato
Step 1 COERENZA E dall’Operatore di Sportello/Gestore per dubbi in merito al punteggio
CONTROLLO di rischio del cliente
IDENTIFICAZIONE - qualora sia necessario restituire la pratica all’Operatore di
E VERIFICA DEI Sportello/Gestore per errata compilazione, il Responsabile UO
DATI specifica i motivi della sua decisione

Steps di competenza dell’Operatore di Sportello/Gestore

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Misure Semplificate di Adeguata Verifica
Iter per l’attribuzione del codice 48 per l’applicazione delle misure semplificate
Nell’iter per la gestione degli obblighi di semplificata verifica, il Responsabile UO è tenuto a svolgere le seguenti mansioni:

Steps di competenza dell’Operatore di Sportello/Gestore Step 4


VALUTAZIONE DATI
Step 3 ANAGRAFICI
- Per la semplificata verifica non
COLLABORAZIONE,
è richiesta la compilazione del
Step 2
COERENZA E CONTROLLO questionario KYC, pertanto il
Responsabile UO verifica solo la
RICHIEDERE correttezza del censimento del
Step 1 ATTIBUZIONE CODICE 48 cliente in Anagrafe
- A valle della richiesta pervenuta - Solo nel caso in cui il
IDENTIFICAZIONE E
dall’Operatore di Responsabile UO rilevi delle
VERIFICA DEI DATI Sportello/Gestore, il Responsabile anomalie, deve essere rimosso il
UO richiede alla Funzione cod. 48 e il processo prosegue
Valutazione Cliente con l’Adeguata verifica
l'inserimento in Anagrafe ordinaria/rafforzata
Generale del codice 48 sul cliente
(c.d. escludente), corredandone la
richiesta con documentazione
attestante il rispetto dei requisiti
preliminari

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Obbligo di astensione
Iter di gestione dell’obbligo di astensione

Nei casi in cui risulti oggettivamente impossibile completare la compilazione del questionario KYC
(ed adempiere quindi agli obblighi di Adeguata Verifica), per incompletezza di documentazione /
informazioni (es. sul T.E.) o per irreperibilità del cliente, la Banca deve:

Astenersi dall’operare con il cliente


(aprire nuovi rapporti, proseguire i rapporti in essere e/o dare corso ad operazioni occasionali)

Porre fine ai rapporti continuativi in essere

Valutare l’eventuale SOS - Segnalazione di operazione sospetta

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Obblighi in capo al cliente
Elenco degli obblighi in capo al cliente
Il D. Lgs. 231/2007 prevede alcuni obblighi anche per il cliente che, dunque, è tenuto a collaborare con la Banca ai fini dell’Adeguata Verifica

Sotto la propria responsabilità il cliente è tenuto a fornire PER ISCRITTO:


tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire alla Banca di
adempiere agli obblighi di adeguata verifica;

tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali sia a conoscenza,


per consentire l'individuazione e l’identificazione del Titolare Effettivo,
compresa l’eventuale variazione dello stesso.

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Fase 1: Identificazione del cliente e dell’esecutore
Definizione di cliente ed esecutore e come identificarli
L’individuazione ed identificazione del cliente e dell’eventuale esecutore sono le primarie attività da eseguire nell’adempimento degli obblighi di
Adeguata Verifica

CLIENTE ESECUTORE
È il soggetto che instaura rapporti continuativi o che compie È il soggetto delegato ad operare in nome e per conto del
operazioni con la Banca; in caso di rapporti o operazioni cliente o a cui siano comunque conferiti poteri di
cointestati a più soggetti, si considera cliente ciascuno dei rappresentanza che gli consentano di operare in nome e per
cointestatari conto del cliente
Cliente Persona Fisica

L’identificazione avviene mediante l’acquisizione di dati


identificativi tratti da un documento d’identità in corso di
validità o da altro documento di riconoscimento equipollente L’esecutore è SEMPRE una persona
fisica e deve sempre essere identificato.
Cliente Persona Giuridica
Inoltre, deve essere acquisita la
L’identificazione avviene mediante acquisizione dei dati documentazione che legittima i poteri di
identificativi dell’esecutore (persona fisica) e della persona
rappresentanza/delega
giuridica (atto costitutivo, statuto, bilancio, organigramma).
È inoltre necessario individuare la titolarità effettiva, una o
più persone fisiche, diverse dal cliente, nell'interesse della
quale o delle quali, in ultima istanza, il rapporto continuativo
è istaurato o l'operazione è eseguita

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Fase 2: Identificazione del Titolare Effettivo
Definizione ed individuazione del Titolare Effettivo

DEFINIZIONE DI TITOLARE EFFETTIVO

La persona fisica o le persone fisiche, diverse dal cliente, nell’interesse della quale o delle quali, in ultima
istanza, il rapporto continuativo è instaurato, la prestazione personale è resa o l’operazione è eseguita

INDIVIDUAZIONE DEL TITOLARE EFFETTIVO QUANDO


Prima dell’instaurazione del rapporto
In caso di cliente persona non fisica, il T.E. continuativo o del compimento
deve essere sempre individuato ed dell’operazione occasionale, contestualmente
identificato all’identificazione del cliente

COME
Anche in sua/loro assenza, sulla base dei dati
identificativi forniti dal cliente, o facendo
ricorso a pubblici registri, elenchi atti o
documenti pubblicamente accessibili

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Fase 2: Identificazione del Titolare Effettivo
Criteri di individuazione del Titolare Effettivo per tipologia di persona giuridica
Criteri di individuazione del titolare effettivo
Società di capitali Società di persone Trust e Fiduciaria
PROPRIETÀ Società in accomandita semplice (SAS) Trust
a) costituisce indicazione di proprietà diretta la titolarità di Il titolare effettivo è sempre il socio accomandatario. In caso di Trust i titolari effettivi risultano
una partecipazione superiore al 25 % del capitale del cliente, Il socio accomandante è titolare effettivo solo se congiuntamente:
detenuta da una persona fisica; possiede più del 25% delle partecipazioni della società • Disponente (settlor o grantor)
1° b) costituisce indicazione di proprietà indiretta la titolarità di • Amministratore (trustees, persona fisica o giuridica)
una percentuale di partecipazioni superiore al 25 % del • Beneficiari
capitale del cliente, posseduto per il tramite di società • Guardiano (guardian o protector)
controllate, società fiduciarie o per interposta persona. Società in nome collettivo (SNC)
• Coloro che esercitano il controllo sul Trust o sui
Società semplice (SS) beni conferiti
CONTROLLO
Nelle ipotesi in cui l'esame dell'assetto proprietario non consenta Nel caso di società di persone (SNC e SS) i titolari
di individuare in maniera univoca la persona fisica o le persone effettivi saranno individuati in tutte le persone fisiche a
fisiche cui e' attribuibile la proprietà diretta o indiretta dell'ente, il cui risulta attribuibile la proprietà diretta o indiretta
della società o il relativo controllo Fiduciaria
titolare effettivo coincide con la persona fisica o le persone
fisiche cui, in ultima istanza, e' attribuibile il controllo del Se la fiduciaria agisce per conto proprio i titolari
medesimo in forza: effettivi coincidono con:
2° a) del controllo della maggioranza dei voti esercitabili in • Titolari effettivi della Fiduciaria
assemblea ordinaria;
b) del controllo di voti sufficienti per esercitare un'influenza Se la fiduciaria agisce per conto dei fiducianti i titolari
dominante in assemblea ordinaria; effettivi sono:
c) dell'esistenza di particolari vincoli contrattuali che • Fiducianti, se persone fisiche
consentano di esercitare un'influenza dominante. • Titolari effettivi dei fiducianti, se persone
giuridiche (vedi criteri di individuazione per società
AMMINISTRAZIONE E DIREZIONE di capitali e società di persone)
Qualora l'applicazione dei criteri prima menzionati non consenta
di individuare univocamente uno o più titolari effettivi, il titolare
3° effettivo coincide con la persona fisica o le persone fisiche
titolari di poteri di amministrazione o direzione della società.

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Fase 2: Identificazione del Titolare Effettivo
Alcune casistiche di titolare effettivo
In caso di società con più quote del capitale superiore al In caso di società detenute pariteticamente da 4
25%, i T.E. sono le persone fisiche che possiedono più persone fisiche con 25 % del capitale ciascuna, in modo
del 25% del capitale della società cliente prudenziale è preferibile che tutte e quattro le persone
vengano considerate T.E.
In caso di trust, i T.E. vengono individuati nel disponente
(settlor), negli amministratori (trustees), nei beneficiari In caso di fondazione, i T.E. sono individuati:
(beneficial owners), nel guardiano (guardian) e in coloro - nelle persone fisiche beneficiarie del 25% o più del
che esercitano il controllo sul trust o sui beni conferiti nel patrimonio;
medesimo - se non sono individuati i beneficiari, nella categoria
di persone nel cui interesse è istituita o agisce
l’entità;
In caso di fallimenti, liquidazioni, sequestri, il T.E.
- nelle persone fisiche che esercitano un controllo sul
rimane il peesistente, o il liquidatore o il commissario
25% o più del patrimonio
nei casi in cui sia l’Autorità Giudiziaria ad intervenire
nell’esercizio dei diritti di voto
In caso di Pubbliche Amministrazioni, rispettivamente, il
T.E. va individuato nella figura di:
In caso di parrocchie, il T.E. coincide con il titolare delle
- Comuni → Sindaco
funzioni di amministrazione normalmente affidate al
- Scuole → Preside
parroco
- Provincie → Presidente della Provincia
- ASL → Direttore Generale
- Regioni → Presidente della Regione
In caso di condomini, il T.E. coincide con l’amministratore
- Questura → Questore
che ne gestisce il patrimonio

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Verifica dei dati di Adeguata Verifica
Verifiche dei dati su cliente, esecutore e titolare effettivo

PERSONA FISICA PERSONA GIURIDICA

La verifica dei dati relativi a cliente, esecutore e titolare effettivo avviene mediante il confronto con quelli desumibili da fonte
affidabile e indipendente, di cui va acquisita e conservata copia in formato elettronico o cartaceo

Inoltre, in base al profilo di rischio del cliente/esecutore, l’operatore Inoltre, in base al profilo di rischio del cliente, l’operatore può svolgere
può svolgere i seguenti accertamenti su: i seguenti accertamenti su:

Apposita sezione del Registro Imprese. Previo pagamento


dei diritti di segreteria, è stato introdotto l’accesso pubblico
Elenchi Black List (transazione SO90)
alle informazioni relative alla titolarità effettiva
Informazioni pregiudizievoli da fonti esterne o SIO Albi ed elenchi di soggetti autorizzati
(transazione ZBIN)
Registri dei titolari effettivi eventualmente istituiti in altri
Codici informativi negativi da PASCHI FACE – Scheda
Paesi Comunitari
cliente
Punteggio INDEX5 e INDEX6 in Gianos Informazioni provenienti da organismi e autorità pubbliche,
ivi compresa la pubblica amministrazione, anche di altri Paesi
Comunitari.

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Persone Politicamente Esposte
Definizione di PEP

Si definiscono PEP le persone fisiche che occupano o hanno cessato di occupare da meno di un anno importanti cariche pubbliche,
nonché i loro familiari e coloro che con i predetti soggetti intrattengono notoriamente stretti legami.

• Sindaco di capoluogo di provincia o città metropolitana, Sindaco di comune ESTENSIONE DELLA QUALIFICA DI PEP
con popolazione non inferiore a 15.000 abitanti nonché cariche analoghe in
Stati esteri, Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministro,
Vice-Ministro e Sottosegretario, Presidente di Regione, assessore regionale
• Consigliere regionale, Deputato, senatore, parlamentare europeo, nonché
cariche analoghe in Stati esteri
• Direttore generale di ASL e di azienda ospedaliera, di azienda ospedaliera
universitaria e degli altri enti del servizio sanitario nazionale.
• Componente degli organi di amministrazione, direzione o controllo delle
imprese controllate, anche indirettamente, dallo Stato italiano o da uno Stato
estero ovvero partecipate, in misura prevalente o totalitaria, dalle Regioni, da
comuni capoluoghi di provincia e città metropolitane e da comuni con
popolazione complessivamente non inferiore a 15.000 abitanti
• Direttore, vicedirettore e membro dell'organo di gestione o soggetto svolgenti
funzioni equivalenti in organizzazioni Internazionali
• Giudice della Corte Costituzionale, magistrato della Corte di Cassazione o della
Corte dei conti, consigliere di Stato e altri componenti del Consiglio di Giustizia
Amministrativa per la Regione siciliana nonché cariche analoghe in Stati esteri
• Ambasciatore, incaricato d'affari o cariche equivalenti in Stati esteri, ufficiale di
grado apicale delle forze armate o cariche analoghe in Stati esteri
• Membro degli organi direttivi delle banche centrali e delle Autorità
indipendenti
• Membro degli organi direttivi centrali di partiti politici

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Persone Politicamente Esposte
Alcuni esempi e casistiche da non sbagliare
Anna è una Casistiche da non sbagliare
parlamentare europea
Michele è un assessore Il Sindaco di un Comune con meno di 15.000
della Regione abitanti non acquisisce la qualifica di PEP
Lombardia
Gianluigi è un
direttore di una Il fratello e/o la sorella di una PEP non
Azienda Ospedaliera acquisiscono la qualifica di PEP a meno che
non abbiano rapporti di co-titolarità effettiva
con la PEP
Luca è il Antonella è un
marito di magistrato della Diventano PEP in virtù degli stretti legami
Elena PEP Corte dei Conti
che ha cessato di
intrattenuti con una PEP:
• le persone fisiche legate al PEP per via della
occupare la carica titolarità effettiva congiunta (es. co-titolari
da meno di 1 anno effettivi);
• le persone fisiche che detengono solo
formalmente il controllo totalitario di
un’entità notoriamente costituita, di fatto,
Marlon è figlio nell’interesse e a beneficio di una PEP
Elena è un membro del dell’ambasciatore
CdA della Società Beta francese
partecipata al 60% dalla Il co-titolare effettivo di un «collegato
Regione Puglia. Carmela è il sindaco del PEP» non acquisisce la qualifica di PEP
Comune di Bitetto che conta
16 mila abitanti

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Persone Politicamente Esposte
Obblighi rafforzati di Adeguata Verifica in caso di operatività con una PEP
Il riciclaggio può derivare da condotte criminali, come ad esempio la corruzione, di soggetti che ricoprono o hanno ricoperto importanti cariche
pubbliche. Pertanto, il più alto rischio di riciclaggio di tali soggetti richiede l’adozione di obblighi con intensità e tempistiche più rigorose in
funzione del maggiore rischio.
In particolare per le PEP sono previsti i seguenti obblighi rafforzati:

Obbligo di eseguire misure Rafforzate di Adeguata


Verifica della clientela, compilando la sezione «Rafforzata
verifica» del questionario KYC

Obbligo di ottenere documentazione aggiuntiva rispetto


ad un cliente persona fisica: dichiarazione dei redditi e
dichiarazione scritta della qualifica di PEP

Obbligo di ottenere autorizzazione del Settore Valutazione


Clienti prima di procedere all’apertura di un rapporto o di
eseguire un’operazione occasionale (antiriciclaggio.kyc@mps.it)

26
Persone Politicamente Esposte
Iter procedurale in caso di operatività con cliente PEP
Venire a conoscenza della qualifica PEP
L’operatore può venire a conoscenza della qualifica PEP del cliente attraverso:
• dichiarazione scritta dello stesso cliente
• restituzione dell’alert “Possibile PEP” o del codice informativo “PEP Collegato” durante la compilazione del questionario KYC con i dati del cliente e a
valle di un match automatico tra i dati inseriti e Worldcheck

Verifica dell’abbinamento PEP


Sia che l’abbinamento PEP sia stato dichiarato dal cliente, sia che l’informazione sia stata restituita dal sistema, l’operatore deve verificare l’abbinamento
attraverso fondi affidabili ed indipendenti, in modo da confermare l’abbinamento PEP «certo» ed escludere i casi di falso-positivo (es. Omonimia).
A tal fine l’operatore:
• acquisisce la seguente documentazione: documento d’identità, ultima dichiarazione dei redditi, attestazione del cliente circa l’attività svolta e la
carica politica ricoperta
• approfondisce sia l’origine dei fondi impiegati nel rapporto/operazione occasionale sia l’origine del complessivo patrimonio della PEP
• si avvale inoltre di ulteriori fonti, quali ad esempio siti Internet ufficiali nazionali o dei Paesi di provenienza delle PEP o database di natura
commerciale, per accertare l’effettiva qualifica di PEP

Ottenere autorizzazione ad operare


• La Funzione Delegata ad autorizzare l’apertura di un rapporto continuativo o l’esecuzione di un’operazione occasionale con una PEP è il Settore
Valutazione Clienti (antiriciclaggio.kyc@mps.it)
• L’autorizzazione viene notificata all’operatore proponente via mail

Assicurare un controllo costante


• Nell’ambito delle attività di controllo costante, l’operatore è tenuto a verificare le successive variazioni dello status di PEP del cliente o del
titolare effettivo del rapporto
• A tal fine, oltre ad utilizzare in maniera integrata tutte le informazioni disponibili all’interno all’azienda, si avvale anche di fonti informative
Ottenere autorizzazione ad operare
esterne
27
Trust e rapporti fiduciari
Definizione di Trust e rapporti fiduciari

Attraverso il Trust, il proprietario (o


disponente) di alcuni beni se ne
spoglia e li conferisce a un terzo
soggetto (trustee, persona fisica o
giuridica), che li amministra in favore di
uno o più beneficiari per il Trust e Fiduciarie RAPPORTI FIDUCIARI
perseguimento di uno scopo rappresentano entità
determinato. I poteri di controllo giuridiche a catena
possono essere attribuiti ad un Il rapporto fiduciario equivale ad
partecipativa opaca che si
guardiano, figura non necessaria ma un impegno assunto dalla
prestano ad essere utilizzate Fiduciaria ad amministrare
ricorrente.
Il Trust ha un effetto segregativo sul ai fini di riciclaggio e attività patrimoniali e/o
patrimonio, che pur rimanendo finanziamento del terrorismo. finanziarie del fiduciante,
intestato al trustee, costituisce una attraverso un apposito mandato
massa distinta A Trust e Fiduciarie la Banca fiduciario.
applica misure rafforzate di La titolarità delle attività
amministrate rimane in capo al
adeguata verifica
fiduciante
TRUST

28
Trust e rapporti fiduciari
Focus: soggetti con i quali la Banca non opera
Per limitare la possibilità di operare o aprire un rapporto con soggetti poco trasparenti o particolarmente rischiosi dal punto di vista di
riciclaggio o finanziamento del terrorismo, la Banca ha stabilito di astenersi dall’operare con determinati soggetti:

 Trust, per i quali non sono disponibili informazioni adeguate su titolarità effettiva e sulla
natura e scopo del trust
 Società Fiduciarie ad eccezione di quelle iscritte all’Albo degli Intermediari e/o che
abbiano sede legale in un Paese non a rischio riciclaggio.
 Società di scommesse, anche on line, case da gioco, società dedite all’esercizio di licenze
“Bingo”, per le quali non risultino rilasciate e/o verificabili le autorizzazioni e/o concessioni
previste dalla normativa italiana
 Prestatori di servizi di pagamento (agenti e/o società di money transfer) che non
esercitano in via esclusiva attività finanziarie e/o effettuano rimesse verso Paesi
notoriamente a rischio riciclaggio e finanziamento al terrorismo
 Società anonime o controllate attraverso azioni al portatore aventi sede in Paesi Terzi ad
alto rischio

29
Fase 3: Acquisizione delle informazioni su natura e scopo del rapporto
Informazioni da acquisire e valutare su scopo e natura del rapporto
Con la finalità di adempiere agli obblighi di Adeguata Verifica, l’operatore deve acquisire e valutare le informazioni sullo scopo e sulla natura del
rapporto, salva la possibilità di acquisire in funzione del rischio ulteriori informazioni, ivi comprese quelle relative alla situazione economico-
patrimoniale del cliente.
Finalità
L’acquisizione e la valutazione delle informazioni sullo scopo e natura del rapporto
ha la finalità di escludere eventuali configurazioni illecite o non ragionevoli

INFORMAZIONI OBBLIGATORIE DA ACQUISIRE Ulteriori informazioni da acquisire secondo il Risk Based Approach
Ulteriori informazioni da acquisire secondo l’approccio in base
I destinatari acquisiscono e valutano, in ogni caso, le al rischio possono riguardare, a titolo esemplificativo:
informazioni concernenti:
• l’origine dei fondi utilizzati nel rapporto;
finalità relative all’accensione del rapporto • le relazioni d’affari e i rapporti con altri destinatari;
• la situazione economica (es., fonti di reddito) e
relazioni tra il cliente e l’esecutore patrimoniale (possono essere acquisiti, a titolo
esemplificativo, bilanci, dichiarazioni IVA e dei redditi,
relazioni tra il cliente e il titolare effettivo del rapporto documenti e dichiarazioni provenienti dal datore di lavoro,
da intermediari finanziari o altri soggetti);
attività lavorativa ed economica svolta e, in generale, • la situazione lavorativa, economica e patrimoniale del
le relazioni d’affari del cliente titolare effettivo, nonché, nella misura in cui essa sia nota
o facilmente conoscibile, di familiari e conviventi.

30
Questionario KYC-Know your client
Cosa serve e quando si esegue
Il questionario KYC è il principale strumento finalizzato ad acquisire e raccogliere le informazioni di Adeguata Verifica del cliente. Pertanto, è
necessario compilarlo ogniqualvolta la Banca sia tenuta ad adempiere agli obblighi di Adeguata Verifica

In caso di instaurazione di un nuovo rapporto continuativo


In presenza di sospetto di riciclaggio e finanziamento del terrorismo
In caso di dubbi su veridicità o adeguatezza dei dati e info forniti dal cliente
In caso di mutamento del livello di rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo del cliente
In caso di operazioni di importo pari o superiore a 2.500 euro eseguite con banconote da 200 e 500 euro
In caso di esecuzione di operazioni occasionali pari o superiori a 15 mila euro, per trasferimento di fondi per cassa per importo
superiore a 1.000 euro
In caso di accensione di ulteriore delega su rapporti con numerose deleghe già operative – es. money transfer
In caso di operazioni di versamento in contanti o valori provenienti da altri stati per importo superiore a 10 mila euro

Accesso
alla L’accesso al modulo dell’applicativo si ottiene digitando il tasto funzionale presente
nella mappata iniziale dell’applicazione Scheda Anagrafica PASCHI FACE
procedura

31
Questionario KYC-Know your client
Struttura del questionario KYC
L’applicativo Gestionale KYC, che supporta il processo di Adeguata Verifica, effettua un test preliminare delle caratteristiche anagrafiche del
cliente e delle informazioni raccolte e conseguentemente attiva lo specifico percorso semplificato, ordinario o rafforzato:

Percorso semplificato: Non è prevista la compilazione del questionario KYC, ma solamente la verifica dei dati anagrafici del
cliente da parte del Responsabile UO
Percorso ordinario: È prevista la compilazione del questionario KYC
Percorso rafforzato: È prevista la compilazione del questionario KYC e, in aggiunta rispetto al percorso ordinario, è
richiesta la compilazione della sezione 4 «Rafforzata verifica»

Il corpo del questionario KYC è composto da sezioni per la raccolta delle informazioni sulle quali basare il processo di Adeguata Verifica e la
stampa finale della dichiarazione ex art. 22 D.Lgs. 231/2007. Tali sezioni sono:
SEZIONE 1: PROFILO DEL CLIENTE

SEZIONE 2: TITOLARE EFFETTIVO (solo per persone giuridiche)

SEZIONE 3: RAPPORTI / OPERAZIONI / RIVALUTAZIONE

SEZIONE 4: POTERI DI FIRMA (solo in presenza di esecutore)

SEZIONE 5: RAFFORZATA VERIFICA (solo per percorso rafforzato)

L’applicativo sviluppa automaticamente due distinti questionari per Persona Fisica o per
Persona Giuridica in base alla natura dell’NGR sul quale si stia attivando il processo di verifica

32
Questionario KYC-Know your client
Sezione 1 – Profilo del cliente Persona Fisica
I campi di questa sezione si presentano già preimpostati con i dati anagrafici del cliente
automaticamente recuperati dall’Anagrafe (non modificabili) e con altri dati a suo tempo
eventualmente inseriti dall’operatore, che possono essere confermati o singolarmente corretti
oppure cancellati attraverso il tasto nnnnn
La sezione 1 per PF è composta dalle seguenti voci:
DATI ANAGRAFICI
I campi non già precompilati e che l’operatore deve obbligatoriamente indicare sono:
- «Cliente occasionale SI/NO» : Se affermativo, l’applicativo propone solo il riquadro relativo ai
dati dell’operazione occasionale e non a quello relativo ai dati del rapporto continuativo
- «Cliente presente fisicamente SI/NO» : Se negativo, è obbligatoria la compilazione della
sezione 5 «Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Responsabile UO (percorso giallo)
DATI DOCUMENTO
Dati già precompilati in automatico non modificabili
OPERAZIONE PER CONTO TERZI
Se affermativo, indica presenza di un esecutore che agisce per conto del cliente e verrà richiesta
obbligatoriamente la compilazione della sezione 4 «Poteri di firma»
ALTRE NOTIZIE SUL CLIENTE
- «Persona politicamente esposta SI/NO» : il campo è preimpostato (non modificabile) in base
alla presenza o meno del corrispondente codice informativo in Anagrafe o in base ai riscontri
sulle liste SIRONKYC. Se il cliente è PEP (o «possibile PEP» , è obbligatorio compilare la sezione 5
«Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Settore Valutazione Clienti (percorso rosso)
- «Presenza in Black List Terrorismo SI/NO» : il campo è preimpostato (non modificabile) sulla
base dei codice informativo in Anagrafe. Se affermativo, è obbligatorio compilare la sezione 5
«Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Settore Valutazione Clienti (percorso rosso)
ALTRE INFORMAZIONI
L’operatore indica se è a conoscenza o meno di informazioni pregiudizievoli a carico del cliente o
di un collegato

33
Questionario KYC-Know your client
Sezione 1 – Profilo del cliente Persona Giuridica
I campi di questa sezione si presentano già preimpostati con i dati anagrafici del cliente
automaticamente recuperati dall’Anagrafe (non modificabili) e con altri dati a suo tempo
eventualmente inseriti dall’operatore, che possono essere confermati o singolarmente corretti
oppure cancellati attraverso il tasto nnnnn
La sezione 1 per PG è composta dalle seguenti voci:
DATI ANAGRAFICI
I campi non già precompilati e che l’operatore deve obbligatoriamente indicare sono:
- «Cliente occasionale SI/NO» : Se affermativo, l’applicativo propone solo il riquadro relativo ai
dati dell’operazione occasionale e non a quello relativo ai dati del rapporto continuativo
- «Cliente presente fisicamente SI/NO» : Se negativo, il sistema richiede obbligatoriamente la
compilazione della sezione 5 «Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Responsabile UO
(percorso giallo)
SOGGETTI COLLEGATI
Indicare obbligatoriamente la persona fisica che sottoscrive la dichiarazione ex art. 22 per conto
della persona giuridica. Si può inserire massimo 5 nominativi selezionati dalla lista dei soggetti
«collegati» recuperati in Anagrafe o indicando puntualmente l’NGR del soggetto. Indicare la
qualifica di Legale Rappresentante o Dipendente Delegato.
Inoltre, l’operatore per ciascun collegato indica se:
- «Persona politicamente esposta SI/NO» : il campo è preimpostato (non modificabile) in base
alla presenza o meno del corrispondente codice informativo in Anagrafe o in base ai riscontri sulle
liste SIRONKYC. Se è PEP (o «possibile PEP» , è obbligatorio compilare la sezione 5 «Rafforzata
Verifica» e la valutazione spetta al Settore Valutazione Clienti (percorso rosso)
- «Presenza in Black List Terrorismo SI/NO» : il campo è preimpostato (non modificabile) sulla
base dei codice informativo in Anagrafe. Se affermativo, è obbligatorio compilare la sezione 5
«Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Settore Valutazione Clienti (percorso rosso)
ALTRE INFORMAZIONI
L’operatore indica se è a conoscenza o meno di informazioni pregiudizievoli a carico del cliente o
di un collegato o di eventuale qualifica PEP tra i collegati (da specificare dettagliatamente)

34
Questionario KYC-Know your client
Sezione 2 – Titolare effettivo

Questa sezione è presente solo per cliente persona giuridica. I campi di questa sezione si
presentano già preimpostati con i dati anagrafici dei soggetti già eventualmente collegati in
Anagrafe in qualità di «Titolare effettivo». In caso di Titolare Effettivo Riservato i dati anagrafici
del soggetto collegato sono oscurati da una serie di asterischi.
La sezione 2 è composta dalle seguenti voci:

DICHIARAZIONE DI PRESENZA/ASSENZA DEL TITOLARE EFFETTIVO


L’operatore seleziona tra: non esistente, esistente e conosciuto, non conosciuto, riservato,
esistente/conosciuto e riservato. Nel caso di titolare effettivo non esistente e/o non conosciuto
bisogna specificare il motivo e la documentazione utilizzata per la verifica, inoltre è obbligatorio
compilare la sezione 5 «Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Settore Presidio e Controlli
AML-CFT (percorso arancione)
DATI TITOLARE EFEFTTIVO
I dati risultano precompilati (non modificabili) sulla base dei dati dei Titolari effettivi collegati al
cliente e censiti in Anagrafe
DATI DOCUMENTO
I dati del documento sono precompilati (non modificabili) riportando quanto censito in Anagrafe.
Verificare che il documento non risulti scaduto. Anche i flag «Persona Esposta Politicamente» e
«Presenza in Black List Terrorismo» risulteranno precompilati sulla base dei codici informativi
presenti in Anagrafe del titolare effettivo in esame
PERCENTUALE DI POSSESSO DEL TITOLARE EFFETTIVO
La percentuale di possesso della Persona Giuridica oggetto di valutazione devono essere
valorizzati dall’operatore sulla base delle informazioni fornite dal cliente e opportunamente
verificate

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Questionario KYC-Know your client
Sezione 3 – Rapporti / Operazioni / Rivalutazione
I campi di questa sezione si presentano già preimpostati con i dati anagrafici del cliente automaticamente recuperati
dall’Anagrafe (non modificabili) e con altri dati a suo tempo eventualmente inseriti dall’operatore, che possono essere
confermati o singolarmente corretti oppure cancellati attraverso il tasto
La sezione 3 è composta dalle seguenti voci:
ATTIVITA’ DI CONTROLLO E MONITORAGGIO
Elenco di domande obbligatorie alle quali l’operatore deve rispondere tramite radio-button compilando, ove richiesti,
anche i campi note
COMPORTAMENTO DEL CLIENTE
Indicare (SI/NO) se il cliente ha tenuto un comportamento anomalo nel momento del compimento dell’operazione o
dell’instaurazione del rapporto continuativo. Se affermativo, è obbligatoria la compilazione della sezione 5 «Rafforzata
Verifica» e la valutazione spetta al Responsabile UO (percorso giallo)
ATTIVITA’ ECONOMICA DEL CLIENTE
Campi relativi al Codice SAE e ATECO svolta precompilati sulla base di quanto inserito in Anagrafe. La voce
«descrizione dell’attività» e «forma giuridica» deve essere compilato da parte dell’operatore
INSTAURAZIONE RAPPORTO CONTINUATIVO
Tale voce è obbligatoria solo se nella sezione 1 la voce «Cliente occasionale» è stato valorizzato in senso negativo.
Deve essere obbligatoriamente indicata la tipologia del rapporto (es. conto corrente, deposito…) ed il relativo scopo
coerentemente con i rapporti di cui il cliente richiede l’apertura
OPERAZIONE OCCASIONALE
Tale voce è obbligatoria solo se nella sezione 1 la voce «Cliente occasionale» è stato valorizzato in senso affermativo.
Deve essere obbligatoriamente indicato l’importo dell’operazione, la data, contante reale si/no, provenienza denaro)
RIVALUTAZIONE CLIENTELA
Tale voce è compilabile solo se nella sezione 1 la voce «Cliente occasionale» è stato valorizzato in senso negativo.
Inoltre, il sistema verifica la validità del KYC e, se risulta scaduto, la compilazione di tale sezione è obbligatoria.
L’operatore deve rispondere a tutte le domande proposte dal sistema (si/no), e nel caso vi siano risposte negative deve
essere compilata obbligatoriamente anche la sezione 5 «Rafforzata Verifica» e la valutazione spetta al Responsabile UO
(percorso giallo). Infine, deve indicare se mantenere o cessare la relazione specificandone i motivi nel campo note
36
Questionario KYC-Know your client
Sezione 4 – Poteri di firma

La compilazione di questa sezione è obbligatoria qualora sia stato precedentemente selezionata


in senso affermativo l’opzione «Operazione per conto terzi» nella sezione 1.
La sezione 4 per PF è composta dalle seguenti voci:

DATI IDENTIFICATIVI DELL’ESECUTORE


Inserendo l’NGR dell’esecutore, tutti gli altri campi verranno compilati automaticamente
reperendo le informazioni dall’Anagrafe. Verificare che il documento di identità non sia scaduto

ALTRE NOTIZIE SULL’ESECUTORE


I flag «Persona Esposta Politicamente» e «Presenza in Black List Terrorismo» risulteranno
precompilati sulla base dei codici informativi presenti in Anagrafe dell’esecutore in esame

INFORMAZIONI SULL’ATTIVITA’ E SUL TIPO DI DELEGA


L’operatore indica obbligatoriamente le voci «attività» e «poteri di firma» scegliendo dal menù a
tendina

37
Questionario KYC-Know your client
Sezione 5 – Rafforzata verifica

Nei casi previsti (automatismo dell’applicativo KYC o scelta dell’operatore) viene attivata la
sezione aggiuntiva «Rafforzata Verifica» che l’operatore deve obbligatoriamente compilare per
completare la verifica KYC.
La sezione 5 è composta dalle seguenti voci:
MOTIVI CHE HANNO GENERATO LA NECESSITA’ DI RAFFORZATA VERIFICA
Riepilogo (non modificabile) delle motivazioni che hanno attivato la sezione «Rafforzata Verifica»
IDENTIFICAZIONE E DOCUMENTAZIONE
Indicare (SI/NO) se è stata acquisita tutta la documentazione prevista e se i documenti
identificativi sono in corso di validità
PROVENIENZA E TRACCIABILITA’ DEI FONDI
Rispondere obbligatoriamente a tutte le domande (e ai campi note) relativamente al tipo e alle
modalità di operatività del cliente e la fonte dei fondi
ALTRE INFORMAZIONI
L’operatore indica se è a conoscenza o meno della qualifica di PEP del cliente o suoi collegati

Per concludere la compilazione della sezione 5 «Rafforzata verifica», l’operatore deve


obbligatoriamente selezionare il tasto -------------- all’interno del quale devono essere
caricati tutti i documenti necessari ai fini di Adeguata Verifica per tipologia di cliente

38
Questionario KYC-Know your client
Conclusione del processo di compilazione del questionario KYC

La compilazione del questionario KYC si ATTENZIONE


conclude con la sottoscrizione e la
Nei casi in cui risulti oggettivamente impossibile
consegna al cliente di una copia di
completare la compilazione del questionario KYC (ed
dichiarazione ex art. 22, contenente le
adempiere quindi agli obblighi di Adeguata Verifica), per
informazioni di adeguata verifica acquisite
incompletezza di documentazione / informazioni
(es. sul T.E.) o per irreperibilità del cliente, la Banca deve:

Astenersi dall’operare con il cliente


(aprire nuovi rapporti, proseguire i rapporti in
essere e/o dare corso ad operazioni occasionali)

Porre fine ai rapporti continuativi in essere

Valutare l’eventuale SOS - Segnalazione di


operazione sospetta

39
Questionario KYC-Know your client
Esiti di delibera del questionario KYC

• In caso di instaurazione nuovo rapporto verranno rimossi i blocchi


eventualmente presenti
• In caso di rivalutazione, il profilo di rischio e la validità del questionario KYC
verranno aggiornati

Verificare le motivazioni della restituzione per errata compilazione e


ripresentare il questionario KYC integrandolo con:
o informazioni previste
o documentazione mancante
o modifiche sostanziali richieste

• Astenersi dall’apertura del rapporto richiesto e valutare se effettuare una SOS


• Valutare il disimpegno dalla relazione la cui rivalutazione ha dato esito
negativo
• In caso di impossibilità di astensione/disimpegno, riproporre nuovo
questionario KYC giustificando il mantenimento dei rapporti

40
Questionario KYC-Know your client
Principali motivi di restituzione del questionario KYC
La richiesta di valutazione viene respinta all’operatore proponente qualora il questionario KYC risulti compilato in modo errato e/o incompleto,
oppure inserito sulla filiale/stabilimento non di pertinenza. Sulla mappa di interrogazione storica dei questionari del cliente, quello relativo alla
valutazione «respinta» viene evidenziato in rosso con l’apposito simbolo . Di seguito i principali motivi di restituzione del questionario KYC:

Motivi di restituzione della pratica KYC per "errata compilazione"

non inclusione, tra gli allegati, della documentazione prevista dalla normativa per ciascuna tipologia di cliente

presenza di documentazione danneggiata o non chiaramente leggibile

non inclusione, tra gli allegati, della traduzione di eventuale documentazione in lingua straniera

inserimento della pratica KYC sulla filiale/stabilimento non di pertinenza

Assenza di verifiche o verifiche non sufficientemente approfondite su cliente/collegati al


cliente nella compilazione del questionario KYC
Errori formali e sostanziali nella compilazione del questionario KYC

Focus nella slide


successiva

41
Questionario KYC-Know your client
Focus: principali errori di compilazione del questionario KYC

Sezione 1 – Profilo del cliente Sezione 2 – Titolare effettivo


1.2 Soggetti Collegati: L’inserimento del LR o DD 2.2 Dati del Titolare Effettivo: L’errata individuazione di un T.E.,
deve essere supportato da documentazione che ne attesti i la mancata individuazione di uno di essi o l’errata indicazione
poteri (es. atto costitutivo, delibera assembleare). Verificare, della percentuale posseduta, è motivo di restituzione del KYC alla
inoltre, da PASCHI FACE - Scheda Cliente che il collegamento del filiale.
LR o DD non risulti «estinto» Verificare che i dati anagrafici dei T.E. siano aggiornati sulla base
1.3 Altre Informazioni: dettagliare le informazioni su eventuali dell’ultimo documento di identità acquisito
pregiudizievoli a carico del cliente o collegati

Sezione 3 – Rapporti/Operaz./Rivalutazione Sezione 5 – Rafforzata Verifica


3.2 Instaurazione rapporto continuativo / operazione
4.1 Motivazioni che hanno generato la necessità di rafforzata
occasionale: prima di compilare il questionario KYC per nuovo
verifica: l’operatore deve verificarne i motivi (es. presenza di
rapporto/operazione, verificare che la rivalutazione del cliente
pregiudizievoli su cliente o collegati, abbinamento a Black List,
non sia scaduta
possibile PEP,…) ed esplicitare le verifiche condotte.
3.4 Rivalutazione: nell’ultima domanda della sezione indicare, in Approfondimenti inadeguati possono comportare la restituzione
maniera dettagliata sulla base delle verifiche condotte, della pratica con la richiesta di ulteriori verifiche
l’opportunità di mantenere o cessare la relazione con il cliente

42
Fase 4: Controllo costante
Controllo costante nel rapporto continuativo
PERCHÉ
Il controllo costante è uno degli obblighi dell’Adeguata Verifica Le risultanze del controllo costante possono condurre a:
della clientela (insieme a quelli di identificazione del cliente,
eventuali esecutori e del T.E., acquisizione scopo e natura del Aggiornamento di dati, informazioni e profili di rischio
rapporto e astensione) e risponde alla duplice esigenza di:
Mantenere aggiornati i dati e la documentazione del Effettuazione di più ampie e approfondite verifiche
cliente (anche all’applicazione dell’adeguata verifica
rafforzata)
Individuare elementi di incongruenza
Individuazione di anomalie e incongruenze che
possono condurre alla segnalazione di operazioni
sospette

COME Congelamento dei fondi


Il controllo deve essere eseguito costantemente nel corso della
relazione tra Banca e cliente e consiste nel verificare la Astensione dall’effettuare l’operazione
corrispondenza tra le informazioni di Adeguata Verifica e
Chiusura del rapporto
l’effettiva operatività posta in essere dal cliente.
Il controllo costante deve considerare la complessiva operatività Rivalutazione del cliente, aggiornando le relative
(rapporti in essere e operazioni specifiche), anche acquisendo informazioni di Adeguata Verifica (es. qualifica di PEP,
ulteriori informazioni e notizie su cliente/T.E., natura e scopo compagine sociale, …) o confermandone la validità
del rapporto/operazioni

Focus della slide


successiva
43
Rivalutazione della clientela
Occasioni in cui è necessario eseguire la rivalutazione della clientela

Clientela priva di Apertura nuovo rapporto


questionario KYC
La richiesta di apertura nuovo
La clientela che non ha mai rapporto è un’ulteriore occasione
completato l’Adeguata Verifica per la rivalutazione complessiva
(questionario KYC) è da rivalutare della posizione ai fini
prioritariamente alla “prima dell’Adeguata Verifica
occasione utile”
La normativa antiriciclaggio
Cosa si intende per «prima occasione utile»? impone il controllo costante
• Rilascio/rinnovo di strumenti di pagamento; dell’operatività del cliente con un
• Rinnovo degli affidamenti;
RIVALUTAZIONE
APPROCCIO BASATO SUL RISCHIO
• Aggiornamento della documentazione; CIENTELA
• Sottoscrizione di prodotti assicurativi e/o di
investimento; Vediamo in quali occasioni eseguire la
• … Rivalutazione della clientela…
Operazione occasionale
Valutazione scaduta La richiesta di operazione
Nominativi per i quali la occasionale è un’occasione utile
precedente valutazione risulta per rivalutare complessivamente
scaduta sulla base dell’ultimo la posizione ai fini dell’Adeguata
questionario KYC effettuato Verifica

44
Rivalutazione della clientela
Periodicità di rivalutazione
Il punteggio di rischio attribuito al cliente è calcolato dalla procedura automatica Gianos in base ad:
• informazioni censite (dati indentificativi, collegamenti, codici informativi, tipo e numerosità dei rapporti attivi),
• Informazioni pregiudizievoli,
• precedenti SOS sul cliente o sul collegato,
• Operatività registrata in AUI,
• qualifiche del cliente o del collegato (es. PEP),
• inclusione in liste o elenchi rilevanti (es. Black List),
• documenti o poteri di rappresentanza in scadenza,
• Punteggio assegnato da altre società del Gruppo (se cliente condiviso)

La procedura Gianos propone mensilmente le posizioni oggetto di rivalutazione periodica, e la priorità e la periodicità di rivalutazione
dipendono dal punteggio di rischio (PDR) dei clienti:

Periodicità di rivalutazione in base al PDR

ALTO (25-99 punti) Almeno ogni 1 ANNO La rivalutazione deve


comunque essere effettuata
ogni volta che vi siano dubbi
MEDIO (13-24 punti) Almeno ogni 2 ANNI sulla veridicità dei dati e
delle informazioni acquisite
BASSO/IRRILEVANTE (1-12 punti) Almeno ogni 4 ANNI

45
Rivalutazione della clientela
Iter di rivalutazione
Cliente privo di KYC o con verifica scaduta Apertura nuovo rapporto o operazione occasionale
Il Responsabile UO mensilmente L’apertura di nuovo rapporto
acquisisce l’elenco dei clienti da continuativo e la richiesta di operazione
rivalutare elaborato da Gianos e procede occasionale, sono utili per rivalutare
Step 1 alla loro sistemazione entro 30 giorni Step 1 l’intera posizione.
dalla produzione dell’elenco È possibile compilare un unico
questionario KYC per entrambe le
finalità

L’operatore, tramite Gestionale KYC, L’operatore verifica che la


rivaluta i clienti trattando con priorità i documentazione e le informazioni
Step 2 nominativi a più alto rischio e quelli Step 2 raccolte sul cliente siano aggiornate e
privi di KYC, acquisendo la valide acquisendo, in caso negativo,
documentazione prevista ogni necessaria integrazione

L’operatore carica su Dossier Digitale L’operatore carica su Dossier Digitale la


la documentazione di Adeguata documentazione di Adeguata Verifica e
Step 3 Verifica e compila il questionario KYC, Step 3 compila, tramite Gestionale KYC, il
anche nella parte “Rivalutazione questionario KYC, anche nelle due parti
clientela” della Sez. 3 “Instaurazione nuovo rapporto/operazione
occasionale” e “Rivalutazione clientela”
della Sez. 3

46
Rivalutazione della clientela
Focus: verificare se la rivalutazione è scaduta o in scadenza
Il Responsabile UO può verificare quando sia stata eseguita l’ultima rivalutazione del cliente in esame, in modo da appurare se la rivalutazione
sia scaduta o in scadenza può verificarlo attraverso l’applicativo Gianos:
Il Responsabile potrà
1 visualizzare esclusivamente
la clientela di propria
competenza (sulla base della
filiale di seguimento)
inserendo l’NDC del
cliente.
Cliccando su conferma
apparirà la seconda
Il percorso per verificare se schermata «Dettaglio
la rivalutazione per un soggetto profilato»
determinato cliente è
scaduta o in scadenza
avviene attraverso il 2
percorso: Servizi ed Utilità /
Antiriciclaggio / Gianos /
Lista soggetti profili di rischio
Nella voce «data verifica»
compare la data entro la
quale la rivalutazione del
cliente in esame è valida e
oltre la quale risulterà
scaduta

47
Sistema sanzionatorio in materia Adeguata Verifica della clientela
Responsabilità e sanzioni
La responsabilità della corretta applicazione del processo di Adeguata Verifica compete a tutte le strutture che intrattengono rapporti
contabili o gestionali con la clientela (Filiale, Centro Piccole e Medie Imprese, Centro Enti, Filiali Private e strutture centrali).

Condotta illecita Sanzione

Falsificazione di dati ed informazioni, oppure utilizzo di dati ed


Reclusione da 6 mesi a 3 anni e
informazioni false relativi al cliente, al titolare effettivo, all’esecutore allo
scopo o alla natura del rapporto continuativo e all’operazione multa da 10.000 euro a 30.000 euro

Omessa acquisizione e verifica dei dati identificativi e informazioni


sul cliente, titolare effettivo, esecutore e titolare del rapporto
Sanzione amministrativa pecuniaria
Omissione di adeguata verifica in presenza di alto rischio di
riciclaggio o finanziamento del terrorismo pari a 2.000 euro

Violazione dell’obbligo di astensione

Sanzione amministrativa pecuniaria


Violazioni gravi o ripetute di comportamenti omissivi
da 2.500 euro a 50.000 euro

48
4 Limite all’uso del contante e dei titoli al portatore AML e CFT

49
Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore
Finalità della limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore

La tendenza dei Governi di tutto il mondo è quella di


limitare l’operatività in contante e titoli al portatore in
quanto sono operazioni suscettibili di attività di
riciclaggio di denaro di dubbia o illecita provenienza.
Essendo operazioni poco trasparenti e
difficilmente tracciabili, potrebbero uscire dai limiti
del controllo dell’Agenzia delle Entrate andando ad
alimentare l’evasione fiscale ed ulteriori attività
criminose ed illegali.
Poiché l’operatività attraverso l’uso di contante e
titoli al portatore può essere facilmente sostituita da
ulteriori mezzi di pagamento, qualunque attività in
contante richiesta alla Banca, che superi determinati
importi, prevede iter procedurali e specifiche sanzioni

50
Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore
Limiti all’operatività in contanti e titoli al portatore
L’art. 49 comma 1 del D.Lgs. 231/2007 prevede delle limitazioni all’uso di contante e dei titoli al portatore. Nello specifico, è vietato il
trasferimento di contante o titoli al portatore in euro o valuta estera tra soggetti diversi, se il valore oggetto di trasferimento è
complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.

Per importi pari o


inferiori
È consentito il
trasferimento del
≥ 2.999,99 € > Per importi superiori
È necessario tracciare la
circolazione del contante e/o dei
titoli al portatore e,
obbligatoriamente, comunicare al
contante e dei titoli al
MEF ogni infrazione dell’art. 49
portatore
comma 1 entro 30 giorni dalla
rilevazione

Il limite di 2.999,99 € può essere


raggiunto e superato anche attraverso
singole e ripetute operazioni
d’importo inferiore che appaiono
artificiosamente frazionate

51
Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore
Trasmissione delle comunicazioni oggettive a UIF
COMUNICAZIONI OGGETTIVE
Le Banche, con cadenza mensile, hanno l'obbligo di trasmettere a UIF-Unità di Informazione Finanziaria, i dati relativi a ogni movimentazione
di denaro contante di importo pari o superiore a 10.000 euro eseguita nel corso del mese solare a valere su rapporti o mediante operazioni
occasionali, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro

Per trasmettere una comunicazione oggettiva all’UIF, l’operatore di sportello pertanto deve:

indicare in procedura i riferimenti anagrafici (NDC) dell’esecutore e del cliente

astenersi dall’effettuare operazioni in contante fittizio che potrebbero generare false comunicazioni all’UIF

Operazioni automaticamente escluse dalle comunicazioni oggettive per UIF


Eventuali operazioni di introito/esborsi di contante eseguite per errore devono essere pareggiate all’interno della medesima
operazione con esborsi/introiti dello stesso taglio

Per le operazioni per cui sia necessario ricorrere al contante fittizio, cioè introiti/esborsi che non comportano un effettivo
incasso/consegna di denaro da parte del cliente (es. operazioni “cross ambiente” SIO-Paschi Face) devono essere utilizzate le causali
“Introito/Esborso altri valori” indicando “Valori bollati e Diversi”

52
Limitazione all’uso degli assegni
Limiti all’operatività in assegni
L’art. 49 del D.Lgs. 231/2007 ha introdotto norme più rigorose in merito all’utilizzo degli assegni bancari e circolari. Nello specifico, è vietato il
trasferimento di assegni il cui valore e pari o superiore a 1.000 euro.

Gli assegni emessi per importi superiori a


999,99 euro senza clausola di non
trasferibilità e/o indicazione del
beneficiario possono essere pagati ma vi è
Per importi pari o l’obbligo di comunicare l’irregolarità al Per importi superiori
MEF
inferiori La tracciabilità del pagamento prevede
che l’assegno debba indicare:
È consentito il
trasferimento Nome o ragione sociale del beneficiario
dell’assegno in forma
Clausola di non trasferibilità
libera
Inoltre, l’operatore deve verificare la

≥ 999,99 € > regolarità di girata

53
Limitazione all’uso degli assegni
Validità formale dell’assegno
LUOGO
DATA E IMPORTO
Città in cui si trova il cliente nel momento in cui
Data di emissione dell’assegno
emette l’assegno
essenziale per il versamento
L’importo deve essere indicato in
cifre e in lettere ed in entrambi i
BENEFICIARIO casi deve riportare due decimali.
In caso di contrasto tra cifre e
Nome o ragione sociale del lettere, prevalgono le lettere
soggetto al quale deve essere
pagato l’assegno

Attenzione: la firma di
girata deve coincidere con
il beneficiario

SOTTOSCRIZIONE DEL TRAENTE


CLAUSOLA DI NON TRASFERIBILITA’
Deve essere presente la firma
Attenzione: molti assegni privi della clausola di Deve essere sempre specificato se l’assegno è
chiara e leggibile del traente che
non trasferibilità sono ancora in circolazione: trasferibile o non trasferibile. Se è presente la
ha emesso l’assegno la quale
clausola di non trasferibilità il beneficiario indicato
deve coincidere con quella - o perché emessi prima del 30/4/2008, è l’unico legittimato ad incassare l’assegno. Mentre
depositata in banca
- o perché il rilascio in forma libera è avvenuto in caso contrario, il beneficiario può girare
a fronte di richiesta scritta del cliente, che ha l’assegno a terzi, apponendo la sua firma nello
pagato la prevista imposta di bollo spazio previsto sul retro dell’assegni

54
Limitazione all’uso degli assegni
Principali infrazioni in merito all’operatività in assegni

Omessa apposizione Presenza di ulteriori


della clausola di non girate, oltre a quella del
trasferibilità beneficiario per l’incasso,
in caso di assegni
Omessa indicazione all’ordine del traente
del beneficiario (nome («me medesimo»)
Non coincidenza tra o ragione sociale)
beneficiario e soggetto
che incassa l’assegno

55
Limitazione all’uso del contante, dei titoli al portatore e degli assegni
Comunicazione al MEF delle irregolarità
L’operatore che riscontri o abbia notizia di infrazioni all’art. 49 inerenti le limitazioni all’uso di contante, titoli al portatore e assegni deve
informare immediatamente il Responsabile UO

• L’operatore compila il modulo 23031 per violazione su I libretti al portatore dovevano


contanti, 20352 per libretti al portatore, 20194 per assegni essere estinti da parte del titolare del
Step 1 bancari o 20223 per assegni circolari e lo sottopone al rapporto entro il 31/12/2018, pertanto
Compilazione Responsabile UO, il quale lo completa con timbro e firma la loro estinzione e/o movimentazione
modulo in data successiva implica l’obbligo di
comunicazione al MEF (modello
20892)

Step 2 • La comunicazione viene inviata al MEF tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 30 giorni
Invio al MEF dal momento di rilevazione dell’infrazione
raccomandata • Per gli assegni:
RR o al modulo devono essere allegate 2 copie leggibili fronte e retro dell’assegno irregolare
o per rimanere entro i 30 giorni, se l’invio avviene tramite SISIFO o procedura PARDO si raccomanda
di spedire entro (massimo) il giorno successivo dal riscontro dell’irregolarità

Step 3
Archiviazione
• Alla ricezione dell’avviso di ricevimento da parte del MEF, la documentazione viene archiviata in
apposita cartella cartacea custodita dal Responsabile UO

56
Sistema sanzionatorio in materia di limitazione all’uso del contante, dei
titoli al portatore e degli assegni
Sanzioni

Condotta illecita Sanzione

Violazione delle disposizioni che limitano l’uso del contante, dei Sanzione amministrativa pecuniaria
titoli al portatore e degli assegni da 3.000 euro a 15.000 euro

Violazione delle disposizioni che limitano l’uso del contante, dei titoli al Sanzione amministrativa pecuniaria
portatore e degli assegni con importi superiori a 250.000 euro da 15.000 euro a 250.000 euro

Mancata comunicazione al MEF di infrazione ai limiti di Sanzione amministrativa pecuniaria


trasferimento contante o titoli al portatore da 3.000 euro a 15.000 euro

Emissione o trasferimento di libretti di deposito Sanzione amministrativa pecuniaria


(a partire dal 4 luglio 2017) da 250 euro a 500 euro

57
5 Segnalazione di operazioni sospette AML e CFT

58
Segnalazione di operazioni sospette
Definizione, tempistiche e motivi del sospetto

Per obbligo di segnalazione si intende l’obbligo in capo a qualsiasi dipendente di effettuare una segnalazione di operazione
sospetta (SOS) ogniqualvolta sia a conoscenza o abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano
state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o che comunque i fondi,
indipendentemente dalla loro entità, provengano da un’attività criminosa.

Quando effettuare una SOS Motivi del sospetto

Ai sensi dell’art. 35 del D. Lgs. 231/2007, la SOS deve essere effettuata La valutazione del sospetto è fondata su:
prima del compimento di un’operazione
- ASPETTI OGGETTIVI → attività svolta dal cliente, entità, frequenza
La normativa di riferimento prevede la sussistenza delle seguenti e natura delle operazioni, strumenti utilizzati, ecc…;
DEROGHE all’obbligo di segnalazione nei soli casi di: -LeASPETTI SOGGETTIVI
Autorità hanno →indicatori
emanato specifici capacità economica
di anomalia e caratteristiche
che agevolano del
l’individuazione delle
operazioni potenzialmente sospette
cliente, rapporti con Paesi con regimi fiscali privilegiati, ecc…;
Sussistenza di un obbligo di legge di completare l’operazione - OGNI ALTRA CIRCOSTANZA CONOSCIUTA → ad esempio
notizie sulle relazioni d’affari, ed altre informazioni desunte da
Impossibilità ad rinviare l’esecuzione dell’operazione per colloqui con il cliente o informazioni da stampa.
sua natura
Le Autorità hanno emanato specifici indicatori di anomalia che
Ostacolo delle indagini in caso di astensione agevolano l’individuazione delle operazioni potenzialmente
sospette

59
Segnalazione di operazioni sospette
Ulteriori obblighi in caso di SOS

Obbligo di riservatezza Obbligo di conservazione

A qualsiasi dipendente che sia a La documentazione utilizzata per la


conoscenza di una SOS, è vietato dare valutazione delle operazioni sospette
comunicazione al cliente interessato, o a deve essere conservata per 10 anni a cura
terzi, della segnalazione, dell’esistenza o del Responsabile UO, in un apposito
della probabilità di indagini o archivio/armadio chiuso a chiave da
approfondimenti gestire personalmente

La Banca adotta misure idonee ad In caso di avvicendamento del


assicurare la riservatezza dell'identità Responsabile UO, la documentazione
delle persone che partecipano all’iter di relativa alle SOS forma oggetto di
segnalazione passaggio di consegne

60
Segnalazione di operazioni sospette
Soggetti coinvolti nell’iter di segnalazione
Il processo di segnalazione di operatività sospetta coinvolge una serie di soggetti:

Qualsiasi dipendente che individua l’operazione potenzialmente sospetta e la trasmette, tramite


1 INDIVIDUATORE applicativo Gianos, al proprio Responsabile UO

SOGGETTI
Responsabile UO, che valuta la segnalazione pervenuta dall’individuatore e decide se inoltrarla al
2 SEGNALATORE Delegato Aziendale. Il segnalatore può coincidere con l’individuatore
INTERNI
BANCA

Soggetto incaricato con delega del legale rappresentante di esaminare le segnalazioni ricevute e
3 DELEGATO
AZIENDALE decidere se inoltrarle all’UIF

Autorità istituita presso Banca d’Italia alla quale sono destinate le SOS, che valuta l’eventuale
4 UIF – Unità di
Informazione Finanziaria inoltro ad altre Autorità (DIA, DNA, Nucleo Speciale di Polizia Valutaria)

si intende la collaborazione dei soggetti


interni Banca nell’individuazione e
trasmissione di SOS a UIF secondo l’iter
segnaletico della Banca

61
Segnalazione di operazioni sospette
Inattesi Gianos
Per segnalare un’operatività sospetta, MPS si avvale dell’applicativo Gianos comprendente il modulo Valutazione Inattesi che presiede al
processo operativo per le SOS. È possibile accedere a Gianos attraverso il percorso: Servizi e Utilità / Antiriciclaggio / Gianos.
Gianos gestisce due tipologie di inatteso, ovvero di evidenza di comportamento sospetto:

Viene proposto automaticamente Con la proposizione dell’inatteso (automatica o di


Inatteso dall’elaborazione mensile di Gianos, sulla base iniziativa del dipendente) si avvia l’iter segnaletico.
GIANOS di tabelle decisionali applicate ai dati presenti I soggetti coinvolti nell’iter inseriscono o valutano
nell’AUI ed a quelli di profilazione del cliente gli inattesi di propria competenza, che assumono
conseguentemente uno specifico stato di
lavorazione, codificato da Gianos da 00 a 06

STATI GIANOS
00: Mai visionato
01: In valutazione
02: Trasmessa ad altro valutatore
Section title
Inatteso Viene inserito di iniziativa degli addetti 03: Da non segnalare
EXTRA dell’Unità Operativa segnalante, dal 04: Da segnalare
GIANOS Responsabile o dal Delegato aziendale 05: Inoltrata (a UIF)
06: Non inoltrata (a UIF)

62
Segnalazione di operazioni sospette
Avvio dell’Iter segnaletico
Al Responsabile della UO segnalante compete l’analisi e la valutazione degli inattesi della propria struttura, ovvero quelli prodotti
automaticamente mensilmente da Gianos, quelli inseriti di propria iniziativa, nonché quelli inseriti di iniziativa degli addetti UO

Tipo di inatteso INDIVIDUATORE Valutazione SEGNALATORE DELEGATO AZIENDALE

GIANOS
Evidenze di comportamento Procedura
ENTRO 30 GIORNI
«inatteso» proposte da GIANOS
elaborazione Gianos mensile Valuta: PROPOSTA Valuta:
SOS
IMMEDIATAMENTE in caso di
- Stato 03 - da non segnalare DI SOS - Stato 05-inoltro a UIF UIF
EXTRA GIANOS RESPONSABILE - Stato 04 - da segnalare - Stato 06-archiviazione
operazioni non ancora eseguite
Evidenze di comportamento o
«inatteso» inserite di Qualunque altro ENTRO 7 GIORNI in caso di
iniziativa dall’Unità Operativa Dipendente operazioni già eseguite

Al Responsabile UO competono i seguenti adempimenti:

l’inserimento di propria iniziativa - e valutazione come sospetta - di una proposta di segnalazione («inatteso Extra-Gianos»)

la valutazione tempestiva degli inattesi presenti in «Valutazione Inattesi», cioè:


 Inattesi elaborati automaticamente da Gianos ogni mese sulla base dell’operatività registrata in AUI;
 Inattesi inseriti d’iniziativa dagli addetti dell’UO («inattesi Extra-Gianos»).

63
Segnalazione di operazioni sospette
Inserimento di una proposta di segnalazione (1/2)
Il dipendente che ravvisi un’operatività anomala può inserire una proposta di segnalazione accedendo alla proceduta Gianos – Valutazione
Inattesi e cliccando sulla voce «PRATICHE EXTRAGIANOS»

GIANOS Parametri Ricerca Pratiche Extra Gianos

• NDG Inserire l’NDC del cliente al quale è riferita l’operatività sospetta,


VALUTAZIONE INATTESI che deve essere già censito in anagrafe
• Periodo di
riferimento • Anno
Inserire mese e anno in corso: la segnalazione deve essere
• LISTA INATTESI
Reset form Conferma tempestiva e non può riferirsi a periodi anteriori al mese in corso
• INTERROG. SINGOLO INATTESO
• VALUTAZIONE INATTESO
• INSERIMENTO FEEDBACK
Parametri Ricerca Pratiche Extra Gianos
• ITER VALUTATIVO PRATICA
• SITUAZIONE PRATICHE
• PRATICHE EXTRAGIANOS • Codice Soggetto
• OPERAZIONI EXTRAGIANOS • Data di nascita
• Denominazione
• EXTRA-GIANOS USURA
• OP. EXTRA-GIANOS USURA • Data Rilevazione • Periodo di riferimento
• Stato Pratica 00 MAI VISIONATO
Indicare nelle note in maniera sintetica
• Note ma esaustiva, gli elementi di sospetto
che l’hanno condotto a segnalare
l’operatività sospetta
• Data immissione • Ora immissione

Reset form Conferma Indietro

64
Segnalazione di operazioni sospette
Inserimento di una proposta di segnalazione (2/2)
Una volta confermato l’inserimento Extra-Gianos, cliccando su «OPERAZIONI EXTRAGIANOS», la procedura consente l’inserimento di massimo
di tre movimenti contabili

Operazioni Extra Gianos


GIANOS Per ciascuna operazione inserire:
• Codice Soggetto • Data Operazione;
• Denominazione • Data di nascita • Identificazione Registrazione (in
VALUTAZIONE INATTESI caso di operazioni non registrate
• Data Rilevazione • Periodo di riferimento nell’AUI inserire «1»);
• Codice Rapporto (in caso di
• LISTA INATTESI Movimento 1
32 operazioni contabilizzate per cassa
• INTERROG. SINGOLO INATTESO inserire «1»);
• VALUTAZIONE INATTESO
• Data Operazione • Identif. Registrazione • Divisa (consultare tabella Codici
• INSERIMENTO FEEDBACK UIC Divise, es. euro=242);
• ITER VALUTATIVO PRATICA • Codice Dipendenza • Codice Rapporto • Codice Causale;
• SITUAZIONE PRATICHE • Importo Operazione;
• Divisa • Codice Causale
• PRATICHE EXTRAGIANOS • Importo Contante;
• OPERAZIONI EXTRAGIANOS • Importo Operazione • Importo contante • Codice Paese (da inserire solo in
• EXTRA-GIANOS USURA
• Codice Paese • Segno D A caso di bonifici);
• OP. EXTRA-GIANOS USURA
• Segno dell’operazione;
• Ruolo In proprio Conto terzi • Ruolo («In proprio» di default)

Conferma Indietro

In caso di operazioni riconducibili a fenomeni di usura, di importo anche


inferiore a 5.000 euro, la proposta di segnalazione può essere inserita attraverso
le voci «Extra-Gianos Usura» e «Op. Extra-Gianos Usura»
65
Segnalazione di operazioni sospette
Valutazione degli inattesi automatici (1/2)
Il Responsabile UO valuta gli inattesi proposti mensilmente in automatico e quelli eventualmente inseriti dagli Addetti dell’UO

GIANOS Lista Inattesi Selettiva Il Responsabile UO accede agli


Inattesi:
- Gianos, generati
COD. CAPO- TIPO PRATICHE
SCELTA
SOGGETTO
DENOM. PERIODO STATO FILIALE
GRUPPO PRATICA SOPPRESSE mensilmente dalla
VALUTAZIONE INATTESI procedura automatica sulla
0000000562 Alfa SPA 01/10/19 00 ROMA - G N base delle registrazioni in
AUI;
• LISTA INATTESI Mario
0000003426
Rossi
01/10/19 00 ROMA - G N - Extra-Gianos inseriti dagli
• INTERROG. SINGOLO INATTESO
Addetti della propria UO.
• VALUTAZIONE INATTESO
0000001111 Beta SRL 01/10/19 01 ROMA - G N
• INSERIMENTO FEEDBACK
• ITER VALUTATIVO PRATICA
• SITUAZIONE PRATICHE Interrogazione Valutazione Inatteso Indietro
• PRATICHE EXTRAGIANOS
• OPERAZIONI EXTRAGIANOS
• EXTRA-GIANOS USURA
• OP. EXTRA-GIANOS USURA
Selezionando il singolo inatteso e cliccando su «Valutazione Inatteso», il Responsabile UO procede alla
valutazione entro le seguenti tempistiche:

 Immediatamente in caso di inatteso Extra-Gianos per operazione non ancora eseguita;


 Entro 7 giorni lavorativi in caso di inatteso Extra-Gianos per operazione già eseguita;
 Entro 30 giorni di calendario nel caso di inatteso Gianos.

66
Segnalazione di operazioni sospette
Valutazione degli inattesi automatici (2/2)
Cliccando sulla funzione «Valutazione Inatteso», il Responsabile UO avrà accesso alla seguente schermata:

Valutazione Inatteso Con la valutazione, il Responsabile UO inserisce il nuovo stato:


- «03- DA NON SEGNALARE» nel caso non siano stati rilevati
GIANOS sufficienti elementi di sospetto per procedere con l’inoltro della
segnalazione al Delegato Aziendale;
• Soggetto - «04-DA SEGNALARE» nel caso sia stato ritenuto che ci siano i
presupposti per l’inoltro della segnalazione al Delegato Aziendale.
• Data di nascita • Profilo di rischio
• Data Rilevazione • Periodo di riferimento
Indipendentemente dalla valutazione, è necessario inserire tra le note le
• Stato attuale 00 MAI VISIONATO motivazioni alla base della segnalazione in maniera sintetica ma
esaustiva. Tali note saranno utilizzate in sede di ispezione da parte
• Nuovo Stato
delle Autorità.
• Note

Obbligatorio nella valutazione in Stato «04», sulla base di cinque valori


• Codice Nota di livello di rischio (BASSO, MEDIO-BASSO, MEDIO, MEDIO-ALTO,
ALTO).
• Livello di rischio Il livello di rischio è connesso ad alcuni parametri (periodo di riferimento,
importo totale e/o in contante, profilo di rischio, SAE, ecc…) ed è utile al
DOCUMENTI ALLEGATI Delegato Aziendale per prioritizzare la lavorazione della pratica.

INFORMAZIONI DATI ANAGRAFICI DATI OPERAZIONE E STAMPA ALLEGA DOCUMENTO


GENERALI RAPPORTO In caso di valutazione in Stato «04-DA SEGNALARE», si attiva
automaticamente una scheda da compilare obbligatoriamente, con:
- INFORMAZIONI GENERALI;
- DATI ANAGRAFICI;
- DATI OPERAZIONE E RAPPORTO.

67
Segnalazione di operazioni sospette
Approfondimenti e completezza della valutazione del segnalatore
1 2 Punti di attenzione
APPROFONDIMENTI COMPLETEZZA DELLA La documentazione utilizzata a supporto della
DELLA VALUTAZIONE VALUTAZIONE valutazione delle SOS deve essere conservata per
10 anni a cura del Responsabile UO, in apposito
archivio/armadio chiuso a chiave.

La valutazione tiene conto, a titolo È indispensabile verificare la presenza di: Gli Inattesi mai visionati o in valutazione generano
esemplificativo, dei seguenti aspetti: il controllo mensile SIC 1023 il quale evidenzia gli
Questionario KYC del soggetto interessato inattesi da valutare.
Compatibilità tra volumi movimentati e
capacità economico-patrimoniale o attività Registrazioni AUI o altre evidenze contabili
Occorre mantenere la massima riservatezza in
svolta dal cliente, anche in riferimento riferite alle operazioni sospette
tutte le fasi di gestione della SOS da parte di tutti i
all’uso di contante dipendenti coinvolti nell’iter di segnalazione.
Informazioni anagrafiche sul cliente e
Coerenza tra modalità di svolgimento presenza di eventuali codici informativi in
capo al cliente Il Responsabile UO deve recuperare gli Inattesi non
dell'operazione e finalità economiche della valutati entro 30 giorni, posti automaticamente in
stessa Relazioni con altri soggetti (es. delegati, stato 03 «da non segnalare» con la nota
titolari effettivi, cointestatari) «Sottopratica non valutata nei tempi previsti».
Motivazioni sottostanti a rilevanti e/o
frequenti operazioni di trasferimento o di In caso di avvicendamento del Responsabile UO:
ricezione di flussi finanziari con controparti Le segnalazioni inoltrate al Delegato
- il Titolare uscente deve valutare tutti gli inattesi
residenti in Paesi a fiscalità privilegiata Aziendale devono essere corredate con:
ponendoli in stato 03 «da non segnalare» o 04 «da
Descrizione della motivazione del sospetto segnalare».
Ricorrente utilizzo di assegni bancari e
- la documentazione inerente le SOS è oggetto di
circolari di importo a cifra tonda e appena
Allegato «Dati aggiuntivi segnalazione» passaggio di consegne (come pure le
inferiore alla soglia di trasferibilità
comunicazioni al MEF per eventuali infrazioni
Fonte dei redditi/flussi finanziari in ingresso Ogni altra documentazione ritenuta all'art. 49 di limitazione dell’uso di contanti e titoli
necessaria al portatore)

68
Segnalazione di operazioni sospette
Principali criticità relative alle proposte di SOS
Nelle proposte di segnalazione di operazione sospetta provenienti dall’Unità Operativa spesso si rilevano alcune criticità o carenze che minano
l’efficienza e l’efficacia del processo

Principali criticità delle proposte SOS

Descrizione generica dell’operatività sospetta e/o dei motivi del sospetto

Mancanza di una valutazione dettagliata, da parte degli operatori di filiale

Mancata analisi dell’origine dei fondi utilizzati

Mancanza di informazioni aggiornate sul profilo economico del cliente

Riferimento ad operazioni molto datate

Reiterazione di SOS su posizioni già segnalate

69
Sistema sanzionatorio in materia di segnalazione di operazioni sospette
Sanzioni
Condotta illecita Sanzione
Sanzione penale con arresto da 6 mesi a 1 anno
Inosservanza obbligo di riservatezza
o ammenda da 5.000 a 50.000 euro
Sanzione amministrativa pecuniaria
Omissione di segnalazione di operazione sospetta
pari a 3.000 euro
Sanzione amministrativa pecuniaria
Violazione gravi*, ripetute o sistematiche o plurime
da 30.000 euro a 300.000 euro
Sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio
dell’ammontare del vantaggio economico, qualora il
Violazioni gravi*, ripetute o sistematiche o plurime vantaggio economico sia determinato o determinabile e,
che producono un vantaggio economico comunque, non sia inferiore a 450.000 euro
Sanzione amministrativa pecuniaria pari a un milione di euro
in caso di vantaggio non determinato o determinabile

*LA GRAVITA’ DELLA VIOLAZIONE È DETERMINATA ANCHE IN RELAZIONE A:


• Intensità e grado dell’elemento soggettivo, tenuto conto dell’ascrivibilità della violazione, della carenza,
incompletezza o non adeguata diffusione delle procedure di controllo interno;
• Grado di collaborazione con le autorità;
• Rilevanza ed evidenza dei motivi del sospetto, tenuto conto anche del valore dell’operazione;
• Reiterazione dei comportamenti.

70
Segnalazione di operazioni sospette
Indicatori di anomalia e schemi di comportamento anomali
Al fine di agevolare l’individuazione e la valutazione di operatività sospetta, le Autorità hanno emanato:

Indicatori di Anomalia (Banca d’Italia) Schemi di comportamento anomali (UIF)

Casi di anomalia ricondotti a 5 classi connesse a: Comportamenti specifici ricorrenti nella prassi su:
CARTE DI PAGAMENTO
CLIENTE
GIOCHI E SCOMMESSE
OPERAZIONI O RAPPORTI
USURA
MEZZI E MODALITA’ DI PAGAMENTO
FRODI IVA E FRODI FISCALI INTERNAZIONALI
STRUMENTI FINANZIARI E CONTRATTI ASSICURATIVI
ABUSI DI FINANZIAMENTI PUBBLICI
FINANZIAMENTO AL TERRORISMO

L’individuazione del sospetto si basa su un’analisi professionale da


parte dell’operatore, che valuta la presenza di situazioni:
• ILLOGICHE dal punto di vista economico o finanziario;
• INUSUALI rispetto alle prassi di mercato;
• INCOERENTI con il profilo economico del cliente;
• IMMOTIVATE o non adeguatamente giustificate o documentate.

71
Indicatori di anomalia connessi al cliente
Alcuni casi pratici

Francesco si è recato
allo sportello con
Elisa si è mostrata Antonella ha fornito
un’amica che Vincenzo evita il
riluttante a fornire delle informazioni sulla
appariva contatto diretto con
le informazioni Gennaro ha fornito sua Società difformi
interessata la Filiale rilasciando a
richieste per il delle informazioni rispetto a quelle
all’operazione terzi ripetute
rilascio di una carta non veritiere per Carmela ha richiesto presenti nella visura Giacomo ha richiesto
richiesta deleghe ad operare
prepagata richiedere l’apertura di un camerale l’esecuzione di
per suo conto
l’accensione di un conto corrente un’operazione di
mutuo presso una Filiale importo inusualmente
distante dalla sua elevato ma non
residenza e dal fornisce delle
luogo dove lavora spiegazioni realistiche
circa i motivi
dell’operazione

72
Indicatori di anomalia connessi ai rapporti e alle operazioni
Alcuni casi pratici

Mario ha richiesto un
finanziamento di
Nicola ha ricevuto Marco ha effettuato rilevante ammontare,
ripetuti utilizzi di Paola ha effettuato prestando una garanzia
fondi a fronte della diversi versamenti in
compravendita della cassette di sicurezza personale rilasciata dal
Lucia ha ricevuto che fanno supporre contante giustificandoli suo conoscente Yuri
bonifici provenienti propria casa per un con delle vincite al
operazioni per residente in Russia,
da diverse banche importo palesemente gioco che non ha mai
conto di terzi Valeria ha ricevuto ed Paese notoriamente a
ed ha poi trasferito difforme rispetto al documentato
corrente valore di effettuato pagamenti rischio riciclaggio
i fondi su un conto di importo
intestato ad una mercato Michele non aveva
significativo sebbene
società fiduciaria pagato diverse rate di
la sua ditta
mutuo, fino a quando è
individuale risulti
intervenuto il suo amico
inattiva
Rocco che ha estinto
l’intera esposizione

73
Indicatori di anomalia connessi ai mezzi e alle modalità di pagamento
Alcuni casi pratici

Giulio ha ricevuto
Maria ha ricevuto ripetuti bonifici per
ripetuti accrediti un importo
Elio ha acquistato vari complessivamente
Sergio ha effettuato sulla sua carta
certificati di rilevante in un arco
Debora ha effettuato diversi versamenti di prepagata da parte
deposito di valore Silvia ha prelevato temporale ristretto
versamenti in contante allo di una casa da gioco
unitario di poco ingenti somme di nonostante le note
contante con sportello seguiti da ed ha
inferiore a 3000 denaro attraverso difficoltà economiche
banconote di prelievi all’ATM a successivamente
euro, per un l’emissione di della sua ditta
grosso taglio non breve distanza di prelevato i fondi in
consistente importo numerosi assegni
giustificabili dalla tempo contante
complessivo circolari trasferibili
sua attività Matteo ha effettuato
ciascuno di importo
diversi bonifici a favore
inferiore a 1000
di varie controparti non
euro
giustificati dalla sua
attività professionale

74
Indicatori di anomalia connessi alle operazioni in strumenti finanziari e ai
contratti assicurativi
Alcuni casi pratici
Simone ha richiesto
Paola richiede l’acquisto di
strumenti finanziari Cesare ha richiesto di
frequenti operazioni
per un importo effettuare un
in strumenti finanziari, Marco, di 80 anni,
significativo con Rosa ha richiesto la versamento aggiuntivo
per importi ha richiesto la Damiana ha
fondi provenienti da liquidazione, in di importo Ivan ha richiesto il
complessivamente stipula di un acquistato un ingente
un terzo residente in contanti, della sua sproporzionato disinvestimento
significativi, con contratto di ammontare di
Tunisia, Paese polizza assicurativa rispetto alla sua parziale dei suoi
regolamento in assicurazione sulla strumenti finanziari
notoriamente a rischio immediatamente dopo capacità economica strumenti finanziari
contanti o senza vita non adeguato a elevata liquidità e
transitare dal riciclaggio che ne è sorto il diritto bonificando le somme
alla sua età successivamente ha
rapporto richiesto prestiti ricevute a Luca, con il
garantiti dai quale non ha
medesimi strumenti apparentemente
alcun legame né
personale né lavorativo

75
Schemi di comportamento anomali UIF (1/2)
Alcuni esempi di comportamenti anomali
Gli schemi e modelli di comportamenti anomali predisposti dall'UIF costituiscono gli strumenti di ausilio previsti dal D.Lgs. 231/2007 per la
rilevazione delle operazioni sospette nell'ambito del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo.
Rispetto agli indicatori di anomalia Bankit, rappresentano comportamenti più specifici, ricorrenti nella prassi, caratterizzati da omogeneità e
ripetitività, e hanno dunque un contenuto più tecnico e dettagliato. Di seguito alcuni esempi per tipologia di schema:

CARTE DI PAGAMENTO GIOCHI E SCOMMESSE


• Movimentazione per volumi complessivi molto rilevanti, specie in presenza di una pluralità di carte • Operatore di gioco controllato o amministrato da
intestate allo stesso titolare nominativi che appaiono come meri prestanome,
• Elevata frequenza delle operazioni effettuate con ricorso al contante in un arco temporale circoscritto specie se si tratta di società di recente costituzione;
• Ricorrenza esclusiva o preponderante di operazioni di ricarica e prelevamento in contanti rispetto al totale • Operatore i cui soci sono sottoposto a procedimenti
delle operazioni penali o a misure di prevenzione o contigui a soggetti
• Per le carte di credito, va posta attenzione ai prelevamenti di contante ripetuti e di ammontare con tali caratteristiche;
consistente, specie se eseguiti all’estero, in assenza o comunque in presenza di un ridotto numero di • Operatore che fornisce una documentazione che
operazioni di spending appare falsa, contraffatta o contenete informazioni
• Operazioni di spending di importo unitario ricorrente o a cifra tonda incoerenti
• Rapporti utilizzati per l’attività degli operatori di gioco
USURA intestati a soggetti che non risultano operanti nel
settore
• Movimentazione del conto palesemente sovradimensionata rispetto al profilo economico del titolare e del
• Movimentazione del rapporto sovradimensionata
tutto incoerente con quella attesa in relazione all’attività dichiarata (persone fisiche prive di collegamenti con il
rispetto al profilo economico per la frequenza delle
mondo produttivo), sia per l’alta frequenza delle operazioni, sia per i volumi e le modalità tecniche delle stesse
operazioni, i volumi e le modalità operative;
• I soggetti "finanziati" operano in settori d’attività differenti o comunque non ricollegabili a quello del
• Frequente deposito di banconote di taglio elevato,
titolare del conto; spesso si tratta di “protestati” o comunque di persone in difficoltà economiche o finanziarie
seguito da disposizione di bonifico/RID a favore di
• Apertura ovvero utilizzo anomalo di rapporti sui quali sono versati effetti “al dopo incasso”, non
operatori di gioco
giustificabile con il profilo soggettivo del cliente, specie se censito come “famiglia consumatrice”
• Richiesta di riscuotere in contanti vincite di importo
• Rapporti che presentano una movimentazione vorticosa e un sostanziale pareggiamento tra addebiti ed
rilevante
accrediti
• Contestuali prelevamenti di contante, in occasione del versamento di titoli di credito, spesso utilizzando
moduli di sportello

76
Schemi di comportamento anomali UIF (2/2)
Alcuni esempi di comportamenti anomali

FRODI IVA E FRODI FISCALI INTERNAZIONALI ABUSO DI FINANZIAMENTI PUBBLICI


• Società in stato di insolvenza che trasferiscono repentinamente la sede • Imprese i cui soci o amministratori risultano, al pari di soggetti agli stessi
all’estero specie se in Paesi o territori a rischio notoriamente contigui (ad esempio familiari), di dubbio profilo reputazionale (ad
• Soggetti caratterizzati da strutture artificiosamente complesse od opache esempio perché sottoposti a procedimenti penali) o privi di esperienza nel settore
volte a rendere difficoltose l’individuazione del titolare effettivo (quali quelle in cui opera la società che richiede il finanziamento
riconducibili a trust, fondazioni, società fiduciarie estere...) • Apertura di rapporti con imprese operanti in settori economici diversi da
• Società il cui capitale è stato oggetto di ripetuti trasferimenti in un breve quello oggetto del finanziamento, specie se in precedenza non operative o
lasso di tempo oppure è detenuto da persone fisiche o giuridiche non costituite di recente
residenti • L’entità del finanziamento richiesto appare del tutto incompatibile con il
• Soggetti di recente costituzione i cui amministratori o soci, per il profilo profilo economico-finanziario del soggetto richiedente
soggettivo (età, scarse competenze ecc.), sembrano svolgere il ruolo di meri • La documentazione prodotta ai fini dell’erogazione del finanziamento (ad
prestanome esempio polizze fideiussorie) presenta elementi di criticità o di dubbio,
• Soggetti privi di strutture operative reali, specie se di recente costituzione soprattutto sotto il profilo economico-finanziario
• Società dotate di mezzi patrimoniali limitati o comunque non coerenti con il • Richiesta di finanziamenti pubblici effettuata anche contestualmente da più
giro di affari società appartenenti allo stesso gruppo, dietro prestazione delle medesime
• Rapporti caratterizzati da intensa operatività specie se attraverso contestuali garanzie
movimenti dare/avere • Prelevamento per contanti, immediato o tramite più operazioni frazionate, di
• Anticipo/incasso di fatture con utilizzo della provvista per la traenza di assegni quote del finanziamento ricevuto
bancari od esecuzione di bonifici in favore delle stesse società debitrici • Immediato trasferimento presso altro intermediario dei fondi ricevuti, specie se
• Pagamento di fatture con modalità non tracciabili o effettuato da parte di terzi per finalità non riconducibili al progetto finanziato
estranei al rapporto negoziale • Ripetuti giri di fondi tra conti di società collegate, specie se effettuati nei
confronti di una società che poi risulta fallita o posta in liquidazione
• Trasferimenti di parte dei fondi ricevuti a favore di persone fisiche o di società a
titolo di consulenze e prestazioni professionali di varia natura
• Rimborso in via anticipata del finanziamento ricevuto, specie se con operazioni
in contanti o con fondi provenienti da paesi con regime fiscalmente privilegiato o
non equivalente nel contrasto al riciclaggio.

77
6 Conservazione di dati, documenti e informazioni AML e CFT

78
Conservazione di dati, documenti e informazioni
Principi generali in merito all’obbligo di conservazione e registrazione dei dati

ART 31 Le Banche conservano i documenti, i dati e le informazioni utili a prevenire, individuare o accertare eventuali
D.Lgs. attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo e a consentire lo svolgimento delle analisi
effettuate, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, dalla UIF o da altra Autorità competente
231/07

Concetti chiave Definizioni


La Banca ha l’obbligo di conservare i documenti, i dati e le
informazioni acquisite nell’ambito dell’Adeguata Verifica della
clientela (es. identificazione del T.E., misure semplificate di
L‘UIF è l’Unità di Informazione Finanziaria istituita
Adeguata Verifica) ed ai fini della valutazione di operatività
presso la Banca d'Italia dal d.lgs. n. 231/2007, in
sospetta (es. verifiche effettuate per accertare l’assenza di sospetto)
conformità di regole e criteri internazionali dotata di
piena autonomia operativa e gestionale, con
I documenti e i dati acquisiti sono conservati per un periodo di 10
funzioni di contrasto del riciclaggio e del
anni dalla cessazione del rapporto continuativo o dall’esecuzione
finanziamento del terrorismo
dell’operazione occasionale

La mancata o non corretta conservazione dei dati è punita con una L‘AUI è l’Archivio Unico Informatico, previsto dall'art. 37
sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 50.000 euro del Decreto legislativo 231/2007, e costituisce lo
strumento principale nell'azione prescritta dalle
La conservazione serve a prevenire, individuare o accertare Autorità di Vigilanza per il rispetto degli obblighi di
eventuali attività di riciclaggio o di finanziamento del adeguata verifica della clientela degli intermediari
terrorismo e consente lo svolgimento di analisi e di controlli da finanziari
parte delle autorità competenti

79
Conservazione di dati, documenti ed informazioni
Modalità di conservazione e registrazione dei dati
La registrazione di dati, documenti ed informazioni relativi all’operatività della clientela è gestita in maniera organizzata attraverso l’Archivio
Unico Informatico (AUI) gestito dalla procedura XA00.
Le modalità di conservazione adottate devono:
Prevenire qualsiasi perdita di dati o informazioni
Essere idonee a garantire la ricostruzione dell’operatività o attività del cliente
Assicurare ai dati e alle informazioni conservate l’accessibilità completa e tempestiva, l’integrità e la non alterabilità, la trasparenza, la
completezza, la chiarezza e la storicizzazione

QUANDO
La registrazione deve essere Le registrazioni rimangono per 25 giorni (cd. AUI «provvisorio») a disposizione
effettuata entro 25 giorni delle Unità Operative che potranno autonomamente:
Benché dal 4 luglio 2017
con l’entrata in vigore del dall’instaurazione del rapporto • completare le cosiddette registrazioni «incomplete»
D.Lgs. 90/2017 non sia più continuativo e/o dall’esecuzione • inserire, cancellare o rettificare le registrazioni
obbligatorio la tenuta dell’operazione
dell’AUI, Banca MPS lo ha
mantenuto quale archivio Esempi di operazioni da registrare o integrare manualmente:
strutturato per assolvere COME • trasferimento allo sportello di somme in contanti tra soggetti diversi
agli obblighi previsti di • cambio taglio banconote allo sportello
La maggior parte delle
conservazione • operazioni in titoli da / a rapporti diversamente intestati
registrazioni in AUI
• nel caso di surroga passiva, ricezione dell‘assegno circolare di altra banca
avvengono automaticamente
• nel caso di surroga attiva, consegna dell‘assegno circolare ad altra banca

80
Conservazione di dati, documenti ed informazioni
Interventi in AUI
Nel caso di incompletezza o erroneità dei dati registrati in AUI è possibile intervenire al fine di completare la registrazione, modificare la
registrazione e/o annullare la registrazione ed eventualmente inserirne una nuova

Registrazione COMPLETARE REGISTRAZIONE REGISTRAZIONE NON SANABILE


mancante dei dati Nell’impossibilità di sanare
REGISTRAZIONE Entro 25 L’operatore deve completare la
previsti o con dati l’incompleta, l’operatore informa la
INCOMPLETA registrazione incompleta elencata
formalmente errati giorni dal controllo SIC 247 entro 25
Funzione Antiriciclaggio:
o incongruenti “settoregovernoantiriciclaggiocontroll
giorni
o@mps.it”

RETTIFICARE LA REGISTRAZIONE VERIFICARE REGISTRAZIONI


L’operatore deve rettificare la RETTIFICATE
registrazione modificando i dati errati o,
Entro 25 laddove non possibile, procedendo Il Responsabile UO verifica le
giorni all’annullamento e all’inserimento di registrazioni modificate/annullate
nuova registrazione corretta elencate dal controllo SIC 207
REGISTRAZIONE Registrazione
da cancellare (trx XA00)
DA RETTIFICARE e/o sostituire o INOLTRARE RICHIESTA
O ANNULLARE da modificare L’operatore fa richiesta motivata ESEGUIRE RETTIFICA
OLTRE attraverso l’apposita modulistica - La Funzione Antiriciclaggio rettifica
25 “Rettifica – Cancellazione in AUI” la registrazione sulla base delle
(D002280) alla Funzione Antiriciclaggio: motivazioni e dei dati contenuti
GIORNI “settoregovernoantiriciclaggiocontrollo nel modulo ricevuto dalla filiale
@mps.it”

81
7 Contrasto al finanziamento del terrorismo AML e CFT

82
Contrasto al finanziamento del terrorismo
Definizione di finanziamento al terrorismo

FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO RICICLAGGIO


Per finanziamento del terrorismo si intendono le Per riciclaggio si intendono le operazioni
attività finalizzate alla raccolta di fondi da funzionali a trasformare proventi originati da
utilizzare per compiere o favorire uno o più delitti attività illecite in disponibilità lecite
con finalità di terrorismo
Il fatto criminoso è a valle dell’impiego / utilizzo Il fatto criminoso è a monte dell’impiego / utilizzo
/ trasmissione delle disponibilità finanziarie / trasmissione delle disponibilità finanziarie

ELEMENTI IN COMUNE
• sono posti in essere con modalità tali da occultare o
dissimulare le rispettive finalità
• transitano nei medesimi punti del circuito finanziario
globale
• si avvalgono delle medesime tecniche e strumenti
• costituiscono fattori di inquinamento e
destabilizzazione dei mercati, pertanto sono perseguiti
penalmente e sottoposti a un sistema internazionale di
presidi di prevenzione e contrasto

83
Contrasto al finanziamento del terrorismo
Obblighi e verifiche antiterrorismo
Gli obblighi previsti per la Banca ai fini del contrasto al finanziamento del terrorismo consistono in misure analoghe a quelle previste ai fini
antiriciclaggio.

Quando eseguire le verifiche


antiterrorismo
I controlli possono essere
In occasione dell’Adeguata Verifica del cliente cioè al
Obblighi antiterrorismo momento di:
eseguiti attraverso
controlli manuali,
- Apertura di nuovo rapporto continuativo oppure attraverso
ADEGUATA VERIFICA - Esecuzione di operazione occasionale controlli automatici

CONSERVAZIONE DELLE REGISTRAZIONI

SEGNALAZIONE OPERAZIONI SOSPETTE Come eseguire le verifiche


VERIFICA BLACK LIST antiterrorismo
Attraverso la trx SO90 l’operatore verifica la
CONGELAMENTO DEI FONDI E DELLE RISORSE
corrispondenza del cliente con individui o entità
presenti in Black List e lo comunica al Responsabile UO
Le Black List contengono i nominativi soggetti a
misure restrittive e con i quali le Banche devono
astenersi dall’operare. Sono emanate ad es. da: Utilizzando algoritmi che gestiscono diversi
- Nazione Unite, elementi linguistici, traslitterazioni ed errori più
- Comunità Europea, comuni, l’applicativo calcola un indice di
- OFAC, corrispondenza (da «0» corrispondenza
- Regno Unito esatta/certa a «99» nessuna corrispondenza)

Vedi documento D00895


84
Contrasto al finanziamento del terrorismo
Controlli Black List e abbinamento «certo»

In caso di abbinamento «certo» vige il DIVIETO di:

Controlli • APRIRE NUOVI RAPPORTI Controlli


automatici • SVOLGERE OPERAZIONI OCCASIONALI manuali
• ESEGUIRE VARIAZIONE ANAGRAFICHE

I controlli automatici (batch serali e on-line) verificano i contenuti delle Black List ed in caso di corrispondenza
attivano sulla clientela della Banca i seguenti codici informativi:

• 89 – BLACK LIST/SEGNALAZIONE • 166 – COLLEGATO A NDC BLACK LIST/ SEGN.NE

Collegati
Cliente

• 91 – BLACK LIST/BLOCCO • 167 – COLLEGATO A NDC BLACK LIST/BLOCCO

Le Filiali dispongono dei seguenti TABULATI: TERR 101 - Aggiornamento Black List,
TERR 103 – Variazione dell’Anagrafe Generale, TERR 105 – Antiterrorismo-Lista soggetti da riabilitare.

85
Contrasto al finanziamento del terrorismo
Focus: processo manuale di controllo Black List
SBLOCCARE RAPPORTI

1 2 3 4 5
In caso di disposizione da
parte del MEF/UIF di svincolo
somme, su comunicazione del
Sett. Valutazione Op. Sospette, il
Responsabile UO rimuove il blocco
VERIFICARE LE LISTE COMUNICARE BLOCCARE RAPPORTI precedentemente apposto sui
NOMINATIVO Se il Sett. Valutazione Op. rapporti, conservando la COMUNICARE ESITO AL
Prima del censimento di un
In caso di abbinamento Sospette dispone documentazione autorizzativa CLIENTE
nuovo cliente o
dell’esecuzione di certo, il Responsabile UO l’attivazione del ACCREDITARE SOMME AL MEF Il Responsabile UO comunica al
un’operazione occasionale di comunica il nominativo al congelamento dei capitali, la In caso di disposizione da parte del cliente, per raccomandata:
un cliente o non cliente, la Sett. Valutazione Op. filiale di seguimento esegue MEF/UIF di confisca, il Responsabile - in caso di sblocco, l’avvenuta
filiale verifica se i dati Sospette allegando una sua il blocco dei UO, su comunicazione del Sett. rimessa a disposizione
identificativi hanno una valutazione, la rapporti/prodotti attivi Valutazione Op. Sospette, accredita i delle somme
corrispondenza con le Black documentazione acquisita e impedendo qualsiasi saldi al MEF, conservando tutta la - In caso di accredito somme
List (trx SO90) ogni informazione utile operatività documentazione autorizzativa al MEF, l’avvenuta confisca

SOGGETTO DA RIABILITARE
Se un cliente non risulta più ricompreso in Black
SANZIONI
List, il Responsabile UO deve richiedere al Sett. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione degli
Valutazioni Op. Sospette la rimozione dei codici obblighi di congelamento è punita con una sanzione
informativi negativi 89, 91, 166 e 167 amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 500.000 euro

86
Indicatori di anomalia relativi al finanziamento del terrorismo
Alcuni casi pratici
Massimo esegue
Gabriele è un cliente Daniela da qualche ripetuti accrediti in
Mario, legale notoriamente tempo invia fondi Marco è contanti su conti
rappresentante di Alfa sottoposto a verso gli stessi l’amministratore di intestati ad
SRL, ha richiesto indagini inerenti beneficiari e non un’associazione no associazioni e
l’emissione di un assegno fatti di terrorismo e sembra esserci un profit ed effettua fondazioni, a titolo
circolare per Alfa SRL, Elena ha ricevuto L’organizzazione no di donazione, per
ha richiesto di legame professionale transazioni
Martina ha chiesto cliente che risulta numerosi bonifici profit di Giacomo ammontare
eseguire un bonifico con essi manifestatamente
l’emissione di una notoriamente contiguo da un Paese a registra flussi di singolarmente non
verso l’estero incongruenti con
carta prepagata, ma a Beta SPA, controparte rischio AML-CFT importo significativo rilevante ma
l’attività dichiarata
risulta moglie di censita nella lista degli non coerenti con la con altre organizzazioni complessivamente
Fabio, cliente enti associati ad attività di propria attività e in no profit che consistente
censito nella lista finanziamento al un periodo di tempo presentano
delle persone terrorismo ristretto connessioni non
associate ad attività giustificate (es. stesso
di finanziamento indirizzo, stesso
del terrorismo personale)

87
8 Embarghi AML e CFT

88
Operatività con Paesi embargati
Principi generali in materia di embarghi
DEFINIZIONE
Ai fini delle sanzioni commerciali internazionali, le Gli embarghi sono sanzioni internazionali poste in
principali entità sovranazionali e nazionali (ONU, UE,
OFAC, MEF) decretano i Paesi embargati (cfr. D00284
essere da organismi sovranazionali, da organismi
- Presidio Sanzioni Finanziarie Internazionali). esteri e/o dallo Stato Italiano, quali misure restrittive
Ai fini di contrasto al riciclaggio ed al utilizzate per contrastare l’attività di Paesi, che Le disposizioni restrittive in materia di
finanziamento del terrorismo, le Black List minacciano la pace e la sicurezza internazionale flussi finanziari sono soggette a
contengono nominativi di soggetti sottoposti a continue variazioni in base alle situazioni
misure restrittive (cfr. D00895 – Presidio contrasto al di crisi o conflitto.
finanziamento del terrorismo) Le disposizioni restrittive disposte da altri
Stati possono essere rilevanti anche in
Italia; ad esempio, sanzioni disposte dal
CONTROLLI Governo USA

Nell’attività con Paesi e controparti a rischio, i


controlli per la salvaguardia del sistema
OPERATIVITÀ
finanziario ed economico sono conseguenti e
complementari agli obblighi di adeguata Per la Banca, l’embargo comporta la
verifica previsti per il contrasto al riciclaggio ed al limitazione o l’inibizione ad operare con
finanziamento del terrorismo. determinati Paesi e prevede la necessità di
effettuare controlli rafforzati su flussi in
I controlli sono finalizzati a verificare che: entrata e in uscita con tali Paesi
• La Banca ed i propri clienti non dispongano
flussi finanziari in entrata o uscita che
coinvolgano Paesi embargati Esempi di limitazione di operatività:
• Blocco importazioni/esportazioni per tutte le
• La Banca non abbia fra i propri clienti soggetti merci o solo alcune tipologie (es. armamenti)
presenti negli elenchi internazionali (o Black List) • Blocco totale o parziale dei trasferimenti
per il contrasto al finanziamento del terrorismo finanziari
• Divieto di concessione di sovvenzioni o prestiti
• …
89
Operatività con Paesi embargati
Elenco Paesi in fascia A, B e C e relative limitazioni

LIVELLO/FASCIA PAESI RICOMPRESI (cfr. D00284) LIMITAZIONI


A B C
• Repubblica Popolare
Livello di attenzione: MOLTO ELEVATO Democratica di Corea Operatività sospesa fino a
• Siria specifica autorizzazione
• …

• Iran Si può operare solo dopo


Livello di attenzione: SIGNIFICATIVO • Libia opportune verifiche, in alcuni casi
• Russia può essere richiesta
• … autorizzazione preventiva

Afghanistan, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Si può operare salvo specifiche


Burundi, Repubblica Cenntrafricana, Congo, Egitto,
limitazioni o adempimenti (es.
Livello di attenzione: CONTENUTO Eritrea, Repubblica di Guinea, Guinea Bissau, Haiti,
Iraq, Libano, Mali, Moldavia, Birmania, Somalia, divieto ad operare in
Sudan, Sud Sudan, Tunisia, Ucraina, Venezuela, determinate divise, Rafforzata
Yemen, Zimbabwe … Verifica)

90
Operatività con Paesi embargati
Verifiche preliminari
In caso di operazione con l’estero di iniziativa del cliente, o di iniziativa di altra banca, l’operatore viene a conoscenza degli adempimenti da
intraprendere a valle dell’esito delle verifiche preliminari:

Verifica TERR: verifica tramite trx SO90 che il nominativo che richiede l’operazione o l’apertura di un rapporto continuativo sia o
meno ricompreso nelle Black List

Verifica Paese/Controparte Embargata: verifica che il Paese sia o meno ricompreso negli elenchi dei Paesi in Fascia A, B e C

Verifica TERR negativa Verifica TERR negativa Verifica TERR positiva


In questi casi è
Verifica Paese oggetto a
. . .
necessario
sanzioni internazionali Paese Embargato Fascia C Paese Embargato eseguire ulteriori
negativa Fascia A, B o C
verifiche ed
effettuare
Operazione eseguibile Eseguire adempimenti di Sospendere esecuzione
specifici controlli
coerenza operazione

91
Operatività con Paesi embargati
Paesi da tenere sotto monitoraggio
Le Autorità preposte (Commissione Europea, GAFI, OCSE, MEF) hanno emanato elenchi di Paesi con giudizi critici sul grado di affidabilità del
sistema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo:

Paesi Terzi ad alto rischio Paesi non collaborativi


• Afganistan • Nigeria • Bahamas • Serbia
• Arabia Saudita • Pakistan • Botswana • Siria
• Bahamas • Panama • Cambogia • Sri Lanka
• Botswana • Siria • Etiopia • Trinidad e Tobago
• Corea del Nord • Sri Lanka • Estonia Repubblica
• Etiopia • Tunisia • Tunisia
Ghana Yemen
Black Lists dei • Ghana
• • • Lettonia • Yemen
• Iran • ... Paesi da tenere sotto • Lituania
• Iraq monitoraggio • Pakistan
• Libia (cfr. C05777) Sanzioni finanziarie internazionali
Paesi a fiscalità agevolata • Afganistan • Iraq
• Burundi • Mali Repubblica
• Anguilla • Saint Martin
• Congo • Maldive
• Curacao • Trinidada e
Tobago • Egitto • Russia
• Ghana
Repubblica • Eritrea • Siria
• Kazakistan
• Turchia • Guinea • Venezuela
• Marshall-Isole
• Haiti • …

92
Operatività con Paesi embargati
Paesi White List
Il MEF ha emanato una lista degli Stati Extracomunitari che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio
vigente relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo:

• Aruba • Polinesia Francese


• Australia • Repubblica del Sudafrica
• Bonaire • Repubblica di Corea
• Brasile • Repubblica di San Marino
White List dei • Canada • Seba
Paesi con normativa • Curacao • Saint-Pierre e Miquelon
Hong Kong Singapore
antiriciclaggio • •
• India • Sint Maarten
equivalente • Islanda • Sint Eustatius
(cfr. C05739) • Lichtenstein • Stati Uniti d’America
• Mayotte • Svizzera
• Messico • Wallis e Futuna
• Norvegia
• Nuova Caledonia

93
Normativa interna di riferimento
ANTIRICICLAGGIO E CONTRASTO AL FINANZIAMENTO DEL CONSERVAZIONE E REGISTRAZIONE DEI DATI
TERORRISMO  D02280 Gestione degli obblighi di registrazione e conservazione
 D00602 Policy di gruppo AML/CFT  M00034 Manuale operativo − Procedura Antiriciclaggio XA00
 D00016 Gestione adempimenti operativi per il contrasto al
riciclaggio e finanziamento del terrorismo CONTROLLI ANTITERRORISMO (BLACK LIST)
 D1289 Direttiva di Gruppo in materia di Antiriciclaggio e Contrasto  D00895 Presidio contrasto al finanziamento del terrorismo
al Terrorismo internazionale
 M00177 Manuale operativo SO90 - Interrogazione liste soggetti
ADEGUATA VERIFICA DELLA CLIENTELA "presunti terroristi" (black list)
 D02210 Gestione obblighi di adeguata verifica della clientela  M00196 Manuale operativo applicativo KANT – Controlli
 M00037 Manuale operativo dell'applicativo KYC (Know Your Client) Antiterrorismo
- modulo gestionale EMBARGHI
 M00038 Manuale operativo − Applicativo KYC: modulo
questionario  D00284 Presidio Sanzioni Finanziarie Internazionali
 D00141 Rilevazione “Antiriciclaggio” e registrazione operazioni TP
LIMITE ALL’USO DEL CONTANTE E TITOLI AL PORTATORE estero
 D02160 Limitazione all’uso del contante e titoli al portatore  C05777 Paesi da tenere sotto monitoraggio ai fini Antiriciclaggio
SEGNALAZIONE DI OPERAZIONI SOSPETTE (Black List)
 C05739 Paesi Extracomunitari con normativa Antiriciclaggio
 D00892 Gestione obblighi di segnalazione operazioni sospette di equivalente (White List)
riciclaggio
 D01888 Regole in materia di gestione degli obblighi di
segnalazione operazioni sospette
 M00099 Manuale operativo – Gianos 3D
 M00033 Manuale operativo − Applicativo Gianos: valutazione
inattesi

94
Per ogni esigenza di ulteriori informazioni in ambito Antiriciclaggio, puoi
far riferimento a D.Ari.O, il wiki dell’Antiriciclaggio

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