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NEWSLETTER

N° 139 | OTTOBRE 2019

APPROFONDIMENTI

LE NOSTRE
SENTENZE

MASSIMARIO DI
GIURISPRUDENZA
CIVILE

BIBLIOTECA

RASSEGNA
STAMPA
& EVENTI

CONTATTI
APPROFONDIMENTI

Supermarket 4.0: implicazioni e opportunità


di Vittorio Provera

E’ stata recentemente riportata dalla stampa operatori alle casse, già in atto, subirà una ac-
l’avvenuta apertura negli Stati Uniti di alcuni celerazione, almeno per quei punti vendita che
supermercati (marchio “Amazon GO”), in cui adotteranno queste applicazioni informatiche
l’unica presenza di dipendenti, almeno per il e digitali. Non è escluso, per il futuro, che anche
momento, è costituita dagli addetti al riassor- il sistema di riassortimento degli scaffali - oggi
timento degli scaffali e dall’operatore della si- sostanzialmente delegato ad attività manuale
curezza. I clienti entrano nel supermercato, si strettamente correlata all’attività di logistica
identificano grazie a un account ed una appli- (deposito, trasporto, immagazzinamento, ecc.)-
cazione che genera un QR Code che viene fat- possa essere svolto almeno in parte attraver-
to passare su apposito lettore presso i tornelli. so procedure “robotizzate”. In altre parole, nel
Quindi il cliente, anche in compagnia di altri, settore della grande distribuzione vi potrà es-
sarà libero di girare per gli scaffali, scegliere i sere un’ulteriore contrazione delle figure pro-
prodotti, inserirli in sacchetti o altri contenitori fessionali medio basse dedicate ad attività fi-
e uscire dal locale (in questo caso senza alcuna siche e ripetitive.
barriera o controllo). Trascorsi pochi minuti, già
impegnato in altre attività o sulla strada di casa, Ma vi sarà tuttavia (come avvenuto in settori
riceverà l’addebito sull’apposito profilo e la re- industriali e dei servizi) un processo di riqualifi-
lativa ricevuta caricata sull’applicazione. cazione ed investimento in risorse umane (uni-
tamente ad investimenti finanziari), finalizzato
Vi sono già 15 punti vendita operanti, che do- alla creazione di nuovi profili professionali spe-
vrebbero diventare 150 entro l’anno prossimo. cializzati. Si dovrà garantire il funzionamento
Il punto vendita è dotato di una molteplicità di dei sistemi di automazione e digitali complessi,
telecamere intelligenti che, sostanzialmente, la loro manutenzione ed il loro sviluppo. A ti-
tracciano in ogni secondo il percorso dei clien- tolo di esempio, rimanendo nel nostro super-
ti e le loro azioni. In aggiunta, gli scaffali sono mercato, occorre reperire e formare personale
dotati di sensori di peso che registrano quan- dedicato alla progettazione, realizzazione e
do un prodotto è sollevato per essere asporta- manutenzione degli spazi di vendita, di imma-
to; associando così tale operazione alle riprese gazzinaggio ed esposizione “intelligenti”, non-
delle telecamere (ovviamente se il prodotto ché delle relative apparecchiature e impianti
viene riposto non vi sarà alcun addebito). necessari all’automazione. Si creano, dunque,
altre opportunità e figure professionali, con
Già in base a questa sintetica descrizione, si probabile necessità di aggiornare certe cate-
intravedono alcuni aspetti rilevanti sotto l’a- gorie e istituti giuridici. Infatti le nuove tecno-
spetto occupazionale, nonché della registra- logie, la nuova organizzazione della produzio-
zione e interconnessione di dati, immagini e ne e dei servizi, nonché la maggiore e diversa
informazioni (quindi in ambito privacy che qui professionalità richieste, impongono uno sfor-
non tratteremo). Per quanto concerne l’im- zo anche ai legislatori ed alle organizzazioni di
patto occupazionale, è agevole prevedere che categoria per un adeguamento efficace in ter-
il processo di ridimensionamento del ruolo di mini di: (i) ridefinizione della figura di lavorato-

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APPROFONDIMENTI

re dipendente, in cui l’elemento qualificante è tivi; (iv) nuova classificazione anche giuridica
l’inserimento in un contesto progettuale di cui delle tipologie di collaborazione, non esorciz-
il collaboratore è uno dei protagonisti (con am- zando la figura del cd lavoro autonomo, soprat-
pia flessibilità su orario, luogo fisico di lavoro tutto nei settori caratterizzati da notevole con-
e dinamiche relazionali ove prevale l’aspetto di tenuto intellettuale e/o tecnico progettuale.
contenuto e non gerarchico); (ii) massima at- In tali ambiti, peraltro, gli interessati possono
tenzione all’aggiornamento professionale; (iii) sentirsi più stimolati a partecipare a progetti
valorizzazione - sia in termini di carriera che diversificati in molteplici settori, con libertà di
economica - dei contributi creativi ed innova- azione più che subordinazione.

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LE NOSTRE SENTENZE

Legittimo il licenziamento tesi di contratto a prestazioni corrispettivo,


del dipendente che, reagen- trova applicazione il disposto dell’art. 1460,
comma 2, c.c. alla stregua del quale la parte
do in male fede al trasferi- adempiente può rifiutarsi di eseguire la pre-
mento, resta assente ingiu- stazione a proprio carico solo ove tale rifiu-
to, avuto riguardo alle circostanze concrete,
stificato per 15 giorni non risulti contraria alla buona fede” (Cass.
(Trib. Frosinone, 16 ottobre 2019) n. 21391/2019; Cass. 11408/2018”.

Causa seguita da Tommaso Targa Inoltre, la sentenza ha evidenziato che il lavo-


ratore, oltre a rimanere assente ingiustificato
Con la sentenza in commento, il Tribuna- presso la sede di destinazione, non ha nem-
le di Frosinone si è pronunciato in ordine a meno messo a disposizione dell’azienda le
una fattispecie che, nella prassi, si verifica con proprie energie lavorative presso la sede di
sempre maggior frequenza: licenziamento partenza. Anche a questo proposito, il deci-
intimato per giusta causa al lavoratore che sum del Tribunale è in linea con l’orientamen-
resta assente ingiustificato dal servizio, così to della Cassazione: “in caso di trasferimento
reagendo alla pretesa illegittimità del trasfe- non adeguatamente giustificato a norma
rimento disposto dall’azienda. dell’art. 2103 c.c., il rifiuto del lavoratore di as-
sumere servizio presso la sede di destinazione
Nel caso di specie, il licenziamento è stato giu- deve essere proporzionato all’inadempimen-
dicato legittimo perché, da un lato, a segui- to datoriale ai sensi dell’art. 1460 c.c., comma
to di istruttoria testimoniale, è emerso che il 2, sicché lo stesso deve essere accompagnato
trasferimento preventivamente disposto a ca- da una seria ed effettiva disponibilità a pre-
rico del lavoratore era motivato da oggettive stare servizio presso la sede originaria, confi-
esigenze di natura organizzativa. D’altro lato, gurandosi altrimenti l’arbitrarietà dell’assen-
anche a voler prescindere dalla sussistenza di za dal lavoro” (Cass. 3949/2016).
tali esigenze, la reazione del lavoratore è sta-
ta ritenuta sproporzionata, considerato che la La sentenza si è pronunciata anche su un
nuova sede di lavoro, ove egli si è rifiutato di aspetto di natura formale relativo al procedi-
prendere servizio, aveva una distanza dalla sua mento disciplinare. Il lavoratore ha contestato
abitazione solo leggermente superiore a quel- la pretesa violazione dell’art. 7 St. Lav. poiché
la della precedente sede; conseguentemente, la contestazione disciplinare, prodromica al li-
anche i costi del viaggio (sia con i mezzi pub- cenziamento, non era stata da lui ricevuta - e
blici, che con l’autovettura) erano assimilabili. pertanto non si era giustificato - essendo sta-
ta spedita presso la sua abitazione, ma non
Al riguardo, il Tribunale di Frosinone ha ri- consegnata per assenza del destinatario. In
chiamato la recente giurisprudenza della proposito, il Tribunale di Frosinone ha ritenu-
Cassazione secondo cui “l’inadempimento to che, invece, la notifica della contestazione
datoriale non legittima in via automatica il disciplinare fosse validamente avvenuta: la
rifiuto del lavoratore ad eseguire la presta- raccomandata è stata spedita presso l’indiriz-
zione lavorativa in quanto, vertendosi in ipo- zo di residenza del lavoratore e, in sua assen-

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LE NOSTRE SENTENZE

za, depositata presso l’ufficio postale; decorso non aveva prestato attività lavorativa in quan-
il termine di compiuta giacenza di 10 giorni, to dispensata dalla società, si è uniformato al
la notifica si considera perfezionata, con con- più recente orientamento della giurisprudenza
seguente presunzione legale di conoscenza. della Corte di Cassazione, secondo cui il titolo
sotteso all’esborso patrimoniale sostenuto dal
datore di lavoro non ha natura retributiva – at-
Revoca dell’ordine di reinte- tesa l’assenza di una controprestazione lavora-
grazione e restituzione degli tiva – bensì risarcitoria, con la conseguenza che
la riforma del provvedimento di reintegrazione
importi versati dall’azienda rende ingiustificato il pagamento effettuato
al lavoratore dal datore di lavoro, che ha diritto di ripetere
gli importi versati al lavoratore licenziato (Cass.
(Trib. Brescia, 30 luglio 2019) 11 dicembre 2006, n. 26340).

Causa seguita da Marina Olgiati La decisione è coerente con il tenore letterale


dell’art. 18, Stat. Lav. (che attribuisce natura “ri-
Devono essere restituite le somme percepite dal sarcitoria” alle somme corrisposte al lavoratore
dipendente in esecuzione di un provvedimento per effetto dell’annullamento del licenziamen-
di reintegrazione, successivamente revocato, a to) ed è “in linea con la nozione di retribuzione
cui l’azienda ha dato solo formale esecuzione. ricavabile dalla Costituzione (art. 36) e dal co-
dice civile (artt. 2094, 2099), per cui il diritto a
Questa la decisione del Tribunale di Brescia, percepirla sussiste solo in ragione (e in propor-
che, confermando un licenziamento e revocan- zione) dell’eseguita prestazione lavorativa”, se-
do l’ordinanza che ne aveva, invece, dichiarata condo quanto di recente osservato dalla Corte
l’illegittimità, ha respinto, altresì, la domanda ri- Costituzionale (Corte Cost. 23 aprile 2018, n. 86).
convenzionale proposta nella fase di opposizio-
ne, rito Fornero, da una lavoratrice, la quale ave- Da ciò è conseguita l’inaccoglibilità della tesi
va chiesto di accertare la non ripetibilità degli sostenuta dalla lavoratrice, che aveva invocato, a
importi ad essa versati dall’azienda, che l’aveva supporto, gli artt. 1458 e 2126 cod. civ.: tali dispo-
reintegrata solo formalmente nel posto di lavo- sizioni - ha osservato Tribunale - riguardano la
ro. La società datrice, infatti, aveva ottemperato conservazione degli effetti relativi a prestazioni
alla prima ordinanza scegliendo di non reinseri- già materialmente eseguite a favore della con-
re in servizio la dipendente, pagandole, tuttavia, troparte contrattuale (tra le altre, Cass. 21 no-
tutte le retribuzioni a far data dal licenziamento. vembre 2016, n. 23645 e Cass. 30 giugno 2016, n.
13472), mentre, nel caso giudicato, la dipenden-
Il Tribunale, pacifico il fatto che la lavoratrice, a te non aveva reso alcuna prestazione a favore
seguito del provvedimento di reintegrazione, dell’azienda dopo il licenziamento.

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LE NOSTRE SENTENZE

Responsabilità dell’agente.
La prova del pagamento
del premio
(Trib. Avellino, 3 settembre 2019)

Causa seguita da Bonaventura Minutolo e


Teresa Cofano

In relazione al versamento del premio in con- Il pagamento di ingenti somme di denaro in


tanti, non tracciabile, la prova testimoniale, contanti, oltre ad essere in violazione della
per essere ammissibile, deve essere partico- normativa antiriciclaggio e dell’art. 47 co. 3 del
larmente specifica e dettagliare non solo con Regolamento Isvap n. 5/2006, costituisce una
quali modalità è avvenuta la consegna del forma negoziale assolutamente inconsueta e
denaro all’accipiens, ma anche in che modo rappresenta una condotta imprudente/negli-
il solvens si è procurato la provvista necessa- gente, tale da escludere la responsabilità ex
ria per il pagamento. art. 2049 c.c. della Compagnia preponente.

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MASSIMARIO DI GIURISPRUDENZA CIVILE

ASSICURAZIONI, LOCAZIO- Disconoscimento della scrittura privata


(Cassazione civile sez. III, 24/09/2019, n.23636)
NI, RESPONSABILITA’ La tardività del disconoscimento della scrit-
tura privata non è rilevabile d'ufficio ma deve
a cura di Teresa Cofano essere eccepita dalla parte che abbia pro-
dotto il documento.
Inadempimento dell’obbligo di dare avviso
del sinistro Condominio
(Cassazione civile sez. III, 30/09/2019, n.24210) (Cassazione civile sez. II, 14/10/2019, n.25839)
In tema di assicurazione contro i danni, l'inosser- L'obbligo dei singoli partecipanti di contri-
vanza, da parte dell'assicurato, dell'obbligo di dare buire alle spese straordinarie necessarie per
avviso del sinistro, secondo le specifiche modalità la conservazione ed il godimento delle par-
ed i tempi previsti dall'art. 1913 c.c.  ed, eventual- ti comuni dell'edificio, per la prestazione dei
mente, dalla polizza, non può implicare, di per sé, la servizi nell'interesse comune e per le inno-
perdita della garanzia assicurativa, occorrendo a tal vazioni, postula la preventiva approvazione
fine accertare se detta inosservanza abbia carattere assembleare, la quale a sua volta suppone
doloso o colposo, dato che, nella seconda ipotesi, il essenzialmente la determinazione completa
diritto all'indennità non viene meno, ma si riduce in dell'oggetto delle opere, non avendo rilievo ai
ragione del pregiudizio sofferto e provato dall'assi- fini dell'insorgenza del debito, e quindi dell'e-
curatore, ai sensi dell'art. 1915 c.c., comma 2. L'onere sigibilità del credito vantato dalla gestione
di provare la natura, dolosa o colposa dell'inadem- condominiale, l'esistenza di una deliberazione
pimento spetta all'assicuratore. programmatica e preparatoria. Il versamento
delle spese che il condomino esegua in favore
Nel caso previsto dall'art. 1915 c.c., comma 1 dovrà del condominio prima che sia individuabile,
provare il fine fraudolento dell'assicurato; in quel- nei termini indicati, una completa definitiva e
lo regolato dall'art. 1915, comma 2 dovrà invece di- deliberazione di approvazione dell'intervento
mostrare che l'assicurato volontariamente non ha di manutenzione straordinaria ben può, per-
adempiuto all'obbligo di dare l'avviso, nonché la tanto, configurare, un pagamento ab origine
misura del pregiudizio sofferto. indebito, agli effetti dell'art. 2033 c.c.

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BIBLIOTECA

“Cancellare” per rendere


immortale.
A cura della Redazione Biblioteca

Cesare fui e son Iustiniano,


che, per voler del primo amor ch’i’ sento,
d’entro le leggi trassi il troppo e ‘l vano.

Nel sesto canto del Paradiso Giustianiano, av-


volto da troppa luce… sì come il sol, si presenta
a Dante in tutta la sua maestà: nato nel 482 d.C.,
imperatore romano d’Oriente a partire dal 527
e fino alla sua morte (565), Giustiniano diven-
ne ben presto, come si vede, figura esemplare,
quasi eroica, per la cultura occidentale. Oltre
ad aver riconquistato all’Impero di Bisanzio
gran parte del Mediterraneo, caduto in mano
barbara, la sua fama – celebrata dalle arti figu-
rative oltre che dalla letteratura - è certamente
legata all’opera di raccolta legislativa ancora
oggi sostanzialmente alla base di ogni sistema
giuridico: il cosiddetto Corpus Justinianeum.
Dittico Barberini, Costantinopoli, VI sec. d.C.,
Tale opera di raccolta, affidata a una vera e avorio (oggi al Louvre)
propria commissione di esperti di diritto, sele-
zionò e sistematizzò il materiale normativo e
giurisprudenziale appartenente alla tradizio-
ne più antica e lo organizzò in quattro parti
principali: le famose Institutiones (in 4 libri), il
Digesto (o Pandectae: un’antologia di estrat-
ti), il Codex (le costituzioni imperiali da Adria-
no a Giustianiano), le Novellae Costitutiones
(aggiornamento del Codex).

La circolazione del testo, ampia e capillare,


prima dell’avvento della stampa avvenne
ovviamente in forma manoscritta e questo
comportò, come per tutti i testi, alterazioni
e perdite. Uno dei manoscritti più prezio-
si è il cosiddetto Codex Pisanus, un codice Il corteo dell'Imperatore  Giustiniano  e
della moglie  Teodora, VI sec. d.C., Basilica
di poco posteriore alla compilazione stessa
S. Vitale, Ravenna

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BIBLIOTECA

della raccolta (è datato attorno al VI secolo): noto con il titolo di Magna Glossa: intorno al
nella sua antica pergamena, esso conserva 1250 il famoso giurista, discepolo di Azzone,
pressoché integralmente il Digesto. Il nome raccolse un’enorme serie di commenti e glos-
del codice deriva dal fatto che il volume, pro- se che la scuola di diritto bolognese, all’epoca
veniente da Bisanzio, fortunosamente giunse all’avanguardia, aveva accumulato.
in Italia, ad Amalfi, dove, durante il periodo
delle Repubbliche marinare, venne trafugato Il testo di Giustiniano si completava così con la
dai Pisani e portano in Toscana nel XII secolo. più raffinata dottrina medievale e si fissava grazie
Nel secolo successivo venne letto e studiato alla nuova tecnologia tipografica. Era così pronto
(e tradotto, dunque divulgato) da Leonzio Pi- a conquistare inesorabilmente l’Europa futura.
lato e dai più valenti (pre)umanisti: Boccac-
cio, Landino, Ficino, Poliziano. Oggi il codice, Inutile dirlo, numerosissime furono le edizioni
di inestimabile valore, è conservato presso la successive del Corpus iuris civilis Iustininanei.
Biblioteca Medicea Laurenziana. La Biblioteca dello Studio possiede un’impor-
tante edizione del 1627. Ma se tale esemplare
Ma è il 24 maggio del 1468, che le leggi di Giu- non fosse stato già di per sé abbastanza pre-
stiniano trovarono la loro prima collocazione zioso, ecco intervenire il maestro Emilio Isgrò,
“fissa”: quel giorno a Magonza Peter Schoeffer che – come abbiamo brevemente provato a
dava alle stampe le Institutiones con il com- raccontare – si pone come degno anello fina-
mento di Accursius (Accursio di Bagnolo), più le di una lunga sequenza di capolavori.

Il Codex Pisanus, VI sec. ca.

Editio princeps, Magonza 1468

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BIBLIOTECA

Alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia è Lo Studio Trifirò ha partecipato a questo ap-
in corso una importante mostra antologica, puntamento prestando un’opera preziosa e
aperta fino al 24 novembre 2019. In questa significativa: proprio il Corpus Iustinianeum,
occasione, nella splendida cornice dell’Ala il cui testo in sei volumi Isgrò ha “cancellato”
Napoleonica, sono proposte le opere di Isgrò, nel 2018. Dopo le pergamene, gli avori, i mo-
a partire dalle prime “cancellature”, che risal- saici, i caratteri mobili di Gutemberg, sono
gono agli anni Sessanta, fino agli imponenti ora le cancellature di Isgrò, una volta di più,
testi cancellati degli anni 2000, in una vera e a consegnare ai posteri quest’opera capitale
propria excalation di senso e di bellezza. nella storia dell’Uomo.

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RASSEGNA STAMPA & EVENTI

LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE CHE, REAGENDO IN MALE FEDE AL TRASFERIMENTO, RESTA ASSENTE
INGIUSTIFICATO PER 15 GIORNI →
Diritto24 – Il Sole 24 Ore | di Tommaso Targa – Trifirò & Partners Avvocati

L'EVOLUZIONE DEL "TEAM GIUSLAVORISTICO" IN AZIENDA: AVVOCATI, LEGALI D'AZIENDA E DIRETTORI DEL PERSONALE,
NUOVI OBIETTIVI, LINGUAGGI, METODI DI LAVORO →
Diritto24 – Il Sole 24 Ore | Marina Olgiati – Trifirò & Partners Avvocati

SUPERMARKET 4.0: IMPLICAZIONI E OPPORTUNITÀ →


Diritto24 – Il Sole 24 Ore | Vittorio Provera – Trifirò & Partners Avvocati

EVENTO
WIRED LEGAL 2019 – IL DIGITALE CAMBIA LE REGOLE
Martedì 29 ottobre 2019 - Terrazza Martini, piazza Armando Diaz 7, Milano | ore 14:25 - 14:45

Trifirò & Partners è lieto di figurare tra gli sponsor dell’evento Wired Legal 2019 – Il digitale cambia le regole.

Il convegno, organizzato dal magazine Wired Italia, vedrà gli avvocati Damiana Lesce e Vittorio Provera come speaker nell’ambito
dell’intervento “Le regole del lavoro del futuro”.

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CONTATTI ROMA

MILANO
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20122 TRENTO
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