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La vera storia dei

radicali liberi
Lo stress ossidativo costituisce sempre e comunque combattuti con
l’esito – indesiderato – della rottura una generosa assunzione di antios-
del fisiologico equilibrio fra la pro- sidanti.
duzione e l’eliminazione dei cosid- Ma è proprio così? Proviamo a
detti “radicali liberi dell’ossigeno”. scomporre la definizione appena
Ma cosa sono i radicali liberi? Quali data nelle sue singole affermazioni.
danni possono provocare? Vanno
sempre tenuti sotto controllo? Qual è
Smitizzando alcuni
Ecco come il punto di vista della Medicina Uffi-
luoghi comuni
ciale e, soprattutto, quale può es-
agiscono i radicali sere il ruolo del farmacista di fronte

liberi nel processo al dilagare di un’informazione


spesso non controllata su questo
Partendo dal soggetto dell’intera
proposizione dobbiamo immediata-
dello stress argomento? mente puntualizzare che responsa-
Per rispondere a queste domande, bili dello stress ossidativo non sono
ossidativo abbiamo provato a sintetizzare in solo i “radicali liberi”, ma, molto più
un’unica definizione quello che è il correttamente, le cosiddette “spe-
concetto attualmente più diffuso di cie chimiche ossidanti”, a loro volta
radicali liberi, così come esso è pre- distinte in radicaliche e non radica-
sentato su articoli scientifici oppure, liche. Le prime, comunemente indi-
più semplicemente, su magazine o cate come “radicali liberi”, sono
opuscoli a carattere divulgativo. atomi o raggruppamenti di atomi nei
“I radicali liberi dell’ossigeno – si quali almeno un orbitale esterno è
legge spesso – sono specie chimi- “occupato” non da una coppia ma
che altamente reattive, dotate di da un solo elettrone, detto, appunto,
un’emivita brevissima, dell’ordine “spaiato”; quest’ultimo viene indi-
dei milionesimi o dei miliardesimi di cato nella formula con un puntino in
secondo, in grado di attaccare qual- posizione di apice: per esempio,
siasi molecola organica con la quale HO• sta a indicare il radicale “idros-
vengono a contatto, persino il DNA, sile”. Le seconde, invece, presen-
depositario dell’informazione gene- tano gli elettroni per lo più distribuiti
tica, con conseguenti inesorabili in coppie, impegnati in altrettanti le-
danni, fino alla morte delle cellule”. gami covalenti; ne è un esempio
È implicito, in questa definizione, l’acqua ossigenata o perossido di
che i radicali liberi, scomparendo idrogeno (H2O2). Ciò che acco-
Eugenio Luigi Iorio
quasi nello stesso istante in cui si for- muna tutte queste specie non è,
Presidente dell’Osservatorio
Internazionale dello Stress mano, non possono essere “dosati” quindi, l’intrinseca struttura chimica,
Ossidativo e, quindi, per precauzione, vanno quanto, piuttosto la cosiddetta “ca-

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pacità ossidante”. Sulla base di


quest’ultima tutte le specie chimi- I radicali liberi possiedono almeno un elettrone “spaiato”
che ossidanti tendono a “estrarre”
dalle molecole con le quali vengono
a contatto (es. lipidi, amminoacidi,
proteine, nucleotidi etc.) un equiva-
lente riducente, con questo termine
intendendosi un elettrone (come
tale o sotto forma di atomo di idro-
geno). Sarà proprio la perdita del-
l’elettrone o dell’atomo di idrogeno
a trasformare la molecola che ha
subito l’insulto ossidativo in una
specie chimica “diversa”, non ne- pire” repentinamente uno dei loro pria esistenza autonoma.
cessariamente dannosa. orbitali “semivuoti” attraverso l’ac-
quisizione di un elettrone, rappre-
E passiamo ad un controverso com-
plemento di specificazione “i radi- sentando la presenza di due cari-
Non sempre schegge
cali liberi dell’ossigeno”. Gli esempi che elettriche una condizione di impazzite
appena citati, rispettivamente il ra- massima stabilità energetica. Di qui
dicale idrossile e il perossido d’idro- la loro azione “mordi e fuggi” nel A corollario di quanto detto va ag-
geno, potrebbero far pensare che a corso della quale, appena generati, giunto che l’azione dei radicali liberi
provocare lo stress ossidativo siano essi attaccano immediatamente le sulle loro molecole bersaglio non si
solo atomi o raggruppamenti di molecole ad essi più vicine, ne traduce necessariamente in un
atomi contenenti l’elemento “ossi- strappano rapidamente l’elettrone danno per l’organismo. La poten-
geno”. Nulla di più limitativo. Infatti, di cui sono carenti e, quindi si sta- ziale lesività di una specie ossi-
contrariamente a quanto l’etimologia bilizzano (emivita brevissima), la- dante, infatti, dipende dalla sua na-
stessa del termine “ossidazione” la- sciando sul campo molecole in tura chimica, dalla molecola colpita,
scerebbe pensare, possono esibire qualche modo “menomate”. Que- dalla disponibilità di antiossidanti, e
azione ossidante anche specie chi- sto concetto corrisponde solo par- così via. Questo perché i radicali li-
miche che contengono il carbonio zialmente al vero. Infatti, la reattività beri non sono “schegge impazzite”
oppure l’azoto oppure ancora lo di una specie chimica ossidante ma normali prodotti del metaboli-
zolfo o, addirittura, gli alogeni. Per non è una prerogativa assoluta, ma smo cellulare e, come tali, sono ge-
esempio, l’acido ipocloroso (HClO) dipende da una serie di fattori che nerati per svolgere ben precise fun-
è un potente ossidante, al punto tale non è possibile in questa sede pren- zioni biologiche. Per esempio,
che in soluzione molto diluita è an- dere dettagliatamente in conside- l’ossido di azoto, un radicale libero
cora utilizzato come sbiancante (va- razione. Per avere, comunque, centrato sull’azoto, è un potente va-
rechine) o, addirittura, come anti- un’idea del fenomeno basta valu- sodilatatore: la sua scoperta, tra l’al-
settico (es. in odontoiatria). tarne il rapporto fra carica e super- tro, ha dischiuso la strada allo svi-
Continuando ancora nella nostra ficie: quanto più esso è elevato tanto luppo del sildenafil (Viagra)! Altri
singolare esegesi, rileviamo che il più la specie chimica sarà reattiva. ossidanti, quali il radicale idrossile o
concetto di radicali liberi – o, più Per esempio, il radicale idrossile, l’acido ipocloroso contribuiscono ef-
correttamente, di specie chimiche proprio perché piccolissimo, è molto ficacemente a difendere il nostro or-
ossidanti – è spesso associato a più reattivo di quello della difenilpi- ganismo dall’attacco di numerosi
quello di “reattività”. In altri termini, i crilidrazide, che, distribuendo la batteri e dalla proliferazione di cel-
radicali liberi sarebbero specie al- stessa carica elettrica su una su- lule neoplastiche. Per questo i radi-
tamente instabili, proprio per il fatto perficie molto più ampia, sarà addi- cali liberi sono stati definiti “insosti-
che devono necessariamente “riem- rittura isolabile, godendo di una pro- tuibili compagni di viaggio della vita

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stenza da parte di alcuni cattedra-


L’azione “ossidante” dei radicali liberi tici, le cifre parlano da sole. Navi-
gando su MEDLINE, la banca dati
biomedica più importante del
mondo (www.ncbi.nlm.nih.gov), alla
voce “oxidative stress” corrispon-
dono oltre 62.000 articoli scientifici
pubblicati.
Al di là delle schermaglie quasi quo-
tidiane alle quali ormai certa cattiva
informazione ci ha abituato – esal-
cellulare” ed è per tale ragione che diretto (determinazione dei livelli di tazione acritica di certi antiossidanti,
essi non dovrebbero essere siste- radicale idrossile mediante l’impiego puntualmente seguita da smentite e
maticamente contrastati con un im- della cosiddetta Risonanza di Spin contro-smentite – lo studio dei radi-
proprio uso di antiossidanti. I pro- dell’Elettrone, o ESR) o indiretto (de- cali liberi costituisce uno dei capi-
blemi sopraggiungono solo quando terminazione della concentrazione saldi della Medicina e della Farma-
la loro produzione – da parte delle degli idroperossidi, sostanze gene- cologia, dal cui approfondimento si
membrane cellulari, dei mitocondri, rate dall’attacco ossidativo mediante sono avuti sviluppi fino a qualche
del reticolo endoplasmatico e del il d-ROMs test). Come nel caso del anno fa impensabili.
citosol – diviene esuberante (stress colesterolo e delle statine, solo la È in questa ottica che l’Osservatorio
ossidativo). documentazione di un eccesso di Internazionale dello Stress Ossida-
specie ossidanti costituirà una va- tivo ha recentemente realizzato a
lida ragione per prendere in consi-
Quando servono gli derazione l’assunzione di antiossi-
Sestriere un corso specifico su ra-
dicali liberi e antiossidanti destinato
integratori danti con l’obiettivo di riportare nella ai farmacisti associati ad Utifar. In-
norma un alterato bilancio ossida- fatti, è convinzione profonda dello
Infine, contrariamente a quanto tivo. Ma di questo ne parleremo in scrivente che il farmacista, oppor-
spesso si sente dire, oggi è possi- un prossimo intervento. tunamente formato, dalla sua privi-
bile valutare il livello di radicali liberi E la Medicina Ufficiale? Quantun- legiata posizione di prima linea di
nel sangue attraverso un dosaggio que esistano ancora sacche di resi- fronte alla richiesta di salute e di be-
nessere del cittadino, possa svol-
Non tutti i radicali liberi sono reattivi gere un ruolo determinante non solo
fornendo un’informazione sempre
più corretta e meno legata alle
“mode” di questo o quell’antiossi-
dante, ma anche contribuendo al-
l’individuazione dei soggetti a rischio
di squilibri del bilancio ossidativo, e
alla loro successiva “gestione”, at-
traverso l’esecuzione di specifiche
analisi, suggerimenti sullo stile di
vita, attività di orientamento nella
scelta di integratori, in un clima di
rinnovata fiducia e collaborazione
con tutte le professioni sanitarie
coinvolte (medici, biologi nutrizioni-
sti, dietisti, etc.).

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