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Università di Roma Tor Vergata- Scienze della Nutrizione Umana

Biochimica
Prof.ssa Luciana Avigliano
2011

Nutrienti quali regolatori delle funzioni cellulari


Colesterolo
Digestione dei lipidi
Fitosteroli
METABOLISMO REGOLATO DA SEGNALI

INTERNI - ORMONI [nM ]


AMBIENTALI - NUTRIENTI [µM ]

ADATTAMENTO ALLA INTERMITTENZA DI RIFORNIMENTO DI CIBO


L‘INTENSITA’ DEL SEGNALE INDOTTA DAL NUTRIENTE VARIA CON
 LA COMPOSIZIONE DELL’ALIMENTO
 LA FREQUENZA DELL’ASSUNZIONE

Cibo stimolo molto complesso con centinaia di nutrienti e composti


bioattivi
AZIONE REGOLATORIA

 NUTRIENTI macro e micronutrienti

 NON NUTRIENTI sostanze vegetali

 METABOLITI prostaglandine, acido retinoico

 COMPOSTI FORMATI DURANTE LA COTTURA


amine eterocicliche

EFFETTI BENEFICI diminuzione lipidi plasmatici


EFFETTI DANNOSI alterazione metabolismo glucosio

IMPORTANTE per la prevenzione di patologie legate alla


alimentazione
Controllo mRNA inattivo
epigenetico
Controllo
donatori metile degradazione
mRNA
ferro
DNA Trascritto mRNA mRNA
primario

Controllo Controllo ferro


Controllo
trascrizionale processamento selenio
traduzionale
mRNA
glucosio, acidi grassi,
colesterolo
proteina inattiva

Controllo vitamine
post-traduzionale minerali

proteina attiva
nucleo citoplasma
NUTRIGENOMICA
Effetto di nutrienti sulla regolazione della funzione genica
(trascrizione, traduzione) e del metabolismo.
interazione dieta  gene

NUTRIGENETICA
Impatto della variazione genetica individuale sulla richiesta
nutrizionale ottimale per quel singolo individuo (nutrizione
personalizzata)
interazione gene  dieta

scopo
conoscere l’azione di nutrienti e composti bioattivi al fine di
promuovere la salute e prevenire la malattie
IL CONTROLLO DELLA TRASCRIZIONE E’ MEDIATO DA FATTORI
TRASCRIZIONALI

diversi domini funzionali

Dominio di legame al DNA


riconosce una specifica sequenza di 8-12 basi del DNA
comuni tipi di legame
Zinc finger
Leucine zipper

Dominio di transattivazione
regola attività della RNA polimerasi II

Dominio di regolazione
dipende da una specifica via di segnale cellulare
regolazione da ligando (allosterica)
modificazione covalente (fosforilazione , proteolisi)
modificazione redox ( zinc-finger)
interazione con altre subunità regolatorie
Dominio di regolazione
con induzione di cambiamenti conformazionali

 regolazione da ligando (allosterica)


superfamiglia dei recettori nucleari
Meccanismo comune da parte di fattori lipofili e loro metaboliti
recettori per gli ormoni steroidi ed ormoni tiroidei
recettori per la vit D
recettori per i retinoidi
recettori per acidi grassi (peroxisome proliferator-activated receptors PPAR)
geni enzimi lipolitici

 modificazione covalente
fosforilazione e defosforilazione attivazione di chinasi/fosfatasi
proteolisi SRE-BP (Sterol Responsive Element-Binding Protein) -
 geni enzimi lipogenici

 modificazione redox ( -SH  -S-S-)


vitamine antiossidanti, glutatione
composti organici dello zolfo
COLESTEROLO
MOLECOLA FONDAMENTALE PER IL NOSTRO ORGANISMO

scoperto nel 1784 nei calcoli biliari

piccola molecola più premiata: 13 Premi Nobel


Chimici per la sua struttura a 4 anelli condensati
Biochimici per la biosintesi (coinvolti più di 30 enzimi) a
partire dall’acetato
Fisiologi per le sue funzioni

Medici collegata ad aterosclerosi ed infarto

COLESTEROLO TOTALE 100 g


≈ 5% ematico, 95% cellulare
esterificato con acido grasso
es. nelle lipoproteine
COLESTEROLO

DIETA presente in alimenti di origine animale


nelle piante: fitosteroli

dalla dieta: 50 mg/die vegetariani -> 400 mg/die

INRAN, Linee guida USA 2005 ≤ 300 mg/die (adulti)

BIOSINTESI 700-900 mg/die


in tutti i tessuti (fegato, intestino, pelle)

LE DUE VIE SI INFLUENZANO RECIPROCAMENTE


PER MANTENERE COSTANTI I LIVELLI CELLULARI

TURNOVER GIORNALIERO 800 mg/die


FUNZIONI
strutturale
modulatore della fluidità delle membrane (“lipid rafts”)
precursore
- acidi biliari (400 mg/die) VIA CATABOLICA
- ormoni steroidei (cortisolo, aldosterone, ormoni sessuali)
- vitamina D

EFFETTI DANNOSI
molecola apolare, assolutamente insolubile in acqua
- se precipita, non più rimovibile con conseguente danno
cellulare
- se si accumula in modo errato nelle arterie non può più essere
rimosso; i livelli ematici devono rimanere bassi
FEGATO: ORGANO PRIMARIO NELLA OMEOSTASI DEL COLESTEROLO

omeostasi epatica studiata da 30 anni


Michael Brown e Joseph Goldstein
1985- vincitori del premio Nobel - basi molecolari della ipercolesterolema familiare
2003 - Albany Medical Center Prize - controllo trascrizionale della biosintesi

BIOSINTESI
enzima chiave HMGCoA REDUTTASI
captazione dal circolo VIE COORDINATE
recettori per le lipoproteine dai livelli di colesterolo
catabolismo
enzima chiave COLESTEROLO 7α IDROSSILASI

ENTEROCITA studiata negli ultimi anni


CAPTAZIONE ed EFFLUSSO DAL LUME INTESTINALE
Biosintesi
Formazione dei chilomicroni
acetato

CH3 isoprene
I
3HC–C=CH–CH3

polimerizzazione

terpene
monoterpene C10 diterpene c20
fitolo
nella clorofilla

limonene citronella mentolo

trans retinale

triterpene C30

tetraterpene C40

squalene lanosterolo Licopene (pigmento rosso del pomodoro)


acetilCoA STRATEGIA della VIA BIOSINTETICA
ATP, NADPH
C
I RETICOLO ENDOPLASMATICO
isoprene C-C=C-C
(5 atomi di carbonio)
polimerizzazione
squalene CH2

(30 atomi di carbonio) CH2

O2 3HC

CH3

CH3
lanosterolo
CH3
Prodotto di ciclizzazione HO
H
(30 atomi di carbonio) CH3 CH3

O2
3HC
NADPH CH3

CH3
colesterolo
(27 atomi di carbonio) HO
BIOSINTESI
Acetil CoA mitocondriale
- piruvato (da glucosio)
- β-ossidazione acidi grassi
esportato dal mitocondrio sotto forma di citrato
citrato + ATP + CoASH + ATP-citrato liasi  ossalacetato + acetil CoA + ADP +Pi

NADPH + H+
- via dei pentosi fosfati (glucosio)
- enzima malico
malato + NADP+ + H2O + enzima malico  pIruvato+ HCO3- + NADPH + H+

ATP fosforilazione ossidativa


1. Conversione di un frammento C2 (acetil CoA) in un
composto C6 (mevolonato)

CoA-SH 2NADPH + H+ 2NADP+


CoA-SH
CO-S-CoA + CH3 COO– COO–
HMG~CoA HMG ~CoA
sintasi CH2 reduttasi CH2
* CH3 * C=O
CH2 HO-C-CH3 HO-C-CH3

CO -S-CoA CH2 CH2

CO -S-CoA CH2O H

acetil CoA acetoacetil CoA idrossimetil glutaril ~ CoA mevalonato


(HMG~CoA)

HMG~CoA reduttasi
 legata al reticolo endoplasmatico tramite la porzione N-terminale
che contiene un dominio sensibile agli steroli importante per la
stabilità
 porzione C-terminale citosolica che contiene il dominio catalitico

PUNTO DI CONTROLLO DELL’INTERO PROCESSO BIOSINTETICO


2. Conversione del composto C6 a C5 (isoprene attivato)
Tre tappe di fosforilazione ad opera di chinasi con il consumo di 3 ATP

ATP ADP ATP ADP

COO– COO– COO–


mevalonico fosfomevalonico
CH2 chinasi CH2 chinasi CH2
HO-C-CH3 HO- C-CH3 HO- C-CH3
CH2 CH2 CH2
CH2O H CH2-O-PO3H– CH2-O-P~P

mevalonato 5 fosfomevalonato 5 pirofosfomevalonato

ATP ADP + Pi CO CH2 CH3


2 I
II
C - CH3 C - CH3
fosfomevalonico isopentenilpirofosfato CH
decarbossilasi CH2 isomerasi
CH2-O-P ~P CH2-O-P ~P

3 isopentenilpirofosfato dimetilallilpirofosfato
isoprene attivato
3. Polimerizzazione della molecola isoprenica

C5 C5 C10
PPi
+
prenil
transferasi
dimetilallilpirofosfato Isopentenil pirofosfato
geranilpirofosfato

2X C15
C30
PPi
NADPH + H+ NADP+
+ 2PPi
prenil
transferasi
farnesilpirofosfato squalene sintasi squalene
4. Ciclizzazione dello squalene a lanosterolo e
conversione a colesterolo
O2
NADPH + H+ NADP
+

Squalene
epossidasi
H2O
H+
squalene
squalene epossido

Squalene
epossido 
ciclasi 19 reazioni
  (NADPH e O2)
lanosterolo

rimozione 3 metili (due in C4 ed uno in C14) come CO2


saturazione doppio legame (catena laterale)
spostamento doppio legame (8,9  5,6)
ALTRE BIOSINTESI
selenoproteine

Sec-tRNA

isopenteniladenosina
trasduzione
del segnale
↓ farmaci
Proteine antitumorali
Dolicolo-P
isoprenilate (Ras) 18-20 unità

Eme a
Proteine
citocromo c ossidasi N- glicosilate
+ Tyr (immunoglobuline)
CoQ10 o ubichinone
Colesterolo

Trasporto Antiossidante ormoni vitamina D


elettroni lipofilo
mitocondriale acidi biliari
membrane
CoQ10
TRASPORTO EMATICO
e
CAPTAZIONE
- ACIDI GRASSI LEGATI ALL’ALBUMINA tessuto adiposo  fegato
- LIPOPROTEINE
chilomicroni 2% proteine, 85% TG, fosfolipidi (FL) intestino  fegato
VLDL 8% proteine, 60% TG, FL fegato  organi periferici .

LDL 22% proteine, 6%TG, FL, 2/3 colesterolo totale
HDL 50% proteine, FL, 20% colesterolo totale fegato  organi
periferici  fegato
fosfolipidi apoB100

LDL :Alti livelli associati a rischio


di malattia cardiovascolare

colesterolo libero
TG (non esterificato)
esteri del colesterolo
Funzione delle apolipoproteine:
Secrezione - Attivazione di enzimi - Legame a recettori

apoproteina lipoproteina funzione

B48 chilomicroni secrezione chilomicroni

B100 VLDL 50 % secrezione VLDL


LDL 100 % lega recettore LDL

C(II) chilomicroni, VLDL attiva LPL

A(I, II) HDL attiva LCAT

E chilomicroni, VLDL, HDL lega recettori epatici


LPL lipoprotein lipasi
LCAT lecitina colesterolo acil transferasi
Il colesterolo importato blocca la sintesi del colesterolo e del
recettore
REGOLAZIONE DELLA
ATTIVITA’ DELLA
HMG~CoA REDUTTASI
LIVELLI DI REGOLAZIONE DELLA HMGCoA REDUTTASI

I. modulazione attività catalitica tramite inibizione da prodotto


↓ mevalonato
↓ farmaci (statine)

II. modificazione covalente tramite fosforilazione/defosforilazione


forma non fosforilata più attiva
forma fosforilata meno attiva - chinasi AMP dipendente

ATP/AMP ≈ 50
piccole variazioni [ATP] portano grandi variazioni [AMP]
Calo in [ATP] inibisce sintesi colesterolo e ac. grassi

III. modulazione dei livelli proteici tramite degradazione e biosintesi


via principale

VARIAZIONI DI ATTIVITA’ FINO A 200 VOLTE


STATINE
HO HO
COO- COO-
X O OH H3C OH R = CH3 X= H lovastatina

CH3 O
R = CH3 X= CH3 simvastatina
CH3

R
Inibitori competitivi della HMG CoA reduttasi

effetti positivi
↓ sintesi colesterolo
↑ sintesi del recettore per le LDL
↓ livelli di LDL (~ 50%)

effetti positivi o negativi a prescindere dal colesterolo

anti-infiammatori miopatia (coenzima Q?, selenoproteine?, alterato


anti-aggreganti metaboslimo isoprenico?)
neuropatia
REGOLAZIONE di LIVELLI di HMG~COA REDUTTASI
controllo feedback da parte del colesterolo

DEGRADAZIONE e BIOSINTESI
REGOLATE
dai LIVELLI CELLULARI DI COLESTEROLO
(tramite sensori dei livelli di colesterolo del R.E.)

tramite
PROTEOLISI CONTROLLATA
HMG~CoA reduttasi
2 DOMINI
dominio idrofilico
citosolico C-terminale
-catalitico
dominio idrofobico N-terminale
ancorato al R.E. che contiene un
dominio sensibile agli steroli -
importante per la stabilità

I. DEGRADAZIONE (emivita 3 h)
dominio sensibile agli steroli “sterol-sensing domain”
in presenza di alti livelli di colesterolo degradata dal
sistema ubiquitina- proteasoma
II: REGOLAZIONE TRASCRIZIONALE

tramite
fattori di trascrizione
Sterol Regulatory Element - Binding Protein SRE-BP

Legano sequenze SRE Sterol Regulatory Element


presenti nel promotore di geni coinvolti nella biosintesi di acidi
grassi e colesterolo

2 isoforme sintetizzate da due distinti geni

SRE-BP1c più selettiva per biosintesi trigliceridi

SRE-BP2 più selettiva per biosintesi colesterolo


Cellule deplete di colesterolo
SRE-BP proteina precursore
ancorata al R.E
Nucleo
due specifiche rotture nel
S2P S
S Golgi  parte N-terminale
SREBP S1 SREBP
P forma solubile attiva nucleare
WD WD S
S
SRE
SCAP SCAP Alto livello
di trascrizione
SCAP
riciclaggio

R.E. Golgi

Colesterolo abbondante SCAP - SREBP- Cleavage Activating Protein


SENSORE DEL COLESTEROLO
Nucleo
inS1P
contiene“sterol-sensing domain”
S2P (omologo a dominio della HMGCoA-R)
S Colesterolo si lega e modula la
S1
SREBP P
conformazione
SRE
WD Livello basale
di trascrizione
SCAP
S1P = proteasi del sito 1
S2P = proteasi del sito 2
R.E. Golgi
REGOLAZIONE GLOBALE

ALTI LIVELLI DI COLESTEROLO DEL R.E. PORTANO A


1. Aumento della degradazione di HMG-CoA reduttasi
2. Diminuzione della attivazione di SRE-BP
SI ABBASSANO I LIVELLI

BASSI LIVELLI DI COLESTEROLO DEL R.E. PORTANO A


1. Più lunga emivita di HMG-CoA reduttasi
2. Aumento della attivazione di SRE-BP
SI INNALZANO I LIVELLI
CATABOLISMO
ACIDI BILIARI.
Prodotti del catabolismo
Funzione nell’assorbimento dei lipidi

acido taurocolico

- 3 gruppi -OH polari in C3, C7, C12


- gruppo solfato della taurina

Enzima chiave 7α-idrossilasi


REGOLAZIONE della DEGRADAZIONE

Acido acido
ascorbico O2 deidroascorbico
H2O
R.E. Colesterolo 7α -idrossicolesterolo
7α-idrossilasi (CYP7A1)

7α-idrossilasi (–)
- indotta da colesterolo alimentare HMG-CoA reduttasi
- inibita da sali biliari
COLESTEROLO
quantità riportate come mg per 100 g di alimento edibile

 cervello di animali
 Tuorlo d' uovo (1.350)
un uovo intero contiene 400 mg di colesterolo per 100 g
 Burro (250)
 Frutti di mare (aragosta, gamberi, ostriche, cozze 150)
 Salumi grassi (100)
 Formaggi grassi (pecorino, grana, parmigiano ecc. 100)
 Carne e pesce magri
(petto di pollo, tonno, pesce spada ecc. 70).
Normale

Regolazione epatica

IDL intermediate-density lipoprotein

Difetto
genetico
del
recettore

Dieta ricca in grassi Colesterolo SATURAZIONE RECETTORE


dalla dieta
Recettore saturo e
down-regolato CALORIE TOTALI
 TRIGLICERIDI
 COLESTEROLO
 DIETA IPOCALORICA
 DIGIUNO
Digestione ed
assorbimento dei
lipidi
STOMACO
TRIGLICERIDI idrolisi di TG con acido grassi a corta-media
catena (allattamento) per azione della lipasi gastrica

DUODENO
TRIGLICERIDI
Idrolisi parziale a dovuta alla azione combinata di
- sistema lipasi - colipasi pancreatica
- sali biliari ( fegato)
- bicarbonato
2-monoacil-glicerolo + 2 molecole di acido grasso

FOSFOLIPIDI: fosfolipasi A2 (produce lisofosfatidilcolina)

COLESTEROLO: assorbito come colesterolo libero


colesteril-estere idrolasi idrolizza colesterolo esterificato
acido taurocolico

Idrossilato in C3, C7, C12

BILE 82% H2O


BILEin
Il restante
proporzione
5% colesterolo
5% colesterolo
15% 15% fosfolipidi
fosfolipidi
80% 80% Sali biliari
sali biliari

CIRCOLO ENTEROEPATICO sali biliari: sintetizzati 400 mg/die


riciclati 20-30 g/die
Sistema
lipasi-colipasi
Complesso 1:1

Bersaglio dell’ Orlistat


farmaco antiobesità

Mancata digestione del


30% TG

Voet
PRODOTTI DELLA DIGESTIONE
monoacilgliceroli, acidi grassi, lisofosfatidilcolina,colesterolo

ASSORBIMENTO
In genere alta efficienza 95%

Formazione di piccole micelle 3-10 nm


contenenti anche le vitamine A, D, E, K
grazie alla azione dei sali biliari, detergenti biologici

DIFFUSIONE PASSIVA: gradiente di concentrazione mantenuto dalla


riesterificazione nel R.E.dell’enterocita

TRASPORTO FACILITATO Mediante trasportatori


Fatty Acid Transport Protein (FATP) a basse concentrazioni
RETICOLO ENDOPLASMATICO
riesterificazione
2-monoacilglicerolo + acil~CoA  trigliceride
colesterolo + acil ~ COA  estere del colesterolo
acil-colesterolo acil transferasi ACAT

ed acquisizione di apolipoproteine (B48, A, E, C)

APPARATO DI GOLGI secrezione di chilomicroni

via linfatica
acidi grassi a corta catena
Apo E

sangue portale Apo A

legati alla albumina


Apo C Apo B48
ENTEROCITA

captazione ed efflusso dal lume intestinale

biosintesi

formazione dei chilomicroni


ASSORBIMENTO INTESTINALE del COLESTEROLO

INIBIZIONE tramite
alimenti
fitosteroli
fibra alimentare
yogurt, latti fermentati (probiotici: lactobacilli e
bifidobatteri)
assorbono colesterolo intestinale diminuendo l’assorbimento da
parte dell’organismo
producono acidi a carta catena (acido propionico che inibisce
l’attività dell HMG-CoA)
farmaci
ezetimibe
colestiramina - resine che legano acidi biliari e ne prevengono
il riassorbimento
BILE CIRCOLO ENTEROEPATICO
5% colesterolo
Acidi biliari: sintetizzati 400 mg/die
15% fosfatidilcolina riciclati 20-30 g/die
80% sali biliari

Colesterolo nel tratto intestinale: da dieta e bile

Vegetariani stretti assunzione dieta <55 mg


dalla bile 750 mg

Dieta occidentale assunzione dieta 300-500 mg


dalla bile 800-1200 mg
FITOSTEROLI
Animali sintetizzano dallo squalene solo il colesterolo

Piante sintetizzano dallo squalene vari steroli tipici per


ciascun vegetale

- parte ciclica simile a quella del colesterolo,


- piccole variazioni nella catena laterale.
2 classi:
steroli o Δ5-steroli
con un doppio legame in posizione 5
stanoli senza il doppio legame.
dalla dieta 200-400 mg/die (onnivoro vs vegetariano)
Quantità apprezzabili in tutti gli alimenti vegetali
oli vegetali, noci, grano integrale, legumi,frutta, verdura

Alimento mg/ 100 gr prodotto edibile


Oli di grano 950
Olio di girasole 720
Olio di soia 220
Olio di oliva 160
Mandorle 140
Fagioli 75
Banana 16
Mela 12
Pomodoro 7

- poco captati dall’enterocita: max 5% vs 50% colesterolo


- concentrazione ematica: ≈ 0,1- 0,14% quella del colesterolo
SUPPLEMENTAZIONE di 2 grammi/die porta a

- Riduzione di assorbimento del colesterolo del 30-50%


- Riduzione livelli LDL del 9-14%
senza influenzare i livelli di HDL e TG
(effetti dopo un paio di settimane di trattamento)

definiti “CARDIOPROTETTIVI

Meccanismo ipotizzato
- nel lume intestinale competono e spiazzano il colesterolo dalle
micelle fosfolipidi/sali biliari, così da diminuire l’assorbimento

Interazioni con farmaci (statine): possono contribuire per un ulteriore


10% al calo di LDL
FDA 2000-approved health claims supporting their
role in lowering both total and LDL cholesterol

Raccomanda l’assunzione di 800 mg/d


Dieta uomo primitivo alta in fitoseroli, 1 g/die

dovrebbe essere rapporto fitosterolo:colesterolo = 5:1

negli USA dal 1999 inclusi in alimenti fortificati


- margarine, burro, oli
in forma di esteri di acidi grassi a lunga catena (più liposolubili)

- succo d’arancia, snack da bar, yogurt


emulsionati con lecitina per integrarli in alimenti non lipidici
FDA (USA) - non superare i 3 g/die

CONTROINDICAZIONI per dosi terapeutiche

 generiche per donne in gravidanza, anziani, bambini ( anche se


non ci sono controindicazioni specifiche)

 occasionalmente nausea, diarrea, costipazione

 calo nell’assorbimento di vitamine liposolubili, in particolare β-


carotene; necessaria assunzione addizionale di verdure e frutta
ad alto contenuto in carotenoidi

 fattore di rischio per malattia cardiovascolare in seguito ad


iperassorbimento di fitosteroli in alcuni individui con particolare
patrimonio genetico (sitosterolemia o fitosterolemia)
Captazione ed efflusso
intestinale:

processo selettivo
1.TRASPORTATORI - superficie apicale
trigliceridi
Niemann-Pick C1-like protein 1 (NPC1L1) ABCG5 LINFA
Importo colesterolo > fitosteroli
colesterolo ABCG8 colesterolo

ATP-binding cassette (ABC) MTP

colesterolo
isoforme intestinali ABCG5 e ABCG8

fitosteroli
Pompa attiva per l’efflusso di colesterolo Acidi grassi Apo
dall’enterocita nel lume intestinale B-48

ACAT2
CHILOMICRONI
acil~CoA:colesterolo aciltransferasi colesterolo NPC1L1 colesterolo estere del
(ACAT) 70-80% viene esterificato colesterolo
microsomal triglyceride transfer protein Ezetimibe ENTEROCITA
(MTP)

COLESTEROLO 50% assorbito ( ma grande variabilità individuale 20-80%)


FITOSTEROLI uptake max 5% e non riconosciuti da ACAT

FITOSTEROLEMIA mutazione di ABC G5 / ABC G8 (1 : 5 milioni)


iperassorbimento e diminuita escrezione
aumenta anche colesterolo
Porta a malattia cardiovascolare
EZETIMIBE
inibitore selettivo dell’assorbimento del colesterolo

Molecola sintetizzata nel 1998


- appartenente a classe di composti progettati come inibitori della ACAT
- efficaci in vivo senza azione inibente sulla ACAT in vitro

Anello β-lattamico

Bersaglio identificato nel trasportore NPC1L1 (2004)


contiene un sito sterolo-sensibile, analogamentealla HMGCoAR e SCAP

aumenta sintesi endogena per cui vanno accoppiate le statine


Punti di controllo nell’omeostasi

biosintesi epatica HMG~CoA reduttasi


captazione intestinale NPC1L1

diventano bersagli farmacologici

CONTROLLO DEI LIVELLI DI COLESTEROLO


ENDOGENO ED ESOGENO
Controllo non farmacologico della colesterolemia
Nutrition, Metab & Cardiovascular Disease, vol. 18, 2008: consensus document

A PARITA’ DI INTROITO CALORICO


 Acidi grassi saturi e trans insaturi (<5% nella carne e latte ruminanti)
 Saccarosio, fruttosio (generano trigliceridi)
 Colesterolo (effetto minore di grassi saturi)
= Acidi grassi monoinsaturi effetto neutro o positivo (altri componenti)
 Acidi grassi polinsaturi: ac linoleico, EPA, DHA (pesce, olio di pesce)
 Dieta ipocalorica e calo ponderale
 Attività fisica aerobica ( HDL)
 Fibra alimentare (vegetali, frutta che contengono anche folati)
 Fitosteroli (cereali integrali, noci non salate)

Calo 5-10% di LDL e/o aumento HDL


Le malattie cardiovascolari sono la causa più
importante di mortalità, morbosità e invalidità
nella popolazione italiana.

 Limitare il consumo di grassi in generale


 Sostituire i grassi saturi (carne, insaccati, formaggio, burro)
con acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi (pesce, oli vegetali)
 Aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi
 Limitare il consumo di dolci
 Limitare il sale
 Limitare il consumo di alcol
 Dimagrire se si è in sovrappeso
 Svolgere attività fisica
 Abolire il fumo