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FATTORIALI

I fattoriali di solito si risolvono molto facilmente col criterio del rapporto.


es: Σn!/(n^2) con n Є [1,+∞)
usando il rapporto si ha:

(n+1)! * n^2
-----------------
(n+1)^2 * n!

e bisogna calcolarne il limite per n->∞. ma (n+1)! = (n+1) * n!


e quindi semplificando (notare che con questo sistema ti liberi dei fattoriali) risulta pari ad ∞,
per tanto la serie diverge.

POLINOMIO SU POLINOMIO
nel caso in cui tu abbia solo un polinomio diviso un altro polinomio di grado maggiore (mi
riconduco solo a questo caso perchè ricordo che se i due gradi fossero uguali oppure si
avrebbe al numeratore un polinomio di maggiore grado, il limite della successione non
darebbe 0 (sarebbe un reale oppure ∞) e per tanto la serie sarebbe non convergente). in
questo caso applichi il criterio del confronto asintotico con una serie armonica di grado pari
alla differenza dei due gradi. con l'esempio si capisce subito:

Σ (2n + 1)/(n^3+2n+4) con n>0

la voglio confrontare con la serie Σ 1/(n^2)


le due serie sono equigrandi (calcolane il limite che tende a più infinito di
(2n + 1)/(n^3+2n+4)/1/(n^2) ottieni 2) e quindi le due serie hanno lo stesso comportamento. la
serie Σ 1/(n^2) è armonica generalizzata con esponente al denominatore > 1 e per tanto
converge (e quindi converge Σ (2n + 1)/(n^3+2n+4) per criterio confr asint).

FUNZIONI GONIOMETRICHE
di solito è facile usando il teorema dei carabinieri (o confronto I).
mettiamo che hai:

Σ {[sin(n)]^2} / (n^2) con n>1


tale serie è a termini positivi ed il seno alla seconda è compreso tra 1 e 0:
sin(n)]^2 < 1
dividendo tutto per n^2 ottieni:

{[sin(n)]^2} / (n^2) < 1 / (n^2)

la serie maggiore è armonica generalizzata con esponente >1 e converge e per tanto la serie
Σ {[sin(n)]^2} / (n^2) converge.

QUANDO USARE IL CRITERIO DELLA RADICE


solo quando è elevato qualcosa ad n:
es:
Σ 1 / [n^(2n)] con n>1
si può scrivere:
Σ [1 / (n^2) ]^n
usando il metodo della radice (sparisce l'elevamento ad n) bisogna calcolare il limite per n->∞
di
1/n^2. questo limite da risultato 0<1 e quindi la serie converge per il criterio della radice

per i logaritmi non ricordo un metodo particolare dipende molto dalla serie stessa.
ma ti faccio cmq un esempio:
Σ ln(n) / n
beh si dimostra che da una certa n in poi ln(n)>1
per tanto come per il seno
ln(n) / n > 1 / n
la più piccola diverge e per tanto la maggiore cioè Σ ln(n) / n diverge.

NB: per le serie a segno alterno per valutare la conv assoluta cui si riconduce a quelle a
termini positivi.
per la convergenza semplice basta applicare leibniz:
Σ [(-1)^n] / n con n>1

CONV ASS: la serie è Σ 1 / n quindi non converge asolutamente

CONV SEMPLICE: il limite di 1/n per n->∞ è 0 ed inoltre la successione 1/n è decrescente (se
non ti fidi calcolane la derivata e considerala nel tratto n>1, ottieni -1/n^2 e per tanto negativa
in (1,+∞)) e quindi per LEIBNIZ converge semplicemente.

NB2: verifica sempre prima la convergenza assoluta e poi la semplice in quelle a segno
alterno perchè ricordo che la conv ass implica la semplice!

NB3: ricorda che c'è anche il criterio di McLaurin (o dell'integrale) e potrebbe essere utile
(anche se è più lungo e vale solo sotto certe ipotesi) se sei proprio con le spalle al muro.