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La Sorveglianza epidemiologica

Martino Trapani
Direzione Medica P.O. Garbagnate Milanese –ASST RHODENSE
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA

Anno Accademico 2017-2018


CORSO DI IGIENE GENERALE E APPLICATA

METODOLOGIA EPIDEMIOLOGICA

Martino Trapani
SORVEGLIANZA

Processo continuo e sistematico di raccolta, analisi,


interpretazione e divulgazione di dati descrittivi per
monitorare i problemi di salute della popolazione
(malattie, incidenti, disabilità, fattori di rischio…)

attraverso l’attività di vigilanza si acquisiscono


informazioni necessarie per prendere decisioni utili
per favorire la salute.

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SORVEGLIANZA

La sorveglianza epidemiologica è stata sviluppata


con l’obiettivo primario di monitorare la frequenza
di alcune malattie, di identificare la popolazione
affetta e, a seguito dell’introduzione di specifiche
contromisure, di dimostrare l’avvenuto beneficio di
riduzione del rischio.
La sorveglianza dovrebbe quindi essere una delle
attività più importanti una volta identificati i
determinanti di malattia.

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SORVEGLIANZA

• determinare i bisogni sanitari;


• pianificare gli interventi di prevenzione e controllo
delle malattie;
• valutare l’efficienza degli interventi;
• stimolare la ricerca;

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SORVEGLIANZA

• passiva
Esempio: il sistema di notifica delle malattie infettive

• attiva
Esempio: indagine ad hoc per insorgenza di un evento
epidemico/inatteso

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

• identificare la rilevanza dell’evento;


• definire gli obiettivi;
• identificare i protagonisti della sorveglianza;
• definire i casi e non casi;
• definire quali dati raccogliere;
• definire il flusso informativo;
• identificare gli strumenti di analisi;
• definire gli strumenti di valutazione;
• identificare gli strumenti di feed-back pianificare i costi;
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SORVEGLIANZA IN SANITA’ PUBBLICA

DEFINIZIONE

“la sorveglianza è la sistematica raccolta,


archiviazione, analisi e interpretazione di dati,
seguita da una diffusione delle informazioni a tutte
le persone che le hanno fornite e a coloro che
devono decidere di intraprendere eventuali
interventi”

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LE FASI SISTEMA SORVEGLIANZA

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SORVEGLIANZA IN SANITA’ PUBBLICA

SISTEMA SANITARIO AUTORITA’ SANITARIA


Ospedali/laboratorio/izs ATS/REGIONE/MINISTERO

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

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PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA

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UTILITA’ DI UN SISTEMA DI SORVEGLIANZA

• Stimare le dimensioni di un problema;


• Determinare la diffusione geografica di una malattia;
• Descrivere la storia naturale di una malattia;
• Rilevare le epidemie/definire un problema;
• Generare ipotesi, stimolare la ricerca;
• Valutare le misure di controllo;
• Monitorare i cambiamenti di un agente patogeno;
• Rilevare i cambiamenti nelle pratiche sanitarie;
• Facilitare la programmazione sanitaria;
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CARATTERISTICHE DI UN SISTEMA DI
SORVEGLIANZA
• Sensibilità: capacità di individuare correttamente i
veri malati
• Tempestività: riferita all’intero ciclo del flusso
informativo;
• Accuratezza delle informazioni;
• Completezza delle informazioni;
• Semplicità di raccolta, archiviazione, analisi dei
dati;
• Flessibilità: capacità di adattamento del sistemi
all’evoluzione delle conoscenze;
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LA SORVEGLIANZA IN ASST

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una


complicanza molto frequente e di primaria importanza nella
gestione del paziente.

Le ICA comportano una maggiore sofferenza per il paziente ed


un maggior carico assistenziale per gli operatori.

A ciò si aggiunge un impatto economico dovuto ad indagini


diagnostiche, terapie farmacologiche, complicanze, aumento
delle giornate di degenza ed eventuale richiesta di risarcimento
danni.

È necessario dunque mettere in atto interventi di prevenzione,


di seguito riportati, coordinate tra loro, allo scopo di prevenire e
ridurre l’insorgenza delle infezioni ospedaliere.
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LA SORVEGLIANZA IN ASST

Le attività di sorveglianza vigenti presso la nostra ASST,


che permettono di quantificare e monitorare il fenomeno,
sono:

1. Segnalazione da parte del Laboratorio Analisi di


isolamento di germi sentinella attraverso il sistema
SENTILOMB;

•Regione Lombardia ha identificato 28 germi definiti Sentinella che


sono quelli con maggior sviluppo di resistenza ad antibiotici.

•Laboratorio Analisi invia alert a Regione Lombardia, alla DMP,


Direttori, Coordinatori e Referenti medici ed infermieri UU.OO.
attraverso posta elettronica.

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LA SORVEGLIANZA IN ASST

2. Segnalazione da parte delle U.U.O.O. alla DMP di tutte le


infezioni ospedaliere (da germi sentinella e non sentinella);

• I germi sentinella vengono monitorati, richiesti…la DMP ha il totale


delle informazioni (se trattasi di infezioni ospedaliere, comunitarie
o colonizzazioni);

• Le UU.OO. spontaneamente segnalano anche infezioni ospedaliere


derivate da germi «non sentinella» attraverso mail alla DMP;

• La DMP riporta tutti i dati in programma exel;

• I dati di sorveglianza delle infezioni ospedaliere vengono elaborati


dalla DMP, inviati semestralmente a ciascuna U.U.O.O. e se
necessario possono essere oggetto di analisi approfondita agli
incontri CIO.

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LA SORVEGLIANZA IN ASST

3. Notifica di malattia infettiva secondo la normativa


vigente.

• Attualmente le notifiche vengono effettuate dal


medici che fa diagnosi attraverso un portale
regionale e carta Siss.

• I dati vengono incrociati con le infezioni sviluppate


presso il P.O. di appartenenza della DMP.

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SORVEGLIANZA

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LA SORVEGLIANZA IN ASST

4. Confronto malattie infettive in programma elaborazioni


SDO e dati inserimento nel programma regionale.

• La DMP riceve periodicamente estrapolazione dei dati


SDO relativamente alla diagnosi di malattia infettiva.

• Dopo confronto, eventuale sollecito di notifiche alle U.O.


in caso di mancanze di segnalazioni.

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LA SORVEGLIANZA IN ASST

andamento delle infezioni ospedaliere


xxxxxxx

Tasso di Infezioni
Anno di Giornate di Degenza
N. Infezioni Ospedaliere Ospedaliere (*1000 Giornate di
riferimento (esclusi 0-1 giorni)
Degenza)

2015 8469 3 0,35


2016 7635 4 0,52
2017 8758 26 2,96

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LA SORVEGLIANZA IN ASST

A seguito di notifica malattia infettiva vengono verificate


con visita in U.O.:

• Modalità di isolamento se necessario;


• Eventuali «contatti» (di operatori, visitatori., ecc..) da
inviare a SMC o ATS;
• Schede aggiuntive da inviare ad ATS;
• Eventuali campioni da inviare a Laboratori di riferimento
regionali;

Vengono mantenuti rapporti con ATS per eventuali esiti o


documentazioni sanitaria richiesta.

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CONCLUSIONI

L’attuale quadro epidemiologico e l’invecchiamento della


popolazione evidenziano l’importanza di investire sulla
prevenzione e sulla promozione della salute.
Favorire il mantenimento di un buono stato di salute lungo
tutto il corso dell’esistenza produce benefici importanti a
livello economico, sociale e individuale.
Ridurre il carico di malattie e/o ritardare la comparsa di
malattie contribuisce a ridurre i costi della collettività e a
mantenere la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali.

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CONCLUSIONI 2

Le strategie nazionali e locali devono affrontare tutti i


determinanti socioculturali, ambientali, relazionali ed emotivi
che influenzano lo stile di vita e l’insorgenza della malattia

E’ necessaria un’ottica intersettoriale, con il coinvolgimento


di tutti gli ambiti di competenza :

l’approccio multi stakeholder è la strategia più efficace per


assicurare a tutti un futuro all’insegna di uno sviluppo in
salute e più sostenibile

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CONCLUSIONI 3

Nell’approccio individuale «prevenzione», «presa in


carico», «gestione» non devono essere considerate
strategie distinte, ma occorre integrare promozione della
salute, inquadramento diagnostico e intervento clinico-
riabilitativo.

L’intervento multidisciplinare può consentire al soggetto


di comprendere le cause del suo problema e di mettere in
atto nella vita di tutti i giorni i comportamenti idonei a
raggiungere gli obiettivi prefissati.

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FONTI ….

«Quelli che s'innamorano di pratica senza


scienza son come il nocchiere, che entra in
naviglio senza timone o bussola, che mai ha
certezza dove si vada.» Leonardo da Vinci

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Bibliografia:
Testi:

•Barbuti, Fara, Giammamco et al. “IGIENE”, Monduzzi Editore

•Carlo Signorelli “Igiene Epidemiologia Sanità Pubblica”, Società Editrice Universo

•F. Auxilia, M. Pontello “Igiene e Sanità Pubblica”, Piccin

Risorse online:

www.who.int; www.cdc.org; www.istat.it; www.epicentro.iss.it

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GRAZIE

Martino Trapani MAIL: mtrapani@asst-rhodense.it


trapanimartino@yahoo.it
WEB: https://trapanimartino.wordpress.com
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