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Urbino
•• DOMENICA 7 OTTOBRE 2018

SASSOCORVARO CONFERENZA SUL PAESAGGIO


OGGI POMERIGGIO alle 18 al teatro della Rocca, la Pro Loco e il Comune
di Sassocorvaro organizzano un incontro per valorizzare il territorio
marchigiano dal titolo “Il paesaggio come risorsa”. L’iniziativa è curata
da TerreRare con il contributo della Regione Marche e di A.G.E. srl di
Urbino. Sarà un percorso tra scienza, poesie e musica con la
partecipazione di Olivia Nesci, Laura Valentini, Lorenzo Carnevali,
Max Brizigotti e Stefano Baiocchi. Ingresso ad offerta libera.
Seguirà una degustazione di prodotti locali.

LA REPLICA

Per Stocchi
la memoria
è preservata
«NON c’era alcun intento di
mancare di rispetto alla memoria,
infatti per i lavori in Rettorato
stiamo seguendo proprio un proget-
to commissionato da Bo all’archi-
tetto De Carlo, per rendere più
funzionale il palazzo», spiega il
rettore Vilberto Stocchi. A palaz-
zo Passionei, sede della Fondazio-
ne Carlo e Marise Bo, che momen-
RICORDI A sinistra, Carlo Bo con Gianfranco Rossi. Sopra, Vittorio taneamente ospita il Rettorato, si
Gassman, Carlo d’Inghilterra, Arthur Miller e Giulietta Masina trovano alcuni arredi che erano di
Bo: «Per quello che ne so la poltro-
na si trova qui e bisogna ricordare

L’Ateneo ristruttura la sede centrale che proprio la Fondazione tutela


tutto quello che appartenne a Bo
– continua Stocchi –. Questo pa-
lazzo, inoltre, appena saranno ter-

e cancella l’ufficio storico di Carlo Bo minati i lavori al rettorato, riceve-


rà un’identità improntata sul per-
sonaggio e sulla sua memoria. Ci

In quella stanza aveva ricevuto capi di Stato, intellettuali, attori e cittadini


LO STUDIO di Carlo Bo a nessuno mette in dubbio che la così si cancellano tanti anni di noi che l’abbiamo conosciuto e
palazzo Bonaventura non esiste memoria resti comunque: «Per rettorato che si sono svolti lì – il frequentato eravamo vivi. Non è
più: per i lavori di restauro quello che è stata la mia commento della professoressa che la sistemazione dello studio
questo luogo è stato smantellato, esperienza non era uno dei Ursula Vogt –. In quella stanza avesse un particolare rilievo
qualche docente ha sollevato rettorati più eleganti: sono venuti tutti quelli che architettonico e se è vero che saranno anche delle indicazioni
delle obiezioni, per altri è un l’arredamento era spartano, c’era volevano parlare con Bo: lui ha stanno cambiando tutto, di percorsi in modo che i visitatori
dispiacere ma non muta il valore una scrivania piena di carte a cui sempre ricevuto lì gli ospiti, dai metteranno mano anche all’aula non si fermino al cortile interno
di quanto realizzato del Rettore Bo non si sedeva mai, poi la grandi personaggi ai colleghi, ai magna, con il brutto pavimento ma proseguano la visita ai piani
di maioliche gialle e blu superiori. Abbiamo anche la casa
che è stato la guida più poltrona in cui invece stava bidelli perché poteva venire inventate da De Carlo, che fecero dove Bo abitava quando si trova-
prestigiosa dell’Università di sempre, con un tavolinetto su cui chiunque. E’ chiaro che dispiace meravigliare per il coraggio. va a Urbino che viene conservata
Urbino. All’interno di quella poggiava le gambe – aggiunge ma a volte i ricordi sono solo Farne un santuario di Bo mi in maniera puntuale. Tutto que-
stanza sono passati attori, Gianfranco Rossi, per 25 anni al ricordi e non c’è più la realtà che sembrerebbe troppo, ma anche sto a dimostrazione che c’è atten-
politici, musicisti, capi di Stato, fianco di Bo in qualità di c’era prima, ma questo accade eliminarlo in tempi così brevi zione per la figura e la storia di
intellettuali, studiosi, tantissimi direttore amministrativo con tante cose». dopo la morte sua si poteva Carlo Bo. Mi pare una cosa curio-
personaggi illustri, ma anche dell’Università –. Solo dal punto evitare. Il palazzo è stato sa, comunque, che nessuno ebbe
tantissime persone comuni, di vista affettivo dico che io lo PER IL PROFESSOR Giorgio rimaneggiato più volte – nulla da ridire quando Bogliolo
urbinati e dipendenti avrei lasciato, però capisco che le Cerboni Baiardi, «quanto meno continua Baiardi – e ormai non trasferì il Rettorato a palazzo Pas-
dell’Ateneo, che Carlo Bo strutture si devono adeguare a era una cosa che andava discussa, mi meraviglia più niente. Ci sionei e quando Pivato lo riportò
sono stati talmente tanti in via Saffi, mentre ora che seguia-
accoglieva e ascoltava. nuove esigenze. Dire che è stato soprattutto dopo tanta retorica su mo un progetto di sistemazione di
un errore o no mi sembra Bo come salvatore personaggi, di rilievo nazionale,
così tanti studiosi, che ricordarne De Carlo commissionato da Bo ci
CHI HA assistito ai tanti incontri azzardato». dell’Università di Urbino e guida siano tutte queste osservazioni».
tra il Magnifico e i suoi ospiti ha indiscussa: io l’avrei esclusa per alcuni non ha neppure senso». l. o.
un moto di nostalgia, ma «A ME DISPIACE molto perché alcuni anni, almeno fin quando Lara Ottaviani
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