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DERIVATI

Bund future: supporto di breve termine a 163,10 punti


Strategia Bund future
Nella seduta di lunedì il Bund future (scadenza settembre 2018) ha tentato un
nuovo allungo ma è stato respinto da quota 163,88. La struttura tecnica rimane
costruttiva ma il forte ipercomprato di brevissimo termine un ulteriore balzo in
avanti (che avrebbe un primo target a quota 164 punti e un secondo obiettivo a
164,10 punti) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Un segnale di
debolezza arriverà solo con il cedimento del sostegno posto a 163,10: il ritorno
sotto quest’ultimo livello può innescare una rapida correzione verso 162,85 prima
e in area 162,63-162,60 successivamente. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Dax future: supporto in area 12.130-12.100 punti


Strategia Dax future
Nella seduta di lunedì il Dax future (scadenza settembre 2018) è sceso verso il
sostegno situato in area 12.130-12.100 punti prima di iniziare una veloce risalita
che ha riportato i prezzi a ridosso di quota 12.230. La struttura tecnica rimane
precaria anche se il forte ipervenduto di brevissimo termine può impedire un
ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo
dovrà comunque affrontare un primo ostacolo a quota 12.330-12.340 e una
seconda resistenza a 12.375-12.380 punti. Solo una discesa (confermata in
chiusura di seduta) di quota 12.100 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso
segnale ribassista.
L’Eurostoxx50 future (scadenza settembre 2018) si è invece appoggiato a quota
3.350 ed è rimbalzato in area 3.377-3.380 punti. Il quadro tecnico di breve
periodo rimane precario: un recupero dovrà infatti affrontare una prima barriera a
ridosso dei 3.400 punti e una seconda resistenza in area 3.407-3.410. Pericolosa
invece una discesa sotto 3.350 in quanto potrebbe riportare i prezzi in area
3.337-3.334. Una discesa sotto 3.330 fornirà poi un nuovo segnale ribassista di
tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

S&P500
Nella seduta di lunedì l’S&P500 future (scadenza settembre 2018) ha compiuto un
veloce recupero ed è salito oltre i 2.850 punti. La struttura tecnica di breve
termine rimane quindi costruttiva anche se un nuovo allungo dovrà affrontare un
duro ostacolo in area 2.860-2.862 punti. Il breakout di questa zona aprirà poi
ulteriori spazi di crescita. Un segnale di debolezza arriverà invece con il cedimento
di quota 2.815 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto la rottura del
sostegno posto a 2.790 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di
tendenza. (Gianluca Defendi)
Petrolio: sostegno grafico in area 64,40-64,20 dollari
Nella seduta di lunedì il petrolio (analizzato tramite il contratto E-Mini Crude Oil
future quotato sul Cme) ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota
66,35 dollari. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine
rimane negativa: da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto la rottura del
sostegno situato in area 64,40-64,20 dollari potrebbe fornire un nuovo segnale
ribassista con target a 63,60$ prima e in area 63,10-63 dollari successivamente.
Un ulteriore recupero dovrà invece affrontare un duro ostacolo in area 67,60-
67,80 dollari. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza.
Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto
necessaria un’adeguata fase laterale di riaccumulazione. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Oro ($): la tendenza primaria rimane ribassista


L’oro (analizzato tramite il contratto E-Mini gold future) rimane all’interno di una
solida tendenza ribassista di medio termine. I prezzi, dopo aver ceduto
l’importante supporto grafico posto a 1.210 dollari, ha subito una brusca flessione
ed è sceso fino ad un minimo di 1.165,50$. L’analisi quantitativa conferma la
presenza di un solido down-trend e solo il forte ipervenduto di breve periodo può
impedire un ulteriore cedimento. Un recupero dovrà affrontare un primo ostacolo
in area 1.197-1.200 dollari e una seconda barriera a quota 1.213-1.215$. Difficile
per adesso ipotizzare un’inversione rialzista di tendenza. Prima di poter iniziare
una risalita di una certa consistenza sarà necessaria la costruzione di una solida
base accumulativa. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Nasdaq100: resistenza di breve termine a 7.465 punti


Nella seduta di lunedì il Nasdaq100 (analizzato tramite l’E-mini Nasdaq100 future)
è sceso fino a quota 7.322 prima di iniziare un veloce rimbalzo intraday che ha
riportato i prezzi a ridosso dei 7.400 punti. La situazione tecnica di breve termine
rimane quindi contrastata: un ulteriore recupero dovrà affrontare un primo
ostacolo a ridosso di quota 7.465. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto una
chiusura giornaliera superiore ai 7.500 punti potrebbe fornire un nuovo segnale
rialzista con target teorici a 7.530 prima e in area 7.560-7.565 successivamente.
(Gianluca Defendi)
Cable (Gbp/Usd): il trend primario rimane rialzista
Il cambio sterlina/dollaro (GBP/USD) ha compiuto un nuovo allungo e,
confermando la tendenza rialzista nella quale si trova inserito, è salito fino a
1,4345 (massimi degli ultimi mesi). Il quadro tecnico di breve termine rimane
pertanto costruttivo: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile quindi
un ulteriore allungo con un primo target a 1,4390, un secondo obiettivo in area
1,4430-1,4435 e una terza proiezione teorica a ridosso di 1,45. Un’eventuale
correzione troverà invece un primo sostegno in area 1,41-1,4080 e un secondo
supporto a quota 1,40. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di
tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Oro: duro ostacolo in area 1.295-1.300 dollari


L’oro (analizzato tramite il contrato E-Mini Gold Future quotato al Cme) prosegue
nel suo recupero e si dirige verso un’importante area di resistenza. Le quotazioni,
dopo essere scese fino ad un minimo di 1.236,60$, hanno iniziato un importante
rimbalzo e sono salite oltre i 1.285 dollari. Nonostante questa risalita la situazione
tecnica rimane ancora contrastata: un nuovo allungo dovrà infatti affrontare un
duro ostacolo in area 1.295-1.300$. Il superamento di questa zona potrà
avvenire soltanto dopo una fase laterale di riaccumulazione. Importante, sotto
questo punto di vista, la tenuta del sostegno situato in area 1.267-1.263 dollari.
Soltanto una discesa sotto 1.254 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista.
(riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Ripple: la struttura tecnica si è girata al rialzo


Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica di Ripple ($). I prezzi, dopo
aver testato il sostegno posto in area 0,4660-0,4650, hanno infatti compiuto un
veloce balzo in avanti e sono saliti oltre quota 0,80$. L’analisi dei principali
indicatori registra un rafforzamento della pressione rialzista: dopo una breve
pausa di consolidamento è possibile pertanto un nuovo allungo con target teorici
a 0,8350-0,84 prima e verso 0,90 successivamente. Difficile per adesso ipotizzare
un’inversione ribassista di tendenza. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi
Rame: la struttura tecnica di breve periodo sta migliorando
Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del rame (analizzato tramite il
contratto Copper future) è migliorata. I prezzi, dopo aver testato il sostegno
posto in area 2,90 dollari, hanno infatti compiuto un veloce balzo in avanti e sono
saliti fino a quota 3,07$. L’analisi dei principali indicatori registra un
rafforzamento della pressione rialzista: possibile pertanto un nuovo allungo con
target a 3,09-3,0910 prima e in area 3,11-3,1130 in un secondo momento.
Un’ulteriore accelerazione potrebbe poi spingere le quotazioni verso la barriera
posta a quota 3,16$. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Btp future: la tendenza di breve termine rimane positiva


La situazione tecnica del Btp future rimane positiva. I prezzi, dopo aver superato
la barriera posta a quota 139,50 punti, hanno compiuto un veloce balzo in avanti
e sono saliti in area 140,50-140,54. Il trend di breve periodo è quindi positivo e
viene confermato dalla posizione long vari indicatori direzionali. Dopo una breve
pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo con target
teorici a 140,75 prima e in area 140,95-141 punti in un secondo momento.
Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza (riproduzione
riservata)
Gianluca Defendi

Dollar Index: la situazione tecnica rimane costruttiva


Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del Dollar Index è
migliorata. Le quotazioni hanno infatti compiuto un veloce balzo in avanti e sono
saliti fino a quota 95,15 punti. Il trend di breve periodo è positivo e viene
confermato dalla posizione long vari indicatori direzionali. Importante comunque
la tenuta del sostegno, sia statico sia dinamico, situato in area 94,50-94,40 in
quanto può favorire una fase laterale di consolidamento. Un nuovo segnale
rialzista arriverà con il breakout di quota 95,15 con un primo target attorno a
95,45-95,50 e un secondo obiettivo a 95,75 punti. Un’eventuale correzione
dovrebbe invece arrestarsi in area 94-93,85 punti. Da un punto di vista grafico,
tuttavia, solo il ritorno sotto 93,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di
tendenza (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi
Nasdaq100 future: una pericolosa trappola per tori (bull-trap)
Nella seduta di martedì il Nasdaq100 future (E-Mini) ha tentato un allungo,
superando a livello intraday la resistenza posta in area 7.435-7.437 punti
(salendo fino ad un picco di 7.490 punti) ma ha poi accusato una brusca
correzione che si è arrestata a ridosso di 7.385. Il mercato potrebbe pertanto
aver perfezionato una pericolosa trappola per tori (bull-trap): possibile quindi una
flessione verso 7.350 prima e in area 7.325-7.320 in un secondo momento.
Negativa poi una discesa sotto 7.290 in quanto potrebbe estendere la correzione
verso il successivo supporto grafico situato a 7.250 punti prima e in area 7.210-
7.205 successivamente. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Nasdaq100: supporto grafico a 4.680 punti


Nella seduta di venerdì il Nasdaq100 future è sceso verso il supporto situato in
area 4.682-4.680 punti prima di iniziare un veloce recupero intraday che ha
riportato i prezzi a ridosso di 4.750. La struttura tecnica di breve termine rimane
ancora contrastata: un rimbalzo dovrà infatti affrontare un primo ostacolo in area
4.835-4.840 e una seconda barriera attorno a 4.880 punti. Da un punto di vista
grafico, poi, soltanto il breakout di quota 4.920 potrebbe fornire un nuovo segnale
rialzista di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece
una discesa sotto 4.680 in quanto potrebbe innescare una rapida flessione verso
4.655-4.652 prima e attorno a 4.630 in un secondo momento. (Gianluca Defendi)

Oro: possibile un pullback in area 1.245-1.240 dollari


Nella seduta di lunedì l’oro (analizzato tramite il contrato E-Mini Gold Future
quotato al Cme) è salito fino ad un massimo intraday di 1.264,50 dollari prima di
accusare una rapida correzione intraday che ha riportato i prezzi a ridosso di
1.251. Nonostante questa flessione la struttura tecnica di breve termine rimane
positiva: prima di un nuovo allungo è comunque probabile una breve pausa di
consolidamento (pullback) al di sopra del sostegno, sia statico sia dinamico, posto
in area 1.245-1.240 dollari. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di
1.265 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di
crescita. Pericoloso invece il ritorno sotto 1.227 anche se, da un punto di vista
grafico, soltanto il cedimento di quota 1.215$ potrebbe fornire un segnale
ribassista. (riproduzione riservata)
Petrolio: pericolosa una discesa sotto i 52 dollari
Il petrolio (analizzato tramite il contratto E-Mini Crude Oil future quotato sul Cme)
si trova all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine. I prezzi non
hanno tuttavia conferma il breakout della barriera posta a 54,50$ e sono scesi
verso il sostegno, sia statico sia dinamico, posto a ridosso dei 52 dollari.
Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello in quanto potrebbe innescare una
rapida correzione verso i 51 dollari prima e attorno a 50,50 in un secondo
momento. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo una discesa sotto 49,60
potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Al rialzo, invece, un
nuovo segnale long arriverà con il superamento di quota 55,25$, con un primo
target a ridosso dei 56 dollari. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

Argento: segnale rialzista con il breakout di 20,60$


La situazione tecnica dell’argento (analizzato tramite il relativo contratto future
quotato al Cme) rimane positiva. Le quotazioni, dopo una breve pausa di
consolidamento al di sopra dell’area 19,30-19,20 dollari, hanno compiuto un
veloce balzo in avanti e si sono portati a ridosso della barriera posta a 20,60$. Il
breakout di quest’ultimo livello fornirà un nuovo segnale rialzista, con un primo
target a 20,80 e un secondo obettivo a ridosso dei 21 dollari. Soltanto una
discesa sotto i 19 dollari potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
(riproduzione riservata)
Gianluca Defendi

S&P500: una pericolosa divergenza ribassista


Nella seduta di venerdì l’S&P500 future (scadenza giugno 2016) ha subito una
brusca correzione, con le quotazioni che sono scese in area 2.090-2.089 punti.
La situazione tecnica di breve termine si sta indebolendo, con il mercato che non
è riuscito a superare quota 2.120 e ha fornito alcuni segnali di allerta. Il Pressure
Oscillator, che confronta la forza dei compratori (pressione rialzista) con la forza
dei venditori (pressione ribassista), ha disegnato una chiara divergenza negativa,
simile alle divergenze che avevano anticipato le ultime inversioni di tendenza.
Pericoloso quindi cedimento del sostegno posto a quota 2.083 punti: una discesa
sotto quest’ultimo livello potrebbe infatti innescare un’ulteriore correzione verso
2.070 prima, in area 2.057-2.055 poi e a quota 2.047-2.045 successivamente. Da
un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 2.020 potrebbe
provocare un’inversione ribassista di tendenza. (Gianluca Defendi)
Petrolio
Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del petrolio (analizzato tramite
il contratto E-Mini Crude Oil future quotato sul Cme) è migliorata. I prezzi hanno
infatti compiuto un veloce balzo in avanti e sono saliti fino a quota 48,30$.
L’analisi dei vari indicatori quantitativi evidenzia un rafforzamento della pressione
rialzista, con l’Macd e il Parabolic Sar che sono girati in posizione long. Dopo una
breve pausa di consolidamento sopra 46,60-46,50 è possibile un nuovo allungo,
con un primo target a quota 49 dollari. Una chiusura giornaliera superiore a
quest’ultimo livello aprirà poi ulteriori spazi di crescita. Un’eventuale correzione
dovrebbe invece arrestarsi a contatto con il sostegno situato in area 44,40-44,20
dollari. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi