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Occhi puntati sui FAANG

Il quadro tecnico del comparto high-tech Usa è migliorata anche se nel breve il
forte ipercomprato potrebbe impedire un nuovo allungo. Amazon e Netflix
hanno fornito chiari segnali di forza.

di Gianluca Defendi

Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del comparto tecnologico
americano è migliorata. L’indice Nasdaq100, in particolare, ha infatti compiuto
un importante recupero ed è risalito verso i 9.000 punti (riportandosi quindi a
meno dell’8% dai picchi storici raggiunti lo scorso 19 febbraio). A trainare il
recupero sono stati soprattutto i titoli 5 FAANG (Facebook, Amazon, Apple,
Netflix, Google) la cui capitalizzazione totale (aggiungendo anche Microsoft) ha
superato il 20% dell'intero indice S&P500. Si tratta di una situazione pericolosa
e particolare ma che evidenzia in modo inequivocabile il ruolo dominante che
queste società hanno assunto a livello mondiale. Nella analisi che seguono è
stata analizzata la situazione tecnica di questi titoli al fine di individuare i più
importanti livelli grafici e poter poi costruire adeguate strategie operative.
Facebook. Il titolo, dopo essere sceso fino ad un minimo di 137,10 dollari ha
compiuto un veloce recupero ed è tornato sopra i 210$. Il trend di breve
termine è positivo, con i vari indicatori direzionali che si trovano in posizione
long. Prima di poter tentare un ulteriore allungo, che avrà un primo target in
area 217-218 e un secondo obiettivo a ridosso dei 223 dollari (livelli che
coincide sostanzialmente con i massimi storici raggiunto all’inizio dell’anno), è
comunque probabile una pausa di consolidamento al di sopra del solido
sostegno grafico posto a 190$.
Amazon. I prezzi hanno strappato al rialzo con una certa decisione e sono
saliti fino ad un picco di 2.475 dollari. La struttura tecnica appare costruttiva:
dopo una breve fase di assestamento, necessaria per scaricare il forte
ipercomprato di brevissimo termine, è possibile pertanto un ulteriore balzo in
avanti, con un primo target in area 2.535-2.540$ e un secondo obiettivo a
quota 2.580. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di
tendenza.
Apple. Il titolo ha arrestato la sua discesa a quota 212,60 dollari (minimo
raggiunto il 23 marzo), livello dal quale è poi iniziata una veloce risalita che ha
riportato i prezzi oltre la soglia psicologica dei 300$. Una nuova dimostrazione
di forza arriverà con il superamento della barriera posta a quota 305 dollari,
con un primo target in area 317-320 e un secondo obiettivo a quota 324-325
dollari. Importante comunque la tenuta del sostegno posto a ridosso di quota
285: una discesa sotto quest’ultimo livello potrebbe infatti innescare una
rapida correzione verso i 270 dollari.
Netflix. Il titolo si trova all’interno di una solida tendenza rialzista di breve
termine, confermato dalla tenuta del solido sostegno grafico situato in area
400-395 dollari. Il breakout della resistenza posta in area 447-450$ fornirà
una nuovo e interessante segnale di forza, con target teorici a 465 prima e in
area 476-480 dollari in un secondo momento.
Google. I prezzi si sono appoggiati all’importante supporto, grafico e
psicologico, dei 1.000$ e sono rimbalzati oltre i 1.350 dollari. Il quadro tecnico
sta lentamente migliorando: dopo una breve fase laterale di consolidamento è
possibile un ulteriore recupero, con un primo target in area 1.400-1.405 e un
secondo obiettivo a 1.435-1.437$. Il superamento di questa zona permetterà
poi di richiudere il gap-down ancora aperto tra i 1.437 e i 1.480$.
Microsoft. La veloce risalita delle ultime settimane ha spinto i prezzi fino a
quota 186,50, ultimo ostacolo da superare prima di un ritorno sui massimi di
febbraio posti in area 190-190,50$. Importante comunque la tenuta del
sostegno situato a 170$ in quanto può favorire la costruzione di una base
accumulativa e creare le premesse per un ulteriore allungo. (riproduzione
riservata)