Sei sulla pagina 1di 2

Occhi puntati sul Ftse Mib

Alcune azioni che compongono l’indice più rappresentativo di Piazza Affari


hanno fornito importanti segnali di tenuta. Tra i più interessanti ci sono
Azimut, Banca Generali, Diasorin e Leonardo.
di Gianluca Defendi
La brusca ondata ribassista che si è abbattuta sul mercato azionario italiano tra
la metà del mese di febbraio e la metà del mese di marzo ha spinto l’indice
Ftse Mib fino ad un minimo di 14.153 punti, livello dal quale è poi iniziato un
importante recupero. La struttura tecnica di breve termine di Piazza Affari
rimane ancora precaria anche nel corso delle ultime sedute diversi titoli hanno
fornito interessanti segnali di tenuta, evidenziando una forza relativa superiore
al resto del mercato. Nelle analisi che seguono viene descritto il quadro tecnico
di tutti questi titoli al fine di individuare i principali livelli grafici, da utilizzare
per la costruzione di valide strategie per il trading di breve termine. E’
opportuno sottolineare che la volatilità, e quindi la pericolosità, presente sul
mercato rimane ancora elevata e ogni strategia deve essere protetta da un
adeguato livello di stop-loss (compatibile con il livello di rischio di ogni
investitore).
Azimut. Il titolo, dopo una breve fase riaccumulativa al di sopra dell’area
12,30-12,25 euro, ha compiuto un veloce balzo in avanti e, dopo aver superato
la barriera dei 14 euro, è salito fino a quota 15 euro. L’analisi quantitativa
evidenzia un chiaro rafforzamento della pressione rialzista, con i principali
indicatori direzionali che si sono girati in posizione long. Possibile pertanto un
ulteriore allungo con target teorici a quota 15,40-15,45 poi e attorno a 15,80
in un secondo momento.
Banca Generali. I prezzi hanno superato di slancio la resistenza, grafica e
psicologica, dei 20 euro e sono saliti fino a 23,90. La struttura tecnica sta
migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento, necessaria per
scaricare il forte ipercomprato di brevissimo termine, è possibile un nuovo
allungo, con un primo obiettivo in area 24,50-24,75. Il ritorno sopra questa
zona aprirà poi ulteriori spazi di crescita, con proiezione teorica a ridosso dei
24 euro.
Cnh Industrial. Il titolo, dopo essere sceso fino ad un minimo di 4,7840 euro,
ha iniziato un veloce recupero ed è tornato oltre i 6,20 euro. Il quadro tecnico
sta lentamente migliorando: prima di poter proseguire nella sua salita, che
dovrà affrontare un duro ostacolo in area 6,47-6,55 euro, è comunque
probabile una fase riaccumulativa sopra i 5,50 euro.
Diasorin. Il titolo ha strappato al rialzo con una certa decisione ed è salito fino
a quota 133,90 euro. La tendenza di breve termine è positiva: un’eventuale
pullback verso la precedente resistenza, ora supporto, situata in area 121-120
euro fornirà pertanto una nuova opportunità per aprire posizioni long. Un
ulteriore balzo in avanti può spingere i prezzi a quota 136,50 prima, in area
139,50-140 euro in un secondo momento.
Exor. I prezzi si sono appoggiati al sostegno grafico posto a quota 43 euro e
sono rimbalzati oltre i 51,50 euro. Il titolo ha creato le premesse per un
ulteriore recupero che dovrà tuttavia affrontare un primo ostacolo in area
53,30-53,50 e una seconda barriera attorno ai 55 euro. Prima di poter iniziare
una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria la costruzione
di una solida base accumulativa.
Leonardo. Il titolo ha trovato un valido sostegno attorno a quota 5,85 euro,
livello dal quale è iniziato un veloce spunto rialzista che ha spinto i prezzi in
area 7,40-7,45. Dopo una breve pausa di assestamento al di sopra del
sostegno posto a quota 6,50-6,35 è possibile un nuovo allungo, con un primo
obiettivo a 7,75-7,85 euro. Il ritorno sopra questa zona fornirà poi un’ulteriore
dimostrazione di forza, con un successivo target rialzista posto a 8,20-8,25
euro. (riproduzione riservata)