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Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010

Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA


Lezione n°: 3
Titolo: PERIODIZZAZIONE I
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la scelta


del corso di Storia dell’Arte Moderna I

I primi storici dell’arte, ai quali abbiamo fatto riferimento nella prima lezione, nutrivano spesso
interessi che andavano dall’approfondimento di alcuni
aspetti dell’arte greco romana fino agli artisti loro contemporanei. La più attuale settorializzazione
dei campi del sapere, non solo delle discipline storiche,
ha portato a delle delimitazioni di ambiti e ad una individuazione cronologica di interessi, che si è
ulteriormente e ovviamente precisata nei programmi scolastici e universitari.
Per Storia dell’Arte Moderna si intende lo studio delle forme artistiche che si sono manifestate
grosso modo dall’inizio del Quattrocento alla Rivoluzione Francese, e cioè dal primo Umanesimo
fiorentino alla diffusione del Neoclassicismo e dei primi fermenti preromantici in Europa.
Si tende infatti, pur con le dovute cautele metodologiche e con il riconoscimento di macroscopiche
eccezioni, a far cominciare l’epoca “moderna” dopo quello che lo storico Johann Huizinga ha
definito l’autunno del Medioevo, e cioè il Trecento, la cui ultima manifestazione artistica, nella
scansione dei manuali, è il linguaggio tardo-gotico, una raffinata arte di corte i cui aspetti, in realtà,
sopravvivono in alcune regioni e nella produzione di alcuni artisti, come Gentile da Fabriano e
Pisanello, fino ai primi dei decenni del Quattrocento.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3
Titolo: PERIODIZZAZIONE I
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna I
Allo stesso modo, già nella pittura di Giotto, cui già Vasari affidava il ruolo di innovatore, nella scultura dei
Pisano e di Arnolfo si rintracciano, secondo alcuni studiosi, importanti novità nel recupero della forma
tridimensionale e nell’attenzione all’antico che anticipano alcuni dei capisaldi dell’Umanesimo fiorentino.
Ma convenzionalmente l’apparire sulla scena fiorentina di Donatello, Brunelleschi, Masaccio e Leon
Battista Alberti nei primi anni del Quattrocento segna il vero punto di svolta e l’inizio, con l’epoca
moderna, del Rinascimento. Questo va considerato, ovviamente, un fenomeno che investe tutti i campi
del sapere e delle arti: come è noto, a rinascere fu il mondo antico e il complesso e unitario sistema di
valori che secondo gli eruditi e i filosofi quattrocenteschi si poteva rintracciare nei testi greci e latini. Nel
Medioevo lo studio dei testi antichi non era mai cessato: alcuni, come per esempio l’Eneide di Virgilio, o i
testi di retorica di Cicerone e Quintiliano, avevano fatto saldamente parte dei curricula studiorum. Anche
le testimonianze figurative, come statue, sarcofagi, monumenti in rovina, venivano sporadicamente
osservate e ammirate, ma, pur nelle varie Rinascenze che si erano susseguite dall’VIII al XIV secolo, tutto
era avvenuto all’insegna di una sorta di contiguità con quel passato classico, senza mai una reale e
cosciente cesura e, quindi, un vero e proprio recupero storico di un’epoca che, ormai lontana e perfetta,
potesse diventare un modello.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S1
Titolo: PERIODIZZAZIONE II
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna II
Si erano a volte studiati, tradotti e interpretati i testi letterari, e i personaggi del mito avevano
acquistato, nelle immagini, abiti e apparenza contemporanei; spesso invece le immagini classiche di
dei e di eroi avevano invece acquistato un significato cristiano. La messa a punto di questi concetti si
deve a Erwin Panofsky, in un saggio fondamentale, densissimo di esempi e di riferimenti, intitolato
appunto Rinascimento e Rinascenze nell’arte occidentale.
Il recupero totalizzante dell’antichità avvenne invece solo grazie alla distanza storica e a una capacità
razionale di lettura degli avvenimenti, che può essere in qualche modo sintetizzato dall’adozione, nelle
arti visive, della prospettiva lineare: un espediente compositivo che conferisce profondità all’opera
attraverso la scansione dei piani e il progressivo diminuire delle proporzioni dei corpi in profondità,
facendo convergere tutte le linee di fuga del primo piano verso un punto centrale.
Questa razionalizzazione intellettualistica della visione è stata interpretata da Erwin Panofsky come
una “forma simbolica” delle aspirazioni di chiarezza e simmetria dell’artista rinascimentale, in un
saggio ancora oggi importante, La prospettiva come forma simbolica.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S1
Titolo: PERIODIZZAZIONE II
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna II
E’ chiaro che l’avanzamento delle conoscenze ha via via reso più complesso il quadro e quindi
l’interpretazione di un periodo così articolato come il Quattrocento in Italia, con la straordinaria
ricchezza di centri di produzione artistica: oltre a Firenze e alla Toscana, per esempio, Venezia, le
corti padane, Urbino. Vanno poi tenuti presenti altri fattori culturali, oltre al dialogo continuo fra
l’eleganza dello stile tardogotico e il nuovo interesse per i testi e i reperti antichi, come per esempio i
contatti con la cultura fiamminga e i conseguenti viaggi di opere e di artisti dalle Fiandre in Italia.
Un ulteriore elemento indagato dagli studi è il ruolo fondamentale della committenza nella scelta dei
temi per le opere da eseguire e anche nelle predilezioni per gli artisti. Roma, già alla fine del
Quattrocento, diventerà il centro non solo delle peregrinazioni di pittori e scultori verso la conoscenza
diretta dell’antico, fenomeno che era già cominciato nei primissimi anni del secolo, ma anche del
mecenatismo. La corte papale, faticosamente ritornata nella sede tradizionale dopo il periodo della
cattività avignonese e della doppia corte, fin dagli anni Venti era impegnata in una costante opera di
risarcimento e recupero dello splendore della città cristiana.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S2
Titolo: PERIODIZZAZIONE III
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna III

Ma è con l’iniziativa, da parte di Sisto IV, di far dipingere le pareti della cappella Sistina, fra 1481 e 1484,
a una schiera di pittori, da Botticelli e Ghirlandaio a Perugino e Pinturicchio, che il mecenatismo papale
comincia ad assumere un ruolo determinante nell’attirare gli artisti più importanti a Roma e nell’affidare
loro progetti di straordinario rilievo, come succederà nei primi decenni del Cinquecento con la presenza,
nei cantieri pontifici, di Raffaello e Michelangelo.
Il corso di quest’anno ha scelto di privilegiare, nell’ambito dell’ampio periodo cronologico della materia, il
periodo che possiamo definire dal Manierismo al Barocco, cioè, in maniera approssimativa, dagli anni
Venti del Cinquecento alla seconda metà del Seicento.
Si comincerà quindi a studiare la cultura e le opere dei pittori che, non potendo raggiungere i risultati di
Raffaello e Michelangelo, ne imitarono, di “maniera”, le opere. Da un’iniziale e poi accentuato significato
riduttivo o addirittura peggiorativo, il termine è passato poi a indicare il periodo storico di svolgimento
delle vicende, abbracciando le espressioni artistiche di quasi tutto il secolo, fino alla cosiddetta Riforma
dei Carracci, un momento di reazione al Manierismo in nome del recupero dei valori rinascimentali, che si
può fissare a Bologna negli ultimi due decenni del Cinquecento.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S2
Titolo: PERIODIZZAZIONE III
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna III

Da questa esperienza e dal successivo trasferimento di Annibale Agostino Carracci a Roma ebbe
origine, all’inizio del Seicento, una tendenza classicista nell’interpretazione del dato naturale,
dell’imitazione dell’antico e dell’ammirazione per gli esempi rinascimentali, di cui si cercava di
recuperare lo spirito e non solo gli esiti formali. Contemporaneamente una reazione al manierismo si
può considerare anche la pittura di Caravaggio, così intensamente sintetica e concentrata su pochi
principi compositivi, come il contrasto chiaroscurale.
Dalle ricerche dei seguaci di questi due grandi artisti, dai passaggi di grandi personalità come Rubens
e anche dalle esigenze di magniloquenza della corte pontificia si assiste, intorno al terzo decennio,
alla diffusione di un linguaggio estremamente comunicativo e teatrale. Anche in questo caso il Barocco
non si può limitare alle arti figurative; va notato che, come per manierismo, il termine ebbe quasi
sempre un’accezione negativa, con la condanna, in particolare per l’Italia, di un periodo che dal punto
di vista delle vicende storiche era stato sinonimo di dominio straniero e decadenza.
Gli studi moderni hanno ancora una volta superato questo giudizio di valore e il Seicento, da
Caravaggio a Bernini, è attualmente uno dei periodi in cui più si concentrano le ricerche e le scoperte.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S2
Titolo: Periodizzazione della Storia dell'Arte
Attività n°: 2

La periodizzazione della storia dell’arte e la


scelta del corso di Storia dell’Arte Moderna III

In questa sessione di studio si rimanda alla lettura di un testo in pdf che


troverete nella sezione SUPPORTI DIDATTICI.
Si tratta di un contributo fondamentale grazie al quale prendere coscienza del
«problema» della periodizzazione della Storia dell’Arte attarverso le parole di un
grande storico dell’arte come Giovanni Previtali
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
Insegnamento: SOCIOLOGIA DELLA LETTERATURA
Lezione n°: 7/S3
Titolo: Letteratura e Positivismo
Attività n°: 1

VIDEOLEZIONE 2
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 270/04)
Insegnamento: SOCIOLOGIA DELLA LETTERATURA
Lezione n°: 7/S3
Titolo: Letteratura e Positivismo
Attività n°: 1

Videolezione

In questa sezione, come attività relativa alla didattica erogativa, viene proposto l’ascolto
e la visualizzazione di una videolezione. Lo studente dovrà ricercare il file all’interno del
database del Sistema Ministeriale. Il video avrà una durata di circa 30 minuti.

La videolezione è la numero 2 dal titolo «Opere del Quattrocento, esempi di


lettura» attraverso la quale lo studente potrà conoscere opere esemplari dell’arte del
primo Rinascimento. Ricordo che gli argomenti inerenti il XV secolo in programma sono
elencati puntualmente nella scheda corso del docente e vanno studiati, come parte
integrante del corso a tutti gli effetti, su un manuale a scelta dello studente.
Alla Lezione n. 2 avete potuto visualizzare ed ascoltare una lezione relativa ai temi
principali e alle scoperte artistiche dell’arte del Quattrocento, mentre alla lezione n.5
troverete una analoga videolezione dedicata interamente a uno dei protagonisti del
secolo: Piero della Francesca.
Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO 2010
Insegnamento: STORIA DELL'ARTE MODERNA
Lezione n°: 3/S3
Titolo: PERIODIZZAZIONE IV
Attività n°: 1

La periodizzazione della storia dell’arte e la scelta del


corso di Storia dell’Arte Moderna III

In questa sessione di studio si rimanda alla lettura di un testo in pdf che troverete nella
sezione SUPPORTI DIDATTICI.
Si tratta di un contributo fondamentale grazie al quale prendere coscienza del
«problema» della periodizzazione della Storia dell’Arte attraverso le parole di un grande
storico dell’arte come Giovanni Previtali