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Unità Pastorale Chioggia Nord

San Giacomo,Sant’Andrea, San Domenico e Patrocinio della B.V. Maria e San Filippo

Celebrazione della

Prima CONFESSIONE
L’incontro con l’amore misericordioso del Padre

Chiesa San Giacomo Ap. – Basilica B.V. della Navicella


_________ 2019
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CANTO: APRI LE TUE BRACCIA

Hai cercato la libertà lontano, hai trovato la noia e le


catene hai vagato senza via, solo con la tua fame.

Rit. Apri le tue braccia, corri incontro al Padre. Oggi la


sua casa sarà in festa per te.

I tuoi occhi ricercano l’azzurro, c’è una casa che aspetta il tuo
ritorno e la pace tornerà, questa è libertà Rit

Se vorrai spezzare le catene, troverai la strada dell’amore


la tua gioia canterai, questa è libertà. Rit.

SAC.: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. TUTTI.:
Amen.
SAC.: L’amore di Dio che ci assicura sempre il perdono e la pace del cuore,
che dà vita nuova, sia con tutti voi.
TUTTI: E con il tuo spirito.

GUIDA: Cari bambini, ci siamo riuniti oggi per celebrare solennemente la


vostra prima Riconciliazione.
Nel cammino di preparazione a questo incontro con l’amore di Dio che
perdona, ci siamo accorti che a volte i nostri comportamenti fanno
diventare le persone tristi e il mondo grigio.
Il Signore però, che sempre ci accoglie e vuole il nostro bene ci aiuta a
dare colore alla nostra vita e a quella di chi ci vive accanto.

GENITORI:
Signore, nel giorno del Battesimo abbiamo portato a Te i nostri figli
assumendoci l’impegno di farli crescere nella fede. Oggi, giorno in cui
celebrano, per la prima volta, il sacramento della Riconciliazione, li
presentiamo ancora a Te.
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Accompagnali sempre e sostienili nei momenti difficili e, se le circostanze
della vita li dovessero allontanare da Te, aiutali a non perdere la certezza
che Tu li attenderai sempre, come un Padre ricco di misericordia.
Dà a noi la forza di mantenere sempre vivo l’impegno di genitori cristiani.
Donaci la capacità di guidarli percorrendo, assieme, il cammino della fede,
illuminati dalla Tua parola e sostenuti dalla Tua grazia. AMEN
(i bambini vengono sistemati ai piedi dell‘altare )

SAC.: Ora, voi genitori siete invitati a tracciare un segno della croce sulla
fronte del vostro bambino, come avete fatto nel giorno del loro
Battesimo dopo esservi impegnati ad educarli nella fede.
In questo modo rinnovate il vostro impegno a essere per i figli i primi
testimoni della fede.

CANTO
(un genitore fa il segno di croce sulla fronte del figlio/a)

GUIDA: Ci prepariamo ora, Signore a ricevere il tuo perdono con l’ascolto


della tua Parola. E’ un invito a riconoscere che tu sei il Padre buono che
sempre ci attende.

DAL VANGELO SECONDO LUCA


Un uomo aveva due figli. Il più
giovane disse al padre: “Padre,
dammi la parte del patrimonio che
mi spetta”. E il padre divise tra
loro le sostanze. Dopo non molti
giorni, il figlio più giovane,
raccolte le sue cose, partì per un
paese lontano e là sperperò le
sue sostanze vivendo da
dissoluto. Quando ebbe speso
tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi

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nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella
regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto
saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava.
Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in
abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò:
Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te; non sono più degno di essere
chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò
da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe
compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli
disse: “Padre, ho peccato contro il cielo e davanti a te; non sono più degno
di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate
qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i
sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e
facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era
perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Parola del Signore.
TUTTI: Lode a te, o Cristo

Omelia
Esame di coscienza
Mi ricordo di Dio, almeno qualche volta? Mi rivolgo a lui nella preghiera mattina
e sera, nei momenti difficili per invocare il suo aiuto, nei momenti sereni per
ringraziarlo?
Partecipo alla Messa la domenica? Sono fedele agli incontri di catechesi e ai
momenti di formazione che si tengono nella mia parrocchia?
Voglio bene ai miei genitori, li ubbidisco, so perdonare i loro limiti?
Sono rispettoso verso gli insegnanti, i parenti, gli anziani, i compagni?
Sono sincero con papà e mamma, con gli insegnanti, con gli amici?

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Bisticcio facilmente con i compagni? Sono violento?
So perdonare chi mi fa del male?
Faccio i compiti con impegno? Aiuto in casa quando
c’è bisogno di me?
Rispetto il mio corpo e quello degli altri?
Rispetto l’ambiente e le cose che adopero? Rispetto
le leggi civiche?
Dedico un tempo esagerato alla televisione? Scelgo
programmi adatti alla mia età?
Voglio bene a tutti, pensando che quello che faccio
agli altri lo faccio a Gesù, o nel gioco e a scuola sto
solo con chi mi è simpatico, escludendo chi è meno bravo o chi è in difficoltà?
Mi impegno ad aiutare i poveri, i malati e ad accogliere chi proviene da
situazioni o paesi diversi dal mio?

SAC.: Certi che, il Padre buono fa festa per ognuno di noi quando decide
di cambiare il suo modo di vivere e ritorna a Lui, recitiamo fiduciosi la
preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato:
PADRE NOSTRO….
GUIDA: Ora, dopo aver ripensato ai vostri peccati, è giunto il momento di
andare dal sacerdote per chiedere e ricevere il perdono del Signore.
E’ un gesto importante: non dobbiamo avere fretta. Il sacerdote è il Padre
buono, che quando, tu ti confessi ti abbraccia e ti perdona.
Quando avrai ricevuto l’assoluzione e fatto il segno della croce, raccogliti
a recitare, per conto tuo, le preghiere che il sacerdote ti ha consigliato
Tutti noi, nel raccoglimento, accompagneremo questi momenti con la
lettura e la preghiera.

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CONFESSIONE INDIVIDUALE

Dopo aver ricevuto il perdono del Padre i


bambini toglieranno un mattone dal
muro che il peccato ha innalzato tra loro
e Gesù, Lui in cambio gli offrirà un cuore
nuovo.

Accompagniamo la confessione individuale con la preghiera


GUIDA: Attraverso la preghiera, ripensiamo come il figlio della parabola
ai nostri comportamenti. Ad ogni intenzione rispondiamo: Perdonaci
Signore

1B: Il figlio della parabola, forse non si era reso conto di tutto quello che
aveva; forse non aveva imparato a dire grazie al suo papà.Per tutte
le volte che dimentico di ringraziarti per quello che mi doni, ti chiedo
perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

2B. Forse il figlio era già da tempo che non ascoltava il padre. Per tutte le
volte che non ho pregato, ascoltato la Tua Parola, non sono venuto
a Messa, ti chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

3B. Il figlio scappato da casa, già da tempo se ne stava per conto suo. Per
tutte le volte che ho fatto i capricci e non ho obbedito ai genitori, ti
chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

Rivolgiamo adesso la nostra preghiera a Maria, la mamma piena di


grazia che ci ha donato Gesù.
(viene recitato un mistero del rosario, seguito da un canto)

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4B. Il figlio della parabola aveva un fratello. Chissà se gli voleva bene?
Anche io con i miei fratelli e compagni di gioco e di scuola non sono
sempre gentile, pronto ad aiutare e perdonare, ti chiedo perdono. TUTTI
: Perdonaci, o Signore

5B. Lasciando la casa del papà, il figlio pensava di


poter fare una vita più facile, invece ha
trovato la tristezza. Per tutte le volte che non
mi sono comportato bene in casa, a scuola,
nel gioco ma sono stato invidioso,
prepotente o pigro, ti chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

6B.Signore, certe volte non vedo la bontà dei


miei genitori, dei miei insegnanti, dei miei
fratelli, non vedo chi ha bisogno di aiuto, ti chiedo perdono
TUTTI : Perdonaci, o Signore

(viene recitato un altro mistero del rosario, seguito da un canto)

7B. Signore, tu mi hai dato la capacità di ascoltare, spesso non l’ho usata
bene, sono stato disattento, ti chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

8B. Tu hai creato il mondo per tutti, io spesso ho voluto tenere tutto per
me, non ho diviso con gli altri, ti chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

9B. Non mi sono ricordato di pregarti e ringraziarti durante il giorno, ti


chiedo perdono.
TUTTI : Perdonaci, o Signore

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(viene recitato un altro mistero del rosario, seguito da un canto)
SAC.: Ora avete ricevuto il perdono e il vostro cuore è pieno di gioia,
perché è stato rinnovato.
Ringraziamo il Signore che ha voluto riallacciare la sua alleanza con noi:

Grazie Signore, Tu mi perdoni sempre Grazie


Signore, Tu ascolti le mie parole.
Grazie Signore, tu mi accogli come un figlio. E’ bello
incontrarti, è come un giorno di primavera.
Tu fai nuove tutte le cose.
Vieni a casa con me, accompagnami ogni giorno.
Restami vicino, il mio cuore è accanto a Te.
Tu mi vuoi bene.
Grazie Signore, tu mi perdoni sempre.

SAC.: Dio Padre che oggi ci hai dato il tuo abbraccio di perdono e di pace,
guarda questi bambini, le loro mamme, i loro papà e tutte le loro famiglie.
Aiutali ad essere attenti alla Tua Parola e alla Tua Grazia.
E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
T.: Amen

SAC.: Il Signore vi ha perdonato e benedetto. Andate in pace!


T.: Rendiamo grazie a Dio

CANTO: TE AL CENTRO DEL MIO CUORE


Ho bisogno di incontrarti nel mio cuore di
trovare te, di stare insieme a te: unico
riferimento del mio andare, unica ragione tu,
unico sostegno tu.

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Al centro del mio cuore ci sei solo tu Anche il cielo gira intorno e
non ha pace, ma c’è un punto fermo è quella stella là. La stella
polare è fissa ed è la sola, la stella polare Tu, la stella sicura Tu. Al
centro del mio cuore ci sei solo Tu.

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Tutto ruota intorno a Te, in funzione di Te,
e poi non importa il come, il dove e il se.
Che Tu splenda sempre al centro del mio cuore,
il significato allora sarai Tu,
quello che farò sarà soltanto amore.
Unico sostegno Tu, la stella polare Tu
Al centro del mio cuore ci sei solo Tu

Meduri Francesca

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