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GLI SPECIALI DI

RUNNERSWORLD.IT

Corri Top Gear


IL MIG
EQUIPAG LIOR

nella GIAMENT

LE SCARP
+
O

Natura
E
GIUSTE

Da Runner a Trailer TRAILPEDIA


Ambiente Il linguaggio
Tecnica dell'of road
Training
Esercizi Le gare
Recupero del 2017

TROPPA FATICA?
Non è vero!
5 falsi miti da sfatare

Come correre più forte € 4,00


ISSN 1827-2045 p.i. 21/04/2017

anche lungo i sentieri in Italia


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alle tue esigenze nella nostra mini web serie. In ogni episodio, un coach diverso
ti indicherà suggerimenti e tecniche per permettere di migliorare il tuo livello.
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IL TRAIL runnersworld@edisport.it
Direttore responsabile
MARCO MARCHEI
marco.marchei@edisport.it
Executive Director Digital
Vice Direttore
VITTORIO NAVA
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In Redazione
MAX GRASSI (Caposervizio)
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Servizio grafico
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Coordinamento tecnico
ALBERTO ORIGGI, LORENZO PUCCI
Direttore dei sistemi informativi
FRANCESCO FORTE

GLI SPECIALI DI RUNNER’S WORLD


RITORNO ALLA NATURA IL TRAIL
Consulenza editoriale
le scarpe da corsa
NEGLI ULTIMI ANNI tieri è invece più lento e discreto. Correre nel DARIO MARCHINI
di chi lascia l’asfalto per avven- Il mondo circostante non è più verde, tra le
rocce, sulla
Consulenza tecnica
turarsi (o, meglio, divertirsi) sui uno sterile wallpaper, ma un nuo- sabbia, ma
RICCARDO DE GAETANO
terreni sterrati hanno subito in- vo ambiente al quale connettersi, anche nel fango Hanno collaborato
MIKE DAWSON, MICHELLE HAMILTON,
sospettabili mutazioni: la suola, nel quale muoversi, rispettandone o sulla neve:
LISA JHUNG, FULVIO MASSINI,
IL TRAIL è una
in primis, si è fatta più aggressiva forme, regole e segreti. Relazio- DIMITY MCDOWELL, GORDY MEGROZ,
declinazione ROSARIO PALAZZOLO, MARCO TAROZZI
e tassellata, mentre i controlli di narsi con un sentiero che si dirige diversa, ma
Fotografie
stabilità si sono stemperati dentro audace verso qualche via ignota significativa,
PIERLUIGI BENINI, DINO BONELLI,
qualche pozzanghera e il tessuto del running
è un’occasione per sperimentare ritenuto più
RICCARDO DE GAETANO, STEVEN GNAM,
della tomaia ha acquisito strani possibilità percettive amplificate tradizionale,
SCOTT MARKEWITZ, GIANLUCA MORESCHI,
BRIAN SOLANO
poteri di resistenza e leggerezza. dal territorio e dal nostro modo cioè quello lllustrazioni
Forse anche per questo le scarpe di attraversarlo. Mente e corpo si su strada. JAN FEINDT, ROBERT L. PRINCE,
da trail hanno raggiunto i piedi In queste pagine
predispongono ad assorbire dall’e- abbiamo voluto
ANGELO SIVIGLIA
di molti. E sempre più sono quelli sterno tutte le informazioni sen- dare utili
Traduzioni
SILVIA DELLI ZOTTI
che vogliono provare a praticare la soriali che provengono da odori, indicazioni e
nuova (ma in verità antichissima) suoni, contatto col suolo irrego- le linee guida
Stampa
da seguire per
disciplina e capire per quale moti- lare e dal continuo soio dell’aria ARTI GRAFICHE BOCCIA spa
frequentare
vo stia diventando così popolare. sul viso. La mente del trail runner con passione e
Via Tiberio Claudio Felice, 7
84131 Salerno
Tutto bene, se non fosse che lascia è sgombra da aspettative e condi- soddisfazione il
magico mondo
Distributore
la strada (è proprio il caso di dirlo) zionamenti artificiali, ben propen- SO.DI.P. SPA
del fuoristrada.
vecchia per la nuova... sa a recepire i segnali e l’energia Buona lettura
VIA BETTOLA,18 20092 CINISELLO
Forse la cosa più utile da fare che l’essere umani sa ricavare dal e arrivederci in
BALSAMO (MI) TEL. 02-660301
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prima di decidere di oltrepassa- contatto diretto con la natura.
giro per sentieri.
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re il ciglio della strada e avventu- Sempre più persone si afacciano VIA BETTOLA, 18 20092
rarsi su un terreno poco battuto alla pratica del trail running, ri-
CINISELLO BALSAMO (MI)
è quella di cambiare approccio: TEL. 02-66030400 - FAX 02-66030269
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in natura per spogliarsi del su- Poste Italiane Spa - Sped. in abb. post. - DL 353/2003
proprie abitudini e scoprire il pia- (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1, S/NA
perfluo e raggiungere un contat- Registrazione del Tribunale di Milano n. 840 del
cere della libertà. Quando corri
to diretto con la propria essenza 31/10/2005 Registrazione al R.O.C. n.22796
sull’asfalto ogni secondo che passa
vitale. Una nuova tendenza del
è scandito dall’insindacabile tic- EDISPORT EDITORIALE Srl
running che può apparire come
chettìo dell’orologio che giudica Via Don Luigi Sturzo, 7 - 20016 Pero (MI)
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la tua prestazione. Il cervello Tel. +39.02.380851 Fax +39.02.38010393
dere la corsa ma altro non è che www.edisport.it
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ni utili a fungere da riferimento un ritorno alle origini dell’uomo, Amministratore unico
PIERO BACCHETTI
cronometrico e ignora tutto ciò il recupero di un rapporto con la © Copyright 2017 Edisport Editoriale S.r.l. - Milano.
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dal segnale del cardiofrequenzi- natura è ciò a cui apparteniamo. Pubblicato su Licenza di Rodale Inc.
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metro, dal ritmo dettato dal GPS. RICCARDO DE GAETANO per intero o in parte, è proibita senza preventivo
permesso scritto.
Lo scorrere del tempo lungo i sen- Special Trail Contributor

FOTO DI PIERLUIGI BENINI GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 3


SOMMARIO

AMBIENTE

6 OFF ROAD ITALIA


Bocchetta di Campione
8 OFF ROAD MONDO
Glacier National Park
10 FUORISTRADA SUPERSTAR
Le ininite declinazioni del trail running
34 QUESTIONE DI RISPETTO
Nuovo ambiente, via le cattive
abitudini

TRAINING

14 DA RUNNER A TRAILER
Come passare dalla strada allo sterrato
18 LA TECNICA DI BASE
Le dritte per correre in natura
senza troppi problemi
20 PRONTO AL NUOVO
Qualche esercizio prima di afrontare
terreni più impegnativi
22 VERA POTENZA
Allenarsi nella palestra della natura
24 E CORRI PIÙ FORTE
Migliorarsi sfruttando la corsa of road
28 DAI FIATO AI MUSCOLI
Come recuperare al meglio
le fatiche della corsa
30 CORRI AI RIPARI
Trattare e prevenire gli infortuni
da fuoristrada
32 TRAILPEDIA
I termini tecnici più comuni
del mondo trail

MOTIVAZIONE

38 BASTA SCUSE
45 consigli per correre in tutta
tranquillità

PERSONE

45 SUL SENTIERO CON KATIA EQUIPAGGIAMENTO LE GARE


La Figini dal tapis roulant agli ultratrail
in giro per il mondo 54 LA SCARPA CHE FA PER TE 68 VAI SUL CLASSICO
48 I CAMPIONI DEL TRAIL 34 nuovi modelli 20 fra le manifestazioni più conosciute
I personaggi che hanno lasciato dall’easy all’hard trail, e partecipate del panorama italiano
un’impronta indelebile lungo i sentieri dall’endurance alla gara ed estero
80 IO SONO UN TRAILER 62 IL MEGLIO PER L’OFF ROAD 76 LE GARE DEL 2017
Giovanni Storti: la sua ironia corre L’equipaggiamento giusto per vivere Scopri dove metterti alla prova
of road... sul serio! il trail running senza problemi su qualsiasi distanza

FOTO DI PIERLUIGI BENINI GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 5


ITALIA

BOCCHETTA DI CAMPIONE
LECCO

TRAILER Grigna Settentrionale skyrunning e sono già state e i colori si fanno più nitidi
Riccardo De Gaetano (2.410 m). Le due cime sono solcate dai passi agili dei e profondi e il profumo
situate nei pressi del Lario, più importanti campioni di dei mughi rende l’aria più
LOCATION vicino a Lecco e sono state questa disciplina. effervescente. È il luogo
La Bocchetta di Campione, una palestra naturale per ideale per le corse dei
a quota 1.800 metri, si trova diversi importanti atleti del QUANDO SEI LÌ camosci che si affacciano
lungo la traversata alta mondo dell’arrampicata e Quest’area della Grigna numerosi sul sentiero
che collega la Grignetta dell’alpinismo. Oggi ospitano conserva uno spirito numerosi. Lo scenario tutto
(2.177 metri s.l.m.) alla diverse competizioni di selvaggio e schivo. I suoni intorno offre un panorama

6 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


sconfinato sul lago di Como A PASSO DI CORSA Tremare (1.950 m), la piramide vetta al centro. La lunghezza
a ovest e sulle Orobie a L’itinerario della traversata erbosa che incappuccia lo della sola traversata è di
est. La vetta del Grignone è visibile sullo sfondo della strato roccioso sulla sinistra. circa 5 km, con 600 metri
impera maestosa davanti agli foto, a indicare un percorso Poi si raggiungerà quella che, di dislivello positivo a una
occhi del runner per tutto molto tecnico, adatto a per un gioco di prospettiva, quota media di 2.000 metri.
il tragitto mentre la grigna chi possiede una buona sembra la cima più alta: lo
meriodionale, sinuosa e confidenza coi sentieri Zucco di Chignoli (2.170 m). IL FOTOGRAFO
affilata, protegge i sentieri alpini. La prima ascesa L’ultima salita conduce al Riccardo De Gaetano
alle sue spalle. da affrontare è lo Scudo rifugio Brioschi (2.410m), sulla (autoscatto).

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 7


MONDO

GLACIER NATIONAL PARK


MONTANA (USA)

TRAILER le propaggini più settentrionali definito “Corona del QUANDO SEI LÌ


Alyson Dimmit Gnam delle Montagne Rocciose e Continente”, dal 1910 un La neve residua nei pendii
“ospita” 130 laghi, più di 1.000 territorio protetto di 41.000 più in ombra è uno dei tratti
LOCATION specie di piante e centinaia di chilometri quadrati e oltre caratteristici del Siyeh Pass
Il Glacier National Park si animali (260 specie di uccelli, 1.120 chilometri di sentieri per Trail, che si trova nella parte
trova a cavallo tra gli Stati 70 di mammiferi, incluse escursionisti. Prima dell’arrivo orientale del Parco. Il sentiero
Uniti (Montana) e il Canada le capre di montagna, gli degli europei era abitato dai consente di procedere
(Alberta e British Columbia). orsi grizzly e neri). Un vasto nativi Piedi Neri (Blackfeet) a piacimento per diversi
Parecchio esteso, comprende ecosistema incontaminato e Teste Piatte (Flathead). chilometri. È facile, infatti,

8 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


farsi catturare dal panorama rosse, habitat perfetto per semicircolare di una quindicina vista spettacolare sul Creek
che muta continuamente, con molti animali selvatici. di chilometri che nella prima Valley Baring. Tornando sul
splendide viste su montagne, parte sale costantemente, ma sentiero, la corsa termina a
piccoli ghiacciai e laghetti A PASSO DI CORSA agevolmente, lungo la pendice Sunrift Gorge, ma volendo
color turchese. E poi cascate, Una delle uscite di corsa nord-orientale del Matahpi si potrebbe continuare
prati incredibilmente fioriti, consigliate parte da Siyed Peak fino a un’altitudine di per altri 8 chilometri.
torrenti scoscesi dunque Bend Trailhead, circa 4 2.500 metri. Una volta in cima,
impetuosi e una spettacolare chilometri a est di Logan spostandosi di poche centinaia IL FOTOGRAFO
gola circondata da rocce Pass, e si sviluppa su un giro di metri si potrà godere di una Steven Gnam

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 9


FUORISTRADA
Superstar
Riunendo nell’unica
deinizione di trail
tutto il running che
non si corre su asfalto,
si scopre che l’of
troad ha un’ininità di
declinazioni. Eccole.

Uno dei paesaggi


mozzafiato che
caratterizzano la
The North Face
Lavaredo Ultra
Trail.

10 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


IL MONDO DEL TRAIL RUNNING è un mondo in continua evoluzione che
è sempre stato diicile racchiudere in precise definizioni e rego-
Trail
Le gare di trail raggruppano tutte quelle manifestazioni che
lamenti riduttivi. Giustamente. Quando si pensa al trail la prima si corrono in un ambiente naturale, in spazi aperti (montagne,
cosa che viene in mente è la libertà. Lo spirito di avventura. Il deserti, foreste, pianure) e su diverse tipologie di terreno, come
contatto con la natura. Salite infinite con lo zaino in spalla, corse strade sterrate, prati e sentieri. Non ci sono limiti di dislivello,
a perdifiato slalomando all’ombra degli alberi di un bosco, il cal- ma solo sulla lunghezza complessiva, che non deve superare
do asfissiante nel deserto sahariano, la calma e la tranquillità del i canonici 42 chilometri della maratona. Da regolamento Fidal
continuo saliscendi tra le verdi e dolci colline toscane o gli aspri (Federazione Italiana di Atletica Leggera), la percentuale di
declivi vulcanici dell’Etna. Il trail running, forse ancor più della asfalto presente all’interno di una gara di trail non deve superare
corsa su strada, dà la possibilità a chiunque di poter correre dove il 20% della distanza complessiva.
e come preferisce, sfidando dislivelli impossibili o correndo per
ore e ore; ricercando il semplice piacere di percorrere i sentieri Ultratrail
o l’adrenalina data dalle discese impervie delle cime più irte. Il L’Ultratrail si diferenzia dalla gara di trail canonico solo per la
trail (in inglese “traccia” o “sentiero”) running insomma raggrup- distanza complessiva da percorrere. Deve necessariamente
pa dentro la sua stessa definizione tutte quelle discipline che si avere un percorso compreso tra i 42 e i 69 chilometri. Tra i 70
corrono in natura (ma non solo, come vedremo): trail, ultratrail, e i 99 parleremo invece di Ultratrail Lungo, per distanze superiori
short trail, skyrunning, vertical race, ecotrail... Un’infinità di sigle ai 100 km di Ultratrail XL.
e definizioni che hanno contribuito negli anni a creare confusione
tra gli appassionati, in particolare tra i meno esperti. Per questo
le maggiori organizzazioni internazionali e nazionali (Iaaf, Itra,
Skyrace®
Quando oltre alla distanza entra in gioco anche il dislivello
Fidal, Iuta, Isf...) hanno cercato di classificare al meglio questa
(D+ positivo, che equivale alla salita, o D- negativo, che equivale
sorta di anarchica disciplina, provando a stabilire delle regole e alla discesa) si entra nella famiglia delle Skyrace. Come il marchio
dei parametri che potessero raggruppare le varie specialità che registrato fa ben capire, a diferenza di tutte altre discipline di trail
la compongono. running, le Skyrace devono sottostare a precisi canoni per poter
Basandoci anche sulle indicazioni date dai regolamenti proviamo essere classiicate come tali. Parliamo di Skyrace per tutte quelle
a nostra volta a definire quali possono essere le diverse tipologie gare di trail di almeno 20 chilometri, con un massimo del 15%
di corsa fuoristrada tra le quali poter decidere di sfidare di asfalto, con un dislivello positivo di almeno 1200 metri e dove
noi stessi e la natura. il vincitore deve percorrere l’intero tracciato in meno di 3 ore.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 11


Skymarathon®
Quando il percorso è superiore
ai 30 chilometri e ha almeno
2000 metri di dislivello si parla di
Skymarathon. In questo caso il primo
concorrente a tagliare il traguardo
deve farlo entro un massimo di
5 ore. Per distanze oltre i 50 km,
un dislivello positivo di almeno
2500 metri e l’arrivo del vincitore
tra le 5 e le 12 ore, ci troviamo di
fronte a gare di Ultra Skymarathon.
Se invece il dislivello sale oltre
i 5000 D+ (considerando anche
tutte le precedenti caratteristiche),
la gara viene classiicata come
Ultra Skymarathon XL.

Vertical Kilometer®
Anche nel trail, e in modo più
speciico nella categoria Skyrace,
esistono gare di velocità, nelle
quali non è il classico tartan della
pista il terreno su cui sidarsi.
Tutti quei percorsi che non superano
i 5 km di lunghezza, ma con
un dislivello positivo di almeno
1000 metri, rientrano nella famiglia
dei Vertical Kilometer.

Skytrail
Potremmo deinirla la sorella minore della Skyrace e
raggruppa tutti quei percorsi che superano i 2000
metri di D+ con distanze variabili di almeno 15 km. Alcune delle
diverse sfaccettature
del mondo trail:
Corsa in montagna ultratrail e skytrail,
ecomarathon,
La Corsa in Montagna è una disciplina gestita
ciaspolata, urban
direttamente dalla Fidal e inserita tra le gare trail e desert trail.
di atletica leggera. Ha delle caratteristiche
ben precise e segue i dettami della federazione.
Deve necessariamente svolgersio su tracciati naturali
(mulattiere, sentieri, prati) con salita e discesa, dislivello
positivo o negativo e distanza complessiva, regolamentati
in base alle canoniche categorie d’età. Almeno il 60% Il deserto è sicuramente una di queste. Non esiste una precisa
del percorso dev’essere corso su sentieri, strade sterrate, regolamentazione a riguardo. Si corre in tutti i deserti del
pavé, acciottolato e la quota massima di percorrenza non può mondo, dai più sabbiosi e più caldi, a quelli più rocciosi e tecnici.
superare i 3000 metri sul livello del mare. Le distanze possono variare da pochi a centinaia di chilometri e
molte delle gare si svolgono a tappe in più giornate.
EcoTrail ed EcoMaratona
Il circuito degli EcoTrail rappresenta il lato meno agonistico Winter Trail
per praticare la corsa in natura ed è pensato per promuovere La corsa sulla neve è una disciplina che si sta difondendo
la conoscenza del territorio, il rispetto della natura, la sempre più. Correre sulla neve è faticoso ma al tempo stesso
valorizzare delle risorse culturali, naturali e umane dei luoghi divertente, emozionante e suggestivo. I Winter Trail sono
in cui si svolgono le gare. Le manifestazioni di questa categoria gare che si corrono prevalentemente in inverno. Come per
che si svolgono sulla distanza canonica dei 42,195 km rientrano i trail nel deserto, non esistono distanze o dislivelli preissati,
a far parte della tipologia delle EcoMaratone, gestite e da camminate organizzate in piccole località di montagna a
organizzate da un vero e proprio circuito. ultratrail che attraversano il Polo Nord. I percorsi sono battuti e
non lasciati in neve fresca. Parte delle manifestazioni si svolgono
in notturna per godere dell’atmosfera suggestiva e particolare
Desert Trail che solo le montagne imbiancate di notte sanno regalare.
Il Trail nel deserto rientra tra le categorie di gare che sono
deinite Running Adventures. Manifestazioni in cui si ricerca
oltre alla corsa in natura anche l’avventura, magari in ambienti Ciaspolata
estremi e incontaminati o in condizioni che possono apparire È la classica corsa (o camminata) con le racchette da neve,
proibitive, per mettere soprattutto alla prova se stessi. stretta sorella del Winter Trail. Durante una Ciaspolata è

12 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


necessario avere ai piedi le ciaspole che permettono di non
afondare lungo i percorsi in neve fresca. Possono essere grandi
o piccole e di diverse forme in base alla tipologia di neve da
afrontare. Nelle corse agonistiche le ciaspole seguono una
stretta regolamentezione che ne prescrive la misure in base alle
varie categorie di gara. I percorsi possono essere sia su tracciati
EW STOW FLASK
NQUICK TM

battuti che in neve fresca e possono variare, sia in lunghezza che


in dislivello, da poche centinaia di metri (per le gare di velocità) a EASY HYDRATION WHILE ON A RUN
decine di chilometri (per quelle di resistenza).

Raid
I Raid sono gare di trail solitamente di più giorni su percorsi
non segnalati, da afrontare orientandosi con bussola,
cartine e GPS. Lungo il percorso si trovano punti ci controllo
(chek point) che devono necessariamente essere raggiunti
per evitare penalizzazioni e aumento del tempo inale di gara.
I percorsi possono essere vari (montagne, laghi, iumi, colline,
spiagge...) e lunghi (possono superare anche i 100 km e i 4000
metri di dislivello positivo). Diversamente dalle altre tipologie
di trail, i partecipanti amano soprattutto mettere in gioco le
proprie capacità e confrontarsi in maniera ancora più diretta
con la natura. Solitamente sono manifestazioni in cui si
partecipa a squadre e molte volte possono unire altre discipline
(bici, canoa, arrampicata...) alla corsa più tradizionale.

Urban Trail
Con il suo evolversi il trail ha anche varcato i suoi più naturali
conini, lasciando prati e montagne per entrare nelle città,
stravolgendo il senso stesso del suo nome. Chi ama correre
in natura diicilmente considera l’Urban Trail alla stessa
stregua del trail più tradizionale. Ma a ben vedere l’Urban Trail
ha anche poco a che fare con la corsa su strada. Potremmo
deinirlo come una disciplina che unisce caratteristiche
di entrambe, alla ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso
all’interno delle nostre strade. Si corre solitamente lungo
tracciati inusuali, alla scoperta degli angoli più intimi, nascosti
e caratteristici dei centri urbani, abbandonando il classico
concetto di corsa veloce sull’asfalto e unendo la voglia di
dislivello tipica delle corse in montagna. Ponti, palazzi, parchi,
per godere delle bellezze architettoniche della città.
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Vertical Running, SkyScraper Racing EQUIPPED WITH TWO 500ML QUICK STOWTM FLASKS AND
Sono discipline veloci, derivate dal Vertical Kilometer ma che
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si corrono soprattutto in ambiente urbano, come gli Urban THE ULTRATM PRO VEST FOR LONG-DISTANCE TRAINING
Trail. Le Vertical Running sono tutte quelle gare con pendenza AND ELITE-LEVEL RACING. TO SEE THE FULL LINE OF
media superiore al 45% che si praticano sidandosi lungo RUN VESTS VISIT:
ininite scalinate, che possono essere sia cittadine o ricavate da CAMELBAK.COM/RUNNING
architetture industrali. Le SkyScraper Racing, sempre con una
pendenza superiore al 45%, hanno invece come caratteristica XAVIER THEVENARD | UTMB TRIPLE CROWN WINNER
principale quella di essere praticate all’interno dei grattacieli.
Una disciplina che in pochi anni ha invaso le principali strutture
architettoniche di tutto il mondo, dall’Empire State Building
(dove è nata), alla Tour Eifel, al Pirellone italiano.
ULTRA™ PRO VEST

Tutte le discipline che si rifanno al trail sono legate da un


QUICK STOW™

amore profondo e un rispetto assoluto per la natura. Esistono


regole non scritte (ma anche scritte) che caratterizzano ognuna
delle discipline che abbiamo visto. Calzature speciiche per
FLASK

tipologia di terreno (sassi, neve, sabbia, fango) e durata di


gara. Abbigliamento tecnico dedicato per afrontare le diverse
condizioni meteorologiche, dalla pioggia in alta quota all’estremo
caldo del deserto. O un’alimentazione attenta e mirata prima,
durante e dopo la gara. Anche se per tanti il cronometro
Distribuito da NOV.ITA Srl www.nov-ita.com
in molti di questi casi passa in secondo piano, il trail running
non è certo una disciplina da sottovalutare.
DA RUNNER
A TRAILER

Per le prime
esperienze trail non
serve afrontare
situazioni estreme.
Meglio cominciare
con degli sterrati
semplici.

14 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


Il mondo del fuoristrada non
è esclusiva di pochi supermen.
Chiunque può permettersi di IL TRAIL RUNNING, il correre fuoristrada per intenderci,

lasciare la strada e andare a sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di


persone disposte a condividere la nuova declina-
correre in natura. Sei tentato zione della corsa con la più ortodossa cugina su
strada. In verità le corse su percorsi non asfaltati
di farlo anche tu? Eccoti le sono sempre esistite, anche se non avevano una
denominazione così uiciale come quella di oggi.
indicazioni di base per andare La voglia di correre in libertà, di stare all’aria aperta
lontano da centri urbani, dallo smog, dai clacson e
con soddisfazione anche sui dai semafori sta afascinando moltissimi runners,
anche se persiste il malinteso che identifica il trail
sentieri sterrati (e non solo). running in gare o esperienze estreme in location
particolari e su percorsi impegnativi (e in qualche
caso anche pericolosi). Si può tranquillamente af-
Di Fulvio Massini fermare, in verità, che trail running è correre su
tracciati sterrati diicili, con grandi dislivelli, nei
deserti o sui ghiacci, in riva al mare, sulle dune
di sabbia o su montagne talvolta anche impervie,
ma anche che è sinonimo di semplice corsa fuori
dall’asfalto, in assenza di automobili, su percorsi
accessibili e senza l’ausilio di particolari attrez-
zature, su pendenze accettabili e terreni che non
presentino diicoltà insormontabili.
La scorsa estate un gruppo di amici mi ha invitato
a partecipare a una gara trail in una località vicino
alla mia Firenze. Subito dopo la partenza mi sono
detto che non avevo mai visto un posto così bello,
mi pareva di essere in paradiso: stavo correndo su
un morbido tappeto di foglie secche ed erba umida,
il tracciato era praticamente pianeggiante, all’in-
terno di un bosco nel quale, fra albero e albero,
ogni tanto faceva capolino uno splendido panorama
sulla città dei Medici. In men che non si dica mi
sono ritrovato di fronte a un salita molto (ma molto)
ripida che per il grado di diicoltà ha cancellato le
evocazioni paradisiache per farmi sentire piuttosto
in una sorta di purgatorio. Dopo aver raggiunto la
sommità dell’erta, quasi sempre camminando, mi
sono trovato di nuovo al cospetto di un panorama
mozzafiato e, nel momento in cui mi stavo beando
per il ritorno in paradiso, mi sono trovato davanti
a un discesone del quale non si scorgeva la fine:
l’inferno, insomma. Mi sono messo l’anima in pace
e ho camminato finché non mi sono sentito in grado
di riprendere a correre. Ho terminato la gara con
grande soddisfazione, seppur con il rammarico
dei troppi tratti fatti al passo. D’altra parte, mi ha
detto poi uno degli organizzatori, questo è il trail
running…
Forte anche di quell’esperienza vado a darvi dunque
indicazioni e consigli su come prepararsi ad afron-
tare in modo graduale, e possibilmente divertente,
questo tipo di attività, per poter poi magari afron-
tare, in un futuro più o meno prossimo, gare più o
meno impegnative in Italia e in giro per il mondo.
Con l’allenamento fisico e un atteggiamento menta-
le adeguati alla bisogna si può afrontare, insomma,
sia il paradiso che il purgatorio e l’inferno.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 15


PROVA LO STERRATO sia il più possibile pianeggiante; potrai
cominciare con dei normali allenamenti
› per i primi approcci con le gare scegli
dei trail con poco dislivello, corribili e su
Se ti senti sempre più attirato dal correre
come le ripetute, il medio, il lungo, distanze ridotte, non troppo impegnative;
in campagna, segui l’istinto e asseconda
il progressivo; se ti riesce, studia preventivamente il
questa tua tendenza. Correre in natura è
› se non riesci a trovare tratti di sterrato tracciato: potresti trovarti, come è già
troppo bello, perché rinunciarvi? Se abiti
che risultino signiicativamente lunghi, accaduto a me, di fronte a salite e discese
in città, prova ad andare verso la periferia,
non farti problemi ad alternarli da purgatorio o inferno, e scoraggiarti
dove è più facile trovare dello sterrato,
con tratti asfaltati; in da subito;
oppure cerca di vivere in maniera
› considera “sterrato” tutto ciò che non › valuta il livello d’impegno/divertimento
diversa il parco del centro che magari
è asfalto, quindi terra, erba, la pista per scegliere se continuare l’avventura
conosci come le tue tasche: esci dal
d’atletica, il tapis roulant; se non puoi agonistica su percorsi trail d’impegno
percorso asfaltato e corri nel vialetto
allenarti che dentro un impianto d’atletica, medio-basso o tentare avventure più
che lo costeggia, oppure sull’erba,
sfrutta l’anello interno o esterno al tartan; impegnative.
comunque dove il terreno sia agevolmente
se invece sei al parco, cerca di sfruttare Tieni comunque conto che le mie
calpestabile. Devi provare, insomma,
tutti i tratti fuori dai pistini asfaltati o indicazioni presuppongono adattamenti
questa prima semplice “ebbrezza”
in cemento, andando sull’erba, sotto che, ovviamente, non sono immediati:
di correre senza il grigio dell’asfalto sotto
gli alberi o dovunque possa essere cerca di capire tu quando è il momento
i piedi. Inizialmente ti sembrerà una bella
reperita una traccia percorribile; in di passare allo step successivo. Se non
forzatura, ma ti adeguerai rapidamente
campagna, oltre che sulle strade bianche, afretterai i tempi arriverai di certo ad
e sono certo che ti piacerà. Ti piacerà,
ricerca i sentieri minimamente battuti; apprezzare i beneici del correre in natura.
soprattutto, cambiare ambiente.
› appena presa conidenza con il terreno
Prova a pensare alla diferenza tra il
meno liscio e regolare di quello a cui
sentire nelle orecchie i clacson delle
auto o il cinguettio degli uccelli e, nel
eri abituato, vai alla ricerca di percorsi VIVA LA DIFFERENZA
con saliscendi, non importa se leggeri; Correre in pianura su fondo sterrato non
naso, il lezzo degli scarichi degli automezzi
al campo d’atletica, oltre che correre sottopone l’organismo a un impegno
o il profumo dell’erba o dei iori. Sarà
sull’erba e su un eventuale pistino molto diverso dal correre sull’asfalto.
una bella sensazione anche avvertire
battuto, fai dei tratti di corsa sulla Certo, a livello muscolare qualcosa
sotto i piedi un tappeto d’erba - ancorché
gradinate (a ogni giro, per esempio, sali cambia, perché la maggiore diicoltà
irregolare - o di foglie secche, d’aghi di
e scendi per alcuni tratti della tribuna); nel mantenere un appoggio stabile su un
pino, di sassolini, anziché la compattezza
› in campagna prova a correre nel bosco terreno meno regolare richiede un miglior
dell’asfalto o del cemento.
o tra i ilari di viti o di ulivi, dove l’impegno allenamento del sistema propriocettivo.
risulti maggiore rispetto agli sterrati Correre in salita e in discesa su tracciati
GRADUALITÀ PRIMA DI TUTTO troppo poco impegnativi; trail richiede uno sforzo che, com’è
Se vuoi provare l’esperienza del trail › al mare inserisci tratti di corsa sulla ovvio, è proporzionale alla pendenza
running segui le indicazioni che seguono: sabbia; in montagna vai a correre e al livello di allenamento del runner, e
› comincia a correre su uno sterrato che sulla neve; che può cambiare sensibilmente per via

16 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


Il fuoristrada
propone fondi anche
molto diicili che,
se afrontati con
attenzione, possono
essere un’ottima
palestra.

Caviglie forti
sul terreno mosso

Scherzando (ma non troppo),


diversi anni fa consigliavo ai
miei allievi che avevano le
caviglie deboli di andare a
correre nei campi arati. Era un
modo piuttosto rudimentale
d’insegnare loro a sviluppare
la sensibilità propriocettiva,
quella che permette al corpo
della variabilità del terreno e dunque del abbia un atteggiamento molto più di prendere coscienza di se
tipo di appoggio. Mi è capitato di vedere rilassato dello “stradaiolo” nei confronti stesso per potersi relazionare
scendere dalle pendici del Monte Rosa della corsa, con spinte tendenti più col mondo esterno. I
degli specialisti del trail running che a godersi il running in natura che ad propriocettori tattili, pressori
e doloriici sono degli autentici
mostravano la stessa agilità di un capriolo. “afrontarlo” con ini prettamente sensori che si attivano al
Si vedeva chiaramente che facevano agonistici. In questo modo le uscite termine della fase di appoggio.
molta meno fatica di altri runners che vengono vissute più rilassatamente Sono propriocettori i fusi
non avevano il loro stesso grado di perché lo sguardo, anche in gara, neuromuscolari che hanno il
adattamento nell’afrontare le diverse non è rivolto al quadrante del compito di gestire gli stimoli
caratteristiche del percorso. misuratore del tempo o delle pulsazioni, che arrivano al cervello in
quanto all’ambiente circostante. relazione allo stiramento
Sbaglia, comunque, chi pensi a un’attività muscolare, e lo sono anche
PENSA DA TRAILER prevalentemente contemplativa: per il
gli organi del Golgi che,
Una delle capacità che insieme ai corpuscoli di Ruini
trail bisogna allenarsi, eccome. Anzi, la e di Pacini, che gestiscono
contraddistinguono il trailer dal runner preparazione dev’essere molto accurata, quanto avviene nei muscoli
“da strada” è il saper gestire tempo altrimenti la fatica prenderà nettamente e nei tendini. Essere pronti a
e distanza dell’allenamento. Nelle il sopravvento sul divertimento. ricevere informazioni e dare
uscite in cui, per le caratteristiche dei subito delle risposte serve,
tracciati è diicile deinire ritmi precisi, quindi, a ottimizzare la tecnica
si tende a ragionare in termini di tempo QUALE ALLENAMENTO di corsa, ma anche a ridurre la
e l’andatura viene regolata in base Se hai superato con la gradualità possibilità di subire infortuni.
all’intensità respiratoria, indicativa del richiesta tutti i “passaggi” di I runners hanno bisogno di
livello d’impegno organico. Pertanto, avvicinamento al trail running proposti sviluppare “l’allenamento
propriocettivo della forza”, cioè
soprattutto per chi non ha ambizioni e ti senti pronto ad afrontare qualche la capacità di far fronte alla
cronometriche, è più opportuno rifarsi a gara, fai però attenzione: inizialmente varie situazioni, in particolare
sigle come CRF (Corsa con Respirazione dovranno essere al massimo di 12-15 con riferimento agli appoggi.
Facile), CRLI (Corsa con Respirazione chilometri e su tracciati mediamente Correre sullo sterrato ofre
Leggermente Impegnata), o CRI (Corsa facili. Inoltre, in allenamento dovrai dunque beneici importanti.
con Respirazione Impegnata). Oggi, “dedicarti” allo sterrato almeno un paio Ma un buon consiglio per il
comunque, i GPS da polso permettono di volte alla settimana. Se non hai la trailer, o chi voglia in qualche
di misurare le distanze con buona possibilità di correre su percorsi trail modo diventarlo, è quello di
dedicarsi in modo sistematico
precisione e dunque per chi volesse nei giorni lavorativi, può andar bene a esercizi di ginnastica
dei riscontri più oggettivi possono essere anche solo il weekend. propriocettiva per non farsi
un valido supporto al cronometro. Fra qualche pagina troverai i consigli cogliere impreparato dalle
Da quanto detto inora si vede piuttosto di allenamento migliori per strutturare prime asperità del terreno.
chiaramente come il runner fuoristrada al meglio una qualsiasi programmazione.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 17


La tecnica di base
SEI PRONTO PER PENDII PIÙ O MENO RIPIDI, TRONCHI
SUL SENTIERO E CORSI D’ACQUA DA ATTRAVERSARE?
ECCO COME CORRERE IN NATURA SENZA TROPPI PROBLEMI.

(Prima di partire) Non andare a caso: assicurati (Renditi visibile) Durante


la stagione della caccia
che il sentiero che vuoi percorrere parta proprio
metti un cappellino o
da dove ti stai avviando. Portati dell’acqua,
indossa qualcosa dai colori
un cellulare e una cartina. «E sii pronto per ogni
vivaci. Dietro i cespugli
condizione atmosferica», consiglia Riccardo
potresti essere
De Gaetano, il nostro Special Trail Contributor.
scambiato per
qualsiasi
animale...

Mini dritte
Sui sentieri, una buona tecnica
(Lascia una traccia) fa la differenza tra il godersi il
Informa sempre qualcuno paesaggio e una caduta rovinosa. Parti
della tua meta e dell’orario dalla base: spalle rilassate, braccia
ipotetico di ritorno. piegate a 90 gradi, appoggi
Se puoi, avverti anche il più possibile sotto il baricentro.
eventuali guardiani Accorcia la falcata
dell’area da cui parti, Dice De Gaetano: «Passi più corti aiutano
o lascia una nota sul a gestire meglio il centro di gravità».
parabrezza della tua auto.
Solleva un po’ le braccia
Come fossero ali, per l’equilibrio.
(Diritto di precedenza)
Rilassa spalle e mani, evitando troppa
Regola vorrebbe che
tensione nella parte superiore del corpo.
escursionisti (e runners)
diano la precedenza a chi Anticipa con lo sguardo
va a cavallo, mentre chi Non tenere lo sguardo fisso in un punto,
va in mountain bike debba ma alterna: un po’ davanti a te di 5-6
darla a escursionisti e passi, un po’ più lontano. «In pianura
a chi va a cavallo. I runners tengo gli occhi piuttosto alti - aggiunge
che corrono in salita sono De Gaetano -, sui sentieri più tecnici
soliti avere la precedenza guardo più spesso il terreno vicino a me».
rispetto a chi scende.

(Tronchi sul sentiero)


È preferibile scavalcarli con
calma, ma se ami l’adrenalina
saltali in un balzo (occhio
al terreno al di là del tronco!)
o appoggiando il piede sopra.

18 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


(Pit stop) (In discesa) Cerca la posizione che
Se la vescica ti consenta di mantenere l’equilibrio
o l’intestino senza sbilanciarti troppo
reclamano, all’indietro, anche se questo
defilati dal impegnerà un po’ di più le
sentiero e... cosce. Occhio agli appoggi
svuotati. sulle rocce, che possono
Ma fai essere scivolose: preferisci
attenzione il terreno sgombero da
a essere
lontano
sassi. Se il sentiero è molto (Sorpassi) Fai attenzione
ripido, i grossi sassi o le se devi superare degli
da qualche rocce sporgenti possono escursionisti (camminatori),
sorgente. fungere da scalini, che non sono abituati ai
aiutandoti a scendere sorpassi né all’arrivo
in modo controllato. di runners alle loro spalle.
Mentre ti avvicini esordisci
con un «Ehi!», poi, mentre
passi, saluta con un cortese
«Buongiorno» . Il massimo,
(Uscite di gruppo) Generalmente dopo, sarebbe ringraziare
funziona così: 1) In gruppo per correre chi ti ha ceduto il passo.
insieme? Si sta uniti. 2) Si parte in gruppo ma
poi si va al proprio ritmo? Ci si aspetta agli
incroci. 3) Si parte in gruppo ma poi ognuno
va per sé? Ci si ritrova all’arrivo.

Attraversamenti
Corso d’acqua stretto?
Ovviamente saltalo.
Più largo?
Cerca passaggi naturali
come una fila di sassi o
un tronco («Sbrigati a
passare se è instabile»,
consiglia De Gaetano) .
Nessun appoggio?
Vai dove la corrente è (Salite ripide) Tutti
meno forte (se l’acqua è
bianca vuol dire che ci sono i trail runners, anche
massi sotto la superficie). Girati gli atleti più evoluti,
a monte e valuta: se fatichi a sui pendii molto
stare in piedi aiutati con ripidi vanno al passo.
un bastone per tenere Se puoi camminare
(Animali) Se ne incontri, l’equilibrio. Se non riesci velocemente anziché
fermati, indietreggia se a tenere la corrente e correre, fallo. Risparmi
necessario e lascia che l’animale cadi in acqua, girati
energie senza perdere
si sposti da solo. Il serpente verso valle con i piedi su
e fatti portare, cercando troppo tempo.
attacca se minacciato; se
non si muove, superalo al più presto un punto in
stando alla larga e tenendolo cui poter riprendere gli (Amici a quattro
controllato visivamente.
appoggi e saltare fuori. zampe) Se corri con
un cane, rispetta anche
le regole non scritte.
Su alcuni sentieri c’è
l’obbligo di tenerlo
(Sentieri rocciosi) Sui trail pieni di piccoli-grandi al guinzaglio, ma è
ostacoli cerca le superfici libere. Per gli appoggi è bene che anche dove
sempre meglio privilegiare la terra: anche un masso non dovrebbe essere
piatto e apparentemente ben ancorato può essere legato sia controllato,
instabile. E siccome si tende a mettere i piedi dove così da non creare
si punta lo sguardo, concentrati sugli spazi problemi o spaventi
più liberi e sicuri per gli appoggi. ad altri runners.
Alla fine controlla la
presenza di eventuali
zecche e ricorda
di fargli il bagno...!

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 19


PRONTO AL

NUOVO P R I M A D I A F F R O N TA R E nuovi terreni inserisci


Q U E S T I E S E R C I Z I nel tuo programma di allenamento.

L
LA MAGGIOR PARTE DELLE STRADE in asfalto pre-
senta un fondo regolare e generalmente non
riserva sorprese. I sentieri, invece, come vi
verrà ricordato più volte in queste pagine,
no. Anche quelli più facili. Se dagli sterrati
di campagna si passa poi a sentieri più im-
pegnativi, come quelli sabbiosi dei deserti,
SALTO E
RIMBALZO
PERCHÉ Questo
esercizio di
pliometria
è diviso in due
parti e prepara
i quadricipiti
a reggere la
corsa in discesa.
La prima parte
riproduce
l’impatto che
il quadricipite
si trova a
sperimentare
sassosi dei letti asciutti dei fiumi o rocciosi in discesa, la
della montagna, gli appoggi e l’equilibrio seconda potenzia
sono ben diversi e bisogna saper mantenere l’intera gamba.
la stabilità. Per farlo ti suggeriamo d’inseri- COME Salta giù
re nel tuo programma esercizi di pliometria da un gradino
(salti), per il core e per la flessibilità. (o da un rialzo
qualsiasi) alto
Balzi pliometrici 20 centimetri,
Un’uscita di trail running equivale a un quindi salta
miniallenamento di pliometria. Per supe- subito più
rare un piccolo corso d’acqua, per evitare il in alto che puoi.
fango o per atterrare su un sasso, vengono Risali sul gradino
infatti richiesti movimenti laterali o saltelli e ripeti. Parti
(quando non balzi veri e propri) e se non con 3-5 ripetute
sei ben preparato, i muscoli, i legamenti e (una serie). Dopo
i tendini potrebbero non essere suicien- 3 allenamenti
temente forti da mantenerti in equilibrio e di pliometria,
da assorbire al meglio gli impatti. aggiungi un’altra
Allenati una o due volte alla settimana con serie. Nel tempo
gli esercizi che seguono, meglio se su un aumenta il
terreno non troppo duro (uno sterrato soi- numero delle
ce, un prato, un pavimento in gomma), dopo ripetute ino
una corsa easy o in un giorno di riposo. ad arrivare a 8.

20 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL ILLUSTRAZIONI DI ANGELO SIVIGLIA


SALTI SU UNA GAMBA
PERCHÉ Questo esercizio aumenta la
forza e la stabilità delle caviglie, inoltre
migliora la propriocezione (la percezione
della posizione del proprio corpo nello
spazio) e, di conseguenza, l’equilibrio.
COME Su una gamba sola, salta
rapidamente a destra, a sinistra,
in avanti e indietro (disegna una croce),
10 volte per gamba. Preoccupati
dell’equilibrio, non dell’altezza
del salto o della distanza, quindi balza
con leggerezza. Quando l’esercizio
diventa facile, ripetilo a occhi chiusi.

Potenziamento del core PLANK LATERALE


Per avere un corsa stabile e sicura non PERCHÉ Aumenta la stabilità del core
basta avere gambe forti, è fondamentale e la forza dei glutei, conferendo
anche mantenere un buon tono dei muscoli equilibrio e sicurezza alla tua corsa.
stabilizzatori del bacino (core). Senza que- COME Posizionati su un lato. Solleva
sto, le gambe sono costrette ad adattarsi ai il bacino mantenendo il corpo in linea
movimenti del tronco oltre che ai cambi di e sostenendo il peso con i piedi e
superficie, il che aumenta il rischio d’in- l’avambraccio (foto sopra). Mantieni
fortuni. Fai questi esercizi 2-3 volte alla la posizione per 20 secondi (nel tempo
settimana, dopo una corsa facile o in un arriva ino a 60 secondi). Cambia lato.
giorno di riposo. Puoi anche combinarli Quando diventa facile, solleva di 10-20
con gli esercizi di pliometria. centimetri la gamba che si trova sopra,
mantieni per un secondo e abbassa.
Fai 5-10 ripetizioni per lato.

PONTE CON SOLLEVAMENTO


DELLA GAMBA
SKIP E BALZI LATERALI PERCHÉ Rinforza i glutei, fulcro della
PERCHÉ Associando skip e salti sviluppi stabilità dell’intera gamba. I glutei
la forza e la potenza esplosiva delle sono anche importantissimi in salita.
gambe, oltre alla stabilità del bacino. COME Sdraiati sulla schiena, con i piedi
Tutto questo ti permetterà di correre in a terra e le gambe piegate. Solleva il
agilità e in sicurezza su qualsiasi terreno. bacino verso l’alto contraendo i glutei.
COME 1) Fai 15 skip alti, poi 15 in Mantieni per 5-10 secondi, quindi torna
avanzamento. Ripeti 2-3 volte. nella posizione di partenza. Ripeti 10
2) Balza lateralmente (vedi sotto). volte. Fai 2 serie. Quando diventa facile,
Parti a piedi uniti e fai un balzo di lato. dopo aver alzato il bacino solleva una
Atterra, quindi salta per tornare alla gamba tesa (come nel disegno a sinistra).
posizione di partenza. Ripeti 15 volte
e nel tempo arriva a 3 serie. Flessibilità
Maggiore sarà il tuo range di movimenti, minore sarà il rischio d’infortunio.
Esegui questo esercizio dopo la corsa per lo stretching della regione inguinale.

STRETCHING PER L’INGUINE


PERCHÉ La muscolatura
dell’inguine è spesso ignorata
dai runners che si dedicano
alla corsa su strada.
COME 1) Siediti con le piante
dei piedi a contatto (la farfalla).
Spingi le ginocchia verso il
pavimento; tieni per 30 secondi.
2) In piedi, gambe divaricate,
fai un afondo laterale
(come nel disegno a destra).
Tieni 30 secondi per lato.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 21


L’A L L E N A M E N T O
VERA I N N AT U R A P U Ò

potenza ESSERE UN OTTIMO


SOSTITUTO
D E L L AV O R O I N
PALESTRA

SE CHIEDI A UN RUNNER che decide di cimentarsi re la forza può farti sentire più “solido” in
con i trail quali pensa che possano essere i corsa, ma soprattutto ti protegge dagli in- IL LAVORO
problemi che incontrerà, nove volte su dieci fortuni della corsa of road. Se tutte le parti Questo allenamento, da inserire
ridurrà tutto al numero di uscite o al chilo- del corpo sono forti, puoi adattarti meglio una volta alla settimana, è composto
metraggio. Una visione dell’allenamento che alle diverse caratteristiche dell’ambiente da 4 circuiti. Scaldati correndo
si trascina sicuramente dall’attività “stra- e reagire bene agli imprevisti, piuttosto 10 minuti. Fai ciascun circuito
daiola”. Ma anche il trailer più inesperto è comuni quando corri sui sentieri, dove è 3 volte. Corri altri 10 minuti prima
in grado di capire che tralascia qualcosa… facile che qualcosa non funzioni (terreno del circuito successivo.
Il primo obiettivo, infatti, dovrà essere scivoloso, perdite di equilibrio, cambi bru-
quello di evitare gli infortuni. E per poter- schi di direzione). RISCALDAMENTO, CORRI 10 MINUTI
si garantire di riuscirci dovrà dimenticare Inoltre hai bisogno di potenza per afronta- CIRCUITO 1
di cercare di correre più forte, bensì di di- re le salite, aumentare la velocità in pianura, SQUAT CON SASSO
I MUSCOLI Gambe, parte bassa della
ventare egli stesso più forte, più potente e salvarti da una caduta con un balzo o sem-
schiena, core (addominali e muscoli
molto più resistente. Un modo intelligente plicemente finire alla grande. Infine devi
stabilizzatori del bacino).
e non improvvisato di migliorare le proprie abituare il corpo a essere consapevole di se
I BENEFICI Aumenta la forza della parte
performance. Certo, deve comunque arri- stesso e a prepararsi agli impatti, per avere inferiore del corpo, per una maggiore
vare a coprire certi chilometraggi, ma non un controllo totale quando atterri dopo un potenza e per proteggerti dagli infortuni.
prima di aver allenato il corpo a un’attivi- salto o quando corri in discesa. Saper frena- L’ESERCIZIO Aferra una grossa pietra o un
tà indubbiamente meno easy di quella su re e ammortizzare gli atterraggi è un buon pesante pezzo di legno e tienili contro il
strada, lavorando sulle aree generalmente modo per evitare di farsi male e prevenire petto (in palestra puoi usare il disco di un
trascurate da chi corre soltanto. infortuni inattesi. Riuscire a controllare il bilanciere). In piedi, mantieni le gambe
La parte più importante è potenziare i tuo corpo, insomma, ti permetterà di arri- leggermente divaricate. Inizia spostando
muscoli meno coinvolti nella corsa (per vare con soddisfazione in fondo a qualunque il bacino all’indietro, tenendo la schiena
esempio quelli del busto, della schiena, delle prova. Ecco un buon metodo di lavoro per dritta, la testa alta e il mento rivolto in
spalle e i posteriori della coscia). Aumenta- afrontare con successo i sentieri sterrati. avanti. Fai uno squat, assicurandoti che le

22 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


anche scendano a livello delle ginocchia. CURL “ALLA BUONA” PIEGAMENTI INVERSI
Mantieni la posizione e poi fai forza sui I MUSCOLI Posteriori della coscia, lessori I MUSCOLI Tricipiti, bicipiti, spalle e core.
talloni per tornare alla posizione iniziale. delle anche, core. I BENEFICI Aumenta la forza delle braccia
Fai 8 ripetizioni. I BENEFICI Colma il divario di forza tra e migliora l’equilibrio.
muscoli posteriori o anteriori della coscia. L’ESERCIZIO Appoggia le mani dietro
PIEGAMENTI PLIOMETRICI La corsa raforza solamente i quadricipiti, di te su una supericie solida, come
I MUSCOLI Pettorali, parte alta della schiena, e questo squilibrio mette a rischio le per esempio un masso o una panchina.
spalle, core. ginocchia e ti toglie potenza in salita. Tenendo le gambe tese, avvicina
I BENEFICI Costruisce una più potente L’ESERCIZIO Sdraiati sul terreno e, con le lentamente il bacino verso terra
azione di braccia e ti aiuta a controllare gambe piegate, appoggia un tallone su un e poi sollevalo di nuovo. Durante
il corpo nelle cadute, un’abilità che ti sarà masso o un ceppo. Solleva l’altra gamba. tutto il movimento, sforzati di
utile in discesa, atterrando dopo un salto Lavorando con i muscoli posteriori della contrarre addominali, gambe e glutei.
o in caso d’incidente. coscia della gamba in appoggio sul masso, Fai 15 ripetizioni.
L’ESERCIZIO Mettiti nella classica porta il bacino verso l’alto. Riabbassalo,
posizione dei piegamenti sulle braccia, tenendo testa, spalle e mani ben attaccate SOLLEVAMENTI CON UNA PIETRA
ma con una mano a terra e l’altra su a terra. Ripeti 15 volte per gamba. I MUSCOLI Gambe, core e spalle.
qualcosa di solido come un sasso o un I BENEFICI Migliora la coordinazione,
ceppo alti una quindicina di centimetri. PLANK 30-30-30 aumenta la potenza e abitua il corpo
Contraendo addominali e glutei, mantieni I MUSCOLI Core. agli impatti, dunque ti prepara ad
la posizione e abbassati portando I BENEFICI Aiuta a evitare gli infortuni. afrontare lo sterrato e le eventuali
il petto verso terra; poi, in un unico L’ESERCIZIO Mettiti nella posizione dei cadute.
movimento, “esplodi” verso l’alto e da piegamenti sulle braccia, sostenendoti L’ESERCIZIO In piedi sopra una pietra
un lato, invertendo le mani, quindi riparti sui gomiti invece che sulle mani. Mantieni pesante, con le gambe divaricate;
per un altro piegamento. Concentrati per 30 secondi; poi, senza abbassarti, con la schiena dritta, la testa alta
sull’ammortizzazione dell’impatto e sul
controllo del movimento di piegamento
successivo. Ripeti 15 volte.

AFFONDO CON SASSO


I MUSCOLI Gambe, parte bassa della
schiena e core.
I BENEFICI Aumenta l’equilibrio e la potenza
della parte inferiore del corpo per darti
forza e proteggerti dagli infortuni.
L’ESERCIZIO Da in piedi, tieni un grosso
sasso sulla spalla destra. Fai un passo
in avanti con la gamba sinistra
eseguendo un afondo, senza
oltrepassare con il ginocchio la punta
del piede. Abbassa il ginocchio destro
ino a terra e, facendo forza sul tallone
sinistro, ritorna nella posizione di mettiti nella posizione dell’asse laterale, e le ginocchia leggermente piegate,
partenza. Ripeti 10 volte per gamba. appoggiandoti al suolo con un solo in un unico movimento scendi in uno
avambraccio e l’esterno di un piede. squat e aferra la pietra, quindi rialzati
CORRI 10 MINUTI Mantieni la posizione per altri 30 secondi. sollevandola. Ripeti tutto 12 volte.
CIRCUITO 2 A questo punto ruota dall’altro lato e
BURPEE mantieni anche questa posizione laterale CORRI 10 MINUTI
I MUSCOLI Tutto il corpo per 30 secondi. Il segreto è contrarre CIRCUITO 4
I BENEFICI Miglior la forza e la potenza addominali, glutei e gambe. Non ruotare MINI CIRCUITO DI BALZI
esplosiva di tutto il corpo. Fa impennare la schiena e non lasciare che il bacino si I MUSCOLI: Gambe e core.
la frequenza cardiaca, quindi potrai abbassi. Questa sequenza conta per una I BENEFICI: Aumenta la potenza e innalza
attaccare in salita e inire forte. ripetizione; fanne una per circuito. il ritmo cardiaco per prepararti alle salite
L’ESERCIZIO Contrai i muscoli del core, e per inire forte.
abbassati ino alla posizione di accosciata CORRI 10 MINUTI L’ESERCIZIO Fai 10 squat in sequenza, seguiti
e appoggia le mani sul pavimento CIRCUITO 3 immediatamente da degli afondi sul
davanti a te mentre spingi i piedi dietro SALTI SUL MASSO posto (5 per gamba, alternando le gambe).
di te, mettendoti quindi nella posizione I MUSCOLI Quelli delle gambe e del core. All’ultima ripetizione, rimani nella posizione
dei piegamenti. Abbassati come nella I BENEFICI: Migliora la forza esplosiva, di afondo; da qui, passa a fare degli afondi
parte inale di un piegamento mentre aiuta a controllare gli atterraggi e aumenta con salto, alternando le gambe. Fanne
tocchi terra con i piedi, in modo da la resistenza. 5 per lato. Fai dunque 5 squat jump
rendere il movimento luido. Distendi L’ESERCIZIO: Mettiti in piedi di fronte a mettendoti a gambe leggermente
le braccia e riporta i piedi vicino alle una supericie stabile o a un masso alto divaricate, con le mani dietro la testa, per
mani con un balzo. Usa i muscoli delle circa ino alla tua vita. Con un rapido poi abbassarti in uno squat ed esplodere
anche e i quadricipiti per saltare il più movimento, accovacciati e poi esplodi con un balzo. Appena atterri carica il
in alto possibile. Nel punto più alto verso l’alto, saltando sulla roccia. salto successivo, senza pausa. Mantieni la
del salto, batti le mani sopra la testa. In cima, mettiti ben dritto prima di postura e atterra piano. Sono delle “mini
Ripeti 10 volte. scendere e ripartire. Ripeti 10 volte. esplosioni”, ma la fatica non è afatto mini.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 23


E CORRI
Questo è il
periodo giusto
per abituarsi
agli sterrati e

più forte
utilizzarli per
migliorarti
nelle gare
d’autunno
Di Fulvio Massini

QUANDO ARRIVA LA PRIMAVERA cerco di


stimolare i podisti che seguo a cor-
rere su tracciati diversi da quelli abi-
tuali, possibilmente con saliscendi e
tratti di sterrato. Ma non solo, anche
a staccare gli occhi dai vari strumenti
tecnologi: satellitari, cardiofrequen-
zimetri, telefoni eccetera. Fallo anche
tu e prova ad allenarti per le gare del-
la seconda parte dell’anno correndo
sui percorsi sterrati, adattando quelli
che sono i tuoi normali allenamenti
in base alle loro caratteristiche.
A differenza della strada, infatti, i
percorsi trail non sono mai comple-
tamente piatti, ma presentano salite
e discese, e spesso anche repentini
cambi di direzione. Inevitabilmente,
poi, hanno un fondo irregolare, con
ghiaietto, pietre, buche, radici che
rendono l’appoggio instabile.
Tutti fattori che ti consentiranno di
sviluppare la sensibilità propriocet-
tiva di piedi e arti inferiori, oltre a
migliorarti sotto il profilo della forza
specifica. Considera anche che i per-
corsi sterrati si snodano spesso in na-
tura, ofrendo paesaggi interessanti.
Questo fa sì che la mente si rilassi
e si liberi dalla noia che deriva dal
correre sempre gli stessi allenamenti
negli stessi posti, con beneficio per lo
spirito oltre che per il corpo.
In relazione alle gare che stai pre-
parando, vediamo allora che tipo di
allenamenti puoi svolgere sui percor-
si of road ed eventualmente a quali
gare di trail ti conviene partecipare.

24 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


vance technology specifically
for grip on wet and dry surfaces.
OFF ROAD ≥ IL LUNGO Il fondo dovrà essere QUANDO Nel periodo estivo progressivo per le gare brevi
Il lungo è l’allenamento suicientemente sconnesso, dovrebbero essere corse una può essere: 20’ CRF + 20’
base per lo sviluppo delle così da consentire di svolgere volta a settimana. Sono un CRLI + 20’ CRI; per la mezza
caratteristiche aerobiche, un allenamento di resistenza ottimo mezzo di allenamento maratona: 20’ CRF + 40’ CRLI
ovvero della capacità alla forza propriocettiva, per le mezze e le maratone. + 15’ CRI; per la maratona: 30’
dell’organismo di utilizzare che si rivelerà molto utile CRF + 40’ CRLI + 20’ CRI.
l’ossigeno per correre. Quando soprattutto nella parte inale OFF ROAD ≥ FARTLEK IL TRACCIATO Dev’essere il
corri i lunghi in estate cerca della maratona, oltre che Correre in libertà signiica più pianeggiante possibile,
di lasciar perdere i riferimenti per prevenire i crampi. anche poter variare il ritmo. mentre i terreni sconnessi
cronometrici. Concentrati sulla LA DURATA I 90 minuti sono la Il fartlek è il tipo di allenamento aiutano a rendere più forti
respirazione che dev’essere linea di separazione tra lungo che più risponde a questa e sensibili i piedi.
facile (CRF = corsa con e lunghissimo, che può durare ilosoia, ed è utile per lo QUANDO Va corso una volta
respirazione facile), corri cioè ino a 3 ore–3 ore e mezza. sviluppo della VAM (velocità alla settimana, anche in
a un ritmo che ti consenta di QUANDO CORRERLO L’ideale è aerobica massima) e della alternativa al lunghissimo.
parlare con facilità. Nei tratti ogni due settimane. Procedi potenza aerobica. Corri 15-20
in salita rallenta in modo da con gradualità, aumentando minuti, poi inizia a correre dei OFF ROAD ≥ LE GARE
mantenere la respirazione più di 10-15 minuti al massimo a tratti a velocità elevata, a ritmo In Italia le gare di trail sono
facile possibile anche se, come ogni seduta. A inserire tratti di CRI. Decidi tu la lunghezza in piena espansione e se ne
vedrai, avrai un certo afanno di corsa a ritmo maratona dei tratti veloci, prendendo corrono di varie distanze e di
(CRLI = corsa con respirazione ci penserai al ritorno dalle come riferimento un albero varie tipologie. Guarda il nostro
leggermente impegnata). vacanze, adesso divertiti. o una casa distanti 100-300 calendario e ti accorgerai
IL TRACCIATO Dovrebbe essere metri. Finito il tratto veloce, che c’è solo l’imbarazzo
il più pianeggiante possibile, OFF ROAD ≥ SALITE BREVI recupera correndo facile ino della scelta. Sono ottime per
ma andrà benissimo correre i I lavori di salite brevi sono a quando senti di essere abituare mente e corpo a stare
tuoi lunghi anche su percorsi un allenamento utile per pronto per una nuova prova. in contatto con la fatica e a
con saliscendi, senza però sviluppare la forza speciica Puoi anche regolarti “a tempo”, superare i momenti diicili.
salite e discese troppo ripide. e la capacità del cuore di decidendo di correre dei tratti Il punto di riferimento non
LA DURATA Potrà variare pompare sangue. Sono veloci di una durata dai 30” a può essere il cronometro, ma
dai 60 ai 90 minuti. Non sconsigliate al runner che 1’30” e recuperando a ritmo possono esserlo gli avversari
preoccuparti del numero sofra d’ipertensione o CRF per 1-3 minuti. Il fartlek e le proprie sensazioni.
di chilometri: uno in più non abbia un apparato è sconsigliato a chi abbia Solo la gara insegna a gestire
o in meno non farà alcuna cardiocircolatorio problemi d’ipertensione o il rapporto con il proprio
diferenza al ine del tuo perfettamente funzionante, all’apparato cardiocircolatorio. corpo e la propria mente
rendimento nelle gare ma sono utilissime per il IL TRACCIATO Vanno bene sia sotto lo stimolo agonistico.
autunnali, mentre correre corridore sano che abbia i percorsi pianeggianti sia In allenamento, nonostante
con meno stress aumenterà voglia di migliorare. Si quelli con saliscendi, anche l’impegno, non è possibile
il divertimento. corrono con ritmi respiratori impegnativi, che rendono vivere l’efetto gara.
QUANDO Sempre. Il lungo è impegnati (CRI = corsa con l’appoggio instabile e IL TRACCIATO Se non sei uno
alla base della preparazione. respirazione impegnata). sviluppano la propriocettività. specialista del trail running
Se addirittura non hai voglia Dopo esserti riscaldato, QUANDO Il fartlek può essere ma utilizzi le gare su sterrato
in un certo periodo (per corri dei tratti di 20-25 corso in alternativa ai lavori per prepararti alle classiche
esempio in piena estate) secondi a velocità molto di ripetute brevi in salita una corse d’autunno, opta per
di correre allenamenti elevata. Tra una salita e volta a settimana. delle prove trail non troppo
impegnativi, fai sempre l’altra puoi recuperare in due impegnative e, soprattutto,
e solo lunghi. Al rientro ti modi: tornando sui tuoi passi OFF ROAD ≥ IL PROGRESSIVO non troppo lunghe. Se hai nel
sentirai “ricaricato” e potrai ino alla partenza correndo È un ottimo allenamento per mirino una mezza maratona
afrontare ogni altro tipo di lentamente in discesa lo sviluppo della potenza o delle gare brevi, non
lavoro. (souplesse) per 1’30”-2’00”, lipidica, ossia la capacità superare i 20 chilometri;
oppure continuando a correre dell’organismo di correre più se punti a una maratona non
OFF ROAD ≥ IL LUNGHISSIMO in salita, sempre in souplesse, forte che si può utilizzando andare oltre i 25. Attenzione
Serve a sviluppare la resistenza e ripartendo per la prova una miscela il più possibile anche alle pendenze, che
aerobica ed è un punto successiva dopo 1’30”-2’00”. ricca di grassi. È adatto a tutti, devono essere moderate,
fermo nella preparazione Nei tratti di souplesse la a chi prepara le gare brevi e al fondo, che dev’essere
delle maratone. In estate può respirazione dev’essere facile. come al maratoneta. Chi corribile, non da trekking.
però essere usato anche per per questo allenamento è ha in programma di correre QUANDO Considerando
fare del podismo-turismo, in bene correre da 10 a 20 salite. gare brevi o mezza maratona l’obiettivo di gareggiare
alternativa all’auto, per andare IL TRACCIATO Vanno benissimo correrà sino a 60 minuti di poi sull’asfalto, consiglio
a visitare luoghi interessanti. i percorsi anche molto progressivo, il maratoneta di limitare la partecipazione
Come nel caso del lungo, in sconnessi e con sassi. dovrà spingersi ino ai 90. La alle gare di trail al periodo
questo periodo dimentica La pendenza della salita distanza va divisa in tre parti: estivo e, col mese di
il cronometro e corri il tuo dovrebbe essere del 6-8%, la prima parte, mai più breve settembre, tornare agli
lunghissimo a ritmo CRF, che quindi non molto ripida, di 20 minuti, va corsa a ritmo impegni agonistici di sempre.
potrà diventare CRLI nei tratti ma può essere anche del di CRF; la seconda, che può Se, come suggerito, mantieni
di salita. 5 o del 10%, basta che variare fra i 20 e i 40 minuti va il chilometraggio delle
IL TRACCIATO Corri su tracciati renda possibile il correre corsa a ritmo di CRLI; la terza, tue gare di trail intorno ai
con salite e discese, meglio e non ci si debba per forza dai 15 ai 30 minuti va corsa a 25 chilometri, puoi correrne
se non molto impegnative. “arrampicare”. ritmo di CRI. Un esempio di anche due al mese.

26 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


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Quello che fai nel dopo corsa condiziona

inevitabilmente la tua uscita successiva.

Sette utili consigli per recuperare e ripartire ancora più forte.

Dai fiato ai Muscoli


FRANCESCO È RIMASTO AFFASCINATO DAL TRAIL RUNNING sin dal suo esor-
o un foam roller largo le ginocchia verso l’interno.
dio fuoristrada. Anche se ha subito capito che non sarebbero
(potrebbero bastare anche un Se hai corso un trail veramente
state solo rose e fiori: l’energia spesa per mantenere l’equilibrio
rullo di gommapiuma rigida impegnativo, probabilmente
sul terreno sconnesso, per muoversi sulle rocce e in mezzo agli
da piscina o una pallina da sono stati i primi a dare segnali
alberi gli ha infatti afaticato notevolmente le gambe, che sono tennis). Massaggia i muscoli di crampi. Per ridurre le scorie
rimaste indurite e dolenti. «Dal coccige in giù mi faceva male della gamba per 5 minuti, metaboliche in questi muscoli
ogni più piccolo muscolo – dice –. Ed ero rigido come un salame». soprattutto sulle aree che (e negli altri) utilizza per 10-15
Da allora, per mitigare quel tipo di fastidi, dopo la corsa spende senti più rigide. Poi sdraiati minuti a ritmo medio-lento una
solitamente 15 minuti tra un bagno ghiacciato e un automassaggio sul foam roller o sulla pallina step machine. Questo attrezzo,
con il foam roller, il “rullo” sempre più comune tra i runners che da tennis, ruotandola in piccoli molto comune nelle palestre
che amano fare un po’ da sé. «In questo modo – aggiunge – il cerchi per sciogliere le ibre ma in uso anche tra molti
recupero è molto più rapido. Riesco a correre anche 4-5 volte muscolari irrigidite. Questa privati perché acquistabile a
alla settimana, per un totale di 40-50 chilometri» stimolazione permette il riluire prezzi accessibili, simulando
di sangue ricco di ossigeno una sorta di salita delle
SETTE DRITTE SETTE nelle aree interessate, scale fa utilizzare gli stessi
Il ghiaccio e il massaggio sono solo due dei modi che i runners ripristinando velocemente nei muscoli della corsa senza
possono sfruttare per recuperare da corse faticose e fare in modo tessuti le condizioni precedenti però stressare troppo i
di tornare a calzare le scarpette già dal giorno dopo. Di seguito la corsa. Per risultati ancora legamenti, che hanno bisogno
alcuni consigli per diminuire gli indolenzimenti e per recupera- migliori si può usare la funzione di recuperare. E il movimento
re dopo un’uscita trail. Niente di estremamente impegnativo, in decontratturante di un su-giù crea un’azione a pompa
verità, perché basta anche solo migliorare leggermente la qualità elettrostimolatore. che aiuta a liberare i muscoli

3
del recupero per sentirsi molto meglio già da subito. VAI DI STEP Nel trail dalle tossine. Se non hai la
running lavora ogni possibilità di utilizzare una
singolo muscolo della step machine fai un’uscita in

1
COMPRIMI Dopo un utilizzando delle calze gamba, ma la varietà dei bici a ritmo lento o saltella
allenamento le scorie compressive. percorsi e i fondi irregolari lateralmente da un piede

2
metaboliche iniziano ad MANIPOLA Per un sovraccaricano notevolmente all’altro per 30 secondi.

4
accumularsi in piedi e gambe, approccio attivo nella i vasti mediali obliqui (VMO), NO STRETCHING. MEGLIO
provocando goniore e rimozione delle scorie muscoli che si trovano nella LO YOGA Uno studio
indolenzimento. Subito dopo metaboliche, acquista un parte interna e bassa della del George Institute
la corsa prova a eliminarle bastoncino da massaggio coscia ed evitano di far cedere for Global Health di Sidney,

28 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


Australia, ha confortato ginocchio destro a terra e la polvere, un po’ di avena, dei le alte temperature producono
la teoria di molti allenatori gamba sinistra davanti, con frutti di bosco e un bicchierino sempre un efetto gradevole,
secondo cui lo stretching non il piede in appoggio; tenendo di estratto di tè verde. Non ma non riducono certo le
produce riduzioni clinicamente le mani sul ginocchio sinistro dimenticarti, poi, di reidratarti, eventuali iniammazioni,
importanti dell’indolenzimento spingi in avanti la gamba. quindi sorseggia dei liquidi per principalmente muscolari,
muscolare negli adulti. Lo Tieni la posizione per 30 tre ore dopo l’allenamento. prodotte dalla corsa.
stretching dinamico potrebbe secondi, poi cambia lato. In commercio ci sono degli Soprattutto non aiutano
fornire maggiori beneici ● Gamba in alto: dalla ottimi sport drink, ma se il recupero. Il giorno dopo
rispetto a quello statico, ma posizione supina, con le vuoi “fare da te” prova a bere ti sveglieresti infatti molle e
la ricerca è ancora aperta. gambe piegate e i piedi in dell’acqua con un pizzico con molte più dolenzie difuse.
Lo yoga è altrettanto eicace: appoggio a terra, porta in aria di sale e un po’ di succo di FATTI UNA BELLA
impegna certi muscoli mentre
ne allunga altri. Molti runners
hanno notato una riduzione
la gamba destra distesa e con
un asciugamano o una cintura
tirala verso di te. Tieni per un
limone: avrai bisogno di
sodio perché il corpo possa
assorbirla bene.
7 DORMITA L’ultima cosa
che puoi fare è anche
la più piacevole: dormire. Il
dell’indolenzimento e della minuto, poi cambia gamba. FAI UN BAGNO FREDDO più possibile. Più riuscirai a
rigidità introducendo
qualche posizione di yoga REINTEGRA CON UN 6 La cosa non è del
tutto piacevole, ma se
farlo, più i muscoli sapranno
“ripararsi” da soli. Uno studio
nei loro rituali di recupero.
Noi consigliamo queste tre:
● Afondo in avanti: vai
5 FRULLATO Dopo una
corsa impegnativa hai
una inestra di 30 minuti per
riempi la vasca con acqua
fredda e cubetti di ghiaccio
(l’acqua deve essere sui 10
della Noted University
di Chicago sostiene che
le persone che dormono
in afondo con il piede destro metabolizzare la fatica della gradi, come nei torrenti di troppo poco metabolizzano
tenendo il sinistro a terra corsa, con il reintegro del montagna) e t’immergi per il glucosio meno
in appoggio sull’avampiede. cortisolo, l’ormone prodotto una decina di minuti, puoi eicacemente e che negli
Tocca la coscia destra con il sotto sforzo che inibisce ridurre notevolmente il rischio atleti il poco sonno si traduce
petto e appoggia le mani a il recupero muscolare. d’iniammazione nei muscoli e in scarso recupero muscolare.
terra. Spingi leggermente e Il consumo di proteine e nei legamenti, oltre a espellere La maggior parte delle
lentamente in basso l’inguine. carboidrati facilita il reintegro: le scorie metaboliche. Se non persone giovani e in salute
Mantieni per 30 secondi, mixa in un bicchiere del latte riesci a restare nell’acqua dovrebbe dormire dalle 8 alle
poi cambia lato. di mandorla o di riso, un fredda per il tempo richiesto, 12 ore per almeno 2-3 notti
● In ginocchio: mettiti in cucchiaio di proteine del siero non fare per lo meno l’errore per recuperare totalmente
posizione genulessa, col del latte, un po’ di cacao in d’immergerti in acqua calda: la deprivazione di sonno.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 29


della scarpa sono suicienti a
provocarle, così come bagnarsi
i piedi (magari per attraversare
un corso d’acqua): l’acqua, in
particolare se copiosa, altera
la forma della scarpa.
Trattamento Soprattutto
se è molto in rilievo, sterilizza
un ago e fai 2-3 buchini attorno
alla vescica (non sopra) e
premi un po’ per far uscire il
liquido. Metti un po’ di crema
antisettica e copri con i cerotti
appositi, in particolare se la
pelle è venuta via.
Prevenzione Calza le ghette
per evitare che entri terriccio.
Se sai che troverai acqua,
bagna le scarpe prima
d’iniziare a correre, poi corri
piano per 5 minuti, inine
riallacciale per adattarle alla

Corri ai Ripari
nuova “forma”.

≥ MAL DI SCHIENA
Autodiagnosi Un dolore
lieve, graduale, che arriva
ino ai glutei e alle gambe
da un lato della zona lombare
della schiena o da entrambi
i lati.
Come trattare e prevenire Causa Molti appoggi
irregolari provocano tensioni
quattro degli infortuni più comuni muscolari (e non solo)
inconsuete o, nel tempo,
quando corri fuoristrada. portano a un disallineamento
funzionale della struttura
osteoarticolare, il che talvolta
porta ad avere un arto più
≥ DITA DEI PIEDI NERE essere perfetta come quella di ferro di cavallo, mettendolo corto dell’altro, con ovvie
Autodiagnosi La punta delle un modello da strada, quindi sotto l’astragalo (l’osso tra il conseguenze negative.
dita dei piedi e sotto l’unghia assicurati di comprare un paio tallone e il malleolo) e avvolgilo Trattamento Acquista
diventano scure e gonie. di scarpe che siano mezzo stretto con una benda elastica. un sostegno sacrale, un
Causa Un dito (o più) dei numero più grandi delle solite, In questo modo aiuti a ridurre dispositivo cuneiforme in
piedi tocca la punta della soprattutto quando sai che il goniore della caviglia. gommapiuma sul quale
scarpa. Di solito capita se dovrai afrontare parecchia Allenati su superici il più sdraiarti: accoglie ed eleva
questa è leggermente corta discesa. possibile regolari inché la zona sacrale aiutandola
o della misura troppo esatta l’articolazione non si rinforza ad allinearsi e a ridurre il
(sempre meglio avere qualche ≥ DISTORSIONE DI CAVIGLIA abbastanza per tornare a dolore. Se non funziona,
millimetro di agio…) oppure se Autodiagnosi Dolore acuto correre fuoristrada. contatta un buon isioterapista.
si è dovuto fare molta discesa. e goniore all’esterno della Prevenzione L’uso di Prevenzione Fatti misurare
Trattamento Se non avverti caviglia. cavigliere può essere d’aiuto, la lunghezza di entrambe le
troppo dolore lascia che in Causa Essendo la caviglia ma non esclude in assoluto gambe e, se c’è discrepanza,
un paio di giorni il fastidio più mobile verso l’esterno, la distorsione. Meglio fare fai veriicare, prima
passi. Se invece ti fa stare quando sbagli l’appoggio esercizi preventivi di rinforzo d’intervenire con un plantare
lontano dalla corsa, sterilizza su un terreno irregolare della caviglia e… prestare compensativo, se si tratta
un ago e fai un piccolo buco può capitare di extraruotarla attenzione a dove metti i piedi. di gamba corta anatomica o
sotto l’unghia in modo da far in quella direzione. isiologica (cioè generalmente
spurgare il sangue e ridurre la Trattamento Il protocollo ≥ VESCICHE causata da una torsione
pressione. Probabilmente poi tradizionale prevede riposo, Autodiagnosi Sensazione anomala del bacino, risolvibile
perderai l’unghia, che intanto ghiaccio, compressione della di bruciore e scoperta di a livello isioterapico).
tornerà però a “riappoggiarsi” parte ed elevazione della vescicole esterne piene di Inine fai degli esercizi
alla pelle sottostante senza caviglia per un paio di giorni. liquido in una parte qualsiasi per rinforzare le anche, la
liquidi intermedi a creare Se la distorsione è di entità del piede. schiena e gli addominali,
dolore acuto. non esagerata, accelera la Causa Frizione eccessiva. muscoli importantissimi per
Prevenzione La calzata di guarigione tagliando una pezzo Un sassolino nella scarpa o la stabilizzazione del bacino
una scarpa da trail non può di gommapiuma a forma di una misura troppo piccola (e del cosiddetto “core”).

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l’idratazione sono
comunemente definiti
col secondo nome,
quello dell’azienda
leader che li
produce.

D+ e D-: sono sigle che il vantaggio di essere della lunghezza e della diicoltà rocce più o meno impegnativi
indicano il dislivello positivo estremamente compatte del percorso. È obbligatorio o essere particolarmente
e negativo da afrontare quando sono vuote ed evitano per ogni concorrente esposto. Sentieri sconnessi,
lungo il tragitto; si calcolano il fastidioso rimbalzo dell’acqua dimostrare di essere in ripidi o detritici richiedono
sommando i metri di quota da durante la corsa. possesso di tale materiale, pena tutti equilibrio e una buona
percorrere in salita o in discesa. la squaliica dalla competizione. padronanza di corsa per essere
LUCE FRONTALE: è la superati. La discesa ampliica
SINGLE TRACK: il classico lampada che viene posizionata BALISE: per segnalare il le diicoltà in quanto è
sentiero di montagna. È sulla fronte per illuminare il percorso di gara e permettere afrontata a maggior velocità.
tracciato da un’unica, stretta, tracciato al buio o in condizioni ai concorrenti di non perdersi
striscia di terreno dove di luce precaria. Possono lungo i sentieri si utilizza del VERTICAL: questo termine
diicilmente si può correre utilizzare fasci di luce difusa, nastro di plastica (di solitoa deriva dal Vertical Kilometer
aiancati, generalmente in alta diretta o intermittente, in strisce bianche e rosse) appeso (vedi “Fuoristrada Superstar”
quota e nei luoghi più impervi. funzione delle necessità. agli alberi o in punti ben visibili, a pag. 12). È spesso usato
Alcuni modelli possono essere che prende il nome di balise. impropriamente per indicare
BASTONCINI: nel trail indossati anche sul petto. una salita particolarmente
running si utilizzano bastoncini BASE VITA: nelle competizioni ripida, che ricorda proprio
da nordic walking o dei COPERTA TERMICA: è la più lunghe sono predisposti quelle di un chilometro
modelli speciici per la corsa. classica coperta dorata che dei ristori alimentari in verticale.
Consentono agli arti superiori viene usata sulle ambulanze. cui è possibile usufruire
di aiutare le gambe nelle salite È sempre necessario portarla dell’assistenza del proprio FKT: è l’acronimo di Fastest
più lunghe e muscolari. Talvolta con sé durante le gare. In caso entourage o ricevere una Know Time, un record di
possono essere di aiuto anche d’emergenza va utilizzata col propria sacca personale percorrenza su un itinerario
nelle discese più impegnative. lato dorato all’esterno per consegnata all’organizzazione noto per ragioni geograiche,
ottenere calore o all’interno prima della partenza. È storiche o sociali. Negli Usa
BUFF: è un noto marchio per disperdere calore. consentito quindi cambiare è molto popolare come
che realizza fasce multiuso, l’abbigliamento e talvolta anche ilosoia di corsa e molti atleti
comunemente deinite CINTURA PORTA riposare su delle brandine si misurano su percorsi lunghi
proprio col nome dell’azienda. PETTORALE: prima di ogni prima di ripartire. anche migliaia di chilometri.
Le modalità d’impego più gara a ogni partecipante In Italia sta prendendo piede
comuni sono quella di fascia viene associato un numero CHECK POINT: passaggi molto rapidamente.
per il sudore, di passamontagna di pettorale. Nel trail la maggior obbligatori da percorrere in
o di scaldacollo. parte dei concorrenti utilizza sequenza per registrare il SEMI-AUTOSUFFICIENZA:
una cintura elastica da portare proprio transito durante i raid. è la modalità con la quale si
CAMEL BAG: è un contenitore in vita su cui appuntarlo, per Disegnano un tracciato teorico corrono quasi tutte le gare trail.
di acqua simile a una boule non doverlo spillare più volte che rappresenta il percorso Al concorrente è richiesta una
che si trasporta in uno zaino nel caso in cui ci sia la necessità più breve per raggiungere il propria autonomia per poter
apposito e consente d’idratarsi di cambiare indumenti nel traguardo inale. raggiungere i ristori dislocati
durante la corsa tramite una corso della gara. ad ampia distanza fra loro.
cannuccia che, partendo dalla DISCESA TECNICA: un È quindi necessario che
schiena, arriva ino alla bocca. MATERIALE OBBLIGATORIO: sentiero tecnico è quello che ognuno sia in grado di
in ogni gara di trail running è richiede un’attenzione e una alimentarsi, idratarsi e ripararsi
SOFT FLASK: sono prevista un’attrezzatura base capacità motoria più elevata in caso di condizioni climatiche
l’evoluzione delle tradizionali di sicurezza che varia in per poter essere superato in avverse senza giovarsi
borracce rigide. Hanno quantità e tipologia a seconda velocità. Può presentare tratti di di assistenza esterna.

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Non solo puzza E quando scappa, scappa... Dunque che vegetazione che conosci, in modo
fare? Il consiglio migliore, in allenamento da evitare erbe urticanti. Vanno bene
Cominciamo subito parlando di qualcosa o in gara, è sempre quello di allontanarsi anche pietre lisce e/o cortecce morbide,
di poco gradevole. Beh, insomma, dal sentiero scegliendo una location da sotterrare anch’esse. Se invece ti
quella cosa lì che normalmente si fa in cui la vegetazione o la conformazione scappa la pipì, cerca di farla tra le rocce
sedendosi sul water… Una funzione del terreno possano nasconderti e o su un terreno morbido, in modo che
isiologica del tutto naturale che non nessuno possa avvertire il cattivo l’assorbimento sia veloce e non venga
può efettivamente essere ignorata odore prodotto. Prima di… cominciare, notato (evitando, però, di rovinare
e di cui non ci si può fare una colpa. assicurati di essere almeno a un le piante più fragili, come i iori di campo
In un mondo perfetto “andremmo” prima centinaio di metri dalla fonte d’acqua o il muschio). Inine usa, se ne hai, dei
di uscire a correre, ma i nostri “sistemi più vicina, poi scava un buco profondo fazzolettini igienizzanti per le mani,
interni” non sempre sono collaborativi. una ventina di centimetri servendoti ma non lasciarli in giro e portali poi
Nelle uscite libere, ovviamente, di bagni di un bastone, una pietra o solo del con te ino a ine percorso.
chimici manco l’ombra, ma anche nelle tallone della scarpa. Inine sotterra
gare più organizzate puoi trovarli in tutto, compresa, ovviamente, la carta Tecnologia con criterio
partenza e all’arrivo e, al massimo, in igienica o il fazzolettino, se usati.
qualche postazione di pronto soccorso Di certo non puoi lasciarli “liberi”, Di pari passo con l’appeal per il trail
lungo il percorso. Comunque sempre col rischio che svolazzino, rivelando running cresce sempre più l’utilizzo
distanziate fra loro di diversi chilometri. cosa hai fatto. Se non hai carta, usa della tecnologia da parte di chi corre:

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 35


smartphone, dispositivi per ascoltare talvolta è grande, ma molti non
la musica, sistemi GPS. Se usati considerano che il percorso è stato
correttamente possono migliorare disegnato seguendo di certo un criterio,
l’esperienza of road ed essere anche magari per risparmiare della vegetazione
d’aiuto in termini di sicurezza. protetta, per non creare problemi a
I cellulari coltivazioni, oppure semplicemente
Gli smartphone possono essere usati per non far inire il trailer tra piante
per documentare la tua uscita con foto, urticanti o su un terreno pericoloso.
video o messaggi vocali. Ma bisogna L’azzardo, insomma, può far sofrire
darsi un limite da non superare se non l’ambiente, oltre a creare problemi a chi
in caso di emergenza. Il cellulare non si occupa della (anche tua) sicurezza.
deve diventare un pezzo fondamentale Niente percorsi alternativi, dunque,
per le tue uscite trail (peraltro spesso anche per le tue uscite solitarie: a meno
non troverà campo). Anche in gara che tu non sia un profondo conoscitore
sarebbe di pessimo gusto mettersi dell’ambiente naturale in cui vai a
a chiamare amici e parenti... correre, è meglio che non scegli percorsi
La musica alternativi che potrebbero rivelarsi
Ascoltare musica può essere una estremamente pericolosi.
buona distrazione, ma che senso ha
immergersi nella natura e poi rivolgere A proposito di animali
la mente altrove, rischiando peraltro
di essere poco concentrato su dove Correndo per sentieri ti capiterà di
metti i piedi. In gara generalmente gli entrare nel campo visivo di qualche
auricolari non sono consentiti anche animale: cervi, caprioli, cinghiali, ma
perché − ancor più che su strada, dove anche, soprattutto all’estero, qualcosa
gli spazi sono sicuramente più larghi di peggio: orsi, alci, cani randagi o
di un single track, per esempio − serpenti. La buona notizia è che la
non consentono di ascoltare gli maggior parte degli animali è più veloce
eventuali richiami di chi sta arrivando. di noi a scappare. Tu comunque segui i ● Stai molto attento se incontri dei
Il GPS consigli di buon senso che seguono. cuccioli. Smetti di correre, torna
A seconda, ovviamente, della sua ● Fai rumore, soprattutto se non hai indietro con calma e, se puoi, cambia
precisione e funzionalità, il GPS traccia dimestichezza con gli animali selvatici strada prima che arrivi un “genitore”.
i tuoi chilometri. Alcuni dispositivi o ne sei naturalmente spaventato. ● Se vieni attaccato da un orso (in
possono fornirti anche la mappa della Se non sei stato previdente a portare Italia è rarissimo, ma in qualche
zona in cui ti trovi. Purtroppo possono con te qualcosa (un campanellino, regione potrebbe succedere) sdraiati e
perdere la ricezione, diventando per esempio) che possa annunciarti, ingiti morto. Spesso è suiciente per
imprecisi su trail tortuosi, in boschi con batti le mani o urla. convincerlo che non sei una minaccia.
alberi dalle chiome molto folte o in gole ● Nelle aree remote o in luoghi in Se invece, all’estero, vieni “caricato”
profonde. Alcuni hanno una batteria cui gli animali sono comunemente da un alce, corri. Non rimanere a terra.
limitata, di tutti (anche di quelli più presenti, non correre al crepuscolo, Ma la miglior difesa è la prevenzione:
evoluti, in grado di dare una miriade quando la luce ioca può rendere soprattutto all’estero, dove non sei
d’informazioni) va veriicata la carica diicile il riconoscimento tuo e delle “di casa”, non andare da solo in zone
prima di uscire perché il device non si bestie pericolose. in cui potresti fare incontri sgraditi
spenga improvvisamente durante la ● Se incontri un animale che “non ti e se sai di correre qualche rischio
corsa. Detto questo, a meno che non piace”, la prima cosa da fare è smettere porta con te uno spray al peperoncino.
ci siano motivi particolari (un’uscita di correre. Se lo superi, potresti ● I serpenti, inine. Si difendono se
delicata o una gara importante) anche scatenare il suo istinto d’inseguimento. minacciati, perciò tienili a debita
in questo caso potrebbe valer la pena Dagli invece l’impressione di non distanza. Il rischio di essere morso in
di disconnettersi, per staccarsi dalla sentirsi minacciato. Se si tratta di un corsa, comunque, soprattutto da noi,
dipendenza tecnologica e per “godersi animale di una certa stazza, parla ad è davvero minimo.
il viaggio”. alta voce e simula di essere più grande
alzando le braccia o sventolando una Non lasciare traccia
Stare sul percorso maglietta. Se si avvicina, mantieni
il contatto visivo, non rannicchiarti A diferenza di quanto accade nelle
Prendere delle scorciatoie in gara e preparati invece a scacciarlo grandi corse cittadine, dove i runners
è decisamente poco etico ed lanciando pietre, rami o altre “armi” gettano tranquillamente per terra
ecologicamente scorretto. La tentazione improvvisate (la borraccia, per spugne, bicchierini, bottigliette,
di evitare curve, tornanti, zone fangose, esempio). Se ti attacca, reagisci. confezioni vuote di gel o di barrette e

36 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


ogni altro genere di riiuti, tutte cose Non perdersi dell’orientamento e nessun accessorio
che al termine della manifestazione che possa aiutarti, torna indietro sullo
vengono spazzate via, nelle gare Ci sono indubbiamente molte più stesso percorso dell’andata, rischiando
trail non può (e non deve) essere probabilità di perdersi per sentieri, molto meno che a fare un giro ovale o
lasciato cadere per terra nulla, soprattutto se si è in ampi spazi, che circolare. Anche in questo caso tutelati
neppure bucce e scorze, che in su strada. Ma si possono prendere memorizzando dei riferimenti: un pino
alcuni ecosistemi possono richiedere molte precauzioni per essere sicuri enorme, un ponticello… Ti serviranno
anni per decomporsi. Chi non ha di riuscire a tornare al punto di partenza. per riorientarti in caso di necessità.
mai gareggiato in una competizione Non correre da soli Segnare il percorso
of road deve sapere dunque che Il consiglio migliore è quello di Quando si è in due, o comunque in
deve abbandonare le abitudini da correre con qualcuno (un amico?) già più d’uno, consultandosi è più facile
“stradaiolo” e organizzarsi per portare esperto del percorso, o di aggregarsi orientarsi. Se si va da soli può essere
con sé quanto ha accumulato, ino a un gruppo. Se non è possibile, una buona cosa mettere dei punti di
al traguardo o, talvolta, ai controlli buona idea è quella di procurarsi riferimento, come fare delle frecce con
intermedi. Lasciare dietro di sé una mappa del percorso, o quanto dei legnetti, o disegnarne nel fango
gli “scarti” della corsa non solo è meno della zona, studiandone la o per terra dove non possano essere
disdicevole per una questione di topograia e memorizzando alcuni punti cancellate da qualcun altro che passi.
principio, ma anche perché attira fondamentali. Per esempio capire se si Voltarsi indietro
la fauna selvatica e, comunque, deve andare lungo una cresta o vicino Girarsi a guardare la strada che si è fatta
rovina l’esperienza di chi, corridore a un ruscello, così da avere già una e l’ambiente circostante è un’altra buona
o escursionista, passerà dopo di voi. buona base per orientarsi in corsa senza idea. In questo modo si familiarizza
Sia in gara che in allenamento, doversi continuamente fermare con la visione del terreno che si avrà
tanto più in un’escursione lunga, a studiare la mappa. tornando indietro e dei paraggi, per
generalmente si dispone di uno zaino Ricorrere al GPS capire con un certo anticipo se si sta
più o meno grande in cui è auspicabile Come si è già detto, un GPS può essere andando nella direzione giusta.
che ognuno abbia una busta in cui in grado di fornire la mappa, scaricata Lasciar detto
raccogliere i propri riiuti (e magari in precedenza, del percorso scelto. È sempre bene dire a qualcuno in che
anche quelli di altri). In uscite più brevi Ma meglio non aidarsi solo ad esso. direzione (e sentiero) si sta andando.
può bastare una tasca del pantaloncino Andata e ritorno Non si sa mai… È buona cosa, poi, far
o del giubbino oppure il marsupio. Se non hai un grande senso sapere che si è tornati senza problemi.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 37


38 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL ILLUSTRAZIONI DI JAN FEINDT
SFATIAMO
CINQUE
TRA I TIMORI
PIÙ COMUNI
S C S E
CHE TENGONO
I RUNNERS
LONTANI
DAL TRAIL
U
PIÙ 45 CONSIGLI
CHE TI CONVINCERANNO CHE PUOI STARE TRANQUILLO
C’È SEMPRE LA SCUSA GIUSTA PER NON METTERSI LE SCARPE DA RUNNING, VERO? Géants, ultratrail valdostano tra i più duri (ma più esaltanti)
Fa troppo caldo, non ho tempo, ho un dolorino a un ginoc- al mondo. «Che sia di campagna, di montagna o di qualsiasi
chio... E se la cosa è piuttosto normale per una semplice uscita altro genere, il sentiero ti dà pace, calma e promette fanta-
di corsa, immaginarsi quante scuse si possono trovare per stiche avventure − dice −. La corsa fuoristrada diventa un
fare anche solo un tentativo col trail running. Ma tu, almeno divertimento incredibile e tu ti senti profondamente vivo».
tu, non arrenderti subito di fronte all’ostacolo. Correndo Ma se neanche Oliviero ti rassicura e non sei ancora sicuro
sempre su fondi artificiali (asfalto delle strade, cemento dei di volerti sporcare di fango, non preoccuparti: qui di seguito
marciapiedi), ti neghi una nuova esperienza. Lo conferma cercheremo di smontare le scuse più comuni con consigli
Oliviero Bosatelli, vincitore dell’edizione 2016 del Tor des utili per i principianti del trail running.

DI SICURO MI FARÒ MALE


Certo le automobili sono un pericolo maggiore rispetto alle radici, ma il trail running
fa paura solo perché non lo si conosce. Ecco 6 modi per provarlo in sicurezza.

PASSI BREVI E VELOCI di non correre tenendo i piedi radenti e non in chilometri. Se in strada corri
Con una cadenza rapida dei passi al terreno come si farebbe su strada, 8 chilometri in 45 minuti, quando vai
(potrebbero essere una novantina ma un po’ più sollevati, così da evitare per sentieri non correre più di 45 minuti
al minuto) avrai gli appoggi sotto più agevolmente i piccoli ostacoli in cui e scegli un percorso di andata e ritorno,
il tuo centro di gravità e quindi sarai potresti inciampare. così ti garantirai di rispettare la durata
più stabile. Ricky De Gaetano, trailer dell’uscita.
di buon livello e special contributor I CHILOMETRI DELLA
di Runner’s World per la disciplina del STRADA NON SONO NON CORRERE
trail, ribadisce un concetto già espresso QUELLI DEI SENTIERI FINO ALLO STREMO
su queste pagine ma sempre di buon Sul sentiero il terreno è instabile. Se non si rispetta la regola del tempo
senso, e cioè che «nei sentieri vanno Morbido o magari roccioso o costellato e si continua inché ce la si fa, è più
evitate falcate troppo lunghe, perché di radici o pietre: ben diverso, dunque, probabile cadere o prendersi una storta
rendono più problematico il controllo dall’asfalto liscio. Per questo le prime a una caviglia (è dimostrato che nello sci
e l’equilibrio». Bisogna inoltre aver cura uscite vanno calcolate in tempo (minuti) gli infortuni aumentano a ine giornata).

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 39


&RQODVWDQFKH]]DLQIDWWLLULLjHVVL QUANDO (NON SE) CADI, PDVHVàLQFRQWUDQRDQLPDOLDGXOWL
VLDSSDQQDQRHJDPEHHSLHGLQRQ NON PRENDERTELA FRPHFHUYLVWDPEHFFKLRFLQJKLDOL
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A CAMMINARE FKHQRQVLVWLDSHUVEDWWHUHLOYROWR IUHQDODWXDFXULRVLW¢PDQWLHQLODFDOPD
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MI PERDERÒ DI SICURO
È certamente più facile perdersi tra i sentieri
che in strada, ma si possono prendere
molte precauzioni per tornare al punto
di partenza nei tempi giusti

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40 RUNNER’S WORLD *8,'$75$,/


I SENTIERI SONO TROPPO TECNICI
Molti sentieri sono ben più pianeggianti e percorribili di quanto si creda e alcune abilità
ti aiutano a correre più sicuro. Quando ti abitui a terreni più impegnativi, entri in una dimensione
della corsa davvero divertente». Prova con questi consigli a restare in piedi il più possibile.

IN SALITA
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CON ROCCE E RADICI
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*8,'$75$,/ RUNNER’S WORLD 41


IL MIO PROGRAMMA D’ALLENAMENTO NE RISENTIRÀ
Al contrario, mixando gli allenamenti per il trail con quelli classici per la strada,
magari in preparazione di una gara, diventerai più forte e più solido.
Oltre ad annoiarti di meno...

Continua ad allenarti sulla supericie inevitabilmente costretto a muoverti e proprio stato meditativo perché ti
scelta per la gara (strada, pista spesso anche lateralmente, il che fa tiene concentrato sul presente, non su
eccetera), ma vedrai che passare lavorare muscoli che quando sei su pensieri relativi al lavoro o a impegni
ogni tanto al trail ti risulterà utile strada sono assolutamente “dormienti”». vari. Se, dunque, hai un programma
sia per il corpo che per la mente. Anche la tua mente avrà beneici dal rigoroso in vista di una gara, comincia
Correre su un terreno più soice è trail running. Devi stare attento quasi a a prendere conidenza col trail running
come far fare una vacanza ogni passo, atteggiamento che evoca con un’uscita facile sullo sterrato dopo
alle articolazioni. «La strada non una situazione di diicoltà, ma che, un allenamento impegnativo.
perdona - sottolinea De Gaetano -. volendo, può farti entrare in un vero Vedrai che avrai un ottimo feedback.
Alla ine della giornata può essere
un’ottima cosa correre più a lungo
e in maniera meno traumatica
sul terreno soice di un sentiero
Un
sterrato».
cappellino
Peraltro la supericie meno stabile o degli occhiali
contribuisce a impegnare di più la proteggono gli
salire
muscolatura e a raforzare alcuni Se devi che oltre occhi dai rami che
comparti generalmente più è be ne ti potresti non
molto, rte por
deboli. «Tendini e legamenti di e ma n iche co ro. In vedere.
all ge
bino leg
piedi e articolazioni diventano un giub na il tempo
mon ta g
più stabili, perché non impegni ente
velocem
un solo livello di movimento cambia in estate.
- aggiunge il prof. Fulvio anche
Massini, coordinatore tecnico di
Runner’s World -. Sui sentieri sei

È buona a
re un
c a be ’acqua
os
c c ia d
borra orsa.
ora di c nta
NON HO Pantaloncini per o gn i
ldo aum e
Se fa ca ose.
L’ATTREZZATURA con una o due la d
tasche sono comodi
GIUSTA per portare degli
Vediamo un po’: hai le scarpe? integratori e/o
il cellulare.
E un paio di pantaloncini?
Bene, non ti serve molto altro,
anche se esistono decine di
alzini
prodotti che permettono una Evita i c glio che
ini. e
M
corsa trail di sicuro più fantasm coprano le
le ca e er non far
lz
,p
comoda e piacevole caviglie ssolini nelle
re s a
entra .
scarpe

Se esci al
di
Per le tue prime uscite trail non
tram on to ricordati
ti serve molto più di quanto utilizzi rtar e co n te un
po
in gel,
per correre su strada: vestiti integratore
traspiranti e scarpe da corsa. llulare ca ric o, la carta
il ce antina e
à, un a pi
Per provare il trail running d’identit frontale
dina
vanno bene le calzature che usi una lampa con le
(o vvia m en te
normalmente. Se invece la nuova e da
batterie caric
he). Le scarp g
in
disciplina ti appassiona, varrà trail runn
certamente la pena di comprarne u n a s u ola più
hanno b usta,
e ro
quanto prima un paio di più adatte. scolpita
i g ntire
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in grado d presa
iglio re
una m o.
42 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL sul terren
*

CAMBIA CIÒ CHE indossi


QUANDO È CALDO.
I tessuti a contatto con la pelle gestiscono l’umidità ed asciugano velocemente, senza però offrire
un effetto cooling durante l’attività. Polartec® Delta™, nuovo tessuto dal cooling effect, è progettato
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Runner’s World Italia

runnersworldita

Social
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runnersworldITA

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HUMAN TRAIL
I PERSONAGGI CHE HANNO LASCIATO UN’IMPRONTA INDELEBILE

La Figini
in un suggestivo
passaggio
della 100 km
del Caribe,
trail a tappe a
Santo Domingo.

SUL SENTIERO
CON KATIA
La Figini a 360 gradi: dal tapis roulant
al trail running, alle ultra su strada.
Poi il ritorno alla passione per
gli sterrati, possibilmente nei grandi
(anzi grandissimi) spazi.
DI MARCO TAROZZI

Non è stato il primo amore, il trail, per


Katia Figini. Da ragazza aveva preso una
strada diversa, quella del karate, dove è
arrivata fino alla cintura nera secondo dan
prima di considerare chiuso quel percorso.
La corsa l’ha scoperta più tardi, i deserti
appena dopo: la prima volta è stata in
Oman, nel 2008. Sono passati quasi dieci
anni, nessuno pensa che sia tempo di
bilanci ma se c’è qualcuno che può davvero
raccontarla, l’esplosione del fenomeno trail
in Italia, quella è senz’altro lei. «Ricordo
– dice – che arrivavo dal tapis roulant:
abitando a Milano mi pareva la soluzione
migliore. Mi allenavo con l’idea di fare
una maratona, prima o poi. Ma un giorno
mi saltò all’occhio un articolo, proprio su
Runner’s World, che parlava delle corse

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 45


nei grandi spazi. Pensai quattordici anni, quando
subito che fosse qualcosa scrissi su un tema questa
di fantastico, mi dissi che frase: “Mi piacerebbe sentire
avrei dovuto provarci. L’idea il rumore del silenzio nel
del viaggio mi ha sempre deserto”. Diciamo che ho
ispirata. In questo caso seguito quell’istinto, anche
si trattava di legarlo alla se dopo qualche tempo.
corsa, che ormai mi aveva In certi luoghi l’uomo
coinvolta. È così che mi sono torna ad essere piccolo,
trovata ad allenarmi, con un impara a sentirsi parte
gruppo di amici, sulle colline di questo mondo senza
tortonesi, e di lì a poco con cercare di prevaricarlo.
un numero sul petto. Sono Lì sei davvero tu, con te
passata direttamente dal stesso e le tue forze. Per
tapis roulant al trail. Prima almeno una settimana non
sui sentieri del Piemonte, hai interferenze, non ci
poco più tardi in Oman, che sono mail o sms a distrarti,
è stato il mio primo deserto. se affronti un argomento
Da allora ne ho attraversati con qualcuno vai fino in
parecchi: sono stata in fondo. Tutto quello che hai
Namibia, Sahara, Atacama, sulle spalle ti basta ed è un
nelle Blue Mountains e grande insegnamento anche
nelle Rocky Mountains. per dopo: quando rientri alla
Ne ho ancora qualcuno in vita normale rivaluti cose che
sospeso: mi piacerebbe per avevi dimenticato, gioisci
esempio correre in Iran, finalmente di ciò che hai».
ma bisogna tener conto Guardare l’immensità del
della situazione laggiù e deserto per imparare a
sinceramente rischiare la vita guardare dentro se stessi.
per una corsa non ha senso. Alla fine, la lezione più
Ma mi ritengo fortunata: grande è questa. «La
ho corso per esempio in comunicazione con te stesso
Mali e in Giordania, luoghi raggiunge livelli incredibili.
oggi più complicati da Affini una sorta di “sesto
raggiungere. Sono state senso”, dentro di te c’è una
grandi esperienze». voce che ti consiglia sempre
su cosa fare, e quasi sempre
ISTINTO E PASSIONE è un aspetto di te che non
S’intuisce dalle parole, conoscevi, o avevi rimosso».
quanto il fascino del
deserto abbia fatto presa PIACERE PURO
nell’anima di Katia. E forse le Non vive lontano dal
parole non sono nemmeno mondo, Katia Figini. Non
sufficienti. «Avevo appena ha rinunciato, per esempio,

46 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


alla corsa su strada. Alla stanno cambiando, mi sto preparazione avrà punti
maratona è arrivata dopo il preparando a una nuova in comune, ma quel 20
trail, ma l’ha praticata con realtà in cui imparerò a per cento che resta è
convinzione. Due anni fa correre con felicità, importante. Bisogna
si è laureata campionessa per il puro piacere di farlo. tener conto che i sentieri
italiana di Ultramaratona, Ecco, un giorno farò proprio non sono l’asfalto e se
nel 2016 è stata la regina questo: allenerò chi si fida uno li affronta senza aver
della Wings for Life World di me e correrò per il gusto preparato il piede alle
Run, prima donna in Italia di farlo». irregolarità del terreno,
e undicesima assoluta rischia infortuni. L’approccio
al traguardo. «La corsa L’APPROCCIO GIUSTO dev’essere umile e graduale.
su asfalto, che pratico, è Intanto, qualche consiglio So bene che stare in mezzo
bella e ha un suo fascino, a chi decide di affrontare alla natura è fantastico,
però ti fa rinunciare ad il magico mondo del trail ma ci vuole misura. Spesso
altre emozioni. Ma io resto possiamo iniziare a darlo. ci si ispira ad atleti che
KATIA FIGINI
un’atleta “ibrida”, vado a Pochi possono davvero fanno imprese pazzesche
periodi. Quando iniziai permetterselo, e Katia Figini senza tener conto del loro Classe 1976, è una
a praticare il trail mi resi è tra questi. «Prima di tutto passato, senza capire che specialista delle gare
conto che buona parte degli occorre un’attenta analisi non vanno emulati. Ho trail nel deserto, che
allenamenti è simile a quelli del passato sportivo del notato che alcune persone affronta ormai da nove
necessari per preparare praticante, anche in funzione affrontano la corsa con anni. Ha iniziato con
la maratona. Soprattutto dell’età. È molto importante rabbia, considerandola la Desert Oman Raid,
se li affronti per ottenere sapere se ha praticato sport la soluzione ad aspetti vinta nel 2008
risultati. Facendo confronti, in precedenza, se lo ha psicologici personali, e (e successivamente
una maratona è anche più fatto nel periodo giovanile dunque la prendono di petto nel 2010), e da allora
impegnativa, per certi versi, e a che livello. Se questa con un po’ di esaltazione. ha inanellato successi
perché non ti permette persona arriva dalla corsa, In gara mi è capitato di al Trail dei Balcani,
errori. Esempio: ti si slaccia ha una base importante. notare rivalità, competizione al Grand Raid Sahara,
una scarpa in un trail, ti fermi Ma il consiglio principale esasperata anche tra atleti nel deserto di Acatama,
e la riallacci. Se succede in è quello di non partire con impegnati per piazzamenti in quello della Giordania,
una 42 chilometri, vuol dire troppa esaltazione. Vedo di media o bassa classifica. nel Grand Canyon,
che hai sbagliato qualcosa gente che passa da corsette Viviamo in una giungla in Bolivia e Vietnam
e c’è un prezzo più alto di 15 chilometri a prove di anche nella vita quotidiana, (nel 2016 prima in una
da pagare. Sono tecniche 80. Io dico sempre che tutto perché trasferire certi prova di 160 km. in
diverse, nell’approccio e è possibile, ma alle cose comportamenti anche in autosufficienza) e nella
nell’aspetto anche mentale, bisogna arrivare per gradi quello che dovrebbe essere NoStop del Sahara
ma io ho imparato ad amarle e con la testa. Calcolare uno svago? Quando vedo tunisino. Non disdegna le
entrambe. Adesso mi capita le gare e le distanze che accanimento, mi sembra gare su strada: nel 2015
di preparare una maratona si vogliono affrontare, un correre malato: la corsa, ha vinto il tricolore sulla
per cinque o sei mesi, e gestire bene anche i tempi invece, deve rimanere 50 km a Salsomaggiore e
poi dedicarmi al trail per il di recupero. È vero che se qualcosa di pulito che ha si è classificata seconda
resto dell’anno. Ma sento uno passa dal podismo al a che fare con il nostro alla Maratona d’Italia a
che a quarantun anni le cose trail l’80 per cento della equilibrio interiore». Carpi, nel 2016 ha vinto
la classifica femminile
della Wings for Life
World Run italiana.
Coach sportivo, personal
trainer ISSA, istruttrice
di Pilates, ha fondato
Nella pagina
accanto, l’associazione sportiva
dall’alto a Azalai che fa capo alla
sinistra: Katia struttura PerCorsi, dove
Figini su una
duna della
è referente italiana di
Namibia; mentre molte gare nei deserti.
attraversa il Col progetto Run for
Salar de Uyuni, Women, tra 2010 e 2011
il deserto di sale
a 3600 metri di ha percorso cinque
quota in Bolivia; deserti in cinque
in un ultratrail continenti in undici mesi,
australiano di
stabilendo un primato
100 chilometri
A destra è sulle assoluto, per accendere
montagne i riflettori sulla situazione
dell’Oman. delle donne in difficoltà.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 47


Campioni si nasce. E per qualcuno è davvero stato così,

I CAMPIONI avvantaggiato dalla fortuna di crescere in un ambiente


estremo che ti costringere a entrare in sintonia con la

DEL TRAIL
Gli atleti che hanno lasciato
natura e a saperla cavalcare. Ma campioni si diventa,
anche. E sono tanti gli esempi di trailer che hanno scoperto
di essere campioni solo “da grandi”. In comune hanno
tutti la voglia di rimettersi sempre in gioco, di provare
un’impronta indelebile
a superare i propri limiti oltrepassando ogni volta nuovi
lungo i sentieri del mondo
ostacoli lungo il sentiero. Potevamo sceglierne tantissimi.
DI RICCARDO DE GAETANO
Qui vi facciamo conoscere i più rappresentativi.

Kilian

conosciuti. Cresciuto in record di percorrenza fra anni. Dal 2012 ha avviato


Kilian Jornet un rifugio a 2000 metri di i più suggestivi itinerari un personale progetto
Kilian Jornet Burgada, quota, sui Pireni Catalani, escursionistici del pianeta. denominato Summits of my
questo il suo nome l’ultratrailer spagnolo ha Il GR20 in Corsica, l’anello Life nel tentativo di stabilire
completo, incarna stabilito fin da bambino del lago Tahoe in California, nuovi record di ascesa e
l’evoluzione della corsa un legame indissolubile il Kilimanjaro, il Monte discesa delle più importanti
in montagna. È la sintesi con la montagna. A meno Olimpo e la traversata dei vette del pianeta fra cui
delle qualità dei più grandi di 25 anni d’età aveva Pirenei sono solo alcuni dei il Monte Bianco, l’Elbrus,
nomi del passato contenuti già vinto tutte le più primati che Kilian Jornet è il Cervino, l’ Aconcagua,
in un corpo capace di prestigiose competizioni riuscito a stabilire, alcuni a il Monte McKinley e
superare i limiti finora mondiali e stabilito svariati conservare, in questi ultimi l’Everest. La sua carriera

48 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL FOTO DI APERTURA DI SCOTT MARKEWITZ


è in continua crescita e la temprato lo spirito e il diversi altri record sulle montagna aiutandolo a
sua popolarità la segue di fisico rendendolo capace, vette più rappresentative tracciare le linee guida
pari passo. nel 1995, di stabilire il del pianeta. Brunod è un dell’attuale trail running.
record di ascesa e discesa uomo semplice, capace
Bruno Brunod dal Cervino in 3 ore e 14 di compiere imprese Gordy Ainsleigh
È nato nel 1962 ad Aosta e minuti. La sua carriera di difficili. La sua sensibilità Quando si presentò alla
fin da piccolo ha trascorso skyrunner è poi decollata verso l›ambiente e le partenza della Western
la sua vita all’aria aperta facendogli vincere il titolo persone che lo popolano, States 100, Gordy Ainsleigh
giocando sui pendii del di campione del mondo la sua condotta di vita poteva forse sperare di
monte Zerbion. La vita nel 1996 e nel 1998 e leale e appassionata ne prevedere come sarebbe
dura di montagna ne ha consentendogli di stabilire hanno fatto un’icona della finita la sua avventura

Bruno Gordy

Fernanda

ma non avrebbe mai che anche un uomo a piedi una nuova competizione atleta e persona impegnata
immaginato che stava per sarebbe stato in grado di esclusivamente per i attivamente nella difesa
dare inizio al movimento correre lungo i sentieri della runners. Il nome della del territorio naturale. Una
che oggi chiamiamo trail California e completare il corsa divenne così Western vera amante dell’outdoor e
running. Era il 1974 e la tracciato entro ventiquattro States Endurance Run e una grande appassionata
sua forsennata idea era ore. Il successo Gordy Ainsleigh entrò di sport. Nata nel 1980 a
quella di partecipare alla dell’impresa fu ripetuto per sempre nella storia di Belo Horizonte, in Brasile,
corsa per cavalli, allora negli anni successivi da questa disciplina. ma residente sui Pirenei, ha
nota come Tevis Cup 100 altri atleti fino a quando viaggiato a lungo per tutto
Miles, senza un cavallo. l’organizzazione della gara Fernanda Maciel il globo e ha collezionato
Ainsleigh voleva dimostrare non decise di dedicare Viaggiatrice, nutrizionista, successi sportivi ovunque si

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 49


sia recata. È la prima donna storico di The North Face. al traguardo dal noto ultramaratone degli Stati
ad aver tentato e ottenuto il In Italia è attesa ogni anno campione. Questa tradizione Uniti, fra cui una serie di 7
record di ascesa e discesa alla Lavaredo Ultra Trail che di Scott ha origine fin dalle consecutive alla Western
dall’Aconcagua in 22 ore e ama infinitamente. sue prime competizioni States, un primo posto alla
52 minuti e ad aver corso gli e perdura fino a oggi. Il Badwater e i successivi
860 chilometri del Camino Scott Jurek 43enne del Minnesota tre primati consecutivi alla
de Santiago, in 10 giorni. Ogni ultra trailer che sarà attende per ore l’arrivo Spartathlon. La figura di
Ha un sorriso che incanta così fortunato da partecipare di tutti i concorrenti per Jurek è da sempre associata
e non esita a sfoggiarlo. a una gara insieme a Scott congratularsi con loro. La alla dieta vegana e alle sue
Solare e positiva in tutte Jurek avrà certamente il sua fama arriva dalle prime pubblicazioni a riguardo.
le circostanze è un volto privilegio di essere atteso vittorie nelle più importanti Nel 2015 ha fissato un nuovo

Scott

Federica Marco

record all’Appalachian Trail, delle sue creste, rincorrendo atletiche. Federica vince ma ai viaggiatori, ai pazzi,
percorrendo i 3.500 km il canto dei flauti di pietra le gare... non solo nella agli artisti. Corro per monti
da nord a sud della costa che suonano nel vento categoria femminile, ma pensando a chi va per mare,
orientale degli Stati Uniti in della montagna». Così si anche a livello assoluto, raccogliendo idee per nuove
46 giorni 8 ore e 7 minuti. definisce Federica Boifava mettendosi alle spalle tutti i favole da raccontare».
e forse non servirebbe altro maschietti. Adora le lunghe
Federica Boifava per descriverne l’attitudine distanze e le discese a rotta Marco Olmo
«Sono una mamma, una poetica che permea ogni suo di collo. Ora sta facendo la È un uomo magro, un
lettrice innamorata, una respiro durante una corsa. mamma a tempo pieno ma in po’ schivo e non più
flautista. Sono una ballerina Fortunatamente per lei molti l’aspettano sui sentieri. giovanissimo. Nel 2006
in scarpe di gomma, che però c’è molto altro da dire «Non m’ispiro ai grandi vince per la prima volta
danza sul filo immaginario riguardo le sue prestazioni nomi dello sport – dice –, l’Ultra Trail du Mont Blanc

50 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


I.P.

PRONTI PER
UNA NUOVA
STAGIONE
DI TRAIL!
PER LA PE2017,
THE NORTH FACE ® PRESENTA
ULTRA SERIES™, LA COLLEZIONE
DI SCARPE PENSATE PER
METTERSI ALLA PROVA
SUI TERRENI PIÙ IMPEGNATIVI.

ULTRA™ VERTICAL | Photo: Greg Mionske

Primavera, tempo di trail running! Gli appassionati di corsa in


montagna sono pronti a mettersi alla prova su percorsi immersi in
scenari mozzafiato, rincorrendo traguardi sempre più ambiziosi.
THE NORTH FACE®, marchio leader nel mercato outdoor, dedica
agli appassionati di trail ULTRA SERIES™, la sua nuova, rivoluzionaria
Collezione di scarpe sviluppate con caratteristiche tecniche in
grado di rispondere alle esigenze specifiche dei percorsi più estremi.

Il modello Ultra Vertical sarà il compagno ideale nelle salite e discese più ripide. Ideali per i corridori che desiderano praticare
running su percorsi molto tecnici, queste scarpe sono dotate di una nuova costruzione con gabbia geo che assicura una calzata perfetta e
favorisce la stabilità del piede. La suola Vibram® Megagrip, anatomicamente posizionata, garantisce massima aderenza in qualunque tipo
di ambiente. Leggere e con componenti traspiranti dotati di tecnologia FlashDry™, queste scarpe sono il connubio perfetto tra leggerezza,
protezione e dinamicità.
A chi è in cerca di un’aderenza ottimale e di un morbido supporto, THE NORTH FACE® dedica il modello Ultra MT, perfetto per i percorsi
più impegnativi. La fodera FlashDry™ alla caviglia mantiene i piedi asciutti e previene la formazione di vesciche, mentre il resistente tessuto
a rete sull’avampiede assicura una protezione ottimale quando si aumenta il ritmo e si rischia di calpestare detriti. Anche questo modello
è caratterizzato dall’imbattibile aderenza della suola Vibram® Megagrip mentre l’intersuola in due parti e la placcatura ESS aiutano ad attenuare
gli urti e prevenire la formazione di lividi, per un comfort assoluto. Completano la Collezione i modelli, ULTRA MT GTX e ULTRA ENDURANCE.
La Collezione ULTRA SERIES™ è un’ulteriore conferma dell’impegnoche il brand dedicata al mondo trail. Un legame consolidato, come dimostra
anche la sua partecipazione in qualità di Main Sponsor all’imperdibile appuntamento della “The North Face® Lavaredo Ultra Trail”, giunta
all’undicesima edizione, che si correrà a Cortina il prossimo 23 giugno.
120 chilometri ed un dislivello positivo di 5800 metri che metteranno a dura prova i 1500 partecipanti che si sfideranno nello splendido scenario
delle Dolomiti. Il connubio tra il marchio e questa prestigiosa competizione si fonda sulla condivisione di valori alla base della filosofia di
THE NORTH FACE®: l’amore per la natura, il desiderio di esplorazione, la volontà di mettersi alla prova superando i propri limiti e il raggiungimento
di nuovi, entusiasmanti traguardi!
all’età di 58 anni e ripete la sua costanza nella corsa di Robilante e di tanto in ultrarunners. All’età di
l’impresa anche l’anno come nella vita e la sua tanto aggiunge qualche 12 anni ha corso la sua
successivo. Prima di questi figura esile ma vittoriosa medaglia alla sua già infinita prima maratona e da quel
risultati stratosferici si era ne fanno un emblema che collezione. momento non ha potuto
già fatto notare per le sue ispira trasversalmente più far altro che allungare
molteplici partecipazioni generazioni di corridori. Anton Krupicka incessantemente la distanza.
alla Marathon des Sables, Un esempio per i giovani Krupicka è un cognome di A poco più di vent’anni ha
concluse spesso sul e un mito per i più anziani, origine ceca ma Anton è cominciato a vincere alcune
podio e per i successi il fascino di Marco Olmo nato e cresciuto a Missoula, delle competizioni di 100
in competizioni sulle è intramontabile come la nel Nebraska. È l’emblema e 50 miglia più importanti
montagne italiane e sua carriera sportiva. A 68 del minimalismo e per anni degli USA spingendo la sua
francesi. Il suo spirito anni il cuneese continua è stato imitato e idolatrato fama anche oltre oceano.
semplice ma determinato, a correre per i sentieri da tutta la comunità di Il suo aspetto esteriore

Anton Oliviero

riflette il suo modo di vivere delle sue scarpe per ridurne della Grande Corsa Bianca. il sorriso sulle labbra e una
e di pensare: selvaggio e il drop e favorire uno stile di Negli ultimi due anni ha sorprendente genuinità.
libero, in pieno contatto con corsa più naturale e meno fatto conoscere il suo nome Vive a Gandino, in provincia
la natura. Anton Krupicka “corrotto” da strumenti a tutto il panorama trail di Bergamo, ed è difficile
corre senza maglietta, con artificiali. Un moderno tarzan internazionale. Classe 1969, immaginarlo in altri luoghi
i lunghi capelli sciolti e la dalle gambe instancabili. Bosatelli è un vigile del se non sui sentieri delle “sue”
barba folta che gli incornicia fuoco, un marito attento Orobie a consumare scarpe
il viso. La pelle sempre Oliviero Bosatelli e un padre premuroso. e ossigeno. Il suo futuro
abbronzata e qualche livido Oliviero è l’uomo del Riesce a conciliare la sua è oggettivamente ancora
sparso fra gambe e braccia. momento, fresco vincitore attività professionale con tutto da esplorare e Oliviero
Fino a qualche anno fa del Tor des Géants, quella familiare e quella gli sta correndo incontro
intagliava di persona le suole dell’Orobie Ultra Trail e atletica mantenendo sempre a tutta velocità.

52 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


ROCK’N’RUN
Progettate, create e testate da appassionati per
l’outdoor e la corsa in montagna. Dove l’asfalto
si fa roccia e la strada diventa sentiero, la corsa
si trasforma in Alpine Running by SCARPA®.

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WWW.SCARPA.NET

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La scarpa
che fa per te
Nella scelta di un modello da trail running
bisogna riuscire ad abbinare le diverse
caratteristiche tecniche, con particolare
attenzione per le suole, in modo da trovare
la soluzione migliore per correre sulle
distanze e i terreni scelti.
di Rosario Palazzolo

POSSENTI E GRAFFIANTI, OPPURE LEGGERE E SCATTANTI. Negli ultimi anni il


panorama delle scarpe da trail si è fatto via via più complesso e
articolato per rispondere a un pubblico sempre più numeroso ed
esigente. Tradizionalmente aggrappato a regole e principi auto-
nomi rispetto al mondo del running su strada, recentemente il
trail ha dovuto invece confrontarsi direttamente con le principali
innovazioni tecnologiche provenienti dal grande mercato delle
scarpe “road” al quale la ricerca propone materiali sempre più
prestanti e competitivi.
Se fino a qualche anno fa, per esempio, l’ammortizzazione di una
calzatura da trail era in secondo piano rispetto a quella di tenuta
della suola e di stabilità del passo, oggi le cosiddette “minimaliste
of road” quasi non esistono più. I più attenti ricorderanno che al-
cuni brand si erano imposti sul mercato trail con scarpe “sottiletta”
che tradivano completamente il concetto di ammortizzazione,
puntando sul fatto che i trail runners “originali” avevano tutti
gambe molto forti, in grado di lavorare su ogni sentiero con la
sola tenuta di tendini e muscoli.
Oggi che il mercato ha una schiera di runners più ampia a di-
versificata, gli stessi problemi di ammortizzazione, morbidezza
e comfort che troviamo nelle scarpe da strada si ripropongono
anche nel trail, con l’aggiunta di solidità, robustezza e capacità
di trattenere all’esterno detriti e, in alcuni casi, anche l’acqua.

L’importanza devono essere perfette,


della suola resistenti ai chilometri e
Un’impresa titanica, agli sfregamenti, capaci
insomma, quella di studiare di lavorare su ogni tipo di
scarpe che abbiano lo stesso terreno e di tenere anche
dinamismo dei modelli da su neve e ghiaccio. Non è
strada e al tempo stesso la un caso che nel trail, più che
solidità delle “pedule” da su strada, esistono aziende
montagna, con l’aggiunta di che producono solamente
alcuni particolari: le suole suole. Dunque specializzate

54 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


nello studiare ed elaborare
mescole di gomme speciali
anche grazie a tomaie più
robuste e avvolgenti a
Easy Trail
e a disegnare tassellature sostegno dell’arco plantare. Si può affrontare un trail, almeno all’inizio, con
straordinarie che ofrono delle scarpe da strada? Il quesito è frequente
e la risposta è affermativa. Con delle riserve,
maggiori garanzie di qualità. …e molta ovviamente. Se per trail s’intende il semplice
La prima in assoluto è ammortizzazione sterrato, non è necessario fornirsi di una
Vibram, che dopo aver La suola è tanta parte di scarpa dalle caratteristiche adatte a fondi più
messo a punto la Megagrip, una scarpa trail, ma non impegnativi, seppur non estremi, come le due
oggi adottata dai modelli è tutto. Sebbene ino a che seguono, decisamente protettive in condizioni
Premium di molti brand, pochi anni fa si dicesse di media difficoltà ma “sprecate” per il brecciolino
del parco o un agevole sentiero di campagna.
pochi mesi fa ha presentato che l’ammortizzazione non
Per quelle uscite vanno indubbiamente bene
la ArticGrip, è così importante quando le normali scarpe da strada, che comunque
una suola speciale che si è lontani dall’asfalto, rischieranno di durare meno del solito viste le
si “aggrappa” anche al oggi la tendenza è quella inusuali sollecitazioni a cui vengono sottoposte
ghiaccio e che nella prima di proporre scarpe molto su un terreno inevitabilmente più instabile.
stagione abbiamo trovato ammortizzate. Sarà che I modelli road possono assolvere bene alla loro
funzione anche per i primissimi approcci agonistici
solamente sui modelli sono cambiati runners, sarà
su percorsi, però, non particolarmente tecnici o
Saucony e Merrell. che lo stesso trail è evoluto lunghi: appena il trail “ti entra dentro” e decidi di
Ora, in questo mercato verso una dimensione continuare l’avventura fuoristrada, l’acquisto di un
tecnico ma altamente sempre più “ultra”, nella modello specifico diventa indispensabile.
esaltante, si stanno quale le gare tendono
afacciando i maghi del quasi sempre a eguagliare ASICS
pneumatico. Marchi come o superare la distanza GEL-Sonoma 3 - € 95
Michelin o Continental, della maratona, il comfort Realizzata per bassi e medi chilometraggi, è
hanno messo a punto team e l’ammortizzazione sono una scarpa resistente con una tomaia solida.
di lavoro appositi per lo focus primari di quasi tutti i Intersuola in Eva con inserto Gel nel posteriore.
La suola, specifica per sentieri, offre aderenza
studio di suole da running. marchi. Non è un caso che
e stabilità anche sui terreni più irregolari e in
La tecnica è così evoluta il “movimento” massimalista, condizioni di bagnato.
in questo settore, che oggi che predilige scarpe molto Peso: M 325 g, W 255 g
esistono suole speciiche ammortizzate, sia nato
per la corsa su terreni duri e proprio nel trail con i primi
rocce, o altre più adatte al modelli di Hoka One One.
fango, dove i tasselli di forme
geometriche sono molto Occhio alla scelta
separati tra loro per favorire Se nel running su strada c’è
il distacco del fango. la tendenza a considerare
le scarpe da gara più “belle”
Poca correzione… rispetto a quelle più pesanti
Esistono poi suole più adatte e strutturate, correndo il
alla salita e altre che si rischio di lasciarsi attrarre
comportano bene in discesa. da un modello inadatto SALOMON
Una buona scarpa da ai più, questo aspetto è Sense Pro Max - € 150
Pensata per il light trail. Intersuola dotata della
trail deve “tenere” in ogni meno sensibile nel trail,
tecnologia Vibe che offre più ammortizzazione
condizione di terreno dove la scarpa tecnica si e riduce la vibrazione dei materiali per
e garantire l’appoggio distingue spesso per la migliorare il confort della corsa. Tomaia in
migliore anche tra i sassi sua struttura. Tuttavia è rete 3D Stretch, per avvolgere il piede in modo
o sulle radici bagnati in bene saper distinguere le morbido. Allacciatura rapida Quicklace con
single track. Non a caso la scarpe per l’easy trail (vedi taschino. Suola con brevetto Salomon Wet
Traction Contagrip.
tendenza degli ultimi anni a destra) da quelle per i
Peso: M 290 g, W 250g
è quella di ridurre qualsiasi terreni più tecnici. Anche
dispositivo di correzione fuoristrada le scarpe da
delle intersuole. I concetti gara vanno usate solo da
di pronazione o supinazione atleti performanti e leggeri.
sono completamente Per gli altri, il panorama di
passati in secondo piano, proposte è davvero ampio
perché considerati inutili e, come si può vedere dai
in condizioni di appoggio modelli che presentiamo
sempre così diferenti in queste pagine, consente
l’una dall’altra, quando non di fare la migliore scelta
addirittura dannosi su terreni tra ammortizzazione, grip Legenda
particolarmente tecnici. e capacità della suola di Drop: è il dislivello postero-anteriore,
Nonostante ciò, alcuni proteggere dagli impatti il diferenziale, in millimetri, tra l’area
modelli riescono a essere e dalle insidie del terreno del tallone e quella dell’avampiede.
suicientemente protettivi, (sassi, buche, legni). M: man, uomo. W: woman, donna.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 55


Endurance e hard trail
Hai fatto il primo rodaggio o punti già da subito a una scarpa da trail
Legenda
Drop: dislivello postero-anteriore,
il diferenziale, in millimetri,
che ti consenta di trovarti a tuo agio su qualunque terreno? tra l’area del tallone e quella
dell’avampiede.
Qui trovi i modelli migliori per ogni tua esigenza. M: man, uomo. W: woman, donna.

ASICS
GEL-Fuji Trabuco 5 - € 135
È la regina delle scarpe da trail di Asics, un
vero jolly, adatto per ogni condizione. La nuova
intersuola in Speva ha una densità più elevata nelle
aree esterne per una maggiore stabilità. Il drop è
stato ribassato a 8mm. Da quest’anno è presentata
solo nella versione neutra, priva di supporto
antipronazione. Piastra antiroccia spessa 1,5 mm.
Peso: M 326 g, W 290 g

BROOKS
Caldera - € 140
Per gli ultrarunners e per chi corre molti chilometri
BROOKS off road ogni settimana rappresenta una morbida
Cascadia 12 - € 140 opzione. La scarpa ha una base larga che la rende
Uno dei più celebri modelli stabile e una suola con tassellatura multidirezionale per
da trail si rinnova. Brooks ha i terreni difficili. La tomaia è in doppia maglia traforata.
aggiornato la Cascadia 12 Dotata di predisposizione per le ghette.
con l’obiettivo di renderla più Peso: M 283 g, W 235 g
flessibile e versatile. Nella
suola sono presenti 5 Pivot
(pistoni) con il compito di
ammortizzare e stabilizzare DYNAFIT
l’appoggio. La suola è una Alpine Pro - € 155
combinazione di alette poste Per le distanze medio-lunghe.
con angolazioni diverse per La costruzione Alpine Rolling
agire in modo multidirezionale vede un’intersuola in Eva
HOKA ONE ONE
su tutti i terreni. compressa a doppia densità.
Challenger Atr 3 - € 140
Peso: M 343 g, W 298 g La scarpa è dotata di un
È un’ottima
interpretazione trail plate antiroccia. Per renderla
della Clifton, scarpa da performante, ispirandosi alle
strada tra le più celebri scarpe da arrampicata,
di Hoka One One. In i designer hanno realizzato
questo modello è stata il rubber tension, un tirante in
migliorata con una gomma diagonale sul tallone.
tomaia più traspirante La suola è Vibram Megagrip.
e ampia nell’anteriore. Peso: M 300 g, W 260 g
La suola è stata
ridisegnata con alette
antifango nella zona
centrale.
Peso: M 269 g, W 226 g

56 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


KALENJI
Kiprun Trail XT6 - € 69,99
La sua prima qualità è l’aderenza, anche sui terreni fangosi.
Questo modello è stato pensato da Kalenji per i runners che
cercano ammortizzazione in una scarpa robusta e strutturata.
Talloniera ammortizzata con il sistema K-Ring. Un vero
campione in fatto di rapporto qualità-prezzo.
Peso: M 350 g, W 310 g

LA SPORTIVA
Akasha - € 149
Look molto aggressivo per un modello pensato
per ogni distanza grazie a un’intersuola dotata di
una capacità ammortizzante nei punti di maggior
pressione. La scarpa è molto fasciante sulle fiancate
grazie allo Stability Control che sorregge l’arco
plantare. La suola presenta tasselli alti e stretti.
Peso: M 330 g, W 280 g

LA SPORTIVA
Akyra - € 155
Strutturata e protettiva, questa scarpa è pensata per gli
utilizzi Endurance e le distanze Ultra. Tomaia avvolgente
e flessibile con applicazioni protettive Flex-Guard, suola
con esclusivo sistema Trail Rocker con una tassellatura che
favorisce l’appoggio su tacco esterno e piede interno.
Peso: M 335 g, W 300 g

MERREL
Agility Peak Flex -€ 147
Come dice il nome,
Merrel ha puntato tutto
sulla flessibilità di questo
modello. Per questo
sono state praticate delle
HOKA ONE ONE
profonde scanalature
Speedgoat - € 150
di flessione sulla parte
Il suo nome ricorda la più
anteriore della scarpa.
dura 50 km negli USA.
Dotata di protezione
È disegnata per i trail più
Rock Plate per le rocce,
tecnici e lunghi. È dotata
entusiasma per la sua
di una speciale intersuola
ammortizzazione.
dal profilo alto e un drop
Peso: M 309 g, W 249
di soli 5 mm. La suola ha
una tassellatura a forma
di aquila, profonda e ben
distanziata, per “agire”
bene anche sul morbido.
Peso: M 274 g, W 244 g

Vibram Megagrip Superstar


Dici suola e già parli di Vibram. Il suo celebre “carrarmato” dagli anni Cinquanta
ha conquistato il mondo cambiando il modo di costruire le suole. Nell’ambito
dello sport, in particolare, il brand ha compiuto passi da gigante, mettendo a
punto mescole di gomme innovative, e in qualche caso rivoluzionarie (come il
nuovissimo Articgrip, nato per le progressioni invernali sul ghiaccio). La suola
più celebre e diffusa in ambito trail running si chiama Megagrip, che in realtà
è un’intera collezione di suole realizzate con una particolare mescola messa a
punto nel centro ricerche Vibram di Albizzate (VA). È un compound studiato
per essere il miglior compromesso tra l’esigenza di aderenza su tutti i terreni
e la necessità di non ricorrere a gomme troppo morbide, che avrebbero vita
breve. Una mescola adattata di volta in volta alle esigenze dei diversi brand
del running e dei singoli modelli. Le suole vengono disegnate con diverse
tassellature e intagli, a seconda che debbano affrontare il fango o i terreni duri.

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 57


MIZUNO
Wave Daichi 2 - € 130
MIZUNO Questo modello, alla sua seconda edizione, è un
Wave Mujin 3 - € 145 tutt’uno con la suola Michelin che ne esprime
Pensata per le lunghe distanze e per i trail runners che appieno le caratteristiche di scarpa adatta a tutti
prediligono il comfort, è dotata di suola Michelin. Nella parte i terreni e alle lunghe distanze. Intersuola dal
posteriore dell’intersuola è presente una piastra Fanshaped profilo elevato, suola con geometrie Road.
Wave che migliora la stabilità e l’ammortizzazione posteriore. Peso: M 323 g, W 255 g
La tomaia è ben strutturata, con rinforzi esterni cuciti e sistema
DynamotionFit integrato che rende più salda la calzata.
Peso: M 355 g, W 310 g

NEW BALANCE
Hierro V2 - € 140
Modello dedicato a chi corre molti chilometri e
cerca morbidezza e flessibilità, si muove bene
REEBOK pure sui terreni più duri grazie anche a un puntale
All Terrain Freedom - € 99,95 rinforzato. La suola, Vibram Megagrip, propone
Scarpa realizzata con una costruzione Bootie a stivale per alette che sull’anteriore forniscono più grip in
prevenire l’entrata di acqua e per un maggior supporto del spinta e sul posteriore offrono tenuta in discesa.
piede. Intersuola in Eva, ben ammortizzata sul posteriore; Peso: M 297 g, W 243 g
suola realizzata con una tassellatura molto profonda che la
rende adatta a tutti i terreni.
Peso: M 305 g, W 210 g

SALOMON
Xa Enduro - € 165
Pensata per l’off road tecnico,
avvolge il piede stabilmente
grazie a una costruzione bootie
con ghetta alta che impedisce
l’ingresso di detriti. L’allacciatura
è Quicklace, l’intersuola è in
Eva a doppia densità con suola
Premium Wet Traction Contagrip.
Peso: M 310 g, W 270 g

TECNICA
Supreme Max 3.0 - € 147
Novità per gli ultrarunners e per chi cerca grande
ammortizzazione. Questo modello si caratterizza per
un grande controllo grazie a una tomaia ricoperta in
poliuretano senza cuciture. L’intersuola (drop 8 mm)
prosegue la tradizione del Tecnica Rolling System,
composto di 3 aree con differenti funzionalità ispirate
dalle diverse zone di movimento del piede. La suola è
Vibram Megagrip.
Peso: M 335 g, W 280 g

58 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


SAUCONY
Xodus Iso - 169 €
Modello celebre per il suo grip dovuto
a un’inedita suola creata dal brand
statunitense, questo modello, più
ammortizzato rispetto alla Peregrine, è
pensato per la corsa su tutte le distanze.
L’intersuola, con drop di 4 mm, è
realizzata con inserto in Everun.
Peso: M 292 g, W 261 g

SALOMON
S/Lab Sense Ultra - € 185
La linea Sense è nata per quei trail runners che,
alla Kilian Jornet, si muovono veloci e leggeri
sui sentieri. Questo modello è pensato anche per
i runners “più normali”. Le caratteristiche sono
quelle della S/Lab Sense 5 Ultra, alla quale sono
state aggiunte ammortizzazione e protezione.
Peso: M 274 g, W 238 g

THE NORTH FACE


Ultra MT - € 130
Pensata per offrire un
morbido supporto sui percorsi
di trail running più impegnativi,
questa scarpa è ideale per le
lunghe distanze. La tomaia è
traspirante sull’anteriore, molto
avvolgente sulle fiancate.
La suola è Vibram Megagrip.
Peso: M 294 g, W 264 g

THE NORTH FACE


Ultra Vertical - € 140
Come dice il nome, è pensata per salite e discese
mozzafiato grazie a un drop ridotto, di soli 6 mm.
La tomaia ha una nuova costruzione con gabbia
geo che assicura una calzata precisa e stabile.
La suola è Vibram Megagrip che si adatta a ogni
tipo di terreno.
Peso: M 316 g, W 244 g

UNDER ARMOUR
Fat Tire 2 - € 150
Prende spunto dalle gomme delle fat bike la
scarpa trail progettata da UA in collaborazione
con Michelin. La suola arrotondata sulle fiancate è
pensata per fornire aderenza sui terreni in pendenza
e su ogni tipo di superficie. La tomaia è in softshell
che respinge l’acqua, rifinita con una stampa
gommata. Il sistema di chiusura Boa usa
una speciale ghiera per serrare i lacci in acciaio.
Peso: M 355 g, W 290 g

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 59


Gara e minimaliste
Legenda
Drop: dislivello postero-anteriore,
il diferenziale, in millimetri,
Come si diceva in premessa, le scarpe da gara, o comunque con caratteristiche tra l’area del tallone e quella
dell’avampiede.
tecniche particolarmente evolute, dovrebbero essere riservate solo a trailers M: man, uomo. W: woman, donna.
performanti e leggeri. Guardale bene: domani potrebbero essere tue.

ADIDAS
Terrex Gravic Speed - € 129,95
Modello leggero e dalla grande tenuta su ogni terreno,
è pensato per le gare. La tomaia in mesh e ripstop presenta
una struttura avvolgente e traspirante. Intersuola in Eva dal
profilo medio basso per i runners più veloci. Suola in gomma
Continental ispirata agli pneumatici Race King delle mountain
bike ed è caratterizzata da intagli che riducono il peso e
migliorano la flessibilità.
Peso: M 255 g, 215 g

DYNAFIT
Trailbreaker - € 120 ALTRA V
La grande novità di questo modello da alpine running è il Superior 3.0 - € 149,95
battistrada creato in collaborazione con Pomoca, leader Torna con significativi aggiornamenti, rinforzata sulle
mondiale nelle pelli da scialpinismo, per essere aderente fiancate con bande in TPU che attraversano il mesh e che
su ogni terreno. Intersuola in Eva con drop di 10 mm. danno alla scarpa migliore stabilità. Suola TrailCraw, con
Tomaia “Alpine Air Mesh“ 3D traspirante e rinforzato tassellatura ad artiglio nell’anteriore e sotto i metatarsi per
con sottili nastrature. una miglior presa in salita. Fornite di solette aggiuntive
Peso: M 260 g, W 220 g Stoneguard (incluse nella scatola d’acquisto) per i terreni
più duri. Differenziale con drop zero.
Peso: M 261 g, W 227 g

FIVEFINGERS
V-Trail - € 139
Calzatura minimalista pensata per il trail running e le mud
race e in generale per la corsa off road, è l’evoluzione
della Spyridon MR. La scarpa, del peso di soli 181 grammi,
è dotata della suola Vibram Megagrip e della tecnologia
3D Cocoon che permette di aumentare la protezione
e la dispersione dell’impatto con il suolo.
Peso: M 181 g, W 91 g

KALENJI
Kiprace Trail 3 - € 79,99
Suola con “artigli” da 5 mm, ben distanziati per agire sul
fango, e una struttura molto leggera e flessibile. Questa
scarpa (drop 6 mm) è pensata per i runners che cercano
sensibilità sul terreno e dinamicità. Una valida scelta per
chi vuole una scarpa tecnica a un prezzo di ingresso.
Adatta ai runners di peso fino a medio, per i trail più brevi
e le gare.
Peso: M 250 g, W 220 g

60 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


Michelin alla riscossa
Si chiama From Tyres to Soles la filosofia che Michelin, colosso degli
pneumatici, ha scelto per approcciare il mondo delle suole da trail running,
INOV-8 fornendo ad alcuni brand il know how per la lavorazione delle gomme
Roclite 290 - € 140 vulcanizzate e del disegno dei battistrada. L’intento non è quello di essere
Come da tradizione, il nome dei modelli Inov-8 indica il fornitori, bensì di collaborare alla creazione di suole che si fondano con
loro peso, che in questa scarpa – un modello dal profilo le scarpe rispettando le specificità di ogni modello. Nella fase di start up
basso ma dalla calzata stabile e resistente di una vera Michelin ha scelto due soli partner, Mizuno e Under Armour. Con la prima
scarpa da montagna – è in verità leggermente più basso. ha sviluppato suole specifiche sia per i modelli da trail più versatili che
Ammortizzazione ridotta, ma grande grip grazie a una per quelli più specifici, contribuendo anche allo sviluppo della tecnologia
suola dotata di artigli multidirezionali. XtaRride. Con Under Armour ha invece realizzato l’inedita suola arrotondata
Peso: M 280 g, W 232 g ispirata ai battistrada degli pneumatici da fatbike.

LA SPORTIVA
Bushido - 149 €
Modello tecnico da competizione rivolto al mondo dello skyrunning:
super leggero e dal grande grip. L’intersuola ha un drop di 6 mm.
Caratteristica la fascia in Tpu più rigido che avvolge la tomaia nella
parte interna, garantendo una grande stabilità su ogni terreno.
Peso: M 305 g, W 280 g

SALOMON
S/Lab Sense 6 - € 185
Scarpa unisex pensata per i runners più veloci e per le
gare, evidenzia grande sensibilità al terreno, che significa
anche un’ammortizzazione ridotta. Per correre liberi e
veloci. La tomaia in mesh a rapida asciugatura. Intersuola
in Eva doppia densità (drop 4 mm) e suola Premium Wet
Traction Contagrip.
Peso: 220 g

SAUCONY
Peregrine 7 - € 145
Continua a rinnovarsi la scarpa da competizione Trail
di Saucony. L’intersuola è dotata della schiuma reattiva
Everun su tutta la lunghezza (in passato era solo nel
tallone). La suola in gomma Powertrac ha un disegno
particolarmente aggressivo, mentre la tomaia è in tessuto
resistente con sottilissimi rinforzi in Tpu Exo Skeleton che
garantiscono stabilità.
Peso: M 266 g, W 238 g
SCARPA
Spin - € 139
Una scarpa per “ballare veloci” sui sentieri
più impegnativi. Leggera e ben ammortizzata, SCOTT
è molto protettiva grazie a una tomaia studiata per Supertrac RC - € 149
stabilizzare la calzata, il suo punto di forza è nella Questa scarpa pare studiata per la corsa sul fango,
suola Vibram Megagrip che offre un grip superiore. grazie a un profilo alto (anche se non risulta troppo
Peso: M 246 g, W 209 g morbida sulla zona tallonare) e a una tomaia
sottile e avvolgente, con una linguetta che
protegge bene il piede. La suola propone
una serie di “pistoni” profondi e ben
separati che s’irradiano a semicerchio
dalla zona dell’alluce.
Peso: M 274 g, W 221 g

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 61


IL MEGLIO PER NON IMPORTA SE ESCI PER MEZZ’ORA O PER UN GIORNO INTERO: PER VIVERE

LIGHT Trail
MIZUNO
Waterproof 20K
Jacket
Mizuno dedica alle
donne una linea running
performante. La giacca
è realizzata in tessuto
impermeabile e
traspirante Superior.
La leggerezza e le
KALENJI
cuciture anti abrasione
Pantaloncini trail compressivi
migliorano il comfort.
L’elemento principale sono
Il cappuccio in felpa
le tasche, quattro, più due
è regolabile e la tasca
sottotasche capaci di contenere
con cerniera sul
fino a due flask d’acqua da 250 ml,
davanti è interamente
oltre che gel, barrrette e smartphone.
waterproof. € 150
Dotati di slip interno. € 19,99

KALENJI
Gilet antivento LA SPORTIVA
È studiato per le corse Short Distance Socks
in climi freschi. Pesa solo Calza super leggera ed
130 grammi ed è dotato ergonomica pensata per
di una zip centrale e due allenamento soft e tempo libero.
grandi tasche posteriori Massimo comfort di calzata
adatte per gel e guanti. grazie alla struttura differenziata
Ripiegabile in una delle e rinforzata destra/sinistra.
tasche. Adatto anche per Fascia elastica stabilizzante
pioggia leggera. € 19,99 KALENJI a metà piede, protezione extra
Cintura per trasporto Flask in tallone e punta. Filato naturale
È studiata per il trasporto di 2 flask di cotone che garantisce
GO-PRO d’acqua da 250 ml. Dispone di massima sensibilità
Imbracatura Chesty una tasca centrale per i gel e per alla scarpa. € 11
Permette di realizzare il trasporto di piccoli oggetti. € 14,99
filmati e foto direttamente
dal petto. Perfetta per SALOMON
inquadrature coinvolgenti Agile Belt 250
a misura d’uomo. Cintura attrezzata anche per le lunghe
Completamente regolabile distanze. È in tessuto 3D mesh stretch
per adattarsi a una impermeabile senza PVC. La tasca è
vasta gamma di taglie. richiudibile con la zip. Borraccia morbida
€ 49,99 da 250 ml inclusa. Il peso complessivo
della cintura è di 74 grammi. € 50

THE NORTH FACE


Running Pop-Up
Ispirato ai cappelli da ciclista, è in tessuto
FlashDry che aiuta ad allontanare l’umidità dalla
pelle, garantendo freschezza con l’aumentare
del ritmo di corsa. La visiera può essere abbassata
o rialzata. Dallo stile discreto e con una vestibilità
personalizzabile. € 28

62 RUNNER’S WORLD A CURA DI ROSARIO PALAZZOLO


L’OFF ROAD
E IL TRAIL NEL MIGLIORE DEI MODI DEVI AVERE L’EQUIPAGGIAMENTO GIUSTO

SALOMON
Lightning Pro Tw Skort
Gonnellino leggero di soli BUFF
100 grammi, con short Pack Run Cap
interno in tessuto stretch Cappello ultraleggero in Fastwick
senza cuciture per la Extra Plus. Protezione solare UPF
massima aderenza. 50, alta traspirabilità, asciugatura
LA SPORTIVA Taschino posteriore, rapida, perfetta vestibilità.
Vertical Poles dettagli riflettenti. € 90 La piccola visiera è in poliuretano
Bastoncino indeformabile. Si avvolge su
da gara se stesso e sta in una tasca. € 30
particolarmente
leggero, con ASICS
una lavorazione Lightweight Running
nella parte CAMELBAK Backpack
inferiore che Forge Divide 5L Zaino leggero che s’adatta
rende il carbonio Borraccia termica
al corpo e a qualsiasi
ancora più realizzata in acciaio
maglia da running.
resistente alle inossidabile, serrato
Elevata vestibilità grazie
sollecitazioni. ermeticamente da un largo
all’imbottitura sulla
Dotato di tappo a tenuta stagna con
schiena che ammortizza
manopola in chiusura automatica che si
gli impatti in corsa.
sughero. Peso: può aprire a pressione, per
È possibile riporre la
160 grammi. abbeverarsi con una sola
giacca sulla parte esterna
Lunghezza: mano. Di agevole manu-
della borsa grazie alla
120-150 cm. tenzione è proposta in 8
corda elastica, riprenderla
€ 135 colorazioni nel formato di
e indossarla facilmente se
500 ml. € 26
il tempo cambia. € 45

HARD Trail
PATAGONIA PATAGONIA Storm Racer Jacket
Nano Air Light Il nuovo Storm Racer Jacket offre
BUFF Hybrid Vest un’affidabile protezione dal maltempo.
HighUV Questo gilet Realizzata in nylon ripstop elasticizzato
Protection Buff intrappola il calore ultra-leggero a 3 strati, soddisfa il rigoroso
È un originale Buff a livello di busto H2No Performance Standard in termini
in Coolmax Extreme e schiena, offrendo d’impermeabilità e traspirazione. € 280
Performance, una al contempo una
speciale fibra a ventilazione ottimale.
quattro canali Imbottitura
che assicura il 95% anteriore da 40 g/m2.
di protezione La parte posteriore
dai raggi solari è caratterizzata da
e offre altissima un tessuto a maglia
traspirabilità e tempi traspirante super
di asciugatura ridotti elasticizzato, a nido
rispetto al microfibra d’ape, in grado di
tradizionale. È insieme dissipare rapidamente
cappello, bandana, calore e accumuli
fascia. € 19,50 di umidità. € 160

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 63


IL MEGLIO PER L’OFF ROAD
HARD Trail
ASICS Hydration Vest
Il nuovo giubbotto per idratazione Asics
ha un serbatoio per liquidi da 1,5 litri.
Lo zaino presenta un inserto posteriore
imbottito con rete 3D, che fornisce comfort
e sostegno. Vestibilità stile giubbotto con
chiusura zip anteriore e fascia regolabile
ai fianchi. Quattro tasche facilmente
LA SPORTIVA Advisor accessibili, fischietto di sicurezza e una zip
Visierino dedicato alle sessioni reflective aumentano il livello di sicurezza.
di corsa estive, per proteggersi in caso Peso di 460 grammi. € 75
di sole battente. È dotato di una fascia
interna anti-sudore che ne aumenta
il comfort ed evita sfregamenti
durante l’attività. Particolari riflettenti
per utilizzo in notturna. € 22
ASICS Waterproof Jacket
Per lui, giacca impermeabile da trail running
dalla vestibilità standard e cuciture sigillate.
La tecnologia Asics MotionDry mantiene
il sudore lontano dalla pelle, lasciando
all’asciutto sia l’interno che l’esterno.
Peso: 58 grammi. Dotato di cappuccio
elasticizzato con chiusura intorno al volto
e di due tasche con chiusura a zip. € 150

THE NORTH FACE


Flight Series Warp Knit
Dual Short
Short sportivi concepiti per
affrontare lunghe sessioni di corsa,
che offrono il perfetto equilibrio
THE NORTH FACE tra protezione e ventilazione.
Ambition Tee L’innovativo tessuto tricot garantisce
Maglia in tessuto FlashDry che con la migliore vestibilità sul mercato e,
il sistema anatomico di ventilazione grazie alla costruzione closed-knot e
mantiene asciutti in ogni momento. senza cuciture, non sfrega né irrita la
I pannelli laterali in rete consentono pelle. La fodera interna in tessuto
libertà di movimento. La protezione tecnico a compressione con
UPF 30 tutela la pelle quando il sole tecnologia FlashDry elimina
è forte. L’asola sul colletto permette rapidamente il sudore garantendo
d’infilarvi i cavi delle cuffie. € 40 una sensazione di asciutto. € 100

CAMELBAK
SALOMON Quick Stow Chill
Light Bra Una borraccia morbida, ma isolata
Reggiseno tecnico, e capace di tenere i liquidi al fresco.
leggero, essenziale È realizzata con due strati di
e funzionale, offre un poliuretano tra i quali è stato inserito
sostegno light durante uno strato di schiuma refrigerante
l’attività. Realizzato che mantiene freschi i liquidi il doppio
in jersey stretch a di una borraccia non isolata. Il tappo,
rapida asciugatura, dall’imboccatura larga, è provvisto di
con coppe imbottite regolatore di flusso e di valvola Big Bite
removibili e spalline in silicone, autosigillante e antigoccia.
racer. Peso: 20 Capienza 500 ml. € 30,50
grammi. € 45

64 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


BV SPORT
Booster Elite
Calza compressiva che favorisce
l’azione longitudinale dei muscoli SALEWA
gemelli e solei, riducendone Polartec Delta Dry
il movimento oscillatorio Una t-shirt a maniche corte, traspirante
e le vibrazioni. Durante la e ad asciugatura regolata (cooling effect),
pratica sportiva, l’effetto della ideale per gli sport svolti in condizioni di
contenzione/compressione calore elevato. La maglia è realizzata con
progressiva del Booster Elite il nuovo tessuto Polartec Delta, studiato
migliora il ritorno venoso per regolare la temperatura corporea
e favorisce l’ossigenazione e permettere il naturale raffreddamento
muscolare. € 55,50 della pelle. € 70

OSPREY SMITH
Duro 6 Pivlock Overdrive
Zaino di media capacità In materiale TR90 Smith, l’occhiale ha le aste che
progettato per supportare atleti ruotano di 45 gradi rispetto alla montatura per rilasciare
che corrono medie distanze e le lenti e garantire un’intercambiabilità rapida e senza
che richiedono spazio per poter sforzo. Include 3 lenti in policarbonato TLT con ottime
portare acqua, cibo, vestiti prestazioni in termini di chiarezza visiva e resistenza
e attrezzatura. Vestibilità agli urti. € 239
di un gilet, che ne consente
un trasporto confortevole
riducendo al minimo i rimbalzi.
Tasche multiple in mesh stretch,
chiuse da zip sul davanti e
sui fianchi. Quelle frontali
contengono 2 borracce morbide
da 500 ml con beccucci
estendibili. Sistema Stow-on-
the-Go per i bastoncini. € 90
SALOMON
Trail Gaiters Low
Questa ghetta bassa impedisce
che ghiaia, neve, spine ed erba
entrino nelle tue scarpe.
Con sistema di connessione
alla scarpa, protegge anche
le caviglie. € 60
NORRØNA
Wool Boxer
Intimo da uomo, Wool Boxer è
SUUNTO per l’attività outdoor in qualsiasi
Spartan Ultra condizione atmosferica, stagione
Spartan è una nuova o livello d’intensità. Il tessuto,
collezione di orologi altamente traspirante e in grado di
dedicata all’outdoor regolare la temperatura, è al 94% in
e all’allenamento fine lana merino (con densità a 17,5
dell’azienda finlandese micron per fornire morbidezza e
Suunto. Sono dotati di sensazione di comfort) e al 6% è in
touchscreen a colori, polyamide per garantire resistenza
GPS e funzionalità e asciugatura veloce. € 59
LA SPORTIVA
per più di 80 sport.
Task Hybrid jacket
Spartan Ultra è in vendita
Leggera e calda dove serve, Task
JKT è pensata per gli sport ad alta
a € 649, Spartan Sport DECATHLON
intensità in montagna. L’imbottitura
Wrist HR a € 499 e Lampada frontale Onnight 410
Spartan Sport a € 399. Perfetto compromesso potenza-autonomia
è in PrimaLoft Silver Insulation
Active, un isolamento soffice, ricaricabile tramite micro USB. Fascio
comprimibile e impermeabile che chiuso con portata di 70 metri e
regola i livelli di comfort di chi lo 30 metri in modalità eco. Tre modalità
indossa durante le attività intense. di illuminazione (Max 140 lumen).
Vanta un rapporto peso-calore Assicura una buona tenuta grazie alla
tra i migliori sul mercato. € 149 cinghia amovibile supplementare. € 24,99

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 65


IL MEGLIO PER L’OFF ROAD
ENDURANCE

PATAGONIA
Duckbill Trucker Hat
Vera e propria combinazione di classici,
il Duckbill Trucker offre riparo dal sole
nella parte frontale e una ventilazione
ottimale in quella posteriore. Le
GARMIN caratteristiche specifiche per il trail running
Collezione Fenix 5 includono un’ampia parte frontale e
Salta dall’edizione 3 alla 5 il Fenix, la guida Gps una visiera in schiuma realizzate in tessuto
di Garmin per gli appassionati di off road. Baggies, oltre a una fascia tergisudore
Proposto in 3 versioni (Fenix 5, Fenix 5S e Fenix 5X) in traspirante Coolmax e rete traforata
cambia nelle dimensioni accomunate dal display nella parte posteriore. € 32
Chroma a colori e ad alta risoluzione TFT.
Fondello in acciaio con antenna EXO integrata,
FERRINO Dry Run 12 rilevamento dei segnali GPS e GLONASS, sensori
Completamente impermeabile ABC. Fenix 5X è il primo modello della serie
grazie alla tecnologia Outdry, che può vantare cartografia TopoActive Europe.
lo zaino è pensato per le corse I prezzi partono da € 599,99.
su lunghe distanze in ambienti
difficili. Il tessuto ha una
costruzione a tre strati, SALOMON SLab Sense Ultra 8 Set
impermeabile e robusta, che Oltre il concetto di zaino. Questo trail vest
sigilla ogni punto d’ingresso da 8 litri (192 g) riscrive le regole del trasporto
dell’acqua. Dorso, spallacci e nelle gare più lunghe. Tutto è a portata di mano
fascia a vita sono in tessuto e ben aderente al corpo. S’indossa come
traspirante per l’abbinamento uno smanicato e possiede 11 tasche, di cui
d’imbottitura a cellule aperte due con zip. Dotato di due borracce da 500 ml,
e tessuto in rete. € 119,90 fischietto e dettagli riflettenti. € 170

DYNAFIT Bastoncino
DYNAFIT Giacca Ultra Vertical
Da portare come strato esterno Bastoncini in alluminio
o interno. Sottile e leggera, (115-135 cm) perfetti per la
asciuga molto rapidamente. corsa in montagna.
In materiale 4 Way Stretch, Pieghevoli, si possono
composto principalmente riporre nello zaino quando
di poliammide, si adatta il tracciato non ne richiede
alle diverse temperature, l’uso. Laccio in rete
appianando le differenze traspirante che
termiche. Con un peso di 185 contribuisce a
grammi funge anche da ottimo mantenere il peso
strato termico grazie all’interno contenuto e
leggermente felpato. Sulla agevola la traspira-
schiena sono state posizionate zione. Peso di 215
due tasche. € 130 grammi. € 110
DYNAFIT
T-shirt Alpine
THE NORTH FACE Maglia senza cuciture dal
Fuse Jacket taglio atletico, realizzata
Ha vinto l’ISPO Award 2016 in fibra funzionale Dryarn
questa giacca tecnica con un’alta percentuale
per il trail running dotata di Elastan che garantisce
di costruzione FuseForm vestibilità perfetta e libertà
e con tessuto DryVent di movimento. Inserti
2.5L nelle aree chiave. perforati sui lati per la
È il jacket The North Face gestione dell’umidità.
più leggero e resistente Pesa appena 110 grammi
per le corse ad alta intensità e il tessuto è dotato di filtro
in condizioni climatiche UV (UPF 50+), resistente
difficili. € 200 al pilling. € 60

66 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


BRIKO Uragano
STRYD Occhiale tecnico con frame bioculare
Running Powermeter aerodinamico derivato dall’occhiale da
Stryd, il misuratore di gara Cyclope di cui eredita le principali
potenza per chi ama il trail, caratteristiche costruttive. Massima
è perfetto per conoscere ventilazione grazie alle aperture sulla
sempre l’intenistà del proprio montatura in Nylon e alle lenti intagliate
sforzo su qualsiasi tipologia intercambiabili. Nasello e astine regolabili
di terreno. È distribuito per un fit ottimale. € 130
da Power Italia nella nuova
versione footpod a un costo
di € 249 e, in versione fascia CAMELBAK Ultra Pro Vest
pettorale, a € 199. Gilet in 3D mesh ultraleggero.
Equipaggiato di due Quick Stow Flask da
mezzo litro ognuna. Disponibile in diverse
NORRØNA taglie per un comfort ottimale su ogni
Falketind tipologia di runner. La disposizione delle
PrimaLoft 100 Vest tasche è comoda, discreta e consente
Gilet leggero e di trasportare tutto il materiale necessario
comprimibile, per anche per le gare più lunghe. € 100
uomo e donna. Isolante
e antivento, può essere
indossato da solo o
LED LENSER
in combinazione con
Pila Frontale Seo 5
un guscio. L’imbottitura
Peso ridotto ed
in PrimaLoft Silver
elevata potenza.
Insulation Active
Testa orientabile e
fornisce un buon
tre diverse intensità di
isolamento anche
luce (potenza 180 lm).
quando piove.
Fascia lavabile e JULBO Aero
Regolazione elastica
regolabile. Led rosso Occhiali dedicati al running con lente
sull’orlo. € 179
senza riflessi per fotocromatica mono schermo che varia da
leggere agevolmente categoria 1 a categoria 3. La loro costruzione
le cartine in notturna. sospesa offre una ventilazione incredibile,
Dotata di moschettone facilitando il passaggio dell’aria tra la lente
per appenderla. € 47 e la montatura. € 179

RAIDLIGHT Eco Tazza


Utile durante le gare di corsa in cui,
per evitare sprechi e rifiuti, non sono
disponibili bicchieri di plastica ai ristori.
Consente di bere e si piega facilmente
per occupare poco spazio. € 5
LEKI Micro Trail Pro
Bastoncino in carbonio al 100%, pieghevole in tre pezzi.
Dotato del sistema di aggancio del guantino Trigger Shark 2.0
per un trasferimento della forza più rapido e diretto. € 140

APTONIA Coperta
di sopravvivenza
RAIDLIGHT Ideata per proteggere
Poncho dal caldo, dal freddo o
di emergenza dall’umidità nelle situazioni
Comodo e veloce da
di emergenza. Lato dorato
indossare in caso di
all’esterno per attirare il
pioggia improvvisa.
calore e restare al caldo.
Leggero, si adatta a
Protegge dal vento e
tutte le morfologie con
dall’umidità. Lato argentato
una piccola coulisse
all’interno per restare al
nel cappuccio. € 5
fresco. € 2,99
GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 67
VAI SUL
Classico
20 fra le
manifestazioni
più conosciute
e partecipate
del panorama
italiano ed
estero
SONO SEMPRE DI PIÙ GLI APPUNTAMENTI per chi ama
correre in natura. Dai tranquilli sentieri che risalgono le
pendici delle Alpi alle vette innevate dei ghiacciai perenni,
dalle morbide dune dei deserti sabbiosi ai panoramici
sentieri a strapiombo sul mare. Un’ampia scelta che
ofre la possibilità a tutti gli appassionati del trail di
condividere la propria passione e scoprire sempre nuovi
paesaggi mozzaiato. Di seguito alcune delle gare
più ambite e partecipate tra gli amanti dell’of road.

Tor des Géants Orobie Ultra Trail


È riconosciuto come uno L’OUT, Orobie Ultra Trail,
dei trail più duri al mondo. è una gara di recente
Si corre a settembre in Val apparizione ma già molto
d’Aosta con partenza e arrivo apprezzata e partecipata.
a Courmayeur. Sviluppa Ha un carattere schietto
1
una distanza di 330 km e un ed esigente, con tratti tecnici
dislivello positivo di 24000 m. ed esposti, salite ripide
Il suo nome, in dialetto patois, e selvagge e condizioni
signiica “giro dei giganti” climatiche imprevedibili.
cioè le 4 vette sopra L’itinerario ha origine a
i 4000 metri presenti in valle: Clusone e si conclude
Monte Rosa, Cervino, Monte a Bergamo percorrendo
Bianco, Gran Paradiso. 140 km di sentieri con un
www.tordesgeants.it dislivello positivo di 9500
m. Chi, a ine luglio, non si
UTLO sentisse pronto a impegnare
UTLO è l’acronimo di Ultra le proprie gambe in una prova
Trail del Lago d’Orta. Negli tanto ardua potrà optare per
ultimi anni è diventata una il GTO, Gran Trail delle
corsa molto popolare nel Orobie: 70 km D+ 4200 m.
2 3
panorama italiano. Si corre www.orobieultratrail.it
a ine ottobre e ofre la
possibilità di cimentarsi su Dolomites Skyrace
diverse distanze, da 17 km È una competizione
ino ai 120 km del nuovo appartenente alla categoria
percorso. È un evento che delle skyrace, una gara “corta”
mantiene sempre un livello dei di soli 22 km con un dislivello
partecipanti molto alto e un positivo di 1750 m. Partendo
percorso vario e impegnativo. da Canazei si raggiunge la
www.ultratraillo.com cima del Piz Boè (3152 m) in
soli 10 km su sentieri ripidi e
Le Porte di Pietra impegnativi. La discesa è una 4
È una gara storica della picchiata tecnica e muscolare
nostra penisola, una di 12 km verso piazza Marconi.
5
prestigiosa classica da 70 km Il livello dei partecipanti è
nell’appennino ligure. sempre di livello mondiale
Negli anni ha ampliato la e i primi concorrenti a tagliare
propria oferta di percorsi il traguardo impiegano
arrivando agli odierni quattro. circa 2 ore.
Ai ristori non viene fornito www.dolomiteskyrace.com
cibo solido ma solo acqua,
lasciando all’atleta la gestione Lavaredo Ultra Trail
della propria autosuicienza Nota anche come LUT, la
alimentare. Appuntamento Lavaredo Ultra Trail è ormai
isso per metà maggio un’istituzione. Appartenente al
1 Il Tor des Géants - 2 L’Ultra Trail del Lago d’Orta - 3 Le Porte di Pietra
a Cantalupo Ligure. circuito Ultra Trail World Tour 4 L’Orobie Ultra Trail - 5 La Dolomites Skyrace (anche in apertura nella
www.gliorsi.org e riconosciuta da molti come pagina a fianco)

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 69


una delle gare più suggestive Tuscany Crossing 100
al mondo, è frequentata ogni La toscana è una terra molto
anno dai nomi più importanti conosciuta in tutto il mondo
del panorama mondiale del per le sue colline verdi, per
trail. È lunga 120 km, con un i viali alberati e le cantine
dislivello positivo di quasi rinomate. Il Tuscany Crossing
6000 m ed è caratterizzata 100 attraversa tutto questo
dalla partenza in notturna, alle e permette ai viaggiatori di
ore 23, da Cortina D’Ampezzo. entrare in stretto contatto
I suoi passaggi attorno alle tre con il territorio e i suoi
1
cime di Lavaredo, lungo la val profumi. Il percorso si
Travenanzes e sul passo Giau, sviluppa sulle grandi vie
la rendono uno spettacolo che univano Roma alle
indescrivibile, da provare città d’oltralpe e compie
almeno una volta nella vita. un anello di 103 km che
www.ultratrail.it ha la sua origine e la sua
conclusione a Castiglione
S1 La Corsa della Bora D’Orcia.
Si corre a gennaio attorno www.tuscanycrossing.com
al golfo di Trieste; il freddo
e il vento sono spesso i veri Salomon Running
protagonisti della gara. Nata Milano
come un trail di poco inferiore Negli ultimi anni si sta
ai 60 km si è evoluta negli anni difondendo nelle grandi
arrivando alla presentazione città europee il modello 2
di un ipertrail di 164 km in dell’urban trail. Una corsa
quasi totale autonomia e cittadina che cerca percorsi 3
navigazione satellitare. alternativi rispetto alle
A ogni base vita il concorrente solite gare su strada.
troverà la propria cassetta La città meneghina ospita
contenente il materiale che una competizione sviluppata
ha deciso di lasciarvi dentro su tre diversi tracciati che
all’inizio della gara e dovrà si diferenziano sia per
alimentarsi e sostenersi la lunghezza che per
unicamente con quello. il dislivello di gara.
Oltre a questa formula Caratteristica della gara
estrema rimangono in Top di 25 km, l’impegnativo
calendario le prove tradizionali passaggio all’interno dei
da 8, 21 e 57 km. 30 piani della Torre Allianz
www.s1trail.com nel nuovo quartiere City Life.
La gara si disputa a metà
The Abbots Way settembre, subito
È il primo ultratrail oltre i dopo l’estate. 1 La Lavaredo
100 chilometri nato in Italia. www.runningmilano.it
4 Ultra Trail (LUT)
2 La S1 Corsa
Percorre l’antica via degli abati della Bora
che, nel medioevo, cercavano Amali Positano 3 Il Tuscany Crossing
4 Il Salomon Running
scorciatoie più sicure delle Ultratrail Milano
strade principali e si recavano Una gara con vista mare
a Roma attraversando sulla costa Amali-Positano,
l’appennino. Il segmento Patrimonio Mondiale
di gara collega Bobbio a dell’Umanità. La partenza
Pontremoli e ogni anno da Agerola porterà gli
cambia senso di percorrenza. atleti a godere di panorami
Ha una distanza complessiva mozzaiato sulla costiera
di 125 km, un dislivello positivo amalitana nel caldo
di 5500 m e si corre alla primaverile di ine maggio.
ine di aprile. La distanza di gara di
theabbotsway.wordpress.com 55 km con un dislivello

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1. regola il metabolismo energetico
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positivo di 3500 m non è da non è esclusa la possibilità
sottovalutare, il territorio di un bagno ristoratore
presenta tratti di sentiero nelle acque cristalline delle
tecnico ed esposto e spiagge sarde.
gli scorci incredibili che www.ultrasupramonte.
caratterizzano questa corsa blogspot.it
possono talvolta distrarre
dalle insidie del tracciato. Etna Trail
www.amalipositanoultratrail.it L’Etna è il vulcano più
grande d’Europa e tra
Gargano Raid i vulcani più attivi del
Il Gargano Raid è solo una mondo. Negli ultimi anni 1
delle tre competizioni di è enormemente cresciuto 2
trail running che si svolgono l’interesse dei trail runner
durante il Gargano Running verso “a Muntagna”.
Week. Punto di partenza L’Etna Trail è una gara di
per ogni gara sarà la cittadina 94 km con 4800 m di
di Mattinata, in Puglia. dislivello positivo che si
Il Raid è la gara più lunga svolge sulla roccia vulcanica
del circuito con 80 km di vicino al cratere centrale e
sviluppo e un dislivello che arriva a siorare i 3000
positivo di quasi 3000 metri. m di quota. La partenza è il
Gli scenari attraversati dal 22 luglio alle ore 24.00 da
tracciato sono molteplici e Linguaglossa. La prima parte 3
tutti suggestivi: dalla spiaggia di corsa si svolgerà quindi
di Mattinata alla foresta in notturna, accompagnati
Umbra passando ancora dalla vitalità, sempre vigile
per la Baia dei Faraglioni e attenta dell’Etna.
e le Ripe Rosse. I sentieri www.etnatrail.it
cambieranno spesso colori
e profumi durante queste Cortina Dobbiaco Run
giornate di ine aprile. La Cortina Dobbiaco Run
www.garganorunningweek.com ofre la possibilità a molti
runners di oltrepassare
UTSS il conine che separa le
L’Ultra Track Supramonte corse su strada dal trail. La
Seaside è una corsa di 90 particolare conformazione
km nello splendido ambiente del percorso, che segue il
dell’Ogliastra, in Sardegna. tracciato di 30 km dell’ex
Quest’isola meravigliosa è ferrovia che univa Cortina
da sempre sinonimo di mare d’Ampezzo e Dobbiaco,
incontaminato e paesaggi dà la possibilità di correre
4 5
caraibici ma, durante la velocemente attraversando
lunga corsa sui suoi sentieri, boschi e paesaggi
ci si potrà accorgere di mozziaiato immersi nella
quanto incantevoli siano natura incontaminata. In
le montagne, i boschi e leggera salita la prima parte,
i piccoli borghi di questa con caratteristici passaggi
regione ancora intatta e in piccole gallerie e ponti
selvaggia. Il percorso non che sembrano sospesi nel
è di facile interpretazione, vuoto; in leggera discesa la
la supericie è spesso arida seconda. Ma sempre con le
e ailata e il proilo Dolomiti a fare da silenziose
altimetrico può riservare spettatrici al proprio ianco.
sorprese impegnative L’appuntamento è issato
anche agli atleti più nei primissimi giorni del
preparati. Nonostante la mese di giugno.
1 L’Amalfi-Positano Ultratrail - 2 Il Gargano Raid - 3 L’Ultra Track
partenza si svolga a ottobre www.cortina-dobbiacorun.it Supramonte Seaside - 4 L’Etna Trail - 5 La Cortina Dobbiaco Run

72 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


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ULTRATRAIL NEL MONDO

UTMB ai ristori durante la corsa.


La corsa di riferimento per Il percorso afronta erg
ogni ultra runner, il summit (dune) e jebel (montagne)
mondiale dell’ultratrail, e spesso lascia gli atleti
l’appuntamento più atteso soli, in mezzo al nulla con il
di ogni stagione. L’Ultra Trail compito di trovare anche la
del Monte Bianco è la gara direzione giusta da prendere.
più prestigiosa al mondo e Un’esperienza incredibile
ogni atleta spera di poterla per chi ne ascolta i racconti,
correre almeno una volta unica e magica per chi la
nella vita. Oltre alla gara racconta.
regina di 171 km D+ 10000 m, www.marathondessables.com
esistono altre competizioni
appartenenti al circuito Diagonale des Fous
1
tutte altrettanto importanti. La “diagonale dei pazzi”
Chamonix, in Francia, è l’evento di Ultratrail
è il centro gravitazionale che si svolge sull’isola di
di tutti gli eventi dell’ultima La Réunion, una piccola
settimana di agosto, goccia di terra immersa
il fulcro di ogni percorso nell’oceano indiano, accanto
di gara, il teatro di tutta al Madagascar. L’ambiente
la festa. incontaminato e selvaggio
www.utmbmontblanc.com unito a una supericie di
gara ailata, sconnessa e
Western States impervia rende questa prova
L’origine dell’ultratrail estremamente diicile e
come oggi lo intendiamo. faticosa. La distanza di 166
La Western States è km e il dislivello positivo
l’emblema della corsa di di 10000 m richiedono ai
lunga distanza e un classico primi classiicati un impegno
2
1 L’Ultra-Trail
irrinunciabile per ogni di 24 ore. Durante i giorni 3 du Mont-Blanc
corridore. La 100 miglia dell’evento tutta l’isola si 2 La Western States
100 Mile Endurance
americana che ha dettato trasforma e si adorna a festa Run
lo standard delle gare per celebrando l’ultratrail come 3 La Diagonale
des Fous
questo continente. Il suo in nessun altro luogo. 4 L’Ultra Trail
percorso, prevalentemente www.grandraid-reunion.com del Monte Fuji
in discesa, attraversa
montagne e vallate della Ultra Trail Monte Fuji
California, con partenza dalla Una 100 miglia orientale,
Squaw Valley e arrivo lunga, corribile e tecnica allo
ad Auburn. Il record della stesso tempo. Dura quanto
gara appartiene a Timothy basta per meritarsi la fama
Olson: 14 ore e 46 minuti. e la partecipazione che
www.wser.org si è costruita nel tempo.
4
Un percorso ad anello di
Marathon des Sables 167 km con 8000 m di
Quando si pensa alla corsa dislivello positivo che inizia
nel deserto forse la Marathon e termina a Kawaguchiko.
Des Sables − 243 km divisi Un giro afascinante e
in sei tappe nel deserto suggestivo del monte Fuji,
del Sahara marocchino − simbolo del Giappone e
è la prima gara che viene centro gravitazionale della
in mente. Ogni atleta corsa. Un modo intenso e
gareggia in totale autonomia introspettivo di saggiare lo
alimentare fatta eccezione spirito della terra dei samurai.
per l’acqua che può trovare www.ultratrailmtfuji.com

74 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


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Le Gare
ORA SE VUOI METTERTI ALLA PROVA puoi cercare la gara che fa
per te nell’elenco che segue, con i trail più noti del panorama italiano
e internazionale da maggio a dicembre. In sequenza troverai la data
2017
“di cartello” la distanza di gara più lunga, nonostante normalmente
ne propongano altre più alla portata di tutti. Vale dunque la pena di
veriicare sul sito della manifestazione i diversi sviluppi dei percorsi.
di disputa della manifestazione, la denominazione della stessa, la Poiché, inoltre, alcune informazioni riportate potrebbero subire
località, un numero che indica la distanza di gara seguito dal dislivello variazioni, si consiglia di controllare sempre sul calendario online di
positivo (D+), cioè il grado altimetrico di diicoltà del percorso, e il Runner’s World (www.runnersworld.it) o sul sito stesso, che non ci
website. Attenzione, però: le gare trail evidenziano quasi sempre come siano state variazioni di data.

In rosso le gare estere


MESE NOME EVENTO LOCALITÀ KM ONLINE
MAGGIO
1 maggio TROFEO DARIO & WILLY Corni di C.- Valmadrera (LC) 23 D+2000m www.trofeodarioewilly.it
1 maggio KRASH TRAIL Faenza (RA) 43 D+2000m www.terzotempotrail.com
5 maggio SALOMON HAMMER TRAIL Hovedstaden Bornholm (DEN) 161 D+5840m www.hammertrail.dk
5 maggio TRAIL DEGLI IMMORTALI Gallio (VI) 40 D+2000m www.traildegliimmortali.com
6 maggio QUARTRAIL Quart (AO) 42 D+3000m www.quartrail.it
6 maggio GARDA TRENTINO TRAIL Riva del Garda (TN) 60 D+3500m www.gardatrentinotrail.com
6 maggio LA 100 E LODE Villaverla (VI) 100 D+4000m www.100elode.it
7 maggio LAGO MAGGIORE TRAIL Maccagno (VA) 51 D+3000m www.vmrunning.com
7 maggio AMOROTTO TRAIL Carpineti (RE) 68 D+3200m www.amorottotrail.it
7 maggio VALLE VARAITA TRAIL Brossasco (CN) 32 D+1750m www.vallevaraitatrail.it
7 maggio TRAIL DEL MOTTY Armeno (NO) 40 D+2400m www.traildelmotty.it
12/13/14 maggio SARDINIA TRAIL Cardedu (OG) 100-42 a tappe www.sardiniatrail.com
13 maggio LE PORTE DI PIETRA Cantalupo Ligure (AL) 71 D+4000m www.gliorsi.org
13 maggio ERBALUCE NIGHT TRAIL Caluso-Candia Canavese (TO) 32 D+800m www.erbalucenighttrail.it
13 maggio TRANSVULCANIA La Palma (ESP) 74 D+8400m www.transvulcania.com
18 maggio THE NORTH FACE 100 Katoomba (AUS) 100 D+4400m www.thenorthface100.com.au
20 maggio GRAN RAID DELLE PREALPI TREVIGIANE Segusino (TV) 72 D+4500m www.gruppoprealpivenete.it
20 maggio QUADRIFOGLIO TRAIL Borgo Val di Taro (PR) 27 D+1500m www.3tvaltaro.com
21 maggio ESINO SKYRACE Esino Lario (LC) 25 D+2000m www.esinoskyrace.it
21 maggio GIGLIO TRAIL Isola del Giglio (GR) 26 D+1350m www.gigliotrail.com
21 maggio ETRURIAN TRAIL Cerveteri (RM) 15 D+350m www.etrurianrace.com
27 maggio MAXI RACE TRAIL DU LAC D’ANNECY Annecy (FRA) 110 D+7000m www.maxi-race.net/en/international-2
27 maggio TRAIL MONTE SOGLIO Forno Canavese (TO) 66 D+3600m www.trailmontesoglio.it
27 maggio TRAIL DELL’ORSA Brentino (VE) 48 D+3000m www.veronatrailrunners.it
27 maggio ULTRA TRAIL ASINARA Isola dell’Asinara (SS) 52 D+2000m www.ultratrailasinara.it
28 maggio TRENTAPASSI SKYRACE Marone (BS) 16 D+1200m www.trentapassiskyrace.it
28 maggio MONZA MONTEVECCHIA ECOTRAIL Monza (MB) 33,5 crono a coppie www.momot.it
28 maggio AMALFI POSITANO ULTRA TRAIL Agerola (NA) 55 D+3500m www.amalfipositanoultratrail.it
28 maggio TRAIL ALTA VAL NURE Bettola (PC) 60 D+3500m www.trailaltavalnure.wixsite.com
28 maggio TRAIL DEL VIANDANTE Abbadia Lariana (LC) 49 D+2700m www.traildelviandante.it
28 maggio GRAN TRAIL RENSEN Arenzano (GE) 45 D+3000m www.trailarenzano.it
28 maggio ALPAGO ECOTRAIL Farra (BI) 49 D+2900m www.alpagoecomarathon.it
GIUGNO
2 giugno MONT AVIC EXTREME SKYTRAIL Champdepraz (AO) 37 D+2900m www.polmontavic.altervista.org
2 giugno ULTRA TRAIL VIA DEGLI DEI Bologna-Fiesole 125 D+5100m www.ultratrailviadeglidei.it
2 giugno ANTICO TRAIL DEL CONTRABBANDIERE Bassano del Grappa (VI) 42 D+2500m www.trailcontrabbandiere.com
2 giugno GRAND RAID 3V REMIX Bione (BS) 153 D+8400m www.bionetrailersteam.it
2 giugno THE ARCTIC TRIPLE Nordland (NOR) 165,600 D+6680m www.thearctictriple.no
3 giugno RESEGUP SKYRACE Lecco/Resegone (LC) 24 D+1800m www.resegup.it

SARDINIA TRAIL MONZA MONTEVECCHIA ECOTRAIL TRAIL SACRED FORESTS

76 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL


4 giugno MARATONA VALLE INTRASCA SKYRUNNING Verbania (VB) 35 D+1600m www.maratonavalleintrasca.it
4 giugno CORTINA DOBBIACO RUN Cortina (BL) 30 D+300m www.cortina-dobbiacorun.it
9 giugno DOLOMITI EXTREME TRAIL Forno di Zoldo (BL) 103 D+7100m www.dolomitiextremetrail.com
9 giugno SCENIC TRAIL Tesserete (CH) 113 D+7400m www.scenictrail.ch
10 giugno SUPERMARATONA DELL’ETNA Fiumefreddo di Sicilia (CT) 43,150 D+1600m www.verticaletna.it
10 giugno TRAIL SACRED FORESTS Badia Prataglia (AR) 81 D+4320m www.trailsacredforests.com
10 giugno LICONY TRAIL Morgex (AO) 60 D+4000m www.liconytrail.com
11 giugno LA CORSA DEL TRENINO Cogollo del Cengio (VI) 22 D+800m www.lacorsadeltrenino.it
11 giugno ULTRA TRAIL SERRA DI CELANO Celano (AQ) 69 D+4300m www.grupposportivocelano.it
16 giugno MAGRAID Cordenons (PN) 100 (a tappe) www.magraid.it
17 giugno MOZART 100 Salisburgo (AUT) 102 D+4000m www.mozart100.com
17 giugno VIGOLANA TRAIL Vigolo Vattaro (TN) 63 D+4000m www.vigolanatrail.it
17 giugno HIGH COAST ULTRA Örnsköldsvik (SWE) 129,300 D+3520m www.highcoastultra.se
17 giugno DURONA TRAIL Chiampo (VI) 36 D+1800m www.duronatrail.it
18 giugno TRAIL OASI ZEGNA Trivero (BI) 59 D+3600m www.trailrunningvalsessera.it
18 giugno TRAIL DEI BRAC Valmareno di Follina (TV) 29 D+1700m www.traildeibrac.com
18 giugno LIVIGNO SKYMARATHON Livigno (SO) 34 D+2700m altavaltellinaskyrunning.com/it/livigno-skymarathon
23 giugno MONT BLANC MARATHON e 80K Chamonix (FRA) 83,700 D+5960m www.montblancmarathon.net
23 giugno THE NORTH FACE LAVAREDO ULTRA TRAIL Cortina d’Ampezzo (BL) 119 D+5800m www.ultratrail.it
24 giugno THE WESTERN STATES 100 MILE ENDURANCE RUN Squaw Valley (USA) 100 miglia www.wser.org
25 giugno TRAIL DELLE APUANE Gorfigliano (LU) 45 D+3500m www.traildelleapuane.com
25 giugno SULLE TRACCE DEL LUPO Guardiagrele (CH) 42 D+800m www.sulletraccedellupo.it
30 giugno DOLOMITI SKY RUN Braies (BZ) 131 D+9850m www.dolomitiskyrun.it
LUGLIO
1 luglio GENOVA NIGHT TRAIL Genova 30 D+1500m www.genovatrail.it
1 luglio BRIXEN MARATHON Bressanone (BZ) 42 D+2400m www.brixenmarathon.com
1 luglio BARRO SKYNIGHT Sala al Barro (LC) 16 D+1400m www.valsassinatrailrunning.com
1 luglio ENGADIN ULTRAKS St.Moritz (CH) 46 D+3000m www.engadin-ultraks-com
2 luglio MEZZA MARATONA ALPE DI SIUSI Compaccio (BZ) 21 D+600m www.running.seiseralm.it
5 luglio ANDORRA UT VALLNORD Andorra 170 D+13500m www.andorraultratrail.org
6 luglio RESTONICA TRAIL Corte (Corsica - FRA) 69 D+4000m www.restonicatrail.fr
7 luglio CRO TRAIL Limone Piemonte (CN) 115 D+7000m www.crotrail.com
8 luglio CERVINO X-TRAIL Antey (AO) 60 D+3800m www.cervinoxtrail.com
8 luglio TRAIL DEI MONTI SIMBRUINI Subiaco (RM) 84,400 D+6050m www.traildeimontisimbruini.it
8 luglio TRAIL VERBIER ST-BERNARD Verbier (CH) 111 D+8880m www.trailvsb.com/fr
8 luglio GRAN TRAIL COURMAYEUR Courmayeur (AO) 90 D+6000m www.gtcourmayeur.com
8 luglio VAL GARDENA MOUNTAIN RUN Ortisei (BZ) 14 D+1200m www.gherdeinarunners.it
8 luglio URBAN TRAIL RUN Roma 12-6 (Urban Trail) www.urbantrailrun.com/it/inscreve-te/112/roma
9 luglio MOZZAFIATO SKYRACE Cannobio (VB) 30 D+2500m www.mozzafiatoskyrace.it
9 luglio VENTASSO TRIAL & VERTICAL DAY Busana (RE) 42 D+2300m www.ecomaratonadelventasso.it
9 luglio FREGONA TRAIL FEST Fregona (TV) 45 D+2200m www.fregonatrailfest.it
15 luglio GRAN PARADISO TRAIL Valsavarenche (AO) 45 D+3300m www.granparadisotrail.it
15 luglio TRAIL 5 COLLI Lillianes (AO) 45 D+3700m www.trail5colli.it
15 luglio BETTELMATT ULTRA TRAIL Riale (VB) 83 D+4500m www.formazzaevent.com
15 luglio EIGER ULTRA Grindelwald (CH) 101 D+6700m www.eigerultratrail.ch
15 luglio SWEDISH ALPINE ULTRA Nikkaluokta-Abisko (SWE) 105 D+2380m www.swedishalpineultra.se
16 luglio TRANSCIVETTA KARPOS Alleghe (BL) 23 D+2000m www.transcivetta.it
16 luglio ROYAL ULTRA SKYMARATHON Ceresole Reale (TO) 52,5 D+4287m www.royalmarathon.com
22 luglio DOLOMITES SKYRACE Canazei (TN) 22 D+1750m www.dolomiteskyrace.com
22 luglio ULTRAMARATHON DU FALLÉRE Saint Oyen (AO) 56 D+4500m www.rifugiomontfallere.it
22 luglio CIMA TAUFFI TRAIL Fanano (MO) 60 D+4000m www.cimatauffifanano.it
23 luglio ETNA TRAIL Linguaglossa (CA) 94 D+4800m www.etnatrail.it
28 luglio MONTREUX TRAIL FESTIVAL Montreux (CH) 160 D+13600m www.montreux-trail.ch
22 luglio TRANS D’HAVET e 80 km Piovene (VI) 80 D+5500m www.transdhavet.it
28 luglio OROBIE ULTRA TRAIL Bergamo 140 D+500m www.orobieultratrail.it
28 luglio SUDTIROL ULTRA SKYRACE Bolzano 121 D+7500m www.suedtirol-ultraskyrace.it
28 luglio MONTEROSA WALSER TRAIL Gressoney Saint Jean (AO) 114 D+9500m www.monterosawalsertrail.com
29 luglio FERRIERE TRAIL FESTIVAL Ferriere (PC) 54 D+3100m www.ferrieretrailfestival.it
29 luglio RED BULL K3 Susa-Vetta Rocciamelone 9,7 D+3030m www.redbull.com/k3
29 luglio COMANO URSUS EXTREME TRAIL Ponte Arche (TN) 115 (2 tappe) D+8300m www.comanomountainrunners.it
29 luglio SWISS ALPINE MARATHON Davos (CH) 78 D+2260m www.swissalpine.ch
30 luglio TRAIL DELLE ORCHIDEE Ampezzo (UD) 46 D+3000m www.traildelleorchidee.com

MAGRAID LAVAREDO ULTRA TRAIL ETNA TRAIL

GUIDA TRAIL RUNNER’S WORLD 77


Le Gare
AGOSTO
2017
5 agosto DIRNDLTAL EXTREM ULTRATRAIL Ober-Grafendorf (AUT) 111 D+5000m www.dirndltalextrem.com
5 agosto COURMAYEUR MONT BLANC SKYRACE Courmayeur (AO) 11 D+2200m www.montblancskyrace.it
6 agosto GIIR DI MONT SKYMARATHON Premana (LC) 32 D+2500m www.ferrieretrailfestival.it
17 agosto TRE RIFUGI VALPELLICE VINTAGE Bobbio Pellice-Prà (TO) 21 D+1600m www.3rifugivalpellice.it
20 agosto VERTICAL SOMMERLAUF St.Moritz (CH) 5,5 D+2840m www.engadiner-sommerlauf.ch
25 agosto MATTERHORN ULTRAKS Zermatt (CH) 46 D+3600m www.ultraks.com
25-26-27 agosto VALMALENCO ULTRATRAIL Chiesa in Valmalenco (SO) 86 D+6500M www.valmalencoultratrail.com
26 agosto MOONLIGHT MAGIÀ TRAIL Saint-Barthélemy (AO) 25 D+1450m www.rifugiomagia.it
27 agosto TOUR MONVISO TRAIL Crissolo (CN) 41,800 D+3045m www.tourmonvisotrail.it
28 agosto ULTRA-TRAIL DU MONT-BLANC Chamonix (FRA) 170 D+10000m www.ultratrailmb.com
28 agosto FIRE & ICE ULTRA Akureyri (ISL) 250 D+1800m www.fireandiceultra.com
SETTEMBRE
2 settembre LA VIA DI ANNIBALE SKYMARATHON Usseglio (TO) 39,4 D+3080m www.vallifilanzo.it/trailrunning
3 settembre MAGA SKYMARATHON Oltre il Colle (BG) 40 D+3000m www.magaskymarathon.it
3 settembre TRAIL DELLA PIETRA Castelnovo ne’ Monti (RE) 22 D+1200m www.stonetrailteam.it
3 settembre PIANCAVALLO-CANSIGLIO ECOTRAIL Piancavallo di Aviano (PN) 42 D+980m www.piancavallocansiglio.run
8 settembre ULTRA TRAIL HARRICANA La Malbaie (CAN) 125 D+4000m www.harricana.info
8 settembre SWISSPEAKS TRAIL Bouveret (CH) 170 D+11300m www.swisspeaks.ch
9 settembre DOLOMITI DI BRENTA TRAIL Molveno (TN) 64 D+4200m www.dolomitidibrentatrail.it
10 settembre TOR DES GEANTS Courmayeur (AO) 330 D+24000m www.tordesgeants.it
10 settembre VALLE MAIRA SKY MARATHON Valle Maira (CU) 46 D+2500m www.vallemairaskymarathon.com
16 settembre URBAN TRAIL RUN Matera 12-6 (Urban Trail) www.urbantrailrun.com/it/inscreve-te/114/matera
16 settembre SÜDTIROL DREI ZINNEN ALPINE RUN Sesto (BZ) 17,5 D+1350m www.corsatrecime.com
16 settembre SELLA RONDA TRAIL RUNNING Canazei (TN) 61 D+3700m www.sellarondatrailrunning.com
17 settembre ZACUP SKYRACE DEL GRIGNONE Pasturo (LC) 27 D+2650m www.zacup.it
17 settembre MONTANARO TRAIL San Marcello Pistoiese (PT) 58 D+2300m www.lnx.montanarotrail.it
17 settembre SALOMON RUNNING MILANO Milano 25-19-9 (Urban Trail) www.runningmilano.it
17 settembre TRAIL DEI FIESCHI Savignone (GE) 40 D+2650m www.trailfieschi.net
17 settembre BERGAMO CITY TRAIL MILLE GRADINI Bergamo 16 D+800 (a coppie) www.bct-millegradini.it
17 settembre GLEN COE SKYLINE Glen Coe (GB) 55 D+4700m www.skylinescotland.com
23 settembre DELICIOUS TRAIL Cortina d’Ampezzo (BL) 35 D+2550m www.cortinadolomiti.eu/IT/delicious-trail-dolomiti
23 settembre GHEZ SKYRACE San Lorenzo Dorsino (TN) 21 D+2100m www.comanomountainrunners.it
23 settembre ADAMELLO ULTRATRAIL Vezza d’Oglio (BS) 170 D+11500m www.adamelloultratrail.it/
23 settembre ULTRA PIRINEU Bagà (ESP) 110 D+6800m www.ultrapirineu.com
24 settembre TRAIL DEL MOSCATO Santo Stefano Belbo (CN) 54 D+2800m www.dynamic-center.it
24 settembre MARATHON TRAIL LAGO DI COMO Como (CO) 115 D+7400m www.infotrails.it
24 settembre TRAIL DEL BRUCAMANTE Serramazzoni (MO) 35 D+1900m www.running330.it/trail-bucamante
25-27 settembre ULTRA-TRAIL MT. FUJI Jamanashi (JAP) 168 D+9500m www.ultratrailmtfuji.com
OTTOBRE
1 ottobre ULTRATRAIL PARCO DELLA MAREMMA Alberese (GR) 60 D+2000m www.utpmtuscany.com
7 ottobre ULTRA TRACK SUPRAMONTE SEASIDE Baunei (OG) 80 D+4500m www.ultrasupramonte.blogspot.it
7 ottobre MORENIC TRAIL Andrate (TO) 113 D+2280m www.morenictrail.com
7 ottobre URBAN TRAIL RUN Cagliari 12-6 (Urban Trail) www.urbantrailrun.com/it/72/cagliari
8 ottobre TARTUFO TRAIL RUNNING Calestano (PR) 66 D+3500m www.tartufotrail.it
14 ottobre SKYRUNNING EXTREME Limone sul Garda (BS) 27 D+2500m www.limonextreme.com
15 ottobre SANT’OLCESE TRAIL Sant’Olcese (GE) 42 D+2430m www.santolcesetrail.wordpress.com
19 ottobre LA DIAGONALE DES FOUS St.Pierre (La Réunion, FRA) 172 D+10000m www.grandraid-reunion.com
20-21-22 ottobre ULTRA TRAIL LAGO D’ORTA Omegna (VB) 90 D+6000m www.ultratraillo.com
21 ottobre SALOMON CAPPADOCIA ULTRATRAIL Urgup (TUR) 114 D+3300m www.cappadociaultratrail.com
22 ottobre AMALFI COAST TRAIL Agerola (NA) 100 D+6000m www.amalfitrail.it
22 ottobre BELLAGIO SKYRACE Bellagio (CO) 26 D+2100m www.bellagioskyteam.it
29 ottobre TRAIL DEL MONTE CASTO Andorno Micca (BI) 46 D+2200m www.mauscilla.it
NOVEMBRE
4 novembre VALTELLINA WINE TRAIL Tirano (SO) 42 D+1731m www.valtellinawinetrail.com
5 novembre TRAIL DEL GEVERO Cison di Valmarino (TV) 46 D+3260m www.traildelgevero.com
6 novembre BERG TRAIL Bergeggi (SV) 31 D+1350m www.bergteam.it
DICEMBRE
2 dicembre ULTRA TRAIL CAPE TOWN Città del Capo (S.AF.) 100 D+4200m www.ultratrailcapetown.com
2-3 dicembre BOAVISTA ULTRATRAIL Boavista (Capo Verde) 150-70-40 www.boavistaultratrail.com
31 dicembre VIA LATTEA TRAIL Sauze d’Oulx (TO) 28 D+2100m www.scais3038.it

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Dove la strada finisce

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IO SONO UN TRAILER
Intervista di
Marco Marchei

GIOVANNI STORTI
ATTORE, 60 ANNI, DI MILANO
dell’ironia, quando li invito a cor-
rere con me, è rispondermi: «Vai,
vai avanti tu, intanto...».

PROVO A MANGIARE bene e ad appli-


care alla vita quello che il running
m’insegna. Di recente sto dedican-
domi anche all’agricoltura, un’altra
attività che, come la corsa, mi ha
mostrato che bisogna saper aspet-
tare, saper accettare gli imprevisti
e, in qualche modo, imparare ad
amare la sconfitta.

QUANDO HO COMINCIATO credevo


che correre fosse uno scherzo. Poi
i primi acciacchi mi hanno fatto
capire che non si poteva andare a
casaccio e che dovevo imparare
qualcosa in più. Per esempio sulla
tecnica di corsa, sull’alimentazione
o sulla scelta delle scarpe giuste.

NON FACCIO NULLA di evidente per


motivare gli altri. Ma il sorriso
quando rientro da un allenamento
spiega chiaramente ai miei amici
quanto sia bello correre.

NELLE GARE (se possibile trail) mi


sono fatto tanti amici. Oggi il giro
si è un po’ ristretto, vuoi perché
Cerco giro meno, vuoi perché crescono le
d’incoraggiare ainità più con pochi che con tanti.
i miei compagni
di corse facendoli SONO UN AGONISTA nato. Ma gli
ridere. L’ironia anni passano e ridimensiono sem-
fa sentire meno pre più le mie ambizioni. Ora posso
la fatica. E il dire davvero che mi piace correre
traguardo arriva per il piacere di farlo e basta.
prima.
CERCO DI TRASFORMARE le mie cri-
MI È SEMPRE PIACIUTO correre ma non CERCO DI FARE tre uscite alla settima- Giovanni Storti, si con l’ironia. È così che talvolta
na. Qualche anno fa erano quattro del mitico trio “Aldo
avrei immaginato d’appassionarmi mi vengono idee carine per nuovi
Giovanni e Giacomo”,
così tanto al trail running. All’inizio e avevo anche un programma rita- è da anni un runner personaggi. Altre volte sono i miei
corricchiavo per tenermi in forma e gliato su misura. Ora ho un po’ ar- vero, con una compagni di corse a ispirarmi.
per avere sempre un discreto scat- chiviato le tabelle. Mi piace di più passione genuina per
to durante le mie partite di calcio e correre e basta. Mi aido al fartlek, i percorsi sterrati, L’ASFALTO uccide i miei tendini. È
tennis. Poi ci ho preso gusto, grazie faccio un po’ l’elastico, ma niente anche impegnativi, anche per questo che preferisco lo
più ripetute. Devo divertirmi, mica in Italia e all’estero.
a un’amica “fanatica” della corsa of Nella foto sopra
sterrato. In campagna, in monta-
road. vincere la maratona di New York! è in azione a gna, ovunque. E i miei lunghi sono
Stromboli sulle ancora da 20 chilometri e più.
LA CORSA è uno splendido mondo. I MIEI SOCI (Aldo e Giacomo, ndr) una pendici sabbiose
Ogni volta che metto le scarpette volta mi prendevano in giro dicen- del vulcano. LA GARA DEL CUORE? Il Trail della
vivo un nuovo viaggio, nel quale, domi che per i lunghi spostamenti Merla, a Tortona. Il mio primo, di
non posso negarlo, sono contemplate esisteva l’auto. Il tempo dello sfottò notte, sotto la neve, un po’ di anni
anche la fatica e la stanchezza. è un po’ passato e oggi il massimo fa. Un ricordo stupendo.

80 RUNNER’S WORLD GUIDA TRAIL FOTO DI GIANLUCA MORESCHI


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