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CAPITOLO I : LA FORMA RONDO E UN ESEMPIO DI

RONDO NEL 1700 CON J.S. BACH


LA FORMA RONDO

Le origini di questa forma, essenzialmente popolare e vocale, debbono


ricercarsi pi che in una determinata specie di Canzone in un dato modo
di svolgerla.

Se nella sua primitiva forma vocale (accompagnata quasi certamente alla


danza), alla strofe esposta dal solista, rispondeva il ritornello cantato dal
coro, nel periodo trovadorico il meccanismo formale del Rond
consisteva nellalternarsi di un periodo principale (sovente affidato a
strumenti) con diversi periodi secondari. Questo nellambiente aulico e
cortigiano in cui fioriva larte trovadorica, che fra il popolo sembra che
sindicasse col nome di Rond (rondello) una danza in cui una coppia di
ballerini si alternava con tutta la massa. A sostegno di questa tesi sta il
fatto che gli antichi clavicembalisti francesci chiamavano couplet cio
coppietta i periodi secondari che venivano intercalati fra le varie
ripetizioni del Rondeau (detto anche refrain) cio del ritornello.

E in questa sua forma pi semplice e schematica lo incontriamo


lappunto nella produzione di questi clavicembalisti: il periodo
principale di alterna semplicemente con i vari periodi secondari i cui
elementi tematici in generale assomigliano o derivano da quelli del
periodo principale. Non vi ombra di sviluppo, non vi sono episodi di
transizione o collegamento; le varie parti sono nettamente delimitate e
come nelle forme minori della canzone mono e bipartita sono tutta
sostanza cio non soffrono sviluppi, ma il loro essere si esaurisce nella
compiutezza del periodo in se determinato e in cui sidentificano. Il
numero dei couplets non prefissato per cui lo schema che ne risulta
il seguente A B A C A D A.

Da un punto di vista puramente formale, se ci non portasse anche a


conseguenze sostanziali, si potrebbe dire che questo tipo di Rond si
distingue dalle forme minori della canzone tripartita A B A soltanto
perch lidea principale si ripresenta pi di due volte. Se in un primo
momento lalternarsi di ritornello e strofe non numericamente limitato,
in proseguimento di tempo, il principio delleconomia e quello dellunit
che presiedono tutte le forme artisticamente valide, esigono di porre un
limite a questo numero e ci anche per ragioni di chiarezza e per non
degenerare in eterogeneit. Si verr cosi a stabilire che il periodo
principale non dovr essere ripetuto pi di tre o quattro volte, riducendo
di conseguenza anche il numero degli episodi secondari che con quello
che si alternano. Questa limitazione portava in s il pericolo di ridurre
troppo le proporzioni della composizione, pericolo cui si ovvi facendo
dapprima ricorso a quel lavorio tra i temi che porta a una dilatazione
dei periodi e, successivamente ampliando gli episodi sonastici.

Inoltre in quei Rond nei quali il ritornello era ripetuto quattro volte, per
dar maggiore unita alla composizione, invece di introdurre un terzo
episodio secondario (A B A C A D A) si sostitu questo con una ripresa
nel primo episodio secondario ottenendo cos lo schema A B A C A B A
che pu essere suddiviso in A B A C A B A vale a dire secondo il
classico schema ternario.

Cosi sul finire del settecento si venne a una definitiva fissazione dei due
tipi limite sotto i quali ancora oggi - sia pure con grande libert di
condotta si pu presentare il Rond e precisamente quello senza parte
alterna e quello con parte alterna, detto anche circolare.

Del primo tipo (schema A B A C A) il periodo principale si ripresenta


nello stesso tono senza o con varianti minime dalle tre alle quattro volte,
intercalate da periodi secondari diversi luno dallaltro, il cui compito
principale (come del resto tutti gli episodi secondari di qualsiasi tipo di
Rond) quello di preparare acconciamente il ritorno del tema
principale il quale deve essere sempre semplice e assai plastico per
essere facilmente riconosciuto.

Questo tema deve dunque avere una fisionomia sua tipica che lo renda
distinguibile e differente da qualsiasi altro tema che non presieda a
questa forma. E queste differenze sono sostanziali in quanto investono
lessenza stessa del tema il quale, a seconda delle sue caratteristiche, pu
dare origine solo a quella della forma che a queste caratteristiche
corrisponde. Ci sintende, vale non solo per il tema del Rond, ma per
qualunque altro tema, sia esso di sonata, di canzone e di fuga

Nel secondo tipo, invece (schema A B A C A B A) una delle parti


intercalate assume maggiore importanza delle altre e si ripresenta
anchessa due o tre volte derivando da ci il nome di parte alternata.

Caratteristica del periodo principale la cui indole, in generale graziosa e


vivace, richiede un movimento comodo o discretamente mosso, non mai
lento, e la forma di canzone B o tripartita. Un periodo di transizione
serve per collegare e preparare la tonalit del primo episodio secondario
il cui tema contrastante col primo (ma pu anche derivare da questo)
trovarsi nel tono della dominante e al relativo maggiore nel caso che
lidea principale sia in minore. A questo tema pu seguire una nuova
idea a carattere conclusivo che pu considerarsi lequivalente della coda
nellesposizione della sonata e con la quale ha termine la prima parte del
Rond.

Rond senza parte alterna perch nellaltro caso cio quello del Rond a
parte alterna, la prima parte ha termine solamente dopo la ripresa di A.)
Fa seguito il secondo episodio secondario contrastante col periodo
principale per il contenuto, la forma e la tonalit (che pu essere quella
della Sottodominante, del relativo minore, ecc...). Questo secondo
episodio invece di presentare nuovi elementi tematici pu essere
sostituito anche da unelaborazione dei motivi finora presentati, vale a
dire dagli sviluppi del materiale tematico, il che indica un avvicinamento
di questa forma a quella della Sonata. E bene per precisare che luno
non esclude gli altri poich frequente il caso specie in composizioni
di maggior mole in cui gli sviluppi si affiancano al secondo episodio
secondario sia precedendo che seguendolo (vedi Beethoven Sonata op.
22). Dopo di che si presenta il periodo principale in tono col quale pu
avere termine il Rond (vedi es. 102). Altrimenti trattandosi di Rond
con parte alterna, fa seguito il primo episodio secondario, anchesso
nella tonalit principale (e ci in analogia alla Sonata in cui nella Ripresa
la seconda idea si ripresenta in tono). A conclusione del ciclo ritorna per
unultima volta il periodo principale ancora in tono (bench non sia raro
il caso di una nuova tonalit) coronata da una Coda che elabora di nuovo
i motivi presentati e che pu anche includere un quinto ritorno del
periodo principale cosi come avviene per esempio, nel Finale della
Sonata in La magg. op. 2 n. 2 di Beethoven. Molti teorici fanno una netta
distinzione fra grande e piccolo Rond e fanno rientrare nelle forme del
piccolo Rond molte composizioni che hanno invece tipica forma di
canzone tripartita ABA stabilita, per, una volta per sempre, il fatto che,
il Rond, per essere tale deve presentare tre ripetizioni del periodo
principale, intervallate da episodi secondari essere, cio, esso quella
forma che eleva a principio la ripetizione (variata o no) dellidea
principale - questa distinzione cade automaticamente in quanto che essa
non potrebbe essere pi sostanziale: essa riguarderebbe soltanto le
proporzioni e non la struttura di questa forma, cio la possibilit di
suddivisione del periodo principale e di quelle secondari in forme pi
sviluppate di Canzone bi- o tripartita per le forme maggiori (poich per
le minori<<Rondeau>> e <<Complets>>m sidentificano col periodo
stesso) e lesistenza sempre per le forme maggiori di periodi di
transizione, inesistenti in quelli minori. Il Rond (per es. il Rond di
Beethoven) oltre che come composizione autonoma, sincontra di regola
quale finale delle composizioni cicliche (Sonate, Sinfonie e soprattutto
Concerti), bench non sia escluso il caso in cui sincontri anche quale
tempo di mezzo. A proposito del finale opportuno tenere presente,
anche se non esplicitamente dichiarato, questo nella maggioranza dei
casi ha forma pi o meno libera di Rond (vedi tutta lopera di
Beethoven e in particolare il Finale della II Sinfonia). Le eventuali
varianti agli schemi prestabiliti, che sono altrettanto frequenti, come in
qualsiasi altra forma, riguardano quasi esclusivamente non la prima parte
comprendente il periodo principale e il primo episodio secondario, ma
subito dopo la presentazione di questultimo. Se per tutto il periodo
classico e durante il primo romanticismo sincontrano tutti i tipi di
Rond; avvicinandosi allepoca moderna ci si andati vieppi
polarizzando verso quel tipo in cui il secondo episodio secondario viene
rimpiazzato da unelaborazione del materiale tematico precedente come
nel Rond della II Sonata per pianoforte di P. Hindermith. Questo tipo,
architettonicamente pi sviluppato e perci pi adatto alle esigenze della
costruzione sinfonica; assai vicino alla forma strumentale pi evoluta
la Sonata differenziandosi da questa soltanto per la forma di Canzone
bi-o tripartita nettamente delimitata dellidea principale e per il maggior
numero di riprese del tema. E stato invece pressoch completamente
quel tipo che risulta dallopera dalla semplice addizioni di pi forme
minori di Canzone, assai frequente nellopera di Schumann.

Questabbandono dovuto, soprattutto, oltre che al sempre pi deciso


affermarsi anche in campo cameristico duna scrittura tendenzialmente
sinfonica, la quale porta come logica conseguenza allesclusione di un
tipo formale anti polifonico per eccellenza quale pu essere la forma
addizionale, allavversione sempre pi manifesta della musica
contemporanea per il periodo regolare, omofono, presupposto di questa
forma e allintima necessit duna volont unitaria manifestatesi per
mezzo di rapporti tematici interni. Infatti, nelle opere moderne
soprattutto in quelle sinfoniche, esplicitamente dichiarate dagli autori
come Rond quali il Till Eurspiegel di R. Strauss, I Finali della V e della
VII Sinfonia di G. Mahler, il Rond arlechinesco di F. Busoni, il Rond
ritmico del <<Concerto da camera>> di A.Berg. il materiale tematico
elaborato in un modo cos intensivo come lo potrebbe essere in una
sonata o Sinfonia (I tempo), pur palesandosi con aspetti non dubbi la
fisionomia caratteristica del Rond e per la frequente ripetizione
dellidea principale e per la chiara struttura (di Canzone) e delimitazione
di questa.

Schema A B A C A D A. Il Rond (refrain) di otto misure nella tonalit


di Si b. magg. Rimane invariato. Il primo Couplet B di quattro misure
nel tono della dominante (Fa magg.), il secondo C di otto misure (di cui
tematicamente le prime quattro derivate dal I Couplet e le altre 4 del
Refrain), si trova al relativo minore (Sol min.) e il terzo D, pi
sviluppato degli altri due (14 misure) e il cui inizio simile al Rond,
assume nel suo svolgimento un carattere di transizione che serve a
preparare lultima ripresa di A. Come tipo di Rond senza parte alterna
pu essere preso in esame quella della Sonata in Re magg. Op. 26 n.3 di
M. Clementi. Schema A B A C A A di 36 misure con struttura
caratteristica di Canzone. Misure 37-56 periodo di transizione che
termina sullaccordo di Dominante di La magg. e prepara lentrata di B
in La magg. il cui tema deriva chiaramente dal tema principale. Si noti
che dalla misura 77 in poi ha inizio una dilatazione di periodo che serve
come ponte per riallacciarsi a A la cui ripresa (non variata) ha inizio alla
misura 101, ripresa preceduta da quattro misure che hanno un sapore di
<<ritorno al tema>> la cosiddetta <<Ruckfuhrung>> (riconduzione)
tanto caratteristica in Mozart. Segue C (minore) con un nuovo elemento
tematico, ma che si serve anche di elementi di A (misure 157-161 uguali
alle misure 9-12) e di B (vedi misura 161 e seguenti). Con la misura 212
ha inizio lultima ripresa di A. Confronta inoltre: Il Finale della Sonata in
Re magg. di G. Haydn. La mancanza di periodi di transizione e la chiara
delimitazione delle varie parti rendono pi evidente lo schema A B A
CA. Da notare che B si trova allomonimo minore. Analisi di un Rond
con parte alterna: L. van Beethoven Rond della Sonata in Re magg.
op.28: L. Van Beethoven Rond

Schema:

ABACABA

(misure) 16+12 14+8 16 12+22+13 16+15 15+8 25

+CODA

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Il tema principale il Re magg. consta di 16 misure e ha forma di Canzone


bipartita. Con la misura 17 ha inizio un nuovo disegno di semicrome
(arpeggi) a carattere modulante che serve a preparare lingresso del
primo tema di B (misura 27) nel tono della Dominante (La magg.). Il
secondo elemento tematico di B, a carattere conclusivo, inizia con la
misura 43. La ripresa (nel tono principale) di A, con qualche piccola
variante, ha luogo alla misura 51. Segue C alla misura 67 con un
andamento tematico derivato dal disegno alla misura 79 che viene
sviluppato in forma di progressioni modulanti, seguito, alla misura 101,
dal secondo elemento tematico di B che, dilatato, serve per concludere C
(misure 113). Riprende A (in tono) con qualche lieve variante: segue il
periodo di transizione (misura 130), leggermente ampliato. Che prepara
la ripresa di B (misura 144), questa volta in tono. Con la misura 168 si
ripresenta per lultima volta il tema principale, ma fortemente variato e
per di pi del tono della Sottodominante (Sol magg.). Alla misura 177 ha
inizio un pedale sulla Dominante del tono principale che si protrae per
16 misure e che prepara la Coda costruita sul disegno del basso del tema
principale. Confronta inoltre: i Finali (Rond) delle Sonate op.22, op.53
di Beethoven in cui C oltre ad avere un proprio elemento tematico,
sviluppa i motivi del tema principale e quelli di B.E ancora i Finali delle
Sonate op.13,28,31 n. 1;53, 90, ecc e di Schubert le sonate in Do min.,
Si b, magg., Do magg. (op. postuma). Analisi di un Rond con
elaborazione tematica a carattere tipicamente sonatistico: P. Hidemith-
Rond dalla II Sonata per pianoforte. Schema: A B A C A: ripresa
dellultima parte del lento introduttivo. A in forma di Canzone tripartita
a, b, a. (12-13-20) porta gi nella sua ultima parte (misure 34 e seguenti)
un primo sviluppo del tema principale, sviluppo che ha il carattere di
ponte per preparare lingresso di B (misura 45). La ripresa di A
(solamente a) questa volta per al relativo minore (Mi min.) ha luogo
alla misura 81. Segue C (misura 91) n da prima sviluppando il motivo di
testa del tema principale, indi riprendendo il tema ritmicamente
trasformato del lento introduttivo (misura 106). Si noti come i due temi
abbiano lidentico motivo di testa (infatti, il tema del Rond deriva da
quello del lento introduttivo). Un <<ritorno al tema>> giocato su due
elementi combinati insieme, tratti dal tema del lento introduttivo (motivo
di testa al conto inciso melodico tratto dalla misura 107 al basso)
preparano la presa di misura 143 a cui si allaccia mediante un ponte in
cui il tema principale allargandosi ritorna ad essere anche ritmicamente
la testa del tema del lento introduttivo, questa volta per trasportato di
mezzo tono sopra. Un particolare interesse presenta il gi citato
<<Rond ritmico>> del <<Concerto da Camera>> di Alban Berg il
quale si basa si tre forme ritmiche cio un ritmo principale, uno
secondario e uno da concepirsi quasi tema le quali articolando tutte le
voci, sia principali che secondarie della composizione, danno luogo per
il loro ripresentarsi secondo lo schema formale del Rond a ununit
tematica che garantisce la comprensibilit del processo musicale. A
fianco del Rond strumentale esiste anche un tipo vocale che ha
introdotto nellopera dai compositori della scuola napoletana del 700 e di
cui esistono molti esempi nell800, tipico fra i quali il finale del Don
Pasquale di Donizetti in cui le varie riprese solistiche sono intramezzate
dal coro.
IL RONDO ALLE ORIGINI : IN BACH
Orchestral Suite No.2 in B minor, BWV 1067 (J.S. Bach)
Struttura del rond (Allegro) della suite orchestrale n2 di Bach: A A B
A 'C A' 'A' '

Il ritornello (A) che viene ripetuto, formato da 8 misure, strutturato in


due frasi musicali e termina in una cadenza autentica della tonalit
principale, si minore.

Il primo verso (B), misura 9 e seguenti, formato da 12 misure,


strutturate in due frasi con due semifinali ciascuna. Processo di
modulazione: mi minore-D maggiore, si minore.

Il secondo verso (C), misura 29 e sotto, composto da 16 misure.


Processo modulatorio: Major-D Major (Authentic ch.) - Major-Fa #
minor (ch. Picard) - Se minore.

Anche l'ultimo ritornello (A) viene ripetuto anche se non indicato nella
partitura, poich non c' modo di scriverlo nella musica. Termina sempre
con il ritornello.

Il rondo termina con una cadenza autentica della chiave principale, si


minore.

Il rond era una forma molto attraente per compositori e clavicembali


barocchi del XVII e dell'inizio del XVIII secolo. Couperin usava un tema
principale che occupava circa otto misure e due o tre episodi pi o meno
della stessa lunghezza. Nel periodo classico, Haydn, Mozart e Beethoven
incorporarono il rond all'ultimo movimento delle loro sonate. Questo
ci che viene chiamato sonata rondo, la cui struttura stata utilizzata
per sonate strumentali, musica da camera e sinfonie.