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Il controllo di accettazione del conglomerato

bituminoso, primo presupposto


per la realizzazione di strade durevoli
The process of submitting asphalt mix for approval is the
essential requirement to ensure durability in road construction
UGO DE GRANDIS
Laboratorio Tecnologico Mantovano Srl
Riassunto

La Direttiva 89/106/CE ha finalmente conferito la dovut dignit ai prodotti utilizzati per la realizzazione di opere
stradali ma non ancora sufficiente. necessario promuovere una maggior sensibilizzazione nei confronti di tutte
le parti coinvolte nel processo (Enti appaltanti, Progettisti, Produttori, Imprese esecutrici e Direttori lavori) per moni-
torare la qualit dei prodotti in fase di realizzazione delle pavimentazioni. Ci nellintento di assicurare alle opere
stradali una ragionevole durata di esercizio, riducendo i costi di manutenzione non programmata e, soprattutto, i
disagi e i pericoli per gli utenti.

Summary

Directive 89/106/CE has finally established the proper value to products used in road construction, but is no yet
enough. A deeper awareness should be encouraged with reference to all parts involved in the CE Mark process
(Contracting Institutions, Road Designer, Producers, Road Construction Companies, Site Engineers) in order to moni-
tor product quality during the realization of road pavements. The primary purpose is to ensure a reasonable dura-
bility in road construction, by reducing road maintenance costs and, above all, discomfort and danger for users.

1. Premessa re usata per lo scopo al quale destinata. La vita


nominale, che per le opere classificate di importanza
Al giorno doggi assume un significato sempre pi normale superiore o uguale a 50 anni, deve inoltre
concreto la necessit di realizzare infrastrutture dure- essere esplicitata nei documenti di progetto.
voli, tali da garantire un utilizzo sicuro e confortevole I controlli di accettazione in cantiere sui principali
per un periodo di tempo quanto meno pari alla vita materiali utilizzati per la realizzazione di edifici (calce-
utile per la quale sono state concepite, escludendo, al struzzo e acciaio da armatura) sono inoltre prescritti da
tempo stesso, la richiesta di onerosi interventi di manu- disposizioni legislative sin dal 1971 con la ben nota
tenzione non programmati. Legge 1086, tuttora valida e oggetto di successivi
questa unesigenza che, per quanto riguarda le opere aggiornamenti, lultimo dei quali il gi citato D.M.
in calcestruzzo armato, stata resa obbligatoria dalle 14.01.2008.
Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di recente Per il calcestruzzo, in particolare, sono espressamente
emanazione (D.M. 14.01.2008), in particolare al punto definiti le frequenze ed i criteri di prelievo, le infor-
2.4.1 che definisce la vita nominale di unopera come mazioni che devono accompagnare il campione, le
il numero di anni nel quale la struttura, purch modalit di interpretazione dei risultati e le azioni da
soggetta alla manutenzione ordinaria, deve poter esse- intraprendere in caso di non soddisfacimento del

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IL CONTROLLO DI ACCETTAZIONE DEL CONGLOMERATO BITUMINOSO

controllo di accettazione. Una sequenza ben definita di Tab. 1 Requisiti essenziali previsti dalle norme armonizzate
attivit la cui responsabilit compete univocamente al
Prodotto Requisiti essenziali
Direttore Lavori. Norma armonizzata 1 2 3 4 5 6
UNI EN 13242 x - x x - -
UNI EN 13043 x - x x - -
2. La Direttiva 89/106/CE UNI EN 13249 x - x x - -
UNI EN 13924 x - x x - -
Nulla di quanto sopra ricordato a tuttoggi prescrit- UNI EN 13108 x x - x x -
to per le pavimentazioni stradali, anche se il recepi-
mento della Direttiva 89/106/CE e lintroduzione della
marcatura CE per i prodotti da costruzione ha comun- evidente come per tutti i prodotti siano fondamen-
que a tutti gli effetti elevato i materiali utilizzati per la tali i Requisiti 1 e 4, cos definiti dal D.P.R. 246 del
realizzazione di strade al rango di prodotti industriali. 21.04.93, Allegato A:
Tra questi ricordiamo i principali:
norma UNI EN 13242:2008 Aggregati per materiali 1. Resistenza meccanica e stabilit.
non legati e legati con leganti idraulici per l'impie- Per soddisfare questa esigenza lopera deve essere concepita e costrui-
ta in modo da sopportare i carichi prevedibili senza dar luogo a crollo
go in opere di ingegneria civile e nella costruzione totale o parziale, deformazioni inammissibili, deterioramenti di sue parti
di strade; o degli impianti fissi, danneggiamenti anche conseguenti ad eventi acci-
norma UNI EN 13043:2004 Aggregati per miscele dentali ma comunque prevedibili.
bituminose e trattamenti superficiali per strade, ()
aeroporti e altre aree soggette a traffico;
norma UNI EN 13249:2005 Geotessili e prodotti affi- 4. Sicurezza di utilizzazione.
Per soddisfare questa esigenza lopera deve essere concepita e costrui-
ni. Caratteristiche richieste per l'impiego nella ta in modo tale che la sua utilizzazione o il suo funzionamento non
costruzione di strade e di altre aree soggette a traf- presentino dei rischi inaccettabili di incidenti come scivolamenti, cadu-
fico (escluse ferrovie e l'inclusione in conglomerati te, colpi, bruciature, scariche elettriche, ferimenti a seguito di esplosio-
ni ed altri prevedibili danneggiamenti alle persone che la occupano o
bituminosi);
che si trovano nelle sue prossimit.
norma UNI EN 13924:2006 Bitumi e leganti bitumi-
nosi. Specifiche per bitumi di grado duro per pavi-
mentazioni; Questo quanto si propone la Direttiva comunitaria
norme della serie UNI EN 13108:2006 relative alle ma, in realt, il riscontro pratico di come vengono rece-
miscele bituminose. pite le prescrizioni alquanto sconfortante. Lungo le
Tutti i prodotti sopra elencati devono garantire il strade che percorriamo ogni giorno sono osservabili
rispetto dei Requisiti Essenziali relativamente alle con grande frequenza lesioni e irregolarit provocate
opere in cui sono permanentemente inglobati. Non dallutilizzo di prodotti non adeguati al traffico che la
solo: come recitano gli Articoli 2 e 3 della Direttiva, tali strada costretta a sopportare, oppure da una loro
requisiti devono essere soddisfatti per una durata di messa in opera non rispondente alle regole dellarte.
esercizio economicamente ragionevole, a patto che le Tali difetti sono inevitabilmente causa di disagio e non
opere in cui i prodotti sono incorporati siano state di rado di incidenti anche gravi.
adeguatamente progettate e realizzate.
La Direttiva 89/106/CE ha pertanto il merito ulteriore di
avere introdotto il concetto di vita utile per le opere in 3. Le cause del degrado
generale, estendendolo quindi anche alle opere stradali.
Nella Tab. 1 sono identificati i Requisiti Essenziali defi- Va innanzitutto chiarito che, bench i difetti si manife-
niti per ogni prodotto comunemente usato nella realiz- stino nella parte pi superficiale della pavimentazione
zazione di strade. (Fig. 1), non necessariamente le cause degli stessi sono

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legate alla qualit dello strato finale di copertura, richiesta se messa in opera con tecniche inadeguate.
potendo altres dipendere dalle caratteristiche di quel- Ne risulta la necessit di sottoporre la strada ad inter-
li inferiori. Molte situazioni di degrado osservabili sono venti di manutenzione che vanno ben oltre la defini-
infatti causate dalla stesa di un conglomerato bitumi- zione di ordinari e che comportano elevati costi non
noso, di qualit magari soddisfacente, sopra un sotto- previsti, interruzioni o parzializzazioni del traffico e
fondo non adeguato per caratteristiche granulometri- ulteriori disagi per gli utenti.
che o di plasticit, oppure non sufficientemente Tutto ci potrebbe essere evitato con una pi accurata
compattato o, infine, compattato con un eccessivo pianificazione della realizzazione delle strade e delle
contenuto dacqua. manutenzioni periodiche, che comporta la collabora-
La convinzione che lasfalto sia una panacea in grado zione tra i diversi soggetti coinvolti nel ciclo produtti-
di offrire garanzie di durata in tutte le situazioni vo e che passa necessariamente attraverso alcune fasi
unimportante causa di dissesti ripetitivi osservabili consequenziali. Queste consistono a grandi linee in una
lungo alcune strade secondarie, che vengono ogni pi accurata scelta dei materiali utilizzati, nella proget-
anno riasfaltate anzich provvedere ad interventi radi- tazione adeguata delle miscele, nel controllo in corso
cali di risanamento profondo. di produzione delle materie prime e dei prodotti, nel
controllo delle lavorazioni ad opera ultimata.

4. Limportanza dei controlli

La recente evoluzione normativa ha introdotto una


maggiore responsabilizzazione del Produttore nellim-
mettere sul mercato un prodotto conforme alla perti-
nente norma armonizzata, ma non basta. Molte opere
stradali di secondaria importanza sono tuttora realiz-
zate in assenza di un Capitolato di riferimento o con
prescrizioni vaghe, obsolete e non adeguate allo scopo
Fig. 1 Un aspetto frequente delle nostre strade prefissato.
Avviene cos che la pavimentazione di talune strade
Le relazioni reciproche tra i vari strati della pavimen- comunali o provinciali sottoposte a rifacimento, a
tazione costituiscono un argomento troppo complesso pochi mesi dallintervento cominciano a sviluppare
per essere affrontato in questo contesto e pertanto, vistose lesioni, le cui cause non sempre sono di imme-
dando per scontato che il materiale del corpo stradale diata identificazione. Nella maggior parte dei casi, inol-
sia stato scelto con caratteristiche idonee e posato tre, essendo il fornitore del prodotto diverso dallIm-
secondo le regole dellarte, limitiamo lesame ai presa esecutrice i lavori, le contestazioni di eventuali
controlli di qualit sui conglomerati bituminosi utili per difetti danno luogo ad apertura di contenziosi di diffi-
la realizzazione di pavimentazioni durevoli. cile, se non impossibile, risoluzione.
di fondamentale importanza la scelta della miscela o Capita spesso, infatti, ai laboratori di essere interpella-
delle miscele da adottare, che deve ispirarsi a dati ogget- ti per indagare le cause di degrado di una pavimenta-
tivi soprattutto per ci che concerne il volume di traffi- zione di recente posa per le quali non esistono dati di
co pesante previsto. Un conglomerato bituminoso pu controllo in corso dopera.
avere caratteristiche di per s soddisfacenti, ma non Le prove devono pertanto essere necessariamente
idonee per il traffico che insiste su quella strada. Daltro eseguite su campioni prelevati tramite carotaggio (Fig.
canto unottima miscela pu non fornire prestazioni 2) e questi, per vari motivi, non sono affatto idonei per
soddisfacenti o non garantire la durata di vita utile giudicare la conformit del conglomerato posato.

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delle materie prime impiegate le quali, ancorch


soggette a marcatura e sottoposte a loro volta a
controlli periodici da parte dei rispettivi produttori,
sono ovviamente passibili di variazioni. La necessit di
un monitoraggio continuo dei materiali impiegati
particolarmente imperativa nel caso del conglomerato
di recupero, sempre pi frequentemente utilizzato
nella produzione.
Se il controllo delle materie prime e del prodotto fina-
Fig. 2 Campioni prelevati tramite carotaggio le un obbligo che tutela il Produttore nei confronti del
destinatario ultimo del prodotto, esso non tuttavia
Innanzitutto perch difficilmente i ridotti volumi dei sufficiente ad assolvere lImpresa e la Direzione Lavori
campioni carotati possono essere rappresentativi della dalla necessit di esercitare una costante attivit di
miscela; in secondo luogo perch le operazioni di caro- supervisione in cantiere. Basti pensare che la frequenza
taggio e le successive manipolazioni in laboratorio minima di controllo sufficiente per garantire il mante-
(riscaldamento e nuova compattazione) producono nimento del Livello di Conformit Operativo di un
inevitabili modificazioni delle caratteristiche originarie. prelievo ogni 500 tonnellate o comunque ogni 5 gior-
Di conseguenza i valori di contenuto di bitume, distri- ni. Una frequenza compatibile con i criteri statistici di
buzione granulometrica, vuoti e stabilit possono esse- controllo continuo, ma non con la necessit di infor-
re fortemente influenzati e distanti dalla realt, non mazioni dettagliate sulle caratteristiche dei materiali
fornendo cos motivazioni dei problemi riscontrati. impiegati per la costruzione di unopera stradale.
Da ci deriva la necessit di eseguire tutte le opportu- Ne consegue che per assicurare la realizzazione di una
ne verifiche sui materiali che la normativa mette a pavimentazione stradale durevole necessaria una
disposizione, in corso dopera e con la massima tempe- costante attivit di supervisione in cantiere. Lo scopo
stivit, cos da poter intervenire in maniera efficace per della supervisione duplice: da un lato si deve accer-
apportare eventuali correzioni. tare la rispondenza della miscela alle prescrizioni di
Lattivit di supervisione che la Direzione Lavori di Capitolato, dallaltro serve ad assicurare che la miscela
unopera stradale deve necessariamente eseguire al sia posta in opera con mezzi e tecniche adeguate.
fine di assicurare la realizzazione di una pavimenta- Non detto, infatti, che una miscela progettata e
zione durevole e conforme ai Requisiti Essenziali della prodotta con i migliori criteri tecnologici garantisca i
Direttiva 89/106/CE comprende: controlli in corso risultati desiderati. A questi, infatti, si giunge attraver-
dopera sulle materie prime e sui prodotti, controlli so una serie di operazioni che prendono avvio dopo la
sulle lavorazioni e controlli sullopera finita. consegna del conglomerato in cantiere, la cui esecu-
zione di competenza dellImpresa esecutrice, opera-
zioni che influenzano in modo rilevante la realizzazio-
4.1. I controlli in corso dopera sulla miscela ne finale dellopera.
Il controllo di conformit, ovvero il controllo interno Il primo controllo da effettuarsi sul prodotto conferito in
che ciascun produttore deve effettuare per valutare cantiere la temperatura della miscela. Per ciascun
lefficacia del proprio processo produttivo, in ottem- grado di bitume utilizzato infatti definito un interval-
peranza ai disposti del D.P.R. 246 e dellAllegato ZA lo di temperatura entro il quale la miscela deve essere
delle pertinenti Norme armonizzate, teso a verifica- stesa e compattata per ottenere il miglior prodotto fina-
re la rispondenza del prodotto fornito alle caratteristi- le (Fig. 3). Miscele conferite in cantiere gi a bassa
che definite con le Prove Iniziali di Tipo (ITT). temperatura devono assolutamente essere rifiutate, cos
Il controllo di qualit del prodotto finale accompa- pure miscele con temperatura eccessiva, generalmente
gnato dalle verifiche periodiche delle caratteristiche prodotta da un surriscaldamento degli aggregati.

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Fig. 3 Relazione viscosit/temperatura Fig. 4 Prova di trazione indiretta

In secondo luogo si devono prelevare campioni da sotto- Verifiche pi sofisticate possono riguardare le caratte-
porre al controllo di accettazione. Cura particolare deve ristiche prestazionali di provini confezionati con
essere posta nellesecuzione del prelievo per evitare di compattatore giratorio, in termini sia di dati volume-
ottenere campioni non rappresentativi della fornitura se trici, sia di resistenza a fatica e allormaiamento (Fig.
prelevati da zone marginali del cumulo nel cassone del 4). Queste verifiche sono state recentemente introdot-
camion o nella tramoggia della finitrice, dove gli aggre- te dalle nuove Linee guida di progetto ANAS, peral-
gati grossi scoscendono verso i piedi del cumulo. Il punto tro ancora in bozza e prive tuttavia di precisi valori di
migliore luscita dalla coclea della finitrice - meglio se riferimento per questi ultimi due parametri.
da entrambi i lati - dove il materiale scaricato dai camion Con quale frequenza si devono eseguire i controlli di
viene mescolato e riomogeneizzato. accettazione? necessario perlomeno un controllo per
I controlli devono essere effettuati quanto prima, per giorno di stesa, ma in caso di lavori importanti i
dar modo al Produttore di apportare eventuali corre- controlli devono essere raddoppiati o triplicati.
zioni al prodotto prima che la stesa prosegua. La situa-
zione ideale un laboratorio che operi nelle adiacen-
ze dellimpianto di produzione o un laboratorio mobi- 4.2. I controlli sulle lavorazioni
le in prossimit del cantiere. Il controllo di accettazione del conglomerato bitumi-
Recapitare i campioni al laboratorio parecchie settimane noso pu verificare esclusivamente se il prodotto forni-
o addirittura mesi dopo la fine dei lavori pu servire ad to conforme alle prestazioni concordate ai sensi delle
assolvere una prescrizione contrattuale, ma non giova specifiche di progetto, ma non pu garantire che il
per nulla al controllo della realizzazione dellopera. conglomerato posto in opera presenti le medesime
Una sequenza minima di controlli consiste nella verifica caratteristiche e pertanto la durabilit richiesta allo-
del contenuto di bitume, della distribuzione granulome- pera. questo aspetto che giustifica ancor pi la super-
trica e delle caratteristiche fisiche (massa volumica e vuoti visione costante da parte della Direzione Lavori, la
residui) e meccaniche (stabilit e scorrimento oppure quale deve, prima ancora dellinizio delle lavorazioni,
trazione indiretta) dei provini compattati in laboratorio. concordare con lImpresa il parco macchine che sar
Taluni Capitolati prescrivono che i provini siano impiegato, in particolar modo il numero, la tipologia e
compattati senza ulteriore riscaldamento ma in tal caso la massa dei rulli utilizzati per il costipamento.
si deve assicurare che le fustelle e il pestello siano Sottolineiamo ancora una volta la grande importanza
adeguatamente riscaldati in modo da non provocare rivestita dal controllo della temperatura, richiamato al
un dannoso raffreddamento della miscela. punto precedente. Il conglomerato, infatti, deve esse-

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re steso e compattato nellintervallo di temperatura crescente a seconda dellimportanza del lavoro ogget-
pertinente con il tipo di bitume utilizzato. Miscele to di giudizio.
eccessivamente calde si riflettono in superfici irregola- Un primo elemento di controllo, oggetto di valutazione
ri, con frequenti strappi, fessurazioni e scivolamenti ai fini della contabilizzazione dei lavori, lo spessore
sullo strato sottostante; al contrario miscele fredde non dello strato o del pacchetto di strati. Pu essere anche
potranno essere efficacemente compattate e ci determinato tramite progressivi rilievi topografici, ma la
produrr giunti irregolari, sgranamenti superficiali ed pratica tradizionale consiste nel prelievo di campioni
eccesso di vuoti. tramite carotaggio meccanico (Fig. 6). unoperazione
distruttiva, che tuttavia ha il vantaggio di mettere a
disposizione dei provini per eventuali ulteriori verifiche.
Il foro viene successivamente intasato con altro conglo-
merato o con prodotti a base di cemento.
Un metodo pi sofisticato e non distruttivo il rilievo
con georadar (GPR) che offre la possibilit di una misu-
razione in continuo e non puntuale come il carotaggio.
una metodologia che comporta costi non indifferen-
ti e inoltre, nel caso di pavimentazioni multistrato, non
solitamente possibile discriminare i singoli spessori.
Se vengono prelevati campioni mediante carotaggio
meccanico, la verifica successiva consiste nella determi-
nazione delle caratteristiche fisiche dei campioni dei
vari strati. Possono essere determinati i vuoti residui, la
Fig. 5 Un esempio di lavorazione massa volumica apparente e, per confronto tra questa
e la massa volumica dei provini compattati in labora-
Nel corso delle lavorazioni la supervisione della Dire- torio (densit Marshall), la percentuale di costipamen-
zione Lavori si esprimer attraverso il controllo dellef- to che fornisce indicazioni sulla bont della messa in
fettuazione della stesa, che deve essere il pi continua opera della miscela.
possibile, eliminando le possibili cause di segregazione. Gli stessi campioni, opportunamente ripuliti della
Il supervisore si accerter che la stesa e il costipamento porzione periferica perturbata dal carotaggio, possono
avvengano a temperature congruenti con il tipo di
miscela ed effettuando il numero minimo di passate
necessario ad assicurare ladeguata compattazione
della stessa e il raggiungimento dellindice dei vuoti
prefissato (Fig. 5). La rullatura deve proseguire fino a
che la miscela non sia suscettibile di ulteriori compat-
tazioni, curando in particolare la regolare esecuzione
dei giunti trasversali e longitudinali.

4.3. I controlli finali sulla pavimentazione


Consistono in verifiche di planarit, di aderenza della
superficie e di spessore, di caratteristiche fisiche e
meccaniche della miscela. Anche in questa fase la
tecnologia mette a disposizione del Direttore Lavori
molteplici mezzi di controllo, di rigorosit e di costo Fig. 6 Prelievo di campioni mediante carotaggio meccanico

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essere infine utilizzati per determinare il contenuto di con il Griptester, che permettono di effettuare rilievi in
bitume e la distribuzione granulometrica dellaggre- continuo.
gato, con lavvertenza, mai sufficientemente ribadita, La regolarit del piano viabile, condizione strettamente
che, date le dimensioni ridotte dei campioni, eventua- connessa alla sicurezza del traffico, pu essere a sua
li contestazioni possono basarsi solo su un congruo volta rilevata con metodi puntuali (trave di MOT, UNI EN
numero di provini. 13036-7) che forniscono una misura degli scostamenti
Qualora rivestano particolare importanza le caratteristi- dalla planarit, oppure con mezzi ad alto rendimento,
che della superficie, si proceder a rilevare laderenza e quali ARAN (Automatic Road Analyzer), APL (Analizza-
la regolarit della stessa, con le tipologie di verifica tore del Profilo Longitudinale) e il profilometro laser.
commisurate allimportanza della strada. Per quanto La scelta tra le metodologie tradizionali di verifica e
concerne il primo aspetto si passa, pertanto, dalle quelle ad alto rendimento sar inevitabilmente condi-
semplici misure di macrorugosit superficiale (profondi- zionata da considerazioni di carattere economico, ma
t della macrotessitura UNI EN 13036-1) e di microrugo- anche dallimportanza della strada e dellestensione
sit (apparecchio a pendolo UNI EN 13036-4), forzata- del tratto in esame.
mente puntuali, alle pi sofisti-
cate tecniche di misura del
coefficiente di aderenza 5. Conclusioni
trasversale (CAT) con
lapparecchio SCRIM e di I controlli finali sulla pavimentazione consentono di
aderenza longitudinale esprimere un giudizio globale sulla qualit e sullaffida-
bilit del lavoro realizzato, ma il loro limite
che possono condurre allindividuazione di
difetti e non conformit di difficile, se non
impossibile, risoluzione una volta che la pavi-
mentazione stata ultimata. Il conglomerato
bituminoso, infatti, per la sua stessa natura
una volta posto in opera pu consentire limi-
tate manipolazioni, il pi delle volte con inevi-
tabile impatto estetico e funzionale.
Il mezzo pi immediato ed economico per
assicurare una soddisfacente realizzazione
del lavoro pertanto la costante e compe-
tente supervisione delle lavorazioni e leffet-
tuazione dei controlli di accettazione dei
prodotti allatto del conferimento in cantie-
re. Una sequenza di prove di laboratorio, di
rapida esecuzione e di costo irrisorio se para-
gonato allimporto dei lavori, pu dare
garanzie di ottenimento dei livelli qualitativi
e di durabilit minimi prescritti dalla Diretti-
va comunitaria, con lauspicio che anche la
legislazione nazionale prima o poi degni il
conglomerato bituminoso della stessa consi-
derazione che gi da parecchi decenni rivol-
ge ad altri prodotti da costruzione.

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