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Pitagora

1 Pitagora autore del termine lo-


soa
Pitagora stato indicato in passato come l'autore del ter-
mine "losoa" () inteso come amore per la
sapienza. La storia della losoa fa risalire questa inno-
vazione lessicale a fonti come Eraclide Pontico, Cicerone
(nelle Tuscolane) e Diogene Laerzio (nelle Vite e dottri-
ne dei pi celebri loso). Autori moderni tra cui Walter
Burkert e Christoph Riedweg hanno messo in dubbio que-
sta tradizione antica rilevando come intendere modesta-
mente il losofo come colui che ama la sapienza ma non
la possiede, come pretendeva il sophos, il sapiente, perch
questa appartiene solo agli dei, come, cio, un'umile de-
nizione della losoa di raggiungere qualcosa di irrag-
giungibile, non corrisponda al senso delle dottrine dei
presocratici dove l'interesse fondamentale era la conside-
razione della natura, ma come piuttosto sembri una de-
nizione pi adeguata alla dottrina platonica. In un fram-
mento che si fa risalire ad Eraclito, poi, sarebbe gi indi-
cato il termine losoa che si ritrova anche in Erodoto
che per per l'uso normale che ne fa nelle sue Storie ren-
de dicile pensare che questa parola sia nata negli anni
venti del V secolo quando probabilmente fu pubblicata
Copia romana del I sec. a.C. di originale greco conservata nei
Musei Capitolini di Roma
la sua opera. Questa attribuzione di modestia del resto
non si confaceva al carattere di Pitagora che orgogliosa-
mente si poneva come un capo religioso dalla personalit
carismatica.[4]

2 Storia e leggenda
La gura storica di Pitagora, menzionato da scrittori
suoi contemporanei o di poco posteriori come Senofane,
Pitagora[1] (Samo, tra il 580 e il 570 Metaponto, Eraclito, Erodoto, sembra essere accertata [6] ma la sua
495 a.C. circa) stato un losofo greco antico. Fu sionomia di losofo risulta confusa poich si mesco-
matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico la alla leggenda narrata nelle numerose Vite di Pitago-
e fondatore a Crotone di una delle pi importanti scuo- ra, composte nel periodo del tardo neoplatonismo e del
le di pensiero dell'umanit, che prese da lui stesso il suo neopitagorismo, nelle quali il losofo viene presentato co-
nome: la Scuola pitagorica. me glio del dio Apollo.[7] Secondo la leggenda, il no-
Viene ricordato come fondatore storico della scuola a lui me risalirebbe etimologicamente ad una parola che signi-
intitolata, nel cui ambito si svilupparono molte conoscen- cherebbe annunciatore del Pizio, cio del dio Apol-
ze, in particolare quelle matematiche e le sue applicazio- lo ( (Pythagras), composto da (Py-
ni come il noto teorema di Pitagora[2] . Il suo pensiero ha thios, un epiteto di Apollo) e (agor, piazza);
avuto enorme importanza per lo sviluppo della scienza altre fonti identicano il primo elemento con (pi-
occidentale, perch ha intuito per primo l'ecacia del- th, persuadere), quindi colui che persuade la piazza.
la matematica per descrivere il mondo.[3] Le sue dottri- Si giunse a considerarlo profeta, guaritore, mago e ad at-
ne segnerebbero la nascita di una riessione improntata tribuirgli veri e propri miracoli. Soprattutto in Giamblico
all'amore per la conoscenza. e nei Neoplatonici viene costruita questa immagine so-

1
2 4 LIMITAZIONI ALIMENTARI

prannaturale del losofo quale mito della religiosit paga- Secondo queste fonti Pitagora nacque nella prima me-
na forse in opposizione al dilagante Cristianesimo e alla t del VI sec. a.C. nell'isola di Samo, dove fu scola-
gura del Cristo. ro di Ferecide e Anassimandro subendone l'inuenza
[7]
quasi impossibile distinguere, nell'insieme di dottrine nel suo pensiero. Secondo alcune ricostruzioni, il pa-
e frammenti a noi pervenuti, non solo ci che appartiene dre potrebbe [12]
essere stato un cittadino facoltoso di nome
al pensiero di Pitagora ma neppure, nonostante i tenta- Mnesarco. Secondo altre fonti Pitagora non nacque in
[8]
tivi di John Burnet , di separare il pensiero del primo Grecia, ma nell'omonima citt di Samo, dopo essersi tra-
pitagorismo da quello successivo. sferito insieme alla propria famiglia costituita da facoltosi
mercanti, e da qui si trasfer poi a Crotone. Fra i soste-
Anche Aristotele, che possiamo considerare il primo sto- nitori di questa tesi vi Tommaso d'Aquino, che nei suoi
rico della losoa, nella dicolt evidente di identi- scritti aerm che Pitagora nacque a Samo di Calabria:
care la dottrina del maestro, parla genericamente de i ...vi furono altri loso italici in quella parte dell'Italia;
cosiddetti pitagorici[9] . una volta chiamata Magna Grecia ed oggi detta Puglia e
Calabria, dei quali loso il pi eminente fu Pitagora, Sa-
mio di patria, cos detto da una certa citt della Calabria.
[13]
3 Biograa
Attribuibile alle leggende sulla vita di Pitagora il suo
matrimonio con Teano, dalla quale avrebbe avuto tre gli,
due maschi: Arimnesto, Telauge e una femmina: Damo.
Infatti il nome Teano [pu] suggerire abbastanza facil-
mente un rapporto con la divinit ..., mentre assai pi im-
probabili sono i nomi dei gli, maschi e femmine, che egli
avrebbe avuto.[14]
Da Samo Pitagora si trasfer nella Magna Grecia. A
Crotone, all'incirca nel 530 a.C., fond la Scuola pitago-
rica. Secondo Russell,[15] il trasferimento di Pitagora si
dovette a cause politiche in quanto il losofo non appro-
vava la tirannide di Policrate. Dei suoi viaggi in Egitto
e a Babilonia, narrati dalla tradizione dossograca, non
vi sono fonti certe, essi sono ritenuti, almeno in parte,
leggendari.
Sulla sua morte i resoconti dei biogra non coincidono:
essendo scoppiata una rivolta dei democratici contro il
partito aristocratico pitagorico, la casa dove si erano riu-
niti gli esponenti pi importanti della setta fu incendiata.
Si salvarono Archippo e Liside che si rifugi a Tebe. Se-
condo una versione, Pitagora prima della sommossa si era
ritirato a Metaponto, dove mor. Secondo altri invece ca-
sualmente era assente alla riunione nella casa incendiata
e quindi riusc a salvarsi fuggendo prima a Locri, quindi
a Taranto e da l a Metaponto[16] dove mor.[17] Secondo
Porrio (232-305 d.C.):
Quasi sicuramente Pitagora non lasci nulla di scritto e
le opere Tre libri e Versi aurei vanno ascritte ad autori
sconosciuti, che li scrissero in epoca cristiana o di poco
antecedente.
Giamblico (Siria, 245 325) fondatore di una scuola
Busto di Pitagora. Copia romana, della ne del I sec. a.C., di un
originale greco della prima et ellenistica o tardo ellenistica.[10]
neoplatonica ad Apamea, in Siria, attesta invece[19] che i
primi libri a contenuto pitagorico pubblicati erano opera
La vita di Pitagora avvolta nel mistero, di lui sappiamo di Filolao.
pochissimo e la maggior parte delle testimonianze che lo
riguardano sono di epoca pi tarda.
Alcuni autori antichi o suoi contemporanei come
Senofane, Eraclito ed Erodoto ci danno testimonianze ta-
li da far pensare alla esistenza storica di Pitagora, pur se 4 Limitazioni alimentari
inserita nella tradizione leggendaria[11] .
3

do cui negli animali vi un'anima non diversa da quella


degli esseri umani.[25]

5 Il pensiero

Pitagora sostiene il vegetarianismo (Pieter Paul Rubens, 1618-


1620)

4.1 L'astensione dalle fave

Una versione della morte di Pitagora collegata


all'idiosincrasia del losofo e della sua Scuola per le fave,
che i pitagorici si guardavano bene dal mangiare,[20] evi-
tando anche il semplice contatto. Secondo la leggenda,
Pitagora stesso, in fuga dagli scherani di Cilone di Cro-
tone, prefer farsi raggiungere ed uccidere piuttosto che
mettersi in salvo in un campo di fave.[21]
Esistono due interpretazioni riguardo al divieto di man-
giare fave. Quella di Gerald Hart,[22] secondo cui il
favismo era una malattia diusa nella zona del crotonese Euclide e Pitagora, ovvero la Geometria e l'Aritmetica, formella
e ci conferirebbe al divieto una motivazione prolattica- del Campanile di Giotto, Luca della Robbia, 1437-1439, Firenze
sanitaria. Dunque Pitagora viveva in zone di favismo dif-
fuso, e da questo nasceva la sua proibizione igienica; ma Sebbene sembri che Pitagora non abbia scritto nulla[26] ,
perch i medici greci non avevano identicato questa pa- tuttavia i suoi discepoli gli attribuirono un'estesa dottrina
tologia? Nell'esperienza quotidiana le fave erano un car- arrivando anche a scrivere opere a suo nome.
dine dell'alimentazione che tutt'al pi causava atulenze
e insonnia e se qualcuno che aveva mangiato fave con-
temporaneamente si ammalava i due fatti non venivano 5.1 La metempsicosi
collegati. Se dunque Pitagora dell'astenersi dal mangiare
fave ne fa addirittura un precetto morale perch i greci In realt pochi sono gli elementi certi della dottrina pi-
del VI secolo a.C. avevano un modo diverso dal nostro tagorica, tra questi quello della metempsicosi su cui le
di considerare le malattie nel senso che le riferivano alla fonti sembrano concordare[27] . Oltre a Dicearco che scri-
religione[23] per cui, come ha messo in luce Claude Lvi- ve due secoli dopo Pitagora, prima di questi ne parla
Strauss, le fave erano considerate connesse al mondo dei Aristotele[28] come di un mito pitagorico. Platone si ri-
morti, della decomposizione e dell'impurit, dalle quali il ferisce pi volte alla dottrina della trasmigrazione delle
losofo si deve tenere lontano. anime[29] ma non si richiama mai Pitagora ma piuttosto
a pitagorici come Filolao[30] . Diogene Laerzio[31] riporta
attribuendolo a Senofane[32] un episodio dove

4.2 Il vegetarianismo Derivato dall'orsmo, nella dottrina pitagorica vi dun-


que un sicuro aspetto religioso, il quale sosteneva la
Pitagora tradizionalmente considerato l'iniziatore del trasmigrazione delle anime che, per una colpa originaria,
vegetarianismo in Occidente grazie ad alcuni versi del- erano costrette, come espiazione, ad incarnarsi in corpi
le Metamorfosi di Ovidio, che lo descrivono come il pri- umani o bestiali sino alla nale puricazione (catarsi).
mo degli antichi a scagliarsi contro l'abitudine di cibarsi La novit del pensiero di Pitagora rispetto all'orsmo
di animali, reputata dal losofo un'inutile causa di stragi, rappresentato dalla considerazione della conoscenza co-
dato che la terra ore piante e frutti sucienti a nutrirsi me strumento di puricazione nel senso che l'ignoranza
senza spargimenti di sangue; Ovidio lega il vegetariani- ritenuta una colpa da cui ci si libera con il sapere. Questa
smo di Pitagora alla credenza nella metempsicosi, secon- particolarit della dottrina ritenuta dagli studiosi sicura-
4 5 IL PENSIERO

mente appartenente a Pitagora che viene tradizionalmen- nuto che molto probabilmente riguardava gli opposti ed
te denito, a partire da Eraclito, come polymaths (erudi- i numeri (in quanto principi cosmologici), da intendersi
to) che ...pratic la ricerca pi di tutti gli altri uomini per, come hanno osservato vari autori, tra cui Edouard
ma la sua fu una sapienza fraudolenta (kakotechnie)[33] . Schur e Ren Gunon, in un senso non solo quantitativo,
Eraclito non specica quale fosse il contenuto di questa ma anche qualitativo e simbolico.[45]
sapienza che Porrio, vissuto secoli dopo Pitagora, sinca-
rica di denire riferendosi al gi citato Dicearco, allievo
di Aristotele e che quindi scrive di Pitagora due secoli 5.3 Scienza e musica
dopo di lui[34] . Scrive Porrio:
Porrio non accenna ad alcun interesse di Pitagora per la
matematica mentre insiste sul problema dell'anima. Que-
sto ha fatto pensare che Porrio e Giamblico (altro tardo
autore fonte del pitagorismo), che appartenevano entram-
bi alla scuola platonica, abbiano determinato una specie
di sincretismo tra la dottrina pitagorica e quella platonica,
una platonizzazione del pitagorismo[35]
In che consistesse dunque l'erudizione di Pitagora man-
cano notizie certe. Anche sulla prima denizione di se
stesso come losofo (come stato riferito da Cicero-
ne e Diogene Laerzio) attribuita a Pitagora come colui
che ama il sapere, ma non lo possiede in quanto solo il
dio sapiente del tutto, c' chi ha recentemente avanzato
considerazioni a favore della tradizione[36] .

5.2 Matematici e Acusmatici

Secondo le tarde testimonianze di Giamblico[37] e


Porrio[38] nella sua scuola si sarebbe vericata una di-
stinzione tra i discepoli, a seconda del loro interesse per
i contenuti scientici o mistico-religiosi, in Matema-
tici (da mathema, scienza) e Acusmatici (da akousma,
detto orale) tra i quali dopo la morte di Pitagora sarebbe
Xilograa medievale che ragura Pitagora con campane e altri
seguita una contesa tra le due fazioni che si attribuivano
strumenti che suonano in armonia
l'eredit losoca del maestro[39] . I primi cercavano di
rinnovare il Pitagorismo rifacendosi a una presunta dot-
trina segreta di Pitagora della quale essi si consideravano Riguardo alle elaborazioni scientiche attribuite a Pita-
i depositari privilegiati. I Matematici sostenevano in- gora, gli storici della losoa non sono in grado di averne
fatti che Pitagora avrebbe insegnato in pubblico ai pi certezza.
anziani incaricati della guida politica della polis[40] , sen- Le dottrine astronomiche sono sicuramente state elabo-
za badare troppo al rigore delle sue aermazioni mentre rate dai suoi discepoli nella seconda met del V sec.
avrebbe riservato il suo insegnamento pi fondato basa- a.C.
to su i mathmata, ai discepoli pi giovani che avevano
tempo e voglia di apprendere.[41] . Questa tradizione della Il teorema per cui il losofo famoso era gi noto agli an-
divisione tra i due gruppi di discepoli stata considerata tichi Babilonesi, ma alcune testimonianze, tra cui Proclo
poco attendibile e storiogracamente poco fondata[42] ma riferiscono che Pitagora ne avrebbe intuito la validit,
comunque utile a confermare il carattere religioso della mentre si deve a lui avere indicato come sostanza pri-
dottrina di Pitagora che tendeva a mostrarsi come dotato migenia (arch) l'armonia determinata dal rapporto tra i
di una natura divina e in possesso di poteri magici: il suo numeri e le note musicali.
insegnamento praticato dietro a una tenda dava infatti un Infatti si dovrebbe a lui l'invenzione della scala musicale.
aspetto oracolare alla sua parola per gli allievi, sempli- Pitagora avrebbe quindi tradotto sperimentalmente la sua
ci acusmatici, ascoltatori obbligati a seguire le lezioni in intuizione costruendo un monocordo[47] . Egli tese una
silenzio.[43] . corda fra due ponticelli e ricav l'ottava ponendo una
quasi certo che l'insegnamento pitagorico avesse un stanghetta esattamente al centro della corda (1:2). Poi ne
aspetto mistico-religioso consistente in un addottrina- pose un'altra a 2/3 della lunghezza della corda, stabilendo
mento dogmatico, secondo il noto motto della scuola cos l'intervallo di 5a. Sistemando a 3/4 un'altra stanghet-
o ipse dixit (lo ha detto lui)[44] e un conte- ta trov cos l'intervallo di 4a. La distanza, in termini di
5

altezza, fra la 4a e la 5a fu per lui molto importante e la suadere + , agor, piazza; colui che persuade la
chiam tono. piazza.
Dobbiamo probabilmente a lui il concetto di divisione [2] Tale teorema inserito alla proposizione 47 del I libro
dell'ottava. La scala musicale basata su questi intervalli, degli (Elementi) di Euclide (IV-III sec. a.C.).
che nel Medioevo era attribuita correntemente allo stes- L'attribuzione a Pitagora di detto teorema la si deve
so Pitagora, ebbe una particolare importanza teorica, al tuttavia esclusivamente al commento che compose per
di l della pratica musicale: Platone, nel dialogo Timeo, questa opera Proclo (V secolo d.C.) che, a sua volta, si ri-
la descrisse come fondamento numerico dell'anima del faceva alla testimonianza di un oscuro Apollodoro il qua-
le avrebbe sostenuto che Pitagora, dopo la scoperta del
mondo. Nel corso del Medioevo, sulla base del racconto
teorema avrebbe sacricato un bue. Anche se proba-
della scoperta delle proporzioni numeriche corrisponden- bile che il saggio di Samo si sia interessato ad argomen-
ti agli intervalli musicali, riportato da Boezio e da Proclo, ti matematici e di losoa della natura occorre ricordare
Pitagora fu considerato l'inventore della teoria musicale. che no a Platone e Aristotele inclusi, non esiste ombra
di prova diretta che permetta di qualicare Pitagora come
losofo della natura o come matematico.(Carl Human,
6 Eredit Pitagorismo in Il sapere greco- dizionario critico, vol. II p.
483).

[3] Lucio Lombardo Radice, La matematica da Pitagora a


Newton , Edizione Muzzio, Roma, 2003

[4] Christoph Riedweg, Pitagora: vita, dottrina e inuenza,


Vita e Pensiero, 2007 p.25

[5] DK 14 A 8a; in Pitagora, Versi aurei. Seguiti dalle vite di


Porrio e Fazio, da testi pitagorici e da lettere di donne pi-
tagoriche, a cura di S. Fumagalli, Mimesis, Milano, 1996,
p. 72.

[6] Enciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente

[7] Russell, Storia della losoa occidentale, Vol. I, p. 49.

[8] J. Burnet, Antica losoa greca pp.37 e sgg.

[9] Aristotele, Metasica, 985b

[10] In modo originale Pitagora viene rappresentato con un


copricapo formata da una fascia di tessuto intrecciata al
di sopra di un berretto probabilmente in cuoio. Secondo
quanto riferisce Eliano (Varia historia, XII, 32) il loso-
fo era solito vestire all'orientale ed adoperare una benda
(tenia (fascia)|tenia]] annodata intorno alla testa, simile a
quanto ancora oggi il copricapo indossato nel Nord Afri-
Pitagora, dettaglio della Scuola d'Atene (1511) di Raaello ca e nel vicino e medio Oriente. Questa specie di turban-
Sanzio te stabilisce un collegamento con la tradizione sviluppata
dall'et ellenistica in poi secondo cui Pitagora sarebbe sta-
Platone eredita da Pitagora l'idea dell'importanza della to un mediatore culturale tra Occidente ed India (Museo
matematica come linguaggio per descrivere il mondo, Archeologico Nazionale di Napoli)
pur mantenendola nell'ambito metasico ma ripulendola
[11] Pitagora, in Dizionario di losoa, Istituto
dal pesante bagaglio misticheggiante in cui era immersa.
dell'Enciclopedia Italiana, 2009. URL consultato il
L'astronomia della scuola pitagorica, che continua nella 16 dicembre 2015.
visione del cosmo di Platone[48] , sar destinata a diven-
tare un modello di scienza, che, attraverso Copernico, [12] Silvio Accame, Scritti minori, vol. III, Ed. di Storia e
sar alla base della scienza moderna. L'inuenza del Letteratura, Roma 1990, p. 1163, nota 27
progetto pitagorico-platonico esplicita sugli scienzia- [13] La stessa indicazione di Samo di Calabria come citt na-
ti della rivoluzione scientica moderna, come Galileo e tale di Pitagora si ritrova in Croniche et antichita di Cala-
Keplero.[49] bria; conforme all'ordine de'Testi Greco, et Latino, raccolte
da'piu famosi Scrittori Antichi et Moderni (etc.), Pasquati,
1601 p.154
7 Note [14] Rita Cuccioli Melloni, Ricerche sul pitagorismo: Biograa
di Pitagora, Compositori, 1969, p.8
[1] Il nome deriverebbe, secondo una probabile etimologia,
dal greco , Pythagras, da , pith, per- [15] Russell, Storia della losoa occidentale, Vol. I, p. 50.
6 8 BIBLIOGRAFIA

[16] Metaponto, frazione del comune di Bernalda in provincia [34] 14 A 8a DK (Porrio, Vita di Pitagora, 19), pp. 225-227
di Matera tr. it

[17] Cio et alii, I loso e le idee, Vol. I, Ed. Bruno [35] Christoph Riedweg, Pitagora. Vita, dottrina e inuenza,
Mondadori 2004 p. 46. Editore: Vita e Pensiero 2007 p.34

[18] Porrio, Vita di Pitagora ( [36] Cfr. Riedweg Christoph, in Pitagora. Vita, dottrina e
), 57 inuenza, Editore: Vita e Pensiero 2007

[19] Christoph Riedweg in Pitagora: vita, dottrina e inuenza, [37] V. P., 81 sg.
Vita e Pensiero, 2007 cita Giamblico in Vita di Pitagora,
p. 199 [38] V. P., 37

[39] Bruno Centrone, Introduzione a i Pitagorici, Laterza, 1996


[20] Russell, Storia della losoa occidentale, Vol. I, pp. 50-51.
pp.81 e sgg.
[21] Diogene Laerzio, Vite dei loso, VIII, I.
[40] Christoph Riedweg, Pitagora: vita, dottrina e inuenza,
[22] In Descriptions of blood and blood disorders before the ad- Vita e Pensiero ,2007 p.28
vent of laboratory studies (British Journal of Haematology,
[41] Konrad Gaiser, La dottrina non scritta di Platone: studi sul-
2001, 115, 719-728
la fondazione sistematica e storica delle scienze nella scuola
[23] Mirko Grmek, Le malattie all'alba della civilt occidenta- platonica, Vita e Pensiero, 1994 p.257
le, Il Mulino 1985 [42] Isnardi Parente, Pitagorici, III, p.
[24] Dal De re publica, III, 1, 19; citato in Claudio Tugno- [43] Aristotele, Frammenti. Opere logiche e losoche, a cura
li (a cura di), Zooantropologia. Storia, etica e pedago- di Marcello Zanatta, BUR pp. 298-299
gia dell'interazione uomo/animale, FrancoAngeli, Milano
2003, p. 21n. [44] Il detto compare nel De natura deorum (I,5,10) di Marco
Tullio Cicerone, il quale, parlando dei pitagorici, ricorda
[25] Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci editore, come fossero soliti citare la loro somma autorit, Pitago-
Roma 2008, pp. 15-19. ra, con la frase ipse dixit, per poi criticare tale formula in
Ovidio attribuisce queste parole a Pitagora: Smettetela, quanto elimina la capacit di giudizio dello studente.
uomini, di profanare i vostri corpi con cibi empi! Ci sono
le messi, ci sono alberi stracarichi di frutti, ci sono turgidi [45] Paolo Scroccaro, Pitagora:la dottrina dei numeri e degli
grappoli d'uva sulle viti! Ci sono erbe dolci e tenere [...]. opposti
La terra nella sua generosit vi propone in abbondanza
blandi cibi e vi ore banchetti senza stragi e sangue [...]. [46] Massimo Don, Filosoa della musica, Bompiani
Che enorme delitto ingurgitare viscere altrui nelle pro-
[47] Riccardo Viagrande, Manuale di storia ed estetica della
prie, far ingrassare il proprio corpo ingordo a spese di altri
musica, Casa Musicale Eco, 2004, p.40
corpi, e vivere, noi animali, della morte di altri animali!
Ti par possibile che tra tanto ben di dio che produce la [48] Oriano Spazzoli, Universo di sfere:astronomia e cosmolo-
terra, ottima tra le madri, a te non piaccia masticare altro gia degli antichi Greci
coi tuoi denti crudeli che carne ferita, riportando in voga
le abitudini dei Ciclopi? (da Le metamorfosi, libro XV, [49] Cfr. Sito web italiano per la losoa - Universit di Bari -
72-93; citato in Erica Joy Mannucci, op. cit. , p. 16) Laboratorio di epistemologia
Diogene Laerzio sostiene inoltre che Pitagora fosse solito
mangiare pane e miele al mattino e verdure crude la sera;
in pi implorava i pescatori anch ributtassero in ma-
re quello che avevano appena pescato. (cfr. AA.VV., La 8 Bibliograa
grande cucina | Vegetariana, RCS, Milano 2005, p. 142.
ISSN 1824-5692) Testi
[26] DL VIII, 6.8, 14 A 19; Giamblico, A 17; Galeno, A 18
Maria Timpanaro Cardini, Pitagorici antichi. Testi-
[27] Enciclopedia Garzanti di losoa, Milano 1981 p.705 monianze e frammenti. Testo greco a fronte, Bom-
piani, Milano 2010 (prima edizione: Pitagorici, Te-
[28] De anima 407b20 = 58 B 39 DK, p. 955 tr. it. stimonianze e frammenti, 3 volumi, La Nuova Italia,
[29] Menone, 81 AD; Fedone, 70 A, ecc. Firenze 1969.)

[30] Platone, Fedone, 61b Giovanni Reale (a cura di), I presocratici. Prima
traduzione integrale con testi originali a fronte del-
[31] VIII, 36, pp. 301-303 tr. it. le testimonianze e dei frammenti di Hermann Diels e
Walther Kranz, Milano: Bompiani, 2006.
[32] 21 B 7 DK

[33] 22 B 129 DK, p. 373 tr. it. Studi


7

Graziano Biondi, La favola di Euforbo e Pitagora, 10 Altri progetti


manifestolibri, Roma 2009.

Bruno Centrone, Introduzione a I pitagorici, Roma- Wikisource contiene una pagina dedicata a
Bari, Laterza, 1996. Pitagora

Kitty Gail Ferguson, La musica di Pitagora. La Wikiquote contiene citazioni di o su Pitagora


nascita del pensiero scientico, Longanesi 2009.
Wikimedia Commons contiene immagini o
Carmelo Fucarino, Pitagora e il vegetarianesimo, altri le su Pitagora
Editore: Giannone A. 1982.

Christiane L. Joost-Gaugier, Pitagora e il suo inusso


sul pensiero e sull'arte, Arkeios, 2008.
11 Collegamenti esterni

Leonida Lazzari, Pitagora, Editrice Pitagora, Bolo- Pitagora: La metemsomatosi, sul portale RAI
gna 2007. Filosoa, losoa.rai.it.

(EN) Carl Human, Pythagoras, in Edward N. Zal-


Lucio Lombardo Radice, La matematica da Pitago- ta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy,
ra a Newton, Muzzio, Roma, 2003. Center for the Study of Language and Information
(CSLI), Universit di Stanford.
Alfonso Mele, Pitagora : losofo e maestro di verit,
Roma, Scienze e lettere, 2013. (EN) John J. O'Connor e Edmund F. Robertson,
Pitagora, su MacTutor, University of St Andrews,
Piergiorgio Odifreddi, Pitagora, Euclide e la na- Scotland.
scita del pensiero scientico Gruppo Editoriale
L'Espresso, Roma 2012.

Christoph Riedweg, Pitagora. Vita, dottrina e


inuenza, Vita e Pensiero, Milano 2007.

Augusto Rostagni, Il verbo di Pitagora, Il Basilisco


1982.

Bertrand Russell, Storia della losoa occidentale,


traduzione di Luca Pavolini, Milano, TEA, 2014
[1948], ISBN 978-88-502-0514-1.

9 Voci correlate

Religione dell'antica Grecia: Pitagora e il pitagori-


smo

Apollonio di Tiana

Geometria sacra

Neopitagorismo

Teano (losofa)

Terna pitagorica

Teorema di Pitagora

Tavola pitagorica
8 12 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

12 Fonti per testo e immagini; autori; licenze


12.1 Testo
Pitagora Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pitagora?oldid=89245850 Contributori: Renato Caniatti, Twice25, Snowdog, Sbisolo, Ha-
shar, Suisui, Giomol, Blakwolf, Mackley, Carlo.Ierna, Archenzo, Gac, Leonard Vertighel, Alberto da Calvairate, Laurentius, Ary29, Hel-
lis, Oscar, M7, Marius~itwiki, Salvatore Ingala, Retaggio, Paginazero, Lukius, Gubbubu, Snowolf, MM, Cruccone, ZeroBot, F. Cosoleto,
Gionnico, Angelosante, Luki-Bot, AmonSl, Malemar, Mitchan, YurikBot, Simoz, Cloj, Stemby, Vipera, Accurimbono, Jorunn, FlaBot,
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12.2 Immagini
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